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DISEQUAZIONI

Definizione
Propriet
Disequazioni di primo grado
Disequazioni Frazionarie
Disequazioni di secondo grado
Disequazioni di grado
superiore al secondo
Disequazioni Irrazionali
Disequazioni contenenti valori assoluti
Titoli di coda
Definizione di disequazione
Una diseguaglianza in cui compare unincognita si chiama disequazione (in
unincognita).
Se in una disequazione si sostituisce un numero al posto dellincognita, la
disequazione si trasforma in una diseguaglianza, che , se ha senso, pu
essere vera o falsa. Si dice che un numero soluzione di una data
disequazione se, sostituendolo allincognita, rende la disuguaglianza vera.








*in alcuni casi tale intervallo pu ridursi a un unico elemento.
Propriet
Primo principio di equivalenza della disequazione. Se a entrambi i membri di
una disequazione si somma o sottrae uno stesso numero, si ottiene una
disequazione equivalente a quella data.
Secondo principio di equivalenza delle disequazione. Moltiplicando o
dividendo entrambi i membri di una disequazione per uno stesso numero
positivo, si ottiene una disequazione equivalente alla data.
Terzo principio di equivalenza delle disequazione. Moltiplicando o dividendo
entrambi i membri di una disequazione per uno stesso numero negativo e
cambiando il verso del simbolo di disuguaglianza, si ottiene una disequazione
equivalente a quella data.
*due disequazione si dicono equivalenti se hanno lo stesso insieme di soluzioni
Es. Applichiamo il primo principio di equivalenza sommando 3 a entrambi i membri:
5x + 3 > 2x 5x 3 + 3 > 2x + 3 5x > 2x + 3
Applicando il secondo principio di equivalenza dividendo per 3 entrambi i membri:
3x > 12 x > 4
Applichiamo ora il terzo principio di equivalenza dividendo entrambi i membri per il numero negativo -
7 e cambiando quindi il verso della disequazione:
-7x 42 x -6
Disequazioni di primo grado
Risolvere una disequazione significa trovare i valori dellincognita per i quali la disequazione si
trasforma in una diseguaglianza vera, ossia significa determinare linsieme delle soluzioni.
Nel polinomio P(x)>0 il grado della disequazione dipende dal grado del polinomio P(x) rispetto alla
lettera x.
Per risolvere una disequazione intera di primo grado si opera nel seguente modo:
1. Si svolgono eventuali prodotti indicati e si libera la disequazione dai denominatori, se questi sono presenti.
2. Si trasportano tutti i monomi contenenti lincognita al primo membro e tutte le costanti (termini noti) al
secondo membro, poi si riducono i termini simili.
La disequazione si riduce cos a queste forme:
ax>b , ax<b , axb , axb .
3. Se il coefficiente dellincognita diverso da zero, si dividono entrambi i membri della disequazione per tale
coefficiente, ricordando che se esso negativo, si deve cambiare il verso e il simbolo di disuguaglianza. Se
invece il coefficiente dellincognita zero qualsiasi numero si sostituisca al posto dellincognita il primo
membro assume il valore di 0, perci la disequazione si riduce ad una disuguaglianza che vero o falsa
indipendentemente dal valore che si attribuisce allincognita.
Es. Risolvere la disequazione:
2
2
2 3x
2
2x 5
3
1 4x

+
>
+

Liberiamo la disequazione dai denominatori e successivamente trasportiamo al membro sinistro i termini contenenti
x e al membro destro i termini noti:
15 2 12 6 9 6 8 12 6 9 6 15 2 8
6
12 ) 2 3 ( 3
6
) 2 5 ( 3 ) 1 4 ( 2
+ + > + >
+
>
+
x x x x x x
x x x
Riducendo quindi i termini simili dividiamo entrambi i membri per -7 cambiando il verso del simbolo di
diseguaglianza:
7
11
7
11
7
7
11 7 <

<

> x
x
x
Disequazioni Frazionarie
Una disequazione in cui lincognita compare al denominatore di qualche frazione si dice
frazionaria.
Per risolvere tali tipi di disequazioni:
0 >
+
+
d cx
b ax
( )( )( ) 0 < + + + q mx d cx b ax
( )( )
0 <
+
+ +
q mx
d cx b ax
1. Se il secondo membro della disequazione non zero, si trasportano tutti i termini al primo
membro in modo che al secondo membro compaia solo lo zero.
2. Si cerca di scrivere lespressione al primo membro come prodotto di polinomi di primo grado in
x, oppure come ununica frazione, avente per numeratore e denominatore polinomio di primo
grado in x, o prodotti di tali polinomi.
3. Si studia il segno di ciascuno dei polinomi di primo grado prima determinati
4. Si riporta il segno del denominatore e numeratore ricordando che la linea continua indica i valori
positivi e la tratteggiata valori negativi.
5. La soluzione della disequazione data dal prodotto dei segni che corrispondono al verso della
disequazione, tenendo presente che in corrispondenza dei valori di x per cui si annulla il
numeratore si annulla lintera espressione (purch per tale valore non si annulli anche il
denominatore) e in corrispondenza dei valori di x per cui si annulla il denominatore lespressione
perde senso e con essa anche la disequazione.
Risolvere una disequazione frazionaria
Es. Per risolver le seguente disequazione frazionaria:
x
x
x
x x
x
x
x

>

+ +
>

+
+
1
5 2
0
1
) 3 ( ) 1 ( 4 1
0
1
3
4
1
1
x
x
x
+
> +
1
3
5
1
1
5
2
0 5 2 < > = x x N
Trasportiamo tutti i termini al primo membro e riduciamo allo stesso denominatore
Ora studiamo il segno del numeratore e del denominatore risolvendo la disequazione che si ottiene
ponendo ciascun termine maggiore a zero:
1 0 1 < > = x x D
________________
_____ _ _ _ _ _ _ _
__________ _ _ _
_____ _ _ _ ______
+ - +

5
2
1
N
D
D
N
Rappresentiamo ora il segno del numeratore
su due linee parallele, tratteggiate in
corrispondenza dei valori di x per cui
ciascuno dei due termini, N e D, negativo e
continua in corrispondenza dei valori di x per
cui ciascuno dei due termini positivo.
Sulla terza linea rappresentiamo il segno della
frazione. In quanto il segno positivo in
questo caso prenderemo i valori per i quali la
disequazione positiva ovvero
1
5
2
> v < x x
Disequazioni contenenti valori assoluti
Prima di affrontare le disequazioni con valori assoluti chiariamo il concetto di valore assoluto o modulo.
Il valore assoluto di x, un generico numero reale, :


Ad esempio se x=+2>0 sar |+2|=2; se invece x=-2<0 sar |-2|=-(-2)=2. Se poi x=0 sar |0|=0. In
sostanza, la definizione data implica che qualsiasi numero diverso da zero ha valore assoluto positivo
|x|>0 per x0. In generale sar
Sempre dalla definizione data risulta che due numeri reali avranno lo stesso valore assoluto se sono
uguali o opposti.
Perci possiamo iniziare con un esempio.
Es. Risolvere la disequazione
Come sappiamo la quantit dentro il valore assoluto potrebbe essere sia negativa che positiva, perci
poniamo il valore assoluto un volta maggiore a zero e una volta minore. Cos lo dividiamo in due
sistemi, uno per cui il valore assoluto negativo e uno per cui lo stesso positivo. Lunione dei due
sistemi determina, poi, la soluzione del valore assoluto.


In alcune applicazioni capita di dover risolvere disequazioni del tipo
|f(x)|<k oppure |f(x)|>k

5 3 2 > + x x
2
3
2
2
3
2
2
3
2
4
7
2
5 3 2
0 2
5 3 2
0 2
> < < v >

>
<
v

>
>

> +
<
v

> +
>
x x x
x
x
x
x
x x
x
x x
x

<
>
=
0
0
x per x
x per x
x
R x x e > 0
Disequazioni del tipo
Da |f(x)|<k si deduce k<f(x)<k.
Ricordando la definizione di valore assoluto


Infatti, la disequazione |f(x)|<k, equivale a:


Quindi la disequazione verificata per
cio
Riassumendo

Si noti che risolvere la relazione k<f(x)<k equivale a risolvere il sistema

> <
<
v

<
>
k x f k x f
x f
k x f
x f
) ( ) (
0 ) (
) (
0 ) (
0 ) ( ) ( 0 < < v < s x f k k x f
k x f k k x f < < < ) ( | ) ( |
Es. Sia da risolvere la disequazione

Essa equivale a

Che riducendo a forma normale
4 | 2 3 | < + x
4 2 3 4 < + < x
2
1
2
7
1 2 7 3 4 2 3 4 < < < < < < x x x
k x f < ) (

>
<
k x f
k x f
) (
) (
( )

<
>
=
0 ) ( ) (
0 ) ( ) (
x f se x f
x f se x f
x f
k x f k < < ) (
Da |f(x)|>k si deduce f(x)<-k V f(x)>k.
Infatti, la disequazione |f(x)|>k, d luogo ai due sistemi






Quindi la disequazione
verificata per
Riassumendo
k x f
k x f
x f
k x f
x f
oppure
k x f
k x f
x f
<

<
<

>
<
<

>
>
) (
) (
0 ) (
) (
0 ) (
) (
) (
0 ) (
k x f k x f < v > ) ( ) (
k x f k x f k x f > v < > ) ( ) ( | ) ( |
9 | 12 5 | > + x
9 12 5 9 12 5 > + v < + x x
3
1
6
7
4 12 14 12 > v < > v < x x x x
Es. Risolvere la disequazione

Equivale a

Cio, risolvendo,
k x f > ) (
Disequazioni del tipo
k x f > ) (
Disequazioni di secondo grado
0
2
> + + c bx ax
c bx ax x f + + =
2
) (
0
2
< + + c bx ax
Una disequazione di secondo grado ad una incognita una disequazione riducibile ad una di queste
forme ( forme canoniche):


Per capire come risolvere una disequazione di secondo grado necessario studiare il segno del trinomio
di secondo grado.
Consideriamo la funzione quadratica ossia il trinomio di secondo grado


Dove x la variabile reale e i coefficienti a, b, c sono numeri reali assegnati.
Le radici del trinomio sono le soluzioni reali, se esistono, dellequazione ax
2
+bx+c=0 e si indicano con x
1

e x
2
e, convenzionalmente, quando sono distinte x
1
<x
2
.
Queste rappresentano gli unici punti in cui il trinomio si annulla, infatti sostituendo alla x un valore
diverso da quello delle radici il trinomio assume un valore positivo o negativo.
Lintervallo (x
1
; x
2
) detto intervallo delle radici. Si dice che un numero c interno allintervallo delle
radici se x
1
<c<x
2
; si dice invece che il numero c esterno allintervallo se c<x
1
oppure c>x
2
.
Il discriminante dellequazione, cio lespressione =b
2
-4ac anche il discriminante del trinomio.
0
2
> + + c bx ax 0
2
s + + c bx ax
Nel caso in cui il trinomio di secondo grado ha il discriminante positivo, e quindi esistono due
soluzioni reali e distinte (x
1
<x
2
), noto che
ax
2
+bx+c=a(x-x
1
)(x-x
2
).
Analizziamo ora il caso in cui sostituiamo alla x valori esterni allintervallo delle radici e quello in cui
sostituiamo invece valori interni allintervallo delle radici.
Nel primo caso possiamo avere valori esterni allintervallo delle radici per x>x
2
o per x<x
1
.
Se x>x
2
, avendo noi posto x
1
<x
2
, sar anche x>x
1
quindi x-x
1
>0 e x-x
2
>0 da cui il prodotto (x-x
1
)(x-x
2
)
sicuramente positivo.
Se x<x
1
, avendo noi posto x
1
<x
2
, sar anche x<x
2
quindi x-x
1
<0 e x-x
2
<0 da cui il prodotto (x-x
1
)(x-x
2
)
anche in questo caso sicuramente positivo.
In entrambi i casi il trinomio avr il segno del suo primo coefficiente e si dice che il trinomio concorde
col suo primo coefficiente per tutti i valori di x esterni allintervallo delle radici.
Nel secondo caso, valori interni allintervallo delle radici, x
1
<x<x
2
quindi x-x
1
>0 e x-x
2
<0 da cui il
prodotto (x-x
1
)(x-x
2
) negativo ed il trinomio avr segno opposto a quello del suo primo coefficiente e si
dice che il trinomio discorde col suo primo coefficiente per tutti i valori di x interni allintervallo delle
radici.
Nel caso in cui il trinomio di secondo grado ha il discriminante uguale a 0 esistono due soluzioni
reali e coincidenti (x
1
=x
2
), in questo caso ax
2
+bx+c=a(x-x
1
)
2
, essendo (x-x
1
)
2
>0 sempre positivo il trinomio
ha il segno del suo primo coefficiente per qualsiasi valore di x diverso da x
1
.
Nel caso in cui il trinomio di secondo grado ha il discriminante negativo il trinomio non ha radici reali

perci non si annulla mai. Sapendo che facile verificare che il

termine in parentesi quadra sempre positivo poich la somma di due addendi di cui il primo,
essendo un quadrato, sempre positivo o al massimo nullo e il secondo positivo essendo - >0 dato
che per ipotesi <0.
Possiamo quindi concludere che il trinomio ha il segno del suo primo coefficiente per qualsiasi valore di
x.
(
(

A
+
|
.
|

\
|
+ = + +
2
2
2
4 2 a a
b
x a c bx ax
Dopo aver studiato il segno del trinomio possibile risolvere una disequazione di secondo grado,
come negli esempi.
Es. Risolvere la disequazione
Occorre determinare i valori di x in corrispondenza dei quali la funzione quadratica ax
2
+bx+c
assume valori positivi. Essendo, in questo caso >0, il trinomio f(x) risulta positivo, cio concorde

con il suo primo coefficiente per valori esterni allintervallo delle radici. Poich
la disequazione data soddisfatta per


Risolvere la disequazione
Il trinomio f(x)=x
2
-14x+49 ha =0 ed x1=x2=7.
Poich il trinomio deve essere o negativo o nullo, cio discorde con il suo primo coefficiente, la
disequazione soddisfatta per x=7.


Risolvere la disequazione
Dobbiamo determinare i valori di x per cui la funzione f(x)=x
2
-3x+10 positiva, cio concorde con il
suo primo coefficiente. Essendo <0 la funzione risulta positiva per qualsiasi valore di x, perci la
disequazione data verificata
0 3 5 2
2
> x x
3
2
1
2 1
= = x e x
3
2
1
> v < x x
0 49 14
2
s + x x
0 10 3
2
> + x x
R xe
Schema riassuntivo per la disequazioni di
secondo grado
=b
2
-4ac Valori di x che verificano la disequazione
a>0
ax
2
+bx+c>0 ax
2
+bx+c0 ax
2
+bx+c<0
x<x
1
Vx>x
2
xx
1
Vxx
2
x
1
<x<x
2
x
1
xx
2

>0
(x
1
<x
2
)
=0
<0
qualsiasi x
con R xe
R xe R xe
nessun
valore di x
nessun
valore di x
nessun
valore di x
a
b
x
2
=
a
b
x
2
=
ax
2
+bx+c0
Disequazioni irrazionali
Prima di intraprende lo studio delle disequazioni irrazionali utile ricordare due principi delle
disuguaglianze tra numeri.
1. Se a e b sono numeri positivi o nulli e se 2n un generico numero pari, si ha

In particolare a noi interesser il caso 2n=2
2. Se invece a e b sono due generici numeri reali e si indicano con 2n+1 un generico numero dispari, si
ha

In particolare a noi interesser il caso 2n+1=3

Una disequazione in una incognita si dice irrazionale quando in essa compaiono uno o pi radicali
contenenti lincognita. Si chiama dominio di una disequazione in unincognita linsieme dei numeri che,
sostituiti al posto dellincognita, trasformano la disequazione in una diseguglianza dotata di senso.
Pertanto se la disequazione contiene solo radicali di indice dispari, in particolare radicali cubici, non si
deve porre alcuna condizione per lesistenza dei radicali stessi, se invece la disequazione contiene radicali
di indice pari, in particolare radicali quadratici, occorre porre le condizioni di esistenza dei radicali: tutti i
radicali devono essere contemporaneamente positivi o nulli.
Per risolvere una disequazione irrazionale necessario trasformarla in una razionale, per mezzo di
opportuni elevamenti di entrambi i membri a una stessa potenza.
Ricordando quanto detto prima, linnalzamento a una potenza con esponente pari di entrambi membri
di una disequazione possibile solo se entrambi i membri sono positivi; la nuova disequazione che cos
si ottiene equivalente alla data.
Linnalzamento a una potenza con esponente dispari di entrambi i membri di una disequazione, la
trasforma in unaltra sempre equivalente a quella data.
0 0
2 2
; , N n R b a b a b a
n n
e e < <
+
N n R b a b a b a
n n
e e < <
+ +
; ,
1 2 1 2
Disequazioni del tipo
) ( ) ( x g x f <
) ( ) ( x g x f <
0 ) (
0 ) (
>
>
x g
x f
| |
2
) ( ) ( x g x f >
| |

<
>
>
<
2
) ( ) (
0 ) (
0 ) (
) ( ) (
x g x f
x g
x f
x g x f
Vediamo un particolare tipo di disequazione irrazionale.


Occorrer innanzitutto porre le condizioni di esistenza del radicale, e se il primo membro positivo
anche il secondo membro lo sar


Se sussistono entrambi si ha una disuguaglianza tra numeri positivi quindi possiamo elevarli al
quadrato.


Possiamo concludere che la disequazione equivalente al seguente sistema




Es. Per risolvere la disequazione
Applicando quanto appena visto, possiamo affermare che le soluzioni della disequazione proposta
sono quelle del sistema




x x x < + 5 3 4
2
3
11
3 1
3
11
5
3 1
) 5 ( 3 4
0 5
0 3 4
2 2
2
s s v s

<
<
> v s

> +
>
> +
x x
x
x
x x
x x x
x
x x
) ( ) ( x g x f >
Vediamo ora come si risolver una disequazione del tipo

Anche in questo caso occorrer porre la condizione di esistenza del radicale

A differenza di prima, il secondo membro della disequazione pu essere sia positivo o nullo, infatti se
sussiste la condizione di accettabilit la disequazione pu essere verificata sia se g(x)>0, sia se g(x)<0 e sia
se g(x)=0. Nel caso in cui il secondo membro sia positivo o nullo, si potranno elevare al quadrato
entrambi i membri. Nel caso invece in cui il secondo della disequazione sia negativo, la disequazione
stessa sar soddisfatta perch sussiste la condizione di accettabilit, in tal caso infatti il primo membro sar
senzaltro maggiore di una quantit negativa.
Linsieme delle soluzioni della disequazione di partenza sar quindi dato dallunione degli insieme delle
soluzioni dei seguenti sistemi



*la condizione f(x)>[g(x)]
2
implica che f(x) sia maggiore di un quadrato, quindi la prima delle tre
condizioni pu essere tralasciata.

Per risolvere la disequazione
Applicando quanto ora visto, si ha




) ( ) ( x g x f >
Disequazioni del tipo
0 ) ( > x f
| |

>
<
v

>
>
>
0 ) (
0 ) (
) ( ) (
0 ) (
) ( ) (
2
x f
x g
x g x f
x g
x g x f
2 4 > x x
3 2 3 2
4
2
3 0
2
4
2
0 3
2
0 4
0 2
) 2 ( 4
0 2
2 2
< < v < s

s
<
v

< <
>

s
<
v

<
>

>
<
v

>
>
x x x
x
x
x
x
x
x
x x
x
x
x
x x
x
Disequazioni di grado superiore al
secondo
Per risolvere una disequazione di grado superiore al secondo bisogna abbassarla di grado fino a
ricondurla al secondo grado.
Esistono vari modi per scomporre un trinomio.
Il pi semplice il raccoglimento totale che si applica quando tutti i termini del polinomio hanno un
fattore comune [ax
2
+2axy=ax(x+2y)].
Se non c un fattore comune per tutti i membri possibile che vi siano fattori comuni in gruppi di
termini (raccoglimenti parziale) [ax-bx+2a
2
-2ab=x(a-b)+2a(a-b)=(x+2a)(a-b)].
Inoltre si pu scomporre attraverso i prodotti notevoli come lo sviluppo di un quadrato (a
2
+2ab+b
2
) o un
cubo di polinomio (a
3
+3a
2
b+3ab
2
+b
3
), differenza di quadrati (a
2
-b
2
), somma o differenza tra cubi (a
3
-b
3
) o
attraverso la scomposizione di un particolare trinomio di secondo grado (x
2
+Sx+P).
Un altro metodo di scomposizione dei polinomi secondo la regola di Ruffini.
Es. Scomporre in fattori il polinomio P(x)=2x
2
-x-1 osserviamo innanzitutto che il polinomio assume il
valore zero se x=1 infatti si ha P(1)=2 1
2
-1-1=0 possiamo concludere che il polinomio divisibile per x-
1 applichiamo la regola di Ruffini per determinare il quoziente della divisione (2x
2
-x-1):(x-1).

2 -1 -1
1 2 1 Q(x)=2x+1
2 1 0
Pertanto si ha che P(x)=2x
2
-x-1=(x-1)(2x+1)
Lavoro sulle disequazioni
realizzato da:

Alvaro
Chiara

Demasi
Linachiara

Diano
Martina

Gitto
Idabelle

della classe 2B


Liceo Scientifico
P.Mazzone Roccella J.
anno 2006/ 2007


Colonne Sonore:

Va pensiero dal coro del Nabucco di G. Verdi, cantata da Cecilia Bartoli, Andrea Bocelli, Bryan Terfel.


Bibliografia:
Lineamenti di matematica,
N.Dodero, P.Baroncini, R.Manfredi,
Ghisetti e Corvi editori.