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Funzioni Emisferiche

Le immagini simmetriche vengono immediatamente riconosciute dal cervello: i volti


umani sono decisamente asimmetrici (A) e ce ne rendiamo conto quando
manipoliamo una foto producendo un volto composito formato da un’immagine
speculare della metà sinistra (B) o destra (C) di uno stesso volto
II due
due emisferi
emisferi cerebrali
cerebrali hanno
hanno competenze
competenze molto
molto diverse.
diverse.

SINISTRO
SINISTRO DESTRO
DESTRO
•• VERBALE:
VERBALE: utilizza
utilizza parole,
parole, •• NON
NON VERBALE:
VERBALE: conscio
conscio della
della realtà
realtà
vocaboli,
vocaboli, per
per nominare
nominare per per ma
ma incapace
incapace di di descriverla
descriverla
definire
definire verbalmente
verbalmente
•• ANALITICO:
ANALITICO: analizza
analizza cose
cose ee •• SINTETICO:
SINTETICO: unisce
unisce le le parti
parti formando
formando
realtà
realtà nelle
nelle loro
loro parti
parti un
un tutto
tutto
•• SIMBOLICO:
SIMBOLICO: usa usa stimoli
stimoli ee segni
segni •• CONCRETO:
CONCRETO: rappresenta
rappresenta le le cose
cose
•• ASTRATTO:
ASTRATTO: da da un un dettaglio
dettaglio come
come sono
sono nel
nel momento
momento presente
presente
rappresenta
rappresenta la la realtà
realtà nella
nella sua
sua •• ANALOGICO:
ANALOGICO: vede vede le le somiglianze,
somiglianze,
completezza
completezza non
non comprende
comprende relazioni
relazioni metaforiche
metaforiche
•• TEMPORALE:
TEMPORALE: disponedispone cosecose ed
ed •• ATEMPORALE:
ATEMPORALE: senza senza senso
senso deldel
eventi
eventi in
in sequenza
sequenza temporale
temporale tempo
tempo
•• RAZIONALE:
RAZIONALE: arrivaarriva aa conclusioni
conclusioni •• NON
NON RAZIONALE:
RAZIONALE: non non richiede
richiede
fondate
fondate sulla
sulla ragione
ragione fondamenti
fondamenti razionali
razionali deidei fatti
fatti
•• DIGITALE:
DIGITALE: usa usa ilil metodo
metodo •• SPAZIALE:
SPAZIALE: percepisce
percepisce le le cose
cose inin
numerico
numerico relazione
relazione spaziale
spaziale con con altre,
altre, come
come
•• LOGICO:
LOGICO: traetrae conclusioni
conclusioni su su parti
parti di
di un
un tutto
tutto
principi
principi logici
logici •• OLISTICO:
OLISTICO: vedevede le le cose
cose nelnel loro
loro
•• LINEARE:
LINEARE: pensa
pensa in in termini
termini insieme,
insieme, talora
talora inin contrasto
contrasto col col
sequenziali
sequenziali sinistro
sinistro
L’emisfero L’emisfero
sinistro destro
percepisce percepisce
questa questa matrice
matrice in in modo
modo globale
Il tessuto calloso del cervello sano
(bianco brillante nell’immagine in
alto) si ritrae dopo la callosotomia,
lasciando solo il ventricolo (nero)
Cortesia Michael Gazzaniga
1. Ad ogni emisfero viene
mostrata una carta con
un’immagine che corrisponde a
una delle 4 disposte di fronte alla
persona col cervello diviso.
2. Gli emisferi destro e sinistro
prendono la carta giusta. La
mano sinistra indica la scelta
dell’emisfero destro, quella destra
indica la scelta del sinistro
3.  Se chiede poi alla persona
perché la sua mano sinistra ha
indicato la paletta. Solo l’emisfero
sinistro può parlare e non conosce
la risposta in quanto la decisione
è stata presa dall’emisfero destro.
4.  A questo punto l’emisfero
sinistro confabula una storia
centrata su quanto ha visto; il
pollo. Sostiene che l’emisfero
Cervello diviso destro ha scelto la paletta per
eliminare il letame dei polli.
I due emisferi
Disegno e emisferi cerebrali
Coscienza, autocoscienza e linguaggio.

Dal punto di vista delle neuroscienze, il problema della coscienza -e


dell’autocoscienza- ha preso forma in seguito agli esperimenti di Roger W.
Sperry e di Michael Gazzaniga sul cosiddetto cervello diviso o split-brain.

Soprattutto a livello dell’autocoscienza è stato esplorato il ruolo del


linguaggio in riferimento all’accesso alla vita interiore. Gli scienziati cognitivi
hanno infatti discusso il ruolo che hanno sul comportamento le cosiddette
“credenze indicali*”, formulate in termini da un io che fa o pensa qualcosa.

Molti ritengono che senza linguaggio verbale non sarebbero possibili


credenze indicali e che queste avrebbero un ruolo causale sul
comportamento e avrebbero un potere motivazionale.
Tuttavia l’autocoscienza non è una condizione necessaria perché abbia luogo
un comportamento manifesto in quanto molte azioni avvengono senza
consapevolezza.
*un'espressione il cui contributo alle condizioni di verità di una frase contenente dipende dal
contesto in cui viene pronunciata. Esempi: 'I', 'tu', 'qui', 'adesso', 'ieri'..
Coscienza nucleare ed estesa.
Antonio Damasio, nell’indicare come l’autocoscienza non sia un
fenomeno unitario, ha distinto tra coscienza nucleare, in
rapporto con la situazione ambientale e il momento presente (di
cui fa parte il riconoscimento di sé) e la coscienza estesa, che dà
vita al flusso dei pensieri consapevoli.

Numerose ricerche vertono inoltre sul ruolo dei due emisferi,


quello destro legato soprattutto al riconoscimento di sé, il che
comporta anche il rapporto con gli altri, una teoria della mente
che presta agli altri proprietà possedute da noi stessi.

Inibendo l’attività della corteccia prefrontale ds. Il


riconoscimento di sé è compromesso. L’emisfero ds: «Il lato
oscuro della coscienza»
Riconoscimento di sé
Il riconoscimento di sé viene considerato
come la base per attribuire credenze e
sentimenti agli altri individui.

Come si vede, l’autocoscienza, anche


nelle forme nucleari, è un fenomeno
complesso e tocca aspetti che riguardano
la consapevolezza e l’inconscio cognitivo.