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Art Nouveau

Gaud

Il periodo tra il 1893 e il 1914 caratterizzato dallo stile architettonico chiamato Art Nouveau. Alcuni gruppi di architetti che erano vicini alle idee socialiste e avevano lavversione per leclettismo (riprendere pi stili architettonici e riunirli nella stessa costruzione), nel rifiutare le forme del passato, volevano rappresentare un modo nuovo di costruire e di abitare, proprio del nuovo secolo e dei nuovi valori democratici. Uno tra i maggiori esponenti di tale corrente Victor Horta. Le opere maggiori sono la casa costruita in Rue de Turin 12, a Bruxelles e la Maison du Peuple (sede del partito operaio belga). Osservando la casa in Rue de Turin, balzano subito con evidenza tutti gli elementi della rivoluzione hortiana: valendosi solo dello scheletro metallico interno, egli evita i condizionamenti e con la massima flessibilit spaziale ha quasi una pianta libera. Linteresse per il gotico evidente nelle scansioni delle ampie finestre, dalle mensole e ai profili; nessuna sigla neogotica, ma amore per la linea, coscienza di essa come prevalente strumento della comunicazione. Il grande capolavoro, La Maison du Peuple, risponde alle complesse esigenze delle cooperative, degli uffici e delle assemblee popolari, inoltre dimostra una squisita sensibilit per lambiente urbano. A questa corrente innovativa vi aderiscono architetti di molti stati europei, la Gran Bretagna ostacola il movimento, ma, nonostante tutto, lo arricchisce della presenza di un eccezionale poeta: lo scozzese Charel Machintosh che rientra nellArt Nouveau. La linea, arma espressiva anche per lui, lo dimostra la celebre mostra darte di Glasgow.

Vita

Larchitettura crea lorganismo e perci deve avere una legge in armonia con quelle di natura
Antonio Gaud nasce nel 1852 a Reus, cittadina in provincia di Tarragona, da Francesco Gaud Y Serra e da Atonia Y Beltran. Suo padre era calderaio e Gaud fu sempre fiero di tale discendenza, tanto da attribuire le sue capacit e facilit di immaginare lo spazio al fatto di essere figlio di artigiani, i quali possiedono il dono e le abilit di vedere gi in una lastra un oggetto tridimensionale. Di tutto questo ne fa tesoro soprattutto per i lavori futuri in ferro battuto. La sua adolescenza, come quella di tanti altri ragazzi, si distingue per la sua vivacit (afflitto gi dallet di sei anni di dolori reumatici) che lo porta a non essere brillante negli studi soprattutto nel periodo del collegio presso i padri Scolopi di Reus. Allet di 15 anni viene attratto dalle rovine del Monastero di Poblet e ne elabora un progetto di restauro, cercando di trasformarlo in un falasterio industriale. A circa 20 anni viene ammesso alla scuola di architettura a Barcellona dove, per, non brilla come studente, anzi egli stesso si definisce un cattivo studente. Daltra parte, come riferiscono i biografi, frequentava assiduamente la biblioteca dove trovava illustrazioni fotografiche di monumenti greci, romani e bizantini, il Dizionario di Architettura di Viollet-Le-Duc, allepoca il pi prestigioso, e dove si interessava a ogni tipo di scienza: filosofia, teatro, musica , biologia, medicina

La sua capacit e bravura la si pu riscontrare gi nei primi disegni del periodo accademico: un patio coperto destinato alla Diputacion, Provincial di Barcellona, la porta dingresso di un cimitero, una grande fontana in Plaza de Cataluniaya, un auditorium, un imbarcadero. I disegni rivelano una grande correttezza compositiva e bravura tecnica di rappresentazione. Artista isolato e solitario, Gaud si pone come tramite tra esperienze estetiche e strutturali del passato e le possibilit tecniche ed espressive della architettura moderna. Collabora con Juan Martorell, che lo influenza nella predilezione dello stile gotico e mudejar, con Francisco Del Villar , professore nella scuola di architettura e primo progettista della Sagrada Famiglia e con Josef Fontser Y Mestres con il quale partecip alla realizzazione di un nuovo parco pubblico da realizzare sul sito della Ciudadela. In questultima si nota gi la sua predisposizione per lornamentazione naturalistica e il lavoro artigianale. Le correnti artistiche locali del tempo indirizzate al classicismo e leclettismo francese si spostano sempre maggiormente verso la corrente mediovalista. Determinante allo sviluppo della nuova corrente la nascita della nuova scuola di architettura diretta da Elias Rogent il quale insegna agli allievi la bellezza dellarchitettura medioevale Catalana. Il nuovo movimento allavanguardia nel contesto europeo, anticipato da programmi di rivoluzione artistica da Jugendistil, Secessione, Liberty ecc e dallo stesso Gaud nella realizzazione della casa Vicens e della Villa El Capricho. Questo pensiero artistico non rimane affatto isolato, anzi viene seguito da una schiera di architetti. Nel 1878 Gaud riceve il primo incarico per il disegno dei due lampioni a sei globi nella Paza Real. Gi da questopera si manifesta lattenzione tipicamente gaudiana nel passaggio da un materiale allaltro o da una forma allaltra. Seguono a questo altri

lavori dove, seppure influenzati dalle tendenze culturali dominanti, gi riscontrabile la ricerca, da parte dellartista, di una forte volont di autonomia. Tra le persone illustri, colui che ha avuto una rilevante importanza per larchitetto fu Don Eusebio Guell, il quale oltre ad offrirgli prestigiosi incarichi, quali lomonimo palazzo famoso per le maioliche nel parco, lo fece crescere sia professionalmente sia popolarmente. La genialit di Gaud viene, a questo punto, alimentata da una ininterrotta ricerca della complessit e dellunit dellopera di architettura: qualit queste che non sono conseguibili facilmente nel lavoro umano e che costituiscono una peculiarit basilare della natura. Gaud mostra, infatti, di non avere una visione passiva della natura, ma di mantenere sempre un atteggiamento investigativo. E dunque alla natura a cui lartista fa espressamente riferimento per le proprie indagini formali e costruttive, consapevole del grande patrimonio non solo di configurazioni, ma soprattutto di splendide strutture e di processi aggregativi. L artista si allontanato raramente dalla sua regione e da Barcellona. Non si reca nemmeno a Parigi nel 1910 per la presentazione della mostra delle sue opere. Questo attaccamento forte alla propria terra gli impedisce di vedere personalmente le opere e i monumenti grecoromani o bizantini che ha studiato solo attraverso le illustrazioni dei libri. Forse questo stato il motivo che gli ha garantito quella sua originalit e indipendenza stilistica. Gaud stato un catalanista e un afferrato del fervore nazionalista, egli divent membro del Centre Escursionista che raccoglieva giovani ansiosi di riscoprire la grandezza del proprio passato, girando nei luoghi dove cera una forte rappresentazione di monumenti architettonici del passato. Nonostante ci egli non ha mai avuto un riconoscimento, o dei premi da parte della sua citt e gli rimase sempre limpressione che le sue opere non fossero state apprezzate dalle istituzioni pubbliche.

Casa Vicens
Nel 1878 al giovane architetto, appena laureato e senza alcuna esperienza, viene dato lincarico da parte di un mercante di maioliche, Manuel Vicens di costruirgli una residenza estiva. Il terreno non era particolarmente grande e la nuova costruzione doveva integrarsi in un contesto di fabbricati piuttosto convenzionali. Nella disposizione originaria Gaud colloca la struttura sulla parte pi interna del lotto rettangolare, cos evita il frazionamento del giardino e d alledificio limpressione di essere pi ampio. La struttura molto semplice, la forma quadrangolare, soltanto verso lentrata la sala da pranzo sporge verso lesterno.

Colloca su questo fronte una veranda che fa da tre-dunion tra linterno e lesterno: questa caratterizzata da persiane di tipo orientale, le quali offrono protezione dai raggi solari e da dove si pu intravedere la cascada, una sorta di ponticello sopra un piccolo specchio dacqua, e da

panchine che fungono da ringhiera. Gi da questa sua prima opera si pu notare una spiccata propensione al gioco ornamentale e come anche da un semplice edificio si possa, in tal modo arrivare a farlo sembrare una reggia. Lornamento domina la villa sia allesterno sia allinterno. La grande variet di stili sembra dominare e confluire in un tutto omogeneo. I progetti di Gaud sono unici e diversi, in quanto opere di autentico artigianato: questo vale per gli edifici, chiese o case .

Gli elementi usati, pietra, ceramiche, ferro, legnosono talmente bene integrati tra loro da sembrare inseparabili e da essere paragonabili a delle orchestre musicali, nelle quali il suono di ogni strumento si armonizza con gli altri. Ledificio articolato su quattro piani: un sotterraneo, un piano nobile, un piano superiore e un piano soffitte. La distribuzione degli ambienti interni fluida e semplice. I locali al piano nobile sono collegati tra loro da disimpegni quadrati ruotanti di 45 rispetto al resto delledificio.

La sala da pranzo, senza dubbio la pi sontuosa: di forma rettangolare presenta due smussature agli angoli, che larchitetto salda allarredamento appositamente progettato e integrato con i dipinti della galleria, di cui lartista disegna le cornici che completano e arricchiscono i rivestimenti delle pareti, abbellite ulteriormente con composizioni dedera rampicante.

Lintelaiatura delle porte ornata con motivi di uccelli mentre fra le travi del soffitto pregevoli stucchi raffiguranti rami di ciliegio riempiono gli spazi in una omogenea policromia. Nello stesso ambiente si trova un caminetto in ceramica e mobili di legno di limoncina.

La stanza dei fumatori sembra lunico ambiente di precisa collocazione stilistica. Al centro spicca un narghil intorno al quale sono sistemati sontuosamente divani e poltrone. Anche questa sala ha le pareti ricoperte di maioliche con disegni di natura floreale, gi utilizzate per le pareti esterne. Tutto larredo viene intonato alle decorazioni delle pareti grazie ai colori sapientemente usati. Il pavimento a mosaico, in tono, volutamente privo di disegni e decorazioni, crea un superficie isotropa.

La bellezza lo splendore della Verit; senza Verit non c arte. Per trovare la Verit bisogna conoscere bene gli esseri del Creato

Villa Guell
Gaud ricevette lincarico da Eusebio Guell per il progetto di un palazzo nel centro di Barcellona. Per tutta la vita lartista avrebbe goduto della fiducia del ricco catalano, daltra parte Guell aveva visto fin dallinizio il grande artista e la sue potenzialit. Lubicazione del palazzo fu scelta perch al n30 del carter Nou de la Rambla vi era la vecchia abitazione del padre e si voleva mettere in comunicazione il nuovo edificio con quello preesistente. La ristrettezza del lotto circa 22x18m. con una aggiunta posteriore di 6x20 m.e la sua posizione, circondato da edifici prospicienti alla strada senza una particolare veduta da privilegiare, mal si adattava ad accogliere un palazzo. Ci spiega la soluzione presa da Gaud che si basava su uno schema distributivo e compositivo introverso. Soltanto per la facciata larchitetto present non meno di 25 progetti.

Osservando la sezione delledificio si pu comprendere come egli abbia cercato di realizzare una residenza, per quanto possibile, isolata acusticamente e visivamente dalla rumorosit e dal carattere popolare: per questo Gaud colloca larea abitativa dal secondo piano in su; frappone tra

questa e il piano strada il grande vestibolo dingresso con i servizi e una zona mezzana, che funge da cuscinetto, per gli uffici amministrativi. Dispone infine a protezione del piano residenziale che si affaccia sulla strada una serie di spazi filtro. Questi sono costituiti da strette e continue verande delimitate internamente da colonnati polifore in modo da far passare la luce e da realizzare una sorta di facciata interna. Oltre il piano nobile si ergono altri due piani per emergere infine sopra la terrazza.

La facciata principale del palazzo, essendo questo costituito da ben cinque piani fuori terra, risulta come un quadrato avente laltezza quasi pari alla larghezza. La facciata alquanto volutamente sobria, si presenta con due enormi cancelli in ferro battuto i primi del genere ad apparire in quella epoca a Barcellona, questi fecero sensazione, dapprima furono oggetto di critiche e scetticismo, poi diventarono comuni in citt: non sarebbe la prima volta che Gaud avrebbe creato una moda. Ci che rendeva anomale le due entrate era la forma parabolica che si differenziava da quella gotica o araba gi usate da Gaud. Larco a parabola divent da quel momento in poi una costante nellarchitettura Gaudiana. Tra i due portali lartista inserisce lo scudo della Catalogna.

Gli archi parabolici compaiono anche allinterno della casa nellatrio del piano principale dove la luce che penetra dalle finestre viene filtrata ed attenuata da tre possenti archi parabolici, sostenuti da lucide colonne di pietra grigia. Le colonne (127 in tutto) danno alla costruzione limpressioni di unenorme grandezza, ma soltanto illusione ottica. Per ottenerla Gaud ha forzato le proporzioni infatti i portali dingresso sono chiaramente sproporzionati rispetto alla facciata. Eppure se ci si sofferma a guardare si portati a credere di trovarsi davanti ad un edificio enorme. La stessa sensazione si ha salendo le scale che conducono al piano superiore: per quanto il salone possa sembrare imponente la superficie non supera i nove metri quadrati, sono i diciassette metri e mezzo di altezza a far sembrare enorme un salone dedicato agli avvenimenti mondani. In tale salone le canne dellorgano, progettate dallo stesso Gaud, sono sistemate sulla parete superiore; non manca nemmeno un altare in questo interno molto insolito. Concepito per scopi secondari, divenne invece lanima dellintero edificio. Questo non vuol dire che il restante delledificio sia privo di grande interesse.

I soffitti, ad esempio, mostrano una grande accuratezza ornamentale, come per tutte le opere di Gaud. Di squisita fattura sono anche i mobili che arredano le stanze: tutti disegnati dallartista secondo una sensibilissima interpretazione dello stile liberty. Qui le forme fantasiose si alternano a linee di assoluta eleganza. Come si pu ammirare nello specchio del tavolino da toilette, dove combina il taglio classico rettangolare della parte inferiore con le linee sinuose della parte superiore e la combinazione di due specchi aventi forme completamente diversi ne risulta cos tipica dello stile liberty. Alquanto originali sono i due elementi di legno a forma di colonna sui quali poggia lo specchio cercando un suo equilibrio, quasi surreale invece laspetto dei piedi del tavolo, di fronte al quale ci si chiede se possa reggere, in effetti si ha limpressione che lo specchio debba crollare da un momento allaltro. La forma dei piedi del tavolo la si trova ancora sul tetto. E questultimo un elemento architettonico che offrir a Gaud lopportunit di dare libero sfogo alla sua creativit e vena artistica.

La creazione continua incessantemente per mezzo degli uomini, luomo non crea: scopre e parte da questa scoperta

Parco Guell
Il conte Eusebio Guell voleva creare un insediamento di tipo inglese ispirato alla citt-giardino che aveva avuto modo di conoscere durante i suoi viaggi. Linsediamento doveva nascere su una propriet di circa 20 ettari situata sulla Muntanya Pelada. Il progetto viene affidato a Gaud, il quale si propone di ottenere un contesto abitativo immerso nel verde. Larchitetto divide il terreno in sessanta lotti, di cui solo un terzo edificabile il restante doveva essere lasciato a giardino. Dal punto di vista economico si dimostrato un fallimento, infatti vengono venduti solo due lotti, di cui uno allo stesso Gaud; successivamente lintera area viene ceduta dagli eredi al municipio di Barcellona che nel 1922 la destina a parco pubblico. In questopera lartista mette in evidenza le sue qualit di architetto paesaggista dimostrando di saper modellare le limitazioni e le potenzialit di un terreno.

I materiali principali usati per realizzare le infrastrutture del parco sono quattro: la pietra grezza color fulvo-ocra lasciata sempre a vista, il laterizio ed il ferro, usate nelle strutture di sostegno nascoste, e la ceramica. Ogni materiale svolge un proprio ruolo, infatti, la ceramica viene usata

nella zona pi urbana dei servizi dove prevista una maggiore presenza umana; alla pietra, invece, viene affidato il compito di naturalizzare i vari percorsi. Dellinsediamento del parco Guell sono state realizzate solo le parti pubbliche: la recinzione; il mercato coperto con la sua grande piazza, uno dei suoi aspetti pi significativi; i padiglioni dentrata; la scalinata; la sala delle colonne dalla eccellente acustica; la piazza superiore rifinita con la panca-parapetto rivestita in ceramica disegnata da Jujol; la cisterna, pensata per fornire acqua che irrigasse tutto il parco.

Gaud elev un muro di cinta attorno al nuovo insediamento, poich questo si trovava fuori della citt. Adatt la sua forma alla struttura della natura, infatti si presenta sinuoso, si allarga verso lalto e termina in una calotta arcuata. Lartista lo arricch con forti note di colore, in particolare in quei punti che avrebbero attirato lattenzione come ai sette cancelli dingresso e soprattutto allentrata principale; la parte inferiore costruita con della pietra naturale color ocra mentre verso lalto dove termina la calotta la rivest con tasselli di ceramica bianca e marrone. Per le decorazioni che risplendono e impreziosiscono le costruzioni us scarti, cocci e frammenti di piastrelle che recuper presso le fabbriche di ceramica ed ottenne un collage, il trencadis. Anche in questo anticip una corrente artistica che sarebbe emersa solo negli anni venti. Grande fascino suscita la scalinata monumentale costituita da due rampe che conducono verso la parte centrale del parco.

Di eguale fascino e importanza linterminabile panchina, rivestita da magnifici mosaici, ottenuta dalla trasformazione del parapetto che circonda la piazza. Questa non presenta una forma semplice e diritta, ma si snoda attorno allenorme terrazza con una serie infinita di sporgenze e rientranze di forma diversa. La panchina, per quanto colorata non d la sensazione dessere un corpo estraneo forse grazie alla sua conformazione organica che, come le mura di cinta, segue i contorni del terreno.

Le strade si diramano per 30 chilometri e passano sopra i viadotti-ponti, entrambi adattati alla conformazione sinuosa e al dislivello del paesaggio e sono caratterizzati dalla stessa armonia con la natura che domina in tutto il parco.

Il sistema viario rappresenta una grande prestazione di Gaud nellambito della statica. I colonnati formano delle specie di caverne che sembrano di formazione naturale. I viadotti, elementi tra i pi caratteristici del parco, facilitavano il traffico e proteggevano i camminamenti sottostanti dal sole e dalla pioggia, inoltre sono provviste di panchine costruite nella roccia. Sono chiamati Pont Alt, Pont Mig, e Pont Baix, sono sostenute da colonne in mattoni e da volte murate rivestite da pietre locali. Le loro pareti e i loro pilastri sono angolati a seconda del pendio naturale del terreno. Le colonne inclinate, per quanto possono sembrare fragili, si sono rivelate alquanto stabili. Con il parco Guell Gaud ha reso abitabile una zona che fino ad allora non lo era, rispettando la natura in modo tale da essere preso ancora oggi come modello. Nel 1984 lUNESCO ha posto il parco sotto la tutela internazionale dei beni culturali.

Bibliografia

GAUD di Joan Bergos i Mass - Jaca Book, 2001

GAUD, SPAZIO E SEGNI NEL SACRO di M.A. Crippa e J. Bassegoda Nonell - Jaca Book, 2002

IL MONDO ORGANICO DI GAUD, ARCHITETTO, COSTRUTTORE di C.R. Fantone - ALINEA, 1999

GAUD CASE, GIARDINI, PARCHI di M.A. Crippa - Jaca Book 2001

GAUD, ARCHITETTURA di Rainer Zerbst - Taschen 2006