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Ladri di biciclette Il neorealismo punta molto sul problema rurale, forse per prudenza verso i successi del neorealismo

urbano. Alle citt aperte succedono le campagne chiuse. Ladri di biciclette un film di De Sica del 1948, un vero e proprio film neorealista. I protagonisti sono poveri e nulla tenenti. C un intrigo popolare o addirittura popularista, vicino a un operaio Ricci (interpretato da Cary Grant), che passa tutto il giorno a ricercare invano, a Roma, la sua bicicletta, che gli stata rubata. La sua vita cambia dallincontro con il ladro. Questa bicicletta il suo strumento di lavoro, e se non la trova torner ad essere disoccupato. La disperazione lo porta a compiere il gesto del furto di una bicicletta, ma viene preso e poi scarcerato. Si ritrova povero, con la vergogna di essersi abbassato al livello del ladro. Lindifferenza del sindacato giustificato, poich lavorano per la giustizia e non per la carit. Il film stato girato tutto a Roma, e mai in uno studio ricostruito. Gli attori non sono professionisti, neanche i protagonisti. Non vi neppure una scena in teatro di posa. La tesi del film diventa tale solo grazie allaccidentalit degli avvenimenti, laddove il minimo dubbio sulla necessit degli avvenimenti, in una sceneggiatura di propaganda, renderebbe la tesi ipotetica. Il racconto cresce mano a mano che il protagonista si muove. Ci sono tanti incontri capaci di modificare la storia. A scomparire proprio lidea dinterpretazione, della messa in scena (progresso dialettico nello stile del racconto), scomparsa della storia, fine della logica dellazione. C lillusione estetica della realt, vale a dire niente pi cinema. Il film costruito come una tragedia, secondo le regole. Ogni scena piena di una forza estremamente drammatica, ma ogni scena autonoma in se stessa perch ci restituisce un frammento di realt. Il film si svolge sul piano dellaccidentale puro: la pioggia, la trattoria, i quadretti cattolici, i seminaristi. Ladri di biciclette uno dei primi esempi di cinema neorealista puro. Il ruolo dei bambini importantissimo nei film neorealisti, sono simbolo di una rinascita, di speranza. Si destruttura dallinterno il meccanismo dellazione tipica del cinema prima della guerra. In questo film vi la presenza della prospettiva morale individuale in un dramma che potrebbe essere solo sociale (il rapporto padre-figlio ha una valenza morale e non solo sociale). Il bambino diventa forzatamente adulto quando il padre debole ruba la bici. Questavventura segner una tappa decisiva nelle relazioni fra il padre e il figlio, qualcosa come una pubert. Luomo fino a quel momento era un Dio per suo figlio, ma il gesto del padre ha compromesso i loro rapporti. Il suo silenzio, le sue lacrime camminandogli a fianco, le braccia penzolanti, sono la disperazione per il bambino, di un paradiso perduto. Ma il bambino torna con il padre attraverso la sua decadenza, lo amer come uomo, nonostante la sua vergogna. In questo film non c lieto fine, ma il ritorno alla situazione iniziale. Protagonisti del cinema moderno non sono pi attori ma veggenti, che vagabondano, vanno in giro per le strade e vedono cosa accade sotto i loro occhi. Bazin dice che lintreccio di ladri di biciclette banale: non posso fare a meno della traccia visiva. De Sica uno dei pi grandi attori del mondo. Genina in Cielo sulla palude, Visconti in la terra trema manovrano decide di contadini e di pescatori, affidando loro ruoli di complessit psicologica estrema, facendo dire loro dei testi lunghissimi nel corso di scene in cui la macchina da presa scruta i visi, in maniera impietosa che in un teatro di posa americano. In ladri di biciclette, linterpretazione di questo operaio implica tante doti fisiche, tanta intelligenza, comprensione delle direttive del regista quanto quella di un attore consumato. In questo film c lassenza totale del cinema.