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Cara Isabel di Maria Beatrice Panco mbpanico@gmail.

com 335 5971432 3 maggio 2007 Mia cara Isabel, scriverti lunica consolazione alla mia solitudine. Da quando sei partita, il grigiore del silenzio e dei tristi ricordi minaccia di soffocarmi ad ogni pi sospinto. E mai intermessa, ancorch spesso vana, la mia solinga lotta contro la malinconia. Trovo leggiadra questa pioggia di soffici pollini che lo zefiro primaverile ci regala da giorni. Le delizie del tenero sole di maggio e dellaere allegro e fresco sono invero un gran conforto. Credo di poter asserire, in tutta onest, di essermi emendata ormai completamente della mia indole romantica, che tanto colore ritenevo aggiungesse alla mia vita, ma che soverchia sofferenza ha inevitabilmente accluso alle vicende amorose a te note. Quanto, invero, il tempo ci cambi difficile per noi giudicare. Ma se il mutamento che oramai palese ai miei occhi ben poca cosa rispetto a quello da altri percepito, beh lasciami dire, mia dolce amica, che ben poco rimasto di colei che fui Che la vita mi abbia elargito i suoi insegnamenti ed aperto, sbarrato, gli occhi sulla realt a s caro prezzo e con s poco cortesi modi posso, a buon diritto, considerare spiacevole e triste. Ma se il corso futuro degli eventi dimostrer che io sappia evitare di ingannarmi oltre, non potr dirmi che

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lieta ed alfine quasi fortunata, bench la mia mano si stia opponendo al solo scrivere questo termine, che la mia anima chiama.IMPROPRIO. Che Dio non voglia che io cada mai pi in simili reti quali quelle che uomini tanto miseri quanto esperti nel mentire hanno saputo tessere attorno a me. Aggiungereiche il cielo impedisca, ed io con esso, che io sia mai pi preda in una mascolina trama. Come vedi, io che ho dato inizio a questa mia con il lamento della mia amara solitudine, io stessa la invoco per me come celeste dono. Io stessa mi recludo in una prigione odiata eppur cercata.

7 maggio 2007 Mia Cara Isabel, questanno dedico particolare cura al mio guardaroba. Sono in vena di rinnovamento Sto lentamente abbandonando i miei spiritosi vestitini e completini allegri, ma troppo o bamboleggianti o, diciamo, fanciulleschi..Mi sto impegnando a creare unimmagine pi adatta ad una donna ormai adulta e consapevole di ssenza dimenticare ovviamente di strizzare un occhio al mio spirito libero ed artistico. Oh non temere, non ho alcuna intenzione di invecchiare precocemente in abiti rigorosi e noiosipunto piuttosto a linee semplici e pulite, ma dai colori solari e dal taglio

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seducente snello

e capaci di esaltare il mio fisico minuto, ma

Al momento sono appena ritornata da una delle mie sortite tra negozi e posso dichiarare con soddisfazione di essermi impadronita di un completo che sembra esaltare la mia figura ancorch adatto anche ad occasioni lavorative e formali. So che hai sempre apprezzato il mio occhio per la moda ed confesso che senza falsa modestia posso dichiararmi soddisfatta dei miei recenti acquisti (nonch del modo in cui il lavoro in palestra mi sta aiutando ad esaltare la mia figura ed a lottare contro la precoce malizia del tempo!!!). So che starai sorridendo adesso perch ben consapevole che il compito che mi sono assunta non per niente gravoso per me (forse solo per il mio portafogli!!) Se fossi qui potremmo diverterci ad imbastire una sorta di sfilata privata per ridere a crepapelle dei miei acquisti e dei tuoi commentie chiss che un giorno non mi decida ad ascoltare il tuo consiglio ed a trasformare il mio hobby in un lavoro Oh donzelle e vetuste signore malvestite e offerte al pubblico ludibrio lasciate che madama Rebecca vi salvi con il suo prezioso fiuto per il pi elegante dei look (in quanto a naso come si sa, non temo rivali.va beneforse Cyrano ancora mi batte, ma non in poetica tenzone per sia ben chiaro!!!)

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15 maggio 2007 Mia cara Isabel, hai mai pensato come il nostro stato danimo, il nostro atteggiamento possano completamente cambiare leffetto che la medesima situazione possa avere sul nostro animo? In fondo questo davvero un grande potere, questo dono che ci concesso di volgere al meglio situazioni altrimenti spiacevoli grazie alla sola forza della nostra attitudine mentale..Un compito imposto e gravoso pu divenire persino piacevole se cerchiamo in esso una sfida ai nostri limiti ed unoccasione di crescita..Una discussione penosa e rissosa pu sempre condurre ad un momento di ripensamento sulla nostra stessa condotta, sul valore che accordiamo alle persone che ci sono accanto o che scegliamo di chiamare amici, o addirittura sulla nostra stessa vita. E la stessa solitudine, che chiamiamo nemica e forzata prigionia, pu parere quieta compagna, sereno trascorrere di un tempo in nostro personale compagnia, tempo per la crescita ed arricchimento interiore, quando non cadiamo nellerrore di affidare le nostre speranze ad estranei, ad altriEssi son per loro stessa natura mutevoli, inaffidabili, ed ingannevoli come il vento di mareggiata e posson rendere la nostra attesa solamente vana e le nostre speranze derise..che gioia pu derivare da siffatta compagnia che non possa essere mille volte pi ampia nellascolto di noi stessi, di ci che troviamo piacevole e

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caro? Il segreto dunque in noi stessi..nellessere arbitri dei nostri pensieri e dei nostri stessi desideri..nella pazienza di aspettare che una compagnia degna si aggiunga a quella della nostra stessa persona, altrimenti meritevole di tutta la nostra attenzione e sollecitudine ed apprezzamento

21 maggio 2007 Mia cara Isabel, sto provando ad imparare dagli eventi che mi vedono protagonista. Sto provando ad imparare la calma, lautocontrollo, la pazienza..e di pi Qualcosa di vicino alla comprensione ed accettazione dei cristiani..accettazione dei limiti e delle miserie di coloro che amo (o dovrei aggiungere della mia miseria personale, ma come vedi il mio amor proprio, o la mia presunzione, me lo impediscono!!) Ed al tempo stesso, lapatia del buddismo e la suprema ATARASSIA di greca memoria, la quiete dei sensi, la capacit di scivolare tra i vortici della vita senza che essi possano mutare il nostro stesso corso. Eppure come imparare a non lasciarsi travolgere dalle emozioni negative ed a conservarci aperti invece e permeabili a quelle belle che, sole, colore e sapore danno alla nostra vita? Forse questa la vera sfida: che limperturbabilit non sia mai insipido grigiore, ma serena lotta contro il deliquio e la disperazione, continuo ed ostinato passaggio da un sorriso allaltro..

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29 maggio 2007 Mia cara Isabel, sempre pi sorprendente, sconcertante, oserei dire, constatare quanto sia per me cosa ardua controllare i miei sentimenti, le mie stesse emozioni.. Un attimo la notizia di un gesto gentile e delicatoquale linvio di un fascio di fiori- riesce a far sorridere il mio cuore (che pocanzi chiamavo sordo e cieco, freddo ad ogni languore e palpito) Un attimo dopo il colloquio con un uomo rude, dai modi rozzi e maleducati riesce a lasciarmi un tal disappunto, un tale fastidio per il dovermi confrontare con un siffatto esemplare umano da rendermi quasi dimentica del formicolante e baluginante piacere precedente. Ahim. ancora cos lunga la mia strada verso il REGNO DEL NON TURBAMENTO!!!! Ho ben donde rammentarmi questo e quello, ricordarmi di non lasciarmi tangere pi dai gesti e dalle parole di nessuno. Le parole mie scivolano senza lasciare solchi duraturi, anche se il terreno, arso come dopo troppo sole, le sugge con voracit. E ben mutevole il cuore umano! E ben fragile e sempre in periglio!

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Del resto se qualcuno scriveva che dallignoranza non si salvano nemmeno gli dei, chi sar io per salvarmi dalla malia delle emozioni? Chi son io per considerarmi, unica fra i viventi, al riparo dal potere SUBLIME, ma ahim anche FOLLE, dellamore? Tremo al solo scrivere una tale somma parola.. Tremo dinanzi alla sua forza, ancor troppo sovrana ancor soverchiante il mio piccolo essere nel bene e nel male! Ecco, sono stata appena rapita dal mio romantico fervore. E bene che ritorni in me, come debbo e come merita la tua sollecitudine, amica mia. Ma vedi bene quanto abbia ragione di dubitare della mia sicurezza dinanzi al mutevole fluire degli eventi ed al loro riverbero su di me. Bastano pochi attimi di vita e poche (ma preziose) righe ad unamica per vedere il volgere dei moti dellanimo mio, come e pi che vento su di una costa mal riparata. Forse, ed invano, pu dirsi in salvo sol chi non deve pi fronteggiare i marosi perch ancorato sotto palmi di terra. Forse davvero questa la serenit: una conquista dopo la sua perdita Un bene tanto pi caro e prezioso quanto pi consapevolmente precario e caduco!!!!

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31 maggio 2007 Mia cara Isabel, ci sono momenti come questi in cui potrei urlare tanto mi sento soffocare E che nonostante i miei sforzi, le mie pretese, le mille maschere che assumo e le piccole vittorie che pur registro, a volte precipito nelle mie stesse lacrime anche se esse non sgorgano, per ritegno, per abitudine (nuova invero), per consumato autocontrollo. A volte mi sento semplicemente troppo triste e troppo sola per ogni cosa e il mio grido di denuncia contro questo senso di ineffabile, ingiusta inutilit risuona muto nella mia sola testa. In momenti come questi ho imparato a non chiedere aiuto. Ho imparato che nessuno verr a prendermi tra le braccia ed ad accarezzarmi piano il capo. Ho imparato che non c nessuno per me. In momenti come questi stringo i denti, sorrido beffardamente, brindo alla mia stessa malasorte ed abbraccio il mio unico amico...un pupazzo, muto come me in questa notte che aspetta e teme i suoi soliti e nuovi incubi

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1 giugno 2007 Mia cara Isabel, mi avvedo solo ora di averti scritto una ben funerea missiva! E dire che la prima regola dello scrivere lettere di non farlo mai quando si di umore nefasto. Ma forse queste son leggi per meri conoscenti e gli amici si perdoneranno a vicenda occasionali deroghe alle buone norme delleducazione. E vero anche, di poi, che esse deroghe ci permettono di avere una visuale pi ampia dellanimo dellaltro, privandoci le norme stesse della conoscenza dei pi veri e vari stati interiori. Ma altrettanto vero che il modo migliore per affrontare i nostri dispiaceri ridere di essi. E con in mente il ricordo delle nostre colorite risate nel rivivere insieme le disavventure della giornata che ho escogitato uno stratagemma E se omaggiassi i miei stessi incubi e dedicassi loro, diciamo, una solenne e ben scritta ode? Non pensi che sarebbero cos impegnati a compiacersi della loro rinnovata fama, a guardarsi attorno alla ricerca di adoranti ammiratori da dimenticarsi di me?? Devo proprio essere un genio, in formato ridotto, ma un genio!!!! Incomincer dunque subito

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Orrida, calda e fremente notte In cui a me venite vestiti di pruni.. E quando non riusciamo pi a ridere dei nostri guai che essi son davvero gravosi. Se ier sera mi fossi ricordata della tua intelligente ironia, avrei evitato fastidi a te ed a me!!!

5 giugno 2007 Mia cara Isabel, a volte avrei proprio bisogno di averti accanto. Non si tratta pi di insegnarmi la pazienza, la dimenticanza, la perseveranza A volte avrei proprio bisogno di una presenza amica, della tua spalla su cui riposare il capo infiammato dai pensieri, del conforto del tuo abbraccio, del piacere delle tue parole e, perch no?, delle tue allegre risate. Tu sola riesci a strapparmi sempre un sorriso e lo trovi per me anche nei momenti pi impensati! E che la notte il regno dei fantasmi ed i miei si agitano e si destano ogni sera ed, a volte, come ieri sfuggono alla mia sorveglianza ed alle pastoie con cui li incateno. Lincontro con una giovane coppia che, felice, si dedicava alle migliorie della futura dimora stato TROPPO per il mio cuore che, g infelice, non trova in questo periodo neppure consolazione nel lavoro.

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Il futuro mi si spalancato dianzi come baratro senza fondo n speranza di sollievo. Se almeno una fulgida carriera, proporzionata alle mie qualit ed ai miei sacrifici, mi fosse dato conquistare, forseforse potrei chiamarla CONTRAPPASSO per il decadere dei progetti pi privati ed intimi. Ma nulla vi tra me ed il silenzioed a volte, per quanto io mi sforzi, troppo amara la mia condizione e giaccio, paurosamente disperata, nella MIA SOLITUDINE E in momenti come questi, in cui la notte sembra eterna, che avrei bisogno di qualcuno accanto a me per trovare la forza di aspettare il nuovo giorno. Anche dopo la pi orribile delle notti il sole sorge ancoraed esso qui a disinfettare la mia mente dalle glaciali emissioni dello sconforto. Verr lautunno e verr linverno e se io ancora non avr niente di ci che sento meritare, potr sempre continuare a cercare (la mia strada). Inutile che io stessa invochi su di me la data della pena capitale se la giuria non ha ancora emesso la sua sentenza. La mia natura recalcitrante dinanzi ad un sistema che la costringe a nuotare a vista, senza protezione e di pi IN ACQUE IROSE e SENZA META. Previdente come una formica, laboriosa come unape son costretta a vestire la maschera dellimprovvida cicala. Ma la nausea che monta in me allarrivo di un tal velenoso pasto il mio NO, il mio rifiuto! E concesso alla mia anima ci che negato alla mia persona. E la mia mente

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conserva il suo lucido disgusto dinanzi ad un mondo cui, spesso, sempre pi spesso, mi vergogno di appartenere. Alla fine io vi prendo parte, calpesto le sue vie, subisco i suoi SOPRUSI, ma esso NON MI HA IO NON APPARTENGO AL MONDO. IO RIMANGO LA SOLA PADRONA DI ME STESSA!!!

15 giugno 2007 Mia cara Isabel, capita anche a te che commenti frettolosi e trascurabili ti diano la subitanea e vivida consapevolezza di quanto il tempo, o meglio oserei dire le vicissitudini della tua stessa vita, ti abbiano cambiata? A volte penso che noi tutti siamo come metallo che, grezzo, continuare ad ardere ed essere battuto nella fucina della nostra storia personale fino a che non sia forgiato ad arte Son qui a gemere ed a dolermi, fin troppo spesso, di ci che ho di me perduto perch chiunque, me compresa, non sia consapevole dei mutamenti che in me si son verificati. Ma stamani non udirai il rinnovo di un lamento, ma lannuncio di una conquistaho finalmente imparato a non giustificarmi!!!! Credo di aver trascorso tutta la mia

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esistenza a chiedere scusa per ci che eroper la mia sensibilit, per la mia ritrosia, per i miei gusti, per le mie lacrime, per i miei bisogniora mi rendo conto che non sono pi disposta a farlo nonostante gli spigoli che il tempo sembra aver aggiunto al mio carattere oltre che al mio esile fisico!!!! Fatico a riconoscermi INTRANSIGENTE, come sono stata descritta.. Ma ammetto che in me una nuova durezza, che pu essere talora asprezza, ma molto pi spesso una nuova, ed inconsueta in me, autoconsapevolezza, una sorta di autostima e di pi una protesta di dignit. Io sola conosco il corso completo degli eventi che mi ha condotto fino a questo giorno, io sola commisuro lentit del prezzo che mi stato chiesto di pagare ed io Io cammino ora a testa alta e chiedo agli altri di mostrare rispetto per ci che sono, e rispetto io stessa offro a me stessa ed alle mie cicatrici. Non ci dato soddisfare le aspettative di tuttinon ci dato n piacere n compiacere tutti e non questo ci che desidero, non pi. Vi era un tempo in cui credevo che lonest e la delicatezza delle azioni parlassero per se stesse e non potessero non incorrere nellapprezzamento, quasi dovuto, della gente. Ho imparato che la verit in balia della bocca degli stolti e che ben misero mercato pu essere fatta anche della sua pi scintillante forma. Omnia munda mundis..scrisse il nostro Manzoni..ma non vedo ahim tutti questi puri di cuore e sarei pi portata a

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dire che molto pi comune la malizia che vede se stessa ovunque guardi. Le virt pi chiare ed inconfutabili possono essere derise, come da chi, villano, chiama stolida scenografia lurbanit di costumi che non conosce. Se, dunque, la verit pi somma non ha univoco consenso in questa terra, come potrei pensare di trovare io un facile cammino invocando la bont, se non delle mie intenzioni, almeno degli esiti delle mie azioni? Non pi dunque il consenso affettuoso altrui che mi aspetto. Provo ad agire paga di me stessa secondo quanto possa giudicare il meglio in ogni situazione in coscienza e prudenza. Provo a rimanere aperta al monito delle critiche costruttive ed insegno a me stessa a lasciar scivolare i cinguetti sprezzanti che ci regalano gli astanti ad ogni singolo passo. Se questa intransigenza oppure addirittura presunzione, sono alfine colpevole. Ma credo sia solo maturit, e quellesperienza di vita che gli antichi (sempre saggi ed avveduti) chiamavano maestra somma del vivere umano. Il mio valore e la mia bellezza risiedono nella mia stessa persona e chi mi voglia davvero bene dovr apprezzarmi per quel che sono, con e nonostante i miei difetti, quelli manifesti ai miei occhi e molto di pi nonostante quelli che io stessa ignoro. Ma cos facendo non chieder ad essi pi di quanto non conceda, e finalmente anche io sar e mi sentir pari tra gli altri.

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Non chieder agli altri di avere i miei stessi gusti, non chieder pi ad essi di condividere il mio sguardo sul mondo, ma non permetter a nessuno, finch mi riesca, di schernire ci che sono in nome di una pretesa supremazia della loro personalit sulla mia. Lascer che i mediocri si contentino di definire acerba la mia uva se non hanno occhi per vedere ci che sono o ci che io credo normale vederema irrider, seppure in silenzio e nascosta, ad essi ed a questo mondo che chiama bastardo il pi puro dei pargoli solo perch si ciba di oltraggio e menzogna e celebra i furbi ed i superficiali in barba agli onesti e nobili danimo. Non smetter di essere ci che sono solo per piegarmi ai dettami di un mondo che per molti versi aborro e disprezzo. Mi vestir di unarmatura e combatter le guerre cui mi costringeranno per ottenere ci che dovrei avere di diritto..e dentro di me custodir la mia sensibilit, la mia dolcezza, la mia tenerezza..di me la mia essenza. E solo avr caro e confider nel giudizio di quei pochi di cui mi fido e del cui affetto mi nutro..ad essi soli conceder di avere accesso alla gran parte di me. Il loro solo apprezzamento avr caro e guarder ad essi quando sar sola e sconvolta dallostilit che per la mia strada inevitabilmente incontrer. Il prezzo per tutto ci ancora, beffa della mia vita, la solitudinequella che scelsi e subii da piccola, ancora la mia condanna e la mia ancella. Ma ancora non riesco a sottomettermi a leggi che sento a me estranee ed ingiuste. Ho provato ad incontrare questo

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mondo, ho provato a chiedere aiuto, ad aprirmi agli altri senza remore n discriminazioni. Limpatto mi ha quasi schiantato il petto..il lascito un monito.. Mai mai mai pi rinunciare a ci in cui credo ed a ci che il fondamento della mia vita interiore.. Il prezzo per me.. la perdita del rispetto per me stessa..ed in ultimo LA MORTE!!!

26 giugno 2007 Mia cara Isabel, la vita, o meglio, gli esseri umani continuano a riservarmi sorprese ed a lasciarmi sconcertata. Sempre pi rimango interdetta dinanzi alla pervicacia con cui alcuni riescono a mutare la realt stessa a loro favore o a dare nomi diversi alla pi semplice delle verit. Sempre pi mi avvedo di quanto possa essere parziale ed, ahim, destinato a rivelarsi fallace il mio giudizio sulle persone. Se sia maggiore la mia incapacit o parzialit di giudizio o laltrui capacit di celarsi agli occhi

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indagatori di chiunque li incontri, davvero non sono in grado di dire. Ma ritengo davvero questo il pi insidioso dei rischi insiti nei rapporti umani: scoprir che lagnello era in effetti un lupo, trovar lavvoltoio dietro la maschera dellusignolo.

26 giugno 2007 Mia cara Isabel, capita anche a te di rinvenire numerose similitudini tra la nostra vita e quella dei cavalli? Si dice spesso che dopo un colpo doloroso bisogna rialzarsi e trovare la forza di riprendere il cammino della vita esattamente come bisogna rimettersi subito in sella dopo una caduta da cavallo. Ma un cavallo che stato battuto, maltrattato e frustato a sangue da un padrone malvagio ed ottuso, scalcer e cercher di disarcionare chiunque, ignaro, si avventuri sulla sua groppa e trover sua unica gioia il calpestare il fardello cos crudelmente impostogli. Chiameremo, dunque, questo cavallo selvaggio e riottoso oppure diremo che esso ferito e sfigurato dalla malvagit umana? E se questa considerazione sar giustamente fatta per esso, perch non concedere a chi stato tanto colpito dalla vita di essere snaturato e trasformato dal dolore? Perch troveremo difficile comprendere che anche il pi gentile dei tocchi verr fuggito per tema delle percosse che mano ad essa simile produsse?

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Ci meravigliamo dunque se metter la maggiore barriera possibile tra se stesso ed ogni altro essere vivente dopo che tra essi si celato il suo carnefice? Chi stato molto oltraggiato recher ferite lunghe a diventar cicatrici. Tempo, delicatezza, pazienza son le uniche strade per raggiungere chi preferisce nascondere le sue orme al mondo prima che questo possa divorare ancora la sua stessa carne. Lungo e faticoso quel cammino che riconduce a sentire la dolcezza di un tocco, senza temere uno schiaffo o un oltraggio immondo. Infinito il coraggio richiesto per afferrare la mano che ci vien tesa quando unaltra (un giorno, un anno, una vita fa) ci ha serrato la gola fino a strapparci quasi ogni respiro. Impossibile spiegare come ogni pi dolce e nobile gesto possa essere cos stravolto da un noviziato di sevizie. Inenarrabile la fatica insita nel viaggio che riconduce ad una vita NORMALE TRA I NORMALI. Saranno sempre stranieri che vengono da lontano ad apprender una lingua nuova Potranno divenirne maestri, sommi cantori, ma essa non sar mai del tutto la lingua del loro cuore o almeno non la solaperch essi non potranno mai dimenticare la prima lingua che dovettero, a forza, imparare quella della PAURA, del SILENZIO, dellORRORE. Date tempo a questi giovani puledri cresciuti in fretta pascendosi del loro stesso sangue.

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Vi seguiranno se saprete aspettare, se sentiranno la terra meno fragile sotto i loro piedi. Vi ameranno, impareranno a vivere, sbocceranno come i pi insperati fiori tra le rocce. NON DIMENTICHERANNO MAI, ma impareranno a camminare SENZA GUARDARSI INDIETRO

11 luglio 2007

Mia cara Isabel, oggi ho sottratto del tempo alla routine dei giorni e delle settimane. Ho deciso di dedicare questo tempo a me ed al nutrimento della mia anima. Tempo per leggere, tempo per la calma, tempo per la cura della mia persona..Si pu pensare che io abbia gi insolitamente molto tempo libero ed in termini tecnici ci vero perch non ho mai goduto della possibilit di avere interi weekend liberi come in questi ultimi tempi. Ma la mia libert si limita a quella di ascrivermi sempre nuovi impegni e compiti nello sforzo, ancora vano, di

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trovare un lavoro adatto a me. Al tempo stesso mi concessa facolt di lottare contro la fatica del mio vivere quotidiano. Ad ognuno data la sua pena e la mia al momento quella di trovar respiro dopo un anno gravido di negative esperienze personali e professionali. Il mio passato viaggia con me ogni giorno e crea affanno ai miei passi in maniera insolita ed improvvisa. Ho imparato da tempo che devo insegnarmi la pazienza e la sopportazione nei momenti in cui il male dentro di me mi morde e mi consuma..Ho imparato che devo distogliere la mia mente da pensieri che non posso ancora controllare prima che essi prendano il sopravvento e mi trascinino in un vortice pericoloso e per me foriero solo di disperazione e sconforto. Ma ahim quanto mi costa questa mai intermessa lotta. Riconosco, tuttavia, di essere in parte ristabilita. La mia convalescenza mi ha lasciata pi disincantata, pi schiva, ma pi confidente nelle mie capacit e risorse interioriai limiti, forse, dellarroganza. Provo una profonda e non sempre nascosta rabbia nei confronti del disprezzo che questa societ riserva a chi come me cerca di emergere e conquistare un posto che le consenta di esprimere le sue capacit. E rimpiango soprattutto questo: di essere sottovalutata, sottoimpiegata e mal considerata! Provo a dare io stessa valore alle doti che possiedo e mi industrio a coltivare ed arricchire il mio personale bagaglio. La cura delle mie inclinazioni e dei miei piccoli o grandi talenti fornisce materiale alle lunghe interiori battaglie di cui ti ho parlato. Lo studio della lingua inglese come un approdo riposante dopo le numerose delusioni professionali e

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lapprezzamento di alcuni pazienti mi reca quella soddisfazione che non trovo tra coloro che dovrebbero essere miei mentori e pari. Trovo, dunque, nuovo diletto nella lettura e a poco a poco lo scrivere viene di nuovo in mio soccorso quale caro e delicato conforto. Inenarrabile il piacere che provo nella nostra corrispondenza. Ma sento che molto ancora mi manca nella mia piccola esistenza..Sento forse a volte la mancanza di un compagno di vita e mi rincresce quasi con sarcasmo vedere che il mio corpo di donna alla fine fiorisce senza che nessuno ne colga il sapore e ne accenda le corde. Ma pi di tutto mi manca IL PIACERE DI UNA BUONA COMPAGNIA e quello INESTIMABILE DI UNA BUONA CONVERSAZIONE. Quale barbarie ha infettato i nostri simili che non sia possibile pi trovare parole che vadano al di l del blaterare? Carriera, soldi, sesso e facile successo sono tutto ci che li affanna ed a stento riescono ad esprimersi con pi di poche serie di frasi in stentato italiano. Nulla o molto poco lasciato al piacere di lasciarsi andare alla condivisione di passioni, di interessi che ci elevino al di sopra della mediocrit cui ci fa adusi la fretta quotidiana Io disprezzo questo pi di ogni altra cosache questo mondo canti le lodi di ci che mediocre e vile!!! E celebri la superficialit e la furfanteria come fossero novelle ARTI LIBERALI. Rimpiango il tempo in cui si parlava per comunicare davvero pensieri, idee, emozioni. E mi chiedo se la mia solitudine sia pi spirituale che materiale e se sia io che vaghi in unisola da cui non trovo la corretta via per il mondo abitato o se questa isola sia il mondo,

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sovraffollata, chiassosa, frenetica, ed io non possa ridurmi ad accettare le mutate leggi del vivere .davvero poco civile!

(Maiori), 26 luglio 2007 Mia cara Isabel, capisco sempre pi quanto conti la disposizione interiore. Sono qui in Costiera Amalfitana per dare inizio alle mie agognate (e quanto mai NECESSARIE) vacanze e non sono meno SOLA che in citt o che negli ultimi due anni. Eppure sembro godere quietamente, ma pienamente dei piccoli piaceri che la mia sistemazione mi concede: la libert di giovarmi delle bellezze di una stazione balneare con le comodit di una casa amica, ben fornita e completamente a mia disposizione; il recupero di una dimensione A MISURA DUOMO dopo la routine pur gradita- della grande citt. Ormeggiata lautomobile in sede sicura ed ad essa riservata, ritorno a vivere A PIEDI giacch in questo piccolo paese tutto raggiungibile con una agevole e ritemprante passeggiata con tangibili benefici per il fisico che non pu che giovarsi del cambiamento di dieta, dellambiente marino e del recupero di una salutare attivit fisica giornaliera- e per la mente che con lingresso in questa casa sembra varcare quasi la soglia di un altro mondo ove affaccendamento, traffico, smog e stress sono parole sconosciute. Ma per quanto nulla sia cambiato e nulla mai cambier in questo angolo di terra che sembra contrario a

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sottomettersi alle regole di un mondo in frenetico divenire, io non sono pi la stessa e trovo gioia l ove erano solo malinconia, tristezza ed insostenibile silenzio. Credo di comprendere ora pi che mai come la chiave di volta delle nostre vite risieda in noi stessi, nella NOSTRA ATTITUDINE MENTALE. Credo che il segreto di questa mia serenit, pur nella pi completa solitudine, risieda in due fattori fondamentali. Lelaborazione del dolore, il lento processo di incarceramento di esso necessario per il suo superamento e per la mia stessa sopravvivenza mi hanno lasciato in eredit una nuova consapevolezza della mia forza interiore, delle mie debolezze, ed anche dei miei pregi. Io che per la prima volta in questi anni AMO ME STESSA, io mi omaggio del dovuto rispetto per il percorso che mi ha condotto a questo punto della mia esistenza e mi sprono a tener desta lattenzione sui miei limiti e difetti, onde tentar di superarli ed emendarli continuamente. E sempre io sto provando a cercare nel tempo che mi ancora concesso le occasioni per la mia realizzazione professionale, spirituale, personale. E questo il secondo degli elementi giunti a cambiare drasticamente almeno la mia vita interiore. Ho smesso di essere in ATTESA dellamore, di una presenza amica, di una telefonata, di una lettera, di un gesto, di una parola. Non cerco pi nel mondo n negli altri CONFERME ALLA MIA ESISTENZA.

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VIVO IN ASCOLTO DI ME e provo per quanto possibile a soddisfare i miei bisogni che son poliedrici e molteplici cos come variopinta e mai immobile lanima mia. Ho sprecato cos tanto tempo nellATTESA che lamore dei miei amici, del mio AMATO riuscisse ad insegnarmi lamore per me stessa e NOBILITASSE la mia stessa vita, come se essa avesse diritto ad essere solo in funzione delle attenzioni, spesso BRICIOLE, che essi si degnavano di concedermi. Ora VIVO, NON CHIEDO DI VIVERE, ed ho appreso, alla scuola pi difficile e spietata che abbia mai frequentato, che la mia vita ha la sua dignit in se stessa e nellATTO DI AMORE che la chiam ad essere al PRINCIPIO DI TUTTO. Una semplice, INALIENABILE VERITA che ho impiegato trentadue anni a scoprire e porre a fondamento del mio essere. Ecco perch NULLA E CAMBIATO EPPURE TUTTO E DIVERSO!

(Maiori), 27 luglio 2007

Mia cara Isabel, quanto mai divertente che proprio io che aborro la pioggia, lumidit ed il freddo in sommo grado debba confessare che CE BEN POCO CHE UNA BUONA TAZZA DI TE NON

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POSSA CURARE!!!! Ci mi rende particolarmente British se vero che tanto noi tutti dobbiamo ad essi per la diffusione di questa preziosa bevanda. E vero che in questi giorni mi affido sempre pi al caloroso abbraccio del t verde che richiama ai profumi dellestremo oriente o talora alla delicatezza del t bianco, che credo invero trovar patria ancora in Oriente, forse in Cina, ma ben pochi possono dire di saper apprezzare una tazza di t come un provetto inglese!!! Dal fastidioso mal di testa, alloppressione dellafa, dal singulto del cuore alla cura del corpo il t mi viene in aiuto, amico davvero perch capace di risollevarmi nei momenti pi tristi (in cui stringere una tazza calda e fumante tra le dita pu essere tutto il calore che ho a disposizione) e di rinfrescarmi dopo una profumata giornata marina o una corsa tonificante. Mi sorprende soprattutto il conforto interiore che esso sa recarmi come se ogni sorso fosse in grado di rilasciare il suo calore non solo alle vie fisiologiche che percorre, ma anche agli anfratti pi solitari e gelidi della mia anima.. Mi chiedo se capiti anche a te o se sia solo uno scherzo della mia mente a volte un po troppo sensibile e quasi suggestionabile. Ma nelle sere in cui il sole sembra trascinare nel suo sonno anche la mia voglia di vivere il contatto di una tazza fumante sulla mia fronte quasi una carezza, quella che non riesco pi nemmeno a sognare e quasi non ricordo di aver mai ricevuto per uno strano maleficio della memoria che, quando allontana il male, opacizza con esso anche tutto il bene che il passato ci rec.

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(Maiori),28 luglio 2007 Mia cara Isabel, capisco ora come si possa trovare conforto nel circondarsi di oggetti cari, voluti, desiderati e amici..Capisco come si possa trovare giovamento nel risiedere in una dimora che abbiamo reso NOSTRA, e dunque un rifugio, un utero di grazia che ci protegga dalle raffiche infelici del fato. Capisco il piacere di camminare per vie che ci parlino sommesse, per stanze vestite di speranze o almeno di voci soffuse. Capisco come una casa possa divenire un nido, soffice ovatta le sue pareti per ottundere grida e schiamazzi, per consolare il cuore che cerca la sua via pur nel silenzio e nella solitudine In vero una tale dimora pu divenire un APPRODO, un covo per rifiorire dopo un lungo inverno, ma anche una prigione cos attraente e tentatrice da farci smettere di cercare il mondo al di fuori di essa. E come imparare ad ascoltare la propria voce nel silenzio della nostra vita quando siamo costretti o ricerchiamo la solitudine. Nel momento in cui il sibilo dellanima da sospiro si tramuta in musica ha inizio una quieta traversata alla ricerca della cura e dellarricchimento interiore. Ma essa pu essere come canto di mitica Sirena: promessa di conoscenza s vasta e profonda, s quieta ed aliena dai rischi insiti in ogni

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relazione umana che troppo caro ci sembri il nostro eremitaggio per affacciare un solo passo al di fuori di esso e vivere ancora NEL MONDO, nel GRANDE MONDO che continua imperterrito a vorticare, anche mentre noi ci fermiamo qui, in questi piccoli e preziosi rifugi, a cercare il senso che avevamo perduto. E palese infatti che questa ambivalenza la verit che giace dietro una solitudine vissuta e non subita...Croci e delizie ne sono il frutto e per ottenere le ultime bisogna essere pronti a farsi carico delle prime o trovare i mezzi per sfuggirle consapevolmente ed abilmente.

(Maiori), 4 agosto 2007 Mia cara Isabel, sono lieta di annunciarti che la tua amica ha deciso di rendere degno omaggio ai consigli tuoi e del suo grillo parlante. Sii certa che mai ogni tua parola trover altro che ascolto ed accoglienza in me. So bene,infatti, che solo chi ci vuol bene pronto ad additarci anche i nostri errori per lintimo desiderio di vederci prontamente mettere ad essi fine.

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Il mio rifugio minaccia di essere una troppo piacevole lusinga. E giusto che io torni a bagnarmi nelle acque del mondo. Ed il mio menzionar acque e marosi non mera indulgenza letteraria!!! Parto per una crociera!! Affido al mio amato mare la speranza di un incontro pi umano o, quantomeno, urbano con altri esseri viventi. Tu mi inviti a sperare, vero. Ma tu stessa sei gi la mia speranza. Se la terra ha germogliato una creatura come te non pu esser poi cos matrigna ed amara. Due miracoli son forse troppi da chiedereok, puntiamo su UNO E MEZZO!!!! Non cercher questo mezzo miracolo. Come tu ben dici, lascer un po pi discosto luscio del mio cuore cosicch occhi buoni possano scorgere la luce, qualunque essa sia, che da me emana. A presto mia cara. Come sempre vorrei che tu potessi unirti a me. La mia penna cercher di colmare la distanza e di farti vedere con i miei occhi le meraviglie che sono ansiosa di conoscere.

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Madama, non sembrate minimamente scalfita dal mio gesto! Eppure di solito il mio baciamano riesce a strappare un sorriso anche alla pi coriacea delle signore In verit lo apprezzo pi di quanto sembri a voi, signore, e sicuramente pi di quanto sia ormai incline a dimostrare. Devo, dunque, arguire che entrambi, ovvero il mio discernimento ed il vostro apprezzamento, siano ben poca cosa No. Soltanto siete la conferma che alfine riscuoto successo nel mio proposito di celare ad altri le mie emozioni Posso osare allora chiedervi di esprimere pi compiutamente il vostro pensiero in merito al mio umile gesto di omaggio? Sempre che ci non vi risulti molesto Temo, in verit, che la mia risposta possa esserlo per voi Correr questo rischio. Sono in ascolto Credo esistano pochi cuori cos inclini ad essere toccati da ogni gesto di cortesia e galanteria come il mio. Ma tanto apprezzo e ripongo stima nei confronti delle antiche usanze che oggi ognuno sembra avere in fastidio, quanto disprezzo chi non sappia coglierne il significato o

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peggio ne ignori lesistenza. Essi gesti son dunque al tempo stesso un atto dovuto, dovuto alla pi profonda essenza della nostra stessa natura umana che ci chiama ad un mai intermesso superamento dei nostri istinti e limiti spirituali, ed un plauso a chi ne riceve omaggio ed a chi lo offre. Per cui chi si profonde in un simile gesto ha gi il suo compenso nellelevarsi al di sopra dei nostri fratelli animali, nel rendere ossequio alla scintilla divina che ancora respira nel profondo di ogni essere umano (nonostante le barbarie che la storia ci mostra), nonch nellesimersi dal ricevere il mio biasimo!!! Chi riceve benignamente un tal saluto, ripaga chi lo offre dimostrando di parlare il suo stesso linguaggio ed al tempo stesso trova sollievo nel pensiero che non sia la sola a ritenere proficua la ricerca di un freno urbano alle nostre lingue ed ai nostri atti al fine di una armonica convivenza. Mai rischio fu pi ben ripagato. Sono incantato e mi inchino al fato che mi concesse di evitare il vostro biasimo e conoscere, invece, il vostro pensiero. Ma cosa pu avervi indotto a divenire cos eletta nellarte di dissimulare i profumi del vostro cuore, se cos mi consentite di esprimermi? Non pretenderete davvero che conceda a chi conosco solo da meno di uno sbadiglio il favore del segreto del mio cuore? E ben da lungi che promisi a me stessa di non offrire mai pi ad alcun essere vivente la chiave del mio cuore, mai pi finch avr vita. Ed anche dopo che la morte mi avr vinta, se mi sar concesso di fare testamento e di

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vedere esaudito il mio desiderio che mai i miei scritti vedano occhi estranei ai miei..Immaginate pure ci che pi credete, dunque. Molto di pi sopporter il peso delle illazioni e di qualsiasi fandonia piuttosto che quello DELLA MIA STESSA DISTRUZIONE dinanzi al vilipendio del viaggio VERSO IL VERO DI ME. Ho cominciato a vivere da cos poco che ancora non conosco stanchezzae si d il caso che chiunque conosca i miei pensieri, possieda la chiave del mio vivere o morire. Ed io ho giurato di murare in me stessa quella chiave. Anzi mi meraviglio di aver gi detto tanto. Deve essere stata lemozione provata nel parlare dopo tanto tempo la lingua che pi amo. Ma nemmeno a colui che mi si avvicina come dovrebbe un gentiluomo conceder di pi che questo tempo che ci ha gi a lungo trattenuto. Permettete che mi congedi ora E chiedo scusa. Mi avvedo solo ora di aver usato il VOI. Segno che non sono poi quella maestra che credevo se basta un baciamano perch mi lasci andare ed imponga ad altri un simile linguaggio! No, aspettatenon nonandate vianon conosco neppure il VOSTRnome.. Fu solo nel vederla andare via che si rese conto che aveva trovato assolutamente naturale parlarle usando il VOI. Quella donna aveva qualcosa di strano, dispeciale ed egli sentiva che DOVEVA scoprire qualcosa di pi su di lei. Del resto la crociera sul Nilo era appena iniziata

La ritrov il giorno dopo.

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Di mattina presto ella sedeva sul ponte in un angolo appartato a fare colazione. Fresca e perfetta nonostante fosse cos presto era intenta nella lettura di Ops, scuseremo il nostro eroe se non in grado di fornirci indicazioni precise su colore del fermaglio, marca della borsa e quanto al titolo del libro vi rendete conto di che cosa significhi sbirciare senza essere visti mentre si fa jogging su un ponte deserto alle sette del mattino? Per aveva avuto il tempo di considerare che le gambe delicatamente accavallate sotto una leggera gonna bianca(era un vestito di pizzo di Sangallo, gli uomini si sa non sono mai molto affidabili per certi particolari!!! O costui faceva eccezione?)erano decisamente interessanti...almeno quanto la mente che le muoveva.

Comunque la nostra Rebecca leggeva in vero una copia di Assassinio sul Nilo. Aveva pensato, sorridendo tra s e s, che se Agata Christie aveva composto quel romanzo dopo aver visitato lEgitto al seguito delle spedizioni archeologiche del marito, ella poteva ben rileggerlo mentre si trovava su una nave affatto identica a quella su cui veniva compiuto lefferato delitto!!!! Ironicamente rideva tra s e s al pensiero del leggero brivido che poteva essere per un donna sola ritirarsi in cabina a sera con un tale libro. Ma ella era senza dubbio la persona pi adatta ad irridere ad ogni banale timore ed a ridere dei suoi stessi limiti e piccole debolezze...

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Buongiorno le disse fermandosi ad una distanza adeguata da lei, tanto da permettergli di vederla, o meglio ammirarla a pieno, ma tanto da non costringerla a subire il contatto con le conseguenze del suo vigoroso gesto atletico mattutino. Buongiorno a lei. La inviterei ad unirsi a me per questo primo ristoro della giornata, ma la vedo in altre faccende affaccendato e non si dica mai che io proprio distolga alcuno dalla salutare cura del proprio corpo! Ma allora anche lei lo aveva notato? Si disse fra s e s, pensando che alludesse al suo fisico invero ben tornito senza essere eccessivamente ed inutilmente muscoloso. Gi le rispose soltanto indulgendo, invero per la prima volta, con esso a quella fastidiosa abitudine molto spesso maschile di trasformare il dolce idioma italico in una palestra per telegrafisti!!! Gi aggiunse condendo quel semplice avverbio con uno sguardo in verit molto pi corposo e prolisso. Se con esso- e non specific se si riferisse allo sguardo malizioso ed al tempo stesso ricco di autocompiacimento per il proprio consapevolmente interessante aspetto o a quello di apprezzamento per la creatura decisamente piacevole che aveva di fronte (chi ha detto che servano molte parole per esprimere il proprio pensiero? Forse una donna!!!), che aveva ovviamente

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notato!!!!- se con esso-ripet- intende che a lei toccato in sorte dover sudare ed affannarsi prima di potersi concedere agli ozi di Lucullo laddove io sembro guadagnarmeli senza colpo ferire, sappia che lho semplicemente preceduta!!!! Mi sono ampiamente meritata queste delizie mattutine!!!- disse sorridendo con brio. Chinandosi come colpito in pieno petto da antico dardo Lei ferisce mortalmente con queste parole il mio amor proprio!!! Ed invero dimostra di leggere perfettamente il mio pensiero. Temo di esserle inferiore oltre che nella precocit del mio risveglio anche in.ah come la descrisse?....ah sla SOMMA ARTE DI DISSIMULARE I MIEI PROPRI PENSIERI DINANZI ALLO SGUARDO ALTRUI!!! aggiunse con un leggero e galante inchino cercando di ripetere con precisione le sue parole della sera precedente. Stupita ed al tempo stesso compiaciuta che egli serbasse memoria di una conversazione occasionale e fuggevole con una sconosciuta (ma in vero anche ella aveva dedicato non pochi minuti prima di dormire a ripensare alla sorprendente comparsa di un uomo che aveva saputo sopportare con garbo le sue schermaglie verbali e laveva addirittura seguita o preceduta? Non ricordava bene- nel gioco non di certo privo di senso di utilizzare il VOI in una tale conversazione), aggiunse: Crede che avrei mai potuto privarmi del piacere di correre incontro al sole che reca il bacio del buongiorno alle acque del mattino che in immoto e magico silenzio arrossiscono e scintillano come solo fanno gli occhi quando si specchiano in quelli dellamato? O forse

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dovrei dire che non mi sarei mai persa lo spettacolo dei ragazzi dellequipaggio che hanno avuto la ventura di incrociare il mio esercizio mattutino! Incredibile come dopo tutti questi anni di contatti con turisti di ogni angolo del mondo siano ancora in grado di guardare una donna occidentale che corre in calzoncini corti e scarpette americane come qualcosa a met strada tra una sgualdrina dalto bordo-perch pu permettersi un costoso equipaggiamento, ovviamente solo per questo e per onore alla nave, decisamente di alto bordo!!!-ed una divinit esotica. O forse dovrei aggiungere che come ogni essere umano anche io indulgo alla debolezza tutta infantile di bearmi di essere oggetto degli sguardi altrui seppur per poco!!!concluse sorridendo ancora. O forse, diremo meglio, come una donna intelligente che sa nel profondo di meritare ogni sguardo di apprezzamento, anche molto pi prolungato e consapevole di quelli! Fingendo di non cogliere tutta la galanteria e levidente ingombro di uno di quegli sguardi di profondo apprezzamento, Rebecca lev graziosamente verso lalto e nella direzione di andr la tazza di profumato t che stava bevendo in segno di approvazione di quelle parole. Ed i piaceri intellettuali sanno essere sempre i pi profondi e duraturi e come avendo levato un brindisi, bevve un piccolo sorso per suggellare la massima appena proferita.

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Beh diciamo che concordo con lei nellammettere che lintelletto pu concorrere ad esaltare ed accrescere ogni forma di piacere!!!! aggiunse sorridendo maliziosamente, considerando tra s e s che era esattamente il caso di quella donna la cui grazia ed avvenenza erano cos misteriosamente esaltate da una mente insolitamente e sorprendentemente brillante. Come non dire che il piacere di guardarla poteva essere accompagnato da quello di apprezzarne in sommo grado il brio e la conversazione? Toccando con gesto quasi inconsapevole la tesa del suo cappello di paglia per nascondere il lieve rossore che le aveva provocato lallusione maliziosa allesistenza di ben altri piaceri che lintelletto, certo, poteva completare, Rebecca pens bene di mettere un freno a quella conversazione sempre pi piacevole, ma anche imprevedibile. Ma lei sta rallentando troppo a lungo la sua tabella di marcia e non vorrei che i suoi muscoli dovessero avere a soffrire della sosta!!! Non mi perdonerei mai di rovinare ad altri il piacere che io stesso tanto ricerco. La nave, nonostante possa sembrare altrimenti, ancora deserta e sufficientemente silenziosa da consentirle di godere del ritmo dei suoi passi. Mai sosta fu pi refrigerante, mi creda e mi permetta di aggiungere, senza timore di essere lezioso, che ora solo sapr ammirare la luce del mattino!!!! e con queste parole riprese sorridendo la sua corsa, avvolto dallincanto di quellincontro con una donna che sapeva dipingere con le parole lavvento della luce del giorno con la stessa

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naturalezza con cui sorseggiava il suo t e senza nemmeno accorgersi della luce che ella stessa irradiava ed aggiungeva a quel mattino che cos a fondo dimostrava di amare. Decisamente quella donna lo aveva incuriosito!!! E continu la sua corsa avvolto dallimmagine di una candida nuvola che leggeva beatamente nel silenzio di un primo mattino su una nave da crocieraTutto lo aveva colpito e pass il tempo stavolta non a contare come al solito i minuti mancanti alla fine dello sforzo, ma tutti i particolari di quellinsieme cos curato ed insolito. Quella donna sembrava riporre nella cura della sua persona e del suo abbigliamento la stessa attenzione con cui sceglieva le parole. Lo aveva colpito la raffinata eppur semplice eleganza del pizzo bianco, cos adatto alla calura del giorno che si preparava, i guanti leggeri, forse di organza, cos fuori moda eppure cos pienamente intonati alla sua personaquella donna sapeva dettare il suo stile piuttosto che inchinarsi senza colpo ferire ai dettami della moda!!!! Ed egli, come aveva detto, sapeva apprezzare molti piaceri nella vita e non si pu dire che non amasse i begli abiti e non professasse un credo delicato ma profondo nelleleganza sia maschile sia femminile. Una bella donna ben vestita non mancava mai di attirare la sua attenzione, ma troppo spesso labito era solo una maschera per una ben misera persona. Oltremodo interessante che stavolta ne fosse il corollario o intima conseguenza. Ma cera qualcosa che mancavaAh ecco Il cappello!!! Le avrebbe chiesto per giocare perch non avesse scelto un cappello di pizzo bianco per completare linsieme. Decisamente una scusa adeguata per parlarle ancora!!!!!

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Non ne ho trovato uno della mia misura; purtroppo son ben piccola cosa sorridendo, cos aveva risposto al suo giocoso commento sullassenza di un cappello che facesse pendant con la mise. Le cose grandi sanno spesso essere grossolane e nel loro stesso ingombro sterico finiscono per trovare sufficiente distanza e protezione, ma molti dimenticano che son le piccole che, delicate, vanno pi attentamente protette. Dunque, forse, pagate per questa incuria. Lasciate che mi impegni io a compiere questa ricerca per voi e se sar fortunato, permettetemi che vi faccia omaggio del CAPPELLO RITROVATO Ritrovato??? Oh s perch esso si sentir perso e desolato nel mondo grossolano e distratto fino a che non trover il suo approdo in voi Ed entrambi esplosero in una allegra e sonora risata. In quellistante la sirena suon: erano entrati nel porto e lescursione della giornata era pronta ad iniziare Nessuno dei due si era accorto che come per un muto e consolidato gioco delle parti entrambi avevano ancora usato il VOI!

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E dire che tutto ci che ella riusciva ancora a sognare era un uomo che sapesse salutarla con un baciamano e parlarle con il VOI senza considerarla un oggetto o una sua propriet. Strano, molto strano!!! Il cappello!!! In un baleno aveva avuto unilluminazione. Sapeva esattamente dove trovare, ops pardon, RITROVARE, il cappello mancante!!! Clarisse? Il silenzio allaltro capo del telefono tradiva la sorpresa o limbarazzo dellascoltatrice nel non riconoscere subito la voce dellinterlocutore. Dr De la Croix? E lei ? S, Clarisse, buongiorno Clarisse. Non si preoccupi: nessuna catastrofe si abbatter sul suo capo a seguito di questa mia chiamata imprevista nel cuore di quella che doveva essere la mia prima vacanza dopo secoli. No, non si prepara n un crollo in borsa delle nostre azioni n prevedo unasta straordinaria..ma prevedo che dovr mutare un tantino lagenda della giornata per soddisfare lennesimo capriccio del suo eccentrico principale. Mi dica..ehm..cosa posso fare per lei? rispose la malcapitata Clarisse maledicendosi per non aver trovato altre parole, meno compromettenti.

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Era chiaro come lalba che aveva una cotta strepitosa per il suo principale, chiaro a chiunque tranne allo stesso che sembrava vivere come in una nuvola, ritirato dai giochi amorosi e mondani, dopo che una rovinosa storia damore era sopraggiunta a distruggere quel che rimaneva del suo cuore dopo il tremendo incidente aereo che aveva ucciso tutta la sua famiglia, madre, padre e lamatissima sorella. Tutti sapevano che avrebbe fatto di tutto per lui ed altrettanto bene tutti sapevano che nessuna donna sarebbe mai riuscita pi ad avvicinarsi a quelluomo tanto brillante e ricco, quanto discreto e solo, refrattario a qualsiasi rapporto affettivo. Avrei bisogno che prendesse il primo volo per Venezia. Venezia? S, sta prendendo appunti vero? Era unabitudine inveterata di Clarisse di annotare qualsiasi cosa onde potersi servire dei suoi insostituibili appunti nelle situazioni pi disparate ed impreviste. Diciamo che la sua precisione era ormai fonte di proverbiale motteggio, ma si era rivelata preziosa in non poche occasioni. S, rispose arrossendo ancor di pi.

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Dicevo, avrei bisogno che si recasse a Venezia, nel negozio della signora Lacen, s l dove abbiamo scovato quel magnifico pizzo anticos, ho scovato, daccordo! ...il pizzo antico che-e qui la voce gli si incrin un attimo per lemozione di pronunciare il nome della madre- che avevo comprato per la contessa Lanzi. Vorrei che chiedesse alla signora di procurarle il pi piccolo e raffinato cappello di pizzo di Sangallo bianco che possa trovare, qualcosa di veramente speciale. Inutile aggiungere che ne avevo gi bisogno ieri e mi serve persubito!!!! aggiunse citando il personale motto con cui chiudeva gli affari pi importanti. Un cappello a tesa larga, ma di circonferenza extra small, fresco ed al tempo stesso elegante da abbinare ad un paio di guantini da giorno per creare una mise un po retr, ma dal gusto squisito? Parfait! Parfait! Sapevo di potermi fidare di lei, come sempre, Clarisse! Mi contatti non appena lo avr ritrovato e certamente, aggiunga anche i guanti. Saranno ansiosi di conoscere la loro padrona, cos come lo sono io, del resto aggiunse tra s e s. Devo farglieli recapitare sulla nave? Oh no, niente di cos complicato. Baster che le trovi nel prossimo porto in cui ci fermeremo. Diciamo, domani a Capisco. La contatter al pi presto, signor Conteer Dr De la Croix

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Merci beaucoup. E con questo il nostro Andr mise termine a quella che sapeva benissimo essere la telefonata pi strana ed impensabile che la nostra Clarisse avesse potuto mai pensare di ricevere. Ma sapeva di potersi fidare ciecamente sia della sua discrezione, sia del suo gusto inestimabile!!! In effetti, larrivo di un gruppo di partner giapponesi atterrati in mongolfiera in Place De la Concorde per concludere laffare dellanno non avrebbe potuto scalfire la mitica Dottoressa Clarisse Verlaine, factotum dal pugno dacciaio della De la Croix Ltd nonch diligente collaboratrice della De la Croix Foundation. Ma che proprio Andr de La Croix le avesse appena chiesto di acquistare il pi squisito cappello di pizzo veneziano per una donna sconosciuta, quellAndr de La Croix che non aveva conosciuto un giorno di requie da due anni ed era stato costretto dal suo medico personale, nonch amico di famiglia, a partire per una vacanza (pi lunga di un intero giorno, intende dr. Galienis? Cos aveva provato a scherzare quando si era ripreso dopo un episodio di mancamento che aveva spaventato tutti coloro che lo amavano, ovvero tutti i suoi pi stretti collaboratori) pena un sicuro esaurimento fisico e mentale, questa era una prova impari anche per lautocontrollo di Clarisse! Aveva perfino finito con il chiamarlo con il suo titolo nobiliare, che ella stessa aveva bandito dalla bocca di chiunque nella societ da quando esso era divenuto troppo penoso ricordo dei genitori venuti a mancare.

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Parfait, Clarisse. Cest fantastique. Proprio quello che cercavo, Clarisse! Stavolta Clarisse aveva davvero superato se stessa, pensava Andr, mentre rigirava tra le mani una pregiata cappelliera contenente il pi grazioso dei cappellini che si potesse immaginare ed un pregiato paio di guanti ad esso abbinato. Madama Lacen non era per caso la migliore merlettaia di Venezia e non era un caso che Clarisse Verlaine fosse il suo vero braccio destro. Optima pandes, gli ripeteva sempre suo padre. Ricercare il meglio in ogni campo ed in ogni occasione era il marchio di fabbrica dei De la Croix. Sanno essere partner affidabili sia in ambito professionale che privato, mio caro Andr. soleva rammentargli sua madre con quel suo sorriso appena accennato. Era la prima volta dopo tanto tempo che concedeva ai ricordi dei suoi genitori di tornare a lui cos copiosi e per la prima volta il dolore non lo soffocava, ma sembrava come aver trovato una nuova via. Avevo temuto di dovermi rivolgere al commissario di bordo per lanciare un appello via radioCercasi proprietario di bagaglio abbandonato da gentile donzella insonne. Ma ecco che il destino benevolo mi ha posto sulla sua strada. Credo che questo le appartenga, madame e cos dicendo porse a Rebecca un pacco dalla forma inusitata.

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Ma non manca nulla nella mia cabina. Io non capisco Ne proprio sicura?? Controlli per cortesia. Non credo di essermi sbagliato. Del resto la dicitura chiara: alla persona che dorme meno su questa nave. Non pu essere che lei!!! aggiunse mentre con sguardo colmo di attesa pregustava il momento in cui ella ne avrebbe scoperto il contenuto. Arrendendosi a quel gioco brioso e galante (e come avrebbe potuto fare altrimenti? Quelluomo sapeva farla divertire come nessun altro!), con fare faceto Rebecca aggiunse: Se per evitarle ulteriore incomodo, son felice di chiarire questo rebus, dal momento che sembra che provenga da qualcuno che conosce le mie abitudini aveva con s e prese a sciogliere lenorme fiocco Madovecomedove lha trovato? fu tutto ci che riusc a dire alla vista del cappello di splendido pizzo di Sangallo con bordatura di squisito pizzo lavorato a tombolo. Veramente stato lui che ha trovato lei. Le avevo detto che vi sareste ritrovati prima o poi! E magnificoe questi guantiguardi la precisione del disegno e la delicatezza delle rifiniture. Chi ha usato questo tombolo aveva delle mani fatate e cos dicendo si accomod ad un vicino tavolino, pos il libro che

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Non son riusciti a separarli. Spero che ascolter la loro prece e non vorr separare questa famiglia che antica perizia form. Del resto una siffatta estimatrice della nobile arte del pizzo a tombolo non potrebbe davvero compiere altra scelta Arrossendo dinanzi a questo evidente complimento, Rebecca prefer ignorarlo e chinando leggermente il capo sia per ammirare meglio quei doni insperati sia per nascondere, senza riuscirvi, il lieve rossore delle sue gote sotto la tesa del suo proprio cappello, aggiunse: Fu mia nonna ad avvicinarmi al mondo del ricamo e di poi a quello del pizzo. Un tempo le signorine di buona famiglia mostravano la loro perizia ai futuri mariti con la precisione e la bellezza dei loro corredi ed ella diceva sempre che era un ottimo modo per tenere impegnate mente e mani in modo proficuo sguardo vivace ed allusivo di sua nonna. Sagge parole, in vero, degne di chi istruiva una delle poche fanciulle che sappiano ancora arrossire non riusc ad evitare di aggiungere Andr. Non sapendo se essere pi sorpresa o lusingata da quelle parole, rimase in silenzio fino a che si ricord di avere ancora tra le mani i guanti ed il cappello. Ma io io non posso accettare questo regalo. E troppo proprio per chi come me ne conosce il valore. La prego e cos dicendo fin per arrossire ancora di pi al ricordo dello

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Nessuno ha parlato di regalo. E una restituzione, come le dicevo, della prole alla sua legittima madre e comunque, credo che una simile impresa meriti quantomeno una ricompensa. Sono sicuro che avr pensato di offrirne una, non vero? Oh, se questo il caso, mi vedo costrettaehm .felice di ringraziarla per aver riunito ci che era stato cos crudelmente diviso. Quanto alla ricompensa, vorrebbe rammentarmi cosa era stato convenuto, per cortesia? Oh mia signora, ben ricordo che mi era stato promesso il cappello che indossa? Questo cappello?? Ma io Non vorr negare ad un giusto il suo compenso per una buona azione??? Assolutamente stordita e sopraffatta da un gioco cos ardito eppure cos gustoso, si tolse con grazia il cappello rivestito di un nastro cangiante nei colori dellazzurro e del verde, rivelando una folta chioma corvina. Ecco il suo premiosignor..signor, tentando invano di rammentare il suo nome. Oh, temo che non ci siamo ancora presentati. Andr Franois de la Croix, per servirla mia signora (e nel dire ci si inchin sciorinando a mezzaria con gesto

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galante il cappello appena conquistato come fosse un damerino della nobilt francese con il suo tricorno.) Rebecca Eudeia Odescalchi. rispose ella divertita continuando il gioco delle parti con una delicato cenno del capo ed utilizzando a bella posta tutti i suoi nomi di ordinanza! Eudeia? Che nome originale! Non ho mai conosciuto una Eudeia prima dora. Donde origina il vostro nome, se posso chiedere? Beh, mia madre deve aver pensato che fosse una BUONA IDEA!!! Oh certamentenon volevo di certo insinuarecerc di scusarsi Andr, temendo di averla, involontariamente ovviamente, offesa. Oh, no perdonatemi. Mea culpa. E solo un gioco di parole che son solita fare con il mio nome. Mi avvedo ora di quanto sia sciocco e possa creare inutili confusioni in chi mi ascolta. E greco antico ed in italiano pu essere tradotto come BUONA IDEA, anche se lidea a cui si riferisce ha unaccezione molto pi ampia di quanto descriva la parola italiana, diciamo simile al concetto che ne aveva Platone..Oh perdonatemi, mi son lasciata troppo andare. Due volte in cos poco tempo, non da me. Devo risultare cos noiosa e molesta.

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Affatto. Vi prego, continuate. Talora le parole vi rapiscono come se sgorgassero dal pi profondo di voi stessa ed i vostri occhi si accendono e finalmentesorridono. Sono sicuro che lo stesso sorriso con cui vostra madre rimirava la pi bella delle rappresentazioni del pensiero damore che potesse immaginare. Ma a quelle parole una struggente mestizia offusc i primi ridenti occhi verdi di Rebecca. E fu solo dopo un silenzio che ad Andr parve interminabile che si decise a parlare ancora, gli occhi fissi sullorizzonte come a permettere che la lieve brezza asciugasse lacrime troppo pronte a cadere Oh il suo amore stato lunico cibo di cui io sia mai stata golosa! Eravamo cos unite da intenderci con uno sguardo, eppure grazie a lei che ho imparato a muovere i miei passi nel mondo in piena autonomia. IL VERO AMORE HA LA POTENZA DI UN URAGANO, LE RADICI DI UNA QUERCIA, LE ALI DI UNAQUILA, me lo ripeteva continuamente. Le devo cos tanto. Tutto. La mia educazione, la mia passione per le arti, la letteratura, la musica, la filosofia, il mondo grecoed in un sussurro appena udibilela MIA STESSA VITA e gli occhi si chiusero come se la vista dei ricordi che stavano affiorando le fosse insopportabile. Mentre ella era persa nel suo stesso racconto, Andr le si era avvicinato, piano, quel tanto per ascoltare accanto a lei, l appoggiato alla balaustra di una nave da crociera sul pi antico dei fiumi, il racconto pi caloroso e penoso che vi fosse per lei. Aveva chiuso gli occhi e le aveva

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tenuto delicatamente la mano, piano, per offrirle muto conforto. Sembra che abbiamo molto in comune. Anche mia madre mi ha condotto per mano, con la dolcezza del suo vivo esempio, nel mondo delle arti. Mi ha aperto le porte della lingua latina, dei classici greci. Chiss forse se avesse avuto tempo mi avrebbe condotto anche al loro nobile idioma che voi s a fondo padroneggiate ed amate. NOMINA SUNT OMINA! Credo che vostra madre ne fosse convinta proprio come la mia. Diceva che aveva risolutamente evitato uno dei nomi solidi e gutturali della mia famiglia. Il solido pragmatismo dei De La Croix mi avrebbe avuto un giorno, ma non prima che ella avesse aggiunto una salutare dose di follia nella mia vita alla maniera della sua amata terra. Sapete, ella -e qui anche la sua voce si incrin- era italiana come voi E dunque per questo motivo che parlate cos bene litaliano pur essendo francese?? Oh come direbbe mio padre ed anche il vostro amico Poirot, belga, madame, belga per carit. Con in pi un pizzico di puro sangue teutonico e sassone!!! Oh vedo che voiehm lei Monsieur de La Croix Andr, mi sembra pi semplice e soprattutto pi corto! Sta bene continu con un sorriso. Dicevo credo che lei, Andr,

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che tu Che tu Come era divertente quel tenero gioco di parole. Egli la istruiva con la pazienza con cui si insegna ai bimbi lalfabeto. Che tu sia tanto francese quanto io italiana. Davvero non saprei quale sia la mia patria. Giravamo cos tanto che potrei dire che la mia casa il mondo, se avessi mai fatto in tempo ad averne una! Oh stato scritto:La tua casa la ove riposa il tuo cuore aggiunse egli di rimando, sorpreso dallimprovvisa amarezza nelle parole di lei.Anche la mia famiglia non ha mai conosciuto una vita moltocome direstanziale, ecco, ma io sapevo esattamente dove era la mia casa, nel mio cuore, nellaffetto che ci legava, nel rifugio sicuro del loro amore. Giforse per questo che non ho mai saputo cosa fosse una casa! ed incominci a ridere, risate pi simili a singhiozzi soffocati. Alla fine come di ritorno da un viaggio tanto lungo per la sua anima quanto repentino per le lancette di un comune orologio, si avvide della mano che toccava la sua. Come se una goccia di olio bollente lavesse colpita in quello stesso istante, ritrasse la mano e prese a strofinarne il dorso con laltra, come a cancellare una macchia invisibile, come se la pi pallida traccia del tocco di Andr le fosse intollerabile.

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Poi, e la sua voce sembrava venire da lontano, da molto lontano ed ogni parola costarle fatica Forse i giramondo senza pace come me sono gli unici perfetti per il mio lavoro. Non nemmeno un lavoro per me. Collaborare con la FAO e lAlto Commissariato delle Nazioni Unite per linfanzia tutta la mia vita, la mia ragione di vita. Ho girato tutti il mondo al seguito dei mieii diplomatici vanno ovunque ed in tutte le lingue del mondo ho imparato le parole del dolore, della sofferenza, della disperazione. Nessuno, nessuno dovrebbe vedere i suoi figli fatti a pezzi dinanzi ai propri occhi. Nessun bambino dovrebbe morire coperto di mosche e scarafaggi. Nessuno dovrebbe accartocciarsi per la sete. Nessuno dovrebbe perdere tutte le sue lacrime per gli orrori di una guerra che sar una freccetta sul tabellone dei potenti. I bambini dovrebbero crescere tra giochi innocenti e genitori sereni ed amorevoli. Non tra bestie pronti a venderli per un tozzo di pane o -dopo una lunga pausa- per un posto pi in alto sulla scala del potere! e stringendo i pugni permise ad una lacrima,una sola,lenta e cocente,di evadere dalla prigione dei suoi occhi. Commosso Andr attese in silenzio che la lacrima raggiungesse il limite della sua gota ed esattamente lattimo prima che cadesse la raccolse sul suo dito, facendo bene attenzione a non sfiorare neppure per un attimo il suo bel viso. Per qualche ragione che non riusciva a capire sapeva che ella non avrebbe tollerato nessun contatto tra di loro ed era pronto a rispettare quella sottile distanza di cui quella affascinante creatura sembrava avere bisogno.

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Che tanto ardore e tanto forza danimo si assommassero in un essere allapparenza cos esile era un mistero come tutto quello che la riguardava. Con un gesto antico ed a lui tanto caro, port il dito verso il suo occhio destro, sulle ciglia depose la lacrima. Mio padre faceva sempre cos quando mia madre piangeva. Diceva che lamore pu crescere solo se si nutre damore ed ogni lacrima di chi amiamo il nettare che stilla dal suo cuore perch noi ce ne cibiamo e non dimentichiamo mai quanto cost quel pasto Le tue lacrime profumano dellamore che ti accende per ognuno di quei bambini che tu dimostri di comprendere ben al di l delle loro lingue. Gi io lotto ogni giorno contro coloro che hanno occhi, ma non vedono ed orecchie che non vogliono sentire. Mi piacerebbe che mi aiutassi ad aiutare, Rebecca. Che cosa intendi? I miei genitori istituirono una fondazione quando nascemmo. Alcuni piantono un albero per la nascita dei loro figli, dicevano, noi abbiamo piantato un piccolo seme per ogni anno che il Signore ci ha fatto dono del nostro vero tesoro:i nostri figli. e qui la commozione fu troppo forte Non devi continuare. Ti prego, non volevo turbarti.

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Turbarmi? Tu mi hai mostrato dopo tanto tempo un po di luce. Un po della luce che coloriva la nostra vita una volta E la prima volta che ne parlo e ti chiedo sin dora perdono se non sar in grado di controllarmi come dovrebbe il custode di un tal cappello. E per un attimo riusc a riportare il sorriso sul suo ed il di lei volto Ma la tua passione mi ha ricordato la loro,la nostra, una volta Quando io e mia sorella nascemmo, dicevo, i miei genitori crearono una fondazione. Per ogni nostro compleanno essi versavano per noi una somma fino a quando non fummo in grado di farlo noi stessi. Era un momento bellissimo quello in cui io ee mia sorella ci recavamo insieme ad apporre anche il nostro nome sullassegno. Era solo un fatto simbolico, ma cos importante per noida da quando non ci sono pi io sono rimasto lunico curatore della nostra fondazione e da cinque anni ioio io firmo un solo assegno per noi dueper me ed anche per lei Ecco, io vorrei che mi aiutassi a trovare i bambini che stanno aspettando il loro regalo di compleanno. Il mio dolore mi ha quasi accecato e non son stato in grado di fare molto altro. Ma sento che tu hai saputo trasformare il tuo in voce di chi non pu difendersi ed io vorrei che,appunto, mi aiutassi ad aiutare. Per tutto il tempo, stavolta, era stata lei a stringere la sua mano tra le sue tremanti. Ancora tremava, commossa, quando riusc ad aggiungere Vorrei possedere le doti che tu ingiustamente mi attribuisci. Ma s, credo che se dobbiamo trovare un senso nel dolore che tutti siamo costretti a conoscere, ebbene lunico senso che riesce ad acuire i nostri sensi, a farci

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pi pronti a riconoscere laltrui sofferenza. Sar felice di mettere a disposizione me stessa e le mie conoscenze per realizzare il sogno di tua madre e tuo padre. Essi, insieme a tua sorella, continueranno a vivere nei frutti germogliati dai quei semi che piantarono tanto tempo fa. Grazie.Sembra che abbiamo proprio molto in comune, madamigella, oltre la passione per gli stessi cappelli!!! Cos, sembra in verit. C solo una cosa che non ci accomuna. Tu non parli mai di tuo padre Forse perch stato il primo uomo che mi abbia tradita quando ci ha abbandonate. Diciamo senza forse, mio buon Monsieur de La Croix! La stretta si era dimprovviso allentata

Da quel giorno (dopo lo scambio del cappello!!!) divennero inseparabili Egli faceva in modo di trovarsi sempre sul ponte giusto al momento giusto per iniziare la giornata correndo con lei o la incontrava per caso a colazione, gi vestito di tutto punto e perfettamente sbarbato, e perfettamente incantevole. Era sempre il primo a scendere dalla nave per poterla prendere per mano mentre si accingeva allo sbarco e durante

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le visite le era sempre accanto perso nelle sue parole molto pi che in quelle della guida. Timida e guardinga, allinizio ella rimaneva in silenzio e si limitava a permettergli di respirare con lei il profumo della storia che essi attraversavano ed il suo stesso profumo. Davvero interessantegiglio, forse, calendula e magnoliaun bouquet davvero ardito e con qualcosa che ancora non riusciva a scoprire. Ecco decisamente in tono con chi lo indossava! si trov a pensare sorridendo tra s e s un giorno in quanto, amante di spezie ed essenze come era, riconosceva cose e persone dal loro peculiare ed irripetibile aroma. E Rebecca era altrettanto misteriosa e composita quanto la fragranza che indossava. Ma poi comprese che non aveva nulla da temere da quelluomo che aveva provato di essere dotato di garbo e compostezza. Come un fiore dopo il gelo della notte, ella dischiuse i petali della sua anima sotto i raggi del sole egizio (o quelli del sorriso di Andr??). Ella gli parl dellEgitto con lo stupore di Erodoto e la passione di un artista, egli le narr di come quello splendore avesse guidato alcuni tra i pi insigni archeologi francesi, ed avesse stregato alcuni membri della sua stessa famiglia. La grandezza di quei sommi astronomi e matematici ed esteti infervor entrambi ed essi si abbandonarono al piacere inusitato e talora irrealizzabile- di condividere a pieno un fervore alimentato da estese letture e menti sensibili e pronte. Si scoprirono anime affini, entrambi colti, entrambi innocenti come fanciulli nel confessarsi che avevano scelto questa crociera per toccare con mano luoghi cos caldamente vissuti nei loro intelletti. E con mano ella toccava davvero

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quei luoghi. Talora entrava come in comunione con quelle terre ed i templi, le rovine, il deserto stesso sembravano parlare alle sue sole orecchie. Allora ella passava leggera tra le colonne e sfiorava appena ogni cosa disegnandone perfettamente il profilo o rimaneva in silenzio a scrutare lorizzonte fin dove esso si confondeva con il cielo stesso a creare acquosi specchi, ingannevoli miraggi per generazioni di viaggiatori. In quei momenti Andr rimaneva in silenzio ed a rispettosa distanza e si sentiva novello Napoleone, rapito pi che rapitore dai tesori dellEgitto. E si chiedeva quale fosse pi grande: la magia dei tesori che a quel luogo appartenevano da secoli o quella di un tesoro che quella terra ospitava solo da pochi giorni Talora a sera passeggiavano un poco insieme prima di lasciarsi per le rispettive cabine ed un meritato sonno dopo giornate cos intense e ricche. Aveva cos imparato che ella rifuggiva il freddo, ma non amava nemmeno il sole cocente che li accompagnava di giorno. Si rallegrava delleventuale fresco della sera come e pi di tutti loro e quasi si scusava, come se questa sua delicatezza potesse essere di offesa ad alcuno piuttosto che di fastidio a lei stessa. Invero, sempre aveva con s uno scialle onde proteggersi al primo alito di vento. La stoffa la proteggeva infatti, non la copriva, la proteggeva. Come se tra la sua anima ed il mondo non vi fosse altro che quella pelle ed entrambe fossero troppo delicate per tollerarne a lungo il contatto. Sottile e trasparente era infatti quella pelle, ambrata, mai brunita nonostante la

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lunga frequentazione solare, invito alla dolcezza, appena una lieve carezza. Insomma, tutto in Rebecca sembrava chiedere: maneggiare con cautela, per cortesia! Una sera la invit a ballare. Andr si scopr ancora sorpreso da quella donna imprevedibile e dalle risorse pressoch sconfinate. Tanto era sommessa e riservata, tanto rapita, quasi posseduta dalla musica. Ora leggiadra, ora sensuale, ora ironica, ora quasi scatenata come unodalisca delle antiche favole orientali Tutto questo e molto di pi ella diveniva in armonia con il ritmo dominante. Come immaginare una simile ballerina in tale discreta figura! Eppure come non immaginare una simile ballerina in tale aggraziata figura!! Amo la danza.gli disse sorridendo e quasi scusandosi, come suo solito, mentre si riposavano dopo una serie di balli. Una volta pensavo che anche la VITA potesse esser una DANZA a patto di avere UNA BUONA MUSICA e di fare i passi giusti! Una volta? Ed adesso? Oh sono cos numerose le cose in cui ho smesso di credere! Andr rimase in silenzio, toccato come sempre dalla scoperta di quanta sofferenza si nascondesse dietro quel viso cos composto che gi da tempo aveva imparato ad amare.

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Dopo quella prima volta aveva evitato di chiedere qualsiasi lume su un percorso che ella mostrava di volere evitare o comunque tenere celato. Non chiedermi nulla, ti prego. Ci sono cose del mio passato che ancora riescono a farmi male, altre che solo in sogno vengono a tormentarmi; altre ancora che sono ormai confinate l ove non possono pi nuocermi. In ogni caso ho imparato a mie spese quale potere esse abbiano su di me. Io che ho sempre creduto nelle parole e nella loro capacit, se ben usate, di significare davvero ci che esprimono, io so essere sacerdotessa e vittima del loro potere. Nel momento in cui mi accingo a compiere il viaggio allinterno di me per trovare parole per esprimere ci che nel sacrario del mio cuore giace, esse parole chiamano a vita il dolore stesso ed esso viene ad esistere nuovamente grazie ad esse. La magia delle parole si trasforma nelle mie stesse mani in maleficio e lo sforzo troppo per le mie forze. Ed ancor pi pericoloso se in quel momento in cui mi son resa cos vulnerabile parole o gesti altrui vengono a crudelmente ferirmi. E accaduto per ben due volte ed ogni volta lo strale ha minacciato di essermi fatale. Vedi, dunque, che sarei una sciocca o una insana a compiere questo viaggio. E mi riconosco il pregio di non esser almeno n luna n laltra. Non aveva mai dimenticato quelle parole, come del resto non riusciva a dimenticare nulla di lei. Con un inchino esageratamente ampolloso aveva risposto riuscendo a

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strapparle un timido e quanto mai costoso sorriso. Era scherzoso quellinchino, ma invero ci che con altri poteva essere solo affettazione riusciva affatto naturale, quasi dovuto con lei. Fu cos che, commosso, ma completamente e subitamente consapevole di ogni suo gesto come solo con lei gli accadeva, disse: E se il mio prossimo passo fosse quello di chiederti di danzare con me per sempre? Temo di non essere una ballerina cos talentuosa! Dopo un numero esiguo di balli finirei con lesaurire il mio repertorio e ben presto tu saresti annoiato e rammaricato della tua scelta ed io offesa dal tuo cambiamento e dal dispiego della mia stessa insufficienza. Sempre precisa e puntuale nelle tue argomentazioni, mia cara Rebecca. Ma mi permetterai di aggiungere che esiste anche un altro modo di approcciare la questione. Io potrei essere cos convinto della mia scelta da scoprire ogni giorno che tu sia la mia ballerina preferita e sicuramente lunica con cui VOGLIA danzare! e nel rispondere egli le si accost un poco, quel tanto da poterle mostrare con lo sguardo quanto pregne di significato fossero le sue parole, senza per rischiare di intimidirla oppure offenderla con limposizione della sua vicinanza. I suo occhi sapevano essere sempre cos eloquenti al di l di ogni silenzio e barriera tra essi. E Rebecca che non sapeva se credere ad un eccesso di galanteria (ma egli aveva mostrato di essere sempre pienamente consapevole di s pur nel garbo educato e navigato dei suoi modi) o ad un nuovo

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gioco tra loro o ad una ancora pi sorprendente situazione (lennesima sorpresa in cos pochi giorni ed ancora una SORPRESA NON DI CERTO SPAVENTOSA come solitamente accadeva invece nella sua vita) si ritrov, come sempre pi spesso le succedeva con lui, a rivelargli ancora qualcosa di s. Le schermaglie amorose non sono pi per me e da tempo mi sono ritirata dalla DANZA DELLA VITA. Nel cantuccio che mi sono ritagliata trovo pace e riposo da tutto ci che nel mondo sarebbe per me ferale e crudele. E da tempo non pronunzio nemmeno pi la parola AMORE e non riesco nemmeno ad immaginare come si possa accostare al MIO nome. Tutto ci che riesco a pensare, a SOGNARE, se voglio sforzarmi di usare questa parola che per ironia della sorte divenuta straniera proprio a me, PROPRIO A ME -sorride amara!-, di trovare qualcuno con cui condividere la solitudine ed il grigiore della vecchiaia, una tranquilla compagnia ed una buona conversazione, due vite separate che si incontrano solo per brevi, e si spera, piacevoli momenti. Insomma, un buon portafoglio (tanto da non aspirare al mio), una solida posizione, una mente aperta e colta, una sorta di quieta convivenza tra due solitari senza i palpiti, ma nemmeno le tragedie dellAmore. E se fosse lamore a bussare alla tua porta ed ad offrirti ci che desideri sperando di poter aggiungere alla discrezione che chiedi un intelletto pronto a tentare di elevarsi ogni giorno anche con laiuto della tua gradita CONVERSAZIONE e FREQUENTAZIONE?

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Temo che Amore abbia smarrito la strada o che non riuscirebbe mai a superare le barriere di cui mi sono industriata a circondare il mio eremo ed il mio rifugio. Forse Egli gi accampato al di l di esse e TU NON RIESCI A VEDERLO Forsema anche il mio gelido cuore non oserebbe mai disprezzare AMORE. Non lo costringerei mai n ai tormenti di un lungo assedio n alla sete che lo consumerebbe come naufrago perduto tra i flutti a lui miseramente ostili. La mia dimora sarebbe solo una prigione per un vero amore, se ancora esistesse ed io non condannerei mai altri al supplizio che io chiamo AMICO. Forse colui che ti ama troverebbe continua gioia nella tua sola presenza e nellesistere al tuo fianco, forse sceglierebbe allegramente questa che tu chiami CONDANNA e la tramuterebbe in un sentiero di scoperte. Lamore insegna a cogliere lessenza di chi ci caro, anche se INVISIBILE talora anche ai suoi stessi occhi. Permettimi di dissentire in questa e solo in questa occasione, Rebecca! C ghiaccio al Polo Nord. E cos dicendo le prese delicatamente la mano tra le sue e la sfior con un bacio prima di andar via. pi calore in una tua sola parola ed in tuo solo sguardo che

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Oh quanto vorrei, quanto vorrei Rebecca che mi lasciassi essere custode di quelle barriere!!!! C cos tanto in te, pi che in ogni donna che abbia mai incontrato, lo sento, lo vedo gi e vorrei trascorrere il resto dei miei giorni a conoscere la persona che tu sei. E quanto mai buffo che sia proprio io che sino ad ieri avevo in spregio le donne ad inseguirti. Ma sono convinto che la mala sorte abbia fatto incrociare le mie vie con quelle di donne affatto superficiali e vacue che meritavano il mio completo disprezzo nel momento stesso in cui mi si palesava su quale specchietto per le allodole avessi posato il mio sguardo e in quale malfidato seno riposto il mio amore. E son altres convinto che le mie pene damore siano state da un lato sicuramente inferiori, pi lievi e superficiali delle tue, e dallaltro mi abbiano reso pi affine ad un cuore dolente, pi cauto, pi pacato, pi attento Ch tempo e delicatezza sono la corte che porta a te ed ai tuoi segreti doni e pregi. E motivo di grande meraviglia per me come uomo che tu sia ancora qui, libera e sola purtroppo, ma anche per mia fortuna dal momento che desidero esserti accanto. Immagino, tuttavia, che altrettanto superficiali e vacui siano stati coloro che a te si sono accostati e che, affascinati dalle tue grazie, non abbiano saputo scoprire quale tesoro si nascondesse ancora dietro di esse. Son sicuro che nellaccostarsi a te siano fuggiti nel rendersi conto che molto era richiesto per conquistare una donna come te, che il tempo avrebbe potuto solo accrescere la loro inconsistenza piuttosto che intaccare qualsiasi tua resistenza e pudore. Credo di essere

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in questo diverso. Non perch ritenga di avere cos tanto da offrire da tentarti, sebbene abbia profondo rispetto per il mio proprio intelletto ed il mio senso pratico, ma perch non temo di scoprire i miei limiti nell'avvicinarmi a te. La tua grandezza sar sprone per la mia mente ed il mio essere; le mie debolezze, smascherate dalla conoscenza reciproca, son sicuro non saranno per te motivo n di vilipendio n di rivalsa. Quanto a te, mia dolce Rebecca, son certo di trovare nel cammino verso te pi di quanto gi creda. Conforto nel quotidiano, dolcezza insperata e rara, tenere debolezze giammai venali o malevole, ma innocenti manifestazioni della tua natura mortale e non divina (per quanto tanto ti consideri elevata al di sopra della media da non credere quasi di poter trovare in te difetti), ed infine spero amore, amore per me che sento di amarti gi pi di quanto abbia mai finora Oh come vorrei che lasciassi che ti parlassi cos. Ma sento che se lo facessi fuggiresti impaurita come se fossi colui venuto ad attaccare il tuo buon ritiro o come se vi fosse qualcosa di sbagliato in te. Eppure io vedo chiaramente ci che tu non dici o forse non vedi. Cio che nulla che non vada in te, ma solo in coloro che vollero possederti e tentare di trasformarti in ci che non sei o non sarai mai.

Io ..io mi chiedevo, Rebecca, se potessi considerare lidea di farti visita ogni tanto. S, lo so, cosa stai pensandoche ci conosciamo da cos poco tempo e che ci siamo

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conosciuti in circostanze cos particolari che un qualsiasi rapporto personale tra noi non avrebbe alcuna speranza nella vita che conduciamo ogni giorno, fuori da questa. In effetti Ma, perdonami per questa rude interruzione, ho imparato a MIE SPESE il modo migliore se non il pi gentile per apprender davvero qualcosa che ci riguardi da vicino!ho imparato A MIE SPESE, dicevo, che i pi grandi errori della mia vita sono nati nel momento in cui ho ignorato i suggerimenti del mio istinto. Ed esso mi dice- in maniera tanto sorprendente quanto lusinghiera per la sua lungimiranza poich sin dal primo momento che ti ho incontrata mi ha sempre detto esattamente questo!- che nulla deve esser lasciato di INTENTATO che possa avvicinarmi a te. Non so se sia pi saggezza o caso, ma sembra che tu abbia la duplice dote di leggere i miei pensieri e di condividere le mie stesse convinzioni, per quanto io non te le abbia mai palesate. Concordo con te. Ho dovuto apprendere alla tua stessa scuola quali danni derivino dal misconoscere i consigli del mio istinto. Ed esso al momento indeciso tra il considerarti il pi folle degli esseri che abbia mai avuto la sventura di incontrare o il pi tenero e temerario degli uomini che osi credere che la sua audacia possa scalfire il mio guscio, vecchio e coriaceo!

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Lascia che questo folle audace attenda il momento in cui tu vorrai concedergli un posto, qualunque posto, allinterno del tuo cuore Io, ti prego, Andr, ci sono argomenti su cui come sai nemmeno io sono in grado di scherzare. Non sono mai stato pi serio. Concedimi di tentare: anche Shakespeare concedeva agli amanti di affrontare le pi assurde prove per conquistare la loro amata. Gi, ma molto spesso ci conduceva quegli amanti ad una tragica fine. Ti prometterei, se potessi, che solo il mio cuore che rischio se non sapessi quanto sto chiedendo al tuo. Ma nonostante ci devo insistere e pregarti di permettermi di farmi conoscere da te. Parli come se fossi io sola a necessitare di tempo per emettere un giudizio pi completo sulla tua persona, laddove lo stesso tempo potrebbe servire a mostrarti quale fuoco fatuo scambiassi per ben pi nobile fiamma. E perch il tempo potr solo accrescere il desiderio che ho di te Ella, pallida in volto, prese quasi a tremare.

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Perdonami, Rebecca. La forza dei miei sentimenti esonda dagli argini che, per rispetto a te, ad essi impongo. Solo per un attimo concedimi di dire ci che sono sicuro avrai gi compreso. E cos facendo le prese gentilmente le mani nelle sue sia per rassicurarla sia per trasmetterle la verit delle sue parole. La tua intelligenza, la tua grazia, la tua enciclopedica mente, la tua avvenenza, s la tua avvenenza di cui tu sola non ti avvedi, mi hanno conquistato ed io, mente, corpo e quel che posseggo di raziocinio, sono affascinato ed attratto da te. Non oso dire altro per tema di ferire colei che ho imparato esser la pi delicata delle creature (protetta da un velo fin troppo lieve per coprire le corde pi vere del pi nobile dei cuori, che vibra ancora sotto la sua nuda pelle). E cosa vuoi che sia il tempo per chi come ME ti aspetta da tutta una vita? Tu non sai nulla di me Tutto quello che so gi stato sufficiente a ridarmi la gioia di vivere. Tutto quello che vorrai rivelarmi e farmi conoscere potr solo trasformarla in gaudio. Ma il viso di lei non si illumin in nessun sorriso. Una terribile ombra sembrava calata su Rebecca che, vacillando, si appoggi tremando alla balaustra.

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In un attimo egli le fu accanto per sostenerla delicatamente tra le sue braccia. Ma Rebecca balz via come percossa da una scossa improvvisa e, tremando del tutto stavolta, prese a piangere piano. E tra le lacrime riusc solo a dire: Vedi, vedi cosa non conosci? Vai via ti prego. Io non sono colei che credi e non posso darti ci che tu chiedi e cos dicendo nascose il viso tra le mani. Se non lo avesse fatto, se solo fosse riuscita a guardarlo in volto, avrebbe visto che non ombra di rabbia o di disappunto turbava quei tratti che le erano, suo malgrado, divenuti familiari. Vedo che il tuo dolore pi profondo ed antico di quanto tu lasci trapelare e di quanto io riesca ad immaginare. Tenero e commosso fin dove non avrebbe mai immaginato: Vedo ed ammiro il coraggio di una donna che ancora pi straordinaria di quanto pensassi. E ti ringrazio per questo immenso dono che hai voluto farmi. Dopo che tu mi hai portato dentro di te in questo istante terribile, quale altro pegno damore potrei chiedere? Sono io che dovrei avere paura di aver troppo poco da darti. Ma prego ora lOnnipotente che mi conceda di amarti come meriti e venga Egli stesso a colmare, a riempire il mio cuore quando sar troppo vuoto per te. E cos facendo apr le sue braccia verso di lei. E quando le richiuse non erano pi vuote!!! Finalmente il capo di lei riposava sul suo petto ed ella aveva smesso di tremare.

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16 agosto 2007 Mia cara Isabel, questo il pi temerario, il pi tenero, il pi infantile dei miei sogni ed il primo dopo un silenzio inimmaginabile per la mia fantasia che stata la mia sola vera compagna sin dai primissimi anni della mia vita. Io che inventavo saghe da far interpretare alle mie bambole, io che scrivevo le avventure senza fine di una bambina in un mondo incantato, da tempo ormai non sognavo pi. Ma grazie a te ho ripreso la voglia di scrivere e scrivendo di sognare e sognandodi VIVERE. Grazie mia dolce amica immaginaria! Sei stata molto pi preziosa di numerosi millantati amici del mondo reale. Non ti dimenticher mai!!!

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