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ACIDI E BASI
La dissociazione elettrolitica Parlando dei legami abbiamo visto che tra gli ioni di un composto ionico e le molecole polari dellacqua si forma un legame ione - dipolo, grazie al quale lacqua riesce a sciogliere i composti ionici stessi. Un meccanismo analogo avviene anche coi composti che presentano un legame covalente fortemente polarizzato. Prendiamo ad esempio la molecola di HCl, in cui latomo di cloro, pi elettronegativo, rappresenta la parte negativa, mentre latomo di idrogeno rappresenta quella positiva. In soluzione le molecole dacqua si dispongono intorno al cloro rivolgendogli la parte con polarit positiva, mentre rivolgono verso lidrogeno la parte con polarit negativa. Tale interazione elettrica crea uno scompenso nellacido, le molecole di acqua si legano agli atomi di cloro e di idrogeno, favorendo una totale separazione delle cariche elettriche per cui il legame tra di essi si rompe e vanno in soluzione ioni H+ e ioni Cl-, secondo la reazione HCl H+ + Cl-. Tutte le sostanze che sciogliendosi in acqua danno luogo a ioni si dicono elettroliti, la dissociazione cui sono sottoposti prende il nome di dissociazione elettrolitica, mentre le soluzioni che si formano sono dette soluzioni elettrolitiche. Sono elettroliti tutti gli acidi, tutte le basi e tutti i sali. Le soluzioni elettrolitiche conducono la corrente. Come per qualsiasi altra reazione reversibile, anche per quelle di dissociazione elettrolitica possibile scrivere una costante dequilibrio. Se tale costante alta, quasi tutte le molecole dellelettrolita si sono dissociate in ioni, lequilibrio molto spostato verso destra e la sostanza definita un elettrolita forte. Viceversa, se solo poche molecole si dissociano, lequilibrio spostato a sinistra, la costante di equilibrio della reazione di dissociazione bassa e la sostanza viene definita un elettrolita debole. Acidi e basi Le sostanze acide sono conosciute ed utilizzate da moltissimi secoli. La pi antica, e la prima per la quale stato utilizzato il termine di origine latina acido, sembra essere lacido acetico, che si ottiene dalla trasformazione del vino in aceto. Altri acidi, come lacido solforico e lacido nitrico, sono conosciuti fin dal tardo medioevo e sono utilizzati in un numero cos elevato di processi industriali che, ancora oggi, il grado dindustrializzazione di un paese si misura anche in base alla quantit di H2SO4 prodotta. Gli acidi reagiscono coi metalli, producendo idrogeno, e con il calcare, producendo CO2, ed hanno un sapore aspro. Anche le basi, un tempo dette alcali, sono sostanze conosciute fin dallantichit; esse reagiscono con gli acidi, neutralizzandone le propriet, sono untuosi al tatto ed hanno un sapore amaro. Tuttavia, fino alla seconda met dell800 non si era riusciti a comprendere quale relazione esistesse tra la formula di un composto e le sue propriet acide o basiche. Nel 700 Lavoisier riteneva che tutti gli acidi contenessero ossigeno, tanto che, essendo stato tra gli scopritori di questo elemento, lo volle chiamare proprio ossigeno, dal greco oxsus, (acido) e ghennao (generare). Successivamente ci si accorse che i tutti gli acidi contenevano idrogeno e non ossigeno, ma non tutti i composti dellidrogeno sono acidi. HX H++ X La prima vera teoria chimica sulla natura degli acidi appartiene MOH M+ + OH a Svante Arrhenius, chimico svedese premio nobel, il quale, alla fine dell800, mostr che tutti gli acidi liberano in acqua ioni H+, Acidi e basi secondo mentre le basi liberano in acqua ioni OH-. Gli acidi binari e gli Arrhenius acidi ternari che gi conosciamo rientrano quindi nella definizione di acido data da Arrhenius, mentre gli unici composti che rientrano nella sua definizione di base sono gli idrossidi. La teoria di Arrhenius aveva per molti limiti, primo tra tutti quello di non riuscire a spiegare il comportamento acido o basico al di fuori delle soluzioni acquose. Negli anni 20 il danese Bronsted e linglese Lowry proposero una nuova interpretazione del comportamento acido e basico delle sostanze. La formulazione di tale teoria, che porta il loro nome, la seguente: si definisce acido una sostanza capace di donare uno ione H+ ad unaltra sostanza; si definisce base una sostanza che accetta questo ione H+ da un acido. Tale teoria svincola quindi il

129896106.doc comportamento acido base dal mezzo acquoso, ed evidenzia come un acido possa esistere solo in presenza di una base e viceversa. Un acido isolato, o contenuto in un recipiente inerte, non pu cedere ioni H+ a nessuno e quindi non pu manifestare le sue propriet; lo stesso dicasi per una base. Gli ioni H+ non possono infatti esistere da soli, ma possono solo passare da un acido ad una base, durante una reazione chimica. Difatti, se noi togliamo ad un atomo di idrogeno lunico elettrone che possiede, ci che rimane solo il protone presente nel nucleo. Lo ione H + quindi una particella dotata di una carica positiva, ma con dimensioni ridottissime, in quanto il nucleo circa 10.000 volte pi piccolo dellatomo nel suo insieme. La presenza di una carica elettrica su di un volume cos piccolo rende lo ione estremamente instabile e reattivo. Esso cercher pertanto di legarsi con la prima molecola che incontra. Secondo Bronsted e Lowry pu quindi avere comportamento acido solo una sostanza nella cui molecola vi sia almeno un atomo di idrogeno legato ad un altro atomo molto elettronegativo: solo cos, infatti, si pu avere un legame covalente polare, dalla cui rottura possono formarsi ioni H+. Viceversa possono comportarsi da basi solo quelle sostanze che abbiano almeno una coppia di elettroni non impegnata in legami: con tale coppia difatti la sostanza former un legame covalente dativo con lo ione H+. La teoria di Bronsted e Lowry ingloba al suo interno anche quella di Arrhenius, infatti in soluzione acquosa un acido, come ad esempio HCl, cede uno ione H + allacqua, che in questo caso si comporta da base, formando lo ione H3O+, secondo la reazione: + 2 3 Lacqua, in effetti, presenta due coppie di non legame, una delle quali viene impiegata per formare un legame dativo con H+. Viceversa quando mettiamo in acqua una base, ad esempio NH3, questa acquista un elettrone dallacqua, che in questo caso si comporta da acido, secondo la reazione: + 3 2 4 Poich tutte le reazioni acido base sono riconducibili ad uno scambio di protoni, esse possono essere rappresentate dalla reazione generica + -

HCl +H O

Cl + H O .

NH + H O HA + B

NH + OH .

BH + A .

Da questequazione si pu osservare come i prodotti del passaggio dello ione H + siano a loro volta un acido ed una base. BH+ in realt un acido, in quanto pu cedere uno ione H+, mentre A- una base, perch possiede una coppia di non legame con cui pu legare uno ione H+. La sostanza BH+ prende quindi il nome di acido coniugato della base B, mentre la sostanza A- si dice base coniugata dellacido HA. La nuova coppia acido base che si forma pu dare luogo alla reazione inversa finch il sistema raggiunge lequilibrio, come viene evidenziato dalla presenza della doppia freccia nellequazione chimica corrispondente. Alla luce di questa nuova considerazione possiamo rianalizzare anche le due reazioni con lacqua precedentemente citate: In ogni Due sostanze che differiscono + reazione acido solo per uno ione H+ base vi sono costituiscono acido base acido 2 3 base una coppia quindi due acidi e coniugata acido base + due basi, mentre base 3 acido acido 2 4 base le coppie HCl/Cl- e Si definisce anfotera una NH3/NH4+, costituite sostanza che si comporta da due sostanze che differiscono solo per uno ione H+, si definiscono da base in presenza di un coppie coniugate acido base. acido e da acido in In entrambe le reazioni presente lacqua, che si comporta da presenza di una base. base alla presenza di un acido, mentre si comporta da acido alla presenza di una base; tale comportamento si definisce anfotero.

HCl + H O

H O + Cl

NH + H O NH + OH

129896106.doc Nella trattazione successiva considereremo solamente acidi e basi in soluzione acquosa. Pur avendo presenta la teoria di Bronsted e Lowry, e le considerazioni sulla natura di H +, nelle pagine che seguono utilizzeremo i concetti di Arrhenius. Descriveremo quindi le dissociazioni degli acidi e delle basi senza contarvi lacqua. In tal senso le soluzioni degli acidi conterranno ioni H+, mentre quelle delle basi conterranno ioni OH-. Carattere acido e basico di un composto Elencheremo di seguito alcune semplici considerazioni che possono X O H aiutarci a capire, dalla sua formula chimica, quale sia il comportamento acido base di un composto. A tale fine consideriamo un composto generico dellidrogeno di formula XOH. Lossigeno molto elettronegativo ed ha quindi una forte tendenza ad attrarre su di se sia gli elettroni del legame con X, sia quelli del legame con H. Se anche X un elemento molto elettronegativo, come quelli posti in alto a destra nella tabella periodica, lossigeno ha difficolt ad attirare su di se gli elettroni del legame XO ed attirer pertanto solo gli elettroni del legame OH. In tal modo il legame con lidrogeno diviene fortemente polarizzato, sindebolisce, e facilmente si rompe a contatto con H2O o con una base; il composto allora una acido ed in acqua dar luogo alla seguente reazione: +

XOH

XO + H .

Il composto quindi un acido. Tanto pi il legame OH debole, perch molto polarizzato, tanto maggiore sar la tendenza a cedere ioni H +, tanto pi forte sar il carattere acido della sostanza. Composti di questo tipo sono, ad esempio, HClO, HNO 3, H2SO4 e tutti gli altri acidi ternari. Se viceversa X un metallo dei primi due gruppi, oppure un metallo di transizione, il suo valore delettronegativit basso, inferiore a quello dellidrogeno; in questo caso lossigeno attira gli elettroni del legame XO pi fortemente di quelli del legame OH. Il primo legame sar quindi pi debole del secondo ed in acqua si romper secondo la reazione: +

XOH

X + OH

In tal caso il composto chiaramente una base. Si comportano in questo modo sostanze come NaOH, Ca(OH)2, Fe(OH)3 e tutti gli altri idrossidi. Se infine X un elemento di elettronegativit intermedia, il composto XOH un elettrolita anfotero, si comporta cio da base in presenza di un acido e da acido in presenza di una base. Un esempio di composti di questo tipo proprio lacqua, nella quale lelemento X appunto lidrogeno. Possiamo riassumere dicendo che: un generico composto XOH assume un comportamento acido, basico o anfotero, a seconda che lelemento X abbia un valore delettronegativit alto, basso o intermedio (pi precisamente maggiore, minore o uguale a quello dellelettronegativit dellidrogeno). Negli acidi binari non c ossigeno, ma lidrogeno direttamente legato ad un elemento molto elettronegativo con un legame covalente polare. In presenza di una base tale legame si rompe e lacido cede lo ione H+ alla base. Reazioni di questo tipo sono gi state descritte nelle pagine precedenti. La forza degli acidi e delle basi Gli acidi e le basi sono elettroliti, in quanto in acqua danno Un acido o una base forte luogo ad ioni, e possono essere elettroliti forti o deboli, a seconda che se ha una gran tendenza a si dissocino molto o poco. Poich nella loro dissociazione liberano dissociarsi, viceversa rispettivamente ioni H+ e OH-, misurando la loro forza come elettroliti debole se ha bassa tendenza misuriamo anche la loro forza come acidi o basi. Infatti un acido, o alla dissociazione una base, forte se in acqua dissocia unalta percentuale delle sue molecole ovvero se lequilibrio della sua reazione di dissociazione completamente spostato a destra e quindi il valore della costante di equilibrio alto. Viceversa un acido, o una base, debole 3

129896106.doc se in acqua dissocia poche molecole ovvero se lequilibrio di dissociazione spostato a sinistra ed ha una costante bassa. Vediamo adesso se possibile trarre qualche conclusione sulla forza di un composto acido o basico dallanalisi della sua formula chimica. Partiamo dagli acidi ternari, cominciando col prenderne in esame tre, di formula simile, appartenenti a tre elementi del settimo gruppo: HOCl, HOBr e HOI. La loro forza determinata dallelettronegativit del non metallo: tanto pi fortemente questelemento attirer gli elettroni di legame con lossigeno, tanto pi lossigeno stesso scaricher la sua tendenza attrattiva sul legame HO indebolendolo e rendendo cos la sostanza facilmente dissociabile. Consideriamo adesso i quattro acidi ternari del cloro: HClO; HClO2; HClO3 e HClO4; HClO HClO2 HClO3

O O

HClO4

O O O

H O Cl
Acido ipocloroso

H O Cl
Acido cloroso

H O Cl
Acido clorico

H O Cl
Acido perclorico

In questi quattro acidi legato al gruppo OH vi sempre il cloro, il quale per lega a sua volta un numero differente di atomi di ossigeno non protonati, cio non legati direttamente con atomi di idrogeno. Gli atomi dossigeno non protonati attirano gli elettroni dei legami col cloro, provocando una diminuzione della densit di carica elettrica su questelemento, il quale si rif, attirando con maggior forza gli elettroni che lo legano allossigeno del gruppo OH. A sua volta lossigeno del gruppo OH finisce per scaricare tutta la propria forza attrattiva sul legame con lidrogeno, che diventa molto polarizzato e sindebolisce, rendendo lacido pi forte. Riassumendo possiamo dire che: la forza degli acidi ternari aumenta allaumentare dellelettronegativit del non metallo e del numero di atomi di ossigeno non protonati che si legano ad esso. La forza degli acidi pertanto diminuisce nellordine seguente:

HClO>HBrO>HIO HClO4> HClO3>HClO2> HClO


Negli acidi binari invece la situazione pu essere riassunta in questa maniera: la forza degli acidi binari aumenta spostandosi da sinistra a destra lungo un periodo e scendendo lungo un gruppo. Per ci che riguarda gli elementi del settimo gruppo, la forza degli acidi aumenta pertanto nel modo seguente:

HI>HBr>HCl>HF
Ci determinato dal fatto che per gli elementi pi in alto nel gruppo entra in azione il legame idrogeno, che stabilizza la molecola, rendendo pi difficile la cessione del protone. Occupiamoci infine degli idrossidi, le basi pi diffuse, e le uniche di cui ci occuperemo specificatamente. Al diminuire dellelettronegativit del metallo, aumenta la tendenza a cedere allossigeno gli elettroni del legame MOH; da ci deriva che il composto si dissocer pi facilmente secondo la reazione MOH M+ + OH e sar dunque una base pi forte. Ricordando come varia lelettronegativit allinterno della tabella periodica, possiamo riassumere dicendo che: la forza degli idrossidi come basi aumenta scendendo lungo un gruppo, mentre diminuisce spostandosi da sinistra verso destra in un periodo. Nel primo gruppo quindi la forza basica degli idrossidi aumenta come segue:

KOH>NaOH>LiOH
Gli equilibri acido - base Anche per le reazioni acido base possibile scrivere una costante dequilibrio, che misura quanto la reazione sia avvenuta. La posizione dellequilibrio (a destra o a sinistra) dipende simultaneamente sia dalla tendenza dellacido a cedere lo ione H+(che poi la forza dellacido), che 4

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HNO3 H + NO 3

K a

[H ][N ] O = [H O ] N
+ 3 3

NaOH Na+ + OH

[Na ][OH ] K = b
+ -

[ NaOH ]

dalla tendenza della base ad accettarlo (che poi la forza della base); naturalmente lequilibrio tanto pi spostato a destra quanto maggiori sono tali tendenze. Quindi, essendo due le sostanze che con le loro caratteristiche influenzano landamento dellequilibrio, non esiste una tendenza assoluta a cedere o ad accettare ioni H+, non pertanto possibile misurare neppure una forza assoluta degli acidi o delle basi. Del resto, a pagina due abbiamo gi visto che un acido pu esistere solo in presenza di una base e viceversa, mentre i composti anfoteri si comportano da acido o da base a seconda delle sostanze con cui vengono messi a confronto. La determinazione della forza di un acido o di una base viene dunque fatta misurando la tendenza delle sostanze a donare o ad acquistare un protone nei confronti di una medesima sostanza presa come riferimento. Poich gli acidi e le basi si sciolgono in acqua, e la maggior parte delle reazioni acido base avviene in soluzione acquosa, lacqua stata presa come sostanza di riferimento per misurare la forza di un acido o di una base. Questo del resto concorda con quanto abbiamo detto allinizio del paragrafo precedente, quando abbiamo posto laccento sulla natura elettrolitica degli acidi e delle basi, per cui la costante dequilibrio della reazione di dissociazione in acqua di un acido o di una base viene presa come misura della forza di quellacido o di quella base in acqua. Dato quindi un generico acido, HNO3 ad esempio, ed utilizzando la notazione di Arrhenius, la Keq della sua reazione di dissociazione in acqua prende il nome di costante di dissociazione acida o meglio di costante acida e sindica con Ka.

129896106.doc Data invece una base generica, NaOH ad esempio, la Keq della sua reazione di dissociazione in acqua prende il nome di costante di dissociazione basica o meglio di costante basica e sindica con Kb. Un gran valore di Ka o Kb (>1) significa che la reazione di Forza Acido Ka dissociazione spostata a destra: si parla in questi casi di acidi o basi HClO4 10? forti o fortissimi; viceversa, valori piccoli di Ka o Kb (<10-4) indicano acidi o basi deboli o debolissimi. Nei casi intermedi si HBr 10? hanno acidi o basi di media forza. H2SO4 10? La dissociazione dellacqua Come gi sappiamo lacqua un composto anfotero, che come tale HCl 10? quindi si comporta da acido con le basi, donando loro uno ione H +, HNO3 24 mentre si comporta da base con gli acidi, accettandone lo ione H +. H3PO3 1.6 10-2 Per potersi comportare cos lacqua deve avere sia le caratteristiche H2SO3 1.2 10-2 delle basi, sia quelle degli acidi, cos come sono state descritte nei paragrafi precedenti. Limitiamoci ancora una volta alla trattazione di HClO2 1.1 10-2 Arrhenius. In effetti lacqua spontaneamente da luogo alla seguente HF 6.7 10-4 reazione di dissociazione: Media forza Acidi forti

Acidi deboli

[H ] [OH ] =
+ -

HNO2 CH3COOH H2CO3 H2S HClO H3BO3 HIO

4.410-4 1.810-5 4.510-7 1.110-7 3.210-8 6.310-10 4.810-13

[H O ]
2

H2O H++ OH per la quale possibile scrivere la seguente costante dequilibrio: Lequilibrio completamente spostato a sinistra, le molecole di acqua che si dissociano sono infatti pochissime, circa una ogni 10 milioni; la concentrazione molare dellacqua resta quindi praticamente sempre costante e pertanto anche il suo prodotto con la costante di dissociazione costante:

K [H 2O ] = [H + ] [OH - ] = K w = 10-14

questa espressione prende il nome di prodotto ionico dellacqua. Il carattere anfotero dellacqua pu essere dunque spiegato dal fatto che essa sempre presenta al suo interno quantit, sia pur piccolissime, di ioni H+ e OH. Poich dalla dissociazione di una molecola di acqua otteniamo uno ione H+ ed uno ione OH-, la loro concentrazione nellacqua pura costante ed uguale a 10-7molare. Forza Base Kb H Forti O2 OH Medie Ca(OH) 10? 10? 1 4 10-2

[H ] = [OH ] = 10 = 10 Tale uguaglianza valida solo per lacqua pura, se infatti mettiamo
+ -14 -7

Mn(OH)2 1.9 10-3 Mg(OH)2 1.4 10-3 AgOH NH3 1 10-4 1.8 10-5

nellacqua un acido la concentrazione degli ioni H+ aumenta, viceversa se mettiamo una Per qualunque soluzione base aumenta invece la concentrazione degli acquosa [H+][ OH]=10-14 ioni OH. Tuttavia in qualunque soluzione acquosa, acida, basica o neutra, il prodotto della concentrazione molare degli ioni H+ per la concentrazione molare degli ioni OH- costante e vale 10-14. [H+] e [ OH] sono infatti inversamente proporzionali ed il fattore di proporzionalit 10-14; il loro prodotto infatti costante, indipendentemente dal valore assunto dai due fattori. A questo punto, nota la concentrazione di uno dei due ioni facile calcolare la concentrazione dellaltro, matematicamente 6

Deboli

129896106.doc risulta infatti che :

[H ]
+

10 -14 = [OH - ]

10-14 [OH ] = + [H ]
-

Soluzioni acide, neutre e basiche. Il pH. Lo ione H+ viene chiamato idrogenione, mentre lo ione OH viene chiamato ossidrilione. Poich i valori della concentrazione idrogenionica e ossidrilionica sono legati tra loro dallespressione del prodotto ionico dellacqua, per caratterizzare le propriet acido base di una soluzione acquosa sufficiente fare riferimento ad una sola delle due concentrazioni. A tale scopo viene convenzionalmente utilizzata la concentrazione idrogenionica. Se in una soluzione la concentrazione idrogenionica uguale a quella ossidrilionica, ed entrambe valgono 10-7M, cio se [H+]=[ OH]=10-7, la soluzione si dice neutra. Se viceversa la concentrazione idrogenionica maggiore di quella ossidrilionica, ed pertanto maggiore di 10-7M, cio se [H+]>[ OH] e [H+]>10-7, la soluzione si dice acida. Se infine la concentrazione idrogenionica + + -7 minore di quella ossidrilionica, ed pertanto minore di Soluzione acida [H ]> [ OH ] e [H +]>10 + ]=10-7 10-7M, cio se [H+]< [ OH] e [H+]<10-7, la soluzione Soluzione neutra [H+]=[ OH ] e [H + Soluzione basica [H ]< [ OH] e [H ]<10-7 si dice basica. Per evitare di utilizzare le potenze negative di 10, oppure numeri preceduti da tanti zeri, nel misurare la concentrazione idrogenionica di una soluzione si utilizza una scala logaritmica in base 10. Ricordiamo che matematicamente si definisce logaritmo in base 10 di un numero X lesponente che dobbiamo dare a 10 per avere X, risulta cio che: se Log10 X = a allora 10a = X in questo senso quindi Log10 10 7 = 7 Log10 10 14 = e Log10 1 = 0 14 I logaritmi vengono comunemente utilizzati quando si ha pH [H+] [ OH-] soluzione a che fare con grandezze che hanno una ampia scala di 0 100 10-14 Acida variazione, proprio per evitare di utilizzare numeri -1 -13 esponenziali. 1 10 10 Acida In chimica si definisce pH di una soluzione il -2 -12 2 10 10 Acida logaritmo cambiato di segno della sua concentrazione -3 -11 3 10 10 Acida idrogenionica ovvero pH = - Log10 [H+]. -4 -10 4 10 10 Acida Utilizzando il pH possiamo quindi affermare che una -5 -9 5 10 10 Acida soluzione : -6 -8 6 10 10 Acida -7 -7 7 10 10 Neutra -8 -6 8 10 10 Basica -9 -5 9 10 10 Basica -10 -4 10 10 10 Basica -11 -3 11 10 10 Basica -12 -2 12 10 10 Basica -13 -1 13 10 10 Basica -14 0 14 10 10 Basica

129896106.doc acida se il suo pH minore di 7 neutra se il suo pH uguale a 7 basica se il suo pH maggiore di 7 Il pH pu assume anche valori decimali, come risulta dalla tabella in cui si riportano i valori del pH per alcuni prodotti di uso comune. Il pH si misura attraverso delle sostanze, dette indicatori, che variano il proprio colore a seconda dell'acidit o della basicit della soluzione o della sostanza con cui vengono messe a contatto. Esistono vari tipi di indicatori, ognuno dei quali viene utilizzato per misurare uno specifico valore di pH, detto punto di viraggio, a cui avviene il cambiamento di colore. Uno degli indicatori pi diffusi il tornasole, sostanza colorata di origine naturale, che assume il colore azzurro in Soluzione pH Soluzione 1M di HCl 0 Succo gastrico 1.4 Succo di limone 2.3 Aceto 3 Piogge acide 3.4 Coca Cola 3.8 Succo di pomodoro 4.2 Caff 4.5 Urina 6.2 Latte 6.5 Acqua minerale gassata 6.6 Acqua distillata 7 Sangue 7.4 Acqua di mare 8.5 Sapone neutro 10 Ammoniaca commerciale 11.8 Soluzione 1M di NaOH 14 ambiente basico (cio per pH>7), mentre diventa rossa in ambiente acido (cio per pH<7). Essa viene comunemente utilizzata per impregnare strisce di carta, dette per questo cartine al tornasole, che risultano molto pratiche per misure di pH rapide, anche se grossolane: con esse infatti si pu stabilire solo se il pH maggiore o minore di 7, senza ottenerne per una misura precisa. Molto pi preciso invece l'indicatore universale, costituito da una miscela di vari indicatori, con differenti punti di viraggio, che assume quindi colori differenti al variare del pH. Ancora pi pratico e preciso il pH - metro, uno strumento elettronico dotato di una sonda, che si immerge nella soluzione, e di un display sul quale si legge il valore di pH misurato. Il calcolo del pH di una soluzione Il pH di una soluzione dipende HCl H++ Cldalla concentrazione degli ioni H+ presenti al suo interno. Se la HClO4 H++ ClO4soluzione contiene al suo interno un + 2acido, il suo pH sar <7, mentre se H2SO4 2H + SO4 contiene una base il suo pH sar H SO 2H++ SO 22 3 3 invece >7. I vari acidi possono ++ PO 3liberare un numero variabile di ioni H3PO3 3H 3 + H a seconda del numero di atomi di idrogeno presenti nella loro formula. Cos, ad esempio, acidi come HCl, HNO3 o HClO4 liberano 8

129896106.doc uno ione per molecola e si definiscono monoprotici, acidi come H2SO4 o H2SO3 liberano due ioni H+ per molecola e si definiscono biprotici, mentre acidi come H3PO4 liberano tre ioni H+ per molecola e si definiscono triprotici. Per gli acidi poliprotici (biprotici e triprotici) si debbono scrivere tanti equilibri diversi quanti sono gli ioni H + ceduti; per ognuno di essi si definisce una Ka, il cui valore diviene progressivamente pi basso, mano e mano che si sono gi ceduti ioni H+. La cosa diverrebbe a questo punto piuttosto complessa, per cui nella trattazione successiva ci limiteremo a considerare solo acidi monoprotici. Considerazioni analoghe possono essere fatte anche per gli NaOH Na++ OHidrossidi, le uniche basi che prenderemo in esame. Idrossidi come 2+ NaOH o KOH liberano infatti uno ione OH- per unit di formula1 e si Ca(OH)2 Ca + 2OH definiscono monoacide, idrossidi come Ca(OH)2 o Mg(OH)2 liberano Al(OH) Al3++ 3OH3 due ioni OH- per unit di formula e si definiscono biacide , infine 4+ idrossidi come Al(OH)3 o Pb(OH)4 liberano rispettivamente tre e Pb(OH)4 Pb + 4OH quattro ioni OH- per unit di formula e si definiscono quindi triacide o tetracide. Anche per le basi poliacide si debbono scrivere tanti equilibri diversi quanti sono gli ioni OH- ceduti, per ognuno di essi si definisce una Kb, il cui valore diviene progressivamente pi basso, mano e mano che si sono gi ceduti ioni OH-. Tuttavia, per quanto gi detto a proposito degli acidi poliprotici, nella trattazione successiva ci limiteremo a considerare solo idrossidi monoacidi. Tanto gli acidi, quanto le basi, possono essere forti o deboli, a seconda del valore assunto rispettivamente dalla loro Ka o Kb. Per gli acidi e le basi forti o fortissimi si pu ritenere che essi siano completamente dissociati nella soluzione, ci significa che per ogni molecola di acido che si scioglie nella soluzione si ottiene uno ione H+, mentre per ogni unit di formula dell'idrossido che si scioglie in soluzione si ottiene uno ione OH-. Per gli acidi e le basi intermedi o deboli la trattazione diviene pi complessa, per cui, da ora in avanti, ci limiteremo a considerare solo acidi e basi forti o fortissimi. Proviamo adesso a calcolare il pH di una soluzione, ricordando che esso rappresenta una grandezza intensiva della soluzione, in quanto dipende solo dalla concentrazione degli ioni H+ e non dal quantitativo di soluzione preso in esame. Acidi forti o fortissimi Come abbiamo gi detto, essi risultano completamente dissociati in soluzione, pertanto la concentrazione molare dello ione H+ identica a quella dell'acido stesso. Data quindi una soluzione 0,1 M di HCl, si ha che [H+]= 0,1 = 10-1 e conseguentemente il pH della soluzione 1. Basi forti e fortissime Anch'esse risultano completamente dissociate in soluzione, stavolta per la concentrazione dell'idrossido equivalente a quella degli ioni OH-; per ottenere quindi la 10 -14 + + concentrazione degli ioni H necessario utilizzare l'equazione introdotta a pagina H = OH 6. Data quindi una soluzione 0,1 M di NaOH, si ha che [OH -] = 0,1 = 10-1, da ci deriva che [H+] = 10-13 e conseguentemente il pH della soluzione 13.

[ ] [

La neutralizzazione e le titolazioni Facendo reagire un acido con una base i due composti tendono ad annullarsi a vicenda; se tale reazione avviene NaCl + H acquosa, da essa si originano, come sappiamo, un sale e dell'acqua. NaOH + HCl in soluzione 2O N Lo ione OH, proveniente dalla dissociazione della base, si combina infatti con lo ione H+, proveniente dalla dissociazione dell'acido, formando cos l'acqua; allo stesso modo il catione N proveniente + OH NaOH Na+dalla base si combina con l'anione derivante dall'acido, formando il sale. Consideriamo di utilizzare da ora in poi acidi e basi forti, che quindi in soluzione risultano completamente Cl H HCl H+ + dissociati; se nella soluzione abbiamo uno stesso numero di molecole di acido e di
Gli idrossidi sono tutti composti ionici, per essi quindi non si pu parlare di molecola, bens di unit di formula, definita come il raggruppamento di atomi presenti nella formula della sostanza stessa.
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129896106.doc base2, esse vicendevolmente si neutralizzeranno e la soluzione risultante sar cos neutra (pH =7). Se invece le molecole di acido sono pi di quelle della base, la soluzione finale sar acida e con pH tanto minore quanto pi l'acido supera la base; se al contrario le molecole di base sono pi di quelle dell'acido, la soluzione basica e con pH tanto maggiore quanto pi la base sovrasta l'acido. Reazioni di questo tipo prendono il nome di Si definisce titolo di una soluzione il valore della reazioni di neutralizzazione. Le reazioni di neutralizzazione vengono utilizzate anche per sua concentrazione. Tideterminare la concentrazione incognita di una soluzione; in questo tolare una soluzione sicaso la reazioni di neutralizzazione prende il nome di titolazione, in gnifica determinarne il quanto con essa si cerca di determinare la concentrazione o titolo di titolo una soluzione. Immaginiamo ad esempio di voler determinare il titolo incognito di una soluzione di un acido forte; poich quest'ultimo completamente dissociato, la sua concentrazione corrisponde a quella dello ione H+. Prendiamo quindi un determinato volume della soluzione da titolare ed aggiungiamoci alcune gocce di un indicatore che cambi colore intorno a pH 7. Aggiungiamo poi, goccia a goccia, una soluzione a titolo noto di una base forte; per far ci utilizziamo una buretta, cio un tubo graduato, chiuso in basso da un rubinetto, che ci consente di conoscere il volume via via aggiunto. Poich la base forte completamente dissociata, con la sua aggiunta, di fatto, aggiungiamo ioni OH- alla soluzione da titolare. Questi si legano agli ioni H+ dell'acido, formando acqua e facendone diminuire la concentrazione, conseguentemente il pH della soluzione aumenta. Continuiamo l'aggiunta fino a quando il pH non raggiunge il valore 7, fatto testimoniato dal viraggio dell'indicatore. Conoscendo il volume e la concentrazione della soluzione basica che abbiamo aggiunto, conosciamo anche le moli di OH- aggiunte grazie alla relazione (1):

moli = volume x concentrazione (1)


Questo numero corrisponde al numero di moli di ioni H+ presenti inizialmente, il pH infatti raggiunge il valore 7 perch gli ioni OH- addizionati hanno completamente neutralizzato gli ioni H+ buretta iniziali; tale numero corrisponde quindi anche al numero di moli di acido nella soluzione da titolare. Adesso sappiamo il numero di moli dell'acido ed il volume iniziale della soluzione, possiamo quindi

concentrazione =

moli volume

(2)

ricavarci la sua concentrazione dalla relazione (2): In verit esiste un metodo pi semplice per risolvere il problema: come abbiamo gi detto, quando si raggiunge il pH 7 il numero di moli di OH- aggiunte uguale a quello di H+ iniziali e quindi le moli aggiunte della base sono uguali a quelle iniziali dell'acido da titolare; applicando la relazione (1) ad entrambi questi numeri di moli otteniamo la relazione (3): che possiamo utilizzare per trovare la concentrazione incognita dell'acido in funzione delle altre tre grandezze:

volume x acido x concentrazioneacido ione volumebase x concentrazionebase = volumeconcentraz base (4) (3) base concentraz ione =
acido

volume acido

La relazione (3) di fondamentale importanza per la soluzione degli esercizi sulle titolazioni acido base, in essa infatti compaiono quattro grandezze, ognuna delle quali ricavabile se conosco le altre tre.
2 In questo caso, trattandosi di un idrossido, ovvero di un composto ionico, non dovremmo parlare di molecole, bens di unit di formula

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129896106.doc Gli esercizi sulle titolazioni acido base Nell'esercizio appena svolto conoscevamo il volume della soluzione acida, il volume e la concentrazione della soluzione basica, mentre l'incognita era la concentrazione della soluzione acida. In verit possiamo incontrare altri tre tipi di esercizi nei quali, utilizzando l'espressione (3), ricaviamo una grandezza incognita dalla conoscenza delle altre tre. Ecco degli esempi: Immaginiamo ad esempio di avere una soluzione basica di concentrazione incognita e di volerla titolare con una soluzione acida di concentrazione nota. In questo caso la situazione esattamente opposta alla precedente e la formula da applicare la seguente:

concentraz base = ione

volume x concentraz acido ione acido volume base

volume = base

volume x concentraz acido ione acido concentraz base ione

Immaginiamo ad esempio di avere un volume noto di una soluzione di un acido di concentrazione nota e di voler sapere quanti millilitri di soluzione di una base di concentrazione nota sono necessari per titolarla. In questo caso l'incognita il volume della soluzione basica utilizzata per titolare e la formula da utilizzare la seguente: Immaginiamo infine di avere un volume noto di una soluzione basica di concentrazione nota e di voler sapere quanti millilitri di soluzione acida di concentrazione nota sono necessari per titolarla. In questo caso l'incognita il volume della soluzione acida utilizzata per titolare e la formula da utilizzare la seguente:

volume = acido

volume x concentraz base ione base concentraz acido ione

Rappresentazione schematica di una titolazione di una soluzione di acido forte di concentrazione incognita con una ESERCIZI PER CASA soluzione di una base forte di concentrazione nota. Alla soluzione Calcolo del pH stato aggiunto un indicatore con pH di viraggio intorno a 7. In A, B e C gli ioni 1) Quale la concentrazione di ioni H+ in una soluzione che contiene 0.1825 g di acido cloridrico OH- aggiunti neutralizzano gli ioni H+ in 500 mL di soluzione. (R: 0.01M) iniziali ed il pH della soluzione cresce. In 2) Calcolare la concentrazione di ioni H+ in una soluzione che contiene 0.63 g di acido nitrico in D gli ioni OH- aggiunti hanno pareggiato 2000 mL di soluzione. (R: 0.05 M) + gli che contiene 0,12 di idrossido di litio 3) Calcolare la concentrazione di ioni H+ in una soluzioneioni H iniziali e lagsoluzione cambia di colore a causa del viraggio in 500 mL di soluzione (R: 10-12M) + dell'indicatore 4) Indicare la concentrazione di ioni H di una soluzione che contiene 0,112 g di idrossido di -11 potassio in 2000 mL di soluzione (R: 10 M) 5) Calcolare il pH di una soluzione ottenuta sciogliendo 10 g di acido cloridrico in 700 mL di soluzione. (PM HCl 36.5 g) (R: 0.4) 6) Calcolare il pH di una soluzione ottenuta sciogliendo 5 g di idrossido di sodio in 80 cL di acqua. (R: 13.2) 7) Calcolare il pH di una soluzione che contiene 0.365 g di acido cloridrico in 1 L di soluzione (R: 2) 11

129896106.doc 8) Calcolare il pH di una soluzione che contiene 0.1825 g di acido cloridrico in 0.5 L di soluzione (R: 2). 9) Calcolare il pH di una soluzione che contiene 5.56 g di acido cloridrico in 600 mL di soluzione (R: 0.60). 10) Calcolare il pH di una soluzione che contiene 0.08 g di idrossido di sodio in 2 L di soluzione (R: 11). 11) Calcolare il pH di una soluzione che contiene 0.063 g di acido nitrico in 100 mL di soluzione (R: 2). 12) Calcolare il pH di una soluzione 3.910-3M di idrossido di sodio (R:11.59) 13) Calcolare il pH di una soluzione ottenuta sciogliendo 0.378 g di acido nitrico in 60 mL di soluzione. (R: 1). 14) Calcolare il pH di una soluzione ottenuta sciogliendo 20 g di idrossido di sodio in 500 cc di soluzione. (R: 14) 15) Calcolare i milligrammi di idrossido di potassio contenuti in 100 mL di soluzione a pH 11 (R: 5.6 mg). 16) Calcolare i milligrammi di idrossido di sodio contenuti in 200 mL di soluzione a pH 11 (R: 8 mg). 17) Calcolare i grammi di idrossido di sodio contenuti in 1 L di soluzione a pH 13 (R: 4 g). 18) Calcolare i grammi di acido cloridrico contenuti in 0.5 L di soluzione a pH 3 (R: 0.182 g). Titolazioni acido base 1) Per titolate 25 mL di una soluzione di idrossido di potassio sono necessari 35mL di acido cloridrico 0.15 M. Calcolare la molarit della soluzione di idrossido di potassio. (R:0.21 M) 7) Se 40 mL di acido cloridrico 1 M vengono neutralizzati da 25 mL di NaOH, quale sar la concentrazione della soluzione di idrossido di sodio? (R: 1.6 M) 8) Per neutralizzare 25.4 mL di idrossido di sodio 0.15 M quanti mL di acido cloridrico 0.18 M occorrono? (R: 21.2mL) 2) Calcolare il volume di una soluzione di acido cloridrico 0.2 M necessario per neutralizzare 200 cm3 di una soluzione 0.2M di idrossido di sodio. (R:200 cm3) 3) Calcolare il volume di acido cloridrico 0.5 M necessario per titolare 70 mL di idrossido di potassio 1M. (R:140 mL). 4) Calcolare il volume di idrossido di sodio 0.25 M necessario per titolare 60 mL di acido bromidrico 0.35 M (R: 84 mL). 5) Calcolare il volume di idrossido di sodio 1.25 M necessario per titolare 80 mL di acido nitrico 1.5 M (R: 96 mL). 6) Calcolare il volume di idrossido di sodio 0.1 M necessario per titolare 40 mL di acido nitrico 0.15 M (R: 60 mL). 7) Calcolare quanti grammi di acido cloridrico sono contenuti in 25 mL di una soluzione che richiedono per la titolazione 50 mL di idrossido di sodio 0.05 M. (R:0.091g) 8) Calcolare la molarit di una soluzione di acido cloridrico sapendo che 25 mL di essa sono stati titolati con 100 mL di idrossido di potassio 0.025 M (R: 0.1M) 9) Titoliamo 100 mL di acido cloridrico 0.1 M con una soluzione di idrossido di potassio 0.1 M. Calcolare: Il pH della soluzione dopo laggiunta di 99 mL della soluzione di idrossido di potassio. (R: 3.3) Il pH della soluzione dopo laggiunta di 101 mL della soluzione di idrossido di potassio. (R: 10.7) 12) Calcolare il volume di acido cloridrico 0.05 M necessario per titolare 20 mL di idrossido di sodio 0.1 M (R: 40 mL) 12

129896106.doc 13) Per titolare 30 mL di una soluzione di idrossido di potassio 0.25 M quanti mL di soluzione 0.15 M di acido iodidrico occorrono? (R: 50 mL) 14) Se 30 mL di soluzione 0,02 M di acido nitrico vengono titolati da 10 mL di una soluzione di idrossido di litio, quale sar la concentrazione della soluzione basica? (R: 0,06 M) 15) Calcolare quanti grammi di acido perclorico sono contenuti in 250 mL di una soluzione che viene titolata da 700 mL di una soluzione di idrossido di sodio 0.2 M. (R: 14,07 g) 16) Quanti grammi di acido bromidrico vi sono in 350 mL di una soluzione che viene titolata da 400 mL di una soluzione 0.3 M di idrossido di litio? (R: 9,72 g)

Note e commenti
1) pag. 1: possibile inserire la conducibilit elettrica degli elettroliti, tanto nel testo, quanto nella presentazione. E possibile inoltre realizzare esperienze dal banco ed in laboratorio. 2) pag. 1: durante la lezione possibile far osservare lo sviluppo di idrogeno e CO2, la conducibilit e la colorazione del tornasole

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