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Dott. Ing.

Sara DAngelo

ESERCITAZIONE 3 29/04/2011

Amplificatore differenziale a BJT


Obiettivo: Comprendere il funzionamento di un amplificatore differenziale a BJT. Lamplificatore differenziale, il cui schema circuitale rappresentato in Fig.1, deve amplificare una differenza di tensione tra due nodi dingresso riducendo il pi possibile la componente di modo comune. Gli ingressi dellamplificatore sono le basi dei due transistori, le uscite sono i collettori dei due transistori.

Fig. 1

Per realizzare la sua funzione, questo circuito sfrutta propriet di simmetria: i due rami (di destra e di sinistra) devono essere identici (almeno idealmente! ). Perci si ha che Rc1=Rc2 e Q1=Q2. Da notare che la polarizzazione del circuito una polarizzazione in corrente ed , di fatto, imposta dal generatore I 0 : tale generatore impone la somma delle correnti di emettitore dei due BJT. Nel seguito si indicher con:
+ vOD = vO vO la tensione differenziale di uscita

vID = vI+ vI la tensione differenziale dingresso

Fondamenti di Elettronica per lAutomazioneT-2 Esercitazione 3 -1-

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Esercizio 1: Analisi DC a) Dimensionamento per avere massima tensione differenziale di uscita Con riferimento allo schema circuitale di Fig.2, si dimensionino (a mano!) Rc1 e Rc2 (uguali tra loro) e si dia loro un valore tale per cui la tensione differenziale di uscita VOD = VO+ VO abbia escursione massima. A tal scopo, si considerino i seguenti parametri per i transistori: Per i transistori Q1 e Q2: F=210 VbeRAD=0.744V VceSAT=0.3V Vt=75mV

Procedimento per il calcolo della soluzione: La tensione differenziale di uscita VOD = VO+ VO massima quando la tensione differenziale dingresso ( VID ) assume valori tali per cui solo uno dei due transistori acceso. In particolare, come noto dalla teoria: se Vid > 3Vt allora Q1 acceso e Q2 spento. In questo caso, la corrente del generatore scorre tutta sul ramo di sinistra, mentre sul ramo di destra non scorre corrente. Per cui, detta Rc=Rc1=Rc2, si ha che: SAT Vo+ VCC RC I o = VCE (1)
Vo = VCC

se Vid < -3Vt allora Q2 acceso e Q1 spento. In questo caso, la corrente del generatore scorre tutta sul ramo di destra, mentre sul ramo di sinistra non scorre corrente. Per cui, detta Rc=Rc1=Rc2, si ha che: Vo+ = VCC (2)
SAT Vo VCC RC I o = VCE

Quanto vale Rc?

b) Graficare le tensioni di uscita dellamplificatore al variare della tensione differenziale dingresso (Vid) Con riferimento al circuito di Fig.2, assegnando ad Rc1 e ad Rc2 il valore trovato nel punto precedente, si grafichino le due uscite VO+ e VO e si verifichi che, effettivamente, valgano le relazioni (1) e (2) descritte al punto precedente. Suggerimento: si faccia una simulazione DCSweep in cui il generatore Vid varia da -1V a +1V con passo 0.01V.

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Fig. 2

Osservazione: nello schematico proposto (Fig.2), la tensione di ingresso differenziale ottenuta tenendo costante a zero lingresso VI e facendo variare lingresso VI+ . Si potrebbe anche applicare il generatore Vid direttamente tra i due morsetti delle basi, ma in tal caso bisognerebbe garantire un percorso a massa per le correnti di base. Nel caso di Fig.2, tali correnti si scaricano a massa direttamente (ramo di destra) o tramite il generatore Vid (ramo di sinistra).

c) Graficare la transcaratteristica statica dellamplificatore La transcaratteristica statica la caratteristica ingresso differenziale - uscita differenziale dellamplificatore. Si grafichi quindi VOD al variare di Vid . A tal fine si faccia variare Vid nello stesso range di valori del punto precedente. Qual la massima escursione di VOD ? Si verifichi inoltre in quale range di valori valida lipotesi di linearit ed alto guadagno (verificare che tale range circa uguale a 6Vt, come noto dalla teoria).

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Esercizio 2: Analisi AC Si immagini ora di tracciare la tangente alla transcaratteristica nellintorno dellorigine: tale retta rappresenta lapprossimazione linearizzata dellamplificatore nellintorno dellorigine. Il comportamento del circuito per piccoli segnali nellintorno dellorigine pu quindi essere studiato attraverso unanalisi AC che, come sappiamo, trasforma i componenti non lineari del circuito (in questo caso, i transistori) nei loro circuiti equivalenti linearizzati nellintorno di un punto di riposo scelto (in questo caso, lorigine). Il segnale dingresso in genere composto da una componente differenziale e da una componente di modo comune. Precisamente:
Vid = Vi + Vi la componente differenziale del segnale dingresso Vic = (Vi + + Vi ) / 2 la componente di modo comune del segnale dingresso.

Dal momento che a piccolo segnale il circuito lineare, ciascuna uscita ( Vo+ e Vo ) si ottiene dalla somma di due componenti: la risposta al segnale differenziale e quella al segnale di modo comune (in altri termini, vale la sovrapposizione degli effetti!). Cio:
Vo + = Ad +Vid + Ac +Vic Vo = Ad Vid + Ac Vic

(3)

Se il circuito perfettamente simmetrico (come in questo caso), deve valere che Ac + = Ac e Ad + = Ad . Come per il segnale dingresso, anche per il segnale di uscita si possono definire due componenti, quella differenziale e quella di modo comune. Precisamente:
Vod = Vo + Vo il segnale duscita differenziale Voc = (Vo + + Vo ) / 2 il segnale duscita di modo comune

Un parametro molto importante che descrivere la capacit dellamplificatore di eliminare la componente di modo comune il CMRR definito come:

CMRR =
dove:

Ad Ac
(4) (5)

Vod quando Vic zero Vid V Ac = oc quando Vid zero. Vic Ad =

Dal momento che un amplificatore differenziale viene realizzato principalmente per amplificare segnali differenziali, si richiede che Ad >> Ac ovvero che il CMRR sia pi alto possibile.

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Per svolgere gli esercizi di seguito richiesti, si consideri lo schematico rappresentato in Fig.3 in cui, a seconda dei casi, si setteranno opportunamente i valori dei generatori. I generatori Vin1C e Vin2C servono per imporre il segnale dingresso di modo comune mentre i generatori Vin1D e Vin2D servono per imporre il segnale dingresso differenziale (notare che Vin2D ribaltato rispetto a Vin1D).

Fig.3

a) Graficare, in modulo e fase, i guadagni differenziali Ad + , Ad , Ad Dalle formule (3), risulta che:
Ad + = Vo + / Vid Ad = Vo / Vid

quando Vic zero quando Vic zero

mentre, dalla (4), si calcola Ad . Come legato Ad ad Ad + , Ad ? Suggerimento: perch si abbia Vic =0, i valori agli ingressi dei transistori dovranno essere uguali e opposti. Questo si pu ottenere annullando i generatori che impongono il segnale dingresso di modo comune ed applicando agli altri due generatori una tensione (uguale!) di ampiezza non troppo grande (es., 0.1V). Si faccia quindi una simulazione ACSweep da 1Hz a 100MegHz (101 pti/decade).

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b) Graficare, in modulo e fase, i guadagni di modo comune Ac + , Ac , Ac Dalle formule (3), risulta che:
Ac + = Vo + / Vic Ac = Vo / Vic

quando Vid zero quando Vid zero

mentre, dalla (5), si calcola Ac . Come legato Ac ad Ac + , Ac ?

Suggerimento: perch si abbia Vid =0, i valori agli ingressi dei transistori dovranno essere uguali. Questo si pu ottenere annullando i generatori che impongono il segnale dingresso di modo differenziale ed applicando agli altri due generatori una tensione (uguale!) di ampiezza non troppo grande (es., 0.1V). Si faccia quindi una simulazione ACSweep da 1Hz a 100MegHz (101 pti/decade).

Nota: In a e b si nota che, ad una certa frequenza, il guadagno comincia a diminuire a causa degli effetti reattivi dei transistori (capacit CBE che diventano importanti, vedi lezione precedente). c) Quanto vale il CMRR di questo amplificatore?

Esercizio 3: Analisi Transient Analizzare la risposta dellamplificatore differenziale nel dominio del tempo ad una frequenza fissa di centro banda (es, 10 KHz). Suggerimento: nello schematico usato ai punti precedenti (Fig.3) basta sostituire i generatori VAC (per lanalisi in frequenza) con quelli VSIN (per lanalisi nel tempo). Per interpretare in maniera semplice i risultati, annullare i generatori di segnale di modo comune (Vin1C e Vin2C) in modo che il segnale dingresso risulti puramente differenziale. Settare in modo opportuno la durata della simulazione (per vedere 2 periodi deve essere 2/freq) e il passo di discretizzazione temporale (1/100 o 1/1000 della durata della simulazione). Visualizzare la tensione di uscita differenziale Vod per diverse ampiezze del segnale di ingresso differenziale Vid . Che cosa si osserva?

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