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a cuia deI Cenlio COML
Adallanenli e sceIla deIIe iIIusliazioni
di Lucia IaIIavei
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!'Ita!Iann pcr studIarc









lesll sempllflcull per l'lnsegnumenlo dellu Slorlu lesll sempllflcull per l'lnsegnumenlo dellu Slorlu lesll sempllflcull per l'lnsegnumenlo dellu Slorlu lesll sempllflcull per l'lnsegnumenlo dellu Slorlu
(IV elemenlure e II medlu) (IV elemenlure e II medlu) (IV elemenlure e II medlu) (IV elemenlure e II medlu)
materiale elaborato nellanno 2000 dal Centro COME

nellambito della conven:ione tra
Provincia di Milano Settore Politiche Sociali
e
Caritas Ambrosiana cooperativa sociale 'Farsi Prossimo`

Presentazione

I materiali presentati sono stati elaborati durante il corso daggiornamento
PASSAPAROLA reali::ato dal Centro COME nel 1999.
Nellambito di questa ini:iativa di forma:ione un gruppo di lavoro, condotto da
Gabriele Pallotti e Rosa Pugliese, ha lavorato sul tema dellitaliano L2 per
studiare.
Per facilitare il percorso dapprendimento della lingua delle diverse discipline
si e deciso di sperimentare la metodologia della semplifica:ione dei testi di

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studio, riferiti in particolare ai contenuti dellarea storica.
I criteri ai quali il gruppo si e attenuto per rendere accessibili e comprensibili i
testi sono i seguenti.

1. le informa:ioni vengono ordinate in senso logico e cronologico,
2. le frasi sono brevi (20 / 25 parole) e i testi in media non superano le 100
parole,
3. si usano quasi esclusivamente frasi coordinate,
4. si fa molta atten:ione alluso del lessico, utili::ando solo il vocabolario
di base e fornendo spiega:ione delle parole che non rientrano nel
vocabolario di base,
5. il nome viene ripetuto, evitando i sinonimi e facendo un uso limitato dei
pronomi,
6. nella costru:ione della frase si rispetta lordine SJO (Soggetto, Jerbo,
Oggetto),
7. i verbi vengono per lo piu usati nei modi verbali finiti e nella forma
attiva,
8. si evitano le personifica:ioni, cosi ad esempio 'il Senato` diventa 'i
senatori`,
9. non si usano le forme impersonali,
10. il titolo e le immagini sono usate come rinfor:o per la comprensione del
testo.

Nel proporre questi materiali ci preme sottolineare alcuni punti.
i materiali proposti sono interessanti soprattutto per lapproccio metodologico
proposto e per latten:ione al criterio / guida della facilita:ione linguistica,
i materiali sono "aperti" a contributi, revisioni, integra:ioni,
i testi possono essere usati nella fase ini:iale per facilitare lapprendimento
dellitaliano L2 per studiare da parte degli alunni stranieri, ma non devono
completamente sostituire il percorso disciplinare comune a tutti gli alunni, che
ciascun insegnante trovera il modo di "facilitare".

Avvertenze d'uso

le unita didattiche, pur partendo dalle stesse indica:ioni, sono state elaborate
con stili diversi. alcune hanno una struttura piu narrativa, altre piu
schematica, alcune sono piu semplici, altre piu complesse,
lampia spa:iatura tra una riga e laltra permette al bambino e al raga::o di
scrivere ulteriori spiega:ioni sopra o sotto le parole, di sottolineare,
racchiudere fra parentesi, .,
e importante trattare graficamente il testo (immagini, disegni, cartine, .) per
facilitare meglio la comprensione,
la spiega:ione delle parole difficili fa riferimento al vocabolario di base di T.
De Mauro,
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sarebbe interessante, quando e possibile, integrare le u. d. con materiale tratto
dai libri di testo dei bambini stranieri,
facendo la revisione dei testi ci si e tuttavia resi conto.
- dellimportan:a di collegare i concetti con esperien:e concrete e pratiche che
facilitino ulteriormente la comprensione
- del pericolo di cadere nella banali::a:ione e schemati::a:ione dei contenuti e
nella visione etnocentrica del sapere
- della necessita di rivedere i curricula in unottica interculturale

Cruppo di lavoro

Cantu Silvana
Castelnuovo Wanda
Cibecchini Elisa
Crespiatico Olga
Figini Daniela
Gallia Laura
Ladestra Domenica
Lessana Gabriella
Mastromarco Arcangela
Ma::a Cristina
Pla::otta Angela
Poli::i Giovanna
Porru Carlotta
Salvadori Andrea
Senia Rita
Taraborrelli Gabriella
Tarsi Fernanda
Trevisan Paola
Jeduti Anna
Cantu Silvana
Lessana Gabriella
Ma::a Cristina
Senia Rita
Sturla Aurelia
Zocchi Mirella
Cantu Silvana e Lessana Gabriella

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I ailaii--------------------------------------------------------------pag. 7
II Medioevo ---------------------------------------------------------pag.25
La vila neI casleIIo-------------------------------------------------pag. 32
Le faliche dei conladini ------------------------------------------pag.35
Cosa c neI casleIIo-----------------------------------------------pag. 4O
Cone si vive neI casleIIo----------------------------------------pag. 41
La caccia-------------------------------------------------------------pag. 43
I cavaIieii-------------------------------------------------------------pag.46
I conladini-----------------------------------------------------------pag. 5O
La Chiesa in Luiopa fia iI 4OO e iI 1OOO d.C------------------pag. 59
Cosa Ia Chiesa calloIica` ---------------------------------------pag. 61
Cosa fa Ia Chiesa calloIica`---------------------------------------pag. 62
I nonaci---------------------------------------------------------------pag. 63
II Monasleio ---------------------------------------------------------pag. 68
Cone fallo un nonasleio` -------------------------------------pag. 69
Cosa fanno i nonaci ------------------------------------------------pag.7O
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PERCHE GLI UOMINI LA5CIANO LE LORO TERRE?

Le peisone, da soIe o in giuppo, si sono senpie sposlale daIIa Ioio leiia
veiso aIlii Iuoghi in ceica di cilo, di leiie pi feiliIi, pei sfuggiie aIIe
gueiie o pei ceicaie di aveie una vila nigIioie.
Osseiva suIIa cailina gIi sposlanenli dei popoIi neI leizo secoIo dopo
Ciislo

I barbarI sono pnpn!I nnmadI.
NeI leizo secoIo dopo Ciislo, iniziano a Iasciaie Ie Ioio leiie e vanno in
ceica di leiie pi iicche.
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I lailaii si sposlano veiso sud e veiso ovesl.
I lailaii sono noIlo diveisi dai Ronani: paiIano un'aIlia Iingua e
hanno aliludini diveise.
AIcuni lailaii vivono noIlo vicino aI confine deII'Inpeio Ronano, aIlii
lailaii vivono noIlo Ionlano.
AII'inizio i Ronani arrun!ann i lailaii cone soIdali.

II geneiaIe SiIicone eia di oiigine lailaia:
divenne un inpoilanle capo deIIeseicilo
ionano






Ioi Ie mIgrazInnI dei lailaii divenlano veie InvasInnI di gucrrIcrI che
sacchcggIann e disliuggono.
I0

barbarl. pcpc|i cnc titcnc fucri da||'|npcrc Rcnanc. | oaroari ncn par|anc |a
|ingua dci Rcnani (i| |a|inc).

oo|l. insicnc di pcrscnc cnc titcnc nc||c s|cssc pacsc, par|anc |a s|cssa
|ingua c nannc |c s|cssc gctcrnc

nomadl. pcrscnc cnc ncn s|annc scnprc nc||c s|cssc pcs|c

lmero (Rcnanc). grandc |crri|cric ccnanda|c da un inpcra|crc

conflne. |inca na|ura|c (narc, fiuni, ncn|agnc, . c ccntcnzicna|c (dccisa
dag|i ucnini) cnc scpara un |crri|cric da||'a||rc

mlgratlonl. spcs|ancn|c di pcrscnc c pcpc|i da una |crra ad un'a||ra

lntaslonl. cccuparc ccn |a fcrza c |a tic|cnza |a |crra di un a||rc pcpc|c

arruo|ano. fannc ditcn|arc sc|da|i00
II

Cni na intcn|a|c |a parc|a 'oaroarc'?
| grcci, nc||c |cnpc prina dc||a nasci|a di Cris|c, cnianatanc barbarl |u||i
g|i ucnini cnc ncn par|atanc ccnc |crc c cnc atctanc aoi|udini ditcrsc.
'8ar - oar' ini|ata i| sucnc di una |ingua s|ranicra cnc ncn si capita.
Le lntaslonl del barbarl: da dote tengono l barbarl e dote sl stantlano
(fermano) ?

Anche i Ronani chianavano lailaii gIi slianieii, cio Ie peisone che
alilavano fuoii dai Ioio confini.
I2
Oggi, invece, Ia paioIa "lailaio" si usa pei offendeie una peisona che
non si conpoila lene e non iispella Ie cose degIi aIlii
Quandc i oaroari si s|anziarcnc |inpcrc rcnanc fu ditisc in |an|i
pczzi.


I lailaii si dividono in:
UNNI
CLRMANI - Iianchi, LiuIi, VandaIi, Svevi, Visigoli, Osliogoli,
AngIi, Sassoni
I3

un gucrrIcrn vanda!n un gucrrIcrn unnn
G!I Unnl vIvnnn mn!tn !nntann da!!'Impcrn Rnmann: In AsIa.

AttI!a, I! capn dcg!I UnnI cra cnnsIdcratn mn!tn crudc!c.
NeI 41O d. C. gIi Unni si sposlano veiso I'Inpeio Ronano, in un inveino
noIlo fieddo, in ceica di cilo.
I4
CIi Unni insiene ad aIlii lailaii Invadnnn c sacchcggIann I'Inpeio
Ronano

I Germanl vivono vicino aII'Inpeio Ronano
un germano a cata||o
NeI 476 d.C., Odnacrc, capo di una liil di LiuIi, depone daI liono
I'inpeialoie ionano d'occidenle.
|iniscc ccsi |'|npcrc Rcnanc d'cccidcn|c c inizia i| M|D|O |VO
|| medloeto c i| pcricdc dc||a s|cria cnc ta da||a finc dc|||npcrc rcnanc
dOccidcn|c nc| 476 d.C. a||a sccpcr|a dc||Ancrica nc| 1492 d.C.

occldente. Otcs|, par|c dctc |rancn|a i| sc|c

orlente. |s|, par|c dctc scrgc i| sc|c

I5
G|RMAN|
tis|i da Taci|c c Giu|ic Ccsarc
(au|cri |a|ini)
| Gcrnani nannc g|i cccni azzurri,
nannc i capc||i quasi rcssi (rcssicci),
nannc i| ccrpc grandc c fcr|c.
| Gcrnani nangianc fru||i sc|ta|ici
(cnc nasccnc scnza csscrc s|a|i
scnina|i c cura|i da||'ucnc),
nangianc g|i anina|i cnc nannc
uccisc ccn |a caccia c octcnc |a||c.
| Gcrnani si tcs|cnc ccn pc||i di
anina|i.
UNN|
tis|i da Annianc Marcc||inc (au|crc
|a|inc)
G|i Unni nannc un ccrpc rcous|c c
|a |cs|a grcssa.
G|i Unni nangianc |a carnc cruda.
G|i Unni pcr rcndcrc |a carnc piu
ncroida |a |cngcnc sc||c |a sc||a dc|
cata||c quandc cata|canc.
G|i Unni s|annc scnprc a cata||c.
G|i Unni nangianc s|andc a cata||c.
G|i Unni dcrncnc s|andc a cata||c.
|cggi ccn a||cnzicnc i duc |cs|i scri||i dag|i au|cri |a|ini





I6
Discgna un gucrricrc Gcrnanc c un gucrricrc Unnc

gucrricrc G|RMANO gucrricrc UNNO














I7
neIIo slesso lenpo / conlenpoianeanenle
III sccn!n dnpn CrIstn
Si|uazicnc.
NeII'Inpeio Ronano:

lioppe lasse pei iI popoIo
lioppe spese pei nanleneie I'inpeio
iI leiiiloiio lioppo vaslo

A||cra cnc ccsa succcdc?
I'agiicoIluia in crIsI
i piezzi aunenlano
I'eseicilo in ciisi




conseguenta:
I'Inpeio Ronano enlia in ciisi

IV sccn!n dnpn CrIstn
L'Inpeio Ronano si divide in:
Inpeio Ronano d'Oiienle
Inpeio Ronano d'Occidenle
III sccn!n dnpn CrIstn
Si|uazicnc.
NeIIe leiie dove vivono i popoIi
nonadi:
i pascoIi si seccano
gIi aninaIi nuoiono
i canpi non danno pi fiulli

A||cra cnc ccsa succcdc?
i lailaii si sposlano in ceica di cilo
i lailaii enliano neI leiiiloiio
deII'Inpeio Ronano
I lailaii saccheggiano Ie cilla
I lailaii disliuggono Ie coIlivazioni

conseguenta:
I lailaii invadono I'Inpeio Ronano
d'Occidenle

IV sccn!n dnpn CrIstn
Si foinano i iegni Ronano- ailaiici


HA FINE L'IMPERO ROMANO D'OCCIDENTE
I8
Osseiva Ie cailine









Quesli iegni avevano noIle Ieggi ionane