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LEZIONE #1 SPAZIO E GEOGRAFIA Geografia = scienza spaziale, dinamiche sociali con riflesso sullo spazio per Kant spazio

e tempo sono concetti INNATI insiti nelluomo sui quali viene basata la conoscenza SPAZIO: - continuo un concetto astratto senza fratture - omogeneo prima di qualsiasi intervento esattamente uguale - isotropo ha ovunque le stesse caratteristiche, non ha forze di attrazione, neutro. Come per il tempo, anche per lo spazio ci sono visioni differenti a seconda della cultura! apparentemente lo SPAZIO neutro e matematico, ma di fatto si carica di VISSUTO ( luogo) SPAZIO E SVILUPPO Lo sviluppo molto legato allapproccio spaziali ai problemi: es. paesi del nord e del sud del mondo connotazione economica Anni 60: studi spaziali che cercassero le risposte alle differenze del nord/sud del mondo 1949 discorso di Truman: il primo a rendere ufficiale la differenza tra paesi sviluppati e sottosviluppati concetto che nasce in unepoca dove il mondo si fa sempre pi globale Teorie elaborate (anni 60-70) - TEORIA DEGLI STADI DI SVILUPPO: lo sviluppo un cammino progressivo; ci sono paesi + evoluti e altri + indietro; soluzione: eliminare gli ostacoli che impediscono il progredire (teoria LIBERALE) - MODELLO CENTRO-PERIFERICO: i problemi dei paesi sottosviluppati non sono interni ma dovuti allo sfruttamento da parte dei paesi sviluppati. centro = paesi sviluppati che dettano le regole periferie = sono sfruttate dal centro limpostazione globale della teoria marxista classica (borghesia sfrutta il proletariato); modello binario che si pu frammentare e riprodurre su scala + piccola. Nel dettaglio per non d una spiegazione esaustiva dei fenomeni migratoria. Un modello teorico applicato con successo alla realt la TEORIA DEI POLI DI SVILUPPO = in un ambiente sottosviluppato, listituzione di un polo industriale favorisce il benessere dellaera circostante. es. il Sud Italia Il risultato ovviamente non in tutti territori lo stesso a causa delle conformazioni e finalit diverse (cattedrali nel deserto) Es: progetti varati in Africa, Office du Niger: in epoca coloniale era stato messo a punto un progetto in Mali di coltivazione monumentale usando le acque del Niger, tuttavia era stato un grande fallimento per motivi culturali ed economici. Colonizzazione: parte dal concetto di costruire insediamenti dove non c nulla ( in realt quello che c viene completamente ignorato in modo sistematico). Il concetto di pianificazione insito nelletimologia della colonizzazione; lo spazio coloniale era considerato vuoto, tabula rasa.

LEZIONE #3 CARTA GEOGRAFICA Strumento + semplice per localizzare gli eventi nello spazio: espressione stessa del territorio che ci appare su forma neutra. SCONTRO tra immagine e realt, la mappa uninterpretazione del territorio territorio stesso la riproduzione della realt basata su certe scelte, come ad esempio la SCALA In una carta appare spesso abbastanza chiaro chi sia e quale obiettivo abbia il suo autore; 1600 planisfero di Mercatore: le forme dei continenti sono abbastanza fedeli, non lo sono le proporzioni mappa adatta alla navigazione, che era infatti la sua finalit 1973 proiezione di Peters: + precisa nelle proporzioni con lAfrica nettamente pi grande dellEuropa = Peters sostiene che lAfrica sia un continente dalle grandi potenzialit, e le restituisce una dignit Esistono anche: -mappe che rovesciano i poli e in qualche modo danno una maggiore preminenza ad altri paesi considerati marginali (nel corso del tempo si sempre avuta la tendenza a collocare nel centro delle cartine i paesi considerati + influenti/importanti) - mappe che distorcono le proporzioni in base a certi consumi (acqua) o dati (insufficienza di cibo) Pi che carte sono cartogrammi che permettono di ottenere spunti di interpretazione della realt. Le carte permettono di notare le modificazioni del territorio nel corso del tempo (delta del Po, che nel 600 era un territorio molto pi piccolo e che si ingrandito con il deposito dei sedimenti; nomi delle strade..) modifiche nella gestione del territorio: carte falsate Selezione della realt un passaggio fondamentale della redazione della carta, relazionata con la scelta della SCALA; dipende dalla vastit dello spazio da rappresentare e le sue finalit. il tipo di proiezione (Mercatore, Peters), la scala, la selezione e la componente storica sono gli elementi che concorrono a rendere la carta uninterpretazione della realt. Punto di vista: esempio della mappa di un villaggio africano vista da diverse fasce sociali: 1- gli anziani: basata sullagricoltura (campi, zone fertili) 2- giovani: strutture come scuola, moschea, ospedale 3- donne: case (vita domestica), pozzi (onere dellacqua) la percezione della realt varia infatti a seconda dei compiti e degli interessi di chi la percepisce. Produrre una carta equilibrata: fare una sintesi delle varie interpretazioni.

LEZIONE #4 Spazio = operatore logico che sta a monte della percezione della realt, un elemento astratto, unidea sempre uguale a se stessa Territorio = specifico, concreto, in continuo mutamento, intriso dagli elementi storici la maggior propensione per uno o per laltro determina un approccio diverso nei confronti della realt es: spazio determinismo = visione del mondo dominato da regole. Nel corso della storia questa fiducia viene meno e ne nasce una prospettiva pi complessa e frammentaria; lopposto del determinismo il possibilismo, ossia la convinzione che dati elementi territoriali possano far scaturire alcune reazioni umane Il territorio una relazione tra elementi ambientali, biologici (flora e fauna) e antropici (disposizione ed organizzazione umana). La geografia possibilista parte dalla conformazione del suolo e dallidea che luomo faccia propria la natura. Il possibilismo una tesi che continua fino agli anni 70-80, le dinamiche economiche per si complicano sensibilmente e le corrispondenze tra lambiente e il prodotto umano si complicano a loro volta. Ci che permette alluomo di interpretare lambiente la CULTURA. Diverse culture producono diversi territori; un tempo era pi semplice spiegare lesito territoriale di una cultura, oggi pi complesso. Territorializzazione = processo x creare un territorio Un ambiente diventa territorio con: 1- denominazione = primo aspetto dellinsediamento umano e di controllo del territorio, pu avvenire in vari modi: - referenziale: si basa su una caratteristica fisica propria (Costa Azzurra, Monte Rosa, Gran Sasso) oppure da una caratteristica degli abitanti (Lombardia, Messico) - performativa: frutto di unimpresa collettiva, una funzione derivata da un sistema organizzativo (Costa dAvorio, Gratosoglio) - simbolica: legata ad una persona, un evento, un santo (Washington, Louisville, Alessandria della Rocca); sistema tipico della colonizzazione e col tempo i nomi vengono rivendicati (indipendenza) 2- reificazione (costruzione di edifici, insediamento) = le varie culture hanno modi diversi di organizzare la costruzione degli edifici: nel Medioevo mancava la pianificazione, gli insediamenti moderni hanno una griglia ortogonale 3- strutturazione (organizzazione) = spesso i sono delle variazioni di organizzazione del territorio in base alle sue finalit e utilizzi: da qui nascono le suddivisioni territoriali

LEZIONE #5 Territorializzazione = costruzione del territorio (dargli un nome, organizzarlo etc..) frontiera: non c una distinzione fisica tra uno stato e laltro, i confini sono del tutto artificiali regione amministrativa: 1- discontinuit culturale? Non detto, + legislativa 2- regione culturale (corrispondenza regione amministrativa e culturale isole) regione culturale: sopporta male i confini, come avviene ad esempio per i dialetti che non possono essere confinati, si mischiano. Es. continente africano, dove in confini sono stati tracciati dallesterno col righello senza tener conto delle problematiche che sono sfociate in una conflittualit fisica massa territoriale: territori ricchi di organizzazione, con territorializzazione forte (tanti nomi, enti, amministrazione) Un conto volere cotruire dove non c nulla, un conto agire su un territorio gi organizzato con una massa territoriale sviluppata. deterritorializzazione: rimozione di intere porzioni di territorio, a volte con poca massa territoriale, a volte alta (es. Parigi: sventramento della zona dei mercati per costruire il centro culturale Pompidou) comporta una distruzione sia dellaspetto fisico che dei luoghi e delle persone; a volte succede per cause endogene e involontarie, ossia una societ non gestisce bene il suo ambiente e si autodistrugge (es. Lisola di Pasqua) riterritorializzazione: un territorio distrutto pu venire riutilizzato; es. polo industriale Pirelli a Sesto: dismesso per lo spostamento delle industrie e si trasforma in citt universitaria ECCESSI E DEFICIT DI TERRITORIALIZZAZIONE deficit: - il territorio ha meno massa territoriale rispetto a ci che la popolazione richiede - manca una rete di trasporto adeguata - manca una politica europea oppure un governo che soddisfi la domanda della politica attuale - distruzione del comune di Milano a favore dellHINTERLAND a causa delle ormai identiche necessit territoriali, politiche ed ambientali delle aree circostanti eccessi: - eccesso di costruzione sulle coste, troppe case, troppo cemento ( alluvioni) es. Coste liguri - troppo territorio rispetto alla domanda dei cittadini - imposizione di un modello statale che non viene riconosciuto dalla popolazione locale (Israele/Palestina) - processo delle bonifiche: territorio con troppa acqua viene canalizzata (marcite) CASCINA LOMBARDA = organizzazione specifica del territorio, campi + grandi = cascine + grandi, sistemi territoriali quasi autonomi spezzone tratto da Novecento di Bertolucci Ariel prodotto culturale, esempio di una lettura geografia di unopera artistica

Cercare gli elementi geografici: - vegetazione ricca = acqua - agricoltura diversificata - la cascina come elemento geografico (densit fisica delle persone, spazi enormi, grandi capitali) - gerarchia (movimento, dinamiche di potere) La geografia sempre segnata da dinamiche di potere, c chi ne ha di +, chi di meno, esistono forme di reazione da parte di chi non ne ha per poter vivere il proprio spazio. LEZIONE #6 Pianura padana: ambiente originariamente inospitale, ma lopzione umana lha reso uno dei centri agricoli + produttivi del paese cascina: fenomeno architettonico tipico dellarea, pi spazio per i padroni molto meno per i braccianti = stretto collegamento tra potere e questioni territoriali; gerarchie del potere ufficiali (padrone-braccianti) e anche informali (tra i braccianti + anziani e quelli + giovani) Esistono legami tra lavoro e forme di organizzazione del territorio (mondine) Il processo di costruzione di un territorio coinvolge vari attori e progetti, con finalit, strategie e risorse differenti. Il perseguimento delle finalit fa s che si elaborino strategie che devono tenere in conto delle risorse economiche, politiche e sociali. - risorse economiche: denaro, investimenti, etc - risorse politiche: patti, contratti, etc - risorse sociali: associazioni, sindacati, etc Attore paradigmatico: costruisce il territorio ma senza perseguire un obiettivo preciso, sono categorie di persone SENZA finalit comuni Attore sintagmatico: costruisce il territorio perseguendo finalit precise Esistono varie scale su cui gli attori possono ragionare, queste dipendono dallestensione di un progetto es. piccolo imprenditore multinazionale con varie filiali; associazione di quartiere consiglio comunale -attori globali con strategie, finalit e risorse globali (ONU) - attori locali (associazione condominiale) Strategie diverse per si incontrano in uno stesso territorio; a volte le prospettive si intrecciano senza problemi e si uniscono ad una stessa finalit, in altri casi le scale stridono e sorgono problemi CASCINA CAMPAZZO Attori agricoltori propriet associazioni locali Comune finalit produzione cambio uso qualit vita benessere cittadini strategie appoggio locale pressioni economiche manifestazioni parco agricolo risorse sociali economiche, politiche sociali economiche*/politiche

*conserva la connotazione agricola ma lo rende fruibile a tutti sotto forma di parco

AMBIENTE
Definizione problematica: ci che ci circonda = definizione della natura in prospettiva antropocentrica concetto che varia da cultura a cultura, altre culture vedono luomo come parte dellambiente. Originariamente era una sorta di vincolo per luomo, un limite a ci che poteva fare in un dato luogo. Con il tempo diventato unopportunit, cio unofferta di risorse al servizio delluomo. Poi lo sfruttamento illimitato delle risorse viene meno. 1973: - il boom economico rallenta e ci si rende conto dellimpatto ambientale della crescita (traffico, inquinamento) - ci si rende conto che le risorse non sono illimitate - crisi petrolifera: sale il prezzo del petrolio crisi economica - nascono movimenti ambientalisti Lambiente diventa cos un RISCHIO ambientalismo - quantit limitata delle risorse - rischio: lindustrializzazione porta con s tragedie - degrado: peggioramento della qualit dellaria, desertificazione - scarti: modello produttivo che genera molto scarti da gestire ambientalismo etichetta generica, vi sono numerosi sottomovimenti che seguono linee di pensiero diverse RISORSE NATURALI = primi 3 paesi produttori di petrolio: Arabia Saudita, Venezuela, Iran gli USA non ci sono nemmeno; la maggior parte non sono paesi democratici, ma paesi dove lo scarto fra poveri e ricchi enorme: la situazione politica estremamente instabile (conflitti) LEZIONE #7 DEFORESTAZIONE = il modello produttivo adottato sottopone lambiente a forte stress perch sottrae + risorse naturali di quante lambiente sia in grado di produrre foresta amazzonica: deforestazione per legname, allevamento, agricoltura Non sufficiente ripiantare gli alberi, proprio un danno allecosistema caratterizzato da unincredibile biodiversit che garantisce flessibilit Cause: - richiesta di legname pregiato - fare spazio ad altri usi del territorio - agricoltura e allevamento industriale (appezzamenti specializzati diversificati) - quantit over qualit - colture servono a produrre combustibile (granturco) sale il prezzo dei prodotti i poveri non se lo possono permettere fame In Italia le foreste aumentano a causa dellabbandono di territori agricoli dovuto al fallimento dei progetti

LAGO CHAD: in 30 praticamente scomparso, da una parte molto soggetto alle precipitazioni annuali, ma la causa principale lo sfruttamento umano delle risorse idriche La gestione delle risorse idriche ha una forte connotazione politica perch da essa possono dipendere le sorti economiche di pi paesi. Questo modello di sviluppo consuma tantissima acqua. LAGO ARAL: in 30 si ridotto drasticamente, la causa non ha niente a che fare con le precipitazioni, dovuta solo alle pessime strategie di sviluppo. I governi sovietici avevano ripartito la produzione agricola tra i vari stati e allUzbekistan era stato assegnato il cotone, per la produzione del quale si attinse troppa acqua dal lago. Si dice anche che nelle isole del lago (che ora non sono pi tali) venissero condotti esperimenti biologici. Anche questo un modello di sviluppo che richiede allambiente + risorse di quante possa dare. ALMERIA: in 30 anni il paesaggio stato ricoperto di serre per la produzione di fragole, verdure e prodotti fuori stagione che vengono rivenduti a basso prezzo sui mercati internazionali. Si addirittura pensato di deviare il corso dei fiumi per garantire risorse idriche alle zone aride. Il lavoro nelle serre riservato spesso ad immigrati con condizioni di lavoro disagevoli. DISASTRI NATURALI = tutto sommato sono innescati dalluomo; la natura fa il suo corso, luomo a sbagliare la gestione del territorio o la valutazione del rischio rischio: probabilit che un fenomeno pericoloso accada x vulnerabilit del territorio; il valore del danno la componente pi arbitraria VAJONT: diga costruita negli anni 60 x costruire una centrale idroelettrica; cerano segnalazioni locali che sostenevano fosse un progetto pericoloso, ma sono state ignorate. Un pezzo di montagna cade nel bacino e fa esondare la diga che sommerge il paese sottostante. SEVESO: nel 1976 unindustria chimica ha una fuga di diossina con forti rischi alla salute degli abitanti BHOPAL: incidente industriale, una fabbrica di pesticidi ha una fuga di gas velenoso che uccide + di 2000 pp LAQUILA: terremoto, disastri enormi a causa della scarsa prevenzione; la previsione dei terremoti impossibile, come anche di altre calamit. Nel caso dei terremoti possibile per prevedere le zone + a rischio e applicare una politica di prevenzione e di educazione alle situazioni di emergenza. I disastri naturali non sono per niente democratici, nel senso che spesso a pagarne le spese sono le categorie sociali + disagiate, soprattutto a causa della mancanza di $. Shock economy (Naomi Klein) in alcuni casi levento naturale torna comodo allautorit per attuare progetti infattibili altrimenti es. - uragano Katrina: distrugge i quartieri + poveri e problematici che potevano fare posto ad aree residenziali - tsunami in India: distrugge villaggi di pescatori che lasciano posto a centri per il turismo di lusso Principio di precauzione: necessario assumersi qualche rischio, bisogna valutare vantaggi e svantaggi per decidere se assumersi un rischio o no. Gli scienziati sostengono che di fronte ad un danno grave ed irreversibile (anche senza prove certe) deve prevalere un atteggiamento di tutela dellambiente es. effetto serra Le attitudini di fronte al rischio possono variare molto a seconda del luogo.

LEZION #8 SCORIE E DEGRADO AMBIENTALE Calvino Le citt invisibili > Leonia Leonia idea della continua riorganizzazione della citt a causa del modello di consumo adottato obsolescenza programmata certi prodotti hanno una sorta di scadenza, dopo un po non funzionano pi. Leconomia si basa sui consumi e le serve che dopo un po i prodotti vadano sostituiti. Si cercano di ampliare i mercati o di sostituire i prodotti in uso. problema rifiuti nessuno vuole gli impianti per lo smaltimento del rifiuto e alla fine finiscono nei paesi + deboli che hanno meno possibilit di opporsi. (anche per le classi sociali meno gradite: rom) discarica tipo di smaltimento dei rifiuti + semplice; in certi luoghi dove non ci sono autorit urbane che se ne occupano finiscono abbandonati x strada o nei corsi dacqua. Alle Maldive esistono atolli destinati allo smaltimento dei rifiuti per sostenere la presenza di tanti turisti (rifiuti altrui) termovalorizzazione pratica comune, ma non si possono bruciare tutti i rifiuti oggi si parla di valorizzazione perch alcuni rifiuti possono generare energia elettrica Vetro e carta riciclati producono nuovi prodotti, la plastica per non viene riciclata del tutto contiene petrolio e bruciata produce molto energia; viene separata affinch bruci meglio, ma libera gas nocivi riciclaggio riutilizzo delle materie per essere reinserite nel circuito del consumo; nessuno per si pone il problema della riduzione dei rifiuti (politica dei rifiuti 0) ovvero: si pensa a come smaltirli ma non a come produrne di meno compostaggio produrre a partire dallorganico concime ri-uso riparazione e donazione per evitare laccumulo di rifiuti inutili SCORIE RADIOATTIVE = in Europa esistono 4 grandi centri di smaltimento dei rifiuti; spesso per le scorie vengono smaltite in modo illegale nei paesi + poveri; le scorie radioattive non sono gli unici rifiuti difficili da gestire DESERTIFICAZIONE = perdita della fertilit del terreno progressiva dovuta allinaridimento (diminuzione delle precipitazioni, cause chimiche, sfruttamento eccessivo) In Italia il fenomeno interessa la Sardegna. Esistono tecniche per cercare di rendere reversibile il fenomeno, si possono creare fosse di compostaggio che concimano il terreno, oppure piantare vegetazione o creare barriere antierosive. SVILUPPO SOSTENIBILE Tragedy of the Commons (1986) gli interessi dei singoli attori spesso contrastano con quelli della comunit, difficile operare sacrifica nel nome del bene comune. sviluppo sostenibile 1987, rapporto Brundtland Our Common Future

= sviluppo delle generazioni presenti che permetta quello delle generazioni future con le stesse possibilit 1992, Summit di Rio: = sostenibilit ambientale, economica, socio-culturale La sostenibilit di alcuni non deve essere a discapito di quella altrui scelta TOP-DOWN (dallalto), in contrasto con i progetti che prevedono lelaborazione dal basso. LEZIONE #9 CAMBIAMENTO CLIMATICO dal 1850 al 2000 la temperatura media terrestre salita di 1 fenomeno che NON ha nulla a che fare con il BUCO NELLOZONO effetto serra: una serie di gas dellatmosfera che avvolge la terra permette ai raggi solari di passare ma non di uscire, trattenendo calore I gas responsabili sono lanidride carbonica, il metano e il vapore acqueo. Negli ultimi anni aumentata la produzione di monossido di carbonio e perci si acuito il fenomeno conosciuto come RISCALDAMENTO GLOBALE. Ci sono studiosi che riconoscono levidenza del fenomeno ma non ne vedono aspetti negativi; altri sostengono che i dati su cui gli studi si basano sono falsati (i dati effettivi si hanno solo da quando sono stati inventati i termometri) ma ci sono metodi alternativi; altri ancora determinano il riscaldamento globale come un fenomeno naturale non dovuto allintervento umano. In effetti vero, ma ci non esclude la possibilit che luomo stia contribuendo conseguenze: - scioglimento dei ghiacciai: innalzamento del livello del mare terre sommerse, popolazioni povere a ridosso del mare - aumento dellenergia aumento degli uragani; nulla di certo per - riduzione biodiversit (estinzioni di animali e piante) PROTOCOLLO DI KYOTO (1997) provvedimenti presi da alcuni governi a quali si impone un limite nella produzione di anidride carbonica; entra in vigore solo nel 2005 Ci sono paesi che si sono impegnati molto, altri, anche tra i principali produttori di CO2 come gli USA non hanno sottoscritto. Ridurre la CO2 significa ridurre la produzione, per questo che alcuni paesi si chiamano fuori. Quando viene sottoscritto da un numero sufficiente di paesi entra in vigore. obiettivo: ridurre entro il 2012 il consumo del 5,2% le emissioni di gas serra. data lopposizione dei paesi in via di sviluppo vengono ammesse eccezioni compensate da altri. I paesi che devono raggiungere livelli pi alti di risparmio sono quelli dellANNEX I, tra cui lUE. Il tasso di risparmio imposto dallUE dell8% e anche qui viene ripartito in modo vario (Italia 6,5%) DURBAN 2011: bozza di accordo per un nuovo protocollo anche in questo caso a pagare le conseguenze sono i + poveri che hanno inciso di meno. = riduzione dei gas serra provvedimenti: fonti energetiche alternative, miglioramento dellefficacia, sostenibilit nella gestione forestale, in agricoltura e in allevamento (agro carburanti prodotti dal mais si risparmia petrolio, ma la sua produzione crea altrettanta CO2, riduzione delle emissioni nei trasporti (potenziamento rotaia, diminuzione della strada percorsa dalle merci) e in industria.

la crisi sta aiutando a conseguire gli obiettivi di Kyoto. si poi cercato di creare accordi di mercato che aiutassero ladozione di queste politiche. INTERNATIONAL EMISSION TRADING = scambio dei permessi di emissione, nel caso in cui uno produca meno CO2 di quanto gli sia permesso pu vendere la quota di quella che non ha prodotto a chi ne ha prodotta di pi del dovuto. Il presso delle quote dipende dalla domanda e dallofferta. Rischia di diventare lennesimo meccanismo speculativo. CLEAN DEVELOPMENT MECHANISM = progetti di riduzione in paesi in via di sviluppo Per compensare le emissioni di CO2 vengono condotti progetti ambientali nei paesi in via di sviluppo (piantare foreste) JOINT IMPLEMENTATION OGM un tema discusso a livello globale che ha molto a che vedere con lo sviluppo economico del III mondo: interessa in prevalenza le COLTURE COMMERCIALI (soya, mais, cotone); il primo ad essere prodotto la soya Monsanto (fabbrica di diserbanti) che resiste al diserbante; poi c il cotone resistente ai batteri Gli OGM portano vantaggi alle grandi piantagioni, non in piccoli appezzamenti; alcuni credono che gli ogm possano creare un incremento della produzione in condizioni difficili e quindi sfamare i paesi + poveri! In realt le popolazioni povere si cibano di cereali che gi ci sono (coltivare NO problem, comprare s) Detrattori: possibili conseguenze a lungo termine! OGM = limitano la biodiversit e diminuiscono le tipologie di colture prodotte La riduzione biologica comporta una riduzione culturale; la biodiversit rende + flessibile lecosistema LEZIONE #10

PAESAGGIO
NATURA URBANO INCONTAMINATA RURALE SALVAGUARDIA PANORAMA ESTETICA INSEDIAMENTO UMANO VISUALE CULTURA

Nellopinione comune c un nesso molto forte tra paesaggio e natura, in realt per fa parte del paesaggio anche linsediamento umano; anche la definizione geografica soggetta a cambiamenti: per alcuni la geografia la scienza del paesaggio i primi studi sul paesaggio vengono condotti in Italia negli anni 60 approccio + scientifico al concetto + comune di paesaggio Prime definizioni: complessa combinazione di oggetti e fenomeni legati tra loro da mutui rapporti funzionali cos da costruire ununit organica Una lettura del genere molto lineare e un po semplicistica Segue unidea possibilistica di corrispondenza tra leementi ambientali ed umani.

Tra gli anni 60 e 70 lItalia cambia e le varie zone tendono ad un processo di omogeneizzazione; ci porta ad una critica dellidea di paesaggio avanzata da Gambi perch non tiene conto di una serie di elemtni culturali, sociali ed economici che non sono insiti al territorio. Esistono posizioni ancora pi impiantate sullaspetto culturale del paesaggio, ad esempio Dardel cerca di riconsiderare il rapporto tra uomo e terra in ottica esistenzialista, inserendo lelemento personale di lettura del territorio. Per Dardel il paesaggio una convergenza, un momento vissuto sintesi tra i sentimenti del singolo e ci che si trova al di fuori di lui dal suo pensiero si sviluppa la geografia della percezione negli anni 70 Paesaggio vs territorio territorio = rapporto tra uomo e lambiente il paesaggio fissa un istante del territorio (fotografia, ritratto) La casa del tempo (Roberto Innocenti) si tratta di una rappresentazione effimera perch il territorio in continuo cambiamento! a volte c una relazione inversa viene imposto un paesaggio in base al quale bisogna adottare un territorio, ma non sempre funziona un atteggiamento del genere pu essere dovuto alla volont di rinnovamento, cambiamento. Paesaggio porzione di territorio limitata che si sceglie per essere studiata limmagine ha al suo interno dei segni che tradiscono alcune informazione sulle dinamiche territoriali e spaziali; si tratta di operare una sorta di semiologia (analisi dei segni), per individuare i segni e cercare di capire cosa indicano. Interpretazione del paesaggio 1- es. campagna rumena - tetti case: possono indicare le precipitazioni nevose - disposizione case compatta - vegetazione e coltura cambi stretti e lunghi, tipici del centro-est - pascolo collettivo Si trova in Romania in un luogo dove c un insediamento ungherese si sono organizzati il territorio come il precedente 2- es. insediamento africano - capanne di terra cruda, argilla e paglia - contesto di aridit - territorio pianeggiante (altipiano) E linsediamento di una famiglia organizzato intorno a una corte, non un villaggio. Ogni membro ha una capanna e tra ogni famiglia ci sono i campi coltivati. una modalit di costruzione del territorio alternativo al villaggio - tetti diversi - linee antierosive per arginare la desertificazione Il paesaggio non solo un elemento di interpretazione del territorio, /ha anche un VALORE! richiede quindi una politica di salvaguardia; allinizio non cerano tutele in questo senso perch non se ne sentiva grande necessit.

la prima legge ad occuparsene del 1939 e ha lo scopo di difendere le bellezze naturali in quanto patrimonio dello Stato: elementi natura + elementi architettura Elementi di spicco nel paesaggio italiano, non + il paesaggio semplice e quotidiano provvedimento che sposa un approccio estetico Anni 60 e 70, parallelamente al dibattito sullambiente nasce anche quello sul paesaggio e si considerano le leggi in vigore insufficienti. Un criterio estetico facilmente contestabile e non riesce ad ostacolare la speculazione edilizia! Spesso le conseguenze paesaggistiche comportano anche danni ambientali, inoltre il valore del paesaggio non solo estetico; 1985: Legge Galasco non si basa su un criterio estetico ma su una valutazione che considera il valore intrinseco degli elementi naturali 2000: Convenzione sul paesaggio il paesaggio parte della cultura di un popolo cos come la religione, la lingua e la tradizione, per questo motivo va preservato. difficile per giudicare a chi spetti la scelta LEZIONE #11 M. Parr the Last Resort lelemento che risalta pi di tutto il degrado dellarea circostante in contrasto con la presenza dei bambini. una zona di turismo a reddito molto basso, sorprendente la noncuranza delle persone che non sembrano turbate dal territorio circostante, disagiato spostamento della soglia di tolleranza del disagio il bambino molto paffuto eccesso del consumo che a monte del degrado lo spaccato sociale misto per la presenza di persone di etnie diverse paesaggio = strumento di analisi Paesaggio vs realt al giorno doggi il paesaggio viene pensato e poi realizzato! a partire dal paesaggio si crea il territorio; tutto ci dovuto allattenzione della cultura post-moderna riservata allestetica e allaspetto esteriore. in precedenza la priorit era riservata alla funzionalit; es. quartieri dormitorio di Gratosoglio, Pnt Lambro Limportanza estetica si collega al valore simbolico associato. per una citt fondamentale un aspetto attraente per attirare capitali esteri e turismo es. Bilbao = citt industriale in decadenza che si rilancia negli anni 90 con la costruzione di un paesaggio attraente (museo Guggenheim) Alle volte per questi progetti di territorio non sono adatti al territorio preesistente vengono rimosse intere porzioni di territorio in epoca post-moderna si afferma una frammentazione degli elementi che devono diventare attraenti singolarmente per la loro immagine = non c coesione tra le costruzioni Spesso gli edifici osservano una caratteristica simbolica che rimanda immediatamente alla loro funzione = un aspetto primariamente estetico

es. Las Vegas priorit dellimmagine sullo scopo = viene riprodotta la realt in una versione migliorata (es. Venezia) es. Montecasino, Johannesburg rimanda al borgo medievale di Montecassino (RM) = riprende latmosfera e il nome, ma tutto condensato e migliorato the Truman Show es. Dubai isole a forma di palme, costruzioni disposte per leggere una poesia dellemiro (epic fail) LEZIONE #12 Costa dAvorio Yamoussoukro, paese natale di uno storico presidente, ora la capitale amministrativa = fino agli anni 60 era un piccolo villaggio, ora una metropoli che necessita di unimmagine nuova, stato costruito un modello pi grande delloriginale di Piazza San Pietro rimando allEuropa, vanto di eccellere Rapporto spazio/tempo soggetto a cambiamenti nel corso del tempo, lo sviluppo tecnico ed industriale ha portato ad un processo di compressione spazio/temporale le nuove tecnologie hanno fatto s che la nostra percezione del tempo sia cambiata sensibilmente. Il mondo si rimpicciolito e anche lorizzonte temporale si ridimensionato sensibilmente = eterno presente, si elimina la coesione con il contesto, il tempo si comprime e ogni singolo elemento non ha nulla in comune n con quelli che lo circondano n con ci che stato prima o dopo

PAESAGGIO, STORIA & MEMORIA


Le innovazioni portano a mutamenti nel paesaggio, la questione per cosa fare del paesaggio del passato. Paesaggio dellabbandono qualcosa non pi utile alla societ e perci viene abbandonato; in seguito pu subentrare la distruzione o la demolizione - rimozione del passato: distruzione = abbandono Continuit senza innovazione un paesaggio si mantiene con elementi frammentari in contrasto che si affiancano (es: la cascina inglobata nella citt) ovvero elementi del passato concorrono con elementi attuali Disneyficazione del territorio il territorio viene costruito in base ad unimmagine evocativa standard, si imita in modo stereotipato un paesaggio reale (Ecomuse dAlsace) In generale il rapporto con la memoria idealizzato e stereotipato Si sgancia il rapporto funzione/paesaggio a favore dellestetica, il paesaggio del passato pu essere mantenuto per vari motivi ma adottato a nuovi usi o ristrutturato. I motivi possono essere estetici ma anche funzionali o economici: Riadattamento del paesaggio rottura verso nuovi cammini di sviluppo. Esistono casi in cui si mantiene un paesaggio del passato seppur con forti cambiamenti, ma si rivoluzione la sua fruizione; spesso lo scopo del mantenimento quello commemorativo (vecchie fabbriche che diventano sale concerto) Museificazione del paesaggio esistono paesaggi che rimangono immutati nel tempo, di solito sono luoghi isolati ma quando si scontrano lattualit sono i primi a soccombere

LEZIONE #13

LUOGHI, CULTURE & TRADIZIONI


Il paesaggio a volte subisce gli effetti dellaccelerazione della storia, testimonianza di un passato che arrivato fino a noi presentando tracce diverse della storia. Il paesaggio dinamico e stratificato. I diversi approcci al paesaggio sono gli stessi della cultura. GEOGRAFIA & CULTURA la costruzione del territorio influenzata dalla cultura di chi lo costruisce! il paesaggio parte di una cultura di una comunit allo stesso livello di una lingua o una religione. una cultura pu essere decodificata tramite le tracce che lascia sul territorio e viceversa si possono trovare tracce del paesaggio nelle manifestazioni culturali (testi letterari). in passato cera la tendenza a dislocare rigidamente le culture e le lingue sul territorio, oggi per questo approccio risulta un po datato. Interdipendenza di dinamiche culturali & geografiche 1- migrazioni: sono movimenti nello spazio che sono dovuti a motivi economici e politici; al giorno doggi si inseriscono molto nel dibattito pubblico che oggi incentrato sullelemento culturale, perch le migrazioni hanno avvicinato le diversit 2- conflitti: possono essere locali oppure su scale pi ampie; molti (soprattutto negli anni 90) scoppiano a causa di tensioni culturali, spesso pretestuose non c solo la volont di affermare la propria supremazia politica ma anche quella di cancellare unentit culturale In seguito alle dinamiche migratorie molti aspetti culturali sono stati esportati e trapiantati in luoghi molto lontani perci difficile fare una mappatura culturale e linguistica precisa: colonialismo movimenti nello spazio spinti da dinamiche di sfruttamento Cosa caratterizza una cultura? religione lingua arte politica storia folklore abbigliamento alimentazione estetica struttura famigliare valori moralit/etica concezione tempo/spazio

anche alcuni elementi del fisico possono rientrare nella cultura la concezione spazio/tempo fondamentale perch la chiave tramite la quale si leggono tutte le altre categorie, molte delle quali si influenzano a vicenda come ad esempio la religiosit e la moralit. La cultura anche una modalit attraverso la quale interpretare il mondo e percepire le altre culture e i segni lasciati da esse: propriocezione Alterit non solo essere diversi, anche accettare lidea che esista un modo diverso di concepire lo spazio e il tempo. Esistono diversit nellinterpretazione dello spazio e del tempo, non sono solo legate alle culture, anche allinterno di una stessa cultura possono esserci diverse interpretazioni legate alla posizione sociale (casa per luomo, la donna, lanziano)

SCALE GEOGRAFICHE DELLA CULTURA 1- globale = migrazioni, alcuni conflitti culturali (09/11) 2- nazionale = entit politica dello stato unitario, ora disgregandosi 3- locale = una comunit si sente portatrice di una cultura che si sedimentata nel tempo in un dato luogo Regione culturale = una serie di elementi culturali che provengono dal passato e su cui oggi una popolazione si costruisce il presente, c chi ritiene che non esista pi, chi invece rivendica una specifica identit culturale LEZIONE #14 conferenza

TRADURRE LA TRADIZIONE
PROF BOTTA & PROF SCARMELLINI 800-900 periodo in cui la geografia perde dimportanza scientifica in che modo la geografia interagisce con la tradizione? Cosa vuol dire mantenere la tradizione? Immutata o in trasformazione? Territorio conservativo = legato a motivi fisici, storici e contingenti (turismo) Tradurre la tradizione = spostare nel presente i valori del passato universit e Chiesa sono i principali portatori di cultura La tradizione pu essere trasposta in vari linguaggi, serve per costruire lidentit, + identit si possono incrociare in territori ristretti il confronto tra tradizioni arricchisce lidentit individuale, le tradizioni non sono statiche e immobili ma in movimento, dinamiche Le tradizioni possono avere + rappresentazioni Rischio = tramandare superstizioni e credenze obsolete Pregiudizio = giudizio dato senza avere prove che lo avvalorino la tradizione non pregiudiziale, riporta alle radici della cultura in modo nuovo un mondo antico la musica un punto di approccio alla tradizione LEZIONE #15 Conferenza sulla tradizione, schema punti essenziali: PASSAGGIO verticale orizzontale anziani-giovani giovani-giovani ORALITA = rielaborazione universit tradizione = ist. che tramanda la cultura, tradizione colta

Dinamicit = la tradizione non va isolata staticamente, se viene isolata in un museo diventa memoria

Scaramellini: - territori conservativi alcuni territori sono facilitati nella conservazione del proprio patrimonio culturale per vari motivi (fisici, sociali, mentalit, culturali, economici, storici e turistici) le popolazioni conservative sono molto fragili perch allincontro con la realt spesso si disgregano e non riescono ad adattarsi conservazione passiva = statica, isolamento (boschi) conservazione attiva = flessibile, adattamento (catalani) - trasformazione della tradizione Pier Paolo Pasolini scrive molto sullomologazione culturale promossa dai nuovi media che appiattisce le differenze di tradizione (Scritti corsari) Botta: - rapidit/rumore POST-MODERNO levoluzione culturale e storica prova una grande confusione, i frammenti della realt sono incoerenti con lo spazio e con il tempo (post-moderno); la tecnologia ha provocato una visione del mondo frammentaria Franzini: - tradizione vs pregiudizio: no sempre le tradizioni sono positive (es. mutilazioni femminili e odio verso gli albini in Africa); la tradizione pu non implicare unaccettazione dogmatica, il passato va ridiscusso e adattato al presente. Oggi la tradizione vive un momento di crisi perch siamo in un momento sia di trasformazione che di difficolt, e non in tutti luoghi allo stesso modo. TRADIZIONE (popolare + colta) = codice culturale condiviso a vari livelli Da una parte oggi si ha la percezione che la tradizione sia prossima a soccombere, dallaltra la si guarda come un punto fisso di unidentit da rispettare e conservare; alla fine tute e due le prospettive riportano allidea che ormai la tradizione sia inservibile nel presente IDENTITA > TRADIZIONE > COMUNITA Costituiscono una base per un progetto nei confronti del futuro; la tradizione una serie di elementi del passato da portare nel futuro Cultura = progetto collettivo una questione ulteriore che si aperta negli ultimi anni il contatto con altre culture che prima erano lontanissime Area delle quattro province (Genova, Alessandria, Pavia, Piacenza) = territorio che andato de territorializzato per vari motivi; negli ultimi anni andato ripopolandosi e sono state recuperate molte pratiche tradizionali che erano andate perse.

LUOGO
= SI COLLEGA AD UNA SPECIFICA CULTURA E SOCIETA CHE LA CONDIVIDE, E CARICO DI SIGNIFICATI identit = contribuisce a definire lidentit di un gruppo che lo ingloba nella sua cultura luogo relazioni = ci devono essere relazioni tra persone che creano unidentit storia = un luogo ha una sedimentazione storica da tramandare al futuro

Un nuovo luogo pu essere creato importando tradizioni provenienti da molto lontano tramite limmigrazione e la colonizzazione. Esiste un senso del luogo individuale/personale e uno condiviso. sul senso del luogo collettivo che si creano le tradizioni. Non luogo ha un valore puramente funzionale, anonimo ed omologato, serve ad ununica attivit, non ha legame con il contesto (es. centro commerciale) un prodotto della percezione frammentaria, istantanea ed un transito post-moderno. es. villaggio vacanze, centro commerciale, AEREOPORTO, campo profughi Nel Luogo ogni posto unico, il non luogo ripetitivo, funzionale, spesso viene totalmente ignorata la tradizione locale e vengono presi come appiglio elementi della tradizione di posti lontani! es. Casin di Johannesburg > Montecassino ci dovuto al fatto che lidentit tradizione andata perse e se ne prende unaltra per dare sicurezza; di solito il non luogo segregato, se anche riprende la cultura locale lo fa in modo distorto e falsato per dare la percezione di contatto con la cultura circostante. a volte da un non luogo pu crearsi un luogo (es. campo profughi che dura per decenni). Luogo e non luogo non sono in contrapposizione, ci sono varie sfumature. LEZIONE #16 Dalle radici alle rotte migrazioni Le culture si stanno spostando perch si spostano le persone (migrazioni) 1- tratta degli schiavi: milioni di persone con una cultura propria sono state spostate in un altro luogo dove, a contatto con le culture locali, si sono create culture nuove 2- migrazione Europa America: dopo la II guerra mondiale si sono verificate migrazioni verso lEuropa centrale (Francia, Germania) 3- migrazione turchi in Germania Altri flussi migratori hanno interessato le ex-colonie, i cui abitanti si sono spostati nelle madrepatrie (Francia, UK); ne sono seguite varie problematiche legate allo scontro tra le culture che in qualche modo hanno anche causato un cambiamento nellimmagine del paese. oggi le migrazioni sono facilitate dai trasporti e dal sistema di comunicazione, perci sono aumentate. la conseguenza che sono state adottate misure giuridiche pi strette! Principali flussi migratori oggi: 1 Europa: Nord-Africa, Africa Sub-Sahariana, Balcani, ex repubbliche sovietiche, America del Sud, Cina catene migratorie = si creano delle reti sociali tra i migranti che favoriscono linserimento dei nuovi arrivati in specifici ambiti lavorativi 2 America: Sud America, Cina (+fuga di cervelli) 3 Golfo Persico (Iran, Iraq, Arabia Saudita, Oman, Emirati Arabi, Kuwait): flussi di lavoratori (anche 50% della popolazione totale), soprattutto nellambito dellindustria del petrolio 4 Cina: la crisi dei paesi europei porta molti africani in Cina

Migrazioni legali: - temporanee: sono basate sullidea di lavorare in un paese per un po di anni e poi tornare - definitive Migrazioni illegali: = molti partono illegalmente con la speranza di regolarizzarsi in un secondo tempo Migrazioni forzate: non sono volontarie, sono legati a motivi come catastrofi o guerre - rifugiati = si trasferiscono in un altro paese perch sono in pericolo nel loro secondo le Nazioni Unite - profughi = non sono riconosciuti TRANSIZIONE DEMOGRAFICA alla base delle migrazioni, negli ultimi anni si avuta una grande crescita demografica nei paesi in via di sviluppo, che non la sostengono economicamente per la mancanza di risorse Fase 1 tasso di natalit e mortalit sono alti e stabili = numero stabile di abitanti Fase 2 la mortalit decresce per vari motivi (medicine) ma la natalit si mantiene alta = maggior numero di abitanti Fase 3 per motivi prevalentemente culturali scende anche la natalit Fase 4 la popolazione stabile ed invecchiata con entrambi i tassi bassi Si tratta di un modello influenzato da ragioni esterne come leconomia, lequilibrio tra i sessi, listruzione nel caso dellItalia lintero decorso si compiuto in circa 60 anni (1890-1960); in altri paesi inizia e finisce in tempi diversi, copre periodi pi lunghi o pi brevi. Secondo alcuni non ha + senso pensare al luogo come entit chiusa, stabile e coerente, andrebbe visto + come un flusso. una posizione un po estrema, va s rivisto nel nesso spazio/luogo ma lidentit resta. un luogo non dovrebbe + essere pensato come in relazione con ununica cultura, bens come un punto dincontro fra culture differenti. Spazio aperto e permeabile = un luogo ha le sue caratteristiche, ma ne riceve di nuove dallesterno che elabora e fa proprie. I flussi non sostituiscono i luoghi, ma li rendono + complessi. laccettazione di una cultura esterna ha un limite legato alla capacit di accoglierla della cultura locale senza perdite. La dinamica attuale quella in cui entrambe le culture si arricchiscono (win-win). Tuttavia, ci sono casi in cui una delle due soccombe (win-lose). per parlare di queste dinamiche nuove sono stati creati nuovi concetti: - zona di contatto = co-presenza spaziale e temporale di due culture precedentemente separate transculturazione, ibridazione, sincretismo, creolizzazione: prodotto culturale derivato dal contatto tra culture, su vari livelli - diaspora = per varie ragioni una popolazione si disperde per il mondo seminando parti della propria cultura e causando fenomeni di transculturazione, etc In un certo senso se ne pu parlare con le popolazioni africane deportate negli USA come schiavi

Cricket, lovely cricket sport inglese imposto alle colonie come elemento di identit; le popolazioni locali iniziano a praticarlo con successo (India, Pakistan, Caraibi) e ad elaborare uno stile proprio. Nel 1950 le Indie Occidentali sconfiggono la nazionale inglese e levento diventa simbolo di rivalsa (canzone) Lemblema della cultura inglese dominante viene rigirato e diventa quasi un elemento della cultura caraibica. Viene infatti messo in musica con uno stile tipico caraibico (calypso). difficile che una cultura venga imposta al 100%, c sempre una rielaborazione locale. importante analizzare le dinamiche politiche retrostanti ai fenomeni di ibridazione. Libridazione provoca comunque danni ad una o entrambe le culture. E. GLISSANT analizza il caso dei Caraibi come modello di ci che potrebbe accadere a tutto il mondo (creolizzazione delle culture). Va oltre allidea di identit legata al singolo e la collega alle relazioni che si sono stabilite con le altre culture. Insiste sulloriginalit della creolizzazione. LEZIONE #17 LA PLURALITA DEI MODELLI DI SVILUPPO Mondialit = concetto introdotto da Glissant e poi approfondito da Walter Mignolo parte dalla bipolarit tra i disegni globali (globalizzazione) e le storie locali (mondialit) la globalizzazione agisce dallalto nella dimensione economica, culturale e sociale del mondo. Nella stessa dimensione agiscono meccanismi che partono invece dal basso. Sono le societ locali ad incorporare input provenienti da culture diverse = globalizzazione dal basso Border thinking = si oppone alla visione delle cose incentrata nei luoghi + importanti e assume unottica che parte dalle zone periferiche. Si abbandona lo sguardo di questi luoghi (di solito poveri e degradati) con approccio occidentale come oggetti di studio e si decide di provare ad osservare il mondo e le sue dinamiche dalla loro prospettiva. Il luogo passa da oggetto di studio a soggetto di conoscenza. SVILUPPO = un termine complesso che riguarda lambito sociale, economico e giuridico. Termine desunto dalle scienze umane che implica un processo di evoluzione lineare che segue regole precise. Questidea applicata alla societ ha come conseguenza che lo sviluppo letto in chiave occidentale sia modello di lettura per tutto il mondo (bad). La cultura alla base dello sviluppo perch ne una possibile chiave di lettura. MODELLI DI SVILUPPO 1 1960-1973: INDIPENDENZA & SVILUPPO Il concetto di sviluppo non molto antico, ci sono riferimenti vaghi prima della II GM ma lidea vera e propria di promozione di un modello di vita vero e proprio risale al II dopoguerra. Nel 1947 il presidente Truman parla di paesi sviluppati e sottosviluppati in un discorso alla nazione; lidea quella di portare i paesi sottosviluppati al livello di quelli sviluppati. fatti: 1945, indipendenze = i nuovi paesi rientrano nellottica di truman attori: USA, URSS, nuovi stati

Ci sono due filoni di pensiero: - liberale: i paesi sottosviluppati sono arretrati in vari campi e devono essere supportati dallesterno e dallinterno (teoria delle fasi di sviluppo) - URSS: sviluppo e sottosviluppo sono due facce della stessa medaglia, il sottosviluppo di alcuni paesi conseguenza dello sviluppo di altri (teoria della dipendenza); la soluzione la rivoluzione (Marx). Le due prospettive condividono la divisione del mondo in sviluppo e sottosviluppo. URSS e USA si impegnano nella guerra fredda, che invece calda in paesi dellAfrica, Asia e America Latina. in questo bipolarismo alcuni stati neonati cercano una terza via, ossia una nuovo modello di sviluppo diverso dai due presentati (= paesi non allineati). Il primo scopo dei paesi neonati lautosufficienza alimentare, vengono perci intrapresi progetti per la produzione di cibo. In generale un momento di crescita economica che favorisce una prospettiva ottimista. 2 1973-1989: CRISI DELLO SVILUPPO E AGGIUSTAMENTO STRUTTURALE La possibilit di crescita infinita viene meno a causa di problemi di vario tipo, come lesaurimento delle risorse = crisi petrolifera. Si sviluppa lidea di tre mondi: 1- blocco occidentale 2- blocco sovietico 3- il terzo mondo Leconomia mondiale in crisi a causa della diminuzione della domande e dellindebitamento. Gli anni 80 sono gli anni della risposta alla crisi. I Paesi Occidentali scelgono la strada del neoliberalismo, ovvero lo Stato ha un ruolo meno importante rispetto a prima a favore dei privati (Reagan, Thatcher). Leconomia riparte ma i costi sociali sono molto forti (tagli ai fondi, allassistenza, alla previdenza, etc..) La declinazione internazione di queste dinamiche sono i programmi di aggiustamento strutturale portati avanti dalla World Bank e dal Fondo Monetario Internazionale. Lidea di concedere prestiti a patto che gli stati adottino questi programmi (tagli, privatizzazioni). Con la privatizzazione le imprese statali finiscono nelle mani estere delle multinazionali. Se i costi sociali sono alti nei paesi ricchi, sono enormi nei paesi in via di sviluppo. Cambiano anche le politiche alimentari: prima vigeva lidea che ogni stato dovesse essere autosufficiente, ora ci si apre al mercato internazionale producendo in grandi quantit i prodotti + convenienti da vendere e con il ricavato si comprano gli altri (=sicurezza alimentare). LEZIONE #18 Inizialmente il 1 modello sembra avere successo, porta vantaggi concreti e si crede che i popoli pi ricchi possano aiutare quelli pi poveri a metterlo in atto (sorta di white mans burden il fardello etc). per gli USA importante la ricchezza dei paesi ricchi perch poi cala su quelli poveri. La visione liberale e socialista hanno in comune due fattori: - divisione del mondo - linearit della storia Con gli anni 70 viene meno lidea che lo sviluppo sia infinito, si introduce lidea che abbia un limite. E cos si fa strada il concetto di SVILUPPO SOSTENIBILE.

3 1989: SVILUPPO SOSTENIBILE Il sistema vigente crolla con la caduta del muro di Berlino e il crollo dellURSS. Si fanno strada i due concetti di globalizzazione e di governo democratico comune. si pensa che un organismo come lONU possa garantire a tutti condizioni di vita decenti. Di fondo per la guida nelle mani degli USA; lONU non poi cos forte in s e non nemmeno molto democratica a causa del fatto che sono solo alcuni paesi a prendere le decisioni. Il progetto naufraga (Missione in Somalia, massacro in Rwanda le NU non intervengono; Balcani ONU impotente). La prima conseguenza che emergono specificit che fanno capire che lidea di vita decente non condivisa da tutti. Lordine globale in s non condiviso da tutti. il secondo punto che lONU non funziona per questi scopi. Negli anni 90 molti paesi (soprattutto africani) si liberano da regimi dittatoriali e si avviano verso la democrazia. Il simbolo del rifiuto dellordine unico e del tentativo di imporlo il crollo delle TWIN TOWERS. = simbolo del modello economico statunitense (World Trade Center) Emergono nuovi attori: B rasile R ussia I ndia C ina S udafrica SEATTLE, 1999: riunione del WTO (supervisione il mercato globale, nasce negli anni 90 ma poi si arena e si cerca di promuoverlo success). Molti stati hanno scopi, obiettivi e mezzi divergenti. Nascono i movimenti no global per un diverso modello di sviluppo mondiale. Nasce il multipolarismo esistono molti pi attori, il panorama si frammenta. SVILUPPO UMANO = estensione dellidea di sviluppo dalleconomia alla societ. Non sempre le due cose vanno di pari passo; il fallimento del progetto di sviluppo globale fa s che nascano progetti di: - sviluppo partecipativo = coinvolge le popolazioni locali nella progettazione di strategie di sviluppo. Spesso i progetti nascevano in occidente in ottica occidentale senza tenere conto delle abitudini della popolazione locale, cos fallivano. Questo schema prevede linterazione con le popolazioni locali e apre la strada alla possibilit che esistano diversi tipi di sviluppo - sviluppo locale = recupera lambito locale, che era andato perso a favore di quello statale ed internazionale. Significa mettere in collegamento le varie entit locali e contribuire al rafforzamento delle comunit (regioni, province, comuni). Si suppone che nelle comunit locali si conoscano bene le problematiche di un territorio e si possano elaborare soluzioni di maggiore successo. La comunit locale viene in pi responsabilizzata nella gestione di un progetto. Si passa da politiche top-down a politiche bottom-up. - sussidiariet = idea che le decisioni vadano prese dalla scala gerarchica pi bassa. un principio di forte delega e decentramento. SVANTAGGI: - competenze e risorse: oltre a creare entit locali per la gestione delle problematiche necessario concedere loro risorse sufficienti. A volte sono le ONG a dover sostenerle a causa di mancanza di fondi. Spesso la riduzione dei fondi dello stato dovuta a politiche neoliberiste causa la nascita e lintervento di ONG o associazioni locali. Lo stato per , almeno teoricamente, eletto democraticamente, enti privati ed

ONG no e agiscono arbitrariamente. - localismo: lo sviluppo locale diventa una sorta di competizione per raggiungere fondi. una chiusura e un processo non costruttivo, le comunit si chiudono e si considerano migliori di altre. - local trap: il locale fondamentale nelle decisioni ma non sempre detto che le decisioni siano corrette. A volte possono mancare informazioni dinsieme che permettono di avere una visione collettiva complessiva. Il locale anche il livello + influenzato dai condizionamenti sociali e dalle pressioni locali. A livello locale spesso i deboli risultano ancora pi deboli e vengono marginalizzati. POST SVILUPPO Lo sviluppo umano stato codificato per stilare classifiche sul grado di sviluppo. Allinizio gli indicatori erano solo economici (PIL). Non sempre per la ricchezza di un paese corrisponde al benessere del cittadino perch non ripartita equamente. ISU = Indice di Sviluppo Umano si compone di tre fattori: ricchezza, speranza di vita alla nascita, alfabetizzazione/istruzione Questi fattori concorrono per dare un indice numerico da 0 a 1. spesso la classifica in base allISU corrisponde a quella in base al PIL, ma non cos x tutti i paesi. Es: paesi arabi che producono petrolio = la ricchezza non ben ripartita, donne escluse dallistruzione USA = forte privatizzazione esclude molti cittadini da sanit ed istruzione alta. Sono parametri scelti da una prospettiva occidentale, ci sono altre possibilit. Dagli anni 70 in avanti si diffusa lidea che lo sviluppo fosse causa di problemi e non soluzione. Critica allo sviluppo = quello che si affermato uno sviluppo squilibrato. Inoltre provoca degrado ambientale. Infine impoverisce i legami sociali e la cultura, cancella le esigenze umane trasformando luomo in una semplice fonte di consumo di risorse ed oggetti. La dimensione in cui luomo vive di sostanziale alienazione. LEZIONE #19 Si diffonde lidea che lo sviluppo sia pi un problema che una soluzione. le prime critiche allo sviluppo sono legate alla produzione di disuguaglianze. In seguito si estendono alla qualit della vita (ambiente, cultura, societ). in questa prospettiva non solo un problema per i paesi poveri ma anche per quelli ricchi. Scuole principali di critica allo sviluppo: - anti-utilitarista - post modernismo radicale (anglosassone-francese) La prima pi compatta, la seconda pi frammentaria

Post strutturalismo radicale Nel Dopoguerra si inizia a credere che ci siano delle strutture dietro a ci che accade. Sono strutture di tipo socio-economico, a cui tutto legato. Negli anni 70/80 la fiducia in questo sistema di strutture semplice che determina tutto viene meno post strutturalismo. tra gli esponenti principali ci sono Foucault e Darrida. Viene messo tutto in dubbio, niente fisso, tutto in movimento. Per questi pensatori non la societ o leconomia a produrre una cultura, bens il contrario. C meno fiducia nelloggettivit di valutazione del mondo, ognuno ha una prospettiva diversa e non si pu stabilire chi abbia ragione. Edward Said = studioso palestinese che analizza la percezione dellOriente in Occidente e come a partire da questo contrasto lOccidente si sia costruito unidentit. Lidea di fondo che non esista unidea oggettiva dellOriente, unimmagine prodotta dallOccidente in base al quale si crea unidentit di antitesi. Non solo il caso dellOriente ma anche di altri concetti. Non si tratta solo di aspetti economici e sociali ma anche culturali. Questo modello di ordine occidentale basato sul concetto di sviluppo. Sviluppo = discorso che alcune societ usano per imporre la loro egemonia economica, sociale e culturale e che impongono agli altri stati. Cambia anche il concetto di povert: in origine non del tutto negativo, lo diventa poi dalla prospettiva dello sviluppo occidentale di crescita illimitata (Rahnema). La retorica dello sviluppo un mezzo per imporre uno schema economico. Anti-utilitarismo (Mauss, Polony) studio dei comportamenti umani per comprendere lordine socio-economico. Lidea vigente che ognuno persegua il suo bene immediato. Mauss per mostra che non sempre cos (idea del dono) e che quindi intervengono dinamiche pi complesse. Polony invece studia la correlazione tra sviluppo capitalista e societ che ne risulta. movimento della decrescita: se lo sviluppo il problema, la decrescita lunico modo di salvarsi. decrescita non va intesa in senso stretto, si incentra sul concetto di riduzione dellinflusso del modello nei settori dove pi forte e di inversione di rotta. il meccanismo capitalista incentrato sulla crescita, non prevede il concetto di equilibrio. Il principale sostenitore della decrescita Latouches; le sue teorie si incentrano sulle 8 R: 1) RIVALUTARE i valori che contano 2) RICONCETTUALIZZARE i termini che fondano la societ (povert, ricchezza, luogo) 3) RISTRUTTURARE il modello economico-sociale e la produzione 4) RIDISTRIBUIRE le risorse = il modello capitalista sbilanciato; bene comune 5) RILOCALIZZARE ovvero porre laccento sulle dimensione locale riducendo il commercio internazionale legato alla produzione in grande scala in paesi pi economici con alto costo ambientale (KM 0) 6) RIDURRE i consumi, sia di prodotti che di energia + impronta ecologica 7) RIUTILIZZARE la societ basata sullinduzione dei bisogni e sullobsolescenza programmata 8) RICICLARE non produrre rifiuti affatto, riciclo e riutilizzo Il concetto di decrescita ha dei punti in comune con lo sviluppo sostenibile (sviluppo che permetta alle generazioni future di seguire lo stesso modello). I sostenitori della decrescita per si accaniscono contro lidea di sviluppo sostenibile per vari motivi, soprattutto perch lo sviluppo proprio il problema.

LEZIONE #20 CONCETTI FONDAMENTALI 1) spazio (definizione, uso) 2) territorio (dinamiche degli attori, scale) 3) ambiente (questioni ambientali) 4) paesaggio Geografia & diversit Molteplicit scale & attori Risorse locali vs flussi globali: criticit e potenzialit Geografia culture Modelli di sviluppo ambiente ambiente & scale geografiche conflitti ambientali modelli di sviluppo finalit, strategie, risorse paradigmatici, sintagmatici locali vs globali

attori