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Universit di Padova

Scienze della Formazione Tecnologie della Formazione a.a. 2008 prof. Corrado Petrucco
Geckoss Margherita Manna 17/06/2009

Storytelling e la educ-formazione continua


- Storytelling come modalit di comunicazione di problemi/soluzioni in azienda - Storytelling come supporto alla comunicazione e formazione in azienda

Da sempre, la nostra vita sociale si fonda sulla comunicazione, sulle storie e sulle narrazioni; Grazie a queste, le persone hanno compreso il mondo nel suo complesso e continuano a farlo tuttora. Dagli anni 90 utilizziamo media digitali per raccontarci e per rispondere alle nuove necessit di costruire significati che valorizzino noi e il nostro ambiente dappartenenza; Esigenze di conoscere, conoscersi e ri- conoscersi allinterno delle societ. Un metodo molto efficace lo Storytelling che ha una rilevanza pratica nella vita organizzativa, si basa sul racconto di storie per leducazione e la formazione, narrazione digitale di storie attraverso luso di canali quali immagini/ foto, suoni, musica, testo, video applicabili a vaste aree in quanto possono trattare molteplici storie. Anche nelle aziende ( come in qualsiasi altro ambiente sociale, lavorativo, ), la comunicazione una risorsa essenziale che contribuisce al successo o insuccesso di un organizzazione, in quanto la comunicazione, verbale e non verbale, e linterazione tra le persone rappresenta un fattore fondamentale da cui dipende il successo aziendale nel suo complesso. Questo approccio narrativo risulta molto utile e strategico nelle aziende che ne fanno uso, in quanto permette loro di formare la cultura aziendale e influenzare il comportamento delle persone a lavoro, evidenzia e guida nella risoluzione dei problemi e nellassunzione di decisioni, mezzo per condividere le conoscenze, facilita lacquisizione di conoscenze e contribuisce allapprendimento organizzativo, ad appropriarsene, e integrarle, efficace per comprendere le organizzazioni e i soggetti che ci lavorano partendo dalle loro storie di vita, una cultura e unidentit che determinano lo sviluppo dellorganizzazione, per avere nuove interpretazioni, per facilitare e gestire la comunicazione organizzativa, formulare strategie, conseguire importanti obiettivi organizzativi, gestire la formazione e le innovazioni organizzative, i cambiamenti, migliorare lorganizzazione, evidenziare e risolvere eventuali problemi/ conflitti, diffondere nuove/ diverse conoscenze. In questo modo si rafforza lidentit dellazienda o del singolo individuo, si condividono valori sociali e culturali, si ottiene un coinvolgimento attivo/ partecipativo dei soggetti ( quindi coinvolge lemotivit e lempatia degli individui, essi si mettono nei panni dellaltro, li rende partecipi) che compongono lorganizzazione attraverso un rapporto diretto, costruttivo e collaborativo. Gli obiettivi dello storytelling sono quelli di trasmettere conoscenza e informazione, motivare le persone, orientare e promuovere cambiamenti/ strategie efficaci per un miglioramento comunicativo, organizzativo e sociale, fornire soluzioni alla risoluzione di problemi, dare un significato alle azioni organizzative, interpretare la realt in forma di autobiografia, creare unidentit, appropriarsi delle conoscenze. Gli aspetti che rendono positivo questo metodo sono la sua lealt per trasmettere a chi ascolta fiducia e coinvolgimento senza contraddizioni; Semplicit nel messaggio da voler far arrivare, la chiarezza, limmediatezza di comunicazione e la capacit di informare e intrattenere le persone. La storia deve trasmettere messaggi, passioni, valori per generare interesse negli ascoltatori. Cos pu rendere viva lazienda nel suo complesso. Queste peculiarit rispecchiano nelle persone coinvolte positivit per quanto riguarda il ricordare messaggi importanti e nella modalit di apprendimento che avviene anche inconsciamente, senza

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rendersene conto si viene influenzati.

Il Gruppo Geckoss composto da Margherita Manna e Anna Nicole Guiotto. Io e Nicole abbiamo deciso di rappresentare la problematica del mobbing subito da un giovane tirocinante infermiere ( Francesco ) da parte del suo tutor ospedaliero ( Leandro ), in quanto gli rivolge comportamenti/ azioni aggressivi e ripetuti intenzionalmente con lo scopo di estrometterlo dal lavoro. Questo tipo di problematiche possono emergere in qualsiasi ambiente lavorativo ( nel nostro caso, in unazienda ospedaliera ), anche se non tutti ne sono a conoscenza, e con questo lavoro formativo vorremmo renderlo partecipe a tutti, cercando di interpretarlo nel suo complesso, nelle sue cause e prevenzioni. Qui, il tutor attacca Francesco e non gli permette di osservare- facendo il lavoro degli infermieri e di eseguire gli obiettivi che avrebbe in programma, ma lo sfrutta per svolgere compiti di non sua competenza e anche insoddisfacenti, di poco valore, rispetto alle aspettative di Francesco. Il tutor una persona sadica, invidiosa e frustrato; Le sue azioni sono attacchi alla possibilit di comunicazione, aggressione alle relazioni e immagini sociali della vittima, attacchi alla salute dovuti al clima e alla cultura negativa dellorganizzazione e alla carente organizzazione lavorativa che provocano nel tirocinante calo di autostima, di salute e di relazioni interpersonali. Francesco cerca un supporto da chi gli sta pi vicino e ne parla a casa con sua mamma Bruna, spiegandogli la situazione e cercando suoi suggerimenti. La madre gli consiglia di rivolgersi a dei formatori che potessero aiutarlo. E qui entriamo in scena io e Nicole, in quanto formatrici gli abbiamo fornito chiarezza e metodi per poter migliorare la qualit della vita lavorativa e per prevenire il mobbing prima che arrivi nel suo sviluppo pieno offrendogli, prima di tutto ascolto, e in secondo luogo una formazione per migliorare la cultura organizzativa, delle innovazioni, buone norme e modelli di comportamento, comunicazione di valori importanti, un clima nellambiente lavorativo che permetta di avere partecipazione, calore, ricompense sociali, cooperazione tra equipe, autonomia, socializzazione per favorire lefficacia e lefficienza dellorganizzazione e delle persone che ci lavorano allinterno. Col nostro aiuto e grazie allinteresse di risolvere il suo problema, inserendosi nel gruppo, Francesco riuscito a superare il tutto e ad intraprendere un tirocinio pieno di risorse, acquisendo conoscenze e abilit, proprio come sperava inizialmente. Io e Nicole abbiamo studiato bene il mobbing, le sue cause, conseguenze e prevenzioni, poi abbiamo ascoltato una reale esperienza di un tirocinante infermiere e l abbiamo un po ingrandita aggravandola per poter parlare del mobbing in questo progetto formativo. Abbiamo individualizzato quindi il nostro obiettivo. A questo punto ci siamo suddivise i compiti: io per quanto riguarda le foto, nella scelta delle inquadrature di piani e campi secondo ci che volevo comunicare, evidenziando certi aspetti che rendessero il pi semplice possibile la situazione, ( ad esempio, ho utilizzato maggiormente inquadrature del soggetto in primo piano e medio e per mettere in risalto lo spazio/ lambiente in cui si svolge la storia, ho utilizzato un campo medio e lungo), utilizzando la macchinetta digitale, nella ricerca del materiale da usare nelle scene per cercare di renderle il pi reale e per rendere evidente il nostro messaggio, alla selezione dei miei attori che fossero

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disponibili, come la famiglia Segato: Francesco, studente della facolt di Scienze infermieristiche, ha ripreso il suo reale ruolo ma interpretando la problematica studiata; il Sig. Leandro, Padre di Francesco che ha coperto il ruolo di tutor infermieristico del tirocinante e la Sig.ra bruna, Madre di Francesco, nel ruolo reale di mamma del tirocinante. Grazie alla loro grande disponibilit e al loro manifestato interesse il lavoro risultato stimolante per tutti e anche divertente. Nicole per la parte teorica, nella descrizione del mobbing, delle sue cause, conseguenze e soluzioni utilizzando il programma power point. Nonostante la difficolt ad incontrarci, dovuta alla distanza abitativa tra una e laltra e agli impegni lavorativi di entrambe, riuscivamo a tenerci in contatto tramite telefono e social software ( msn, face book, email ) ogni giorno per poterci scambiare idee, immagini, domande. Nei giorni in cui ci siamo incontrate, abbiamo messo insieme i nostri lavori, applicato le nostre idee per vedere quali potessero risultare le migliori e le pi efficaci per rendere chiaro il nostro messaggio.

Ne ho parlato esclusivamente in termini positivi perch lho trovata unesperienza vantaggiosa in tutti i suoi aspetti. Ha interessato e coinvolto molto anche i miei attori e chi mi ha visto lavorare; ha stimolato curiosit e interesse anche nella cooperativa sociale, in cui sto svolgendo la mia esperienza di tirocinio di questo corso di studi, che ne ha subito preso in considerazione un modello da utilizzare, in quanto uno strumento che permette di apprendere conoscenze nel modo pi veloce e diretto e molto pi stimolante dei classici libri da leggere. Oggi la tecnologia fa parte di noi, tutti ne fanno uso e questo metodo pu essere daiuto per tutti, a qualunque et e in qualunque ambiente.

Bibliografia e sitografia citate nella Tesina http://cek-lab.stoa.it/wiki/index.php/storytelling. Appunti delle lezioni di Tecnologie della Formazione, prof. Petrucco