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Capital Budgeting:

la Valutazione degli
Investimenti

Emanuele Teti

Reference: a.y. 0000/0000/UG/n° 0000

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Capital Budgeting: Reference: a.y. 2017/2018/UG/n° 0000
la Valutazione degli Investimenti

Lancio di un nuovo prodotto

Un’azienda sta valutando un investimento per lanciare un nuovo prodotto che determinerà un costo

pari a 1.000 € da sostenere completamente nel 2017.

L’investimento sarà ammortizzato da gennaio 2018 a un tasso costante del 25%.

I ricavi e i costi monetari scaturenti dall’investimento nei successivi tre anni sono mostrati nella tabella

seguente:

(in euro) 2018 2019 2020

Ricavi 2.200 2.000 1.820

Costi correnti (caratteristici) monetari 1.750 1.530 1.545

Inoltre, non tutti i ricavi e non tutti i costi per acquisti saranno pagati e incassati negli stessi anni in cui

sono registrati.

Pertanto, nei tre anni operativi dell’investimento possiamo stimare che saranno generate le seguenti

voci patrimoniali.

(in euro) 2018 2019 2020

Crediti verso clienti 180 240 195

Debiti verso fornitori 241 295 250

In aggiunta, saranno rilevate scorte di magazzino in ciascuno dei tre anni: 51 € nel 2018; 58 € nel

2019; 41 € nel 2020.

L’investimento sarà finanziato da un mutuo acceso nel 2017 per 1.000 €, ripagabile a quote capitali

costanti in cinque anni e pagando interessi ad un tasso del 5%.

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La struttura finanziaria dell’azienda è composta da passività non correnti per il 70% (costo del 6%) ed

equity per il 30% (costo dell’11%) e si pensa lo sarà anche in futuro.

L’aliquota fiscale societaria è del 30%.

Il bene oggetto di investimento sarà rivenduto (disinvestimento) a fine dicembre 2020 al prezzo di 300

€.

Determinare il valore attuale netto (VAN) dell’investimento e, sulla base di questo valore, esprimere

il range di valori che il Tasso Interno di Rendimento (TIR) dell’investimento potrà avere (calcolare il

TIR invece se si dispone di Excel).

Considerate ora un altro investimento alternativo al precedente, i cui flussi sono attualizzati allo stesso

tasso di attualizzazione. Il TIR di questo secondo investimento è 5,3%. Sceglierete questo secondo

investimento o il precedente? Perché?

Domande addizionali

Cosa….se….?

a. Se prima di lanciare l’investimento si fosse utilizzata una ricerca di mercato fatta un nel 2017

per un altro prodotto con costo di 900 €, che avreste fatto?

b. Se dopo il lancio dell’investimento aveste promosso all’uopo una ricerca di mercato, per meglio

esplorare i mercati di sbocco, pagata nel 2017 con costo di 900 €, che avreste fatto?

c. Se per lanciare l’investimento utilizzate un capannone di proprietà che potrebbe essere

affittato a terzi per 100 € l’anno, che avreste fatto?

d. Un vecchio prodotto (X) dell’azienda avrebbe dovuto generare ricavi per 500€ annui nel 2018,

2019 e 2020. Il nuovo prodotto cannibalizzerà parte dei ricavi di questo vecchio prodotto (X)

che quindi genererà ricavi annui per 470€ annui nel 2018, 2019 e 2020.

e. Un altro vecchio prodotto (Y) dell’azienda avrebbe dovuto generare ricavi per 300€ annui nel

2018, 2019 e 2020. A causa della crisi finanziaria si prevede che esso genererà invece ricavi

per 250€ annui nel 2018, 250 € nel 2019 e sempre 300€ 2020.

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f. Oltre ai costi della prima tabella di pag.2 (ricavi e i costi monetari), il nuovo prodotto richiederà

l’impiego di un dipendente precedentemente impiegato in azienda, il cui stipendio annuo era

di 10€. Cosa fareste se:

f1. Il dipendente percepirà per il progetto uno stipendio di 10€ ed è sostituito nella sua

vecchia mansione da un nuovo lavoratore che avrà uno stipendio di 10€.

f2. Il dipendente percepirà per il progetto uno stipendio di 10€ e non è sostituito nella sua

vecchia mansione da nessun lavoratore.

f3. Il dipendente percepirà per il progetto uno stipendio di 11€ ed è sostituito part-time nella

sua vecchia mansione da un nuovo lavoratore che avrà uno stipendio di 6,5€.

g. Se i flussi trovati sono nominali, mentre utilizzate un tasso di attualizzazione reale del 10%,

con un’inflazione del 3%.