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Una vita da Stan Lee Oggi compie 90 anni uno dei pi celebri autori di fumetti al mondo, dall'Uomo Ragn

o a Hulk e i Fantastici Quattro: come si costruito una vita leggendaria 28 dicembre 2012 6 Tweet 109 Questa pagina stata condivisa 109 volte. Visualizza questi Tweet. Consiglia 217

9 Stan Lee oggi compie 90 anni. Questo il suo account ufficiale su Twitter, se vol ete fargli gli auguri: si presenta come creatore di Spiderman, Iron Man, Hulk, XMen, eccetera. Eccetera. difficile esagerare limportanza di Stan Lee nella creazio ne e nella fama dei fumetti della Marvel; ancora pi difficile riuscire ad andare oltre la buccia spessa di una specie di mito vivente e capire chi sia luomo e qua le sia la sua storia. Non perch lui sia particolarmente schivo o la storia partic olarmente oscura, ma esattamente per il motivo contrario. Avete visto uno della ventina di film che sono usciti negli ultimi anni sui supe reroi della Marvel? Uno qualsiasi della trilogia di Spiderman o il primo episodi o della nuova serie di film, per esempio. Stan Lee ha una breve apparizione in t utti quanti, una volta come passante, unaltra come venditore di hotdog. Unaltra an cora (nel primo Iron Man) tra gli invitati a una festa e viene scambiato per Hug h Hefner, il fondatore di Playboy. Al di fuori dei film tratti dai fumetti che h a contribuito a creare circa 50 anni fa, comparso anche nella serie The Big Bang Theory e in altre decine di serie TV, film e cartoni animati. Nel 2010 ha fatto anche il conduttore in una serie di History Channel su una serie di persone che ha abilit o caratteristiche particolari, tanto da farne supereroi nella vita reale . Cinque anni fa uscito persino un albo a fumetti in edizione limitata tutto centr ato sugli incontri di Stan Lee con diversi personaggi del mondo Marvel. Lalbo sta to scritto da Stan Lee. Nel periodo doro delle startup legate a Internet, alla fi ne degli anni Novanta, Stan Lee lanci anche la sua casa di produzione, la Stan Le e Media, che ebbe vita molto breve e fall alla fine del 2000. Nella piccola sala riunioni della Stan Lee Media diretta da Stan Lee, a Los Angeles, era appesa all a parete una grande fotografia di Stan Lee. Il comunicato con cui ha annunciato ai suoi fan loperazione di impianto di un pac emaker, tre mesi fa, di questo tenore: Attenzione, truppa! Questo un dispaccio inviato dal vostro amato Generalissimo, direttamente dal centro della zona di guerra di Hollywood! E adesso ascoltate! L a vostra guida non vi ha abbandonato! Nel tentativo di assomigliare di pi al mio collega Vendicatore, Tony Stark, mi stato piazzato un pacemaker elettronico vici no al cuore per garantire che sar in grado di restare al vostro comando per altri 90 anni. Ovviamente, la presentazione del personaggio che abbiamo fatto finora sembra que lla di un disperato maniaco di s stesso, una specie di un pazzo scatenato, se lo stesso Stan Lee non fosse in grado di parecchia autoironia nei propri confronti.

E Stan Lee quellautoironia lha sempre avuta: chi lo incontra lo descrive inevitab ilmente come una persona molto affascinante, sorridente e dalla battuta pronta. La storia di Stan Lee una specie di caso da manuale di storia americana. Nato a Ne w York come Stanley Lieber e cresciuto nel Bronx, in una famiglia povera di immi grati ebrei romeni, la sua carriera nel settore dei fumetti cominci riempiendo le boccette di inchiostro e andando a comprare il pranzo alla Timely Comics, nel 1 939. Alla Timely lavoravano gi Jack Kirby, cinque anni pi vecchio di Stan, e Joe S imon, due personaggi importanti della storia del fumetto americano (e della nost ra). Gli incarichi per Stan Lee passarono in breve a cose pi di sostanza, come trascri vere il testo delle vignette nelle tavole e scrivere brevi storie in prosa alla fine degli albi a fumetti, e lui fece carriera in fretta: quando aveva 19 anni e ci fu bisogno di un caporedattore e di un direttore artistico, perch Kirby e Sim on se ne erano andati alla concorrenza sbattendo la porta, il proprietario (Mart in Goodman, un altro uomo dalla vita avventurosa) scelse lui, in attesa di trova re un dirigente vero. Ma Stan Lee aveva talento per quegli incarichi e, dopo cin que anni passati a scrivere testi per gli opuscoli informativi dellEsercito duran te la Seconda Guerra Mondiale, torn a occuparli fino agli anni Settanta. Gli anni decisivi per la vita di Stan Lee e per la Timely Comics, diventata Atla s negli anni Cinquanta e poi Marvel, furono pochi e molto intensi, dopo che Kirb y fu ritornato gradualmente a lavorare per lazienda. Tra il 1961 e il 1964, dopo lenorme e immediato successo della serie dei Fantastici Quattro creata da Stan Le e, la Marvel lanci le serie a fumetti di Hulk, Thor, gli X-Men, lUomo Ragno, Nick Fury. Queste sono le copertine dei primi numeri di dieci celebri serie della Mar vel di quegli anni. I personaggi vivevano tutti nello stesso universo unidea che era venuta qualche ann o prima alla DC Comics e avevano spesso in comune la stessa caratteristica: sent ire il peso esistenziale della vita da supereroe. In fondo, Hulk non cos contento d i trasformarsi in un bestione verde ogni volta che si arrabbia e lUomo Ragno un v ero sfigato nella vita, molto pi di Clark Kent. Questa fu la grande intuizione de i personaggi Marvel e parte del loro incredibile successo: unintuizione che la le ggenda di Stan Lee, con una conveniente serie di aneddoti raccontati pi e pi volte negli anni, attribuisce principalmente a Stan Lee. Lui stesso racconta cos come nacquero i Fantastici Quattro: Ma in quegli anni, nella piccola sede al numero 625 di Madison Avenue, New York, intorno a Stan Lee cerano altri nomi leggendari del fumetto americano, come per esempio Steve Ditko. Ditko ebbe un ruolo fondamentale nella creazione dellUomo Ra gno ma segu un altro percorso esistenziale, una sorta di vita di Stan al contrari o: lasci la Marvel nel 1966, pi o meno nello stesso periodo smise di rilasciare in terviste e vive tuttora a New York una vita estremamente ritirata, continuando a disegnare storie profondamente influenzate da una rigida filosofia di vita che segue da decenni. Il caso di Ditko un caso estremo di autoesclusione e ritiro dalle scene, ma anch e un esempio che serve a capire un aspetto molto pi delicato della nostra storia. Stan Lee un energico 90enne che quasi la definizione della leggenda vivente, in m odo non molto diverso, in questo aspetto, da quello che Pel per il calcio: lincarn azione di unera del fumetto americano che stata certamente la pi fortunata della s toria. Il problema che Stan Lee non lunico protagonista di quellera n lunico personaggio ch e ha collaborato a renderla grande. Intorno alla sua aura di energia inesauribil e e di grandi sorrisi, quindi, ci sono altri nomi e altre storie che vengono, di fatto, oscurate. E la cosa ha spesso risvolti problematici, che rendono meno in nocuo persino quel creatore di Spider-Man sotto limmagine del profilo di Twitter. I l caso pi celebre quello di Jack Kirby. Per mettere a fuoco il problema bisogna capire come funzionava il metodo Marvel, q uello con cui funzionava lazienda negli anni Sessanta. In generale, Kirby e altri disegnavano le storie, mentre Stan Lee le scriveva, ma il numero degli albi cre

sceva parecchio e per starci dietro Lee si limitava a fornire, in diversi casi, solo unidea generale della trama, i colpi di scena, qualche snodo importante e po co altro. Spesso anche meno. Poi provvedeva a inserire le parole nei fumetti, un a volta che gli arrivavano le tavole disegnate. Un articolo di Grantland riassum e cos la collaborazione tra i due personaggi principali della Marvel del tempo: Con il passare del tempo, specialmente quando Stan lavorava insieme a Kirby, la collaborazione divenne ancora pi fluida. Lee e Kirby discutevano insieme i dettag li di una storia, oppure Kirby finiva portando pagine che si allontanavano signi ficativamente dallidea iniziale di Stan e Stan poi aggiustava la storia di conseg uenza. Le diverse storie vennero create in modi diversi, ma fondamentalmente era no coautori. E il lavoro che fecero insieme durante quei pochi anni iniziali tra sform lindustria del fumetto americana e gett le basi per limpero del marchio Marvel da un miliardo di dollari che sarebbe venuto fuori alla fine. Ma Kirby non era pi presente, alla fine della storia: lasci la Marvel nel 1970 per la rivale DC Comics, altro simbolo della cosiddetta Silver Age del fumetto amer icano, lepoca dargento (per distinguerla da quella degli anni Quaranta, la Golden Ag e). Quella di Batman, Flash e Superman, per intenderci. Ebbe una lunga e fortuna ta carriera e mor a 76 anni nel 1994, ma non mantenne un buon ricordo degli anni alla Marvel e della collaborazione con Stan Lee. Anche se non pass mai alle battaglie legali che sono quasi una tradizione in casi simili della storia americana e che infatti intentarono i suoi eredi lo fece a pezzi in una celebre, lunghissima intervista del 1990 in cui lo descrive come un semplice amministratore, uno che sapeva dove stavano i moduli ma che non aveva alcuna capacit creativa. La sua opinione sprezzante stride con i racconti in cui i suoi vecchi collaboratori descrivono Stan Lee, nel suo ufficio, che salta sull a scrivania per trasmettere ai suoi autori che vuole pi azione, oppure che mima d i persona le scene di combattimento. Quello che certo che Stan Lee, dopo che Kirby se ne and definitivamente, fu impeg nato quasi a tempo pieno nella costruzione di un impero. I suoi incarichi cresce vano di responsabilit ma lo allontanavano dal lavoro concreto alle serie a fumett i, e intorno al 1980 si trasfer a Los Angeles per seguire le attivit di produzione di film e materiale televisivo. Intanto inizi a crearsi una storia intorno a lui , la storia dei suoi geniali successi e delle sue invenzioni secondo alcuni, un mito creato su mezze verit e appropriazioni di lavoro altrui secondo altri. Diven t ricco, molto ricco, continuando a giocare un ruolo di primo piano in tutte le a vventure societarie della Marvel, che nel frattempo and vicinissima al fallimento (nel 1996-1997) e venne infine comprata dalla Disney nel 2009 per 4 miliardi di dollari. Stan Lee rimase sempre il volto pubblico pi conosciuto della Marvel, passando att raverso i periodi pi accesi della guerra con la rivale DC Comics e i diversi cambi di propriet. Il rapporto, per quanto stretto, non fu sempre sereno, dato che Lee fece persino causa alla sua azienda nel 2002, perch secondo lui non aveva ricevut o i diritti che gli erano dovuti per il primo film di Spiderman. Una causa simil e non avrebbe mai potuto essere iniziata da Jack Kirby, invece, che veniva pagat o a pagina, non deteneva i diritti sulle sue creazioni e non entr mai tra i manag er dellazienda. Stan Lee ha 90 anni ed un simbolo, per lo pi impegnato alacremente nella promozio ne di s stesso (mantenendo una dose di ironia, certo). Sulla sua vita ci sono lib ri, film e documentari che fanno da contorno alle altre caratteristiche che form ano il marchio e il mito: la posa da Uomo Ragno alle convention dei fumetti, gli o cchiali scuri, il sorriso smagliante, il motto Excelsior! con cui inizi a firmare i l materiale promozionale decenni fa e che diventata anche il titolo della sua au tobiografia. Come tutti i simboli, porta con s tante storie, e come sempre ci son o quelle incerte, quelle oscure, quelle contraddittorie. da ilpost.it