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Per compostare il

biodegradabile
Soluzione semplice e applicabile
a una gestione emergenziale
• PIANO DI GESTIONE DEI RIFIUTI IN SICILIA
adottato con Ordinanza commissariale n° 1166 del
18 dicembre 2002
• 10.4.9.1 Cumuli statici aerati Pag. 334
• 10.4.9.2 Cumuli rivoltati Pag. 335

Linee Guida per la progettazione, la costruzione e la


gestione degli impianti di compostaggio
http://www.regione.sicilia.it/presidenza/ucomrifiuti/leggi/decreti/dec_13b.htm#_Toc1276157
Linee Guida per la progettazione, la costruzione e la
gestione degli impianti di compostaggio
http://www.regione.sicilia.it/presidenza/ucomrifiuti/leggi/decreti/dec_13b.htm#_Toc1276157

• Cumuli rivoltati
• Prevedono la disposizione della biomassa in cumuli di grandi dimensioni (3-4 mt. di
altezza; larghezza da 3 ad oltre 20 mt.), tipicamente senza aerazione; adottano
frequenze di rivoltamento generalmente rade (intervalli di settimane o mesi), con
pala meccanica; altre volte semi-intensivizzato con rivoltatrici apposite (nel caso di
sistemi in continuo, descritti di seguito).
• Questo sistema è adottato generalmente per matrici ad alta prevalenza di materiale
lignocellulosico (residui verdi) o per biomasse già in stato avanzato di
biostabilizzazione (maturazione di biomasse già ben stabilizzate dopo fase attiva). In
relazione alle condizioni di adozione tipiche (scenari non critici di gestione del
processo) il sistema è generalmente aperto.
• I cumuli possono essere gestiti in batch, su postazioni per partite coetanee di
biomassa, o in continuo, con formazione del cumulo su una sezione di carico e
traslazione progressiva, mediante meccanismi di rivoltamento con traslazione
laterale, verso la sezione di scarico. Questa seconda soluzione elimina gli spazi
inutilizzati fra cumulo e cumulo, mentre costringe ad adottare rivoltamenti a
periodicità fissa e scollegata dalle effettive esigenze di processo (il che può risultare
operativamente ed economicamente più impegnativo) per le esigenze geometriche di
predisposizione di nuovo spazio nella sezione di carico. Ovviamente in base a
quanto detto la disponibilità di spazio diventa un fattore dirimente nella scelta.
Linee Guida per la progettazione, la costruzione e la
gestione degli impianti di compostaggio
http://www.regione.sicilia.it/presidenza/ucomrifiuti/leggi/decreti/dec_13b.htm#_Toc1276157
• Cumuli statici aerati
• Sistema di relativa semplicità tecnologica. Sviluppato anzitutto in America con il nome di "sistema Beltsville", allo
scopo di fornire agli agricoltori un sistema semplice di bioconversione, stabilizzazione ed umificazione delle
biomasse di scarto a scopo agronomico, nelle diverse varianti si configura come un sistema statico ed aerato,
tipicamente aperto: prevede la disposizione della biomassa in cumulo, con aerazione forzata in aspirazione al di
sotto dei cumuli stessi ed invio delle arie esauste ad un biofiltro a compost; sulla superficie del cumulo viene
disposto uno strato di compost maturo, inteso a fornire un leggero effetto di coibentazione ed a garantire la
biofiltrazione degli effluenti gassosi sfuggiti dalla superficie del cumulo.
• La filosofia ispiratrice, come in tutti i sistemi statici, è la semplificazione operativa, e - dal punto di vista
processistico – la mancanza di rivoltamenti del cumulo non disturba la biomassa microbica, oltre ad impedire la
diffusione massiva degli odori molesti. Necessita, come sistema tipicamente statico, di una alta percentuale di
materiale strutturale di natura lignocellulosica; l’umidità della miscela di partenza è un parametro dirimente per la
sua applicabilità, ed il sistema si avvale efficacemente di pre-trattamenti di omogeneizzazione spinta.
• In alcune interessanti varianti innovative, in corso di forte diffusione sul territorio nazionale ed estero, l’aerazione
avviene per insufflazione e per la copertura dei cumuli vengono adottati appositi teli o membrane semi-permeabili,
con adeguate caratteristiche di traspirabilità per la perdita controllata di umidità dal sistema. La creazione di un
velo liquido nella faccia inferiore dei teli aumenta la ritenzione complessiva delle molecole odorigene all’interno
del sistema, determinandone le condizioni di metabolizzazione per ossidazione fino a molecole non odorigene; la
CO2 prodotta viene invece rilasciata verso l’esterno, così come il vapore d’acqua, con cinetiche di traspirazione
determinate appunto dalla traspirabilità dei teli. Alcune Ditte propongono teli a diversa traspirabilità per:
• compostaggio/stabilizzazione (a traspirabilità relativamente bassa, per impedire il disseccamento precoce della
biomassa e l’arresto del metabolismo a carico delle sostanze fermentescibili ancora presenti) e
• bioessiccazione (a traspirabilità superiore per favorire l’allontanamento sollecito dell’umidità dal sistema).
• Nel caso di elevate capacità operative e/o localizzazioni critiche, è comunque opportuno istituire un ulteriore
livello di presidio onde gestire i potenziali problemi di odori – resi avvertibili in conseguenza delle masse
movimentate - che possono svilupparsi per le operazioni di miscelazione, costruzione e asportazione dei cumuli.
Compostaggio a cumuli rivoltati
Un po’ più sofisticato con i teli - ma non sono
necessari: basterebbe rivoltare mensilmente
per avere un buon composto da distribuire
nei terreni erosi…e piantare nuova
vegetazione
Compostaggio a cumuli rivoltati nello sbancamento
di Bellolampo (slide 59 60 61)

• si ovvia al problema del costo del progetto


approvato ammontante a € 21.000.000 !! -
relazione CDA Amia del 15/09/09 fonte:http://151.1.183.204/
archimedia/amia/allegati_articoli/646_allegato_n187_del_15_09_2009.pdf

• Si avrà modo di trattare tutti gli falci del


considerevole verde pubblico a norma di legge
• http://www.ceamessina.it/DOC/NOTIZIE/2009/testointegrale20090811.pdf - pag 10
http://docs.google.com/Doc?docid=0Ad5dNsvA8pSBZGY2cmRoeHRfMTMxZjNmNW00dGs&hl=en

• Si possono trattare le frazioni umide degli


esercizi commerciali
Ecco le strade dello "smaltimento
consapevole" in difesa dell'ambiente

• http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx
?IdArt=542273&KeyW=TURBINE
• Smaltimento dei rifiuti solidi urbani e rispetto dell'ambiente e della
salute umana. Un binomio possibile. Come?
• Le possibilità sono tante. Dal compostaggio (compostaggio a
cumuli rivoltati, in cumuli statici aerati, in bireattori), dove in
presenza di ossigeno, specifici tipi di microrganismi decompongono
la parte di scarti costituita da sostanze organiche.
• Alla digestione anaerobica, sempre rivolta alla frazione umida, dove
altri batteri, questa volta in grado di lavorare. efficientemente in
assenza di ossigeno, danno origine a processi di metanizzazione, al
termine dei quali si otterrà biogas, un gas "pulito" che può essere
utilizzato direttamente come combustibile o immesso in turbine o
cogeneratori per ottenere energia elettrica e termica.
Già sbancato e pronto per l’uso 
Visto dall’ altro lato
Ci metteremo anche tutti gli sfalci di
questa città piena di verde - che ancora
vanno in discarica - Rapporto ISTAT
agosto 2009
http://www.ceamessina.it/DOC/NOTIZIE/2009/testointegrale20090811.pdf - pag 10

• Per il complesso dei comuni capoluogo di provincia la densità di verde


urbano (percentuale di verde urbano sulla superficie comunale) risulta
essere, nel 2008, pari a 8,3%,
• Massa (34,6%), Palermo (31,6%), Brescia (28,7%), Roma (27,4%), Napoli
(24,0%), Torino (14,2%), Milano (11,6%) e Bologna (9,7%) registrano sia
una densità di verde urbano superiore alla media sia una crescita delle aree
verdi maggiore di quella registrata a livello nazionale.
Ecco le strade dello "smaltimento
consapevole" in difesa dell'ambiente

• http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx
?IdArt=542273&KeyW=TURBINE
• Smaltimento dei rifiuti solidi urbani e rispetto dell'ambiente e della
salute umana. Un binomio possibile. Come? Le possibilità sono
tante. Dal compostaggio (compostaggio a cumuli rivoltati, in
cumuli statici aerati, in bireattori), dove in presenza di ossigeno,
specifici tipi di microrganismi decompongono la parte di scarti
costituita da sostanze organiche. Alla digestione anaerobica,
sempre rivolta alla frazione umida, dove altri batteri, questa volta in
grado di lavorare. efficientemente in assenza di ossigeno, danno
origine a processi di metanizzazione, al termine dei quali si otterrà
biogas, un gas "pulito" che può essere utilizzato direttamente come
combustibile o immesso in turbine o cogeneratori per ottenere
energia elettrica e termica.
• Esempi
http://ec.europa.eu/environment/waste/publications/pdf/compost_it.pdf
I costi p. 33
http://ec.europa.eu/environment/waste/publications/pdf/compost_it.pdf

• L’investimento totale è di 9,1 milioni di FRF (1,4 milioni di


EUR) così suddivisi:
• area di compostaggio: 4,5 milioni di FRF (700 000
EUR);
• costruzione: 1,5 milioni di FRF (200 000 EUR);
• pressa: 1,3 milioni di FRF (180 000 EUR);
• macchinario per il rimescolamento:
• 300 000 FRF (50 000 EUR);
• macchina per il filtraggio: 500 000 FRF (80 000 EUR);
• macchinario per il carico: 1 milione di FRF (150 000
EUR).
• I rifiuti organici che vengono trattati nell’impianto comprendono i rifiuti di giardino derivanti dai
servizi municipali e dall’industria, così come i rifiuti di giardino e di cucina prodotti dai
privati. L’unità ha
• una capacità di 40 000 tonnellate all’anno.
• La quantità mensile varia dalle 2 000 (incluse 400 tonnellate per i privati) alle 3 000 tonnellate
(comprese 1 300 tonnellate per i privati).
• Da 12 a 30 camion entrano ed escono giornalmente
• dall’impianto.
• L’operazione di compostaggio è effettuata
• all’aria aperta e comprende le seguenti
• fasi:
• ricezione e accumulo dei rifiuti organici
• provenienti dai bidoni verdi e dai centri
• di raccolta;
• pressattura e mescolamento;
• innaffiatura e rimescolamento per 2 o
• 3 settimane (fase della ventilazione e
• dell’umidificazione);
• filtraggio: vengono usati due diametri di
• maglie, da 10 e 20 mm per eliminare le
• particelle contaminanti e di sovramisura;
• maturazione che dura 5 o 6 mesi.
• Il prodotto finale è sottoposto ad un analisi
• regolare, ogni 4-5, mesi da un laboratorio qualificato
indipendente.
• Il prodotto viene venduto ai parchi, ai comuni, alle
famiglie e ai piccoli mercati di giardinaggio e a piccole
compagnie vinicole.
• Il prezzo varia dai 70 FRF ai 280 FRF (10 EUR a 42
EUR) alla tonnellata a seconda della granulometria
del compost e della quantità acquistata. Il compost
viene venduto principalmente all’esterno del distretto
in modo da evitare la concorrenza con i produttori
locali.