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IL TAVOLO DAVORIO

Musica di A. Virgilio Savona


Testo tratto da Decimo Giunio Giovenale, Satira XI
Libera traduzione di A. Virgilio Savona

INTRO: DOm FAm SIb MIb DOm FAm SOL7 DOm

DOm
Se vai nelle case ricche
SIb
la cena non sa di niente,
DOm
il pesce non sa di niente,
SIb
la carne non sa di niente,
FAm
persino profumi e fiori
DOm
emanano solo puzza
SOL
se non ci si siede tutti
DOm SOL DOm
a un tavolo davorio.

LAb MIb
Un tavolo davorio
SOL7 DOm
su un leopardo davorio
FAm DOIm
con la bocca spalancata,
SOL7 DOm
una bocca smisurata.
LAb MIb
Un tavolo comprato
SOL7 DOm
alle porte dEgitto,
FAm DOm
un bel tavolo elegante
SOL7 DOm
fatto con denti delefante.

DOm
A me che non ho davorio
SIb
nemmeno pedine e dadi
DOm
n manici di coltelli,
SIb
son dosso persino quelli,
FAm
non capitato mai
DOm
di avere pietanze marce,
SOL
per me non mai un disastro
DOm SOL DOm
il sapore di un pollastro.

LAb MIb
Non ho il tavolo davorio
SOL7 DOm
su un leopardo davorio
FAm DOm
con la bocca spalancata,
SOL7 DOm
una bocca smisurata.
LAb MIb
Non ho il tavolo comprato
SOL7 DOm
alle porte dEgitto,
FAm DOm
un bel tavolo elegante
SOL7 DOm
fatto con denti delefante.

DOm
Mi manca persino un servo
SIb
che squarti montoni e lepri,
DOm
che squarti manzi e maiali
SIb
con tecniche speciali,
FAm
per quando mangio io
DOm
nellaria senti un profumo,
SOL
un profumo che si afferra
DOm SOL DOm
per tutta la Suburra.

LAb MIb
Non ho il tavolo davorio
SOL7 DOm
su un leopardo davorio
FAm DOm
con la bocca spalancata,
SOL7 DOm
una bocca smisurata.
LAb MIb
Non ho il tavolo comprato
SOL7 DOm
alle porte dEgitto,
FAm DOm
un bel tavolo elegante
SOL7 DOm
fatto con denti delefante. (bis)

FINALE: DOm FAm SIb MIb DOm FAm SOL7 DOm