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Problemi della sociologia del linguaggio

Rassegna

Se si parla della sociologia del linguaggio come zona di confine, dapprima si pensa soltanto a una zona che comune a quelle scienze che la parola ricorda direttamente: alla linguistica e alla sociologia. Se ci si avvicina di pi alla sua problematica, risulta che essa si estende a tutta una serie di altre discipline. Per menzionare soltanto quei problemi di cui la ricerca si ultimamente occupata in particolare e che quindi sono oggetto della seguente relazione, linfluenza della comunit linguistica sul linguaggio del singolo un problema centrale che rientra nella psicologia infantile! il problema tuttora dibattuto del rapporto di linguaggio e pensiero non pu" essere praticamente affrontato, come vedremo, senza ricorrere ai materiali della psicologia animale! le nuove discussioni sul linguaggio gestuale e sonoro sono rese possibili dalletnologia! e infine con la teoria dellafasia, da cui gi #ergson ha cercato di trarre spiegazioni di grande portata, la psicopatologia ha gettato luce su questioni che sono importanti per la sociologia del linguaggio. $ problemi cardinali della scienza del linguaggio e della sociologia si incontrano tra loro nel modo pi naturale ed evidente nella questione dellorigine del linguaggio. % nonostante le riserve metodologiche che sono spesso avanzate nei suoi confronti, in questo punto convergono parecchie delle ricerche pi importanti. & almeno questa problematica si riveler come punto prospettico che permette di orientare in modo naturale le teorie pi diverse. 'apprima due parole sulle riserve. (e prendiamo dallopera fondamentale di )enri 'elacroi* Le langage et la pense, che rappresenta una specie di enciclopedia della psicologia generale del linguaggio. +,ome sappiamo,

di solito le origini sono immerse nelloscurit . -..... (a storia del linguaggio non riconduce alle origini, poich/ il linguaggio rappresenta la condizione preliminare della storia. (a storia del linguaggio ha sempre soltanto a che fare con linguaggi molto sviluppati, che hanno dietro di s/ un passato importante di cui non sappiamo nulla. (origine di determinati linguaggi non identica con lorigine del linguaggio stesso. $ pi antichi linguaggi conosciuti -.... non hanno nulla di primitivo. ,i mostrano soltanto i cambiamenti a cui stato soggetto il linguaggio! come nato, non ce lo insegnano. -..... (unica base di cui disponiamo costituita dallanalisi delle condizioni di possibilit del linguaggio, dalle leggi del divenire linguistico, dalle osservazioni sullo sviluppo del linguaggio. -..... $l problema deve essere dunque aggiorna0 to12. 3 queste prudenti riflessioni lautore f a seguire un breve riassunto delle costruzioni con cui gli studiosi hanno sempre cercato di colmare questa lacuna del nostro sapere. 4ra queste quella che procura laccesso a problemi centrali della presente ricerca la pi popolare, nonostante la sua forma primitiva che soggiaciuta da tempo allattacco della critica scientifica. +(uomo ha inventato egli stesso il suo linguaggio5 0 con i suoni della viva natura1, dice )erder. % in questo modo non f a che risalire a riflessioni del 67$$ secolo, del quale f u il primo a indovinare lanimazione storica, e le cui speculazioni sul linguaggio originario e sullorigine di tutti i linguaggi sono state trattate da )an8amer 9 in una sua importante opera. #asta aprire le opere di :r;phius e degli altri slesiani, di )arsd"rffer, di Rist e dei loro seguaci norimberghesi, per rendersi conto della risonanza che la0 spetto puramente fonetico del linguaggio aveva trovato in quel periodo. % del resto per ogni riflessione meno critica la teoria onomatopeica dellorigine del linguaggio sempre stata quella pi ovvia. $nvece la critica scientifica ha cercato di restringere radicalmente limportanza del fattore onomatopeico, senza avere peraltro detto lultima parola, da ogni punto di vista, intorno al problema del0 lorigine in generale. Recentemente stato dedicato specificamente a questo problema un lavoro di <arl #=hler. 3 proposito del linguaggio vi si dice: +)erder e altri hanno affermato che

un tempo esso serviva a dipingere gli oggetti1 >. #=hler ha fatto di questa affermazione il tema della sua ricerca, e si sforzato di mettere in luce quelle cir0
2 )%?R$ '%(3,R&$6, Le langage et la pense -$l linguaggio e il pensiero., Paris 2@>A, pp. 29B sg. -N.d.A.. 9 P3C( )3?<3D%R, Die Sprache, ihr Begriff und ihre Deutung im sechzehnten und sieb-zehnten Jahrhundert -$l linguaggio, il suo concetto e la sua interpretazione nei secoli sedicesimo e diciassettesimo., #onn 2@9E -N.d.A... > <3R( #F)(%R, L n mat pe et la f ncti n reprsentati!e du langage -(onomatopea e la funzione rappresentativa del linguaggio., in ). '%(3,R&$6 e altri, "s#ch l gie du langage -Psicologia del linguaggio., Paris 2@>>, p. 2A>! vedi anche <3R( #F)(%R, Sprachthe rie. Die Dartellungsfun$ti n der Sprache -4eoria del linguaggio. (a funzione rappresentativa del linguaggio., Gena 2@>H, pp. 2@I092J -N.d.A...