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Condivido entusiasticamente con

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LE PIANTINE DELLA CONDIVISIONE di ERNANI VIGNERI e di amici reali e virtuali

La nostra associazione In Formale ha voluto condividere liniziativa di Ernani Vigneri ospitando i nominati nella propria attuale sede provvisoria, che altro non che il laboratorio darte di Wanda DAlessio la vice Presidente dellassociazione. Ci piaciuto il fatto che le talee cerano , le piantine si erano moltiplicate; qualcuno aveva dato vita, moltiplicando, condividendo, non solo ai verdi rami, ma alla voglia di fare, di incontrarsi, di provare a trasformare unastratta condivisione virtuale in un rapporto reale. La piantina assume un nome e si lascer accudire da chi porta quel nome ed di carne ed ossa, una persona che potr guardare negli occhi altre persone che condividevano pensieri, emozioni, fotografie, atteggiamenti virtuali. Oggi, incontrandoci, possiamo, 3

grazie a questa semplice iniziativa, condividere molto altro, incrociare i nostri occhi, rubare un pensiero, un consenso, un dissenso, possiamo magari costruire qualche iniziativa per affermare ancora una volta il piacere di essere umani, in grado di costruire. costruire... costruire insieme, mischiandoci, contaminandoci, condividendo appunto. In Formale anche tutto questo. Benvenuti .. Il Presidente dellassoiazione In-Formale Enzo Caruso

Nel Genesi (XI 1-9,) si racconta: Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Per questo gli uomini condivisero lo stesso progetto: costruiamoci una citt e una torre, la cui cima tocchi il cielo ." per raggiungere e congiungersi a Dio. Il Signore allora, disse: "Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo l'inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sar loro possibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perch non comprendano pi l'uno la lingua dell'altro". Da quel momento le donne e gli uomini si dispersero per tutta la terra formando diversi popoli con diverse lingue. La Torre di Babele, rimasta incompiuta, fin per dissolversi anche nel ricordo di quella gente che voleva erigerla. 5

I nuovi popoli, anche parlando nuove e diverse lingue, furono capaci di realizzare impressionanti idee e progetti. In tutti i paesi nacquero e si svilupparono arti e scienze. Artisti, filosofi, letterati, poeti, musicisti, scienziati condividendo il loro pensiero, le loro idee e le loro opere contribuirono, e contribuiscono, allevoluzione di tutta lumanit. Condividere saperi e conoscenze sempre stato un impresa difficile, sia per lantica povert dei mezzi di comunicazione sia, soprattutto, per gli interessi delle classi dominanti che hanno sempre mirato al potere economico. Per questo Dio, forse, aveva infitto a quella gente la punizione della confusione delle lingue. Ma Il sapere si pone di per s come un ostacolo al delirio donnipotenza del denaro. Viviamo in un mondo in cui sembra che tutto si possa comprare, dai parlamentari ai giudici. Ogni cosa ha il suo prezzo. Ma .. il prezzo da pagare per conoscere di 6

ben altra natura. esclusivo frutto di uno sforzo individuale e di una inesauribile passione. Il nostro sapere . pu sfidare ancora una volta le leggi del mercato. Io posso mettere in comune con gli altri le mie conoscenze senza impoverirmi. Posso insegnare ad un allievo la teoria della relativit o leggere assieme a lui una pagina di Montaigne dando vita ad miracoloso processo virtuoso in cui si arricchisce, nello stesso tempo, chi dona e chi riceve. (confronta Lutilit dellinutilit di Nuccio Ordine - Bompiani Editore). Forse il Signore ci premi non facendo ultimare la costruzione della Torre di Babele. E difficile possedere in comune la materia. lo Spirito delluomo la strada della Condivisione. Ernani Vigneri

Lucio Mauro
(scrittore)

Napoli

Non un paradosso. La con-divisione un sinonimo di moltiplicazione. Una gioia condivisa una gioia moltiplicata. Il social network ci ha insegnato tecnicamente come condividere con gli altri le proprie emozioni. E a riportarle nella vita reale. Conoscenze virtuali, emozioni reali. Il libro dei volti. I volti nella vita. Condividere per ampliare. Un click e la tua vita entra nella vita degli altri.

Titta Calemme

Napoli

Condividere pezzetti di vita, emozioni, sentimenti.. per me naturale, sempre.. amo ascoltare e guardare, raccontare ed imparare.. con a disposizione una casa virtuale la cosa diventata ancora pi semplice: lasciare aperte le finestre sul mondo un gioco divertente e si incontrano luci che danno colori nuovi a ci che sei, riuscendo 9

a riscaldarti quando il mondo fuori ti lascia al freddo.

Franca Iannarilli
(insegnante)

Frosinone

Condividere d un senso di appartenenza. Nessuna gioia d..gioia se non se ne fanno partecipi gli altri. Nessun dolore pu essere alleviato se altri non partecipano. Nessun confronto costruttivo pu portare dei risultati se non si condividono le idee e i progetti. Nessun amore, nessuna amicizia nasce se non si condividono esperienze. Questo quello che sento in questo guazzabuglio.

Bona Mustilli
(avvocato)

Napoli

Condivisione, parola magnifica, condividere un pensiero, un'esperienza, una gioia, un dolore, una delusione. condividere significa aver fiducia in qualcuno, non si condivide 10

nulla se non c' questo presupposto. la condivisione non quella che facciamo sul web, la condivisione una cosa reale che si sta perdendo, si condivide guardandoci begli occhi non scrivendo dietro uno schermo questa non condivisione solo una grande falsit. Condivisione la parola magica che potrebbe salvare il mondo, impariamo, anzi reimpariamo a condividere il mondo insieme agli altri, dimentichiamo l'egoismo e la superficialit, la condivisione altruismo, partecipazione effettiva alla vita del mondo.

Rosa Di Matteo
(sociologa)

Napoli

L'atto comunicativo il dispositivo di cui dispone l'essere vivente per interagire con i suoi simili. Esso risente e si colora dell'humus degli interagenti. Su questo terreno si gioca la partita della condivisione e del dissenso. La linea di demarcazione tra il virtuale e il reale molto sottile. La condivisione 11

nel virtuale valida quanto quella reale, ma questa gode del fascino della "prossimit".

Antonella de Pasquale Napoli


(insegnante) La serra, per noi amici di fb era virtuale! Ma c chi la resa reale condividendo un piccola e vera piantina. Nel momento in cui prendiamo possesso di questa piantina, la condivisione diviene reale. Dal virtuale si attraversa il confine della realt. Di fatto non ci sono pi i limiti che definiscono i confini tra la condivisione virtuale e quella reale e ogni individuo da esse ne pu trovare giovamento,... lesperienza del passaggio rende possibile, tramite i due livelli , lo scambio di energia e di positivit. Siamo forse i nuovi nomadi? che ci moviamo, senza vincoli apparenti se non quelli di una nostalgia per il mondo naturale? Mentre Massimo Zamboni percorre le grandi solitudini della steppa mongola ci ricorda: 12

Non mi fido di quelle inquietudini che non piantano alberi o allevano animali.

Angela Cortese

Napoli

L'espressione pi alta dell'amicizia la condivisione, il "dividere con" sia le energie che i valori.

Giorgio Pagano
(contadino)

Roma

Condividere pensieri, idee, proteste, linguaggio... una delle cose che emerge in maniera forte in questo inizio di terzo millennio. condividere non significa solo utilizzare i social network. le persone si incontrano fisicamente. il movimento noTav e i valligiani condividono il loro fastidio verso una innovazione che a loro non porta nulla. Anzi! Si incontrano fisicamente. utilizzano i social network per darsi appuntamento, per partecipare a momenti di discussione o di protesta. come i movimenti arabi di questi 13

ultimi anni. si condvidono anche altri momenti. in questo FB e gli altri offrono spazi inimmaginabili. la rete fa condividere. forse questa una delle cose pi forti dell'utilizzo della rete. Poi la rete vive di soldi. di gioco d'azzardo. di pornografia. di pedofilia.

Loretana Rosso
(avvocato)

Napoli

Ogni persona che incontriamo nel nostro cammino ci colpisce per una particolare caratteristica o per un certo comportamento, e se ci colpisce subito, far parte della nostra vita per sempre. Superare personalismi ed egoismi per donare agli altri un po di noi significa piantare le radici profonde della condivisione di ideali, passioni, ragione, gioie, dolori, amicizia, amore. Sempre.

Rita Marigliano Ramaglia

Napoli

Sulla bottiglietta cera scritto Condivisione. Una medicina? Unerba che cura? Una 14

polverina magica? Segue il bugiardino Effetti : porta gioia - indicazioni: cura la solitudine, aumenta la comprensione di altri e di se stessi, crea uno stato di serenit e di apertura al mondo - posologia: utilizzare in piccoli dosi e gradualmente per assaporarne gli effetti pu essere utilizzato da adulti e bambini indicato sia nelle esperienze di dolore che di felicit .. un amico mi ha detto che la condivisione come una piccola piantina, ha radici e foglie, ama la luce e cresce se te ne prendi cura. Gli ho risposto: la nostra vita unopportunit che passa attraverso la condivisione della comprensione degli altri e di noi stessi attraverso gli altri non facile, ma proviamoci lo stesso.. questa medicina non ha spiacevoli controindicazioni.

Anna Caruso
(architetto)

Napoli

Credo nella condivisione, non quella virtuale che ha il sapore di vanit tecnologica e 15

di ostentato narcisismo comunicativo, ma nel cum-dividere, nel dividere con qualcuno qualcosa: un sentimento, un moto danimo che modifichi il mio sentire, non pi solitario, autoreferenziale, e che mi elevi alla realt pi reale e meno virtuale. E quando condivido sono meno autarchica, meno egoista, non sono pi sola. La condivisione arricchisce la partecipazione. La condivisione creazione, architettura, forma. Una vita senza condivisione una vita presuntuosa, indolente e triste, unesistenza accartocciata su se stessa e piegata alla finzione delle certezze personali Ogni qualvolta che condivido, come per incanto il sorriso torna sulla mia faccia e ....penso al bello e al semplice che ancora restano e si strutturano in questo mondo. C' molto ancora da condividere affinch tutti possano continuare a ragionare, ad emozionarsi e a sognare.

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Paella Chimicos
(peintre)

Paris

L'expression des ides est pour moi la forme de partage par excellence. Elle donne l'autre la possibilit d'envisager un "autrement que soi", donc une ouverture sur la diversit et son acceptation. Je ne pratique pas la peinture uniquement dans le domaine du sensible ou des motions, je la conois comme un mode d'change intelligent, l'intelligence tant je pense ce qui peut sauver l'humanit. Mes uvres sont comme des gteaux que j'aime faire dguster aux autres et, a priori, le nombre de parts en est illimit.

Gianni Corrado

Napoli

La rete. Il luogo per antonomasia dove si pu essere ci che non si , e non essere ci che si ... il luogo della "condivisione virtuale"... espressione di cui ci pregiamo usarne l'accezione "geneticamente mutata" 17

con la nascita dei social notwork... il mondo virtuale dove regna, anche infinitesimale, "l'avatar". Ma non sempre i nuovi significati sono negativi. Ho condiviso l'amicizia... ed divenuta reale. E anche se una contraddizione in termini, sono grato alla "virtuale" per il "reale" che mi ha portato. Ho nuovi amici.

Renata Petti
(architetto)

Napoli

Noi viviamo in un universo fatto di relazioni, di interazioni, di solidariet. Dove non arriva la nostra energia giunge lapporto di quella degli altri. Insieme, sembra possibile fare di pi, vedere cose diverse e scoprire cose nuove. Ma come lavorare in reale condivisione? Come vedere, cercare, ricercare insieme? Lunica possibilit di conquistare e difendere la nostra dignit di uomini ce la offrono proprio la cultura e la consapevolezza che condividere significa costruire relazioni e fare comunit, riappropriarsi 18

del diritto di decidere della propria terra, della propria salute, del proprio futuro. Come in un organismo in cui la nutrizione e la respirazione dividono e distribuiscono l'energia in ingresso rifornendo le parti del corpo che ne necessitano, proprio la divisione che porta alla condivisione.

Marcella Scarpitti
(insegnante)

Napoli

Al di l della condivisione del bagno fra coinquilini, il condividere si svela una galassia complessa. La condivisione pu essere la partecipazione comune ad un progetto, una tensione d'insieme, un essere d'accordo, un'esperienza che affratella ed vissuta a un tempo da pi punti di vista diversi e perci pi ricca, fertile di discernimento, di emozione comunicante. Oggi questa parola surfa sulla cresta dell'onda grazie ai social network, in cui indica l'azione del pubblicare, del comunicare, del portare alla conoscenza dei propri amici un pensiero, un te19

sto, una canzone, un video, un sito: meno intima, ma pi concreta, questa accezione potenzia il canale di una formazione culturale collettiva, in cui il condiviso proposta, semina di informazione, mattone comune canale fondamentale in ogni rapporto umano, condivisione che porta a condivisioni sempre pi profonde. Come quando conosci qualcuno, gli regali un libro, lui poi te ne d un altro, poi discutete su qualcosa, e via e via passa il tempo, e prima che possiate rendervene conto siete diventati fratelli con ideologie rigogliose e progetti brillanti, su una strada vostra e pura che davvero condivisa. E mica male, questo condividere.

Marino Borrelli
(architetto)

Napoli

La parola condivisione nellepoca del social network molto usata e, come tutti termini il cui uso diventa troppo comune, ha perso gran parte del significato originario. Oggi con un semplice gesto si condivide di tutto, 20

file, contenuti, risorse, concetti, senza fatica, senza pensarci con una leggerezza e una rapidit tale che sfugge il senso profondo e originario del gesto, cio quello staccare qualcosa dal proprio per dare agli altri, di privarsi di qualcosa di proprio per darlo. Fare da una pianta madre tante piantine per gli altri una condivisione reale avvenuta come conseguenza di una condivisione virtuale. Si tratta quindi di una condivisione, fatta prima per immagini diffuse tra persone, tra cui alcune solo amiche virtuali del social network, e poi concretizzatasi in un reale atto di divisione e di consegna a tutte quelle persone che, anche se non conosciute di persona prima, diventeranno amiche allatto della cerimonia della condivisione reale. Insomma un modo, non banale n convenzionale, per trasformare una condivisione virtuale in reale. Inventare loccasione poteva sembrare una cosa facile, ma non lo era affatto!

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Gennaro Esposito
(avvocato)

Napoli

Ci che non potranno mai toglierci la condivisione del pensiero!

Ilaria Sorbilli

Napoli

La condivisione un seme, e per piantarlo ogni stagione buona. Specie quelle pi fredde e cupe, quelle che fanno paura. E' un seme delicato, occorrono cura e attenzione, ma soprattutto amore, solo cos nascer una pianta forte. Condivisione rispetto. Condividere non :IO sono, IO faccio.....condividere un abbraccio. Prendersi per mano e trovare un giardino comune, aperto a tutti, dove piantare altri semi e goderne insieme i frutti.

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Massimo De Chiara
(architetto)

Napoli

Distratti. Si, questo strano mondo nel quale viviamo (a fatica) trova mille modi per distrarci, per distoglierci dalla realt, per impedirci di guardare dentro e intorno a noi e di capire. Questo pensavo e scrivevo (fino ad) alcuni anni fa. E nonostante fossi tanto impegnato a difendermi da questa distrazione indotta, ho creduto che la salvezza fosse nella condivisione. Per molto tempo (ma, in modo diverso, lo faccio ancora) ho cercato di condividere, nella mia esperienza istituzionale e in quella privata, idee ed azioni. Poi sono diventato vecchio e, a fatica, mi sono guardato indietro: non ho visto nulla. Peccato!

Marinella Ioime
(regista)

Napoli

La condivisione dovrebbe essere praticata come condotta di vita stabile e necessaria, 23

atta a comprendere il succulento privilegio di dividere unemozione in pi parti senza perderne per questo lessenza, ma anzi amplificandola nei cuori altrui per poterne godere maggiormente.

Gabriella Ferrari Bravo


(psicologa)

Napoli

Dividere per condividere. La divisione un progetto benefico se genera nuove vite. Divise dalla loro pianta-madre, le talee hanno dato vita a un intero popolo di piantine. Da qui alla con-divisione necessario un altro passo importante: il desiderio di creare un nuovo organismo multiforme, che possa vivere in una molteplicit di soggetti diversi, uniti da un' amorevole intenzione di cura. Il primo passo stato "nominare" le nuove vite vegetali e unirle ai loro corrispondenti esemplari umani. Un gesto suggestivo, un'invenzione magica quasi come la comunicazione virtuale che genera i network nelle tele di ragno dello spazio 24

web, per creare un gruppo ibrido vegethumano. Condividiamo ora, tutti gli amici di Ernani, un'inedita una VEGETHUMANITAS. Ricordiamoci che ha bisogno di essere saggiamente innaffiata, con una miscela ricca di acquapensiero.

Pina Panettieri
(regista)

Roma

L' uomo uno, il suo aspetto, i suoi pensieri, i suoi sentimenti, il suo spirito determinano la sua unicit; parliamo della condivisione di s stesso con il mondo che frequenta. Un uomo condivide per necessit, perch nonostante la sua interezza non programmato a fare a meno del suo simile. Un uomo deve condividere tutti gli aspetti della sua vita che vede riflessa negli altri, attraverso i comportamenti degli altri. Questo nella vita quotidiana che gli impone il confronto e la consapevolezza di s. Nel proprio reame interiore necessita di esprimere le proprie paure, in quello intellettua25

le la condivisione crea alleanze, stimola la creazione, cerca l'obiettivo comune per allenare le forze, per crescere. Allora, partendo dalla convinzione che un uomo non pu vivere solo e che, nei momenti davvero difficili l'uomo comunque solo, l'espressione della propria libert quando incontra altre libert la vera, onesta e reale condivisione.

Annalisa Virgili
(geologa)

Napoli

"Condividere dividere con ...., la condivisione il dono pi grande, soprattutto per ci che riceviamo e non per ci che diamo. Condividiamo, lungo il nostro cammino, l'ascolto e l'attenzione al prossimo per scoprire, alla fine, quanto le vite degli altri costruiscono con la nostra un unico mosaico."

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Mario Martorano
(architetto)

Napoli

le piante annusano, ascoltano, pensano e comprendono. Gli uomini e le donne credono che vegetino. Invece vivono, soffrono, amano. basta solo soffermarsi per comprenderlo. Il progresso ha ucciso molte cose,,,,,tra queste anche l'anima delle piante.

Maria Antonietta Salomone Napoli


Condividere valori e obiettivi con chi ti circonda arricchisce ed eleva gli animi, consente di superare barriere e pregiudizi per raggiungere uniti risultati insperati.

Giovanni Leonetti
(musicista)

Napoli

Esiste un collegamento diretto tra il senso del condividere e quello dellemozione quando l' uomo ha acquisito la capacit di 27

emozionarsi ha automaticamente cercato di condividere l'emozione coi suoi simili, di comunicarla. Penso che emozione equivalga a condivisione dunque, ne deduco che chi non ha la capacit di condividere non ha neanche la capacit di emozionarsi...poveretto!",

Valeria Paloma Palma


(insegnante)

Napoli

"Alzati che sta passando la canzone popolare, se c' ancora qualcosa da dire, se c' ancora qualcosa da fare", diceva una vecchia canzone di Ivano Fossati. Ma che cosa c' ancora da dire? Ma cosa in realt successo? Il concetto di condivisione svanisce, sempre di pi, in questa societ che attribuisce grande valore all'individualismo. Si condivide solo virtualmente, globalmente, quantitativamente, ma non qualitativamente. Una espansione quantitativa, implacabilmente, dirompente. La sola condivisione telematica travolge luomo in una progres28

siva repressione dei suoi istinti naturali, rendendolo sempre pi schiacciato e schiavizzato dall insopportabile ipertrofia del proprio Ego. Spero che la competizione ad eliminarsi soccomba alla volont spontanea del senso della condivisione al fine di un giusto processo evolutivo delluomo. E difficile. intanto condividiamo un caldo abbraccio.

Rosaria Conforti

Napoli

Abbiamo pi istruzione, ma meno buon senso. Pi conoscenza, ma meno giudizio. Pi esperti, e ancor pi problemi. Pi medicine, ma meno benessere. Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso. Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare. Costruiamo computers pi grandi per contenere pi informazioni, ma comunichiamo sempre meno. Questi sono i tempi dei viaggi veloci, della moralit a perdere, delle relazioni di una notte.....Siamo andati e tornati dalla Luna,ma 29

non riusciamo a trovare il tempo da dedicare ai nostri anziani per tenergli semplicemente le mani e godere di loro, perch un giorno non saranno pi l. E' questo il tempo in cui la tecnologia puo' farti arrivare questa "poche righe", e in cui puoi scegliere di condividere queste considerazioni con altri, o di cancellarle.

Dede Gobbo
(insegnante)

Napoli

La condivisione ha in se qualcosa di magico....ci che con-dividi non viene sminuito, ma arricchito e non produce mai lo stesso effetto perch un dolore condiviso un dolore dimezzato e una gioia condivisa una gioia raddoppiata...

Laura Cristinzio
(scultrice)

Napoli

Condividere ha oggi correntemente laccezione un po prosaica di stare nella 30

stessa barca con qualcuno che , semmai, la conseguenza esistenziale dellatto di condividere. Nel concetto e nelletimologia di condividere invece sottesa la libera scelta di dividere qualcosa che ci appartiene di diritto, per farne parte con qualcun altro. La condivisione trova nellamore la sua espressione pi elevata e pi nobile, in quanto in esso facciamo dono di ci che pi nostro, noi stessi, alla persona amata. Nella luce dei tuoi occhi il colore della natura dove amo tuffarmi continuamente, meraviglia assoluta e stupore enorme. Sempre nuove le evoluzioni delle immagini da condividere insieme.

Carmela DAcierno
(veterinaria)

Avellino

Con i Compagni, la condivisione estremamente facile noi, abituati a chiamarci compagni labbiamo scelta e praticata come stile di vita, convinti, egoisticamente, 31

che la condivisione reciproca della conoscenza, dellesperienza, del pane, del companatico, di una pianta, ci aiutasse a crescere ed ad essere migliori. Perch divisi non siamo niente, tutti uniti si vincer, perch mangiare e bere in compagnia piu bello, e lo anche piangere, perch NOI piu grande di Io, perch una pianta che da frutti e semi la vita nuova in continuazione di quella vecchia.. perch come dice Zia Maria a cumpagnia tene quanno piatto va e piatto vene ( saggezza irpina). E condivider ogni piantina, la far crescere, e poi far in modo da riprodurne altre che , ovviamente, condivider.

Davide Barba
(avvocato)

Napoli

Quante cose si possono condividere? E con quante persone saremmo disposti a condividere queste cose? La condivisione un impegno; da principio una scelta libera ed entusiasmante, poi si rivela un incubo fero32

ce al quale difficilmente riusciamo a sottrarci. Quante volte avremmo voluto scioglierlo quellimpegno; quante volte ci siamo rimproverati di averlo assunto; quante volte abbiamo liberato in noi il recondito desiderio di sottrarci a questa sfida; quante volte abbiamo perso ci che condividevamo; quante volte abbiamo urlato alla luna il disincanto di unemozione tradita per una condivisione accettata o fallita; quante volte abbiamo barato per condividere ci che non era nostro; quante volte abbiamo lottato per condividere qualcosa che altri ci volevano sottrarre; quante volta abbiamo pregato Dio perch ci desse ancora lopportunit di condividere; quante volte abbiamo sognato di condividere tutto con chi ci ha aspettati per una vita intera, senza mai abbandonarci; quante volte ci siamo rimproverati di non aver condiviso nulla o poco con chi avrebbe potuto aspettarci per tutta la vita. Condividere amare e odiare, dimenticare e ritornare, riflettere e sollecitare, ripudiare e riconoscere, sorridere e 33

piangere, mortificare e scusarsi, comprendere e ignorare. Luomo ha inventato la condivisione per riuscire ad invecchiare pi lentamente, senza riuscirci, o forse, riuscendo soltanto, cocciutamente, a rinunciarci.

Mar Muscar
(insegnante)

Napoli

La condivisione moltiplica le possibilit ed una pratica "magica", un modo di stringere un'altra mano e ricavarne piacere. Usata per le abitazioni diventa il cohousing e ti permette di vivere con gente con cui condividi stili e armonia di vita. Usata per la spesa diventa GAS (Gruppo Acquisti Solidali) e ti permette di comprare in maniera sana e sostenibile Usata per la mobilit diventa il servizio pubblico che ti consente la vera libera mobilit. Usata per il bene comune ti fa apprezzare il rispetto e la cura delle cose di tutti. Usata per la conoscenza ti consente di imparare ed insegnare. Mi piace condivi34

dere conoscenze e dubbi. Condivisione apertura, ti sembra di dare ma stai ricevendo senza chiedere e senza che ti sia chiesto. E' quello che succede ogni mattina al sorgere del sole, una natura nobile e magnanima condivide, nonostante noi, con noi tutti le sue bellezze.

Valerio Vigneri
(studente liceale)

Napoli

Noi Cristiani, Voi Mussulmani, Loro Ebrei, Altri Buddhisti, Induisti, Confuciani, Taoisti, Gianisti, Shintonisti, Sikhisti, Zoroastristri e poi ci sono gli Agnostici e gli Atei e cosa abbiamo da condividere? Il rispetto dellaltrui pensiero. Condivido la diversit.

Jochen Rochholz
(scultore)

Copenaghen

Condivisione e arte. Larte, letteratura, musica o arte figurativa, hanno bisogno della condivisione nel senso che prendono vita 35

dallincontro con altro indipendentemente dallaccettazione o dal rifiuto. Una Pompei sepolta, le piramidi chiuse o un quadro di Francis Bacon nascosto nel tesoro di una banca non hanno valore. E la condivisione che apre le porte ai pensieri, ai sentimenti ed alle esperienze e che ha bisogno della sua sorella, la curiosit, volere che diventa sapere, simbiosi tra dare e prendere con rispetto e responsabilit. Una vita dentro una piramide chiusa non mi andrebbe bene. Lasciare le piramidi, condividere sapienze, esperienze e sentimenti e fare partecipare altri al mio lavoro secondo me un modo di limitare il potere.

Luigi Esposito
Condivisione

Napoli

Va e moda juorne dogge sta parola ca nun se mpara sulamente a scola, penzo ca nata quanno nato o munno, si nun sausava, s o purtava nfunno. 36

Nun rialo e manco nu baratto pecch quanno se d nun ce sta patto. Comme na pianta verde, chiena e foglie, nun sfronna e nun se secca si tu e cuoglie. Nun te ne prive e nun spartenza si trova mbraccio a llate, laccuglienza. Te fa penz, te tene o core apierto e attuorno a tte nun vide maje o desierto. Me pare na maga, se d e se piglia, ntrasatta, saddeventa na famiglia. Tu clicche cu o computer e chella esce, trase int sito e cresce, cresce, cresce.

Carlo Linzalone
(ingegnere)

Napoli

La CONDIVISIONE la dimensione della GRATUITA, del DONARE, della SOLIDARIETA. Negli ultimi anni, la CONDIVISIONE, ha perso di significato: MISTIFICATA in modo 37

strumentale dalla classe politica ipocrita e distante dai bisogni delle persone; INFLAZIONATA meccanicamente dal popolo che si confronta nel mondo VIRTUALE. La CONDIVISIONE nasce dall INCONTRO DIRETTO E PERSONALE, da uno SCAMBIO di SGUARDI, da un SORRISO regalato a chi non lha mai avuto, da una stratta di MANO.

Vincenzo Capuano
(giocattologo)

Napoli

Io vorrei giocare in una squadra, vorrei cantare in un coro; dissolvermi nelle note che salgono e nella palla che rotola nellaria. Vorrei ridere con chi ride e piangere con chi piange. Sapere che sono in questo posto per pura causalit, nel mio tempo e nel mio corpo per fatalit. Potrei essere un filo derba cullato dal vento. Condivisione la stanza dei giocattoli di quando eravamo bambini. Un posto, un momento in cui io sono felice, perch tutti 38

sono felici. Quando ho capito che la collezione dei giocattoli era diventata grande, ho pensato che non era pi mia: era di tutti. Nasceva cos, il 20 dicembre 2011, il

Museo del Giocattolo di Napoli. Giuseppe Tedesco


(mancato avvocato) La civilt risiede nella condivisione dei valori.

Napoli

Fabrizio Petillo
(futuro magistrato)

Napoli

Quando cerco di esporre in parole la mia idea di condivisione, non ci riesco. Allora chiudo gli occhi aspetto e vedo quale immagine, espressione, avvenimento la mia mente associa tale parola. E vedo il contratto di solidariet, lart. 53 della Costituzione, la formula che i preti pronunciano durante la celebrazione del matrimonio e la

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vita simbiotica degli ippopotami e degli uccelli che passeggiano sui loro giganteschi corpi....... condivisione.

Antonio Cirillo
(architetto)

Napoli

Dai primi vagiti fino all'ultimo respiro condividiamo: scoperte; paure; conoscenze; scherzi; ansie; amori; dolori;ideali; passioni; bugie; battaglie; delusioni; allegrie; sconfitte;lotte; successi; ferite; malattie; vittorie; sacrifici; offese; nostalgie; ricatti; gioie; lontananze; solo la solitudine, quella mai e poi mai, possiamo condividere.

Fortuna Longobardi
(promotore finanziario)

Napoli

Condividere significa aprire la porta dell'anima ed accogliere l'altro alla tavola del cuore, partecipare gioia, emozioni, felicit, affetti, amore. Senza la cooperazione delle 40

emozioni, la vita perde i colori e si trasforma in una triste immagine monocromatica. "Dividere-con" ha indubbio il magico risultato di moltiplicare le gioie e sottrarre il dolore. Le esperienze emozionali pi importanti, l''Amicizia e l'Amore non si possono comunicare, si possono percepire solo attraverso la meravigliosa lente della condivisione.

Sasa Massarelli
(musicista)

Brescia

La condivisione l'utilizzo in comune di una risorsa o dello spazio. In senso stretto si riferisce all'uso congiunto o alternato di un bene finito come, ad esempio, una residenza. (Wikipedia) Belle parole con un pizzico di utopia. penso alla condivisione di risorse, spazio e penso alla nostra attuale realt. Sarebbe bello sapere da alcuni personaggi se sono disposti a condividere con altri quello che hanno. Io condivido quello che, veramente, 41

sento mio: la mia musica e la condivido con tutti. La musica il bene che ho da quando sono nato, seppur geloso, la condivido al punto che le mie sensazioni: gioia, felicit, disperazione, euforia le possano provare tutti e. per scrivere questo uso il pentagramma.

Carla Pisaniello Corona


(scrittrice)

Napoli

Quando si condivide una gioia, o anche un dolore, con le persone cui si vuole bene, il dolore si trasforma in accettazione e la gioia dilaga nell'anima, creando a sua volta altra felicit, in un infinito circolo di generosit. Questo uno dei motivi per cui vale ancora la pena di essere nati uomini.

Elena Erman

Napoli

(architetto) Io condivido, tu condividi, egli condivide noi condividiamo, voi condividete, loro condividono? 42

Ci vuole tanta educazione nella condivisione, amore, altruismo e poca aridit mentale. Ci vuole testa per condividere le idee, capacit per condividere le cose, amore per condividere lamicizia, affinit per condividere il tempo, volont per condividere la vita.

Gino Anselmi
(architetto)

Napoli

La condivisione? Bene. Vorrei dire di quella intrapresa a Milano allorquando, per donar acqua solforosa ai cittadini, si provvidero di apposite fontane vari punti della citt. E mi soffermerei in particolare su quella che, il dono dellacqua, lo ha espresso in maniera francescana mostrandoci un Francesco al vero che, nel bronzo di Giannino Castiglioni, dal 1926 l, sul sagrato della chiesa di S.Maria degli Angeli, intento a predicare ai colombi mentre, dal bordo poligonale della fontana compagne al dono sinnalzano al cielo le sue sempli43

ci parole: Laudato si mi Signore per soraqua la quale multo utile et humile et pretiosa et casta..

Fiorella Saini

Napoli

l'utilizzo in comune di una risorsa o dello spazio (Wikipedia) Ma se di VITA che vogliamo parlare, allora la CONDIVISIONE ne quasi un sinonimo: perch alla base del pensiero e di ogni forma di cultura, di religione, di credenza: formatesi solo in quanto condivise. L'inconscio non sarebbe cos determinante nel nostro agire se non fosse anch'esso condiviso (l'inconscio collettivo) e cos pure le emozioni nell'osservare o ascoltare un'opera d'arte e nel creare... E anche tutto il campo dell'affettivit ne dipende!!! Perch la condivisione via d'accesso alla felicit dei singoli e dei gruppi, indispensabile per una vita di relazione intensa e piena di gratitudine nei confronti degli altri e dell'Universo tutto regalatici. 44

Rosaria Carullo
(ragioniere)

Napoli

Penso.. Condividere l'amore? Banale? Penso. Condividere un dolore? Difficile? Penso. Condividere una gioia? Facile, ma molte volte retorico? Penso. Condividere le proprie ricchezze? Utopico? Purtroppo, sono sicura di condividere solo questo mio insicuro pensiero.

Gianna Zarri
(viaggiatrice)

Bologna

Una strada, con limmancabile portico, nel cuore di Bologna, diventata una incredibile location reale di un centro di condivisione. VIA FONDAZZA SOCIAL STREET il nome scelto da residenti della omonima strada, per realizzare un idea rivoluzionaria condividere necessit, scambiarsi professionalit, conoscenze, portare avanti progetti collettivi di interesse comune e trarre 45

quindi tutti i benefici derivanti da una maggiore interazione sociale. Un esempio geniale. Trasformando le amicizie virtuali di Facebook in amicizie vere, ci si aiuta come si faceva un tempo. Una volta bussavi alla porta del vicino se ti mancava qualcosa e il vicino ti aiutava a risolvere il problema. Ora, purtroppo, non ci si conosce nemmeno se si abita sullo stesso ballatoio. Allora perch non condividere il caff assieme la mattina, le feste di compleanno nel bar sotto casa, il portare la spesa a casa agli anziani, il fare doposcuola a ragazzi e il pensare progetti per il futuro. Tutto ci facile. Tutto sta nel prendere labitudine a CONDIVIDERE

Andrea Cicinelli
(giornalista)

Perugia

Difficile spiegare cosa significa condividere. Una volta un amico mi disse guarda che se non condividi una cosa con qualcuno come se non l'hai vissuta.... Condividere, 46

dividere a meta'.. una stanza, un appartamento, condivisione o divisione dei beni in ambito burocratico matrimoniale.. nella societa' moderna, avara di sentimenti e di spunti, avara di opportunita' per noi giovani sarebbe sicuramente bello iniziare a condividere emozioni, sensi e sentimenti. La velicita' e' vera solo quando viene condivisa, ma secondo me il vero significato della parola condividere non vuol dire dividere tra persone ma raddoppiare i sentimenti che si provano Andrea Cicinelli

Enzo Caruso
(architetto dirimpettaio)

Napoli

La bella iniziativa di Ernani mette in nuce una necessit di partecipazione "viva" al progetto del "fare". Dal suo balcone ha fotografato montagne di "monnezza" e molti amici di FB hanno "condiviso" queste terribili, ma abituali immagini. La condivisione, invece, reale delle sue piantine moltiplicatisi per "talee" esprime un sogno : il sogno della vita, la naturale vita che si moltiplica 47

con-dividendo. Partecipare condividendo questo piccolo e vitale segnale ancora "umano"...e questo, oggi, raro. Grazie Ernani.

Ricevo dallinsigne e illustre collega, architetto Enzo Caruso, nonch dirimpettaio in Via Concezione a Montecalvario, nella sua considerazione sulla CONDIVISIONE un elogio per levento che ho promosso. Ringrazio Enzo Caruso e, sicuro di fargli una piacevole riverenza, condivido, questo suo elogio con tutti coloro che hanno partecipato allevento de Le Piantine della condivisione

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