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Ill.mo Prefetto di Monza e della Brianza dott.

ssa Giovanna Villasi

Ill.mo Sostituto Procuratore di Monza e della Brianza dott. Walter Mapelli

Ill.mo. Procuratore regionale della Corte dei Conti della Lombardia dott. Antonio CARUSO

e per conoscenza Ill.mi Sindaci dei Comuni soci di ALSI S.p.A.

e per conoscenza Ill.mo Presidente del Consiglio di Amministrazione di ALSI S.p.A. avv. Patrizio Villa

e per conoscenza Ill.mo Presidente del Collegio Sindacale di ALSI S.p.A. dott. Marco Maria Lombardi

Con la presente il Comitato Beni Comuni MB intende portare allattenzione delle spettabili Autorit in indirizzo, la modalit di gestione del servizio idrico adottata in Provincia di Monza e Brianza, in spregio alle pi elementari regole che governano la materia. Con un susseguirsi di provvedimenti (delibera di giunta provinciale n. 85/2011, nota del 1 dicembre 2011, protocollo 57506/98/2011/275 dellUfficio dAmbito Territoriale Omogeneo e

relativo schema di convenzione, nonch parere vincolante della conferenza dei Comuni reso in data 22.12.2011) assunti in palese violazione di precetti contenuti nella normativa di derivazione comunitaria regolante gli affidamenti in house, nel D.Lgs. n. 152/2006 (cosiddetto Codice dellAmbiente) e nella L.R. n. 23/2006, la Provincia di Monza e Brianza e lUfficio dAmbito Territoriale Omogeneo di Monza e Brianza hanno fatto ottenere a Brianzacque Srl un affidamento del servizio idrico che appare manifestamente illegittimo. I citati provvedimenti sono stati fatti oggetto, da parte dello scrivente Comitato, sia di ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, il cui esito si auspica possa essere conosciuto a breve, sia di segnalazione allAutorit Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). A seguito di tale ultima segnalazione, lo scorso 17 ottobre lAutorit Garante si convocata in adunanza e ha deliberato di inviare una nota alla Provincia, segnalando che: laffidamento in house a Brianzacque avvenuto in assenza dei necessari requisiti per tale forma di affidamento, questi ultimi, infatti, devono logicamente essere integrati dalla societ a ci individuata, al momento stesso in cui le viene conferito laffidamento del servizio senza che il possesso integrale degli stessi possa essere rimandato ad un momento successivo nel tempo. (come si legge nella nota inviata dallAutorit alla Provincia), riservandosi di monitorare loperato della Provincia. Vi da segnalare che il progetto di riorganizzazione della Provincia che ha portato allaffidamento a Brianzacque Srl considerato dallAGCM come avvenuto in assenza dei necessari requisiti - prevede che le Societ patrimoniali che detengono le quote di Brianzacque, retrocedano le stesse ai Comuni e alla Provincia. La societ patrimoniale ALSI SpA, su richiesta del Comune di Monza, ha convocato, in prima convocazione per il 29.11.2012, ore 7,00 (andata deserta) e in seconda convocazione per il 12.12.2012, ore 10,00, lAssemblea sociale, con allordine del giorno la distribuzione delle riserve fra i Comuni soci. Durante la seduta di Consiglio comunale di Monza, tenutasi lo scorso 23 novembre per lapprovazione della variazione di assestamento generale al bilancio di previsione, il Sindaco Roberto Scanagatti ha espressamente dichiarato che la distribuzione delle riserve di ALSI SpA servir al Comune per lacquisto delle quote di Brianzacque detenute da ALSI. Tale operazione, secondo il Sindaco, avverrebbe in ottemperanza al progetto di riorganizzazione del servizio idrico elaborato dallAmbito Territoriale Omogeneo di Monza e Brianza che, lo si ribadisce ancora una volta, considerato illegittimo dallAGCM. Nella delibera 74/131454 del Consiglio comunale di Monza, adottata a seguito della suddetta riunione consiliare, non vi per stranamente traccia di questa operazione. Da quanto sopra esposto, emerge con chiarezza il concreto pericolo

che durante lAssemblea dei Soci di ALSI vengano prese delle decisioni propedeutiche a commettere ulteriori atti illegittimi e che possano perfino integrare successivi comportamenti delittuosi, in un disegno teso a garantire il controllo del Sistema Idrico Integrato ad una oligarchia politica che persegue i suoi fini con continue violazioni di legge. In primis vi il fondato sospetto che i Sindaci potrebbero essere chiamati a esprimersi in una materia (acquisto delle quote di Brianzacque srl) riservata alla competenza esclusiva dei Consigli comunali e, quindi, in palese violazione dellart. 42 del TUEL (D.Lgs. n. 267/2000). In questo caso la condotta dei Sindaci che in sede di Assemblea di ALSI votassero la distribuzione delle riserve finalizzata allacquisto delle quote di Brianzacque, in violazione di norme di legge o di regolamento, potrebbe configurare il reato di abuso dufficio, reato sanzionato dallart. 323 del codice penale. Nella nozione di violazione di regolamento, infatti, ormai pacifico che debbano venire ricompresi gli atti da adottarsi ai sensi del TUEL. La condotta dei Sindaci che omettessero di far preventivamente adottare al proprio Consiglio opportuna delibera per lacquisto delle quote di Brianzacque, potrebbe anche configurare il reato di omissione di atti d'ufficio, disciplinato dall'articolo 328 del codice penale. A prescindere dalla responsabilit penale in cui potrebbero incorrere i Sindaci, ai sensi degli artt. 323 e 328 del Codice penale, gli stessi, in considerazione dellillegittimo progetto di riorganizzazione del servizio idrico che andrebbero a condividere, potrebbero rispondere, ai sensi della L. n. 20/1994, anche di danno erariale, consistente nel danneggiamento o nella perdita di beni o denaro, prodotto alla propria e ad altre amministrazioni. Infatti, il danno erariale si sostanzia quando vi sia una condotta contra ius e, anche, nel momento in cui ci si trovi di fronte ad una condotta che, pur prevista da specifiche regole, si palesi inopportuna in riferimento a norme o principi giuridici generali di grado maggiore, o non conforme allottenimento di esiti utili, e causa di dispendio o di perdita di pubbliche risorse. evidente che dalla condotta che i Sindaci andrebbero a tenere nellAssemblea di ALSI, discenderebbe una diminuzione di risorse per il servizio idrico e il colpevole fallimento nel raggiungimento dello specifico obiettivo della riorganizzazione del servizio stesso, sotto forma sia di perdita tangibile, sia di compromissione di beni e valori immateriali. Il Comitato proceder infatti ad impugnare nelle opportune sedi gli atti conseguenti. In tale contesto, qualora dovessero essere distribuite le riserve di ALSI, sarebbe inevitabile, per gli Enti Locali, al fine di non incorrere in responsabilit amministrativa ed erariale, destinare tali risorse a finalit diverse da quelle di acquisto della quota di Brianzacque srl, Societ di cui i Comuni detengono gi le quote in via indiretta tramite ALSI SpA e

che non ha i requisiti per gestire in house il servizio. Sono evidenti i rischi in cui possano incorrere coloro che proseguiranno nellillegittima intenzione di affidare il servizio a Brianzacque srl. Infine, si rammenta che con le recenti modifiche apportate al TUEL dal D.L. n. 174/2012, sono stati notevolmente rafforzati i controlli in materia di Enti locali. A norma del vigente art. 49 del TUEL, infatti, su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla Giunta e al Consiglio che non sia mero atto di indirizzo deve essere richiesto il parere, in ordine alla sola regolarit tecnica, del responsabile del servizio interessato. Ove la Giunta o il Consiglio non intendano conformarsi ai pareri di cui al presente articolo, devono darne adeguata motivazione nel testo della deliberazione. Secondo lart. 147-bis del TUEL, poi, le sezioni regionali della Corte dei conti verificano, con cadenza semestrale, la legittimit e la regolarit delle gestioni. Per i motivi sopra esposti si chiede: - al Signor Prefetto di Monza e Brianza un incontro durante il quale poter meglio illustrare quanto sopra esposto e, comunque, di vigilare affinch le operazioni che si terranno durante lAssemblea dei Soci di ALSI possano avvenire nel pieno rispetto della normativa vigente; - al Signor Sostituto Procuratore di Monza affinch vigili sulla possibile consumazione e sul possibile perfezionamento di reati; - al Signor Procuratore regionale della Corte dei conti per la Lombardia affinch persegua i danni erariali che potrebbero sostanziarsi con i comportamenti sopra descritti. Nel ringraziare per lattenzione si porgono distinti saluti. Comitato Beni Comuni MB Monza, 6 dicembre 2012