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IL GIOCO DELLA

PALLACANESTRO

MARCO ZICAR O
GIOVANNI
SAMMARRO
MATTEO CAPALBO CLASSE IIID
ROBERTO PERRI
ANTONIO TURANO
LE ORIGINI
La pallacanestro venne creata nel 1891 dal professor
Naismith. Era stato incaricato dai responsabili di un collegio
di Springfield, nel Massachusetts, di adattare alla palestra
due sport praticati all'aperto, il football e il baseball, il cui
allenamento nei mesi in vernali era molto difficoltoso. Nel
dicembre 1891, Naismith scrisse le prime tredici regole
della pallacanestro. Con le olimpiadi di Berlina del 1936 la
pallacanestro divenne sport olimpico, da allora l'Italia ha
iniziato un lungo cammino di crescita che l'ha portata a
ottenere importanti successi, di cui l'ultimo è l'argento di
Atene 2004.
I FONDAMENTALI DELLA PALLACANESTRO
Fondamentali ed altri movimenti importanti. Alcuni movimenti nella pallacanestro vengono
chiamati fondamentali, e sono quelli su cui si basa tutto il gioco. Nella definizione "stretta", i
fondamentali sono 4: palleggio, passaggio, tiro e movimenti difensivi. Gli elementi tecnici
fondamentali nel gioco della pallacanestro sono il palleggio, il passaggio, il tiro, il terzo tempo, la
schiacciata, il rimbalzo e la stoppata.
Il tiro è l’anima della pallacanestro, il fondamentale che permette di realizzare i punti e quindi
vincere le partite.

Il palleggio si attua con la spinta del pallone verso il pavimento, dal quale il pallone rimbalza per
tornare nella mano del giocatore, in continuità e senza interruzione del gesto
Il passaggio i realizza con la spinta impressa dalle braccia e dalle mani al
pallone, indirizzandolo verso un compagno. L’importanza del passaggio è
direttamente proporzionale all’efficienza del gioco: buoni passaggi
procurano buoni tiri, e buoni tiri procurano i punti.
Il terzo tempo è un modo di tirare nella pallacanestro: esso infatti è un vero e proprio tiro in
corsa, è una tecnica di tiro che permette di effettuare un tiro in avvicinamento al canestro
avversario.

La schiacciata, detta in lingua inglese slam dunk, è un


fondamentale della pallacanestro che consiste nel segnare un
canestro tenendo la palla con una o due mani e scagliandola
dall'alto verso il basso nel ferro.
Record
● Il 1° aprile del 2000 Michael Wilson (giocatore
degli Harlem Globetrotters) schiacciò a una
mano in un canestro alto 3.65 metri.
● Il 21 gennaio 2001 a Van Nuys Joseph Gibby realizzò

una schiacciata saltando da un trampolino posto a 5.79


Il rimbalzo può essere offensivo (dopo un tiro effettuato sbagliato) o difensivo (dopo un tiro
subito sbagliato). Il rimbalzo è un fondamentale importante con tanto in difesa, dove dà
l’opportunità di ripartire in contropiede, quando in attacco, dove offre una seconda possibilità
di tiro. Sapersi piazzare a rimbalzo è necessario per un buon giocatore, e fondamentale è il
‘‘tagliafuori’’: si cerca di porsi davanti al proprio avversario e lo si tiene dietro, impedendogli di
Saltare a rimbalzo ed anticipandolo

La stoppata è il gesto tecnico con il quale il giocatore in difesa devia un tiro a canestro del giocatore in
attacco. Nell'eseguire la stoppata, il difensore non deve toccare le mani o qualsiasi parte del corpo
dell'attaccante, altrimenti viene decretato dall'arbitro un fallo.
LE REGOLE DELLA PALLACANESTRO

Il basket è uno sport di squadra in cui due formazioni di cinque giocatori devono cercare di far entrare la palla nel canestro
avversario e impedire che entri nel proprio, secondo regole prefissate e con un punteggio che varia a seconda della posizione
di tiro:
• 1 punto: il canestro fatto eseguendo un tiro libero
• 2 punti: il canestro fatto da un tiro all'interno dell'area delimitata dalla linea dei 3 punti.
• 3 punti: il canestro fatto da un tiro all'esterno dell'area dei 3 punti

La partita è suddivisa in 4 tempi (Quarti) da 10 minuti (in Italia) o 12 minuti (NBA) ciascuno. Se alla fine del del quarto
periodo di gioco il punteggio è di parità si disputano uno o più tempi supplementari di 5 minuti, fino a che una squadra no
termina il temo in vantaggio. Quando ci si sposta sul campo da gioco bisogna palleggiare la palla a terra: non si possono fare
dei passi con la palla in mano, tranne nel terzo tempo o tiro in corsa. I falli sono infrazioni alle regole causate
dal contatto personale con l'avversario. Se un giocatore commette più di 5 falli personali viene escluso dal gioco.
L’ARBITRAG
GIO
Ogni partita di pallacanestro è diretta da due arbitri che assicurano, con pari compiti, lo svolgimento regolare
della gara. Gli arbitri sono aiutati da due cronometristi: uno controlla il tempo di gioco in stretta collaborazione
con le indicazioni degli arbitri, l’altro controlla il passare dei 24 secondi. La segnaletica arbitrale è un insieme di
segnali convenzionali che servono ad assegnare i punti e le rimesse, ad autorizzare i timeout e le sostituzioni e
ad identificare i vari falli e le infrazioni che possono essere commessi: ad ogni infrazione regolamentare
corrisponde un gesto, in modo tale che non sia necessario utilizzare la parola. Ogni gesto è sempre preceduto dal
fischio, che determina in ogni caso la sospensione del gioco.
IL CAMPO
Le misure regolamentari sono di 28 metri per 15, a metà dei lati corti sono montati i canestri , appesi a un tabellone
rettangolare a un'altezza di 3,05 m. Le linee che delimitano il campo e le aree all'interno di esso hanno uno spessore
di 5 centimetri. Nella pallacanestro le linee perimetrali non fanno parte dell'area di gioco.

LA PALLA
Il pallone. Ha un peso compreso tra i 600 e i 680 grammi e una circonferenza che va dai 75 ai 78centimetri.