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Esperienza 4 Misura dell Indice di rifrazione Cenni teorici

Al termine del Capitolo 10 del testo di Fisica A sono state formulate le 4 equazioni di Maxwell in forma locale, dipendenti dal tempo. Esse vengono qui riassunte
E =

0
B t

B = 0
E =

B = 0 J Conduzione + 0 0

E t

Si inoltre mostrato che i campi E e B soddisfano lequazione differenziale di DAlambert e quindi si propagano nello spazio vuoto come onde. Tali onde prendono il nome di onde elettromagnetiche. Si ottiene
2 E =0 t 2 2 2 B 0 0 2 B = 0 t 2 E 0 0

dove la velocit di propagazione data da


v=

0 0

Tale velocit spesso indicata con la lettera c e prende il nome di velocit della luce nel vuoto. Essa pari a c 3 108 m/s. I due campi, pur propagandosi per onde rimangono tra loro interrelati dalle equazioni di Maxwell dipendenti dal tempo. La presenza e propagazione di un campo sempre accompagnata dalla presenza e propagazione dellaltro. I due campi cos accoppiati costituiscono una entit fisica a s stante che viene indicata come campo elettromagnetico. Si dimostra che il campo elettrico ed il campo di induzione magnetica sono sempre tra loro ortogonali e simultaneamente ortogonali alla direzione di propagazione dellonda. Tale situazione rappresentata in figura.

possibile mostrare che la perturbazione ondosa del campo elettromagnetico pu essere scomposta in componenti periodiche di tipo sinusoidale (o cosinusoidale) che si propagano tutte con la stessa velocit c nel vuoto ma con differenti frequenze di oscillazione. Le onde elettromagnetiche (radiazione elettromagnetica) comprendono un vasto intervallo di possibili frequenze che vanno, per quanto riguarda la loro applicazione e studio, dal migliaio di Hertz (per le radioonde) sino a circa 1025 Hertz (raggi gamma). La luce visibile corrisponde a onde elettromagnetiche con frequenze comprese tra circa 41014 a circa 81014 Hertz. Le diverse frequenze della radiazione visibile vengono percepite attraverso locchio umano come colori diversi. Una radiazione visibile composta da una sola frequenza detta monocromatica (un solo colore). Quando la luce visibile comprende radiazione delle differenti frequenze in ugual misura si ha la sensazione di luce bianca. In un mezzo omogeneo ed isotropo come il vuoto, la radiazione elettromagnetica si propaga in linea retta con velocit c. In un differente mezzo, sempre omogeneo ed isotropo, la velocit di propagazione dellonda dipende dalle propriet del mezzo stesso ed anche dalla frequenza della radiazione. In generale onde elettromagnetiche della stessa frequenza si propagano con differente velocit in mezzi diversi. Si definisce indice di rifrazione n il rapporto tra la velocit di propagazione della radiazione nel vuoto, c, e nel mezzo, v. Si ha
c n= . v

Lindice di rifrazione dunque una caratteristica propria del materiale. Esso dipende dalle sue propriet microscopiche. Quando unonda elettromagnetica monocromatica che viaggia in un mezzo di indice di rifrazione n1 = c v1 incontra una superficie di separazione (interfaccia) con un altro mezzo di indice di rifrazione n2 = c v2 si osserva che parte dellintensit della radiazione elettromagnetica viene riflessa dallinterfaccia e parte viene trasmessa nel secondo mezzo. Si riscontra (ed possibile dimostrare sulla base delle equazioni di Maxwell e delle condizioni di raccordo tra i campi allinterfaccia tra due differenti mezzi) che londa riflessa dallinterfaccia ha direzione speculare rispetto alla direzione dellonda incidente (i due angoli di incidenza e di riflessione rispetto alla direzione normale alla superficie sono uguali). Per quanto riguarda londa trasmessa nel secondo mezzo (onda rifratta), vale la legge di Snell, secondo la quale
sin i v1 n2 = = . sin r v2 n1

La situazione mostrata in figura

Mezzo 1 (n1)
Onda incidente
i

Onda riflessa

'i=

Mezzo 2 (n2)
r

Onda rifratta

Procedimento

Montare il corpo cilindrico di vetro acrilico sulla carta polare e centrato in modo esatto come mostrato in figura. La faccia smerigliata deve essere appoggiata sulla carta polare in modo che si renda ben visibile il percorso dei raggi. Il corpo semicilindrico, dopo la sua sistemazione, non deve essere pi spostato. Introdurre davanti alla lampada il diaframma con una fenditura ed accendere la lampada. Disporre la lampada in modo che sia perpendicolare alla superficie piana del corpo semicilindrico.

Prova 1 Si utilizzi nella prima prova il corpo semicircolare di vetro acrilico. Si vari langolo di incidenza ( i) e si misurino i corrispondenti angoli di rifrazione ( r) (entrambi rispetto alla normale alla superficie). Verifica della legge di Snell. Determinazione dellindice di rifrazione del vetro acrilico Discutere le fonti di errore e la loro propagazione sullindice di rifrazione. Prova 2 Ripetere la misura utilizzando la vaschetta semicilindrica riempita di acqua e poi di alcool. Determinazione dellindice di rifrazione dellalcool. Discutere le fonti di errore e la loro propagazione sullindice di rifrazione. Prova 3 Misura dell' angolo limite del vetro acrilico. In questo caso il fascio di luce generato dalla lampada dove incidere sulla superficie curva del vetro semicircolare. Si deve quindi variare langolo di incidenza ( i) sino a che langolo di rifrazione ( r) diviene uguale a /2.

Misura dell' indice di rifrazione e dell' angolo limite per la riflessione totale Schema della relazione Sommario Introduzione Apparato sperimentale Descrivere l' apparato sperimentale utilizzato e il montaggio dell' esperimento Disegnare lo schema dell' apparato. Descrivere le caratteristiche dello strumento utilizzato, ed in particolare la sua risoluzione. Risultati Descrivere come sono state effettuate le misure. Indicare in particolare quali procedure sono state eseguite per ridurre al minimo gli errori. Per ciascun materiale (vetro e alcool) riportare i dati ottenuti in tabella: i (rad) i (rad) r (rad) i (rad)

sin i

(sini) sin r

(sinr) n=sini/sinr

20*/180 . 70*/180

Per ciascun materiale, disegnare i seguenti grafici (ricordandosi le unit di misura e le barre di errore) e dire quale mostra pi chiaramente se la legge di Snell verificata dai dati sperimentali: o r in funzione di i o sinr in funzione di sini o n in funzione di i Indicare come stato calcolato l' errore sulla determinazione di sini, sinr e n (notate che l' errore varia per ogni angolo misurato). Fornire la migliore stima di n, utilizzando il metodo della media pesata Descrivere il metodo di misura dell' angolo limite, nel caso del vetro acrilico, e fornirne il valore. Calcolare l' angolo limite a partire dal valore di nv precedentemente determinato e determinarne l' incertezza. Confrontare i due valori dell' angolo limite e dire se essi sono quantitativamente in accordo.

Conclusioni