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Giosu 10, 12-15 Allora, quando il Signore mise gli Amorrei nelle mani degli Israeliti, Giosu disse

al Signore sotto gli occhi di Israele: Sole, frmati in Gbaon e tu, luna, sulla valle di Aialon. Si ferm il sole e la luna rimase immobile finch il popolo non si vendic dei nemici. Non forse scritto nel libro del Giusto: Stette fermo il sole in mezzo al cielo e non si affrett a calare quasi un giorno intero. Non ci fu giorno come quello, n prima n dopo, perch aveva ascoltato il Signore la voce d'un uomo, perch il Signore combatteva per Israele? Poi Giosu con tutto Israele ritorn all'accampamento di Glgala. Salmo 103 Benedici il Signore, anima mia, Signore, mio Dio, quanto sei grande! Rivestito di maest e di splendore, avvolto di luce come di un manto. Tu stendi il cielo come una tenda, costruisci sulle acque la tua dimora, fai delle nubi il tuo carro, cammini sulle ali del vento; fai dei venti i tuoi messaggeri, delle fiamme guizzanti i tuoi ministri. Hai fondato la terra sulle sue basi, mai potr vacillare. L'oceano l'avvolgeva come un manto, le acque coprivano le montagne. Alla tua minaccia sono fuggite, al fragore del tuo tuono hanno tremato. Emergono i monti, scendono le valli al luogo che hai loro assegnato. Hai posto un limite alle acque: non lo passeranno, non torneranno a coprire la terra. Fai scaturire le sorgenti nelle valli e scorrono tra i monti; ne bevono tutte le bestie selvatiche e gli nagri estinguono la loro sete. Al di sopra dimorano gli uccelli del cielo, cantano tra le fronde. Dalle tue alte dimore irrighi i monti, con il frutto delle tue opere sazi la terra. Fai crescere il fieno per gli armenti e l'erba al servizio dell'uomo, perch tragga alimento dalla terra:

il vino che allieta il cuore dell'uomo; l'olio che fa brillare il suo volto e il pane che sostiene il suo vigore. Si saziano gli alberi del Signore, i cedri del Libano da lui piantati. L gli uccelli fanno il loro nido e la cicogna sui cipressi ha la sua casa. Per i camosci sono le alte montagne, le rocce sono rifugio per gli irci. Per segnare le stagioni hai fatto la luna e il sole che conosce il suo tramonto. Stendi le tenebre e viene la notte e vagano tutte le bestie della foresta; ruggiscono i leoncelli in cerca di preda e chiedono a Dio il loro cibo. Sorge il sole, si ritirano e si accovacciano nelle tane. Allora l'uomo esce al suo lavoro, per la sua fatica fino a sera. Quanto sono grandi, Signore, le tue opere! Tutto hai fatto con saggezza, la terra piena delle tue creature. Ecco il mare spazioso e vasto: l guizzano senza numero animali piccoli e grandi. Lo solcano le navi, il Leviatn che hai plasmato perch in esso si diverta. Tutti da te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno. Tu lo provvedi, essi lo raccolgono, tu apri la mano, si saziano di beni. Se nascondi il tuo volto, vengono meno, togli loro il respiro, muoiono e ritornano nella loro polvere. Mandi il tuo spirito, sono creati, e rinnovi la faccia della terra. La gloria del Signore sia per sempre;

gioisca il Signore delle sue opere. Egli guarda la terra e la fa sussultare, tocca i monti ed essi fumano. Voglio cantare al Signore finch ho vita, cantare al mio Dio finch esisto. A lui sia gradito il mio canto; la mia gioia nel Signore. Scompaiano i peccatori dalla terra e pi non esistano gli empi. Benedici il Signore, anima mia. Qolet 1, 1-11 Parole di Qolet, figlio di Davide, re di Gerusalemme. Vanit delle vanit, dice Qolet, vanit delle vanit, tutto vanit. Quale utilit ricava l'uomo da tutto l'affanno per cui fatica sotto il sole? Una generazione va, una generazione viene ma la terra resta sempre la stessa. Il sole sorge e il sole tramonta, si affretta verso il luogo da dove risorger. Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana; gira e rigira e sopra i suoi giri il vento ritorna. Tutti i fiumi vanno al mare, eppure il mare non mai pieno: raggiunta la loro mta, i fiumi riprendono la loro marcia. Tutte le cose sono in travaglio e nessuno potrebbe spiegarne il motivo. Non si sazia l'occhio di guardare n mai l'orecchio sazio di udire. Ci che stato sar e ci che si fatto si rifar; non c' niente di nuovo sotto il sole. C' forse qualcosa di cui si possa dire: Guarda, questa una novit? Proprio questa gi stata nei secoli che ci hanno preceduto. Non resta pi ricordo degli antichi,

ma neppure di coloro che saranno si conserver memoria presso coloro che verranno in seguito. Esodo 17, 12 Poich Mos sentiva pesare le mani dalla stanchezza, presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e l'altro dall'altra, sostenevano le sue mani. Cos le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole. Sapienza 5, 6 Abbiamo dunque deviato dal cammino della verit; la luce della giustizia non brillata per noi, n mai per noi si alzato il sole.