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Guida-DOS

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Guida al sistema MS/DOS

Indice dei principali argomenti
1. Introduzione al sistema MS/DOS. 2. Concetti fondamentali: organizzazione dei dati su disco. 2.1. Le Unità a Dischi. 2.2. I File. 2.3. I Direttori (Directory). 2.4. I Cammini. 3. Comandi per la gestione dei dischi. 3.1. Cambiamento di unità corrente. 3.2. Formattazione dei supporti magnetici: comando FORMAT. 3.3. Copia del contenuto di un disco: comando DISKCOPY. 4. Comandi per la gestione dei file. 4.1. Contenuto di un direttorio: comando DIR. 4.2. Visualizzazione del contenuto di un file: comando MORE. 4.3. Copia del contenuto di un file: comando COPY. 4.4. Assegnazione di un nuovo nome ad un file: comando RENAME. 4.5. Eliminazione di un file: comando DELETE. 4.6. Stampa di un file: comando PRINT. 5. Comandi per la gestione dei direttori 5.1. Navigazione tra i direttori: comando CD e percorsi relativi. 5.2. Creazione ed eliminazione di direttori: comandi MD e RD 6. Riepilogo dei principali comandi MS/DOS

1. Introduzione al sistema MS/DOS.

mentre solitamente A (e B. come gia' sottolineato. In ogni istante pero'. L'utente interagisce continuamente con informazioni presenti sui dischi (rigidi o floppy). In queste note si intende fornire le indicazioni essenziali per l'utilizzo dei principali e piu' importanti comandi di MS/DOS.2. memoria. Un file (la cui traduzione in italiano e' archivio. con una sola unita' a dischi detta unita' corrente (o attiva). Ad esempio. a tutte le risorse dell'elaboratore (dischi. 2. La sequenza e' detta prompt. 2. Terminata la procedura. l'utente puo' interagire. una procedura automatica detta boot-strap. Le Unita' a Dischi. 2. affinche' venga eseguito e' necessario premere il tasto INVIO. Questa caratteristica si esprime dicendo che MS/DOS e' un sistema monoutente che non ammette multiprogrammazione. Le unita' a dischi sono individuate da lettere dell'alfabeto. Tutte le informazioni utilizzate dal computer sono memorizzate in file. I File. Concetti fondamentali: organizzazione dei dati su disco. Il sistema operativo e' un programma che consente un utilizzo corretto ed efficiente del calcolatore e facilita le operazioni dell'utente mettendo a disposizione un ambiente all'interno del quale e' possibile accedere. A questo punto e' possibile introdurre un comando. e' un sistema basato su disco.MS/DOS e' il sistema operativo rilasciato dalla MicroSoft per le macchine IBM e compatibili basate sulla famiglia di processori 8086. cammino) che consentono di navigare tra le informazioni contenute sui dischi. C individua il disco rigido (quello attivo all'accensione). Il sistema MS/DOS. . ma la dizione e' poco usata) e' un insieme di informazioni memorizzate su disco al quale e' associato un nome. MS/DOS e' nato per il Personal Computing e consente ad un solo utente di accedere alle risorse del computer mediante un solo programma. in modo diretto. stampante). cioe' Sistema Operativo basato su Disco. Presso il laboratorio di via Tiburtina gli utenti hanno a disposizione anche l'unita' F che e' quella relativa al server di rete. illustrando alcuni concetti fondamentali (come direttorio corrente. La sigla MS/DOS e' un acronimo e sta per MicroSoft Disk Operating System. Si osservi che digitare il comando non e' sufficiente. Quando si accende il calcolatore per incominciare una sessione di lavoro. in maniera semplice. il sistema operativo MS/DOS ci avverte che e' pronto ad eseguire i nostri comandi.1. quando presente) individuano le unita' a dischi floppy. prepara l'ambiente MS/DOS caricando dal disco rigido i programmi opportuni. Tipicamente dopo l'accensione il sistema risponde con la sequenza: C:\ con il cursore lampeggiante alla destra del simbolo .

Il primo tipo contiene i programmi eseguibili. Il nome non puo' essere piu' lungo di otto caratteri e non deve contenere spazi. utilizza diverse decine di file. . Osserviamo. Un direttorio puo' anche avere una estensione. barre rovesciate e/o punti. Le estensioni non devono superare i tre caratteri. I Direttori (Directory).Tutti i file hanno un nome. detta back-slash (\). L'insieme dei direttori. I Cammini.SYS (sistema) per i file che contengono informazioni relative all'hardware in uso.COM indica il file di nome COMMAND ed estensione COM. che ciascuna unita' a dischi ha un direttorio. 2. Ad esempio COMMAND. Poiche' ciascun utente. In particolare e' possibile creare un direttorio all'interno di un altro direttorio. Le estensioni piu' utilizzate sono: . infine. Due subdirettori dello stesso direttorio non possono avere lo stesso nome. con il quale l'utente interagisce direttamente.. subdirettori e file costituisce la struttura dei direttori. risulta utile organizzare tali file in direttori e subdirettori sulle unita' a disco.EXE (eseguibile) o .BAT (batch) per i file che contengono sequenze di comandi MS/DOS per automatizzare alcune operazioni. due o piu' subdirettori di due direttori differenti possono avere nome uguale. Il nuovo direttorio e' detto subdirettorio o direttorio figlio. Come le cartelle di uno schedario contengono gruppi di documenti correlati. mentre le informazioni generate od utilizzate all'interno di un programma sono memorizzate in file del secondo tipo. Quando viene formattato un disco (in seguito sara' chiarito il significato di tale operazione). Al contrario. ad eccezione del direttorio radice che e' sempre rappresentato dalla barra rovesciata. La struttura dei direttori assume dunque una forma ad albero rovesciato. e' possibile utilizzare i comandi MS/DOS per creare direttori e garantire una migliore organizzazione dei file. Tutte i direttori che verranno creati in seguito saranno diramazioni di tale direttorio. MS/DOS crea un direttorio principale o direttorio radice. analogamente a quanto accade per i file. Le estensioni aiutano ad identificare il tipo di file. Esistono due principali tipi di file: i file di programma ed i file di dati. virgole. E' buona norma utilizzare nomi ed estensioni significativi che facilitino la individuazione dei file. . L'estensione segue sempre il nome ed e' separata dal nome da un punto (. Si noti che tutti i direttori hanno un nome.3. . in condizioni normali. Per una migliore comprensione e' utile il paragone tra direttori (e subdirettori) e raccoglitori per documenti o schedari contenenti cartelle di documenti. per enfatizzare la relazione di parentela con quello che lo contiene (detto talvolta padre).). detto attivo o corrente. cosÏ le direttori contengono gruppi di file correlati. la maggior parte ha poi anche una estensione. 2.COM (comando) per i file di programma.4.

a partire dal direttorio principale di una unita' a dischi. +---LIVELLO1 &para. figlia del direttorio radice. Se il direttorio attivo e' la radice. Il cammino incomincia con il simbolo (\). per raggiungere un file o un direttorio.Come abbiamo visto il prompt e' una sequenza costituita dalla lettera che individua il disco corrente e da una sottosequenza (quella che segue i due punti) che individua il particolare direttorio corrente. Il cammino assoluto indica la posizione di un file o di un direttorio all'interno della struttura dei direttori di una unita' a dischi. +---LIVELLO6 | +---EXDIFF &para. Esempio di struttura di riferimento C:\ +---TEMP +---SCHAERF &para. Il primo carattere (C: ) individuano la unita' a dischi interessata. i caratteri successivi (quelli che seguono i due punti) appartengono al cammino. e' il seguente: C:\TEMP Analizziamo la sequenza precedente. Tale sottosequenza e' detta percorso o cammino (in inglese path). +---LIVELLO2 &para. che individua il direttorio radice. Per chiarire il concetto di cammino e' utile far riferimento al ramo della struttura dei direttori. +---LIVELLO4 &para. +---LIVELLO3 &para. +---LIVELLO7 +---CORRETTI +---NARDI +---VARI Il cammino che individua il sottodirettorio TEMP. Esso rappresenta il percorso che MS/DOS deve seguire.. relativa a programmi di esercitazione disponibili per il linguaggio Turbo Pascal. Il percorso parte dal direttorio radice e arriva al sottodirettorio TEMP. il prompt visualizzato sullo schermo e': C:\ Per individuare il direttorio EXDIFF utilizziamo il seguente cammino: . e continua con il nome del direttorio TEMP. +---LIVELLO5 &para.

quindi di nuovo una barra (\). e' sufficiente specificare il direttorio radice (\) seguita dai nomi dei direttori che si incontrano partendo dal direttorio radice e seguendo il percorso sino al direttorio di interesse.1. Segue quindi il nome SCHAERF che individua un sottodirettorio di TEMP. Oltre ai nomi (o percorsi) assoluti. non ha il significato di direttorio radice. Comandi per la gestione dei dischi. Un cammino che parte dal direttorio radice e' detto assoluto. Un cammino e' anche detto nome. per essere utilizzato da MS/DOS. Pertanto se la unita' A avesse un direttorio corrente diverso dal direttorio radice. Essa ha invece la funzione di separatore tra un direttorio ed un direttorio figlio. Se il nostro sistema ha a disposizione piu' di un disco. Di solito un disco nuovo. indicando la nuova unita' corrente: A:\ In realta' ciascuna unita' ha una suo direttorio corrente di cui conserva memoria anche quando non e' attiva. il suo scopo e' quello di facilitare l'individuazione del direttorio. Formattazione dei supporti magnetici: comando FORMAT. Si tornera' sui percorsi relativi in seguito. come tutte quelle che seguono. Essi non partono dal direttorio radice. . Si sono illustrati i concetti di unita' a dischi attiva e direttorio corrente. e si vuole rendere attiva l'unita' a dischetti A. MS/DOS consente di specificare anche nomi relativi. Per rendere attivo un disco differente da quello correntemente attivo e' sufficiente digitare la lettera ad esso associata seguita dai due punti (:) e premere quindi INVIO. e' dunque piuttosto semplice. Ad esempio se il disco corrente e' C. come ad esempio F. Il prompt cambiera'. Specificare il cammino di un direttorio. 3. o altri dischi rigidi diversi da C. cioe' rendere attivo un disco differente da quello rigido.2. puo' essere necessario doversi spostare da un disco all'altro. Questa operazione inizializza il disco. Il cammino e' infatti il nome di un direttorio in una specifica unita' a dischi. 3. cioe' organizza la sua struttura fornendo ad essa un formato (e da qui il termine formattazione) riconoscibile ed utilizzabile dal sistema operativo. cioe' possiede lettori di dischi floppy oltre al disco rigido. Cambiamento di unita' corrente. Segue quindi il nome del direttorio figlio (della radice) TEMP. ma dal direttorio corrente della unita' attiva. I nomi dei direttori devono essere separati usando il back-slash. ha bisogno di essere formattato. e' sufficiente digitare al prompt: A: e premere INVIO. 3. Quest'ultima. di nuovo un back-slash (\) ed infine il direttorio di arrivo EXDIFF che e' quello individuata dal cammino. una volta nota la struttura dei direttori dell'unita' sulla quale ha interesse lavorare.\TEMP\SCHAERF\EXDIFF Il punto di partenza e' il direttorio radice individuato dalla prima barra (\). cio' sarebbe correttamente comunicato dal prompt di MS/DOS.

infatti.. in modo da avere da parte una versione funzionante del programma che si utilizza o che si sta scrivendo. Un discorso analogo vale per i file di dati. puo' rompersi e ed il suo contenuto puo' essere interamente o parzialmente perduto. I parametri sono le sequenze che individuano rispettivamente il disco origine. Quando si lavora al computer e' molto importante fare delle copie dei dischi che usiamo. In tal caso le informazioni vengono distrutte e non sono piu' ripristinabili. Il disco che utilizzate.. Al termine viene visualizzato il messaggio di completamento: Formattazione completata. Si noti che tra il comando e la sequenza A: e' presente uno spazio. Una copia di salvataggio consente di ripristinare le informazioni perdute. con il comando DISKCOPY seguito da due parametri. I dischi piu' diffusi hanno una capienza di 1. Cio' e' utile per motivi di sicurezza.3. E' sufficiente seguire le istruzioni per incominciare l'operazione. Quando viene introdotto il comando. MS/DOS consente di copiare il contenuto di un disco su un altro disco. presenti sulla copia originale. INVIO per non darne): Una volta inserito il nome (seguito da INVIO) vengono fornite alcune informazioni (spazio totale e disponibile su disco.La formattazione puo' essere effettuata su un disco che contiene gia' delle informazioni. appare il seguente messaggio: Inserire un nuovo disco nell'unita' A: e premere INVIO quando si e' pronti. La sintassi qui mostrata e' la piu' semplice. Copia del contenuto di un disco: comando DISKCOPY. Durante la formattazione vengono visualizzate sullo schermo alcune informazioni che riguardano lo stato della operazione. per effettuare la copia si usa il comando nella forma: DISKCOPY A: B: . Alta Densita'(HD)). cioe' quello contenente le informazioni da copiare. Per questo motivo e' sempre bene controllare con attenzione il disco da formattare. Se il calcolatore e' provvisto di due lettori floppy (A e B). ed il disco destinazione che conterra' la copia. Ad esempio: FORMAT A: formatta il dischetto contenuto nell'unita' A. lunghezza e numero delle unita' di allocazione. e viene richiesto il nome che identifica il disco: Etichetta di volume (11 caratteri. numero di serie del volume) e viene richiesto se effettuare un'altra formattazione: Altro disco da formattare (S/N)? al quale si dovra' rispondere con s o n seguito da INVIO a seconda che si voglia formattare o meno un altro dischetto. Quest'ultimo deve essere gia' formattato.4 Mbyte (Doppia Faccia(DF). Per formattare un floppy disk su una unita' occorre impartire il comando FORMAT seguito dalla sequenza che individua lo specifico floppy (A oppure B). In questo modo MS/DOS analizza il disco e seleziona automaticamente il formato piu' capiente per esso. 3.

1... Quando la copia sara' completata sul video apparira' il messaggio: Il numero di serie del volume e' . Nella sua forma piu' semplice: DIR visualizza l'elenco di tutti i file presenti nel direttorio corrente. e' necessario che l'unita' e il direttorio di interesse siano correntemente attivi. Cio' puo' essere piuttosto scomodo. Se il computer e' provvisto di una sola unita' a dischi floppy. Se si commette un errore in questa fase si rischia di perdere la copia originale.. Ci verra' richiesto piu' volte di alternare il disco originale con quello di copia con messaggi analoghi a quelli su' visti. Per tale motivo MS/DOS fornisce una variante del comando che non richiede il cambiamento di unita'. Occorre fare molta attenzione ed eseguire correttamente le operazioni richieste. In termini piu' semplici. Quando usato in questa forma. 4.. dovra' utilizzare la stessa unita' a dischi sia come origine che come destinazione. durante la copia.. se si sta lavorando su una unita'. Altro disco da copiare (S/N)? rispondendo s (sÏ) si da luogo ad un'altra operazione di copia. con n (no) si termina il comando DISKCOPY e si torna al prompt di MS/DOS. La unita' ed il percorso del direttorio di cui vogliamo visualizzare il contenuto vengono specificati direttamente all'interno del comando. ad esempio: DIR A:\ . per effettuare la copia bisogna introdurre il comando: DISKCOPY A: A: questo informa MS/DOS che.Esso ordina una copia del disco contenuto in A (disco origine) sul disco contenuto in B (disco destinazione). Il comando DIR consente di visualizzare il contenuto di un direttorio ed e' un valido supporto per la individuazione dei file all'interno della struttura dei direttori.. Contenuto di un direttorio: comando DIR. A questo punto viene richiesto di inserire i dischi nelle unita' corrispondenti con messaggi del tipo: Inserisci il disco ORIGINE nell'unita' A: Inserisci il disco DESTINAZIONE nell'unita' B: Premi un tasto per continuare.. 4. Comandi per la gestione dei file. Per questo motivo si raccomanda sempre di proteggere in scrittura il disco originale prima di effettuare una copia.. MS/DOS offre la possibilita' di analizzare il contenuto di un direttorio di un'altra unita'.

MS/DOS offre la possibilita' di suddividere la visualizzazione in piu' schermate aggiungendo l'opzione /P al comando DIR. Per continuare la visualizzazione e' sufficiente premere un qualsiasi tasto. escludendo tutte le informazioni normalmente visualizzate dal comando DIR (dimensione. e' possibile visualizzarlo digitando. Si faccia attenzione a non confondere il back-slash (\) con il carattere (/) usato per specificare i parametri nei comandi MS/DOS.. Cio' e' possibile aggiungendo l'opzione /W..BAT e' molto lungo.]) 4. etc. si puo' introdurre dal prompt il comando: DIR C:\TEMP\SCHAERF Accade spesso che un direttorio contenga troppi nomi di file per essere visualizzato in una sola schermata. . individuatao dal percorso \TEMP\SCHAERF. Il comando: DIR C:\ /W visualizza i nomi di file e del direttorio radice di C disponendoli su (un massimo di) cinque colonne.3. il file AUTOEXEC. Ci limitiamo ad osservare che se. Cio' puo essere fatto utilizzando il comando MORE che sfrutta una particolare tecnica avanzata del DOS chiamata redirezione dell'input sulla quale pero' non scendiamo in dettaglio. 4. ad esempio. data e ora di creazione. E' utile spesso poter analizzare il contenuto di un file.2. Visualizzata la prima schermata MS/DOS si ferma.BAT Il comando MORE visualizzera' la prima pagina del file e poi si fermera' mostrando il seguente messaggio: . Copia del contenuto di un file: comando COPY. Introducendo il comando: DIR A:\ /P si ottiene la visualizzazione del contenuto del direttorio radice di A su piu' pagine. Se. E' possibile visualizzare solamente i nomi dei direttori e dei file..visualizza il contenuto della radice del disco A. Quando la dimensione del direttorio eccede la capacita' dello schermo e' anche possibile utilizzare un'altra variante.). Visualizzazione del contenuto di un file: comando MORE. al prompt: MORE < C:\AUTOEXEC. Il nome del direttorio e' riportato tra parentesi quadre ([.Continua A questo punto sara' sufficiente premere un tasto qualsiasi per continuare con la visualizzazione della successiva pagina. ad esempio. l'unita' corrente e' A e vogliamo visualizzare il contenuto del direttorio in C.

quel che occorre digitare e': COPY C:\TEMP\SCHAERF\EXDIFF\*. nel direttorio VARI.PAS e' sufficiente introdurre: COPY C:\TEMP\SCHAERF\EXDIFF\COMP1. desideriamo copiare tutti i file del direttorio EXDIFF figlio di SCHAERF nel direttorio VARI conservando gli stessi nomi. Esso consente di copiare un file tra direttori o dischi. se vogliamo che la copia di COMP1. rinominare i file durante la copia e copiare un gruppo di file. Se. Piuttosto che introdurre tanti comandi di copia quanti sono i file.PAS abbia nel direttorio destinazione VARI il nome COMP. In effetti il carattere * (asterisco) ha. il comando da introdurre e' il seguente: COPY C:\TEMP\SCHAERF\EXDIFF\COMP1. I file di interesse per l'utente sono infatti memorizzati su dispositivi fisici che possono avere problemi dovuti all'usura e alla utilizzazione non corretta.PAS Supponiamo ora di voler fare la copia di tutti i file presenti in un direttorio. Lo strumento che il sistema operativo MS/DOS offre per la protezione dei dati (e del lavoro) dell'utente e' il comando COPY. Se si desidera assegnare un nuovo nome al file che si sta copiando. Il comando effettua una copia del file.PAS C:\TEMP\VARI\COMP. E' ovvio che in questo modo si individuano tutti i file del direttorio. possiamo sfruttare alcune facilitazioni di MS/DOS.* C:\TEMP\VARI Nel comando si e' utilizzata la sequenza *.Il principale motivo per il quale e' necessario effettuare copie di un file.PAS individua tutti i file con estensione . c'e' il rischio di sovrascrivere inavvertitamente un file gia' esistente perdendo i dati in esso contenuti. Il secondo parametro e' il percorso assoluto (o nome assoluto) del direttorio destinazione VARI che conterra' la copia. . Il carattere * detto carattere jolly (per le proprieta' appena viste). mentre la sequenza: PROGETTO. sia di quello in cui si desidera copiare (destinazione). ad esempio: *. ad esempio. in MS/DOS. ottenendo il risultato voluto. nel direttorio destinazione specificata. Nell'esempio precedente. Il nuovo nome pero' non deve far riferimento ad un file gia' esistente. Occorre molta attenzione quando si utilizza il comando COPY. puo' essere combinato in diversi modi per specificare gruppi di file.* per specificare tutti i file del direttorio. Se ad esempio.PAS.* individua allora tutti i file il cui nome (rappresentato dal primo asterisco) e' una qualsiasi sequenza di al piu’ 8 caratteri e l'estensione (rappresentata dal secondo asterisco e separata dal punto) e' una qualsiasi estensione di 3 caratteri. contenuto nel direttorio EXDIFF.* individua tutti i file di nome progetto (che hanno una qualsiasi estensione). assegnando ad esso lo stesso nome dell'originale. La sequenza *. I nomi dei file origine e destinazione devono essere introdotti sempre in questo ordine.PAS C:\TEMP\VARI Si osservi che il file origine COMP1. sia esso di programma o di dati. e' la sicurezza.PAS e' il primo parametro del comando. e' necessario specificarlo come destinazione. L'operazione di copia richiede che vengano specificati il nome (o percorso) sia del file da copiare (origine). si vuole copiare il file COMP1. il significato di sequenza qualunque.PAS.

Occorre. Per cancellare tutti i file di un direttorio occorre specificare la sequenza *.TXT 4. Semplici verifiche consentono di evitare eliminazioni indesiderate.*. Il comando DEL presenta una opzione interessante che consente di effettuare delle eliminazioni selettive.TMP *.TXT Prima di eliminare un gruppo di file. Ad esempio. Per non generare confusione tra i due file e sapere sempre con esattezza quale e' la versione piu' recente e' possibile rinominare il file relativo alla vecchia versione.* Se nel comando non viene specificato un percorso. digitare s. sempre accertarsi che i file selezionati siano proprio quelli che si desidera eliminare. Assegnazione di un nuovo nome ad un file: comando RENAME. per cancellare tutti i file del direttorio corrente aventi estensione .PAS Si e' riportato come primo parametro il nome assoluto del file da rinominare e come secondo il nuovo nome. Si osservi che ogni volta che con il comando DEL viene utilizzata la sequenza *. MS/DOS chiedera' conferma della eliminazione. occorre digitare il comando DEL (che sta per Delete) seguito dal nome del file che si desidera eliminare. per esempio. Il comando RENAME viene utilizzato per ridenominare i file lasciandone inalterato il contenuto ed il percorso. Se si e' certi di voler eliminare tutti i file. pertanto. potrebbe non essere piu' possibile recuperarli. E' possibile eliminare un solo file .PAS Il carattere jolly * puo' essere utilizzato per eliminare un gruppo di file. Se si aggiunge /P al comando DEL . si puo' utilizzare il comando: REN *. Esso risulta particolarmente utile per la riorganizzazione dei file. Ad esempio. vengono eliminati tutti i file del direttorio corrente. di avere due versioni del file PROG.PAS dal direttorio VARI e' sufficiente scrivere: DEL C:\TEMP\VARI\COMP1.TXT si puo' introdurre il comando: DEL *. se si desidera rinominare tutti i file del direttorio corrente con estensione TMP in file con stesso nome ed estensione TXT. gruppi di file selezionati o tutti i file presenti in un direttorio.4.PAS. mentre quella nella radice del disco A e' una versione vecchia del file. Nell'esempio che segue: . si digiti: DEL C:\TEMP\VARI\*. per eliminare il file COMP1. Eliminazione di un file: comando DELETE. Ad esempio. Per eliminare un singolo file. in questo modo: REN A:\PROG.4. Utilizzando MS/DOS potrebbe essere necessario eliminare dei file non piu' necessari. e' consigliabile visualizzarli con il comando DIR per controllo.Ad esempio. Con RENAME si puo' utilizzare anche il carattere jolly *. Attenzione! Una volta eliminati i file. per cancellare tutti i file nel direttorio VARI .5. La versione nella radice del disco C e' aggiornata con alcune modifiche. MS/DOS chiede conferma per ciascuno dei file individuati dal parametro. Supponiamo.PAS PROG_VEC.*.

DEL *.PAS e tutti i file con estensione . Se ad esempio il direttorio corrente e' C:\ e si vuole rendere corrente il direttorio TEMP. Ad esempio. TESTO. per stampare i file PROG1. se invece contiene dei subdirettori.PAS TESTO. Eseguito il comando. Supponiamo di voler stampare il contenuto del file PROGRAM.TXT 5.PAS *. quindi specificare il comando PRINT seguito dal nome del file da stampare. e' consigliabile stampare i file di testo formattati ed altri particolari file direttamente dal programma con il quale sono stati creati. e' possibile utilizzare il comando CD (che sta per Change Directory) per spostarsi da un direttorio all'altro.ad esempio. La forma piu' semplice del comando CD consente di spostarsi da un direttorio ad un figlio e viceversa. Comandi per la gestione dei direttori Una abilita' fondamentale che l'utente che si avvicina all'utilizzo del sistema MS/DOS deve acquisire e' la capacita' di muoversi all'interno dei direttori. per annullarla digitare n. Stampa di un file: comando PRINT. Quando si usa il comando CD e' bene che sia nota la struttura dei direttori e cioe' la relazione di parentela che intercorre tra i direttori. Si e' visto che ciascuna unita' ha un suo direttorio corrente. 5. da un sottodirettorio al suo direttorio padre. il direttorio principale e' sempre il direttorio corrente.* /P viene richiesto. Per stampare il contenuto di un file. Se su un disco non esistono subdirettori. L'utente deve cioe' imparare a navigare all'interno della struttura dei direttori. il prompt diviene: . Per confermare l'operazione digitare s.6. Di solito. Navigazione tra i direttori: comando CD e percorsi relativi. per ciascun file del direttorio corrente. tre. Dal prompt di MS/DOS e' possibile stampare file di testo formattati (come sorgenti di programmi in Pascal) utilizzando il comando PRINT.TXT si puo' introdurre il comando: PRINT PROG1.TXT registrato nella radice della unita' C. occorre prima selezionare una stampante di rete. di due dischi floppy ed un disco rigido. Si puo' anche utilizzare il carattere jolly *. Seguono i principali comandi che facilitano la navigazione. e' sufficiente digitare: CD TEMP Nel comando si e' specificato il nome del direttorio figlio di quello corrente. i direttori correnti sono. Se il sistema dispone. il comando da introdurre e': PRINT C:\PROGRAM.1. in tutto. 4.TXT Per inviare piu' file alla stampante in una sola volta e' possibile digitare i vari nomi separandoli da uno spazio. se si vuole effettuare l'eliminazione o meno.PAS .

sarebbe sufficiente digitare: CD \TEMP\SCHAERF\LIVELLO7 Si noti che il percorso parte dal direttorio radice. Tali cammini. Tali percorsi iniziano sempre con il carattere (\) che denota appunto la radice. e si vuole passare al direttorio LIVELLO6 ìfratelloî (perche' figlio dello stesso direttorio padre). non partono dal direttorio radice ma dal direttorio corrente. Si sarebbe potuto raggiungere lo stesso risultato digitando in successione i tre seguenti comandi: CD TEMP CD SCHAERF CD LIVELLO7 Infine. Per tornare al direttorio radice di C. Se il direttorio corrente fosse TEMP. MS/DOS consente anche di specificare cammini relativi. I due punti (. se il direttorio corrente e' LIVELLO7.) hanno il significato di direttorio precedente o direttorio padre di quello corrente. Il sottodirettorio TEMP e' figlio del direttorio radice di C Se dalla radice del disco C si volesse raggiungere il sottodirettorio LIVELLO7 del direttorio SCHAERF.. occorre prima tornare al livello precedente (SCHAERF) e quindi spostarsi sul nuovo direttorio con il comando CD. Il comando per spostarsi nei direttori diviene quindi: .. L'operazione si puo' eseguire con la coppia di comandi: CD .. diversamente da quelli assoluti. e' sufficiente digitare: CD . Il concetto puo' essere chiarito con un esempio. CD LIVELLO6 Fino ad ora abbiamo utilizzato nomi (o percorsi) assoluti. avendosi cosÏ un prompt del tipo: C:\TEMP si potrebbe specificare il cammino necessario all'individuazione del direttorio EXDIFF in maniera relativa (percorso relativo) al direttorio corrente e cioe': SCHAERF\EXDIFF Si noti come in questo caso il primo carattere non sia (\) ma direttamente il nome del direttorio figlio di TEMP.C:\TEMP il direttorio TEMP e' ora corrente. La barra (\) tra i due direttori ha ancora il significato di separatore.

Ad esempio.\LIVELLO6 in tal modo specifichiamo il ritorno al livello precedente (direttorio SCHAERF) e quindi di nuovo nel direttorio LIVELLO6. L'utente e' invitato a sperimentare attentamente il comando CD.) il cui significato e' stato gia' illustrato.. Ad esempio. come segue: MD \TEMP\NARDI\COMP2 Si puo' anche creare un sottodirettorio su una unita' non attiva. 5. Per creare un direttorio e' possibile utilizzare il comando MD (Make Directory). utilizzando il comando CD gia' visto. e' possibile creare il sottodirettorio COMP2 del direttorio NARDI semplicemente specificando il percorso corretto nel comando MD.. Quindi prima di inserire tale comando e' necessario rendere attivo il direttorio corretto. Utilizziamo ancora il concetto di cammino (assoluto o relativo). con il comando: MD PROVA il cammino assoluto del nuovo direttorio cosÏ creato sara' \PROVA. Creazione ed eliminazione di direttori: comandi MD e RD Quando si dispone di un gruppo di file che sono tra loro in relazione potrebbe essere comodo disporli in un direttorio a parte.CD SCHAERF\EXDIFF (percorso relativo) oppure CD \TEMP\SCHAERF\EXDIFF (percorso assoluto) Si osservi che i nomi (o cammini) assoluti incominciano sempre con un carattere back-slash (\). mentre cio' non avviene per i nomi relativi. I cammini relativi possono essere combinati anche con i due punti (. Prima di creare un direttorio occorre individuare la posizione in cui verra' inserito. e' possibile creare un sottodirettorio PROVA. se il direttorio corrente e' il C:\ (radice del disco rigido). Se. Ad esempio. se l'unita' corrente e' C (non importa quale sia il direttorio corrente). Nella forma piu' semplice MD crea il nuovo direttorio come figlio di quello corrente. si puo' creare un nuovo direttorio PROVA1 sulla radice del disco nel floppy A usando il comando seguente: MD A:\PROVA1 . ad esempio.2. In realta' non e' necessario che il direttorio all'interno del quale creiamo il nuovo direttorio sia attivo. se il direttorio corrente e' C:\TEMP\CORRETTI. il direttorio corrente e' EXDIFF e vogliamo spostarci nel direttorio fratello LIVELLO6 si puo' sinteticamente scrivere: CD . In tal modo sono isolati dal resto dei programmi e risultano reperibili piu' facilmente.

anche con RD e' possibile utilizzare nomi assoluti (come nell'esempio) o relativi. Supponiamo di aver creato il direttorio PROVA1 come sottodirettorio della radice del disco A. Se. ad esempio. e di aver registrato dei file al suo interno. Un direttorio non piu' necessario puo' essere eliminato con il comando RD (Remove Directory). Sintassi: DIR [unita' :] [percorso \] [nomefile] [/P] [/W] MD Crea un nuovo sottodirettorio. Questa operazione e' sempre raccomandabile sia per motivi di ordine. gia' visto. analogamente a quanto accade per il comando MD. MS/DOS ci avverte che l'operazione non puo' essere portata a termine.Si puo' utilizzare il comando MD con un qualsiasi percorso assoluto o relativo. sia per motivi di efficienza ed occupazione dello spazio su disco. 6. La prima operazione puo' essere specificata mediante il comando DEL.* RD A:\PROVA1 Il primo comando specifica la cancellazione dei file contenuti nel direttorio PROVA1. ma di non aver creato altri subdirettori. La sequenza di comandi per ottenere l'effetto voluto e' la seguente: DEL A:\PROVA1\*. Sintassi: MD [unita' :] percorso CD . Riepilogo dei principali comandi MS/DOS DIR Visualizza l'elenco dei file e dei sottodirettori di un direttorio. si deve cancellare il direttorio VARI il cui cammino completo e' C:\TEMP\VARI. Si noti come. mentre il secondo specifica la cancellazione del direttorio. Se infatti si specifica il comando RD per un direttorio che contiene ancora dei file. Prima di eliminare un direttorio occorre quindi assicurarsi che non contenga file. occorre digitare al prompt di MS/DOS: RD C:\TEMP\VARI comando che sara' eseguito solamente se il direttorio VARI e' vuoto. Se si desidera cancellare il direttorio occorre eliminare i file contenuti al suo interno e poi utilizzare il comando RD. Una condizione necessaria perche' la cancellazione sia effettuata e' che il direttorio da eliminare sia vuoto (cioe' non contenga file).

] RD Elimina (rimuove) un direttorio (dopo che sono stati eliminati tutti i file in esso contenuti). Sintassi: MORE < [unita' :] [percorso] nomefile COPY Copia uno o piu' file in un'altra posizione. Sintassi: COPY origine [destinazione] [/V] FORMAT Formatta il disco nell'unita' specificata per accettare i file di MS/DOS. Sintassi: FORMAT unita' : [/U] [/F:dimensione] [/S] DEL Elimina i file specificati. Sintassi: EDIT [ [unita' :] [percorso] nomefile] . Sintassi: CD [unita' :] [percorso] CD [ . Sintassi: RD [unita' :] percorso MORE Visualizza il contenuto di un file di testo.Cambia il direttorio corrente.. Sintassi: [unita' :] [percorso] nomefile [/P] EDIT Avvia MS/DOS Editor.

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