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VITICOLTURA

Cenni storici La vitis vinifera (vite europea) compare probabilmente intorno ad 1 milione di anni fa. Le prime viti arrivano in Italia attorno al 2000 A.C.. In seguito la vite si diffonde con ottimi risultati nei paesi del bacino del Mediterraneo. I Greci la allevavano ad alberello, sistema di allevamento tuttora presente in Italia meridionale ed insulare. Gli Etruschi la allevavano ancorata a dei sostegni che spesso erano alberi

Due sono i momenti critici nella storia della viticoltura:


La meta' del 1800: l' Oidio colpisce il vigneto francese riducendolo del 90% La fine del 1800: la Fillossera riduce il vigneto europeo del 85%

Da questo momento inizia la viticoltura moderna.

Allevamento della vite

La vite una pianta rampicante Ha radici molto estese che possono raggiungere i 6 metri di profondit

la vite

CEPPO

=TRONCO DELLA VITE =TRALCIO DI PIU' DI DUE ANNI.

BRANCA

=RAMO DI UN ANNO CHE PORTA LE GEMME FERTILI, DA CUI SI SVILUPPERANNO GEMME DA GRAPPOLI.

CAPO A FRUTTO

SPERONE

=CAPO A FRUTTO DI DUE O TRE GEMME.

LA SELEZIONE CLONALE :
E' LA RIPRODUZIONE PER VIA VEGETATIVA DI ESEMPLARI APPARTENENTI AD UNA VARIETA' ( CHIAMATA ANCHE CULTIVAR ) SCELTI PER LE CARATTERISTICHE POSITIVE E QUINDI ADATTI ALLO SCOPO.

Riproduzione della vite

Innesto di una talea radicata (portainnesto), con una marza per ottenere una barbatella. Innesto di una gemma su barbatella gi messa a dimora.

Perch tutta questa complicazione? La fillossera E' un afide parassita che durante tutto il suo ciclo attacca le radici della Vite europea e le foglie della Vite americana.

Ciclo della vite

Ciclo vitale: riguarda soprattutto la produttivit della vite Ciclo annuale, suddiviso in: sottociclo vegetativo e sottociclo produttivo

Sottociclo vegetativo
Marzo: pianto della vite Aprile: germogliamento, influenzato dalle temperature Aprile-Agosto: crescita del germoglio Agosto: agostamento o maturazione del tralcio Agosto -Novembre: lignificazione dei tralci Novembre Dicembre: fase di riposo e caduta delle foglie

Germogliamento
aprile

Sottociclo produttivo
Aprile -maggio: formazione dei primi grappolini con differenziazione di polline e ovuli 15 maggio 15 giugno: fioritura e fecondazione ostacolate da freddo e vento 15 giugno fine giugno: allegagione Luglio: chiusura del grappolo 15 luglio 15 agosto: invaiatura 15 agosto fine ottobre: maturazione

Fioritura
15 maggio-15 giugno

Allegagione
15 giugno-fine giugno

Invaiatura

15 luglio-15 agosto Cambiamento colore degli acini Concentrazione degli zuccheri e delle sostanze estrattive Diminuzione degli acidi

Maturazione
Inizia con l'invaiatura 15 agosto-fine ottobre

I problemi della vite


Climatici ed ambientali

Freddo Siccit Eccesso di pioggia Grandine Vento Carenze nutrizionali

Malattie

Fungine: peronospora, oidio, mal dell'esca, botrite Virali trasmesse da insetti e nematodi

Insetti ed acari

Fillossera (afidi) Ragnetti (acari) Metcalfa e cicaline (Scaphoideus titanus vettore della Flavescenza dorata)

Lotta
Per combattere parassiti fungini ed insetti si possono effettuare trattamenti antiparassitari con fungicidi ed insetticidi, inquinanti e costosi, ma spesso indispensabili.

Lotta integrata Lotta biologica

Qualit nella vigna

La qualit in vigna viene determinata inizialmente dalle scelte effettuate nel momento in cui si decide di impiantare un nuovo vigneto, in seguito, dalla conduzione del vigneto stesso.

il vigneto
NELL'IMPIANTO DI UN NUOVO VIGNETO QUALITA' E PER UNA SCELTA DI SI DEVE TENER CONTO: DEL

CLIMA , DEL TERRENO DEL PORTAINNESTI E DELLA VARIETA' .

l'ecosistem a

sono indispensabili :
IL SESTO D'IMPIANTO SEMPRE PIU' STRETTO IL RAPPORTO FRA : VITIGNO , CLIMA, TERRENO

FATTORI UMANI

IL NUMERO DI GEMME PER CEPPO

IL RAPPORTO FRA: N GRAPPOLI ED APPARATO FOGLIARE

LA FORMA DI ALLEVAMENTO

Fattori interni

Genetica del vitigno e del portainnesto

Fattori esterni Ambiente pedoclimatico

ZONA:

Latitudine: 40-45 parallelo Altitudine: da 50 m a 1200 m slm. Giacitura: pianura, collina e montagna Esposizione

Clima

Temperatura: in fioritura; per la maturazione; per la finezza dei profumi Umidit Illuminazione: per la fotosintesi clorofilliana Ventilazione: per scongiurare malattie fungine Precipitazioni

Tenendo conto di questi aspetti possiamo dire che la collina ideale per la coltivazione della vite.

Terreno

La struttura e la composizione chimico-fisica e microbiologica del terreno, sono un importante fattore di scelta per una viticoltura di qualit.

Terreni e vini

Terreni calcareo-marnosi: vini con colori profondi e profumi intensi, strutturati e alcolici, longevi Terreni calcareo-arenacei: vini dai profumi delicati, da bersi giovani Terreni argillosi: adatti ai vitigni a bacca rossa, per vini complessi, strutturati, longevi Terreni calcareo-argillosi: quelli dello Champagne

Fattori esterni Tecniche colturali


Scelta del vitigno Vitigno Portainnesto La cultivar e il portainnesto vengono scelti in base alla loro capacit di adattarsi a terreno e clima ed in base al vino che voglio ottenere.

Vitigni

Autoctoni: schiopettino, tazzelenghe, pignolo, refosco, tocai friulano, picolit; nebbiolo, schiava, brachetto... Alloctoni: chardonnay, pinot grigio, merlot, cabernet...

Densit di impianto
Tendenza: infittimento degli impianti con in media 4500-5500 ceppi/ha potature drastiche Si ottengono: Minor numero di gemme/ceppo Grappoli con acini pi piccoli con maggior rapporto tra volume della buccia e volume dell'acino Vini pi colorati e pi profumati

Forma di allevamento

Alte ed espanse: produzioni molto abbondanti ma di qualit inferiore Basse: produzioni pi limitate, di elevata qualit; favoriscono la maturazione delle uve nei climi pi freddi

Orientamento del vigneto

Al Nord: esposizione N-S per avere migliore insolazione in estate e minor rischio di gelate primaverili Al Centro-Sud: esposizione E-O per evitare l'insolazione diretta nelle ore pi calde

Potatura
Per determinare la quantit e quindi la qualit dell'uva prodotta: potatura secca Per dare forma alla pianta: potatura verde

Sistemi di allevamento
La scelta viene fatta tenendo conto dell'esigenza di assicurare al vigneto:

La massima captazione dell'energia solare Il passaggio di aria tra le foglie ed i grappoli per eliminare l'umidit evitando in questo modo attacchi fungini La protezione dei grappoli

Tipologie

Alberello: nelle zone meridionali, ma anche in Spagna e nelle valli del Rodano Tendone: origine etrusca;quasi abbandonato Pergola: Trentino e Alto Adige Guyot e cordone speronato: i pi diffusi

Sistemi di allevamento

Distanze

Tra le file

Sulla fila

Lavorazioni del terreno


Obiettivi:

Eliminare le erbe infestanti Interrare i concimi Arieggiare i terreni

A volte si pu effettuare l'inerbimento.

Irrigazione
Solo in caso di necessit. L'irrigazione pu essere:

A goccia, molto costoso A pioggia

Vendemmia
molto importante sceglier il momento giusto per dare inizio alla vendemmia. infatti fondamentale tenere conto di tre fattori: Rapporto tra zuccheri e acidi (maturazione tecnologica) Concentrazione dei polifenoli (maturazione fenolica) Concentrazione degli aromi (maturazione aromatica)

Vendemmia
La vendemmia pu essere:

Manuale Meccanica

ENOLOGIA

Il grappolo

un'infruttescenza di bacche di colore vario Pu essere serrato o spargolo, alato o semialato costituito dagli acini, inseriti sul raspo o rachide

L'acino
costituito da: Buccia:pigmenti e tannini, pruina e sostanze odorose Polpa: suddivisa in zona esterna , zona intermedia e zona centrale, contenenti acidi e zuccheri Vinaccioli: tannini e materia grassa

Il mosto
Il mosto di ottiene da:

Pigiatura dell'uva preceduta da diraspatura ( vinificazione in rosso) Pressatura soffice (vinificazione in bianco)

Composizione del mosto

70-80% acqua 17-23% zuccheri 0.7-1.1% acidi Sostanze minerali e vitamine Sostanze pectiche, polifenoli, aromi e precursori Microrganismi

Zuccheri

Derivano dalla polpa Glucosio e fruttosio principalmente Altri zuccheri: xilosio e arabinosio

Il contenuto di zuccheri nel mosto determina il contenuto di alcol nel vino


%zuccheri x 0,6 (fattore di conversione)=% alcol etilico

Gli acidi
Derivano dalla polpa. I pi importanti sono:

Tartarico: di grande durezza (sensazione tattile di ruvidit) Malico:di grande asprezza (mela verde) Citrico: citrino

I polifenoli
Sono fondamentali per dare carattere al vino. Derivano dalla buccia. Sono: pigmenti e tannini Conferiscono: Colore: leucoantociani, flavoni e catechine nelle uve bianche; antociani nelle uve rosse Struttura Astringenza: tannini

Aromi
Derivano dalla buccia e, soprattutto per le variet aromatiche, anche dalla polpa.

Terpeni: liberi o glicosilati Precursori degli aromi Aromi varietali liberi (nella polpa)

Trattamenti e correzioni del mosto

Servono per migliorare le condizioni fisiche e le caratteristiche chimiche del mosto prima di avviare la fermentazione

Illimpidimento ( vinificazione in bianco) Addizione di mcr Addizione di acido tartarico

Vinificazione
Diversi sono i sistemi di vinificazione, a seconda dell'uva che ho raccolto e a seconda della tipologia di vino che voglio ottenere. Parleremo di: Vinificazione in rosso Vinificazione in bianco Macerazione carbonica (vini novelli)

Fermentazione alcolica
La reazione fondamentale della vinificazione la fermentazione alcolica, cio la trasformazione degli zuccheri in alcol etilico, anidride carbonica, polialcoli e calore. Avviene grazie all'azione svolta dai lieviti del genere Saccharomices.
zucchero+lieviti>alcol etilico+glicerina+co2+calore

L'alcol nel vino


Alcol svolto: l'alcol etilico presente nel vino Alcol potenziale: l'alcol etilico derivante dalla fermentazione degli zuccheri residui Alcol complessivo: a.svolto+a.potenziale

Es: 11+5%

Fermentazione malolattica
Fondamentale in tutti i vini rossi ed in molti vini bianchi, la fermentazione malolattica svolta da batteri lattici, che trasformano l'acido malico in acido lattico.
Acido malico+batteri lattici>acido lattico+co2

Macerazione

La macerazione le permanenza del mosto sulle bucce durante la fermentazione alcolica. Avviene solo nella vinificazione in rosso. La durata della macerazione uno dei fattori decisivi per la dissoluzione dei polifenoli contenuti nelle bucce. Per ottenere un vino rosato scelgo di fare una macerazione di breve durata.

Uva Vinificazione in rosso Pigiatura o diraspapigiatura Mosto con vinacce Eventuali correzioni del mosto Addizione di lieviti selezionati Fermentazione con macerazione Svinatura << vino fiore+vinacce fermentate Pressatura delle vinacce << vinacce esaurite+vino di I pressatura Fermentazione malolattica Maturazione Travasi Correzioni e stabilizzazioni Imbottigliamento Affinamento

Vinificazione in bianco

Uva Pressatura + sgrondatura Mosto fiore senza vinacce Trattamenti e correzione del mosto Addizione anidride solforosa e lieviti selezionati Fermentazione travaso<<vino fiore Eventuale fermentazione malolattica Maturazione Correzioni e stabilizzazione Imbottigliamento Affinamento

Osservazioni
Le differenze fondamentali tra la vinificazione in rosso e la vinificazione in bianco sono:

Macerazione Temperature di fermentazione

Temperature di fermentazione

Vinificazione in bianco: 18-22C Vinificazione in rosso: 25-30C

Macerazione carbonica
Tecnica di vinificazione per ottenere i vini novelli. Si ottengono vini dai colori intensi e vivaci, dai profumi vinosi, fruttati e floreali. Da bersi giovani

Maturazione ed invecchiamento
La maturazione pu avvenire: In recipienti d'acciaio:il vino mantiene le caratteristiche varietali, la freschezza di gusto e di profumi In botti di legno: colore, profumo e gusto del vino si modificano grazie ai lentissimi scambi di ossigeno favoriti dal legno e alle cessioni del

Pratiche di cantina

Travasi: per separare il vino dalle fecce Colmature e scolmature: per mantenere costante il livello del vino nella botte Chiarifiche e filtrazioni: Rifermentazione: per correggere alcuni difetti

Imbottigliamento
l'ultima fase della produzione. Prima dell'imbottigliamento, il vino viene a contatto con l'anidride solforosa che lo preserva da ossidazioni e attacchi microbici. Le riempitrici moderne inseriscono gas inerte prima della tappatura per isolare il vino dall'aria. Dopo l'imbottigliamento il vino ha bisogno di riposare per qualche settimana prima di essere consumato.

I componenti del vino ed il loro gusto


I principali componenti
Acqua Alcol Etilico Alcol metilico e superiori 2,3 butilenglicol Acidit Acido acetico Glicerina Esteri Polifenoli: tannini e pigmenti Ceneri (minerali) Zuccheri Sostanze aromatiche Sost. colloidali (pectine, gomme) Estratto secco dedotti gli zuccheri CO2

Le quantit
75-80% 6-20% 20-300 mg/l 0,3-0,9 g/l 4-8 g/l 0,1-0,4 g/l Vini bianchi e rossi 5-18 g/l 0,5-1,5 g/l 0,4-4 g/l 1,5-4 g/l 0-160 g/l 0,2-2 mg/l 1-3 g/l 15-28 g/l 0-50 cc/l

...in degustazione
Sensazione pseudocalorica morbidezza e consistenza Sensazione di amaro Profumi Freschezza gustativa, salivazione, vivacit del colore Odore pungente Morbidezza e consistenza Profumi Struttura, astringenza e colore Struttura, consistenza e sapidit Dolcezza, morbidezza e consistenza Profumi e aromi Struttura, consistenza e morbidezza Struttura, consistenza e altre sensazioni Perlage, pizzicore al gusto, vivacit dei profumi, rafforzamento delle durezze e attenuazione delle morbidezze

I problemi del vino


Sono di varia natura:

Alterazioni: variazioni di colore e limpidezza del vino Malattie: causate da lieviti e batteri Difetti: dovuti a problemi nelle varie fasi produttive

LE MALATTIE DEL VINO: LE ALTERAZIONI ( CASSE )


TIPOLOGIA CAUSE UVE AMMUFFITE ASPETTO DEL VINO VARIAZIONE DEL COLORE SAPORE MADERIZZATO

OSSIDASICA

FOSFATICA

ECCESSO DI FERRO SOPRATTUTTO NEI VINI BIANCHI ECCESSO DI FERRO CHE FORMA DEI COMPOSTI LEGANDOSI AI TANNINI ECCESSO DI RAME SOPRATTUTTO NEI VINI BIANCHI COMPOSTI CHE SI CREANO FRA TANNINI E PROTEINE

ASPETTO TORBIDO

FERRICA

ASPETTO TORBIDO E PRECIPITAZIONI DI COLORE BLUASTRO REAGENDO CON LO ZOLFO PROVOCA PRECIPITAZIONI ROSSO-GIALLASTRE

RAMEOSA
5

PROTEICA

ASPETTO TORBIDO PRECIPITAZIONI BIANCASTRE

LE MALATTIE DEL VINO:


TIPOLOGIA

LE MALATTIE
CAUSE CAUSE ASPETTO DEL
VINI INDEBOLITI ED ANNACQUATI FACILE PREDA DI BATTERI

LA

FIORETTA

LIEVITI IN VINI A BASSA


GRADAZIONE - UVE IMMATURE

SPUNTO L' ACESCENZA


LO LO

ATTACCO DI BATTERI ACETICI VINI GIA' ATTACCATI DA FIORETTA

ASPETTO VELATO - ODORE PUNGENTE

SPUNTO LATTICO

IN VINI ANCORA RICCHI DI ZUCCHERI

BATTERI LATTICI

ASPETTO VELATO ODORE DI FRUTTA TROPPO MATURA

IL GIRATO (FERMENTAZIONE TARTARICA )

CHE ATTACCANO L'ACIDO TARTARICO

BATTERI LATTICI

ASPETTO TORBIDO ODORE PUNGENTE SAPORE RIPUGNANTE

L'

AMARORE

BATTERI LATTICI
LA GLICERINA

ATTACCANO NEI ROSSI VECCHI

COLORE SBIADITO ODORE PUNGENTE SAPORE AMARO

IL

FILANTE

BATTERI LATTICI

ATTACCANO ZUCCHERI RESIDUI - E' UNA DEVIAZIONE MALOLATTICA

COLORE INALTERATO SAPORE RANCIDO ASPETTO OLIOSO E FILANTE

LE MALATTIE DEL VINO: I DIFETTI ( ODORI E SAPORI DI)


TIPOLOGIA CAUSE ECCESSO DI SO2 E ZOLFO ( TRATTAMENTI ANTIPARASSITARI ) FUNGO "ARMILLARIA MELLEA" NEL SUGHERO MICRORGANISMI NELLE BOTTI VECCHIE E MAL CONSERVATE BOTTI MAL CONSERVATE PRESENZA ECCESSIVA DI : FERRO, RAME, ZINCO ECCESSIVO CONTATTO CON LE FECCIE - POCHI TRAVASI TRAVASI CON TROPPO ARIEGGIAMENTO - VINO SBATTUTO OSSIDAZIONE AVANZATA - ACETALDEIDE -

1 1 2 3 4 5 6 7 8

COMPOSTI

SOLFORATI TAPPO MUFFA SECCO METALLO FECCIA SVANITO MADERIZZATO

I vini speciali
Gli spumanti I passiti I vini liquorosi I vini aromatizzati

Gli spumanti

Parliamo di spumanti naturali cio quelli in cui la presenza delle bollicine(anidride carbonica) dovuta ad una rifermentazione e non ad un'aggiunta di gas.

Le fasi principali della produzione

I momenti pi importanti per la produzione di un vino spumante sono principalmente due:


La rifermentazione o presa di spuma L'affinamento sui lieviti

La rifermentazione (1)
La rifermentazione o presa di spuma pu avvenire:

In bottiglia (Metodo classico, Franciacorta, Champagne, Cremant) per la durata di circa 6 mesi In grande recipiente chiamato autoclave (Metodo Martinotti) per la durata di circa 1 mese

La rifermentazione(2)
In entrambe i casi si parte da una cuve di vini base a cui viene aggiunta una miscela di:

Lieviti selezionati Zuccheri Sali d'ammonio Sostanze minerali

Queste sostanze permettono la rifermentazione.

L'affinamento sui lieviti


un procedimento che consiste nel mantenere il contatto tra vino e fecce dopo la fine della presa di spuma. Durante questo periodo i lieviti ormai morti rilasciano lentamente molte sostanze che avevano assorbito durante la rifermentazione. Sono sostanze dai profumi caratteristici di lievito e crosta di pane.

Maturazione e imbottigliamento
Nel metodo Martinotti, il periodo di maturazione sulle fecce breve, minimo 80 giorni. Dopo la rifermentazione in autoclave e l'affinamento si esegue la stabilizzazione del prodotto e l' imbottigliamento in condizioni isobariche.

Maturazione
Nel metodo Classico, la maturazione sulle fecce decisamente pi lunga, almeno 18-24 mesi. Rifermentazione e maturazione avvengono in bottiglia. In seguito le bottiglie vengono poste sulle pupitres. E' quindi necessario eliminare le fecce dalla bottiglia, aggiungere il dosage e

Caratteristiche organolettiche

Le caratteristiche organolettiche degli spumanti cos ottenuti si presentano differenti alla degustazione

Confrontiamole!
Martinotti

Classico

Colore giallo paglierino scarico Perlage abb.fine e abb.persistente Profumi freschi, di frutta e fiori Delicati di struttura

Colore giallo paglierino intenso Perlage fine e persistente Profumi evoluti, di lieviti, di burro Di grande struttura

la capacit delle bottiglie di spumante


18,7 cl 37,5 cl 75,0 cl 1,5 lt 3,0 lt 4,5 lt 6,0 lt 9,0 lt 12,0 lt 15,0 lt QUARTO = misura in cui MEZZA BOTTIGLIA avvenuta BOTTIGLIA la rifermentazione MAGNUM - 2 bottiglie J EROBOAM - 4 bottiglie REHOBOAM - 6 bottigie MATHUSALEM- 8 bottiglie SALMANAZAR - 12 bottiglie BALTHAZAR - 16 bottiglie NABUCODONOSOR- 20 bottiglie

la classificazione degli spumanti:

BRUT EXTRA DRY SECCO SEMI SECCO DOLCE

<15 15 - 20 17 - 35 33 - 50 >50

grammi / litro grammi / litro grammi / litro grammi / litro grammi / litro

la classificazione degli spumanti in base al residuo zuccherino

I passiti
Si ottendono grazie all'appassimento delle uve che pu avvenire:

In pianta (Aleatico di Gradoli) Al sole (Moscato di Pantelleria) Nelle camere di appassimento (Ramandolo)

Spesso le uve sono raccolte in sovramaturazione. Sono vini dolci e generalmente ricchi di alcol, molto morbidi, dai profumi inebrianti e sapori avvolgenti.

Altri passiti

Ricordiamo anche: I vini di ghiaccio I vini botritizzati: Sauternes, Tokaji ungherese

I vini liquorosi
Ad un vino base con gradazione alcolica non inferiore a 12 %, si aggiunge alcol etilico, acquavite di vino o mosto concentrato o cotto, fino a raggiungere la gradazione alcolica complessiva non superiore al doppio di quella del vino base; l'alcol svolto deve essere compreso tra 15-22 %. Ricordiamo: il Marsala (Sicilia) lo Sherry (Spagna) il Porto (Portogallo) il Madera (Portogallo)

I vini aromatizzati
Vini speciali ottenuti da vini base con titolo alcolometrico non inferiore a 10% e addizionati con alcol buongusto o acquavite, zucchero ed estratti aromatizzanti. Ricordiamo: Barolo chinato Vermouth.

Degustazione di un vino

TERMINOLOGIA PER LA DEGUSTAZIONE DEL VINO


LIMPIDEZZA Velato Abbast. limpido Limpido Cristallino Brillante COLORE Giallo verdolino Giallo paglierino Giallo dorato Giallo ambrato Rosa tenue Rosa cerasuolo Rosa chiaretto Rosso porpora Rosso rubino Rosso granato Rosso aranciato CONSISTENZA Fluido Poco consistente Abbast. consist. Consistente Viscoso EFFERVESCENZA GRANA BOLLICINE Grossolane Abbastanza fini Fini NUMERO BOLLICINE Scarse Abbast. numerose Numerose PERSISTENZA BOLL. Evanescenti Abbast. persistenti Persistenti

INTENSITA' Carente Poco intenso Abbast. intenso Intenso Molto intenso

COMPLESSITA' Carente Poco complesso Abbast. complesso Complesso Ampio

QUALITA' Comune Poco fine Abbast. fine Fine Eccellente

DESCRIZIONE Aromatico Erbaceo Vinoso Minerale Floreale Speziato Fruttato Etereo Fragante Franco

MORBIDEZZA
ZUCCHERI Secco Abboccato Amabile Dolce Stucchevole ALCOLI Leggero Poco caldo Abbast. caldo Caldo Alcolico POLIALCOLI Spigoloso Poco morbido Abbast. Morbido Morbido Pastoso

DUREZZA
ACIDI Piatto Poco fresco Abbast. fresco Fresco Acidulo TANNINI Molle Poco tannico Abbast. tannico Tannico Astringente SOSTANZE MINERALI Scipito Poco sapido Abbast. sapido Sapido Salato

STRUTTURA O CORPO Magro - Debole - di Corpo - Robusto - Pesante STATO EVOLUTIVO ARMONIA

EQUILIBRIO Poco equilibrato Abbast. equilibrato Equilibrato INTENSITA' Carente Poco intenso Abbast. intenso Intenso Molto intenso PERSISTENZA Corto Poco persistente Abbast. persistente Persistente Molto persistente QUALITA' Comune Poco fine Abbast. fine Fine Eccellente

Immaturo - Giovane - Pronto - Maturo - Vecchio

Poco armonico - Abbastanza armonico - Armonico