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A cura degli esperti della Lega Nord Romagna, sede di Ravenna.

40 - Lurbanistica Lo scopo dellurbanistica e delle relative leggi di disporre luso del territorio edificabile ed edificato e delle costruzioni (citt, paesi, zone di lavoro) in modo da rendere pratica e piacevole lattivit umana che vi si svolge. Se lambiente favorisce lo svolgimento della vita, se sono facili gli incontri fra le persone ed i loro rapporti, le conseguenze benefiche sono immediate e generano un miglioramento psichico e fisico delluomo, con risultati sensibili sulla vita futura, salute, longevit, intelligenza delle persone e dei loro figli, che nascono e crescono in un ambiente favorevole. La disposizione dei luoghi di vita condiziona enormemente la formazione di un popolo: un ambiente corretto e favorevole per la vita singola, famigliare e sociale produce benefici incalcolabili, come incalcolabili sono i danni di un ambiente sfavorevole. 41 - Lurbanistica italiana La pianificazione del territorio affidata alle pubbliche amministrazioni: Stato, Regioni, Province e Comuni dispongono del territorio. Il controllo delle loro attivit regolato fondamentalmente dalla legge urbanistica del 17 agosto 1942 n. 1150. Un comune pianifica il proprio territorio per mezzo di un 42 - Piano Regolatore Generale (PRG), che deve indicare essenzialmente: (L.1150/42 art.7) a1) - la rete delle principali vie, a2) - la divisione in zone del territorio, a3) - le aree destinate a formare spazi di uso pubblico, a4) - le aree da riservare ad edifici pubblici o di uso pubblico e ad opere ed impianti di interesse collettivo o sociale, a5)- i vincoli per le zone di carattere storico, ambientale, paesistico, a6) - le norme per lattuazione del piano. Il PRG viene redatto dopo unanalisi della situazione del territorio comunale tenendo conto delle previsioni di sviluppo demografico, commerciale, artigianale, industriale e della qualit di vita che si vuole predisporre per la popolazione (princpi informatori del piano). Un PRG non scade per legge. regola diffusa di verificare ogni dieci anni la sua riuscita al perseguimento degli scopi prefissati ed il controllo di nuovi elementi che tendono a variare i principi informatori iniziali. Un intervento di variante al PRG a tempi brevi ammissione di previsioni errate, prima ancora di aspettare i tempi razionali e naturali per una verifica. Il PRG viene attuato attraverso i 43 - Piani particolareggiati. Questi devono indicare: (L.1150/42 art.13) b1) - le reti stradali ed i dati altimetrici di ciascuna zona, b2) - le masse e le altezze lungo le principali strade e piazze, b3) - gli spazi riservati ad opere ed impianti di interesse pubblico, b4) - gli edifici destinati alla demolizione, ricostruzione, o restauro o bonifica edilizia,

RAVENNA 20-05-2003 Rapporto sullUrbanistica in Emilia Romagna.

b5) - le suddivisioni degli isolati in lotti, b6) - gli elenchi catastali delle propriet da espropriare o da vincolare. Ciascun piano particolareggiato deve essere corredato da relazione illustrativa e dal piano finanziario. In conseguenza dellapprovazione del piano regolatore generale i comuni . . . . . .hanno facolt di espropriare entro le zone di espansione dellaggregato urbano le aree inedificate e quelle su cui insistano costruzioni in contrasto con la destinazione di zona ovvero abbiano carattere provvisorio. (L.1150/42 artt. n.16 comma 10; n.18; n. 23 comma 4) Negli anni 60 lo sviluppo smodato delledilizia portava alla demolizione degli edifici esistenti per costruire condomini alti e di alta volumetria con congestionamento urbano e caduta della fruibilit dei centri abitati. Per evitare la prolificazione di questo concentramento edilizio e deterioramento urbano, attraverso il coordinamento di tre ministeri stato approvato il Decreto Interministeriale del 2 aprile 1968 n. 1444 che detta i Limiti inderogabili di densit edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attivit collettive, al verde pubblico o a parcheggi da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti. (1) Gli spazi pubblici richiamati nel suddetto decreto nel gergo urbanistico sono chiamati standard. Il dimensionamento degli standard costituisce un cardine fondamentale della vivibilit di un centro abitato. I piani urbanistici devono definire al loro interno gli standard minimi di legge. Lesistenza degli standard coincide con quella delle zone urbane per le quali sono stati creati e proporzionati; potranno scomparire solo se e quando scompariranno le zone edificate da essi servite. 44 - Funzionamento reale della pianificazione. 44.1 - Sincretismo. (2) Le redazioni dei piani urbanistici con tavole grafiche, norme tecniche, relazioni tecniche illustrative vengono fatte in modo sincretico (con possibilit di interpretazioni diverse, anche contrastanti) e non consentono interpretazioni certe nelle loro applicazioni. Il sincretismo ottenuto: con discordanze fra le tavole grafiche e la normativa tecnica, con plurima possibilit di interpretazione delle norme tecniche, con discordanza fra le norme tecniche e le leggi regionali, con discordanza sostanziale fra le norme tecniche e le leggi nazionali, con discordanza sostanziale fra le leggi regionali e le leggi nazionali. 44.2 - Redazione dei PRG. La redazione dei PRG va corredata da una relazione tecnica, che spiega i criteri, i principi informatori del piano e le motivazioni che hanno originato intervento di revisione generale al PRG. Le motivazioni ed i principi informatori sono generalmente mancanti nel merito o poco chiari: non sono comprensibili i criteri seguiti nella stesura del piano ed i motivi delle scelte. Si verificano i fatti seguenti. (a1) - Le reti delle principali vie coincidono molto spesso con quelle preesistenti da secoli, che vengono considerate ancora arterie principali e ulteriormente gravate di congestionamento urbano. (a2) - La divisione in zone del territorio viene attuata solo in parte. (a3-a4) - Le aree destinate a formare spazi di uso pubblico vengono introdotte dal PRG, poi eliminate o sostituite, con varianti al PRG, gravando e sgravando di vincoli zone diverse con criteri non motivati n spiegati. (a5) - I vincoli per le zone di carattere storico, ambientale, paesistico non vengono posti se non dopo interventi delle Soprintendenze per i Beni Ambientali e Culturali.

I PRG vengono redatti dai comuni prima di tutto e quasi sempre soltanto in base agli interessi di imprese immobiliari o edili-immobiliari che operano nel territorio pianificato. Dati demografici o di analisi ulteriori possono essere considerati solo se utili ai fini dei futuri interessi di queste imprese. Le imprese promuovono i PRG che si susseguono e che vengono variati continuamente secondo le loro esigenze. I perimetri di sviluppo dei PRG vengono costituiti comprendendo solo le zone urbanizzate e quelle gi acquistate o comunque sotto controllo degli imprenditori. Gli imprenditori non sono tutti quelli operanti nel comune, ma solo quelli privilegiati ed anche fra questi ci sono diversi livelli di privilegio. 44.3 - Uso degli standard tramite il PRG. I terreni delle imprese vengono addetti a zone edificabili, quelli dei vecchi proprietari vengono definiti zone agricole o vincolati dal PRG come zone per i servizi pubblici: scuole, asili, piazze, parchi, parcheggi, zone sportive (gli standard). Il PRG predispone nuovi standard in zone non controllate da imprese, e ne costringe i proprietari alla vendita a prezzo ridotto su minaccia di esproprio. Se il proprietario non cede, il comune prosegue con lesproprio. Questo avviene sistematicamente perch il comune deve reperire nuovi standard per reintegrare sia quelli venduti (tramite il PRG, con cambi di destinazione duso da standard ad aree edificabili) sia quelli mancanti nei piani particolareggiati privati (imprenditori che hanno acquistato dal comune larea destinata agli standard nelle loro lottizzazioni, con monetizzazione). (4)(6) La monetizzazione, detraendo gli standard, innesca un meccanismo a moto perpetuo che giustifica il comune a reperire nuovi standard, vincolando ed espropriando terreni agricoli per pubblica utilit, che tramite continue varianti di PRG verranno gradatamente trasformati in aree edificabili, prive a loro volta di standard (monetizzati). I risultati delluso della monetizzazione (vendita al lottizzante) degli standard e delluso dellesproprio per riacquistarli sono: - una produzione continua di zone edificate prive di standard; - una migrazione continua di terreni dai contadini alle immobiliarie (estorti od espropriati a prezzo quasi nullo). (3) 44.4 - Acquisto di terrreni vincolati a standard nel PRG Se i fondi agricoli o predisposti per opere pubbliche vengono acquistati da imprese, il comune trasforma successivamente il terreno da agricolo in edificabile residenziale (con variante al PRG) o toglie i vincoli nelle zone predisposte a pubblici servizi (con variante di PRG). 44.5 - Redazione dei piani particolareggiati. Con notevole frequenza la redazione dei piani particolareggiati di iniziativa pubblica viene fatta senza il relativo piano finanziario. Cos il piano pubblico (che ha possibilit di espropri) impone, con le sue regole, vincoli sugli immobili e sui terreni privati compresi nel piano; senza alcun impegno da parte dei comuni. La redazione dei piani particolareggiati di iniziativa privata avviene spesso in zone destinate dal PRG parzialmente o completamente a spazi di uso pubblico.

44.6 - Uso degli standard tramite piani particolareggiati. Quasi sempre i piani particolareggiati, di inziativa pubblica o privata, sono privi o quasi degli standard di legge.(5) Le imprese privilegiate possono ottenere le approvazioni dei piani particolareggiati sui terreni da loro acquistati: se limpresa ha un privilegio normale dovr cedere al comune il

terreno corrispondente agli standard di legge (D.I. 1444/68); se limpresa speciale ottiene lapprovazione di piani privi o quasi degli standard di legge.(5) Quando gli standard vengono eliminati dal piano di iniziativa privata, limprenditore che lo propone paga una quota per metro quadrato di standard che viene abbonato (monetizzazione), generalmente dellordine di 50.000 lire al mq, contro un costo di mercato del terreno edificabile dellordine di 250.000 lire al mq).(6) Nei piani pubblici gli standard vengono eliminati (tutti o in gran parte) per rendere disponibile pi area edificabile alle imprese private. 44.7 - Vendita degli standard pubblici e dei beni pubblici. Eliminazione di standard esistenti Standard pubblici acquistati dal comune a prezzo irrisorio (su minaccia di esproprio di terreni vincolati a standard) vengono cambiati di destinazione tramite variante di PRG (da standard pubblici a residenziale) e venduti a privati o ad imprese. Beni pubblici facenti parte degli standard di legge vengono cambiati di destinazione (varianti di PRG) e venduti ad imprese come terreni per edilizia residenziale commerciale dirigenziale (vendite di piazze, scuole, mercati in centri storici o in zone B). 44.8 - Sostituzione di servizi esistenti con nuove edificazioni. Eliminazione di standard esistenti Il PRG sostituisce la funzione esistente di beni pubblici addetti a pubblici servizi (asili, scuole, zone sportive, mercati) con zone B per edilizia residenziale privata. I beni vengono poi venduti ad imprese che li demoliscono e costruiscono residenze e negozi da vendere. Il Comune ottiene i finanziamenti per far costruire da altre imprese (o dalle stesse) i beni appena venduti, oppure il comune cancella il servizio esistente ed elimina gli standard esistenti, dedicati alla zona. 44.9 - Disponibilit e vendita di beni indisponibili od inalienabili (7) Vengono venduti beni addetti ai pubblici servizi dopo aver eliminato il servizio o dislocato il servizio in altri luoghi (con perdita anche dello standard specifico di zona). 44.10 - Abuso delle superfici dei centri Avviene generalmente nei centri gi edificati. Malgrado lesistente atavica carenza di standard, vengono concessionate costruzioni con altezze, volumetrie, superfici utili, distanze fuori legge (D.I.1444/68), prive dei parcheggi di legge (8). 45 - Conseguenze sociali 45.1 - Urbanistica per le imprese Lurbanistica non viene gestita in funzione del suo scopo, cos viene a mancare la sua utilit alla vita sociale. La gestione urbanistica risulta praticamente al servizio dellimprenditoria immobiliare e ne segue le regole ed i problemi. Il bene pubblico viene sostituito dal bene dimpresa, che solo imprese di eccezionali qualit possono far coincidere. Le imprese che lavorano in accordo con i funzionari pubblici non sono le migliori, non seguono le leggi di mercato e le stravolgono ai danni di imprenditori sani e della qualit del prodotto. Distruggono lambiente di vita creando danni altissimi, irreversibili o difficilmente rimediabili, alla qualit della vita. 45.2 - Perdite di servizi Aree pubbliche edificate per i servizi vengono eliminate dai PRG. Ne seguono demolizioni e vendite di edifici pubblici, eliminazione della loro funzione di servizi pubblici o diminuzione di efficienza dei servizi. Questi interventi vengono chiamati riqualificazioni e lotti edificabili per residenze per le imprese immobiliari e commesse per le imprese edili

nella ricostruzione in altri luoghi dei beni detratti alle zone alle quali erano asserviti. Scuole, asili e centri sportivi vengono accorpati con impatti ambientali urbanistici negativi agli effetti del traffico e della migrazione continua ed obbligata della popolazione, alla ricerca di servizi sempre pi lontani. 45.3 - Perdite di immobili pubblici e costi per ricostruirli Edifici addetti ai pubblici servizi (scuole, asili, mercati, uffici) vengono venduti con bilanci di costi e benefici carenti o mancanti o falsati. Le decisioni vengono prese con delibere dei consigli comunali che approvano sistematicamente ogni proposta delle giunte. Si verificano regolarmente nello stesso anno espropri di terreni ed edificazioni di scuole, asili, uffici e contemporanee dismissioni di altre scuole, uffici, asili ancora in ottimo stato, perfettamenbte efficienti e meglio dislocati rispetto ai nuovi che si vanno a costruire. Questi costi sono inutili, dannosi, alti e continui. 45.4 - Perdite degli standard esistenti e futuri La popolazione viene privata delle aree per gli standard e dei servizi che questi dovrebbero fornire. Gli standard vengono a mancare proprio nelle nuove aree edificate per effetto della monetizzazione (vendita degli standard ai lottizzanti per costruirvi residenze). I comuni li acquistano poi in zone agricole lontane espropriando i contadini. Successivamente i comuni li cambiano di destinazione nei piani urbanistici rendendoli edificabili per altre lottizzazioni prive di standard (monetizzati), che lo stesso comune va di nuovo ad espropriare a prezzo agricolo ad altri contadini. Il risultato una produzione incessante di lottizzazioni prive di standard su terreni espropriati od estorti ai legittimi proprietari. 45.5 - Congestionamento urbano La carenza dei minimi spazi pubblici ed il superamento di quasi tutti i limiti inderogabili imposti dalla legge italiana per le costruzioni aumenta il gi allarmante congestionamento urbano. 45.6 - Perdita dei diritti di propriet dei cittadini Lacquisto di aree di lottizzazioni o di altri piani urbanistici da parte di imprese immobiliari a prezzi modici (monetizzazione) concede ai comuni lalibi per espropriare a prezzo agricolo altri terreni ad altri privati. Questi ultimi vengono a perdere le loro propriet non per pubblico interesse, ma per il pubblico danno, che il comune ha creato vendendo le aree destinate agli standard nellinteresse privato dellimprenditore. I comuni detraggono gli standard di legge alle lottizzazioni, illegalmente concessionate secondo la legge italiana, ma legalmente concessionate secondo la legge regionale dellEmilia Romagna. 45.7 - Disagio dei cittadini

45.8 - Ignoranza urbanistica Lurbanistica non viene resa nota. La popolazione non ha la minima conoscenza sullargomento. I progettisti liberi professionisti si occupano solo di edilizia e non conoscono nulla o quasi delle norme e dei principi urbanistici. I manuali pi disponibili e comprensibili sono le raccolte delle leggi urbanistiche, che per i tecnici sembrano pi testi di diritto e per i legali hanno spesso lincomprensibilit degli argomenti tecnici. Lurbanistica resta sconosciuta alla popolazione, inclusi i tecnici ed i legali.

Gli unici che si interessano al problema urbanistico sono i tecnici delle pubbliche amministrazioni, che spesso trascurano o non percepiscono la parte legale, e gli avvocati che si dedicano al diritto amministrativo relativamente allurbanistica. Queste due categorie, nonostante i problemi di assimilazione delle reciproche competenze, gestiscono lurbanistica nazionale facendo capo ai politici, anchessi impreparati su questo argomento difficile e complesso e da essi traggono copertura pi o meno consapevole e pi o meno interessata. Lunica figura che riesce a plasmare verso il proprio interesse questa difficile situazione limprenditore immobiliare. Questi, per posizione, per proprie caratteristiche ed abilit, riesce a sintetizzare praticamente il problema urbanistico. 45.9 - Il cittadino Il cittadino, di fronte a problemi che non conosce, cerca gli esperti. Si rivolge ai tecnici ed ai legali. Il tecnico pratico solo di edilizia e quindi restano solo i legali specializzati in diritto urbanistico. Le pubbliche Amministrazioni si presentano con decisioni gi prese o in via di conclusione e pongono i cittadini di fronte a situazioni insormontabili: espropri di terreni, espropri di beni, rifiuti di concessioni edilizie, tasse da pagare per oneri urbanistici (monetizzazione di standard a volte gi pagati dallimprenditore immobiliare o non dovute, come nelle zone agricole). In tutti i casi, al cittadino che si oppone, il comune mostra che dietro allimposizione c la pubblica utilit, per la quale molta popolazione ha ancora un notevole rispetto. Per i cittadini pi critici sono aperte le possibilit di ricorsi legali ai tribunali o le trattative pi o meno aiutate da consulenti tecnici e legali. 45.10 - Il consulente tecnico Lunica figura con possibilit di preparazione un tecnico addetto ai problemi urbanistici nelle pubbliche amministrazioni o consulente delle pubbliche amministrazioni. Questi tecnici sono rari e, per la loro posizione, non sono disponibili se non per imprese ad alte remunerazioni. Il tecnico progettista edilizio (Ingegnere, Architetto o Geometra) al di fuori dellargomento. Non ha interesse ad esporsi per proteggere i clienti contro le pubbliche amministrazioni; le conseguenze sarebbero completamente negative per lapprovazione dei suoi progetti futuri. Non ha interesse a spingere il cliente contro lamministrazione pubblica, ha interesse a lasciarlo vittima anche in condizioni di prevaricazione. Non ha interesse a studiare il problema urbanistico: sa che questo pu portargli solo guai con le P.A. ed i loro tecnici. 45.11 - Il consulente legale Quando preparato (raramente, perch il campo soprattutto tecnico) si trova di fronte a cittadini che subiscono malversazioni a vantaggio di comuni ed imprese assieme. Nei casi importanti linteresse del cittadino pu essere di un milione di Euro contro un danno allimpresa lottizzante di molti milioni. Se il cittadino ha torto, la causa data perduta. Se il cittadino ha ragione, questi pu pagare una parcella che al massimo sar dellordine di 100.000 Euro. Il danno allimprenditore che subisce il blocco di un piano particolareggiato o di un PRG di molti milioni di Euro. Il professionista facilmente si accorda con limprenditore. In altri casi il professionista non ha libert di azione, per altri diffusi rapporti preesistenti con le imprese e con i comuni, e spinge il cittadino ad un accordo di resa. In altri casi il professionista corretto, capace, e protegge il cliente in tribunale: questa combinazione purtroppo si pu considerare eccezionale. 45.12 - La Provincia e la Regione Nella grave disfunzione urbanistico-amministrativa dei comuni dellEmilia Romagna risultano coinvolte completamente sia le province che la sezione di pianificazione urbanistica regionale. Questi uffici hanno avallato tutte le richieste dei comuni, anche in evidendi macroscopici casi di evasioni di tutti i fondamenti delle regole delle leggi

urbanistiche. Nei casi migliori la Provincia ha fatto finta di non vedere le disfunzioni e le soluzioni illegittime dei piani regolatori comunali. 45.13 - I Tribunali Amministrativi Il TAR Emilia Romagna non concede quasi mai pareri positivi ad istanze di sospensioni. Questo tribunale accetta la validit delle leggi urbanistiche dellEmilia Romagna e non si pone problemi di contrasti con quelle nazionali. I comuni agiscono guidati da legali specializzati e li indirizzano alluso delle leggi regionali. Il TAR molto favorevole ai comuni, spesso per poca capacit evidente o nascosta. Casi manifesti di diritto del cittadino in relazione ad argomenti sopra esposti sono stati avversati dal TAR. In casi evidentissimi di mancanze totali del rispetto delle leggi urbanistiche nazionali e anche regionali da parte delle pubbliche amministrazioni hanno comportato sentenze sfavorevoli ai cittadini. Esposizioni chiare ed evidenti non servono. Il TAR Emilia Romagna non avversa i Piani urbanistici ddei Comuni e d torto a chi ricorre contro questi piani. Poich la sentenza del ricorso al TAR scontata in partenza, il TAR una tassa obbligata che il cittadino deve pagare per accedere al Consiglio di Stato. Anche qui il problema pi grave il reperimento di legali esperti, capaci e disponibili. La combinazione talmente rara da apparire impossibile. 45.14 - La Procura della Repubblica Quando una pubblica amministrazione non rispetta le leggi dello Stato, il cittadino pu riferire alla Procura della Repubblica presso il tribunale della provincia interessata. Esempi di segnalazioni di casi di mancaze di rispetto delle leggi urbanistiche alla Procura della Repubblicanon hanno comportato alcun intervento. Altri casi di richieste di interventi delle Procure della repubblica hanno comportato esami del caso e regolarmente la successiva archiviazione anche se le mancanze di rispetto delle leggi erano ben marcate e ben spiegate. E voce ormai diffusa che le Procure sono inutili, ma anche pericolose per contraccolpi di ritorsioni avverse a chi vi ricorre. Attualmente la funzione delle procure produce tranquillit e protezione ai comuni nelle loro azioni illegittime contro i cittadini e contro la socialit (analogamente allex Co.Re.Co).

45.15 - La Corte dei Conti Non stato ancora segnalato alcun caso a questa Corte. Vista la vasta organizzazione esistente nella Regione Emilia Romagna, volta a far procedere lurbanistica fuori dai binari delle leggi italiane e fuori dai diritti basilari dei cittadini, si fatta la convinzione, nei cittadini che si stanno interessando allargomento, che anche questa strada sia stata accuratamente controllata chiudendo ogni possibilit di intervento a favore della legalit. I casi da segnalare sarebbero moltissimi e riguardano i beni immobili addetti a pubblici servizi, ancora in buon stato di efficienza e proposti per la demolizione e vendita. Gli studi di fattibilit presentati ai Consigli Comunali (e sistematicamente approvati) sono generalmente mancanti o carenti della parte relativa al bilancio dei costi e benefici e si riducono a preventivi di costo del nuovo immobile, da costruire in luoghi meno pregiati, in sostituzione dellesistente venduto ad immobiliarie a prezzo basso come rudere da demolire. Queste operazioni delle pubbliche amministrazioni sono molto diffuse, i loro costi sono alti e comportano un danno economico che si aggiunge al danno urbanistico. 45.16 - La popolazione Assiste con sbigottimento e rassegnazione allo snaturamento delle citt e della vita pubblica e sociale. Non si rende ben conto della gravit dellevento; accetta la situazione

ed il predominio prepotente dei nuovi padroni. Non concepisce ancora quanto profondo e grave lo svilimento della gestione pubblica. Chi gode qualche beneficio o rientra in qualche modo nel mondo dei favori non sa valutare con serenit perch i problemi sono lontani. Cos anche chi non toccato direttamente. Solo i proprietari di immobili o di terreni che subiscono espropri o altre forti prevaricazioni dalla pubblica amministrazione avvertono chiaramente labuso statale. Queste persone spesso sono anziane e questi eventi portano alla fine della vita. Altri non si ribellano per paura di peggiori angherie che potrebbero venire per ritorsioni attraverso le gestioni pubbliche.

Federico Pattuelli, segr. provinciale Lega Nord Ravenna Cell. 3394599717 Tel. e fax 054489031