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LE BUONE PRATICHE

MOVIMENTAZIONE

Lo stoccaggio, le regole per il trasporto, la conservazione e la movimentazione in cantiere


I rotoli devono essere sempre stoccati in posizione verticale.

SI!

NO!

Lo scarico dei rotoli dallautomezzo dovr essere fatto con la massima attenzione e cautela; in nessun caso i rotoli sfusi dovranno essere lasciati cadere dallautomezzo od essere scaricati per ribaltamento del cassone.

NO!

Sovrapporre al massimo due pallets fra di loro. Stoccare i rotoli al riparo dal sole e dalle intemperie ad una temperatura non inferiore a + 5C.

SI!

NO!
Si raccomanda di portare il materiale sul cantiere poco prima della sua posa in opera; se ci non fosse possibile, occorre immagazzinarlo sul posto in condizioni idonee ed al riparo. Un pallet di materiale pesa circa una tonnellata; ricordare questo fatto quando si carica il materiale sul tetto.

Cappuccio in termoretraibile

Tagli

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LE BUONE PRATICHE

TIPOLOGIE DI POSA
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Tipologie di applicazione delle membrane bitume polimero


a) Posa in indipendenza Con questo tipo di posa lelemento di tenuta viene posato a secco sul supporto permettendo cos una reciproca mobilit. Questa posa consigliabile quando una elevata mobilit del supporto potrebbe generare nella copertura rischi di rottura per fatica. opportuno, in questo caso, interporre uno strato di scorrimento fra lelemento di tenuta ed il supporto che limiti le interazioni fra i due strati contigui. Sui perimetri della copertura ed in corrispondenza dei volumi tecnici (camini, cupolini ecc.) la membrana verr comunque fissata al supporto. La stabilit del manto sar assicurata da una zavorra (ghiaia, pavimentazione, ecc.); ci limita questo tipo di posa alle coperture piane (1-3% di pendenza) che possono sopportare il relativo carico. b) Posa in semiindipendenza In questo tipo di posa, lelemento di tenuta viene fissato al supporto per punti ed quindi libero di muoversi fra questi punti. Esso utilizzato quando si prevede una certa mobilit del supporto. In ogni caso, la forza di adesione fra manto e supporto deve essere tale da resistere alla forza di estrazione del vento. consigliabile che la semi-aderenza venga realizzata utilizzando le apposite membrane forate (es. Polyfor) che vengono posate a secco sul supporto e sulle quali poi la membrana viene fatta aderire con la fiamma. Queste membrane forate garantiscono la regolarit e lomogeneit dei punti di saldatura al contrario di quanto succede quando la semi-indipendenza viene realizzata facendo aderire la membrana applicando la fiamma per punti. c) Posa in aderenza La membrana fissata interamente con la fiamma al supporto che pu essere trattato preventivamente con un primer (es. Primer V70). Questo tipo di applicazione viene adottato quando il supporto stabile oppure in presenza di forti pendenze. Richiede materiali di qualit con buone caratteristiche di resistenza alle sollecitazioni termiche e meccaniche d) Posa con fissaggi meccanici Il fissaggio meccanico pu essere considerato una tipologia di posa integrata perch raramente impiegato da solo. Spesso il fissaggio meccanico riguarda il primo strato impermeabilizzante, soprattutto su supporti isolati termicamente, e viene associato alla sfiammatura delle sovrapposizioni della membrana stessa. Tipo di fissaggi e loro densit variano in funzione della copertura da impermeabilizzare, delledificio, sua ubicazione, sua altezza ed esposizione al vento. Per la posa con fissaggio meccanico vanno tenuti presenti questi valori: Valore di estrazione al vento del fissaggio Resistenza alla corrosione ed allinvecchiamento del fissaggio Compatibilit del fissaggio con il manto impermeabile (approvazione da parte del produttore delle membrane bitume polimero impiegate).

LE BUONE PRATICHE

APPLICAZIONE

Modalit di applicazione
Il piano di posa deve essere liscio, asciutto, pulito e privo di parti inaderenti e di asperit che possano danneggiare la membrana per punzonamento. Per i teli si devono prevedere sormonte a tegola, cio sovrapponendo sempre le membrane partendo dagli scarichi o dagli impluvi. Si proceda alla posa in opera delle membrane svolgendo i rotoli per tutta la loro lunghezza, curando il loro allineamento con i teli vicini e riavvolgendoli dalle estremit verso il centro. Si proceda poi alla sfiammatura; la fiamma deve essere tangente alla membrana per non surriscaldarla in modo eccessivo con il rischio di danneggiare larmatura.

Per facilitare il deflusso dellacqua piovana va prevista una pendenza minima pari al 2%.

Il piano va trattato con una mano di idonea imprimitura, ad es. Primer V70. Lapplicazione a fiamma del manto impermeabile, con bruciatore a gas propano, deve essere eseguita con una temperatura superiore ai +5C.

Le giunzioni dei teli vanno saldate con cura e sulle stesse deve essere esercitata una pressione costante ed accurata. Indice di corretta esecuzione la fuoriuscita di un cordolo sigillante di compound. Luso di attrezzi per stendere e schiacciare questo cordolo sconsigliato. Le giunzioni longitudinali richiedono una sormonta di circa 10 cm; per quelle trasversali la sormonta deve essere di circa 15 cm.

SI! NO!

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LE BUONE PRATICHE

APPLICAZIONE

Per la giunzione di testa con membrane autoprotette, con scaglie di ardesia o altra graniglia naturale, non dotate di cimosa trasversale si proceda nel seguente modo: a) rimuovere lo strato di ardesia nella fascia corrispondente alle sormonte; b) riscaldare la superficie, cos ripulita dallardesia, in modo da ottenere un adeguato rinvenimento della sottostante mescola bituminosa; c) riscaldare la mescola della membrana che va in sovrapposizione per ottenere una buona saldatura dei due lembi.

SFALSAMENTO TRASVERSALE > = LARGHEZZA DELLA GIUNZIONE DEL TELO DELLO STRATO INFERIORE

AUTOPROTEZIONE

La posa del secondo strato, va fatta a cavallo delle sormonte del primo strato. Il secondo strato va sempre posato in totale aderenza. I raggi UV sono i peggiori nemici delle membrane bituminose. consigliabile procedere ad una protezione superficiale del manto impermeabile a finire con vernici riflettenti allalluminio o sintetiche di colore chiaro. La protezione in ardesia o di tipo pesante va sempre prevista con membrane elastomeriche.

GIUNZIONE DI TESTA 15 cm. min. CON 10 cm. min. IN ADESIONE EFFETTIVA GIUNZIONE LATERALE 10 cm. min. CON 8 cm. min. IN ADESIONE EFFETTIVA

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PRO MEMORIA

Pro memoria per un corretto impiego delle membrane bitume polimero


Lirraggiamento solare ha un potere disgregante su tutti i materiali organici, che varia a seconda dei materiali stessi. Pertanto, soprattutto in presenza di isolante termico:

si raccomanda di impiegare sempre almeno due strati di Membrane bitume-polimero nella progettazione di qualsiasi manto impermeabile su qualsivoglia tipo di copertura, (tranne quando specificatamente indicato: Stratos Program per impermeabilizzazione bituminosa monostrato);

si raccomanda di utilizzare sempre, quale strato a finire, una membrana autoprotetta con scaglie di ardesia o altra graniglia naturale che diminuisca lassorbimento termico del manto e quindi limiti il potere disgregante della radiazione solare sullo strato di base. possibile utilizzare, come ripiego tuttavia meno efficace, una membrana liscia come manto superficiale, purch protetta con vernice riflettente allalluminio o sintetica di colore chiaro. ATTENZIONE: in questo caso si dovr utilizzare sempre una membrana B.P.P. (bitumepolimero-plastomero) e mai una membrana B.P.E. (bitume-polimero-elastomero). Protezioni di tipo pesante quali ghiaia ovvero superfici pedonabili o carrabili sostituiscono bene sia lautoprotezione che la verniciatura;

si raccomanda lispezione e la manutenzione sistematiche del manto non coperto da protezione pesante onde migliorarne la durata nel tempo. Se esiste verniciatura, questa va ripristinata periodicamente;

le membrane elastomeriche non sono verniciabili: possono essere protette.

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PROTEZIONE DELLE MEMBRANE


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Protezione delle membrane bitume polimero


In questo campo lintroduzione della protezione direttamente in fase di fabbricazione (le cosiddette membrane autoprotette) ha dato vantaggi in termini di maggiore durabilit della membrana in quanto non permette alla radiazione solare di colpire direttamente la massa bituminosa e di essere maggiormente protetta da azioni meccaniche dovute alla manutenzione. I tipi di protezione maggiormente usati sono quelli realizzati in scaglie di ardesia, di solito di colore grigio chiaro o rosso. Negli ultimi anni sono presenti prodotti che utilizzano scaglie di ardesia ceramizzata anche di colore bianco, con un maggior coefficiente di riflessione e, quindi, un pi ridotto assorbimento di calore da parte delle membrana. Una innovazione pi di tipo estetico che prestazionale stata quella di trattare con differenti colorazioni le scaglie di ardesia che possono cos realizzare decorazioni sulle coperture, alleviando un poco la forte omogeneit di una copertura realizzata in bitume polimero.

Reazione al fuoco delle membrane bitume polimero


In Italia la richiesta di membrane bitume polimero, resistenti al fuoco, poco sentita perch la maggior parte delle strutture di copertura viene realizzata mediante supporti in calcestruzzo che non sono infiammabili. In altri paesi tale problema maggiormente sentito in quanto le coperture vengono spesso realizzate in legno. La reazione al fuoco diventa importante quando vi siano, in copertura, lucernari o elementi che permettono il passaggio di parti infiammate che possono depositarsi sulla membrana ed infiammarla. La resistenza al fuoco viene ottenuta mediante laggiunta di additivi ritardanti che permettono alla membrana di resistere allesposizione al fuoco per un tempo superiore a quello delle membrane correnti. Nord Bitumi ha studiato e realizzato due specifiche membrane bitume polimero con elevata resistenza al fuoco: Iter Forte 17/A FR e Iter Forte 17/A FR Minerale, entrambe Fire Resistant (FR) e certificate PAVUS.