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Quindicinale - 29 gennaio 2010 - Anno 19 - Numero 1

il Ducato
Ducato on line: www.uniurb.it/giornalismo

Periodico dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino

Per guida in stato d’ebbrezza 130 casi nel 2009, solo 40 nel 2008 Economia
Investimenti
Patenti, 15 ritiri in una notte e ambiente
Distribuzione gratuita Poste Italiane Spa-Spedizione in a.p. - 70% - DCB Pesaro

contro la crisi
Le aziende Prb e Imab Group di
Boom lo scorso giovedì. Aumentate del 325% le denunce della Stradale Fermignano stanno percorrendo
una strada di successo contro la
crisi: puntare sugli investimenti
La movida dell’ultimo giovedì per la diversificazione del prodot-
notte è stata fatale per la paten-
te di 15 ragazzi. La Polizia stra-
Ieri e oggi, tradizione a tavola to e sull’innovazione tecnologica
per la tutela ambientale. Si tratta
dale ha decurtato 190 punti di una strategia efficace, che an-
nell’arco di poche ore. A Urbino che le altre imprese possono at-
la guida in stato di ebbrezza, si tuare, per superare le difficoltà.
sta rivelando un vero problema
sociale che ha ricadute dram- a pagina 7
matiche sulla vita dei multati.

Studenti o urbinati, tutti


dovranno pagare una multa Università
salata e affrontare un processo
penale. Senza contare la
sospensione della patente che
li costringerà per diversi mesi a
San Girolamo
non poter guidare nessun vei-
colo. è il primo passo
I numeri del fenomeno sono in Il piano di sviluppo edilizio del-
forte avanzamento: nel 2008 le l’Università sarà pronto prima di
denunce della Polstrada erano marzo, ma il prorettore Stocchi è
state 40, mentre l’anno scorso già al lavoro per trasformare l’at-
sono passate a 130. Un aumen- tuale Rettorato nel “Palazzo del-
to del 325 per cento. L’inizio del l’Università”.
nuovo anno, con 30 patenti già Si comincia però da San Girola-
ritirate, non fa ben sperare. mo dove saranno fatti tutti gli im-
pianti. E già si sogna un recupe-
La legge è durissima e non dà ro completo dell’ex convento.
scampo: si va dai 500 ai 6000
euro di multa, dai 3 mesi ai 2 a pagina 12
anni sospensione della paten-
te. Chi supera il tasso di 1,5
(grammi di alcol per litro di Centri commerciali
sangue) rischia addirittura l’ar-
resto e un anno di pena. Il giu-
dice e il Prefetto decidono sulla
confisca del veicolo e sulla
La tradizione culinaria di Urbino e delle Marche: cosa è rimasto, come gli antichi sapori vengono La città divisa:
durata della sospensione di
patente.
interpretati oggi dagli chef e nelle famiglie, con un occhio alla cucina del Rinascimento. I piatti più
raffinati accanto a quelli popolari. Le ricette più famose, i dolci e le antiche spezie. (foto dal volume verso il rilancio
a pagina 4
“Sapori e colori delle Marche” edito da Biblioteca culinaria).
alle pagine 2 e 3
o solo un flop?
Per molti esercenti l'arrivo dei
nuovi centri commerciali di por-
L’EDITORIALE ta S.Lucia ed ex Consorzio non
solleverà le sorti dell'economia

C
hissà se davvero ”l’uomo è nei ristoranti e fa parte integrante urbinate. Amministrazione co-
ciò che mangia”, come il filo-
sofo Feuerbach ha detto nel
titolo di un suo libro nel 1862. La
Il baccalà di Carlo Bo della città. Non riguarda, insomma,
solo il mangiare. Alcune parole,
infatti, e anche i nostri luoghi-sim-
munale e Confcommercio vedo-
no invece nei due progetti una
grande opportunità. Anzi, un
passo necessario per arrestare il

Quando il cibo si fa storia


frase è inquietante. Evoca più i bolo hanno la stessa ricchezza: un declino della città.
mostri di Bosch che le grandi tavo- segno di ieri che parla anche oggi. Il
late di un banchetto di nozze. 5 gennaio c’è stato un fenomeno a pagina 6
Eppure è un buon richiamo all’es- inconsueto, a Urbino e nel
senza delle cose. Intanto, se non Quando Franco preparava a Carlo loro navi stivavano anche molti Montefeltro: la galaverna. Una
mangia l’uomo non è. E’ questo un Bo il baccalà rispondeva solo a una barili di neve pressata raccolta nelle parola che viene da lontano, con il Cinema
punto di partenza di tutti i discorsi richiesta nostalgica del Rettore per buche che ancora oggi si trovano freddo dentro, di quando non ci si
le sue origini veneziane? O il bacca- sull’Appennino (le “nevère”). Alla scaldava facilmente. La galaverna è
che riportano il cibo al posto che gli
compete nella vita quotidiana. là non si porta dietro il fatto che ha ciurma potevano così servire, insie-
me con il pesce, una cucchiaiata di
un rivestimento piuttosto consi-
stente di ghiaccio cristallino in sca-
Avatar va male:
Prima colazione, pranzo e cena. salvato tutta l’Europa dalla fame
Tutti i giorni. Che cosa c’è di più
ovvio e naturale?
dopo la peste del Seicento e la con-
seguente carestia? Si andava a
neve-sorbetto, anche con il limone.
Infine, quando la neve nei barili si
gliette e aghi che si forma sugli albe-
ri quando c’è nebbia e si va sotto
manca il 3d
Mettendo da parte l’etica e la filoso- pescare il merluzzo nei mari del scioglieva avevano un’acqua non zero. Bellissimo, soprattutto se esce
Record di incassi della storia del
fia, non si deve per forza cadere Nord, fino al largo di Terranova e si contaminata che, peraltro, vende- il sole. Ma migliaia di rami, per il cinema (1 miliardo e 836 milio-
nella gastronomia. In questo conservava il pesce essiccandolo vano. peso, si spezzano. Il giorno dopo, ai ni), grande successo in tutta la
numero “Il Ducato” ha cercato i sui legni delle vele. E’ per questo Non ci vuole una laurea per sedersi lati delle strade statali, era tutto un penisola, Avatar, il kolossal ame-
piatti di Urbino ricostruendoli tra che lo stoccafisso piace ancora? a tavola. Ma sapere non guasta. far legna con le motoseghe. ricano realizzato da James Ca-
passato e presente. Qui si mettono Nei pranzi seri, passando dal pesce Aggiunge qualcosa al piacere del Urbino, lo diciamo spesso, è una meron, stenta a decollare a Ur-
nel brodo i cappelletti e non i tortel- alla carne, c’è spesso una pausa con palato. “Il Ducato” andando alle città ideale per costruire su una bino. Pochi, infatti, gli spettatori
radici dei cibi più cari alla città al cinema Ducale, privo delle
lini, le costarelle di maiale hanno il sorbetto. Abbiamo indagato, con storia che è viva nelle strade e nei
tecnologie per la trasmissione
una certa importanza, il formaggio l’aiuto degli storici della vita comu- vuole dare un contributo di cono- palazzi. Pensiamoci, anche quando della pellicola in 3d.
di fossa è assai presente. Queste ne. Gli antichi romani, per rendere scenza. Questo gioco passato-pre- mangiamo la crescia.
cose hanno un senso che va oltre il mangiabile il pesce salato che sente passa dagli esperti, ma anche alle pagine 10 e 11
gusto? imbarcavano in gran quantità sulle dalle nonne. E’ spendibile non solo Direzione.ilducato@uniurb.it
il Ducato
Casciotta e pan nociato giunti da Michelangelo a noi, ma con qualche modifica

Mangiare, la tradizione innovata


Nuovi ingredienti, gusti moderni e tecniche aggiornate cambiano il sapore e le caratteristiche delle pietanze

CHIARA BATTAGLIA mediata, ma la prima cosa che

i dice che il celebre


viene in mente a chi ci pensa
un po’su è il “bostrengo”. La sua Una proposta di menu tipico urbinate

S
Michelangelo fosse origine per la verità è contesa
goloso di casciotta fra bassa Romagna e alte Mar-
d’Urbino, tanto che se che e ne esistono diverse va-
ne faceva mandare in- rianti, dalla versione con la
genti scorte. “Et il ca- frutta secca a quella con il
scio lo goderete per amore no- cioccolato. Facendo un salto
stro” gli scriveva nel ‘500 Cor- indietro nel tempo si può ipo-
nelia Colonnelli, che era solita tizzare anche il perché di va-
inviargli le sue lettere accom- rianti tanto diverse: il bostren-
pagnate da caci e prosciutti. go è un dolce povero della tra-
L’origine di molti dei prodotti dizione contadina e veniva
tipici che mangiamo tutt’oggi chiamato “pulisci credenza”
risale molto indietro nel tempo perché si condiva con quello
ed è probabile che alcuni piatti che c’era in casa. “E’ un dolce Primo piatto
imbandissero già le tavole di tipico della tradizione familia-
duchi e gente comune del re del Montefeltro, veniva pre- Tagliolini al tartufo
Montefeltro. La casciotta, dice- parato per la merenda dei Secondi piatti
vamo, era apprezzata già da bambini - spiega il proprieta- Braciolone all’Urbinate
Michelangelo. Il pan nociato, rio del ristorante La vecchia (lombo di vitello aperto e farcito con frittata,
quella brioche dolce ricoperta Urbino - per cui ogni famiglia
da una glassa a base di acqua e ha tramandato la sua versione sale, pepe, prosciutto e mortadella)
zucchero e condita con uvetta e con piccole differenze”. Da al- Tacchino alla Gossutta
noci, altro non è che un antico cuni anni i fichi secchi sono (al forno in brodo di tacchina)
dolce contadi- stati sostituiti da Dessert
no. Pare che il
pan nociato fos-
Michelangelo mandorle, noci
e avellane. Alla Bostrengo
base del dolce ci
se tra i doni por-
tati al priore del
amava sono sempre ri-
(Noci, mandorle, avellane, panna, riso, pane raffermo,
profumo d’arancia e limone, grand marnier, al forno
convento di San so, pane raffer-
Francesco. “Una il formaggio, mo, arancia e li-
con l’aggiunta di crema pasticcera)

volta un profes- mone. Ma la me-


sore universita- il priore moria di questo
rio mi disse che dolce potrebbe
nel convento di del convento portarci indie-
san Francesco tro ad un ricetta-
qui a Urbino, era il dolce rio del ‘500. “Ini-
conservato un zialmente il bo-
documento del contadino strengo nasce
‘400 che lo testi- come una gal-
moniava” ricorda Alberto Cri- letta di crema aromatizzata - A sinistra,
nelli, della Degusteria Raffael- spiega l’esperta di gastrono- coniglio
lo. Nel corso degli anni, tutta- mia rinascimentale Daniela in potacchio.
via, il modo di preparare piatti Storoni – il riso venne aggiun-
e prodotti è cambiato.Prendia- to in un secondo momento”. Qui vicino,
mo la casciotta per esempio, Chissà che il retaggio di questo i vincisgrassi
formaggio DOP dal 1996 pro- dolce non risalga alla “Tartara
dotto con il 70% di latte ovino e Rinascimentale”, a base di cre-
il 30% di latte vaccino. “Inizial- ma condita con acqua di rose,
mente - spiega ancora Alberto pinoli e uva passa.
Crinelli – veniva preparata con chiara-battaglia@libero.it
il latte crudo, che fermentava
in modo naturale. Oggi invece I RISTORATORI LE ORIGINI
si utilizza il latte pastorizzato
perché si mantiene più a lungo
nei silos, ed è quindi più van-
taggioso per le aziende che
Tra vecchi successi e nuove proposte I nomi
producono il formaggio”. Quel-
lo che cambia sono ovviamen- I ristoratori oggi come cucinano? “Nel Rinascimento – racconta Mauro Lucarini, gestore La crescia sfogliata ha la
te il sapore e le caratteristiche de “La trattoria del Leone”– ancora non c’erano le patate né il mais, quindi probabilmen- tipica forma della piadina,
organolettiche del prodotto.
Con il trascorrere del tempo i te i passatelli, fatti con uova, formaggio, noce moscata e pane raffermo (oggi sostituito un disco rotondo dal colo-
piatti tipici hanno dovuto dalla farina), furono tra i primi tipi di pasta. Venivano cotti nel brodo, ed io li ripropongo re dorato di pochi millime-
adattarsi anche al cambiamen- anche asciutti con verdure, con il pesce o con i funghi e il tartufo”. tri di spessore, con l’ag-
to delle abitudini alimentari.
“Ormai nessuno vuole più Nella cucina tradizionale, in cui degli animali non si buttava via nulla, si faceva largo uso giunta però di uova e strut-
mangiare lardo o fegatini” delle interiora: cotti alla brace oppure nel ragù, i fegatini di pollo, il rognone trifolato e i to. Ancora oggi è una pie-
spiega un ristoratore del centro budellini di agnello erano prelibatezze irrinunciabili. Ricette oggi improponibili, considerati tanza servita nei chioschi
storico. Così nei “vincisgrassi”,
le tipiche lasagne marchigiane i gusti della gente e l’illegalità della commercializzazione delle frattaglie. E allora, come cittadini e cucinata in
a base di ragù di interiora di rimediare? “Noi, per esempio - spiega Lucarini - il ragù lo facciamo con la carne di anatra casa. All’origine del nome
pollo, i fegatini e le rigaglie ven- c’è una legenda del XV
gono tritati in modo che non si e di manzo, aromatizzate con le bacche di ginepro. Ma molti piatti che venivano fatti con
vedano. E alla ricetta tradizio- la cacciagione fresca, che oggi invece si può commercializzare solo congelata, non si secolo, quando la crescia
nale del “coniglio in porchetta”, possono più fare”. Impastata con il burro, pecorino e caciotta stagionati, la particolarissi- era già diffusa. Secondo la
preparato con lardo battuto e
interiora del coniglio stesso ma pasta nel sacco, cotta nel brodo e condita con funghi e tartufo, è un altro primo piat- tradizione, sedotto dalla
(oltre che con finocchio selva- to di antiche origini, consumata nei giorni di festa e oggi quotidianamente riproposta da bellezza di Urbino, un gior-
tico e aglio), verso la fine degli Claudio Amati, chef de “L’angolo divino”. no il sole arrivò a toccare
anni ’70 si è sostituita la versio-
ne con la pancetta al posto del Rispettosi e amanti della tradizione anche i ristoratori de la “Vecchia Urbino” dove, ci una delle torri di Palazzo
lardo. Chi prepara il coniglio in tiene a precisare Gabriele Monti, tutta la pasta è rigorosamente fatta a mano, il coniglio Ducale e vi rimase impi-
porchetta a casa, oggi, general- viene cotto nel latte come un tempo e i vini sono quelli locali. gliato. Il disco infuocato
mente non utilizza neanche
più la pancetta, ma lo condisce Oggi come allora una cucina che valorizza i prodotti del posto, più leggera che nel passa- dell’astro e le scintille
soltanto con olio, aglio e finoc- to, ma sempre molto speziata. (b.d.m.) d’oro che ne cadevano
chi. E il dolce urbinate per ec-
cellenza? La risposta non è im-

2
PRIMO PIANO
Lo chef
“Quattrocento,
La preparazione
dei passatelli vi racconto
(a sinistra)
e della crescia quella cucina”
sfogliata
(qui vicino)
BRUNELLA DI MARTINO

L
egumi, selvaggina e spezie.
Gli abitanti del Montefeltro
del 1400 ne facevano largo
uso. Ma come li cucinavano?
“I gusti di oggi sono molto diversi
Nei ricettari antichi le radici di quanto è cucinato attualmente da quelli di un tempo. In passato –
racconta Alberto Melagrana, chef
del ristorante “Antico Furlo” – era-

Dalla storia i piatti di oggi


no molto gradite le carni dal sapo-
re forte e le salse agrodolci. La le-
pre, per esempio, veniva marinata
con le carote, il sedano e il vino
rosso, e conservata per due notti
in frigorifero. Il vino usato per la
marinatura veniva poi utilizzato,
al posto dell’attuale consueto bro-
do, anche per la cottura: il che do-
L’esperta di gastronomia rinascimentale: in passato usati gli stessi tipi di prodotti nava alla carne un gusto acre mol-
to particolare.
Le carni poi, così come le verdure

E
siste un filo rosso quali piatti fossero propri di nocchi selvatici, gli stessi aro- spiega il cuoco Antonio Ridol- e i primi piatti, venivano spesso
che lega la cucina di una corte e quali no. “Il con- mi che per esempio ricorrono fi - ci siamo chiesti come vive- condite con il miele (lo zucchero
oggi a quella della cetto di cucina regionale come nella preparazione di piatti co- va la gente comune, al di là dei non c’era o se c’era era carissimo)
Urbino del duca di lo intendiamo ai nostri giorni me il tradizionale “tacchino al- pranzi della domenica”. “Man- unito al garum, una salsa ricavata
Montefeltro? Cre- ai tempi dei duchi non esiste- la gossutta”. giare così – spiega - aiuta a sta- dalla premitura delle sardine sot-
dere che a corte si va, c’era un continuo inter- Si trattava di una cucina d’ec- re bene e consumare ogni gior- to sale (l’odierna colatura di alici),
mangiassero piatti preparati scambio di ricette fra le varie cellenza, che per la prepara- no piatti elaborati sarebbe conosciuta e molto utilizzata an-
con ricette identiche a quelle corti” spiega Daniela Storoni, zione dei piatti esigeva i pro- qualcosa di impensabile. che dai romani. Tutti i miei clienti
usate oggi è impensabile. Ma esperta di gastronomia rina- dotti considerati della qualità E la famosa crescia? “La prati- che hanno assaggiato questa sal-
rintracciare nei scimentale. migliore. ca di sfogliare la sa, che ho riproposto in alcune se-
ricettari antichi
il retaggio cultu-
I passatelli Di sicuro ci si
serviva anche in
Un discorso di-
verso va fatto in-
La gente pasta - spiega
Daniela Storoni
rate dal tema rinascimentale,
hanno espresso il loro entusia-
rale di piatti che passato dei pro- vece per la cuci- – era diffusa a
mangiamo tut- erano noti dotti che cresce- na popolare. Ha comune corte anche per
smo, ma hanno confessato che
non l’avrebbero mai utilizzata
t’ o g g i , q u e l l o vano nel territo- origine popola- preparare le tor- quotidianamente per condire i lo-
senz’altro è pos- già nel rio. In alcuni ri- re, per esempio, mangiava te dolci”. ro pasti”. Le spezie, locali o prove-
sibile. storanti di Urbi- il tradizionale Rispetto alle nienti dall’India, erano l’ingre-
I tipici passatel- Cinquecento, no viene offerto piatto di malta- legumi piade diffuse nei diente prezioso che arricchiva
li, per esempio, ancora il vino di gliati a base di dintorni la cre- ogni ricetta. “Tra le erbe marchi-
nel cui impasto così come visciole, frutti ti- farina di gran- e cereali, scia sfogliata è giane - aggiunge Melagrana - era
talvolta si metto- pici della zona. turco. una pasta più molto diffuso il finocchietto selva-
no ancora limo- il vino “Negli scavi del Da sempre la la carne solo ricca, perché ol- tico che, unito all’aglio e al rosma-
ne e noce mo- palazzo ducale – gente comune tre ad acqua e fa- rino, permetteva di cucinare le
scata, si cono- di visciole dice Daniela ha mangiato a di domenica rina ci sono an- carni in porchetta: per oca o coni-
scevano già nel Storoni – sono base di verdure che uova e strut- glio in porchetta noi del Montefel-
‘500. Nel ricettario del cuoco stati trovati molti noccioli di di campo, legumi e cereali, to. “Chissà che la pratica della tro intendiamo infatti il condi-
segreto di Pio V, conservato ciliegie selvatiche”. mentre la carne era perlopiù sfogliatura non sia poi tornata mento, non il maiale come ad
nell’archivio storico di Urba- Ma sulle tavole dei duchi non l’eccezione, “il piatto della do- al popolo dando origine alla Ariccia”. Anche nelle minestre di
nia, si può leggere la ricetta del- mancavano di certo le spezie menica”. A questa tradizione si crescia sfogliata, tipica soltan- farro o di orzo, che cuocevano sul
le cosiddette “rose fritte”, che provenienti dall’oriente. La ispira la cucina proposta dal to del ducato di Urbino” ipo- fuoco per intere giornate , si face-
ricordano le “rose di Carneva- cucina rinascimentale era una “Punto Macrobiotico” che si tizza Daniela Storoni. va largo uso di spezie. “Le zuppe,
le” di pasta fritta, zafferano, “cucina d’artificio” , che dove- trova a Urbino. “Non c’è nessun documento con il loro brodo, erano un ottimo
miele e zucchero di canna che va evidenziare la potenza del “La nostra cucina si basa su le- che possa dimostrarlo, ma non modo per mangiare anche il pane
ancora qualcuno prepara in padrone. Venivano molto usa- gumi, miglio, orzo, broccoli, mi stupirei se fosse davvero raffermo di parecchi giorni. Si ave-
casa. E’ difficile però stabilire ti anche salvia, rosmarino e fi- verza, erbe di campo perché - così”. (c.b.) va anche l’usanza – spiega Giusep-
pe Cristini, consulente enogastro-
nomico e delegato dell’ Associa-
I DOLCI zione Italiana Sommelier (A.I.S.)
del Montefeltro - di conservare
noci, nocciole, fichi secchi e uve
Tornano le delizie delle corti appassite, da consumarsi nelle
stagioni in cui non c’erano”. La cu-
cina antica era anche molto più
ispirarono una giovane for- Quali dolci deliziavano le corti rinascimentali? Molto probabilmente morselletti, mostazzo- grassa di quella moderna: si man-
naia a realizzare una giava una volta al giorno, non c’e-
li, crostatine di marasca e tortelletti di marzapane. ra una grande varietà alimentare e
focaccia sfogliata, che per Seguendo le istruzioni di un ricettario del Cinquecento conservato nella biblioteca di si aveva bisogno di più calorie. “Il
la levitazione leggera e il Urbania, l’esperta di gastronomia rinascimentale Daniela Storoni ha riproposto sotto il prodotto più buono per il contadi-
desiderio di volare alto fu no – sottolinea Cristini - era quel-
marchio “Rinascimento a tavola” sei diversi tipi di dolcetti. lo più calorico: non a caso vende-
appunto chiamata crescia. La “brasatella” cioè il “braccialetto” di pane bianco preparato con latte, zucchero e va o donava al proprio padrone il
Anche il termine casciotta panna si trovava probabilmente accanto al pane per accompagnare i cibi. prosciutto, mentre teneva per sé il
lardo, che si conservava più a lun-
ha un’origine curiosa. A Il mostazzolo alla milanese è una sorta di pan di spagna, che veniva spesso sbriciolato go. In famiglia poi si mangiava tut-
quanto pare non deriva dentro le torte alla frutta per assorbire i liquidi della frutta stessa. ti da un unico piatto”.
infatti da un termine dia- A fine pasto si mangiavano invece i morselletti biscottati,a base di farina, uova e anice L’igiene in cucina lasciava molto a
desiderare. “Si pensi agli uccelli –
lettale, bensì da un errore stellato e i mostazzoli semplici, preparati con zucchero, miele, mandorle, canditi di cedro ricorda Melagrana – che, una vol-
di trascrizione compiuto da e limone, e talvolta anche cannella. ta uccisi, venivano appesi per il
qualche impiegato minste- Per la torta di marzapane, originariamente senza uova, oltre alle mandorle veniva usato collo e solo quando questo si stac-
cava dal corpo venivano cotti. Il
riale e probabilmente cau- lo zafferano per dare all’impasto il colore giallo, che ricordava lo sfarzo dell’oro. corpo umano era abituato e anche
sato dalla pronuncia che il Ad allietare il palato degli ospiti di corte, infine, anche le crostatine di sfogliata di mara- la digestione funzionava a dovere.
termine “caciotta” assume sca: una pasta sfoglia con zafferano, canditi, cannella e ciliegia selvatica. Faccio il ristoratore da 35 anni e
assicuro che in passato non c’era-
nella zona. In ogni caso, “Per riprodurre le ricette storiche della tradizione dolciaria - spiega Daniela Storoni - ven- no tutte le intolleranze di oggi.
questa particolarità diffe- gono utilizzati prodotti di alto livello, come le marasche di Cantiano e le mandorle di Una volta, per esempio, si beveva
renzia la casciotta di Toritto o lo zafferano D.O.P. dell’Aquila. Tutto questo nel rispetto della cucina di eccellen- il latte intero munto direttamente
dalla mucca: oggi nessuno lo dige-
Urbino dalla caciotta del za che, secondo gli antichi ricettari consultati per la creazione dei prodotti, caratterizzava risce, e bere quello scremato, pri-
Montefeltro. (c.b.) la tradizione rinascimentale”. (c.b.) vo di ogni sostanza, è come bere
acqua fresca”.
brunelladm@hotmail.it

3
il Ducato
Un bicchiere di troppo costa una multa salata, la fedina sporca e un processo

Patenti, un’escalation di ritiri


In un anno le denunce sono passate da 40 a 130, un aumento del 325 per cento. In una notte 15 “pizzicati”

GIORGIO BERNARDINI DOVE SI MISURA IL LIVELLO DI ALCOL

I
l record è dell’ultimo gio-
vedì. Gli agenti hanno ri-
tirato 15 patenti in una
sola notte. La guida in
stato di ebbrezza è una Nei pressi
“piaga sociale” per gli
uomini del distaccamento Pol- dell’ospedale
strada di Urbino, un “dramma
personale” per coloro che in-
cappano nell’infrazione del-
l’articolo 186 del codice della
strada.
“Non fatemi questo, non mi ro-
vinate la vita”. Suppliche e
pianti cominciano al posto di
blocco, quando i ragazzi si ren-
dono conto di cosa riserva loro
il futuro. Sono proprio gli agen-
ti che stilano il verbale a spie-
gare. “Quando realizzano, so-
no distrutti”.
Giovani, urbinati o studenti: in Di fronte
comune hanno tutti il bicchie- all’ex Consorzio
re di troppo che costerà loro
mesi di fatica, una multa sala-
ta, una fedina penale sporca, All’incrocio
un processo e il ritiro della pa- dei Collegi Agenti della Polstrada
tente. Ai più alticci, quelli che
hanno sfondato quota 1,5 all’e- durante un controllo
tilometro (grammi per litro di
sangue), è toccato persino di
perdere il proprio veicolo, con-
fiscato e finito all’asta in po-
chissimi giorni.
“Se ne parla più spesso che in le”, una per ogni punto d’ac- supera quota 0,5. Questo è il LE CIFRE DEL FENOMENO
passato – spiega sconsolato un cesso alla città: di fronte all’ex caso migliore, sfortunatamen-
agente - ma a quanto pare non consorzio, nei pressi dell’o- te il più raro.
è mai abbastanza”. Il servizio
della Stradale nasce con inten-
spedale e all’incrocio che con-
duce ai collegi universitari.
Tra coloro che infrangono l’ar-
ticolo 186, infatti, sono pochi
Dopo il verbale, l’odissea
ti di prevenzione, ma inevita- L’ultimo giovedì gli uomini in quelli che restano nella fascia Livello 0,5 superato. L’odissea dei multati comincia subito dopo il ver-
bilmente sfocia nella repres- divisa hanno alzato la paletta A, che va da 0,5 a0,8. Da questo bale: non si può ripartire con il proprio mezzo. Naturalmente, anche
sione. I numeri della “piccola” 136 volte: sono state control- limite sino a 1,5 si passa alla ca- chi si occuperà di riaccompagnarli a casa dovrà sottoporsi all’alcol
città ducale fanno paura: nel late 166 persone in tutto, 98 tegoria B: sino 3200 euro di test. Tecnicamente la patente viene immediatamente ritirata: sarà la
2008 le denunce del distacca- sottoposte all’esame dell’eti- multa e un anno di sospensio- Prefettura, nei giorni a seguire, a decidere la durata della sospensio-
mento urbinate erano state 40, lometro dopo essere risultati ne della patente. ne. Il pagamento della salatissima multa è l’ultimo dei problemi. Il
mentre l’anno scorso sono positivi al pre-test del “pre- Impressionanti le sanzioni per processo incombe: nella maggior parte dei casi i ragazzi sono incensu-
schizzate a 130. Un aumento cursore alcolemico”. chi passa alla fascia C: ai tra- rati e patteggiano la pena ottenendo la sospensione condizionale. Il
del 325%. Oltre ai 15 ritiri, in quella stes- sgressori sopra 1,5 può essere giudice decide: da 6 mesi a 1 anno.
L’inizio del nuovo anno, con 30 sa notte sono spariti 190 punti comminata una multa che ar- Per tutto il tempo della pena i multati dovranno stare ben attenti a
patenti già ritirate, non fa ben dalle patenti dei multati. Ai riva a 6000 euro, oltre alla so- non commettere altri reati, il rischio è quello di finire davvero in prigio-
sperare. Se da una parte i dati più piccoli, che hanno il tesse- spensione della patente per 2
ne. I dati diffusi dal ministero dell’Interno a inizio anno descrivono il
sembrano esser giustificati rino rosa da meno di 3 anni, i anni e la eventuale confisca
punti sono stati decurtati in del mezzo, nel caso sia di pro- fenomeno su scala nazionale: nel 2009, Stradale e Carabinieri hanno
dall’aumento dei servizi di pre-
venzione e pattugliamento, blocco e dovranno risostenere prietà di chi ha infranto la leg- contestato quasi 3 milioni di infrazioni.Sono state ritirate ben 98.136
dall’altra è quasi incomprensi- addirittura l’esame di guida. ge. patenti, 118.057 carte di circolazione e sequestrati 6.130 veicoli di
bile l’ostinazione crescente dei La legge è durissima e non dà A decidere è sempre il giudice, cui 5.523 per guida in stato di ebbrezza. Alla tagliola dell’etilometro
giovani nel mettersi alla guida scampo: 500 euro di multa e la che in udienza, a seconda del- sono passati 335.359 conducenti (il 19% in più rispetto al 2008). Di
dopo aver bevuto. Le pattuglie, sospensione della patente per la gravità dell’infrazione, asse- questi 29.245 sono risultati positivi al test. (g.b.)
in fondo, si piazzano sempre 3 mesi sono il minimo che ci si gna multe e pene più severe.
nello stesso posto. Tre “gazzel- può aspettare se l’etilometro giorgiobernardini@hotmail.it

4
CITTÀ

A sinistra, le buche
della strada che
conduce al cimitero
aggravate dalla neve.
In basso, la strada
di Monte Polo e il fondo
danneggiato vicino alla
scuola elementare
di Mazzaferro

Il Comune deciso a porre fine all’emergenza lungo la via che porta al cimitero

Caos strade, presto i lavori


L’assessore Crespini: “Il manto verrà rifatto e saranno creati il marciapiede e l’impianto di illuminazione”

ALBERTO ORSINI

A
sfalto deformato,
fondo sbriciolato e
poi buche, buche
dappertutto. Più che
a una strada, quella
che conduce al
mausoleo dei Duchi assomiglia
ormai da troppi anni a un vero per-
corso di guerra. Le nevicate e la
manutenzione, fin qui pratica-
mente assente, non hanno certo
contribuito a migliorare la situa-
zione, e per gli urbinati ormai que-
sta situazione cristallizzata è di-
ventata quasi un’abitudine. D’al-
tronde, nonostante la distanza dal
centro, quella è una strada non
certo poco trafficata, visto l’afflus-
Monte Polo, Mazzaferro, Cavallino: proteste e richieste dei cittadini
so copioso di persone al cimitero
di San Bernardino, specialmente
nei giorni festivi. I disagi sono al-
l’ordine del giorno, e non se ne può
più. Ma finalmente qualcosa è de-
stinato a cambiare e l’estate po-
trebbe riconsegnare una via nuo-
va di zecca, come spiegato dall’as-
sessore comunale alle Opere pub-
Firme e attese per l’addio alle buche
SIMONE CELLI un progetto di portata provin- NOVITÀ ON LINE
bliche, Francesca Maria Crespini. ciale che includerebbe anche il
tutto un lavoro di sterzo e ripristino di tutti i sentieri del
Urbino su Street View
È
“Il piano strade - annuncia - è in
calendario e alla manutenzione controsterzo. Passare tra Pietralata. Ma certi problemi
vogliamo dare la massima impor- una buca e l’altra per schi- non sono confinati sulle colli-
tanza durante tutta quest’ammi- varle e non rovinare l’auto. Nep- ne. Ci sono centri urbani abita-
Vedere Urbino con Google. Si tratta di Street View,
nistrazione. Dalla Croce dei mis- pure una mano esperta come ti con l’asfalto danneggiato.
sionari fino al mausoleo in tempi quella del professor Enrico Ca- Punti nevralgici, come la scuo- una delle possibilità offerte dal motore di ricerca, e
brevi la situazione cambierà radi- tani, che sulle colline di Monte la elementare di Mazzaferro, permette di vedere strade, vie e angoli di molte città
calmente. Tra aprile e maggio con- Polo ci vive da anni, è riuscita ad dove i genitori lottano da tem- del mondo. Ora anche Urbino si è aggiunta alla lista.
tiamo di appaltare lavori per 320 evitare il peggio. Trecento euro po per far sistemare la strada Si va su Google Maps. Si cerca una via di Urbino. Si
mila euro, dei quali 200 mila versa- di danni per colpa di quelle pic- che porta all’istituto. Hanno
clicca su Altro, a sinistra e, se si trova e si sceglie
ti dalla Regione e il resto da noi”. Le cole grandi voragini. E’ il Monte anche spedito una lettera al
modifiche saranno strutturali. Pietralata, tra Fermignano e Ca- sindaco Franco Corbucci, l’opzione Street View, si vede l’immagine della strada
“Lungo la strada - aggiunge l’as- navaccio. La parte peggiore si elencando tutti i limiti della richiesta. Via Raffaello, piazza della Repubblica, via
sessore - sarà rifatto il manto, inol- trova tra il cimitero e la chiesa struttura in termini di sicurez- delle Mura e via Matteotti. Sono solo alcune delle vie
tre verrà realizzato il marciapiede intitolata a San Pietro, ma che za. La discesa che porta diretta- urbinati di cui è possibile vedere la foto dettagliata
per permettere ai pedoni di cam- per tutti è soltanto la “chiesa di mente all’ingresso è piena di
con tanto di auto, pedoni, autobus, negozi e locali.
minare in sicurezza. Appena avre- Monte Polo”. Strade che sono buche. “E quando piove - dico-
mo comunicazione del decreto più affollate di quel che si possa no le mamme - diventa tutto un Questo servizio di Google è nato nel 2007, arrivando
che eroga il finanziamento, ci sarà pensare. Non solo residenti: in pantano, non sappiamo dove in Italia a ottobre dell’anno successivo. Cuneo è stata
subito il bando”. Modifiche anche zona c’è un agriturismo piutto- far scendere i nostri figli”. Il ter- la prima città ad apparire, precedendo Roma, Milano,
per il tratto di strada oltre il cimite- sto frequentato, e i cacciatori reno è irregolare anche nello Firenze e Como. Questo perché Street View era appro-
ro, quello che porta ai monti delle passano da quelle parti per an- spiazzo dove i bambini gioca-
dato in Europa a luglio, in occasione del Tour de
Cesane. “Quell’intervento - affer- dare a sparare ai cinghiali. Sem- no durante l’intervallo. Poco
ma la Crespini - rientra nelle ope- bra che siano proprio loro, le più in là uno strapiombo non France che, quell’anno, attraversava anche la città pie-
re comprese nel piano biennale e doppiette della domenica, protetto, al lato opposto una montese. In poco più di anno, Street View è arrivata a
abbiamo già previsto un accanto- quelli più arrabbiati. parete di terra non molto alta coprire molte regioni italiane e non solo vie di città,
namento di 50 mila euro”. Da una vita gli abitanti provano che ogni tanto frana. ma anche strade, autostrade, coste e vallate. Foto
Lavori a pioggia anche nelle altre a ottenere interventi che non Difficoltà anche in località Ca-
tanto dettagliate da rendere riconoscibili i volti delle
zone che subiscono l’emergenza- siano soltanto palliativi. “Non è vallino. Da circa vent’anni i re-
strade: “A Monte Polo - snocciola una battaglia, ma una richiesta sidenti si battono per rimettere persone. Ecco perché, con l’arrivo di Street View, sono
l’assessore - la strada è vicinale e civile”, tiene a precisare il prof. a nuovo via Ca’ Brunello, dove nate anche le accuse a Google di violare la privacy dei
quindi non di nostra competenza, Catani, docente di inglese a transita anche lo scuolabus cittadini. Il 20 giugno dell’anno scorso, nel nord
ma la Regione ne ha disposto il ri- Scienze della formazione pri- che accompagna a casa i bam- dell’Olanda, due uomini sono stati immortalati mentre
sanamento con priorità massima. maria nell’ateneo ducale. E’ lui bini dopo le lezioni. La strada è
rapinavano un ragazzo. A Londra, l’occhio di Google
A Mazzaferro il cedimento della che negli ultimi sei anni ha or- stata depolverizzata l’anno
strada è stato causato dalla rottu- ganizzato ben due raccolte di scorso, ma per un tratto c’è an- ha ripreso un signore che usciva da un sexy-shop e un
ra della fogna, non appena il tem- firme. Cinquecento le adesioni, cora soltanto ghiaia. Anche qui giovane che, dietro a un angolo, risentiva della sbron-
po lo permetterà partiranno i la- ma secondo il professore “non una raccolta di firme. Anche za presa. Il motore di ricerca, perciò, ha dovuto oscu-
vori. Altri lavori per 15 mila euro ci ci sono stati risultati di sorta”. La qui l’attesa di un intervento rare i volti delle persone e le targhe delle auto che si
saranno infine anche a Cavallino”. svolta potrebbe arrivare grazie concreto.
ritrovano negli scatti. giulietta_t@hotmail.com
alberto.orsini@gmail.com a un comitato, ora al lavoro su krakka@libero.it

5
il Ducato
I negozianti restano scettici sull’apertura delle strutture di S. Lucia e Consorzio

Centri commerciali? No grazie


Gulini dell’AssComm: “Che siano un aiuto per gli esercenti, mi sembra un’equazione difficile da far tornare”
si dovevano proprio fare: “Non ci Maria Francesca Crespini - sarà
CLAUDIA BANCHELLI penso minimamente a spostar- Le dimensioni dei due progetti un vantaggio per l’economia

T
onnellate di cemen- mi di qui. Sarà la rovina per il cen- della città: creerà posti di lavoro,
tro, Urbino ha perso la grande oc-
to per costruire scin-
tillanti vetrine in fila, casione di rimanere una città 8.000 ad esempio per commessi, e
porterà più clientela anche per i
basteranno a ripor- senza centri commerciali”, la- mq la superficie commerciale complessiva negozi che ci sono già.” Si usa di-
tare la gente per le menta Colombo Donato, del ne- re che quando la torta deve esse-
gozio Ars Nova. E gli studenti? Lo-
strade di Urbino?
Secondo chi tira su e giù la saraci- ro non si spostano molto dal cen- 250 re spartita tra più persone, la fet-
ta diventa sempre più piccola.
nesca ogni giorno, i due futuri tro, in fondo fino ad ora hanno mq l’area massima di un esercizio all’ex consorzio “Non sarà così perché cerchere-
centri commerciali al parcheggio sempre avuto tutto a portata di mo di dare i locali a generi com-
di Santa Lucia e all’ex Consorzio mano: università, casa, librerie. merciali che non ci sono, come
agricolo, pronti per il 2011, non “Con gli studenti non voglio ri- 900 un punto vendita per l’elettroni-
cambieranno la situazione di cri- schiare – conferma Michela Ca- mq l’area massima di un esercizio a Porta S. Lucia ca”. Insieme ai centri commer-
si che sta vivendo la città. “Che il nafoglia della libreria il Portico – ciali, però, c’è anche la voglia di
centro commerciale possa aiuta- è da nove anni che sono qui e non dare vita alle attività del passato
re anche le attività del centro sto- voglio andare via”. Per far fiorire il 540 nel cosiddetto “centro commer-
rico, mi sembra un’equazione centro della città ducale, “ai ne- posti auto nel complesso di Porta S. Lucia ciale naturale”. “L’obiettivo sarà
difficile da far tornare”, spiega gozi servirebbero affitti più bassi, quello di aprire negozi di artigia-
Michele Gulini, presidente del- molti infatti sono rimasti sfitti, lo- nato, per la lavorazione del ve-
l’AssComm di Urbino. Ogni cen- cali più grandi e aumento della munale, invece, i nuovi centri razione per portare in città an- tro, della tessitura e del ricamo -
tro commerciale che si rispetti ha qualità”, spiega Catia Bertuccioli commerciali faranno crescere e che chi non vive a Urbino – com- conclude Crespini - in spazi sfit-
bisogno di negozi con marchi di della Montefeltro libri. diversificare il commercio urbi- menta l’Assessore alle attività ti o di proprietà del Comune”.
richiamo, “ma le caratteristiche Secondo l’amministrazione co- nate. “Abbiamo fatto questa ope- produttive e ai lavori pubblici, claudia.banchelli@libero.it
di Urbino non attireranno le
grandi catene”. Semplice, è una
questione di numeri. E qui il nu-
mero dei residenti è basso.
Cecchini di Confcommercio al Ducato: “Cambiare è necessario”
La soluzione potrebbe essere

“Chi ha paura sbaglia: sono una risorsa”


quella di far aprire nei nuovi cen-
tri dei negozi che ci sono già. “Ma
il problema è che la maggior par-
te dei commercianti devono già
pagare un affitto alto e farlo due
volte diventerebbe difficile. Io, se
dovessi fare un investimento, c’è richiamo. Se a Urbino viene fuori un cheggi. Porta Santa Lucia riuscirà a dare
ERNESTO PAGANO bel negozio di elettronica, non va a dan- una svolta decisiva?
non lo farei”, conclude Gulini.
La pensano così anche i com- neggiare nessuno, ma crea un indotto che Direi di sì: 390 posti, che in realtà sono ol-

“D
mercianti che mezza idea di tra- i solito succede che le associa- va a beneficio degli altri. Pensare di im- tre 500 di cui 160 destinati al centro com-
sferirsi, o di aprire un secondo zioni di categoria siano contro i mobilizzare tutto “perché c’è già poco per merciale, sono un numero significativo.
punto vendita in futuro, ce la po- centri commerciali, ma qui è noi”, è una logica che porta inesorabil- Senza parcheggi il centro storico rischia di
trebbero avere. “Da niente, a due successo l’inverso”. Egidio Cecchini, segre- mente indietro. Si tratta di una strategia di essere una gabbia in cui è difficile sia en-
centri commerciali, mi sembra tario di Confcommercio Urbino, spiega per- cortissimo respiro. trare che uscire.
eccessivo”, ha spiegato Lucia ché l’associazione ha sostenuto lo sviluppo Quali sono le carenze strutturali del com- In quali settori si avvertono maggiori dif-
Alessandroni del negozio Bio dei progetti di Porta S. Lucia ed Ex Consor- mercio nella città ducale? ficoltà?
Market in via Bramante. L’idea di zio. Due iniziative che i commercianti urbi- La prima riguarda la mancanza di spazi Il campo elettronico e degli elettrodome-
trasferirsi? “Potrebbe esserci, nati devono guardare con favore? commerciali con affitti ad un costo ragio- stici è completamente scoperto. Ma ci so-
magari nel centro di S.Lucia, ma “Certo. Al Consorzio si è pensato a un in- nevole. La seconda è la mancanza di loca- no tante altre realtà, come ad esempio i
è solo un’idea…molto probabil- sieme di esercizi commerciali con una su- li adeguati a presentare un’offerta com- giocattoli, ugualmente assenti, al punto
mente non lo farò anche perchè perficie massima di 250 metri quadrati e di merciale variata su una superficie di me- che gli esercizi esistenti non riescono ad
questa sarà una zona transitata”. 900 per Porta Santa Lucia. In questo modo die dimensioni, magari 100-150 metri essere attrattivi né per chi viene da fuori
Anche l’utenza rimane un’inco- si è evitato il potenziale ingresso di un’u- quadri e non 20, 30, 40 come avviene nel né per i clienti urbinati.
gnita: “Immagino la possibilità di nica grande struttura capace di fagocitare centro storico. Ci sono al momento commercianti che
aprire un altro punto vendita, ma tutto il resto togliendo ai commercianti il Quindi il fitto dei locali nei due complessi hanno manifestato interesse verso i nuo-
come facciamo a sapere se ci sarà ruolo da protagonisti”. sarà più a buon mercato rispetto al centro? vi spazi?
gente – dice Liliana Martinez ti- Eppure tra loro si avverte un certo scetti- Io penso che gli affitti, oltre al fatto che gli Sì ci sono, anche se al momento il non sa-
tolare di un negozio di artigiana- cismo. Molti si domandano come si potrà spazi si potranno anche acquistare, saranno pere con precisione i prezzi, rende le ma-
to artistico in via Bramante – e investire in nuove attività se a stento si ti- ad un costo minore. E poi l’immissione di nifestazioni d’interesse solo preliminari.
poi, l’esperienza del centro a Ca- ra avanti… nuove aree, per effetto della concorrenza, Tra breve ci saranno le condizioni per ave-
navaccio non ha portato buoni Con questa logica dovremmo far chiudere causerà anche una diminuzione dei costi al- re una serie di certezze che permetteran-
risultati”. un’altra ventina di negozi. Invece è dimo- l’interno dello stesso centro storico. no agli esercenti di fare le loro scelte.
Per altri, i centri commerciali non strato che quanto più c’è varietà, tanto più L’altra grande questione è quella dei par- er.pagano@gmail.com

6
ECONOMIA
Operai al
lavoro per la
gestione di
una delle fasi
del processo
di zincatura
a caldo
nell’impianto
della Prb di
Fermignano

Le due aziende di Fermignano hanno puntato su investimenti e ambiente

Prb e Imab: la crisi è sconfitta


Alessandro Maglioni: “L’imprenditore deve capire che la tutela del territorio è una questione di etica”

ANNALICE FURFARI portati che abbiamo fatto è sogna fare il possibile per ga- tività in un anno difficile come no che sta puntando sugli in-
quello sul personale prepara- rantire sempre la qualità e il ri- il 2009. Se hai tutto a posto, sei vestimenti è la Imab Group,

Q
uello appena tra- to”. Ma, dipendenti a parte, spetto del territorio. È anche vincente sul mercato. E, alla fi- che opera nel settore dei mo-
scorso è stato qual è la formula del successo vero che si tratta di investi- ne, i costi sostenuti vengono ri- bili per la casa. Nata nel 1968
l’anno più duro di un’attività che è riuscita a menti molto dispendiosi, che pagati”. Il rispetto della nor- come piccola azienda per la
per le aziende mantenere la sua solidità, sen- hanno dei ritorni lunghi nel mativa di tutela ambientale, da lavorazione del pannello, è
della provincia. za ricorrere al ridimensiona- tempo, ma questa è una scelta parte della Prb, è attestato dal- oggi una delle più grandi nel
Eppure a Fermi- mento di organico, persino in politica dell’azienda, anche la certificazione Emas, uno settore del legno. Come spiega
gnano c’è un’im- un periodo di crisi? Alessandro perché è il mondo che va in strumento della Comunità Eu- il suo responsabile tecnico
presa che la crisi non ha scalfi- Maglioni, che si definisce il questa direzione, da Kyoto in ropea al quale possono aderire Marco Magnanelli, le sue ri-
to. È la Prb di Paolini Luigi & Fi- “braccio destro della proprie- poi. È una questione di etica volontariamente aziende ed cette contro la crisi, che l’ha
gli Srl, che opera nel settore tà”, ce lo spiega in due parole: dell’imprenditorialità. Deve enti, per fornire al pubblico le portata, nel 2009, a “una con-
della zincatura a caldo. Nel investimenti e rispetto del- essere l’imprenditore a capire, informazioni sulla propria ge- tenuta riduzione del fattura-
2009 ha registrato un calo del l’ambiente. “Ultimamente la da solo, che è fondamentale in- stione ambientale. “Questa to, dovuta alla selezione dei
fatturato del 5%, quasi irrile- Prb ha deciso di ampliare la sua vestire sulle tecnologie miglio- certificazione – sostiene la clienti per la concentrazione
vante se confrontato a quello attività: tra qualche settimana ri per la protezione dell’am- Paolini – è conforme a una pre- del rischio”, sono: “piani di in-
delle altre aziende. – annuncia Maglioni – verrà biente. Perché salvaguardare sa di posizione dell’imprendi- vestimento legati a prodotti a
Nata nel 1972 come piccola aperta una nuova linea di zin- l’ambiente significa salva- tore che vuole dimostrare la maggior valore aggiunto, cioè
fabbrica a conduzione familia- catura a caldo. Sorgeranno, co- guardare la salute dei cittadini trasparenza del proprio opera- a una qualità più elevata; un
re, la Prb è oggi leader a livello sì, due impianti, il primo desti- e di se stessi. In più, se operi to”. Un imprenditore definito software in grado di recepire
nazionale. A Fiorella Paolini, nato a una clientela di target al- correttamente, i tuoi clienti ti “con la 'i' maiuscola”, che “cre- l’ordine e tradurlo in ordine
figlia del fondatore e azionista to, nazionale, con commesse danno molta più fiducia e non de nell’azienda e investe in es- produttivo; un nuovo sistema
assieme ai suoi due fratelli, pubbliche, quindi più impor- li perdi. Ecco come abbiamo sa i guadagni”. di lavorazione del pannello”.
sembra passata un’eternità da tanti, e il secondo rivolto a mantenuto la nostra competi- Un’altra impresa di Fermigna- annalice.f@libero.it
quando suo pa- clienti più picco-
dre, dopo aver
vissuto 13 anni
Fiorella li e di zona. Con
questo la Prb di- Lorenzo Fiorelli (Confindustria) è fiducioso
in Svizzera, deci- venterà il sito
se di investire i Paolini produttivo più
risparmi per grande d’Italia e
aprire un’impre-
sa nella sua Fer-
m i g n a n o. “ I n
Svizzera – ricor-
da la Paolini –
annuncia
l’apertura
di un nuovo
riuscirà a coprire
il mercato a livel-
lo totale. Abbia-
mo, inoltre, in-
tenzione di al-
“L’innovazione ripaga” abbiano saputo reagire con vigore alla crisi. I

L
mio padre lavo- lungare la nostra e imprese Prb e Imab Group di Fermi-
rava in una zin- impianto filiera produtti- gnano stanno resistendo alla crisi, segreti del loro successo sono: capacità di in-
novazione, buona gestione, lungimiranza,
cheria: ecco per- va, con la realiz- scommettendo su investimenti e am-
ché, tornato in di zincatura zazione di un im-
pianto di verni-
biente. Potrebbe essere la strategia vincente, solidità, concentrazione sul proprio core bu-
siness, impiego di strutture produttive all’a-
Italia, avviò pro- una strada percorribile anche dalle altre
prio questo genere di attività. ciatura, in modo da offrire un aziende della provincia, oppure si tratta di vanguardia.
Quando abbiamo festeggiato i servizio a 360 gradi”. casi isolati? Lo abbiamo chiesto a Lorenzo Anche la tutela dell’ambiente è importante:
suoi 60 anni, sono venuti a tro- La Paolini precisa che, all’in- Fiorelli, vicepresidente della Confindustria la green economy è la chiave del futuro. In-
varlo i direttori della sua ex zin- terno del suo stabilimento, so- di Pesaro-Urbino. somma, l’innovazione tecnologica è fonda-
cheria e hanno notato che l’a- no sempre esistiti due impian- Trascorso l’anno forse più duro per gli im- mentale. Tutte le imprese dovrebbero pun-
zienda da lui fondata era più ti di zincatura a caldo per ma- prenditori, come vanno adesso le cose? tarci.
grande di quella dove aveva la- teriali differenti, ma uno dei Il 2009 è terminato, ma il ciclo economico ha Che prospettive intravede per le imprese
vorato in Svizzera!”. Da quei due è stato dismesso perché tempi più lunghi. Le nostre imprese hanno della provincia?
primi anni, la Prb ne ha fatta di obsoleto. “Il nuovo impianto – sofferto molto, ma ci sono segnali di una ti- Le crisi servono anche a fare ordine, a rivede-
strada. Adesso può contare su spiega – ci consentirà di otte- mida ripresa. Abbiamo fiducia. re i modelli organizzativi. È vero che ogni
circa 1500 clienti all’anno, con nere delle performance netta- Il 2010 sarà l’anno decisivo per il rilancio? azienda ha la propria storia e molto dipende
40-50.000 tonnellate di acciaio mente superiori, sia a livello Le nostre aziende fanno parte del contesto dallo stato di salute con cui si è entrati nella
lavorato e un fatturato di 12-15 tecnologico, in modo tale da nazionale e internazionale. La ripresa, quin- crisi. Però, chi è in grado di ristrutturarsi ce la
milioni di euro. accontentare tutti i nostri di, non dipende solo dalla nostra capacità di può fare. Del resto, la nostra provincia è sem-
L’azienda mantiene un carat- clienti, sia dal punto di vista reazione. È vero che, prima della crisi, le Mar- pre stata molto dinamica dal punto di vista
tere familiare nell’organizza- ambientale”. Ecco, quindi, il che crescevano di più rispetto alle altre regio- imprenditoriale, abbiamo, quindi, grandi po-
zione societaria, ma la gestio- secondo punto di forza della ni, ma il mondo è globalizzato. tenzialità. Certo, le banche devono sostenere
ne è affidata anche a esterni Prb. “È vero – argomenta Ma- Prb e Imab Group non hanno risentito della la liquidità e le istituzioni devono puntare
competenti in settori specifici. glioni – che un settore come il crisi, anche perché hanno puntato su inve- sull’ampliamento delle infrastrutture, sulla
“L’organico – spiega la Paolini – nostro, che lavora con prodotti stimenti e tutela dell’ambiente. Si tratta di semplificazione burocratica e sull’assegna-
è formato da 160 dipendenti: chimici e metalli, ha un impat- casi isolati o è una nuova tendenza? zione degli incentivi che derivano dai fondi
uno degli investimenti più im- to ambientale notevole, ma bi- Ci fa molto piacere che queste due aziende europei. (a.f.)

7
il Ducato
In arrivo il nuovo bando per la gestione del centro

Casa della musica,


per ora è silenzio
Scaduto il contratto stipulato con la cooperativa Cooss Marche
dei Servizi sociali del Comune,
oltre ad assicurare che “a breve
la Casa della Musica tornerà
operativa”, sottolinea: “Di con-
certo con il nuovo gestore, do-
po la riapertura le tariffe po-
trebbero essere riviste al ribas-
so per facilitare l’accesso dei
giovani e la promozione del
Centro di aggregazione”.
La fase sperimentale è servita
per prendere coscienza della
situazione e apportare corre-
zioni. “Il Centro polivalente –
spiega Stefano Gambelli, del-
l’ufficio politiche giovanili – ha
potenzialità straordinarie: par-
lando con quanti hanno utiliz-
zato la struttura nei mesi scorsi
abbiamo capito che è indi-
spensabile gestirla meglio”. Se-
condo Fraternale, per ottenere
un risultato migliore occorre
una gestione che coinvolga di
più il gestore: “È opportuno che
gli operatori si occupino diret-
tamente delle attività proposte
e che riscuotano di persona gli
incassi derivanti dall’affitto
della sala prove o dello studio di
registrazione”. Il bando per in-
GIOVANNI PASIMENI mentazione” è durata sei mesi: dividuare il nuovo gestore è in
dal primo luglio, giorno uffi- fase di definizione: “Lo stiamo

L
a musica resta in si- ciale di apertura, al 31 dicem- perfezionando in vista della ga-
lenzio, almeno per bre, giorno di scadenza del ra di appalto. Dovrebbe essere
ora. Con l’inizio del contratto stipulato con la co- pubblicato sul sito del Comune
nuovo anno, il Cen- operativa sociale Cooss Mar- a metà della prossima settima-
tro di aggregazione che, che già gestiva tutti gli al- na”. E, anche se non è ancora
musicale polivalen- tri centri di aggregazione pre- tutto definito, con ogni proba-
te di Urbino ha chiuso i batten- senti in città. bilità “al futuro gestore del Cen-
ti. La struttura, nata per favori- Il Comune, per accelerare i tro di aggregazione il Comune LO SCRITTORE MALEDETTO
re l’incontro tra giovani, immi- tempi di apertura della Casa concederà 10 mila euro annua-
grati e ragazzi diversamente della Musica, ha affidato alla li, almeno per i primi due anni.
abili, si trova in via Neruda, lo-
calità Varea, a pochi passi dal
cooperativa la gestione della
struttura con lo stesso tipo di
contratto degli altri centri ag-
Pensiamo a un contratto di du-
rata biennale, con possibilità di Fu accusato
bocciodromo e dalla piscina potenziale proroga per altri
comunale Fratelli Cervi.
Il Comune di Urbino ha acqui-
gregativi. Incarico che hanno
ricoperto due giovani musici-
due anni”. Fraternale sottoli-
nea la volontà del Comune: di nazismo
stato l’edificio, una ex-casa co- sti urbinati: Michele Santoriel- “Vogliamo riaprire entro la fine
lonica. L’ufficio tecnico ha pre-
sentato un progetto di ristrut-
lo e Luca Filipponi. Maria Cla-
ra Muci, ex assessore alle Poli-
di febbraio, lasciando passare
al massimo 15-20 giorni dalla
ma era amico
turazione costato 405 mila eu- tiche giovanili del Comune di pubblicazione del bando pri-
ro e portato avanti con il plauso
della Regione Marche che ha
Urbino, alla fine di gennaio
dello scorso anno aveva detto
ma di decidere a chi assegnar-
ne la gestione”. Bilancio per-
di Camus
contribuito alla realizzazione al Ducato: “Il Centro non è an- mettendo. “Lo schema di bilan-
stanziandone 205 mila; l’am- cora aperto, ma siamo già cio – continua Fraternale – è già
ministrazione è intervenuta sommersi dalle richieste degli stato approvato, ma per il via li- “Non si può non continuare a chiederci come
mettendone a disposizione 200 studenti. È il segno evidente bera bisognerà aspettare l’ini- mai uno scrittore di quella forza e di quella novi-
mila. La Fondazione Vodafone che la città di Urbino ne aveva zio di febbraio, quando sapre- tà si sia lasciato trascinare da uno spirito più
ha contribuito con 90 mila eu- bisogno”. mo se sarà confermato”.
ro, rendendo possibile l’acqui- I responsabili delle politiche Intanto, pochi giorni fa Miche- che polemico, predicatore di morte e di rovine”,
sto di mobili e attrezzature di giovanili del Comune si aspet- le Santoriello e altri sette giova- scriveva Carlo Bo a proposito di Louis Ferdinand
registrazione. Poi nell’edificio tavano “una maggiore fre- ni urbinati professionisti del
sono state allestite due sale in- quenza di gruppi musicali nel- settore hanno costituito l’asso-
Céline (Courbevoie, 27 maggio 1894 – Meudon,
sonorizzate, una per le prove e l’utilizzo della sala prove”. Da ciazione “Pro-Sound”: il consi- 1 luglio 1961).
l’altra per la regia, con le appa- tempo i giovani urbinati chie- glio direttivo – formato da otto Lo spirito a cui Bo si riferiva è quello del razzi-
recchiature per poter registrare devano un posto dove poter persone – è al lavoro per defini-
(una sala di ascolto con 35 posti suonare, ma in diversi, a causa re il programma da presentare smo. Da alcuni Céline è stato definito nazista
e tecnologia audio-video, un di tempi troppo lunghi, hanno al Comune per partecipare alla per la sua vicinanza a gruppi di destra collabora-
ufficio, una sala di aggregazio- lamentato difficoltà legate alle gara. “La nostra associazione – zionisti, eppure lo scrittore era amico di Albert
ne e due per le lezioni di musi- tre modalità di pagamento spiega Santoriello – è interessa-
ca con strumentazione domo- previste per poter fruire della ta a costituire a Urbino una Camus (filosofo che combattè il regime di Hitler).
tica, che permette di gestire la sala prove o dello studio di re- scuola di musica ‘moderna’ che E pochi hanno descritto la ferocia della guerra, la
regolazione termica, l’accen- gistrazione: bonifico, versa- ruoti attorno al Centro di ag- spregiudicatezza del colonialismo, la miseria
dimento e lo spegnimento del- mento in tesoreria o bollettino gregazione. A differenza di altre
la luce e il caricamento della postale. Il Comune ha stabilito realtà limitrofe come Urbania, della vita di un operaio in una fabbrica america-
musica in formato mp3). Gli due diverse tariffe: 12 euro al- Fermignano e Pesaro, dotate di na della Ford e la sciatteria della periferia parigi-
amministratori hanno inaugu- l’ora per usufruire della sala scuole musicali moderne ben na, come lo ha fatto Céline. (c.z.)
rato il Centro a maggio 2009, prove; 24 per lo studio di regi- avviate, oggi la nostra città ne è
ma le attività sono iniziate due strazione. sprovvista”.
mesi dopo. La “fase di speri- Piero Fraternale, funzionario giovannipasimeni@virgilio.it

8
CULTURA
Libri

Se i lettori
raffinati
non divorano
i best seller
EMILIANA PONTECORVO

A
mante del thriller polizIe-
sco ma lontano dalle mode
del momento. È questo l’i-
dentikit del lettore urbina-
te che, nononostante il
successo ottenuto nelle li-
brerie dalla trilogia “Millennium” dello
scrittore svedese Stieg Larsson, sembra
avere gusti letterari estranei ai circuiti
commerciali e orientarsi verso letture
più raffinate.
Senza dubbio il fenomeno Millenium
ha coinvolto anche gli urbinati.
Nella classifica delle vendite 2009 della
libreria “Il portico”, la più grande della
città, i romanzi di Larsson si collocano
al primo posto con 60 copie vendute per
ogni volume della trilogia.
Le inchieste di Mikael Blomkvist, il gior-
nalista protagonista della serie, hanno
appassionato i lettori anche più del
best seller di Dan Brown, “Il simbolo
perduto”, la cui vendita si attesta sulle 40
copie. Terzo in classifica la saga “Twi-
light” di Stephenie Meyer, con 30 copie
a titolo, seguito da “Il tempo che vorrei”
di Fabio Volo che da novembre ha già
venduto 36 copie.
“Grazie ai best sellers come Millennium
– spiegano Michela Canafoglia e Agosti-
na Tontini, titolari della libreria - abbia-
mo toccato il tetto massimo delle ven-
dite e siamo uscite indenni dalla crisi
del 2009”.
Le librerie di Urbino parlano di cifre re-
In alto, l’immagine cord, ma ad uno sguardo più attento i
di copertina della graphic numeri di vendita dei romanzi di Lars-
novel. Al centro e a sinistra son sembrano lontani da quelli che ci si
aspettava di raggiungere con un roman-
alcuni dei disegni che zo tradotto e pubblicato in oltre trenta
si trovano all’interno. paesi del mondo.
Nella pagina a sinistra, Basti pensare che in Europa il blockbu-
ster svedese ha venduto oltre 8 milioni
in alto, la Casa della musica di copie, di cui 2,7 milioni nella sola Sve-
zia e 1,5 milioni in Francia.
“Romanzi come Millennium nelle libre-
Una graphic novel per “Viaggio al termine della notte” rie di Milano vendono 60 copie in un
giorno solo – spiega Andrea Labo del-
l’Ufficio commerciale della casa editri-
ce Rizzoli – senza dubbio in un piccolo

L’antimilitarista Céline a disegni


centro come Urbino 60 copie all’anno
sono una bella cifra. Tuttavia, conside-
rando la natura commerciale del pro-
dotto, ci si poteva aspettare di venderne
anche il doppio. Probabilmente le lettu-
re degli urbinati e degli studenti che vi-
vono in città sono orientati verso gene-
no ha parlato della guerra. Ma il profes- quasi etnografica – dice Trafeli – oggi, ri più sofisticati”.
CHIARA ZAPPALÀ sore ci ha detto che sarebbe stato trop- con la fine dell’uomo tipografico e con E in effetti allontanandosi di poco dai
po banale. Poi è venuto fuori il nome di l’avvento dell’uomo elettronico, che vertici della classifica di vendita, com-

“C
i sono i romanzi classici che Céline ed è stato subito accolto con fa- ragiona per numero di immagini, pos- paiono anche romanzi meno noti al
leggono tutti. Viaggio al ter- vore”. siamo originare la significazione in grande pubblico.
mine della notte no. È di nic- “Louis Ferdinad Céline è espressione di modo diverso. Se facciamo finta di non Alla Montefeltro libri di Via Veneto, do-
chia”. una generazione che dovette confron- vedere tutto questo, perderemo tutta la ve il primo volume della trilogia di Lars-
Per Loredana, il capolavoro di Louis tarsi con la guerra – dice il professore nostra cultura classica”. son, “Uomini che odiano le donne” ha
Ferdinad Céline è da intenditori. Trafeli – non ho mai letto un libro tanto La copertina è già pronta ma molti dei sfiorato le 50 copie vendute, sono stati
Eppure lei e altri sei colleghi del corso antimilitarista quanto Viaggio al termi- disegni, realizzati da un ragazzo dell’I- molto richiesti anche il “Il bambino con
di editoria, media e giornalismo dell’u- ne della notte”. stituto superiore per le industrie arti- il pigiama a righe”: il romanzo dello
niversità di Urbino si sono ispirati a A facilitare la traduzione in graphic no- stiche e da una studentessa dell’Acca- scrittore irlandese John Boyne, che nel
questo romanzo per abbozzare un pro- vel, è stata la natura della narrazione: il demia delle belle arti di Roma, sono an- 2007 è stato nella classifica dei più ven-
getto editoriale di graphic novel, un Viaggio è un romanzo visivo. cora schizzi. duti in Irlanda per 100 settimane, nel
racconto per immagini dal titolo Viag- Spiega Trafeli: “È un testo di vissuti “Sarebbe necessario creare un labora- 2009 ha venduto più di 40 copie.
gi(o) al termine della notte, appunto. emotivi. Tutti i personaggi della ban- torio attrezzato sempre a disposizione Tra i libri più letti dai clienti della Mon-
Doveva essere un lavoro per l’esame di lieu parigina che Bardamu incontra dei ragazzi”, ammette il professore Tra- tefeltro libri anche “La danza del gab-
editoria con il professore Ilio Trafeli, nell’ultima parte del libro lo sono. Que- feri. biano”di Andrea Camilleri con 50 copie,
ma ora vorrebbero provare a farne un sti evocano immagini molto meglio Tramite il profilo di Facebook che han- “Il peso della farfalla” di Erri de Luca e
libro. che i vissuti intellettuali, per esempio no creato, gli studenti di editoria sono “Zia Mame” di Dennis Patrick, con 30
Dei sette ragazzi che lo hanno realizza- quelli che si trovano nei libri di Calvi- stati contattati da molti ammiratori di copie vendute ciascuno.
to, solo uno lo aveva già letto. no”. Céline, hanno ricevuto consigli e han- “La gente non legge solo i best sellers -
“O lo hai studiato o non lo conosci”, Il genere del graphic novel, fatto di im- no creato una rete. Queste sono le po- ha dichiarato Katia Bertuccioli, titolare
continua Loredana. E allora come sono magini, si adatta quindi alla narrazione tenzialità di cui parla Traferi. Ma quan- della libreria - la più grande soddisfa-
arrivati al titolo di Céline? di Céline e potrebbero essere proprio le do pensa a pubblicare il graphic novel, zione è stato vendere 25 copie de “La fa-
“All’inizio la nostre scelte erano altre – immagini a riabilitare la figura di que- il professore cerca editori: “Ho chiesto miglia Aubrey” di Rebecca West. È un ro-
dice Rosa, un’altra studentessa del sto scrittore, accusato di nazismo e an- a quelli che conosco. Su rete, le imma- manzo stupendo che ho consigliato in
gruppo - volevamo trasporre in imma- tisemitismo. gini rischiano di non essere viste, di an- prima persona ai clienti. È meglio di Vir-
gini un romanzo. Pensavamo a Italo “In realtà, Céline aveva la capacità di dare sperdute”. ginia Woolf”.
Calvino, a come questo scrittore italia- vedere le cose in maniera comparativa, kiasi@tiscali.it pontecorvoemiliana@libero.it

9
il Ducato
Al Cinema Ducale il film viene proiettato in 2D

Senza occhialini
Avatar non sfonda
I gestori: “Se il futuro è il 3D o ci adeguiamo o dovremo chiudere”

GIULIA AGOSTINELLI no….è avvilente!” maniera diversa ed è inutile pian-


Il proiettore del Ducale trasmette gere sul latte versato”. Forse, sa-

S
ullo schermo in fondo la pellicola in 2D, è “un’ottima rebbe stato più conveniente sce-
alla grande sala scorro- macchina”, ci tiene a precisare la gliere di non proiettare Avatar
no i titoli di coda. Si ac- signora Costantina. “Per tra- con la pellicola in 2D. Se domani,
cendono le luci: ci sono smettere film in 3D come Avatar però, il futuro dei film sarà vera-
solo tre persone, che si – afferma la signora Tomassini- mente il 3D, per i proprietari di
avviano verso l’uscita. avrei dovuto comprare un nuovo questo cinema a conduzione fa-
Avatar, il kolossal americano fir- proiettore digitale spendendo tra miliare significherà dover affron-
mato da James Cameron, è in car- i 110 e i 120 mila euro, quanto il tare nuove spese. “Abbiamo una
tellone da tre settimane anche al costo di un appartamento! Per sala che magari dovrebbe essere
cinema Ducale di Urbino, ma qui questo film eravamo anche dis- rimodernata, però, abbiamo una
il film è proiettato in 2D e della posti a prendere in affitto una potenzialità enorme che sarem-
ressa che ha preso d’assalto le nuova macchina, ma poi c’è sta- mo anche disposti a sviluppare se
multisale non c’è neanche l’om- to un problema con la spedizione solo avessimo la garanzia di un
bra. ed è saltato tutto. Penso che sarei pubblico. E’ pur vero, però, che o
“Ci telefonano in molti, chiedo- riuscita a fermare chi va a vede- ci adeguiamo o dobbiamo chiu-
no se c’è posto, se abbiamo gli oc- re il film nei multiplex sulla costa dere. Bisogna fare questo sforzo
chialini e se trasmettiamo in 3D. perché saremmo stati gli unici estremo, è chiaro che non si può
Chissà se poi effettivamente dell’entroterra a proiettare in 3D. rimanere indietro”.
qualcuno di questi viene al cine- Purtroppo le cose sono andate in giulia.agostinelli@hotmail.it
ma da noi” racconta la signora
Costantina, che gestisce il Duca-
le fondato nel 1950 dalla famiglia LA TRAMA DEL FILM
di suo marito Paolo Tomassini.
Senza occhialini, però, Avatar vo-
gliono vederlo in pochi. Solo nel- Un mondo nuovo
l’ultimo week end in Italia l’in-
casso di Avatar è stato quasi di 9 Il film, scritto, diretto e prodotto da James
milioni di euro, numeri che lo
hanno fatto schizzare in vetta al- Cameron, è ambientato nel 2154, sul satellite
la classifica dei boxoffice. I 25 mi- di un gigantesco pianeta gassoso.
lioni di euro guadagnati da que- Pandora è un mondo primordiale, ricoperto da
sto kolossal nelle sale della peni-
sola si sono tradotti, su scala foreste pluviali, con alberi alti fino a trecento
mondiale, in un altro record: l’in- metri e abitato da creature di tutti i tipi, tra cui
casso più alto nella storia del ci- degli umanoidi chiamati Na’vi. L'aria non è
nema, pari finora a 1 miliardo e
836 milioni. Cifre da capogiro che respirabile dagli umani, così gli scienziati hanno
hanno rubato il podio del film più sviluppato geneticamente una sorta di ibrido,
visto, Titanic, altra saga che van-
ta sempre la regia di Cameron.
appunto l’"Avatar". Jake Sully, un marine para-
“Domenica 17 gennaio – spiega plegico in congedo, viene inserito nel program-
la signora Costantina mentre ma Avatar e trasferito su questo mondo. Lì
stampa il resoconto dei biglietti
venduti nel fine settimana – in sa- dovrà infiltrarsi tra i nativi comandando a
la c’erano centonovantotto per- distanza l’ibrido. Nel pieno della guerra tra inva-
sone. E’ stato il giorno in cui sia- sori e indigeni per il controllo di un prezioso
mo andati meglio. Si può dire che
in due sabati e in due domeniche minerale, la sua lealtà verrà messa a dura
c’erano le presenze che avrem- prova.
mo dovuto fare in un solo gior-

car Cinema

BACIAMI
Giulia (Vittoria Pucicni, che
ha sostituito Giovanna
Mezzogiorno) tra delusioni,
composta appositamente
da Jovanotti si è già rivelata
un successo.
teste”. Grazie alla sua gran
faccia tosta e alle doti affa-
bulatorie le aziende lo assu-

te
ANCORA errori, successi e desideri. mono per i licenziamenti
di Gabriele Intorno a loro, le vite degli TRA del personale.
Muccino altri personaggi. LE NUVOLE Una vita frenetica che lo
dal 29 Paolo (Claudio Santamaria), di Jason porta continuamente a pre-
gennaio Adriano (Giorgio Pasotti) e Reitman parare la valigia e a salire

llo
Cinema Alberto (Marco Cocci) alla fino al 4 feb- sull’areo. Ryan non ha casa
Ducale fine del primo film erano braio né famiglia: praticamente
partiti per un viaggio: grazie Cinema trascorre la sua vita in
Sala 1 fer. ore 20-22.30 ad esso nella nuova Ducale aereo. Ma la sua vita gli

ne
fest. ore 17-20-22.30 sequenza si dimostrano piace e aspira a essere il
persone più mature. Sala 2 fer. ore 20.15-22.15 settimo passeggero al
Il film è il seguito de Marco (Pierfrancesco fest. ore 16.15-18.15- mondo a superare i 10
“L’ultimo bacio” di dieci Savino) è felicemente spo- 20.15-22.15 milioni di miglia. Ma il suo
anni fa: mostra l’evoluzione sato con Veronica (Daniela sogno da record nasconde
della storia d’amore fra Piazza). Ryan Bingham (George un enorme vuoto esisten-
Carlo (Stefano Accorsi) e La colonna sonora del film Clooney) è un “tagliatore di ziale, come capisce dalla

10
SPETTACOLI
In cantiere tante nuove iniziative

Voglia di cinema,
eppur si muove
MANUELA BALDI

L
a classica proiezione re la nascita di una sala per il ci-
in sala, pop corn e nema d’essai sfruttando gli spa-
Cocacola, titoli di zi della Casa della Musica, rima-
coda e tutti a casa? sta inutilizzata per anni. Si trat-
Cosa vecchia. A Ur- terebbe di un nuovo punto di ri-
bino si respira il desi- ferimento stabile nel quale pro-
derio di nuove iniziative, la vo- porre un cinema d’avanguar-
glia di esaltare il rapporto fra d i a , m e n o c o m m e rc i a l e
chi il film lo guarda e chi lo fa. rispetto a quello che offre oggi
Che si tratti di dibattiti e incon- Urbino. Per ora i progetti sono in
tri con il regista, di rassegne di forma embrionale, ma ci sono, e
cinema indipendente, della dal Comune arrivano segnali
creazione di una sala d’essai o che lasciano ben sperare. Se-
di un labora- condo Maria
torio cinema- Clara Muci, as-
tografico all’u- sessore alle po-
niversità, l’im- litiche sociali,
portante è che il progetto del-
in città qual- la sala “è una
cosa si stia bella cosa, il
s m u ov e n d o. gruppo è di ra-
“Bisogna sti- gazzi bravi e
m o l a re lo del resto il ci-
sguardo attivo n e m a re s t a
del pubblico e qualcosa di at-
raccontare i tuale da valo-
luoghi in mo- rizzare”. Anche
do non con- il cinema Nuo-
ve n z i o n a l e”. va Luce nasce-
Andrea Laqui- va come spazio
dara è una vec- d’essai, ma i
chia cono- Andrea Laquidara al lavoro fpochi. ondi erano
La strut-
scenza del Du-
cato, lo abbia- t u ra p r i va t a
mo presentato nel primo nu- non è riuscita a far fronte alle
mero del 2009: un giovane regi- tante spese e si è dovuta ade-
sta romano che vive a Urbino guare a una programmazione
da più di dieci anni e che ha rea- meno originale. “Invece una sa-
lizzato “Il bluff”, un lungome- la come la intendiamo noi – dice
traggio ambientato in preva- Giovanna Errede – potrebbe
lenza a Urbino, dove tuttavia funzionare, tramite l’aiuto della
non è ancora stato proiettato. città e la ricerca degli sponsor”.
L’associazione La Ginestra, na- L’avvocato Angelo Brincivalli,
ta solo 8 mesi fa, si sta dando da che dirige il settore cultura e tu-
fare perché l’opera di Laquida- rismo del Comune, conferma
ra possa rientrare in un proget- l’intenzione di dare visibilità al-
to più ampio della semplice le idee che circolano: “I ragazzi
proiezione singola. Magari una hanno slancio, voglia e intra-
rassegna, che coinvolga giova- prendenza, è positivo creare sti-
Nella foto centrale la battaglia tra ni registi e fornisca una chiave moli alla discussione e curare
per raccontare il territorio. una delle arti del nostro tempo”.
gli umanoidi Na’vi del pianeta Giovanna Errede, presidente Però lascia intendere che prima
Pandora e gli invasori umani. dell’associazione, sforna idee bisognerà fare i conti con il bi-
Nelle due foto piccole che riportano in primo piano lancio di previsione del 2010 che
l’interesse della comunità ver- il Consiglio approverà a fine feb-
un dettaglio so il cinema. “L’idea sbagliata è braio. L’assessore alla cultura
dei due protagonisti, che qui i giovani non partecipi- Lucia Pretelli è cauta: “Certe ini-
la ragazza Na’vi Neytiri no attivamente alle iniziative. ziative ci piacciono molto. Ma
E’ esattamente il contrario, a non abbiamo ancora certezze
e Jake Sully. dire il vero: si fa troppo poco e la riguardo alle risorse che avremo
gente si lamenta. Sono gli stu- a disposizione, e con piccole ci-
denti i primi a dare suggeri- fre non si possono fare grandi
menti, a fare nuove proposte”. cose”.
Una delle novità potrebbe esse- manuelabaldi@hotmail.com

relazione con due donne. CINEMA NUOVA LUCE stallazione: “Nei ‘Totem’ qui Piazza della Repubblica in favore della popolazione
Una (Vera Fermiga) è una presenti, Arduini sembra lavo- Fino al 30 gennaio dell’Aquila colpita dal terre-
viaggiatrice come lui che lo NON PERVENUTO rare sulla potenzialità spazia- ore 10/12.30 moto dell’aprile del 2009.
spinge in un amore fatto di le dei suoi segni, sul loro pie- 15.30/17.30 L’autore è originario della pro-
albergi, appuntamenti volanti, Mostre garsi docili alle ragioni dell’ar- vincia dell’Aquila.
suggerimenti per cavarsela in redo. Il racconto si sviluppa in Perché questa mostra? Dopo
una vita per aria come la loro. verticale , i pannelli si inse- il sisma in terra d’Abruzzo
L’altra donna (Anna Kendrick) guono nel montaggio: forme “Scenzin” è andato nel suo
è una giovane rampante che modulari che possono ripro- territorio di origine e ha ripro-
ha inventato un metodo per dursi incessantemente come dotto immagini della devasta-
licenziare i lavoratori senza infinito dalla linea d’orizzon- zione dopo le scosse del ter-
incontrarli: basta un collega- INSTALLAZIONE te”. L’esposizione di pittura di ribile terremoto. Con il suo
mento in videoconferenza. DI SANTE ARDUINI Ascenzio Bianchi, in arte inconfondibile stile ha colto
Un sistema infame perfino Ingresso Teatro Sanzio, MOSTRA “Scenzin”, è una mostra all’in- alcuni scorci aquilani. Lo
per Ryan, che porta la ragazza Fino al 30 gennaio DI PITTURA segna della solidarietà. scopo dell’esposizione è quel-
in giro con sé per insegnarle il PER IL La rassegna, patrocinata lo di sensibilizzare le persone
mestiere. Scrive la storica dell’arte TERREMOTO dalla Provincia di Pesaro e al fine di contribuire alla rina-
Alla fine, però, sarà lui ad Silvia Cuppini nella scheda A L’AQUILA Urbino e dal Comune di scita dell’Aquila come centro
imparare la lezione... critica che accompagna l’in- Collegio Raffaello, Urbino, vuole essere un gesto culturale.

11
il Ducato

Il prorettore Stocchi assicura che il piano edilizio sarà pronto prima di marzo

San Girolamo, al via i lavori


Si faranno tutti gli impianti al piano terra e al primo. Ma il sogno è il recupero completo dell’intera area

FRANCESCO CIARAFFO centrali termica e idrica, il si- sulla carta. Mancano le risorse insieme al collega di studio Nelle foto
stema di riscaldamento, quel- per un’operazione così com- Sergio Ferri, non nasconde
lo antincendio e l’impianto plessa e costosa. E saranno ne- che sarebbe contento di essere sopra:

“B
isogna elettrico. Attualmente l’ex cessari studi tecnici approfon- coinvolto nel progetto di recu- a sinistra,
ottimiz- convento ospita un laborato- diti per capire quale possa es- pero completo, ma dà la prio- com’è ora
zare gli rio di restauro che occupa la sere la destinazione d’uso mi- rità alla città. “Siamo urbinati e
spazi per parte della chiesa. Quando i la- gliore per San Girolamo. ci piacerebbe che San Girola- l’esterno di
miglio- vori si sposteranno in questa Il prorettore per il futuro pen- mo fosse ristrutturato a pre- San Girolamo;
rare la spazio, il laboratorio traslo- sa ad un bando di gara: “Molti scindere dal nostro coinvolgi- a destra, un
funzionalità”. Sono le linee cherà nella zona dove le opera- architetti – dice Stocchi - vor- mento come studio. Sarebbe
guida che il professor Vilberto zioni di restauro saranno già rebbero firmare un progetto importante per far conoscere progetto di
Stocchi ha adottato per stu- state completate. nella nostra città. E come Uni- una zona di Urbino che oggi è recupero
diare il nuovo piano di svilup- Il ‘piccolo passo’ che si sta per versità sarebbe bello confron- spesso deserta e, più in gene- studiato dagli
po dell’università. Come pro- compiere riguarderà circa tare idee diverse e scegliere la rale, per rivitalizzare una città
rettore vicario con delega alle 2.150 metri quadri tra primo più intelligente”. che langue sempre di più”. architetti
relazioni esterne e allo svilup- piano e piano terra e costerà Certo l’architetto Feligiotti, francescociaraffo@libero.it Feligiotti e Ferri
po, è lui che si sta occupando 1.674.000 euro. La ditta Aggi di
del patrimonio edilizio uni- Melfi che ha vinto la gara d’ap-
versitario, del suo recupero e palto, infatti, ha garantito un
della sua rivalutazione.
Gli interventi riguarderanno
ribasso del 38% sulla base d’a-
sta di 2.700.000 euro, frutto del
Eletto il presidente del Consiglio degli studenti
molte delle attuali sedi didat- finanziamento della Regione,
tiche: la realizzazione della
nuova facoltà di Scienze mo-
torie con relativa valorizza-
zione dell’area del Petriccio e
il recupero di alcuni soffitti di
particolare interesse storico e
della Provincia e dell’Univer-
sità. I lavori dureranno 2 anni,
ma già si pensa al dopo. Il pro-
fessor Stocchi non si sbilancia,
però immagina un piano di re-
cupero completo dell’intera
“Quattro obiettivi essenziali”
artistico a pa- struttura. zione della cittadinanza studentesca e delle com-
MATTEO FINCO
lazzo Albani, se-
de degli Istituti
Ottimizzare Lo studio di ar-
chitetti Feligiot-
missioni paritetiche, ristrutturazione dei collegi.
“Abbiamo già migliorato la convenzione con l’A-
gli spazi:
I
di Filosofia, Ar- ti e Ferri, che si l Consiglio degli studenti dell’Università di Ur- driabus per il trasporto dei disabili: Università ed
cheologia e sto- occuperà della bino (l’organo collegiale di rappresentanza de- Ersu hanno destinato circa 8 mila euro in più ri-
ria dell’Arte. Il
piano di svilup-
un obiettivo prima parte dei
lavori, ha stima-
gli studenti con poteri consultivi) ha un nuovo
presidente: è Stefano Paternò, eletto il 20 gennaio
spetto al passato” dice Paternò. “I collegi vanno
salvaguardati: abbiamo presentato (insieme a
con 22 voti su 40.
po completo sa-
rà pronto prima
è unire uffici to che la ristrut-
turazione com- L’elezione si era resa necessaria dopo le dimissio-
Università Riformista) un reportage fotografico
che segnalava alcune zone pericolanti, che sono
della fine di pleta costereb- ni, a ridosso di Natale, di Riccardo Capone. state isolate”. Le commissioni paritetiche, già pre-
marzo, assicura e segreterie be altri 3 milioni Oltre a doversi mettere d’accordo su un nuovo pre- senti nelle Facoltà di Farmacia e Lingue, permet-
il professor di euro circa. sidente, nel frattempo, occorreva decidere chi terebbero una partecipazione più diretta degli stu-
Stocchi, ma nel palazzo Una spesa che avrebbe pronunciato il tradizionale discorso all’i- denti nell’organizzazione della didattica. “La ri-
qualche idea c’è c o n s e n t i re b b e naugurazione dell’anno accademico. Un vuoto chiesta di istituire un consigliere aggiunto in Co-
già. del Rettorato all’Università di normativo, infatti, non permetteva di capire chi mune, in rappresentanza degli studenti, era il fio-
Molto ruota in- disporre di 5.500 dovesse essere. Alla fine re all’occhiello delle For-
torno al recupero dell’ex con- metri quadri lordi in più, cioè l’onore era toccato al vice- miche”. Peccato che la
vento di San Girolamo e alle lo spazio calpestabile e quello presidente Leonello Peru- coalizione che aveva otte-
modifiche a palazzo Bonaven- occupato dai muri. Spazio che, gini, anche se i consiglieri nuto nell’aprile scorso la
tura, sede dell’attuale Retto- assicura il professor Stocchi, appartenenti all’associa- maggioranza dei rappre-
rato. Il progetto è quello di tra- sarà destinato agli studenti. zione Fuorikorso avevano sentanti si sia dissolta quasi
sformare quest’ultimo nel La struttura, ex convento ep- protestato, non ritenendo subito, con l’uscita di Fuori-
“Palazzo dell’Università”. Qui poi carcere, offre “un ottimo il capogruppo di Azione korso, l’ingresso di Insieme
oggi al terzo piano c’è un di- sistema di comunicazione sia Universitaria (vedi tabel- per Economiae il cambio del
partimento di chimica biolo- in verticale che in orizzontale, la) espressione di una nome (Università è Futuro).
gica e al piano terra una bi- molte scale per salire e scende- maggioranza condivisa. Nonostante queste vicen-
blioteca. Domani dovrebbero re, e molti punti d’ingresso - Nella stessa occasione c’e- de, finora in Consiglio si è
trovare spazio gli uffici ammi- spiega l’architetto Sergio Feli- ra stato il breve discorso trovato un equilibrio fon-
nistrativi, il servizio finanze e giotti – e potrebbe essere idea- fuoriprogramma del col- damentale, che speriamo
le segreterie degli studenti. le per unire il sistema delle bi- lettivo dell’aula autogesti- continui con il nuovo pre-
L’idea è quindi quella di con- blioteche”, che oggi a Urbino ta C1, che aveva criticato la sidente”, dice Daniele De
centrare tutte le sedi ammini- sono invece sparse. Il progetto riforma Gelmini e la ri- Gabriele, di Confederazio-
strative in un’unica zona. Spo- degli architetti urbinati preve- strutturazione del sistema del Welfare. “Abbiamo ne degli Studenti. Dello stesso parere Salvatore
stare il dipartimento, grande de inoltre il recupero di tutto il approfittato del momento di visibilità per avere un Sammartino e Raffaele Moresco di Università Ri-
circa mille metri quadri, e la giardino fuori dall’ex conven- impatto sui media e tentare di sbloccare l’agenda formista: “Il Consiglio ha lavorato quasi sempre al-
biblioteca infatti significa tro- to per ottenere uno spazio sot- politica” dice Rafael Campagnolo, portavoce del l’unanimità”. “Capone godeva del nostro appog-
vare altri spazi idonei. E così il tostante molto grande e fun- collettivo. gio”, dice Alberto Sofia, capogruppo di Fuorikorso,
discorso si sposta su San Giro- zionale. Molti consiglieri sono schierati politicamente. “e con lui abbiamo assegnato i Fondi per le attività
lamo, l’ex convento proprio Un’idea di centralizzazione “Ma le politiche universitarie sono diverse da socio-culturali (finanziando i progetti di 12 asso-
alle spalle del Magistero. Qui che si sposa con le linee guida quelle governative”, dice Perugini. E infatti tutte le ciazioni) e il bando per le 150 ore”, che sono le uni-
stanno arrivando gli operai del professor Stocchi. Nulla coalizioni condividono un programma comune, che due materie su cui l’approvazione del Consi-
per iniziare i lavori che riguar- però è ancora deciso e per ora i che il nuovo presidente riassume in quattro punti: glio è vincolante.
deranno l’impiantistica: le progetti rimangono disegnati tutela dei diritti alla mobilità dei disabili, promo- fincomatteo@gmail.com

12
UNIVERSITÀ
Studenti stranieri trascorrono l’estate a Urbino e fanno i giornalisti in città

Ecco il “Ducato” americano


Ma non c’è solo chi arriva. Per chi vuole volare oltre oceano tante destinazioni, dall’Alaska a Washington

SILVIA SACCOMANNO Borse di studio per giovani balcanici

U
n volo lungo set-
te ore, carta e
penna alla mano
p e r i n d a g a re
una città antica e
ricca di fascino.
Un futuro
The Institute for Education in
International Media (“iei Me-
dia”), con alcune università
americane, organizza una se-
che guarda a Est
conda spedizione giornalistica
nella città ducale. LORENZO ALLEGRINI
L’anno scorso, nel mese di lu-
glio, 25 ragazzi americani si so-

L’
orizzonte dell’Ateneo di Urbino è rivolto a Est, oltre l’Adria-
no aggirati per Urbino appun-
tico: il consiglio d’amministrazione dell’Università ha ap-
tando prezzi, qualità del cibo e
provato cento borse di studio per studenti provenienti da
del vino, colori, immagini e sen-
Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Montenegro e Serbia. Si
sazioni sui propri taccuini.
tratta di un incentivo all’internazionalizzazione, uno dei punti del
Hanno esplorato la città, man-
programma del Magnifico Rettore Stefano Pivato. Ma è anche un
giato la tipica crescia ducale e
consolidamento: infatti, circa la meta degli iscritti stranieri all’U-
fermato persone per strappar
niversità ducale proviene dai paesi balcanici.
loro un’intervista o una foto. Poi
La decisione è stata presa all’unanimità dal consiglio di ammini-
hanno messo il loro giornalino
strazione del 20 novembre scorso: le cento borse verranno asse-
in rete (www.inurbino.net) e
gnate tra il 2010 e il 2014, venticinque per ogni anno accademico.
distribuito copie cartecee. Una
Gli studenti dei paesi balcanici saranno esentati dal pagamento
è finita anche tra le mani di Du-
delle tasse universitarie. Le borse riguarderanno solo lauree ma-
stin Hoffman, venuto per girare
gistrali, ovvero il biennio specialistico, per i corsi di “Comunica-
lo spot della Regione.
zione interculturale d’impresa” (Facoltà di Lingue e letterature
Quest’anno il progetto riparte e
straniere), “Geologia applicata al territorio” (Scienze e Tecnolo-
sul sito www.ieimedia.com so-
gie) e “Tecniche di Conservazione e restauro dei Beni culturali”
no già disponibili i dettagli: co-
(Lettere). Il bando con i requisiti richiesti ai candidati è ancora in
sti, modalità di partecipazione e
preparazione. Ma si sa già che l’iniziativa verrà resa pubblica il
abilità da apprendere tra cui
prossimo 15 aprile, in coincidenza con la presentazione di un ma-
scattare foto e lavorarle al com- ri, Montana, Washington. Pro- mande”, spiega Fabrizio Maci, ster internazionale in restauro artistico, preparato con la collabo-
puter, fare riprese digitali, saper prio nel Montana è stato Giulio direttore dell’Ufficio relazioni razione del ministro albanese per i Rapporti con l’Unione Euro-
disegnare pagine web, lavorare Volpin, un ragazzo di 21 anni, internazionali. “E’ un peccato pea Melinda Bregu. Che ha, guarda caso, conseguito il dottorato
in gruppo e imparare un po’ la studente di chimica e tecnolo- perché è un’opportunità incre- in Sociologia qualche anno fa proprio a Urbino.
nostra lingua. Gli studenti, in- gia farmaceutica, partito ad dibile di conoscenza e di con- “Risale a un decennio fa la nascita dell’iniziativa Adriatico-Ioni-
fatti, sono accompagnati dai lo- agosto e tornato a dicembre. fronto. Senza considerare l’of- ca, che ha intensificato i rapporti culturali ed economici tra Italia
ro docenti che seguono il pro- Fresco fresco d’America, Giulio ferta varia e le agevolazioni fi- e paesi balcanici – spiega il responsabile dell’internazionalizza-
getto con il supporto di laurean- racconta che “l’organizzazione nanziarie di cui si può disporre”. zione dell’Università Giuseppe Giliberti – quest’anno la presi-
di italiani nel ruolo di assistenti è fantastica. Prima di partire ti Martedì 2 febbraio è il termine denza di turno spetterà ad Ancona, e il progetto delle borse di stu-
o traduttori. L’iniziativa di “iei inviano il programma e quando ultimo per afferrare al volo una dio è inserito in questo quadro che ci apre al Mediterraneo, e in
Media” è nuova, ma da già da arrivi ti vengono a prendere al- delle 16 borse messe a disposi- questo Urbino è già due passi avanti a tutti gli altri atenei marchi-
tempo Urbino accoglie studen- l’aeroporto. Non serve un gran zione dall’Ersu: 1 soggiorno per giani e italiani”. Giliberti si riferisce al progetto dell’European Me-
ti americani nel Montefeltro, si- livello di inglese perché si impa- 6 mesi nel New Jersey, 12 posti diterranean University avviato dalla Carlo Bo insieme alle uni-
stemandoli nelle strutture del- ra facilmente sul posto. C’è vitto per un periodo estivo o 2 sog- versità di Haifa (Israele), Maribor (Slovenia) e Susse (Tunisia) e a
l’Università e mettendo a dispo- e alloggio pagato. Di tasca mia, giorni semestrali a New York e 1 cui l’anno scorso hanno aderito altri 130 atenei.
sizione la mensa con prezzi age- in sei mesi, ho tirato fuori più o posto per un anno sempre nella L’Università di Urbino ha già una marcata identità balcanica: nel-
volati. Con il programma Isep, meno1.300 euro tra volo, visto, Grande Mela. l’anno accademico 2009/2010, su 903 iscritti stranieri ben 429
ad esempio, ogni anno la città libri e altre cose. Abbiamo fatto E questo per chi parte. Tra chi ar- provengono da quell’area e la stragrande maggioranza di loro
ospita per sei mesi alcuni ragaz- barbecue a casa dei prof e guar- riva ci saranno, come tutti gli (332) è originaria della Grecia; seguono gli studenti albanesi (80)
zi e ne invia altrettanti all’estero. dato le partite di football insie- anni, gli studenti di musica del- e i croati (7); all’appello mancano solo gli studenti Macedoni, pre-
Per chi decide di volare oltre me”. Un’esperienza fantastica, l’Art Connects International senti comunque negli scorsi anni accademici. Ma i dati comples-
oceano, la scelta è tra circa 140 letta con gli occhi di Giulio, che della Florida. Teatri già prenota- sivi mostrano come dal 2007 il numero degli iscritti balcanici sia
università distribuite in Alaska, però in pochi colgono. “Que- ti, quest’estate, per i loro con- rimasto sostanzialmente stabile a fronte di una crescita di stu-
Arizona, California e poi, in or- st’anno c’erano 6 borse di studio certi in giro per le Marche. denti stranieri di 137 unità. Con nuove borse si può fare di meglio.
dine alfabetico, altre 40 destina- Isep e sono arrivate solo 4 do- silviasaccomanno@email.it lorenzoallegrini@libero.it
zioni fino ad arrivare a Missou-

13
il Ducato

I campi di gioco in zona piscina comunale. Il sintetico al chiuso... E quello all’aperto durante una giornata di neve

Giocare a tennis a Urbino è un’impresa. Tutta colpa della scarsità di strutture

Prendi la racchetta e aspetta


Funzionano solo i campi gestiti da Atp. Quelli dei collegi invece hanno il manto a pezzi da più di dieci anni

LUCA FABBRI l’Annunziata. Queste strutture macchina e andare fino a Fermi- per gli appassionati di questo ché tanto non sarà mai possibile:
sono gestite dall’Associazione gnano, che da meno di un anno si sport. “Da noi il tennis ha sempre vuoi perché quella è una zona
battutissima dal vento e i palloni

P
er fare una partita di Tennis Piansevero (Atp), che in è dotata di un’eccellente struttu- avuto un ottimo seguito”, prose-
tennis a Urbino ci vuo- via dell’Annunziata ha sede so- ra con due campi da gioco, risto- gue Stulzini. “Nell’inverno 2005 di copertura non tengono, vuoi
le la pazienza di un ciale e spogliatoi. Poi ce ne sono rante e maxischermo per guarda- avevamo 122 iscritti, oggi sono perché è pieno di vincoli paesag-
missionario. Scarsità altri due che fanno parte dei Col- re le partite. Ma anche qui stessa quasi 200. Nel 2009 abbiamo regi- gistici”. Stuzzicato sull’argomen-
di strutture, terreni di legi della Vela. In totale quindi musica, bisogna prenotare con strato un incremento del 30% di to Gaetano Partipilo, presidente
gioco caduti in disuso fanno 5 campi da tennis. Potreb- largoanticipo perché spesso è du- ore giocate. Nei giorni infrasetti- del Cus, risponde: “Stulzini ha ra-
e campi perenne- bero sembrare ra trovare libero. manali dalle 12 fi- gione quando di-
ce che il tennis a
mente occupati
costringono lo
Stulzini: sufficienti per
una città delle di-
Agli amanti di questa disciplina
non resta attendere il progetto
no alle 23 non si
trova un buco libe-
Partipilo: Urbino va soste-
ro. Rimane qual- nuto. Però dimen-
sportivo di turno a
tirare fino a orari
“Il Cus mensioni di Ur-
bino. E invece no.
messo a punto da Comune di Ur-
bino e Atp. “Abbiamo preso un im- cosa solo la matti- “I nostri sono tica che le struttu-
I terreni di gioco pegno con Atp - ha detto Maria na quando la gen- re Atp non fanno
incivili per impu-
gnare la racchetta
dovrebbe gestiti dai collegi Clara Muci, assessore al Bilancio - te lavora, oppure il fondi parte dell’univer-
hanno un manto per realizzare altri due campi da sabato sera o la do- sità e quindi non
e iniziare il match.
Lo stato dell’arte è
aiutarci e non disastroso per- gioco entro la fine dell’anno. Le menica”. pubblici, possiamo girare
questo: di fronte ché non sono spese saranno divise in parti che In un paese dove loro fondi pubbli-
all’aumento della ristrutturare usati da più di un dobbiamo ancora definire. Ci so- non c’è un cam- vogliamo ci.
domanda di ten- decennio. In città no tantissimi iscritti e le strutture pione neanche a Partipilo ha spie-
nis registrato negli i suoi c’è solo un circolo attuali sono insufficienti per farli pagarlo dai tempi lavorare gato perché con-
ultimi anni, Urbi- tennis a cui rivol- giocare tutti”. di Panatta, fa stra- tinuare a puntare
no è impreparata a impianti” gersi, Atp, che da Se le previsioni dovessero essere no tutta questa vo- per i collegi” sui campi dei col-
legi. “Il comitato
soddisfare le esi- qualche tempo rispettate, il campo in terra rossa in glia di tennis. “E’
genze di sportivi e appassionati. non riesce più a far fronte alla mo- via dell’Annunziata sarà abban- uno sport che in Italia piace perché dello sport universitario ha ap-
Questa situazione un po’ sgan- le di prenotazioni. Ancora: i due donato e Atp farà armi e bagagli lo puoi giocare sempre, a qualsiasi provato un progetto di massima
gherata è destinata a durare al- campi in sintetico distano più di per trasferirsi in zona Varea. “L’ac- età. Urbino è piena di studenti e per ristrutturare quei terreni di
meno fino alla fine del 2010, un chilometro da spogliatoi e se- cordo - ha spiegato Giuseppe Stul- sportivi che ci chiamano per gio- gioco. Probabilmente verranno
quando (forse) dovrebbero esse- de dell’Atp: questo vuol dire che, zini, segretario di Atp - prevede che care ma puntualmente non ri- solo rifatti manti e spogliatoi,
re costruite nuove aree da gioco. fatte salve le prenotazioni telefo- le strutture diventino quattro, due usciamo ad accontentarli tutti”. mentre i campi resteranno all’a-
Se vogliamo raccontarla tutta, niche, uno deve riservare il cam- in terra rossa e due in sintetico. Du- Stulzini chiama in causa l’univer- ria aperta, per poterli usare nei tre
qualche campo Urbino ce l’ha. Ce po e cambiarsi in un posto e gio- rante l’inverno tre saranno coper- sità. “Il Cus dovrebbe pensare ai mesi estivi”. E gli altri nove mesi?
ne sono due in sintetico in zona care in un altro. Una vera scoccia- te con i palloni, mentre d’estate ne suoi studenti e darci una mano. “Per il momento mancano i soldi
Varea, vicino alla piscina comu- tura specie d’inverno. terremo al chiuso solo una per Lascino perdere l’idea di rimette- per fare di più”.
nale e uno in terra rossa in via del- L’unica alternativa è prendere la quando piove”. Una vera manna re in sesto i campi dei collegi per- lukf83@gmail.com

14
SPORT

A marzo Flavio Falzetti tornerà a giocare con l’Urbino dopo 11 anni di malattia

Dall’inferno al centrocampo
Per un linfoma diagnosticato dopo un malore nel gennaio ‘99 e due ricadute, 43 cicli di chemioterapia
ni indebolite dalle infinite e tornata.
FEDERICO DELL’AQUILA fortissime terapie. Però lui, Trentaquattro anni suonati
Flavio, vuole riuscirci, e si sta (non pochi per un calciatore),

Q
uella partita del preparando duramente per un linfoma diagnosticato a 27
gennaio 1999 la quella che lui stesso definisce e due ricadute che l'hanno te-
r i c o rd e r à p e r "la partita più dura di questi 11 nuto lontano dai campi per
tutta la vita. Era anni, la sfida più complicata moltissimo tempo. La sua car-
il decimo minu- che abbia mai affrontato". riera era praticamente finita lì,
to del secondo Insomma, la malattia è già alle in quella serie e in quella squa-
tempo di Riccio- spalle, anche se in realtà è fini- dra che non gli apparteneva-
ne-Monturanese quando, al- ta da poco, o per lo meno le sue no, pensavano tutti, lui com-
zando il braccio per chiedere complicanze. Solo la scorsa preso. E invece no, per niente.
all'arbitro la sospensione del estate Flavio era praticamente Ancora una volta dimostra la
gioco, si accasciò a terra per un paralizzato, aveva mani e pie- sua forza d'animo.
forte dolore alla schiena. di completamente ustionati Il 28 gennaio dello scorso an-
"Chissà che cos'è?", pensò in dalle terapie. Ma a settembre no presenta il libro che rac-
quel momento Flavio Falzetti, era già in piedi. conta la sua vita, "Il calcio ol-
all'epoca mediano della Mon- Ne ha dimostrata di forza d'a- tre il 90°", a Civitavecchia, in-
turanese. nimo e di volontà Flavio in tut- sieme al commissario tecnico
La partita finì 0-0, un mezzo ti questi anni. Altri avrebbero dell'Italia Marcello Lippi. Se-
passo falso da riscattare subi- mollato molto prima. Si, per- guono diverse presentazioni
to. A cominciare dalla partita ché dopo i primi due anni di del volume, tra cui una, nelle
successiva: "Chissà se potrò cure, tutto sembrava tornato Marche, dove conosce l'asses-
giocarla?" fu il pensiero suc- alla normalità, tanto che nel sore regionale ai Lavori Pub-
cessivo. Purtroppo non era un 2001 riuscì a giocare di nuovo, blici, l'urbinate Gianluca Car-
semplice infortunio, ma molto ancora nella Monturanese, e ai rabs. Insieme a lui e a Mauro
di più: un maledetto linfoma livelli di prima (serie D). Solo Andreani, ex presidente del-
che lo costrinse a lasciare il una partita però, condita pe- l'Urbino Calcio e vecchio ami- Flavio Falzetti quando giocava con la Monturanese
calcio giocato a soli 27 anni. raltro da un gol, contro il Rena- co di Flavio, nasce l'idea di tor-
Forse, col senno di poi, non to Curi. Ma si trattava di un'il- nare in campo.
avrebbe mai voluto saperlo. lusione. La malattia torna e lo Un'idea che si tramuterà in anche a Roma e Milano, è stato rio" da lui creata in memoria di
Oggi, dopo 11 anni di sofferen- tiene lontano dai campi sta- realtà fra poche settimane, ampliato, con la collaborazio- due compagni di terapia che
za, il male sembra definitiva- volta per tre anni. Dal 2004 al quando, a marzo, cercherà di ne del giornalista Francesco non ce l'hanno fatta.
mente debellato. E lui, Fulvio, 2006 viene ingaggiato dall'El- aiutare proprio l'Urbino Caremani, fino a diventare un Sulla sua storia, presto, verrà
non ci ha pensato due volte, è pidiense, in Promozione. (squadra, peraltro, nella quale libro, che vuole essere allo girato anche un film, ambien-
più che sicuro, sui campi da Nonostante il doppio salto in- aveva già militato), a conser- stesso tempo da esempio e tato anche a Urbino. Ma di Fla-
calcio vuole tornare, anche se dietro di categoria colleziona vare l'attuale categoria, l'Ec- guida per le persone affette dal vio si continuerà a parlare, ol-
solo per un ultimo saluto. Per- solo 15 presenze in due anni. cellenza. male che ha tormentato Flavio tre che per il film, anche per le
ché a 38 anni e dopo tutti i pro- Troppo poche per un giocato- Nel suo libro Flavio racconta la per undici lunghissimi anni. sue prestazioni in campo. E a
blemi di salute che ha avuto è re della sua classe che aveva sua drammatica esperienza Per diffondere il suo messag- chi gli chiede se spera e pensa
difficile ricominciare. sempre militato nel primo gra- fatta di 43 cicli di chemio e di- gio Flavio ha dato vita, insieme di vincere ancora qualcosa lui
Con i suoi tendini fortemente dino del calcio dilettantistico, versi di radioterapia. Nato co- all'ematologo Nando Scarpel- risponde: "Sono 11 anni che
colpiti da un farmaco speri- al confine con quello profes- me un opuscolo distribuito li, a una fondazione che porta vinco la coppa del mondo…
mentale peraltro risultato poi sionistico. Chiaro che qualco- nei day-hospital oncologici il suo nome, evoluzione del- quella della vita".
inefficace, con le sue cartilagi- sa non andava: la malattia era nelle Marche, in Umbria ma l'associazione "Gianni e Vale- federicodellaquila@libero.it

La presentazione prima del big-match contro Pavia del 14 febbraio prossimo


Pallavoliste
per Haiti:
calendario
da sexy
pompiere

D
ue mesi fa la maggior
par te degli italiani
avrebbe confuso Haiti
con Tahiti. Oggi dopo il terre-
moto si moltiplicano ovunque
le manifestazioni di solidarietà
e nemmeno Urbino si tira indie-
tro. Le pallavoliste della squa-
dra di A1 Chateaux d'Ax, com-
plice il turno di riposo nel pe-
nultimo week-end di gennaio,
hanno mollato calzoncini e gi-
nocchiere per (s)vestirsi da vigi-
li del fuoco sexy e realizzare una
serie di scatti che finiranno in
un calendario. I proventi an-
dranno ai disgraziati di Haiti
colpiti dal sisma. Ogni mese sa-
rà composto da una foto grande
e tre-quattro più piccole. Il Du-
cato è riuscito a ottenere in an-
teprima qualche scatto esclusi-
vo del backstage. (l.f.)

15
il Ducato MASS MEDIA

Nel 2010 oltre 700 giornalisti con più di 56 anni dovranno lasciare le redazioni

Se si prepensiona la qualità
Gli editori: “Eviteremo lo svuotamento”. ll Cdr del Corriere della Sera: “A rischio la professionalità nei giornali”
nato, invece, in redazione si crea
GIORGIO MOTTOLA un vuoto e basta”. Al Messaggero
sono 48 gli esuberi con più di 56

V
ito Faenza è uno anni. Quando, alla fine del 2010, i
dei circa 700 gior- tagli saranno compiuti, l’organi-
nalisti italiani che co della redazione romana sarà
nei prossimi mesi ridotto di un terzo. Secondo Mo-
verranno “rotta- rabito, “non c’era bisogno di tutti
mati”, con l’ondata questi prepensionamenti. Il pas-
di prepensionamenti. Ha ses- sivo del Gruppo Caltagirone è in-
santuno anni e da quasi quaran- feriore a quello del freepress Leg-
ta fa questo mestiere. Lavora al go. Quest’ultimo, però, non ha
Corriere del Mezzogiorno, il dor- mandato a casa nessuno dal mo-
so campano del Corriere della mento che ha una redazione gio-
Sera, dopo una vita passata all’U- vane. Il nostro editore invece ne
nità. Vito Faenza è uno di quei ha approfittato per liberarsi dei
giornalisti che sa le cose prima più anziani che hanno gli stipen-
che accadano. A svegliarlo all’al- di più costosi”.
ba è spesso la telefonata del capo In periodo di crisi dell’editoria,
della Squadra mobile che gli an- l’abbassamento dell’età medie
nuncia le operazioni effettuate nei giornali, ad avviso di Giovan-
durante la notte. Per i colleghi in ni Bocci Artieri, direttore di
redazione è meglio di Wikipedia: Scienze delle comunicazioni a
di ogni avvenimento conosce i Urbino, può essere un’opportu-
precedenti, sa subito dirti con chi nità: “Basta guardare al caso del-
parlare e dove cercare; è come la Stampa, dove una direzione
un’emeroteca portatile. Uno de- giovane ha consentito al giorna-
gli autori dei testi che Roberto Sa- le di proiettarsi più seriamente
viano recita su Raitre, durante gli sul multimediale e su temi come
speciali di Fazio, si rivolge quasi l’ambiente e l’estero, trascurati
sempre a Vito Faenza per le rico- dagli altri. Tuttavia, deve esserci
struzioni storiche sulla camorra davvero uno scarto generaziona-
casertana. E guai a pensarlo co- le. Se a prendere il posto dei cin-
me un Matusalemme tecnofobi- quantenni sono dei quarantenni
co aggrappato alla macchina da
scrivere. Al Corriere del Mezzo-
giorno, infatti, Faenza si occupa
da un paio di anni del sito web e,
da solo, cura la pagina Facebook
del giornale. Ma da settembre, il
suo giornale ha deciso di fare a
meno di lui.
Per il biennio 2009-2010, secon-
do al Federazione nazionale del-
la stampa italiana, sono previsti
oltre 1000 prepensionamenti.
Già a novembre erano coinvolti
oltre 600 giornalisti: nel conto,
frustrati da anni di attesa, cambia
poco”. Nei giornali però si teme
che lo “svecchiamento” compor-
ti un danno alla qualità del pro-
dotto finale. Innanzitutto perché
il numero dei lavoratori diminui-
sce, ma non si riducono i livelli di
produzione: il numero di pagine,
infatti, rimane invariato, anche
se a riempirle c’è meno gente. “E
poi si disperde un grosso patri-
monio di esperienza e di memo-
ria storica, costringendo, in alcu-
ni casi, a ripartire da una tabula
’’
’’
però, vengono considerate an- rasa”, dice Paola D’Amico, che fa
che le casse integrazioni e i con- parte del comitato di redazione
tratti di solidarietà. Nel 2010 do- del Corriere della Sera. Nel quoti-
vrebbero esserci altri 700 pre- diano di via Solferino, l’editore
pensionamenti. I giornali si proponeva 90 prepensionamen- Il prepensionamento è peggio della
svuoteranno dei redattori con ti, il Cdr è riuscito ad ottenerne
più di 56 anni. L’età media delle 47. “Abbiamo preferito – dice rottamazione. Si lascia uno spazio
redazioni si abbasserà vertigino- D’amico – rinunciare ad una se-
samente, ma si perderanno im- rie di benefit e ridurre gli sprechi. vuoto nelle redazioni e basta
portanti professionalità, come Il problema non era solo salvare il
quella di Vito Faenza per l’ap- posto a dei colleghi ma evitare
punto. E il ricambio generazio- l’impoverimento della redazio-
nale, che dovrebbe conseguirne, ne, sul piano dell’organico, ma SELEZIONATO LO SPECIALE SULL’IMMIGRAZIONE
non va assolutamente dato per soprattutto della qualità”. Carlo
scontato. Il prepensionamento è Malinconico presidente della Fe-
infatti un ammortizzatore socia-
le, una misura emergenziale che
derazione degli editori non nega
che questo rischio si possa corre-
Ifg in onda su Radio Tre
viene adottata dalle testate, che re: “Bisogna evitare lo svuota-
abbiano dichiarato lo stato di cri- mento di queste professionalità Non solo difficoltà di integrazione, ma anche amore, soddisfazione nel lavoro e conviven-
si. Ha due immediate implicazio- e fare in modo che ci si limiti ad
ni: il blocco delle assunzioni per una riduzione quantitativa. Mi za religiosa. L’inferno dei profughi nel porto di Ancona e la felicità di un operaio albanese
due anni e, di conseguenza, la ri- auguro che i quarantenni abbia- che nelle Marche è riuscito a diventare imprenditore. Sono solo alcune delle storie, rac-
duzione dell’organico.“Il pre- no fatto un adeguato training. La
pensionamento – spiega Fabio crisi c’è, è impossibile negarlo.
contate dallo speciale radiofonico“Il nuovo volto dell’Italia. Immigrati nelle Marche”, rea-
Morabito, membro del Cdr del Ma bisogna trovare il modo per lizzato dalla Scuola di Giornalismo di Urbino. Andrà in onda su Radio Tre il 30 gennaio
Messaggero e presidente di Asso- far quadrare i conti. Per non pe- alle ore 19. Lo speciale ha partecipato al concorso Rai “Il cantiere” ed è stato seleziona-
stampa romana - è molto peggio nalizzare la qualità bisgna favori-
di una rottamazione. Un’auto- re nelle redazioni il passaggio di to tra i lavori presentati dalle Scuole di Giornalismo di tutta Italia sullo stesso tema.
mobile viene rottamata perché conoscenze ed esperienze da
se ne acquista un’altra. Quando una generazione all’altra”.
un giornalista viene prepensio- gior.mottola@gmail.com

ASSOCIAZIONE PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO, fondata da Carlo Bo. Presidente: STEFANO PIVATO, Rettore dell'Università di Urbino "Carlo Bo". Vice:
GIANNETTO SABBATINI ROSSETTI, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche. Consiglieri: per l'Università: BRUNO BRUSCIOTTI, LELLA MAZZOLI, GIU-
SEPPE PAIONI; per l'Ordine: STEFANO FABRIZI, DARIO GATTAFONI, CLAUDIO SARGENTI; per la Regione Marche: SIMONE SOCIONOVO, LEONARDO FRATERNALE;
per la Fnsi: GIOVANNI GIACOMINI, GIANCARLO TARTAGLIA. ISTITUTO PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO: Direttore: LELLA MAZZOLI, Direttore emerito: ENRI-
CO MASCILLI MIGLIORINI. SCUOLA DI GIORNALISMO: Direttore: RAFFAELE FIENGO
IL DUCATO Periodico dell'Ifg di Urbino Via della Stazione, 61029 - Urbino - 0722350581 - fax 0722328336 www.uniurb.it/giornalismo; e-mail: reda-
zione.ilducato@uniurb.it Direttore responsabile: RAFFAELE FIENGO Stampa: Arti Grafiche Editoriali Srl - Urbino - 0722328733 Registrazione Tribunale
Urbino n. 154 del 31 gennaio 1991
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