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DALTROCANTO

DALTROCANTO #4 / II ­ 2010
ASSOCIAZIONE UNIVERSITARIA ATHENA
c/O Facoltà di Economia,V. Inama, 5 ­ Trento, e­mail: athenatrento@yahoo.it,
www.myspace.com/daltrocantotn
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Troppi laureati, I partiti


pochi dell' A(p)pagamento...
accontentati... eccesso...p.6 p.8
p.4

Pornografia Ciao,
informativa... Bellezza...p.14
p.10

Eugène Meglio
Atget...p.16 esser cane...p.18

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Direttore responsabile: Luca Zanin

Presidente: Franco Fadanelli

Redazione: Irene Corn, Franco Fadanelli, Stefano Franceschini, Marco Giacomelli, Silvia Girardi,
Marina Pezzi, Enzo Zanghellini

Grafica e impaginazione: software open source "Scribus", Stefano Franceschini

Hanno collaborato a questo numero: Sara Conci, Gion Eic

Foto di copertina: foto ed elaborazione di Franco Fadanelli


Foto di copertina (retro): Nicola Principato ­ Misstic grey B. ­ nicolaprincipato.com

_____________________________________________________________________________

Autorizzazione Tribunale di Trento n. 1286/2006.


Stampato presso Amorth, Gardolo (TN)
L'iniziativa è stata realizzata con il contributo finanziario dell'Università degli Studi di Trento e dell'Opera Universitaria
EDITORIALE
R iusciremo a sfruttare pienamente il nostro titolo di studio e a trovare il
lavoro che desideriamo? Subiremo il fascino dell’eccesso di assenza delle
fotografie di Atget? Dove si compra quella spazzola che abbiamo visto alla
pubblicità e che magicamente risolve tutti i problemi? I partiti politici sazieranno
finalmente la nostra fame di sicurezza e di certezze? Chi ha ucciso Samuele e
Laura Palmer? Meglio essere un cane o un libertino del Seicento? Ci siamo
dimenticati che cosa sia la bellezza?

Daltrocanto cercherà di dare una risposta a tutte queste domande, nate dalle
riflessioni della nostra redazione sul concetto di soddisfacimento e di eccesso.

Rimane un’ultima domanda cui rispondere: siamo soddisfatti? Sì, siamo felici di
aver realizzato questa rivista appagando il nostro desiderio di scrivere e
condividere con gli altri le nostre idee. Come sempre, anche in questo numero
abbiamo messo il massimo impegno per rendere Daltrocanto più interessante e
piacevole per i nostri lettori.

Siete soddisfatti?
Buona lettura

La vignetta del Presidente


3

Chiunque voglia incontrarci o collaborare con noi può contattarci via e­mail oppure sulla nostra
pagina Facebook http://www.facebook.com/athena.trento
TROPPI LAUREATI,

POCHI ACCONTENTATI ?

O
di Silvia Girardi

ggigiorno, sempre più giovani, scolastici. La crescita della domanda di


terminata la scuola superiore, si istruzione può essere spiegata, dal punto di
iscrivono all’università e conseguono vista individuale, come il frutto di una
una laurea. Nonostante nel nostro Paese una competizione per l'acquisizione di titoli di
parte sostanziosa di studenti e studentesse si studio sempre più elevati, interpretabili come
perda per strada, siamo comunque di fronte segnali di maggiore qualità o risorse di
ad una crescita esponenziale del numero dei potere. Il meccanismo a catena che si genera
laureati e delle laureate. Nessuno mette in in questa “corsa” per l'acquisizione di
dubbio che questo aumento sia positivo dal credenziali educative, che garantiscano la
4 punto di vista della crescita personale dei collocazione in posizioni occupazionali
singoli (studiare apre la mente!) e, adeguate, ha come conseguenza una
considerato nel suo complesso, dal punto di possibile inflazione dei titoli di studio.
vista dell’aumento di conoscenze a L’inflazione delle credenziali scolastiche si
disposizione in un Paese. Tuttavia la crescita definisce con la stessa logica dell’inflazione
del numero di laureate* che si affacciano nel monetaria. Nel caso dell'istruzione terziaria,
mercato del lavoro ha delle ripercussioni tale inflazione si verifica a fronte di una
significative riguardo la spendibilità disponibilità in eccesso di laureate rispetto a
occupazionale del loro titolo di studio. La quelle collocabili dal mercato del lavoro in
retorica ricorrente proposta nei dibattiti di posizioni medio­alte. Questa situazione può
politica economica avalla la tesi secondo la
quale le economie attuali, a seguito di
un’ondata tecnologica, si troverebbero a
fronteggiare crescenti fabbisogni di persone
altamente specializzate. Alla luce dei fatti
appare evidente che il mercato del lavoro
italiano fatichi ad assorbire individui
altamente qualificati in posizioni
occupazionali adeguate.
Le cause dell'espansione del numero delle
laureate sono molteplici: indubbiamente c'è
stata una crescita spontanea della domanda di
istruzione da parte delle classi medio­basse,
accompagnata dall'introduzione di politiche
pubbliche riguardanti l'istruzione terziaria
che hanno favorito l'espansione dei sistemi
dare luogo a fenomeni di svalutazione del Una distinzione avviene attraverso una
titolo di studio (laurea) in termini di difficoltà differenziazione orizzontale nelle scelte dei
d'ingresso nel mercato del lavoro (fenomeno corsi di laurea; i figli della borghesia scelgono
della disoccupazione intellettuale), di e si laureano maggiormente nei corsi del
ingresso in un'occupazione per cui tale titolo gruppo medico e giuridico, i corsi di laurea
non è richiesto (fenomeno della sovra­ che meglio garantiscono l’accesso a posizioni 5
educazione) o più generalmente fenomeni di occupazionali elevate, perlopiù la libera
slittamento verso posizioni occupazionali professione. Se guardiamo al caso italiano,
relative più basse. Ciò avviene quando sono proprio questi gruppi di laurea a non
all'espansione della domanda di istruzione aver risentito del diffuso indebolimento del
non corrisponde un’eguale o maggiore “potere allocativo” dei titoli di studio che ha
espansione del mercato del lavoro rivolto alle colpito le laureate di tutti gli altri corsi di
laureate. Il surplus, non potendo essere laurea (elaborazioni personali dati Istat).
assorbito nelle occupazioni più qualificate del Negli ultimi quindici anni, il fenomeno
mercato del lavoro, da un lato sottrae i lavori dell’inflazione delle credenziali si è verificato
una volta riservati ai diplomati, dall'altro infatti in maniera disomogenea, salva­
provoca uno spostamento verso l'alto delle guardando i corsi di laurea che portano alla
richieste di qualifiche educative (le lauree) da libera professione. Questo fa pensare che il
parte dei datori di lavoro che possono mercato del lavoro italiano, costituito
assicurarsi forza lavoro con minori costi di prevalentemente da piccole­medie imprese
formazione e potenzialmente più produttiva. che investono scarsamente in ricerca e
In tale contesto, mentre prima l'istruzione sviluppo, sia incapace di stare al passo con
serviva come fattore distintivo per i gruppi giovani sempre più qualificate.
sociali privilegiati nel mantenere la loro
posizione sociale, a fronte della costante * Ad oggi, oltre la metà dei laureati e delle
espansione del numero delle laureate e del laureate italiane è donna. Per tale ragione, ho
conseguente rischio di svalutazione del loro scelto di utilizzare il femminile per il plurale,
titolo di studio, questi gruppi trovano ulteriori comprendendo sia uomini che donne.
distinzioni qualitative all'interno di uno stesso
livello di istruzione al fine di poter mantenere
la loro posizione privilegiata.
I PARTITI DELL'ECCESSO:

UN FENOMENO TUTTO
ITALIANO?

N
di Irene Corn

el guazzabuglio politico italiano del costituzionali modellati sulla separazione dei


terzo millennio, due sono i partiti che poteri e alle faide interne sul rispetto della
più richiamano la definizione di legalità, Premier e maggioranza di governo
eccesso: eccesso di consensi per il partito sono decisi ad andare avanti, forti del
dell’attuale Premier, stabile ad alti livelli di mandato popolare che a loro dire li pone al
gradimento popolari nonostante la plateale riparo daqualsiasi dibattito politico. Anzi,
rottura con l’alleato Fini, ed eccesso xenofobo secondo Berlusconi le riforme devono
6 per la Lega Nord, di nascita recente ma prendere piede al più presto, per adeguare la
anch’essa con solida base elettorale. Costituzione alla nuova sensibilità popolare
Da una parte quindi la rinominata coalizione che chiede, nell’ordine: maggiore
del “Popolo della Libertà”, fondata sulla decisionismo a livello esecutivo, l’
personalità­collante di Silvio Berlusconi, il self­ eliminazione di partiti­burocrazie e
made man che paradossalmente attira anche l’investitura diretta del Capo del Governo, con
le simpatie degli immigrati di nuova una spinta accelerata del sistema in senso
generazione. I politici di questa coalizione bipolare­maggioritario. Ed è proprio questo
sembrano inarrestabili nella volontà di eccesso di fiducia verso la “volontà popolare”,
procedere ad una serie di riforme quasi si fosse alla fine di un processo di
costituzionali a 360 gradi. Parlano di fidelizzazzione fra elettori e Berlusconi, che
Premierato e riforme sia della giustizia (con la preoccupa costituzionalisti e non. In primis il
tanto vociferata separazione delle carriere fra giornalista Giorgio Bocca: nel suo libro Annus
magistratura requirente e giudicante) che del Horribilis analizza il successo elettorale del
sistema elettorale in senso PdL e si scaglia contri gli
maggioritario. E, unici in atavici mali della società
Europa, puntano tutto sul italiana, e cioè logiche
digitale terrestre anziché clienterali, opportunismo,
sulle reti internet (che sono etica dell’impunità e dei
vecchie di 20 anni e furbetti del quartierino. A
inadeguate a sostenere fare da contraltare a tutto
bande larghe), preferendo ciò, l’ossequio per chiunque
così il (tra)passato remoto al abbia successo dal punto di
futuro prossimo dell’e­ vista economico e
commerce. l’indifferenza verso i costi
Indifferente agli equilibri sociali che tali comporta­
menti generano. Un j’accuse che non risparmia know­how e di fuga di cervelli all’estero:
nessuno e che ci consegna il ritratto di un semplicemente dà voce alle paure di una
paese stanco, involgarito, indifferente: un parte della popolazione italiana facendo
paese dove regna l’immobilismo sociale e perno su concetti differenziali per cui
dove nessuno ha più voglia di pensare in l’esclusione del diverso è giustificabile e
termini politici, intendendo “politica” nel necessaria alla luce dei flussi di
senso più pregnante di cura della cosa immigrazione attuali. Tuttavia la Lega non si
pubblica per il bene comune. auto­percepisce come un partito xenofobo e
Ma non è solo un problema legato agli continua a respingere al mittente le accuse di
eccessi individualistici della maggioranza: la razzismo rivoltale in piu’ occasioni dalla
mancanza di trasparenza nei partiti rinfacciata European Commission against Racism and
alla (inesistente) opposizione italiana non e’ Intolerance, organo del Consiglio d’Europa.
che la punta dell’iceberg, anche se è evidente A ben guardare, il partito della Lega Nord si
come questa, sommata alla burocra­ interseca con un nuovo, più ampio fenomeno
tizzazione e alla mancanza di programmi europeo, e cioè la rinascita di partiti
concreti, contribuisca a peggiorare la
situazione e ad alienare l’elettore medio dalla
vita politica.
Ben vengano allora i politici che dichiarano di
volere risolvere i problemi sociali con una
semplice dichiarazione da leggere in piazza
tutti assieme, ben vengano i clichés sfoderati
dagli esponenti più beceri di alleanze
xenofobe durante gli spot elettorali: è questo il
milieu italiano di cui si nutrono le istituzioni neorazzisti e la loro inclusione nella vita
oramai, ma che di certo non rispecchia la politica dopo il lungo ostracismo post bellico.
totalità del paese. E nemmeno la totalità I dati parlano chiaro: in Austria la leadership 7
dell’Europa, che continua a preferire politici del partito Fpö è portata avanti da Barbara
di mestiere votati all’understatement alle Rosenkranz, convinta negazionista e detta
dichiarazioni “flamboyant” di certi esponenti “Mamma Reich”; in Ungheria, il partito Jobbik
nostrani in sedi internazionali e comunitarie. (Movimento per un’Ungheria migliore) ha
A fianco del partito incentrato sul “ghe pensi segnato il 16,4 % alle recenti politiche; in
Gran Bretagna, il British National Party ha
aggregato consensi nelle periferie degradate
di Londra promettendo alloggi popolari e
divulgando la falsa notizia che ogni famiglia
africana otterrebbe dal Governo 50 mila
sterline per stabilirsi nella regione.
Similitudini? In Italia il comune di Adro ha
tagliato la mensa ai figli di immigrati che non
potevano pagare la retta, additandoli come
privilegiati che mangiano a sbafo ma
mi” berlusconiano c’e’ il partito che ha fatto dimenticandosi che le famiglie extra­
della xenofobia e dell’attaccamento al comunitarie in ristrettezze economiche non
federalismo locale il suo grido di battaglia e possono usufruire dei cosiddetti “bonus
che nelle ultime elezioni regionali e’ stato uno bebè” come invece accade alle famiglie
dei fattori determinanti della sconfitta del italiane.
centro­sinistra: la Lega Nord. Nel vuoto lasciato dalla crisi globale, una
Il successo a livello territoriale della Lega è nuova variabile si è introdotta in Europa: è un
semplice: le risposte che fornisce sono renaissance nero e maschera i propri eccessi
immediate, di facile categorizzazione. Non dietro programmi politici.
parla di stagnazione economica, di assenza di
A(P)PAGAMENTO
Conti perchè sei solo un conto

di Franco Fadanelli

La pubblicità ci assedia. Non c’è spazio della Coccolino, la vecchietta Ace che passa la vita
nostra vita quotidiana in cui non riesca a a sbiancare camicie, il cane della carta
raggiungerci. igienica, sono immagini e slogan noti a
chiunque.
Piccolo spazio pubblicità
piccolo spazio pubblicità Coca cola sì coca cola... a me mi fa morire...

Sui giornali, in televisione, nella cassetta delle Grande sperimentatrice di linguaggi e di


lettere, sui cartelloni pubblicitari. In internet la strategie comunicative, ma sempre interessata
trovi ovunque, dai siti che frequenti di più, alla ad un messaggio pratico econcreto che si
posta elettronica. riassume felicemente in
compra, vota e consuma, la
8 Bevi la coca cola che ti fa pubblicità è la figlia
bene anarchica del padrone.

La pubblicità ti aiuta a Coca cola sì coca cola...a


scegliere la miglior marca me mi fa impazzire...
di pannolini, il miglior
disco, il miglior film, la Irriverente. Caustica. In uno
miglior crema per le spot di qualche anno fa
emorroidi, il miglior Dante scriveva la Divina
politico. Il migliore dei commedia su rotoli di carta
mondi possibili. igienica.

Bevi la coca cola che ti fa Con tutte quelle tutte quelle


digerire bollicine...brrrr!!!

L’ironia è una delle sue strategie più efficaci. I Anche i politici nei loro manifesti elettorali
messaggi promozionali sono spesso piccoli rincorrono le mode e i linguaggi della
spettacoli di cabaret o sit­com in formato pubblicità commerciale. Sorrisi da rotocalco,
ridotto in grado di generare serie anche slogan rassicuranti e ammiccanti.
piuttosto durature.
Coca cola chi coca cola chi Vespa mangia le
Con tutte quelle, tutte quelle bollicine mele

La pubblicità influenza la cultura popolare. Censura. Rocco Siffredi che scrocchia patatine
“Più lo mandi giù e più ti tira su”, la famiglia sul bordo di una piscina zeppa di fanciulle in
del Mulino Bianco, “c’è Gigi?”, l’orsetto del stile Play­boy e dice di averle provate tutte,
è forse il caso più noto. E il
proibito genera ulteriore
pubblicità. Chi ricorda
una campagna pub­
blicitaria della Fiat in cui
un automobilista faceva
cadere un ciclista che si
appoggiava alla sua
macchina al semaforo
rosso? Venne presto eliminata in seguito alle Uno dei migliori modi per sponsorizzare un
polemiche per il suo messaggio diseducativo. prodotto resta comunque il corpo della donna.
Puntare sull’appagamento sessuale maschile è
Coca cola chi coca chi non Vespa più e mangia carta sicura.
le pere...con tutte quelle tutte quelle medicine...
Coca cola...e sei protagonista!!
Le campagne pubblicitarie di Oliviero Toscani
hanno più di una volta scatenato le reazioni di “Sono morbida e calda e costo solo mille lire,
benpensanti e non. Le più famose ritraggono portami a letto con te.” Questo lo slogan
condannati a morte sulla sedia elettrica, accattivante con cui Nino Manfredi promuove
bambini appena nati e ancora ricoperti dal una borsa dell’acqua calda nel film Vedo nudo
sangue della placenta, donne anoressiche di Dino Risi alla fine degli anni Sessanta. E se
completamente nude. nella commedia si ride, nella realtà c’è chi è
andato oltre, come la brillante campagna
Io la coca cola me la porto a scuola pubblicitaria di Spacciocchiali che potete
Coca cola coca­casa­e­chiesa, amirare in questa pagina.
con tutte quelle tutte quelle bollicine!!!
Coca cola... per l'uomo che non deve 9
chiedere.....mai!!!

Per voi che siete solo un conto,


indecisi tra la qualità senza risparmio
o il risparmio senza qualità,
che se non vi leccate le dita godete solo a
metà,
che two gust is megl che uan,
che amate la natura di prima mano,
per voi che siete amanti della patatina
e di quella polvere che sembra talco ma non è,
per voi tutti, un ultimo consiglio:
fate l’amore con il sapore.
PORNOGRAFIA INFORMATIVA:

Aporie della
narrazione

I
di Gion Eic

l 31 marzo 2010 notizia è stata data


Stefano Lorenzi, con un'introduzione
marito di Anna del giornalista che
Maria Franzoni e inquadrava nella
padre di Samuele, storia del processo
ha testimoniato al e riassumeva i
10 cosiddetto processo contenuti della testi­
“Cogne­Bis”, difen­ monianza di Lo­
dendo la moglie. renzi, un lungo
Questo testo di spezzone della testi­
centosessanta carat­ monianza stessa e
teri è una notizia, il una chiusura del
racconto di un fatto giornalista che ri­
che diviene infor­ prendeva gli stessi
mazione. Con infor­ contenuti. Una trip­
mazione, intendo un lice ridondanza, tra
dato il cui senso si l'introduzione, la
costituisce nella nar­ parte centrale e la
razione, nella storia nel quale si inserisce e conclusione con, in particolare, una parte
che permette di coglierne i legami con altre centrale nella quale nulla di quello che
informazioni. Il 31 marzo 2010, i telegiornali emergeva non fosse già stato comunicato dal
italiani hanno tutti riportato la stessa notizia, giornalista.
ma come lo hanno fatto? Ciò che voglio È proprio questa ridondanza che produce un
sostenere in queste poche righe è che il resoconto pornografico, in quanto i secondi
racconto giornalistico italiano è sempre più dedicati alla notizia si riempiono di tempi
stilisticamente pornografico ed, in quanto morti, tempi che non aggiungono nulla a ciò
tale, costruisce un'aporia nelle narrazioni che lo spettatore non sappia già. Ne “Il
contemporanee.Torniamo a quel 31 marzo ed Secondo Diario Minimo”, Umberto Eco
al racconto delle testate di informazione scriveva “Come riconoscere un film porno”1,
televisiva italiana. Prenderò ad esempio il nel quale individuava proprio nei tempi morti
servizio del TG5, uno dei due maggiori il modo di riconoscere la pornografia. I tempi
telegiornali nazionali, nel quale la stessa morti sono quelli che non arricchiscono la
narrazione, ma fanno scorrere il tempo in punto morto, nel quale lo spettatore o la
descrizioni dettagliate di uno sfondo di spettatrice che si domandino “qual è
normalità nel quale si inserisce l'atto l'elemento emozionalmente più importante?”
emotivamente intenso. La normalità deve, non siano in grado di dare una risposta
secondo Eco, essere rappresentata “nel modo guardando lo scorrere della narrazione, la
in cui ciascun spettatore la concatenazione cau­
concepisce”. sale di eventi
Torniamo al racconto del raccontati, ma deb­
processo Cogne­Bis. Qual­ bano ricorrere ad
cuno, come chi scrive queste un terzo elemento,
righe, potrebbe pensare che allo spazio dell'
sia normale che un uomo, intimità e dell'
che ha perso il figlio e che emotività persona­
vede la moglie accusata e le. È evidente, in
condannata per quell' questo contesto,
omicidio, sia commosso nel come la maggioran­
momento in cui venga za degli spettatori e
chiamato a ricordare e delle spettatrici
ricostruire la giornata dell' focalizzeranno la
evento. Per tanto, da questo loro attenzione
punto di vista, la normalità emotiva sulle pa­
della commozione di Lorenzi role interrotte dalla
serve, al narratore – commozione di un
giornalista, per rafforzare altro essere umano,
emozionalmente le parti del non fosse altro che
servizio nelle quali fare per la capacità del
cronaca. Forse questo è un punto di vista mezzo audiovisivo di stimolare empatia. 11
cinico e si potrebbe pensare, al contrario e Diviene così altrettanto evidente come il testo
sempre come chi scrive, che la normalità sia il interpretato dal giornalista divenga sfondo di
resoconto su un fatto di cronaca, la narrazione normalità, tempo morto di preparazione,
giornalistica della testimonianza di Lorenzi e, finendo fuori fuoco, fuori dall'attenzione.
quindi, che tutto ciò serva per Sostanzialmente, il lavoro giornalistico resta
contestualizzare l'elemento fortemente occultato, la storia raccontata, tra accadimenti
emozionale, ovvero le parole di Lorenzi stesso. processuali, prove, riscontri e interrogatori, si
Eppure, la co­presenza di questi momenti nasconde per fare spazio all'emozione,
costruisce tempi morti, fa del racconto di un all'empatia, decretando in tal modo
processo legato ad un l'incapacità delle
evento tragico, l' cronaca, che si fa
omicidio di un bam­ narrazione in
bino, un racconto che stile pornografi­
sceglie lo stile della co, di permettere
pornografia, dei tem­ allo spettatore e
pi morti per rendere alla spettatrice di
accettabili le emo­ dare un senso all'
zioni forti. insieme di in­
In questa scelta formazioni
stilistica, si costituisce ricevute.
l'aporia della nar­
razione giornalistica 1 Eco, U. (1992). Il Secondo
italiana contempora­ Diario Minimo, Bompiani
nea. Per aporia inten­
do esattamente un
CIAO, BELLEZZA

P
di Stefano Franceschini

asseggiando per un vicoletto di una Si consideri il recente caso della talentuosa


graziosa città tedesca il mio sguardo è attrice francese, premio Oscar, che ha girato
caduto su un vecchio libro: uno spot dal titolo Uomini, basta fissarmi il
un’antologia di poeti tedeschi e dei loro seno guardatemi negli occhi, in cui proponeva
leggiadri versi con cui cantavano l’Italia, la soluzione di porre sulla fronte di ogni
intitolata Ciao, Bellezza. L’impressione però è donna dei seni finti, in modo che lo sguardo
che i conti non tornino: si sa, la lingua tedesca volgare degli uomini fosse attratto verso gli
dispone di un ciao di incontro “Hallo” e di un occhi. Questo spot richiama l’attenzione sulla
ciao di commiato necessità di ricomin­
“Tschüss”. ciare a guardare la
12 Possiamo ancora bellezza, guardare il
chiamare il nostro valore riposto in un
paese “il bel altro: non possiamo
paese”? Sembra nascondere il dis­
che questa defini- appunto per l’ecces­
zione così amata so dello spot, sep­
venga messa ogni pur condividendo il
giorno in discussio­ messaggio sottin­
ne e chi per un teso alla sua
momento prova ad provocazione, cioè
immaginare il tutto che la seduzione sta
da un punto di vista in qualcos’altro. Ciò
differente, si trova a che non condividia­
dover fare i conti mo è il modo che
con questo interro­ viene presupposto
gativo; sembra che da esso, che,
il nostro paese tradotto (o parafra­
abbia dimenticato la bellezza, forse, più in sato) in un linguaggio più comprensibile
generale, l’arte. L’immagine che il nostro suona: sfruttate la bellezza per avere successo,
paese ci presenta sembra essere in un certo anche se il risultato sarà, purtroppo, che il
senso volgare, un’immagine che rispecchia la vostro viso e i vostri occhi saranno rovinati,
nostra condizione. Basta una rapida occhiata e meglio brutti. La domanda si pone quindi in
comprendiamo che lo scopo della bellezza maniera più corretta in questo modo: se una
che ci viene offerta è uno scopo che mira al persona ha avuto successo in questa maniera,
semplice appagamento, appagamento tramite poi, nel momento in cui sarà lei a selezionare
l’eccesso. Qualcosa di fin troppo falso. le nuove attrici (o attori), guarderà la
bellezza degli occhi e sceglierà chi ha talento sguardo su di loro e impedendo che essa vada
(magari poco seno e forse qualche chilo di a cadere sulle notizie e sulle parole che
troppo)? Non è mia intenzione risp­ vengono proferite. Alla fine Guglielmo
ondere a questo interrogativo né richiedere riuscirà a trionfare e a realizzare il suo sogno,
che qualcuno fornisca una risposta. apparendo davanti a milioni di spettatori e
Piuttosto mi viene in mente un film di Alberto mettendo in mostra tutto il suo talento,
Sordi, Guglielmo il riuscendo a far sentire la bellezza della
dentone, in cui un sua voce e delle sue parole. Ma purtroppo
brillante e aspi­ tutto ciò è qualcosa di ideale, forse
rante giornalista eccessivo: nel mondo si sa, questo è molto
si presenta alla difficile, aprite gli occhi (e le orecchie),
selezione di un non è il caso di sognare.
collaboratore in­ Un caro amico mi raccontò una volta una
caricato di legge­ piccola storiella, la quale sembra
re le notizie appropriata al caso: un vecchio professore
televisive davanti chiese ad un giovane studente durante un
a milioni di spet­ esame di latino di spiegare l'etimologia
tatori: egli riesce della parola “agio”. Lo studente purtroppo
a superare brillan­ non sapeva rispondere; il professore
temente tutti gli esami, risulta perfetto in tutte decise quindi di decretare l’esito fallimentare
le prove, anche se la commissione che deve dell’esame. Al che lo studente si appellò al
giudicarlo è intenzionata a sbarrargli la strada suo diritto di avere altre possibilità di
e a farlo cadere, ponendo degli interrogativi dimostrare le sue capacità, il diritto ad almeno
impossibili da risolvere e, allo stesso tempo, tre domande. Il professore accordò questo e
sottoponendolo a difficoltà che gli altri pose la seconda domanda: mi spieghi allora la
candidati non devono affrontare (come parola “dis­agio” – disse, e se vuole anche la
facendogli ripetere senza sosta lo terza domanda, le dico che consiste nello 13
scioglilingua “trentatre trentini entrarono a spiegare la differenza tra agio e disagio…
Trento tutti e trentatre trotterellando”). Il suo Soddisfatti? Giudicate voi.
difetto è quello di disporre di un paio di
grandi denti, che rendono difficile la visione
del suo viso, attirando tutta l’attenzione dello
EUGÈNE ATGET:
Assenza di eccesso
Eccesso di assenza

S
di Sara Conci
e fossimo degli artisti nella Parigi del definitivamente a Parigi e abbandonò l’attività
1898 e ci servissero delle immagini che di pittore decidendo di passare alla fotografia.
riproducessero fedelmente una Atget non scelse la fotografia per soddisfare
qualsiasi parte della città, probabilmente ci le proprie ambizioni artistiche ma la
recheremmo al numero 17 bis di Rue de considerava semplicemente un mestiere con il
Campagne Première. Una volta arrivati, ci quale guadagnarsi da vivere. A questo scopo
imbatteremmo in una targhetta molto acquistò il suo primo apparecchio: una
significativa: “Atget ­ Documents pour Chambord 18x24 in legno, una camera ormai
artistes” , quindi varcheremmo la soglia di un superata visto che all’epoca erano già in
modesto, seppur dignitoso appartamento­ commercio dispositivi più piccoli, leggeri e
atelier, e ci troveremmo di fronte a quello che maneggevoli . Alla camera si accompagnava
oggi viene considerato il primo fotografo anche un’ingombrante attrezzatura costituita
nell’accezione moderna del termine: Jean­ da un treppiede ligneo, degli obiettivi
Eugène­Auguste Atget. Eugène Atget nacque rettolineari e una cassetta contenente dodici
14 il 12 febbraio del 1857 a Libourne, vicino lastre alla gelatina­bromuro d’argento (che da
Bordeaux. Dell’infanzia e dell’età giovanile sola aveva il peso di 15 kg).
non si conoscono molte notizie, Così equipaggiato Atget cominciò a calcare
probabilmente rimase orfano e fu affidato ad le vie delle città in lungo e in largo,
uno zio paterno che lo portò con sé a Parigi. registrandone soprattutto gli aspetti minori.
Per qualche tempo lavorò come mozzo su navi Lavorò spesso su commissione, sia per privati
mercantili ed è certo che dal 1879 al 1881 che per istituzioni pubbliche. Personalità del
frequentò il conservatorio nazionale d’arte calibro di Picasso, Braque, Utrillo si rivolsero
drammatica. Per alcuni anni fece l’attore e in al fotografo francese alla ricerca di modelli
seguito tentò la fortuna anche come pittore, per le loro opere, mentre la Caisse des
ma in entrambi i casi con scarso successo. Monuments Historiques incaricò Atget di
Decisivo fu il 1898, anno in cui si stabilì censire fotograficamente alcuni quartieri di
Parigi . Ma Atget continuò a fotografare
incessantemente, soprattutto per sé stesso.
Nella sua vita fece forse diecimila fotografie e
quasi tutte descrivono il “carattere della vita
francese” che traspare nell’architettura, nel
paesaggio, nel lavoro ecc. Celebri sono
divenute le sue raccolte. Tra le più
significative figurano L’art dans le Vieux Paris,
una selezione di fotografie del 1900­1909 a
soggetto architettonico acquistato dalla
Bibliothèque Nazionale; Intèrieurs parisiens,
dèbut du XX siécle, pittoresques e bourgeois,
realizzato nel 1910, che ci fornisce un’idea
degli ambienti domestici in cui visse Atget;
Métiers, boutiques et étalages de Paris che
contiene immagini di botteghe, vetrine,
banchi del mercato. Agli anni venti invece
risale la raccolta fotografica Versailles, maison
close, Petite Place. Come possiamo dedurre
anche dai soli titoli degli album, Atget
fotografò con sistematicità quasi ossessiva
senza pregiudizi estetici, senza retorica, senza
mai manipolare le immagini, tutto ciò che
considerava interessante. Tutto ciò lo rendeva
un osservatore disinibito, in grado di scoprire
e svelare il potenziale immaginifico della
fotografia. Atget considerava la fotografia
pura, diretta e sosteneva fosse una “sintesi e
l’artista è tale se coglie la vera essenza del
soggetto. Non vi sono limitazioni e tutto si
deve fotografare, perché l’arte è ovunque”.
Atget quindi propone una sua concezione del suoi album ci accorgeremmo subito che in
mondo e un’estetica adatta al nuovo medium numerose fotografie mancano le persone.
espressivo slegandolo completamente dalla Atget fissa sulle lastre strade, vicoli, viali,
pittura, ed è in questo che consiste la sua parchi, piazze, vetrine, ville, cioè tutti luoghi
modernità. “La fotografia non si fa, si prende” d’incontro, di passaggio e impregnati di vita
ed è così che agisce Atget, le cui immagini quotidiana. Tuttavia, tale aspetto non è
sono il risultato del suo semplice guardare. esplicitato, è solo suggerito. Rammentato dalla
Non ci sono artifici, le sue fotografie sono presenza di alcune seggiole, dai panni stesi,
“documents”, testimonianze discrete, misu­ dal nebbioso riflesso di un volto sul vetro.
rate, scarne e per questo potenti. Non Molte altre volte non ci sono neppure questi 15
aggiunge ma toglie. Elimina tutto ciò che è elementi e a colpirci è proprio questa assenza,
superfluo e in eccesso ponendoci davanti al o meglio ancora l’“eccesso di assenza” che
conferisce alle immagini un’atmosfera
straniante, colma di rimandi ad una
realtà diversa e frammentaria rispetto a
quella visibile. E fu tale aspetto ad
attirare l’attenzione dei surrealisti e di
Man Ray, ma soprattutto dell’allieva di
quest’ultimo, Berenice Abbott, che
continuò a supportare calorosamente
Atget anche dopo la sua morte, avvenuta
nel 1927. Per il fotografo francese la
consacrazione definitiva ma tardiva,
arriverà solo nel 1930 con la leggendaria
mostra “Film und Foto”, tenutasi a
Stoccarda nel 1929, dove fu l’unico tra i
fotografi ad essere esposto post mortem.
Atget non chiarì mai con precisione quali
soggetto così com’è, mettendoci di fronte allo fossero i suoi intenti e lasciò che le persone
sguardo dell’autore stesso. Ma l’opera di esprimessero liberamente la propria idea sul
Atget non è solo questo, le sfaccettature sono suo lavoro. In questo modo conferì alla sua
molteplici. Se infatti proviamo a sfogliare i opera un fascino piuttosto ambiguo, divenuto
il marchio di fabbrica di uno dei più innovativi
fotografi del ventesimo secolo.
MEGLIO ESSER CANE

P
di Marina Pezzi

ersonaggi e personalità. Chi assurge guadagnarsi solamente un soggiorno di 3


alla ribalta della storia è spesso settimane alla Torre di Londra, al tempo
persona eccessiva, estrema nelle utilizzata come prigione per personaggi di
proprie manifestazioni o nei propri stili di alto rango e dissidenti religiosi. A dispetto di
pensiero: molto dotata, molto audace, molto tale episodio, il conte riuscì inaspettatamente
stupida, molto potente, molto spietata, molto a conquistare la mano della giovane Mallet,
fortunata. Ecco la storia di una di queste
personalità eccessive.
John Wilmot, secondo conte di Rochester,
nacque nell’aprile 1647, anno dell’
occupazione della città di Londra da parte di
Oliver Cromwell. Due anni dopo, a seguito
16 della Rivoluzione inglese, in Inghilterra fu
proclamata la repubblica. Il padre Henry
Wilmot, alleato prima del re d’Inghilterra
Carlo I e poi del figlio Carlo II, seguì
quest’ultimo in esilio, mentre John e il resto
della famiglia rimasero in patria. Fu quindi la
madre, Anna St John, discendente da una
nobile e antica famiglia anglicana, ad avere la
maggior influenza sulla formazione del
giovane Wilmot. Lady Rochester era una
donna dura, saldamente legata ai principi
puritani che avevano ispirato la sua
educazione, ma anche dotata di un fine istinto
calcolatore.
Rochester frequentò la Burford Grammar che sposò nel 1667, dopo aver dimostrato il
School e poi, a partire dai 12 anni, l’Università proprio valore durante una battaglia contro la
di Wadham, presso Oxford. Era considerato un flotta olandese ed essere stato ammesso alla
giovane promettente, virtuoso e bendisposto corte del sovrano. Da questo momento in poi,
nei confronti dei propri insegnanti. All’età di la vita di Rochester è un susseguirsi di
14 anni partì per il suo Grand Tour tra Francia avventure di ogni tipo, aneddoti spesso
e Italia, come consuetudine di ogni ricco difficili da verificare ma rappresentativi di una
giovane aristocratico inglese nel XVII secolo. vita eccessiva, sempre al limite. La figura che
Nel 1665, dopo il suo ritorno, iniziò a emerge da questi racconti è significativa di
corteggiare la ricca ereditiera Elisabeth una corrente di pensiero e di uno stile di vita
Mallet; temendo un insuccesso, Rochester caratteristici della corte inglese del XVII
decise di rapire la giovane, riuscendo a secolo: il libertinismo.
Rochester era molto benvoluto da Carlo II, di sregolatezza e dissolutezza, di ipocrisia,
nonostante che la sua sfrontatezza nei dissimulazione e inganno. E’ in questo
confronti dei cortigiani e del sovrano stesso contesto che si sviluppa il libertinismo, inteso
l’avesse spesso costretto a trascorrere lunghi come corrente di pensiero diffusasi nei primi
periodi lontano dall’Inghilterra. Venne bandito anni del Seicento soprattutto in Francia, Italia
dalla corte per almeno due volte a causa della e Inghilterra, e come stile di vita abbracciato
sua produzione poetica, audace ed irriverente da molti esponenti dell’aristocrazia del tempo.
al pari della sua condotta. Nel 1676 Rochester, Rochester può essere considerato un
dopo aver presumibilmente causato uno seguace di entrambe queste forme di
scontro fra il suo gruppo di compari e alcune libertinismo: la sua condotta era certamente
guardie cittadine, nel quale rimase ucciso il piuttosto licenziosa, egli non disdegnava
suo amico Mr. Downes, fuggì da Londra e avventure sia amorose che di altro genere, ma
ricorse ad un travestimento non per questo può essere
per evitare una possibile considerato semplicemente
condanna a morte. Dopo un vizioso cortigiano. John
aver trascorso qualche Wilmot possedeva una
tempo nei panni del dottor visione del mondo, una
Alexander Bendo, curando poetica espressa in una
disordini della fertilità produzione letteraria piut­
(sembra non senza qualche tosto nutrita.
successo), e persino nei Il libertinismo di Rochester
panni di Mrs Bendo, esorta a soddisfare le
probabilmente allo scopo di proprie pulsioni, ma anche a
introdursi nelle stanze di fare un corretto uso della
qualche fanciulla di buona ragione, allo scopo di
famiglia, ottenne il perdono limitare i propri desideri in
del re e tornò a corte. modo da mantenerli sempre 17
A Londra Rochester frequen­ vivi. La soddisfazione
tava certamente molte completa delle passioni
donne, ma una in particolare divenne per un porta alla soddisfazione e quindi al loro
certo periodo la sua amante ufficiale: si esaurimento, alla distruzione della parte più
trattava di Elisabeth Berry, alla quale egli vitale dell’uomo. Al contrario, il lato
insegnò l’arte di recitare, preparandola per un passionale deve essere mantenuto sempre
futuro da attrice affermata, e dalla quale ebbe vivo, e non sembri paradossale che è proprio
una figlia. Rochester continuò comunque a l’uso della ragione a garantirne il
trascorrere lunghi periodi in campagna con la rinvigorimento. Rochester non ha certo
moglie e con i figli e non smise mai di scrivere lesinato gli attacchi al lato razionale
frequenti ed affettuose lettere alla sua famiglia. dell’uomo, ma ciò che egli deplora non è la
Nel 1680, all’età di 33 anni, il secondo conte razionalità di per se stessa, bensì
di Rochester morì, probabilmente a causa di l’interpretazione che di essa offriva la società
una cirrosi epatica combinata con la sifilide, del tempo.
assistito dalla madre. Persino gli ultimi attimi L’opera più conosciuta di Rochester è infatti il
della vita di John Wilmot sono controversi: il poema A Satire against Reason and Mankind
teologo e predicatore Gilbert Burnet, futuro (Satira sulla ragione e l’umanità), che muove
Vescovo di Salisbury, chiamato dallo stesso una forte critica ai concetti di razionalità e di
conte al suo capezzale, riferì che la morte umanità così come comunemente intesi,
aveva colto Rochester pochi attimi dopo il suo proponendo una personale interpretazione
pentimento e la sua conversione all’ del loro autentico significato:
anglicanismo. Ancora oggi è aperta la
controversia sull’affidabilità di tali Were I ­ who to my cost already am
dichiarazioni. One of those strange, prodigious creatures, man ­
La corte inglese all’epoca di Carlo II era luogo A spirit free to choose for my own share
What sort of flesh and blood I pleased to wear, accettato così com’è. La “vera” ragione è
I'd be a dog, a monkey, or a bear, invece quella che indirizza il nostro
Or anything but that vain animal, comportamento, che indulge ai nostri desideri
Who is so proud of being rational. permettendoci di soddisfarli anche se mai
completamente, in modo da non farci cadere
Se io ­ che sono mio malgrado nella sazietà, che significa annullamento della
Una di queste strane, prodigiose creature, un uomo passione, ovvero della vera essenza dell’uomo.
– Insomma, la vita sregolata di Rochester
Fossi uno spirito libero di scegliere, per la mia sembra contenere un messaggio indirizzato a
parte, tutti gli uomini che vogliano coglierne il
che tipo di carne e sangue poter indossare, significato: cerchiamo di vivere in armonia con
Vorrei essere un cane, una scimmia, o un orso, il resto della natura, non pretendiamo di
O tutto tranne quell'animale vanitoso, innalzarci ad una posizione di dominazione e
Che è così orgoglioso d'essere razionale. di controllo che non ci spetta e che non
abbiamo le capacità di gestire, perché questo
L’enfasi posta sul valore della conoscenza e non può che recare danno al resto del mondo,
sul ruolo della razionalità ha provocato il ma soprattutto ci renderà uomini
declino dell’uomo, il suo cadere in uno stato profondamente infelici.
di inutile sofferenza, causata dalla pretesa di
comprendere il mondo, che va invece

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DALTROCANTO VI SFIDA

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