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Tiziana,

Responsabile del mercatino di Keltieker

Oggetto:
Richiesta di rimborso totale della cifra di euro 105 da voi richiesta e a voi devoluta in data 1/04/2008
a mezzo vaglia per la partecipazione a Keltieker 2008

Tenuto conto che


1) Conoscevate la natura del terreno dove avete organizzato Keltieker e cosa sarebbe successo in
caso di pioggia, come da previsioni
2) Non potevate non conoscere la contemporaneità degli altri eventi in programma nel centro
storico di Modena negli stessi giorni, una Fiera Alimentare dei Sapori, una Fiera di Artigianato
Internazionale dove peraltro c’erano gli Irlandesi e il Festival del PD
3) A una mia preoccupata telefonata di giovedì, dopo avere visto cinque previsioni su internet tutte
di pioggia e temporali, Tiziana ha affermato che le previsioni “sue” erano di bel tempo, e quando
le ho chiesto di dirmi che previsioni avesse visto, prima mi ha detto “ di Modena” ( come se io
per andare a Modena guardo quelle di Canicattì...), e poi scortesemente mi ha liquidato dicendo
che aveva molto da fare chè “stava tirando su i Menir”...!!!
4) Avete selezionato il nostro banco dicendo che era bellissimo e quindi “potevamo partecipare” e
ci siamo ritrovati in un mercatino (poco più di una ventina di banchi) dove più di metà erano
rivenditori di merce “a tema celtico/medioevale” made in China o Indonesia, solite fate, gnomi e
draghi, soli e lune e spade e bigiotteria industriale... Ah idromele a fiumi! Per non parlare delle
caramelle e dei lupini... ( ci hanno detto, dopo, che dei quasi cinquanta banchi dell’anno passato
ne sono tornati TRE)
5) Già il venerdì il camion-ristorante non aveva potuto entrare nell’”area festival” a causa del fango
e aveva rinunciato, quindi dentro non c’era più nemmeno il ristorante, avete così aperto un
baracchino fuori dall’entrata che dispensava panini con salsiccia a quattro euro e il piatto celtico
(salsiccia con patatine fritte!) per la bellezza di 8 dico OTTO euro! E un altro con la birra,
ovviamente! Senza l’ombra di uno scontrino, ovviamente!
6) Il palco era scoperto e quindi, ovviamente, in caso di pioggia, piccola media o grossa, era
comunque impossibile qualsiasi concerto ( circola difatti la voce che i gruppi musicali non avete
voluto pagarli in anticipo...)
7) Da che sono cominciati gli acquazzoni, già il venerdì sera, e poi quello disastroso di sabato che
ha divelto o sfondato diversi gazebo e creato dei laghi di acqua e fango e gravi danni agli
artigiani e rivenditori non abbiamo più visto nessuno di voi che si sia premurato di chiederci se
avessimo bisogno di qualcosa, (per esempio una giovane ragazza che era da sola oltrechè avere il
gazebo sfondato ed essere restata quindi senza copertura, ha avuto il vetro della macchina rotto
dal gazebo di quei “simpatici” rivenditori dell’idromiele dei salassi i quali hanno semplicemente
negato l’evidenza e se ne sono lavati le mani...). quelli che hanno potuto perché avevano le
macchine fuori hanno caricato e se ne sono andati, aggiungendosi a quelli che, lungimiranti, se
ne erano andati subito senza neanche montare, noi che eravamo imprigionati con i mezzi dal
fango e i quattro banchi dei “vostri amici” davanti ai quali avete messo una fila di pedane, siamo
restati, chi per forza e chi, per mancanza di vergogna, col banco ancora aperto!!! le foto
mostrano quello che restava del mercatino il sabato sera e la domenica, prima che l’ira degli Dei
desse lo scroscio definitivo.
8) Senza che vi abbiamo più visto il sabato sera a un certo punto all’entrata è apparso un bigliettino
scritto a mano: “DOMANI PROGRAMMA COMPLETO”...(???), e la domenica ci siamo resi
conto che avete fatto spostare due banchi di amici vostri sulla strada fuori dall’entrata dove avete
spostato anche il vostro gazebo, creandovi una bella festicciola tra amici, con le salsiccie, la
birra, e la tenda dell’accampamento sull’entrata, così per quegli amici in visita e quella ventina
di visitatori che ci sono stati non c’era neanche bisogno di entrare nella “terra di nessuno”, e non
c’è stata neanche la percezione di che cos’era diventata veramente la vostra festa keltieker e
potevate spassarvela tra di voi chè non vi mancava niente! Peccato che la festicciola in costume
ve la siete fatta pagare da noi, artigiani e rivenditori che vi abbiamo mandato i soldi in anticipo
senza avere in cambio quello che avevamo concordato, la possibilità di lavorare decorosamente
all’interno di una festa dove ci sarebbero stati musica, spettacoli e conferenze sul tema celtico,
quindi, A) nel migliore dei casi siete stati assolutamente incapaci di gestire la situazione,
prendere le decisioni giuste al momento opportuno e gestire responsabilmente la situazione
d’emergenza che voi stessi avete creato non annullando la manifestazione e incaponendovi a
continuare con l’unica preoccupazione di non dover restituire i soldi già incassati, o B) siete
decisamente in malafede e totalmente disinteressati a noi, al fatto di averci fatto perdere tempo,
strutture, merce rovinata o rotta e molto denaro oltre quello dato a voi.
9) E a proposito dei contenuti, di druidismo, di culto della Dea e di Boschi Sacri... Guardando il
tempio che avete tirato su con grande fatica, Tiziana, ti auguro che la Dea sia stata distratta in
questi giorni, ma se fossi in te non ci conterei... Non ho mai visto niente di più triste e di più
fasullo: un cerchio di pietre che non era un cerchio in mezzo al quale hai posizionato una statua
di legno (africana?) circondata da piantine ammalate e stente in vasetti di plastica, menta con
clorosi e un vasetto di lavanda così come l’hai comprato, cui avete aggiunto all’ultimo momento
un vasetto di basilico... il tutto al limitare di quello che avete avuto il coraggio di chiamare
“Boschetto Sacro” che altro non era che l’entrata al terreno dalla strada in una zona di confine
tra capannoni industriali della periferia urbana, qualche albero con qualche retroguardia di
prato, il terreno sotto quegli sparuti alberi, era letteralmente tappezzato di vetri, plastica e
rumenta varia abilmente mascherata nel fango... la “prova del druido” di saltellare su un piede e
poi sull’altro è così demenziale che è addirittura surreale, o forse è stata pensata proprio per
quelli che, avendo ingurgitato tanta di quella guinnes o di idromele da non ricordarsi nemmeno
più come camminare, volessero cimentarsi in questa “eroica prova di forza, o di abilità degna di
un bambino di cinque anni? Il programma che non era ancora stato reso noto e che non vi siete
neanche presi la briga di stampare tanto ci credevate, comprendeva una danza del ventre (...) e
una conferenza su alberi sacri e Ogam... le foto parlano da sole... e ho visto pochi, davvero
pochi celti, in compenso vari zuzzurelloni tra-vestiti da romani e da greci che sono stati
intrattenuti nei tre giorni, da vari dvd di canzoni miste tra cui qualche bel valzer romagnolo... dal
loro accampamento giungevano solo urla scomposte tra cui qualche indicativo “boiachimolla”...
ci è stato riferito che sono stati visti da chi dormiva nelle roulotte lì fuori pisciare tutto intorno al
bar nella notte di sabato cosa che non mi meraviglia perché quando verso le nove siamo usciti
con la nostra vicina di banco per andare a mangiare una pizza, ce ne erano già di completamente
ubriachi addormentati sulle panche lì intorno... Forse le cariche autoreferenziali e le definizioni
altisonanti che date di voi stessi sul sito possono impressionare qualche ingenuo ragazzino o
attrarre giovani un po’ confusamente in cerca di punti di riferimento culturali, il guaio è che
possono incontrare su questo percorso persone come voi che mascherate dietro misteriose quanto
inquietanti aure si circondano di un entourage di “adepti” che li giustifica nei loro scopi :
soddisfare il proprio ego e i propri interessi economici, proponendo una quantità di
scempiaggini che con il celtismo non hanno niente a che vedere e organizzando eventi inesistenti
senza alcuna responsabilità nei confronti delle decine di persone coinvolte ! Io e il mio
compagno non siamo ne giovani ne confusi, il mio stato di salute mi impone di non alterarmi e
di stare calma, questo mi ha fatto stare zitta, (a differenza di quello che avrei scatenato qualche
anno fa, allora si che avremmo visto i fuochi d’artificio...) e visto che non potevo andarmene,
osservare molto bene il vostro comportamento indegno, con pazienza, quella che noi , AES
DANA siamo abituati a coltivare col nostro lavoro. E’ qualche anno che frequentiamo e
lavoriamo nelle feste celtiche, abbiamo per lo più collaborato con organizzatori seri e
coscienziosi, noi viviamo di questo lavoro, non siamo travestiti da Celti, noi SIAMO AES
DANA, siamo quello che si vede, viviamo in un BOSCO SACRO, perché ogni Bosco è Sacro, e
se non lo è può ridiventarlo, ma bisogna sporcarsi le mani e tirare fuori vetri e immondizia dalla
Terra, e alla Dea NON SI OFFRONO GLI SCARTI O FIORI APPASSITI, le messinscene, i
templi fatti male, vanno bene per ingannare gli ingenui o gli ignoranti, o, e sarebbe peggio, per
quelli che vogliono deliberatamente far andare male le cose...-

Questi sono i numerosi motivi per cui riteniamo che dobbiate a questo punto restituire i soldi che vi
siete fatti mandare in anticipo in forma di vaglia alla persona di Tiziano Scapinelli .
Comunque sia questa missiva è scritta a voi in forma pubblica e inviata per conoscenza a siti, forum
e blog che possono essere interessati a pubblicarla affinché si sappia come sono andate realmente le
cose a keltieker dal punto di vista degli artigiani e dei rivenditori. Renderemo pubblica anche la
risposta.
I Selvatici

Se le parole non bastano ecco le immagini:


http://picasaweb.google.it/boscoselvatico/Keltieker2008