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SWAP Lo swap, nella finanza, appartiene alla categoria degli strumenti derivati, e consiste nello scambio di flussi di cassa

tra due controparti. Va annoverato come uno dei pi moderni strumenti di finanziamento delle imprese. Si presenta come un contratto nominato (ma atipico in quanto privo di disciplina legislativa), a termine, consensuale, oneroso e aleatorio. Per esempio, un soggetto A pu acquistare un'obbligazione a tasso variabile e corrispondere gli interessi che percepisce a un soggetto B. B, a sua volta, acquista un bond a tasso fisso, percepisce gli interessi variabili di A e gli gira gli interessi a tasso fisso. Questa struttura (chiamata IRS, cio interest rate swap) pu essere utile per immunizzarsi da fluttuazioni di mercato o gestire fondi comuni (con la strategia CPPI). Nell'accordo di swap vengono stabilite le date in cui i pagamenti verranno effettuati e il modo in cui saranno calcolati. possibile distinguere varie tipologie di operazioni di swap sulla base dei flussi finanziari scambiati: swap di interessi (Interest Rate Swap, IRS): un contratto che prevede lo scambio periodico, tra due operatori, di flussi di cassa aventi la natura di "interesse" calcolati sulla base dei tassi di interesse predefiniti e differenti e di un capitale teorico di riferimento; swap di valute (currency swap, CS): un contratto stipulato fra due controparti che si scambiano nel tempo un flusso di pagamenti denominati in due diverse valute. Si pone quale scambio a pronti di una determinata valuta e nel contempo in uno scambio di eguale ammontare, ma di segno opposto, a una data futura prestabilita. swap di commodities: un contratto stipulato fra due controparti che si scambiano nel tempo un flusso di pagamenti indicizzati al cambiamento di una commodity da un lato e a un tasso fisso dall'altro. Un esempio comune sono swap sul prezzo del petrolio (Oil swaps). swap di protezione dal fallimento di un'azienda (Credit default swap, CDS). un contratto di assicurazione che prevede il pagamento di un premio periodico in cambio di un pagamento di protezione nel caso di fallimento di un'azienda di riferimento

Il rischio di controparte sempre a carico del cliente; la Societ Gestione Risparmio svolge un ruolo di intermediazione finanziaria agendo per conto terzi (non per conto proprio). Il cliente non firma un contratto con la SGR, ma con un altro cliente della SGR; la controparte resta anonima e non controfirma il contratto. Ossia ogni cliente ha copia di un contratto con la sua firma senza la sottoscrizione della controparte. Il contratto, tipicamente, abbina un cliente con mutuo a tasso variabile con uno a tasso fisso e dunque consiste in uno scambio di tassi di interesse passivi (cliente verso la banca) ossia uno scambio di debiti, invisibile alle banche interessate per le quali il cliente titolare del mutuo resta lo stesso. Lo schema dei flussi finanziari quello di un cliente A che ha un mutuo a tasso fisso e inizia a pagare alla SGR un mutuo a tasso variabile di un cliente B; la SGR non dar il denaro direttamente alla banca di B (dal momento che non la conosce), ma al cliente B che pagher la sua banca. In cambio il cliente A ricever le rate del suo mutuo a tasso fisso dalla SGR, pagatele dal cliente B. I passaggi di denaro sono gli stessi sia che la SGR operi in conto proprio che in conto terzi. Se il contratto non prevede che la SGR sia garante del debito, nel caso di insolvenza del cliente B, il cliente A dovr pagare due mutui: il proprio, senza ricevere somme dalla SGR in quanto B insolvente, e quello di B alla sua banca, poich resta valido l'impegno con la SGR. Occorre dunque che nelle clausole sia prevista la cessazione dell'obbligo (per le scadenze successive) verso la SGR se essa (per insolvenza della controparte anonima) non pi in grado di pagare il mutuo del cliente; oppure che la SGR paghi al soggetto A il mutuo (esempio attingendo a un'assicurazione o fondo di garanzia contro le insolvenze) al posto del cliente B, quando questo non sia pi in grado di pagare. Scambio di crediti [modifica] In generale lo swap uno scambio su tassi di interesse che possono essere attivi o passivi. Lo swap dunque pu essere anche uno scambio di crediti (ad esempio tra banche) equivalente allo sconto di cambiali avendo in cambio non denaro contante, ma un altro credito da incassare.

Numerosi swap, e pi in generale richieste di prestiti alle societ finanziarie, contengono una clausola (in un modulo prestampato) che d mandato alla finanziaria "di agire per conto e in nome suo presso istituti di credito o enti finanziari allo scopo di ottenere quanto richiesto alle migliori condizioni"; in pratica, permette alla societ di girare l'operazione di credito a una seconda, che si far viva dopo un po' di tempo chiedendo interessi maggiori e un'altra provvigione per l'istruttoria della nuova richiesta di credito. In questi casi lo swap viene girato come una vecchia cambiale, strumento finanziario che era ritenuto superato dai nuovi contratti pi sofisticati. Chi cede il credito incassa la somma, mentre il cessionario che subentra pagher il debito residuo a chi ha accettato la cambiale. Per la girata delle cambiali non era per possibile cambiare lo schema del finanziamento, che determina ossia capitale da rimborsare, interessi e scadenze. Lo swap con queste diciture, invece, prevede variazioni unilaterali e senza preavviso delle condizioni da parte della societ finanziaria. La clausola non pu considerarsi vessatoria, ma cambia radicalmente la natura del contratto perch chi crede di contrarre un mutuo a tasso fisso si trova a pagare un mutuo a tasso fisso con un creditore e un tasso n volte diversi. FUTURES I futures sono contratti a termine standardizzati per poter essere negoziati facilmente in Borsa. Il contratto futures un contratto uniforme a termine su strumenti finanziari, con il quale le parti si obbligano a scambiarsi alla scadenza un certo quantitativo di determinate attivit finanziarie, ad un prezzo stabilito; ovvero, nel caso di futures su indici, a liquidarsi una somma di denaro pari alla differenza fra il valore dell'indice di riferimento alla stipula del contratto ed il valore dello stesso indice nel giorno di scadenza. La Borsa dovr specificare: le caratteristiche dell'attivit sottostante l'ammontare che il venditore dovr consegnare per ogni contratto stipulato il luogo di consegna il periodo preciso del mese in cui si pu effettuare la consegna il metodo di quotazione dei prezzi gli eventuali limiti alle oscillazioni giornaliere dei prezzi e alle posizioni degli operatori.

Caratteristiche dei futures [modifica] I futures sono contratti standard e quindi negoziabili, a differenza di quelli personalizzati (over the counter), che per la loro eterogeneit non sono scambiabili sul mercato. Vengono negoziati nei mercati regolamentati; nella prassi finanziaria esistono delle regole nella negoziazione e nella creazione di questi strumenti finanziari. Ad esempio, la Borsa crea dei futures e solo quelli vengono negoziati, cio non si possono creare futures aggiuntivi (cosa che invece possibile per i contratti a termine). Sono strumenti molto standardizzati: ogni elemento del contratto definito in un contratto standard, e le controparti non possono modificarlo. Acquistare futures significa impegnarsi ad acquistare alla scadenza ed al prezzo prefissati l'attivit sottostante. Questa pu essere sia un'attivit reale, ad esempio una commodity (grano, oro, metalli, caff, ecc.) sia un'attivit finanziaria. In quest'ultimo caso si parla di financial futures, i cui sottostanti possono essere ad esempio una valuta (currency futures) od un indice borsistico. La standardizzazione[1] consiste nella definizione del taglio unitario, della scadenza contrattuale e della modalit di negoziazione attraverso la Clearing House ("Cassa di compensazione"). La peculiarit di essere standardizzati rende questi contratti interscambiabili tra loro. Ci rende possibile annullare impegni di acquisto o di vendita tramite compensazione, stipulando un contratto di segno opposto all'originale. In questo modo, verr evitata la consegna dell'attivit sottostante il contratto.

L'acquisto di futures corrisponde ad una aspettativa di rialzo dell'attivit sottostante; la vendita, invece, sottende un'aspettativa al ribasso. Se le intenzioni fossero speculative, la vendita del futures dovr essere effettuata prima della scadenza contrattuale; se, invece, le intenzioni sono di coprire un futuro acquisto/vendita della commodity sottostante, il futures permette una copertura senza rischi di oscillazioni del prezzo, e si aspetter la scadenza prevista per provvedere allacquisto/vendita della commodity stessa. Il mercato dei futures controllato dalla Clearing House (CH), che funge da controparte per l'acquirente e per il venditore. A secondo delloscillazione dellattivit sottostante, il prezzo del futures varier in proporzione; tale prezzo la differenza tra il valore nominale e quello attuale del sottostante. Affinch si possa aderire bisogna soddisfare alcuni requisiti: in Italia, il singolo non pu accedere ma pu farlo tramite una banca o una SIM; la CCG (Cassa di Compensazione e Garanzia) chiede i margini: viene aperto un conto margini presso la CH, ed in questo conto vengono iscritti i margini e i saldi al momento dell'acquisto o della vendita del futures. Cos si assicura che i due soggetti facciano fronte agli utili e alle perdite potenziali, e si protegge il mercato dall'inadempimento dei partecipanti al sistema. Vengono iscritti nel conto sia i margini iniziali che quelli di variazione. Per lapertura di una posizione di acquisto la CH chiede il versamento di un margine iniziale (ad esempio, per il FIB30 il 7,5%); inoltre, poich si rende garante della solvibilit dellacquirente, la Clearing House preleva ogni giorno dalla controparte che sta perdendo lesatto ammontare da versare alla controparte che sta guadagnando (marking to market). Questo sistema rende il mercato dei futures sempre a somma zero. Alla scadenza, il proprietario del futures dovr acquistare la commodity sottostante, o, se il sottostante intangibile, la Clearing House provveder a compensare il prezzo di acquisto dellultimo acquirente con il prezzo di vendita del primo venditore (emittente del futures). Esistono due modalit di estinzione dei contratti futures: 1. Con la consegna nel luogo, alla data e al prezzo pattuiti del bene oggetto del contratto, dietro pagamento del corrispettivo. Dal momento che il titolo sottostante il futures un contratto nazionale, viene individuato un paniere di titoli conseguibili, come gli indici azionari, stade index, e si deve effettuare una liquidazione in contanti: il cash settlement. Con la liquidazione prima della scadenza, consistente in un'operazione di compensazione (off setting). Viene cio stipulato un contratto di segno opposto a quello da cancellare. Tale contratto sar di vendita se il contratto da cancellare di acquisto e viceversa.

2.

Nella stragrande maggioranza dei casi le operazioni sui futures delle commodity sono speculative, e si chiudono prima della scadenza con l'acquisto/vendita di un contratto di segno opposto e spesso sono effettuate a cortissimo termine. A volte l'intera operazione (vendita/acquisto o viceversa) si completa in pochi minuti. Solo una piccola parte (<2%) dei contratti negoziati sulle commodity nelle Borse preposte (cereali, carni, metalli preziosi, metalli non ferrosi, coloniali, legname, prodotti energetici, valute, ecc.) vengono effettivamente consegnati. La quotazione di borsa serve per la disseminazione dell'informazione ai produttori e ai consumatori/utilizzatori, e molti scambi reali avvengono al di fuori dei meccanismi di consegna delle Borse (vedi petrolio), anche se un produttore o un utilizzatore del sottostante pu comunque usare i contratti a termine o i suoi derivati (opzioni) per proteggere il valore della produzione o del fabbisogno di una determinata quantit di un bene (commodity) da fluttuazioni di prezzo avverse per un tempo prestabilito (a dipendenza del termine scelto), per poi chiudere l'operazione con un contratto di segno opposto alla sua posizione iniziale, e contabilizzarne il risultato nella gestione corrente della sua attivit. Tipicamente il produttore di un bene (ad es., i cereali) avr una posizione al rialzo, il mugnaio al ribasso. Entrambi, prima del raccolto, cercheranno di assicurarsi un prezzo conveniente per la consegna futura del bene. Chi utilizza i mercati a termine con questo scopo (copertura) viene definito un hedger. La speculazione, viceversa, serve a dare liquidit e, sostanzialmente, si assume i rischi e le opportunit che le variazioni dei prezzi comportano, permettendo agli hedger di trasferire agli speculatori i rischi che non vogliono o non possono assumersi (risk shifting). Questa funzione di fornire liquidit e quindi copertura dei rischi che le variazioni di prezzo comportano pu certamente essere ottenuta anche con una limitazione della componente speculativa, allungando i tempi di risposta del sistema e costringendo a transazioni con tempi pi lunghi. L'enormit degli interessi finanziari in gioco ha per finora impedito

soluzioni in questo senso, peraltro sulla linea di altre proposte di rallentamento delle transazioni finaziarie che hanno avuto grande risalto senza riuscire ad essere applicate (Tobin tax). Come praticamente per qualsiasi strumento finanziario, chiara la possibilit di ampio danneggiamento dell'intera struttura finanziaria e creditizia in presenza di una carenza di regole limitative che controllino l'uso dello strumento finanziario stesso.

Istituti Gli istituti che intervengono in un mercato futures sono: Autorit di regolamentazione All'Autorit di regolamentazione del mercato spettano i seguenti compiti: definire il regolamento della borsa; autorizzare la negoziazione dei contratti futures, definendo per ciascuno i termini da standardizzare; controllare l'attivit degli operatori abilitati a negoziare i contratti in borsa; assicurare condizioni di trasparenza del mercato.

In Italia l'autorit di regolamentazione Borsa Italiana S.p.A.. Clearing House[modifica] La Clearing House (CH), detta anche stanza di compensazione, un'agenzia o una societ indipendente responsabile di assicurare il corretto funzionamento di una borsa future. Le funzioni esercitate da un CH possono essere riassunte nel seguente modo: essa diviene la controparte delle operazioni concluse in borsa, subordinando l'accettazione di ciascun contratto alla corrispondenza dei margini stabiliti; si fa garante del buon fine; esegue l'adeguamento delle diverse posizioni rispetto al prezzo di chiusura al termine di ciascuna giornata (marking to the market); seleziona gli intermediari che possono divenire suoi membri; diffonde giornalmente le informazioni sull'open interest (posizioni rimaste aperte alla fine della seduta borsistica); garantisce anche la fase di consegna dei contratti giunti in scadenza.

In Italia le funzioni di Clearing House sono assolte dalla Cassa di Compensazione e Garanzia (CCG). I margini La CH diviene la controparte delle operazioni concluse in borsa e subordina l'accettazione del contratto alla corrispondenza dei margini stabiliti. I margini devono essere corrisposti a titolo di deposito cauzionale da chiunque voglia stipulare un contratto futures. I margini possono essere: margine iniziale: rappresentato da una percentuale, a secondo del contratto a cui si fa riferimento, del valore nominale del contratto stesso. La percentuale viene stabilita dalla CH. Il margine iniziale pu essere corrisposto in contanti, titoli di Stato, lettere di credito sottoscritte dalle maggiori banche. margine di consegna: finalizzato a garantire il rischio delle variazioni di prezzo di titoli da consegnare tra l'ultimo giorno di negoziazione e il giorno di consegna.

margine di variazione: viene determinato con il marking to the market, che consiste nel liquidare giornalmente le perdite ed i profitti realizzati da ciascun intermediario aderente. Il margine di variazione pu essere corrisposto solo in contanti.

Tipologie di futures Le tipologie di futures pi negoziate sono: Currency futures Un currency futures un contratto futuro in cui ci si obbliga a scambiare una valuta per un'altra ad una data specifica al prezzo (cambio) fissato alla data della contrattazione. Tipicamente, una delle monete l'Euro ( o EUR) o il dollaro USA (US$ o USD). Il prezzo del futures quindi espresso in Euro (o USD) per unit dell'altra moneta. Questo pu per cambiare in base alle modalit standard di quotazione[5] nel mercato estero. L'unit di scambio di ciascun contratto una certa quantit di moneta estera (per esempio USD 125.000). Gli investitori usano questi contratti per gestire i rischi legati alla fluttuazione dei cambi, ma possono anche usarli a fini speculativi. Commodity futures Un commodity futures un contratto futuro in cui ci si obbliga a scambiare una prefissata quantit di merce ad una data prefissata, e ad un determinato prezzo fissato alla data della contrattazione. Il prezzo futures non semplicemente la previsione di un prezzo di mercato, ma include anche le carrying charge, cio commissioni che coprono i costi di magazzinaggio, lassicurazione della merce, ecc. Futures su indici azionari[modifica] Gli indici azionari, non essendo effettivamente negoziabili, verranno valutati con dei prezzi prestabiliti dagli organi competenti (per esempio il FIB30 il futures sullindice MIB30).

Futures I futures sono dei contratti a termine con i quali una parte si impegna ad acquistare o vendere uno strumento finanziario (ma sarebbe pi corretto parlare di "beni", materiali o meno) a un prezzo e una scadenza definiti al momento della sottoscrizione del contratto. Stipulare un contratto future significa in altre parole impegnarsi ad acquistare a determinate condizioni lo strumento (finanziario) oggetto dell'intesa. Per le loro caratteristiche, i futures sono stati utilizzati allo scopo di ridurre il rischio determinato dall'incertezza sulle quotazioni delle attivit oggetto del contratto. Gi al momento della stipula dell'accordo infatti, le parti hanno la possibilit di "prevedere il futuro" impostando le condizioni a termine. possibile suddividere i futures in due grandi categorie, nonostante l'eterogeneit che contraddistingue la massa formata dalla totalit di questi contratti: - i futures che si ricollegano alle commodities (c.d. commodity futures), cio alle quotazioni di attivit reali (come oro, argento, petrolio, ecc.) - i futures che si ricollegano ad attivit finanziarie (c.d. financial futures), che sono a loro volta suddivisibili in currency future, quando si riferiscono a transazioni effettuate in valuta, interest rate futures, quando riguardano titoli a reddito fisso (certificati di deposito, obbligazioni statali, ecc.), stock index futures, se sono relativi agli indici di Borsa. Tornando brevemente alle loro caratteristiche, necessario spendere qualche parola sul meccanismo che rende i futures degli strumenti potenzialmente capaci di amplificare i benefici - in termini di rendimento - dei capitali investiti (e, d'altro canto, provocare perdite di altrettanta entit); senza voler scendere in eccessivi tecnicismi, per i quali si rimanda ad altri testi e altri approfondimenti, si pu senza alcun dubbio citare come elemento fondamentale il meccanismo del leverage, la "leva" che rapporta il capitale investito al capitale "movimentato". Se la "leva" - ad

esempio - del 10%, significa che investendo 1.000 euro si movimentano in realt 10.000 euro, e si ottengono benefici e perdite in rapporto al capitale movimentato, ampliando quindi il peso dei risultati in relazione al capitale investito. Questa caratteristica, unita all'elevata flessibilit di gestione dei futures in termini di negoziazione, ne hanno fatto uno degli strumenti finanziari pi utilizzati dagli speculatori. Di fatto i futures sono contratti "standardizzati" (per scadenze e modalit di compravendita), fattore che li rende particolarmente adatti ad essere negoziati in compensazione. A proposito della loro negoziazione in compensazione, occorre osservare che le contrattazioni dei futures avvengono ad oggi nelle Borse specializzate dove si formano i prezzi ufficiali, e dove, alle controparti finali (che si impegnano a comprare o a vendere), si interpongono gli intermediari accreditati (i c.d. clearing members) o meno (il terzo abilitato cui le controparti si rivolgono per accedere alla Borsa, dietro ordinario pagamento di una commissione). Relegati inizialmente a mera funzione di regolamento delle intese agricole in alcune regioni degli Stati Uniti del diciannovesimo secolo, ora i futures consentono la vendita di una larga variet di beni e prodotti finanziari, e vengono negoziati praticamente in tutto il mondo. La storia vuole che gli antenati pi prossimi ai futures contemporanei fossero diffusi a Chicago gi nei primi anni del diciannovesimo secolo, e poi organizzati in quella che considerata la prima Borsa in cui stato possibile comprare e vendere futures con regolarit, il CBOT - Chicago Board of Trade, del 1848. Meno di vent'anni dopo i futures vengono standardizzati, operazione che ne garantir - come gi accennato - un rapido sviluppo. Dal Chicago Board of Trade al Chicago Mercantile Exchange (CME, una delle borse pi importanti per il mondo dei futures) il passo non affatto breve: bisogna attendere la fine del secolo, e attraversare in maniera indolore una parentesi da Chicago Produce Exchange. Molto pi vicine a noi altre importanti innovazioni: il 1972 ad esempio, quando all'interno del CME viene istituita l'International Monetary Market, divisione specializzata nella negoziazione dei futures in valuta estera. Ed proprio legata alla valuta estera una delle pi grosse innovazioni che resero i futures uno strumento in via di larga diffusione. Da oltre venticinque anni si negozia infatti il contratto a termine legato ai controvalori di Euro e Dollaro nel breve periodo. Gi in epoche meno recenti, si pu notare come non lontano da Chicago i futures conobbero grandi consensi: parliamo delle piazze di Minneapolis e, soprattutto, quella di New York, dove il NYMEX (New York Mercantile Exchange) si affermato nel corso degli anni come il principale mercato mondiale di futures sulle commodities e la terza borsa statunitense dei futures. Tornando ad oggi, si pu senza alcun dubbio affermare che tra le istituzioni specializzate nella negoziazione dei futures non si possono che ricordare su tutti la gi citata Borsa elettronica di Chicago (all'interno del CME vengono negoziati circa 1 milione di contratti al giorno, per un valore di circa 45,5 miliardi di dollari), e gli altri mercati americani di San Francisco, Los Angeles e New York.

OPTIONS In finanza con il termine opzione (o option) si intende quel particolare tipo di contratto che conferisce al possessore il diritto, ma non l'obbligo (dunque una possibilit da cui appunto il termine opzione), di acquistare o vendere il titolo sul quale l'opzione stessa scritta, chiamato strumento sottostante, ad un determinato prezzo di esercizio dell'opzione stessa (strike price) e/o entro una determinata data, in aggiunta ad un costo iniziale, comunque dovuto e non recuperabile, per la stipulazione/sottoscrizione del contratto d'opzione stesso. Le opzioni possono avere i pi diversi sottostanti: azioni, commodity, tassi di interesse, ecc. La differenza fondamentale delle opzioni rispetto agli altri strumenti derivati consiste nella definizione dei diritti del possessore: egli non obbligato ad acquistare/vendere il sottostante, ma pu farlo se esercitando l'opzione ne trae un'effettiva convenienza economica. Per tale ragione sono anche detti titoli derivati asimmetrici. Descrizione[modifica]

Vantaggi[modifica] Le opzioni sono largamente impiegate a fini speculativi o come copertura finanziaria negli investimenti a medio/alto rischio: ad esempio un importatore pu coprirsi/cautelarsi (almeno parzialmente) dal rischio di cambio nel lungo periodo sottoscrivendo un'opzione sul prezzo della merce oggetto dell'importazione qualora l'acquisto della stessa sia lontano nel tempo; questo consente all'importatore stesso di non acquistare anticipatamente n il bene n la valuta e addirittura di non acquistarlo affatto in caso di non convenienza economica alla scadenza dell'opzione stessa perdendo cos esclusivamente il costo iniziale sul contratto d'opzione stessa e limitando cos eventuali perdite maggiori. In caso di acquisto di opzioni call, infatti, la massima perdita possibile il premio pagato pi le commissioni di negoziazione dovute all'intermediario, mentre il guadagno teoricamente illimitato; viceversa, nel caso di vendita di opzioni call, il massimo guadagno il premio pagato dall'acquirente mentre la possibile perdita illimitata. In caso di acquisto di opzioni put, che danno il diritto di vendere il sottostante al prezzo strike si ha un guadagno massimo del prezzo stesso meno il costo del contratto. Nel caso di vendita di opzioni put si ha l'introito iniziale del costo della stipula del contratto, a scadenza si ha un introito nullo nel caso il prezzo strike sia minore del valore del bene sottostante, sia ha una perdita nel caso contrario poich la controparte eserciter l'opzione obbligandomi a comprare il bene ad un prezzo superiore a quello sul mercato. Tipologia di opzioni[modifica] Le opzioni, in prima istanza, possono essere di tipo call o di tipo put, se conferiscono, rispettivamente, il diritto di acquistare o di vendere il titolo. Un'opzione a tutti gli effetti un contratto che viene stipulato tra due attori del mercato: tale contratto caratterizzato dallo strumento sottostante, dalla durata del contratto e dal prezzo di esercizio dell'opzione (chiamato strike). Se l'opzione pu essere esercitata solamente alla scadenza, questa viene detta "europea", se invece il possessore ha il diritto di esercitare l'opzione per tutto il tempo che intercorre tra la sottoscrizione dell'opzione stessa e la sua scadenza, l'opzione detta "americana". Acquistando opzioni di tipo call o vendendo put options si possono assumere posizioni rialziste; viceversa, si possono assumere posizioni ribassiste vendendo call o comprando put. Valutazione dell'opzione[modifica] Ovviamente la convenienza o meno nell'esercitare l'opzione da parte dell'acquirente/venditore al termine o entro i termini di scadenza temporale dipender essenzialmente dalla differenza tra prezzo di esercizio dell'opzione, stipulato inizialmente nel contratto di opzione, e il valore effettivo finale del bene sottostante alla scadenza. Cruciale diventa allora la valutazione pi o meno corretta del prezzo di una opzione in base al valore attuale del bene sottostante e a quello futuro stimato. In particolare la trattazione del prezzo dell'opzione oggetto di una vasta letteratura matematica all'interno della quale sono particolarmente affermati, nonostante alcuni limiti intrinseci, i modelli di Cox-RossRubistein e la formula di Black e Scholes. Esistono anche modelli nuovi, di cui i risultati corrispondono a quelli di Formula di Black e Scholes ed il modello binomiale, ma che sono molto pi facili da usare dal punto di vista dell'utente, questi sono, ad esempio, il metodo Datar-Mathews (2007) ed il metodo rendimento fuzzy per la valutazione delle opzioni reali (2008). Esistono numerose varianti rispetto alla definizione base di opzione, chiamata anche opzione plain vanilla, e sono rappresentate dalle opzioni esotiche. L'aspetto contrattuale[modifica] L'opzione un contratto di borsa in base al quale il writer (sottoscrittore) o seller (venditore) cede al buyer (acquirente) o holder (proponente), il diritto di vendere (opzione put) o acquistare (opzione call) un certo ammontare di attivit finanziarie o reali, attivit sottostanti, ad un prefissato strike price o exercise price, (prezzo base o prezzo di esercizio), merci e contratti a termine (future). L'attivit sottostante deve avere un mercato con quotazioni ufficiali e pubblicamente riconosciute; tipicamente, le opzioni vengono costruite su titoli, valute, tassi di interesse, merci e future. Il buyer, acquistando un'opzione call (richiedere), acquista il diritto ad acquistare l'attivit sottostante il contratto; viceversa, acquistando un'opzione put (collocare) acquisisce il diritto a venderla. Il writer, invece, su eventuale richiesta

del buyer, deve vendergli l'attivit sottostante il contratto che ha sottoscritto una call option, viceversa deve acquistarla se ha sottoscritto una put option. Il buyer acquista un diritto che pu esercitare (se conveniente), o abbandonare nel caso non lo sia, perdendo solo il premio. Il venditore di un'opzione pu registrare un profitto massimo pari al premio percepito, mentre teoricamente pu perdere illimitatamente. Per calcolare l'utile eventualmente derivante dall'esercizio di un'opzione necessario considerare l'esborso costituito dal premio, il quale tanto maggiore quanto pi lontana la scadenza del contratto e quanto pi il prezzo di mercato superiore (nel caso di una call) o inferiore (nel caso di una put) allo strike price.