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Stagione 2015 - 2016


dal 18 19 20 settembre 2015

Maria Rosaria Omaggio

OMAGGIO A VOI - RECITAL IN CONCERTO


di Maria Rosaria Omaggio
Andrea Pelusi flauto traverso, fisarmonica e sax
"Bello festeggiare un compleanno teatrale nel teatro di amici!"
OMAGGIO A VOI un recital in concerto per festeggiare i 30
anni di teatro di Maria Rosaria Omaggio, che ripercorre le
donne che ha amato interpretare e che lhanno fatta amare dal
pubblico: da George Sand a La santa sulla scopa di Luigi
Magni, dalla Duse di DAnnunzio alla Cocotte intellettuale di
Trilussa, dalla Didone abbandonata a Graciela di Gabriel Garcia Mrquez, dalla napoletana Filumena alla
toscana Oriana Fallaci, dai giochi nonsense di Calvino a quelli in musica di Giorgio Gaber, dal Sonetto damore
di Shakespeare al Valzer della toppa di Pasolini, per salutare con Sfida di Ada Negri e un Palazzeschi futurista,
che gi nel 1913 scriveva che il Controdolore, il sorriso, la miglior ricetta di vita.
Sar accompagnata dal Maestro Andrea Pelusi, professore di flauto traverso, compositore su fisarmonica ed
esecutore al sax.
La musica dialoga e va in contrappunto con la voce, cos anche la metrica perfetta dei grandi poeti emoziona
come un canto e la prosa avvince diventando visione.

Dal 22 settembre al 4 ottobre 2015

Nelly Jensen - Giuseppe Manfridi

CONVERSAZIONE SUL LUOGO DELLINCIDENTE


Trasfigurazione Cruenta di Jackson Pollock

scritto e diretto da Giuseppe Manfridi


voce fuori campo di Fabrizio Pucci - Video originali di Stefano Sparapano
In un bosco, mentre si fa notte. Qualcosa accaduto, ma non
chiaro cosa. Un uomo e una donna si tengono docchio lun
laltra, avvinti e circospetti. Lui si chiama Jack, lei Ruth. Sanno
di conoscersi ma stentano a ricordare i loro stessi nomi.
Sanno di amarsi, ma sono entrambi incerti su cosa ciascuno
dei due abbia da imputare allaltro. Qualcosa senza dubbio.
Precipitati in un enigma, cercheranno complicit per risolverlo.

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Stagione 2015 - 2016

Lanima ribollente di Jackson Pollock non raccontata attraverso un drammatizzazione biografica. Non c New
York, non ci sono tele stese in terra, non c Peggy Guggenheim, non c lo stuolo degli Irascibili n pennelli
vorticanti, ma Pollock s. Lui c. Esorbitante, addirittura. La sua febbre pulsa nei gesti, nelle parole, nellaffanno
compulsivo che lo spingono alla comprensione di s attraverso unindagine condivisa con la sua misteriosa
compagna e che si snoda in un racconto cadenzato dai ritmi inquietanti di un autentico thriller.

dal 6 al 18 ottobre 2015

Alessandra Fallucchi - Michetta Farinelli - Gianna Paola Scaffidi

AGNESE DI DIO
di John Pielmeier

regia di Antonio Serrano


Agnese, una giovane suora, partorisce in convento un neonato
che viene trovato poco dopo dalla madre superiora morto
soffocato, in un cestino della carta straccia.
Agnese dichiara alla polizia di non ricordare nulla n del parto,
n della gravidanza e tantomeno del concepimento.
Viene accusata di omicidio e il tribunale assegna il caso ad
una psichiatra, Martha Livingstone, per verificare se Agnese pu essere dichiarata inferma di mente.
Nella sua ricerca della verit Martha incontra Madre Miriam Ruth, superiora del convento in cui vive Agnese che
vuole credere che quanto successo sia opera di Dio. Seppur animate dallo stesso desiderio di arrivare ad una
soluzione del mistero, fra le due donne lo scontro inevitabile perch Madre Ruth non vuole pi domande e
Martha Livingstone vuole ancora risposte.
E durante gli incontri-scontri fra le due donne si scopre il passato di Agnese caratterizzato da violenze, traumi e
privazioni subiti da una madre con evidenti problemi relazionali.

dal 20 al 25 ottobre 2015

uno spettacolo di Mario Grossi

#RAGAZZITALIANI

con Fabio Comiero - Margherita Laterza - Antonio Monsellato


Si pu essere morti e avere ancora bisogno di parlare; e allora si pu tentare di farlo, in un ultimo sforzo
disperato, per provare ad alleviare la sofferenza di quelli che sono ancora vivi. Anche se forse si parla senza
alcuna possibilit di essere ascoltati. Questa la storia di Luca, giovane uomo ritrovato morto in riva all'Arno,
probabilmente annegato per ragioni misteriose che nemmeno la polizia riesce a chiarire. Ma anche la storia

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Stagione 2015 - 2016

delle due persone che pi di tutte gli sono state vicine quando
era in vita: Anna, la sua amante, che deve sopravvivere al
dolore della sua perdita e che cercando di comprenderne le
ragioni scoprir delle verit insospettabili sulla sua vita. E poi
Leo, la terza misteriosa figura, che a poco a poco riveler tutti
i segreti di questo strano mnage a troix, raccontando una
storia di marginalit ma anche di amore, una vicenda che chiama in causa la pi profonda autenticit dei
sentimenti umani, siano essi quelli "normali", che il mondo conosce, o siano invece sentimenti "diversi" e
inconfessabili, che il mondo disprezza, ma a cui non potr mai negare una legittimit che pesca nel cuore pi
intimo dell'essere uomini.

dal 27 ottobre al 1 novembre 2015

CENTANNI IN DUE
scritto e diretto da Andrea Saraceni
con Lucia Batassa - Giustiniano Alpi - Rossella Gardini - Vito Di Bella
Pierina e Graziano sono una nonna e un nipote che passano le
giornate in simbiosi nella tintoria dell'anziana donna. Graziano
un bellissimo ventenne gay trascurato dai genitori che, laureato e
pieno di buoni propositi, cerca un'assunzione "meritocratica". La
nonna, del tutto smagata, fa di tutto per sistemarlo "alla vecchia
maniera" tra raccomandazioni e "inciuci". Grazie a due clienti
storici, una l'amante di un senatore, l'altro un giovane
imprenditore invaghitosi di Graziano, Pierina arriver a un soffio dal convincere il nipote. Per farlo del tutto per, dovr
giocarsi ancora una carta.
Una messa in scena divertente, intensa, dolce e amara che, tra paradossi sociali e scontri intergenerazionali, vi far
riflettere su come, nell'era della rivoluzione tecnologica, tutto cambiato tranne noi, che siamo rimasti quelli di prima.

dal 3 al 8 novembre 2015

Tiziana Foschi

CIBAMI

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Stagione 2015 - 2016


di Stefano Benni e Cinzia Villari

regia di Cinzia Villari


Attraverso il cibo, la drammaturgia contemporanea e la
musica, ci interessa raccontare le voci della societ: voci
allegre, grottesche, arrabbiate, voci poco ascoltate, voci che
per farsi sentire raggiungono a volte movimenti estremi. Un
viaggio nel racconto narrato, contaminato da un continuo
gioco musicale, un insolito racconto/concerto dove la parola,
la musica, lo stomaco e i suoi linguaggi, seguendo un andamento ironico-brillante, si uniscono in un totale
matrimonio di intenti.
Il cibo ha il potere di deliziare, amareggiare, redimere, sconvolgere, eccitareispirare?
Allora ecco tre storie che raccontano con il cibo lamore, la fede, la seduzione e labbandono.
Non forse vero che quando viviamo un incontro eccitante ci sentiamo come frittelle a contatto con lolio
bollente? O che quando annusiamo larrosto dimenticato nel forno, proviamo lo stesso sconforto di un
appuntamento mancato?
I tre atti unici sono di Stefano Benni e Cinzia Villari. Autori diversi, eppure il ritmo della scrittura in entrambi
musicale come le parole scelte mai a caso, a volte in rima, sempre ironiche e con momenti di vera poesia.

dal 10 al 15 novembre 2015

Isabel Russinova

FANTASMI DI PIOMBO
di Isabel Russinova

regia Rodolfo Martinelli Carraresi

sulla con dizione di oggi.

Il terrorismo, la lotta politica attraverso azioni violente atta a


suscitare clamore, scelta perpetrata innumerevoli volte nei
millenni di vita della storia delluomo e il terrorismo femminile
n fa profondamente parte , fantasmi di piombo parla di loro
di quelle donne che tra gli anni 70 e 80 del secolo scorso
hanno segnato la nostra e lo loro vita, il punto di vista per di
chi ha subito, capito e che ci pu condurre a riflettere anche

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Stagione 2015 - 2016

dal 17 al 22 novembre 2015

Gianna P. Scaffidi - Laura Colombo - Antonio Bonanotte - Marco Belocchi

DESTINAZIONE IGNOTA
di Dante Maffia

regia di Anna Teresa Eugeni


con Cristina Mascitelli- Silvana Licursi - Antoinette Kapinga - Valerio Garbarino - Marcello Caroselli
L'uomo non ha potuto mai nulla contro i fenomeni naturali che
hanno cambiato e cambiano il volto del Pianeta Terra.
E l'Uomo non riesce ancora a domare Guerre ed eccidi atroci.
Da Belgrado ad oggi, da Haiti a L'Aquila, ai barconi degli
immigrati.
Il Mondo dopo calamit e stragi si attiva per morti e feriti... ma
le ferite dell'Anima? Come curare, dare un volto al vuoto che avvita le esistenze?
"Destinazione ignota" del corpo, "destinazione ignota" dell'Anima? Ecco che Dante Maffia, con le armi della sua
Poesia evidenzia e incita a risolvere.
Spettacolo anche multimediale, con canti di tradizione popolare a cappella.
Gli interpreti comunicheranno al pubblico ricordi del recente passato e momenti attualissimi. "Solo la Poesia pu
riuscire a salvare il futuro del nostro Pianeta" asseriscono gli Intellettuali, i Filosofi, gli Storici pi noti.

Le parole di Dante Maffia sono un potente, umanissimo messaggio.

dal 24 novembre al 13 dicembre 2015

Margherita di Rauso

LOUISE BOURGEOIS - Falli Ragni e Ghigliottine


scritto e diretto da Luca De Bei
Louise Bourgeois era una donna eccezionale, ed una delle pi grandi artiste del secolo. Lucida, folle,

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Stagione 2015 - 2016

anticonvenzionale, rigorosa, geniale, umile, straordinaria


interprete del femminile e dellarte.
Segnata fin da bambina dalla violenza, dalla sua estrema
sensibilit, temprata da due guerre, infaticabile creatrice di
sculture-opere intense, agghiaccianti, grottesche, rivelatrici,
folgoranti. Famosa per i falli che mette sul tetto di casa e con
cui si fa fotografare portandoli sotto il braccio come una
baguette o un ombrello; per i ragni monumentali, sotto cui ci si sente vulnerabili e allo stesso tempo protetti (i
ragni sono la madre, diceva louise); per le ghigliottine che sospende sopra le case borghesi e le vite tranquille
che racchiudono.
E il prototipo, non convenzionale, dellartista, che passa dalleuforia alla depressione, dallattivit frenetica
allimmobilismo, dalla creativit alla riflessione.
Ed completamente, sorprendentemente, clamorosamente teatrale.
Lo spettacolo che la racconta mette in scena lessenza di questo essere strano, al tempo stesso donna, vecchia
e bambina. d corpo, matericamente come le sculture da lei create, alla fantasia, le immagini, le voci, i suoni, i
pensieri che escono dal profondo di louise, dalla sua anima. Tasselli che si compongono via via e ci rimandano
in modo delicato o prepotente, allusivo o dichiarato la vita di una donna affascinante, emozionante, totale. E
probabilmente irripetibile.

dal 15 dicembre 2015

Enrico Lo Verso - Alessandra Fallucchi

SORELLA CON FRATELLO


di Alberto Bassetti

regia di Alessandro Macha


Ultimo testo di Alberto Bassetti che chiude idealmente la
Trilogia della famiglia (composta da Le due sorelle e I due
fratelli, premio Vallecorsi 2013) , Sorella con fratello un testo
dallatmosfera ambigua che affronta il tema della violenza
allinterno della famiglia unendo la tragedia del tema ai toni
spesso sarcastici di una commedia nera, cinica, percorsa da
un umorismo di matrice post-pirandelliana. Una storia privata
in cui la figura limite dellincesto diventa, in filigrana, metafora bruciante del destino economico e sociale
dellItalia: avvitata su se stessa , infantile e incapace di uscire fuori da s.
Una storia di espiazione e redenzione in cui, nella semplicit quasi straniante che contraddistingue il dialogo dei
due fratelli (i cui nomi segnalano un certa condizione infantile), Bassetti tocca molti dei temi che angosciano la
contemporaneit, come lidentit, la perdita del sacro, la ricerca di una vita autentica e di una nuova spiritualit;

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Stagione 2015 - 2016

una ricerca che lautore orienta verso aspetti tipici della postmodernit, come la fascinazione per la religiosit
orientale e laffermazione di quello che Ulrich Beck chiama il Dio personale, a prescindere e aldil di qualsiasi
confessione religiosa.

dal 29 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016

Gianni De feo

GRIDO DAMORE EDITH PIAF (CENTENARIO DELLA NASCITA)


di Ennio Speranza

diretto e interpretato da Gianni De Feo


In occasione del centenario della nascita della grande artista
francese, Gianni De Feo ripropone lo spettacolo GRIDO
DAMORE che negli anni stato portato in tourne nazionale
e in Svizzera, suscitando grande consenso di critica ed
emozionando il pubblico attraverso la storia appassionante e
travagliata di una donna acuta ma al tempo stesso sregolata.
Una donna che ha riversato nella voce la febbre di una vita difficile, spezzata da alti e bassi, colma di generosit,
di allegria, di disperazione, di egocentrismo. In lei una fusione di impulsi e sensazioni: liberazione sessuale,
alcool, droga, amori convulsi. Una donna che ha avuto incontri, scontri, che stata ispirata e che ha ispirato.
Jean Cocteau che scrisse per lei Le bel indiffrent e le rimase amico per tutta la vita fino al punto di morire lo
stesso giorno, di lei disse: Non ho mai conosciuto una persona meno parsimoniosa con la propria anima. La
sperperava, ne gettava loro dalle finestre.
De Feo, accompagnato dal suono evocativo di una fisarmonica, racconta e canta le canzoni della chanteuse
realiste vestendo i panni di un poeta vagabondo, un clochard dei nostri tempi che, nel ripercorrere alcuni
frammenti della propria vita, ripropone i passi dellesistenza straordinaria di Edith Piaf, unartista il cui sguardo e
la cui voce hanno segnato unepoca e sono entrati a far parte di un mito.

dal 12 al 24 gennaio 2016


Antonella Ippolito - Marina Sorrenti - Franca Abategiovanni - Tonia Filomena

LA MORTE DELLA BELLEZZA Oratorio Profano per Giuseppe Patroni Griffi


regia di Nadia Baldi

Nella Napoli del 43, sotto i bombardamenti incessanti, brucia la storia di due giovani la cui straordinaria bellezza
ha come sfondo una citt contraddistinta, quaranta anni fa, dallo splendore di Posillipo e del mare.meglio che i
Caraibi . La mimesi linguistica, presentata con grazia ed ironia dalle cinque protagoniste, celebra la
consacrazione, da parte di Eugenio e Lilandt, ai sensi del corpo, alla volutt di un amore tormentato, negato ed
in seguito bramato. Ebbe la sensazione che tutta quanta la sua vita, con la rapidit di una fisarmonica che si

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Stagione 2015 - 2016


chiude, si concentrasse per arrivare a questo momento.
La morte della bellezza, nel riadattamento, rispetta ed esalta
lo stile dacqua di Patroni Griffi che, associato alla capacit
da parte delle interpreti nel trattare con una rara attitudine
gestuale e vocale un argomento cos delicato come la
omosessualit, scorre fluente come acqua.
La rielaborazione del testo evidenzia una grande abilit
femminile a raffigurare con destrezza e maestria lavvenenza e la riluttanza di un amore maschile. Una nota
caratteristica si concentra sullironia di pezzi musicali che irrompono prepotentemente sulla scena, adeguandosi
alla situazione ambientale concreta di una Napoli sempre sospesa tra farsa e realt.

dal 26 al 31 gennaio 2015

Nadia Perciabosco

IL BUCO

di Roberta Calandra

regia di Laura De Marchi


C' chi nasce bomba e chi nasce ciambella e, per motivi
assolutamente personali, passa la vita a nascondere, tentar di
riempire, mediare, ostentare il proprio "buco di formazione".
Questo monologo tragicomico, che utilizza diversi registri di
umorismo, da quello psicoanalitico di matrice anglosassone al
ritmo concitato del cabaret, mostra in scena una donna sola,
autoironicamente introspettiva, irrimediabilmente (o quasi)
avvoltolata su se stessa e sui propri fantasmi, ma non del tutto chiusa al cortocircuito che spezza il cerchio della
solitudine, in un inarrestabile flusso di parole, impressionantemente simile a quello di tutte noi, almeno in alcuni
snodi cruciali dell'esistenza...

dal 2 al 7 febbraio 2016

Monica Menchi

LA VITA ACCANTO
di Mariapia Veladiano adattamento teatrale di Maura del Serra

regia di Cristina Pezzoli

Se non ci fossero specchi, resterebbero gli occhi a dire ad una donna brutta che brutta.

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Stagione 2015 - 2016

Gli occhi degli altri sono uno specchio. Sono il giudice che
decreta se esistiamo o no.
Se siamo belli o brutti.
Possiamo ignorare il giudizio, cercare di esserne indipendenti,
ma tutti desideriamo che qualcuno nel mondo si accorga e
guardi la nostra bellezza. La riconosca. Non essere guardati
equivale a non essere amati. Crescere storti, rinchiusi, evitati dallo sguardo degli altri, provoca dolore. Ma la
possibilit di trasformare il dolore, genera a volte, una nuova inaspettata bellezza. La bellezza della musica, della
poesia, la bellezza che sta nelle mani di questa bambina brutta. L'atto scandaloso di una bellezza che ha
bisogno di orecchie e di anima per essere vista pi che di occhi.
Questa storia sfida il tempo in cui stata scritta: un'epoca in cui l'apparire ha seppellito l'essere, in cui
"photoshoppare" visi e corpi la regola che si impone per correggere e falsificare ogni minima imperfezione del
corpo umano.
Mettere in scena la bruttezza come metafora, conservarne il mistero, non banalizzare rendendo realisticamente
"mostruosa" la protagonista, un compito non piccolo poich tutto quello che accade nel romanzo di Maria Pia
Veladiano e nella efficace riduzione teatrale di Maura Del Serra, ruota intorno a questa condizione.
L'invenzione della bruttezza sar dunque il nostro punto di partenza, il cambio dello sguardo del pubblico alla
fine del racconto, ci auguriamo sia il punto di arrivo.

dal 9 al 14 febbraio 2016

Beatrice Visibelli - Marco Natalucci

ERA LA NOSTRA CASA

scritto e diretto da Nicola Zavagli


Una moglie e un marito, giunti alla mezza et, al confine tra
sogni infranti e rancori accumulati, si ritrovano nella loro casa
di campagna. Sono improvvisamente soli (dopo la partenza
oltreoceano della figlia) alla ricerca di una intimit perduta e di
una complicit da rinnovare. Ma ecco improvviso il tradimento.
E linevitabile presa datto di una distanza. Rabbie e tensioni si
aprono allora in unavvincente scontro, dove i meccanismi coniugali si scatenano in un crescendo dimpietosa e
sarcastica verit. Fino alla ventata finale che spariglia le carte, e simpone clamorosamente sorprendente, e per
sempre.
Commedia appassionata sul gioco crudele dei sentimenti e dei risentimenti, Era la nostra casa una fotografia
di un rapporto di coppia, delle nostre nevrosi, dubbi, malesseri. Siamo nellItalia del nostro tempo, fra crisi del

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Stagione 2015 - 2016

lavoro e abbandono degli ideali. Protagonista l'amore, e quel cerchio misterioso che gli costruiamo attorno.

dal 16 al 21 febbraio 2016

Carmelo Caccamo - Gianluca Barbagallo - Nicola Diodati

SOLE A STRISCE

Non tutte le Prigioni hanno le Sbarre


scritto e diretto da Gianluca Barbagallo
Dentro la cella di una galera dovrebbe avvenire la redenzione.
Dentro la cella di una galera spesso avviene la perdizione.
In luoghi fatiscenti, non adeguati, come le carceri dei giorni
nostri si incrociano diversi profili umani. Tutti con una pena da
scontare, tutti apparentemente non connessi uno all'altro.
Chi si macchiato di femminicidio, chi ha usato la politica non
come funzione sociale, chi f dell'illegalit il suo stile di vita.
Ma in ognuno di noi, anche nell'assassino pi efferato, c' la traccia labile di un riscatto, la voglia tenue di una
riabilitazione, l'angolo nascosto di una umanit sconfitta.
E la societ che rinunciasse al recupero dei suoi cittadini peggiori, conoscerebbe una sconfitta, negherebbe se
stessa, specie poi quando si evince che la vera prigione che oggi rinchiude l'essere umano non ha sbarre, e si
cela dietro l'illusorio termine "liberta".

dal 23 febbraio al 6 marzo 2016

BLOOD (SANGUE)

di Antonio Serrano e Francesco Di Chio

regia di Marco Mattolini

Blood racconta lamore clandestino tra due ragazzi omosessuali, frenati non solo dalla paura dei pregiudizi altrui, ma
anche dalle proprie religioni, cos diverse e lontane. A far traballare il loro gi precario equilibrio sar poi larrivo di una
notizia sconvolgente.

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Stagione 2015 - 2016

Due esseri colpevoli solto di essere nati entrambe uomini e in


paesi nemici si scontrano con le resistenze di una societ ancora
troppo pudica e un mondo ancora troppo diviso e conteso.
Amare, odiare, esistere, sopravvivere queste sono alcune delle
domande che i giovani amanti, persi tra il buio di un desiderio e la
soffocante luce delle preghiere, si pongono.
Attraverso un linguaggio intenso, ruvido ma attuale, impastato di
graffiante poesia, Blood vuole far splendere lamore raccontando questo momento storico disarmante, drammatico e
crudele.
Blood, sangue; sangue che lo stesso, indipendentemente dal colore della pelle Sangue che scorre, passando per
il cuore, dalla testa fino al piedi, bagnando a volte le strade
Piangere o pregare, amare o soffrire, chiudere gli occhi e aspettare

dal 8 al 20 marzo 2016

Patrizio Cigliano

QUELLA STRANA PARTE DI ME


di Patrizio Cigliano e Claudia Genolini

regia di Claudia Genolini

Andrea ha 40 anni, una moglie - Sara - con cui sposato da 10


anni e con cui ha un rapporto sereno ma distratto, un lavoro
informatico che dopo un periodo fortunato comincia a scricchiolare
e un temperamento giovanile, che sfiora la sindrome di Peter
Pan. Assume nella sua azienda Linetta, di 22 anni, ragazza dei
suoi tempi: bella, simpatica, superficiale, priva di un vero obiettivo
di vita e di crescita da raggiungere, che affida alla casualit (anche
sessuale) tutto il suo essere, senza alcun impegno. Linetta (o linetta?) lo seduce senza difficolt: per Andrea la
leggerezza, la fuga da una vita e da unet di responsabilit e doveri. Nasce una storia intensa e bellissima. Andrea
mette in crisi il matrimonio, devastando Sara, e si consegna senza rete a Linetta. Diventa amante, amico, padre,
mntore, psicologo, sessuologo e datore di lavoro. E 20 anni di distanza sono molti. Ma lui crede in quel rapporto e
usa tutta la sua esperienza per offrire a Linetta con tutto lamore possibile gli strumenti perch lei cresca insieme a
lui. E sembra riuscirci. Ma i 20 anni di Linetta non perdonano, e dopo soli sei mesi la realt gli sbatte in faccia e nel
cuore. E Andrea fa crick. Si spacca in due, anzi in tre: lui, fatto di amore e dolore, Linetta, la parte di lui che non
riuscito a gestire, e la parte di lui razionale (quasi un coro greco) che sapeva gi tutto, ma che lui non ha voluto
ascoltare. Due strane parti di lui, appunto. E in chiave anche molto comica, si sviluppa inesorabilmente il tema delle
due generazioni a confronto. Con la grottesca crisi dei 40 anni per Andrea, e con il vuoto affettivo e comportamentale
dei ventenni di oggi, gestiti tra un sesso inutile e generico e la freddezza del loro egoismo. E uno spettacolo che
raggiunge, dissacrandola un po, una vera terapia di gruppo, in cui anche lo spettatore sar coinvolto con un
clamoroso stratagemma a sorpresa. Si ride molto, ma si esce con un grande amaro in bocca, perch a perdere,
ancora una volta, lAmore con la A maiuscola.

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Stagione 2015 - 2016


dal 22 marzo al 3 aprile 2016

Gianna Paola Scaffidi Marina Magoni - Igor Mattei

COME TE

di Maria Letizia Compatangelo

regia di Donatella Brocco

Due figure femminili estremamente diverse tra loro: laffermata


manager italiana, Lea, e Irina, la giovane slava in cerca di lavoro.
Tra loro Carlo, figlio di Lea, immagine emblematica di chi sembra
essere in grado di dare protezione a entrambe.
Il breve incontro tra le due donne riserva pi di un inaspettato
colpo di scena attraverso cui lautrice dimostra come simpatia,
solidariet, pregiudizio, rivalit, dolore, rancore, istinto e
coscienza del ruolo materno possano pi che verosimilmente convivere nellanimo femminile.
Durante il confronto scontro tra le due diverse personalit vengono presentate e messe a nudo due figure di donna
struggenti nella loro composita verit.

dal 5 al 17 aprile 2016

Alberto Di Stasio Veronica Zucchi

LUOMO DAL FIORE IN BOCCA


di Luigi Pirandello

regia di Alberto Di Stasio

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Stagione 2015 - 2016

L'uomo dal fiore in bocca indubbiamente un capolavoro


pirandelliano; esso prende spunto da una novella talmente nota
che, in queste poche righe, ne tralasceremo la trama. Lo
spettacolo ha una drammaturgia interna che fa dei due
antagonisti una sorta di specchio riflettente i loro corpi, le loro
voci, gli spasimi e le manie cliniche. L'uomo sbanda sulla sua
malattia, sussurra ed urla le sue disgrazie ad una donna che,
probabilmente, la moglie, ma anche una fata, un'avventrice e la Morte. Ella lo rivela a poco a poco e ne presenta la
mortificazione. L'uomo malato solo. La solitudine gli rende estranea e, nel contempo, questo il paradosso
sostanziale del teatro pi familiare la vita quotidiana. L'allestimento ha dieci sedie in diagonale come fossero posti
occupati da pazienti sghembi. L'originalit dovrebbe risiedere in una sorta di colluttazione verbale - ch i ricordi della
recitazione e della convivenza umana si avvicinano, nello stravolto linguaggio pirandelliano, in una urgente e psichica
mania di evocare una notte colma di grilli infiniti.
Il nostro un tentativo di dare nuova linfa al represso genio in virt d'una pi clinica faccenda d'attori! I grilli friniscono,
l'uomo si disintegra nei suoi toni e nel suo sangue malato, la donna respira i suoi personaggi fino all'ultimo. Ma
ineluttabile il crollo: l'equilibrio viene a poco a poco eroso dalla malattia. Cos tutte le certezze: le case, l'intimit, la
sala d'attesa di uno studio medico, tutto crolla.

dal 19 al 24 aprile 2016

Elisa Pagin

A PORTE CHIUSE
di Jean-Paul Sartre

regia di Michele Suozzo


"Come possono tre personaggi rimanere in scena per un'ora e
mezza in un non-luogo, a porte chiuse, come fosse
un'eternit? Cos' l'inferno se non gli stessi altri con i quali
dividerlo per sempre? E chi sono gli altri che ci danno l'inferno
se non la stessa conoscenza di noi stessi?"
La chambre magique ripropone la sua edizione di "A porte
chiuse" di Sartre, gi presentata, in lingua originale, al Centro
culturale San Luigi nell'aprile del 2010, ora in italiano, in una nuova traduzione firmata da Fulvia de Thierry.
Principale caratteristica di questa edizione le musiche originali, appositamente composte da Leandro Piccioni,
per trio d'archi, eseguite dal vivo. Gli strumenti riflettono le visioni, le ossessioni, gl'incubi dei tre personaggi ,
avvolgendoli come in una spirale senza scampo. Lo spettacolo propone quindi il capolavoro di Sartre (certo una
delle vette del Teatro europeo dl secondo Novecento) in una originalissima prospettiva musicale,una partitura
che vede la musica contraddire e sospendere il tempo, scandito inesorabilmente dalle parole e dai gesti degli
attori.

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Stagione 2015 - 2016


dal 26 aprile al 1 maggio 2016

Marta Bifano

PISTONE MARIA, OPERAIA


di Guido Polito e Mita Medici

regia di Mita Medici

I ricordi, le emozioni, le ribellioni, le paure, le romantiche


aspettative e le delusioni di una giovane donna operaia, quando
le fabbriche in Italia lavoravano a pieno ritmo, i diritti dei lavoratori
ancora incerti e quelli delle donne solo un bisbiglio. Pistone
Marisa, una donna pronta a battersi per il proprio futuro e il
proprio diritto alla dignit e alla felicit che forse non riuscir mai

a conquistare

dal 3 al 15 maggio 2016


Antonella Alessandro - Antonio Bonanotte - Igor Mattei - Nadia Perciabosco

OTTO

di Roberta Calandra

regia di Antonio Serrano

Otto il simbolo dellinfinito e questa storia parla delle infinite


potenzialit della vita e della sua forza primigenia, lamore. L'idea
complessiva molto liberamente ispirata all'"Orlando" di Virginia
Woolf.
Il primo episodio si ispira ad Olympia De Gouges, la rivoluzionaria
autrice della "Dichiarazione dei diritti delle donne e delle cittadine",
per questo condannata a morte.
I due poeti a John Keats e Percy.B. Shelley. Le due donne internate in campo di concentramento invece alla storia
vera di Milena Jesensk, "l'amica di Kafka". In tal senso nessun riferimento n casuale n per completamente
voluto al fine di rendere i personaggi completamente identificabili. Ma la storia dedicata a tutti loro, nella speranza

Via dei Conciatori, 5 - 00154 ROMA - Tel.: 06.45448982 www.teatrodeiconciatori.it

Stagione 2015 - 2016

che loro stessi sarebbero i primi a divertirsi con questa materia, o quantomeno a non aversene a male.
I protagonisti di questa lunga favola sono due, anche se si ritrovano, a loro insaputa a rivestire i panni di 8 vite diverse,
amandosi costantemente attraverso i secoli. Prima sono Philippe e Olympia durante la Rivoluzione Francese, poi
diventano Gabriel e William, due poeti romantici dell800, si ritroveranno come Milena e Greta in un lager per finire ad
amarsi come Giacomo ed Elena, cio un uomo e una donna, ma in posizione scambiata rispetto ai ruoli di partenza.

dal 17 al 29 maggio 2016

Romano Talevi - Rita Pasqualoni

AY, CARMELA!
di J. S. Sinisterra

regia di Barbara Amodio

Non era abbastanza aver resistito quasi due anni di guerra


con i nostri variets? Ti sembra un eroismo da niente questo?
Carmela e Paolino, variet del pi fino!.... Cos esordivano i due
artisti di avanspettacolo, nella vita marito e moglie, in apertura dei
loro numeri di variet. Costretti a tourne paesane da Alto Lazio
per poter sopravvivere ad una guerra e allontanarsi dalle grandi
citt pi soggette a bombardamenti. Ma pu accadere che a
causa della nebbia ci si possa perdere e trovare al di l delle linee nemiche senza nemmeno saperlo, essere presi e
fatti prigionieri. Cosa pu evitare il peggio ai nostri eroi per caso, per eludere un processo e rischiare di venire fucilati
come spie? Proporre il loro rinomato spettacolo per le truppe che hanno appena occupato la citt, in cambio della vita.
Affare fatto! Ma c, naturalmente, una controproposta...Andr in scena quello che vi diremo noi!... Attraverso una
tragicomica e schioppettante messa in scena improvvisata, i due saranno costretti a rappresentare uno spettacolo
completamente nuovo e per di pi senza prove, con tutto ci che ne consegue. Fin qui tutto bene; ma chi poteva
immaginare che tra il pubblico ci sarebbero stati anche dei prigionieri che sarebbero stati fucilati allalba? Questo
imprevisto cambier le cose portando Carmela e Paolino ad un tragico epilogo, completamente inaspettato

A volte si pu combattere una guerra senza saperlo e diventare eroi senza volerlo, ma ci accade comunque,
ed entra a far parte della storia di ognuno di noi. Viva la libert!

dal 31 maggio al 5 giugno 2016

Valentina Pescetto - Caterina Campo

MARTHA, LA MEMORIA DEL SANGUE


scritto e diretto da Riccardo Italiano
MARTHA GRAHAM. La grande danzatrice e coreografa americana si racconta in uno spettacolo emozionante. La
vediamo nascere, vivere e soprattutto danzare, infine morire.

Via dei Conciatori, 5 - 00154 ROMA - Tel.: 06.45448982 www.teatrodeiconciatori.it

Stagione 2015 - 2016

Non si pieg mai, Martha, ne venne meno al suo spirito, con il


quale dialogava costantemente, ed ecco, quindi, apparire la sua
anima in scena, che la guida, la ascolta, le parla, laccompagna per
mano nel travagliato percorso della vita.
Un racconto che attraversa quasi tutto il 900, dallinfanzia e le
prime filosofie apprese grazie allaiuto del padre, valente
psichiatra, alla scoperta della danza, dellamore e della passione

travolgente.
Una donna unica e straordinaria, madre della danza contemporanea, rivoluzion il modo stesso di concepire il
movimento.
Spese tutta la sua esistenza alla costante ricerca della verit scenica, sottolineando tormento e dolore, fatica e
passione. Ancora oggi, a pi di ventanni dalla morte, Martha in grado di stupire, emozionare e commuovere,
regalando a noi, spettatori della sua immensa arte, la fortuna di poter raccogliere la sua eredit. La sua memoria di
sangue.

dal 7 al 12 giugno 2016

Federica Bern
LO STUPRO DI LUCREZIA
da William Shakespeare - drammaturgia e regia di Luca De Bei
Durante l'assedio di Ardea, i generali romani riuniti nella tenda di
Tarquinio Sesto (figlio di Tarquinio il Superbo, ultimo re di Roma),
lodarono tutti le qualit e le virt delle proprie mogli.
Tra questi, Collatino esalt l'incomparabile castit di sua moglie
Lucrezia. Lucrezia, "moglie bella e casta", diventa cos, a sua
insaputa, oggetto del desiderio di Tarquinio.
Questi, per soddisfare il suo "appetito infausto" si allontana dal
campo dei soldati, si reca a casa sua e nottetempo la violenta. La forza che spinge Tarquinio a commettere il suo
crimine oscura, incontenibile. Questa forza si scontra e si fronteggia con la virt e il discernimento incarnato nella
persona e nelle parole di Lucrezia.
Tra queste due figure, Lucrezia e Tarquinio, due energie, due moti contrapposti, il maschile e il femminile, si inserisce
una grande protagonista delle tragedie shakespeariane: l"Occasione", ovvero colei che: " Invita il traditore al
tradimento"; colei che, sprezzante di leggi, equit e ragione, rende brutale gli uomini e li riduce a esseri irriconoscibili.
Lucrezia dice a Tarquinio: "Tu non sei ci che sembri, e se lo sei, quello che sei non sembri".
La portata filosofica di Shakespeare apre squarci di contemporaneit e regge per noi lo specchio delle nostre lotte
interiori, dove persiste costante la battaglia tra caos e virt. Un viaggio nelle profondit delle nostre coscienze, nel
tentativo di giungere ad una tregua nella lotta tra la soddisfazione dei pi oscuri istinti e la possibilit di coltivare la luce
del discernimento e della saggezza. Lo spettacolo propone in questo modo agli spettatori un tempo di meditazione, di
stupore, di ascolto e di poesia.

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