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AMIENS

Dimensioni
lunghezza esterna: 145 metri lunghezza interna: 133,50 metri larghezza della navata, tra i pilastri: 12,15 metri larghezza della navata, al centro dei pilastri: 14,60 metri larghezza delle banchine, tra i pilastri: 6,07 metri lunghezza esterna del transetto: 70 metri lunghezza interna del transetto: 62 metri altezza della navata, sotto la chiave di volta: 42,30 metri superficie coperta: 7.700 m volume: circa 200.000 m (il doppio di Notre-Dame a Parigi)

Storia
Il vescovo di Fouilloy
La lapide sepolcrale del vescovo Evrard de Fouilloy, nella cattedrale di Amiens, non lascia dubbi sull'identit di colui che volle la costruzione della chiesa, in quanto porta scritto: "Fondamenta hujus basilica locavit. Anno 1220". Infatti, fu proprio lui a porre la prima pietra di questo tempio nel quale sarebbe stato poi seppellito sotto una magnifica tomba in bronzo, in cui effigiato con volto sereno, ma energico. Il vescovo di Fouilloy fu certamente un uomo di carattere, capace di intraprendere un'opera di tali dimensioni in un'epoca nella quale non erano state ancora pienamente sperimentate le possibilit del gotico e senza essere certo di riuscire a far pagare ai ricchi lanaioli di Amiens tutta la mole d'oro necessaria per portarla a termine.

San Firmino vescovo e martire


La Piccardia una bella regione rurale situata a nord della valle della Senna, tra la costa atlantica e la frontiera belga. Il suo capoluogo, Amiens, ha un buon porto fluviale sulla Somme e una posizione strategica sulla rotta che collega Parigi a Calais. Cos, se in certe occasioni ha dovuto fare da scudo alla capitale, ha potuto comunque beneficiare di un attivo commercio, per cui il bilancio, a giudicare dalla prosperit di cui la citt ha sempre goduto, stato positivo. Ad Amiens c' ancora una fiorente industria tessile, che gi nel Medioevo produceva una variet di lana molto pregiata, tinta di azzurro mediante una pianta che abbonda nella regione, la Isatis tinctoria. Agli inizi del XIII secolo, in questa citt di lanaioli e mercanti arricchiti, devota al martire pamplonese San Firmino che nel IV secolo ne era stato vescovo, e a cui era consacrata la prima cattedrale romanica, arriv, in qualit di vescovo, l'aristocratico Evrard de Fouilloy, che aveva legami di parentela con l'alta nobilt ed era determinato a fare della sua sede una delle pi illustri di Francia. Com'era fin troppo usuale all'epoca, un incendio avvenuto nel 1218 distrusse la cattedrale in stile gotico consacrata nel 1152 sotto la protezione della Madonna, sorta sulla preesistente chiesa romanica di San Firmino. A partire da allora, il gotico si era molto evoluto, per cui il vescovo Fouilloy era gi in grado di intraprendere la costruzione di un'opera molto pi ambiziosa: la pi grande, la pi bella mai costruita fino a quel momento. Risulta evidente che un'opera simile richiedeva un cospicuo

investimento. Vennero fatte le consuete raccolte di denaro, portando di paese in paese la collezione di reliquie della cattedrale, ma la maggior parte dei fondi furono devoluti dai borghesi della citt, fieri di poter vantare un cos splendido monumento.

Gli architetti del labirinto


Come indicato sulla lapide sepolcrale del vescovo, i lavori furono iniziati nel 1220. Incaricato del progetto fu il canonico Robert de Luzarches. II suo nome appariva, assieme a quello di Thomas de Cormont e del figlio Renault de Cormont, suoi successori nella direzione dei lavori, in un'iscrizione situata al centro del labirinto costruito nella navata centrale, simile a quelli di Reims e Chartres. Qualcuno ebbe l'avvertenza di copiare questo testo prima che fosse smantellato. Nel 1288, data a cui risale l'iscrizione, la cattedrale, a parte alcuni lavori secondari, era praticamente terminata. Particolari architettonici dell'archivolto sovrastante il portone principale Contrariamente alla consuetudine, i lavori furono iniziati dalla parte frontale, di modo che la facciata fu la prima a essere conclusa, nel 1236. Dopo alcuni anni in cui i lavori procedettero a ritmo lento, la costruzione riprese con celerit: nel 1247 il braccio settentrionale del transetto era terminato, nel 1258 le cappelle dell'abside e, nel 1269, la volta dell'incrocio del transetto. Infine, nel 1279 fu finalmente possibile procedere alla traslazione delle reliquie di San Firmino. Durante questo periodo, il progetto originale di Luzarches sub alcune modifiche significative. La facciata principale fu arricchita di un ciclo scultoreo pi imponente del previsto; fu aumentata l'altezza delle volte, che raggiunse i 42,30 metri, superando qualsiasi altra cattedrale francese, salvo quella di Beauvais, che, per, pag tanta audacia con il suo prematuro crollo. Questa altezza smisurata, che rese obbligatorio l'uso di doppi archi rampanti di sostegno, in armonia con la pianta di dimensioni eccezionali: 133,50 metri di lunghezza e 65,25 metri di larghezza sul transetto. Il modello segue i canoni stabiliti a Chartres, con tre navate sia nella parte frontale che nel transetto, e un'ampia abside divisa in quattro settori. Il deambulatorio, doppio ai lati ma semplice nel tratto curvo, immette in sette cappelle radiali. All'interno, le pareti sono suddivise verticalmente in tre livelli, archi, trifore e finestre, con la particolarit che la parte di sfondo del triforio, generalmente chiusa, qui adotta la struttura a vetrata.

La Bibbia di pietra
Nel corso della storia la cattedrale di Amiens stata pi fortunata di molte delle chiese coeve. Quando, durante la Rivoluzione francese, fu ordinata la distruzione di tutte le immagini di re e di santi, le autorit locali riuscirono a proteggere quelle della cattedrale. Pi tardi, il tempio scamp ai bombardamenti delle due guerre mondiali, per cui il suo ricco patrimonio scultoreo arrivato fino ai nostri giorni praticamente intatto, bench in parte modificato dai mediocri restauri del XIX secolo. A questo ciclo stato dato il nome di "Bibbia di Amiens", data la completezza delle rappresentazioni iconografiche, che comprendono quasi tutti gli episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento. La maggior parte delle sculture, che risale al XIII secolo, inaugura uno stile che si diffonder oltre le frontiere francesi: basti pensare alla cattedrale di Burgos in Spagna. Com' stato detto, questa scuola nacque forse in funzione di una richiesta crescente di opere, che indusse gli artisti e gli artigiani a cercare forme sempre pi stilizzate e uniformi, in modo da permettere la produzione in serie. Il risultato sono figure molto accademiche, dalle linee eleganti e di grande bellezza, per fredde e distanti. La facciata, fiancheggiata da due torri aggiunte nei secoli XIV e XV, ha tre portali, in corrispondenza con la navata principale e con quelle laterali. AI di sopra dei portali, si trovano due gallerie, la superiore popolata di statue dei re di Giudea e Israele, tema consueto nelle cattedrali di questo periodo, e il magnifico rosone che supera gli undici metri di diametro. L'iconografia dei portali segue il modello di Notre Dame di Parigi. Sul pilastro del portale centrale appare la famosa

statua di Cristo in atteggiamento maestoso, popolarmente conosciuta come Beau Dieu, e nel timpano la scena del Giudizio universale. II portale destro descrive la vita di Maria, mentre quello sinistro dedicato a San Firmino e a storie del Santo. La statua pi popolare tra tutte la Vierge Dore, situata nel portale sul fianco meridionale che si apre alla testata del transetto, opera della fine del XIII secolo. Dotata di una vivacit di cui sono prive le ieratiche e solenni madonne della facciata principale, dalle quali si distacca cronologicamente, la statua della Vierge Dore risponde appieno alla tendenza gotica di umanizzare la figura di Maria, accentuandone il carattere materno.

Le sculture dell'interno
Nel XIV secolo, il complesso scultoreo fu completato con una serie di figure di personaggi storici, come il re Carlo V il Buono e suo figlio, il Delfino, addossate ai pilastri che separano le cappelle dal coro. Prive della solennit di quelle della facciata, ma dotate di un lirico naturalismo, rappresentano un contrasto che permette di apprezzare l'evoluzione della scultura negli ultimi secoli del Medioevo francese. Tra il 1508 e il 1519, vennero intagliati i 110 stalli del coro, che ancora oggi si conservano come ulteriore dimostrazione della miracolosa sopravvivenza del patrimonio artistico di Amiens, dato che la maggior parte degli stalli delle altre cattedrali andata distrutta durante la Rivoluzione. Appartenenti a un'epoca in cui la religione aveva perduto molto della sua solennit medievale, i temi degli stalli di Amiens sono essenzialmente popolari: mestieri, allegorie e leggende evangeliche narrate con una deliziosa abbondanza di particolari della vita quotidiana. A questo tempio manca per l'elemento essenziale di ogni cattedrale gotica: tutte le vetrate originali sono andate praticamente perdute, fatta eccezione per alcuni frammenti del XIV secolo, eccessivamente restaurati ma comunque preziosi per testimoniare l'impoverimento che questa arte sub nei cent'anni trascorsi dalla meraviglia di Chartres.

CHARTRES
La cattedrale Notre-Dame de Chartres, chiesa cattedrale consacrata alla Vergine (Notre-Dame), sita a Chartres nel nordovest della Francia (a 95 Km a sud-ovest di Parigi), il pi celebre monumento di Chartres ed considerata uno degli edifici religiosi pi importanti del mondo ed uno dei pi perfetti edifici gotici. Il fattore decisivo che la fa prevalere tra le altre cattedrali francesi il suo buono stato di conservazione, specialmente delle sculture e delle vetrate. La figura pi importante nella storia di questa diocesi fu il vescovo Fulberto, teologo scolastico riconosciuto in tutta Europa, che cominci nell'XI secolo la costruzione della cattedrale sull'area precedentemente occupata da un antico santuario pagano. L'edificio costruito da Fulberto fu distrutto nel 1196 a causa di un incendio ed immediatamente si cominciarono i lavori di ricostruzione, che durarono circa 60 anni. L'aggiunta pi importante la torre a nordest, la Clocher Neuf, conclusa nel 1513. L'interno, alto 37 m, si caratterizza per l'armonia e l'eleganza delle proporzioni. La facciata occidentale, chiamata Portale Reale, particolarmente importante per una serie di sculture della met del XII secolo; il portale principale contiene un magnifico rilievo di Ges Cristo glorificato; quella del transetto meridionale (costruito negli anni 1224-1250) si organizza attorno a delle immagini del Nuovo Testamento riguardanti il Giudizio Universale, mentre il portale opposto, situato al lato nord, dedicato all'Antico Testamento e alla venuta di Cristo ed famoso per il gruppo scultoreo dedicato alla Creazione. Questa cattedrale si riconosce facilmente a causa della grande differenza tra le sue due torri: la torre sud dotata di una base tipicamente gotica e sormontata da una guglia molto semplice; la torre nord, costruita in epoca pi tarda e di architettura pi complessa. Grande luogo di pellegrinaggi, questa cattedrale e le sue torri dominano la citt di Chartres e la piana della Beauce circostante. Esse si vedono da molte decine di chilometri di distanza.

Storia
Enrico IV fu l'unico re di Francia consacrato in questa cattedrale e non a Reims secondo la tradizione. Parigi era in effetti retta dai cattolici, che si opponevano al re a causa della sua religione protestante. In quest'occasione il monarca avrebbe pronunciato la celebre frase: Parigi vale bene una messa. Egli si convert e fu consacrato re di Francia; da allora i cattolici si arresero progressivamente.

Costruzione
La cattedrale stata costruita da operai specializzati, chiamati compagnons, riuniti in confraternite. In questo periodo, esistevano tre confraternite: i Bambini di Padre Soubise, i Bambini del Maestro Jacques, e i Bambini di Salomone legati all'Ordine del Tempio. Questi ultimi hanno lasciato incisi, sulle pietre o sulle travi, dei segni che sono le loro firme. Le tracce principali dei piani costruttivi, basate sul sistema di numerazione duodecimale, furono messe in pratica direttamente dagli operai grazie alla corda a tredici nodi, uno degli strumenti dei compagnons.

Qualche cifra
Lunghezza: 130 metri Larghezza: 32 / 46 metri Navata: lunghezza: 74 metri; altezza: 37 metri; larghezza: 16,40 metri 176 vetrate Recinto del coro: 200 statue

Portali scolpiti
Portale reale (facciata occidentale)
La facciata occidentale costituisce l'entrata principale dell'edificio religioso. Incorniciata da due torri, presenta un gruppo scultoreo importante: 24 grandi statue (oggi ne restano 19) e pi di 300 figure formano una decorazione in armonia con l'architettura della cattedrale[1]. La decorazione dietro le statue presenta ancora influenze dello stile romanico precedente: intrecci, colonnine e foglie d'acanto testimoniano gli influssi dell'arte meridionale.

Portale nord
Timpano dell'incoronazione della Vergine, porta nord Il portale nord anche chiamato "portale dell'Alleanza". Le sue statue sono state eseguite tra il 1205 ed il 1210[2]. Esse rappresentano delle scene dell'Antico Testamento e della vita della vergine Maria. Le decorazioni sugli archi del portale centrale rappresentano episodi della Genesi. La porta a sinistra sormontata da decorazioni che riprendono il tema del lavoro e dei giorni, e il tema delle arti liberali.

Portale sud
Chiamato anche "portale della Chiesa", mette in scena il Giudizio universale (timpano centrale). Sono raffigurati anche i confessori (portale di destra), gli apostoli ed i martiri (portale sinistro).

Vetrate
La cattedrale di Chartres possiede ad oggi le vetrate pi importanti risalenti al XIII secolo, che presentano un colore blu inimitabile. Comprese le rosette, le 176 vetrate coprono una superficie di 2600 m. Raffigurano principalmente santi e personaggi biblici: No, Giuseppe, il buon samaritano, il figliol prodigo, ma anche episodi della leggenda aurea di Jacopo da Varazze.

Il Labirinto
Il labirinto di Chartres, opera del XII secolo, una figura geometrica circolare inscritta in larghezza sul pavimento della navata centrale. Rappresenta un percorso continuo lungo 261,5 m che va dall'esterno all'interno del cerchio, con una successione di curve e archi di cerchio concentrici. Una delle sue particolarit che i percorsi, sia dal centro che dal perimetro, presentano la stessa successione di curve e archi. Il labirinto rappresenta un cammino simbolico che porta l'uomo dalla terra a Dio e il centro della figura rappresenta appunto la citt di Dio. Il percorso del labirinto non consiste solo nel andare verso il centro, ma anche a ripartire da l. Il pellegrino invitato a seguire la linea tracciata davanti a

lui, in modo da salire verso il coro della cattedrale, verso oriente, cio la luce (evitando cos un viaggio, spesso pericoloso, verso i luoghi di pellegrinaggio).

Il recinto del coro


Una scena del recinto del coro: la flagellazione di Ges Interamente scolpito (40 gruppi, in totale 200 statue) da Jehan de Beauce agli inizi del XVI secolo, il programma iconografico di stile Rinascimentale ed evoca gli episodi della vita di Ges e della Vergine Maria.

La cripta
La cattedrale attuale risulta dalla sovrapposizione di sette edifici di epoche differenti, collocati su di un antico luogo di culto druidico dei Carnuti. Le parti non utilizzate come fondazioni per le costruzioni successive hanno formato due cripte concentriche che possibile oggi visitare. Ci permette di osservare le fondamenta e gli affreschi del XII secolo, cos come quelli risalenti alle prime costruzioni. Vi si ammira anche una statua della "Vergine con Bambino" nera, replica di una statua medievale distrutta da un incendio.

La cripta interna
I primi cristiani edificarono dal IV all'XI secolo diversi santuari, successivamente distrutti dagli incendi o dalle persecuzioni religiose. Un resto di muro, generalmente attribuito all'epoca galloromana, ricorda la prima chiesa, ma non rimane niente di quella del VI secolo, n di quella distrutta nell'858 dai Normanni. Per contro la cripta della chiesa carolingia edificata da Gisleberto nel IX secolo esiste tuttora. Porta il nome di caveau Saint-Lubin e si trova sotto il coro della cattedrale attuale.

La cripta esterna
Questa seconda, chiamata crypte Saint-Fulbert, che circonda la precedente, parte da un campanile e compie il giro dell'edificio. Datata all'XI secolo, con i suoi 230 metri di lunghezza e i 5-6 metri di larghezza, la pi grande cripta di Francia. Partendo dall'estremit della galleria nord, si arriva alla cappella di Notre-Dame Sous-Terre, probabilmente il pi antico santuario mariano del mondo, dove si pu contemplare una riproduzione recente della statua di un'antica Madonna, il cui originale, bruciato dai rivoluzionari nel 1793, era probabilmente la raffigurazione di una divinit femminile risalente ai tempi dei druidi. La galleria diventa semicircolare sotto l'abside e si apre su tre profonde cappelle romaniche, inquadrata da quattro pi piccole cappelle gotiche del XIII secolo. Vi si trova il pozzo detto des Saints-Forts (33m di profondit), costruito su una base quadrata gallo-romana, la cui acqua nel Medioevo era famosa per possedere virt miracolose. Nella galleria sud si osserva un affresco del XII secolo rappresentante la cattedrale romanica dell'epoca.

La Vergine del pilastro


Questa statua in legno di pero datata intorno al 1540, era un tempo parte di un coro andato distrutto nel XVIII secolo.

Il velo della Vergine


Si tratta di una reliquia molto importante che fu offerta nell'876 alla cattedrale da Carlo il Calvo, imperatore del Sacro Romano Impero. Secondo la tradizione, questo velo la camicia che portava Maria al momento dell'Annunciazione, quando concep il Verbo. Questa importante reliquia fu meta di numerosi pellegrinaggi. Durante l'incendio della vecchia chiesa, nel 1194, si credette che la reliquia fosse andata perduta ma venne ritrovata intatta: questo fu interpretato come il fatto che la vergine Maria desiderava una chiesa pi grande per la sua reliquia e cos si spiegano l'entusiasmo e la rapidit con cui la nuova cattedrale fu costruita. La reliquia era custodita in una cassa di grande valore, ma i gioielli furono venduti durante la rivoluzione. Anche il velo fu tagliato in diverse porzioni, che furono vendute. Un'esperta di tessuti ha confermato la sua datazione, che risale all'alta antichit. D'altra parte credibile che la vergine Maria, discendente dalla famiglia reale di Davide e di Salomone per i suoi due genitori, sant'Anna (della trib di Aronne) e san Gioacchino (della trib di Giuda), avesse portato un vestito di seta di un tale valore. Il velo sempre esposto nel deambulatorio, al lato nord, in una delle cappelle absidali. Notre-Dame di Chartres resta un luogo di pellegrinaggio importante ancora oggi, principalmente grazie all'infatuazione per la strada di Santiago di Compostela, di cui Chartres una tappa per i pellegrini che vengono dal Nord per la via di Parigi.

La cattedrale nella finzione


Joris-Karl Huysmans pubblic nel 1898 un romanzo dal titolo La cathdrale in cui si occupa della simbologia medioevale e cattolica presente a Chartres. il libro ebbe una certa rilevanza all'epoca della pubblicazione.

I principali pellegrinaggi
Dal tempo della sua costruzione, la cattedrale di Notre-Dame di Chartres un importante luogo di pellegrinaggio per i cattolici francesi. Questo spiega la grandezza del deambulatorio che permette il passaggio dei fedeli attorno al coro. Nel corso del XX secolo i pellegrinaggi a Chartres hanno conosciuto un nuovo slancio al seguito dello scrittore Charles Pguy che si rec a piedi da Parigi a Chartres nel 1912, realizzando un voto fatto al capezzale del figlio malato. Dopo la morte di Pguy nel 1914, alcuni suoi amici rifecero la strada meditando i suoi poemi, iniziando un vasto movimento di pellegrinaggi a Chartres, tra i quali: il pellegrinaggio degli studenti, organizzato dalle aumneries dell'insegnamento superiore nell'le-de-France, ai Rameaux, il pellegrinaggio "Notre-Dame della Cristianit", di ispirazione tradizionalista, alla Pentecoste, il pellegrinaggio del mondo del lavoro. A Pentecoste, c' anche un pellegrinaggio scismatico della "Fraternit sacerdotale Saint Pie X" (FSSPX) che effettua il percorso nel senso contrario, da Chartres a Montmartre, ma che non autorizzato a celebrare la Messa n nella Cattedrale di Chartres, n nella Basilica del Sacro Cuore di Montmartre. Chartres anche una tappa importante per i pellegrini provenienti dal nord Europa e diretti a Santiago di Compostela, che percorrono la strada tra Parigi e Tours.

PARIGI
Notre-Dame di Parigi, spesso chiamata semplicemente Notre-Dame (ovvero Nostra Signora, in riferimento alla Madonna) la cattedrale cattolica dell'Arcidiocesi di Parigi. A causa della Legge francese sulla separazione tra Stato e Chiesa del 1905, Notre-Dame propriet dello Stato come tutte le altre cattedrali fatte costruire dal Regno di Francia, ma il suo utilizzo assegnato alla Chiesa cattolica romana[1]. Ubicata nella parte orientale dell'le de la Cit, nel cuore della capitale francese, nella piazza omonima, Notre-Dame rappresenta una delle costruzioni gotiche pi celebri del mondo ed uno dei monumenti pi visitati di Parigi.

Storia
Panorama di Notre-Dame nel 1909 Preceduta da un tempio gallo-romano dedicato a Giove, da una basilica cristiana e da una chiesa romanica, la costruzione della cattedrale di Notre-Dame di Parigi inizi nel 1163, durante il regno di Luigi VII e per volont del vescovo Maurice de Sully, che non esit a far demolire la preesistente cattedrale di santo Stefano, fondata nel 528 da Childeberto I, re dei Franchi. La leggenda vuole che de Sully ebbe una visione della nuova cattedrale e ne tracci un abbozzo nella polvere all'esterno della chiesa precedente. Per iniziare la costruzione, il vescovo fece abbattere diverse case e costruire una nuova strada per trasportare i materiali necessari per innalzare il nuovo edificio. Alla cerimonia per la posa della prima pietra partecip anche papa Alessandro III e, a tal proposito, sussistono teorie discordanti: secondo alcuni fu lo stesso papa a porre la prima pietra, mentre, per altri, fu proprio il vescovo Maurice de Sully; mentre Victor Hugo, autore del celeberrimo romanzo Notre Dame de Paris, afferma nel suo libro che la prima pietra fu posata da Carlo Magno in persona.

Costruzione
La navata centrale della cattedrale di Notre-DameLa costruzione fu avviata nel 1163, grazie alle risorse fornite dalla Chiesa e dal sovrano, ai fondi raccolti da de Sully e all'aiuto dei cittadini che lavoravano come fabbri, muratori e carpentieri. I lavori cominciarono dal coro, che fu terminato nel 1182 insieme alla navata, mentre la facciata principale, rivolta verso ovest, fu portata a termine intorno al 1200, con le torri campanarie gemelle completate tra il 1225 e il 1250. Intorno alla met del XIII secolo furono aggiunte una serie di cappelle alla navata e, nel 1296-1330, all'abside ad opera di Pierre de Chelles e Jean Ravhoey. Il transetto, invece, fu costruito tra il 1250 e il 1267 da Jean de Chelles e Pierre de Montreuil, l'architetto della Sainte-Chapelle. L'intera cattedrale fu completata nel 1345 circa.

Date importanti nella costruzione


1160 Maurice de Sully (vescovo di Parigi), ordina la demolizione della cattedrale originaria. 1163 Viene posata la prima pietra, inizia la costruzione. 1182 Abside e coro vengono completati, l'altare maggiore viene consacrato. 1196 Viene ultimata la navata, muore il vescovo de Sully. 1200 Cominciano i lavori sulla facciata ovest. 1225 La facciata occidentale viene terminata. 1250 Vengono completate le torri ed il rosone. 1250 - 1345 Gli ultimi elementi vengono sistemati.

Caratteristiche
Planimetria della cattedrale Schema della facciataNotre-Dame una delle pi grandi cattedrali gotiche di tutta la Francia: assieme a quella di Saint-Denis e di Laon rappresenta una delle prime applicazioni dello stile gotico.

Struttura
Si tratta di una chiesa a pianta rettangolare, col transetto contenuto all'interno del perimetro dell'edificio; lo spazio interno, caratterizzato dalla presenza di numerose cappelle laterali e radiali, quindi articolato secondo una pianta a croce latina, con cinque navate che si chiudono, nella zona absidale, con un doppio deambulatorio. La navata centrale costituita da cinque doppie campate, definite da massicci pilastri circolari sui quali sono impostati gli archi a sesto acuto. Al di sopra delle navate laterali pi interne si trova il matroneo, schermato da eleganti trifore e sormontato da ampie bifore, una per ogni campata, che danno luce all'interno. La copertura costituita da volte a crociera esapartite da eleganti costoloni. Particolari di rilievo sono i pilastri circolari e il matroneo, elementi tipici delle prime cattedrali gotiche come quella di Laon, che presenta infatti forti analogie con l'impianto parigino. La navata di Notre Dame di Parigi non risulta slanciata e luminosa come quella delle cattedrali del Gotico maturo (Amiens, Reims e Chartres), in cui i pilastri, a fasci polistili, diventano pi slanciati e il matroneo sostituito con una piccola teoria di archetti denominata triforio. Per ottenere una maggiore illuminazione, resa scarsa dalla presenza dell'alto matroneo, pochi anni dopo la costruzione fu deciso di modificare il sistema delle aperture: cos l'originale rosone e la piccola finestra ogivale che si aprivano alla sommit, furono sostituiti proprio con la suddetta bifora. Ci comport anche la modifica del sistema degli archi rampanti, ovvero delle strutture di sostegno che seguono il perimetro esterno dell'edificio e che sono ben visibili nella zona absidale.

Dimensioni
Lunghezza 128 m Larghezza 48 m Altezza della volta 35 m Altezza delle torri 69 m Altezza della guglia 96 m Larghezza della facciata 40 m Lunghezza del coro 38 m Lunghezza del transetto 48 m

La facciata occidentale
La facciata occidentale uno degli elementi pi conosciuti dell'intero complesso. Essa suddivisa in tre livelli distinti, come mostrato nella figura sopra: i portali fortemente strombati, con il loro ricco apparato scultoreo, la Galleria dei Re, il rosone, affiancato da due finestroni ogivali, e le due torri gemelle, raccordate tra loro da una leggera teoria di colonne ed archi intrecciati.

Portale della Vergine


Il portale del Giudizio Universale il primo ingresso sulla sinistra della facciata occidentale ed interamente dedicato alla Vergine Maria. Maria si trova nella parte alta del timpano, seduta alla destra di Cristo, mentre viene incoronata da un angelo. Nella fascia centrale del timpano rappresentata la deposizione di Maria dopo la sua morte mentre nell'ultima parte in basso vi sono tre profeti e tre re. La strombatura del portale caratterizzata da una serie di sculture di santi, ricostruite da Viollet-le-Duc, che si inseriscono tra le modanature.

Portale del Giudizio Universale


Questo portale si trova al centro della facciata e raffigura il Giudizio Universale, in cui, secondo la tradizione cristiana, i morti resuscitano e vengono giudicati da Cristo. Nella parte inferiore del timpano si notano i defunti mentre si rialzano dalle loro tombe; in quella centrale vi sono San Michele e satana che con una bilancia soppesano i peccati e le virt; alla loro destra ci sono le anime salvate, alla loro sinistra i demoni con le anime dannate. Nella parte superiore, infine, troviamo Ges circondato da Maria, da San Giovanni e da due angeli che lo supplicano di salvare le anime. Nel 1771 la parte inferiore del timpano del portale fu rimossa per consentire il passaggio del baldacchino durante le cerimonie. In seguito fu ripristinata da Viollet-le-Duc.

Portale di Sant'Anna
Il portale di Sant'Anna si trova nella parte destra della facciata ed dedicato alla madre di Maria. Il timpano raffigura la vita di Maria dalla nascita all'annunciazione, fino all'arrivo dei Re Magi. Nella parte pi alta vi un gruppo di persone in cui si distingue chiaramente la Vergine Maria che tiene in braccio Cristo da bambino; intorno ad essi vi sono due angeli oltre ad un vescovo e ad un re. La tradizione vuole che il vescovo sia Maurice de Sully, e il re sia Luigi VII, re di Francia all'epoca. Alcuni storici per mettono in dubbio questa teoria, sostenendo che il primo sia San Germano, vescovo di Parigi nel VI secolo, mentre il re sia Childeberto I.

La Galleria dei Re
Al di sopra dei portali, a 20 metri dal suolo, si trova la cosiddetta Galleria dei Re, una serie di ventotto statue, alte ben 3,5 metri, rappresentanti i re di Israele e del Regno di Giuda. Le teste delle statue in realt sono del XIX secolo, frutto della produzione dei laboratori di scultura di Viollet-leDuc, che le restaur a seguito dei tumulti legati alla Rivoluzione francese (1793), quando furono abbattute dai sanculotti che le credevano, a torto, raffigurazioni dei regnanti francesi. Un certo numero delle teste originali (21 integre e numerosi frammenti) stato fortunosamente ritrovato, ed possibile oggi vederle al museo di Cluny.

Il rosone e il balcone della Vergine


Una chimera sulla facciata di Notre-DameAperto al centro della facciata, il rosone ha un diametro di 9,6 metri. Presenta vetrate policrome in gran parte originali e fa da "aureola" alla statua della Vergine, una scultura ordinata da Viollet-le-Duc, restauratore della cattedrale nel XIX secolo, al posto di quella precedente, danneggiata gravemente da secoli di intemperie.

La galleria delle chimere


In alto sulla facciata si apre la galleria costituita dalle statue delle chimere, spaventosi mostri mitologici affiancati da bizzarre figure ghignanti e grottesche, comunemente note come gargouilles; essi hanno principalmente la funzione di doccioni e furono realizzati da Viollet-le-Duc, che qui diede libero corso alla sua fantasia.

Le torri
La facciata ovest con le due torri La facciata occidentale della cattedrale di Notre-Dame di Parigi caratterizzata dalla presenza di due svettanti torri, alte 69 metri e ricorrenti anche in altre cattedrali quali Notre-Dame di Amiens e Reims. Per raggiungere la cima della torre sud bisogna percorrere una scala a chiocciola costituita da ben 422 gradini; per la torre nord i gradini sono 386, per mezzo dei quali si raggiunge anche la galleria delle chimere. Nel corso dei secoli diversi architetti sostennero a pi riprese che il progetto originale prevedesse la costruzione di due guglie a coronamento di ciascuna torre. Al contrario, esse non furono mai realizzate, anche se durante il restauro (1844-1864), l'idea delle guglie fu nuovamente proposta. Il restauratore, Viollet-le-Duc, per fare in modo che tale prospettiva fosse abbandonata, realizz un progetto dettagliato in cui mostrava l'aspetto orribile che la cattedrale avrebbe assunto[2].

Le campane
La grande campana "Emmanuel" si trova nella torre sud ed ha un peso di quasi 13 tonnellate; il solo batacchio pesa 500 Kg. La campana originaria, costruita nel 1400, era pesante solo la met. Si dice che quando "Emmanuel" fu fusa nuovamente nel 1631, le donne lanciarono il loro oro e altri gioielli all'interno del metallo fuso, dando alla campana la purezza della sua tonalit Fa diesis (Fa#2). All'interno della torre che regge l'imponente "bourdon" vi una struttura di sostegno realizzata in legno che protegge la torre dalle vibrazioni generate dalla campana. La campana "Emmanuel" suona solo nelle occasioni pi importanti. Nella torre nord vi sono invece quattro campane pi piccole, che suonano tre volte nell'arco dell'intera giornata (alle 8, a mezzogiorno e alle 19). Furono costruite nel 1856 dai maestri fonditori Guillaume e Besson per sostituire quelle distrutte durante il periodo rivoluzionario. Esse sono: Anglique Franoise 1.765 Kg (Do3) Antoinette Charlotte 1.158 Kg (Re3) Hyacinte Jeanne 813 Kg (Mi3) Denise David 670 Kg (Fa3)

Portale del chiostro


Questo portale si trova sul lato nord della cattedrale e permette l'ingresso lateralmente, dal transetto. Il portale del chiostro fu realizzato intorno al 1250 da Jean de Chlles. Allo stesso modo di quelli sulla facciata, il timpano del portale strutturato in tre livelli: nei primi due partendo dall'alto rappresentata la storia del diacono Teofilo; nel livello inferiore invece scolpita la vita di Maria e dell'infanzia di Ges.

La porta rossa
Accanto al portale del chiostro si apre la porta rossa, che deve il nome al colore acceso dei suoi battenti. Realizzata da Pierre de Montreuil intorno al 1270, la porta ha dimensioni ridotte rispetto agli ampi portali d'ingresso. Al centro del timpano scolpita la Vergine, incoronata da un angelo mentre Ges la benedice; ai lati sono raffigurati Luigi IX e la regina Margherita di Provenza, i quali assistono inginocchiati.

Portale di Santo Stefano


Il portale di Santo Stefano (in francese St. Etienne) situato sul lato sud del transetto ed dedicato all'omonimo Santo e martire. Come attestato da un'iscrizione in latino, il portale fu inziato sotto la direzione di Jean de Chelles e completato da Pierre de Montreuil. Sul timpano rappresentata la vita del primo martire cristiano secondo gli Atti degli Apostoli, in cui si notano le scene del processo, della lapidazione e della deposizione.

Il rosone nord
Il rosone sud Altri due grandi rosoni, di circa 13 metri di diametro, si aprono sulle facciate del transetto; furono costruiti nel periodo tardo gotico, come mostra il loro raffinato disegno e la posizione, a filo della parete esterna e non incassata come quella della facciata occidentale. Il rosone sulla parete meridionale, ricostruito fedele all'originale, raffigura il "Trionfo di Cristo" attraverso scene del Nuovo Testamento. Il rosone nord, invece, raffigura scene dall'Antico Testamento; esso anche il rosone che caratterizzato dal colore blu, al contrario di quello a sud in cui predomina il viola. Inoltre, nell'osservare queste vetrate, si nota che gli stipiti del rosone sud hanno le due linee di spinta, verticale e orizzontale, ben definite, mentre quelli del rosone nord non hanno una struttura interna dall'alto verso il basso ma sono disposti a raggiera.

L'abside
Dietro l'altare ci sono molte vetrate colorate. Questa una di esse. Notre-Dame dal lato est L'abside stato edificato durante la prima fase della costruzione, tra il 1163 e il 1180; esso costituito da un semicerchio ed situato nella parte orientale della cattedrale. All'esterno l'abside circondato dai grandi archi rampanti di ben 15 metri di raggio. Questi archi, che continuano lungo la navata, furono rafforzati nel corso della costruzione per prevenire il manifestarsi di problemi statici dovuti alle spinte laterali delle sottili pareti verticali e delle volte.

Il tetto
La copertura della cattedrale di Notre-Dame era costituita da materiali provvisori fino alla morte del vescovo de Sully. Successivamente, grazie anche al denaro che egli lasci in eredit, l'edificio fu dotato di un vero tetto, formato da 1326 tegole di piombo. Il peso stimato della struttura di oltre 200 tonnellate[3].

La guglia
La prima guglia fu costruita al di sopra dell'incrocio tra navata e transetto a met del XIII secolo. A causa del vento la struttura si indebol rapidamente, deformandosi fino a crollare del tutto; fu rimossa nel 1792 e la cattedrale rimase senza guglia fino al restauro di Viollet-le-Duc del XIX secolo. La nuova guglia fu realizzata con una solida struttura interna in legno di quercia e rivestita in piombo. Intorno ad essa furono posizionate le statue dei 12 Apostoli, disposti, per ogni punto cardinale, in quattro gruppi di tre; per omaggiare Viollet-le-Duc, lo scultore Geoffroy-Dechaume ne riprodusse i lineamenti del viso sul volto della statua di San Tommaso.

Arte all'interno della cattedrale


Come detto, lo spazio interno della cattedrale di Notre-Dame risulta molto dilatato per la presenza di ben cinque navate e delle cappelle laterali, dove sono collocate numerose opere d'arte risalenti al Seicento e al Settecento.

L'altare
Al centro del coro si trova l'altare maggiore, progettato dal restauratore Viollet-le-Duc. In precedenza anche il sovrano Luigi XIII aveva ordinato la costruzione di un nuovo altare, in seguito alla nascita del suo erede al trono; nel 1638, dopo aver consacrato il proprio regno alla Madonna, il re decise di rinnovare totalmente la veste decorativa del coro. Il progetto di Luigi XIII prevedeva la costruzione di un altare simile a quello di Gian Lorenzo Bernini per San Pietro circondato da tre imponenti sculture. Il suo voto fu adempiuto dal figlio Luigi XIV che fece realizzare per solamente le tre statue.

La Piet
Il gruppo della Piet si eleva dietro l'altare maggiore, sorretto da un alto basamento. Fu realizzato da Nicolas Coustou, e vede al centro la figura della Madonna con Ges deposto supino sulle sue ginocchia, ai lati due angeli. Il basamento su cui poggia la scultura fu decorato da Franois Girardon con un rilievo in bronzo che raffigura la deposizione. Sulla destra vi invece la scultura di Luigi XIII realizzata da Guillaume Coustou, che rappresenta il sovrano di Francia inginocchiato mentre porge lo scettro e la corona; la statua sta ad indicare, con intento celebrativo, la consacrazione del regno alla Vergine Maria. A sinistra posizionata infine la statua di Luigi XIV, opera di Antoine Coysevox. In perfetto stile barocco, il Re Sole rappresentato in una "sontuosa devozione", con gli abiti da cerimonia ma inginocchiato verso la Madonna.

La Vergine di Parigi
Nel coro inoltre si trova la scultura della Vergine Maria, conosciuta come Vergine di Parigi. Fu commissionata dai mercanti locali in un periodo di grande ricchezza, tra il 1420 e il 1440, poich consideravano la cattedrale come motivo di orgoglio della citt e simbolo della nuova libert economica. La scultura nota per la decorazione attentamente curata e sontuosamente costosa. Nonostante la raffigurazione di Maria e il Bambino non si discosti dalla tradizione, alcuni osservatori ritengono che la statua sia pi un simbolo di arrogante ricchezza che di religiosit.

I bassorilievi
Inizialmente le pareti interne del coro erano interamente decorate per mezzo di sculture, realizzate da Jean Ravy e terminate nel 1351 da Jean Le Boutellier. Esse erano disposte su due livelli, ed erano costituite da una serie di archetti trilobi nella parte inferiore e da bassorilievi policromi in quella superiore. I bassorilievi furono ridipinti e restaurati da Viollet-le-Duc, purtroppo per ne sono arrivati fino a noi soltanto una parte. Rimangono infatti solo alcuni di essi nelle prime tre campate su entrambi i lati del coro. Sul lato settentrionale si trovano quattordici bassorilievi relativi alla nascita ed alla vita di Cristo prima della passione, su quello meridionale invece vi sono nove composizioni che ritraggono le apparizioni di Ges dopo la risurrezione.

Gli stalli
Gli stalli del coro di Notre-Dame sono considerati delle opere d'arte per i raffinati intagli che rappresentano la vita della Vergine. Essi furono realizzati tra il 1711 e il 1715 dai maestri ebanisti Louis Marteau e Jean Nol.

Il sagrato
Il point zroL'ampio sagrato, si estende di fronte alla cattedrale di Notre-Dame dal lato occidentale. All'inizio esso era di dimensioni ridotte, poich tutt'intorno vi erano case, negozi, locande ma fu ampliato nel XVIII secolo dall'architetto Beaufrand. Il sagrato fu poi rimodernato diverse volte, in particolare negli anni sessanta. Dal 3 settembre 2006 la piazza del sagrato stata rinominata (non senza contestazioni) "parvis Notre-Dame - place Jean Paul II". Con diverse campagne di scavo (nel 1847, nel 1965-67, nel 1970), nello spazio del sagrato sono emersi resti degli edifici che vi si sono succeduti dall'antichit al XIX secolo a partire da fondamenta di edifici di et gallo-romana a resti di basolato e del porto antico di Lutetia; stata rinvenuta anche una parte delle mura cittadine del IV secolo e dell'antica cappella dell'Htel-Dieu, oltre a resti di una basilica del VI secolo intitolata a Santo Stefano e della medioevale rue Neuve Notre-Dame; si trovano per anche le fondamenta dell'orfanotrofio ed il tracciato delle fognature di Haussmann. Il tutto stato organizzato ed esposto al pubblico, dal 1980, nell'attuale cripta archeologica, lunga 118 metri. Nella piazza antistante la cattedrale si trova il "chilometro zero" della Francia (point zro), il punto di riferimento per le distanze delle strade principali che partono da Parigi. La tradizione vuole che i turisti che passano per il point zro, un giorno torneranno nella capitale francese.

Il tesoro
Il tesoro della cattedrale custodito all'esterno dell'edificio, nella sacrestia neogotica appositamente costruita da Lassus e Viollet-le-Duc intorno al 1850. Esso costituito da diverse reliquie tra cui: La corona di spine Un frammento della Santa Croce Un chiodo della crocifissione La tunica, alcune ossa e la frusta della flagellazione di San Luigi

La corona di spine fu portata in Francia da Luigi IX ed ospitata per la prima volta nella cattedrale nel XIII secolo in attesa che fosse ultimata la Sainte-Chapelle. Torn a far parte del tesoro di NotreDame soltanto nel 1806 quando il Concordato del 1801 affid la reliquia all'arcivescovo di Parigi. La vera corona non viene mai mostrata in pubblico, ma al suo posto vengono presentati per la venerazione i reliquiari fatti costruire da Napoleone I e da Napoleone III.

L'organo
Louis Vierne all'organo di Notre-DameSebbene nel corso degli anni siano stati installati diversi organi, i primi erano del tutto inadeguati per l'edificio. Il primo organo degno di nota fu completato all'inizio del 1700 dal costruttore Cliquot. Alcune canne, costruite in origine per la sezione a pedale, continuano a suonare ancora oggi, dopo quasi 270 anni. L'organo fu quasi completamente ricostruito e migliorato nel XIX secolo da Aristide Cavaill-Coll. L'organo principale ha 8000 canne, di cui 900 considerate storiche; caratterizzato inoltre da 113 registri, cinque tastiere manuali da 56 tasti e una pedaliera da 32 tasti. Nel 1989 lo strumento fu sottoposto ad un'ultima restaurazione, completata nel 1992. Nel dicembre del 1992 infine furono ultimati i lavori di "computerizzazione" dell'organo per mezzo di 3 LAN. La posizione di organista di Notre-Dame considerata una tra le pi prestigiose in tutta la Francia, insieme a quella della Chiesa di Saint Sulpice. Tra gli organisti pi conosciuti che suonarono a Notre-Dame vi fu Louis Vierne, che mantenne la posizione dal 1900 al 1937. Durante la sua permanenza, l'organo fu modificato nella tonalit, in particolare nel 1902 e nel 1932. Pierre Cochereau inizi ulteriori modifiche, alcune gi pianificate da Louis Vierne, quali l'elettrificazione e l'aggiunta di altri registri. Dopo la morte di Cochereau nel 1984, furono nominati quattro nuovi organisti: Jean-Pierre Leguay, Olivier Latry, Yves Devernay (morto nel 1990), e Philippe Lefvre. Quella di avere quattro organisti era un'usanza del XVIII secolo, secondo cui ognuno di essi suonava per tre mesi all'anno. Vi inoltre un organo "secondario", costituito da 2000 canne e 30 registri.

Modifiche, vandalismi e restauri


Nel 1548, le sommosse degli Ugonotti danneggiarono la cattedrale. In seguito alle disposizioni emanate dal Concilio di Trento, durante i regni di Luigi XIV (fine del XVII secolo) e di Luigi XV furono apportate diverse modifiche alla cattedrale, compresa la distruzione di tombe e vetrate colorate, con l'intenzione di modernizzarla. Sul finire del XVIII secolo, nel periodo della rivoluzione francese, molti tesori all'interno di NotreDame furono distrutti e saccheggiati; le statue di molti santi furono spaccate e decapitate; parte delle teste furono poi ritrovate ed ora sono esposte al museo di Cluny; soltanto la grande campana scamp alla distruzione. La cattedrale fu trasformata in un "Tempio della Ragione" e fu inizialmente intitolata al culto della ragione ed al culto dell'essere supremo. L'interno della chiesa, inoltre, fu utilizzato come magazzino per il deposito di cibo e foraggio. In seguito all'avvento di Napoleone, la cattedrale fu restituita al culto, e anzi ricevette dei frettolosi restauri per ospitare la cerimonia dell' Incoronazione di Napoleone a Imperatore dei francesi, cerimonia cui dovette partecipare anche papa Pio VII.

All'inizio del XIX secolo la cattedrale era in uno stato tale di decadimento che i progettisti della citt iniziarono a considerare la possibilit di abbatterla. Il romanziere Victor Hugo, un ammiratore della cattedrale, scrisse il suo romanzo Notre-Dame de Paris in parte anche per accrescere la consapevolezza del valore della cattedrale, e riusc a rinnovare l'interesse popolare sul suo destino. Ne segu una campagna di raccolta fondi per salvare la chiesa, che termin con il restauro del 1845. Il programma di restauro fu avviato nello stesso anno, sotto la sovrintendenza di Jean-BaptisteAntoine Lassus e di Eugne Emmanuel Viollet-le-Duc. L'intera opera di ricostruzione dur 23 anni, e port anche alla costruzione della guglia, della sacrestia oltre che all'aggiunta delle gargouilles. Nel 1871 un'insurrezione popolare quasi diede fuoco alla cattedrale, incendiando un gruppo di sedie all'interno della chiesa. Nel 1939, durante la seconda guerra mondiale, c'era il timore di un bombardamento da parte dei tedeschi; esso avrebbe distrutto le vetrate, spargendo ovunque i frammenti di vetro e rendendo pericolosa l'area. Di conseguenza l'11 settembre dello stesso anno le vetrate furono rimosse, e furono ripristinate solo alla fine del conflitto. Nel 1991 fu avviato un imponente programma di mantenimento e di restauro, con particolare riguardo alla pulizia ed al ritocco delle antiche sculture.

Eventi importanti a Notre-Dame


Solitamente gli eventi cattolici di rilevanza nazionale hanno luogo in Notre-Dame: 1185 - Il patriarca di Gerusalemme Eraclio convoca la Terza Crociata dalla cattedrale ancora incompleta. 1239 - Luigi IX di Francia deposita la corona di spine nella cattedrale, durante la costruzione della Sainte-Chapelle. 1302 - Filippo IV di Francia convoca gli Stati Generali. 16 dicembre 1431 - Enrico VI d'Inghilterra viene incoronato Re di Francia. 7 novembre 1455 - Isabelle Rome, la madre di Giovanna d'Arco, chiede ad una delegazione papale di rovesciare la condanna per eresia di sua figlia. 18 agosto 1572 - Enrico III di Navarra (in seguito Enrico IV di Francia) sposa Margherita di Valois. 24 aprile 1588 - Maria I di Scozia si sposa con il Delfino Francesco (successivamente Francesco II di Francia), figlio di Enrico II di Francia. 2 dicembre 1804 - Dopo la benedizione di Papa Pio VII, Napoleone afferra la corona dalle mani del pontefice e incorona dapprima s stesso imperatore, e successivamente Josphine. 1900 - Louis Vierne viene selezionato come organista ufficiale di Notre-Dame dopo una competizione con i 500 migliori del tempo. Morir il 2 giugno 1937 mentre suona l'organo della cattedrale. 1909 - Giovanna d'Arco viene beatificata. 16 maggio 1920 - Giovanna d'Arco canonizzata. 2 giugno 1937 - Muore Louis Vierne durante il suo 1750esimo concerto in Notre-Dame. 26 agosto 1944 - Viene celebrata la Messa con il Te Deum per festeggiare la liberazione di Parigi. 12 novembre 1970 - Viene celebrata la Messa con il Requiem per Charles de Gaulle. 31 maggio 1980 - Dopo il Magnificat di quel giorno, Papa Giovanni Paolo II celebra la Messa sul sagrato di fronte alla cattedrale. Notre-Dame di Parigi un punto di rifermento sull'le de la Cit

REIMS
Notre-Dame di Reims (Nostra Signora di Reims) la cattedrale di Reims, dove un tempo venivano incoronati i re di Francia. Essa sostitu una chiesa pi vecchia, che venne distrutta da un incendio nel 1211 ed era costruita sul luogo dove sorgeva la basilica in cui Clodoveo venne battezzato da San Remigio, Vescovo di Reims, nel 496. La cattedrale venne completata entro la fine del XIII secolo, con l'eccezione del lato ovest. Tale porzione venne eretta nel XIV secolo su progetti del XIIIla navata era nel frattempo stata allungata per fare spazio alle folle che partecipavano alle incoronazioni. Le torri campanarie, alte 81 metri, vennero progettate in origine per innalzarsi fino a 120 metri. La torre meridionale contiene due grandi campane; una di queste, chiamata Charlotte dal cardinale di Lorena, nel 1570, pesa pi di 10 tonnellate. Nel 1875 l'Assemblea Nazionale Francese vot un finanziamento per la riparazione della facciata e delle balaustre. La facciata la parte pi bella dell'edificio, e uno dei grandi capolavori del medioevo. Il fuoco d'artiglieria tedesco durante la I guerra mondiale distrusse parti importanti della cattedrale ma essa venne restaurata dopo la guerra, in parte grazie alle sovvenzioni della famiglia Rockefeller. I tre portoni sono ricoperti di statue e statuette. Il portone centrale, dedicato alla Vergine Maria, sormontato da un rosone incastonato in un arco decorato da statue. La "Galleria dei Re" sopra al rosone, mostra al centro la statua di Clodoveo e ai lati quelle dei suoi successori. Le facciate dei transetti sono decorate anch'esse con sculturequella a nord con statue dei principali vescovi di Reims, una rappresentazione del Giudizio universale e una figura di Ges (le Beau Dieu) mentre sul lato sud presente un bel rosone con i profeti e gli apostoli. Il fuoco distrusse il tetto e le spire nel 1481: delle quattro torri che fiancheggiavano i transetti, non rimane pi niente sopra l'altezza del tetto. Sopra il coro si innalza un elegante campanile di legno e piombo, alto 18 metri, che venne ricostruito nel XV secolo. L'interno della cattedrale lungo 138,75 m, largo 30 e alto 38 metri al suo centro. Esso comprende una navata centrale con navate laterali, transetti con navate, un coro con doppie navate e un abside con ambulatorio e cappelle disposte a raggiera. Contiene statue in profusione, simili a quelle presenti all'esterno, e vetrate colorate del XIII secolo. Il rosone sopra il portone principale e la galleria sottostante sono di rara magnificenza. La cattedrale possiede raffinati arazzi. Di questi la serie pi importante e quella presentata da Robert de Lenoncourt, arcivescovo durante il regno di Francesco I, che rappresenta la vita della Vergine. Il transetto settentrionale contiene un organo in stile gotico. L'orologio del coro ornato con curiose figure meccaniche. Diversi dipinti di Tintoretto, Nicolas Poussin e altri. Anche e gli intarsi e le ringhiere del coro meritano una menzione. L'opera del famoso pittore russo Marc Chagall pu essere ammirata nella cattedrale grazie alle vetrate successivamente installate sul retro e sul fianco della cattedrale. Il tesoro della cattedrale contiene la (Santa Ampolla (Sainte Ampoule), erede dell'antica ampolla che conteneva l'olio crismale con cui venivano unti i re di Francia, che venne rotta durante la Rivoluzione Francese, e di cui un frammento contenuto nell'ampolla odierna. Una parte del tesoro si trova al Palais du Tau, per la forma a T, e vi esposto anche un pendente ritenuto il talismano di Carlo Magno (sec. IX). La Cattedrale di Notre-Dame di Reims, l'Abbazia di Saint-Remi e il Palazzo di Tau vennero inclusi nella lista dei Patrimoni dell'umanit dell'UNESCO nel 1991.