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I MAGISTRATI

Musica di A. Virgilio Savona


Testo tratto da Gaio Tizio, frammenti
Libera traduzione di A. Virgilio Savona

INTRO: LAm REm FA MI LAm SOL FA MIm SOL LAm

LAm REm
Giocano ai dadi in allegre brigate
SOL DO MI/SI
tra stuoli di battone ben pagate,
LAm REm
ed alle quattro del pomeriggio
SOL DO MI/SI
spediscono uno schiavo per sondaggio,
LA REm
che vada al Foro e cerchi notizie,
SOL DO MI/SI
che riferisca i discorsi ascoltati,
LA REm
quanti contrari e quanti allineati,
MI
questa la vita
LAm REm FA MI LAm SOL FA MIm SOL LAm
dei magistrati.

LAm REm
Poi si dirigono verso la piazza
SOL DO MI/SI
perch non li si accusi di mollezza,
LAm REm
ma in ogni vicolo, lungo il cammino,
SOL DO MI/SI
si attaccano ad unanfora di vino.
LA REm
E, giunti al Foro, invitano affranti
SOL DO MI/SI
i testimoni ed i contendenti;
LA REm
poi, mentre quelli si stanno a sgolare,
MI
loro si assentano
LAm REm FA MI LAm SOL FA MIm SOL LAm
per orinare.

LAm REm
Quando ritornano sopra il palchetto
SOL DO MI/SI
dichiarano di avere udito tutto.
LAm REm
Poi si riuniscono per il giudizio
SOL DO MI/SI
e tra di loro non c mai uno screzio,
LA REm
perch si fermano unora a parlare
SOL DO MI/SI
di vini greci, di arrosti e fritture,
LA REm
di pesci grassi e di tordi infilzati,
MI LAm REm FA MI LAm SOL FA MIm SOL LAm
questa la vita dei magistrati.