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Romanzo

Inizia a diffondersi dall'et ellenistica, prima presente una forma di narrazione? Il gusto di narrare fu pi vivo nella cultura orale che in quella scritta. La narrativa rimase confinata nell'oralit e si espresse come scritta nella fabula milesia. Si afferma tardi perch il mondo antico ha un'alta concezione della letteratura e diffidente nei testi narrativi detti di semplice intrattenimento, soprattutto poich trattavano una realt fittizia. Le condizioni grazie alle quali la narrativa viene riconosciuta, si trovano nella Grecia ellenistica e nella Roma imperiale. Nel mondo greco la premessa la fabula milesia, una novella licenziosa sull'amore, il sesso e la beffa. realistica anche come linguaggio e influenza il romanzo realistico sia greco ma pi quello latino. Il romanzo greco dell'et ellenistica erotico, l'amore idealizzato e ha come protagonisti una coppia di innamorati o sposi. La loro storia si basa su di loro, separati dal caso e ne racconta le peripezie. Non c' un'indagine psicologica ma prevale il senso dell'avventura con il lieto fine. Il romanzo latino ha legami con questi presupposti greci ma non ricalca tutta la struttura perch il carattere dei romanzi latini realistico e non idealizzato (rappresenta, non idealizzano). caratterizzato dalla commistione di generi diversi, una mescolanza, un pasticcio. Si ritrovano la fabula milesia, la satira menippea, oraziana, l'epica Viene dato spazio al gusto della narrazione fine a se stessa, che Roma prima non avrebbe mai ammesso. Sorge infatti in un periodo di crisi politica storica e sociale. Si ritrova il gusto del narrare quando si sgretola l'idea della collettivit politica e civile che prevale la componente individuale.

Satyricon di Petronio
veramente lui l'autore? I critici hanno identificato il Petronio tacitiano e il Satyricon perch nelle parti a noi giunte ci sono continui riferimenti a Caligola e Nerone, che sono dello stesso periodo in cui ha vissuto il Petronio tacitiano. Inoltre ci sono analogie stilistiche con lApolochintosis di Seneca, vissuto corte nello stesso periodo. Infine nel Satyricon c' una parte il dibattito sull'eloquenza, il problema culturale del secolo. Petronio era un personaggio molto importante alla corte di Nerone. Tacito ne fa un ritratto negli Annales, un uomo raffinato nel lusso, nel godimento dei piaceri, tanto che Nerone lo aveva scelto come arbitro del buon gusto, membro del suo entourage pi stretto. Non presentato come un letterato ma erudito luxo, intelligente, che si sapeva dare sia al piacere sia al dovere. Ricopr cariche politiche di diversa importanza. Trascorreva le giornate dormendo e la notte dedicandosi ai piaceri della vita, aveva fama per la sua indolenza ed era ritenuto un Gaudente raffinato. Era gradevole nel modo di parlare e agire, era disinvolto, sapeva simulare e dissimulare e mentre faceva tutto ci sembrava spontaneo. Era energico tuttavia si fingeva vizioso come Nerone e fu per questo accolto come Arbiter Elegantiae tra i pochi intimi dellimperatore. Limperatore riteneva elegante solo ci che Petronio gli consigliava. Fu comunque un uomo che seppe il fatto suo anche nel momento della morte. Si uccise perch costretto a darsi la morte. Aveva un ruolo importante per Nerone e aveva suscitato invidie, come per esempio quella di Tigellino, prefetto del pretorio che sal al posto di Burro. Tigellino accus Petronio di essere amico di uno dei congiurati della congiura dei Pisoni (la stessa cosa per cui fu accusato Seneca). Anche Tacito racconta la morte di Petronio che dopo essersi tagliato le vene le fa cucire per decidere lui quando morire. Voleva controllare la vita come la morte. Mor a tavola conversando con gli amici che recitavano carmi leggeri. Si mise a tavola come se fosse stato casuale. Aveva prima scritto il testamento dove non adulava Nerone o Tigellino come facevano i condannati a morte per proteggere i cari e i famigliari ma descrisse le turpitudini

del principe, tutte le stranezze dei suoi abusi Mise il sigillo e lo invi a Nerone. Alla fine ha quindi denunciato la corte. Raffinato e forte non poteva che trovare ribrezzo estetico per le persone grossolane che sono poco fini. Non collabor per alla corte con lopera di Seneca che voleva rendere Nerone ricco di qualit, ma si presentava come maestro di una corruzione elegante. Non voleva educare Nerone. Satyricon. I libri del Satyricon parlano di avventure di satiri, personaggi mitologici famosi per la loro lascivit. Questa definizione conferma sia il contenuto della storia (personaggi corrotti) che il legame con la Satira Menippea.

Quale il genere del Satyricon?


un raffinato pasticcio perch c lincrocio di pi generi letterari diversi. Romanzo antico, si ritrova il tema del viaggio, delle avventure, delle peripezie e della storia damore (pederastica, diversa dal romanzo antico) La satira menippea: La mescolanza di prosa e poesia, scritto in versi e prosa (come nella vita nova). Inoltre ricorre a diversi stili; registri linguistici dal basso allalto. Componente parodistica di critica. La satira: realistica osservazione dei vizi osservati senza giudizi moralistici ma solo estetici. Il mimo: nello sviluppo del tema gastronomico, rappresentazione delle portate come le commedie: la vita quotidiana con effetti comici. Novella milesia: nella cena di Trimalcione dove vengono narrate dai commensali delle favole come quella della matrona di Efeso, una novella licenziosa ed erotica.

Stile
La mescolanza si ritrova nello stile (plurilinguismo) perch: Lo stile narrativo semplice. Il linguaggio passa da colloquiale a pi curato nei personaggi pi colti (Agamennone, Artista, Protagonisti). Sermo vulgaris dei meno colti (Trimalcione), linguaggio colorito, pieno di volgarismi, lessico non raffinato e molti proverbi (come nei malavoglia).

Lopera mimetica, riflette i diversi aspetti della realt e diventa uno strumento per deridere questa realt (il liberto ignorante arricchito) e esprimere il disprezzo per la volgarit nellostentazione e nel modo di parlare. Petronio ha voluto realizzare una trattazione schietta, reale, di tutti gli aspetti della vita, ha voluto Parlar Schietto e dire ci che fa la gente candidamente la lingua racconta. Nel realismo da spazio al sesso, giustificato con la teoria epicurea del piacere. lartista realista della cultura latina. Adegua la lingua alle diverse realt. Petronio si diverte descrivendo gli studenti squattrinati, gli intellettuali falliti, analizzando Gitone, lamante capriccioso, e osservando i nuovi ricchi: i liberti. Osservando questo mondo se ne distacca, lo descrive in modo spregiudicato con un distacco n etico n sociale, ma di gusto e cultura. un motivo estetico, rappresenta un mondo di cattivo gusto, grottesco. Non ci sono filtri moralistici, ma un realismo comico, lunico modo con cui nellantichit si poteva mostrare ci che era umile e non elevato. un limite del realismo antico.

Temi:
- Celebrazione della Roba = Denaro e attaccamento alle cose materiali, celebrazione della ricchezza. Tu hai denaro e per questo vali (hassem habeam hassem valeas) - Liberti. Attaccati alla ricchezza perch non hanno nobili natali ma ricchezze ereditate o aquistate. - Cibo: espressione trionfale della ricchezza. - Sesso - La morte. prevalente e ha importanza almeno quanto la celebrazione della vita. un tema ossessivo nei discorsi dei liberti (con gli schiavi abitualmente simula il funerale). Perch la morte lorigine e la fine della libert. La morte origine anche perch molti si arricchiscono perch lex padrone liberava gli schiavi con la sua morte e spesso gli lasciava in eredit ingenti somme e propriet. La morte del padrone fonte di vita per lo schiavo. I liberti arricchiscono questo patrimonio grazie al commercio, osavano imprenditorialmente al contrario dei nobili che la ritenevano un'arte ripugnante. La morte ritorna perch anche la loro morte molto del loro patrimonio sarebbe passato agli altri schiavi non essendoci eredi. Trimalcione infatti si preoccupa, ha paura che gli altri lo ami non solo per l'eredit. - La fortuna. Pu rovesciare situazioni, sorti sociali e situazioni narrative. - Esaltazione della capacit imprenditoriali e dello spirito di intraprendenza dei liberti. Sono molti e dinamici in una societ statica e conservatrice. Si dividevano tra privati e imperiali, al servizio diretto all'imperatore. Alcuni entrarono anche far parte del ceto equestre. Hanno un grosso potere economico e anche un ruolo sociale, ma non politico. Ci limitava il loro prestigio sociale, infatti per esempio Trimalcione si era messo un anello come quello dei cavalieri perch era l'elemento che distingueva i ceti, anche la veste era tipica del ruolo politico, si nota cos l'ambizione dei liberti.

I personaggi
Trimalcione. Il protagonista entra nella sua casa e racconta che all'entrata c' un guardiano vestito di colori sgargianti (verde e ciliegia). Sboccia i piselli in un bacile d'argento ad indicare il livello di sfarzo, lusso e ricchezza in cui viveva il liberto ma anche tutta la casa. Tutto talmente ricco da essere poco raffinato. Trimalcione porta un mantello di porpora come i magistrati, sopra agli altri abiti, quindi condannato perch esprime l'eccesso che sintomo di decadenza. Vuole apparire raffinato a tavola ma non riesce perch l'indole scurrile e "scandaglia i suoi denti con una penna d'argento". Parla con un vocabolario come quello di un carrettiere, non nobili. Vuole sbalordire, meravigliare, infatti si fatto da solo e ne orgoglioso, se ne vanta. Sottolinea la sua superiorit, si finisce per quello che ha e per questo vuole essere rispettato. Ostenta e ci di cattivo gusto e indice della decadenza dell'epoca, ha infatti tre biblioteche di cui si vanta nonostante lui non abbia una cultura. ignorante e da ci nascono la presunzione e il bisogno di essere adulato. Fortunata. la moglie di Trimalcione, anche lei era una schiava ma ora diventata la signora che condivide l'amore per la ricchezza. Tuttavia lei la amministra, e pi defilata e attenta. Anche lei presentata in modo ironico attraverso le parole di un convitato il quale dice che lei misura il denaro con lo staio (unit agricola ad indicare le origini umili). Prima non era nulla ed ora salita alle stelle. la donna che detta le leggi, gli invitati negano anche l'evidenza per lei, scaltra e astuta, osserva e controlla, assennata, di buon senso, ma una "gazza da soletta". I liberti le stanno intorno ai due e non fanno grandi discorsi. Usano una lingua popolare e tratta dei temi della morte e del denaro.

Il Satyricon ha un andamento labirintico (avvenimenti che si intersecano) ma una struttura orizzontale, infatti si svolge in una dimensione tutta umana anche se di un'umanit degradata.