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I DESERTI

EDOARDO BRUGNOLI , SEDRIK DE SANTIS E PAOLO PICCOLO


I deserti più importanti del mondo
sono Kalahari: 520.000 km²
Deserto siriano: 673.000 km²
Deserto patagonico: 673.000 km² -
Deserto del Gobi: 1.300.000 km2
Rub ' al-Khalîl: 2.330.000 km2
Sahara: 8.600.000 km2
Vasta regione dell’Africa settentrionale: in
particolare, il termine indica la fascia di
terre aride che si estende dall’oceano
Atlantico al Mar rosso .E il più grande
deserto del mondo: ha una superficie
complessiva di oltre 9 milioni di km2 ,i
confini del Sahara sono costituiti
dall’oceano Atlantico a Ovest, dai monti
dell’Atlante e dal mediterraneo a nord,
dal Mar rosso a Est, dal Sahel ( termine
arabo che significa ‘’Sponda’’)a sud.
 Sinoa 3000/4000 anni fa, aveva un clima
diverso, più umido, e un territorio adatto alla
pastorizia e agricoltura, con l’aumento grande
dell’aridità e del processo di desertificazione, le
popolazioni che lo abitavano si sono spostate
verso il Sahel e si sono raccolte nelle oasi. Oggi
nel Sahara si registrano tra i 9 e i 10 milioni di
abitanti . La zona occidentale è una superficie
tabulare caratterizzata dai terreni desertici,
rocciosi, e sabbiosi, con dune di altezza
 variabile e in continua modellazione dovuta dai
forti venti che si possono generare senza
preavviso. Non presenta acque superficiali,
anche se non è raro trovare delle oasi.
 Il clima del deserto caldo ,di giorno la temperatura può
superare i 50 °c, mentre all’ alba può essere 20 °c o
raramente poco più sotto ; durane il periodo invernale
in tarda notte può arrivare anche a 0 ° o sotto. Le
temperature elevate favoriscono l’evaporazione.
 Il clima desertico freddo. A causa della continentalità
della zona in cui si trovano; questo clima si può
giustamente considerare un’ estremizzazione del clima
continentale. Anche in questo caso l’ aridità è estrema
ed è dovuta in particolar modo alla grande distanza dal
mare e all’ azione delle catene montuose che
impediscono alle correnti umide oceaniche di
penetrare nel deserto.
LA FAUNA
Animali tipici dei deserti sono il cammello (in Asia) ed il dromedario (in NordAfrica e nei
deserti dell'Arabia), utilizzati dalle popolazioni locali come animali da soma e come
cavalcatura. Hanno entrambi zampe piatte, adatte a camminare sulla sabbia, un mantello
molto folto per proteggersi dai raggi solari ed una (il dromedario), o due (il cammello)
caratteristiche gobbe formate da riserve di grasso, che, assieme a una notevole quantità di
energia, producono come sottoprodotto della Beta ossidazione dei lipidi, circa 0,5 litri di
acqua (acqua metabolica) per ogni kg di massa catabolizzata, preziosa per sopravvivere
nelle difficili condizioni ambientali del deserto. Tra gli animali desertici, vi sono: i suricati che
vivono in grandi colonie. Per sopravvivere alla scarsità di cibo si nutrono di una dieta varia e
costruiscono profonde gallerie per raggiungere eventuali falde acquifere nel sottosuolo.
Anche varie specie di uccelli abitano il deserto, così come molti rettili, tra cui serpenti e sauri.
Altre specie presenti nei deserti sono il fennec (volpe del deserto), alcune gazzelle, il coyote,
la vipera dal corno e la formica sahariana.
LA FLORA
Sono poche le piante che si sono adattate alla siccità del deserto e quelle che ancora vivono
nei deserti sono per lo più dei semi che aspettano le precipitazioni per germogliare e finire il
ciclo vitale prima della fine di quest'ultime. Vi sono anche piante che hanno trasformato le
loro foglie in spine per raccogliere più umidità possibile, come i cactus in America.
Minacce
Il riscaldamento globale sta aumentando l’incidenza della siccità, che prosciuga i
pozzi. L’aumento delle temperature potrebbe produrre un maggior numero di
incendi boschivi ed alterare i paesaggi desertici, eliminando gli alberi e gli arbusti a
crescita lenta e rimpiazzandoli con piante a crescita rapida. L’irrigazione usata in
agricoltura
potrebbe, a lungo termine, portare a un aumento dei livelli di salinità nel suolo, che
diventerebbero troppo alti per essere tollerati dalla vegetazione. Gli animali da
pascolo possono distruggere molte piante e animali desertici. Il cianuro di potassio
usato per l’estrazione dell’oro potrebbe avvelenare la flora e la fauna selvatica. I
fuoristrada, se usati in maniera irresponsabile, possono causare danni irreparabili
all’habitat del deserto. La produzione di petrolio e gas potrebbe sconvolgere habitat
sensibili. Scorie radioattive potrebbero essere smaltite nei deserti, che già sono stati
utilizzati come aree per esperimenti nucleari

Soluzioni
Un uso più efficiente delle risorse idriche esistenti e un più adeguato controllo della
salinizzazione per intervenire con miglioramenti sulle aree aride. Trovare nuovi modi
di rotazione delle colture al fine di proteggere il terreno fragile. Piantare alberi e
arbusti in grado di fissare la sabbia. Piantare leguminose, che estraggono l’azoto
dall’aria e lo fissano nel terreno, per ristabilire la fertilità del suolo. Usare i fuoristrada
solo sulle strade predisposte e sulle carreggiate. Scavare solchi artificiali nel suolo
per trattenere le precipitazioni atmosferiche e i semi portati dal vento.