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Manuale Operativo

Manuale operativo a cura di Scribe: Anders Nordmark Traduzione in italiano a cura di Andrea Pozzi Le informazioni contenute in questo manuale possono essere soggette a cambiamenti senza preavviso e non rappresentano vincolo nei riguardi di Propellerhead Software AB. Il software qui descritto soggetto a Licenza d'Uso e non pu essere copiato su alcun supporto salvo secondo le specifiche direttive della Licenza d'Uso. Non possibile copiare, riprodurre o trasemttere o registrare in alcun modo nessuna parte di questa pubblicazione, per nessun motivo, se non previa autorizzazione scritta di Propellerhead Software AB. 2007 Propellerhead Software e licenziatari. Tutte le specifiche possono essere soggette a cambiamenti senza preavviso. Reason marchio registrato di Propellerhead Software. Tutti gli altri simboli e nomi commerciali sono marchi registrati dei rispettivi proprietari. Tutti i diritti riservati.

D Indice

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8 8 8 8 9 10 10 11

Common Operations and Concepts


Presentazione manuale Presentazione capitolo Convenzioni del manuale Eseguire le impostazioni Tooltip Menu contestuali Undo Tecniche duso delle finestre

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52 52 61 64 69 70 70 78 89 92 94 96

The Sequencer
Introduzione Operazioni principali Registrazione Registrare lautomazione Toolbar Funzione Snap Editing clip in modalit Arrange Modalit Edit Finestra Tool - funzioni editing della pagina Tools Copiare i pattern sulle tracce sequencer Automazione tempo e tempo in chiave Importare ed esportare file MIDI

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16 16 18 20 20

Audio basics
Presentazione capitolo Come Reason comunica con lhardware audio Informazioni generali Specifiche PC Specifiche Mac

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98 99 102 104 107 107

The ReGroove Mixer


Introduzione Mixer ReGroove Pagina Groove Settings Lavorare con i groove Trucchi & consigli utili Patch ReGroove in Factory Sound Bank

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22 22 26 29 32 33

Sounds, Devices and Patches


Introduzione Uso del rack virtuale Breve nota sul routing Patch ReFills Uso del Browser

109 Remote - Playing and controlling Reason devices


110 110 110 112 114 116 118 120 121 Vari ingressi MIDI Controllo remoto Configurazione Principi di controllo remoto Vincolare una superficie Remote Override Finestra Additional Overrides Controllo tastiera Salavare le configurazioni remote

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46 46 47 48 49

Routing Audio and CV


Routing dei segnali Cavi virtuali Routing automatico Routing manuale Uso dei segnali CV e Gate

123 Advanced MIDI - the External Control Bus inputs


124 Ingressi External Control Bus

INDICE

125 Uso di Reason come ReWire Slave


126 126 126 127 127 127 128 128 129 129 Presentazione capitolo Perch usare Reason con ReWire? Presentazione di ReWire! Avvio e chiusura Usare i controlli di Trasporto e Tempo Sincronizzazione Assegnazione Audio Assegnare il MIDI con ReWire 2 Convertire i canali ReWire in tracce audio Dettagli sulle varie applicazioni host ReWire

152 Reason Hardware Interface


153 Introduzione 153 Dispositivo MIDI In 153 Uscite audio

154 The Combinator


155 155 156 156 158 159 160 160 161 Introduzione Creare i dispositivi Combinator Elementi Combinator Connessioni interne ed esterne Aggiungere dispositivi al Combi Gestire un Combi Tracce sequencer e riproduzione dei Combi Pannello Controller Usare il Programmer

131 Synchronization
132 132 132 133 133 Utenti ReWire leggete! Sincronizzazione e MIDI Clock Reason slave di un dispositivo esterno Reason slave di un altro programma sullo stesso computer Considerazioni sulla sincronizzazione

166 The Mixer


167 167 169 169 169 169 170 171 Introduzione Striscia canale Percorso del segnale nel Mixer Modalit dEQ Sezione Aux Return Fader Master Connessioni Concatenare i Mixer

135 Song File Handling


136 137 138 138 138 138 138 139 139 Song self-contained Finestra Song Information Salvare una song Pubbicare una Song Aprire una Song Chiudere una song Creare una nuova song Creare una song di default Exporting as an Audio File

172 The Line Mixer 6:2


173 173 173 173 174 Introduzione Parametri canale Sezione Aux Return Livello Master Connessioni

141 Optimizing Performance


142 142 143 144 145 Introduzione Ottimizzazione e latenza duscita Ottimizzare il computer Ottimizzare le song Requisiti song e memoria

176 Redrum
177 177 178 179 183 186 186 Introduzione Formati File Usare le patch Programmare i pattern Parametri Redrum Usare Redrum come modulo sonoro Connessioni

147 Transport Panel


148 Panoramica

INDICE

188 Subtractor Synthesizer


189 189 194 197 198 200 202 202 Introduzione Sezione Oscillatori Sezione Filter Inviluppi - Introduzione Sezione LFO Parametri di riproduzione Modulazione esterna Connessioni

258 NN-XT Sampler


259 259 260 261 262 263 264 266 267 269 270 274 275 275 278 279 280 281 288 Introduzione Panoramica Caricare patch complete e file REX Uso del pannello principale Panoramica del pannello Remote Editor Campioni e Zone Selezioni ed Edit Focus Regolare i parametri Gestire zone e campioni Lavorare con i gruppi Lavorare con i key range Impostare i valori Root Note e Tune Mappatura automatica Layer, Crossfade e Velocity Switch dei suoni Funzione Alternate Parametri campione Parametri gruppo Parametri synth Connessioni

204 Thor Polysonic Synthesizer


205 205 206 207 219 224 227 Introduzione Elementi di Thor Pannello Controller Usare il Programmer Sezione bus routing di modulazione Step Sequencer Connessioni

228 Malstrm Synthesizer


229 230 232 233 236 239 241 242 Introduzione Sezione Oscillator Sezione di modulazione Sezione di filtro Routing Controlli di riproduzione Connessioni Inviare laudio esterno ai filtri

290 Dr. Rex Loop Player


291 291 292 293 294 295 299 Introduzione Formati File Aggiungere un Loop Creare le note nel sequencer Gestire gli slice Parametri synth di Dr. Rex Connessioni

244 NN-19 Sampler


245 245 246 247 250 251 254 256 Introduzione Concetti generali di campionamento Formati dei file audio Key zone e campioni Automap dei campioni Parametri synth di NN-19 Parametri di riproduzione Connessioni

300 Matrix Pattern Sequencer


301 Introduzione 302 Programmare i pattern 308 Esempio duso

309 RPG-8 Arpeggiator


310 310 313 317 318 Introduzione Uso di RPG-8 Parametri di RPG-8 Connessioni CV Trucchi e suggerimenti

INDICE

319 ReBirth Input Machine


320 Introduzione 320 Preparazioni 321 Routing

(versione Windows) 389 Window Menu (versione Mac OS) 390 Menu Help/Contacts

322 BV512 Vocoder


323 324 326 327 328 329 329 Introduzione Configurare un vocoder Usare BV512 come EQ Parametri di BV512 Connessioni Automazione Trucchi e suggerimenti

391 Indice Analitico

334 The Effect Devices


335 336 336 337 338 340 340 345 352 353 354 354 357 358 359 359 360 361 362 Funzioni comuni del dispositivo Effetti MClass MClass Equalizer MClass Stereo Imager MClass Compressor MClass Maximizer Scream 4 Sound Destruction Riverbero avanzato RV7000 Riverbero digitale RV-7 Delay digitale DDL-1 D-11 Foldback Distortion Filtro a inviluppo controllato ECF-42 Chorus/Flanger CF-101 Phaser PH-90 Unisono UN-16 Compressore a guadagno make-up automatico COMP-01 EQ parametrico a due bande PEQ-2 Spider Audio Merger & Splitter Spider CV Merger & Splitter

365 Menu and Dialog Reference


366 366 370 386 386 389 Menu Reason (Mac OS X) Menu File Menu Edit Menu Create Menu Options Window Menu

INDICE

INDICE

D Common Operations and Concepts

Presentazione manuale
Questo il Manuale Operativo di Reason che descrive nei dettagli tutti gli aspetti del programma. I primi capitoli descrivono metodi e tecniche generali (routing audio, gestione delle patch, ecc.); seguono poi i vari capitoli che descrivono ogni dispositivo di Reason.

Eseguire le impostazioni
Poich gran parte della grafica di Reason simile a un rack synth/effetti reale, quasi tutti i parametri assomigliano alla loro controparte nel mondo reale (fader dei mixer, manopole dei synth, pulsanti di trasporto, ecc.); il modo in cui si regolano questi parametri descritto in seguito per ogni tipo di parametro:

Presentazione capitolo
Questo capitolo descrive alcuni metodi e tecniche generali utilizzati in Reason. Presenta un p di terminologia (utile per una migliore comprensione di programma e manuale). Per poter lavorare in Reason con la massima efficacia e soddisfazione possibili si consiglia di leggere questo capitolo.

Manopole

Per ruotare una manopola, puntarla, cliccare il pulsante sinistro del mouse e trascinarla in alto o in basso (come se fosse un cursore verticale); trascinando in alto si ruota la manopola a destra, e viceversa. D Premendo [Shift] e trascinando il mouse, la manopola ruota pi lentamente consentendo una regolazione di precisione del parametro. Si pu regolare la precisione della manopola con limpostazione Mouse Knob Range nella pagina General della finestra di dialogo Preferences che si apre dal menu Edit (o dal menu Reason in Mac OS X). D Per resettare una manopola al suo valore di default (in genere, zero, pan al centro o simili) premere [Command] (Mac) o [Ctrl] (Win) e cliccarci sopra.

Convenzioni del manuale


Questo manuale descrive sia la versione Macintosh che Windows di Reason; le eventuali differenze sono chiaramente indicate nel testo.

Comandi rapidi
Nel manuale, i tasti di comando rapido del computer sono indicati in parentesi quadra. Per esempio: premere [Shift]-[C] significa tenere premuto il tasto [Shift] e premere il tasto [C]. Tuttavia, alcuni tasti di modifica sono diversi sulle tastiere dei computer Mac e PC; in tal caso, il manuale distingue i comandi con le scritte (Mac) e (Windows).

Fader

Per muovere un fader cliccare sulla sua maniglia e trascinare in alto o in basso. D Si pu anche cliccare ovunque sul fader per spostarlo subito a quella posizione. D Premendo [Shift] e trascinando il mouse, il fader si muove pi lentamente consentendo una regolazione di precisione del parametro.

COMMON OPERATIONS AND CONCEPTS

Selettori multi-modalit
Alcuni parametri consentono di selezionare una tra pi modalit. In Reason ci sono due tipi di rappresentazioni grafiche:

Questo tipo di controllo si usa anche per alcuni parametri non puramente numerici (es. algoritmi di riverbero e forme donda oscillatore nei synth). D Per i display di posizione numerici nel pannello di trasporto e nellInspector (vedere a page 74) i valori si modificano allo stesso modo, ma prima si seleziona un incremento di valore (es. misure o tick) cliccando nel rispettivo campo valore. Poi si cambia il valore con i metodi descritti in precedenza.

Questo selettore multi-modalit costituito da un pulsante con tre diverse modalit elencate sopra. Cliccare sul pulsante per scorrere le modalit o direttamente su una delle modalit per selezionarla. La modalit corrente selezionata indicata da un LED illuminato.

I valori di posizione nel pannello di trasporto si possono modificare anche con un doppio-click del mouse e digitando una nuova posizione.

Questo un tipo di selettore multi-modalit con pi di due posizioni; per cambiare modalit cliccare e trascinare il selettore oppure cliccare direttamente alla posizione desiderata del selettore (come quando si regola un fader).

Posizione song e locatori sinistro/destro (L/R)


Sul pannello di trasporto ci sono dei campi numerici che indicano la posizione song (sia in misure, movimenti, note da 1/16 e tick che in ore, minuti, secondi e millisecondi) e le posizioni dei locatori sinistro/destro; funzionano tutti come gli altri valori numerici (controlli freccia o click & drag), ma si pu modificare un solo valore alla volta. Per cambiare la posizione song da 3.1.1.0 a 5.1.1.0 (ad esempio) cliccare sul valore misura e modificare il valore a piacere.

Pulsanti

Molte modalit e funzioni si controllano cliccando sui pulsanti; in Reason molti pulsanti hanno un LED interno (o il pulsante stesso sillumina indicando se attivo o meno).

Tooltip
Lasciando fermo per qualche istante il puntatore del mouse su un parametro nel pannello di un dispositivo appare un tooltip che indica il nome del parametro e il suo valore corrente; ci aiuta ad eseguire impostazioni di precisione, regolare pi parametri allo stesso valore, ecc..

Valori numerici
In Reason, i valori numerici sono indicati in campi alfanumerici con dei pulsanti freccia accanto; per cambiare i valori numerici ci sono due modi: D Usando i pulsanti freccia su e gi. Per regolare un valore in step singoli cliccare sul rispettivo pulsante freccia su o gi. Per scorrere continuamente un valore cliccare su un pulsante freccia e tenere premuto il pulsante sinistro del mouse.

D Cliccando nel display alfanumerico vero e proprio e trascinando in alto/ basso con il pulsante sinistro del mouse premuto. Si eseguono velocemente regolazioni approssimative.

Per disabilitare questi tooltip disattivare lopzione Show Parameter


Value Tool Tip nella pagina General della finestra di dialogo Preferences.

COMMON OPERATIONS AND CONCEPTS

Menu contestuali
I menu contestuali presentano solo le opzioni pi importanti, per consentire di lavorare in modo pi rapido ed efficace in Reason. D Per aprire un menu contesutale cliccare con il pulsante destro del mouse (Windows) o [Ctrl]-click (se si usa un singolo pulsante del mouse in Mac). Se in Mac si usa un mouse a due pulsanti configurarlo in modo che cliccando con il pulsante destro si generi un [Ctrl]-click; si possono cos aprire i menu contestuali con un click-destro del mouse.

Funzioni per cancellare e modificare i dati dautomazione del controllo registrati. Funzioni per associare i comandi dalla tastiera del computer e/o i messaggi MIDI al parametro (che consentono il controllo remoto dei parametri da un dispositivo MIDI o dalla tastiera del computer).

Menu contestuali rack vuoto


Cliccando in una sezione vuota del rack il menu contestuale presenta i seguenti elementi: Un comando Paste Device per incollare nel rack tutti i dispositivi copiati o tagliati. Un duplicato del menu Create che permette di creare nuovi dispositivi.

Menu contestuali del sequencer


Cliccando nel sequencer, il menu contestuale presenta le opzioni per la modifica di tracce, clip ed eventi. Le funzioni disponibili differiscono in base alla zona o corsia sulla quale si clicca (Track List, corsia Key Edit, ecc.) e dipendono dal fatto che si clicchi o meno su un evento. Per esempio, i menu contestuali del sequencer hanno funzioni per inserire o rimuovere misure, cancellare tracce, modificare o eliminare eventi.

Undo
Menu contestuale di Dr. Rex.

Il contenuto del menu contestuale dipende da dove si clicca; in pratica sono disponibili i seguenti tipi di menu contestuali:

In Reason, quasi tutte le operazioni possono essere annullate (Undo); ci comprende creazione, eliminazione e ordinamento dei dispositivi nel rack, regolazioni di valori dei parametri, editing nel sequencer e regolazioni tempo/time signature. E possibile annullare fino a 30 operazioni. D Per annullare lultima operazione eseguita selezionare Undo dal menu Edit o premere [Command]/[Ctrl]-[Z]. Loperazione che si pu annullare indicata accanto al comando Undo nel menu Edit. Per esempio, se lultima operazione stata la cancellazione di un dispositivo(i) dal rack, il menu Edit mostrer la scritta Undo Delete Devices.

Menu contestuali dispositivo


Cliccando da qualche parte su un dispositivo nel rack (ma non su un controllo), il menu contestuale che si apre conterr i seguenti elementi: I comandi Cut, Copy, Paste e Delete Device per ri-organizzare e gestire i dispositivi nel rack. Un submenu Go To che elenca tutti i dispositivi collegati al dispositivo corrente. Selezionando un dispositivo dal submenu Go To si scorre il rack rendendolo visibile. Un duplicato del menu Create per la creazione di nuovi dispositivi. Se il dispositivo si basa sui pattern ci sono varie funzioni pattern (Cut/Copy/Paste, Clear, Shift, Randomize, ecc) che influenzano il pattern corrente selezionato. Se il dispositivo utilizza le patch ci sono funzioni per la gestione delle patch. In base al dispositivo ci possono essere anche varie funzioni specifiche; il dispositivo Dr. Rex, ad esempio, ha funzioni di manipolazione del pattern per il solo suono percussivo selezionato, ecc..

Menu contestuale parametro


Ciccando su un controllo automatizzabile (manopola di un parametro synth, fader, ecc.) il menu contestuale presenter i seguenti elementi:

D Per ripetere lultima operazione annullata (undo delloperazione undo) selezionare Redo dal menu Edit o premere [Command]/[Ctrl]-[Y]. Analogamente, loperazione che si pu eseguire di nuovo appare nel menu Edit.

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COMMON OPERATIONS AND CONCEPTS

Undo multipli
Il concetto di Undo multipli richiede una spiegazione: possibile annullare fino 30 operazioni; in altre parole, Reason ha un elenco Undo History che arriva fino a trenta step. Supponiamo di aver eseguito le seguenti operazioni: 1. Creato un mixer. 2. Creato un dispositivo synth. 3. Regolato il tempo Amp Envelope Attack sul synth. 4. Modificato il bilanciamento (pan) del dispositivo synth nel mixer. 5. Regolato il tempo di riproduzione nel pannello di trasporto. Dopo queste cinque operazioni, lelenco Undo History questo:
| UNDO

A questo punto, c ancora la possibilit di un Redo della regolazione tempo; se per si esegue unaltra operazione (es. si cambia il livello del dispositivo synth nel mixer), essa diventa loperazione inserita in alto nellelenco Undo History e lelenco Redo si svuota.
| UNDO | REDO

5. Change level 4. Change pan 3. Adjust Attack 2. Create Synth Device 1. Create Mixer Device

(Vuoto)

Non pi possibile ripetere la regolazione tempo annullata!

5. Adjust tempo 4. Change pan 3. Adjust Attack 2. Create Synth Device 1. Create Mixer Device Selezionando Undo, lultima operazione (regolazione tempo) annullata e spostata nellelenco Redo:
| UNDO | REDO

Tecniche duso delle finestre


Usare pi di una finestra song di Reason
E possibile aprire pi song di Reason contemporaneamente; ciascuna apparir in una finestra Reason separata, completa di rack, sequencer e pannello di trasporto. Ogni finestra si pu spostare, ridurre e ri-dimensionare con le tecniche standard Mac/ Windows.

4. Change pan 3. Adjust Attack 2. Create Synth Device 1. Create Mixer Device

5. Adjust tempo

Selezionando di nuovo Undo, si annulla loperazione successiva nellelenco (regolazione del bilanciamento):
| UNDO | REDO

3. Adjust Attack 2. Create Synth Device 1. Create Mixer Device

4. Change pan 5. Adjust tempo

Selezionando Redo, lultima operazione annullata eseguita di nuovo; in questo caso eseguita di nuovo la regolazione del bilanciamento (aggiunta poi allelenco Undo History):
| UNDO | REDO

4. Change pan 3. Adjust Attack 2. Create Synth Device 1. Create Mixer Device

4. Change pan 5. Adjust tempo

COMMON OPERATIONS AND CONCEPTS

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Vedute, finestrelle e divisori


Sullo schermo, Reason suddiviso in varie aree o finestrelle. Gli esempi pi classici sono il rack e larea del sequencer, ma anche la parte destra dellarea sequencer pu essere divisa in pi corsie orizzontali (per lediting di aspetti diversi delle registrazioni).

Tenendo premuto [Shift] mentre si trascina si pu limitare lo scorrimento


alla sola direzione orizzontale o verticale.

Zoom con i cursori dingrandimento


In alcune aree possibile ingrandire o rimpicciolire limmagine con i controlli dingrandimento; cliccare sulle icone + o rispettivamente per ingrandire o rimpicciolire (altrimenti cliccare e trascinare il cursore dingrandimento).

D Ove applicabile, finestrelle diverse si possono scorrere e ingrandire individualmente.

Sganciare il sequencer
Si pu sganciare la finestrella del sequencer e trasformarla in una finestra separata; ci consente dingrandire il sequencer rispetto al rack e sfruttare meglio lo spazio sullo schermo del computer.

Nel sequencer ci sono controlli veduta separati per le corsie Key Edit e Controller.

Scorrimento e zoom
Reason ha varie opzioni per scorrere ed ingrandire rack e sequencer.

Scorrere con le barre di scorrimento


Ogni volta che c uninformazione fuori dallo schermo appaiono le barre di scorrimento orizzontale e/o verticale. Per esempio, se nel rack ci sono molti dispositivi (pi di quelli visualizzabili in una sola volta) si pu scorrere il rack in alto o in basso usando la barra di scorrimento verticale a destra del rack.

Scorrere con il tool Hand


Per scorrere limmagine nel sequencer si pu usare anche il tool Hand; selezionarlo e cliccare in una corsia, tenere premuto il pulsante sinistro del mouse e trascinare nella direzione desiderata.

Scorrere la corsia Key Edit con il tool Hand.

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COMMON OPERATIONS AND CONCEPTS

Zoom con il tool lente dingrandimento


Un altro modo per ingrandire nel sequencer usare il tool lente dingrandimento che consente dingrandire e rimpicciolire sia in orizzontale che in verticale (come i cursori di zoom); tuttavia, questo tool ha anche altre funzioni: D Cliccando una volta con il tool lente dingrandimento in una corsia, singrandisce della stessa quantit di quando si clicca due volte licona + sul cursore di zoom. D Per rimpicciolire con il tool lente dingrandimento cliccare tenendo premuto [Option] (Mac)/[Ctrl] (Windows). Si noter che nel tool il segno + diventa un segno -. D Se la corsia ha un cursore di zoom verticale, cliccando con il tool lente dingrandimento singrandisce/rimpicciolisce anche in verticale della stessa quantit di quando si clicca una volta sulle icone + e - del cursore di zoom. Tenendo premuto [Shift] durante il click del mouse, si disabilita lo zoom verticale. D Cliccando e trascinando con il tool lente dingrandimento si crea un rettangolo di selezione. Limmagine ingrandita in modo che larea selezionata occupi la corsia.
Racchiudendo queste note in un rettangolo di

Scorrimento e zoom con la rotellina del mouse


La rotellina di scorrimento del mouse (se c) si pu utilizzare per le seguenti operazioni di scorrimento e zoom: D Scorrere in alto e in basso sia nel rack che nel sequencer. D Tenendo premuto simultaneamente [Shift] si pu scorrere a sinistra e destra nel sequencer. D Tenendo premuto [Command] (Mac)/[Ctrl] (Windows) singrandisce e rimpicciolisce limmagine in verticale nel sequencer. D Tenendo premuto [Shift]-[Command] (Mac)/[Shift]-[Ctrl] (Windows) singrandisce e rimpicciolisce limmagine in orizzontale nel sequencer.

...singrandisce in modo che le note riempiano

COMMON OPERATIONS AND CONCEPTS

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COMMON OPERATIONS AND CONCEPTS

D Audio basics

Presentazione capitolo
Questo capitolo fornisce informazioni utili su come Reason gestisce laudio; alcuni sono aspetti tecnici, ma si consiglia di leggerli per ottenere il massimo da Reason.

Le uscite correnti in uso hanno i LED verdi, quelle disponibili ma inutilizzate hanno i LED gialli e tutte le connessioni eseguite a uscite non disponibili hanno i LED rossi.

Come Reason comunica con lhardware audio


Reason genera e riproduce audio digitale (un flusso di numeri 1 e 0). Per sentire qualcosa, questi numeri devono essere convertiti in un segnale audio analogico e inviati a un sistema dascolto (altoparlanti, cuffie, ecc.). Quasi sempre questa conversione gestita dalla scheda audio installata nel computer; su Macintosh (se non installato un hardware audio aggiuntivo) si pu usare lhardware audio interno. Per inviare laudio digitale allhardware audio, Reason utilizza il driver selezionato nella finestra di dialogo Preferences; nel rack virtuale sullo schermo, questa connessione rappresentata dal dispositivo Hardware di Reason.

Per inviare il suono di un dispositivo nel rack a unuscita specifica assegnare luscita del dispositivo alla presa corrispondente sullInterfaccia Hardware, usando i cavi virtuali sul retro del rack (come descritto a page 26); nella maggior parte dei casi, alle uscite Stereo (uscite 1 e 2) si collega un dispositivo Mixer.

Qualit audio
In un sistema di sintesi basato sul computer la qualit audio generale dipende da due cose: D Qualit del software che esegue i calcoli audio. Nel nostro caso, si tratta della codifica eseguita dal DSP di Reason. Per tutti i calcoli audio interni Reason utilizza operatori matematici a 32-bit a virgola mobile che garantiscono la massima risoluzione possibile in tutta la catena del segnale. Il programma supporta unuscita audio a 16, 20, e 24 bit. Il programma supporta frequenze di campionamento da 22 kHz a 96 kHz. E implementata una serie di tecniche audio digitali che riducono il rischio di aliasing, rumore di fondo, distorsione indesiderata e rumore sibilante. Non esiste alcun motivo tecnico per cui questo programma non debba suonare bene quanto o meglio dellhardware professionale dedicato ad esso. D Qualit dellhardware che riproduce il suono. Su PC si tratta dellhardware audio installato; in Mac il controller audio interno o qualsiasi hardware audio esterno installato. Non bisogna farsi ingannare dalle scritte 16 bit, 44.1kHz, qualit CD. Quanto suona veramente bene un hardware audio dipende da molti fattori; il suo intervallo di frequenza e la curva di risposta in frequenza, il rapporto segnale/rumore, la distorsione in varie situazioni, ecc.. Inoltre, alcuni circuiti elettronici tendono a introdurre pi disturbo nel computer rispetto ad altri; questi disturbi possono aggiungere al segnale ronzii o rumori ad alta frequenza. Lunico consiglio valido ed efficace per avere un buon suono scegliere attentamente lhardware audio!

Il dispositivo Hardware si trova sempre in cima al rack; in genere chiuso e mostra solo un pannello vuoto.

! Usando ReWire, Reason invia invece laudio digitale allapplicazione ReWire master (in genere un programma sequencer) che a sua volta gestisce la comunicazione con lhardware audio; per i dettagli vedere il capitolo ReWire. Il dispositivo Hardware di Reason presenta 64 prese duscita, ciascuna con un LED e un indicatore di livello; 32 prese appaiono sul pannello principale ed appaiono altre 32 prese attivando il pulsante More Audio. Ogni LED rappresenta una connessione a unuscita sullhardware audio (o un canale ReWire verso unaltra applicazione, se si usa ReWire). Tuttavia, il numero duscite disponibili dipende dal numero delle uscite presenti nellhardware audio; usando una scheda audio standard con uscite stereo, ad esempio (o lhardware audio interno di Mac) sono disponibili solo le prime due uscite. Nel dispositivo Hardware, gli indicatori silluminano in verde per tutte le uscite correnti in uso.

In questo caso sono usate solo le prime due uscite disponibili di una scheda audio stereo standard (indicate dalla scritta Stereo sul pannello del dispositivo).

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AUDIO BASICS

Frequenze di campionamento e risoluzioni


Frequenza di campionamento (Sample Rate) e risoluzione (Resolution) sono caratteristiche dellaudio digitale che determinano la qualit del suono. In generale, frequenza di campionamento e risoluzione elevati offrono una qualit audio migliore (ma anche file audio pi grandi e un consumo maggiore di risorse del computer e dellhardware audio). La tabella seguente mostra alcune combinazioni frequenza di campionamento/risoluzioni:
| Sample

Impiego di una risoluzione audio elevata


Reason pu riprodurre i campioni a qualsiasi risoluzione audio. Per esempio, se in un campionatore o in Redrum si caricano campioni a 24-bit, anche la riproduzione dei campioni sar a 24-bit. Se si usano questi campioni e si vuole che Reason li riproduca alle rispettive risoluzioni originali procedere come segue: 1. Dal menu Edit (o Reason) selezionare Preferences e scegliere la pagina General. 2. Assicurarsi che lopzione Use High Resolution Samples alla base della pagina sia attiva.

Rate 22.05 kHz

| Resolution:

| Commento:

8 bit

44.1 kHz 44.1 kHz 96 kHz

16 bit 24 bit

In genere si usa in situazioni ove pi importante una dimensione ridotta del file rispetto alla qualit audio (giochi, applicazioni multimediali, file audio in Internet, ecc.). Formato usato per i CD audio standard. Formati usati in studi professionali e con dispositivi di registrazione allavanguardia.

Per soddisfare le varie situazioni, Reason supporta pi frequenze di campionamento e risoluzioni audio; le aree dapplicazione sono le seguenti:

Se attiva (e la scheda audio lo supporta), Reason riproduce i campioni ad alta risoluzione nella rispettiva risoluzione originale; se invece questa opzione non attiva Reason riproduce tutti i campioni a 16-bit, indipendentemente dalle rispettive risoluzioni originali.

Riproduzione
Reason gestisce tutto il processo audio interno a una risoluzione di 32-bit a virgola mobile. Tuttavia, la risoluzione duscita audio dipende dallhardware audio; se la scheda audio a 24-bit, Reason crea laudio alla risoluzione di 24-bit e se la scheda audio a 16-bit, laudio sar creato alla risoluzione di 16-bit. Le frequenza di campionamento in riproduzione si specifica nella pagina Audio della finestra di dialogo Preferences (menu Reason o Edit, dipende se si usa o meno la piattaforma Mac OS X):

Export audio
Reason pu esportare laudio (cio eseguire il mixdown della song o di una sezione della song) su un file audio; per i dettagli vedere a page 139. Facendolo, chiede di specificare una risoluzione 16 o 24 bit) e una frequenza di campionamento (1196 kHz) per il file.

Se si prevede di aprire il file esportato in unaltra applicazione selezionare un formato supportato dallapplicazione stessa; nel dubbio, 16 bit/ 44.1 kHz sono valori sicuri.

Import audio
Caricando campioni o file ReCycle nei campionatori, in Redrum o in Dr. Rex Loop Player, Reason supporta file di molte frequenze di campionamento e risoluzioni. Si possono usare file di formati diversi nello stesso dispositivo - un suono percussivo pu essere un campione a 8-bit, quello successivo un campione a 16-bit, ecc..

Si noti che le opzioni disponibili in questo menu a tendina dipendono dalle frequenze di campionamento supportate dallhardware audio. La maggior parte delle schede audio standard supportano 44.1 kHz e altre frequenze di campionamento inferiori; in tal caso, per avere la qualit audio migliore selezionare 44.1 kHz.

AUDIO BASICS

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Livelli Audio
In Reason, durante la riproduzione meglio tenere docchio lindicatore di clip audio in uscita sul pannello di trasporto; se sillumina, il livello audio troppo elevato e si ha un clipping (distorsione digitale).
Lindicatore rimane acceso un attimo per facilitare lindividuazione del

Informazioni generali
Master Tune
Di default, Reason riproduce il LA centrale a 440 Hz (intonazione standard per la maggior parte degli strumenti). Tuttavia, suonando Reason con altri strumenti possibile regolare lintonazione: 1. Aprire il menu Edit (o Reason in Mac OS X) e selezionare Preferences. 2. Usare il menu a tendina in cima alla finestra di dialogo Preferences per selezionare la pagina Audio. 3. Regolare lintonazione complessiva con il controllo Master Tune. Volendo, si pu regolarla in riproduzione; si noti che ci influisce sullintonazione di tutte le sorgenti sonore in Reason (compresi Redrum e Dr. Rex Loop Player).

D Per rimediare abbassare il livello master sul Mixer (o altro dispositivo) collegato allInterfaccia Hardware fino a quando lindicatore di clipping non sillumina in riproduzione. Si pu anche usare il Combi MClass Mastering Suite per essere sicuri che il clipping non si verifichi mai - vedere a page 336.

! Si noti che non importa se gli indicatori di livello sui singoli dispositivi
(effetti, canali del mixer, ecc.) raggiungono il rosso; il clipping pu avvenire solo nellInterfaccia Hardware. Internamente Reason utilizza un processo di calcolo ad alta risoluzione a virgola mobile che garantisce unelevata qualit audio e un margine dinamico virtualmente illimitato. Nel dispositivo Audio Hardware, laudio a virgola mobile convertito alla risoluzione usata dallhardware audio (ed qui che ci pu essere un clipping).

Latenza
Su qualsiasi computer c un ritardo dal momento in cui si chiede allhardware di riprodurre un suono a quando lo si sente; la latenza, un problema per ogni sistema in cui lutente deve influire sul suono in tempo reale.

! Per le informazioni principali sulla regolazione della latenza duscita vedere il capitolo Ottimizzare le prestazioni!

Se si usano pi uscite
Usando un hardware audio con pi di due uscite possibile avere dispositivi diversi collegati a uscite diverse nellInterfaccia Hardware. Se lindicatore di clipping audio duscita sillumina riprodurre di nuovo la sezione della song controllando lInterfaccia Hardware. Ogni presa duscita ha un indicatore di livello - se il segmento rosso dellindicatore sillumina significa che c un clipping in uscita; ridurre quindi il livello duscita del dispositivo collegato alluscita in clipping fino a quando il clipping scompare.

Perch c la latenza?
Qualsiasi applicazione audio digitale crea il proprio audio in porzioni che sono poi passate alla scheda audio ove sono memorizzate temporaneamente prima di essere convertite in normali segnali audio analogici. Le zone di memoria per queste porzioni si chiamano buffers; per analogia si pensi a una fila di secchi e a un certo numero di persone, ognuna delle quali ha un secchio: lacqua versata da un secchio allaltro fino a raggiungere la sua desinazione finale. Pi piccoli e pochi sono i buffer, pi il sistema risponde velocemente (bassa latenza). Tuttavia, ci aumenta il consumo delle risorse del computer e del suo software. Se il sistema non riesce a spostare i dati dai/ai buffer abbastanza velocemente, nascono problemi che si manifestano con interruzioni nella riproduzione audio. A peggiorare la situazione, si consideri che la riproduzione audio compete sempre con altre attivit del computer. In Windows, ad esempio, un valore di latenza audio che in situazioni normali perfettamente accettabile potrebbe essere troppo basso quando si provano ad aprire i file durante la riproduzione, si passa a un altro programma mentre Reason in riproduzione o semplicemente si riproduce una song molto pesante.

Se si usa ReWire
Se laudio inviato in streaming a unaltra applicazione con il protocollo ReWire, il clipping non pu avvenire in Reason, poich la conversione dellaudio a virgola mobile eseguita nellaltra applicazione audio; per maggiori informazioni sulluso di ReWire vedere a page 125.

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AUDIO BASICS

Quale il valore di latenza ideale?


Normalmente, i synth hardware hanno una latenza da 3 a 7 ms (millisecondi millesimi di secondo), almeno se lo strumento destinato a un pubblico professionale! Su un normale PC la latenza pu variare molto, poich computer e sistemi operativi sono destinati a molte applicazioni (non solo alla riproduzione audio). Per applicazioni multimediali e giochi una latenza di 100 ms pu essere tranquillamente accettabile, ma per suonare uno strumento musicale non lo affatto! Su PC le schede audio con driver MME (vedere pi avanti in questo capitolo) possono arrivare a una latenza di circa 160 ms. Nella stessa scheda audio con un driver DirectX la latenza pu scendere intorno ai 40 ms. Una scheda audio progettata specificamente per la bassa latenza con un driver ASIO (o il controller audio interno in Mac OS X) in genere pu scendere fino a 23 ms. Questo valore simile (o migliore) a quello offerto dai synth hardware dedicati!

ReWire e latenza
Quando Reason funziona da ReWire slave laltro programma (il Rewire master) ad essere responsabile della creazione audio vera e propria e della sua riproduzione attraverso la scheda audio; la latenza dipende quindi dal programma master.

! Quando Reason funziona da ReWire slave, hardware audio, driver impiegato e impostazioni eseguite nella finestra di dialogo Preferences non hanno alcuna importanza! Tutte le impostazioni hardware audio si definiscono nellapplicazione master ReWire! Per informazioni su ReWire vedere Uso di Reason come ReWire Slave.

Riduzione della latenza


Ci sono alcuni accorgimenti per ridurre al minimo la latenza: D Rimuovere le funzioni in background del computer. Pu essere qualsiasi utility in background installata o attivit di rete, Internet, ecc.. D Ottimizzare le song. In alcune situazioni pu essere necessario aumentare la latenza duscita, in modo che il computer riesca a riprodurre una song molto pesante; unaltra possibilit ottimizzare la song vera e propria; per i dettagli vedere Optimizing Performance. D Usare un computer pi veloce. Questa scelta dipende da quella precedente; necessaria solo se bisogna aumentare la latenza duscita perch il computer non riesce proprio a gestire le song da riprodurre.

Il sequencer interno di Reason non ha latenza!


Quando il sequencer di Reason riproduce una song la temporizzazione tra le note perfetta! Una volta che la riproduzione di un pattern o una song di Reason attiva e in esecuzione la latenza non nemmeno da considerare; il computer sincronizza laudio tra gli step con unaccurata precisione al quarzo e la temporizzazione impeccabile!

AUDIO BASICS

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Specifiche PC
Impostazioni ASIO DirectX, MME e buffer audio
Windows accede allhardware audio in tre modi:

In Reason tutti i calcoli audio sono eseguiti con operazioni a virgola mobile (cio tenendo conto dei numeri decimali invece di quelli interi non decimali) per garantire la migliore qualit audio possibile. Si pu avere una buona qualit audio anche in un sistema a numeri interi, ma la virgola mobile (ove disponibile) pi efficace e precisa. I processori Intel e AMD sono quelli pi veloci nei calcoli a virgola mobile. Altri processori pi economici hanno prestazioni ridotte proprio da questo punto di vista; ci si ripercuote inevitabilmente sulle prestazioni del programma; il nostro consiglio il seguente:

Con i driver MME (MultiMedia Extensions)


Questo sistema stato introdotto dalla versione 3.0 di Windows ed il tipo di driver installato normalmente nel Pannello di Controllo via PlugnPlay; la maggior parte della normale riproduzione sonora (come il suono allavvio di Windows) avviene via MME. Praticamente tutte le schede audio hanno un driver MME; se lhardware si trova nella cartella Sistema del Pannello di Controllo significa che installato un driver MME. Un hardware audio che utilizza driver MME ha valori di latenza molti elevati. Solo un programma alla volta pu usare lhardware audio via MME.

Se si acquista un computer specifico per Reason scegliere un processore


Intel o AMD, atrimenti scegliere un processore noto per le sue elevate prestazioni di calcolo a virgola mobile!

Specifiche Mac
In Mac OS X tutte le comunicazioni con la maggior parte dellhardware audio possono essere gestite dal controller audio interno. D Possono essere disponibili anche altre opzioni, principalmente riguardo alla compatibilit con tutte le configurazioni hardware/software possibili. Usarle solo se necessario.

Con i driver DirectX


DirectX un sistema pi evoluto sviluppato da Microsoft per offrire routine daccesso allaudio pi efficienti. Non tutto lhardware audio ha driver DirectX; tuttavia, i driver per un certo tipo di hardware sono inclusi in DirectX stesso. I driver DirectX offrono una latenza inferiore (tra 40 e 90 millisecondi).

! Usare DirectX solamente se si certi che per lhardware audio installato un driver DirectX certificato.

Altre informazioni sul driver DirectX si trovano alle pagine web DirectX
di Microsoft allindirizzo www.microsoft.com/directx.

Con i driver ASIO


La maggior parte delle schede audio professionali utilizzano driver ASIO. Usando un driver ASIO la latenza scende fino a 3 ms. Con un driver ASIO solo un programma alla volta pu accedere alla scheda audio.

Altre informazioni sui driver ASIO si trovano alle pagine web Steinberg
Media Technologies allindirizzo www.steinberg.net.

Processori
Usando Reason in Windows la velocit di clock del processore un fattore importante che determina quanti dispositivi si possono usare contemporaneamente. Ci sono per altri fattori da considerare; uno molto importante la prestazione di calcolo a virgola mobile.

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AUDIO BASICS

D Sounds, Devices and Patches

Introduzione
Per informazioni rapide sulla creazione dei dispositivi e la selezione di
suoni e patch vedere i capitoli Tutorial nel manuale dAvvio Rapido. Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: D Procedure e tecniche di gestione dei dispositivi nel rack. Vedere in seguito. D Routinge dei cavi virtuali. Vedere Breve nota sul routing. D Formati file ReFills e Reason. Vedere ReFills. D Gestione delle patch in Reason. Vedere Patch. D Uso del browser di Reason. Vedere Uso del Browser.

Si pu ingrandire larea del rack cliccando sul suo bordo inferiore (il divisore tra rack e area del sequencer) e trascinandolo in basso; questa operazione restringe larea del sequencer e rende pi visibile il rack. Altrimenti, si pu sganciare completamente il sequencer dal rack (vedere a page 12); si pu anche fare in modo che il rack occupi lintera finestra cliccando sul pulsante Maximize sopra la scrollbar a destra.

Pulsante Maximize del rack.

Creare i dispositivi
Per creare nuovi dispositivi doppio-click del mouse su un dispositivo nella finestra Tools (menu Devices) o usare un drag & drop. Altrimenti possibile selezionare i dispositivi dal menu Create; questo menu disponibile sia nella barra principale dei menu che nei menu contestuali (vedere Menu contestuali). D Il nuovo dispositivo inserito nel rack sotto quello corrente selezionato. Se non c un dispositivo selezionato, quello nuovo aggiunto alla base del rack. D Aggiungendo un nuovo dispositivo Reason tenta di collegarlo in modo logico. Per unintroduzione alle funzioni di routing automatico vedere a page 26. D Nel sequencer si crea automaticamente una nuova traccia collegata al nuovo dispositivo. La traccia avr lo stesso nome del dispositivo. Inoltre, lingresso della tastiera Master sar impostato automaticamente alla nuova traccia per consentire di suonare subito via MIDI il dispositivo creato (vedere a page 54). D Di default, ci si applica solo ai dispositivi strumento, non a quelli mixer o effetto. Tenendo premuto [Option] (Mac) o [Alt] (Windows) quando si crea un dispositivo vero il contrario (cio ai dispositivi mixer ed effetto sono assegnate nuove tracce mentre i dispositivi strumento non prendono alcuna traccia).

Uso del rack virtuale


Come si visto finora il cuore di Reason il rack virtuale, ove si creano e configurano i dispositivi e si eseguono le impostazioni dei parametri; questa sezione descrive tutte le procedure di gestione del rack (cio procedure e tecniche comuni a tutti i dispositivi).

Muoversi nel rack


Se il rack contiene molti dispositivi, probabilmente lo schermo non pu visualizzarlo tutto. Per scorrere il rack in alto o in basso usare uno dei metodi seguenti: D Usare la scrollbar a destra del rack per scorrere continuamente in alto o in basso. D Usare la rotellina del mouse (se c) per scorrere il rack in alto o in basso. D Usare i tasti [Page Up]/[Page Down] sulla tastiera del computer per spostare limmagine di una schermata intera in alto o in basso. D Usare i tasti [Home] o [Fine] sulla tastiera del computer per scorrere in cima o in fondo al rack. D Aprire il menu contestuale di un dispositivo e selezionare un altro dispositivo dal submenu Go To. Il rack scorre al dispositivo selezionato.

I dispositivi si possono creare anche cercando le patch - vedere a page


39.

Quando si seleziona la traccia sequencer di un dispositivo, Reason


scorre automaticamente il rack per visualizzare il dispositivo.

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SOUNDS, DEVICES AND PATCHES

Selezionare i dispositivi
Per alcune operazioni (es. taglio, copia ed eliminazione dei dispositivi) si devono selezionare uno o pi dispositivi nel rack; ci si esegue secondo i seguenti criteri: D Per selezionare un singolo dispositivo, cliccarci sopra nel rack. Il dispositivo selezionato indicato da un bordo colorato (basato sullo schema di colori scelto per il sistema operativo).

Eliminare i dispositivi
Per eliminare uno o pi dispositivi, selezionarli e usare uno dei metodi seguenti: D Tenere premuto [Command] (Mac) o [Ctrl] (Windows) e premere [Backspace] o [Canc]. D Selezionare Delete Devices and Tracks dal menu Edit o da quello contestuale del dispositivo. Questa operazione elimina il dispositivo(i) insieme alle tracce sequencer associate ad esso. E possibile avere dispositivi senza le rispettive tracce associate, ma non si pu avere una traccia sequencer senza un dispositivo associato ad essa.

! Eliminando un dispositivo collegato tra altri due dispositivi, la connessione tra i due dispositivi mantenuta automaticamente. D Per selezionare pi dispositivi tenere premuto [Shift] e cliccare. In altre parole, uno [Shift]-click del mouse su un dispositivo lo seleziona senza togliere la selezione ad altri dispositivi selezionati. D Per de-selezionare tutti i dispositivi cliccare nello spazio vuoto alla base del rack. D Per de-selezionare uno dei dispositivi selezionati tenere premuto [Shift] e cliccare su quello a cui togliere la selezione. Tutti gli altri dispositivi selezionati restano selezionati. D E possibile anche usare i tasti freccia su/gi sulla tastiera del computer per selezionare il dispositivo appena sopra o sotto quello corrente selezionato. Usando questo metodo, Reason scorre automaticamente il rack in modo che il dispositivo selezionato sia completamente visibile; un metodo rapido per muoversi nel rack. I dispositivi stretti (es. quelli a met larghezza come gli effetti) sono ordinati da sinistra a destra; premendo il tasto freccia gi, quindi, si scorrono i dispositivi da sinistra a destra prima di passare alla fila successiva del dispositivo. D Tenendo premuto [Shift] quando si usano i tasti freccia su o gi, il dispositivo corrente selezionato rimane selezionato. Si pu cos selezionare una serie di dispositivi. Regolando un parametro in un dispositivo si seleziona automaticamente il dispositivo stesso. In altre parole, non c mai bisogno di selezionare un dispositivo prima di eseguire le impostazioni dei parametri.

! Il dispositivo Hardware Interface in cima rack non pu essere rimosso.

Riordinare i dispositivi
E possibile cambiare lordine dei dispositivi nel the rack spostandoli: 1. Per spostare pi di un dispositivo contemporaneamente selezionare i dispositivi. 2. Cliccare nella zona maniglia dei dispositivi. Nei dispositivi a larghezza piena larea da sinistra a destra del pannello (tra i punti di fissaggio del rack); nei dispositivi pi piccoli si pu cliccare ovunque tranne che sui parametri veri e propri. 3. Con il pulsante sinistro del mouse premuto trascinare il dispositivo(i) in alto o in basso nel rack. Una spessa linea rossa verticale indica ove collocato il dispositivo(i); si noti che la linea rossa pu trovarsi a sinistra di un dispositivo (a indicare che il dispositivo spostato sar inserito prima dellaltro dispositivo) o a destra di un dispositivo (a indicare che il dispositivo spostato sar inserito dopo laltro dispositivo).

SOUNDS, DEVICES AND PATCHES

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Duplicare i dispositivi
In questo esempio spostato il dispositivo riverbero RV-7:
In questo caso la linea rossa indica che il dispositivo riverbero sar inserito a sinistra del

Per eseguire la copia di un dispositivo nel rack tenere premuto [Option] (Mac) o [Ctrl] (Windows) e trascinare il dispositivo desiderato alla nuova posizione. D Tenendo premuto [Shift] quando si duplica il dispositivo, Reason tenta di collegarlo automaticamente (come quando si spostano i dispositivi). Vedere a page 26.

Comandi Cut, Copy e Paste


Il risultato questo: si noti che il dispositivo Filter spostato a sinistra per colmare il vuoto.

I dispositivi selezionati si possono spostare o duplicare con i comandi Cut, Copy e Paste Device presenti nel menu Edit (o nel menu contestuale del dispositivo). Ci consente, ad esempio, di copiare uno o pi dispositivi (come un dispositivo strumento con tutti i suoi effetti in Insert) da una song di Reason a unaltra secondo i seguenti criteri: D I comandi Cut e Copy influenzano tutti i dispositivi selezionati e funzionano in base alle procedure standard. Il comando Cut sposta i dispositivi nel clipboard (rimuovendoli dal rack) e il comando Copy crea copie dei dispositivi collocandole nel clipboard, senza influenzare il rack. D Quando sincollano, i dispositivi sono inseriti nel rack sotto il dispositivo corrente selezionato. Se non selezionato alcun dispositivo, quelli incollati appaiono alla base del rack. D Copiando e incollando pi dispositivi, le connessioni tra essi sono mantenute. D Tenendo premuto [Shift] quando sincolla un dispositivo, Reason tenta di collegarlo automaticamente. I criteri sono simili a quelli impiegati per la copia o duplicazione dei dispositivi trascinati con il mouse; il routing automatico e manuale descritto nel capitolo Routing Audio e CV.

In questo caso, la linea rossa indica che il dispositivo riverbero sar inserito a destra del chorus/

Il risultato questo; tutti i tre dispositivi sono spostati a sinistra per colmare il vuoto.

4. Rilasciare il pulsante sinistro del mouse. Il dispositivo(i) spostato alla nuova posizione e gli altri dispositivi nel rack sono sistemati in modo da colmare i vuoti.

! Se sinizia a spostare un dispositivo ma poi si cambia idea possibile interrompere loperazione premendo [Esc] tenendo premuto il pulsante del mouse. D Tenendo premuto [Shift] quando si sposta un dispositivo, Reason tenta di collegarlo automaticamente. Per maggiori informazioni sul routing automatico vedere a page 26.

! Lo spostamento dei dispositivi nel rack non influenza lordine delle


tracce nel sequencer, e viceversa.

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SOUNDS, DEVICES AND PATCHES

Nominare i dispositivi
Ogni dispositivo ha una etichetta adesiva che ne indica il nome; un nuovo dispositivo creato nominato automaticamente in base al tipo, con un numero dindice (il primo synth Subtractor creato, ad esempio, si chiamer Subtractor 1, quello successivo Subtractor 2, e cos via); per rinominare un dispositivo cliccare sulla rispettiva etichetta adesiva e digitare un nuovo nome (fino a 16 caratteri).

Si noti che le striscie adesive del canale mixer indicano il nome del dispositivo direttamente collegato al Mixer! Se un dispositivo strumento collegato attraverso un effetto in Insert, la striscia adesiva del canale mixer mostra il nome del dispositivo effetto in Insert (poich quello collegato direttamente al canale del Mixer). In tal caso, meglio rinominare il dispositivo effetto in Insert in modo che indichi lo strumento collegato.

Per i dispositivi collegati a un Mixer, i rispettivi nomi si riflettono automaticamente sulle striscie adesive verticali dei canali mixer corrispondenti (accanto ai fader canale). Analogamente, le striscie adesive sotto le manopole Return indicano i nomi dei dispositivi effetto collegati ai rispettivi ingressi Return.

Relazione tra nomi dispositivo e nomi traccia


Quando si crea un dispositivo strumento ad esso assegnata automaticamente una traccia nel sequencer con lo stesso nome di default; rinominando un dispositivo si rinomina anche la traccia sequencer corrispondente (e viceversa).

Dispositivi aperti e chiusi


Se in un dispositivo non si devono eseguire impostazioni possibile chiuderlo per rendere il rack pi maneggevole ed evitare di scorrerlo continuamente; per farlo cliccare sulla freccia rivolta in basso a sinistra del dispositivo.

Per riaprire il dispositivo cliccare di nuovo sulla stessa freccia. D In rack con file di dispositivi pi piccoli, la freccia chiudi/apri situata a sinistra del dispositivo pi a sinistra ed influenza tutti i dispositivi nella fila. D Tenendo premuto [Option] (Mac) o [Alt] (Windows) e cliccando sulla freccia di un dispositivo aperto, si chiudono tutti i dispositivi presenti nel rack. Al contrario, con un [Option]/[Alt]-click sulla freccia di un dispositivo chiuso si aprono tutti i dispositivi.

SOUNDS, DEVICES AND PATCHES

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D I parametri dei dispositivi chiusi non sono visualizzati; inoltre, non possibile eseguire regolazioni di routing sul retro del rack per i dispositivi chiusi. Tuttavia, per eseguire una connessione a un dispositivo chiuso trascinare con il mouse un cavo virtuale ad esso e tenerlo l qualche istante; il dispositivo chiuso si apre automaticamente consentendo di eseguire la connessione. D I dispositivi chiusi possono essere rinominati, spostati, duplicati e cancellati come quelli aperti. D Nei dispositivi che usano le patch possibile selezionare le patch anche se i dispositivi sono chiusi. D La riproduzione non influenzata dalla chiusura dei dispositivi.

Breve nota sul routing


! Questa sezione descrive solo le operazioni di routing principali; per una
descrizione dettagliata su procedure e possibilit di routing vedere il capitolo Routing Audio e CV. Reason offre un routing molto flessibile dei segnali audio e di controllo tra i dispositivi del rack; il routing si pu essere automatico o manuale:

Routing automatico
Con il routing automatico Reason esegue tutte le connessioni audio principali per un dispositivo in una sola operazione; come accennato alle pagine precedenti, il routing automatico eseguito automaticamente quando si crea un nuovo dispositivo e quando si spostano, duplicano o incollano dispositivi tenendo premuto il tasto [Shift].

Se applicabile, il routing automatico eseguito automaticamente in stereo.

Creare i Mixer
D Il primo dispositivo Mixer creato assegnato automaticamente agli ingressi Stereo del dispositivo Hardware.

Collegare un dispositivo al Mixer


D Quando si crea un dispositivo strumento (synth, campionatore, Redrum o Dr. Rex) esso assegnato automaticamente al primo canale mixer disponibile. Il dispositivo quindi subito pronto alluso.

Collegare un effetto in Send al Mixer


D Avendo selezionato un Mixer e creando un dispositivo effetto, questultimo collegato come effetto in Send (al primo Aux Send/Return). Esempi deffetti in Send sono riverbero, delay e chorus.

Collegare un effetto direttamente a un dispositivo (Insert)


D Avendo un dispositivo strumento selezionato e creando un effetto, questultimo collegato come effetto in Insert; il segnale proveniente dal dispositivo passa cio al Mixer attraverso leffetto. Esempi di effetti in Insert sono distorsore, compressore e phaser.

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SOUNDS, DEVICES AND PATCHES

Collegare un effetto in Insert tra lInterfaccia Hardware e un dispositivo


D Selezionando lInterfaccia Hardware e poi creando un effetto, questultimo collegato in Insert tra lInterfaccia Hardware e qualsiasi dispositivo collegato agli ingressi dellInterfaccia Hardware (normalmente le uscite di un Mixer). E il modo migliore per collegare un Combi MClass Mastering Suite alla fine del percorso del segnale.

Routing manuale
Per collegare manualmente i dispositivi girare il rack per vedere il retro premendo il tasto [Tab] o selezionando Toggle Rack Front/Rear dal menu Options.

Routing automatico dei dispositivi dopo la loro creazione


Ecco ora altri criteri di routing automatico per i dispositivi gi presenti nel rack: D Per ri-assegnare un dispositivo gi presente rack, selezionarlo e usare le opzioni Disconnect Device e Auto-route Device (entrambe nel menu Edit). D Eliminando un dispositivo collegato tra altri due, la connessione tra i due dispositivi rimanenti mantenuta automaticamente. Un esempio tipico un dispositivo effetto collegato in Insert tra un synth e un Mixer. Eliminando leffetto il synth si collega direttamente al Mixer. D Spostando un dispostivo le connessioni non cambiano. Per fare in modo che Reason esegua un routing automatico del dispositivo in base alla sua nuova posizione nel rack tenere premuto [Shift] quando lo si sposta. D Quando si duplicano i dispositivi (trascinandoli) o si usano i comandi Copy e Paste, sui dispositivi non eseguito affatto un routing automatico. Per fare in modo che sia eseguito un routing automatico tenere premuto [Shift] quando si esegue loperazione. Sul retro di ogni dispositivo ci sono connettori di due tipi diversi: audio e CV (tensione di controllo usata per controllare i parametri - vedere Uso dei segnali CV e Gate). Ingressi e uscite audio sono jack grandi da 1/4, mentre i jack dingresso e uscita CV sono pi piccoli. Per ora vediamo le connessioni audio.
Jack audio

Jack CV

! Con il retro visibile ci si pu comunque muovere nel rack scorrendolo,


usando la tastiera del computer, ecc.. Per inviare laudio da un dispositivo allaltro ci sono due modi: collegando i cavi virtuali tra ingressi e uscite o scegliendo le connessioni da un menu a tendina:

SOUNDS, DEVICES AND PATCHES

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Uso dei cavi virtuali

Usare i menu a tendina


1. Cliccare (o click-destro) su un connettore. Appare un menu a tendina che elenca tutti i dispositivi presenti nel rack. 2. Collocare il puntatore del mouse sul dispositivo desiderato (quello verso il quale creare una connessione). Appare un submenu che elenca tutte le connessioni ingresso/uscita adeguate. Cliccando sulluscita audio di un dispositivo, ad esempio, i submenu gerarchici elencano tutti gli ingressi audio presenti in tutti gli altri dispositivi.

! Perch i cavi siano visibili deve essere attiva lopzione Show Cables
del menu Options (vedere sotto). 1. Cliccare sul jack dingresso o uscita desiderato su uno dei dispositivi e trascinare il puntatore del mouse lontano dal jack (tenendo premuto il pulsante del mouse). Appare un cavo volante.

2. Trascinare il cavo al jack dellaltro dispositivo. Spostando il capo di un cavo su un jack del tipo giusto (audio/CV, ingresso/uscita) esso sillumina, ad indicare che la connessione possibile. 3. Rilasciare il pulsante del mouse. Il cavo collegato; se ingresso e uscita sono in stereo e si collegano i canali sinistri aggiunto automaticamente un cavo per i canali destri.

D Se nel menu a tendina un dispositivo sfumato in grigio significa che non ci sono connessioni adatte. 3. Selezionare il connettore desiderato dal submenu. E creata la connessione.

! Il trascinamento di un cavo per una connessione si pu annullare premendo [Esc] mentre si tiene premuto il pulsante del mouse.

Scollegare i dispositivi
Anche qui ci sono due modi per scollegare i dispositivi: D Cliccare a un capo del cavo, trascinarlo lontano dal jack e rilasciarlo da qualche parte lontano da un jack. oppure: D Cliccare su uno dei connettori e selezionare Disconnect dal menu contestuale che appare.

Per una panoramica pi chiara delle connessioni i cavi hanno colori diversi. Le connessioni a/da altri dispositivi effetto hanno diverse sfumature di verde, le altre connessioni audio sono in sfumature diverse di rosso e le connessioni CV presentano sfumature diverse di giallo.
Questi cavi sono verdi ad indicare le connessioni di un dispositivo effetto.

Questo cavo giallo ad indicare una connessione CV.

Questi cavi sono rossi ad indicare connessioni tra dispositivi strumenti e Mixer.

D Analogamente si pu cambiare una connessione esistente cliccando a un capo del cavo e trascinandolo a un altro connettore.

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SOUNDS, DEVICES AND PATCHES

Nascondere e mostrare i cavi


Si pu scegliere se rendere visibili o meno i cavi virtuali attivando o disattivando lopzione Show Cables nel menu Options; quando i cavi sono nascosti i connettori in uso sono indicati da un punto rosso colorato:

Patch
Una patch di Reason contiene le impostazioni di un dispositivo specifico; le patch possono essere file separati su hard-disk o file racchiusi in un ReFill. Per maggiori informazioni sui ReFill vedere a page 32.

Nove dispositivi utilizzano le patch:


Verificare le connessioni
E possibile verificare a quale dispositivo collegato un jack; ci particolarmente utile se i cavi sono nascosti, ma anche comodo se ci sono molti cavi o se due dispositivi sono molto lontani tra loro nel rack: D Collocare il puntatore del mouse su un connettore e attendere qualche istante. Appare un tooltip che mostra il dispositivo e il connettore allaltro capo. D Le patch dei synth Subtractor, Thor e Malstrm contengono tutte le impostazioni sul pannello del dispositivo. Selezionando una patch si ha un nuovo suono (come quando si selezionano programmi o patch da un synth hardware). D Le patch dei campionatori NN-19 e NN-XT contengono informazioni sui campioni usati e le rispettive impostazioni (key map, intonazione, ecc.), oltre alle impostazioni dei parametri sul pannello del dispositivo. E importante osservare che la patch di un campionatore non contiene i campioni veri e propri, ma solo le informazioni relative ai file campione utilizzati. D Le patch percussive Redrum contengono un kit di batteria completo, cio le informazioni sui campioni percussivi usati insieme alle impostazioni dei parametri di ogni suono percussivo. Anche qui nella patch non sono inclusi i campioni veri e propri, ma solo i riferimenti ai file; si noti, inoltre, che le patch Redrum sono distinte dai pattern Redrum (selezionando una nuova patch non sinfluenzano i pattern nel dispositivo). D Le patch degli effetti Scream 4 e RV7000 contengono tutte le impostazioni sui rispettivi pannelli dei dispositivi. Selezionando una patch si ha un nuovo suono (come quando si selezionano programmi o patch da un effetto hardware). D Il formato patch Combinator (Combi) salva tutte le impostazioni e i riferimenti file di ogni dispositivo nel Combi, insieme alle impostazioni Combinator (key/velocity zone, routing di modulazione, ecc.). Sono salvati anche tutti i routing audio o CV dai/ai dispositivi del Combi.

! Si noti che le patch dei dispositivi inclusi in un Combi non sono salvati
individualmente; per esempio, se in un Combi c un Subtractor e ne sono state modificate le impostazioni, queste impostazioni sono salvate con il Combi, ma non in una patch Subtractor separata (a meno che lo si faccia dallinterno del Combi - vedere a page 30).

! A parte i Combi, le patch non includono informazioni sulle connessioni


eseseguite sul retro del dispositivo.

SOUNDS, DEVICES AND PATCHES

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Preferenza Load Default Sound in New Devices


In Preferences - pagina General c unopzione (attiva di default) per caricare una patch di default quando si crea un dispositivo; per ogni dispositivo ci sono patch situate fuori dalle cartelle Category nella cartella Factory Soundbank principale del dispositivo. Esse sono disponibili nellelenco Browse (vedere a page 40) subito dopo la creazione di un nuovo dispositivo (in modo da provare alcuni suoni senza dover aprire il browser).

D Cliccando nel display nome patch sul pannello del dispositivo appare un menu a tendina che elenca tutte le patch presenti nella cartella selezionata - vedere Elenco browse (browse list) on page 40). Si pu cos selezionare rapidamente unaltra patch, senza doverle scorrere tutte.

Selezionare una patch


Per selezionare la patch di un dispositivo usare uno dei metodi seguenti: D Cliccare sul pulsante cartella nella sezione Patch sul pannello del dispositivo. La sezione Patch ha la stessa struttura di base in tutti i dispositivi con patch: un display nome patch e tre pulsanti; pulsanti freccia su/gi per scorrere le patch in sequenza, un pulsante cartella per aprire il browser e un pulsante Save per salvare la patch.

Selezionando una patch i parametri del dispositivo sono regolati in base ai valori memorizzati nella patch e il nome della patch appare nel display nome patch; come per qualsiasi operazione eseguita, anche questa pu essere annullata (Undo). Vedere a page 10.

! Tutte le regolazioni dei parametri eseguite sul pannello del dispositivo


Sezione Patch di un dispositivo Redrum.

! Nota: Sui pannelli dei dispositivi Redrum, NN-19 e NN-XT ci sono anche
altri pulsanti cartella che servono per caricare i campioni; assicurarsi di cliccare sul pulsante nella sezione Patch (accanto al display nome patch)! D Selezionare Browse Patches dal menu Edit o da quello contestuale del dispositivo. Si noti che il menu Edit riflette il dispositivo selezionato - in altre parole, se selezionato il dispositivo, lelemento Browse Patches corrispondente appare nel menu Edit. D In entrambi i casi, si apre la finestra di dialogo Patch Browser che consente di trovare e selezionare la patch (su hard-disk o in un ReFill). Le operazioni nel browser sono descritte in seguito (ad iniziare da page 33). D Una volta selezionata una patch, si possono scorrere tutte le patch presenti nella stessa cartella usando i pulsanti freccia sul pannello del dispositivo. Si noti che cambiando le patch in questo modo, si pu anche cambiare il dispositivo vero e proprio! Vedere Elenco browse (browse list) a page 40.

dopo aver selezionato una patch non influenzano il file patch (per farlo bisogna salvare la patch - vedere in seguito).

Se non si trovano i campioni di riferimento


Come osservato in precedenza, le patch Redrum, NN-19 e NN-XT contengono dei riferimenti ai campioni e (come le patch) i campioni possono essere file indipendenti su hard-disk o elementi in un ReFill. Tuttavia, se dopo il salvataggio di una patch i file campione sono spostati o rinominati, nella patch i riferimenti al file campione non sono precisi. In tal caso, quando si seleziona una patch, Reason genera un messaggio davviso. Si pu quindi scegliere dindividuare manualmente i file mancanti, fare in modo che Reason li cerchi o continuare senza i suoni mancanti (per i dettagli vedere a page 41).

! Continuando senza trovare o sostituire i campioni mancanti ci saranno


suoni percussivi e key zone silenziosi (rispettivamente in Redrum e NN19/NN-XT).

Salvare le patch
Salvare le impostazioni del dispositivo in una song
Salvando una song di Reason, tutte le impostazioni in tutti i dispositivi sono incluse automaticamente nel file song (non c bisogno di salvare le patch separatamente).

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SOUNDS, DEVICES AND PATCHES

! E importante capire che nella song sono salvate le impostazioni vere e


proprie, non i riferimenti a patch su hard-disk; allapertura successiva della song, tutti i dispositivi sono impostati come si trovavano al momento del salvataggio (indipendentemente dal fatto che siano state rimosse o modificate patch sullhard-disk).

! Copiare e incollare le impostazioni sono operazioni possibili con tutti i


tipi di dispositivo strumento, tranne Dr. Rex Loop Player. Procedere come segue: 1. Selezionare una patch e/o eseguire le impostazioni desiderate sul primo dispositivo. 2. Selezionare Copy Patch dal menu contestuale del dispositivo o dal menu Edit. 3. Selezionare laltro dispositivo dello stesso tipo (nella stessa song o in unaltra). 4. Selezionare Paste Patch dal menu contestuale del dispositivo o dal menu Edit. Le impostazioni del primo dispositivo (inclusi i riferimenti campione a Redrum e NN-19/NN-XT) sono applicate al secondo dispositivo.

Salavare le impostazioni del dispositivo in una patch su hard-disk


Sebbene le impostazioni del dispositivo siano memorizzate nella song, pu essere utile salvare le impostazioni eseguite in un dispositivo su un file patch separato (per usare la patch in altre song e provare altre patch nella song senza il rischio di perdere il proprio suono). 1. Cliccare sul pulsante floppy disk nel pannello del dispositivo.

Si pu anche selezionare un dispositivo e usare il comando Export Patch


del menu File. 2. Nella finestra di dialogo file che appare specificare destinazione e nome per il file patch, quindi cliccare Save. D In Windows, i vari tipi di file patch hanno estensioni file diverse. Le estensioni file sono aggiunte automaticamente da Reason quando si salva. In Mac OS non sono necessarie ma bene mantenerle, in modo che i file salvati si possano usare in Windows. D Se una patch stata selezionata, modificata e si vuole salvarla con le modifiche, si pu salvare una versione modificata separata della patch (con un nuovo nome) o semplicemente sostituire il vecchio file patch su hard-disk. Come sempre, Reason chiede se si vuole davvero sostituire il file patch esistente.

! Questa operazione copia semplicemente le impostazioni da un dispositivo a un altro; regolando le impostazioni su uno dei dispositivi non sinfluenza laltro e le impostazioni non sono in alcun modo collegate a un file patch su hard-disk.

Inizializzare le patch
Talvolta, creando un suono di synth, un kit di batteria o una patch campionatore utile iniziare con una lavagna pulita. Per farlo selezionare Initialize Patch dal menu contestuale del dispositivo o dal menu Edit; questo comando imposta tutti i parametri ai valori standard. Inizializzando i dispositivi NN-19, NN-XT, Dr. Rex o Redrum, inoltre, si rimuovono tutti i riferimenti ai file campione, consentendo diniziare da zero.

! E possibile salvare una patch con lo stesso nome e destinazione senza


aprire la finestra di dialogo Save tenendo premuto [Option] (Mac)/[Alt] (Windows) e cliccando sul pulsante floppy disk nel pannello del dispositivo. Attenzione per: questa operazione sostituisce la patch originale!

! Non possibile salvare in un ReFill! Se stata aperta una patch dallinterno di un ReFill, la si modifica e si vuole salvarla, bisogna farlo su un file separato; per evitare confusione, inoltre, si consiglia inoltre di rinominare il file patch.

Copiare e incollare le patch tra i dispositivi


Un metodo rapido per trasferire le impostazioni tra dispositivi dello stesso tipo usare i comandi Copy e Paste Patch; equivale esattamente a salvare una patch in un dispositivo e aprirla in un altro ( solo un metodo pi rapido).

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ReFills
Un ReFill un pacchetto di elementi per Reason che pu contenere patch, campioni, file REX, SoundFont e song demo; si pu paragonare ReFills alle card ROM di un synth. Su computer i ReFills sono grandi file con estensione .rfl. Tutti i suoni di Reason sono racchiusi in due ReFills; Reason Factory Sound Bank e Orkester, entrambi copiati nella cartella Program di Reason durante linstallazione. Altri ReFills Propellerhead si possono acquistare; possibile anche scaricare da Internet altri ReFills utilizzati da utenti Reason, acquistarli da altri costruttori, ecc..

| Tipo

file Patch Thor

| Estensione | Descrizione

.thor

Patch Malstrm

.xwv

Patch campionatore .smp NN-19 Patch campionatore .sxt NN-XT Redrum Patch .drp

Quando sono memorizzati in ReFills, i campioni (file Wave e AIFF) sono


compressi di circa la met della loro dimensione file originale senza perdita di qualit. In Reason, per vedere e accedere a suoni ed altri elementi racchiusi nei ReFills si pu usare il browser (come se i ReFills fossero cartelle su hard-disk). Inoltre, se una song utilizza gli elementi dai ReFills, Reason indica quali sono i ReFills necessari.

Patch RV7000 Patch Scream 4 File REX

.rv7 .sm4 .rx2, .rcy o .rex

Formati file in Reason


La tabella seguente elenca i formati file che si possono cercare e aprire usando il browser di Reason:
| Tipo

file

| Estensione | Descrizione

Song

.rsn

Song pubblicata

.rps

Patch Combinator

.cmb

Patch Subtractor

.zyp

E il formato documento principale di Reason; contiene la musica e la configurazione del rack, insieme ai riferimenti a tutti i campioni e loop usati (pu anche contenere i campioni e loop veri e propri se la song stata fatta diventare self-contained). Una song pubblicata una song self-contained destinata solo alla riproduzione; non si pu modificare, n si possono estrarre i suoi elementi e non possibile esportarla come file audio. Combinator pu memorizzare/richiamare combinazioni dei dispositivi di Reason. Le patch Combinator (Combi) salvano tutte le impostazioni pannello (oltre ai riferimenti campione, se usati) di tutti i dispositivi che fanno parte del Combi. Inoltre, nella patch incluso tutto il routing (audio/ CV) tra i dispositivi nel Combi. E una patch per il synth Subtractor e contiene tutte le impostazioni pannello; i suoni del synth si memorizzano salvando le patch Subtractor.

Campioni

.wav o .aif

E una patch per il synth Thor e contiene tutte le impostazioni pannello; i suoni del synth si memorizzano salvando le patch Thor. E una patch per il synth Malstrm e contiene tutte le impostazioni pannello; i suoni del synth si memorizzano salvando le patch Malstrm. E una patch per il campionatore NN-19 e contiene i riferimenti e le impostazioni per tutti i campioni usati insieme alle impostazioni pannello. E una patch per il campionatore NN-XT e contiene i riferimenti e le impostazioni per tutti i campioni usati insieme alle impostazioni pannello. E una patch per il dispositivo Redrum e contiene le informazioni sui campioni percussivi usati insieme a tutte le impostazioni del suono percussivo; in sostanza, una patch Redrum un kit di batteria memorizzato. E una patch per il riverbero RV7000 contenente tutte le impostazioni pannello. E una patch per il distorsore Scream 4 contenente tutte le impostazioni pannello. I file REX sono creati in unaltra applicazione Propellerheads: leditor di loop ReCycle; contengono i loop audio porzionati in slice (uno slice per ogni beat significativo nel loop). Caricando un file REX nel dispositivo Dr. Rex Loop Player, possibile riprodurre il loop praticamente a qualsiasi tempo (senza influenzarne laltezza), manipolare i singoli beat nel loop, estrarre informazioni tempo, ecc.. Si noti che i file REX si possono caricare anche nei campionatori e in Redrum. I dispositivi NN-19 e Redrum riproducono i campioni in formato Wave o AIFF e supportano molte risoluzioni bit e frequenze di campionamento. E possibile usare file di formati diversi nello stesso dispositivo (un suono percussivo pu essere un campione a 8-bit, quello successivo un campione a 16-bit, ecc.).

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| Tipo

file Banco SoundFont

| Estensione | Descrizione

.sf2

Il formato SoundFont stato sviluppato da E-mu Systems e Creative Technologies ed impiegato su molte schede audio e synth software. I banchi SoundFont memorizzano suoni sintetizzati wavetable, consentendo agli utenti di creare e modificare suoni multi-campionati in speciali programmi di editing SoundFont. I SoundFont possono poi essere riprodotti in synth wavetable (in genere dalle schede audio) trasformando efficacemente una semplice scheda audio in un campionatore. I campionatori NN-XT, NN-19 e Redrum consentono di catalogare e caricare i SoundFont. Indipendentemente dal programma di editing usato per crearli, questi banchi sono organizzati tutti allo stesso modo e in ordine gerarchico con cartelle per strumenti, preset, campioni, ecc.. NN-XT, NN-19 e Redrum permettono di caricare singoli campioni e preset da un banco SoundFont, ma non un SoundFont completo.

Uso del Browser

Il Browser una finestra di dialogo file che appare quando si aprono song o caricano patch, campioni, file MIDI o REX (dallinterno di un ReFill o da normali cartelle di file). Oltre alla normale ricerca di file e cartelle la finestra di dialogo Browser ha altre funzioni: D Ricerca dei file per nome e/o tipo (vedere a page 39). D Uso del cross-browsing per la ricerca di patch appartenenti a qualsiasi tipo di dispositivo. Per esempio, si pu aprire il browser da un dispositivo Subtractor per cercare una patch adatta, ma invece di limitarsi a vedere le patch Subtractor si pu scegliere di cercare qualsiasi tipo di patch strumento. Selezionando una patch con un formato diverso da quella per il dispositivo dal quale si iniziata la ricerca, il dispositivo originale sar sostituito da quello nuovo (vedere a page 38). D Creare elenchi dei preferiti (Favorite Lists) con comandi rapidi dei propri file preferiti per un accesso immediato. Vedere a page 40. D Ascoltare al volo le patch strumento, i campioni audio e i loop. D Salvare comandi rapidi per le varie destinazioni sul(i) drive locale. Vedere a page 37.

SOUNDS, DEVICES AND PATCHES

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Aprire il browser
Per aprire la finestra di dialogo Browser si pu usare uno dei seguenti metodi (il tipo di file che si pu cercare dipende dal metodo usato per aprire la finestra Browser): D Selezionando Open dal menu File. Si apre il Song Browser dal quale si pu aprire una song salvata. D Selezionando Browse Patches dal menu Edit con un dispositivo patch selezionato (o cliccando sul pulsante Browse Patches nel pannello di un dispositivo). Si apre il Patch Browser che consente di cercare le patch per il dispositivo selezionato. Si pu anche usare il cross-browsing (vedere a page 38) per selezionare patch di altri tipi di dispositivo. D Selezionando Browse Samples dal menu Edit con un dispositivo campionatore selezionato (o cliccando sul pulsante Browse Samples nel pannello di un dispositivo). Si apre il Sample Browser nel quale cercare i campioni nei formati audio supportati. D Selezionando Browse ReCycle/REX Files dal menu Edit con un dispositivo Dr. Rex Loop Player selezionato (o cliccando sul pulsante Browse Loops nel pannello di un dispositivo). Si apre la finestra REX File Browser che consente di cercare i loop REX. D Selezionando Import MIDI File dal menu File. Si apre la finestra MIDI File Browser che consente di cercare i file MIDI. D Selezionando Create Instrument... o Create Effect... dal menu Create. Consente di cercare le patch per qualsiasi dispositivo; selezionando una patch nel browser (senza cliccare OK nella finestra di dialogo Browser) il rispettivo dispositivo creato automaticamente in background, insieme alla traccia sequencer corrispondente (se selezionata una patch strumento). Vedere a page 39.

Elementi del Browser

Finestra di dialogo Patch Browser.

Indipendentemente dal browser scelto (song/patch/campione, ecc.), la finestra di dialogo Browser contiene gli stessi elementi principali, sebbene alcuni potrebbero essere sfumati in grigio se non applicabili; la finestra presenta i seguenti elementi:

Elenchi file e cartella

E lelenco browser principale che visualizza il contenuto della cartella root selezionata - vedere a page 36.

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Menu a tendina Show

Elenco delle destinazioni

E disponibile solo nel browser Patch (altrimenti sfumato in grigio); determina quali tipi di patch sono visualizzati negli elenchi file e cartella (quindi quali patch possono essere selezionate). Vedere a page 38.

E un elenco di comandi rapidi per le varie destinazioni; a questo elenco si pu aggiungere manualmente qualsiasi destinazione (su qualsiasi drive locale). Selezionando un elemento in questo elenco si apre la cartella/ReFill corrispondente alla root nellelenco file e cartelle - vedere a page 36.

Menu a tendina Where

Sezione Favorites

Il campo sopra gli elenchi file e cartella mostra il nome della cartella root corrente selezionata. Cliccando nel campo appare un menu a tendina che permette di salire nella gerarchia cartella (i risultati delle ricerca e gli elenchi Favorites, tuttavia, appaiono piani, senza cartelle gerarchiche).

Nella sezione Favorites della finestra di dialogo possibile creare cartelle contenenti comandi rapidi per patch, campioni o file song - vedere a page 40.

Menu a tendina e campi testuali Search In/Search for

Pulsanti Indietro/Avanti
Questi elementi consentono di specificare rispettivamente una destinazione di ricerca e una stringa di testo da cercare; la funzione Search descritta a page 39.

Sezioni Info e Details

Questi pulsanti freccia consentono di spostarsi tra le destinazioni del browser aperte durante la ricerca (come le pagine in un browser web); chiudendo la finestra di dialogo Browser lelenco delle destinazioni azzerato.

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La sezione Info nellangolo a sinistra mostra le immagini splash Song/ReFill e quella Details visualizza le informazioni sullelemento corrente selezionato nellelenco file e cartella; lesatta informazione mostrata dipende dal tipo di file. Per esempio, campioni o file REX contengono informazioni su formato e durata del file selezionato, mentre un file song selezionato visualizza commenti sullautore (vedere Finestra Song Information), ecc.. Se il file selezionato parte di un ReFill, ci indicato indipendentemente dal tipo di file.

Spostarsi nel Browser

Sezione Audition

In sezione ci sono i controlli per lascolto di campioni e file REX - vedere a page 37.

Pulsanti freccia Select Previous/Next


Questi pulsanti permettono di spostare in alto o in basso nellelenco la selezione del file corrente; nelle finestre Patch Browser o Sample Browser, un file selezionato (patch o campione) caricato automaticamente in background.

Indicatore di caricamento
Questa icona sillumina ad indicare il caricamento di una patch o di un campione. Non possibile riprodurre o ascoltare il suono fino a quando non caricato.

Qui il Patch Browser stato aperto da un dispositivo Subtractor, quindi si possono cercare le patch Subtractor.

Quando si naviga nel Browser, gli elementi sono visualizzati in ordine gerarchico nella cartella root selezionata. Sono mostrate tutte le cartelle e sotto-cartelle contenute nella cartella root, ma solo i file di tipo rilevante (cio song/campione/patch, ecc.) possono essere visualizzati/ selezionati nel Browser. Per esempio, se si scelto di cercare i campioni di un dispositivo NN-XT, il Browser visualizzer solo i campioni audio. Cliccare sul segno + (Win)/freccia (Mac) accanto a una cartella chiusa per aprirla. Se la cartella contiene file del tipo adatto essi saranno mostrati. Un doppio-click su una cartella nellelenco la apre come cartella root nel Browser. Le colonne Name, Modified e Size indicano rispettivamente il nome di cartella o file, la data di modifica (solo file) e la dimensione (solo file); cliccando su unintestazione colonna si ordinano i file (in ordine alfabetico, data di salvataggio o dimensione). I pulsanti Avanti/Indietro servono per spostarsi tra le diverse destinazioni aperte nel Browser; chiudendo il Browser questo elenco di destinazioni si azzera. I pulsanti freccia Select Previous/Next permettono di muoversi tra i file nellelenco corrente (le cartelle sono ignorate). Con il menu Where ci si sposta in alto nella gerarchia cartella quando il Browser punta ad una cartella di destinazione specifica (vedere Elenchi gerarchici e piani).

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SOUNDS, DEVICES AND PATCHES

Elenchi gerarchici e piani


In alcuni casi il Browser visualizza un elenco piano senza alcuna gerarchia di cartelle. In questi casi c una colonna Parent extra che indica la destinazione della cartella genitore di tutti i file; il menu a tendina Where conterr quindi un comando rapido per la cartella del file genitore selezionato. Gli elenchi piani appaiono nei seguenti casi: Quando il Browser mostra il risultato di una ricerca (vedere a page 39). Quando il Browser mostra un elenco delle carelle preferite (vedere a page 40). Quando il Browser mostra un elenco di ricerca memorizzato per un dispositivo in una song salvata (vedere a page 40).

Selezione e ascolto delle patch


Nel Patch Browser, selezionando una patch la si carica automaticamente in background (cio con la finestra Browser ancora aperta); ci consente di ascoltare in anteprima le patch prima di confermare una selezione cliccando OK nel Browser. Quando si seleziona una nuova patch suonare alcune note per ascoltarla. Per le patch effetto si pu attivare la riproduzione in loop prima di aprire la finestra Patch Browser dalleffetto; una volta aperta la finestra Browser, si pu individuare una cartella contenente patch compatibili e scorrerle per sentire come cambia il suono.

Si possono anche ascoltare le patch di qualsiasi strumento o effetto non solo del dispositivo aperto dal browser! Vedere Cross-browsing dei file patch on page 38.

Uso delle destinazioni


Per trovare subito i file possibile aggiungere dei comandi rapidi alle cartelle usate per memorizzare i campioni, i file patch, ecc. nellelenco della sezione Locations. Di default, lelenco Locations ha cinque destinazioni fisse; il Desktop del computer, la cartella Documenti, la cartella Program di Reason e i banchi suoni Factory/Orkester. D Selezionando una destinazione nellelenco la si apre come cartella root nel Browser. D Per aggiungere una destinazione selezionare una cartella o un ReFill nel browser principale e trascinarla nellelenco Locations con il pulsante del mouse premuto. Tutte le nuove destinazioni sono aggiunte sotto lelenco delle destinazioni fisse. Le destinazioni aggiunte manualmente si possono riordinare con un drag & drop.

Selezionare e ascoltare i campioni


Per campioni e loop REX si possono usare i controlli Audition per ascoltare laudio in anteprima: D Selezionare il file nellelenco file e cliccare sul pulsante Preview - Play a destra. Il file riprodotto; durante la riproduzione il pulsante Play nella sezione Audition rinominato Stop - cliccarci sopra per fermare la riproduzione.

D Si pu anche attivare il box di spunta Autoplay e selezionare il file da ascoltare. Il file selezionato riprodotto automaticamente; anche in questo caso cliccare sul pulsante Stop per fermare la riproduzione.

Cercare grandi patch


D Per rimuovere una destinazione, selezionarla nellelenco Locations e premere [Backspace]. Le destinazioni di default non si possono rimuovere. D Le destinazioni aggiunte manualmente sono memorizzate nelle Preferenze. Come accennato in precedenza, quando si cercano le patch (o i campioni), essi si caricano automaticamente in background quando sono selezionati; quasi sempre ci avviene istantaneamente. Si tenga presente, per, che alcuni file (specialmente le grandi patch Combinator che possono contenere un numero elevato di dispositivi e campioni) possono avere bisogno di un certo tempo per caricarsi.

Se per sbaglio si seleziona una patch particolarmente grande, si pu interrompere il caricamento semplicemente selezionando unaltra patch.

! Se una destinazione memorizzata stata rimossa o non disponibile,


prima del nome della destinazione nellelenco appare un triangolo davviso con un punto esclamativo.

Selezionare pi file
Nel Browser si possono selezionare pi file usando le tecniche di selezione standard [Shift] o [Ctrl] (Win)/[Command] (Mac); questo, per, non significa che i file selezionati possano essere caricati.

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In pratica ci sono due casi in cui la selezione di pi file nellelenco file del Browser ha una certa importanza: D E possibile caricare pi campioni simultaneamente nei dispositivi campionatore NN-XT e NN-19. Per i dettagli vedere i capitoli sui campionatori NN-19 e NN-XT. D Si possono selezionare pi file e aggiungerli ad un elenco Favorites con una sola operazione (vedere a page 40).

Esempio di cross-browsing:
1. Si sta suonando un dispositivo Subtractor ma il suono non esattamente quello che serve, quindi aprire il Browser per provare altre patch. 2. Dopo avere cercato per un p le patch di Subtractor non si ancora trovato il tipo di suono desiderato; cliccare quindi nel menu a tendina Showe selezionare All Instruments. A questo punto si possono selezionare le patch strumento di ogni dispositivo; si decide di cercare in una cartella contenente le patch Malstrm (per scorrere i file nella cartella selezionata usare i pulsanti Previous/Next). 3. Non appena si seleziona una patch Malstrm nel Browser, un dispositivo Malstrm sostituisce quello Subtractor in background (il Browser ancora aperto). La traccia sequencer che prima era collegata a Subtractor ora collegata a Malstrm con la patch selezionata nel Browser caricata. D Si noti che il nome della traccia sequencer non cambiato automaticamente a quello del nuovo dispositivo. Ci pu essere un problema o meno; se la traccia si chiamava Bass (e il suono che si sa cercando un basso) ovviamente non c problema; se per la traccia si chiamava Subtractor 1 e si finisce con lavere un altro dispositivo collegato, per evitare confusione meglio rinominare la traccia. 4. Si pu continuare a cercare patch e suonare la tastiera per ascoltarle. Ogni volta selezionato un tipo di patch appartenente a un altro dispositivo, in background creato il dispositivo strumento corrispondente che sostituisce lo strumento precedente. 5. Una volta stabilita una patch (di un qualsiasi dispositivo strumento) cliccare OK per confermare la selezione e chiudere la finestra di dialogo. Cliccando Cancel si torna alla stessa condizione di quando si aperto il Browser. D Il cross-browsing per una patch effetto uguale: selezionando una patch effetto di un formato diverso in background si sostituisce leffetto corrente con un dispositivo del formato selezionato.

! Nei casi in cui pi file selezionati (es. patch o song) non si possono caricare, il pulsante OK nel Browser sfumato in grigio.

Cross-browsing dei file patch


Il browsing incrociato delle patch una potente funzione del Patch Browser che consente di cercare qualsiasi tipo di patch (strumento o effetto - vedere sotto), indipendentemente da quale dispositivo stato aperto dal Browser.

Patch strumento ed effetto


Nel Browser le patch sono divise internamente in due categorie; patch strumento e patch effetto (il Browser riconosce il tipo di patch). Questo perch le patch strumento ed effetto sono piuttosto diverse (gli strumenti si suonano, mentre gli effetti si usano per processare il suono) e logicamente si cerca uno o laltro tipo di patch, ma non entrambi. Cercando le patch da uno dispositivo strumento esistente le opzioni del menu Show sono: XXX Patches (ove XXX il tipo di dispositivo aperto dal Browser, es. NN-XT). All Instruments mostra le patch di tutti i dispositivi strumento. Cercando le patch da un dispositivo effetto esistente le opzioni nel menu sono: XXX Patches (ove XXX il tipo di dispositivo aperto dal Browser, es. RV7000). All Effects mostra le patch di tutti i dispositivi effetto che usano le patch (incluse le patch Combi).

Casi particolari di cross-browsing


Ci sono alcuni casi nei quali sostituendo un dispositivo esistente con il cross-browsing ci pu essere una perdita delle connessioni: D Quando un dispositivo sostituito da un altro tipo di dispositivo si possono perdere le connessioni audio. Un esempio la sostituzione di un NN-XT (che pu usare fino a 16 uscite) con un Subtractor (che ha solo unuscita). D Quando un dispositivo sostituito da un altro tipo di dispositivo, si possono perdere le connessioni CV sul pannello posteriore. Le uniche connessioni mantenute tra i tipi di dispositivo sono gli ingressi Sequencer Control CV/Gate.

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SOUNDS, DEVICES AND PATCHES

! In questi casi, per recuperare le connessioni originali usare la funzione


Undo. Cercando a ritroso la patch originale del dispositivo non si ristabiliscono le connessioni perse.

Menu a tendina Search In


Questo menu a tendina stabilisce dove eseguita la ricerca; le opzioni sono: Local disks: eseguita una ricerca completa in tutti i drive locali. User Locations: la ricerca eseguita in tutte le cartelle e i ReFills memorizzati nellelenco Locations (tranne il Desktop). Current Folder: la ricerca si limita alla cartella root corrente selezionata (incluse le sotto-cartelle).

Create Instrument/Create Effect


Queste funzioni permettono di cercare qualsiasi patch strumento o effetto; come il cross-browsing, ma non sinizia con un dispositivo esistente. 1. Selezionare Create Instrument... o Create Effect... dal menu Create. Si apre il Patch Browser e in base alla selezione appare la scritta ALL Instrument Patches o ALL Effect Patches. 2. Selezionando una patch si crea automaticamente il rispettivo dispositivo. Selezionando la patch di un dispositivo strumento, si crea automaticamente anche la traccia sequencer corrispondente; lingresso della tastiera Master impostato alla nuova traccia in modo che suonando la tastiera si sente la patch. 3. Il dispositivo collegato automaticamente secondo i criteri standard. Per esempio, se un dispositivo strumento collegato al primo canale del mixer disponibile (vedere a page 26). 4. Una volta trovata la patch desiderata cliccare OK per confermare la creazione del nuovo dispositivo e chiudere il Browser.

Campo testuale Search For


Qui si pu inserire una stringa di testo da cercare. D E possibile specificare una o pi parole, intere o parziali. Specificando pi di una parola la ricerca mostra i risultati che corrispondono a tutte le parole specificate; la ricerca testuale non sensibile al maiuscolo/minuscolo.

Per usare la funzione Search non indispensabile inserire un testo; in


base al Browser selezionato (Patch, Sample, ecc.) si possono cercare i file del tipo corrispondente alla destinazione(i) selezionata.

Eseguire la ricerca
D Cliccando sul pulsante Find la ricerca eseguita secondo le specifiche stabilite. Al termine della ricerca, il risultato appare nel Browser in un elenco piano e nel campo Where appare la scritta Search result.

Formati patch e dispositivi campionatore


Poich entrambi i dispositivi campionatori NN-XT e NN-19 possono caricare patch nei formati NN-19 (.smp) e REX (.rx2/.rcy/.rex), si devono osservare precise regole di cross-browsing. D La regola principale che il Browser (se possibile) carica queste patch nel tipo di dispositivo originale (quello aperto dal browser). Se il formato patch NN-19 (.smp) o REX (.rx2/.rcy/.rex) e si cerca da un dispositivo NN-19, quindi, la patch sar caricata in questo dispositivo. D Cercando da un qualsiasi altro tipo di dispositivo, questi tipi di patch saranno caricati in un dispositivo NN-XT. D Usando la funzione Create Instrument, una patch NN-19 (.smp) crea un dispositivo NN-19 e una patch REX crea un dispositivo NN-XT.

Uso della funzione Search

D Appare anche una nuova colonna Parent che elenca il nome della cartella genitore di ogni file. Selezionando un file si pu aprire il menu a tendina Where sopra lelenco file e scegliere Go to Parent folder per aprire la cartella genitore del file selezionato. Anche il nome della cartella contenitore fa parte del risultato della ricerca (sempre che contenga file di tipo adatto); cercando la parola Guitar, ad esempio, appariranno tutti i campioni o patch con la scritta Guitar nel nome file, ma anche tutti i campioni o patch contenuti nelle cartelle con la scritta Guitar nel nome.

La funzione Search consente di cercare i file per nome e/o tipo; la modalit Browser (patch, song, ecc.) determina il tipo(i) di file che si pu cercare (come quando si naviga manualmente nel Browser).

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D Se sono state cercate le patch si pu decidere di visualizzare tutte quelle che soddisfano i criteri di ricerca selezionando All Instruments dal menu Show. Ci estende i risultati della ricerca alla visualizzazione di tutte le patch che soddisfano il testo di ricerca; si noti che per farlo non c bisogno di ripetere la ricerca.

! Si noti che se dopo aver usato un cross-browsing (vedere a page 38)


stata aperta una patch o si usata la funzione Search (vedere a page 39) il browse list attivo potrebbe contenere patch in formati diversi e scorrendo le patch dal pannello del dispositivo si potrebbe cambiare tipo di dispositivo.

Aprire i file
Una volta trovata la cartella desiderata (su hard-disk o allinterno di un ReFill) e individuato il file desiderato lo si pu aprire con un doppio-click nel display file o selezionandolo e cliccando sul pulsante OK. Come descritto in precedenza, patch e campioni sono caricati direttamente al momento della selezione, quindi cliccando OK in realt non si apre il file, ma si conferma semplicemente la selezione e si chiude la finestra di dialogo Browser.

Cartella Favorites
La cartella Favorites permette di raggruppare e ordinare i file che fisicamente si possono collocare ovunque sui drive locali. Qualsiasi file caricabile in Reason (song, patch, campioni, ecc.) pu essere inserito in una cartella Favorites; sono aggiunti solamente i comandi rapidi ai file (i file originali non sono spostati). Ci particolarmente utile per la gestione delle patch. Inserendo in un elenco Favorite le patch che servono in una determinata situazione, si pu stabilire esattamente quali sono le patch di un dispositivo e in quale ordine si trovano; si pu quindi scorrerle in sequenza con i pulsanti di selezione patch sulla tastiera MIDI o sulla superificie di controllo. Per un esempio pratico vedere a page 41. D Per aggiungere un nuovo elenco di preferiti cliccare sul pulsante New Favorite List. Si crea una cartella vuota denominata New Favorite List (il browser list non cambia). Con un doppio-click sulla cartella si pu digitare un nuovo nome per lelenco. D Per inserire un file nellelenco dei preferiti, selezionarlo nel Browser e trascinarlo con il mouse nella cartella Favorite List. E possibile selezionare pi file con le tecniche di selezione standard - [Shift] e/o [Ctrl] (Win)/[Command] (Mac) - e trascinandoli allo stesso modo nella cartella. D Selezionando la cartella, il contenuto corrente selezionabile dellelenco dei preferiti appare nel browser list. Ci che selezionabile/visualizzato dipende (come sempre) dalla modalit Browser corrente; selezionando una cartella Favorite List che contiene campioni, essi appaiono solo se selezionato il Sample Browser.

Elenco browse (browse list)


Quando si clicca OK per aprire un file dal Browser, lelenco file e cartella visualizzato in quel momento memorizzato per il dispositivo; si chiama elenco browse (browse list). Per le patch (e in un certo senso i campioni) questo elenco ha una funzionalit specifica: D Il browse list si applica quando si cambiano le patch usando i pulsanti Next/Previous Patch sul pannello frontale di un dispositivo (o dai selettori patch su una superficie di controllo). Il browse list anche quello visualizzato nellelenco patch che si apre cliccando nel campo nome patch di un dispositivo. D Per i campioni, il browse list si applica quando si cambiano i campioni usando i pulsanti Next/Previous Sample sul pannello frontale di un campionatore.

Cosa pu contenere un browse list?


D Quando si conferma la selezione di una patch o un campione cliccando OK nel Browser, il browse list risultante includer i file contenuti in tutte le cartelle correnti aperte nel Browser. Aprendo di nuovo il Browser per lo stesso dispositivo appare la stessa struttura file e cartella. D Salvando la song corrente e riaprendola, gli elementi nel browse list saranno visualizzati in un elenco piano e il campo nel menu a tendina Where indicher la scritta Document Browse List. In questi casi, il Browser mostra la colonna Parent che elenca i nomi delle cartelle contenitore; il menu a tendina Where indica anche la scritta Go to parent folder di un file selezionato. D Un browse list pu essere anche un risultato della funzione Search o un elenco di preferiti. Gli elenchi dei preferiti sono un modo per controllare/filtrare le patch o i campioni disponibili nel browse list di un dispositivo (vedere in seguito).

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SOUNDS, DEVICES AND PATCHES

D Quando nel Browser selezionata una cartella Favorites List, appare una colonna Parent aggiuntiva (come in Search results) che elenca i nomi delle cartelle contenitore di ogni file nellelenco. In un elenco dei preferiti, i file hanno un ordine che non si pu modificare cliccando nelle intestazioni colonna; si possono per riordinare con un drag & drop del mouse. D Per rimuovere un file da un elenco dei preferiti aprire lelenco, selezionare il file e premere [Backspace]. E rimosso solo il comando rapido (il file originale rimane intatto). D Per rimuovere un elenco dei preferiti selezionarlo nella sezione Favorites e premere [Backspace].

9. Con un drag & drop del mouse ordinare le patch in base allelenco stabilito. 10.Selezionare la prima patch nellelenco dei preferiti e cliccare OK. Il browser si chiude con la patch caricata. D Avendo una tastiera MIDI o una superficie di controllo con pulsanti programmabili, se ne pu assegnare uno a Select next patch sul dispositivo. La procedura descritta nel capitolo Controllo Remoto. 11.Salvare la song. 12.Allinizio della serata aprire la song: si caricher la prima patch. 13.Al termine della prima song usare il pulsante next patch sul dispositivo o sulla tastiera MIDI per caricare la patch successiva presente nellelenco dei preferiti!

Uso dei preferiti - un esempio pratico


Ecco un esempio pratico sulluso dei preferiti per i file patch: Un tastierista deve preparare unesibizione dal vivo; conosce le song e ha gi scelto le patch adatte (in diversi formati dispositivo) per le varie song. Vuole utilizzare Reason, ma anche poter cambiare le patch in ogni song con la tastiera MIDI, senza dover usare il computer durante la serata. Ecco come si pu farlo con i preferiti: 1. Configurare una song di Reason con un dispositivo Mixer (ed eventuali effetti in Send). 2. Creare un dispositivo strumento (un Combinator, ad esempio). Per ora non importa quale dispositivo strumento si sceglie. 3. Aprire il Patch Browser dal dispositivo strumento. 4. Cliccare sul pulsante New Favorites List. Nellelenco appare una nuova cartella; doppio-click su di essa e digitare un nome adatto. 5. Dal menu a tendina Show selezionare All Instruments. Ora si pu iniziare a trovare le patch che servono navigando nel Browser. 6. Una volta trovata una patch che serve per la serata, trascinarla dal Browser nella cartella Favorites. Se una patch in un formato diverso da quella per lo strumento creato, un dispositivo del tipo adatto sostituisce quello originale.

Gestire i suoni mancanti


Le patch campionatore, drum machine e SoundFont hanno i riferimenti ai campioni (i file su hard-disk). Lo stesso vale per le song contenenti campioni (nei dispositivi campionatori o drum machine) o i file REX; se questi file sono spostati, rinominati o rimossi, quando si apre la patch o song Reason avvisa che non trova i file:

Cliccare su uno dei quattro pulsanti:


| Opzione | Descrzione

Search & Proceed

Proceed

Reason cerca i file mancanti in tutte le destinazioni aggiunte dallutente e in tutti i ReFills riconosciuti. Se trova tutti i file, la song o la patch si apre senza problemi. Se non trova uno o pi file appare la finestra di dialogo Missing Sounds (vedere sotto). Si noti che la ricerca file tiene conto solo dei nomi file - i file rinominati non saranno trovati! La song o patch si apre senza i suoni mancanti. Le patch campionatore, drum machine e/o dei player di loop non saranno riprodotte correttamente. Sui pannelli dei dispositivi i campioni mancanti sono indicati da un asterisco (*) prima dei nomi file:
Campione

7. Continuare cos aggiungendo le patch fino ad avere tutte quelle che servono. 8. Al termine selezionare la cartella Favorites List. La cartella si apre nel Browser ed elenca tutte le patch aggiunte. Open Dialog... Si apre la finestra di dialogo Missing Sounds (vedere sotto).

SOUNDS, DEVICES AND PATCHES

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| Opzione

| Descrzione

Selezione
Le funzioni Replace e Search Locations (vedere in seguito) sono eseguite sui file selezionati nellelenco. Ci consente di sostituire manualmente alcuni file (bisogna farlo se i file sono stati rinominati o sono fuori dalle destinazioni), fare in modo che Reason trovi altri file automaticamente e ignorare il resto dei file. D Per selezionare un file, cliccarci sopra nellelenco. Per selezionare pi file usare le tecniche di selezione standard [Shift] o [Ctrl] (Win)/[Command] (Mac). D Per selezionare tutti i file in elenco cliccare sul pulsante Select All. Alla prima apertura della finestra sono selezionati tutti i file nellelenco.

Cancel

Si annulla loperazione (song o patch non sono aperte).

Finestra di dialogo Missing Sounds

Funzione Search Locations


Cliccando sul pulsante Search Locations, Reason cerca i file selezionati a tutte le destinazioni configurate nel Browser (tranne il Desktop); se il programma trova un file con nome e tipo file corrispondente, il nuovo percorso memorizzato nella song/ patch e il file indicato con la scritta Replaced nella colonna Status. D Poich la ricerca del file individua i nomi file, quelli rinominati non sono trovati! Ci significa anche che se alle destinazioni ci sono pi file con lo stesso nome, potrebbero essere trovati i suoni sbagliati.

Questa finestra appare cliccando sul pulsante Open Dialog... nella finestra di dialogo precedente (oppure se si clicca sul pulsante Search & Proceed ma Reason non trova tutti i suoni mancanti). Il display principale della finestra elenca tutti i file mancanti; le quattro colonne mostrano le seguenti propriet:
| Colonna | Descrizione

Funzione Replace
Cliccando sul pulsante Replace si apre la finestra di dialogo Browser che permette di trovare manualmente ogni file mancante; si possono cos usare i file rinominati. La finestra di dialogo Browser appare una volta per ogni file selezionato nellelenco; il nome del file da cercare visualizzato nella barra del titolo della finestra Browser.

Device Sound Part of ReFill/SoundFont

Status

Nome del dispositivo nel quale usato il suono mancante (insieme allicona del tipo di dispositivo). Nome del file mancante. Se il file mancante parte di un ReFill (o un SoundFont allinterno di un ReFill) questa colonna mostra il nome del ReFill/SoundFont. Se c un URL (indirizzo Internet) associato a un ReFill, si possono scaricare i ReFill(s) necessari da questa finestra, come descritto in seguito. Quando appare la finestra di dialogo, tutti i file hanno la condizione Missing. I file trovati dalla funzione auto-search o sostituiti manualmente sono indicati dalla scritta Replaced.

Funzione Search In...


Questa funzione utile quando bisogna sostituire molti campioni e si sa dove si trovano. Un esempio tipico quando si ri-organizza la struttura cartella del computer e la cartella dei campioni stata spostata rispetto alla cartella che contiene una patch campionatore o una song. D Cliccando Locate si apre il Browser, che chiede di selezionare una directory di campioni (cio la cartella nella quale si trovano i campioni). Selezionare la cartella o un campione nella cartella; cliccando OK, Reason esegue la ricerca solo nella cartella selezionata (e rispettive sotto-cartelle).

Download di un ReFill
Se il suono mancante parte di un ReFill (come indicato in Part nella colonna ReFill Package) e c un indirizzo URL (indirizzo Internet) valido per quel ReFill possibile scaricarlo direttamente da questa finestra di dialogo (sempre che ci sia una connessione Internet funzionante): 1. Selezionare il suono(i) che utilizza il ReFill. Selezionare pi suoni solo se tutti utilizzano lo stesso ReFill.

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SOUNDS, DEVICES AND PATCHES

2. Cliccare sul pulsante Download ReFill. Il browser Internet si collega con lURL associato al ReFill. 3. Appare una finestra di dialogo che chiede di scaricare il ReFill: farlo. 4. Cliccare OK. Reason scansiona automaticamente il ReFill scaricato e trova i file.

Continuazione
Si pu cliccare in qualsiasi momento sul pulsante OK per chiudere la finestra di dialogo e aprire la song o patch. Nota: D Per i file trovati (condizione Replaced) i nuovi percorsi sono memorizzati nella song o patch. Tuttavia, per rendere permanenti le modifiche si deve salvare la song o patch! D Se quando si clicca OK c ancora qualche file mancante, nella song/ patch mancheranno dei suoni. Talvolta, conviene continuare anche senza i suoni mancanti per poi rimuoverli o sostituirli dai pannelli dei dispositivi nel rack.

Nei pannelli dei dispositivi i campioni mancanti sono indicati da un asterisco (*) prima dei nomi file.

Cliccando Cancel sinterrompe loperazione e la song o patch non si apre.

SOUNDS, DEVICES AND PATCHES

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SOUNDS, DEVICES AND PATCHES

D Routing Audio and CV

Routing dei segnali


Questo capitolo descrive le varie modalit di routing dei segnali in Reason; sono usati i seguenti tipi di segnale:

Cavi virtuali
Mostra e nascondi
Eseguendo molte connessioni, talvolta i cavi possono oscurare la vista, rendendo difficile la lettura delle scritte stampate sui pannelli posteriori dei dispositivi. D Per nascondere tutti i cavi premere [Command]+[L] (Mac) o [Ctrl]+[L] (Windows) o disabilitare lopzione Show cables dal menu Options. Con i cavi nascosti le connessioni sono indicate da un connettore colorato; ripetendo la stessa operazione i cavi ricompaiono.

Audio
Tranne Matrix Pattern Sequencer, sul pannello posteriore tutti i dispositivi hanno dei connettori audio; sui jack audio viaggiano i segnali ai/dai dispositivi via cavi virtuali. D I connettori audio sono jack grandi da 1/4. D I dispositivi Effetti Audio (usati per processare laudio) hanno ingressi e uscite audio. D I dispositivi Strumento (che generano laudio) hanno connettori duscita audio mono o stereo sinistro/destra (Left/Right). Non necessario usare entrambe le uscite dei dispositivi con uscite stereo. Per avere un segnale mono da un dispositivo stereo, usare luscita sinistra. D Per monitorare le uscite audio dai dispositivi, i segnali possono essere inviati a un mixer o direttamente alle uscite fisiche dellhardware audio. In genere, usando un hardware con uscite stereo standard, si utilizzano uno o pi mixer in Reason per mixare i segnali audio sulle uscite master.

Cavi nascosti

CV/Gate
I segnali CV (tensione di controllo) servono per modulare i valori dei parametri, non per laudio; anche i segnali Gate sono un tipo di tensione di controllo ma normalmente si usano per scopi leggermente diversi. D I connettori CV/Gate sono jack mini. D Tipicamente, il segnale CV si usa per la modulazione. Per esempio, si pu modulare un parametro con il valore generato da un altro parametro. D In genere, ingressi/uscite Gate si usano per triggerare eventi (valori Note On/Off, inviluppi, ecc.). I segnali Gate generano valori on/off, pi un valore che pu essere paragonato alla velocity (e usato come tale) . D I segnali CV/Gate si possono collegare solo da unuscita a un ingresso (o viceversa). Non si pu collegare un ingresso a un altro ingresso o unuscita a unaltra uscita.

D Anche se nascosti i cavi si possono comunque collegare o scollegare come quando sono visibili. Per una descrizione dei metodi di routing vedere a page 48.

Verificare le connessioni
E possibile verificare a quale dispositivo collegato un jack (utile se i cavi sono nascosti o i dispositivi collegati sono lontani nel rack): D Collocare il puntatore del mouse su un connettore. Dopo pochi istanti appare un tooltip che mostra il dispositivo e il connettore collegato allaltro capo.

Routing MIDI
Per assegnare il MIDI da dispositivi esterni MIDI ai dispositivi di Reason ci sono molti modi, descritti nel capitolo Routing MIDI in Reason.

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ROUTING AUDIO AND CV

Codifica colori
I cavi sono identificati da colori per facilitare la distinzione tra le varie connessioni: Le connessioni Audio hanno diverse sfumature di rosso. Le connessioni CV hanno diverse sfumature di giallo. Le connessioni ai/dai dispositivi Effetti hanno diverse sfumature di verde.
Questi cavi sono verdi, ad indicare le connessioni di un dispositivo

Routing automatico
Con il routing automatico i dispositivi sono collegati automaticamente in base ai criteri di default; il routing automatico eseguito nei seguenti casi: Creando un nuovo dispositivo. Spostando, duplicando o incollando dispositivi tenendo premuto il tasto [Shift].

Criteri di routing automatico


Dispositivi Mixer di Reason
D Il primo dispositivo Mixer creato collegato alla prima coppia dingresso disposnibile nel dispositivo Hardware.

Routing dei dispositivi al Mixer


D Un dispositivo Strumento creato collegato automaticamente al primo canale(i) disponibile nel Mixer.
Questo cavo giallo, ad indicare una connessione Questi cavi sono rossi, ad indicare connessioni tra dispositivi strumenti e

Inserire un effetto nel Mixer


D Quando selezionato un Mixer e si crea un dispositivo Effetto, questultimo collegato in Send (al primo Aux Send/Return libero). Esempi deffetti da usare in Send sono il riverbero e il delay. D Se nel Mixer non ci sono Aux Send liberi leffetto collegato in Insert dopo il Mixer. Il segnale duscita master dal Mixer inviato alleffetto.

Aggiungere un effetto direttamente a un dispositivo (Insert)


D Avendo un dispositivo Strumento selezionato e creando un Effetto, questultimo collegato in Insert; il segnale proveniente dal dispositivo passa attraverso leffetto e il Mixer (o un altro effetto).

Aggiungere un effetto tra il Mixer e lInterfaccia Hardware.


D Selezionando lInterfaccia Hardware in cima al rack e aggiungendo un dispositivo Effetto, questultimo collegato in Insert tra il Mixer principale e lInterfaccia Hardware. Qui in genere si aggiunge un Combi MClass Mastering Suite.

Routing automatico CV/Gate


D Il routing automatico CV/Gate si ha creando un Matrix Pattern Sequencer con un dispositivo Strumento (Subtractor/Thor/Malstrm/NN19/NN-XT/Combinator) selezionato. Le uscite Matrix Note e Gate CV sono collegate automaticamente rispettivamente agli ingressi Sequencer Control CV e Gate del dispositivo Strumento.

ROUTING AUDIO AND CV

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Routing automatico dei dispositivi dopo la loro creazione


Ecco alcuni criteri aggiuntivi sul routing automatico dei dispositivi gi presenti nel rack: D Per ri-collegare un dispositivo gi nel rack, selezionarlo e usare i comandi Disconnect Device e Auto-route Device (entrambi nel menu Edit). D Eliminando un dispositivo collegato tra altri due, la connessione tra i due dispositivi rimanenti mantenuta automaticamente. Un esempio tipico un dispositivo Effetto collegato in Insert tra un synth e un Mixer. Eliminando leffetto il synth si collega direttamente al Mixer. D Spostando un dispositivo le connessioni non sono influenzate. Per fare in modo che Reason ri-colleghi il dispositivo in base alla sua nuova posizione nel rack, tenere premuto [Shift] quando lo si sposta. D Duplicando i dispositivi (trascinandoli) o con i comandi Copy e Paste, i dispositivi non sono affatto collegati automaticamente. Perch siano collegati automaticamente tenere premuto [Shift] quando si esegue loperazione.

Routing manuale
Selezionando Toggle Rack Front/Rear dal menu Options o premendo il tasto [Tab] si gira il rack; sul retro di ogni dispositivo ci sono connettori di due tipi diversi: audio e CV. Come accennato in precedenza, ingressi e uscite audio sono jack grandi da 1/ 4, mentre i connettori dingresso e uscita CV sono jack mini pi piccoli. Per inviare laudio da un dispositivo a un altro ci sono due modi: Collegando cavi patch virtuali tra ingressi e uscite. Selezionando le connessioni da un menu a tendina.

Uso dei cavi


! Perch i cavi siano visibili attivare lopzione Show Cables del menu
Options (vedere in seguito). 1. Cliccare sul jack dingresso o uscita desiderato su uno dei dispositivi e trascinare il puntatore del mouse lontano dal jack (con il pulsante del mouse premuto). Appare un cavo volante.

Bypass del routing automatico


D Per creare un nuovo dispositivo senza che sia eseguito alcun routing automatico premere [Shift] quando si crea il dispositivo.

2. Trascinare il cavo al jack dellaltro dispositivo. Spostando il capo di un cavo su un jack del tipo adatto (audio/CV, ingresso/uscita) esso sillumina ad indicare che la connessione possibile. 3. Rilasciare il pulsante del mouse. Il cavo collegato; se ingresso e uscita sono entrambi in stereo e si collegano i canali sinistri, saggiunge automaticamente un cavo per il canale destro. D Analogamente si pu modificare una connessione esistente; cliccare su un capo del cavo e trascinarlo a un altro connettore.

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ROUTING AUDIO AND CV

Uso dei menu a tendina


1. Cliccare (o click-destro) su un connettore. Si apre un menu a tendina che elenca tutti i dispositivi presenti nel rack. 2. Collocare il puntatore del mouse sul dispositivo desiderato (quello verso il quale creare una connessione). Appare un submenu che elenca tutte le connessioni ingresso/uscita adeguate. Per esempio, avendo cliccato su unuscita audio di un dispositivo i submenu gerarchici elencano tutti gli ingressi audio presenti in tutti gli altri dispositivi; ingressi/ uscite gi occupati sono indicati da un asterisco (*).

Uso dei segnali CV e Gate


I segnali CV/Gate si usano per modulare e triggerare i parametri di un dispositivo; ogni capitolo che descrive il dispositivo elenca le connessioni CV/Gate disponibili e i parametri modulabili (o che si possono usare per modulare le uscite del dispositivo stesso).

Routing dei segnali CV e Gate


Non esistono regole certe e definitive per il routing dei segnali CV/Gate; tuttavia ecco alcune considerazioni: D Gli ingressi Sequencer Control specifici presenti nei dispositivi Subtractor, Thor, Malstrm, NN-19 e NN-XT sono destinati principalmente al controllo di questi dispositivi come strumenti (monofonici) da Matrix Pattern Sequencer o da RPG-8 Arpeggiator. Se lintenzione quella di usare le uscite CV/Gate di Matrix o RPG-8 per creare pattern melodici usando questi dispositivi Strumento, si devono usare gli ingressi Sequencer Control.

Il dispositivo Matrix Pattern Sequencer pu essere usato in molti altri


modi, oltre che per creare pattern melodici; si pu usarlo, ad esempio, per modulare qualsiasi parametro controllabile via CV (con il vantaggio che la modulazione sincronizzata al tempo). D Al contrario, per applicare la modulazione Gate o CV a pi di una voce non usare gli ingressi Sequencer Control, poich essi funzionano solo monofonicamente. D Si liberi di sperimentare: usare i segnali Gate per controllare i valori di un parametro e i segnali CV per triggerare note e inviluppi, se si desidera. Per altri consigli sullimpiego dei segnali CV vedere il capitolo Matrix Pattern Sequencer.

D Se nel menu a tendina un dispositivo sfumato in grigio, significa che non ci sono le connessioni adatte. 3. Selezionare il connettore desiderato dal submenu. Si crea la connessione.

Assegnando i segnali CV ai controlli rotanti su un Combinator, virtualmente si pu controllare via CV qualsiasi parametro di ogni dispositivo vedere a page 165.

Scollegare i dispositivi
Anche qui ci sono due modi per scollegare i dispositivi: D Cliccare su un capo del cavo, trascinarlo lontano dal jack e rilasciarlo da qualche parte lontano da un jack. oppure D Cliccare su uno dei connettori e selezionare Disconnect dal menu contestuale che appare.

Potenziometri di regolazione tensione


Tutti gli ingressi CV hanno un potenziometro di regolazione che si usa per stabilire la sensibilit CV del parametro associato; pi si ruota in senso orario, pi intenso leffetto di modulazione. Ruotandolo completamente in senso orario lintervallo di modulazione del 100% rispetto allintervallo di valore dei parametri (0-127 per la maggior parte dei parametri). Ruotandolo completamente in senso antiorario non si ha alcuna modulazione CV.

ROUTING AUDIO AND CV

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ROUTING AUDIO AND CV

D The Sequencer

Introduzione
Il sequencer serve per costruire le song; qui si registrano note e dati dautomazione e si modificano clip ed eventi.

Tracce, corsie, clip ed eventi


D Unistanza specifica di un dispositivo non pu mai avere pi di una traccia nel sequencer, ma una traccia pu avere molte corsie.

Operazioni principali
Le sezioni seguenti offrono una panoramica del sequencer e descrivono la gestione di tracce e finestre. Per informazioni rapide su come riprodurre una song e registrare le note vedere il manuale di Avvio Rapido.
Una traccia con le rispettive corsie.

D Suonando le note o regolando i parametri del dispositivo mentre si registra nel sequencer, i dati registrati sono collocati in clip situate in una corsia corrispondente sulla traccia.

Elementi del sequencer


Toolbar Track List Inspector (sensibile al contesto) Finestra Arrange/Edit Le tracce sono elencate nella Track List.

Clip registrate su diverse tracce/corsie. Alcune tracce sono richiuse e visualizzano le clip in barre sottili.

Relazione tra sequencer e rack virtuale


Nel sequencer, i dati di un dispositivo sono registrati e riprodotti su una traccia. D Una traccia sempre associata a un dispositivo specifico nel rack. Si noti, tuttavia, che non necessariamente un dispositivo nel rack deve avere una traccia corrispondente nel sequencer.
Le icone in questa colonna della Track List indicano a quale dispositivo appartiene ogni traccia.

D I dati contenuti in una clip si chiamano eventi. Gli eventi possono essere note, controller performance o dati dautomazione.

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THE SEQUENCER

Tipi di traccia
Ci sono tre tipi di traccia: D Tracce per dispositivi strumento e altri dispositivi che ricevono note. Dispositivi come synth, campionatori o larpeggiatore RPG-8 quando sono creati hanno automaticamente una traccia abilitata alla registrazione; su tali tracce possibile creare un numero qualsiasi di corsie nota ed ogni corsia nota pu registrare clip che contengono qualsiasi combianzione di dati (note/performance/automazione). D Le tracce per i dispositivi che non ricevono note (effetti e mixer) hanno solo corsie dautomazione. Tali dispositivi quando sono creati non hanno automaticamente una traccia. Per automatizzare parametri effetto o mixer prima bisogna creare una traccia per il rispettivo dispositivo; il numero di corsie disponibile dipende dal dispositivo - c una corsia dedicata disponibile per ogni parametro automatizzabile nel dispositivo.

Due modalit visive


Il sequencer ha due modalit visive principali: Arrange ed Edit; esse si selezionano cliccando sul pulsante nellangolo in alto a sinistra del sequencer.

Modalit Arrange
Modalit Arrange selezionat a

Premendo [Alt] (Win) / [Option] (Mac) quando si crea un dispositivo, si


creano tracce per i dispositivi che di solito non hanno tracce, e viceversa. D Traccia Transport. La traccia Transport sempre presente in cima alla Track List e non pu essere spostata o cancellata; pu avere due corsie: una per lautomazione dei cambi di tempo e una per lautomazione dei cambi di tempo in chiave. Vedere Automazione tempo e tempo in chiave.

In modalit Arrange appaiono tutte le clip su tutte le corsie di tutte le tracce; si usa per una panoramica dellarrangiamento e per eseguire un editing basato sulla clip (ri-arrangiare intere sezioni della song, ecc.). Vedere Editing clip in modalit Arrange.

Modalit Edit
Modalit Edit selezionat a

In modalit Edit si vedono pi da vicino gli eventi registrati su una traccia (o una corsia nota specifica su una traccia nel caso ci siano pi corsie nota); se selezionata la modalit Edit, la parte destra del sequencer pu essere divisa in pi corsie edit orizzontali che mostrano vari tipi di eventi (note, slice REX, suoni percussivi, automazione, ecc.). E la modalit visiva da usare per un editing di precisione della registrazione e per disegnare manualmente note, controller e altri eventi. Vedere Modalit Edit. D Quando si apre una clip nota per lediting selezionata automaticamente la modalit Edit. Le clip dautomazione possono essere aperte in modalit Arrange o Edit. Le clip pattern non possono essere aperte, ma si modificano sempre direttamente in modalit Arrange.

THE SEQUENCER

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Gestione traccia
! La gestione delle corsie nota sulle tracce descritta a page 63.
Elementi della traccia
La figura che segue mostra (dallalto in basso): la traccia Transport ( sempre presente e non pu essere spostata o cancellata), una traccia Mixer e una traccia che appartiene a un dispositivo Thor. La traccia Thor ha lingresso tastiera Master (indicato dal simbolo della tastiera) e due corsie nota. La corsia nota superiore abilitata alla registrazione (come indica il pulsante Record illuminato) e la corsia nota inferiore in muto (come indica il pulsante M illuminato).

Selezionare le tracce
Le operazioni traccia specifiche si applicano a una o pi tracce selezionate. D Cliccando su una traccia nella Track List la si seleziona. Una traccia selezionata di colore grigio scuro; di default, anche lingresso della tastiera Master segue la selezione traccia, ma ci si pu cambiare (come descritto in precedenza).

D Selezionando una traccia, il rack scorre automaticamente per visualizzare il dispositivo corrispondente. D Si pu anche selezionare la traccia successiva o precedente nella Track List con i tasti freccia su/gi sulla tastiera del computer.

Selezionare pi tracce e messa a fuoco Assegnare lingresso della tastiera Master a una traccia
Il metodo di routing standard per assegnare il MIDI a un dispositivo nel rack passare dal sequencer; quando il MIDI inviato a una traccia nel sequencer i dati di note e controller si riflettono automaticamente nel dispositivo. D Per assegnare lingresso della tastiera Master a una traccia/dispositivo cliccare sulla traccia nella Track List per selezionarla. Sullicona del dispositivo appare un contorno rosso e un simbolo tastiera sotto, ad indicare che la traccia ricever i dati nota entranti. D E possibile assegnare lingresso della tastiera Master (cio linserimento nota) solo a una traccia alla volta. Se una traccia ha pi corsie nota, solo una corsia nota alla volta ha lingresso della tastiera Master: la corsia abilitata alla registrazione. D Selezionando unaltra traccia lingresso della tastiera Master segue la selezione. D E possibile selezionare pi tracce usando le tecniche di selezione standard [Shift] o [Ctrl] (Win)/[Command] (Mac). Ci consente, ad esempio, di spostare o cancellare pi tracce in una sola operazione. D In modalit Edit si pu modificare/vedere solo il contenuto di una traccia alla volta; lultima traccia selezionata quella modificabile (messa a fuoco).

Mute e Solo
Mettere in Muto una traccia significa silenziarla, in modo che durante la riproduzione nessun dato sia inviato da essa; pu essere molto utile quando si provano versioni diverse di un arrangiamento per inserire/togliere elementi dal mix durante la riproduzione, ecc.. Mettere in Solo una traccia significa silenziare tutte le altre. D Per silenziare una traccia cliccare sul rispettivo pulsante Mute (M). Sono silenziate le clip su tutte le corsie della traccia.

Questa la modalit Standard per definire lingresso della tastiera


Master. Per impostare lingresso della tastiera Master in modo indipendente dalla selezione traccia, selezionare la modalit Separated nella finestra Preferences (pagina Keyboards and Control Surfaces). In modalit Separated per assegnare lingresso della tastiera Master a una traccia si clicca sullicona del dispositivo, indipendentemente dalla selezione.

Un pulsante M rosso indica una traccia in Muto.

Per togliere il Muto dalla traccia cliccare di nuovo sul pulsante M. Si possono silenziare pi tracce contemporanemente; in tal caso, per togliere il muto da tutte cliccare sul pulsante M master in cima alla Track List.

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THE SEQUENCER

D Per il Solo di una traccia cliccare sul rispettivo pulsante Solo (S). Si silenziano tutte le altre tracce (non in Solo). Le tracce in Solo hanno i pulsanti S di colore verde; per togliere il Solo cliccare di nuovo sul pulsante Solo verde.

Duplicare/copiare tracce e dispositivi


Poich per unistanza specifica di un dispositivo non possibile avere pi di una traccia, non si possono copiare o duplicare solo le tracce; queste operazioni duplicano/ copiano sia la traccia (incluse tutte le sue clip) che il dispositivo ad essa associato (e tutte le sue impostazioni). Il dispositivo duplicato/copiato un altro dispositivo separato, ma con lo stesso nome e le stesse impostazioni di quello originale (sebbene il nome abbia lestensione Copy per distinguerlo dal dispositivo originale). Per eseguire copie di tracce e dei dispositivi associati complete di tutte le corsie e le clip registrate usare uno dei metodi seguenti: D Tenere premuto [Option] (Mac) o [Ctrl] (Windows), cliccare sulla maniglia della traccia e trascinare la traccia(e) selezionata a una nuova posizione nella Track List. Questa operazione non solo copia la traccia(e) e il suo contenuto ma crea anche un duplicato del dispositivo(i) collegato alla traccia(e) copiata. D Aprire il menu contestuale della traccia e selezionare Duplicate Devices and Tracks. Per aprire il menu contestuale, [Ctrl]-click (Mac) o click-destro (Windows) del mouse sulla traccia nella Track List; la traccia duplicata aggiunta sotto quella originale. D Dal menu contestuale si pu selezionare anche Copy Devices and Tracks. Ci consente dinserire la traccia/dispositivo copiata selezionando Paste dal menu contestuale; la traccia copiata incollata sotto quella corrente selezionata.

La traccia Redrum 1 in Solo (come indica il rispettivo pulsante S verde).

Si possono mettere in Solo pi tracce contemporaneamente; in tal caso, per togliere il Solo da tutte cliccare sul pulsante S master in cima alla Track List.

! Si noti che possibile anche silenziare singole corsie nota su una traccia
- vedere Silenziare le corsie nota.

Spostare le tracce
D Per spostare una traccia a unaltra posizione nella Track List cliccare sulla maniglia traccia (la zona pi a sinistra della traccia) in modo che diventi scura e trascinare la traccia con il mouse in alto o in basso. Come quando si spostano i dispositivi nel rack appare una linea dinserzione rossa che indica dove sar collocata la traccia al rilascio del mouse; tutte le clip su tutte le corsie della traccia si spostano insieme alla traccia.

! Si noti che un dispositivo duplicato/copiato non ha connessioni audio


assegnate automaticamente. Per sentire il dispositivo girare il rack e collegare le uscite audio a un canale disponibile del mixer; per evitare doppie note, inoltre, meglio silenziare la traccia originale.

E possibile anche spostare intere corsie nota o singole clip su altre


tracce - per riprodurre le clip esistenti usando un dispositivo diverso - vedere Selezionare/spostare corsie nota.

Cancellare le tracce
D Per cancellare una o pi tracce selezionarle e scegliere Delete Track dal menu contestuale (questo comando si pu selezionare anche dal menu Edit). Le tracce sono cancellate senza preavviso, ma si pu sempre usare la funzione Undo. Vedere Undo. Si possono anche cancellare le tracce insieme ai rispettivi dispositivi: Usare la stessa tecnica per spostare pi tracce selezionate nello stesso momento: [Shift]-selezione o [Ctrl] (Win)/[Command] (Mac) per selezionare tracce non adiacenti. D Per cancellare una o pi tracce selezionarle e scegliere Delete Track and Device dal menu contestuale (questo comando si pu selezionare anche dal menu Edit). Appare una finestra di dialogo che consente di continuare o annullare loperazione.

! Lordine delle tracce nel sequencer indipendente da quello del dispositivo nel rack.

THE SEQUENCER

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Creare le tracce
Come descritto in precedenza, le tracce sono create automaticamente per i dispositivi che ricevono note; in altri dispositivi (es. effetti), oppure se stata cancellata una traccia di un dispositivo esistente, le tracce si devono creare manualmente: D Innanzitutto selezionare il dispositivo, poi scegliere Create Track for (nome dispositivo) nel menu Edit (c anche nel menu contestuale del dispositivo). La nuova traccia si collega al dispositivo e avr lo stesso nome del dispositivo.

E possibile anche selezionare un colore per una o pi clip selezionate vedere Colore della clip.

Nominare le tracce
Per nominare le tracce doppio-click del mouse sul nome nella Track List; si noti che nominando una traccia si cambia anche il nome del dispositivo associato (e viceversa).

! Si noti che se per un dispositivo esiste gi una traccia questa opzione


del menu non disponibile - un dispositivo pu avere solo una traccia.

Gestione di base della finestra sequencer

Tracce aperte e chiuse


D Per chiudere/aprire una traccia cliccare sulla freccia nella maniglia traccia. Premendo [Alt] (Win) o [Option] (Mac) e cliccando sulla freccia si aprono/chiudono tutte le tracce. Una traccia chiusa non visualizza le singole corsie nella Track List e nella finestra Arrange le clip sono indicate da striscie orizzontali; se la traccia chiusa ha pi corsie, tutte le clip sulle corsie sono indicate da striscie ordinate verticalmente in modalit Arrange, ma eventi e curve non sono mostrati.
Larea sequencer sotto il rack. Traccia chiusa.

D Le operazioni principali sulla clip (selezione, spostamento, copia, ecc.) si possono eseguire anche sulle tracce chiuse, ma in generale meglio aprire una traccia per modificarne il contenuto, poich si ha una panoramica pi chiara. D E possibile anche chiudere solo le corsie dautomazione di una traccia cliccando sulla freccia accanto alle corsie dautomazione nella Track List.

D La dimensione dellarea sequencer si regola trascinando con il mouse i divisori tra il sequencer e il rack virtuale.

Colore traccia
Nel sequencer si pu assegnare un colore ad una traccia; procedere cos: D Per dare un colore a una traccia selezionata scegliere Color dal menu Edit. Il submenu Color elenca i colori disponibili. Il colore della traccia selezionato si riflette in tutte le nuove clip che si registrano o disegnano sulla traccia (tutte le clip registrate in precedenza sulla traccia non cambiano colore). Il colore traccia appare anche nella striscia a destra della maniglia traccia nella Track List. D Si pu decidere di selezionare automaticamente un colore per le nuove tracce inserendo la spunta nel box Auto-color New Sequencer Tracks del menu Options. Il colore della traccia scelto a caso tra uno di quelli disponibili.
Pulsante dingrandimento del sequencer.

D Cliccando sul pulsante dingrandimento nellangolo in alto a destra, larea del sequencer occupa lintera finestra documento. Il comando rapido [Ctrl]/[Command]-[2] (per ingrandire il rack usare invece [Ctrl]/[Command]-[1]). Cliccando ancora sullo stesso pulsante (o usando nuovamente il comando rapido) la grandezza dellarea torna normale.

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THE SEQUENCER

D Osservando il contenuto della corsia nota di una traccia in modalit Edit, si pu notare che la parte destra dellarea sequencer divisa in varie corsie edit. Una corsia edit mostra le informazioni nota, unaltra corsia edit visualizza lautomazione dei controller performance e una terza corsia edit mostra lautomazione parametro. La dimensione delle corsie edit si regola trascinando i divisori tre le corsie con il mouse e usando i controlli di zoom.

D Per regolare lingrandimento verticale usare [Shift]+[Command] (Mac) o [Shift]+[Ctrl] (Windows) e premere [+] or [] (sulla tastiera del computer, non sul pad numerico). [Shift]+[Command]/[Ctrl]-[+] esegue uno zoom in, mentre [Shift]+[Command]/ [Ctrl]-[] esegue uno zoom out.

Messa a fuoco su rack o sequencer


Reason ha due condizioni di base quando il sequencer parte del rack; la messa a fuoco su rack o sequencer; scorrendo con la rotellina del mouse si scorre il rack o la Track List. Cliccare nellarea del sequencer per mettere a fuoco il sequencer, oppure su un dispositivo per spostare la messa a fuoco sul rack.

Lavorare con il sequencer in una finestra separata


La finestra sequencer pu essere sganciata dal rack e usata in una finestra separata. E utile, ad esempio, lavorando con molte tracce o per vedere molte corsie del sequencer nello stesso momento; sganciando il sequencer, inoltre, si possono vedere tutte le tracce o corsie insieme senza dover ridimensionare il sequencer o scorrere la veduta in alto o in basso per concentrarsi su una determinata traccia o corsia. La finestra sequencer separata si pu collocare e ridimensionare a piacere sia in orizzontale che in verticale usando le tecniche di base descritte a page 12. D Per sganciare il sequencer dal rack cliccare sul rispettivo pulsante nellangolo in alto a destra del rack o selezionare Detach Sequencer Window dal menu Windows.

Qui sono visualizzate le corsie edit Key, Velocity e Controller.

D Si pu scorrere e modificare lingrandimento in molti modi: usando le barre di scorrimento standard e i controlli di zoom orizzontale e verticale, il tool lente dingrandimento (Magnifying Glass), il tool mano (Hand) e un mouse con una rotellina di scorrimento. Ove possibile, nel sequencer corsie edit diverse hanno barre di scorrimento e controlli zoom distinti.

Pulsante Detach Sequencer Window.

D Per regolare lingrandimento orizzontale nellarea del sequencer si possono premere anche i tasti [G] (zoom out) o [H] (zoom in). Si pu anche usare [Command] (Mac) o [Ctrl] (Windows) e premere [+] o [] (sulla tastiera del computer, non sul pad numerico). [Command]/[Ctrl]-[+] esegue uno zoom in, mentre [Command]/[Ctrl]-[] esegue uno zoom out.

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D Anaologamente, per agganciare la finestra sequencer al rack selezionare Attach Sequencer Window dal menu Windows o cliccare sul rispettivo pulsante. Si noti che il pulsante per sganciare le finestra sequencer disponibile solo nel rack. Il pulsante per agganciare il sequencer, invece, c sia nel rack che nel sequencer.

Righello, posizione song e locatori


Indipendentemente dalla modalit visiva selezionata, in cima al display del sequencer c un righello orizzontale che indica la posizione metrica in misure e movimenti. D Numerazione e dettaglio del righello dipendono dallingrandimento orizzontale.

A uno zoom medio, le misure dispari appaiono con il numero misura e quelle pari sono indicate da una tacca.

A zoom pieno numerata ogni misura ed ogni posizione nota da 1/32 indicata da una tacca. Pulsante Attach Sequencer nel sequencer e, in secondo piano, nel rack.

Nel righello ci sono anche quattro marker di posizione diversi, ciascuno con un flag:
Posizione song: indica dove si trova la riproduzione. Marker End: informa Reason sulla fine della song (vedere in seguito).

! Un altro modo per agganciare la finestra sequencer chiuderla; si noti


inoltre che il rack comunque la finestra principale della song: chiudendo la song, quindi, si chiude anche la finestra sequencer.

Trasporto
Si noter che sganciando il sequencer dal rack, sullo schermo ci sono due istanze di trasporto (una nel rack e una nella finestra sequencer); sono comode, poich consentono di controllare riproduzione e registrazione indipendentemente da quale sia la finestra attiva. Volendo, tuttavia, si pu chiudere uno dei trasporti, allo stesso modo con cui si chiude qualsiasi altro dispositivo in Reason.

Locatore sinistro (L); in modalit Loop (vedere a page 60) il locatore sinistro definisce la posizione dinizio loop.

Locatore destro (R); in modalit Loop definisce la posizione di fine loop.

Il marker End (E) indica la fine della song. Reason utilizza questa informazione quando esporta la song in un file audio e quando si scorre in orizzontale larea del sequencer; riproduzione o registrazione non si fermano al marker End.

Per far diventare attiva la finestra rack o sequencer quando sono separate usare i comandi rapidi [Command]-[1] (Mac)/[Ctrl]-[1] (Windows) e [Command]-[2] (Mac)/[Ctrl]-[2] (Windows).

Controlli di trasporto - panoramica


Il pannello Transport si trova alla base di ogni finestra documento della song; qui si attivano riproduzione, registrazione, FF/REW, ecc.. Ecco una rapida panoramica dei controlli utile per le procedure di registrazione e riproduzione descritte alle pagine seguenti.
FF Posizione Rewind Stop Play Record Loop On/Off (vedere a page

Usare Reason con due monitor


Se il computer ha due monitor possibile: D Usare un monitor solo per vedere e gestire il rack. D Sganciare il sequencer come descritto in precedenza e dedicare uno dei monitor solo al sequencer. Per poter usare due monitor si deve avere un sistema operativo e una scheda video che li supporti. Vedere la documentazione relativa a sistema operativo e scheda video per le istruzioni sulla configurazione di sistema da usare per i due monitor.

Posizione song (formato

Pulsanti New Dub/New Alt (vedere a page 63)

Locatori sinistro e destro - vedere a page 58. I pulsanti L e R a destra stabiliscono rispettivamente le posizioni dei locatori sinistro e destro.

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Comandi rapidi di trasporto


Per le funzioni di trasporto pi importanti ci sono combinazioni fisse di comandi rapidi: |Funzione Stop Play Stop/Play Rewind FF Record |Comando rapido [0] sul pad numerico [Invio] sul pad numerico Barra spaziatrice ([Space]) [4] sul pad numerico [5] sul pad numerico [*] sul pad numerico oppure tenere premuto [Command] (Mac) o [Ctrl] (Windows) e premere [Invio] [1] sul pad numerico [2] sul pad numerico [.] sul pad numerico

Posizionamento

Nel righello la posizione song indicata da una linea verticale (freccia in basso) con il marker di posizione; per spostare la posizione song ci sono molti modi: D Con i controlli REW e FF sul pannello di Trasporto. La posizione song si sposta in step di una misura (dalla posizione corrente). Cliccando una volta sui pulsanti REW/FF, quindi, la posizione song si sposta esattamente di una misura indietro o avanti; per spostare la posizione song di pi misure cliccare e tenere premuto il pulsante del mouse. D Con i comandi rapidi di trasporto del pad numerico. Vedere la tabella a page 58. D Cliccando e trascinando il marker di posizione nel righello o cliccando nel righello alla posizione song desiderata. La posizione song risultante tiene conto del valore Snap, come descritto in seguito. D Regolando numericamente la posizione song nei display valore a sinistra dei pulsanti di trasporto. Nel display superiore la posizione song indicata in valori musicali: misure, movimenti, note da 1/16 e tick (ci sono 240 tick per ogni nota da 1/16). Nel display inferiore la posizione song indicata in tempo lineare (timecode), cio ore, minuti, secondi e millisecondi.

Vai al locatore sinistro (Loop Start) Vai al locatore destro (Loop End) Vai a inizio song

Riproduzione e posizionamento
! Usando ReWire le funzioni di trasporto possono essere gestite da
quellapplicazione; per i dettagli vedere il capitolo Rewire.

Play e Stop
D Per riprodurre dalla posizione song corrente cliccare sul pulsante Play o premere [Invio] sul pad numerico. D Per fermare la riproduzione cliccare sul pulsante Stop o premere [0] sul pad numerico. Cliccando Stop con la song gi ferma la posizione song si sposta cos: Cliccando Stop la prima volta si porta a dove era iniziata la riproduzione. Cliccando Stop una seconda volta si porta allinizio della song. Se la posizione song allinizio della song non succede niente. Per tornare allinizio della song quindi basta cliccare due volte sul pulsante Stop mentre ci si trova in modalit Stop. Se per segnare linizio della song si usa invece il locatore sinistro cliccare sul pulsante L a destra del display locatore sinistro per andare a quella posizione.

D Per regolare i valori cliccare su un campo valore e muovere il mouse in alto o in basso. Si pu anche selezionare un campo valore e usare i controlli freccia a destra o digitare un nuovo valore.

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Snap to Grid

Usare il loop
Pulsante Snap On/ Menu a tendina valore Snap

In modalit loop, il sequencer ripete in continuazione una sezione durante la riproduzione o registrazione; impostando i locatori sinistro e destro si specifica la sezione in loop: D Impostare il locatore sinistro (inizio del loop) trascinando con il mouse il marker L nel righello. Oppure, tenere premuto [Option] (Mac) o [Ctrl] (Windows) e cliccare nel righello. D Impostare il locatore destro (fine del loop) trascinando con il mouse il marker R nel righello. Oppure, tenere premuto [Command] (Mac) o [Alt] (Windows) e cliccare nel righello.

La funzione Snap to Grid (dora in poi chiamata Snap) limita il movimento a posizioni specifiche; ci particolarmente utile durante lediting nel sequencer (per spostare clip, disegnare eventi, ecc.), ma influenza anche il movimento della posizione song nel righello. Per impostare e attivare la funzione Snap procedere come segue: 1. Aprire il menu a tendina Snap e selezionare un valore. Selezionando Bar la posizione song si potr spostare solo allinizio delle misure. Le altre opzioni limitano il movimento ai rispettivi valori nota. 2. Attivare la funzione Snap cliccando sul pulsante accanto al menu a tendina.

! Si noti che spostando i locatori nel righello si applica il valore Snap


(come per la posizione song). D Le posizioni di entrambi i locatori si possono regolare anche numericamente sul pannello di Trasporto. Cliccare in uno dei campi valore (Bars/Beats/16th notes o Ticks) e trascinare il mouse in alto o in basso, oppure selezionare un valore e usare i controlli freccia.

In questo esempio, la funzione Snap attiva e impostata a note da 1/4; la posizione song quindi si pu spostare solo a posizioni nota di 1/4 esatte.

D Per attivare il loop cliccare sul pulsante Loop On/Off in modo che sillumini o usare il rispettivo comando rapido. Su Mac il tasto [/], in Windows il tasto [] (entrambi sul pad numerico). Riproducendo in modalit Loop, una volta raggiunto il locatore destro la posizione song torna indietro al locatore sinistro e la sezione tra i due locatori si ripete in continuazione.

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Registrazione
Configurare una registrazione
Prima diniziare a registrare si devono eseguire alcune impostazioni fondamentali:

Pre-count
Attivando il pulsante Pre nel pannello di Trasporto si ha 1 misura di click prima che inizi la registrazione; si noti che qualsiasi cosa suonata durante il count-in non registrata.

Quantizzazione in registrazione
Se nel pannello di Trasporto attivo il pulsante Quantize Notes During Recording, le note sono quantizzate automaticamente mentre le si rgeistra; per i dettagli vedere a page 91.

Tempo e Time Signature


I valori Tempo e Time Signature si trovano sul pannello di Trasporto. D Si pu specificare un tempo qualsiasi tra 1 e 999.999 bpm (beat al minuto). Il tempo si pu regolare in step di bpm (valore sinistro) o in step di 1/1000 bpm (valore destro).

Registrare le note
Quando si registrano le note, sulla corsia nota della traccia (abilitata alla registrazione) si crea una clip contenente tutte le note registrate (pi eventuali controller performance usati durante la registrazione - vedere a page 64). Per registrare le note dalla tastiera Master procedere come segue: 1. Assicurarsi che lingresso sia assegnato alla traccia desiderata. La traccia con ingresso della tastiera Master automaticamente abilitata alla registrazione. 2. Spostare la posizione song nel punto in cu si desidera iniziare la registrazione. La registrazione inizia sempre alla posizione song.

Il tempo (in step di bpm) si pu regolare anche usando i tasti [+] e [] sul pad numerico. D Il tempo in chiave si definisce specificando un numeratore (campo valore a sinistra) e un denominatore (campo valore a destra). Il numeratore il numero di movimenti nella misura e il denominatore indica la durata di ogni movimento.
Tempo in 3/ 4 selezionato

Per spostare la posizione song trascinare il marker di posizione o cliccare nel righello.

Le variazioni Tempo e Time Signature si possono anche automatizzare


nella traccia Transport - vedere Automazione tempo e tempo in chiave.

3. Attivare il pulsante Pre per avere 1 misura di pre-count prima che inizi la registrazione. 4. Cliccare sul pulsante Record o premere [*] sul pad numerico. La registrazione inizia dopo la prima misura di pre-count (se attivata) altrimenti inzia immediatamente.

Click
Quando si registra spesso meglio avere una guida ritmica che aiuti a tenere il tempo. Il metodo pi facile per farlo usare il click del metronomo interno:

5. Al termine cliccare sul pulsante Stop o premere [0] sul pad numerico. Sulla corsia nota nella finestra Arrange si crea una clip contenente le note registrate. La durata di una clip sempre regolata automaticamente alla posizione misura pi vicina a destra quando finisce una registrazione, indipendentemente da qualsiasi valore Snap. Note e altri eventi presenti nella clip non sono influenzati o regolati in alcun modo (a parte leventuale attivazione del pulsante Quantize During Recording - vedere sopra).

Attivandolo (cliccando sul rispettivo pulsante o premendo [C]), si sentir un click su ogni movimento con un accento sul primo di ogni misura. Il click c sia in registrazione che in riproduzione e il volume si regola con la manopola Click Level.

Talvolta meglio usare una batteria elettronica come guida ritmica.

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A questo punto, si pu spostare la posizione song a inizio registrazione per sentire cosa stato registrato; il modo pi semplice per farlo cliccare di nuovo sul pulsante Stop. La posizione song si sposta al punto in cui iniziata lultima riproduzione/registrazione. D La clip registrata selezionata (come indica il contorno della clip e le maniglie alle estremit) e le note registrate sono visibili come eventi nella clip.

D Registrando si crea sempre una nuova clip e registrando sopra un clip registrata in precedenza sulla stessa corsia nota, nel punto di sovrapposizione la nuova clip prevale su quella precedente. Se la nuova clip si sovrappone completamente a quella precedente, la clip precedente e tutti gli eventi nota in essa contenuti si fondono completamente nella nuova clip. Se la clip precedente pi lunga di quella nuova, la porzione di clip precedente non coperta dalla nuova clip tagliata e diventa una clip separata.

D Per annullare la registrazione selezionare Undo Recording dal menu Edit o usare il rispettivo comando rapido [Ctrl]/[Command]+[Z]. Si pu anche premere [Backspace] per rimuovere una clip selezionata. D E possibile anche attivare la registrazione durante la riproduzione (punch in), avviando la riproduzione e poi cliccando sul pulsante Record. Si pu anche uscire dalla registrazione senza fermare la riproduzione (punch out).

! Si noti che in molti casi comunque meglio registrare nuovi dati nota su
una corsia nota separata, anche per aggiungere note a un take precedente (in overdub); per i dettagli vedere Aggiungere corsie nota e usare i pulsanti New Dub/New Alt.

Rifare parte di un take


Spesso ci sono situazioni nelle quali bisogna rifare parte di una clip registrata e mantenere il resto; come osservato in precedenza, ci non si pu fare registrando sulla clip, ma ci sono vari metodi per rimuovere la parte da rifare: D Innanzitutto cancellando le note specifiche da rifare. Con un doppio-click del mouse sulla clip si entra in modalit Edit ove possibile modificare (spostare/copiare/cancellare, ecc.) singoli eventi nota nella clip - vedere Modalit Edit. D Dividendo la clip. Per dividere le clip si pu usare il tool Razor. Esso consente di separare la clip prima e dopo la porzione da rifare; basta poi cancellare la nuova clip risultante (che ora contiene solo le note da rifare) e registrare di nuovo. Vedere Dividere le clip. D Disegnando una nuova clip dentro la clip originale. Disegnando una nuova clip in modo che si sovrapponga a unaltra, la nuova clip copre tutti gli eventi dietro la nuova clip, consentendo di registrare nuovamente la sezione. Vedere Clip sovrapposte. D Ridimensionando la clip. Questo metodo si usa se la sezione da rifare a inizio o fine clip. Le clip selezionate hanno maniglie a inizio e fine clip. Muovendo le maniglie si ridimensiona la clip; accorciandola, gli eventi nota che si trovano fuori dai bordi della clip sono mascherati e non sono riprodotti. Vedere Ridimensionare le clip.

Registrare pi clip sulla stessa corsia nota


Naturalmente, si pu continuare la registrazione sulla stessa corsia nota, se si desidera. Se stata usata la funzione Undo Recording (vedere sopra) o stata cancellata la clip precedente si pu semplicemente registrare un altro take. Si pu anche iniziare una registrazione dopo la clip precedente (come descritto in precedenza); si crea una nuova clip. Se per si mantiene la clip registrata in precedenza e si avvia la registrazione dalla stessa posizione, si esegue una sovraincisione(overdub); si registrano cio le note sopra quelle registrate in precedenza. Si applicano i seguenti criteri: D Registrando sulla stessa corsia nota, gli eventi nota registrati in precedenza non sono cancellati. Non possibile sostituire o cancellare eventi nota registrati in una clip registrandoci sopra; registrando su clip nella stessa corsia nota, tutte le nuove note saggiungono agli eventi nota gi presenti sulla corsia. Inoltre, mentre si registra la nuova clip si sentono le note registrate in precedenza.

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Gestione di base della corsia nota


Aggiungere corsie nota e usare i pulsanti New Dub/New Alt
In una traccia strumento possibile aggiungere nuove corsie nota; utile nei seguenti casi: Per loverdub di note o automazione Performance di una clip esistente, sebbene ci si possa fare sulla stessa corsia nota (come descritto in precedenza). Per registrare una serie di take su corsie nota separate e decidere poi quale il take migliore (o unire tra loro quelli migliori). Sul pannello di trasporto ci sono due pulsanti denominati New Dub e New Alt; cliccando su uno di essi saggiunge una nuova corsia nota ma con alcune differenze: D New Dub aggiunge una nuova corsia nota abilitata alla registrazione sopra la corsia nota precedente, ma non silenzia la corsia nota precedente. In altre parole, si sente la(e) clip nota sulla corsia precedente se si registra nella stessa area sulla nuova corsia nota; usare quindi New Dub per loverdub di note o eventi performance su una clip esistente. Le nuove note ed eventi saranno contenuti in una nuova clip, ma questo metodo da preferire rispetto alloverdub sulla stessa corsia nota, poich permette di ripetere facilmente loverdub in seguito; per fare in modo che la(e) clip sovraincisa diventi parte permanente della(e) clip sulla corsia nota originale, in seguito si pu sempre usare la funzione Merge Note Lanes on Track - vedere Unire le corsie nota. D Anche New Alt aggiunge una nuova corsia nota abilitata alla registrazione sopra la corsia nota precedente, ma la corsia nota precedente silenziata automaticamente. Usare New Alt per registrare un nuovo take, ma conservare il take precedente senza suonare insieme ad esso.

Corsie nota abilitate alla registrazione


Ogni volta che si crea una nuova corsia nota essa automaticamente abilitata alla registrazione; se per su una traccia ci sono pi corsie nota e si vuole registrare su una corsia nota precedente, bisogna abilitarla alla registrazione manualmente: D Cliccare sul pulsante rosso Record Enable della corsia da abilitare alla registrazione. Pu essere abilitata alla registrazione solo una corsia alla volta.

Silenziare le corsie nota


Le singole corsie nota su una traccia si silenziano attivando il pulsante M nella zona corsia della Track List; saranno silenziate tutte le clip sulla rispettiva corsia nota.

! Se attivo il Loop e la posizione song allinterno dei limiti del loop


silenziata la(e) clip tra i locatori sinistro e destro invece dellintera corsia nota. D Si possono anche aggiungere nuove corsie nota cliccando sul pulsante Lanes + in cima alla Track List o selezionando New Note Lane dal menu Edit. Funziona come New Dub: aggiunta una nuova corsia nota e la corsia nota precedente non silenziata. D In modalit Record o Play possibile aggiungere corsie nota al volo. Saggiunge una nuova corsia abilitata alla registrazione; in modalit Record, la nuova corsia nota subito abilitata alla registrazione, quindi si pu continuare a registrare senza fermarsi.

Non si confonda il Muto Corsia con il Muto Traccia - vedere Mute e Solo. E possibile anche silenziare singole clip su una corsia - vedere Silenziare le corsie nota.

Nominare le corsie nota


Di default, le corsie nota su una traccia sono denomintte Corsie pi un numero successivo in base allordine di creazione (Corsia 1, Corsia 2, ecc.); per rinominare una corsia nota doppio-click del mouse sul rispettivo nome nella Track List. Si noti che i nomi corsia (e traccia) non sono esclusivi - si possono avere corsie e tracce con lo stesso nome, ma in genere buona norma dare nomi descrittivi e peculiari.

Cancellare corsie nota


D Per cancellare una corsia cliccare sul pulsante X della corsia nella Track List. Se sulla corsia ci sono clip registrate, si apre una finestra di dialogo che consente di annullare loperazione o continuare.

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Selezionare/spostare corsie nota


Le corsie nota non sono elementi selezionabili allo stesso modo delle tracce; le tracce (quando selezionate) si adeguano a specifiche operazioni traccia/dispositivo nel menu Edit, ad esempio. Le singole corsie non hanno funzioni paragonabili di editing. Tuttavia, una corsia nota selezionabile nei seguenti casi: D In modalit Edit appaiono i dati di una corsia nota per una traccia alla volta. Cliccando su una corsia si visualizza la corsia che si seleziona. Vedere Modalit Edit. D Una corsia nota ha una maniglia e pu essere spostata in verticale insieme a tutte le clip sulla corsia. Per spostare una corsia nota a unaltra posizione nellelenco sulla stessa traccia cliccare sulla maniglia traccia (la zona pi a sinistra della corsia) in modo che diventi scura e trascinare la traccia in alto o in basso; come per lo spostamento di tracce appare una linea dinserzione rossa che indica dove sar collocata la corsia al rilascio del mouse. D Si noti che possibile spostare le corsie nota tra le tracce - la procedura descritta a page 64.

Registrare lautomazione
In Reason, si possono automatizzare praticamente tutti i parametri di un dispositivo e creare mix completamente automatizzati, se si desidera; per farlo, bisogna registrare (o disegnare) eventi controller nel sequencer.

Automazione di controller performance e parametri traccia


Lautomazione che si pu registrare di due tipi; dei controller performance o dei parametri traccia. D Lautomazione dei controller performance registrata automaticamente in clip nota o corsie nota. Tutti i controller performance MIDI standard che si applicano suonando (pitch bend, ecc.) nella clip nota sono registrati come automazione performance. Una clip su una corsia nota pu contenere qualsiasi combinazione di eventi nota, eventi dautomazione performance ed eventi dautomazione parametro.

Unire le corsie nota


Le corsie nota su una traccia si possono unire in una singola corsia nota: D Selezionare la traccia con le corsie nota da unire e poi scegliere Merge Note Lanes on Tracks dal menu Edit o dal quello contestuale della traccia. Le clip nota presenti su tutte le corsie nota sono unite nella corsia in alto.
Nella clip lautomazione performance indicata da curve.

D Lautomazione dei parametri traccia crea corsie dautomazione separate su una traccia, una per ogni parametro automatizzato. Le corsie dautomazione appaiono nella zona corsia della Track List e si possono creare a mano o automaticamente (regolando i parametri sul dispositivo collegato alla traccia durante la registrazione). Vedere Modificare lautomazione.

Una corsia dautomazione nella Track List.

Il metodo da usare dipende da come si preferisce lavorare e dalla situazione specifica. In ogni caso, le differenze principali da considerare sono le seguenti:
Traccia di percussioni con corsie nota separate, una per ogni suono percussivo.

La stessa traccia dopo lunione.

D Corsie o clip mute sulla traccia non sono incluse nellunione. D Se tra le clip sulle corsie ci sono dei vuoti sono create pi clip.

D Se si prevede di registrare lautomazione su pi tracce contemporaneamente usando una superficie di controllo usare lautomazione dei parametri traccia. Lautomazione dei parametri traccia ha pulsanti dabilitazione alla registrazione separati e indipendenti che si possono attivare simultaneamente per un qualsiasi numero di tracce (a differenza dei pulsanti dabilitazione alla registrazione delle corsie nota. Vedere Registrare lautomazione su pi tracce. D Lautomazione dei parametri Performance consente di tenere i dati dautomazione in una clip nota insieme agli eventi nota. I controller performance MIDI standard sono sempre registrati come dati dautomazione dei parametri performance (per ulteriori dettagli vedere in seguito).

! Si noti che se c un qualsiasi dato controller performance (es. pitch


bend) in pi clip nota alla stessa posizione, nella clip unita saranno inclusi solo i dati performance della corsia in alto.

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! E possibile assegnare un parametro sia allautomazione di un


parametro performance che a quella di un parametro traccia (per i dettagli vedere a page 88).

Registrare lautomazione dei controller performance


Se registrando su una corsia nota si usano i controller performance MIDI, questi ultimi sono aggiunti automaticamente alla clip registrata; ci ha senso, poich i controller performance di solito sono registrati nello stesso momento in cui si registrano le note (cio fanno parte dellesecuzione). I controller performance MIDI standard sono: le rotelline Pitch Bend e Modulation, il pedale Sustain, Aftertouch, Breath Control ed Expression. Per registrare lautomazione dei controller performance standard: 1. Assicurarsi che la traccia sia aperta, abilitata alla registrazione e abbia lingresso della tastiera Master. 2. Avviare la registrazione e usare uno o pi controller performance mentre si suona (per esempio, le rotelline Pitch Bend e/o Mod). 3. Al termine cliccare Stop. La clip registrata avr le curve dautomazione visibili nella clip insieme ai dati nota registrati; se in registrazione sono state usate le rotelline Pitch Bend e/o Mod, questi controller avranno un contorno verde sul pannello del dispositivo (ad indicare che sono stati automatizzati). Riproducendo la clip, note e controller suoneranno esattamente come sono stati registrati.
Corsie edit performance in modalit Edit.

D Si noti che possibile registrare separatamente note e controller performance. Si possono prima registrare le note su una corsia nota e poi registrare i controller performance su unaltra corsia nota; lautomazione sar contenuta in clip collocate su una corsia separata che possono anche essere spostate o silenziate distintamente. D Per la modifica delle curve dautomazione vedere Modificare eventi dautomazione esistenti. D Per aggiungere o cancellare manualmente corsie edit dautomazione dei parametri performance vedere Disegnare gli eventi dautomazione.

Rifare lautomazione performance


Nella clip nota i controller performance sono indicati da curve; in questa figura sono stati usati i controller delle rotelline Pitch Bend e Mod e il pedale sustain.

In base al tipo di controller usato, lautomazione performance visualizzata in modo diverso nella clip; i controller a valori bipolari (es. pitch bend) sono indicati da una linea al centro (valore zero, cio nessun pitch bend) con curve che vanno sopra e sotto lo zero. I controller con soli valori positivi (es. Mod) hanno zero alla base della clip con la modulazione applicata indicata da curve che salgono in alto dal valore zero. I controller con valori Off/On (es. il pedale Sustain) sono indicati da curve rettangolari (On - durata- Off). D Aprendo la clip in modalit Edit (con un doppio-click del mouse sulla clip) i dati performance registrati sono collocati su diverse corsie edit. Cliccare sul pulsante Switch to Arrange Mode nellangolo in alto a sinistra della finestra del sequencer per tornare alla modalit Arrange; per cambiare veduta si possono usare anche i comandi rapidi [Ctrl]/[Command]+[E]. Vedere Registrare lautomazione dei controller performance.

Per sostituire o rifare i dati dei controller performance registrati: Se si entra in registrazione su una corsia nota che ha gi clip con dati performance, si crea una nuova clip che prevale su quella(e) registrata in precedenza nel punto in cui le due clip si sovrappongono; come osservato in Registrare pi clip sulla stessa corsia nota non si cancellano note registrando sulle clip della stessa corsia nota, ma per i dati dautomazione performance la cosa diversa: D Registrando su una clip nota con dati dautomazione performance e regolando uno qualsiasi dei controller performance usati nella clip originale, lautomazione sostituita dai nuovi dati performance da quel punto in poi, fino a quando si interrompe la registrazione. Se la nuova clip pi corta di quella originale, lautomazione performance nella clip precedente interviene quando finisce la nuova clip.

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Automazione dei controller performance su pi corsie


Se ci sono pi clip nota attive (non in muto) con automazione dei controller performance su corsie diverse della stessa traccia e queste clip nota si sovrappongono in determinate posizioni, si applicano i seguenti criteri: D I controller performance nella clip della corsia in alto sostituiscono tutti i controller performance dello stesso tipo in altre clip sovrapposte sulle corsie in basso.

Registrare lautomazione dei parametri traccia


Lautomazione dei parametri traccia il metodo standard per automatizzare i parameteri di un dispositivo; ogni parametro automatizzato ha una corsia dautomazione separata sulla traccia. Per le corsie dautomazione non ci sono pulsanti Record Enable, ma solo un pulsante generale Automation Record Enable per lintera traccia.

Pulsante Automation Record Enable.

Prima di registrare lautomazione


Prima diniziare a registrare lautomazione di un parametro o creare manualmente una traccia dautomazione parametro (vedere in seguito) meglio impostare il parametro a un valore statico adeguato, cio il valore del parametro nella song quando non automatizzato; ecco perch: D Quando si crea per la prima volta una corsia dautomazione per un parametro (manualmente o automaticamente) il suo valore originale sar inserito come un valore statico durante la song ogni volta che sulla corsia non c una clip dautomazione con eventi presenti. Supponiamo di voler creare un fade-out registrando un movimento del fader nel Mixer. La cosa migliore da fare innanzitutto impostare il fader al valore statico corretto (cio il valore al quale si deve trovare il fader prima che inizi il fade-out). Allo stesso modo, se si vuole creare uno sweep di filtro in un synth da qualche parte nella song, innanzitutto impostare la frequenza del filtro al valore che deve avere da qualche altra parte nella song e poi registrare lo sweep del filtro. In questo modo possibile prima configurare un mix statico e poi aggiungere un p di variazioni automatizzate del parametro desiderato da qualche altra parte nella song mentre in altre parti si mantengono i valori statici. D In seguito, in modalit Edit si pu cambiare manualmente il valore statico per una corsia dautomazione senza sostituire alcun dato dautomazione. Vedere Modificare lautomazione.

La clip sulla corsia superiore ha unautomazione pitch bend down, mentre la clip sulla corsia inferiore ha unautomazione pitch bend up ed eventi nota. Il pitch bend delle note segue la curva dautomazione della clip superiore per la sua durata; non appena termina la clip superiore le note saranno influenzate dallautomazione pitch bend up della corsia inferiore.

Opzione Automation As Performance Control


Si pu anche decidere di registrare qualsiasi tipo dautomazione parametro come automazione di parametro performance; lautomazione sar cos contenuta in clip nota su una corsia nota invece di essere registrata su corsie dautomazione separate. D Per farlo, attivare il pulsante Automation As Perf Ctrl situato sotto i controlli di trasporto nel pannello Transport. Con questo pulsante attivo, mentre si registra qualsiasi parametro che si regola sul dispositivo collegato alla traccia sar registrato come automazione performance in una clip nota e non saranno create corsie dautomazione.

Sebbene questo metodo sia ideale per rendere autonoma una clip, ci sono alcune limitazioni: usando questo metodo per registrare i parametri del dispositivo, non si ha una panoramica come quella dellautomazione di un parametro traccia. Inoltre, in seguito non si potranno silenziare le corsie edit dautomazione, n spostarle in modo indipendente.

Procedura di base
1. Assicurarsi che per il dispositivo ci sia una traccia sequencer. Per i dispositivi che possono ricevere dati nota, una traccia sequencer creata automaticamente insieme al dispositivo; per un dispositivo mixer o effetto, si deve aggiungere manualmente una traccia prima di poter iniziare a registrare lautomazione di un parametro.

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D Se il dispositivo dautomatizzare non ha una traccia sequencer, il metodo pi rapido per aggiungerne una selezionare Create Track for (nome dispositivo) dal menu contestuale del dispositivo ([Ctrl]-click (Mac) o click-destro sul pannello del dispositivo). Si crea una nuova traccia sequencer abilitata alla registrazione per il dispositivo, senza alcuna corsia dautomazione.

5. Fermare la registrazione. Sul pannello del dispositivo ogni parametro automatizzato ha una cornice verde.

I parametri Feedback e Pan sono automatizzati.

D Se la traccia ha corsie nota meglio disattivare il pulsante Record Enable della corsia nota attiva (a meno che, ovviamente, si decida di registrare simultaneamente note e automazione del parametro). Se ci sono gi clip registrate sulla corsia nota, registrando si crea una nuova clip che prevale su tutte le clip precedenti nella corsia nota interessata dalla registrazione. Sebbene non sia cancellato niente, si potrebbe finire con lavere una singola clip invece di pi clip separate e le clip originali potrebbero anche essere divise dove non si vorrebbe (vedere gli esempi alle figure seguenti).

In modalit Arrange le clip sulle corsie dautomazione indicano i dati dautomazione registrati; le clip sulle corsie dautomazione si differenziano dalle clip nota per un taglio sul bordo destro in alto. Le corsie dautomazione hanno solo un pulsante On e un pulsante Delete Automation Lane (X); riproducendo di nuovo la sezione i parametri cambiano automaticamente, mentre fuori dai limiti della clip i parametri mantengono i rispettivi valori originali (i valori statici che avevano prima diniziare la registrazione).

Registrare pi dati per lo stesso parametro


Per ripetere una sezione dellautomazione registrata o semplicemente registrare pi dati dautomazione di un parametro: 1. Configurare e avviare la registrazione come descritto in precedenza. Fino a quando non si tocca il parametro riprodotto normalmente il rispettivo dato dautomazione e non creata una nuova clip. 2. Alla posizione desiderata regolare il parametro. Non appena sinizia a modificare il valore del parametro, sillumina lindicatore Automation Override sul pannello di trasporto ed creata una nuova clip.

Registrare lautomazione con la corsia nota abilitata alla registrazione.

Ora la traccia pronta per la registrazione dellautomazione; non necessario che la traccia sia selezionata o abbia lingresso della tastiera Master per registrare lautomazione. Il pulsante Automation Record Enable completamente indipendente dallingresso della tastiera Master. 2. Configurare a piacere i parametri del dispositivo (ai valori statici, come descritto in precedenza). 3. Avviare la registrazione dalla posizione desiderata. 4. Durante la registrazione regolare il parametro(i) desiderato (dal pannello del dispositivo o da una superficie di controllo MIDI remota). E possibile automatizzare qualsiasi parametro del dispositivo - ogni parametro che si regola genera automaticamente una corsia dautomazione e sar registrata una clip sulla rispettiva corsia dal punto in cui cambia il valore del parametro.

D Dora in poi, lautomazione registrata in precedenza sar sostituita dagli eventi dautomazione nella nuova clip. La registrazione dellautomazione diversa dalla registrazione sulle corsie nota ove non cancellato niente registrando sulle clip registrate in precedenza; una nuova clip dautomazione sostituisce qualsiasi clip dautomazione alla stessa posizione per la durata della regstrazione. Ovviamente, le clip dautomazione non possono essere sovraincise poich impossibile avere simultaneamente due clip con i dati dautomazione attivi per lo stesso parametro!

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3. Al termine fermare la registrazione. A questo punto, lautomazione stata sostituita dal punto in cui la registrazione iniziata a quello in cui si interrotta; lindicatore Automation Override ancora illuminato, ma si spegne cliccando Stop o Play sul pannello di trasporto. D Durante la registrazione si pu anche cliccare sul pulsante Reset sotto lindicatore Automation Override. Questa operazione resetta il parametro e la registrazione dellautomazione si ferma (riattivando nuovamente lautomazione registrata in precedenza da quella posizione). Si ancora in modalit Record, quindi non appena si regola di nuovo il parametro, lindicatore Automation Override sillumina ed creata una nuova clip. In pratica, cliccare sul pulsante Reset come fermare la registrazione e farla ripartire.

Attivare e disattivare le corsie dautomazione parametro


Le corsie dautomazione di disattivano cliccando sul pulsante On di una corsia in modo che diventi scuro; si congela cos qualsiasi valore aveva il parametro quando stata disattivata la corsia dautomazione; cliccando di nuovo sul pulsante si riattiva lautomazione.

Cancellare le corsie dautomazione


Per cancellare una corsia dautomazione cliccare sul pulsante X in modo che diventi scuro; se sulla corsia ci sono clip si apre una finestra di dialogo che consente di annullare o continuare loperazione.

Chiudere le corsie dautomazione


E possibile chiudere le corsie dautomazione di una traccia per facilitare larrangiamento se lautomazione molto usata. D Per chiudere tutte le corsie dautomazione cliccare sulla freccia nella maniglia della corsia dautomazione in alto. Tutte le corsie dautomazione sono chiuse e le clip sulle corsie sono indicate da sottili striscie orizzontali (come le clip nota delle tracce chiuse).

D Lediting degli eventi dautomazione descritto a page 84. D Per sapere come aggiungere manualmente corsie dautomazione parametro vedere Aggiungere/togliere corsie dautomazione.

Spostare i parametri automatizzati in riproduzione - modalit Live


Anche se un parametro stato automatizzato, si pu comunque afferrarlo e regolarlo in riproduzione, sostituendo lautomazione: 1. Durante la riproduzione regolare un parametro automatizzato. Lindicatore Automation Override sul pannello di trasporto sillumina; dora in poi lautomazione registrata per il parametro disabilitata. 2. Per attivare nuovamente lautomazione cliccare di nuovo sul pulsante Reset. Il controllo del parametro torna al sequencer.

Registrare lautomazione su pi tracce


Sebbene solo una traccia possa avere lingresso della tastiera Master, per registrare lautomazione possibile abilitare alla registrazione un numero di tracce qualsiasi. D Basta attivare il pulsante Automation Record Enable per le tracce sulle quali si desidera registrare lautomazione. D Quando la registrazione attiva tutte le tracce dautomazione abilitate alla registrazione registrano le variazioni di parametro traccia dai rispettivi dispositivi nel rack. E molto utile se ci sono pi superfici di controllo che controllano diversi dispositivi nel rack durante la registrazione; per i dettagli vedere il capitolo Controllo Remoto. D Premendo [Alt] e cliccando sulla freccia si chiudono/aprono le corsie dautomazione su tutte le tracce.

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Registrare cambi pattern


Se la song contiene dispositivi pattern, di solito si usa pi di un singolo pattern nella song. Per facilitarne luso si possono registrare i cambi pattern nel sequencer (o disegnarli manualmente, come descritto a page 88). 1. Individuare la traccia sequencer del dispositivo e assicurarsi che sia attivo il pulsante Record Enable Parameter Automation. Per ora si pu disabilitare il pulsante Record Enable della corsia nota (non serve). 2. Impostare linizio desiderato del pattern (Start) sul dispositivo pattern. 3. Avviare la registrazione dalla posizione desiderata. Allavvio della registrazione il dispositivo pattern savvia automaticamente. Sebbene fino a quando non si cambia pattern non sia creata una clip, registrato il pattern iniziale. 4. Durante la registrazione cambiare i pattern con i pulsanti Bank e Pattern sul pannello del dispositivo. Assicurarsi di cambiare i pattern leggermente in anticipo - il cambio pattern vero e proprio registrato (e avviene) sul movimento in battere successivo, in base al tempo in chiave del sequencer principale. 5. Al termine fermare la registrazione. Attorno ai pulsanti di selezione pattern c una cornice verde ad indicare che i cambi pattern del dispositivo sono automatizzati; creata anche una corsia dautomazione Pattern Select con le clip del pattern.

Toolbar
La toolbar situata sopra la Track List nel sequencer e presenta i vari tool per lediting di clip ed evento nel sequencer.

Da sinistra a destra la toolbar presenta i seguenti elementi: Pulsante di selezione modalit Edit/Arrange - vedere Due modalit visive. Tool Arrow (o Selection) - il tool principale usato per selezionare, ridimensionare e spostare clip o eventi; selezionato di default. Tool Pencil: serve per disegnare clip ed eventi. Tool Erase: serve per cancellare clip ed eventi. Tool Razor: si usa per dividere le clip - vedere Dividere le clip. Tool Magnifying Glass: si usa per ingrandire o rimpicciolire il sequencer. Tool Hand: serve per scorrere limmagine. Menu a tendina Snap e selettore On/Off: vedere in seguito. D Un metodo rapido per selezionare i vari tool usare i tasti Q,W,E,R,T,Y sulla tastiera del computer. Q seleziona il tool Arrow, W seleziona il tool Pencil e cos via, nello stesso ordine con il quale i tool sono sistemati sulla toolbar.

Clip dautomazione pattern sulla corsia Pattern Select.

D Lautomazione pattern non ha valore statico; se la selezione del pattern automatizzata i pattern sono riprodotti solo dove ci sono clip pattern. Se la corsia pattern vuota non riprodotto alcun pattern. D Ogni cambio di pattern registrato sul movimento in battere (allinizio di una nuova misura nel sequencer). E possibile spostare i cambi di pattern ad altre posizioni muovendo o ridimensionando le clip pattern (vedere Editing clip di cambio pattern). D Si pu eseguire un punch-in sui cambi pattern registrati per sostituire una sezione della traccia. D Una volta registrati i cambi pattern si pu usare la funzione Convert Pattern Track to Notes per trasferire le note nei pattern al sequencer principale. Si possono cos creare variazioni illimitate modificando in seguito le note in modalit Edit. D E possibile anche disegnare a mano le clip dautomazione nella corsia Pattern Select - vedere Editing clip di cambio pattern.

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Funzione Snap
Quando si seleziona e modifica il materiale (sia in modalit Arrange che Edit), la funzione Snap influenza il risultato; attivando la funzione Snap, lediting limitato ai valori nota selezionati nel menu a tendina Snap (valore Snap). Pulsante Snap e menu a tendina si trovano sulla toolbar del sequencer: la funzione Snap si attiva/disattiva premendo [S].
Usare questo menu a tendina per selezionare il valore Cliccare qui per attivare/ disattivare la

Editing clip in modalit Arrange

! Si noti che possibile scegliere valori Snap diversi per arrangiare e modificare il contenuto delle clip aperte. Vedere a page 80. La funzione Snap influenza le seguenti operazioni: D Movimento della posizione song, marker dei locatori e marker End. Regolando questi marker con la funzione Snap attiva, essi sono magnetici al valore Snap. D Spostamento di clip ed eventi. Spostando una o pi clip o eventi con la funzione Snap attiva, essi mantengono le relative distanze rispetto alle posizioni del valore Snap. D Disegno delle clip. Creando clip con il tool Pencil, le rispettive posizioni Start ed End sono magnetiche alle posizioni dei valori Snap. D Disegno di eventi nelle clip aperte. Il valore Snap determina la pi piccola posizione nota alla quale possibile disegnare una nota o un punto dautomazione; inoltre, il valore Snap determina la durata pi breve delle note quando le si disegna. D Uso del tool Razor per dividere le clip. Vedere Dividere le clip. D Funzione Nudge di clip o eventi. Vedere Correggere le posizioni clip e Correggere le posizioni evento (Nudge).

In modalit Arrange si vedono pi tracce nello stesso momento e si ha una buona panoramica della song; utile per riarrangiare le clip, aggiungere o togliere misure, quantizzare e modificare clip su tracce e corsie diverse contemporaneamente. D Per selezionare la modalit Arrange cliccare sul pulsante Arrange/Edit nellangolo in alto a sinistra del sequencer.

Si pu anche premere [Shift]-[Tab] o [Command]/[Ctrl]-[E].

Selezionare le clip
Una clip si seleziona cliccandoci sopra (con il tool Arrow); la clip selezionata ha un contorno nero e due maniglie alle estremit.

In modalit Arrange per selezionare pi clip cliccare e trascinare un rettangolo di selezione con il mouse.

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D Si pu disegnare un rettangolo di selezione per pi tracce o corsie. Sono selezionate tutte le clip toccate dal rettangolo di selezione. D Tenendo premuto [Shift] quando si selezionano le clip, tutte le clip gi selezionate restano selezionate. Ci consente selezioni multiple non contigue: prima selezionare alcune clip, poi premere [Shift] e selezionare altre clip, e cos via. D Si pu anche usare il comando Select All del menu Edit. Questo comando seleziona tutte le clip presenti nella song. D Un altro modo per selezionare le clip usare i tasti freccia sulla tastiera del computer. Premendo la freccia destra si seleziona la clip successiva sulla corsia, premendo il tasto con la freccia in basso si seleziona la clip pi vicina sulla corsia inferiore, ecc.. Tenendo premuto [Shift] e usando i tasti freccia sinistro/destro possibile eseguire selezioni multiple sulla stessa corsia. D Un doppio-click del mouse su una clip nota la apre per lediting in modalit Edit. Per tornare alla modalit Arrange cliccare sul pulsante Switch to Arrange Mode nellangolo in alto a sinistra del sequencer (o premere [Shift]+ [Tab]). Lediting del contenuto di una clip descrittto da page 78 in poi. D Un doppio-click del mouse su una clip dautomazione parametro traccia lo apre direttamente per lediting in modalit Arrange. D Per togliere la selezione alle clip basta cliccare ovunque in una zona vuota.

Premendo [Command]+[Option] (Mac)/[Ctrl]+ [Alt] (Windows) e usando il tasto freccia sinistro o destro si sposta la posizione avanti o indietro in incrementi di tick (ci sono 239 tick per ogni nota da 1/16,quindi lediting molto preciso); verificare le posizioni tick nellInspector durante la correzione, altrimenti non si vedono le variazioni di posizione. Premendo [Command]+[Shift] (Mac)/[Ctrl]+ [Shift] (Windows) e usando il tasto freccia sinistro o destro si sposta la posizione avanti o indietro in incrementi di beat.

Spostare le clip tra le corsie


E possibile spostare le clip tra le corsie, sulla stessa traccia o su corsie di altre tracce: D Cliccare e trascinare la clip alla posizione desiderata sullaltra corsia. Se attivo, il valore Snap tenuto in considerazione.

Clip aliene
D E possibile spostare clip nota su altre corsie nota e clip dautomazione su altre corsie dautomazione (se applicabile - vedere in seguito). Si pu spostare una clip nota su una corsia dautomazione o una clip dautomazione su una corsia nota, ma la clip diventa aliena ( indicata da striscie verticali rosse).

Spostare le clip sulla stessa corsia


D Per spostare una clip, cliccarci sopra e trascinarla a una nuova posizione. Per spostare pi clip selezionarle con le tecniche standard ed eseguire un click & drag del mouse su una delle clip selezionate; tutte le clip si spostano della stessa quantit mantenendo per le rispettive posizioni relative. D Se la funzione Snap attiva la selezione pu essere rilasciata solo nel punto in cui mantiene la sua distanza relativa rispetto alle posizioni del valore Snap. Vedere Funzione Snap. D La posizione dinizio (Start) delle clip selezionate si pu spostare anche numericamente nellInspector - vedere Striscia Inspector e clip selezionate.

Clip aliena.

Una clip dautomazione pu diventare aliena se si sposta sulla corsia dautomazione di un parametro che ha un intervallo di valori diverso (per esempio, eseguendo il browsing incrociato con un altro tipo di dispositivo). D Nella maggior parte dei casi, il problema si risolve selezionando la clip e scegliendo Adjust Alien Clips to Lane dal menu Edit. Per esempio, se la clip di un parametro con intervallo di valori bipolare (da -64 a 63) spostata su una corsia dautomazione che ha un intervallo di valori unipolare (da 0 a 127) essa diventa aliena; selezionando Adjust Alien Clips to Lane i dati della clip sono scalati in modo da adattarsi allintervallo di valori della corsia corrente. Sono applicati i seguenti criteri generali: La clip dautomazione di un parametro con intervallo di valori da 0 a 127 pu essere spostata su unaltra corsia dautomazione se il parametro di questa corsia ha lo stesso intervallo di valori. La clip dautomazione di un parametro con intervallo di valori da 63 a -64 pu essere spostata su unaltra corsia dautomazione se il parametro di questa corsia ha lo stesso intervallo di valori. La clip dautomazione di un parametro con intervallo di valori da 0 a 1 (cio un selettore On/Off) pu essere spostata su unaltra corsia dautomazione se il parametro di questa corsia ha lo stesso intervallo di valori.

Correggere le posizioni clip


I tasti freccia sinistro/destro si possono usare per correggere le posizioni delle clip: Premendo [Command] (Mac)/[Ctrl] (Windows) e usando il tasto freccia sinistro o destro, si sposta la posizione avanti o indietro del valore Snap impostato.

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Spostare clip con dati dautomazione controller performance a unaltra traccia


Spostando clip nota con automazione dei controller performance a unaltra traccia (di un dispositivo strumento di tipo diverso) si osservi che: D Se nella clip nota sono stati registrati solo controller performance standard (Pitch Bend, Mod Wheel e Sustain Pedal) di solito essi sono trascritti senza alcun problema quando sono spostati su unaltra traccia del dispositivo. Non tutti i dispositivi, per, rispondono a tutti i controller performance - Malstrm, ad esempio, non risponde ai dati dei controller performance Aftertouch, Expression o Breath. D Se nella clip nota sono stati registrati parametri di controller non-standard di un dispositivo con lopzione Automation as Performance control (vedere a page 66) alcuni parametri automatizzati potrebbero non avere un parametro equivalente nel dispositivo target. In tal caso, il dato dautomazione di un controller incompatibile ignorato. D Ove applicabile, i parametri comuni alla maggior parte dei dispositivi strumento (filtri, inviluppi, ecc.) sono trasferiti al dispositivo target.

Questa operazione crea sempre una nuova corsia nota sulla traccia collocando le clip su questa nuova corsia; tutte le clip sulla corsia spostata mantengono le rispettive posizioni. Per lautomazione performance valgono le stesse regole descritte in precedenza. Le corsie dautomazione traccia non si possono spostare con questo metodo.

Taglia, Copia e Incolla


E possibile spostare o duplicare le clip con i comandi Cut, Copy e Paste del menu Edit. Incollando, le clip appaiono alla posizione song sulle rispettive corsie originali. Incollando in un altro documento song di Reason si creano nuove tracce (ove necessario). Poich tutte le tracce devono avere un dispositivo, le nuove tracce saranno collegate a Combinator vuoti - usare il browser Combinator per selezionare una patch e un tipo di dispositivo adatti. Lo stesso vale per le clip aliene e lautomazione performance (vedere sopra).

Usare Copy e Paste per ripetere una sezione


Tagliando o copiando una selezione, la posizione song si sposta automaticamente alla fine della selezione (oppure, se attiva la funzione Snap, alla posizione valore Snap pi vicina dopo la fine della selezione); possibile cos ripetere subito una sezione di clip: 1. Assicurarsi che la riproduzione sia ferma. 2. Impostare il valore Snap in Bar (o alla durata della sezione da ripetere, se inferiore a una misura). 3. Attivare la funzione Snap. 4. Selezionare le clip da ripetere. Poich possibile eseguire selezioni su corsie nota in pi tracce, questo un metodo rapido per copiare intere sezioni della song. 5. Selezionare Copy dal menu Edit. La posizione song si sposta al valore Snap pi vicino dopo la fine della selezione (sempre che sia stata fermata la riproduzione). 6. Selezionare Paste dal menu Edit. La sezione copiata incollata e la posizione song si sposta alla fine della sezione incollata. 7. Incollare di nuovo, tante volte quanto si vuole ripetere la sezione.

Duplicare le clip
Per duplicare le clip selezionate, tenere premuto [Option] (Mac) o [Ctrl] (Windows) e procedere come quando le si sposta.

Spostare una corsia nota su unaltra traccia


Per spostare una corsia nota (completa di tutte le clip) a una corsia nota su unaltra traccia: D Cliccare sulla maniglia della corsia nota nella Track List e trascinarla a unaltra traccia. Premere [Option] (Mac) o [Ctrl] (Windows) per copiare la corsia invece di spostarla.

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Cancellare le clip
D Per cancellare una clip, selezionarla e premere [Canc] o [Backspace], oppure scegliere Delete dal menu Edit. Si pu anche disegnare un rettangolo di selezione con il tool Arrow attorno a pi clip e cancellarle tutte insieme; gli stessi criteri si applicano anche per la selezione delle clip.

Riportando la clip alla dimensione originale, le note nascoste sono di nuovo visibili e attive.

Cancellare le clip con il tool Eraser

D Ridimensionando una clip in modo che gli eventi nota mantengano le rispettive posizioni dinizio allinterno della clip ma con le note che sporgono fuori dalla clip, queste note saranno comunque visibili e riprodotte per lintera durata degli eventi.

In modalit Arrange per cancellare le clip si pu anche usare il tool Eraser; il tool Eraser si pu usare in due modi: con un singolo click del mouse sugli eventi o disegnando un rettangolo di selezione intorno a pi eventi.

Cancellare le clip con un singolo click del mouse


D Selezionare il tool Eraser e cliccare sullevento da cancellare.

D E possibile ridimensionare pi clip selezionate simultaneamente. D Si pu editare numericamente la durata di una clip selezionata nella striscia Inpector. Vedere a page 74. D Per rimuovere tutti gli eventi fuori da una clip (o unintera traccia, influenzando tutte le clip) selezionare Crop Events to Clips dal menu Edit. E utile se ci sono molti eventi esterni che confondono la visuale quando si modificano le clip aperte. D Lunico caso in cui Reason rimuove automaticamente gli eventi fuori dalle clip quando si uniscono due clip e ci sono eventi nascosti tra esse. In tal caso, tali eventi sono rimossi, altrimenti la clip unita suonerebbe diversa dalle due clip originali!

Cancellare gli eventi disegnando un rettangolo di selezione


D Selezionare il tool Eraser, cliccare e tenere premuto il puslante sinistro del mouse quindi disegnare un rettangolo di selezione. In questo modo si esegue una selezione che racchiude pi eventi da cancellare insieme.

! Non necessario che una a clip sia completamente inclusa nel rettangolo per essere selezionata - basta che il rettangolo di selezione intersechi o tocchi la clip.

Ridimensionare le clip
Le clip selezionate si possono ridimensionare in vari modi: D Una clip selezionata ha maniglie alle estremit; trascinando una delle maniglie si ridimensiona la clip. E possibile allungare o accorciare una clip; come sempre tenuto in considerazione il valore Snap (se attivo). D Accorciando la clip tutti gli eventi che iniziano fuori dai bordi della clip non sono visibili in modalit Arrange e non sono riprodotti. Gli eventi, sebbene nascosti, ci sono comunque (sono visibili in modalit Edit - vedere a page 82) e diventano visibili e attivi nuovamente ridimensionando la clip alla durata originale (o allungandola).

Clip sovrapposte
Se durante movimento o ridimensionamento delle clip due di esse si sovrappongono sono applicati i seguenti criteri: D Clip o sezioni di clip nascoste (sovrapposte) non sono riprodotte. Ogni corsia nota riproduce solo una singola clip alla volta - per miscelare due clip note, collocarle su corsie separate. D La clip che inizia dopo appare in alto (ed riprodotta). Se una clip pi corta collocata nel mezzo di una pi lunga, Reason riproduce linizio della clip lunga, poi quella pi corta, quindi la fine della clip lunga.

Ridimensionando la clip accorciandola, tutti gli eventi che si trovano fuori dai bordi della clip sono nascosti e non sono riprodotti.

D Se entrambe le clip iniziano alla stessa posizione e hanno la stessa durata, una delle due nascosta completamente e non riprodotta.

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Disegnare le clip
In modalit Arrange si possono disegnare clip vuote con il tool Pencil; utile per disegnare manualmente gli eventi in una clip. D Selezionare il tool Pencil e disegnare nellintervallo in cui si vuole la clip. Il valore Snap tenuto in considerazione; il tipo di clip che si crea dipende dal tipo di corsia (corsia nota, corsia pattern, ecc.).

Dividere le clip
Le clip si possono dividere usando il tool Razor: D Cliccando su una clip con il tool Razor la si divide alla posizione di click (il valore Snap tenuto in considerazione). Il bordo sinistro del tool Razor ha una linea che indica dove avviene il taglio. D Si pu anche cliccare e trascinare con il tool Razor per tagliare un intervallo, su una o pi corsie.

Silenziare le clip
E possibile silenziare le clip selezionate: D Selezionare le clip e scegliere Mute Clips dal menu Edit o dal menu contestuale della clip. E possibile anche selezionare le clip e cliccare M per silenziarle; per toglierle dal muto selezionare Unmute Clips o cliccare di nuovo M; le clip silenziate sono prive di colori e hanno contorni sbiaditi.

Una clip silenziata.

D Per dividere le clip su tutte le tracce e corsie cliccare (o cliccare e trascinare il mouse per selezionare un intervallo) nel righello.

Unire le clip
Clip separate su una corsia si possono unire in ununica clip; possibile anche unire clip non direttamente adiacenti sulla corsia. Per farlo: 1. Selezionare le clip da unire. 2. Selezionare Join Clips dal menu Edit o da quello contestuale della clip. Si crea una singola clip; se prima delloperazione tra le clip cera un vuoto, larea sar vuota - nella clip unita sono mantenute le posizioni relative di tutti gli eventi presenti nelle clip originali; vedere anche le osservazioni sugli eventi fuori dalle clip a page 82. D E possibile unire clip selezionate tra le quali ce ne sono altre non selezionate. Le clip non selezionate si sovrappongono alle rispettive posizioni originali mascherando la clip unita.

Nominare le clip
Si nomina una singola clip selezionandola e scegliendo Add Labels to Clips dal menu Edit (o dal menu contestuale della clip); appare un box di testo nel quale inserire il nome della clip. Aggiungendo etichette a pi clip selezionate in una volta, esse prendono tutte nomi generici in base al tipo di clip (es. untitled note clip); con un doppio-click del mouse su unetichetta si apre un campo testuale nel quale inserire una scritta.

Striscia Inspector e clip selezionate

La striscia Inspector si trova sopra il righello; qui si possono modificare numericamente clip ed eventi usando i campi valore, aggiungere lautomazione o le corsie pattern; le informazioni visualizzate nella striscia Inspector variano in base a cosa selezionato: traccia, clip o evento di un certo tipo. Per le clip lInspector funziona cos: D Se non selezionata una clip (o se messa a fuoco la Track List) sono visualizzati solo il menu a tendina Track Parameter Automation (vedere a page 66) e il pulsante Create Pattern Lane.

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D Selezionando una clip appaiono due campi valore che mostrano posizione dinizio (Pos) e durata della clip (Len) in misure, movimenti, note da 1/16 e tick. Questi valori numerici si modificano selezionando un campo valore (es. beats) e trascinando il mouse, usando i controlli freccia o digitando i valori dalla tastiera del computer; ci modifica la rispettiva posizione Start (o durata) della clip selezionata in incrementi del valore selezionato; il valore Snap non tenuto in considerazione.

Modificare i valori di pi clip selezionate


Modificando i valori di pi clip selezionate le variazioni sono sempre relative. Per esempio, aumentando la posizione della clip di 2 beat quando sono selezionate pi clip esse si sposteranno tutte di 2 beat, mantenendo le rispettive posizioni relative.

D Se sulla stessa corsia traccia ci sono pi clip selezionate, i campi valore indicano posizione e durata della clip che inizia prima.

D Se sono selezionate pi clip su tracce (o corsie) diverse mostrata la traccia o corsia situata pi in alto. Se la traccia/corsia pi in alto ha molte clip selezionate sono indicati i valori della clip che inizia prima su quella corsia.

E possibile anche aggiungere o sottrarre una quantit ai valori digitando


+ o ; selezionando il valore Bars nel display Position e digitando +3, ad esempio, si spostano in avanti di tre misure tutte le clip selezionate.

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Pulsante Match Values


Quando sono selezionate pi clip con valori di posizione e/o durata diversi, accanto al rispettivo campo valore (position o length) appare il pulsante Match Values.

Pulsante Match Values.

Questo pulsante si pu usare per far corrispondere i valori, in modo che tutte le clip abbiano rispettivamente la stessa posizione (position) o durata (length); funziona cos:

Cliccando sul pulsante Match Values di posizione tutte le clip selezionate assumono la stessa posizione Start e il pulsante Match Values accanto al campo Position scompare.

Queste 3 clip hanno le stesse posizioni Start ma durate diverse, quindi solo il campo valore Length mostra il pulsante Match Values.

Cliccando sul pulsante Match Values di durata, tutte le clip selezionate assumono la stessa durata e il pulsante Match Values accanto al campo Length scompare.

Subtick
Durante lediting la risoluzione di 239 tick per nota da 1/16 consente un posizionamento molto preciso; quando si registrano le note, tuttavia, la risoluzione interna perfino superiore, quindi i valori possono arrivare a frazioni di tick (subtick). Ci indicato da un asterisco situato accanto la valore tick.

Ora le clip selezionate hanno sia posizioni Start che durate diverse, quindi entrambi i campi valore mostrano il pulsante Match Values.

Per arrotondare il valore del subtick a quello del tick pi vicino [Command]-click (Mac)/[Ctrl]-click (Windows) sullasterisco.

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Inserire e togliere misure


Quando si modifica la struttura complessiva di una song, pu essere necessario sistemare ordine e durata dintere sezioni (es. accorciare le strofe di due misure, aggiungere alcune misure di intro, ecc.). Il menu Edit o quello contestuale del sequencer hanno due utili funzioni al riguardo:

Editing delle clip dautomazione in modalit Arrange


Un doppio-click del mouse su una clip dautomazione la apre per lediting, ma a differenza delle clip nota si rimane in modalit Arrange (non si passa alla modalit Edit). E comodo per modificare gli eventi dautomazione solo per un parametro specifico. Lediting dellautomazione come quello della modalit Edit - vedere a page 85. In modalit Arrange per chiudere una clip dautomazione aperta cliccare fuori di essa (in unaltra corsia), oppure premere [Invio] o [Esc].

Insert Bars Between Locators


Questa funzione inserisce unarea vuota tra i locatori; tutte le clip che intersecano le posizioni del locatore su tutte le tracce oltre il locatore sinistro sono divise e spostate a destra per fare spazio allarea inserita.

Altre funzioni di editing in modalit Arrange


In modalit Arrange possibile anche applicare la quantizzazione e usare le funzioni di editing della finestra Tool - pagina Tools (vedere a page 89) . E utile poich consente di modificare le clip su pi tracce in una volta. D E possibile selezionare una o pi tracce da quantizzare o altre funzioni di editing della pagina Tools da applicare a tutte le note in tutte le clip sulle tracce selezionate. Per selezionare pi tracce eseguire uno [Shift]-click nella Track List. Le funzioni di editing della pagina Tools (finestra Tool) sono descritte a page 89.

Remove Bars Between Locators


Questa funzione rimuove tutto il materiale tra i locatori; tutte le clip che intersecano le posizioni del locatore su tutte le tracce oltre il locatore sinistro sono divise e spostate a sinistra per colmare il vuoto creato oltre la sezione rimossa.

Colore della clip


D E possibile colorare le clip selezionate in modo indipendente dal colore della traccia selezionando Clip Color dal menu Edit e scegliendo un colore dal submenu. Tutte le clip selezionate prendono il colore scelto; registrando nuove clip sulla corsia applicato il colore traccia impostato.

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Modalit Edit
La modalit Edit consente di modificare gli eventi contenuti in una clip; qui si esegue lediting dettagliato di eventi nota e automazione. D Per entrare in modalit Edit cliccare sul pulsante Edit/Arrange nellangolo in alto a sinistra del sequencer.

Aprire una clip in modalit Edit


D Per modificare il contenuto di una clip nota doppio-click del mouse su di essa o selezionarla e premere [Invio]. Aprendo una clip nota il sequencer passa automaticamente in modalit Edit.

Un doppio-click del mouse su una clip nota in modalit Arrange...

Modalit Edit selezionata con una clip nota aperta per lediting.

Per selezionare le modalit Arrange ed Edit si pu anche premere [Shift]-[Tab] o [Command]/[Ctrl]+[E].

Scegliere cosa modificare


La modalit Edit mostra sempre il contenuto di una singola traccia (o di una singola corsia nota su una traccia) alla volta; lediting pu essere concentrato su una sola corsia nota alla volta. D Se quando si entra in modalit Edit selezionata una traccia appare il contenuto di quella traccia. Tutte le clip su questa corsia nota appaiono e sono disponibili per lediting, ma nessuna aperta e gli eventi nella clip sono sfumati in grigio; per poter modificare o disegnare eventi nota o dautomazione si deve aprire la clip, come descritto in seguito. D Se la traccia ha p corsie nota appare il contenuto della corsia nota corrente selezionata. Per selezionare le corsie nota cliccare sulla rispettiva maniglia. D Si pu cambiare traccia in ogni momento cliccando nella Track List. In questo modo si pu restare in modalit Edit e selezionare tracce e note diverse per lediting senza dover tornare in modalit Arrange. D Un doppio-click su una clip dautomazione la apre per lediting in modalit Arrange (comodo per la modifica rapida di un singolo parametro). In modalit Edit si possono visualizzare e modificare tutte le clip dautomazione parametro della traccia; lediting dellautomazione descritto a page 85.
...la apre per lediting in modalit Edit; in modalit Edit una clip aperta evidenziata.

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Elementi della modalit Edit


In modalit Edit la finestra divisa in varie corsie edit che si usano per modificare vari tipi deventi presenti in una clip nota (eventi nota e dautomazione velocity e controller performance); in modalit Edit sono visualizzate e si possono modificare anche tutte le corsie dautomazione parametro traccia.
Panoramica

D Ci sono poi le corsie edit per lautomazione dei controller performance. Ogni controller performance che si usa in registrazione ha una corsia edit separata. Si possono aggiungere le corsie controller performance anche usando il menu a tendina Note Lane Performance Parameter Automation situato sopra i controlli di zoom verticale a destra. Vedere a page 64. D Infine, qualsiasi automazione di parametro traccia utilizzata appare su corsie separate. Si noti che lautomazione parametro traccia non appartiene alla corsia nota selezionata o alla clip nota e non sar selezionata se aperta una clip nota. Le clip sulle corsie dautomazione traccia influenzano tutte le corsie nota attive su una traccia alla stessa posizione; un doppio-click del mouse su una clip dautomazione parametro traccia la apre per lediting. Vedere Modificare lautomazione.

Corsia edit Note

Modalit dediting nota


Corsia edit Velocity Corsie edit controller performance

Di default, la modalit dediting nota selezionata quando si entra in modalit Edit dipende dal tipo di dispositivo al quale collegata la traccia; per le tracce strumento standard selezionata la modalit edit Key, per le tracce Redrum la modalit edit Drum e per le tracce Dr. Rex selezionata la modalit edit REX. Queste modalit si possono cambiare manualmente usando il menu a tendina in alto a destra della zona note.

Corsie automazione parametro traccia

La modalit edit nota pu essere memorizzata singolarmente per ogni traccia (o ogni corsia nota su una traccia); la prossima volta che si seleziona la modalit Edit per quella traccia (o corsia nota) la modalit edit nota sar la stessa.

La figura mostra tre clip in modalit Edit; quella al centro aperta per lediting; le clip adiacenti sulla stessa corsia sono visibili, ma gli eventi sono sfumati in grigio.

In figura (dallalto in basso) la modalit Edit presenta i seguenti elementi: D In alto c la panoramica. Essa mostra tutte le clip sulla corsia nota della traccia selezionata; appaiono come in modalit Arrange e si possono selezionare pi clip sulla stessa corsia nota. Nella panoramica si pu eseguire qualsiasi editing della clip - funziona esattamente come in modalit Arrange - che per si applica solo alle clip sulla stessa corsia. D Nella corsia edit Note si esegue tutto lediting relativo allevento nota. Qui possibile modificare le note di una clip aperta alla volta; la corsia edit Note pu visualizzare una delle tre modalit di editing nota. D Sotto la corsia edit Note c la corsia edit Velocity nella quale possibile modificare graficamente i valori di velocity delle note. Vedere Velocity.

Modalit edit Key; la tastiera di piano virtuale a sinistra indica laltezza delle note che copre tutto lintervallo di note MIDI ( da C-2 a G8). Si noti che i tasti neri e bianchi sono riflessi nei colori di sfondo della griglia, per facilitare lindividuazione della giusta altezza quando si disegnano e spostano le note! Usare questa modalit per lediting delle tracce strumento.

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Gestione della finestra modalit Edit


Ridimensionamento e ingrandimento
D Per ridimensionare o nascondere le corsie edit trascinare i divisori.

La modalit edit Drum suddivisa verticalmente in numeri nota che corrispondono ai canali dei suoni percussivi di un dispositivo Redrum (inoltre, sono nominati opportunamente se la traccia collegata a un dispositivo Redrum); usare questa modalit per lediting di tracce percussive.

D Ove possibile, le corsie hanno controlli di zoom e barre di scorrimento individuali. D Il tool Magnifying Glass si usa per ingrandire e rimpicciolire. Cliccare per lo zoom in e cliccare premendo [Option] (Mac)/[Ctrl] (Windows) per lo zoom out.
La modalit edit REX suddivisa verticalmente in altezze (da C3 in su) che corrispondono agli slice in un dispositivo player di loop Dr. Rex; usare questa modalit per lediting di tracce Dr. Rex.

D In tutte le tre modalit, le note vere e proprie sono visualizzate in box, ove la durata della nota indicata dalla larghezza del box e i valori di velocity sono indicati dal colore del box (pi scuro il colore, maggiore la velocity). Le procedure di base per lediting nota sono le stesse in tutte le modalit.

D Il tool Hand serve per scorrere la veduta in qualsiasi direzione. Cliccare e trascinare il mouse nella direzione desiderata. D Per un editing massiccio, si consiglia di sganciare il sequencer dal rack e usarlo in una finestra separata. Per farlo cliccare sul pulsante Detach Sequencer nel rack o selezionare il comando Detach Sequencer Window dal menu Windows.
Pulsante Detach Sequencer.

Valori Snap distinti per arrangiamento ed editing


Ci sono due impostazioni Snap diverse, una per quando la clip aperta per lediting e una per quando non aperta alcuna clip (es. in modalit Arrange). In genere, si definisce un buon valore Snap (es. 1/16) per le clip aperte e laltro valore Snap a Bar per un comodo arrangiamento; si pu anche decidere di disattivare la funzione Snap indipendentemente da qualsiasi impostazione. D Il valore Snap per lediting si usa ogni volta che aperta una clip nota o dautomazione (anche quando una clip dautomazione aperta in modalit Arrange). Tuttavia, c uneccezione: se una clip nota aperta in modalit Edit e si clicca nella panoramica, la clip rimane aperta ma selezionato il valore Snap per larrangiamento. Ci consente, ad esempio, di spostare o ridimensionare la clip nella panoramica come in modalit Arrange (senza prima chiuderla).

Per riagganciare il sequencer cliccare sul pulsante Attach Sequencer (nel rack o nella finestra sequencer sganciata) o selezionare il comando Attach Sequencer Window dal menu Windows. D Altrimenti si pu ottimizzare larea del sequencer in modo che occupi il rack. Per farlo, cliccare sul pulsante Maximize Sequencer o tenere premuto [Command] (Mac) o [Ctrl] (Windows) e premere [2] nella parte sinistra della tastiera del computer.

Pulsante Maximize Sequencer.

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Disegnare le note
Le note si disegnano e modificano principalmente nella corsia Key, ma tutte le operazioni descritte si applicano anche alle corsie Drum e REX:

Disegnare le note
1. Assicurarsi che la clip nota sia aperta. Se non lo , selezionarla e premere [Invio] o doppio-click su di essa. 2. Per limitare linserimento nota solo a determinati valori nota (es. 1/16), impostare il rispettivo valore Snap e attivare la funzione Snap. 3. Selezionare il tool Pencil. E possibile selezionare temporaneamente i tool Arrow e Pencil tenendo premuto [Command] (Mac) o [Alt] (Windows). 4. Se necessario cliccare sulla tastiera di piano virtuale, nella drum list o nella slice list per trovare la giusta altezza o suono. 5. Cliccare nella zona display nota della corsia alla posizione desiderata. E inserita una nota alla posizione di valore Snap pi vicina. D Cliccando una volta con la funzione Snap attiva la nota assume tale durata. Con la funzione Snap non attiva la nota avr la durata del valore Snap pi breve (1/ 64). D Se invece si clicca e si tiene premuto il pulsante sinistro del mouse, si pu trascinare verso destra per stabilire la giusta durata della nota. Se la funzione Snap attiva, la durata sar un multiplo del valore Snap (vedere anche in seguito le osservazioni sulla durata delle note percussive).

D Per selezionare tutte le note nella clip usare il comando Select All del menu Edit. Assicurarsi che sia a fuoco la giusta corsia (Key, Drum o REX) - altrimenti si potrebbero selezionare eventi dautomazione o cambio pattern; per mettere a fuoco una corsia cliccare da qualche parte su di essa (nella corsia appare un sottile contorno extra). D Per de-selezionare tutte le note cliccare da qualche parte in una zona vuota.

Spostare le note
D Per spostare una nota cliccarci sopra e trascinarla a una nuova posizione. Se sono selezionate pi note saranno tutte spostate. Sono mantenute le singole distanze tra le note spostate. D Se attiva lopzione Snap, gli eventi spostati mantengono la rispettiva distanza relativa rispetto alle posizioni del valore Snap. Per esempio, se il valore Snap impostato in Bar, si possono spostare le note selezionate a unaltra misura senza infuenzare la loro temporizzazione.

Modificare le note
Le note si possono modificare manualmente con il mouse in modalit Edit o numericamente dellInspector; lediting degli eventi nellInspector descritto a page 83.

Selezionare le note
In modalit Edit per selezionare le note usare uno dei seguenti metodi: D Per selezionare una nota in una clip aperta, cliccarci sopra con il tool Arrow. D Per selezionare pi note tenere premuto [Shift] e cliccare. Per de-selezionare singole note eseguire di nuovo uno [Shift]-click su di esse. D Si pu anche cliccare e trascinare un rettangolo di selezione attorno alle note da selezionare. D Per selezionare la nota successiva o precedente su una corsia premere rispettivamente il tasto freccia destro o sinistro sulla tastiera del computer. Tenendo premuto [Shift] e usando i tasti freccia si eseguono selezioni multiple. D Tenendo premuto [Shift] mentre si trascina, il movimento magnetico solo in orizzontale o verticale. Ci aiuta a spostare le note senza trasportarle accidentalmente dintonazione (oppure trasportarle dintonazione senza cambiare accidentalmente la loro posizione metrica). D E possibile anche modificare le posizioni nota numericamente nellInspector. Vedere Modificare gli eventi nota nella striscia Inspector.

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Correggere le posizioni evento (Nudge)


E possibile usare i tasti freccia sinistro/destro per ritoccare le posizioni di eventi selezionati; funziona cos: Premendo [Command] (Mac)/[Ctrl] (Windows) e usando il tasto freccia sinistro o destro si sposta la posizione dellevento indietro o avanti del valore Snap definito. Premendo [Command]+[Option] (Mac)/[Ctrl]+ [Alt] (Windows) e usando il tasto freccia sinistro o destro si sposta la posizione dellevento indietro o avanti in incrementi di tick (ci sono 239 tick per ogni nota da 1/16, quindi lediting molto preciso - verificare le posizioni tick nellInspector durante la correzione, altrimenti le variazioni di posizione non si vedranno). Premendo [Command]+[Shift] (Mac)/[Ctrl]+ [Shift] (Windows) e usando il tasto freccia sinistro o destro si sposta la posizione dellevento indietro o avanti in incrementi di beat.

D La durata delle note si pu modificare anche numericamente nellInspector. Vedere a page 83.

Ridimensionare le note percussive


Le note percussive si ridimensionano come tutte le altre, ma il risultato dipende dal selettore Decay/Gate e dalla manopola Length del suono percussivo sul pannello di Redrum: D Se selezionata la modalit Decay, il suono percussivo riprodotto fino alla fine, indipendentemente dalla durata della nota. O meglio, si dissolve seguendo limpostazione Length. D Se selezionata la modalit Gate la durata della nota influenza il suono risultante. Tuttavia, la durata massima del suono stabilita dalla manopola Length - il suono sar interrotto dopo questa durata, indipendentemente dalla durata della nota. Infine, anche se la manopola Length regolata al valore massimo, il suono non sar riprodotto pi a lungo della durata del campione percussivo.

Duplicare le note
Per duplicare le note selezionate tenere premuto [Option] (Mac) o [Ctrl] (Windows) e procedere come per spostarle.

Usare i comandi Taglia, Copia e Incolla


Gli eventi si possono spostare o duplicare con i comandi Cut, Copy e Paste del menu Edit. D Tagliando o copiando, la posizione song si sposta automaticamente alla fine della selezione. Si possono cos ripetere gli eventi. D Incollando, gli eventi appaiono alla posizione song sulla corsia originale. Le note si possono incollare solo quando una clip nota aperta per lediting.

Cancellare le note
Le note si possono cancellare in due modi: D Selezionandole e premendo [Backspace] o [Canc], oppure selezionando Delete dal menu Edit. D Selezionando il tool Eraser e cliccando sulle note da cancellare.

Eventi mascherati
Ridimensionando una clip (accorciandola) gli eventi potrebbero essere mascherati (cio andare a finire fuori dalla clip). Tali eventi non sono riprodotti e non sono visibili in modalit Arrange; gli eventi mascherati sono visibili nelle clip aperte in modalit Edit.

Ridimensionare le note
Selezionando una nota, sul suo bordo destro appare una maniglia; cliccare e trascinare sulla maniglia per accorciare o allungare la nota.

D Se attiva la funzione Snap, la fine della nota magnetica alle posizioni del valore Snap. Si pu temporaneamente disabilitare la funzione Snap premendo [Shift] mentre si trascina; ci consente di ridimensionare la nota a qualsiasi durata, indipendentemente dal valore Snap. D Se sono selezionate pi note saranno tutte ridimensionate della stessa quantit. D Ridimensionando le note levento pu estendersi oltre il bordo destro della clip. Finch la posizione Start degli eventi allinterno della clip, la nota suona per lintera durata (cio non sinterrompe alla fine della clip).
Gli eventi nota mascherati fuori da una clip hanno un contorno bianco e lo sfondo scuro.

Si noti che semplicemente entrando in modalit Edit non appaiono gli eventi mascherati. Per vedere questi eventi una clip deve essere aperta; gli eventi mascherati si possono rimuovere con il comando Crop Events to Clips del menu Edit.

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Modificare la velocity
I valori di velocity delle note si possono modificare manualmente nella corsia Velocity:

Il tool Line probabilmente quello ideale per realizzare rampe regolari e omogenee o per dare a tutte le note la stessa velocity (disegnando una linea retta), mentre il tool Pencil pi adatto al disegno di curve pi irregolari.

! Tenendo premuto [Shift] mentre si modificano i valori di velocity sono influenzate solo le note selezionate! Ci pu essere molto utile, specialmente in sezioni affollate piene di note. Supponiamo, ad esempio, di avere un beat di batteria molto ricco ove si debba regolare la velocity delle sole note di charleston; trascinando semplicemente il mouse con il tool Line o Pencil si cambierebbe anche la velocity di tutte le altre note di batteria in quella zona; selezionando invece prima le note di charleston nella corsia Drum e poi premendo [Shift] mentre si disegna possibile modificare le velocity del charleston senza influenzare le altre note!
I valori di velocity sono indicati da barre verticali (quelle pi alte indicano una velocity superiore). Si noti, inoltre, che il colore di note e barre riflette il valore di velocity.

D I valori di velocity si possono modificare anche numericamente nellInspector (vedere in seguito).

Per cambiare la velocity di una nota cliccare sulla rispettiva barra di velocity con il tool Pencil e trascinare la barra in alto o in basso; cliccando sopra una barra il valore di velocity sale immediatamente a quel livello. E possibile anche modificare la velocity di pi note insieme cliccando e trascinando il mouse con il tool Pencil. D Con il tool Pencil selezionato, premendo [Option] (Mac) o [Ctrl] (Win) il cursore matita diventa una croce. E il tool Line (un tool speciale disponibile solo nella corsia edit Velocity); trascinando nelle barre allaltezza desiderata si disegnano rapidamente rampe di velocity.

Modificare gli eventi nota nella striscia Inspector


La striscia Inspector si trova sopra il righello; nei suoi campi valore si possono modificare numericamente clip ed eventi (oppure aggiungere corsie dautomazione o pattern). Le informazioni visualizzate nella striscia Inspector variano in base al tipo di traccia, clip o evento selezionati. Per gli eventi nota lInspector funziona cos: D Selezionando un evento nota appaiono quattro campi valore che mostrano posizione Start (Pos), durata (Len), altezza nota e velocity (Vel). Questi valori numerici si modificano selezionando un campo valore e trascinando il mouse, usando i controlli freccia o digitando i valori; il valore Snap non considerato.

D Si noti che spostando la posizione degli eventi essi potrebbero andare a finire fuori dalla clip ed essere mascherati (quindi non riprodotti). Non c un messaggio davviso: lunico modo per saperlo vedere se gli eventi sono fuori dai bordi della clip quando essa aperta in modalit Edit. D Se sono selezionati pi eventi nota i campi valore indicano i valori dellevento che inizia prima.

Modificare i valori di pi eventi selezionati


Modificando i valori di pi eventi selezionati, le variazioni saranno sempre relative. Per esempio, cambiando la posizione evento quando sono selezionati pi eventi, essi si sposteranno tutti della stessa quantit, mantenendo per le rispettive posizioni relative.

Disegnare una rampa di velocity con il tool Line.

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D Se sono selezionati pi eventi e i loro valori differiscono, accanto al rispettivo campo valore numerico appare il pulsante Match Values. Cliccandoci sopra la propriet dellevento (es. velocity) impostata allo stesso valore per tutti gli eventi selezionati (poi il pulsante scompare). Vedere Pulsante Match Values.

Aggiungere/togliere corsie dautomazione

Subtick
Durante lediting la risoluzione di 239 tick per nota da 1/16 consente un posizionamento molto preciso; quando si registrano le note, tuttavia, la risoluzione interna perfino superiore, quindi i valori possono arrivare a frazioni di tick (subtick), indicate da un asterisco situato accanto la valore tick.
Questa traccia ha tre corsie dautomazione: la corsia LFO2 Amount non attiva (il pulsante ON scuro) - questo pulsante utile per silenziare temporaneamente lautomazione.

Per arrotondare il valore subtick a quello tick pi vicino [Command]-click (Mac)/[Ctrl]click (Windows) sullasterisco.

Quasi sempre sufficiente iniziare la registrazione e regolare i parametri per aggiungere automaticamente corsie dautomazione - vedere Registrare lautomazione dei parametri traccia. In alcuni casi, per, meglio aggiungere corsie dautomazione vuote e disegnare gli eventi in clip sulla corsia invece di registrare lautomazione; le corsie dautomazione si possono aggiungere in vari modi: D Tenendo premuto [Option] (Mac) o [Alt] (Windows) e cliccando su un parametro di un pannello del dispositivo nel rack. Saggiunge direttamente una corsia dautomazione per il parametro selezionato. D Si pu fare la stessa cosa selezionando Edit Automation dal menu contestuale del parametro. Per aprire il menu contestuale del parametro [Ctrl]-click (Mac) o click-destro (Windows) sul parametro nel pannello del dispositivo. D Una volta che c una corsia dautomazione (con il pulsante ON illuminato) il parametro automatizzato e sul pannello del dispositivo appare con una cornice verde dautomazione. Fuori dalla clip dautomazione il parametro ha un valore statico (la linea blu su un lato della clip nella figura sopra) e pu essere modificato come descritto in seguito.

Modificare lautomazione
In Reason, lautomazione vettoriale; significa che memorizzata in eventi dautomazione (punti) uniti da segmenti.

Un fade out di livello in un canale del mixer (in alto) e uno sweep di filtro pi complesso (in basso).

D Lautomazione dei parametri traccia contenuta in clip dautomazione su corsie dautomazione. Ogni parametro automatizzato ha la propria corsia dautomazione. D Lautomazione dei controller performance memorizzata su corsie in clip nota. Per una descrizione di questi due metodi dautomazione vedere Automazione di controller performance e parametri traccia; dora in poi descritta lautomazione dei parametri traccia (tranne ove espressamente indicato).

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D Usando il menu a tendina dautomazione parametro traccia sulla toolbar del sequencer si possono aggiungere o cancellare singole corsie dautomazione del parametro dal sequencer. Le corsie dautomazione esistenti sono indicate da una spunta nel menu a tendina. I controller per i quali nella traccia ci sono dati (automazione) sono indicati da unicona. Se il dispositivo ha molti parametri si pu selezionare More Parameters... alla base del menu: si apre una finestra di dialogo con tutti i parametri del dispositivo.

Modificare eventi dautomazione esistenti


Come descritto in precedenza, le clip dautomazione si possono modificare in modalit Arrange; si apre una specie di mini istanza della modalit Edit che mostra solo il contenuto della clip dautomazione selezionata, non quello della corsia nota. La modifica dellautomazione uguale sia in questo modo che in modalit Edit (tranne il valore statico della corsia dautomazione che indicato solo in modalit Edit). In seguito descritta la modifica dellautomazione in modalit Edit. Per modificare eventi dautomazione esistenti: 1. Selezionare la modalit Edit per la traccia con lautomazione da modificare. Se necessario usare i divisori per trovare la clip dautomazione da modificare sono nella finestrella inferiore della finestra (non nella clip nota). Le clip dautomazione parametro traccia hanno langolo destro in alto smussato; potrebbero anche esserci corsie edit dautomazione performance sulla traccia (che si modificano allo stesso modo), ma per ora vedremo lautomazione parametro traccia.

D Spuntando un parametro dautomazione (nel menu o nella finestra Parameter Automation) si crea una corsia dautomazione vuota per la traccia. D Per rimuovere una corsia dautomazione togliere la spunta nel menu/ finestra o selezionare Delete empty automation nel menu a tendina. Le corsie dautomazione in uso (con clip) sono indicate da un simbolo blu; si noti che rimuovendo una corsia dautomazione in uso si cancellano tutti i dati dautomazione! D Le corsie dautomazione si rimuovono anche con il pulsante Delete Automation Lane (X) della rispettiva corsia nella Track List. Rimuovendo una corsia dautomazione con clip appare un messaggio davviso che consente di annullare loperazione o continuare.

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2. Si apre la clip per lediting con un doppio-click del mouse, oppure selezionandola e premendo [Invio]. A questo punto la clip aperta per lediting.

Funzione Automation Cleanup


D Se registrando o disegnando gli eventi si hanno troppi punti dautomazione, possibile regolare la funzione Automation Cleanup a Heavy o Maximum nella finestra di dialogo Preferences - pagina General. Questa funzione rimuove automaticamente i punti dautomazione superflui la volta successiva che si registrano o disegnano eventi, semplificando le curve. Si noti che anche il valore Snap controlla il numero di punti quando si disegnano gli eventi (vedere in seguito).

Disegnare lautomazione prima (a sinsitra) e dopo (a destra) luso della funzione Automation Cleanup.

Questa funzione si pu applicare anche manualmente agli eventi gi registrati dalla finestra Tool: 1. Con la clip dautomazione aperta per lediting (cio con i punti visibili) scegliere Select All dal menu Edit o da quello contesutale della clip. Sono selezionati tutti i punti dautomazione nella clip. 2. Assicurarsi che sia aperta la finestra Tool - se non lo premere il tasto funzione [F8]. Questo tasto alterna la condizione mostra/nascondi della finestra Tool. 3. Selezionare la pagina Tools. D In modalit Edit il valore statico appare a sinistra nella corsia dautomazione. In questo esempio, il valore statico 50 - quindi il parametro Freq del filtro sar sempre a 50 nella song tranne ove ci sono clip dautomazione; per cambiare il valore statico trascinare la maniglia o doppio-click del mouse e digitare un nuovo valore. 4. La pagina Automation Cleanup quella pi in basso: cliccare sulla freccia per aprirla.

3. Quando una clip dautomazione aperta si possono selezionare, spostare copiare o cancellare i punti dautomazione (come quando si modificano le note nelleditor nota). Spostando gli eventi dautomazione con il tool Arrow, il valore Snap (se attivato) tenuto in considerazione; in modalit Edit si pu anche ridimensionare la clip trascinandone le maniglie con il mouse. D Posizione e valore di un evento dautomazione selezionato sono indicati anche nellInspector. Per gli eventi nota questi valori si possono modificare anche numericamente - vedere a page 83.

5. Selezionare un valore e cliccare Apply. Gli eventi dautomazione selezionati si diradano in base alle impostazioni selezionate.

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Disegnare gli eventi dautomazione


D Per aggiungere nuovi punti cliccare o trascinare il mouse con il tool Pencil. La curva risultante (cio il numero dei punti) dipende da due fattori; lopzione della funzione Automation Cleanup selezionata nelle preferenze (vedere Funzione Automation Cleanup) e il valore Snap (se attiva la funzione Snap). D Premendo [Alt] (Win) o [Option] (Mac) e cliccando o trascinando il mouse con il tool Pencil sinserisce un intervallo dautomazione. La durata di questo intervallo definita dal valore Snap.

Editing automazione dei controller performance


Per modificare, disegnare o cancellare controller performance aprire la clip nota.

[Alt]/[Option]-click con il valore Snap a 1/4.

D Quando il parametro automatizzato scalato invece che continuo, tra i punti dautomazione ci sono improvvisi scalini piuttosto di rampe lineari.

Automazione scalata (stepped).

D Mascherando la clip dautomazione (allungandola) sestende il primo o ultimo valore dautomazione.

I controller performance (in questo caso la rotellina Mod) appaiono su corsie edit separate alla base della clip nota aperta; le curve dei controller performance appaiono anche nella panoramica (in alto) e nella clip in modalit Arrange. I dati dei controller performance si modificano come la normale automazione. E possibile creare o cancellare corsie dei controller performance per ogni parametro usando il menu a tendina sul lato destro della corsia edit nota; funziona come lautomazione del parametro traccia, ma non si pu silenziare o cancellare lautomazione performance dalla Track List - vedere Aggiungere/togliere corsie dautomazione.

Qui automatizzato un pulsante Mute di un mixer; la clip contiene un singolo punto dautomazione ma il suo valore si estende a inizio e fine clip. Lautomazione di muto del canale si pu quindi regolare spostando e ridimensionando la clip senza doverla aprire.

Cancellare gli eventi dautomazione


D Gli eventi dautomazione si cancellano come gli eventi nota; cliccare sui punti per selezionarli, disegnare rettangoli di selezione e premere [Backspace] o usare il tool Erase, ecc.. Per annullare tutta lautomazione in una clip basta cancellare la clip (o rimuovere lintera corsia per cancellare tutta lautomazione del rispettivo parametro).

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Situazione particolare
Sebbene molto improbabile possibile che per lo stesso parametro si sovrappongano lautomazione parametro traccia e performance; in tal caso, lautomazione parametro traccia sostituisce lautomazione performance. Non appena termina la clip di parametro traccia, interviene leventuale automazione performance presente nella clip.

Disegnare clip Pattern


Con il tool Pencil si possono disegnare clip pattern sulla corsia Pattern Select: 1. Attivare la funzione Snap e impostare il valore Snap alla posizione nota ove inserire la clip di cambio pattern. Si consiglia dimpostare il valore Snap a Bar, perlomeno lavorando con pattern di durata corrispondente al tempo in chiave (es. pattern a 16 o 32 step e tempo in chiave di 4/4); se si lavora con pattern di unaltra durata pu essere sensato usare altri valori Snap quando si disegnano le clip Pattern. 2. Selezionare il tool Pencil. NellInspector appare il menu a tendina Pattern dal quale scegliere il pattern che si desidera far suonare alla clip.

Editing clip di cambio pattern


Le clip di cambio pattern si vedono e modificano nella corsia Pattern Select, disponibile sulle tracce Redrum e Matrix:

Un cambio pattern appare in clip, con un menu a tendina in alto (sempre che la clip sia selezionata). D Quando si registrano clip di cambio pattern, esse sono collocate automaticamente sui beat in battere (allinizio di nuove misure) indipendentemente dal valore Snap. Vedere Registrare cambi pattern. D Se le clip sulla corsia di cambio pattern non sono continue il dispositivo pattern sar muto dove non c la clip.

3. Disegnare una clip della durata desiderata per la riproduzione del pattern selezionato.

Aggiungere manualmente una corsia Pattern Select


Una corsia Pattern Select si crea automaticamente registrando unautomazione pattern, ma volendo possibile creare una corsia Pattern vuota: 1. Selezionare il dispositivo pattern. Assicurarsi che non ci siano clip selezionate. 2. Cliccare sul pulsante Create Pattern Select Lane nella toolbar. 4. Continuare con lo stesso metodo disegnando le clip per tutti i pattern che si desidera usare.

! Non disegnare clip di cambio pattern con la funzione Snap disattivata (a


meno che si vogliano avere cambi di ritmo caotici!).

D Per creare una corsia Pattern Select si pu anche eseguire un [Alt]/[Option]-click sui pulsanti di selezione pattern.

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Modificare manualmente le clip di cambio pattern


Per modificare manualmente una clip di cambio pattern: 1. Selezionare la clip di cambio pattern da modificare. 2. Aprire il menu a tendina Pattern a sinistra nella clip pattern (la freccia in basso) e selezionare il Banco/Pattern da inserire. Il pattern selezionato appare accanto al menu a tendina.

Finestra Tool - funzioni editing della pagina Tools


La pagina Tools della finestra Tool ha alcune funzioni di editing speciali. Procedere come segue: 1. Selezionare clip o eventi ai quali applicare le funzioni di editing (in modalit Arrange o Edit). Le funzioni si usano principalmente con le note, ma non tutte; la funzione Scale Tempo influenza anche lautomazione e i cambi pattern (vedere in seguito), mentre la funzione Automation Cleanup influenza solo gli eventi dautomazione; la funzione Automation Cleanup descritta a parte - vedere Funzione Automation Cleanup. 2. Assicurarsi che la finestra Tool sia aperta. Il tasto [F8] mostra/nasconde la finestra Tool. 3. Selezionare la pagina Tools.

D Se selezionato il tool Pencil possibile cambiare Banco/Pattern con il menu a tendina Pattern dellInspector.

Spostare e duplicare clip di cambio pattern


Le clip di cambio pattern si spostano, ridimensionano e duplicano come quelle nota o dautomazione; si raccomanda per dattivare la funzione Snap e (nella maggior parte dei casi) impostarla in Bar. Si possono anche spostare o duplicare sezioni usando i comandi Cut, Copy e Paste del menu Edit; anche in questo caso valgono le stesse regole usate per le altre clip.

Cancellare clip di cambio pattern


D La clip di cambio pattern si cancellano come le clip nota; possibile disegnare rettangoli di selezione e premere [Backspace] o usare il tool Erase, ecc.. Per annullare tutta lautomazione in una clip basta cancellare la clip (o rimuovere lintera corsia per cancellare tutta lautomazione di cambio pattern). D La pagina Tools ha una serie di finestrelle, ciascuna con una funzione distinta. Le finestrelle si aprono/chiudono cliccando sulle frecce accanto al nome funzione. 4. Eseguire le impostazioni per una delle funzioni nella pagina e cliccare sul pulsante Apply accanto alle impostazioni. Tutte le impostazioni si possono definire cliccando sui controlli freccia o in un campo valore e inserendo numericamente un valore; le funzioni sono descritte in seguito.

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Quantize
La funzione Quantize sposta le note registrate a posizioni di valore nota esatte (o vicine). Si pu usare per correggere errori, compattare la musica registrata o modificare landamento ritmico. In Reason, la funzione Quantize si usa cos: 1. Selezionare le note da quantizzare. Sono influenzati solo gli eventi nota, quindi si possono selezionare clip nota o intere tracce (se si desidera). 2. Aprire il menu a tendina Quantize Value nella pagina Tools della finestra Tool e selezionare un valore Quantize. Esso determina a quali valori nota le note sono spostate quando si quantizza. Per esempio, selezionando 1/16 tutte le note sono spostate alla posizione nota da 1/16 pi vicina (o pi vicino ad essa).

4. Cliccare sul pulsante Quantize Apply. Le note selezionate sono quantizzate.

In questo esempio, un pattern irregolare di charleston registrato quantizzato a note regolari da 1/4 (valore Quantize a 1/4 e Strength al 100%).

Random
Menu a tendina Quantize.

3. Selezionare un valore dal menu a tendina Quantize Amount. E una percentuale che controlla di quanto spostata la nota; selezionando 100%, le note sono spostate completamente alle posizioni pi vicine del valore Quantize. Selezionando 50%, le note sono spostate a met strada, ecc..

La funzione Random sposta leggermente (offset) le note quantizzate; le note sono quantizzate in base alle impostazioni Value ed Amount, ma le loro posizioni nota sono spostate casualmente del valore in tick stabilito. Per esempio, con Random a 10 tick le posizioni nota variano casualmente entro lintervallo di +/- 10 tick dopo la quantizzazione.

Quantizing to Shuffle
Nel menu a tendina Quantize c anche lopzione Shuffle; selezionandola mentre si quantizza, le note si spostano verso le posizioni nota da 1/16 ma con lo shuffle applicato. Lopzione Shuffle crea un andamento swing ritardando le note da 1/16 pari (quelle che cadono tra le note da 1/8); la quantit di shuffle stabilita dal controllo Global Shuffle nel Mixer ReGroove - per i dettagli vedere il capitolo Mixer ReGroove. La funzione Quantizing to Shuffle utile per far corrispondere nella song la temporizzazione delle note registrate con i dispositivi pattern (se Shuffle attiva nei pattern). D Il valore Quantize Strength applicato come quando si quantizza a valori Quantize regolari.

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Quantizing during recording


Reason pu quantizzare automaticamente le note in registrazione. Per farlo, bisogna attivare il pulsante Quantize Notes during Recording sul pannello di trasporto prima dinziiare a registrare; il valore Quantize si applica come al solito.

Legato Adjustments
Questa funzione allunga ogni nota selezionata in modo che tocchi quella successiva selezionata; si pu anche accorciare la durata di una o due note selezionate sovrapposte per definire un vuoto tra esse. Il vuoto o la sovrapposizione desiderati si specificano nei campi valore; le posizioni dinizio nota non sono mai cambiate (la funzione Legato Adjustments influisce solo sulla durata della nota). D Side by Side allunga la nota selezionata allinizio di quella successiva selezionata. D Overlap allunga la nota selezionata sovrapponendola a quella successiva selezionata di una quantit stabilita.

Pitch (Transpose)
D Questa funzione trasporta le note selezionate in alto o in basso del numero di semitoni specificato. D Si pu anche rendere casuale (random) laltezza delle note selezionate. Impostando un intervallo Low/High le altezze delle note diventano casuali allinterno di questo intervallo quando si clicca Apply.

Velocity
Regola la velocity delle note selezionate. D Il campo Add field consente di aggiungere una quantit fissa ai valori di velocity. Per sottrarre, inserire una quantit negativa; lintervallo di velocity possibile 1127. Aggiungendo un valore a una nota con velocity 127 non cambia niente. D Il campo Fixed consente dimpostare tutte le velocity a un determinato valore. D Il campo Scale consente di scalare le velocity di un fattore in percentuale. Scalando con un fattore superiore al 100% si aumentano i valori di velocity, ma aumenta anche la differenza tra le note deboli e forti. Scalando con un fattore inferiore al 100% si diminuiscono i valori di velocity, ma diminuisce anche la differenza tra le note deboli e forti. D Il campo Random rende casuali i valori di velocity della percentuale stabilita. D Combinando i valori Add e Scale si regolano in vari modi le dinamiche delle note. Per esempio, usando un fattore Scale inferiore al 100% e un valore Add adeguato, si possono comprimere i valori di velocity (riducendo la differenza tra i valori di velocity senza abbassare la velocity media).
Gap impostato al valore nota di 1/16.

D Gap introduce un vuoto tra le note selezionate, come specificato nei campi valore.

Note Lengths
D Note Lengths aggiunge o sottrae valori alla durata della nota selezionata. I valori di durata si selezionano come nellInspector (scegliendo un valore in bars, beats, 1/16 o ticks e usando i controlli freccia per impostare la quantit). D Con il campo valore Fixed si possono impostare tutte le note alla stessa durata.

THE SEQUENCER

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Scale Tempo
Questa funzione riproduce pi velocemente (fattore Scale oltre il 100%) o lentamente (fattore Scale sotto il 100%) gli eventi selezionati; per farlo, modifica la posizione degli eventi (iniziando dal primo evento selezionato) e regola opportunamente la durata delle note.

Copiare i pattern sulle tracce sequencer


Come descritto a page 293, con un dispositivo Dr. Rex Loop Player si pu usare la funzione To Track; essa crea note sequencer sulla traccia selezionata in modo che ad ogni slice nel loop REX corrisponda una nota sequencer; riproducendo la traccia sequencer tutti gli slice sono suonati nel giusto ordine, con la temporizzazione originale del loop. Funzioni simili sono disponibili per i dispositivi Redrum e Matrix. Usando la funzione Copy Pattern to Track del menu Edit (o del menu contestuale del dispositivo) possibile copiare il contenuto del pattern corrente in una clip nota sulla traccia sequencer selezionata. La funzione Convert Pattern Track to Notes funziona in modo simile, ma converte tutti i pattern di una song in clip nota (tenendo conto dei cambi pattern). le note dellarpeggio sulla traccia.

Una funzione simile c anche in RPG-8 Arpeggiator - vedere Riversare


Risultato della funzione Scale Tempo con un fattore Scale del 200% (velocit doppia).

Le procedure sono leggermente diverse per i vari tipi di dispositivo:

D I pulsanti Double e Half sono comandi rapidi rispettivamente per i fattori Scale di 200% e 50%. Sono i valori pi usati, poich simulano il tempo doppio e dimezzato.

Uso della funzione To Track con i loop REX


Si presume che nel dispositivo Dr. Rex sia stato caricato un loop REX. Per i dettagli vedere a page 292. 1. Impostare i locatori sinistro e destro attorno alla sezione da riempire con le note per il loop REX. 2. Selezionare la traccia collegata al dispositivo Dr. Rex. 3. Cliccare sul pulsante To Track nel pannello del dispositivo Dr. Rex. Gli slice nel loop sono convertiti a eventi nota in clip nota della stessa durata del loop. In base alla durata impostata sono create una o pi clip per completare lintervallo tra i locatori. D Se la durata dellarea tra i locatori superiore a quella del loop REX, le clip sono ripetute sulla corsia nota della traccia. Questa funzione crea sempre un numero esatto di clip, quindi lultima clip potrebbe sporgere oltre il locatore destro.

! Questa funzione influenza tutti i tipi deventi: note, controller e cambi


pattern!

Alter Notes
Questa funzione altera in modo casuale altezza, durata e velocity delle note selezionate. D La funzione usa solo valori che esistono gi tra le note selezionate. Per esempio, se sono state selezionate note allinterno di unintervallo daltezza specifico, le note alterate resteranno allinterno di quellintervallo; analogamente, solo i valori di velocity e le durate delle note gi usate nella selezione sono influenzati dalla funzione Alter Notes; si pu dire che la funzione applica uno shuffle alle propriet esistenti in una selezione e le ridistribuisce tra le note.

! Meno variazioni ci sono tra le note selezionate quindi minore leffetto


della funzione Alter Notes. D La quantit dalterazione si regola con il valore Amount.

Questa funzione particolarmente utile per sperimentare i loop REX;


selezionare alcune note su una traccia Dr. Rex e usare la funzione Alter Notes per creare variazioni istantanee, senza perdere la temporizzazione e il feel ritmico del loop!
Qui il loop durava 4 misure, ma poich tra i locatori ci sono due misure la clip sporge oltre il locatore destro.

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Funzione Copy Pattern to Track


E disponibile per Redrum e Matrix ed utile se stato creato un singolo pattern da usare come punto di partenza per lediting nel sequencer; si pu usare anche se, ad esempio, stato creato un pattern percussivo da riprodurre con un altro dispositivo. Procedere come segue: 1. Impostare i locatori sinistro e destro attorno alla sezione da riempire con le note del pattern. Assicurarsi che la durata dellarea tra i locatori sia un multiplo della durata del pattern (per evitare di troncare il pattern stesso). 2. Selezionare la traccia sulla quale si desidera copiare le note. Usando questa funzione con Redrum, normalmente si seleziona la traccia Redrum. Se il dispositivo un Matrix, non si devono copiare le note sulla traccia Matrix, ma su quella del dispositivo controllato da Matrix (poich Matrix non genera alcun suono). E possibile anche copiare le note su qualsiasi altra traccia di un dispositivo strumento. 3. Selezionare il dispositivo e scegliere Copy Pattern to Track dal menu Edit (o dal menu contesutale del dispositivo). D Selezionando una traccia che non collegata al dispositivo pattern, si apre una finestra di dialogo nella quale si pu cliccare OK per continuare o Cancel per interrompere loperazione. Il pattern convertito in clip nota sulla traccia (vedere le note sotto); se la durata dellarea tra i locatori supera quella del pattern, le clip sono ripetute per riempire larea.

Redrum notes
Usando questa funzione con Redrum si osservi che: Le note avranno laltezza del suono percussivo corrispondente (vedere Usare Redrum come modulo sonoro) e la velocity dipender dal valore Dynamic. Le note deboli avranno velocity 30, quelle medie velocity 80 e le note pi forti velocity 127. Si consiglia di disattivare il selettore Enable Pattern Section sul pannello di Redrum. Altrimenti, i suoni percussivi saranno triggerati due volte quando savvia la riproduzione (dalla sezione pattern stessa e dal sequencer principale).

Matrix notes
Usando questa funzione in Matrix, si osservi che: E creata una nota per ogni step del pattern con valore gate diverso da zero. Le note avranno unaltezza in base al valore CV dello step e la velocity che dipende dal valore gate. La curva CV non copiata. Assicurarsi che sia selezionata la traccia giusta (in genere la traccia del dispositivo al quale collegato Matrix!); creare note per Matrix non ha senso, poich Matrix non genera alcun suono. E meglio scollegare o perfino rimuovere Matrix dopo aver eseguito una funzione Copy Pattern to Track. Questo perch Matrix e le note del sequencer non devono essere in riproduzione nello stesso momento.

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Funzione Convert Pattern Track to Notes


Se in una traccia Redrum o Matrix sono stati registrati o disegnati cambi pattern, si pu convertire lintera traccia in note con il metodo seguente: 1. Selezionare la traccia con i cambi pattern. 2. Selezionare Convert Pattern Track to Notes dal menu Edit (o dal menu contestuale della traccia). Per ogni misura, il pattern corrispondente convertito a clip nota sulla traccia (con gli stessi criteri della funzione Copy Pattern to Track); la traccia riprodotta come quando i cambi pattern erano riprodotti dal dispositivo pattern. D Dopo loperazione tutta lautomazione pattern disabilitata automaticamente (la corsia pattern spenta). In seguito (se si desidera) possibile quindi tornare allautomazione attivando di nuovo la corsia pattern.

Automazione tempo e tempo in chiave


La traccia Transport si pu usare per automatizzare cambi di tempo e/o tempo in chiave. Per farlo si disegnano o registrano clip su corsie dautomazione della traccia Transport.

Automazione tempo
Lautomazione tempo simile a qualsiasi altra automazione; si possono registrare i cambi tempo modificando il tempo sul pannello di trasporto o disegnando curve nelle clip sulla traccia Transport. 1. Impostare il tempo desiderato sul pannello di trasporto. Questo sar il valore statico, cio il tempo della song ovunque non ci sia una clip sulla corsia dautomazione. 2. [Alt]/[Option]-click nel campo Tempo del pannello di trasporto. Questa operazione seleziona la traccia Transport e crea una corsia dautomazione Tempo.

Redrum notes
Usando questa funzione il selettore Enable Pattern Section si disattiva automaticamente.

Matrix notes
Assicurarsi che sia selezionata la traccia giusta (in genere quella del dispositivo al quale collegato Matrix!); creare note per Matrix non ha senso, poich Matrix non genera alcun suono. E meglio scollegare o perfino rimuovere Matrix dopo aver usato questa funzione. Questo perch Matrix e le note del sequencer non devono suonare il dispositivo nello stesso momento.

A questo punto, si pu decidere se disegnare le clip dove si vuole un cambio tempo o registrare le clip dautomazione modificando manualmente i controlli Tempo nel pannello di trasporto; in seguito si spiega come disegnare le clip dautomazione tempo. D In generale, quando si disegnano le clip meglio attivare la funzione Snap e impostare il valore Snap a Bars. 3. Selezionare il tool Pencil e disegnare una clip nellarea in cui si desidera inserire un cambio tempo.

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Automazione del tempo in chiave


1. Impostare il tempo in chiave desiderato nel pannello di trasporto. Questo sar il valore statico, cio il tempo in chiave della song ovunque non ci sia una clip sulla corsia dautomazione. 2. [Alt]/[Option]-click nel campo Time Signature sul pannello di trasporto. Questa operazione seleziona la traccia Transport e crea una corsia dautomazione Time Signature. 4. Con la clip selezionata premere [Invio] in modo daprirla per lediting. Volendo, si pu passare alla modalit Edit che consente di modificare anche il valore statico di tempo. Si possono quindi disegnare le curve dautomazione come al solito. D Si ricorda che inserendo i punti si applica la funzione Snap. NellInspector si pu anche modificare nuemricamente la posizione di un punto. A questo punto, si pu decidere se disegnare le clip ove si vuole un cambio di tempo in chiave o registrare le clip dautomazione cambiando manualmente il tempo in chiave nel pannello di trasporto; in seguito si spiega come disegnare le clip dautomazione del tempo in chiave. D In generale, quando si disegnano le clip meglio attivare la funzione Snap e impostare il valore Snap a Bars. 3. Selezionare il tool Pencil. Con il tool Pencil selezionato, nellInspector appare il menu a tendina Time Signature. Usarlo per impostare il tempo in chiave desiderato.

Qui in quattro misure il tempo passa da 120 a 150 bpm.

D Premendo [Alt]/[Option] si possono disegnare intervalli dautomazione per cambi istantanei dei valori tempo.

4. Disegnare una clip nella zona in cui si desidera avere un cambio di tempo in chiave. Il tempo in chiave cambier per la durata della clip.

Sebbene Reason supporti unampia gamma di valori tempo, di default


lediting limitato allintervallo 60 - 250 bpm; questo solo per facilitare il lavoro con piccole variazioni di tempo - per tempi pi bassi o pi alti si pu cambiare lintervallo con un doppio-click del mouse sui valori min o max (60 o 250 nella figura sopra) e digitare nuovi valori. D Il tempo in chiave della clip dautomazione si pu cambiare in ogni momento eseguendo un doppio-click del mouse sulla clip con il tool Arrow e scegliendo un valore dal menu a tendina che appare. Non necessario passare alla modalit Edit (a meno che si voglia cambiare il valore statico). 5. Continuare con lo stesso metodo generale ovunque si voglia cambiare il tempo in chiave.

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Importare ed esportare file MIDI


Reason importa ed esporta i file MIDI standard (SMF). Ci consente di trasferire i dati MIDI da Reason ad altre applicazioni (e viceversa).

D Sono inclusi tutti i dati controller del file MIDI. I controller preformance standard (dati pitch bend, mod wheel, ecc.) sono mantenuti e inclusi nella clip nota (come quando si registra in Reason). Tuttavia, alcuni controller possono significare cose diverse per gli strumenti MIDI originali usati per realizzare del i MIDI e i dispositivi in Reason, quindi alcune clip dautomazione potrebbero risultare aliene (vedere Clip aliene).

Importare un file MIDI


Per importare un file MIDI standard selezionare Import MIDI File dal menu File. Appare il Browser nel quale individuare e aprire il file MIDI. D I file MIDI hanno estensione .mid. Nel sequencer di Reason si creano nuove tracce, con i rispettivi nomi originali e canali MIDI originali aggiunti; sono tutte tracce Combinator con patch Combi vuote.

I parametri automatizzati appaiono in cornici verdi sui pannelli dei dispositivi; ci aiuta ad individuare qualsiasi dato controller indesiderato.

Esportare un file MIDI


Per esportare una song di Reason in un file MIDI procedere come segue: 1. Collocare il marker End (E) alla posizione in cui si vuole che termini il file MIDI. Il file MIDI conterr tutti gli eventi su tutte le tracce dallinzio della song al marker End. D Se il file MIDI importato di Tipo 1, ci sar una traccia sequencer per ogni traccia presente nel file MIDI. D Se il file MIDI importato di Tipo 0 (cio contiene una traccia con gli eventi MIDI su pi canali) ci sar una traccia sequencer per ogni canale MIDI usato. D Tutti i cambi tempo nel file MIDI sono ignorati. Il tempo in Reason impostato al primo dato tempo presente nel file MIDI. D I Combinator saranno vuoti, quindi inizialmente il file importato non avr alcun suono. Usare la sezione Browser dei Combinator per selezionare un suono adeguato ad ogni traccia. 2. Selezionare Export MIDI File dal menu File. 3. Nella finestra di dialogo che appare specificare nome e destinazione per il file. In Windows, il file prende automaticamente lestensione .mid. In Mac OS ci non richiesto; tuttavia, per fare in modo che il file MIDI sia riconoscibile in Windows (e da alcuni sequencer hardware) meglio attivare lopzione Add Extension to File Name prima di salvare. 4. Cliccare Save. I file MIDI esportati da Reason hanno le seguenti propriet: D Il file MIDI sar di Tipo 1 (una traccia MIDI per ogni traccia nel sequencer di Reason). I nomi delle tracce saranno uguali a quelli presenti nel sequencer di Reason. D Poich il sequencer di Reason non usa i canali MIDI, tutte le tracce saranno impostate al canale 1 MIDI. D Il tempo del sequencer incluso nel file MIDI. Lautomazione tempo o tempo in chiave non inclusa.

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D The ReGroove Mixer

Introduzione

Infine, c la sezione Groove Settings della finestra Tool (si apre cliccando sul pulsante Edit di un canale ReGroove). La sezione Groove Settings consente di definire lintensit di vari parametri della patch groove; qui si salvano anche le proprie patch ReGroove (vedere a page 102).

Il Mixer ReGroove unisce tutti i vantaggi di quantizzazione, shuffle, e template in un singolo ambiente integrato, offrendo un controllo creativo in tempo reale su feel e temporizzazione delle singole corsie nota. Il Mixer ReGroove Mixer (che si estende dalla cima del pannello di Trasporto e quindi appare nel rack o nel sequencer) fornisce allutente 32 canali per un controllo interattivo del groove. Per chi conosce il mixaggio sar pi facile capire il Mixer ReGroove. Pu essere visto come un mixer a 32 bus i quali, invece di modificare il volume delle tracce dingresso, ne modificano il feel (o groove); si pu assegnare qualsiasi traccia o corsia nota a uno dei 32 canali di ReGroove: quel feel e temporizzazione traccia saranno modificati in tempo reale secondo le impostazioni del canale. Ogni canale ReGroove applica una proprio template groove o una quantit di shuffle. Inoltre, ogni canale pu far scorrere le note avanti o indietro nel tempo, consentendo di collocare alcune tracce leggermente in anticipo o ritardo sul movimento (ci altera notevolmente il feeling musicale!).

Concetti elementari di ReGroove


Lavorando con i groove si usano tre sezioni nellinterfaccia Reason che interagiscono tra loro: Innanzitutto, nel Sequencer ogni corsia nota pu essere assegnata ad uno qualsiasi dei 32 canali di ReGroove; per assegnare una corsia nota a un canale groove, selezionare questultimo nel menu a tendina Select Groove presente in ogni corsia nota.

In secondo luogo, c il Mixer ReGroove che contiene sia le impostazioni generali groove sia quelle specifiche del canale (vedere le pagine seguenti).

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Mixer ReGroove
Per aprire il Mixer ReGroove (nella finestra principale o nella finestra sequencer mobile) cliccare sul pulsante ReGroove Mixer nel pannello di Trasporto.

Punto dancoraggio
Normalmente, tutti i pattern groove iniziano alla misura 1 e si ripetono in tutta la song. Per esempio, un groove a 4-misure inizia alla misura 1 e ripete il proprio pattern ogni quattro misure. Spesso, per, le song iniziano con misure vuote, una misura dattacco (pickup) o una breve introduzione; in questi casi, il pattern del groove non deve iniziare alla misura 1, ma ad una successiva. La funzione del punto dancoraggio questa: indicare a Reason in quale misura deve iniziare ad applicare le impostazioni del groove. Per esempio, supponiano di avere una song con 1 misura dattacco; poich in realt la song inizia alla misura 2, qui che deve iniziare il groove. Impostando il punto dancoraggio a 2 tutti i pattern del groove inizieranno alla misura 2. D Nota: Lunica eccezione alla regola per la quale i groove iniziano ai rispettivi punti dancoraggio e si ripetono lungo la song quando trovano una variazione del tempo in chiave (time signature); i groove ripartono sempre a qualsiasi misura che contiene una variazione del tempo in chiave. Si pu sfruttare questa funzionalit nella sezione di una song con un numero dispari di misure, ad esempio; inserendo un cambio di tempo in chiave tutti i groove sono obbligati a ripartire in corrispondenza di quella misura.

Il Mixer ReGroove costituito da due sezioni: a sinistra ci sono i parametri generali (Global) e a destra quelli canale (Channel).
Parametri Global

Manopola Global Shuffle


Parametri

Parametri Global

Questa manopola regola la quantit complessiva di shuffle applicato da Reason e usato da tutti i dispositivi che utilizzano pattern (come il sequencer interno di Redrum, il sequencer pattern di Matrix e larpeggiatore RPG-8). Definisce anche il valore shuffle di ogni canale ReGroove per il quale attiva lopzione Global Shuffle. In pratica, questa manopola sostituisce quella Pattern Shuffle presente sul pannello di Trasporto nelle versioni precedenti a Reason 4 - compatibile con i documenti Reason pi vecchi e offre la possibilit di vincolare i canali ReGroove alle stesse impostazioni shuffle usate dai dispositivi pattern. Impostando Global Shuffle al 50% si ha un beat regolare senza swing; con Global Shuffle al 66% si ottiene un perfetto shuffle di terzine da 1/16. Valori tra 50% e 66% offrono uno swing meno evidente e valori superiori a 66% introducono unn swing estremo.

Questi parametri agiscono in generale, non sul singolo canale.

Banchi canale
Il Mixer ReGroove ha 32 canali distribuiti su 4 banchi (da A a D); cliccare su un pulsante Channel Bank per vedere e modificare il rispettivo banco di 8 canali.

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Parametri canale
Pulsante On Pulsante Numero canale Nome patch del Groove Browser Patch Groove Manopola Slide Fader Groove Amount Manopola Shuffle Pulsante Pre-Align Pulsante Global Shuffle

Nome patch Groove


Mostra il nome della patch Groove corrente caricata nel canale; se non caricata una patch Groove non appare alcun nome. Cliccare in questa zona per aprire un elenco delle patch contenute nella cartella corrente, proprio come nei display patch dei dispositivi nel rack. D Per rimuovere lassegnazione di una patch groove e resettare il canale ai propri valori di default, click-destro del mouse sul nome della patch Groove e selezionare Initialize Channel dal menu contestuale.

Browser patch Groove


Consente di caricare e scorrere le patch Groove (come le patch dispositivo nel rack di Reason). Le patch ReGroove hanno estensione file .grov; per saperne di pi sui tipi di patch Groove di Reason vedere page 107 in seguito.

Manopola Slide
Usare questa manopola per far scivolare le note avanti e indietro nel tempo. Spesso i musicisti aggiungono energia e pressione a una traccia correndo un p su un beat o strumento particolari; analogamente, tendono a trascinare un p una nota per creare un andamento ritmico pi rilassato (stile shuffle). La manopola Slide ha un intervallo di valori pari a 120 tick, che consente di far scivolare le note fino a 1/32 di nota in entrambe le direzioni. Con valori negativi le note sono riprodotte in anticipo (compattando il ritmo); con valori positivi le note sono riprodotte in ritardo (dilatando il ritmo).

Questi parametri agiscono sul singolo canale; ognuno dei 32 canali di ReGroove (distribuiti su 4 banchi da otto canali) presenta gli stessi parametri.

Pulsante On
Pulsante On/Bypass del canale; se illuminato il canale groove attivo ed influenzata ogni traccia o corsia nota assegnata ad esso; se il pulsante spento il canale disabilitato e qualsiasi traccia assegnata ad esso riprodotta in modo regolare, senza essere influenzata dal groove.

Si pu cos confrontare il groove con il beat originale senza groove. Si


pu farlo anche su singole corsie nota disattivando lopzione Enabled nel menu a tendina Groove Select della Track List - vedere a page 104.

Con Slide a +20 tick le note sono riprodotte in ritardo. Con Slide a 0 tick le note non sono spostate nel tempo. Con Slide a 20 tick le note sono riprodotte in anticipo.

Pulsante Edit
Cliccare su questo pulsante per aprire la finestra Tool mobile di Reason e la pagina Groove, nella quale vedere e modificare le impostazioni Groove di ogni canale. Ogni canale ReGroove ha le proprie impostazioni Groove, quindi cliccando sul pulsante Edit di canali diversi la finestra Tool mostra le impostazioni Groove specifiche di un determinato canale.

Per avere un groove un p pi compatto, ad esempio, si pu creare una corsia di rullante e assegnarla a un canale ReGroove con una piccola quantit di Slide positivo (si ritarda leggermente la traccia di rullante e la musica assume un feel pi rilassato e dilatato).

Numero canale
E unetichetta non modificabile con il numero del canale. I canali sono numerati da 1 a 8 e organizzati in 4 banchi (A-D); per esempio, A2 il secondo canale nel banco A e B5 il quinto canale nel banco B.

Se c una traccia da accelerare (impostata a un valore Slide negativo)


meglio inserire una misura vuota allinizio della sequenza, assicurandosi dimpostare il punto dancoraggio (Anchor Point) a 2. In questo modo si sicuri che tutte le note assegnate alla misura1/movimento 1 saranno riprodotte in anticipo sul beat (poich stata creata una misura vuota nella quale pu essere spostata la nota in anticipo).

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Manopola Shuffle
In pratica, questa manopola applica un andamento swing di note da 1/16 al canale ReGroove; al 50% landamento regolare (senza shuffle) mentre al 66% si ha un perfetto andamento ritmico terzinato.
Lo Shuffle sposta linizio di ogni seconda nota da 1/16.

Fader Groove Amount


Usare questo fader per regolare lintensit con la quale la patch Groove selezionata modifica le note. A 0% la patch Groove non ha effetto; al 100% la patch Groove applica leffetto massimo. Ovviamente, valori intermedi generano una certa quantit deffetto groove inferiore a quello massimo. Come descritto in Pagina Groove Settings, pi avanti in questo capitolo, alle patch Groove sono associati altri parametri aggiuntivi che contribuiscono a modificare le note. In particolare, la sezione Groove Settings della finestra Tool presenta quattro impostazioni efficaci (timing, velocity, note length e randomness) e il fader Groove Amount agisce da fader master che scala proporzionalmente questi quattro parametri.

Uno Shuffle del 66% ritarda ogni seconda nota da 1/16 creando un perfetto feel ritmico terzinato.

Questa manopola si pu usare anche per togliere lo shuffle da un beat inserendo valori inferiori al 50%: per esempio, in una registrazione suonata in perfetto terzinato, impostando lo Shuffle al 34% il movimento torna di nuovo regolare!

Groove Amount al 100% modifica le note usando tutte le impostazioni groove alle rispettive quantit specificate.

Groove Amount al 50% modifica le note usando tutte le impostazioni groove a met delle rispettive quantit specificate.

Pulsante Pre-Align
Abilitando questo pulsante (illuminato) tutte le note entranti sono quantizzate in base a una rigida griglia nota da 1/16 prima che ad esse siano applicate altre modifiche di groove. Questa quantizzazione (applicata in tempo reale e non distruttiva) un metodo semplice per allineare tutte le note entranti a una griglia regolare, in modo che qualsiasi modifica shuffle, slide o groove applichi alle note il risultato previsto.

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Pulsante Global Shuffle


Abilitando questo pulsante (illuminato) il canale ReGroove utilizza limpostazione Global Shuffle invece di quella shuffle del canale; la manopola Shuffle del canale non ha effetto quando il canale usa lo shuffle complessivo. Limpiego dello shuffle complessivo un buon modo per sincronizzare le note di un canale particolare con quelle dei dispositivi basati su pattern (come il sequencer interno di Redrum, il sequencer pattern di Matrix e larpeggiatore RPG-8) i quali ricavano i rispettivi valori shuffle dal valore Global Shuffle.

Pagina Groove Settings

Copiare, incollare e inizializzare i canali ReGroove


Per copiare la configurazione di un canale ReGroove in un altro: 1. Scegliere il canale ReGroove da copiare e click-destro (Windows) o [Ctrl]click (Mac) sul nome della patch Groove (o in qualsiasi altra parte nel canale tranne che direttamente su un parametro). Appare un menu contestuale.

2. Dal menu contestuale selezionare Copy Channel. 3. Click-destro (Windows) o [Ctrl]-click (Mac) sul nome della patch Groove nel canale di destinazione e selezionare Paste Channel dal menu contestuale. Reason copia tutte le impostazioni del canale ReGroove in questo canale. Per inizializzare un canale ReGroove: 1. Click-destro (Windows) o [Ctrl]-click (Mac) sul nome della patch Groove (o in qualsiasi altra parte nel canale tranne che direttamente su un parametro) per aprire un menu contestuale. 2. Dal menu contestuale selezionare Initialize Channel. Reason resetta tutti i parametri del canale ai rispettivi valori di default.

Una patch Groove costituita da un template groove contenente informazioni di tempo e dinamica ricavate da unesecuzione e una serie di parametri Impact, i quali determinano con quale intensit le patch Groove si applicano alle impostazioni del template. Questo paragrafo descrive le impostazioni presenti nella pagina Groove della finestra Tool, ove si possono vedere e modificare tutte le impostazioni di una patch Groove.

Groove Channel
Il display nella pagina Groove Settings visualizza un canale del mixer alla volta. Per selezionare il canale ReGroove corrente visualizzato usare questo menu a tendina (o cliccare sul pulsante Edit del canale nel Mixer ReGroove).

Groove Patch Name


Mostra il nome della patch Groove corrente caricata nel canale; se non caricata una patch Groove non appare alcun nome. Cliccare in questa zona per aprire un elenco delle patch presenti nella cartella corrente (come per le patch dispositivo nel rack di Reason). Questa zona rispecchia la funzionalit della zona Groove Patch Name in ogni canale del Mixer ReGroove.

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THE REGROOVE MIXER

Pulsanti Load/Save patch groove


Questi pulsanti consentono di caricare e/o salvare patch Groove (come per le patch dispositivo nel rack di Reason). Le patch ReGroove hanno estensione file .grov; per saperne di pi sui tipi di patch Groove di Reason vedere a page 107.

D Questo parametro agisce insieme al fader Groove Amount del Mixer ReGroove, che pu scalare allindietro il parametro Timing Impact del groove. Per esempio, se il fader Groove Amount al 100% le note sono spostate della quantit Timing Impact indicata, ma se il fader Groove Amount al 50%, le note sono spostate solo di met della quantit Timing Impact.

Groove Patch Length


Indica la durata del groove che simporta per determinare quanto spesso si ripete. D In generale, applicando vari patch Groove a diverse corsie nota le rispettive durate sono multipli luna dellaltra. Per esempio, se un canale ReGroove utilizza un groove di 4 misure, si useranno groove di 4-misure anche su altri canali, oppure un multiplo (groove di 1 misura, 2 misure o 8 misure). Naturalmente possibile mischiare e far corrispondere groove di durate non-standard, ma bisogna fare attenzione a come essi interagiscono tra loro. Per esempio, se un canale utilizza un groove di 3 misure e un altro uno di 4 misure, il pattern del groove in realt si ripete ogni 12 misure (3 x 4 misure).

Velocity Impact
Determina il grado con cui linformazione di velocity contenuta nel template del groove influenza la velocity delle note. I groove modificano solo le differenze relative tra le velocity delle note, non i rispettivi valori assoluti; i passaggi deboli restano pi morbidi e quelli forti rimangono decisi (il groove accenta solo le note in modo diverso). Al 100% il feel ritmico trasferito pi o meno intatto dal template alla musica; a valori inferiori, meno dinamiche del groove influenzano le note, mentre valori oltre il 100% aumentano notevolmente leffetto dinamico applicato dalla patch Groove alla musica. D Questo parametro agisce insieme al fader Groove Amount del Mixer ReGroove, che pu scalare allindietro il parametro Velocity Impact del groove.. Per esempio, se il fader Groove Amount al 100% le velocity sono modificate della quantit Velocity Impact indicata, ma se il fader Groove Amount al 50% le velocity cambiano solo di met della quantit Velocity Impact.

Groove Patch Time Signature


Indica il tempo in chiave del groove e, nella maggior parte dei casi, deve corrispondere al tempo in chiave della sequenza. D In generale, applicando diverse patch Groove a corsie nota diverse meglio se esse condividono un tempo in chiave comune. Naturalmente possibile mischiare e far corrispondere tempi in chiave per creare groove poli-ritmici, ma si deve fare attenzione a come essi interagiscono tra loro. Un groove in 6/8, ad esempio, sposta le note in modo molto diverso rispetto a uno in 4/4, quindi applicandoli simultaneamente potrebbero non offrire il risultato previsto.

Note Length Impact


Determina il grado con cui linformazione di durata nota contenuta nel template del groove infuenza le note. Non sempre questa impostazione importante (i campioni percussivi, ad esempio, sono riprodotti sempre alla durata intera), quindi la maggior parte dei groove in Factory Sound Bank (ad eccezione della categoria Bass-Comp) non contengono alcuna informazione di durata (length). Detto questo, lavorando con strumenti ricchi di sustain la durata della nota pu avere un effetto decisivo sul feel ritmico dellesecuzione. I groove modificano solo le differenze relative tra le durate nota, non i rispettivi valori assoluti; i passaggi in legato o staccato quindi conservano parte della loro intenzione originale quando sono modificati da una patch Groove. D Questo parametro agisce insieme al fader Groove Amount del Mixer ReGroove, che pu scalare allindietro il valore Length Impact del groove. Per esempio, se il fader Groove Amount al 100% le durate delle note sono modificate della quantit Length Impact indicata, ma se il fader Groove Amount al 50% le durate delle note cambiano solo di met della quantit Length Impact.

Timing Impact
Determina il grado con cui linformazione temporale contenuta nel template del groove influenza la posizione delle note. Al 50% le note sono spostate a met strada rispetto alle posizioni definite nel template del groove; al 100% sono spostate esattamente alle posizioni nel groove e al 200% sono spostate appena oltre le posizioni nel template del groove.

Queste sono le note originali nella sequenza. Queste sono le posizioni delle note memorizzate in un template del groove; con Timing Impact al 100% le note originali sono spostate in questa posizione. Un Timing Impact del 50% sposta le note originali solo a met strada rispetto alla posizione nota nel template del groove.

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Random Timing
Determina il grado con cui le posizioni delle note sono rese casuali; questo valore definisce la distanza massima alla quale una nota pu essere spostata casualmente in entrambe le direzioni (positiva o negativa). Si pu impostare un valore tra 0 tick (nessuna casualit) e 120 tick che consente di spostare le note fino a 1/32 di nota in entrambe le direzioni. Leffetto polifonico; tutte le note che in origine iniziavano alla stessa posizione sono spostate di quantit diverse. Inoltre, riproducendo pi volte una clip senza modificare niente, tutte le note sono riprodotte ogni volta alle stesse posizioni, ma non appena si modifica la clip sono ricalcolate tutte le posizioni casuali (random). D Questo parametro agisce insieme al fader Groove Amount del Mixer ReGroove che pu scalare allindietro la casualit. Per esempio, se il fader Groove Amount al 100% alle note applicata la casualit indicata dalla quantit Random Timing, ma se il fader Groove Amount al 50% alle note applicata una casualit pari solo alla met della quantit Random Timing.

Lavorare con i groove


Applicare i groove alla propria musica
Seguire questo esempio per conoscere le tecniche di mixaggio principali di ReGroove e ascoltare leffetto che hanno i vari parametri groove sulla musica. 1. Se nel Sequencer o nel rack non gi visibile, aprire il Mixer ReGroove cliccando sul rispettivo pulsante nel pannello di Trasporto.

Pulsante Get From Clip


Questo pulsante converte le note di una clip selezionata in una patch Groove. La patch pu essere usata subito nel canale attivo del Mixer ReGroove o salvata su hard-disk come nuova patch Groove. Cliccare su questo pulsante equivale a selezionare una clip e scegliere Get Groove From Clip dal menu Edit (o da quello contestuale). Vedere Creare patch ReGroove personalizzate.

2. Scegliere a quale corsia nota applicare il groove. Perch leffetto sia evidente, la traccia dovr contenere una percussione basata su note da 1/16 regolari (non in shuffle); una corsia di charleston, ad esempio, potrebbe essere una buona sorgente di sperimentazione. 3. Usare il menu a tendina Groove Select della corsia nota scelta per assegnare le note a un canale specifico del Mixer ReGroove.
Menu a tendina Groove Select

D Lopzione Enabled in cima al menu a tendina consente di disattivare ReGroove per singole corsie nota. E utile per il confronto con il beat originale senza groove; per farlo su pi corsie nota impostate a un canale ReGroove particolare usare invece il pulsante On del canale sul Mixer ReGroove (vedere a page 100). D Per disattivare ReGroove su una corsia nota selezionare No Channel. 4. Nel Mixer ReGroove, assicurarsi che il canale utilizzato sia attivo (pulsante On illuminato).

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5. Per ascoltare alcune tra le varie possibilit aumentare il valore della manopola Shuffle sul canale mentre si riproduce la sequenza.

7. Ruotare di nuovo in posizione centrale la manopola Slide (0 tick), cliccare sul pulsante Browse del canale e andare alla cartella ReGroove Patches in Factory Sound Bank.

La musica su quella corsia nota (ed ogni altra corsia nota assegnata allo stesso canale ReGroove) sar riprodotta con un feel shuffle. 6. Abbassare il valore Shuffle alla posizione centrale (50%) e aumentare il valore della manopola Slide del canale per sentire leffetto. 8. Aprire la cartella Vinyl, selezionare la prima patch Groove in elenco e cliccare Open per caricare le patch Groove e chiudere il browser. 9. Alzare il fader Groove Amount del canale a circa 80%.

D Si noti che poich il controllo Slide sposta tutte le note della stessa quantit, non si sentir il risultato, a meno che si riproduca la traccia insieme ad unaltra le cui note siano state spostate (o con il click del metronomo attivo).

10.Cliccare sul pulsante Next Patch per scorrere le patch Groove presenti nella cartella e ascoltare come agiscono sulla musica. 11.Nel canale del Mixer ReGroove cliccare sul pulsante Edit per aprire le impostazioni del groove di quel canale nella finestra mobile Tool. 12.Muovere i vari fader orizzontali e ascoltare leffetto che hanno sulla musica. Si noti che nessuna patch nella cartella Vinyl utilizza il parametro Note Length, quindi il controllo Note Length Impact non ha alcun effetto.

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Ci sono molti modi utili e creativi di applicare i groove alla propria musica. Per i suggerimenti su alcune tecniche vedere Trucchi & consigli utili in seguito.

Creare patch ReGroove personalizzate


Per creare create patch ReGroove personalizzate procedere come segue: 1. Creare una clip con note dalla temporizzazione e dinamiche (velocity) desiderati. Altrimenti, si pu importare un file MIDI con leffetto desiderato o usare la funzione To Track di un dispositivo Dr. Rex per estrarre le note da un loop REX. D Si noti che alcune clip MIDI consentono di realizzare groove migliori di altre. Per conoscere alcune delle caratteristiche ideali di una clip per un groove vedere Come selezionare le clip migliori per realizzare un Groove in seguito. 2. Selezionare la clip. 3. Nella sezione Groove della finestra Tool selezionare un canale Groove inutilizzato. 4. Cliccare sul pulsante Get From Clip alla base della sezione Groove della finestra Tool. Altrimenti selezionare Get Groove From Clip dal menu contestuale della clip. 5. Impostare a piacere i vari parametri Impact. Per iniziare lasciarli ai rispettivi valori di default. 6. Cliccare sul pulsante Save Patch nella sezione Groove della finestra Tool e specificare un nome e una destinazione per la patch. La patch ReGroove ora pronta da usare. Come descritto in Applicare i groove alla propria musica, inviare una o pi corsie nota al canale ReGroove assegnato al nuovo groove e alzare il fader Groove Amount di quel canale.

Commit to Groove - rendere permanenti i groove


Quando si assegna un canale ReGroove a una corsia nota, esso influenza solo il modo in cui sono riprodotte le note; aprendo la clip nota, le note sono comunque visualizzate alle loro posizioni originali (senza groove). Per modificare le note in groove (regolare tempo e velocity manualmente, ad esempio) prima utile spostarle permanentemente alle posizioni groove; questa operazione eseguita dalla funzione Commit to Groove: 1. Selezionare la traccia con la corsia(e) nota in groove. 2. Selezionare Commit to Groove dal menu Edit o dal menu contestuale della traccia. Tutte le note su tutte le corsie della traccia sono spostate alle rispettive posizioni in groove e il menu a tendina Groove Select si resetta a No Channel. Riproducendo la traccia, essa suona esattamente come prima; osservando le note in modalit Edit, le rispettive posizioni, durata e velocity ora corrispondono a ci che si ascolta.

Usare Commit to Groove solo su alcune corsie


Commit to Groove influenza intere tracce, incluse tutte le corsie nota (se ce ne sono molte); per fare in modo che il groove sia permanente su una delle corsie ecco cosa fare: 1. Cliccare nel menu Groove Select per le corsie nota che devono rimanere in ReGroove e disattivare lopzione Enabled. Questa operazione bypassa il canale ReGroove per queste corsie nota ma mantiene la la selezione canale.

Come selezionare le clip migliori per realizzare un Groove


I consigli seguenti garantiscono il funzionamento ideale dei propri groove: D Nella clip sorgente includere tutte le note da 1/16 possibili. Se nel materiale sorgente ci sono vuoti di note da 1/16, ci saranno dei vuoti anche nella patch Groove; applicando il groove a una corsia nota, ad alcune note sar applicato il groove e ad altre (quelle in corrispondenza dei vuoti) no. D I groove usano le differenze relative tra le velocity nota, non i rispettivi valori assoluti. Se non si vogliono sbalzi improvvisi nelle dinamiche evitare di avere velocity molto variabili nella clip sorgente. D Le patch Groove sono sempre formate da un numero esatto di misure, quindi se la clip sorgente ha una durata irregolare, il groove si estende alla misura successiva. Si raccomanda di regolare la clip sorgente a un numero esatto di misure prima di creare una patch Groove.

2. Selezionare Commit to Groove. Sono influenzate solo le corsie nota con ReGroove Enabled. 3. Selezionare di nuovo Enabled per le corsie nota che devono rimanere in ReGroove.

D In generale, meglio usare clip sorgente le cui durate siano un multiplo pari di 2 (per esempio, 1, 2, 4 misure, ecc.). E possibile creare e usare groove con durate in numeri dispari (3, 7, 13, ecc.) ma, a meno che si sia ben organizzati e si preveda di usare questi groove in brani specifici poliritmici, il loro effetto generale sulla maggior parte delle tracce imprevedibile.

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Trucchi & consigli utili


Poich si pu inviare ogni traccia (o corsia nota) a tutti i 32 canali ReGroove, il segreto per creare groove veramente dinamici distribuire la strumentazione su pi tracce e corsie. Per esempio, ove normalmente si crea una sequenza ReDrum con cassa, rullante e charleston tutti sulla stessa traccia, collocando questi elementi su corsie diverse possibile applicare ad essi groove diversi; si pu assegnare la corsia della cassa a un canale ReGroove con un leggero feel shuffle e inviare il rullante a un canale ReGroove che sposta le note in anticipo sul tempo per spingere un p di pi il ritmo. Suddividere le cose tra le corsie consente sicuramente di creare beat pi ricchi di feel e personalit che applicare ununica impostazione di groove a tutto. Quando si costruisce un groove, iniziare in modo semplice. Sperimentare regolando il parametro Slide per spostare solo il rullante o il charleston in anticipo o in ritardo sul tempo; applicare quantit di Shuffle leggermente diverse ai vari strumenti percussivi. Piccole variazioni talvolta possono avere un effetto molto drastico, quindi usare le orecchie (non gli occhi) per regolare le varie impostazioni di groove. Applicare la stessa patch Groove a pi corsie ma in quantit diverse. Ovviamente, si liberi di applicare patch Groove diversi a corsie diverse (sebbene molto spesso i risultati siano pi goffi che interessanti); spesso i groove pi belli hanno un aspetto umano quasi impercettibile. Non dimenticatevi di provare a inviare file REX sequenziati nel Mixer ReGroove. In base al materiale del file e al modo in cui porzionato, si possono ottenere tutti i tipi di risultati (dai pi inutilizzabili ai pi originali). Raddoppiando gli strumenti (cio due strumenti che suonano esattamente la stessa parte) inviare uno di essi a un canale ReGroove al quale stata applicata una piccola quantit di temporizzazione casuale; essa (accessibile nella sezione Groove Settings della finestra Tool) tende a separare i due strumenti, rendendo le parti riprodotte pi umane. Per esempio, se c un clap che duplica un rullante applicare un p di temporizzazione casuale alla traccia di clap per farla emergere meglio nel mix. Come descritto in precedenza nel paragrafo Punto dancoraggio i groove ripartono ogni volta che c un nuovo tempo in chiave. Se la musica contiene sezioni dalla durata dispari, si pu quindi obbligare un groove a ripartire. Basta inserire un evento tempo in chiave con lo stesso tipo di tempo in chiave che cera gi nella song: il groove si riavvia dove inizia levento. Si ricorda che le patch Groove hanno temporizzazione e velocity distinti, quindi si possono applicare in modo indipendente. Per esempio, se una traccia ha gi il giusto tempo di groove, ma si vogliono provare vari feel dinamici, applicare solo la velocity di un groove impostando il parametro Timing Impact della traccia a 0. Ai parametri Timing Impact e Velocity Impact di un groove si accede cliccando sul pulsante Edit del canale ReGroove (si apre la sezione Groove Settings della finestra Tool).

Patch ReGroove in Factory Sound Bank


Reason ha molte patch Groove gi pronte distribuite in una serie di cartelle diverse:

MPC-60
Queste groove sono state create analizzando luscita audio di un Akai MPC-60; usarle per avere lo stesso feeling del MPC-60 originale; si noti che queste patch non contengono alcuna informazione di velocity o durata nota. Ci sono anche alcune patch aggiuntive che impiegano la funzione Random Timing, la quale simula il comportamento del MPC-60 originale quando caricato con molte informazioni.

Vinyl
Questi groove sono stati creati campionando frammenti dai classici dischi di groove, analizzandoli con un tool di processo del segnale particolare e poi estraendo dai campioni informazioni di tempo e velocity; questi groove non contengono alcuna informazione di durata nota.

Programmed
Questi groove sono stati creati da un programmatore di groove delle sessioni di batteria. Sono stati realizzati a mano per simulare il feel di determinati stili e sono suddivisi in due generi: Hiphop e Pop-Rock; questi groove non contengono alcuna informazione di durata nota.

Bass-Comp, Drummer e Percussion


I groove in queste categorie sono stati creati da musicisti professionisti. Le loro performance sono state catturate e analizzate e dalle loro esecuzioni sono state estratte le informazioni di tempo e velocity: le patch Bass-Comp contengono anche informazioni di durata nota (sebbene nelle altre categorie non ci siano).

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D Remote - Playing and controlling Reason devices

Vari ingressi MIDI


Questo capitolo spiega come usare il controllo remoto per configurare la tastiera Master e le superifici di controllo, in modo da suonare i dispositivi di Reason, regolarne i parametri e controllarne le varie funzioni; si tratta del modo migliore per inviare il MIDI a Reason, ma ci sono anche altri metodi: D Usando ReWire 2. ReWire consente di eseguire Reason con unaltra applicazione (un sequencer o una DAW); con ReWire 2, si pu trasmettere il MIDI dallaltra applicazione direttamente ai dispositivi in Reason; vedere a page 128. D Usando gli ingressi External Control Bus. Gli ingressi External Control Bus (configurati nella pagina Advanced MIDI della finestra Preferences e nel dispositivo MIDI In dellInterfaccia Hardware) consentono dinviare il MIDI direttamente ai singoli dispositivi nel rack; ci serve principalmente per controllare Reason da un sequencer audio esterno, ecc.. (vedere a page 124). D Inviando il Clock MIDI a Reason. Si sincronizza il tempo di Reason ad altri dispositivi (vedere a page 132).

Configurazione
Aggiungere una tastiera o superficie di controllo
Per aggiungere le superfici di controllo (inclusa la tastiera Master): 1. Aprire la finestra Preferences e selezionare la pagina Control Surfaces and Keyboards. 2. Se la superficie di controllo collegata via USB (o c una connessione MIDI a due vie) cliccare sul pulsante Auto-detect Surfaces. Reason scansiona tutte le porte MIDI cercando didentificare le superiici di controllo collegate; si noti che non tutte le superfici di controllano supportano la rilevazione automatica.

Controllo remoto
Il MIDI proveniente dalle superfici di controllo (tastiere, unit di controllo remoto, ecc.) gestito da un protocollo chiamato Remote che consente unintegrazione omogenea tra Reason e le superfici di controllo. In pratica un sistema di mappatura che offre un controllo diretto dei parametri di ogni dispositivo in Reason - incluso trasporto e selezione traccia del sequencer! Al momento della stesura di questo manuale, Reason supporta un gran numero di superfici di controllo e tastiere (manopole, fader e pulsanti sui dispositivi sono mappati automaticamente ai parametri di ogni dispositivo in Reason). I driver Remote per altre superifici di controllo sono aggiunti periodicamente; visitare il sito di Propellerhead nel caso il proprio modello non sia elencato nella pagina Control Surfaces and Keyboards della finestra di dialogo Preferences. Il controllo remoto dei dispositivi in Reason non potrebbe essere pi semplice. Si configura una volta per tutte la superficie di controllo da usare in Reason e il programma fa il resto!
Tutte le superfici trovate appaiono nellelenco Attached Surfaces.

3. Per aggiungere manualmente una superficie di controllo cliccare sul pulsante Add. Si apre una nuova finestra di dialogo. 4. Selezionare il costruttore della superficie di controllo dal menu Manufacturer. Se nel menu non c vedere in seguito. 5. Selezionare il modello della superficie di controllo dal menu Model. Se nel menu non c vedere in seguito.

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REMOTE - PLAYING AND CONTROLLING REASON DEVICES

6. Appare unimmagine della superficie di controllo selezionata, spesso associata ad uninformazione di testo da leggere attentamente. Con alcune superfici di controllo bisogna selezionare un preset specifico della superficie di controllo da usare con Reason (ci indicato nel testo).

Se la superficie di controllo non in elenco


Se quando si prova ad aggiungerla nei menu a tendina Manufacturer o Model la superficie di controllo non si trova, significa che per quel modello non c un supporto nativo. Tuttavia, il programma supporta tastiere e controller generici; procedere cos: D Selezionare Other dal menu a tendina Manufacturer e poi scegliere una delle tre opzioni dal menu a tendina Model. oppure, se c il costruttore ma non il modello specifico: D Selezionare una delle tre opzioni Other dal menu a tendina Model: In entrambi i casi le opzioni sono: Basic MIDI Keyboard Selezionarla se c una tastiera MIDI senza manopole, pulsanti o fader programmabili. Si usa solo per suonare, inclusi i controller performance (pitch bend, mod wheel, ecc.). Con questo tipo di superficie di controllo non possibile regolare i parametri nei dispositivi di Reason. MIDI Controller Selezionarla se c un controller MIDI con manopole, pulsanti o fader programmabili ma senza tastiera; la superficie di controllo si deve configurare in modo che i controller trasmettano i giusti messaggi MIDI CC, in base al dispositivo di Reason da controllare (vedere la carta dimplementazione MIDI nella cartella Reason Documentation). E possibile usare eventuali template o preset per i vari dispositivi di Reason 2.5 della superficie di controllo. MIDI Keyboard with Controls Selezionarla se c una tastiera MIDI con manopole, pulsanti o fader programmabili. Anche qui configurare i controller alla trasmissione dei giusti messaggi MIDI CC. Una volta selezionato un modello continuare selezionando la porta dingresso MIDI (come descritto in precedenza).

7. Usare il menu a tendina MIDI Input per selezionare la porta dingresso alla quale collegata la superficie di controllo. Nel dubbio cliccare sul pulsante Find e azionare un controllo o suonare un tasto sulla superficie di controllo in modo che Reason trovi automaticamente lingresso corrente. D Alcune superfici di controllo possono avere pi di un menu a tendina MIDI Input. Selezionare le porte in tutti i menu a tendina MIDI Input. D Alcune superfici di controllo hanno anche un menu a tendina MIDI Output. In alcuni casi si chiama Optional (quindi non c bisogno di eseguire una selezione). In altri casi, luscita MIDI necessaria; il caso di una superficie di controllo che usa il feedback MIDI (fader motorizzati, display, ecc.); per i dettagli vedere il documento separato in pdf Control Surface Details. D Reason occupa solo gli ingressi MIDI effettivamente utilizzati. Gli ingressi MIDI non selezionati qui o nella pagina Advanced MIDI (vedere a page 124) sono disponibili per altri programmi. D Si noti per che altri programmi MIDI possono occupare tutte le porte MIDI nel sistema quando sono lanciati! 8. Si pu rinominare la superficie di controllo nel campo Name. 9. Per aggiungere la superficie di controllo cliccare OK. D In base al modello della superficie possono apparire dei messaggi davviso che invitano a selezionare un preset specifico, ecc.. In alcuni casi, Reason pu ri-configurare automaticamente un preset nella superficie di controllo alle impostazioni di fabbrica (appare un messaggio davviso). Infine, tornare alla pagina Control Surfaces and Keyboards della finestra Preferences ove ora la superficie apparir nellelenco.

Tastiera Master
Una delle superfici di controllo pu essere la tastiera Master; come una qualsiasi altra superficie di controllo, ma deve avere una tastiera e non pu essere vincolata a un dispositivo specifico di Reason (in altre parole, segue sempre lingresso MIDI del sequencer). Questa la superficie di controllo che si usa per suonare i dispositivi strumento in Reason. D La prima superficie con una tastiera aggiunta (o trovata in automatico) selezionata automaticamente come tastiera Master. Appare nella pagina Attached Surfaces della finestra di dialogo Preferences. D Per usare come tastiera Master unaltra superficie di controllo, selezionarla nellelenco e cliccare sul pulsante Make Master Keyboard. Ci pu essere una sola tastiera Master. D Per non usare affatto una tastiera Master, selezionare quella corrente e cliccare sullo stesso pulsante (che ora ha la scritta Use No Master Keyboard).

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Altre funzioni
D Per modificare una superficie doppio-click nellelenco o selezionarla e cliccare Edit. Ci consente di modificarne il nome e le impostazioni di porta MIDI (se necessario). D Per eliminare una superficie selezionarla nellelenco e cliccare Delete. D Per spegnere una superficie disattivare il rispettivo box Use with Reason. Pu essere utile se la superficie collegata al sistema ma si vuole usarla solo con un altro programma, ecc.. D Nella finestra Preferences c ancora la pagina Advanced MIDI. Si usa solo per i bus External Control MIDI e lingresso MIDI Clock Sync. Tutto il controllo MIDI si configura nella pagina Control Surfaces and Keyboards.

Principi di controllo remoto


Parametri e funzioni in ogni dispositivo di Reason sono mappati ai controlli delle superfici di controllo supportate; una volta aggiunta la(e) superficie di controllo nella finestra Preferences si pu iniziare a regolare i parametri! D Di default, tutte le superfici di controllo collegate seguono lingresso della tastiera Master del sequencer. Lingresso della tastiera Master simposta a una traccia nel sequencer per assegnare la(e) superficie di controllo alla traccia del dispositivo nel rack. Si pu bypassare questa funzionalit vincolando una superficie di controllo a un dispositivo specifico - vedere a page 114. Altrimenti si pu usare la mappatura Remote Override (per i parametri specifici vedere a page 116) che saranno mappati ai controlli selezionati indipendentemente dallingresso MIDI. D Il dispositivo di Reason collegato alla traccia con ingresso tastiera Master avr i propri parametri mappati in modo standard a controlli logici (fader, pulsanti, ecc.) sulla superficie di controllo. Per esempio, se un Subtractor ha lingresso tastiera Master, la superficie di controllo controller i parametri pi importanti di Subtractor. Impostando lingresso MIDI a una traccia collegata a un NN-XT, la superficie di controllo controller invece i parametri del dispositivo NN-XT, e cos via per ogni dispositivo; ci sono anche variazioni della mappatura standard per la maggior parte dei dispositivi (vedere a page 113).

Esempi di configurazione
Quando si tratta di scegliere il tipo di configurazione da usare le possibilit sono molte.

Singola tastiera MIDI con controlli


Con questa configurazione la tastiera diventa quella Master, quindi sempre collegata via sequencer (controlla il dispositivo collegato alla traccia del sequencer con la messa a fuoco MIDI). Per controllare un altro dispositivo, si sposta la messa a fuoco MIDI (il simbolo tastiera della colonna In nella Track List) a unaltra traccia del sequencer. Tuttavia, si pu usare la sostituzione remota (Remote Override) per controllare i parametri su altri dispositivi di Reason o le funzioni globali di Reason (come il trasporto).

! Per informazioni relative al dispositivo vedere il documento separato


Control Surface Details. D Le superfici di controllo supportate con controlli di trasporto dedicati sono mappati in modo standard ai controlli di trasporto equivalenti in Reason. Se la superficie di controllo non ha controlli di trasporto si possono comunque mappare i controlli di trasporto ai controller con la mappatura Remote Override (vedere a page 116). D Anche altre importanti funzioni come il cambio della traccia target nel sequencer, la selezione delle patch e Undo/Redo possono essere controllate a distanza. Vedere a page 118.

Tastiera MIDI di base con una superficie di controllo aggiuntiva


La tastiera e la superficie di controllo devono essere collegate a porte MIDI separate (o usare connessioni USB separate). In tal caso, la tastiera MIDI di base diventa quella Master ( usata per riproduzione e registrazione via sequencer). Si pu fare in modo che la superficie di controllo segua la tastiera Master - ci consente di regolare i parametri del dispositivo che si suona (come nellesempio precedente). Si pu anche vincolare la superficie di controllo a un altro dispositivo nel rack virtuale (per suonare un dispositivo mentre si regolano i parametri di un altro).

Tastiera MIDI con controlli e una o pi superfici di controllo


E la configurazione ideale! Anche qui, tutte le tastiere e superfici di controllo devono essere collegate a porte MIDI separate (o usare connessioni USB separate). La tastiera collegata via sequencer ed possibile usare i suoi controlli per regolare i parametri del dispositivo che si sta suonando; la superficie di controllo aggiuntiva pu essere vincolata a diversi dispositivi nel rack. Per esempio, vincolando una superficie di controllo al mixer principale, si ha sempre il controllo su livelli e pan; si possono anche avere controlli dedicati di trasporto, per le funzioni Undo/Redo, la selezione della traccia sequencer con la messa a fuoco MIDI, ecc..

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Mappatura Standard e Remote Override


I parametri di Reason sono mappati standard alle superfici di controllo supportate. Lutente non deve fare niente per controllare a distanza un qualsiasi dispositivo di Reason. Tuttavia, se si desidera possibile usare la mappatura Remote Override per mappare un parametro specifico ad un controllo specifico. D Con la mappatura standard la mappatura remota di ogni dispositivo la stessa per ogni nuova song creata in Reason (sempre che sia on-line la stessa serie di superfici di controllo). Con la mappatura Remote Override (vedere a page 116) le sostituzioni sono salvate con la song corrente ma non ci sono se si crea una nuova song. D Parametri e funzioni mappati in modo standard per ogni dispositivo di Reason dipendono dalla superficie(i) di controllo. Il documento Control Surface Details contiene alcune informazioni sulle mappature standard dei vari modelli di superfici di controllo, ma si pu anche attivare la modalit Remote Override Edit per vedere quali parametri di ogni dispositivo sono mappati sulla superficie(i) di controllo (vedere a page 116). D Si noti che avendo pi superfici di controllo collegate alcuni parametri potrebbero essere mappati ai controlli di pi di una superficie di controllo. Ci non crea alcun conflitto, ma semplicemente una conseguenza del fatto che di default tutte le superfici di controllo seguono lingresso MIDI della tastiera Master (sequencer); usando le funzionalit Surface Locking (vedere sotto) o Remote Override (vedere a page 116) si ha un controllo totale delle proprie superfici di controllo.

Varianti di mappatura
Poich spesso su un dispositivo ci sono pi parametri che controlli disponibili sulla superficie di controllo, per la maggior parte dei dispositivi ci sono delle varianti alla mappatura standard; scegliendo una variante di mappatura standard, per un dispositivo di Reason selezionato mappato un nuovo set di parametri ai controlli della superficie di controllo. Per esempio, se una superficie di controllo con 8 manopole assegnata a un Subtractor, di default le manopole controllano i parametri di filtro; selezionando la variante 2 potrebbero controllare le impostazioni delloscillatore, la variante 3 gli LFO, e cos via. D Per i dispositivi che supportano i comandi rapidi, le varianti di mappatura si possono selezionare con i tasti [Command] + [Option] (Mac) / [Ctrl] + [Alt] (Windows) e quelli numerici da [1] a [10] (non sul pad numerico) ove [1] seleziona la mappatura standard di default. Il numero delle varianti di mappatura disponibile dipende dalla superficie di controllo e dal dispositivo di Reason selezionato. La variante selezionata rimane attiva fino a quando lingresso MIDI passa a un altro dispositivo (o si seleziona unaltra variante). Tornando allo stesso dispositivo esso avr la propria mappatura standard di default (variante [1]). D Nelle superfici di controllo che hanno controlli dedicati per la selezione delle varianti di mappatura sono usati questi controlli al posto dei comandi rapidi. D I dispositivi vincolati (vedere sotto) possono anche essere vincolati a una variante di mappatura specifica.

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Vincolare una superficie


Si pu vincolare una superficie di controllo a un dispositivo specifico in modo che sia sempre regolabile, indipendentemente dalla traccia con lingresso della tastiera Master nel sequencer; ci consente di riprodurre e registrare note di un dispositivo e allo stesso tempo controllare i parametri di un altro dispositivo da una superficie di controllo. Si pu vincolare una superficie di controllo al controllo del mixer principale, ad esempio, per controllare sempre i livelli complessivi mentre si suonano/regolano altri dispositivi. D Il dispositivo che agisce da tastiera Master non pu essere vincolato! Selezionando la tastiera Master nella finestra Preferences si pu cliccare sul pulsante Use No Master Keyboard. Si pu quindi vincolare questa superficie di controllo a un dispositivo e usare i suoi controller per regolare i parametri, ma non si potr suonarlo. D E possibile vincolare pi superfici di controllo allo stesso dispositivo. Ogni superficie di controllo per pu essere vincolata a un solo dispositivo alla volta. D Le informazioni su quali sono i dispositivi vincolati (e a quali superfici di controllo sono vincolati) sono salvate con la song.

Usando la finestra di dialogo Surface Locking


1. Selezionare Surface Locking... dal menu Options. Si apre la finestra di dialogo Surface Locking.

Vincolare un dispositivo
Per vincolare un dispositivo ci sono due modi:

In questa figura, la superficie di controllo selezionata la tastiera Master che non pu essere vincolata.

2. Aprire il menu Surface in cima alla finestra di dialogo e selezionare la superficie di controllo da vincolare a un dispositivo.

3. Aprire quindi il menu a tendina Lock to device. Qui sono elencati tutti i dispositivi presenti nella song corrente. Lopzione Follow Master Keyboard (selezionata di default) indica che la superficie di controllo non vincolata, ma segue lingresso della tastiera Master nel sequencer.

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4. Selezionare dallelenco il dispositivo da vincolare alla superficie di controllo scelta. D Se la superficie di controllo selezionata supporta i comandi rapidi per la selezione delle varianti di mappatura (vedere a page 113) appare anche il menu a tendina Always use Mapping. Qui si pu stabilire se vincolare una variante di mappatura standard specifica o se il dispositivo deve cambiare le varianti di mappatura in base ai comandi rapidi. Nel primo caso selezionare la variante di mappatura dallelenco; nel secondo caso selezionare Follow Keyboard Shortcut.

Svincolare i dispositivi
D Per svincolare un dispositivo vincolato aprire il suo menu contestuale e togliere la spunta Lock to. Il dispositivo si svincola e la superficie di controllo segue ora lingresso della tastiera Master. D Un altro modo per svincolare un dispositivo aprire la finestra di dialogo Surface Locking e selezionare Follow Master Keyboard dal menu a tendina Lock to device.

5. Al termine chiudere la finestra di dialogo. A questo punto, il dispositivo vincolato alla superficie di controllo selezionata. In modalit Remote Override Edit (vedere a page 116) un dispositivo vincolato indicato dal simbolo del lucchetto nellangolo in alto a sinistra sul pannello.

Usando il menu contestuale


D Un metodo rapido per vincolare il dispositivo eseguire un click-destro (Win) / [Ctrl]-click (Mac) sul pannello del dispositivo per aprire il menu contestuale. Il menu contestuale elenca tutte le superfici di controllo installate (tranne la tastiera Master) con la scritta Lock to e il nome della superficie di controllo; selezionandone una si vincola il dispositivo alla superficie di controllo. Nel menu contestuale, la superficie di controllo corrente vincolata a quel dispositivo spuntata.

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Remote Override
La modalit Remote Override consente di mappare parametri e funzioni ai controlli della superficie di controllo, sostituendo la mappatura standard.

D Si noti che possibile selezionare anche il pannello di Trasporto! La maggior parte degli elementi sul pannello di Trasporto si possono mappare ai controlli; si noti che selezionando il pannello di Trasporto qualsiasi mappatura standard visualizzata automaticamente (a differenza di altri dispositivi per i quali prima bisogna assegnare lingresso della tastiera Master al dispositivo dal sequencer). D Puntando a un parametro mappato in modo standard appare un tooltip che indica a quale controllo della superficie di controllo mappato il parametro.

Attivare la modalit Remote Override Edit


1. Selezionare Remote Override Edit Mode dal menu Options. Tutti i dispositivi non selezionati nel rack sono sfumati in grigio, ad indicare la modalit Edit; ogni dispositivo selezionato (incluso il pannello di Trasporto) mostra un simbolo freccia blu su ogni parametro che pu essere mappato a un controllo di una superficie di controllo.

Mappatura Remote Override


Se abilitata la modalit Remote Override Edit, per mappare un parametro a un controllo si pu usare uno dei metodi seguenti:

Metodo 1:
1. Selezionare il parametro da mappare. La freccia (o manopola) si colora darancio a indicare che selezionata. 2. Selezionare Edit Remote Override Mapping... dal menu Edit. Oppure [Ctrl]-click (Mac) / right-click (PC) sul parametro per selezionare la stessa opzione dal menu contestuale. Si apre la finestra di dialogo Edit Remote Override Mapping; a questo punto si pu procedere in due direzioni:
Modalit Remote Override Edit abilitata con il dispositivo Mixer selezionato.

Per vedere quali sono i parametri correnti mappati per un dispositivo si deve assegnare lingresso della tastiera Master alla traccia del sequencer alla quale collegato: 2. Selezionare un dispositivo nel rack e abilitare lingresso della tastiera Master per la rispettiva traccia nel sequencer. I parametri con la mappatura standard hanno i simboli manopola gialli.

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D Selezionare manualmente la superficie di controllo e il controllo sul quale mappare il parametro dai due rispettivi menu a tendina. Il menu Control Surface elenca tutte le superfici di controllo installate e il menu Controls elenca tutti i controlli mappabili per la superficie di controllo selezionata. D Oppure attivare lopzione Learn From Control Surface Input e muovere (o premere) il controllo al quale mappare il parametro. Il campo Control Surface Activity lampeggia mentre si ruota la manopola, poi la finestra mostra superficie di controllo e controllo al quale mappato il parametro. D Se la superficie di controllo ha una tastiera si possono selezionare anche le note come controlli. Le note funzionano come pulsanti On/Off; se dal menu Controls selezionata lopzione Keyboard nella finestra di dialogo appare un campo Note Number. 3. Cliccare OK per uscire dalla finestra di dialogo. Il parametro mappato mostra licona di un fulmine a indicare che utilizza la mappatura Remote Override; in modalit Remote Override Edit sono sempre visualizzate tutte le sostituzioni (non c bisogno che il dispositivo sia selezionato o abbia lingresso della tastiera Master messo a fuoco).

Sostituire la mappatura con la modalit Remote Override Edit non attiva


Se nel menu Options attiva la modalit Remote Override Edit, i parametri mappati sono etichettati e gli indicatori freccia mostrano i parametri assegnabili. In questa modalit, per, non si pu usare Reason normalmente; la modalit Remote Override Edit serve soprattutto per una panoramica dei parametri disponibili e delle assegnazioni correnti. D Un altro modo per mappare i parametri disattivare la modalit Remote Override Edit nel menu Options ed eseguire un [Ctrl]-click (Mac) / click-destro (PC) del mouse sul parametro da controllare a distanza. Si apre un menu nel quale una delle opzioni Edit Remote Override Mapping; selezionandola si apre la finestra Edit Remote Override Mapping. Sapendo gi che un parametro libero e assegnabile non necessario quindi selezionare la modalit Edit dal menu Options.

Rimuovere le sostituzioni remote


Si pu farlo per un parametro selezionato: 1. Selezionare il parametro per il quale rimuovere la sostituzione remota. Il fulmine si colora darancio a indicare che selezionato. 2. Selezionare Clear Remote Override Mapping... dal menu Edit. Si pu anche eseguire un [Ctrl]-click (Mac) / click-destro (PC) del mouse sul parametro per selezionare lo stesso comando dal menu contestuale; sempre disponibile (con la modalit Remote Override Edit selezionata o meno). Oppure rimuovere tutte le sostituzioni remote per un dispositivo con una sola operazione:

4. Per uscire dalla modalit Remote Override Edit de-selezionarla dal menu Options. Si pu anche uscire da questa modalit premendo [Esc].

1. Selezionare il dispositivo dal quale rimuovere la sostituzione remota. 2. Selezionare Clear All Remote Override Mappings for Device dal menu Edit. Si pu anche eseguire un [Ctrl]-click (Mac) / click-destro (PC) nel pannello del dispositivo per selezionare lo stesso comando dal menu contestuale.

Metodo 2:
1. Doppio-click del mouse sul parametro da mappare. Appare un fulmine rotante, il quale indica che attiva la modalit Learn From Control Surface; per uscire da questa modalit premere [Esc]. 2. Muovere (o premere) il controllo al quale mappare il parametro. Il parametro ora mappato al controllo. Non sempre si deve modificare la sostituzione di mappatura con la modalit Remote Override Edit attiva (vedere sotto).

REMOTE - PLAYING AND CONTROLLING REASON DEVICES

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Copiare/incollare le sostituzioni remote


Le mappature Remote Override si possono copiare da un dispositivo e incollarle in un altro dispositivo dello stesso tipo: 1. Con la modalit Remote Override Edit attiva selezionare il dispositivo dal quale copiare le mappature Remote Override e scegliere Copy Remote Override Mappings dal menu Edit. Si pu anche eseguire un [Ctrl]-click (Mac) / click-destro (PC) nel pannello del dispositivo per selezionare lo stesso comando dal menu contestuale. 2. Selezionare il dispositivo sul quale incollare le mappature copiate. Deve essere lo stesso tipo di dispositivo dal quale si copiato; nel caso si siano copiate le mappature Remote Override dal pannello di Trasporto esse si possono quindi incollare solo in un altro documento song. 3. Selezionare Paste Remote Override Mappings dal menu Edit. Ecco cosa avviene: D Incollando le mappature in un dispositivo nello stesso documento song appare una finestra di dialogo la quale informa che le sostituzioni sono gi usate. Si pu quindi decidere di annullare loperazione (Cancel) o assegnare le sostituzioni esistenti al nuovo dispositivo. D Incollando sul dispositivo in unaltra song, le mappature Remote Override copiate sono semplicemente incollate. In tal caso, le mappature Remote Override originali non sono influenzate.

Finestra Additional Overrides

Nel menu Options c lopzione Additional Remote Overrides...; selezionandola si apre una finestra di dialogo con le funzioni remote che non possono essere assegnate in modalit Remote Override Edit (selezione di tracce target, Undo/Redo, ecc.).

Cosa pu essere assegnato?


Sebbene la maggior parte delle opzioni in questa finestra siano auto-esplicative, alcune hanno bisogno di una spiegazione; si tratta delle opzioni seguenti:

Target Track Delta e Target Previous/Next Track


D La traccia Target quella con la messa a fuoco (MIDI In) della tastiera Master. Assegnando Target Previous/Next Track a due controlli Pulsante di una superficie di controllo si pu spostare il simbolo tastiera in alto e in basso nella Track List. D Lopzione Target Track Delta destinata ad essere usata con i controller a rotellina Delta (un controllo speciale privo dintervallo min/max) che seleziona la traccia Target. La Jog Wheel di un Mackie un esempio di questo tipo di controller. D La selezione Previous/Next Track si pu assegnare a controlli pulsante standard.

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REMOTE - PLAYING AND CONTROLLING REASON DEVICES

Select Patch for Target Device e Select Previous/Next Patch for Target Device
Il dispositivo Target quello collegato alla traccia Target. D In genere la selezione patch mappata standard ai pulsanti di una superficie di controllo. Per sostituire questa mappatura standard di selezione patch (in modo che tutti i dispositivi selezionino le patch per ogni dispositivo patch corrente con lingresso tastiera Master) farlo qui; per la selezione delle patch, ad esempio, si potrebbero sempre usare gli stessi pulsanti di una superficie di controllo specifica. D Anche il comando Select Patch for Target Device destinato ad essere assegnato a un controllo di tipo Delta (vedere in precedenza). Consente di selezionare le patch di un dispositivo collegato alla traccia Target ruotando la rotellina in senso orario o anti-orario. D Il comando Select Previous/Next Patch si pu assegnare a un pulsante standard.

Cancellare le sostituzioni aggiuntive


1. Selezionare Additional Remote Overrides dal menu Options. La colonna Mapping mostra i parametri/funzioni che usano le sostituzioni. 2. Selezionare lelemento corrente assegnato alla mappatura sostitutiva e cliccare Clear.

Select Keyboard Shortcut Variation (Delta) / Select Previous/Next Keyboard Shortcut Variation
Mappando i controlli a questi comandi si utilizza la superficie di controllo per cambiare la variante di comando rapido in Reason. In genere i comandi "Select Previous/Next sono mappati sui pulsanti, in modo da permettere lo scorrimento delle varianti di comando rapido. La funzione Delta per funzionare deve essere mappata a un controllo di tipo delta. In Reason, la selezione della variante di comando rapido unimpostazione globale. Influenza cio tutte le superfici di controllo aggiunte (se usano le varianti di comando rapido e non sono vincolate a un dispositivo e variante specifici nella finestra di dialogo Surface Locking).

Undo/Redo
La funzione Undo/Redo si pu assegnare ai controlli; funziona come i comandi corrispondenti presenti nel menu Edit.

Document Name
Consente di visualizzare il nome della song nel display della superficie di controllo. Ci funziona solo per le superfici di controllo che supportano questa funzionalit.

Assigning Additional Overrides


In questa finestra di dialogo lopzione Assigning Additional Overrides simile allassegnazione delle sostituzioni remote standard: 1. Selezionare comando/controller nellelenco da assegnare a un controllo e cliccare Edit. Si apre la finestra di dialogo Edit Remote Override Mapping, nella quale assegnare un controllo alla funzione/parametro selezionato; per aprire questa finestra si pu anche eseguire un doppio-click del mouse sullopzione nellelenco. 2. Cliccare OK per chiudere la finestra di dialogo.

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Controllo tastiera
Lassegnazione dei comandi remoti da tastiera non riguarda il MIDI, quindi non serve una particolare configurazione; i comandi da tastiera si possono assegnare ai parametri come con la mappatura Remote Override, ma la funzionalit differisce in un aspetto essenziale: D I comandi tastiera si possono usare solo per la selezione On/Off o dei valori min/max di un parametro assegnato. Assegnando quindi un comando remoto da tastiera a una manopola, cursore o tasto freccia, i valori del parametro passeranno solo dal minimo al massimo; lunica eccezione sono i pulsanti multi-selettori usati per vari parametri (la destinazione dinviluppo, ad esempio). Con il controllo da tastiera essi selezionano ciclicamente le opzioni disponibili.

D Cliccare su un parametro assegnabile per selezionarlo e scegliere Edit MIDI Control Mapping dal menu Edit. Si apre una finestra di dialogo che consente di selezionare un comando rapido per il parametro; possibile usare un tasto qualsiasi tranne [Space], [Tab], [Enter] o il pad numerico (che riservato alle funzioni di trasporto) o una combinazione di [Shift] + qualsiasi tasto (con le stesse eccezioni).

Finestra di dialogo Keyboard Control.

Abilitare il controllo da tastiera


Per abilitare il controllo da tastiera selezionare Enable Keyboard Control dal menu Options.

D Premere il tasto (o una combinazione di tasti ) da usare per il controllo remoto del parametro. Il campo Key Received indica che acquisendo (learn) la pressione(i) del tasto, poi la finestra di dialogo visualizza il nome del tasto premuto; se stato usato il tasto [Shift] inserita la spunta nel box Shift della finestra. Per configurare un controllo da tastiera si pu anche eseguire un doppio-click del mouse sulla freccia di un parametro assegnabile: D Appare un rettangolo rotante giallo che indica la modalit Learn; premere il tasto (o la combinazione di tasti) da usare per controllare il parametro.
La rotazione si ferma e il rettangolo visualizza il tasto o la combinazione di tasti impiegati.

Modificare il controllo da tastiera


D Per una panoramica dei parametri controllabili a distanza selezionare Keyboard Control Edit Mode dal menu Options. Ogni dispositivo che si seleziona mostra un simbolo freccia giallo accanto ad ogni parametro assegnabile al controllo da tastiera.

Due modalit Edit Keyboard Control


Se nel menu Options abilitata la modalit Keyboard Control Edit (spunta inserita), i parametri assegnati sono etichettati e mostrano il tasto remoto del rispettivo parametro. In questa modalit, per, Reason non funziona normalmente; una modalit che serve soprattutto per una panoramica dei parametri disponibili e delle assegnazioni correnti. D Un altro modo per assegnare i comandi remoti da tastiera de-selezionare la modalit Keyboard Control Edit nel menu Options ed eseguire un [Ctrl]-click (Mac)/click-destro (PC) del mouse sul parametro da controllare a distanza. Si apre un menu dove una delle opzioni Edit Keyboard Control Mapping; selezionandola si apre la finestra di dialogo Keyboard Control. Sapendo gi che un parametro assegnabile, quindi, non necessario abilitare/disabilitare la modalit Edit dal menu Options.

Sezione di un Redrum con lopzione Keyboard Control Edit Mode abilitata.

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REMOTE - PLAYING AND CONTROLLING REASON DEVICES

Salavare le configurazioni remote


Non c bisogno di salvare la mappatura MIDI Remote, poich la mappatura Standard Remote per ogni dispositivo di Reason alle superfici di controllo supportate interna e sempre disponibile; tuttavia, si possono salvare specifiche mappature Remote Override o configurazioni di controllo da tastiera in un template: D Si pu fare salvando un documento song contenente tutti i dispositivi influenzati dalle rispettive mappature Key o Remote Override, ma senza alcun dato del sequencer. Questo documento song si potr usare in seguito come punto di partenza per qualsiasi nuova song, semplicemente caricandolo e usando subito il comando Save As per salvarlo con un nuovo nome.

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REMOTE - PLAYING AND CONTROLLING REASON DEVICES

D Advanced MIDI - the External Control Bus inputs

Ingressi External Control Bus


Gli ingressi External Control Bus consentono dinviare i dati MIDI direttamente ai dispositivi di Reason. D Questi ingressi MIDI servono per controllare i dispositivi di Reason da un sequencer esterno. Pu essere un sequencer hardware esterno o unapplicazione sequencer in esecuzione su un altro computer. D Per controllare Reason da unaltra applicazione sequencer in esecuzione sullo stesso computer si consiglia il metodo ReWire (vedere a page 128). Tuttavia, se il sequencer software non supporta ReWire 2 gli ingressi External Control Bus possono essere unalternativa; in tal caso, bisogna usare unapplicazione di routing MIDI in grado dinviare il MIDI da un programma allaltro. Gli ingressi External Control Bus si configurano nella pagina Advanced Control della finestra di dialogo Preferences:

Inviare il MIDI ai dispositivi di Reason


Ogni ingresso External Control Bus pu controllare fino a 16 dispositivi diversi di Reason, uno per ogni canale MIDI; per inviare un canale MIDI a un dispositivo di Reason: 1. Individuare lInterfaccia Hardware in cima al rack. 2. Nel dispositivo MIDI In cliccare sul pulsante Bus Select dellingresso External Control Bus da usare (A, B, C o D).

3. Sotto i pulsanti Bus Select ci sono i campi dei 16 canali MIDI; cliccare sul pulsante freccia del canale MIDI desiderato e selezionare un dispositivo di Reason dal menu che appare. I dati MIDI entranti sul quel bus e canale sono inviati direttamente al dispositivo selezionato; in altre parole bypassato il routing della tastiera Master (la colonna In nel sequencer).

Trasmettere i dati Controller via MIDI


E possibile trasmettere i dati Controller da un sequencer esterno per il controllo dei parametri di Reason; configurare il dispositivo esterno alla trasmissione dei giusti messaggi Controller MIDI sulla porta MIDI a destra. Per sapere lesatta corrispondenza tra numero del Controller MIDI e controllo su ogni dispositivo vedere il documento MIDI Implementation Charts.pdf. Una volta individuati i Controller e configurato il tutto possibile registrare e modificare i dati Controller nel sequencer esterno come si fa di solito; i parametri di Reason reagiranno di conseguenza.

Non si confonda questa funzionalit con il controllo remoto; il controllo


D Selezionare una porta MIDI separata per ogni bus. Ogni bus pu fornire 16 canali MIDI, fino a un totale di 64 canali dingresso MIDI. Per esempio, avendo un sequencer esterno con due uscite MIDI, collegarle a due ingressi MIDI sullinterfaccia MIDI e selezionare questi due ingressi come primi due bus nella pagina Advanced MIDI; si potr quindi trasmettere il MIDI fino a 32 canali dal sequencer esterno a Reason. D Assicurarsi di non scegliere una porta MIDI gi selezionata nella pagina Control Surfaces and Keyboards (o nella sezione MIDI Clock Sync). remoto, infatti, non richiede alcuna mappatura dei numeri controller per le superfici di controllo supportate! Vedere a page 110.

Registrare i cambi pattern


Come specificato nellimplementazione MIDI, il Controller MIDI 3 si pu usare per cambiare i pattern in un dispositivo; tuttavia, i cambi pattern attivati in questo modo si verificano subito (non alla fine della misura) e questo potrebbe essere desiderabile o meno. Per informazioni su registrazione e modifica dei cambi pattenr vedere a page 69.

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ADVANCED MIDI - THE EXTERNAL CONTROL BUS INPUTS

D Uso di Reason come ReWire Slave

Presentazione capitolo
Questo capitolo descrive lutilizzo di Reason come ReWire Slave (cio con Reason che invia laudio ad unaltra applicazione ReWire compatibile). Non ha niente a che vedere con lutilizzo combinato di ReBirth eReason; ci descritto a pagina 320.

Nella versione 2 di ReWire


Nella versione 2 sono state aggiunte diverse funzioni; le pi importanti sono: Fino a 256 canali audio (prima erano 64). Comunicazione bi-direzionale MIDI estesa fino a 4080 canali MIDI (255 dispositivi con 16 canali ciascuno). Funzioni di richiesta e link automatiche che (tra le altre cose) consentono allapplicazione host di visualizzare i nomi di dispositivi slave, controller, suoni di batteria, ecc.

Perch usare Reason con ReWire?


Anche se Reason un software musicale completo possibile aggiungere altri elementi alla musica: Voci. Registrazioni strumentali. Sintetizzatori hardware (controllati via MIDI). Collegando Reason ad unaltra applicazione possibile realizzare proprio questo: integrare le song di Reason con qualsiasi altro tipo di musica, registrazioni esterne MIDI e audio. Registrando Reason sulle tracce audio di un sequencer esterno si pu continuare tranquillamente a processare le tracce di Reason con altri effetti interni ed esterni.

Come funziona?
In pratica, la chiave di lettura di ReWire che Reason si divide in tre elementi: Lapplicazione Reason. Il motore Software di Reason (una DLL su PC ed un file Shared Library in Mac). Entrambi sono collocati nella cartella programma di Reason. ReWire (anche questa una DLL su PC ed un file Shared Library in Mac). ReWire ed il motore di Reason sono risorse comuni ai due programmi (Reason e laltra applicazione) che generano laudio e lo inviano nellaltra applicazione audio.

Terminologia
In questo documento ci si riferisce a Reason come ReWire slave ed allapplicazione che riceve laudio da Reason (ad esempio, Cubase di Steinberg, Logic Audio di Emagic o Digital Performer di Mark of the Unicorn) come host.

Presentazione di ReWire!
Per consentire questa integrazione tra due programmi audio, Propellerhead Software ha sviluppato il progetto ReWire. Questa tecnologia offre le seguenti possibilit e funzioni:

Requisiti di sistema
Naturalmente, eseguire Reason insieme ad unaltra applicazione audio aumenta il consumo delle risorse di calcolo del sistema. Tuttavia, laggiunta di ReWire a questa equazione non richiede in s un computer pi potente. Al contrario molto probabile che luso di ReWire con due programmi richieda meno potenza di quella necessaria, ad esempio, per la loro esecuzione con lutilizzo di una scheda audio ciascuno. Inoltre, si deve sempre considerare che per eseguire due applicazioni audio potenti sullo stesso computer servono un processore veloce e soprattutto molta RAM.

Nella versione 1 di ReWire


Flusso audio in tempo reale di canali audio separati, con larghezza di banda completa, verso un altro programma audio. Sincronizzazione automatica e precisa del campione tra laudio dei due programmi. Possibilit per due programmi di condividere la stessa scheda audio. Controlli di trasporto vincolati, in modo da poter riprodurre, riavvolgere, ecc. da entrambi i programmi. Minori risorse di sistema complessive utilizzate rispetto alluso dei programmi insieme nel modo tradizionale.

126

USO DI REASON COME REWIRE SLAVE

Avvio e chiusura
Quando si usa ReWire lordine di avvio e chiusura molto importante:

Usare i controlli di Trasporto e Tempo


Controlli di Trasporto elementari
Quando si esegue ReWire, i controlli di Trasporto nei due programmi sono completamente vincolati; non importa in quale programma si usano i controlli Play, FF o Rewind. La registrazione, tuttavia, rimane sempre completamente separata nelle due applicazioni.

Avvio per un uso normale con ReWire


1. Prima avviare lapplicazione host. 2. Poi avviare Reason.

Chiudere una sessione ReWire


Anche al termine di una sessione necessario uscire dalle applicazioni seguendo un ordine preciso: 1. Prima uscire da Reason. 2. Poi uscire dallapplicazione host.

Impostazioni di Loop
Sono vincolate allapplicazione host anche il Loop e le funzioni corrispondenti (Loop, Cycle, ecc.). Ci significa che spostando i punti dinizio e fine Loop/Cycle, oppure attivando/disattivando il Loop/Cycle in uno dei due programmi, tali modifiche si riflettono nellaltro programma.

Avviare lapplicazione host per usarla senza Reason/ReWire


Se non si prevede di usare Reason, avviare come al solito solo lapplicazione host. Si raccomanda anche di disattivare tutti i canali ReWire, se necessario (vedere in seguito il paragrafo relativo al programma impiegato). Tuttavia, ci non particolarmente critico, poich ReWire non usa molte risorse in pi rispetto a quando non utilizzato.

Impostazioni di Tempo
Con lavanzare del tempo, lapplicazione host sempre quella Master. Ci significa che entrambi i programmi sono eseguiti al tempo impostato nellapplicazione host. Tuttavia, se lapplicazione host non ha variazioni di tempo automatizzate, si pu regolare il tempo sulla barra di Trasporto in uno dei due programmi; tale variazione si riflette immediatamente anche nellaltro.

Avviare Reason per usarlo senza lapplicazione host


Per utilizzare solo Reason cos com (senza ReWire) basta avviarlo come al solito.

! Se le variazioni di tempo automatizzate si usano nellapplicazione host,


Avviare entrambi i programmi senza usare ReWire
Non riusciamo a trovare una ragione per cui si dovrebbe avviare Reason ed unapplicazione host ReWire contemporaneamente e sullo stesso computer, ma si pu farlo: 1. Prima avviare Reason. 2. Poi avviare lapplicazione host. Potrebbe apparire un messaggio davviso nellapplicazione host che riguarda ReWire, ma si pu tranquillamente ignorarlo. Si noti, inoltre, che ora i due programmi sono in competizione per sfruttare sia le risorse del sistema che la scheda audio, proprio come quando sono in esecuzione con altre applicazioni audio non-ReWire. non regolare il tempo sulla barra di Trasporto, poich quel tempo non ha alcun effetto sulla riproduzione!

Sincronizzazione
Tutta la sincronizzazione nei confronti di altri dispositivi gestita dallapplicazione host, non da Reason. Infatti non ci sono particolari osservazioni da fare sulla sincronizzazione. Tutto ci che scritto nella documentazione dellapplicazione host che riguarda la sincronizzazione dei canali audio vale anche per i canali ReWire.

USO DI REASON COME REWIRE SLAVE

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Assegnazione Audio
Preparazioni in Reason
Quando si invia laudio da Reason ad unapplicazione host ReWire, si usa linterfaccia hardware situata in cima al rack. In pratica, ogni uscita dellinterfaccia hardware collegata ad un canale ReWire separato. Quindi: D Per sfruttare al meglio le funzioni di mixaggio dellapplicazione host, bisogna collegare i vari dispositivi di Reason direttamente allinterfaccia hardware. Per esempio, se la song di Reason contiene otto diversi dispositivi Strumento e li si collega ad ingressi separati dellinterfaccia hardware, nellapplicazione host essi appaiono su canali ReWire separati. Si possono quindi utilizzare le funzioni di mixaggio dellapplicazione host per regolare volume e pan, aggiungere effetti ed EQ, individualmente per ogni dispositivo di Reason! Collegando invece con il dispositivo Mixer di Reason tutti i dispostivi ad un'unica coppia stereo dingresso sullinterfaccia hardware, tutti i suoni sono miscelati su una singolo canale stereo ReWire. Pur essendo una buona soluzione, non possibile per miscelare e processare separatamente i dispositivi nellapplicazione host.

5. Avviare la riproduzione, da Reason o Cubase (non importa, poich entrambi i programmi sono sincronizzati automaticamente tra loro). A questo punto, gli indicatori di livello dei canali ReWire in riproduzione si muoveranno e si potr sentire il suono dei dispositivi di Reason attraverso il Mixer di Cubase. Naturalmente, la song di Reason deve contenere musica! 6. Usare le funzioni del Mixer di Cubase per aggiungere effetti, EQ, ecc.

Assegnare il MIDI con ReWire 2


La descrizione che segue si basa sullimpiego di Reason con Cubase come applicazione host. Per sapere come assegnare il MIDI a Reason da altre applicazioni host, visitare il sito www.propellerheads.se/rewirehelp. 1. In Cubase selezionare una traccia MIDI da assegnare ad un dispositivo di Reason. 2. Aprire il menu MIDI Output della traccia (nellInspector o nella lista Track). Tutti i dispositivi della song di Reason corrente sono elencati nel menu a discesa, insieme alle normali uscite MIDI fisiche. 3. Selezionare un dispositivo di Reason dal menu a discesa. A questo punto, luscita MIDI della traccia assegnata al dispositivo di Reason scelto. D Se ora si riproduce una traccia MIDI sulla traccia, le note MIDI sono inviate al dispositivo di Reason (come se la traccia fosse collegata ad una normale sorgente sonora MIDI). Il suono del dispositivo torna in Cubase via ReWire (il canale che appare dipende da come stato assegnato il dispositivo allinterfaccia hardware di Reason, come descritto in precedenza). D Per suonare un dispositivo dal vivo, bisogna selezionare il giusto ingresso MIDI della traccia in Cubase (cio lingresso al quale collegata la tastiera MIDI) ed attivare il pulsante Monitor della traccia. Quando il pulsante Monitor attivo, tutto il MIDI entrante (cio quello che si suona sulla tastiera MIDI) inviato immediatamente alluscita MIDI della traccia (cio al dispositivo di Reason).

Assegnazione nellapplicazione host ReWire


La descrizione che segue si basa sullimpiego di Reason con Cubase come applicazione host. Per sapere come attivare ed assegnare i canali ReWire in altre applicazioni host, visitare il sito www.propellerheads.se/rewirehelp. 1. In Cubase aprire il menu Devices e selezionare lelemento con il nome dellapplicazione ReWire (in questo caso Reason). Nel menu Devices sono disponibili tutte le applicazioni ReWire compatibili. Appare il pannello ReWire che costituito da un certo numero di file orizzontali, una per ogni canale ReWire disponibile. 2. Cliccare sui pulsanti verdi nella colonna Active per attivare/disattivare i canali desiderati. I rispettivi pulsanti silluminano ad indicare i canali attivi. Quanti e quali canali necessario attivare dipende dagli ingressi dellinterfaccia hardware collegati ai dispositivi di Reason (come descritto in precedenza). 3. Per dare un nome ai canali, doppio-click del mouse sulle etichette (colonna Label) nella colonna destra, quindi digitare un nuovo nome dalla tastiera del computer. Queste etichette sono usate dal mixer di Cubase per identificare i canali ReWire. 4. Aprire il mixer di Cubase. Ci saranno nuovi canali, uno per ogni canale ReWire attivato. Se i canali non sono visibili, scorrere la finestra Mixer, oppure controllarne le opzioni di visualizzazione (nel Mixer di Cubase, infatti, si possono mostrare o nascondere a piacere i vari tipi di canale).

128

USO DI REASON COME REWIRE SLAVE

Convertire i canali ReWire in Dettagli sulle varie tracce audio applicazioni host ReWire
In genere, non c alcun bisogno di convertire i singoli canali ReWire in normali tracce audio! I canali ReWire appaiono gi nel Mixer dellapplicazione host e si pu applicare lo stesso tipo di processo in tempo reale dei normali canali audio (effetti, volume, EQ, automazione dei controlli pan e mute, ecc.). Tuttavia, pu essere necessario convertire i canali ReWire in tracce audio per continuare a lavorare solo in Cubase, ad esempio. Probabilmente, ci pi facile farlo usando le funzioni Export Audio o Bounce dellapplicazione host. In Cubase procedere come segue: 1. Assicurarsi che i dispositivi di Reason vadano in riproduzione correttamente via ReWire. 2. In Cubase attivare il pulsante Solo sul canale ReWire da convertire in una normale traccia audio. Assicurarsi anche che nessun altro canale sia in Solo. 3. Nella finestra Project di Cubase posizionare i locatori sinistro e destro attorno allintera song (oppure solo un sezione di essa, se questo che si desidera). Assicurarsi che la funzione Cycle (loop) non sia attiva. 4. Aprire il menu File di Cubase e selezionare Audio Mixdown dal submnenu Export. Appare la finestra di dialogo Export Audio Mixdown. 5. Attivare le opzioni Import to Pool ed Import to Track e completare a piacere il resto della finestra di dialogo. Si pu decidere di includere una qualsiasi automazione del Mixer di Cubase, scegliere un nome e formato file, ecc. 6. Cliccare sul pulsante Save. A questo punto il canale ReWire riversato (render) in un nuovo file audio su harddisk. Nel Pool di Cubase appare una clip che fa riferimento a questo file ed creato un evento audio che riproduce questa clip collocata su una nuova traccia audio, iniziando dal locatore sinistro. D Se ora si riproduce la traccia audio, si sente esattamente ci che stato riprodotto sul canale ReWire. Ci significa che ora bisogna silenziare (mute) o disattivare il canale ReWire, altrimenti si sente il suono riprodotto due volte (una via ReWire e laltra dalla traccia audio). D Per convertire allo stesso modo tutti i canali ReWire, basta procedere come descritto in precedenza (mettendo in Solo per un altro canale ReWire nel Mixer di Cubase). Il sito web di Propellerhead Software offre informazioni aggiornate su come configurare ReWire nella maggior parte delle applicazioni host compatibili. Vedere il sito: www.propellerheads.se/rewirehelp.

! Convertendo in questo modo i canali ReWire si ottiene una serie di file


audio che possono essere molto grandi (dipende dalla durata della song). Assicurarsi quindi di avere abbastanza spazio sullhard-disk!

USO DI REASON COME REWIRE SLAVE

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USO DI REASON COME REWIRE SLAVE

10

D Synchronization

Utenti ReWire leggete!


Questo capitolo descrive la sincronizzazione via MIDI Clock e non riguarda gli utenti ReWire; usando Reason con unapplicazione ReWire compatibile, ReWire gestisce automaticamente tutte le funzioni di sincronizzazione (per i dettagli vedere a page 125).

Reason slave di un dispositivo esterno


Questo esempio presume la presenza di un dispositivo (una batteria elettronica, un sequencer hardware, un altro computer, un registratore a nastro, ecc.) che trasmetta segnali MIDI Clock ai quali Reason si deve sincronizzare. 1. Collegare un dispositivo via USB/MIDI al computer sul quale c Reason. 2. Configurare laltro dispositivo in modo che trasmetta i segnali MIDI Clock alluscita MIDI Out collegata al computer sul quale in esecuzione Reason. 3. In Reason, aprire il menu Edit (menu Reason in Mac OS X), aprire la finestra di dialogo Preferences e selezionare la pagina Advanced MIDI.

Sincronizzazione e MIDI Clock


In questo contesto, la sincronizzazione si ha quando Reason suona allo stesso tempo di un altro dispositivo: entrambi partono, si fermano e si collocano a determinate posizioni insieme. Ci possibile grazie allo scambio di segnali MIDI Clock tra Reason e laltro dispositivo. Il segnale MIDI Clock un metronomo molto veloce che si pu trasmettere su un cavo MIDI. Fanno parte del concetto MIDI Clock anche le istruzioni Start, Stop e dindividuazione delle posizioni nota da 1/16. E possibile configurare la sincronizzazione tra Reason e dispositivi hardware (registratori a nastro, batterie elettroniche, sequencer stand-alone, workstation, ecc.) e altri programmi in esecuzione sullo stesso computer (o su un altro).

4. Scorrere il menu a tendina MIDI Clock Sync e selezionare lingresso MIDI al quale collegato laltro dispositivo. 5. Chiudere la finestra di dialogo. 6. Attivare lopzione MIDI Clock Sync dal menu Options in Reason. Si pu fare anche sul pannello di Trasporto. 7. Attivare la riproduzione sullaltro dispositivo. Reason inizia la riproduzione in sincronia con laltro dispositivo e sillumina il LED Sync sul pannello di Trasporto.

Master/Slave
In un sistema sincronizzato c sempre un master e uno (o pi) slave. Nel nostro caso, il master quello che controlla il tempo; in altre parole, significativa solo limpostazione tempo del dispositivo master, poich gli slave seguono il tempo master. D Reason agisce sempre da slave, ricevendo i segnali MIDI Clock ma non trasmettendoli mai.

! Prima di creare qualsiasi progetto serio che richiede il sync, provare le


funzioni descritte in seguito e vedere Considerazioni sulla sincronizzazione a page 117.

132

SYNCHRONIZATION

Reason slave di un altro programma sullo stesso computer


! Il metodo migliore per sincronizzare due applicazioni usare ReWire
(vedere a page 125). Tuttavia, se lapplicazione alla quale sincronizzare Reason non supporta il protocollo ReWire procedere come descritto in seguito. Questa sezione spiega come usare il segnale MIDI Clock per sincronizzare Reason a unaltra applicazione in esecuzione sullo stesso computer.

Considerazioni sulla sincronizzazione


Regolazione della latenza

Compensazione della latenza.

! Si noti che con la sincronizzazione MIDI Clock i due programmi suonano


allo stesso tempo, cio partono entrambi quando si preme play; non significa per che entrambi riproducano laudio allo stesso tempo. Procedere come segue: 1. Configurare laltro programma in modo che trasmetta il MIDI Clock a Reason: In Windows selezionare una delle porte di routing dellutility MIDI. 2. In Reason, aprire la pagina Advanced MIDI della finestra Preferences. 3. Scorrere il menu a tendina MIDI Clock e selezionare la rispettiva porta MIDI. 4. Chiudera la finestra di dialogo. 5. Attivare lopzione MIDI Clock Sync dal menu Options di Reason. 6. Attivare la riproduzione sullaltro dispositivo. Reason inizia suonare in sincronia con laltro dispositivo e sillumina il LED Sync sul pannello di Trasporto.

A causa dei problemi di latenza descritti a page 18, pu essere necessario regolare la riproduzione di Reason rispetto alla sincronia master, in modo di essere perfettamente a tempo. Il tempo non diverso, ma Reason potrebbe suonare leggermente in anticipo o in ritardo rispetto allaltra applicazione ( meglio correggere questa anomalia). Questa operazione, tuttavia, si esegue una sola volta; limpostazione infatti memorizzata con le altre preferenze quindi non c pi bisogno di regolarla. Procedere come segue: 1. Configurare laltra applicazione in modo che generi un click preciso (per esempio sulle note da 1/4 o 1/8 con un suono particolare sul battere). Questo click pu arrivare da un metronomo interno o da una sorgente MIDI; usando una sorgente MIDI, assicurarsi che abbia una temporizzazione MIDI stabile. 2. Configurare Reason in modo che suoni un ritmo simile a quello dellaltra applicazione. Si pu usare una percussione Metronome o Redrum, ad esempio. 3. Avviare le due applicazioni in sync. 4. Assicurarsi di sentire le due applicazioni pi o meno allo stesso livello. 5. In Reason aprire la finestra Preferences e selezionare la pagina Audio. 6. Regolare il valore Latency compensation fino a quando i click di entrambe le sorgenti sonore sono perfettamente a tempo. 7. Chiudere la finestra di dialogo Preferences in Reason.

SYNCHRONIZATION

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Se la compensazione della latenza non basta


Ci possono essere casi in cui non si riesce a compensare abbastanza in Reason per sincronizzare le due applicazioni software. In particolare, ci pu accadere se laltra applicazione un sequencer audio che non pu registrare e riprodurre sia laudio che il MIDI. Questo problema indica che laltra applicazione non stata configurata opportunamente e la sua riproduzione audio non in sync con la propria riproduzione MIDI.

! Quando Reason sincronizzato al MIDI Clock non c una lettura Tempo.

MIDI Sync e Focus


Il menu Options presenta opzioni relative alla sincronizzazione MIDI. D Il pulsante MIDI Clock Sync colloca Reason in modalit MIDI Sync. I controlli di trasporto sono disabilitati e Reason non parte fino a quando non riceve un dato MIDI Sync fornito da un dispositivo esterno. I pulsanti MIDI e Play Focus si riferiscono a modo in cui il MIDI e i segnali MIDI Sync sono gestiti se ci sono documenti song aperti. Se sono aperte due o pi song e non utilizzato un MIDI Sync, la song corrente selezionata (il documento attivo) ha sempre la messa a fuoco MIDI; se abilitato il MIDI Sync (globale per tutti i documenti song correnti aperti) questa funzionalit cambia cos: D Se per una song le opzioni Play Focus e MIDI sono attive entrambe, i dati MIDI entranti e il segnale MIDI Sync sono trasmessi a quella song, indipendentemente dal fatto che ci sia unaltra song con lopzione Play Focus attiva. D Se attiva solo lopzione MIDI per una song e unaltra song ha lopzione Play focus attiva, i dati MIDI entranti sono inviati alla prima e il segnale MIDI Sync alla seconda (cio riprodotta questa song) indipendentemente dalla song corrente con lopzione Play Focus attiva.

! Non unanomalia che si pu o deve compensare in Reason; vedere invece le istruzioni incluse nellaltra applicazione per assicurarsi che le sue riproduzioni MIDI e audio siano correttamente vincolate luna con laltra.

Inizio della song


A causa della latenza (vedere a page 18), Reason ha bisogno di un p di tempo per correggere la sua velocit di riproduzione quando riceve il primo comando Start. Ci si pu notare da una breve interruzione nella riproduzione audio quando parte il programma; se un problema bisogna inserire un paio di misure vuote allinizio della song: 1. Impostare il locatore sinistro a 1. 1. 1. e quello destro a 3. 1. 1.. 2. Cliccare da qualche parte nellarea del sequencer principale per spostare la messa a fuoco del menu sul sequencer. 3. Selezionare Insert Bars Between Locators dal menu Edit. 4. Configurare laltro dispositivo/applicazione in modo che allinizio riproduca due misure vuote.

Puntatori MIDI di posizione song


Il segnale MIDI Clock in realt costituito da cinque tipi di messaggi: il clock vero e proprio (il metronomo che stabilisce il tempo), i comandi Start, Stop, Continue e i puntatori di posizione song; questultimo tipo di messaggio contiene le informazioni sulle posizioni, in modo che il programma (ad esempio) sappia da dove inziare la riproduzione in una song. Normalmente, ci garantisce lindividuazione di qualsiasi posizione e lattivazione della riproduzione da quel punto preciso. Nei vecchi dispositivi, per, i puntatori di posizione potrebbero non essere implementati, quindi la sincronizzazione sar precisa solo facendo partire entrambi i dispositivi dallinizio assoluto della song.

Cambi tempo
Anche qui (a causa della latenza) Reason ha bisogno di un p di tempo per adeguarsi ai cambi tempo; se nel segnale MIDI Clock ci sono sbalzi improvvisi (dovuti a drastici cambi tempo nel master) si noter che Reason ha bisogno di almeno una misura per adeguarsi al cambio tempo. Il tempo effettivo necessario per sistemarsi dipende dalla precisione del segnale MIDI Clock entrante; pi preciso, prima Reason si sistema. Se questa regolazione un problema provare ad usare cambi tempo graduali invece di cambi improvvisi.

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SYNCHRONIZATION

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D Song File Handling

Song self-contained
In Reason la song il formato file principale, costituito dalla configurazione del dispositivo, da tutte le impostazioni nel rack e da qualsiasi cosa sia stata registrata nel sequencer. Tuttavia, non sempre sufficiente! Per aprire la propria song su un altro computer o inviarla a un altro utente di Reason, bisogna anche fornire tutti i campioni e file REX usati dai dispositivi nella song. Per semplificare il tutto, Reason pu creare song autonome (self-contained). Una song self-contained non solo contiene i riferimenti ai file utilizzati ma anche i file veri e propri. E possibile scegliere esattamente quali file includere nella song selfcontained, tranne leccezione seguente:

D Per attivare tutti i box cliccare sul pulsante Check All. Analogamente, il pulsante Uncheck All disattiva tutti i box di spunta. D I file parte di un ReFill sono indicati dal simbolo del lucchetto al posto del box di spunta (poich non possono essere inclusi nel file della song). La colonna pi a destra indica a quale ReFill appartiene ogni file. 3. Una volta selezionati i suoni desiderati cliccare OK. La finestra di dialogo si chiude; al salvataggio successivo i suoni specificati saranno inclusi nel file della song.

! Si noti che il file di una song self-contained molto pi grande del file
song originale. Tuttavia, i campioni inclusi in una song self-contained sono compressi automaticamente di circa il 50%, quindi la song self-contained comunque molto pi piccola della song originale e dei file campione combinati.

! I file parte di un ReFill non possono essere inclusi in una song self-contained. Inoltre, se la song contiene campioni o file REX di un ReFill, gli altri utenti devono avere lo stesso ReFill per poter riprodurre la song. Per specificare i file da includere nella song procedere come segue: 1. Scorrere il menu File e selezionare Song Self-Contain Settings... Si apre una finestra di dialogo che elenca tutti i campioni e file REX usati nella song.

Song Un-self-contained
Se stata aperta una song pi o meno self-contained (contenente cio uno o pi suoni racchiusi nel file song) possibile estrarre questi suoni e fare in modo che la song faccia riferimento ad essi su hard-disk (come al solito); per farlo: 1. Selezionare Song Self-Contain Settings dal menu File. Si apre una finestra di dialogo. 2. Individuare i suoni da estrarre dal file song e disattivare i rispettivi box di spunta (oppure cliccare Uncheck All). 3. Cliccare OK per chiudere la finestra di dialogo. A questo punto, il programma verifica se ogni file sonoro estratto disponibile o meno (alla sua destinazione di memoria originale). D Se il programma trova il file sonoro alla destinazione memorizzata nella song, lo rimuove dal file song ed usa il percorso di riferimento del file originale. Ci avviene nel caso la song sia stata fatta diventare self-contained e un-self-contained sul proprio computer (sempre che non siano stati rimossi dallhard-disk i file sonori originali da quando la song stata fatta diventare self-contained). D Se il programma non trova il file sonoro appare una finestra di dialogo file che consente di selezionare una cartella e nominare il file sonoro. Il file estratto salvato nella cartella specificata ed aggiornato il percorso nella song. Ci avviene nel caso la song self-contained arrivi da un altro utente, ad esempio.

2. Inserire la spunta nei box della colonna Sound per i file da includere nella song.

136

SONG FILE HANDLING

Finestra Song Information


Selezionando Song Information dal menu File si apre una finestra di dialogo nella quale si possono inserire varie informazioni sulla song.

Song Splash
Consente daggiungere unimmagine che appare aprendo la song. Per aggiungere unimmagine splash, cliccare sul pulsante cartella nellangolo in alto a destra quindi individuare e aprire il file immagine nella finestra di dialogo file che appare.

! Le immagini splash devono essere file JPEG (estensione Windows


.jpg) di 256 x 256 pixel. Per rimuovere limmagine splash dalla song cliccare sul pulsante a croce.

Authors Web Page


Permette di specificare il proprio indirizzo web; un altro utente ci pu andare direttamente cliccando sul pulsante Browser a destra (sempre che ci sia una connessione Internet funzionante).

Authors Email Address


Qui si scrive il proprio indirizzo e-mail per consentire ad altri utenti Reason dinviare commenti, ecc..

Per esempio, se si prevede dinviare la song ad altri utenti Reason, questa finestra permette di aggiungere un contatto, commenti sulla song, ecc.. Inoltre, salvando una versione pubblicata della song in Reason Song Archive sul sito web di Propellerhead (vedere a page 138), informazioni importanti possono essere estratte automaticamente dal motore dellarchivio web e visualizzate con il file song. La finestra di dialogo presenta i seguenti elementi:

Text in Window Title


Il testo inserito qui appare subito dopo il nome file nella barra del titolo della finestra song.

More Information
Qui saggiungono osservazioni e commenti sulla song.

SONG FILE HANDLING

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Salvare una song


Per salvare una song procedere come segue: 1. Configurare a piacere le impostazioni self-contained (vedere in precedenza). 2. Scorrere il menu File e selezionare Save (o premere [Command] / [Ctrl][S]). Se il primo salvataggio song si apre una normale finestra di dialogo file. 3. Specificare nome e destinazione per la song e cliccare Save. Una volta salvata una song, selezionando Save la si salva con lo stesso nome e alla stessa destinazione (non appare la finestra di dialogo); per salvare una song con un altro nome o a unaltra destinazione scegliere Save As... dal menu File per aprire la finestra Save As.

Aprire una Song


1. Scorrere il menu File e selezionare Open. Appare la finestra browser delle song di Reason. 2. Con il browser individuare la cartella desiderata su hard-disk o in un ReFill. Vedere a page 33. 3. Una volta trovato il file song selezionarlo e cliccare Open (o doppio-click sul file). La song appare nella sua finestra documento.

Ci possono essere pi song aperte nello stesso momento (se si desidera); ci consente di copiare e incollare pattern e patch tra le song. Tuttavia, le song aperte consumano memoria e risorse di processo, quindi meglio chiudere quelle che non servono.

Pubbicare una Song


Per mettere a disposizione del pubblico le proprie song (per il download da Internet, ad esempio) c un formato file speciale. Una song Reason da pubblicare (estensione file Windows .rps) molto simile a una song self-contained, ma con le seguenti limitazioni: Lutente non pu salvare alcuna modifica alla song. I comandi Copy, Cut e Paste sono disabilitati. Non si pu usare la funzione Export Song/Loop as Audio File se la song stata in qualche modo modificata. In pratica, le song pubblicate sono bloccate e si possono solamente riprodurre - non possibile aggiungere, rimuovere o estrarre elementi. Inoltre, una song pubblicata contiene informazioni sui ReFills richiesti (se ce ne sono). Per creare una song da pubblicare aprire il menu File e selezionare Publish Song; specificare un nome e una destinazione per la song da pubblicare nella finestra di dialogo file che appare e cliccare Save. D Si noti che non bisogna eseguire impostazioni self-contained - tutti i file (tranne gli elementi ReFill) sono inclusi automaticamente.

Finestra di dialogo Missing Sounds


Se nella song ci sono campioni o file REX che sono stati rimossi o rinominati dalllultimo salvataggio della song, Reason informa con un messaggio davviso che non trova tutti i file; si pu scegliere di trovare manualmente i file mancanti, farli cercare dal programma o procedere senza di essi (per i dettagli vedere a page 41).

Chiudere una song


Per chiudere la song attiva selezionare Close dal menu File o cliccare sul box di chiusura nella finestra documento della song; se ci sono modifiche non salvate Reason chiede se si desidera salvare la song prima di chiuderla.

Creare una nuova song


Per creare una nuova song selezionare New dal menu File; si apre una nuova finestra documento song. D Di default, la nuova song ha un Mixer e un Combi MClass Mastering Suite. Per iniziare con una propria selezione di dispositivi (o un rack vuoto) possibile peronalizzare una song di default, come descritto in seguito.

Reason Song Archive


Sul sito web di Propellerhead (www.propellerheads.se) c larchivio delle song di Reason (Reason Song Archive) che consente di condividere la propria musica con altri utenti Reason grazie a un upload delle proprie song.

Unalternativa alla creazione di una nuova song aprire uno dei template situati nella cartella Template Documents (nella cartella programma di Reason).

138

SONG FILE HANDLING

Creare una song di default


Iniziando spesso con lo stesso set di dispositivi, patch, pattern e impostazioni comodo creare una song di default personalizzata; per definire una song di default: 1. Selezionare New dal menu File per creare una nuova finestra documento della song. 2. Inserire/togliere i dispositivi ed eseguire le impostazioni desiderate. In genere, la song di default contiene alcuni dispositivi ed eventualmente alcuni pattern; si possono anche eseguire collegamenti particolari tra i dispositivi o aggiungere alcuni dati sequencer. 3. Salvare la song alla destinazione desiderata e con un nome a piacere (per tenere ordine si consiglia di salvare la song nella cartella programma di Reason). 4. Aprire la finestra di dialogo Preferences dal menu Edit (menu Reason in Mac OS X). 5. Nella pagina General cliccare sul pulsante circolare Custom della sezione Default Song.

Exporting as an Audio File


Una volta creata una song completa bisogna eseguire un mixdown, in modo che altri utenti (non Reason) la possano riprodurre. Naturalmente, si potrebbe collegare le uscite audio dellhardware audio ad un registratore a nastro o simile e semplicemente registrare la song; se per si prevede di masterizzare un CD audio o creare file mp3 molto meglio eseguire il mixdown di un file audio usando le funzioni Export. Si pu esportare lintera song (dallinizio al marker E) o solo un loop (larea nel sequencer compresa tra i locatori sinistro e destro); procedere come segue: 1. Assicurarsi di usare solo le uscite stereo principali. Nessun dispositivo deve essere collegato a singole uscite (dal jack 3 in su nel dispositivo Hardware Interface); la funzione Export si applica solo allaudio assegnato alle uscite stereo. 2. Assicurarsi che i marker Loop/End siano alle giuste posizioni. Per esportare il loop collocare i locatori sinistro e destro attorno allarea desiderata. Se invece si vuole esportare lintera song assicurarsi che il marker End (E) sia alla posizione di fine song desiderata.

Usando un riverbero o un delay meglio regolare il locatore destro e il


marker End in modo che le code del riverbero/delay siano incluse nel file esportato. Verificare che la song (o il loop) suoni correttamente. E molto importante che non ci sia clipping in riproduzione (vedere a page 18). 6. Cliccare sullicona cartella a destra per aprire il browser file. 7. Individuare la song creata in precedenza, selezionarla e cliccare OK. Il nome della song appare nel box testuale. 3. Scorrere il menu File e selezionare Export Song as Audio File (o Export Loop as Audio File). Appare un finestra di dialogo. 4. Specificare nome, destinazione e tipo di file (AIFF o Wave) per il file audio e cliccare Save. Si apre la finestra di dialogo Export Audio Settings.

8. Chiudere la finestra di dialogo Preferences. Allapertura successiva di Reason (o selezionando New dal menu File) il nuovo documento song conterr i dispositivi e le impostazioni definiti.

5. Usare i menu a tendina per selezionare frequenza di campionamento (sample rate) e risoluzione bit (bit depth) del file audio. E supportato laudio a 16 o 24-bit in varie frequenze di campionamento; inoltre, il file esportato sar sempre un file audio stereo. D Esportando a 16-bit c la possibilit di applicare il Dither. Il dither rumore particolare aggiunto a un segnale digitale che migliora la qualit audio ai livelli bassi quando si esporta a una risoluzione bit inferiore.

SONG FILE HANDLING

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Il formato da selezionare dipende dallimpiego del file. Se si prevede di


masterizzare un CD audio selezionare 16 bit, 44100 Hz; se invece si prevede di aprire il file in unaltra applicazione, bisogna scegliere un formato supportato dalla rispettiva applicazione. Si noti inoltre che maggiori sono risoluzione bit e frequenza di campionamento, pi grande la dimensione del file. 6. Cliccare OK. Reason crea il file audio; in base alla durata della song/loop, loperazione pu richiedere un certo tempo, durante il quale visualizzata una barra di progresso.

! Usando ReWire meglio invece usare la funzione Export dellapplicazione ReWire master; ci consente di includere nel file esportato laudio proveniente da entrambe le applicazioni.

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SONG FILE HANDLING

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D Optimizing Performance

Introduzione
Reason ha possibilit infinite; si possono creare le song pi complesse usando rack pieni di dispositivi; nonostante questa sia una delle caratterisiche pi interessanti del programma, c anche uno svantaggio; bisogna gestire con attenzione le risorse del computer. Ogni dispositivo che sinserisce nel rack utilizza un p di risorse di processo del computer. Pi sono i dispositivi, pi il computer deve essere veloce. Tuttavia, si possono anche configurare i dispositivi in modo che richiedano pi o meno risorse di processo; per esempio, un suono di un synth Subtractor che impiega solo un oscillatore e un filtro consuma molte meno risorse di uno che usa sia oscillatori che filtri duali. Anche i campioni usati nelle song hanno bisogno di memoria RAM per caricarsi correttamente; si pu gestire anche luso della RAM (come descritto alla fine di questo capitolo). Creando song da pubblicare nellarchivio song di Reason, ad esempio (per maggiori informazioni visitare il sito www.propellerheads.se) bisogna fare il possibile per ridurre i requisiti di riproduzione di una determinata song, sia in termini di risorse di processo che di RAM (gli altri utenti potrebbero non avere un computer potente come il vostro!).

Ottimizzazione e latenza duscita


Come descritto a page 18, in generale meglio avere la latenza pi bassa possibile per avere la risposta migliore suonando Reason in tempo reale. Tuttavia, selezionando una latenza troppo bassa ci possono essere problemi di riproduzione (click, rumori, interruzioni, ecc.). I motivi tecnici sono vari, ma quello principale che avendo buffer pi piccoli (latenza inferiore) lo scambio dei dati audio con la CPU aumenta. Inoltre, pi la song di Reason consuma risorse della CPU (cio pi dispositivi si usano) maggiore la latenza minima richiesta per evitare problemi in riproduzione. Bisogna quindi regolare con precisione la latenza e per farlo ci sono vari modi (dipende da schede audio, driver e sistema operativo impiegati):

Eseguire le regolazioni nel pannello di controllo ASIO


Usando un driver ASIO scritto specificamente per lhardware audio, nella maggior parte dei casi le impostazioni hardware si eseguono nel pannello di controllo ASIO; questo pannello (che si apre cliccando sul pulsante ASIO Control Panel nella pagina Audio della finestra Preferences) pu contenere o meno i parametri per la regolazione della latenza. In genere si modifica numero e/o dimensione dei buffer audio (minori e pi piccoli sono i buffer audio, inferiore la latenza); per i dettagli vedere la documentazione relativa allhardware audio e ai driver ASIO!

Verificare le risorse di processo


Sul pannello di trasporto, lindicatore DSP indica in tempo reale le risorse di processo utilizzate.

! Aumentare la dimensione del buffer per eliminare le anomalie audio in


riproduzione ha senso se si usano buffer molto piccoli, da 64 a 256 campioni; se i buffer sono gi grandi (1024 o 2048 campioni) la differenza non si nota molto.

Indicatore DSP.

Pi in alto si spinge lindicatore, maggiore il consumo di risorse della CPU del computer. Si noti che quando il processore al limite le grafiche saggiornano pi lentamente; se poi rimangono poche risorse di processo per creare laudio, il suono inizia a interrompersi.

Eseguire regolazioni nella finestra di dialogo Preferences di Reason


Usando Reason in Windows con driver MME o DirectX (o usando Reason in Mac OS X con il controller driver audio interno) la latenza duscita si regola nella pagina Audio della finestra Preferences. D Per farlo, trascinare con il mouse il cursore Buffer Size.

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OPTIMIZING PERFORMANCE

Procedura generale
La procedura di base per ottimizzare la latenza la seguente: 1. Aprire una song e avviare la riproduzione. Usarne una piuttosto pesante con molte tracce e dispositivi. 2. Aprire la finestra di dialogo Preferences. In Mac OS X nel menu Reason; in Windows nel menu Edit. 3. Selezionare la pagina Audio e individuare le impostazioni buffer. Usando un driver ASIO cliccare sul pulsante ASIO Control Panel; con laudio interno in Mac OS X/Windows/MME o DirectX usare il cursore Buffer Size.

Ottimizzare il computer
In questo manuale non c spazio per descrivere le procedure dettagliate che ottimizzano le risorse del computer ( un argomento sul quale si potrebbero scrivere libri interi!). Tuttavia, ecco alcuni consigli utili: D Chiudere tutti gli altri programmi in esecuzione insieme a Reason. D Togliere le funzioni in background del computer. Pu essere qualsiasi utility in background installata o attivit di rete, Internet, ecc.. D In Windows, assicurarsi di usare gli ultimi e pi efficaci driver per la scheda audio. In genere, i driver ASIO sono i migliori (seguiti da DirectX e MME). D Lavorare solo su un documento di Reason alla volta. Le song aperte in background consumano un p delle risorse di processo anche se non sono in riproduzione. D Abbassare la frequenza di campionamento nella finestra di dialogo Preferences. Nonostante ci riduca la qualit audio un metodo molto comodo e rapido per cercare di riprodurre una song che il computer non pu gestire altrimenti.

! Eseguendo le regolazioni hardware nel pannello di controllo ASIO di un


driver ASIO meglio prendere nota delle impostazioni buffer correnti prima di modificarle. 4. Mentre la song in riproduzione ascoltare attentamente se ci sono rumori e interruzioni, poi provare ad abbassare la latenza (dimensione/numero buffer). 5. Quando si sentono rumori e interruzioni aumentare leggermente la latenza. 6. Chiudere la finestra di dialogo Preferences (e il pannello di controllo ASIO, se aperto).

Compensazione della latenza


Nellangolo in basso a destra della finestra di dialogo Preferences > Audio c il parametro Latency Compensation; questo valore usato internamente da Reason per compensare la latenza quando si sincronizza Reason a un altro sequencer MIDI o simile. In genere, il parametro Latency Compensation allo stesso valore della latenza duscita, ma possibile aumentarlo (vedere a page 133); normalmente, per, non ce n bisogno.

OPTIMIZING PERFORMANCE

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Ottimizzare le song
Le procedure descritte in seguito permettono di eseguire verifiche e modifiche per assicurarsi che le song utilizzino le minori risorse di processo possibili del computer:

Dispositivi polifonici Subtractor, Thor, Malstrm, NN-19, NN-XT, Dr. Rex e Redrum
D Fare in modo che il dispositivo riproduca meno voci. Abbassare il tempo di rilascio (ad esempio) e impostare la polifonia esattamente al numero massimo di note suonate simultaneamente dal dispositivo.

In generale
D Eliminare i dispositivi inutilizzati. Se un dispositivo non fa proprio niente eliminarlo dal rack. D Usare meno dispositivi. Invece di usare pi riverberi in Insert, ad esempio, sostituirli tutti con un solo riverbero in Send; analogamente usare un solo campionatore per riprodurre diversi campioni invece di molti campionatori che riproducono un campione ciascuno. D Non usare la configurazione stereo (a meno che sia indispensabile). Per esempio, se un campionatore o il player Dr. Rex riproducono materiale mono collegare solo luscita Left e lasciare scollegata luscita Right.

Si noti che non serve abbassare semplicemente il valore di polifonia; le


voci inutilizzate non consumano risorse di processo. D Ove applicabile usare limpostazione Low Bandwidth (Low BW). Si rimuovono un p di frequenze alte dal suono del dispositivo (anche se spesso non si nota, specialmente nei suoni molto gravi).

Subtractor
D Evitare di usare la sezione Osc 2. Se si riesce a creare il suono desiderato usando un solo oscillatore si risparmiano molte risorse di processo. D Se non necessaria evitare luso della modalit Phase delloscillatore. In altre parole impostare i selettori Osc Mode in o (non in * o ). D Se non necessaria non attivare la sezione Noise. D Se non necessaria non attivare la sezione Filter 2. D Se non necessaria non usare la modulazione FM. Regolare cio la manopola FM a 0 e assicurarsi che nessuna sorgente di modulazione sia assegnata alla modulazione di frequenza.

Player campione NN-19, NN-XT, Dr. Rex e Redrum


D Attivare la funzione High Quality Interpolation solo se necessario. Ascoltare il suono in un determinato contesto e decidere se questa funzione fa la differenza o meno; si noti, tuttavia, che su un Macintosh G4 la funzione High Quality Interpolation non ha bisogno di pi risorse di processo. D Riproducendo un campione a unaltezza molto superiore di quella alla quale stato registrato meglio convertire la frequenza di campionamento del file campione vero e proprio a una frequenza di campionamento inferiore. Per farlo serve un editor campione esterno con precise funzioni di conversione. D Evitare di usare campioni stereo.

Thor
D In generale disattivare tutti i filtri o oscillatori inutilizzati.

Filtri Subtractor, Thor, Malstrm, NN-19, NN-XT e Dr. Rex


D Disattivare i filtri inutilizzati. Si osservi che se Cutoff completamente in alto o linviluppo impostato per aprire completamente il filtro, questultimo non influisce sul suono; risparmiare quindi le risorse di processo disattivando completamente il filtro. D Ove applicabile, usare il filtro lowpass a 12dB invece di quello lowpass a 24dB. Sentire se si ottiene lo stesso risultato sonoro usando il filtro a 12dB che utilizza meno risorse di processo.

Malstrm
D Se non necessario evitare di usare la sezione Osc B. Se si riesce a generare il suono desiderato usando solo la sezione Osc A si risparmiano molte risorse di processo. D Se uno o entrambi gli Oscillatori sono inviati a un solo filtro (e/o il parametro Spread regolato a 0) collegare solo una delle uscite (quella alla quale collegato il filtro) al mixer e lasciare laltra scollegata. D Sentire se si riesce a ottenere leffetto desiderato usando solo uno dei filtri e senza usare il modellatore (Shaper). Usando entrambi i filtri e il modellatore insieme il consumo di risorse aumenta rispetto alluso di solo uno dei filtri e/o il modellatore.

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OPTIMIZING PERFORMANCE

Redrum
D Non usare il parametro Tone disponibile sui canali 1, 2 e 9. In altre parole, assicurarsi che i controlli Tone e le rispettive manopole Vel siano regolati a 0 (ore 12).

Requisiti song e memoria


Le song non solo consumano le risorse del sistema in termini di risorse di processo, ma richiedono anche memoria RAM per caricarsi opportunamente. La quantit di RAM necessaria per caricare una song direttamente proporzionale alla quantit di campioni usata dalla song stessa; per esempio, una song che utilizza solo dispositivi Subtractor ed effetti ha bisogno di poca RAM. Se la memoria RAM insufficiente provare con i seguenti accorgimenti: D Chiudere tutti gli altri documenti song. Tutte le song aperte competono per occupare memoria RAM. D Chiudere le altre applicazioni. Tutte le applicazioni in esecuzione competono per la RAM disponibile sul computer. D Usare campioni mono invece di campioni stereo. I campioni mono occupano met spazio nella memoria RAM. D Convertire i file dei campioni a una frequenza di campionamento inferiore. Si noti che ci influisce negativamente sulla qualit audio; inoltre, serve un editor campione esterno con precise funzioni di conversione.

Dispositivi Mixer
D Se non necessario evitare luso degli ingressi stereo. Se il campionatore o player Dr. Rex sta riproducendo materiale mono, ad esempio, collegarlo solo allingresso Left di un canale del mixer e lasciare scollegato lingresso Right. D Se non necessario evitare di attivare lEQ (solo Mixer 14:2). Se un canale non utilizza lEQ assicurarsi che il rispettivo pulsante EQ non sia attivo.

Distorsione
D D-11 Foldback Distortion consuma meno risorse della CPU rispetto a Scream 4 Distortion.

Riverbero
D RV-7 consuma meno risorse rispetto a RV7000. In alcune situazioni sufficiente il riverbero RV-7 che consuma molte meno risorse. D Se si superano le risorse di processo disponibili provare con lalgoritmo Low Density in RV-7. Utilizza molte meno risorse di processo rispetto agli altri algoritmi.

Effetti in Send
D Usando effetti mono in Send collegare in mono anche i ritorni (Return) degli effetti (scollegare il cavo Aux Return Right del Mixer). Ci vale per i seguenti effetti: Distorsore D-11. Distorsore Scream 4 Filtro a inviluppo controllato ECF-42. Compressore COMP-01. EQ parametrico PEQ-2. Delay DDL-1 (sempre che il parametro Pan sia in posizione centrale). Effetti MClass (Equalizer, Compressor, Maximizer).

OPTIMIZING PERFORMANCE

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OPTIMIZING PERFORMANCE

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D Transport Panel

Panoramica
Il pannello di Trasporto ha i controlli standard per le funzioni di trasporto del sequencer, ma presenta anche i controlli per impostare il tempo, il click del metronomo, le posizioni dei locatori, ecc.. I controlli principali nella zona centrale del pannello di Trasporto sono i seguenti:
FF Tempo in BPM Rew Stop Play Record Loop On/Off

Tempo in chiave

Posizione

Posizioni locatori sinistro (L) e destro

Controlli di Trasporto principali


I controlli di trasporto principali funzionano come quelli di un registratore standard; ci sono anche combinazioni di comandi rapidi fisse per le funzioni di trasporto pi importanti: |Funzione Stop |Comando rapido |Commenti [0] sul pad numerico o [invio]. Il tasto [,] (virCliccando Stop durante la riproduzione si ferma il sequencer; cliccando di nuovo stop, la posizione della gola) del pad numerico sposta la posizione di song si porta allultima posizione dinizio riproduzione. Cliccando Stop una terza volta ci si porta allinizio riproduzione allinizio della song. della misura 1; inoltre, il pulsante Stop trasmette in uscita un messaggio Reset in caso di note bloccate o problemi simili. [Invio] sul pad numerico Avvia la riproduzione del sequencer. [7] sul pad numerico Cliccando una volta la posizione di riproduzione si sposta indietro di una misura; tenendolo cliccato sul pannello di Trasporto (senza usare il comando rapido) dopo circa 2 secondi inizia lo scorrimento rapido. [8] sul pad numerico Cliccando una volta la posizione di riproduzione si sposta avanti di una misura; tenendolo cliccato sul pannello di Trasporto (senza usare il comando rapido) dopo circa 2 secondi inizia lo scorrimento rapido. [*] sul pad numerico, oppure Cliccandolo inizia la registrazione (indipendentemente dalla modalit di trasporto). Se attivato dalla mo[Command]/[Ctrl]-[Invio] dalit Stop la registrazione inizia subito; attivandolo durante la riproduzione si esegue un punch in.

Play Rewind Fast Forward Record

Si possono usare anche i seguenti comandi rapidi di trasporto: |Funzione |Comando rapido Selezione Stop/Play Barra spaziatrice [Space] Vai al locatore sinistro (Loop Start) [1] sul pad numerico |Commenti Seleziona le modalit Stop e Play. Stabilisce la posizione del locatore sinistro; per questa funzione c anche un pulsante dedicato - cliccando sul pulsante L (accanto al display di posizione del locatore sinistro) simposta la posizione del locatore sinistro. Stabilisce la posizione del locatore destro; per questa funzione c anche un pulsante dedicato - cliccando sul pulsante R (accanto al display di posizione del locatore destro) simposta la posizione del locatore destro.

Vai al locatore destro (Loop End)

[2] sul pad numerico

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TRANSPORT PANEL

Tempo e Tempo in chiave

La risoluzione in Tick visualizzata 960 PPQ (Impulsi per nota da 1/4); ci sono quindi 239 tick per nota da 1/16 (per un posizionamento molto preciso). Quando si registrano le note, per, la risoluzione interna superiore e raggiunge frazioni di tick (subtick) indicati da un asterisco accanto al valore tick.

Le impostazioni di tempo e tempo in chiave si possono regolare sul pannello di Trasporto. La cifra a sinistra nel campo di valore TEMPO definisce il tempo in BPM, mentre il campo a destra consente di regolare il tempo con precisione, in step di 1/ 1000 di BPM. D Si pu specificare un tempo qualsiasi tra 1 e 999.999 BPM (beat al minuto). D Il tempo (in BPM) si regola anche usando i tasti [+] e [] del pad numerico. D Il tempo in chiave simposta cliccando su uno dei due valori nel campo TIME SIGNATURE e usando i controlli freccia a destra, oppure cliccando sul valore e trascinando il mouse in alto o in basso. Il primo valore il numeratore (numero di beat nella misura), il secondo il denominatore (durata di un beat); con un doppio-click del mouse nel campo TIME SIGNATURE si apre un box di testo nel quale digitare un tempo in chiave (valido).

Per arrotondare il valore al tick pi vicino: [Command]-click (Mac)/[Ctrl]-click (Windows) sullasterisco.

Posizioni dei locatori sinistro (L) e destro (R)

I locatori sinistro e destro servono a molte cose (es. definire i limiti di un loop o inserire/rimuovere misure); le posizioni dei locatori simpostano cliccando su un valore e usando i controlli freccia sul pannello di Trasporto, oppure con un doppio-click del mouse nel campo valore e digitando un valore di posizione. D A destra dei display locatori ci sono anche due pulsanti: L e R. Cliccando su uno di quesi pulsanti si stabilisce rispettivamente la posizione del locatore sinitro (L) e destro (R); si pu anche premere i tasti [1] o [2] sul pad numerico per definire la posizione del locatore sinistro o destro.

! Per controllare tempo in BPM e tempo in chiave si pu usare anche la


traccia Transport - per i dettagli vedere il capitolo .

Posizione Song

Loop On/Off
In modalit Loop il sequencer ripete in continuazione una sezione durante la riproduzione o la registrazione; la sezione da ripetere si specifica impostando i locatori sinistro e destro. Si pu anche attivare o disattivare il loop premendo il tasto [/] sul pad numerico.

La posizione della song indicata in misure (Bars) movimenti (Beats), note da 1/16, Tick e Ore/Minuti/Secondi/Millisecondi (in questo ordine) nei campi valore a sinistra dei controlli di trasporto principali; le posizioni si definiscono cliccando su un valore e usando i controlli freccia a destra o cliccando sul valore e muovendo il mouse in alto o in basso. Usando solo i controlli freccia (senza selezione di valore) la posizione della song si sposta rispettivamente in misure o secondi. D La posizione si pu impostare anche con un doppio-click del mouse in un box valore di posizione, digitando una nuova posizione e premendo [Invio].

D Tick:

TRANSPORT PANEL

149

Pulsanti New Dub/New Alt

Pulsante Automation As Perf Ctrl


Attivare questo pulsante per registrare lautomazione di un parametro come i controller performance (pitch bend, mod wheel, ecc.) - cio nella clip nota e non in corsie dautomazione separate. In seguito si pu cos spostare la clip con tutti i suoi parametri dautomazione (per maggiori informazioni vedere il capitolo Il Sequencer).

D Cliccando sul pulsante New Dub saggiunge una nuova corsia nota alla traccia selezionata, ma la corsia nota precedente non silenziata. Ci consente loverdub di nuove note mentre si ascolta la registrazione precedente. E possibile attivare il pulsante New Dub durante la registrazione - la nuova corsia nota prende direttamente lingresso MIDI. D Cliccando sul pulsante New Alt si registra un nuovo take alternativo; si crea una nuova corsia nota e la corsia nota precedente silenziata. E possibile attivare il pulsante New Alt durante la registrazione - la nuova corsia nota prende direttamente lingresso MIDI; si pu cos registrare rapidamente una serie di take e poi scegliere quello migliore (o modificare insieme un misto di take diversi). D Si noti che se attivo il Loop e la posizione song allinterno dei limiti del loop, usando il pulsante New Alt sar silenziata la(e) clip tra i locatori sinistro e destro invece dellintera corsia nota.

Automation Override

La funzione Automation Override sattiva afferrando manualmente un parametro automatizzato; modificando limpostazione di un parametro automatizzato, sillumina lindicatore Punched In e il dato dauotmazione temporaneamente sostituito fino a quando si clicca il pulsante Reset o Stop sul pannello di Trasporto; non appena si clicca Reset, lautomazione torna attiva sul controllo. Per i dettagli vedere il capitolo page 67.

Indicatore Audio Out Clipping

Altri elementi del pannello di Trasporto


Pulsante Click
Tutti i segnali che arrivano allInterfaccia Hardware (alle uscite fisiche dellhardware audio) sono monitorate per verificare un eventuale clipping (saturazione del segnale) nello stadio duscita. In caso di clipping questo indicatore sillumina per alcuni secondi; in tal caso, ridurre il livello duscita in uno dei seguenti modi: D Se i segnali arrivano allInterfaccia Hardware da un dispositivo Mixer ridurre il livello duscita Master proveniente dal Mixer. Ci garantisce che i livelli relativi del mix restano intatti; altrimenti, se il mix corrente non ha ancora un equilibrio definitivo e il clipping sembra essere provocato da singoli canali nel Mixer, si pu anche provare ad abbassare luscita del dispositivo(i) collegato o abbassare un p i fader di canale dei canali incriminati.

Attivando questo pulsante si sente il Click del metronomo su ogni movimento, con un accento sul primo beat di ogni misura; il click si sente sia in riproduzione che in registrazione e il volume si regola con la manopola Level.

Pulsante Pre (pre-count)

! Il clipping si pu verificare solo nello stadio duscita dellInterfaccia


Hardware, non nel Mixer di Reason o in qualsiasi altro dispositivo di Reason; tuttavia, per i risultati migliori buona norma tenere tutti i livelli dei canali e Master del Mixer al livello pi alto possibile allinterno dellintervallo normale. Per esempio, dover compensare i livelli canale riducendo notevolmente il livello duscita Master per evitare il clipping indicativo del fatto che i livelli dei canali nel Mixer sono troppo alti.

Attivando il pulsante Pre, quando si clicca sul pulsante Rec si sente una misura di metronomo di count-in prima che inizi la registrazione vera e propria.

Pulsante Quantize During Rec


Se nel pannello di Trasporto attivo il pulsante Quantize Notes During Recording le note registrate sono quantizzate automaticamente.

Collegando un effetto MClass Maximizer (o MClass Mastering Suite


Combi) tra luscita finale mixata e lInterfaccia Hardware si pu ottimizzare il volume del mix senza rischiare una pesante distorsione di clipping. Per i dettagli vedere Effetti MClass.

TRANSPORT PANEL

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D Se sillumina lindicatore Audio Out Clipping e i segnali arrivano direttamente allInterfaccia Hardware (senza passare da un Mixer) osservare gli indicatori sullInterfaccia Hardware; se sillumina momentaneamente il segmento rosso di uno di essi significa che a quella uscita(e) si sta verificando un clipping. Ridurre il livello duscita di tutti i dispositivi collegati alle uscite i cui indicatori sono in rosso.

Indicatore DSP

Questa barra grafica indica il consumo di risorse del processore; si noti che questo indicatore misura la quantit di risorse di processo che il motore audio di Reason sta usando. Grafiche, MIDI e il resto delle funzioni di Reason sono distribuite tra le risorse di processo non utilizzate dal motore audio, quindi laudio ha sempre la priorit. Per maggiori informazioni vedere Optimizing Performance.

Pulsante ReGroove Mixer


Questo pulsante apre il Mixer ReGroove nel quale si pu eseguire un editing groove avanzato che influenza la temporizzazione delle note (vedere il capitolo Mixer ReGroove).

TRANSPORT PANEL

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D Reason Hardware Interface

Introduzione

3. Provare a inviare le note MIDI dal sequencer esterno sul bus e canale MIDI selezionati. Sillumina lindicatore sotto il campo nome del canale.

Uscite audio
Reason supporta fino a 64 canali audio duscita distribuiti su due pannelli da 32 uscite ciascuno; per vedere le uscite dalla 33 alla 64 cliccare sul pulsante More Audio. D Ogni uscita ha un indicatore e un LED che silumina in verde per ogni canale corrente in in uso (cio collegato sul pannello posteriore). Le uscite non disponibili hanno i LED spenti. D Se linterfaccia audio ha uscite disponibili ma non utilizzate, i LED dei rispettivi canali silluminano in giallo.

LInterfaccia Hardware serve collega Reason al mondo esterno. Qui sono ricevuti i dati MIDI e i segnali audio sono inviati ai canali ReWire o alle uscite fisiche dellhardware audio. LInterfaccia Hardware sempre presente in cima al rack virtuale e non pu essere eliminata. Questo capitolo descrive le varie sezioni nel pannello del dispositivo. Le configurazioni dinterfaccia MIDI e hardware audio sono descritte nel capitolo Operazioni audio principali. Normalmente, lInterfaccia Hardware chiusa, quindi appare solo un pannello cieco. Aprendola appare il pannello Audio Out con le 32 uscite disponibili. Cliccando sul pulsante More Audio appaiono due pannelli Audio Out per un totale di 64 uscite. Cliccando sul pulsante Adv. MIDI Device appare il dispositivo MIDI In.

Qui ci sono quattro uscite in uso (LED verdi) e quattro uscite disponibili (LED gialli).

D I canali collegati alle uscite non disponibili hanno i LED rossi.

! Si ricorda che in Reason un clipping audio pu avvenire nellInterfaccia

Dispositivo MIDI In
Si apre cliccando sul pulsante Adv. MIDI Device nel pannello dellInterfaccia Hardware. Il dispositivo MIDI In si usa solo per controllare Reason da un sequencer esterno, grazie agli ingressi External Control Bus; normalmente, si trasmette il MIDI a una traccia via sequencer, selezionando appunto la traccia sequencer. Nella pagina Advanced MIDI della finestra Preferences possibile selezionare fino a quattro bus di controllo esterno (External Control Bus) per le porte MIDI; ogni bus pu avere 16 canali MIDI, per un totale di fino a 64 canali MIDI dingresso. Nel dispositivo MIDI In si assegna ogni canale MIDI a un dispositivo nel rack virtuale di Reason: 1. Selezionare un bus di controllo esterno cliccando sul rispettivo pulsante Bus Select in cima al dispositivo MIDI In. 2. Scorrere il menu a tendina Device di un canale MIDI e selezionare un dispositivo. Il menu elenca tutti i dispositivi presenti nella song corrente. A questo punto, i dati MIDI su bus e canale MIDI selezionati sono inviati direttamente al dispositivo selezionato scavalcando (bypass) il sequencer di Reason; il nome del dispositivo appare nel campo nome di quel canale MIDI.

Hardware. Tenere docchio lindicatore di clipping sul pannello di trasporto e anche sui singoli indicatori nel pannello Audio Out; se un canale spinge lindicatore nella zona rossa ridurre il livello duscita del dispositivo!

Usare ReWire
Usando Reason con unapplicazione host ReWire compatibile si pu assegnare qualsiasi uscita di un dispositivo di Reason a un canale ReWire collegandola a uno degli ingressi audio sul retro dellInterfaccia Hardware. In modalit ReWire sono disponibili tutti i 64 canali ed ogni uscita dispositivo inviata a un canale ReWire appare sul rispettivo canale dellapplicazione host ReWire. Vedere Uso di Reason come ReWire Slave.

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REASON HARDWARE INTERFACE

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D The Combinator

Introduzione

Creare i dispositivi Combinator


Creare un dispositivo Combinator vuoto
D Aggiungere un Combinator dalla pagina Devices della finestra Tool. Per vedere le icone del dispositivo Combinator inserire la spunta nel box More. D Selezionare Combinator dal menu Create. Si crea un Combinator vuoto. I dispositivi Combinator vuoti si possono usare come punto di partenza per la creazione di nuove patch Combi; possibile anche cercare patch di Combi esistenti.

Creare un Combinator combinando i dispositivi


Combinator un dispositivo che consente di salvare e richiamare qualsiasi combinazione dei dispositivi di Reason (strumenti, effetti, mixer, ecc.) e le rispettive connessioni interne. Una configurazione Combinator salvata si pu caricare come patch Combi. In pratica, Combinator un contenitore dei dispositivi presenti in un Combi. Il concetto del dispositivo Combinator semplice, ma molto efficace; salvando pi dispositivi in un Combi possibile richiamare immediatamente qualsiasi tipo di configurazione (anche la pi complessa) in modo semplice e rapido, come quando si carica una patch! Alcune applicazioni tipiche del dispositivo Combinator sono: D Realizzare pi strumenti separati o in layer. Aggiungere un numero qualsiasi di dispositivi strumento (Subtractor, NN-XT, ecc.) e suonarli come un singolo strumento in layer. in un Combi i dispositivi strumento possono anche essere assegnati a key zone/velocity specifiche. D Salvare combinazioni strumento/effetto. Salvare uno strumento insieme alleffetto(i) desiderato(i). D Creare dispositivi multi-effetto. In un Combi possibile creare e salvare complesse catene deffetti. Un dispositivo Combinator si pu creare combinando tra loro dispositivi esistenti: 1. Selezionare due o pi dispositivi con il tasto [Shift]. Non necessario che nel rack i dispositivi siano adiacenti. 2. Selezionare Combine dal menu Edit. Si crea un dispositivo Combinator con i dispositivi selezionati secondo i seguenti criteri: D Per Combinator creata una traccia nel sequencer (come quando si creano dispositivi strumento o pattern). D Il nuovo dispositivo Combinator appare sotto quello selezionato pi in basso nel rack. D I dispositivi selezionati sono trasferiti nel contenitore di Combinator. Lordine interno non cambia. Reason tenta di assegnare automaticamente il primo dispositivo dingresso e il primo dispositivo duscita ai connettori dei dispositivi a/dal Combi - vedere . Le altre connessioni restano invariate. D I dispositivi fuori dal Combi rimangono nello stesso ordine di prima.

Formato della patch Combi


Combinator salva i file in formato patch Combi (.cmb); caricando una patch Combi gi pronta, tutti i dispositivi inclusi nel Combi, le rispettive impostazioni dei parametri e le connessioni audio e CV sono richiamati immediatamente. In Factory Soundbank ci sono molte patch preset Combinator suddivise in varie categorie. In pratica, ci sono due tipi di patch Combi; strumento ed effetto. D I Combi strumento contengono dispositivi strumento e generano un suono. D I Combi effetti contengono dispositivi effetto che processano il suono. Il Combi MClass Mastering Suite (menu Create) un esempio di Combi effetto.

! Per i dettagli sul routing automatico vedere Aggiungere dispositivi al


Combi.

Creare un Combinator cercando le patch


Per creare un dispositivo Combinator si possono usare i comandi Create Instrument o Create Effect (come per ogni dispositivo); selezionando una patch .cmb si crea un Combinator contenente tutti i dispositivi e le impostazioni salvati nel Combi.

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THE COMBINATOR

Elementi Combinator
La figura seguente illustra un dispositivo Combinator aperto.

D In basso ci sono i dispositivi inclusi nel Combi. I dispositivi si possono mostrare o nascondere cliccando sul pulsante Show Devices nel pannello Controller. Lo spazio vuoto in basso serve per aggiungere altri dispositivi a un Combi con un drag & drop del mouse; cliccando nello spazio vuoto in modo che appaia la linea rossa dinserzione il Combi diventa contenitore target per i nuovi dispositivi creati dal menu Create. Vedere Linea dinserzione.

Connessioni interne ed esterne


A differenza di altri dispositivi, Combinator contiene sia le connessioni audio esterne che interne. D Le connessioni esterne si usano per collegare un Combinator ai dispositivi fuori dal Combi. D Le connessioni interne indicano come sono collegati i dispositivi nel Combi.

Connessioni esterne

Il pannello frontale del Combinator costituito dai seguenti elementi (dallalto in basso): D Il pannello stretto in alto appare sempre anche chiudendo lintero Combinator. Presenta un display che (tra le altre cose) mostra il nome del Combi corrente caricato e i pulsanti standard Select/Browse/Save della patch. D Poi c il pannello del Controller che appare sempre se il Combinator aperto. Vedere Pannello Controller. D Nel pannello Programmer ci sono le impostazioni per la mappatura Key e Velocity Zone, oltre che le impostazioni Modulation Routing. Il Programmer si pu mostrare/nascondere cliccando sul pulsante Show Programmer nel pannello Controller. Vedere Usare il Programmer.

D I connettori Combi Output L/R sono luscita audio del Combinator. Questa uscita si collega a un dispositivo esterno al Combi (in genere un mixer). Internamente questa uscita collegata ai connettori From Devices. Creando un nuovo Combinator questa uscita assegnata automaticamente al primo canale dingresso libero sul mixer. D I connettori Combi Input L/R sono lingresso del Combinator (sono usati solo per i Combi effetto). Internamente questo ingresso collegato ai connettori To Devices.

Connessioni Interne

D Agli ingressi From Devices L/R sono collegate le uscite provenienti dai dispositivi presenti nel Combi. D Le uscite To Devices L/R si collegano a un ingresso su un dispositivo presente nel Combi effetto.

THE COMBINATOR

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Routing esterno
Un singolo dispositivo nel Combi collegato direttamente a un dispositivo fuori da Combinator si chiama connessione esterna (External Routing) che in genere meglio evitare. Il motivo che queste connessioni non sono salvate nella patch Combi. D Tutte le connessioni a/da un Combi devono quindi passare dai connettori To/From Devices sul dispositivo Combinator, in modo che il Combi sia autonomo. In un Combi le connessioni di routing esterno sono indicate sui pannelli frontale e posteriore del Combinator; nel display nome della Patch del pannello frontale appare la scritta External Routing, mentre sul pannello posteriore sillumina un LED.

Quindi: D Combinando pi dispositivi strumento, collegarli a un mixer e includere il mixer nel Combi. Tutte le uscite del dispositivo strumento nel Combi possono cos essere collegate a canali dingresso separati nel mixer; luscita del mixer pu essere poi collegata ai connettori From Devices e il Combi sar autonomo (self-contained).

E comunque possibile usare un Combi con connessioni esterne nel contesto di una song (ove tutti i routing sono salvati con la song); basta ricordare che le connessioni esterne non faranno parte della patch!

Come evitare connessioni di routing esterne


Come descritto in precedenza, perch il Combi sia autonomo tutte le connessioni a/ da un Combinator devono passare dai connettori To/From Devices; per i Combi con pi di 2 uscite dispositivo si deve quindi inserire un mixer. Supponiamo di combinare tre dispositivi strumento (ciascuno con uscite stereo collegate a un mixer) per creare un Combi strumento in split o in layer. Selezionando questi tre dispositivi strumento (ma non il mixer) e poi selezionando Combine solo uno dei dispositivi sar assegnato automaticamente ai connettori From Devices, mentre gli altri due avranno le stesse connessioni che avevano prima di essere combinati tra loro.

Strumenti ed effetti collegati a un mixer Line nel Combi.

Il mixer Line ideale per il mixaggio delle uscite dispositivo nei Combi.

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THE COMBINATOR

Aggiungere dispositivi al Combi


Linea dinserzione

D Selezionando un dispositivo nel Combi (ma non il Combi vero e proprio). Selezionando un dispositivo dal menu Create esso apparir sotto il dispositivo selezionato (proprio come nel rack). D Per i dispositivi aggiunti a un Combi non sono create automaticamente tracce nel sequencer.

Routing automatico
Il routing automatico dei dispositivi in un Combi simile a quello dei dispositivi nel rack: D Se in un Combi selezionato un dispositivo, quello nuovo creato appare sotto il dispositivo selezionato secondo i seguenti criteri standard. Se selezionato un effetto e si crea un nuovo dispositivo effetto, essi sono collegati in serie. Se selezionato un dispositivo strumento e si crea un effetto, questultimo collegato come effetto in Insert al dispositivo strumento. Se selezionato un mixer e si crea un effetto, questultimo collegato al mixer come effetto in Send. Se selezionato un dispositivo strumento e si crea un altro strumento, questultimo aggiunto sotto il dispositivo selezionato e collegato al primo canale dingresso disposnibile del mixer. Premendo [Shift] e creando un nuovo dispositivo non si ha un routing automatico. Premendo [Option] (Mac) o [Alt] (Windows) e creando un nuovo dispositivo, nel sequencer si crea una traccia per il dispositivo. D Aggiungendo un dispositivo a un Combi vuoto, la sua uscita sar collegata automaticamente ai connettori From Devices. Nei dispositivi effetto, sar collegato automaticamente anche lingresso ai connettori To Devices.

Quando appare la linea dinserzione i nuovi dispositivi creati sono aggiunti al Combinator. D Per poter selezionare la linea dinserzione assicurarsi che il pulsante Show Devices sul pannello Controller del Combinator sia illuminato. D La linea dinserzione appare nello spazio vuoto alla base del contenitore Combinator (sotto tutti i dispositivi presenti nel Combi). Se il Combi non contiene dispositivi lo spazio vuoto sotto il pannello Controller.

Mostrare la linea dinserzione


La linea dinserzione si seleziona/mostra con uno dei seguenti metodi: Cliccando nello spazio vuoto alla base del contenitore del Combinator. Creando un nuovo Combi la linea dinserzione si seleziona automaticamente. Usando i tasti freccia si possono scorrere e selezionare i vari dispositivi correnti presenti nel Combi; selezionando lo spazio vuoto appare la linea dinserzione. Selezionando Initialize Patch per un Combinator si cancellano tutti i dispositivi e appare la linea dinserzione. D Si noti che mostrando la linea dinserzione di seleziona automaticamente il Combinator, ma selezionando il Combinator non appare automaticamente la linea dinserzione. La linea dinserzione rimane selezionata fino a quando si seleziona un altro dispositivo (nel Combi o nel rack), oppure si nascondono i dispositivi.

Aggiungere dispositivi con un drag & drop


E possibile spostare i dispositivi nel rack che si trovano fuori dal Combi nel contenitore del Combinator; la procedura la seguente: 1. Per aggiungere pi di un dispositivo, [Shift]-selezione dei dispositivi. 2. Cliccare nellarea maniglia del dispositivo. Per i dispositivi a grandezza piena larea da sinistra a destra del pannello (tra gli slot del rack); per i dispositivi ridotti si cliccare ovunque fuori dai parametri veri e propri. 3. Trascinare il dispositivo(i) nel Combinator. Una spessa linea rossa verticale indica dove sar collocato il dispositivo(i). Si noti che la linea rossa pu essere a sinistra di un dispositivo (ad indicare che il dispositivo spostato sar inserito prima dellaltro dispositivo) o a destra di un dispositivo (ad indicare che il dispositivo spostato sar inserito dopo laltro dispositivo). E possibile anche aggiungere i dispositivi nello spazio vuoto alla base del contenitore del Combi.

Creare nuovi dispositivi in un Combi


Perch Combinator diventi il dispositivo target per i dispositivi creati si deve usare uno dei metodi seguenti: D Mostrare la linea dinserzione (vedere ). Creando un dispositivo con la linea dinserzione visibile, il nuovo dispositivo apparir sotto la linea dinserzione alla base del contenitore del Combi.

THE COMBINATOR

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D Non c un routing automatico. Le connessioni esistenti nel rack sono mantenute, quindi ci potrebbero essere connessioni di routing esterne (vedere Routing esterno). Se ci sono, sul display nome del Combinator appare la scritta External Routing (e sul retro del Combinator sillumina un LED). D Trascinando i dispositivi nel Combi con il tasto [Shift] premuto, essi si scollegano dal rack e si collegano automaticamente in base alla posizione dinserzione. Il routing tra i dispositivi trascinati mantenuto; se non possibile il routing automatico di un dispositivo trascinato (per esempio, nel Combi non ci sono ingressi liberi sul mixer) il dispositivo non si collega a niente. D Trascinando i dispositivi nel Combi con il tasto [Option] (Mac) o [Alt] (Windows) premuto, essi sono copiati senza routing automatico. Usando allo stesso tempo il tasto [Shift] Reason tenta un routing automatico in base ai criteri descritti in precedenza.

D Premendo [Shift] mentre si trascina (o incolla) i dispositivi scombinati sono collegati automaticamente (come se fossero un singolo dispositivo). Luscita From Devices e lingresso To Devices (se ci sono) nel Combi scombinato sono collegati automaticamente al Combi target secondo i criteri standard.

Combinare due Combi


D Il Combi inferiore scombinato e i dispositivi saggiungono al Combi superiore nel rack quando li si combina. Il routing esistente rimane invariato.

Combinare i dispositivi in un Combi con quelli nel rack


Combinando alcuni dispositivi in un Combi con quelli nel rack, i dispositivi combinati sono rimossi dalle loro posizioni originali e aggiunti a un nuovo Combi (sotto quello originale).

Aggiungere i dispositivi con un copia/incolla


E possibile copiare i dispositivi e incollarli in un Combi. 1. Selezionare i dispositivi da copiare. 2. Selezionare Copy Device dal menu Edit (o dal menu contestuale). 3. Selezionare un dispositivo nel Combi o cliccare nello spazio vuoto per visualizzare la linea dinserzione. 4. Selezionare Paste Device dal menu Edit (o dal menu contestuale). D Incollandoli i dispositivi sono aggiunti sotto il dispositivo corrente selezionato o la linea dinserzione nel Combi. Non si ha un routing automatico. D Premendo [Shift] quando sincolla Reason tenta un routing automatico secondo i criteri standard.

Gestire un Combi
Spostare lintero Combi
La procedura molto simile a quella per gli altri dispositivi nel rack. D Selezionare il Combinator cliccando sul contenitore e trascinarlo alla nuova posizione. Quando si trascina appare il contorno del Combinator ed una linea rossa indica la posizione dinserzione; sono mantenute tutte le connessioni. D Premendo [Shift] mentre si trascina, il Combinator tenta il routing automatico alla posizione dinserzione nel rack secondo i criteri standard. Il routing automatico tenuto presente sia per un Combi effetto che strumento. D Premendo il tasto [Option] (Mac) o [Alt] (Windows) mentre si trascina si crea una copia del Combi. Non si ha un routing automatico. Premendo [Option] (Mac) o [Alt] (Windows) + [Shift] il Combi copiato collegato automaticamente secondo i criteri standard.

Aggiungere un Combi ad un Combi


I Combi annidati (cio un Combi allinterno di un altro Combi) non sono supportati. Aprendo il menu Create quando selezionata la linea dinserzione o un dispositivo in un Combi, lelemento Combinator sar sfumato in grigio. Tuttavia, si pu eseguire un drag & drop o copia/incolla per aggiungere un Combi ad un altro Combi; si applicano i seguenti criteri: D I dispositivi nel Combi trascinato (o incollato) sono scombinati (cio rimosso il Combinator vero e proprio) e aggiunti sotto la posizione dinserimento nel Combi target. Il routing esistente rimane invariato.

Spostare i dispositivi allinterno di un Combi


Come per i dispositivi nel rack, quando si trascina appare un contorno dei dispositivi e una linea rossa indica la posizione dinserzione; sono mantenute tutte le connessioni. D Premendo il tasto [Shift] mentre si trascina, il dispositivo(i) tenta il routing automatico alla posizione dinserzione secondo i criteri standard.

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THE COMBINATOR

Spostare i dispositivi fuori da un Combi


Spostando i dispositivi fuori da un Combi ecco cosa avviene: D Il routing rimane intatto e pu darsi che sillumini lindicatore External Routing. Premendo [Shift] mentre si trascina, il dispositivo(i) tenta il routing automatico al rack secondo i criteri standard.

Pannello Controller

Eliminare i dispositivi in un Combi


Funziona come per i dispositivi nel rack; selezionare il dispositivo e scegliere Delete Device dal menu Edit, oppure premere il tasto [Backspace]. E il pannello principale del dispositivo Combinator; come i dispositivi strumento ha le rotelline Pitch/Mod e altri controlli.

Scombinare i dispositivi
Per scombinare un intero Combi o i dispositivi selezionati in un Combi: D Selezionando un Combinator e poi Uncombine dal menu Edit, il Combinator rimosso e tutti i dispositivi contenuti nel Combi si collegano al rack come un singolo dispositivo. I dispositivi che prima erano collegati ai connettori To/From Devices ora si collegano al rack come era collegato il Combinator (via uscita e ingresso del Combinator). D Scombinando alcuni dispositivi selezionati in un Combi li si rimuove dal Combi aggiugendoli al rack sotto il Combi stesso. Le connessioni restano invariate, quindi pu darsi che ci sia un routing esterno.

Controlli virtuali
D Le quattro manopole e pulsanti al centro del pannello Controller sono controlli virtuali che possono essere assegnati a parametri e funzioni nei dispositivi contenuti nel Combi. Di default, questi controlli non sono assegnati ad alcun parametro nei nuovi Combi. I parametri si assegnano nella sezione Modulation Routing del pannello Programmer (vedere Sezione Modulation Routing). I movimenti dei controlli virtuali possono essere registrati come automazione. Ogni controllo pu essere assegnato a un numero qualsiasi di parametri. Cliccando sulletichetta di una manopola o pulsante si pu scrivere il nome adatto.

Rotelline Pitch Bend e Modulation

Tracce sequencer e riproduzione dei Combi


Quando si crea un Combinator si crea automaticamente una traccia sequencer con la messa a fuoco MIDI, proprio come per i dispositivi strumento standard. D Quando la traccia Combinator riceve dati MIDI entranti, questi ultimi sono inviati a tutti i dispositivi strumento in un Combi strumento. Significa che i dispositivi saranno configurati in layer quando si suona (e sar tenuto conto dei valori velocity e key range di default). D Nel pannello Programmer si pu disattivare lopzione Recieve Note o i dati controller performance selezionati dei singoli dispositivi strumento. Per i dettagli vedere Usare il Programmer.

Le rotelline Pitch e Mod sul pannello Controller rispecchiano le azioni corrispondenti eseguite sulla tastiera master (come per i dispositivi strumento standard). D Quando un Combinator ha un ingresso MIDI e il Combi contiene pi dispositivi strumento, questi ricevono tutti i dati pitch bend e modulation. Ci significa che le impostazioni nel dispositivo strumento determinano cosa avviene quando si applica pitch bend o modulation. Per esempio, muovendo la rotellina Mod si pu applicare il vibrato a un dispositivo e cambiare la frequenza di taglio (cutoff) del filtro in un altro dispositivo. Anche il pitch bend applicato secondo le singole impostazioni nel campo Range di tutti i dispositivi strumento in un Combi.

Pulsante Run Pattern Devices


Serve per avviare/fermare tutti i dispositivi pattern inclusi nel Combi ( come cliccare il pulsante Run sul pannello del dispositivo pattern). La condizione on/off di questo pulsante non salvata nella patch Combi. Cliccando Play sul pannello di trasporto si attiva automaticamente la funzione Run Pattern Devices.

In Factory Sound Bank le patch Combi contenenti i dispositivi pattern


hanno la scritta (run) alla fine dei rispettivi nomi patch.

THE COMBINATOR

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Pulsante Bypass All FX


Questo pulsante bypassa tutti i dispositivi effetto in un Combi; funziona cos: Tutti i dispositivi effetto in Insert del Combi passano in modalit Bypass. Tutti gli effetti in Send collegati a un dispositivo mixer sono disattivati. Cliccando su questo pulsante non sinfluenzano i dispositivi effetti gi bypassati o disattivati.

Usare il Programmer
Il Programmer si usa per la mappatura dei tasti, limpostazione dei range velocity per i dispositivi strumento e il routing di modulazione, assegnando i parametri del dispositivo a manopole e pulsanti del pannello Controller. D Per vedere il pannello Programmer cliccare sul pulsante Show Programmer nel pannello Controller. Il Programmer appare sotto il pannello Controller.

Funzione Select backdrop...

Questa funzione permette di cambiare pelle al pannello Controller; possibile definire le proprie etichette per i controlli assegnabili e cambiare colore e aspetto del pannello. D Selezionare il Combinator e scegliere Select Backdrop... dal menu Edit. Si apre il browser Image che consente di selezionare un file immagine in formato JPEG (.jpg). D Le dimensioni del file immagine devono essere di 754 x 138 pixel. D Manopole, pulsanti, display nome patch e pulsanti non si possono ridisegnare. D Per inserire le proprie etichette di testo per i controlli virtuali, bisogna prima rimuovere le etichette originali. Cliccare su unetichetta, rimuovere il testo corrente e premere [Invio]. D Per rimuovere uno sfondo selezionare Remove Backdrop dal menu contestuale. Riappare lo sfondo originale del pannello Combinator. D A sinistra del pannello Programmer sono elencati i dispositivi presenti nel Combi corrente, nello stesso ordine con cui appaiono nel contenitore del Combinator. Cliccando su un dispositivo nellelenco lo si seleziona per lediting. D La sezione Key Mapping al centro presenta una tastiera con una barra di scorrimento orizzontale in alto; larea sottostante indica il key range di ogni dispositivo strumento. D A destra c la sezione Modulation Routing ove si possono assegnare i parametri ai controlli sul pannello Controller. Vedere a page 163.

Sfondi template
Installati con il programma ci sono sfondi template; hanno le giuste dimensioni e sono un buon punto di partenza per la creazione di nuovi sfondi. La cartella Combi Backdrops nella cartella Template Documents allinterno della cartella programma di Reason. Sono disponibili due template, uno in formato JPEG laltro in formato Adobe Photoshop (.psd). D Il template .psd (Photoshop) contiene pi layer, utili per personalizzare gli sfondi. Prima di usarli in Reason, gli sfondi creati in Photoshop devono essere salvati come file JPEG.

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THE COMBINATOR

Key Mapping dei dispositivi strumento


Ogni dispositivo strumento pu avere il proprio key range separato (cio il tasto pi grave e acuto che triggerano il dispositivo); ci consente di creare split e layer per i dispositivi strumento presenti in un Combi. 1. Assicurarsi che la traccia Combinator abbia il focus MIDI. 2. Selezionare un dispositivo strumento nellelenco Device a sinistra; i dispositivi non strumento (es. effetti e mixer) non hanno key range. Il key range del dispositivo corrente selezionato evidenziato e indicato da una barra orizzontale sotto il display della tastiera e in numeri nota nei campi Key Range Hi e Key Range Lo alla base del pannello Programmer. Di default, selezionato lintero intervallo (da C -2 a G 8); pu essere selezionato un solo dispositivo alla volta.

D Naturalmente si possono configurare intervalli sovrapposti ove le note allinterno di un key range definito sono in layer su due (o pi) dispositivi, ma le note sopra e sotto lintervallo stabilito suoneranno dispositivi distinti.

Funzione Transpose
Il campo Transpose nellangolo in basso a destra consente di trasportare lintonazione del dispositivo strumento corrente selezionato. Non si sposta la mappatura tasti, ma solo laltezza del dispositivo selezionato; lintervallo +/- 3 ottave in step di semitoni.

Tastiera virtuale
Si pu usare la tastiera virtuale per ascoltare i dispositivi strumento selezionati premendo [Option] (Mac) o [Alt] (Windows) e cliccando sui tasti.

Box di spunta Receive Notes/MIDI Performance Controller


Nellangolo in basso a sinistra del Programmer c il campo Receive Notes con il rispettivo box di spunta e sotto ci sono i box di spunta per tutti i controller MIDI performance standard (Pitch Bend/Mod Wheel/Breath/Expression/Sustain Pedal/ Aftertouch). D Questi box consentono di controllare se i dati dei controller Note/MIDI Performance sono ricevuti da ogni dispositivo strumento in un Combi.

Ci sono vari modi per modificare il key range corrente: D Cliccando nei campi valore Key Range Lo e Key Range Hi e muovendo il mouse in alto o in basso. D Muovendo le maniglie della barra orizzontale nel display centrale. Pu essere necessario usare la barra di scorrimento in alto per vedere le maniglie. D Trascinando la barra orizzontale si pu anche spostare intere key zone orizzontalmente (cambiando quindi i rispettivi key range). 3. Con uno dei metodi impostare il key range desiderato per il dispositivo selezionato. Al termine, il dispositivo suona solo le note allinterno del key range definito. D Configurando i key range per i dispositivi in un Combi si creano strumenti split. Per esempio, le note pi gravi di C 2 potrebbero triggerare un dispositivo che suona un basso e le note pi acute di C 2 triggerare un dispositivo che suona un pad. D In un Combi i dispositivi strumento che condividono lo stesso key range sono disposti in layer - cio suonati nello stesso momento. Sempre che non siano stati configurati velocity range - vedere in seguito. D Disattivando il box Receive Notes il dispositivo selezionato non risponder ai messaggi di nota MIDI entranti. Se selezionato un dispositivo non-strumento questo box non mai attivo. D Disattivando uno qualsiasi dei controller Performance, il rispettivo(i) controller non sar ricevuto dal dispositivo strumento selezionato. Di default sono tutti attivi (On).

THE COMBINATOR

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Definire i Velocity Range per i dispositivi strumento


Configurando i dispositivi strumento in modo che i rispettivi key range si sovrappongono completamente o parzialmente si pu usare il velocity switching per stabilire quali dispositivi sono riprodotti in base alla forza con la quale si suona la tastiera MIDI. Per farlo si devono definire degli intervalli di velocity. Ogni volta che si preme un tasto sulla tastiera MIDI trasmesso a Reason un valore compreso tra 1 e 127; premendo leggermente il tasto trasmesso un valore basso di velocity, mentre premendolo con forza trasmesso un valore di velocity superiore. Questo valore di velocity determina quali dispositivi suonano o meno. 1. Selezionare un dispositivo strumento nellelenco Device a sinistra; i dispositivi non-strumento (es. effetti e mixer) non hanno intervallo di velocity. Di default selezionato lintero intervallo dei valori (0 - 127). 2. Cliccare nei campi valore Velocity Range Lo e Velocity Range Hi quindi muovere il mouse in alto o in basso per impostare rispettivamente un intervallo di velocity low e high. 3. Una volta definito questo intervallo, il dispositivo sar triggerato solo dalle note allinterno di questo intervallo di velocity.

Intervalli di velocity completi e parziali


Nel display Key Map si vedono i dispositivi con intervalli di velocity modificati: I dispositivi con lintervallo di velocity completo (0 - 127) sono indicati solo da un contorno. I dispositivi con qualsiasi altro intervallo di velocity sono striati.

Il dispositivo ha un velocity range parziale (indicato dalle striscie).

Sezione Modulation Routing


La sezione Modulation Routing consente di assegnare qualsiasi parametro o funzione nei dispositivi presenti in un Combi a qualsiasi controllo manopola o pulsante del pannello Controller.

Controlli manopola e pulsante


I controlli virtuali manopola e pulsante funzionano in modo molto simile ai controlli equivalenti sui dispositivi hardware: D Un controllo manopola pu variare in modo continuo i valori di un parametro (es. un livello) o selezionare valori fissi (come i controlli freccia della forma donda nella sezione Oscillator di Subtractor). D Un controllo pulsante seleziona due valori (come un selettore On/Off). Non importa se sui vari dispositivi di Reason ci sono pulsanti che scorrono una serie di valori (i pulsanti LFO Waveform, ad esempio). Se una forma donda dellLFO assegnata a uno dei pulsanti virtuali, si potranno selezionare solo due delle sei forme donda dellLFO (quale essa sia dipende dallintervallo Min/Max). D Lintervallo disponibile per ogni parametro selezionato indicato nei campi Min/Max della sezione Modulation Routing. La maggior parte di cursori e manopole sui dispositivi reali adottano lo standard 0127 o lintervallo da -64 a +63; selettori e controlli freccia possono avere qualsiasi intervallo di valori.

Intervalli di velocity sovrapposti


Si pu definire la sovrapposizione degli intervalli di velocity; per esempio: D Il dispositivo 1 ha un intervallo di velocity da 1 a 60. D Il dispositivo 2 ha un intervallo di velocity da 41 a 100. D Il dispositivo 3 ha un intervallo di velocity da 81 a 127.
127 100 80 60 40 Device 3 20 Device 2 Device 1

Deispositivo 3 Deispositivo 2 Deispositivo 1

Velocity

Velocity 0

I valori di velocity tra 41 e 60 triggerano le note di entrambi i Dispositivi 1 e 2. Analogamente, i valori di velocity tra 81 e 100 triggerano i suoni dei Dispositivi 2 e 3.

163

THE COMBINATOR

Assegnare i parametri a un controllo


La procedura la seguente: 1. Selezionare il dispositivo del quale assegnare i parametri nellelenco Device a sinistra.

2. Per assegnare un parametro cliccare nella colonna Target del controllo manopola o pulsante al quale assegnarlo. Nel menu che appare sono elencati tutti i parametri disponibili del dispositivo.

Il nome del dispositivo selezionato appare nel campo Device della sezione Modulation Routing; la sezione Modulation Routing ha quattro colonne: D Di default, la colonna Source elenca i quattro controlli manopola e pulsante, ma ogni campo si pu impostare a qualsiasi manopola/pulsante o controller performance cliccando sulla freccia ed eseguendo una selezione dal menu a tendina. Di default, gli ultimi due campi non sono assegnati a niente. D Nei menu a tendina nella colonna Target ci sono tutti i parametri del dispositivo selezionato. D Infine, in ogni elenco a tendina Target c lopzione per la ricezione o meno dei dati nota. D Le colonne Min/Max permettono di specificare un intervallo di valori per il controllo virtuale.

3. Selezionare il parametro da assegnare al controllo. Il parametro assegnato e il suo nome appare nella colonna Target del controllo corrispondente.

4. Per fare in modo che il dispositivo selezionato riceva le note attivare questa opzione. 5. A questo punto, muovendo o premendo la manopola o pulsante assegnato si controlla il parametro al quale il controllo stato assegnato. 6. Si pu specificare un intervallo per il parametro cliccando nelle colonne Min e Max e trascinando il mouse in alto o in basso. Di default impostato lintervallo di valori massimo disponibile. 7. Selezionando un altro dispositivo nellelenco Device a sinistra, si pu assegnare un altro parametro allo stesso controllo manopola o pulsante usando lo stesso metodo. E possibile quindi realizzare controlli multi-funzione che agiscono simultaneamente su pi parametri. Per esempio, avendo due Subtractor e un Malstrm in un Combi si potrebbe creare una manopola master della frequenza di taglio del filtro (cutoff) che controlla questo parametro in tutti e tre i dispositivi.

THE COMBINATOR

164

Nominare un controllo
Quando si eseguono assegnazioni del routing di modulazione meglio dare al controllo associato un nome descrittivo che ne rifletta lazione (per esempio, Vibrato On/ Off o il nome del parametro controllato). Per farlo, cliccare sulletichetta nel pannello Controller e digitare un nuovo nome.

Connessioni CV
Le connessioni CV tra i dispositivi nel Combi sono salvate con le patch Combi. Ci vale anche per le connessioni CV tra i dispositivi in un Combi e il Combi stesso - per esempio, se un dispositivo Matrix nel Combi collegato a uno degli ingressi CV sul pannello posteriore del Combi. Sul retro del Combinator ci sono i seguenti connettori CV:

Ingressi Sequencer Control


Gli ingressi Sequencer Control CV e Gate consentono di suonare il Combinator da un altro dispositivo CV/Gate (in genere un Matrix o un RPG-8); il segnale allingresso CV controlla laltezza della nota, mentre il segnale allingresso Gate consegna la nota On/Off e la rispettiva velocity.

Ingressi Modulation
In questa sezione ci sono gli ingressi standard CV Mod Wheel e modulazione Pitch Bend, oltre che gli ingressi di modulazione per i quattro controlli manopola.

! Il parametro(i) assegnato a un controllo manopola pu quindi essere


modulato da un segnale CV; ci consente di usare il controllo CV per quasi tutti i parametri di Reason!

165

THE COMBINATOR

16

D The Mixer

Introduzione

Striscia canale
AUX Send 1-4

Selettore pre-fader per lAUX Send 4 Pulsante EQ On/Off button Controlli EQ Treble e Bass controls

Il Mixer 14:2 consente il controllo di livello, posizione stereo (Pan), timbro (EQ) e mix effetti (AUX Send) di ogni dispositivo audio collegato. Il Mixer 14:2 molto simile a un mixer tradizionale hardware; ha 14 canali dingresso (stereo) combinati e assegnati alle uscite master Left e Right. Le strisce canale verticali sono identiche e presentano (dallalto in basso) quattro Aux Send, una sezione EQ, pulsanti Mute e Solo, un controllo Pan e un fader di livello. Naturalmente, ogni parametro del mixer pu essere automatizzato e se servono altri canali basta semplicemente creare un altro mixer!

Pulsanti Mute (M) e Solo (S) buttons Controllo Pan Fader canale Indicatore canale Etichetta canale

! Si noti che se prima di aver creato un dispositivo audio non stato creato un mixer luscita del dispositivo audio assegnata automaticamente alle uscite audio hardware attraverso lInterfaccia Hardware di Reason (dispositivo Audio Out). Ogni striscia canale del Mixer 14:2 contiene gli elementi elencati alla pagina seguente:

167

THE MIXER

:
|Elemento Fader canale |Descrizione |Intervallo valore Il fader canale controlla il livello duscita del rispettivo canale; regolando i fader, si stabilisce lequilibrio di mixaggio desid- 0 - 127 erato tra i vari dispositivi collegati al Mixer. Etichetta canale Ad ogni canale del mixer collegato un dispositivo, indicato da unetichetta a sola lettura con il nome a sinistra del fader. N/A Indicatore canale Lindicatore mostra graficamente il livello duscita del canale; se il livello del segnale spinge lindicatore nella zona rossa N/A abbassare il livello duscita del dispositivo collegato al canale del mixer o il fader del canale stesso per evitare distorsione. Controllo Pan Questo controllo definisce la posizione sinistra/destra del canale nel campo stereo. [Command]/[Ctrl]-click sulla manop- -64 0 63 ola Pan per regolare il Pan al valore 0 di default (posizione centrale). Pulsanti Mute (M) Cliccando sul pulsante Mute di un canale si silenzia luscita del canale stesso; cliccare di nuovo sul pulsante Mute per On/Off e Solo (S) togliere il canale dal Muto. Cliccando sul pulsante Solo di un canale si silenziano tutti gli altri canali del mixer e si sente solamente quello in Solo. E possibile mettere in Solo pi canali contemporaneamente, ma in tal caso i canali in Solo non si possono silenziare con il pulsante Mute; per silenziare uno o pi canali in Solo basta toglierli dal Solo. Controlli EQ Treble e I controlli dEQ Treble e Bass attenuano o enfatizzano rispettivamente le frequenze pi alte e basse del segnale. Treble: +/- 24 dB a 12 kHz. Bass Cliccare sul pulsante EQ per attivare la sezione EQ del mixer. Bass: +/- 24 dB a 80 Hz. Se serve unequalizzazione pi precisa si pu sempre usare un EQ parametrico PEQ-2 come effetto in Insert su un dispositivo. Si notino anche le modalit di EQ - vedere page 169. Send effetti ausiliari 1- I quattro AUX Send indipendenti controllano la quantit di segnale del canale inviata ad altri dispositivi - in genere gli ef- 0 - 127 4 (AUX Send) fetti. Luscita delleffetto torna poi agli ingressi AUX Return del Mixer (vedere a page 170) ove mixata con il segnale diretto dry (non-processato). Creando un dispositivo effetto quando selezionato il Mixer, leffetto assegnato automaticamente ai primi jack Send/Return disponibili. Si pu quindi controllare la quantit delleffetto applicata a qualsiasi dispositivo collegato a un canale del Mixer con la rispettiva manopola AUX Send. Le uscite AUX Send sono prelevate dopo il fader del canale (post-fader), ma per lAUX Send 4 si pu anche scegliere la modalit pre-fader (cliccando sul pulsante P accanto al Send in modo che sillumini). In modalit pre-fader, il livello Send indipendente dal fader del canale; i Send sono stereo ma si possono usare anche in mono.

THE MIXER

168

Percorso del segnale nel Mixer


Il percorso del segnale in un canale del Mixer il seguente:
Modalit pre-fader Aux 4 Ingress EQ Pan Mute Fader AUX Send

Sezione Aux Return

AUX Return Solo Uscita Master L/

Dispositivi effetto

Si noti che la funzione Solo in loco, quindi se il canale utilizza i Send ausiliari inviati ai dispositivi effetto, nel segnale duscita in Solo ci sar anche il canale(i) in Solo con inclusi gli effetti Aux Send. Si noti inoltre che se per lAux 4 attiva la modalit pre-fader, il Send prelevato dopo i controlli EQ e Pan ma prima del fader.

La sezione Aux Return offre ha ingressi stereo extra oltre ai 14 canali stereo del Mixer. La funzione principale dei canali Return fornire gli ingressi per i dispositivi effetti in Send; ogni canale Aux Return ha un proprio controllo di livello e unetichetta a sola lettura con il nome del dispositivo collegato ad esso.

Fader Master

Modalit dEQ

Il fader Master L/R controlla il livello duscita totale di tutti i canali del Mixer; si usa per modificare il livello relativo di tutti i canali, eseguire fade-out, ecc.. In Reason 2.5 i moduli dEQ nel Mixer sono stati perfezionati per avere suono e timbrica migliori. Tuttavia, per riprodurre song realizzate in versioni precedenti di Reason meglio usare la vecchia modalit dEQ in modo che le song suonino esattamente uguali. A questo proposito, sul retro del Mixer c un selettore; spostarlo in posizione Improved EQ per i nuovi tipi dEQ o in posizione Compatible EQ per lEQ vecchio stile. In entrambi i casi i parametri sono esattamente gli stessi.

169

THE MIXER

Connessioni
In genere, tutti i jack ingresso/uscita sono sul pannello posteriore del Mixer 14:2. Si usano connettori particolari per concatenare due o pi Mixer tra loro. La procedura descritta a page 171.

Ritorni ausiliari (AUX Return)

Connessioni canale Mixer


D Ogni canale del mixer ha ingressi stereo Left/Right per il collegamento dei dispositivi audio. Usare lingresso Left per collegare manualmente una sorgente di segnale mono. D Inoltre, ci sono due ingressi Control Voltage (CV) con i rispettivi potenziometri di regolazione tensione per il controllo in tensione di livello e Pan del canale da altri dispositivi. D Ci sono quattro jack dingresso Return stereo. Normamente sono collegati alle uscite Left e Right dei dispositivi effetto.

Uscite Master Left/Right

Uscite Send ausiliarie (AUX Send)

D I quattro jack Send Out stereo normalmente si usano per collegare gli ingressi dei dispositivi effetto. Per collegare un Send allingresso mono di un dispositivo usare luscita Left (Mono). Collegando un Send a un dispositivo effetto la rispettiva manopola AUX Send determina il livello del segnale inviato al dispositivo effetto per ogni canale; luscita Send prelevata post-fader ma per lAUX Send 4 possibile scegliere la modalit pre-fader. D Si noti che alcuni effetti (es. il conpressore COMP-01 o lequalizzatore parametrico PEQ-2) non sono destinati allimpiego in Send, ma si usano in Insert (lintero segnale attraversa leffetto). Altrimenti, si pu usare lAUX Send 4 in modalit pre-fader e abbassare completamente il fader del canale.

D Le uscite Master sono assegnate automaticamente alla prima coppia dingresso disponibile sullInterfaccia Audio Hardware. Essa invia a sua volta laudio alle uscite dellhardware audio.

Si noti che le uscite Master non devono necessariamente essere inviate


direttamente allInterfaccia Audio Hardware; per esempio, si potrebbero collegare a un effetto e poi inviare le uscite delleffetto allinterfaccia Hardware. D Inoltre, un ingresso Control Voltage (CV) con il rispettivo potenziometro consente il controllo in tensione del livello Master da un altro dispositivo.

THE MIXER

1 70

Concatenare i Mixer

Mixer non concatenati o parzialmente concatenati


E possibile anche concatenare solo in parte i Mixer o non concatenarli affatto. D Su un Mixer, ad esempio, pu essere necessario avere effetti Aux Send diversi. Basta scollegare uno o pi cavi che vanno dai jack Send Out ai jack Chaining Aux e assegnare nuovi effetti in Send. D Si potrebbe inviare luscita Master di un Mixer a unaltra coppia dingresso Audio In dellInterfaccia Hardware invece che agli ingressi Chaining Master.

Due Mixer concatenati sono collegati cos (il Mixer in alto quello Master).

Se servono altri canali del Mixer basta creare un nuovo Mixer; facendolo, i Mixer si collegano automaticamente attraverso i jack Chaining Master e Chaining Aux. D Luscita Master del nuovo Mixer creato collegata allingresso Chaining Master del Mixer originale. Il livello duscita Master del nuovo Mixer si pu cos controllare con il fader Master del Mixer originale (questo fader controlla quindi il livello duscita Master di entrambi i Mixer). D Le quattro uscite Aux Send stereo del nuovo Mixer creato sono collegate ai jack Chaining Aux del Mixer originale. Il nuovo Mixer pu accedere cos a tutti gli effetti Aux Send collegati al Mixer originale attraverso gli stessi Aux Send corrispondenti. In questo modo i due Mixer lavorano come un unico Mixer.

! Lunica eccezione la funzione Mute/Solo che non concatenata. Mettendo in Solo un canale su uno dei Mixer cio non si silenziano i canali nellaltro Mixer. E possibile creare tutti i Mixer desiderati; essi saranno concatenati allo stesso modo, con un Mixer che agisce da Master (controlla cio il livello Master di tutti i Mixer della catena e fornisce le sorgenti effetto Aux Send).

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THE MIXER

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D The Line Mixer 6:2

Introduzione
Il dispositivo Line Mixer 6:2 consente di controllare livello, posizione stereo (Pan) e mix effetto (AUX Send) di ogni dispositivo audio collegato. E costituito da 6 canali dingresso stereo combinati e inviati alle uscite Master Left e Right.

|Elemento Send effetto ausiliario (AUX)

|Descrizione Gli AUX Send controllano la quantit di segnale del canale inviata ad altri dispositivi - in genere gli effetti. Luscita delleffetto torna poi al Mixer sullingresso AUX Return, ove mixata con il segnale diretto dry (non-processato). Creando un dispositivo effetto quando selezionato il Mixer, leffetto assegnato automaticamente ai jack Send/Return. Si pu cos controllare la quantit deffetto applicata a qualisasi dispositivo collegato a un canale del Line Mixer con la manopola AUX Send. Il Send pu essere prelevato per o post livello canale (vedere a page 174).

Parametri canale
I canali sono identici e presentano un Aux Send, pulsanti Mute e Solo, un controllo Pan e uno di livello: |Elemento Controllo di livello |Descrizione Controlla il livello duscita del rispettivo canale e consente di stabilire lequilibrio desiderato tra i vari dispositivi collegati al Line Mixer. Ogni canale del mixer al quale collegato un dispositivo ha unetichetta a sola lettura con il nome del dispositivo. Lindicatore mostra graficamente il livello duscita del canale; se il livello del segnale spinge lindicatore nella zona rossa abbassare il livello duscita del dispositivo collegato al canale del mixer o il controllo di livello stesso, per evitare distorsione. Questo controllo definisce la posizione sinistra/destra del canale nel campo stereo. [Command]/[Ctrl]-click sulla manopola Pan per regolare il Pan al valore 0 di default (posizione centrale). Cliccando sul pulsante Mute di un canale si silenzia luscita del canale stesso; cliccare di nuovo sul pulsante Mute per togliere il canale dal Muto. Cliccando sul pulsante Solo di un canale si silenziano tutti gli altri canali del mixer e si sente solamente quello in Solo. E possibile mettere in Solo pi canali contemporaneamente, ma in tal caso i canali in Solo non si possono silenziare con il pulsante Mute. Per silenziare uno o pi canali in Solo basta toglierli dal Solo.

Sezione Aux Return


I canali AUX Return forniscono gli ingressi per un dispositivo effetto collegato in Send. I canali Aux Return hanno un solo controllo di livello sul pannello frontale.

Livello Master
I fader Master L/R controllano il livello duscita totale di tutti i canali del Mixer. Si usa per modificare il livello relativo di tutti i canali, eseguire fade-out, ecc..

Etichetta canale Indicatore canale

Controllo Pan

Pulsanti Muto (M) e Solo (S)

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THE LINE MIXER 6:2

Connessioni
In genere tutte le connessioni ingresso/uscita sono sul pannello posteriore del Line Mixer.

Connessioni canale Mixer


D Ogni canale del mixer ha ingressi stereo Left/Right per il collegamento dei dispositivi audio. Usare lingresso Left per collegare manualmente una sorgente di segnale mono. D Inoltre, c un ingresso Control Voltage (CV) per il controllo in tensione del Pan canale da altri dispositivi.

Mandate ausiliarie (AUX Send)


D I jack Send si collegano agli ingressi dei dispositivi effetto. Per collegare la mandata allingresso mono di un dispositivo usare luscita Left (Mono). Quando un Send collegato a un dispositivo effetto, la rispettiva manopola AUX Send determina il livello del segnale di ogni canale inviato al dispositivo. Luscita Send pu essere prelevata Pre o Post livello canale usando il selettore a sinistra dei jack Send.

Ritorni ausiliari (AUX Return)


Normalmente sono collegati alle uscite Left e Right dei dispositivi effetto.

Uscite Master Left/Right


D Le uscite Master sono assegnate automaticamente alla prima coppia dingresso audio dellInterfaccia Hardware, oppure a un altro Mixer. Usando un Combi, in genere le uscite Master sono collegate ai jack From Devices del Combinator.

THE LINE MIXER 6:2

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1 75

THE LINE MIXER 6:2

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D Redrum

Introduzione

Formati File
Redrum legge due tipi di file:

Patch Redrum
Una patch Redrum (estensione .drp in Windows) contiene tutte le impostazioni relative ai dieci canali sonori percussivi, inclusi i riferimenti file sui campioni percussivi utilizzati (ma non i campioni veri e propri); selezionare le patch come selezionare un nuovo kit di batteria.

Campioni percussivi
Redrum legge e riproduce i file campione nei seguenti formati: Wave (.wav) AIFF (.aif) SoundFonts (.sf2) REX file slices (.rex2, .rex, .rcy) Qualsiasi risoluzione (Bit Depth) Qualsiasi frequenza di campionamento (Sample Rate) Stereo o Mono Wave e AIFF sono i formati dei file audio standard rispettivamente per le piattaforme PC e Mac; qualsiasi editor audio o campione, indipendentemente dalla piattaforma, legge e crea i file audio in almeno uno di questi formati (e qualche editor in entrambi i formati). SoundFonts un formato libero di audio sintetizzato wavetable, sviluppato da E-mu systems e Creative Technologies. I banchi SoundFont memorizzano suoni sintetizzati wavetable, consentendo agli utenti di creare e modificare suoni multi-campionati in particolari programmi di editing Soundfont. I suoni si possono poi riprodurre in synth wavetable (presenti in genere per varie categorie: User Samples, Instruments, Presets, ecc.. Redrum consente di catalogare e caricare singoli campioni SoundFont, non interi soundfont. I file REX sono creati in ReCycle un programma progettato per lavorare con loop campionati; funziona suddividendo un loop in slice e realizzando campioni separati di ogni beat (in modo da poter modificare il tempo dei loop senza influenzarne laltezza) e modificare un loop come se fosse costituito da singoli suoni. Redrum consente di catalogare i file REX e caricare slice separati come singoli campioni.

A una prima occhiata, Redrum sembra una tradizionale batteria elettronica basata sul pattern (come le leggendarie unit Roland 808/909). In effetti, ha una fila di 16 pulsanti step che si usano per programmare gli step dei pattern, proprio come le classiche batterie elettroniche. Tuttavia, ci sono alcune differenze significative: Redrum ha dieci canali percussivi, ciascuno dei quali pu caricare un file audio; ci offre possibilit sonore praticamente illimitate. Non piace il rullante? Si cambia! Kit di batteria completi si possono salvare come Patch Redrum, in modo da mixare e trovare tutti i suoni percussivi desiderati per realizzare con facilit kit personalizzati.

1 77

REDRUM

Usare le patch
Un nuovo dispositivo Redrum creato vuoto; prima che possa riprodurre materiale audio si deve caricare una patch Redrum (o crearne una da zero caricando singoli campioni percussivi). Una patch Redrum contiene le impostazioni dei dieci canali sonori percussivi completi dei riferimenti file ai campioni di batteria impiegati.

Creare una nuova patch


Per creare una propria patch (o modificarne una esistente): 1. Cliccare sul pulsante cartella di un canale sonoro percussivo. Si apre il browser campioni di Redrum.

! I pattern Redrum non sono nella patch! Per salvare patch Redrum complete di pattern creare un Combinator contenente Redrum e salvare la patch Combi.

Caricare una patch


Per caricare una patch usare uno dei seguenti metodi: D Usare il browser per individuare e aprire la patch desiderata. Per aprire il browser selezionare Browse Redrum Patches dal menu Edit (o da quello contestuale del dispositivo) o cliccare sul pulsante cartella nella sezione patch sul pannello del dispositivo.

2. Individuare e aprire un campione percussivo. In Factory Sound Bank (cartella Redrum Drum Kits) ci sono molti campioni percussivi; si pu anche usare un campione AIFF, Wave, SoundFont o lo slice di un file REX. 3. Eseguire le impostazioni desiderate del canale sonoro percussivo. I parametri sono descritti a page 183. 4. Ripetere i punti 1. e 3. per gli altri canali sonori percussivi. 5. Una volta soddisfatti del kit di batteria, si pu salvare la patch cliccando sul pulsante Floppy Disk nella sezione patch sul pannello del dispositivo. Si noti, tuttavia, che non indispensabile salvare la patch; tutte le rispettive impostazioni saranno incluse salvando la song.

D Una volta selezionata una patch si possono scorrere tutte le patch nella stessa cartella usando i pulsanti freccia situati sotto il display con il nome patch. D Cliccando nel display nome patch sul pannello del dispositivo appare un menu a tendina che elenca tutte le patch presenti nella cartella corrente. Ci consente di selezionare subito unaltra patch nella stessa cartella senza doverle scorrere tutte una dopo laltra.

Caricare gli slice del file REX


Gli slice da un file REX si caricano in modo simile quello dei normali campioni: 1. Aprire il browser campione come descritto in precedenza. 2. Cercare un file REX. Le esetensioni possibili sono: .rex2, .rex e .rcy. 3. Selezionare il file e cliccare Open. Il browser visualizza un elenco di tutti gli slice separati presenti nel file REX. 4. Selezionare lo slice desiderato e cliccare Open. Lo slice caricato in Redrum.

Ascoltare i suoni in una patch


Ci sono due modi per ascoltare i suoni in una patch senza programmare un pattern: D Cliccando sul pulsante Trigger (freccia) in cima ad ogni canale percussivo.

Creare una patch vuota


Per inizializzare le impostazioni in Redrum selezionare Initialize Patch dal menu Edit o dal menu contestuale del dispositivo; questo comando rimuove tutti i campioni di tutti i canali sonori percussivi e imposta tutti i parametri ai rispettivi valori di default.

D Suonando le note da C1 ad A1 sulla tastiera MIDI. C1 suona il canale percussivo 1, e cos via. Vedere anche a page 186. Entrambi questo metodi riproducono il campione percussivo del rispettivo canale sonoro percussivo, con tutte le impostazioni applicate al suono.

REDRUM

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Programmare i pattern
Cosa un pattern Redrum?
Redrum ha un sequencer pattern interno. A differenza del sequencer principale di Reason, quello di Redrum riproduce in continuazione un pattern della durata specificata; lanalogia tipica nel mondo reale una batteria elettronica che riproduce pattern ritmici, in genere della durata di una o due misure. In alcuni casi lo stesso pattern si deve ripetere in tutta la song, ma quasi sempre sono necessarie alcune variazioni; la soluzione creare diversi pattern e programmare cambi pattern (passaggi automatici da un pattern a un altro) alle posizioni desiderate nella song.

D Si pu anche avviare Redrum separatamente (senza avviare il sequencer principale) cliccando sul pulsante Run nel pannello del dispositivo. Si avvia il sequencer pattern interno di Redrum; per fermare la riproduzione cliccare nuovamente sul pulsante Run di Redrum o sul pulsante Stop nel pannello di trasporto.

Pulsante Run di Redrum.

Integrazione del sequencer pattern di Redrum con quello principale


Il sequencer pattern interno di Redrum interagisce con il sequencer principale di Reason nei modi seguenti: D Il tempo impostato sul pannello di trasporto usato per tutta la riproduzione. Usando la traccia Tempo, Redrum la segue. D Avviando la riproduzione dal sequencer principale (sul pannello di trasporto) anche Redrum savvia automaticamente (sempre che il sequencer pattern non sia stato disabilitato - vedere in seguito). D E possibile mettere in Muto e Solo le tracce Redrum nel sequencer. Se Redrum ha una traccia nel sequencer e si silenzia quella traccia, anche Redrum si silenzia automaticamente (come indica il LED Mute sul pannello del dispositivo). Se sulla traccia Redrum ci sono pi corsie nota, le rispettive condizioni di Muto non saranno indicate sul pannello del dispositivo.

D Se Redrum in esecuzione separatamente e savvia la riproduzione del sequencer principale il dispositivo pattern riparte automaticamente in sync con il sequencer. D I cambi pattern possono essere controllati da eventi di cambio pattern nel sequencer principale. In altre parole, si possono registrare o creare cambi pattern nel sequencer principale e fare in modo che si verifichino alla giusta posizione in riproduzione. D Le sorgenti sonore possono essere riprodotte dal sequencer principale o via MIDI. Si pu combinare la riproduzione interna del pattern con quella del sequencer principale o via MIDI; ci consente, ad esempio, daggiungere variazioni o rullate a un pattern di base. E possibile disabilitare totalmente il sequencer pattern, trasformando il dispositivo in un modulo sonoro puro; per farlo, disattivare il selettore Enable Pattern Section.

Selezionare i pattern
Questo dispositivo Redrum silenziato.

Redrum ha 32 memorie pattern suddivise in quattro banchi (A, B, C, D).

Pulsanti Bank e Pattern del sequencer pattern di Redrum.

1 79

REDRUM

D Per selezionare un pattern nel banco corrente cliccare sul pulsante Pattern (1-8). E possibile assegnare comandi rapidi del computer e/o messaggi MIDI alla selezione pattern. D Per selezionare un pattern in un altro banco, prima cliccare sul pulsante Bank (A, B, C, D) e poi cliccare sul pulsante Pattern desiderato. Fino a quando non si clicca sul pulsante Pattern non succede niente. D Selezionando un nuovo pattern durante la riproduzione, il cambio avviene sul beat in battere successivo (in base al tempo in chiave stabilito nel pannello di trasporto). Automatizzando i cambi pattern nel sequencer principale, si pu fare in modo che essi avvengano a qualsiasi posizione - vedere a page 69. D Non possibile caricare o salvare i pattern - sono salvati come parte di una song. Tuttavia possibile spostare i pattern da un posto a un altro (anche tra song) con i comandi Cut, Copy e Paste Pattern, descritti nel capitolo Usare i dispositivi Pattern del manuale di Avvio Rapido.

5. Selezionare un canale Redrum cliccando sul pulsante Select alla base del canale. Il pulsante sillumina ad indicare che quel canale (e il suono percussivo in esso contenuto) selezionato.

6. In modalit Run cliccare sul pulsante Step 1 in modo che sillumini. Il suono selezionato riprodotto ad ogni passaggio dello Step 1. 7. Cliccando sugli altri pulsanti Step in modo che silluminino saranno riprodotti i suoni selezionati quando il sequencer passa sui vari step. Cliccando una seconda volta sul pulsante Step (illuminato) si rimuove il suono dal rispettivo step e il pulsante si spegne; per rimuovere rapidamente gli step cliccare e trascinare il mouse. 8. Selezionare un altro canale di Redrum per programmare gli step di quel suono. Selezionando un nuovo suono o canale scompaiono anche le indicazioni visive (pulsanti statici illuminati) degli step inseriti per il suono selezionato in precedenza. I pulsanti Step mostrano sempre gli step inseriti per il suono corrente selezionato. 9. Continuare a scegliere i vari suoni e programmare gli step per costruire il pattern. E possibile cancellare o aggiungere gli step anche se la modalit Run non attiva.

Esempio di pattern
Anche avendo poca familiarit con la programmazione degli step di un pattern, il concetto di base molto intuitivo e facile da capire; procedere come segue: 1. Caricare una patch Redrum (se una non gi caricata). 2. Assicurarsi che sia selezionato un pattern vuoto. Per esserne sicuri, usare il comando Clear Pattern del menu Edit o di quello contestuale del dispositivo. 3. Assicurarsi che siano attivi (illuminati) i pulsanti Enable Pattern Section e Pattern.

Impostare la durata del pattern


E opportuno anche impostare la durata del pattern, cio il numero di step che il pattern riproduce prima di ripetersi:

4. Cliccare sul pulsante Run. Non ci sar suono, poich non sono ancora stati registrati step del pattern; come si pu notare, per, i LED sopra i pulsanti Step silluminano uno dopo laltro, muovendosi continuamente da sinistra a destra; ogni pulsante Step uno step del pattern.

D Per impostare il numero di step che il pattern deve riprodurre si usano i controlli freccia Steps. Lintervallo v da 1 a 64. Il numero di step si pu sempre aumentare in un secondo momento, poich ci aggiunge semplicemente step vuoti alla fine del pattern originale. Si pu anche accorciare un pattern, ma facendolo (ovviamente) gli step fuori dalla nuova durata non si sentiranno. Questi step, tuttavia, non sono cancellati; aumentando il valore Steps, essi sono riprodotti riprodotti nuovamente.

REDRUM

180

Selettore Edit Steps


Impostando la durata del pattern a oltre 16 step, gli step del pattern dopo il sedicesimo non saranno visibili, sebbene riprodotti. Per vedere e poter modificare i 16 step successivi, si deve impostare il selettore Edit Steps alla posizione 17-32; per vedere e modificare gli step oltre il trentaduesimo impostare il selettore alla posizione 33-48, e cos via.

Shuffle del pattern


Lo shuffle un andamento ritmico che da alla musica uno swing pi o meno intenso. Funziona ritardando tutti i sedicesimi che cadono tra gli ottavi. Lo shuffle si pu attivare o disattivare singolarmente per ogni pattern Redrum cliccando sul pulsante Shuffle nel pannello del dispositivo.

Impostare la risoluzione del pattern

La quantit di shuffle si definisce complessivamente con il controllo Global Shuffle nel Mixer ReGroove (vedere il capitolo Mixer ReGroove). Redrum segue sempre il tempo impostato nel pannello di trasporto, ma si pu anche fare in modo che Redrum riproduca a risoluzioni diverse rispetto allimpostazione tempo. Cambiando il valore Resolution si modifica la durata di ogni step (quindi la velocit del pattern).

Dinamiche dello step


Inserendo le note per un suono percussivo, si pu impostare il valore velocity di ogni step a uno dei tre valori Hard, Medium o Soft; per farlo, posizionare il selettore Dynamic prima dinserire la nota.

Flam

I colori dei pulsanti Step riflettono le dinamiche di ogni step: le note deboli sono giallo chiaro, quelle medie arancio e le note forti sono di colore rosso.

D Quando selezionato il valore Medium, le note Hard si possono inserire tenendo premuto il tasto [Shift] e cliccando. Analogamente, si possono inserire le note Soft tenendo premuto [Option] (Mac) o [Alt] (Windows) e cliccando; si noti che questo non cambia limpostazione Dynamic sul pannello di controllo - infuenza solo le note che sinseriscono. D Usando dinamiche diverse la differenza nel suono risultante (volume, altezza, ecc.) controllata dalla manopola VEL di ogni canale percussivo (vedere a page 183). Se per un canale percussivo non stato impostato un valore di velocity, esso riprodotto uguale, indipendentemente dal valore Dynamic. D Per cambiare le dinamiche di uno step gi programmato regolare il selettore al valore Dynamic che si vuole cambiare e cliccare sullo step.

Il flam si ottiene colpendo due volte un tamburo per creare un effetto ritmico o dinamico. Applicando il flam a uno step saggiunge un secondo colpo a un suono percussivo. La manopola Flam determina il ritardo tra i due colpi. Per aggiungere una nota flam percussiva procedere come segue: 1. Attivare il flam cliccando sul pulsante Flam. 2. Cliccare su uno step per aggiungere una nota (come sempre tenuto in considerazione il valore Dynamic). Sopra lo step sillumina un LED rosso a indicare che il flam applicato a quello step. 3. Con la manopola Flam impostare la quantit flam desiderata. E un valore complessivo che si applica a tutti i pattern nel dispositivo. D Per aggiungere/rimuovere i flam a/da uno step nota esistente cliccare direttamente sul rispettivo LED flam. Per aggiungere/rimuovere rapidamente pi step cliccare e trascinare il mouse sui LED.

! Si noti che triggerando Redrum via MIDI o dal sequencer principale i


suoni rispondono alla velocity come qualsiasi altro dispositivo audio; i valori Dynamic offrono un controllo di velocity per quando si usa il sequencer pattern interno.

181

REDRUM

D Applicare i flam a pi step consecutivi un metodo rapido per realizzare rullate di batteria. Regolando la manopola Flam si possono creare note da 1/32 anche se la risoluzione step 1/16, ad esempio.

|Funzione Randomize Pattern Randomize Drum

Selettore Pattern Enable


Alter Pattern

|Descrizione Crea un pattern casuale; i pattern casuali possono essere punti di partenza ideali per realizzare nuove idee. Crea un pattern casuale solo per il suono percussivo selezionato - le note degli altri canali percussivi non sono influenzate. La funzione Alter Pattern modifica il pattern selezionato applicando uno shuffle alle note correnti del pattern e ridistribuendole casualmente tra i suoni percussivi; si ottiene cos un pattern meno caotico rispetto a quello generato dalla funzione Randomize Pattern. Si noti che perch funzioni nel pattern ci deve essere qualcosa - applicandola a un pattern vuoto non succede niente. E come la funzione Alter Pattern, ma influenza solo il suono percussivo selezionato.

Disattivando il pulsante Pattern (, si silenzia la riproduzione del pattern a partire dal beat in battere successivo, come se si selezionasse un pattern vuoto (muto); ci pu essere utile, ad esempio, per inserire e togliere dal mix i dispositivi pattern durante la riproduzione.

Alter Drum

Si possono anche silenziare i dispositivi Redrum nel sequencer usando il


pulsante Mute della traccia collegata a Redrum. Facendolo, si silenzia immediatamente luscita di Redrum e il LED Mute sul pannello di Redrum sillumina. Si noti che perch ci funzioni, devono essere silenziate tutte le tracce collegate a quel dispositivo Redrum.

Concatenare i pattern
Una volta creati pi pattern simili in genere li si riproduce secondo un determinato ordine. Per farlo, si registrano o inseriscono cambi pattern nel sequencer principale. Vedere a page 69.

Convertire i dati pattern in note


I pattern Redrum si possono convertire in note nel sequencer principale; in questo modo possibile modificare a piacere le note, creare varianti o applicare la quantizzazione Groove. Vedere a page 92.
LED Mute di Redrum.

Selettore Enable Pattern Section


Se non attivo, Redrum funziona da modulo sonoro puro (il sequencer pattern interno disabilitato); usare questa modalit per controllare Redrum solamente dal sequencer principale o via MIDI (vedere a page 186).

Funzioni pattern
Quando selezionato un dispositivo Redrum, il menu Edit (e quello contestuale del dispositivo) presenta alcune funzioni pattern specifiche: |Funzione Shift Pattern Left/Right Shift Drum Left/Right |Descrizione Queste funzioni spostano tutte le note nel pattern a sinistra o destra di uno step. Le funzioni Shift Drum spostano tutte le note del canale percussivo selezionato (quello con il pulsante Select illuminato) a sinistra o destra di uno step.

REDRUM

182

Parametri Redrum
Impostazioni del suono percussivo
Redrum ha dieci canali sonori percussivi ciascuno dei quali pu essere caricato con un campione Wave, AIFF o di un banco SoundFont; sebbene in pratica siano simili, ci sono tre tipi di canali sonori percussivi, con caratteristiche leggermente diverse. Alcuni canali, quindi, sono pi adatti a certi tipi di suoni percussivi, ma naturalmente si liberi di configurare a piacere i propri kit di batteria. Le pagine seguenti elencano tutti i parametri; se un parametro disponibile solo per determinati canali sonori percussivi, ci chiaramente indicato.

Send Effetti (S1 e S2)

Sul retro di Redrum ci sono due jack audio Send Out 1 e 2. Quando si crea un dispositivo Redrum, di default essi sono collegati automaticamente ai primi due ingressi Chaining Aux del dispositivo Mixer (sempre che tali ingressi non siano gi in uso). E possibile cos aggiungere gli effetti a suoni percussivi indipendenti in Redrum. D Aumentando il valore della manopola S1 di un canale percussivo si invia il suono al primo effetto in Send collegato al mixer. Analogamente, la manopola S2 controlla il livello di mandata del secondo effetto in Send nel mixer. D Si noti che perch ci funzioni, ai jack AUX Send e Return del mixer devono esserci collegati degli effetti in Send. D Inoltre, mettendo in Solo Redrum nel Mixer gli effetti in Send sono silenziati. D Un altro modo per aggiungere effetti indipendenti ai suoni percussivi usare le uscite percussive indipendenti. Vedere a page 186.

Pulsanti Mute e Solo

In cima ad ogni canale ci sono i pulsanti Mute (M) e Solo (S); silenziando un canale se ne silenzia luscita, mentre mettendolo in Solo si silenziano tutti gli altri canali. E possibile silenziare o mettere in Solo pi canali contemporaneamente. Per silenziare o mettere in Solo singoli suoni percussivi in tempo reale si possono anche usare i tasti sulla tastiera MIDI. D I tasti da C2 a E3 (solo quelli bianchi) silenziano i singoli canali percussivi ad iniziare dal canale 1. I suoni sono silenziati fino a quando si tiene premuto il tasto(i). D I tasti da C4 a E5 (solo quelli bianchi) applicano il Solo ai singoli canali percussivi a iniziare dal canale 1. I suoni restano in Solo fino a quando si tiene premuto il tasto(i).
C2 C3 C4 C5

Pan

Stabilisce il Pan (posizione stereo) del canale. D Se il LED sopra il controllo Pan illuminato significa che il suono utilizza un campione stereo. In tal caso, il controllo Pan regola il bilanciamento stereo del suono.

Level e Velocity

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Muto

Solo

La manopola Level definisce il volume del canale. Tuttavia, il volume pu anche essere influenzato dalla velocity (stabilita dal valore Dynamic o suonata via MIDI); di quanto il volume influenzato dalla velocity dipende dalla posizione della manopola Vel. D Se la manopola Vel ha un valore positivo il volume diventa pi forte allaumentare dei valori di velocity. Pi alto il valore Vel, maggiore la differenza di volume tra i valori di velocity Low e High. D Un valore negativo inverte questa relazione, quindi il volume diminuisce a valori di velocity superiori. D Con la manopola Vel a zero (posizione centrale) il suono riprodotto a volume costante, indipendentemente dalla velocity. Con il valore Vel a zero il LED sopra la manopola Vel si spegne.

E il metodo ideale per inserire o togliere i suoni percussivi nel mix quando si usa Reason dal vivo; si pu anche registrare il Muto del canale percussivo nel sequencer principale, proprio come qualsiasi altro controller.

183

REDRUM

Manopola Length e selettore Decay/Gate

Pitch Bend

La manopola Length determina la durata del suono percussivo, ma il risultato dipende dalla posizione del selettore Decay/Gate: D In modalit Decay (selettore in basso) il suono decade (con un lento fade-out) dopo essere stato triggerato; il tempo di decadimento determinato dal valore Length. In questa modalit, non importa quanto a lungo si tiene una nota percussiva (se suonata dal sequencer principale o via MIDI) - il suono ha la stessa durata sia con note corte che con note lunghe; la classica modalit di batteria elettronica. D In modalit Gate (selettore in alto) il suono riprodotto per la durata (Length) stabilita e poi sinterrompe. Inoltre, un suono impostato in modalit Gate e riprodotto dal sequencer principale (da un dispositivo CV/Gate o via MIDI) interrotto quando le note finiscono o dopo il valore Length stabilito (dipende da cosa arriva prima). In altre parole, il suono riprodotto fino a quando si tiene la nota, ma il valore Length stabilisce la durata massima del suono; le applicazioni della modalit Gate sono varie: Per i suoni percussivi gated, ove la coda del suono troncata improvvisamente per generare un effetto particolare. Per quando si usano suoni molto brevi e non si vuole che perdano energia in seguito al fade-out. Per quando si suona Redrum dal sequencer o via MIDI, con suoni per i quali la durata importante (es. quando si usa Redrum come modulo sonoro deffetti).

Regolando la manopola Bend a un valore positivo o negativo, si specifica laltezza iniziale del suono (rispetto al valore Pitch); al suono applicato quindi un bending per portare la sua altezza al valore Pitch principale. Selezionando un valore Bend positivo laltezza inizia pi in alto e scende al valore Pitch originale (e viceversa). D La manopola Rate determina il tempo di bending - pi alto il valore, pi lento il bending. D La manopola Vel determina come la quantit Bend influenzata dalla velocity. Con un valore Vel positivo, velocity superiori generano pitch bend pi ampi. D Le manopole Bend e Vel hanno dei LED che silluminano quando le rispettive funzioni sono attive (cio quando selezionato un valore diverso da zero).

! Il pitch bend disponibile solo per i canali sonori percussivi 6 e 7.


Tone

! Talvolta i campioni audio contengono un loop, definito modificando


laudio in un editor di campioni. Questo loop ripete una parte del campione per generare un sustain fino a quando si tiene premuta una nota. In genere i campioni percussivi non contengono loop, ma chi ha detto che Redrum riproduce solo campioni percussivi? Si noti che se un campione contiene un loop e il valore Length impostato al massimo, il suono avr un sustain infinito; in altre parole, non finisce mai, nemmeno fermando la riproduzione; diminuendo il valore Length si corregge questa anomalia. La manopola Tone determina la brillantezza del suono percussivo. Aumentando questo valore il suono pi brillante; la manopola Vel determina se a velocity superiori il suono diventa pi brillante (valore Vel positivo) o cupo (valore Vel negativo). D Le manopole Tone e Vel hanno dei LED che silluminano quando le rispettive funzioni sono attive (cio quando selezionato un valore diverso da zero).

! I controlli Tone sono disponibili solo per i canali sonori percussivi 1, 2 e


10.

Pitch

Stabilisce laltezza del suono; lintervallo +/- 1 ottava. D Impostando laltezza a un valore qualsiasi diverso da 0, il LED sopra la manopola Pitch sillumina a indicare che il campione non riprodotto alla sua altezza originale.

REDRUM

184

Sample Start

Impostazioni generali
Pulsante Channel 8 & 9 Exclusive

Il parametro Start consente di regolare il punto dinizio del campione; pi alto il valore Start, pi il punto dinizio si sposta dentro il campione. Regolando la manopola Start Velocity a un valore positivo, a valori di velocity superiori il punto dinizio del campione si sposta in avanti; un valore Start Velocity negativo inverte questa relazione. D Impostando Start Velocity a un qualsiasi valore diverso da zero, sillumina il LED sopra la manopola. D Un valore Start Velocity negativo utile solo se il parametro Start ha un valore superiore a 0. Aumentando un p il valore Start e impostando Start Velocity a un valore negativo, si pu avere un controllo di velocity molto realistico su alcuni suoni percussivi. Questo perch i primissimi transitori del suono percussivo si sentiranno solamente suonando note forti. Attivando questo pulsante i suoni caricati nei canali percussivi 8 e 9 diventano esclusivi. In altre parole, se un suono riprodotto nel canale 8 sar silenziato nel momento in cui triggerato un suono nel canale 9, e viceversa. Lapplicazione pi ovvia di questa funzionalit troncare il suono di un charleston aperto con quello di un charleston chiuso (come avviene suonando un vero charleston).

! Le impostazioni Sample Start sono disponibili solo per i canali sonori


percussivi 3-5, 8 e 9.

Pulsante High Quality Interpolation

Attivando questo pulsante la riproduzione del campione calcolata usando un algoritmo dinterpolazione pi avanzato; il risultato una migliore qualit audio, specialmente con campioni percussivi che contengono molte frequenze alte. D La funzione High Quality Interpolation utilizza pi risorse del computer se non necessaria meglio non attivarla! Ascoltare i suoni percussivi in un determinato contesto per decidere se attivando questa funzione si nota qualche differenza significativa.

! Usando un Macintosh con processore G4 (Altivec) o superiore, disattivando la funzione High Quality Interpolation non cambia niente.

Master Level
La manopola Master Level nellangolo in alto a sinistra sul pannello del dispositivo stabilisce il volume complessivo di Redrum.

185

REDRUM

Usare Redrum come modulo Connessioni sonoro


In Redrum i suoni percussivi possono essere riprodotti da note MIDI; ogni suono percussivo triggerato da un numero nota specifico ad iniziare da C1 (numero nota MIDI 36):
C1 2 4 7 9 C2

Sul retro di Redrum ci sono i seguenti jack di connessione:

Per ogni canale sonoro percussivo:


1 3 5 6 8 10

Ci consente di suonare Redrum dal vivo da una tastiera MIDI o un controller percussivo MIDI, oppure registrare o disegnare le note percussive nel sequencer principale. Volendo, si pu combinare la riproduzione del pattern con note percussive aggiuntive, (come rullate e variazioni). Tuttavia:

|Jack Audio Outputs

! Per usare Redrum come modulo sonoro puro (cio senza riproduzione
del pattern) assicurarsi che il pulsante Enable Pattern Section non sia attivo, altrimenti il sequencer pattern di Redrum parte non appena savvia il sequencer principale. Gate Out

Gate In

Pitch CV In

|Descrizione Sono le singole uscite audio per ogni canale sonoro percussivo che consentono dinviare un suono percussivo a un canale separato nel mixer, eventualmente via effetti in Insert, ecc.. Per i suoni mono usare luscita Left (Mono) e bilanciare il suono con il controllo Pan del mixer); quando si usa unuscita singola, il suono automaticamente escluso dalluscita master stereo. Questo jack fornisce un segnale di gate quando riprodotto il suono percussivo (da un pattern, via MIDI o con il pulsante Trigger sul pannello del dispositivo). Si pu cos usare Redrum come trigger sequencer che controlla altri dispositivi; la durata del segnale di gate dipende dal valore Decay/Gate del suono. In modalit Decay inviato in uscita un breve impulso di trigger; in modalit Gate, il segnale di gate ha la stessa durata della nota percussiva (vedere a page 184). Consente di triggerare il suono da un altro dispositivo CV/Gate. Si applicano tutte le impostazioni (come quando si riproduce normalmente il suono percussivo). Permette di controllare laltezza del suono percussivo da un altro dispositivo CV.

Altri
|Jack Send Out 1-2 Stereo Out |Descrizione Uscite per i segnali Send controllati dalle manopole S1 e S2 , come descritto a page 183. Uscita master stereo che presenta un mix di tutti i suoni percussivi (tranne quelli per i quali si usano le uscite individuali).

REDRUM

186

187

REDRUM

19

D Subtractor Synthesizer

Introduzione
Subtractor un synth polifonico di tipo analogico basato sulla sintesi sottrattiva (il metodo usato nei synth analogici); questo capitolo descrive tutti i parametri presenti in ogni sezione e fornisce alcuni trucchi e suggerimenti per ottenere il massimo dal synth Subtractor.

Sezione Oscillatori

! Per seguire gli esempi di questo capitolo, tranne ove indicato diversamente, si raccomanda diniziare con le impostazioni di default (Init Patch). La Init Patch si crea selezionando Initialize Patch dal menu Edit. Per mantenere le impostazioni correnti, salvarle prima dellinizializzazione. Le funzioni principali di Subtractor sono: D Fino a 99 voci di polifonia. Si pu stabilire il numero di voci per ogni Patch. D Filtri duali. La combinazione di un filtro multi modalit e un secondo filtro lowpass vincolabile consente di realizzare complessi effetti di filtro. Vedere a page 194. D Due oscillatori, ciascuno con 32 forme donda. Vedere a page 189. D Modulazione di frequenza (FM). Vedere a page 193. D Oscillatore con modulazione a offset di fase. E una funzione particolare di Subtractor che genera variazioni di forma donda. Vedere a page 192. D Due oscillatori a bassa frequenza (LFO). Vedere a page 198. D Tre generatori dinviluppo. Vedere a page 197. D Sezione Velocity Control completa. Vedere a page 200. D Funzionalit estese CV/Gate Modulation. Vedere a page 202. Loscillatore 1 ha 32 forme donda; le prime quattro sono forme donda standard, mentre le altre sono forme donda speciali, alcune delle quali sono ideali per simulare i suoni di vari strumenti musicali. Subtractor ha due oscillatori che sono i generatori sonori principali; le altre funzioni servono per modellare il suono degli oscillatori; gli oscillatori generano due elementi principali; una forma donda e unaltezza (frequenza). La forma donda generata dalloscillatore determina le armoniche contenute nel suono che a loro volta influiscono sulla qualit (timbro) del suono risultante; in genere, la selezione della forma donda di un oscillatore il punto di partenza per la creazione di una nuova patch di Subtractor da zero.

Forma donda Oscillatore 1

E opportuno osservare che tutte le forme donda si possono trasformare


radicalmente con la modulazione a offset di fase (Phase Offset Modulation). (Vedere a page 192). D Per selezionare una forma donda cliccare sui controlli freccia a destra del display Waveform. Le prime 4 forme donda principali sono indicate da simboli standard, mentre quelle speciali sono numerate da 5 a 32.

! Caricamento e salvataggio delle patch sono descritti nel capitolo


Lavorare con le patch nel manuale di Avvio Rapido.

189

SUBTRACTOR SYNTHESIZER

In seguito sono descritte brevemente le forme donda presenti in Subtractor:

! Si noti che le descrizioni del suono o timbro delle forme donda offrono
solo una guida di base e non devono essere prese troppo alla lettera; grazie ai moltissimi modi con i quali Subtractor pu modulare e distorcere una forma donda, si possono ottenere risultati molto diversi da ogni forma donda. |Forma donda Sawtooth |Descrizione Questa forma donda contiene tutte le armoniche e genera un suono ricco e brillante; forse quella diffusa tra tutte le forme donda disponibili. Unonda quadra contiene solo armoniche dispari che generano un suono cupo ben definito. La forma donda triangolare genera solo poche armoniche distanziate a numeri dispari; ci produce un suono tipo flauto dal timbro leggermente sordo. Londa sinusoidale quella pi semplice, priva di armoniche (sovratoni). Genera un timbro morbido e neutro. Questa forma donda enfatizza le armoniche pi acute (un p come quella a dente di sega) ma il suono meno brillante. Questa forma donda ha una struttura armonica ricca e complessa, adatta a simulare il suono di un piano acustico. Questa forma donda genera un timbro limpido e omogeneo; ottima per suoni tipo piano elettrico. Questa forma donda adatta per suoni tipo tastiera come il clavicembalo o il clavinet. Questa forma donda adatta per suoni tipo basso elettrico. E una forma donda ideale per suoni sub-bassi molto profondi. Genera una forma donda ricca di formanti forti, adatta per i suoni vocali. Questa forma donda genera un timbro metallico adatta a vari tipi di suoni. E una forma donda adatta a suoni tipo organo. Anche questa forma donda ideale per suoni tipo organo; ha un suono pi brillante rispetto alla forma donda 13. Questa forma donda adatta a suoni tipo archi come il violino o il cello. Simile alla 15, ma con una timbrica leggermente diversa. Altra forma donda adatta a suoni tipo archi. Questa forma donda ricca di armoniche e adatta a suoni di tipo chitarra steel. Questa forma donda adatta a suoni di tipo brass.

|Forma donda 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30

|Descrizione Questa forma donda adatta a suoni di tipo brass stoppati. Questa forma donda adatta a suoni di tipo sax. Questa forma donda adatta a suoni di tipo tromba. Questa forma donda simula bene gli strumenti tipo marimba. Simile alla 23, ma con una timbrica leggermente diversa. Questa forma donda adatta a suoni di tipo chitarra. E una buona forma donda per i suoni darchi pizzicati, come larpa. Altra forma donda adatta a suoni tipo marimba (vedere 23-24), ma dal timbro pi brillante; ideale per suoni tipo vibrafono. Simile a 27, ma dalla timbrica leggermente diversa. Questa forma donda ha sovratoni enarmonici complessi, adatti a suoni metallici tipo campana. Simile a 29, ma dalla timbrica leggermente diversa; usando la modulazione di frequenza FM (vedere a page 193) e impostando Osc Mix a Osc 1, questa forma donda e le due successive possono generare rumore. Simile a 30, ma dalla timbrica leggermente diversa. Simile a 30, ma dalla timbrica leggermente diversa.

Square

Triangle

Sine

5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19

31 32

Frequenza oscillatore 1 - Ottava/Semitono/Cent

Cliccando sui rispettivi pulsanti su/gi possibile regolare lintonazione (cio modificare la frequenza) delloscillatore 1 in tre modi: D In step di ottava Lintervallo di valori 0 - 9; il valore di default 4 (il LA sopra il DO centrale sulla tastiera genera la frequenza di 440 Hz). D In step di semitono Consente di aumentare la frequenza in 12 step di semitono (1 ottava). D In step di cent (1/100 di semitono) Lintervallo di valori v da -50 a 50 (in basso o in alto di un semitono).

SUBTRACTOR SYNTHESIZER

190

Funzione Keyboard Tracking

Forme donda oscillatore 2


Le forme donda alternative della sezione Osc 2 sono identiche a quelle delloscillatore 1. La sezione Noise Generator offre una terza sorgente di generazione del suono di Subtractor (oltre ai due oscillatori) e pu essere vista come una forma donda extra della sezione Osci 2 (poich internamente assegnata alluscita delloscillatore 2). La sezione Noise Generator descritta in seguito.

Loscillatore 1 ha un pulsante Kbd. Track; se disattivato, laltezza delloscillatore rimane costante, indipendentemente dai messaggi pitch delle note entranti (sebbene loscillatore risponda comunque ai messaggi Note On/Off); pu essere utile per alcune applicazioni: D Quando si usa la modulazione di frequenza (FM - vedere a page 193) o ad anello (Ring vedere a page 193). Si generano suoni enarmonici con timbri molto variabili lungo la tastiera. D Per effetti speciali e suoni non intonati (come batterie o percussioni) che devono suonare uguali lungo la tastiera.

Sezione Noise Generator

Usare loscillatore 2

In pratica, la sezione Noise Generator un oscillatore che genera rumore invece di una forma donda intonata. Il rumore si pu usare per realizzare molti suoni, da quelli classici di vento o onde (ove il rumore passa attraverso un filtro modulato in frequenza) e suoni non intonati come batterie e percussioni, alla simulazione dei rumori del respiro per gli strumenti a fiato; per usare la sezione Noise Generator selezionare una Init Patch e procedere come segue: 1. Disattivare Osc 2.

La sezione Osc 2 si attiva cliccando sul pulsante accanto alla scritta Osc 2. Impostazione di frequenza e keyboard tracking si eseguono come per loscillatore 1. Aggiungendo un secondo oscillatore si hanno molte nuove possibilit di modulazione che generano timbri pi ricchi; un esempio classico un leggero detune (+/ alcuni cent) di uno degli oscillatori. Questo lieve offset di frequenza provoca dei battimenti tra i due oscillatori che producono un suono pi ricco e diffuso. Inoltre, combinando due forme donda diverse e aggiungendo una modulazione di frequenza o ad anello si possono creare molti nuovi timbri.

2. Cliccare sul pulsante accanto alla scritta Noise per attivare la sezione Noise Generator. Suonando alcune note sullo strumento MIDI si sentir il suono della sezione Osc 1 mixato con quello della sezione Noise Generator. 3. Ruotare la manopola Mix completamente a destra e suonare altre note. Ora si sentir solamente il suono della sezione Noise Generator. D Internamente, luscita della sezione Noise Generator inviata alla sezione Osc 2. Attivando la sezione Osc 2 il rumore si miscela con la forma donda della sezione Osc 2. I parametri della sezione Noise Generator sono tre: |Parametro Noise Decay |Descrizione Controlla il tempo di decadimento del rumore quando si preme una nota; si noti che indipendente dal parametro Decay dellinviluppo dampiezza (vedere a page 197), in modo che si possa mixare un breve frammento di rumore allinizio di un suono (cio un suono intonato che utilizza gli oscillatori insieme al rumore). Questo parametro consente di variare la timbrica del rumore. Con la manopola ruotata completamente in senso orario si genera un rumore puro o bianco (tutte le frequenze hanno uguale energia); ruotandola in senso anti-orario si ha un rumore gradualmente meno brillante. In posizione completamente antioraria il rumore generato un rombo a bassa frequenza simile a un terremoto. Controlla il livello della sezione Noise Generator.

Controllo Osc Mix

La manopola Osc Mix determina lequilibrio duscita tra Osc 1 e Osc 2. Per sentire distintamente entrambi gli oscillatori, la manopola Osc Mix deve essere collocata attorno alla posizione centrale; ruotandola completamente a sinistra, si sente solo Osc 1, e viceversa. Un [Command]/[Ctrl]-click del mouse sulla manopola imposta il parametro Mix al centro.

Noise Color

Level

191

SUBTRACTOR SYNTHESIZER

Modulazione a offset di fase


Una caratteristica peculiare degli oscillatori di Subtractor la capacit di creare una forma donda extra in un oscillatore, spostando (offset) la fase della forma donda extra e modulando questo offset di fase; sottraendo o moltiplicando una forma donda con una sua copia dalla fase spostata si possono realizzare forme donda molto complesse. Sembra complicato? In teoria potrebbe esserlo, ma dal punto di vista dellutente solo un metodo per generare nuove forme donda da forme donda esistenti. Un programmatore di synth esperto che usa Subtractor per la prima volta potrebbe meravigliarsi del fatto che i suoi oscillatori (sembra) non abbiano la tradizionale forma donda pulsante e la rispettiva modulazione dampiezza dellimpulso (PWM) o siano privi della sincronia (altra funzione comune nei synth analogici). Il fatto che Subtractor pu creare facilmente forme donda pulsanti (con PWM), suoni oscillanti in sync e molto altro ancora usando in parte la modulazione delloffset di fase.

Attivando la modulazione delloffset di fase loscillatore crea una seconda forma donda simile e la sposta (offset) nel tempo della quantit stabilita dalla manopola Phase; in base alla modalit selezionata, Subtractor sottrae o moltiplica tra loro le due forme donda. Le forme donda risultanti sono indicate nelle figure seguenti.
1. The two offset waveforms: Ampl.

t.

2. Risultato della sottrazione:

Ampl.

t.

3. Risultato della moltiplicazione:

Ampl.

t.

Ogni oscillatore ha la propria manopola Phase e un pulsante di selezione. La manopola Phase si usa per stabilire loffset di fase mentre il selettore seleziona tre modalit: Moltiplicazione della forma donda (x) Sottrazione della forma donda () Nessuna modulazione delloffset di fase (o).

Lesempio 1 mostra due onde a dente di sega con un lieve offset. Lesempio 2 mostra che sottraendo unonda a dente di sega con un lieve offset dallaltra si ottiene unonda pulsante; modulando il parametro Phase Offset (con un LFO, ad esempio) il risultato una modulazione di larghezza dellimpulso (PWM). Lesempio 3 mostra la forma donda che si ottiene moltiplicando tra loro le onde in offset; come si pu vedere (e sentire) la moltiplicazione delle forme donda pu generare risultati molto drastici e talvolta imprevisti!

Usando la modulazione delloffset di fase possibile creare timbri molto ricchi e variabili, specialmente se per modulare loffset di fase si usano un LFO o gli inviluppi.

Per assimilare questo concetto si possono studiare le patch che usano


la modulazione delloffset di fase e regolare alcuni dei parametri Phase Offset per vedere cosa succede. Per un esempio di oscillatore in sync provare la patch SyncedUp nella categoria Polysynth in Factory Soundbank, oppure la patch Sweeping Strings (categoria Pads) per un esempio di PWM.

! Si noti che attivando la sottrazione per una forma donda con il


parametro Phase Offset di un oscillatore impostato a 0, la seconda forma donda cancella completamente quella originale e luscita delloscillatore sar muta; regolando la manopola Phase Offset a un valore qualsiasi diverso da zero il suono ricompare.

SUBTRACTOR SYNTHESIZER

192

Modulazione di frequenza (FM)

Modulazione ad anello (Ring Mod)

Nel linguaggio di sintesi la modulazione di frequenza (FM) si ha quando la frequenza di un oscillatore (portante) modulata dalla frequenza di un altro oscillatore (modulatore); la sintesi FM pu generare unampia gamma di suoni con e senza armoniche. In Subtractor, Osc 1 la portante e Osc 2 il modulatore; per provare alcuni effetti che si ottengono dalla sintesi FM procedere come segue: 1. Scegliere una Init Patch selezionando Initialize Patch dal menu Edit. 2. Attivare la sezione Osc 2. Poich per la modulazione di frequenza servono una portante e un modulatore, ruotando la manopola FM non c alcun effetto se prima non si attiva la sezione Osc 2. Per i classici suoni FM usare unonda sinusoidale sulloscillatore 1 e una triangolare sulloscillatore 2. 3. Con la manopola FM impostare la quantit FM a un valore di circa 50. Come si pu sentire il timbro cambia, ma leffetto non ancora molto evidente. 4. Ruotare completamente a sinistra la manopola Osc Mix, in modo da sentire solo il suono della sezione Osc 1. Il modulatore (Osc 2) influenza comunque Osc 1 (anche se luscita di Osc 2 muta). 5. A questo punto, tenere premuta una nota sulla tastiera MIDI e intonare la sezione Osc 2 una quinta sopra laltezza originale impostando il parametro di frequenza Semi della sezione Osc 2 Semia un valore di 7. Come si pu sentire, per ogni step di semitono che si varia la frequenza di Osc 2, il timbro cambia notevolmente; impostando la frequenza di Osc 2 a un determinato numero di intervalli musicali (cio a una quarta, quinta o ottava) si generano timbri pi ricchi di armoniche, simili a una distrosione valvolare. Impostando Osc 2 a intervalli non musicali, in genere si ottengono timbri enarmonici complessi.

I modulatori ad anello in pratica moltiplicano tra loro due segnali audio; luscita modulata ad anello contiene le frequenze aggiunte generate da somma e differenza tra le frequenze dei due segnali. Nel modulatore ad anello di Subtractor, Osc 1 moltiplicato con Osc 2 per generare somma e differenza di frequenze; la modulazione ad anello serve per creare suoni squillanti tipo campana, enarmonici e complessi. 1. Scegliere una Init Patch selezionando Initialize Patch dal menu Edit. Prima di inizializzare salvare le impostazioni correnti che si desidera conservare. 2. Attivare la modulazione ad anello con il pulsante situato nellangolo in basso a destra della sezione Osc. 3. Attivare la sezione Osc 2. Perch ci sia una modulazione ad anello bisogna attivare Osc 2. 4. Ruotare completamente a destra la manopola Osc Mix, in modo che si senta solamente il suono della sezione Osc 2. Osc 2 fornisce luscita modulata ad anello. 5. Suonando alcune note mentre si varia la frequenza di uno degli oscillatori (con i controlli freccia Semitone) si pu sentire che il timbro del suono cambia notevolmente. Se gli oscillatori sono regolati alla stessa frequenza e non applicata alcuna modulazione alla frequenza di Osc 1 o 2, il modulatore ad anello non fa molto; solo quando le frequenze di Osc 1 e Osc 2 differiscono si ottiene il vero suono generato dalla modulazione ad anello.

Sperimentare con vari parametri di oscillazione (come la modulazione


delloffset di fase), cambiare le forme donda, ecc. ed ascoltare come cambia il suono della modulazione di frequenza.

Usare la sezione Noise Generator come sorgente di modulazione


Come accennato in precedenza, la sezione Noise Generator inviata internamente alluscita di Osc 2; disattivando Osc 2 e attivando la sezione Noise Generator mentre si usa la sintesi FM, quindi, si usa il rumore per modulare in frequenza Osc 1.

Con le impostazioni di default della sezione Noise Generator il suono


simile a un rumore colorato, ma modificando (abbassando) il parametro Decay (in modo che il rumore moduli solo lattacco del suono) si possono ottenere risultati pi interessanti; si pu anche usare una combinazione di rumore e Osc 2.

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Sezione Filter

D LP 12 - Lowpass a 12 dB/ottava Anche questo tipo di filtro molto diffuso nei synth analogici (Oberheim, i primi synth Korg, ecc.); ha una pendenza pi lieve (12 dB/ottava) quindi rispetto al filtro LP 24 lascia pi armoniche nel suono filtrato.

Nella sintesi sottrattiva un filtro lelemento pi importante per modellare il timbro complessivo del suono; la sezione Filter di Subtractor presenta due filtri: il primo un filtro multi modalit con cinque tipi di filtro mentre il secondo un filtro lowpass. Combinando un filtro multi modalit con uno lowpass si possono creare effetti di filtro molto complessi.

Selettore Type - Filtro 1


Con questo selettore si pu impostare il Filtro 1 a operare in uno dei cinque tipi diversi di filtro, illustrati e descritti alle pagine seguenti: D LP 24 - Lowpass a 24 dB/ottava I filtri lowpass lasciano passare le frequenze basse e tagliano quelle alte; questo filtro ha una curva piuttosto ripida (24dB/ottava). Molti synth tradizionali (Minimoog/Prophet 5 ecc.) utilizzano questo tipo di filtro.
La linea pi scura mostra la curva di taglio del filtro LP 12. La curva pi chiara al centro indica la risposta del filtro allaumentare del parametro Resonance.

D BP 12 - Bandpass Un filtro bandpass attenua le alte e basse frequenze lasciando passare un intervallo di frequenze medie; in questo filtro tutte le curve hanno una pendenza di 12 dB/ottava.

La linea pi scura mostra la curva di taglio del filtro LP 24. La curva pi chiara al centro indica la risposta del filtro allaumentare del parametro Resonance. La linea pi scura mostra la curva di taglio del filtro BP 12. La curva pi chiara al centro indica la risposta del filtro allaumentare del parametro Resonance.

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D HP12 - Highpass Un filtro highpass lopposto di uno lowpass: taglia le frequenze basse e lascia passare quelle alte; la curva di taglio del filtro HP ha una pendenza di 12 dB/ottava.

page 196 in this chapter) si possono creare effetti di filtro molto musicali; una tale combinazione di filtraggio pu generare timbri morbidi ma comunque puliti. Leffetto particolarmente evidente a bassi valori di risonanza (vedere a page 196).

La linea pi scura mostra la curva di taglio del filtro HP 12. La curva pi chiara al centro indica la risposta del filtro allaumentare del parametro Resonance.

La linea pi scura mostra la curva di taglio del filtro Notch. La curva pi chiara al centro indica la risposta del filtro allaumentare del parametro Resonance.

D Notch Un filtro notch (o escludi banda) lopposto di un filtro bandpass, poich taglia le frequenze in una banda media ristretta lasciando passare quelle sotto e sopra tale banda. Usato da solo, un filtro notch non cambia molto il timbro del suono (semplicemente perch la maggior parte delle frequenze possono passare). Tuttavia, combinando un filtro notch con uno lowpass (usando il Filtro 2 - vedere a

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Frequenza Filtro 1
Il parametro Frequency (cutoff) determina larea dello spettro di frequenza nella quale opera il filtro. In un filtro lowpass, il parametro Frequency controlla apertura e chiusura del filtro; se a zero, non si sente nessuna frequenza (o solo quelle molto basse), se impostato al massimo si sentono tutte le frequenze presenti nella forma donda. Variando gradualmente il parametro Frequency si ha il classico suono synth di sweep del filtro.

D Per attivare il Filtro 2 cliccare sul pulsante in cima alla sezione Filter 2. Le sezioni Filter 1 e Filter 2 sono collegate in serie (luscita del Filtro 1 inviata al Filtro 2) ma entrambi i filtri funzionano in modo indipendente. Per esempio, se il Filtro 1 filtra la maggior parte delle frequenze, al Filtro 2 rester poco materiale sul quale lavorare; analogamente, se il parametro Freq del Filtro 2 0 saranno filtrate tutte le frequenze indipendentemente dalle impostazioni del Filtro 1.

! Si noti che in genere il parametro Frequency del filtro controllato


anche dallinviluppo di filtro (vedere a page 197); cambiando la frequenza del filtro con il cursore Freq, quindi, potrebbero non esserci i risultati previsti.

Risonanza
Il parametro Resonance del filtro definisce la caratteristica (o qualit) del filtro; nei filtri lowpass, aumentando il valore Res si enfatizzano le frequenze attorno a quella di taglio. Ci produce in genere un suono pi sottile, ma dallo sweep di frequenza del filtro pi incisivo e pronunciato; pi elevato il valore Res, pi il suono diventa risonante, fino a diventare sibilante o squillante. Impostando un valore Res elevato e variando la frequenza del filtro si genera uno sweep ben distinto e il suono squillante diventa molto evidente a determinate frequenze. Nel filtro highpass, il parametro Res agisce come nei filtri lowpass. Usando il filtro Bandpass o Notch, il valore Res regola la larghezza di banda. Aumentando la risonanza, si restringe la banda di frequenze lasciate passare (Bandpass) o attenuate (Notch). In genere, il filtro Notch produce risultati pi musicali a bassi valori di risonanza.

Per un esempio duso di filtri duali provare la patch Singing Synth (categoria Monosynth in Factory Sound Bank).

Pulsante Link

Filter Keyboard Track (Kbd)


Attivando il pusante Filter Keyboard Track, la frequenza del filtro aumenta spostandosi verso le note pi acute della tastiera; se la frequenza di un filtro lowpass costante (Kbd a 0) sintroduce una certa perdita di brillantezza nel suono suonando pi in alto sulla tastiera, perch le armoniche presenti nel suono sono progressivamente attenuate. Usando un p di Filter Keyboard Tracking si pu compensare questo fenomeno.

Quando sono attivi il pulsante Link e il Filtro 2, la frequenza del Filtro 1 controlla loffset di frequenza del Filtro 2; se cio per i Filtri 1 e 2 sono stati impostati valori di frequenza diversi, modificando le frequenza del Filtro 1 cambia anche quella del Filtro 2, ma mantenuto loffset relativo.

Per un esempio duso dei filtri vincolati provare la patch Fozzy Fonk
(categoria Polysynth in Factory Sound Bank).

! Attenzione! Se non usata la modulazione di filtro (e i filtri sono in link)


abbassando a zero la frequenza del Filtro 2 entrambi i filtri sono impostati alla stessa frequenza; insieme ad elevati valori Res, ci pu portare a livelli di volume molto alti che provocano distorsione!

Filtro 2
Una caratteristica molto utile e insolita del synth Subtractor la presenza di un filtro aggiuntivo lowpass a 12dB/ottava; luso di due filtri insieme consente la creazione di effetti di filtro molto interessanti che sarebbero impossibili da ottenere usando un solo filtro (per esempio, effetti formanti). I parametri sono identici a quelli del Filtro 1, tranne per il fatto che il tipo di filtro fisso e non c il pulsante Filter Keyboard Tracking (Kbd).

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Inviluppi - Introduzione
I generatori dinviluppo si usano per controllare vari parametri importanti del suono nei synth analogici: altezza (pitch), volume, frequenza del filtro, ecc.. Gli inviluppi stabiliscono come questi parametri si comportano nel tempo - dal momento in cui si preme un tasto sulla tastiera a quello in cui lo si rilascia. I generatori dinviluppo dei synth hanno quattro parametri: Attack, Decay, Sustain e Release (ADSR). In Subtractor ci sono tre generatori dinviluppo: uno per il volume, uno per la frequenza del Filtro 1 e un inviluppo di modulazione con destinazioni di moduazione selezionabili.
Level

Sustain
Il parametro Sustain determina il livello al quale si ferma linviluppo al termine del tempo Decay; impostando il Sustain al livello massimo, il parametro Decay non ha pi importanza (poich il volume del suono non mai abbassato). Per simulare linviluppo di volume di un organo, in teoria si dovrebbe usare il parametro Sustain impostato al suo livello massimo, poich linviluppo di volume di un organo arriva istantaneamente al livello massimo (Attack 0) e ci rimane (Decay 0) fino a quando il tasto rilasciato e il suono si ferma immediatamente (Release 0). Spesso per si usa una combinazione di valori Decay e Sustain per generare inviluppi che salgono fino al valore massimo per poi scendere gradualmente e fermarsi a un livello compreso tra lo zero e quello massimo; si noti il Sustain un livello, mentre gli altri parametri dinviluppo sono dei tempi.

Release
Infine c il parametro Release; esso funziona coma il parametro Decay, ma determina il tempo impiegato dallinviluppo a tornare a zero dopo il rilascio del tasto.

Inviluppo dampiezza (Amp Envelope)


Sustain (level) Time Attack (time) Key Down
Parametri dinviluppo ADSR.

Decay (time)

Release (time) Key Up

Attack
Suonando una nota sulla tastiera si triggera linviluppo, il quale inizia a salire da zero al valore massimo. Il tempo impiegato dipende dal tempo Attack; se Attack 0, il valore massimo raggiunto istantaneamente, mentre aumentando il tempo Attack linviluppo impiega pi tempo a raggiungere il valore massimo. Per esempio, se si aumenta Attack e linviluppo controlla la frequenza del filtro, questultima aumenta gradualmente fino a un certo punto ogni volta che si preme un tasto (come un effetto auto-wha).

Linviluppo dampiezza serve regolare il cambiamento di volume del suono dal momento in cui si preme un tasto a quello in cui lo si rilascia; configurando un inviluppo di volume si modella la forma del suono con i quattro parametri della sezione Amplitude Envelope (Attack, Decay, Sustain e Release), determinando il carattere di base del suono (morbido, lungo, corto ecc.).

Inviluppo di filtro (Filter Envelope)

Decay
Una volta raggiunto il valore massimo, linviluppo inizia a scendere; il tempo impiegato dipende dal parametro Decay. Per simulare linviluppo di volume di una nota suonata su un pianoforte, ad esempio, Attack deve essere a 0 e Decay a un valore medio, in modo che il volume scenda gradualmente fino al silenzio anche se si tiene premuto il tasto; per fare in modo che il decadimento faccia scendere linviluppo a un valore diverso da zero usare il parametro Sustain.

Linviluppo di filtro influenza il parametro Frequency del Filtro 1; configurando un inviluppo di filtro si controlla come la frequenza del filtro cambia nel tempo con i quattro parametri della sezione Filter Envelope (Attack, Decay, Sustain e Release).

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Parametro Amount (Amt)


Questo parametro determina in quale misura il filtro influenzato dallinviluppo di filtro. Aumentando il valore di questa manopola leffetto pi evidente. Il parametro Amount dellinviluppo e la frequenza del filtro sono in relazione tra loro; se il cursore Freq nella sezione Filter circa a met, significa che quando si preme un tasto il filtro gi mezzo aperto. Linviluppo di filtro impostato aprir quindi ulteriormente il filtro da quel punto in poi; il parametro Amount definisce cio quanto di pi si apre il filtro.

Sezione LFO

Pulsante Invert

Attivando questo pulsante, linviluppo invertito. Normalmente, ad esempio, il parametro Decay abbassa la frequenza del filtro, ma attivando il pulsante Invert la aumenta della stessa quantit.

LFO significa oscillatore a bassa frequenza. Gli LFO sono oscillatori (come Osc 1 e 2), nel senso che anchessi generano una forma donda e una frequenza; tuttavia, ci sono due differenze significative: Gli LFO generano solo forme donda a bassa frequenza. Luscita dei due LFO non si sente mai; si usano invece per modulare vari parametri.

Inviluppo di modulazione (Mod Envelope)

Lapplicazione pi diffusa di un LFO la modulazione daltezza di un oscillatore (che genera un suono) per produrre il vibrato. Subtractor ha due LFO; parametri e destinazioni di modulazione possibili variano leggermente tra LFO 1 e LFO 2.

Parametri LFO 1
Forma donda (Waveform)
LFO 1 consente di scegliere diverse forme donda per la modulazione dei parametri: La sezione Mod Envelope consente di selezionare uno di una serie di parametri (o destinazioni) da controllare con linviluppo; configurando un inviluppo di modulazione si controlla come il parametro di destinazione selezionato cambia nel tempo con i quattro parametri Mod Envelope (Attack, Decay, Sustain e Release). Le destinazioni disponibili per linviluppo di modulazione sono: |Destinazione Osc 1 Osc 2 Osc Mix FM Phase |Descrizione Selezionandola, la sezione Mod Envelope controlla laltezza (frequenza) di Osc 1. Come sopra, ma linviluppo di modulazione controlla Osc 2. Selezionandola, la sezione Mod Envelope controlla il parametro Mix Osc; perch abbia effetto devono essere attivi entrambi gli oscillatori. Selezionandola, la sezione Mod Envelope controlla il parametro FM Amt; perch abbia effetto devono essere attivi entrambi gli oscillatori. Selezionandola, la sezione Mod Envelope controlla il parametro Phase Offset di Osc 1 e 2; perch abbia effetto deve essere attiva la modulazione offset di fase (sottrazione o moltiplicazione). Vedere a page 192). Selezionandola, la sezione Mod Envelope controlla il parametro Freq del Filtro 2. |Forma donda |Descrizione Triangle Forma donda regolare adatta al normale vibrato. Inverted Saw- Genera un ciclo di rampa ascendente; se applicata alla frequenza tooth di un oscillatore, laltezza sale a un punto stabilito (controllato dal parametro Amount) poi il ciclo si ripete immediatamente. Sawtooth Genera un ciclo di rampa discendente (come sopra ma invertito). Square Genera cicli che cambiano improvvisamente tra due valori (utilizzabile per i trilli, ecc.). Random Genera una modulazione step casuale sulla destinazione; in alcuni synth vintage si chiama sample & hold. Soft Random Come sopra, ma con una modulazione regolare.

Freq 2

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Destinazioni
Le destinazioni disponibili per LFO 1 sono: |Destinazione |Descrizione Osc 1&2 Selezionandola, LFO 1 controlla laltezza (frequenza) di Osc 1 e Osc 2. Osc 2 Come sopra, ma LFO 1 controlla la sezione Osc 2. Filter Freq Selezionandola, LFO 1 controlla la frequenza del Filtro 1 e il Filtro 2 vincolato (link). FM Selezionandola, LFO 1 controlla il parametro FM Amt; perch abbia effetto devono essere attivi entrambi gli oscillatori. Phase Selezionandola, LFO 1 controlla il parametro Phase Offset di Osc 1 e 2. Si noti che perch abbia effetto deve essere attiva la modulazione offset di fase (sottrazione o moltiplicazione). Vedere a page 192. Osc Mix Selezionandola, LFO 1 controlla il parametro Mix Osc.

Parametri LFO 2
LFO 2 polifonico, quindi ogni nota che si suona genera un ciclo indipendente dellLFO, mentre LFO 1 modula sempre il parametro di destinazione usando lo stesso ciclo. Ci si pu usare per generare delicati effetti di modulazione incrociata (cross-modulation), con pi cicli LFO che battono luno contro laltro. LFO 2 pu cos generare velocit di modulazione variabili lungo la tastiera (vedere il parametro Keyboard Tracking in seguito).

Destinazioni
Le destinazioni disponibili per LFO 2 sono: |Destinazione |Descrizione Osc 1&2 Selezionandola, LFO 2 modula laltezza (frequenza) di Osc 1 e Osc 2. Phase Selezionandola, LFO 2 modula il parametro Phase Offset di Osc 1 e 2. Si noti che perch abbia effetto deve essere attiva la modulazione offset di fase (sottrazione o moltiplicazione). Vedere a page 192. Filter Freq 2 Selezionandola, LFO 2 modula la frequenza del Filtro 2. Amp Selezionandola, LFO 2 modula il volume complessivo, creando effetti di tremolo.

Pulsante Sync
Cliccando su questo pulsante si attiva/disattiva la sincronia dellLFO. La frequenza dellLFO si sincronizza quindi al tempo della song in una delle 16 divisioni tempo possibili; con la sincronia attiva, la manopola Rate (vedere sotto) stabilisce la divisione tempo desiderata. Ruotare la manopola e leggere il tooltip che indica la divisione tempo.

Delay LFO 2
Questo parametro stabilisce un ritardo tra quando una nota suonata e quando interviene la modulazione dellLFO. Per esempio, se come destinazioni sono selezionati Osc 1 e 2 e Delay a un valore medio, il suono allinizio non modulato, c solo il vibrato se si tiene premuta abbastanza la nota(e). La modulazione ritardata dellLFO pu essere molto utile, specialmente se si usano suoni di strumenti come il violino o il flauto. Naturalmente, pu anche essere usata per controllare effetti di modulazione pi estremi pur mantenendo la suonabilit del suono.

Rate
La manopola Rate controlla la velocit dellLFO; ruotarla in senso orario per una velocit di modulazione pi elevata.

Amount
Questo parametro determina in che misura il parametro di destinazione selezionato influenzato dallLFO 1; aumentando il valore di questa manopola leffetto pi evidente.

Keyboard Tracking LFO 2


Se attiva la modalit keyboard tracking, la velocit dellLFO aumenta progressivamente suonando pi in alto sulla tastiera; aumentando questo valore gli effetti sono pi evidenti.

Se lLFO impostato per modulare loffset di fase, la modalit keyboard


tracking dellLFO pu offrire buoni risultati; possono beneficiarne, ad esempio, i pad synth di archi e altri suoni che utilizzano la modulazione della larghezza dimpulso (PWM) (vedere a page 192).

Rate
La manopola Rate controlla la frequenza dellLFO; ruotarla in senso orario per una velocit di modulazione pi elevata.

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SUBTRACTOR SYNTHESIZER

Amount
Questo parametro determina in che misura il parametro di destinazione selezionato influenzato dallLFO 2; aumentando il valore di questa manopola leffetto pi evidente.

Con la velocity possibile controllare i seguenti parametri: |Destinazione|Descrizione Amp Controlla in velocity il volume complessivo del suono; con un valore positivo, il volume aumenta premendo con pi forza un tasto. Un valore negativo inverte questa relazione, quindi il volume diminuisce suonando pi forte e aumenta suonando pi piano; a zero, il suono rimane a un volume costante, indipendentemente dalla forza con la quale si suona. FM Imposta il controllo di velocity del parametro FM Amt. Un valore positivo aumenta il valore FM Amt suonando con pi forza; valori negativi invertono questa relazione. M. Env Imposta il controllo di velocity del parametro Amt della sezione Mod Envelope. Un valore positivo aumenta la quantit dinviluppo suonando con pi forza; valori negativi invertono questa relazione. Phase Imposta il controllo di velocity del parametro Phase Offset; si applica a Osc 1 e 2, ma sono mantenuti i valori relativi di offset. Un valore positivo aumenta loffset di fase suonando pi forte; valori negativi invertono questa relazione. Freq 2 Imposta il controllo di velocity del parametro Freq del Filtro 2. Un valore positivo aumenta la frequenza del filtro suonando pi forte. Valori negativi invertono questa relazione. F. Env Imposta il controllo di velocity del parametro Amt della sezione Filter Envelope. Un valore positivo aumenta la quantit dinviluppo suonando pi forte; valori negativi invertono questa relazione. Imposta il controllo di velocity del parametro Decay della sezione Filter Envelope. Un valore positivo aumenta il tempo Decay suonando pi forte; valori negativi invertono questa relazione. Imposta il controllo di velocity del parametro Osc Mix. Un valore positivo aumenta il valore Osc 2 Mix suonando pi forte; valori negativi invertono questa relazione. Imposta il controllo di velocity del parametro Attack della sezione Amp Envelope. Un valore positivo aumenta il tempo Attack suonando pi forte; valori negativi invertono questa relazione.

Parametri di riproduzione
Questa sezione tratta due argomenti: i parametri influenzati dal modo in cui si suona e la modulazione che si pu applicare manualmente con i controlli standard di una tastiera MIDI. Essi sono: Controllo di velocity Pitch Bend e Modulation Wheel Legato Portamento Polifonia

Controllo di velocity

F. Dec La velocity si usa per controllare vari parametri in base alla forza con la quale si suonano le note sulla tastiera; unapplicazione comune della velocity rendere i suoni pi forti e brillanti quando si colpiscono i tasti con forza. Subtractor ha funzioni di modulazione della velocity molto complete; usando le manopole in questa sezione, si pu controllare quanto i vari parametri sono influenzati dalla velocity. La sensibilit di velocity si pu impostare a valori positivi o negativi (in posizione centrale non si ha alcun controllo di velocity).

Osc Mix

A. Attack

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Rotelline Pitch Bend e Mod

Legato
Il legato funziona meglio sui suoni monofonici; impostare la polifonia a 1 (vedere in seguito) ed eseguire le seguenti operazioni: D Tenere premuto un tasto e premerne un altro senza rilasciare il primo. Laltezza cambia, ma gli inviluppi non partono (non c un nuovo attacco del suono). D Se la polifonia impostata a pi di 1 voce, il legato applicato solo quando sono utilizzate tutte le voci assegnate. Per esempio, con una polifonia a 4 e tenendo premuto un accordo a 4 note, la nota successiva suonata sar in legato; si noti, tuttavia, che questa voce in legato ruber una delle voci dellaccordo a 4 note, poich tutte le voci assegnate sono gi usate!

La rotellina Pitch Bend serve per il bending delle note (come il bending delle corde su una chitarra). La rotellina Mod si usa per applicare una modulazione variabile mente si suona. Quasi tutte le tastiere MIDI hanno i controlli Pitch Bend e Modulation. Subtractor non solo offre le impostazioni per come i messaggi MIDI Pitch Bend e Modulation entranti influiscono sul suono, ma ha anche due rotelline funzionali che si possono usare per applicare modulazione e pitch bend in tempo reale se sulla tastiera non ci sono questi controller (o non si usa affatto una tastiera); le rotelline di Subtractor rispecchiano i movimenti dei controller sulla tastiera MIDI.

Retrig
E la modalit normale per suonare patch polifoniche; premendo un tasto senza rilasciare quello precedente, gli inviluppi sono retriggerati (come quando si rilasciano tutti i tasti e poi se ne preme uno nuovo). In modalit monofonica, Retrig ha una funzione aggiuntiva: premendo un tasto, tenendolo premuto, premendo e rilasciando un nuovo tasto retriggerata anche la prima nota.

Parametro Range
Il parametro Range stabilisce la quantit di pitch bend quando la rotellina spinta completamente in alto o in basso; lintervallo massimo 24 (su/gi di 2 ottave).

Portamento (Tempo)
Il portamento si ha quando laltezza glissa tra le note che si suonano invece di cambiare istantaneamente. La manopola Portamento si usa per stabilire in quanto tempo laltezza passa da una nota a quella successiva; per non avere alcun Portamento, regolare questa manopola a zero.

Rotellina Mod
La rotellina Mod si pu impostare per il controllo simultaneo di una serie di parametri. E possibile impostare valori positivi o negativi (come nella sezione Velocity Control). La rotellina di modulazione pu influenzare i seguenti parametri: |Parametro F. Freq |Descrizione La rotellina Mod controlla il parametro Freq del Filtro 1. Un valore positivo aumenta la frequenza se la rotellina spinta in avanti. Valori negativi invertono questa relazione. La rotellina Mod controlla il parametro Res del Filtro 1. Un valore positivo aumenta la risonanza se la rotellina spinta in avanti. Valori negativi invertono questa relazione. La rotellina Mod controlla il parametro Amt di LFO 1. Un valore positivo aumenta il valore Amt se la rotellina spinta in avanti. Valori negativi invertono questa relazione. La rotellina Mod controlla il parametro Phase Offset di Osc 1 e 2. Si noti che perch abbia effetto deve essere attiva la modulazione offset di fase (sottrazione o moltiplicazione). Vedere a page 192. La rotellina Mod controlla il parametro FM Amt. Un valore positivo aumenta il valore FM Amt se la rotellina spinta in avanti; valori negativi invertono questa relazione. Perch abbia effetto entrambi gli oscillatori devono essere attivi.

Impostare il numero di voci - Polifonia

F. Res

Questo parametro determina la polifonia, cio il numero di voci che una patch di Subtractor pu riprodurre simultaneamente; si pu usare per rendere monofonica una patch (Polyphony a 1) o aumentare il numero di voci disponibili per una patch. Il numero massimo di voci che una patch di Subtractor pu usare 99. Nel caso (improbabile) che servano pi voci si pu sempre creare un altro Subtractor!

LFO 1

! Si noti che il parametro Polyphony non ruba le voci. Per esempio, se


una patch ha la polifonia impostata a dieci voci ma la parte che la patch riproduce usa solo quattro voci, non significa che sei voci sono sprecate; in altre parole, il valore di polifonia non da considerare per risparmiare le risorse della CPU - conta il numero di voci effettivamente usate.

Phase

FM

Pulsante Low Bandwidth


Questo pulsante si pu usare per risparmiare risorse della CPU. Attivandolo, si rimuovono un p di frequenze alte dal suono di questo particolare dispositivo, ma ci non si nota molto (specialmente sui suoni gravi).

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SUBTRACTOR SYNTHESIZER

Modulazione esterna

Connessioni

Subtractor pu ricevere messaggi dei controller MIDI comuni e assegnarli ai vari parametri; possono essere ricevuti i seguenti messaggi MIDI: Aftertouch (Channel Pressure) Expression Pedal Breath Control Se la tastiera MIDI trasmette messaggi Aftertouch (oppure si ha un pedale Expression o un Breath controller) essi si possono usare per modulare i parametri; il selettore Ext. Mod stabilisce quali tipi di messaggio possono essere ricevuti. Questi messaggi si possono poi assegnare al controllo dei seguenti parametri: |Destinazione |Descrizione F. Freq La modulazione esterna controlla il parametro Freq del Filtro 1. Un valore positivo aumenta la frequenza a valori superiori di modulazione esterna; valori negativi invertono questa relazione. LFO 1 La modulazione esterna controlla il parametro Amt di LFO 1. Un valore positivo aumenta il valore Amt di LFO 1 a valori superiori di modulazione esterna; valori negativi invertono questa relazione. Amp La modulazione esterna controlla il volume complessivo. Impostando un valore positivo, il volume aumenta a valori superiori di modulazione esterna; valori negativi invertono questa relazione. FM La modulazione esterna controlla il parametro FM Amt. Impostando un valore positivo il parametro FM Amt aumenta a valori superiori di modulazione esterna; un valore negativo inverte questa relazione. Perch abbia effetto entrambi gli oscillatori devono essere attivi.

Girando Subtractor si possono vedere varie possibilit di connessione, la maggior parte delle quali sono CV/Gate; luso dei segnali CV/Gate descritto nel capitolo Routing Audio e CV.

Audio Output
E luscita audio principlae di Subtractor; creando un nuovo dispositivo Subtractor essa assegnata automaticamente al primo canale audio disponibile sul mixer.

Sequencer Control
Gli ingressi Sequencer Control CV e Gate consentono di suonare Subtractor da un altro dispositivo CV/Gate (in genere un Matrix o un Redrum); il segnale allingresso CV controlla laltezza della nota, mentre quello allingresso Gate presenta note On/Off insieme alla velocity.

! Per i migliori risultati usare gli ingressi Sequencer Control con suoni
monofonici.

Modulation Input
! Si ricorda che le connessioni CV non sono memorizzate nella patch di
Subtractor, nemmeno se i collegamenti sono allo/dallo stesso dispositivo Subtractor! Questi ingressi di controllo in tensione (CV) con i rispettivi potenziometri, consentono di modulare vari parametri di Subtractor da altri dispositivi o dalle uscite di modulazione dello stesso dispositivo Subtractor; questi ingressi possono controllare i seguenti parametri: Altezza (pitch) oscillatore (Osc 1 e 2). Offset di fase oscillatore (Osc 1 e 2). FM Amount Filter 1 Cutoff Filter 1 Res Filter 2 Cutoff Amp Level Mod Wheel

SUBTRACTOR SYNTHESIZER

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Modulation Output
Le uscite Modulation servono per controllare in tensione altri dispositivi o altri parametri nello stesso dispositivo Subtractor; le uscite di modulazione sono: Mod Envelope Filter Envelope LFO 1

Gate Input
Questi ingressi possono ricevere un segnale CV per triggerare gli inviluppi; si noti che collegando questi ingressi si sostituisce il normale triggering degli inviluppi. Per esempio, collegando luscita di un LFO allingresso Gate Amp, non si triggera linviluppo dampiezza suonando le note, poich ora esso controllato dallLFO. Inoltre, si sentir che lLFO triggera linviluppo solo per le note tenute premute sulla tastiera; si possono selezionare i seguenti ingressi Gate: Amp Envelope Filter Envelope Mod Envelope

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SUBTRACTOR SYNTHESIZER

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D Thor Polysonic Synthesizer

Introduzione

Elementi di Thor
La figura seguente mostra un dispositivo Thor aperto.

Thor un synth allavanguardia con molte funzioni peculiari. Il design pu essere definito semi-modulare; le sezioni oscillatore e filtro, infatti, sono slot aperti che consentono allutente di scegliere vari tipi di oscillatori e filtri diversi, ciascuno dal carattere ben definito; parte del design ricorda i dispositivi vintage. Thor in grado di generare una vastissima gamma di suoni. Pur offrendo molte possibilit di modellamento del suono ha uninterfaccia piuttosto intuitiva e facile da usare. Nella completa sezione Modulation di routing dei bus coesistono segnali audio e di contollo (CV) ed possibile assegnare quasi tutte le combinazioni di routing; usare laudio per modulare un segnale CV (o viceversa) - in Thor le possibilit di modulazione sono praticamente illimitate. Thor ha anche uno step sequencer avanzato che pu essere usato per creare linee melodiche o solamente come sorgente di modulazione. Sul pannello posteriore ci sono anche ingressi audio; collegando luscita di un altro dispositivo a questi ingressi, si possono usare filtri, inviluppi ecc. di Thor per processare il suono o usare la sorgente audio esterna per modulare un parametro di Thor. Linterfaccia utente di Thor costituita dai seguenti elementi (dallalto in basso):

Terminologia elementare del sintetizzatore


Questo capitolo presume che si abbia una certa familiarit con la terminologia comune dei synth (oscillatori, forme donda, filtri e inviluppi); se non si conosce Reason (o questi termini) si consiglia di leggere il capitolo Subtractor, ove questi elementi e il modo in cui interagiscono tra loro sono descritti da un punto di vista pi elementare.

D Pannello Controller sempre visualizzato se Thor aperto. Vedere Pannello Controller. D Pannello Programmer principale con tutti i parametri del synth. Il pannello Programmer pu essere mostrato/nascosto cliccando sul pulsante Show Programmer nel pannello Controller. Vedere Usare il Programmer. D Sezione Modulation per il routing dei bus. Vedere Sezione bus routing di modulazione. D Sezione Step Sequencer nella quale possibile programmare fino a 16 step per realizzare brevi linee melodiche/groove oppure da usare come sorgente di modulazione. Vedere Step Sequencer.

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Pannello Controller

Sezione Trigger
Usando i pulsanti in questa sezione si pu scegliere il modo in cui risponde Thor: Solo allinserimento nota (MIDI). Solo via Step Sequencer (vedere ). Entrambi i metodi Questa sezione ha anche un indicatore Note On standard.

Controlli virtuali
Il pannello Controller presenta i controlli Master Volume, Pitch e Mod, le sezioni Keyboard Modes/Trigger e quattro controlli virtuali (assegnabili a piacere). Ci sono anche un display patch e pulsanti patch standard Select/Browse/Save a destra del display (che sono sempre visualizzati anche se Thor chiuso). D Le manopole e i pulsanti nel pannello Controller sono controlli virtuali assegnabili a pi parametri e funzioni in Thor. I parametri si assegnano a manopole e pulsanti nel pannello Modulation Routing (si trovano nel submenu Modifiers - vedere Sezione bus routing di modulazione). I movimenti dei controlli virtuali possono essere registrati come dati dautomazione. Ogni controllo si pu assegnare a un numero qualsiasi di parametri. Cliccando sul nome di una manopola o pulsante si pu digitare il nome adeguato. A destra dei due pulsanti virtuali ci sono i rispettivi controlli freccia e display che si possono usare per assegnare un tasto allattivazione momentanea del pulsante (fino a quando il tasto tenuto premuto). D Usare i controlli freccia (o cliccare nel display e muovere il mouse in alto o in basso) per assegnare un tasto alla condizione del pulsante. Il tasto assegnato attiver la funzione(i) assegnata al pulsante fino a quando il tasto tenuto premuto. D Si noti che questa funzione pu passare solo da Off a On e non viceversa, quindi per usarla assicurarsi che il pulsante non sia attivo. Un tasto assegnato non triggera una nota, ma solo la condizione del pulsante. Si noti, inoltre, che il pulsante non sillumina premendo il tasto assegnato.

Sezione Keyboard Mode


In questa sezione si eseguono le impostazioni tastiera principali per una patch; le opzioni sono: |Parametro Polyphony |Descrizione Determina il numero di voci riproducibili simultaneamente quando selezionata la modalit Polyphonic; il numero massimo di voci 32. Release Controlla il numero di voci che sono lasciate decadere/squillare Polyphony naturalmente (nella fase di rilascio dellinviluppo) quando sono triggerate nuove note ed selezionata la modalit Polyphonic; impostando a 0 questo valore, ad esempio, qualsiasi nuova nota(e) smorza il rilascio delle note triggerate in precedenza. Mono Legato La modalit Mono Legato monofonica, indipendentemente dal valore Polyphony e funziona cos: Tenere premuto un tasto e poi premerne un altro senza rilasciare il precedente. Laltezza cambia, ma gli inviluppi non partono (non c un nuovo attacco del suono). Mono Retrig Anche Mono Retrig monofonica e in questa modalit premendo un tasto gli inviluppi sono sempre retriggerati. Polyphonic E la modalit di riproduzione polifonica standard - si pu suonare il numero di voci definite dal parametro Polyphony. Portamento On/ Questa manopola si usa per controllare il portamento (passaggio Off/Auto daltezza tra le note graduale invece che immediato non appena si preme un tasto sulla tastiera); ruotando questa manopola si stabilisce il tempo in cui laltezza passa da una nota a quella successiva. Ci sono tre modalit di portamento principali: Auto: il portamento si ha suonando pi di una nota; se attiva una delle modalit Mono, il portamento influenza solo le note in legato. On: il portamento applicato a tutte le note. Off: nessun portamento.

Rotelline Pitch Bend e Mod


Le rotelline Pitch e Mod sul pannello Controller rispecchiano le azioni corrispondenti sulla tastiera Master. Il parametro Range (come in tutti i dispositivi strumento) stabilisce lintervallo dazione della rotellina Pitch Bend. La rotellina Pitch Bend pre-cablata al parametro daltezza (pitch) dei tre oscillatori, ma naturalmente si pu usarla per controllare qualsiasi parametro si desideri. Per fare in modo che la rotellina Pitch Bend non influenzi laltezza delloscillatore basta impostare il parametro Range a 0.

Volume Master
E il controllo di volume principale delle uscite 1 e 2.

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Usare il Programmer
Nel pannello Programmer ci sono i parametri principali del synth. D Per mostrare il pannello Programmer cliccare sul pulsante Show Programmer nel pannello Controller. Il Programmer appare sotto il pannello Controller.

D Nella sezione Voice ci sono tre slot oscillatore aperti, un Mixer, due slot filtro aperti, uno Shaper, tre generatori dinviluppo, un LFO e un amplificatore. Gli slot aperti Oscillator e Filter consentono di scegliere tre diversi tipi di oscillatori e filtri. D La sezione Global ha un secondo LFO, un inviluppo Global, un terzo slot Filter aperto e gli effetti Chorus e Delay.

Collegamenti principali - un esempio


Tra gli slot Osc 1-3 e le sezioni Mixer, Filter 1/Shaper, Filter 2 e Amp sono disponibili determinate connessioni pre-definite; sul pannello stesso, sono visualizzate delle linee con le frecce che indicano i percorsi del segnale standard.

Si noti che possibile collegare le sezioni usando anche i bus della sezione Modulation (vedere Sezione bus routing di modulazione). Non si in alcun modo limitati alluso dei routing pre-definiti, ma essi sono un metodo comodo e rapido per collegare tra loro i mattoni principali del synth. Lesempio che segue spiega come realizzare una configurazione standard usando due oscillatori e due filtri, per dimostrare le funzioni fondamentali di Thor e il percorso (standard) del segnale: 1. Selezionare Initialize Patch dal menu Edit. La Init Patch ha una configurazione elementare con un oscillatore Analog nello slot Oscillator 1 e un filtro LP Ladder nello slot Filter 1 caricati; una connessione tra Oscillator 1, Filter 1 e la sezione Amp gi attiva, quindi suonando si sente subito il suono. Sotto lo slot Osc 1 nellangolo in alto a sinistra ci sono altri due slot attualmente vuoti. Si tratta rispettivamente degli slot Osc 2 e 3; i tre slot oscillatore sono praticamente identici nel senso che in ciascuno di essi si pu caricare uno dei 6 tipi doscillatore. 2. Cliccare sulla freccia del menu a tendina in alto a sinistra nello slot Oscillator 2 e selezionare un secondo oscillatore dal menu a tendina che appare. Sono disponibili i seguenti tipi doscillatore: Analog, Wavetable, Phase Modulation, FM Pair, Multi e Noise; per una descrizione dei vari tipi doscillatore vedere a page 209.

D Il pannello Programmer costituito da due sezioni; Voice a sinistra e Global a destra; quella Global ha un pannello marrone separato che la differenzia dalla sezione Voice. La sezione Voice ha i parametri principali del synth per-voce (cio tutti i cicli dinviluppo e LFO sono triggerati singolarmente per ogni voce); nella sezione Global a destra ci sono i parametri globali che si applicano a tutte le voci.

Selezione del tipo doscillatore.

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In una configurazione di connessioni elementari, internamente le uscite delloscillatore sono collegate alla sezione Mix. Per far continuare il segnale duscita nella catena del segnale, prima si deve attivare una connessione usando le due file verticali dei pulsanti di routing 1, 2 e 3 a destra della sezione Oscillator.

D Luscita del Filtro 1 passa alla sezione Amp via Shaper (per ora non attivo) e infine arriva alle uscite principali (Main Out). Al momento, la sezione Amp passa dalla sezione Global prima di essere inviata alle uscite principali, ma poich per ora nella sezione Global non attivato niente, il segnale la attraversa senza essere processato. 4. Cliccare sulla freccia del menu a tendina in alto a sinistra nello slot del Filtro 2. Appare un menu a tendina con i quattro tipi di filtro disponibili; per una descrizione dei tipi di filtro vedere Slot Filter.

D La fila superiore dei pulsanti di routing determina quale degli oscillatori (da 1 a 3) collegato al Filtro 1 e la fila inferiore stabilisce quale degli oscillatori (da 1 a 3) collegato al Filtro 2. Tutti i tre oscillatori possono essere collegati simultaneamente a entrambi i filtri, in serie o parallelo (o in qualsiasi combinazioni di queste varianti); la procedura descritta in seguito in questo esempio. Attivando uno o pi di questi pulsanti si collega loscillatore (da 1 a 3) al Filtro corrispondente; per ora loscillatore 1 collegato allo slot del Filtro 1 (che pre-caricato con un filtro LP Ladder). Ci indicato dal pulsante 1 di routing illuminato; lo slot del Filtro 2 per il momento non attivo (come indica il pannello vuoto). 3. Cliccare sul pulsante 2 a sinistra della sezione Filter 1 in modo che sillumini per attivare una connessione alloscillatore 2. Suonando alcune si sentiranno gli oscillatori 1 e 2 attraverso la sezione Filter 1.

5. Selezionare un tipo di filtro (es. Comb) per lo slot del Filtro 2. Ora che nella sezione Voice il Filtro 2 attivo si possono collegare ad esso gli oscillatori usando la fila inferiore dei pulsanti di routing. 6. Cliccare sui pulsanti di routing 1 e 2 a sinistra dello slot del Filtro 2 in modo che silluminino. A questo punto i due oscillatori sono collegati al Filtro 2. 7. Assicurarsi che sia attivo il pulsante freccia di routing rivolto alla sezione Amp appena sopra la sezione Filter 2 . Suonando alcune note, entrambi gli oscillatori sono inviati a alle due sezioni Filter in parallelo; naturalmente si pu scegliere di inviare solo uno degli oscillatori a un filtro ed entrambi gli oscillatori allaltro - possibile qualsiasi combinazione.

Le sezioni Filter 1 e 2 si possono collegare anche in serie; in tal caso, luscita del Filtro 1 attraversa il Filtro 2 prima di raggiungere la sezione Amp; per farlo: 8. Disattivare i pulsanti di routing 1 e 2 a sinistra dello slot del Filtro 2. Lasciandoli attivi, gli oscillatori attraverseranno due volte il Filtro 2 (sia dal Filtro 1 che direttamente); anche questo consentito, ma per rendere pi chiare le cose, in questo esempio si usa una configurazione di filtro in serie standard.

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9. Cliccare sul pulsante freccia sinistro sotto la sezione Shaper. Ora i filtri sono collegati in serie, con luscita del Filtro 1 che attraversa lo Shaper (momentaneamente inattivo) collegata allingresso del Filtro 2; entrambi gli oscillatori sono processati dai due filtri collegati in serie.

D Il pulsante freccia nellangolo in alto a sinistra di ogni slot apre un menu a tendina dal quale selezionare il tipo doscillatore per il rispettivo slot.

Si conclude cos questo esempio che mostra come si possono usare le connessioni pre-cablate nella sezione Voice; si noti, per, che per eseguire i collegamenti possibile anche usare i bus Modulation - see Sezione bus routing di modulazione.

Altre assegnazioni di routing pre-definite


In Thor ci sono altre sezioni pre-definite che possono essere usate senza dover eseguire prima delle assegnazioni: D Amp Envelope e Filter Envelope controllano rispettivamente il livello di volume e la frequenza dei Filtri 1 e 2. La quantit di controllo dellinviluppo di filtro si regola usando il parametro Env in ogni sezione Filter. D Gli effetti (Delay/Chorus) nella sezione Global fanno parte della catena del segnale; si possono semplicemente attivare e usare.

Sono disponibili sei tipi doscillatore: Analog Wavetable Phase Modulation FM Pair Multi Oscillator Noise Si pu anche scegliere la modalit Off (nessun oscillatore).

Parametri comuni
I parametri specifici dei vari tipi doscillatore sono descritti separatamente, ma ci sono anche parametri comuni a tutti i tipi doscillatore: D La manopola OCT (ottava) cambia laltezza delloscillatore in step dottava. Lintervallo sette ottave. D La manopola Semi cambia laltezza delloscillatore in step di semitono. Lintervallo 12 step di semitono (1 ottava). D La manopola Tune regola con precisione laltezza delloscillatore in cent. Lintervallo +/- 50 cent (su o gi di mezzo semitono). D La manopola KBD (keyboard track) stabilisce quanto laltezza delloscillatore segue i dati nota entranti. Ruotandola completamente in senso orario laltezza segue la tastiera normalmente (cio di un semitono per tasto). D Tutti gli oscillatori hanno selettori di forma donda e un parametro Modifier. Selezione di forma donda e parametro Modifier dipendono dal tipo doscillatore selezionato. D E importante osservare che se stato eseguito un routing di modulazione al parametro di un oscillatore (es. il Modifier) e poi si cambia tipo doscillatore, la modulazione trasferita al rispettivo parametro nel nuovo oscillatore. Lo stesso vale per tutti i parametri comuni (intonazione e tracking); cambiando tipo doscillatore, tutti i parametri comuni restano invariati. D Gli oscillatori si possono sincronizzare - vedere Sincronia oscillatore. D Ogni tipo doscillatore caricato nello slot Osc 1 pu essere anche modulato in ampiezza dalloscillatore 2 - vedere Modulazione dampiezza (AM).

Sezione Oscillator

Gli oscillatori generano il suono grezzo di base (altezza e forma donda) che a sua volta pu essere processato da altri parametri. La sezione Oscillator presente tre slot aperti nei quali possibile caricare uno dei sei tipi doscillatore; i tre slot sono numerati da 1 a 3: quello in alto ospita loscillatore 1, lo slot centrale loscillatore 2 e quello in basso loscillatore 3.

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Sezione Analog Osc

Alcuni wavetable hanno forme donda che seguono in modo sequenziale la serie delle armoniche (ogni forma donda, cio, aggiunge unarmonica); altri hanno serie di forme donda che generano un suono simile allo sweep di un oscillatore in sync ed altre wavetable sono semplicemente forme donda miscelate. Gli ultimi 11 wavetable sono basati su quelli utilizzati nel sintetizzatore PPG 2.3 originale.

Sezione Phase Mod Osc


E un classico oscillatore analogico con 4 forme donda standard; il pulsante di selezione forma donda nellangolo in basso a sinistra del pannello oscillatore, ma per cambiare forma donda si pu anche cliccare direttamente sui simboli delle forme donda. Le quattro forme donda disponibili sono: dente di sega, impulsiva, triangolare e sinusoidale. D Il parametro modificatore PW controlla la larghezza dimpulso e influenza solo la forma donda pulsante. Regolando il parametro PW si cambia la larghezza dellonda impulsiva, modulando la larghezza dimpulso (PWM); una funzione standard nella maggior parte dei synth analogici vintage. Loscillatore Phase Mod si ispira alla serie di synth Casio CZ; la modulazione di fase si basa sulla modifica di forme donda digitali (sinusoidali) simulare le caratteristiche di filtro comuni. D Si possono combinare una Prima (First) e Seconda (Second) forma donda; invece di essere miscelate le due forme donda sono riprodotte in serie una dopo laltra. Ci aggiunge una fondamentale unottava sotto laltezza del suono originale. D Il parametro PM modifica la forma dellonda (in modo simile a un filtro). Come Prima forma donda sono disponibili le seguenti forme donda: Sawtooth (dente di sega) Square (quadra) Pulse (impulsiva) Pulse and Sine (impulsiva e sinusoidale) Sine and flat (sinusoidale e piatta) Saw x Sine (dente di sega x sinusoidale) Sine x Sine (sinusoidale x sinusoidale) Sine x Pulse (sinisoidale x impulsiva) Le ultime tre forme donda si possono definire risonanti, poich in origine dovevano simulare la risonanza del filtro; in realt non lo fanno con molta precisione, ma in ogni caso costituiscono un aspetto importante del suono. La Seconda forma donda presenta le stesse onde disponibili tranne le ultime tre; inoltre pu essere bypassata completamente. La forme donda si possono combinare a piacere, ma non possibile combinarne due risonanti.

Per unonda quadra perfetta regolare il parametro PW a 64.


Sezione Wavetable Osc

Gli oscillatori Wavetable sono la base di molti synth vintage (PPG, Korg Wavestation e molti altri). Con loscillatore Wavetable, si pu scegliere fra 32 wavetable e ogni wavetable contiene molte forme donda diverse (fino a 64); usando un inviluppo o un LFO si pu scorrere un wavetable per generare variazioni timbriche. I parametri sono i seguenti: D Position il parametro Modifier e controlla la posizione allinterno del wavetable selezionato (cio la forma donda attiva in un determinato istante). Modulando il parametro Position si possono scorrere le forme donda presenti nel wavetable selezionato; naturalmente si pu anche usare una singola forma donda statica in un wavetable (non applicando alcuna modulazione a questo parametro). D Il pulsante X-Fade determina se il passaggio tra le forme donda in un wavetable deve essere netto (X-Fade Off) o graduale (X-Fade On). Con X-Fade in On, ai passaggi tra le forme donda applicato un crossfade. D E possibile selezionare 32 wavetable usando i pulsanti freccia o cliccando nel display Wavetable.

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Sezione FM Pair Osc

Sezione Multi Osc

Come indica il nome, questo oscillatore genera una modulazione di frequenza (FM); un oscillatore (Portante) modulato in frequenza da un secondo oscillatore (Modulatore). Sebbene molto semplice da usare (a differenza di molti synth FM hardware) questo oscillatore pu generare una gamma molto ampia di suoni FM. D I pulsanti di selezione Carrier e Modulator stabiliscono il rapporto di frequenza tra questi due oscillatori (lintervallo di valori 1-32). Il rapporto di frequenza quello che determina il contenuto principale in frequenza (quindi il timbro del suono). D La manopola FM stabilisce lintensit della modulazione di frequenza. E anche il parametro Modifier; se lintensit FM zero, non si ha una modulazione di frequenza e luscita un sinusoide pura. Impostando lintensit FM a zero e scorrendo i valori delloscillatore Carrier, si pu sentire che laltezza cambia seguendo la serie delle armoniche. Scorrendo i valori delloscillatore Mod si cambia laltezza allo stesso modo (anche se per poterlo sentire lintensit FM deve essere a un valore diverso da zero). Con un rapporto 2:2 la forma donda la stessa del rapporto 1:1 ma unottava pi in alto, 3:3 la stessa forma donda del rapporto 2:2 ma ad una quinta superiore, e cos via.

Questo versatile oscillatore pu generare simultaneamente pi forme donda stonate (detuned) del tipo impostato per voce; ideale per generare timbri complessi (es. per simulare i suoni di piatti o campane) genera anche unampia gamma di suoni ricchi darmoniche. D Sono disponibili le seguenti forme donda principali: dente di sega, quadra, dente di sega arrotondata, quadra arrotondata, impulsiva. Le forme donda si selezionano usando il pulsante nellangolo in basso a sinistra o cliccando direttamente sul simbolo della forma donda. D Il parametro AMT controlla lintensit di detune. Ruotarlo in senso orario per un detune maggiore ( anche il parametro Modifier). A bassi valori AMT si introducono lievi variazioni di detune che spostano il suono facendolo muovere continuamente (come un chorus), mentre valori AMT superiori possono generare timbriche pesantemente stonate. D Il parametro Detune Mode definisce la modalit operativa principale di detuning. Se AMT 0 solo le modalit di detune Octave e Fifth cambiano veramente il suono, poich iniziano con forme donda duali intonate rispettivamente a unottava e una quinta di distanza. Come indica il nome, le modalit Fifth Up e Oct UpDn stonano le forme donda tra zero e il valore AMT massimo. Linear cambia la quantit di detune in base a dove si suona sulla tastiera; sui tasti gravi la quantit di detune maggiore rispetto a quelli acuti, e viceversa. Le altre modalit (Interval e Random) praticamente aggiungono altre forme donda stonandole in vari modi, producendo risultati diversi.

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Sezione Noise Osc

Sincronia oscillatore
La sincronia si ha quando un oscillatore riavvia il periodo di un altro oscillatore, in modo che entrambi abbiano la stessa frequenza di base; cambiando o modulando la frequenza delloscillatore sincronizzato si ha il tipico suono associato alla sincronia oscillatore.

Oscillatore Master

Loscillatore Noise pu generare rumore bianco e colorato, ma pu essere usato anche come oscillatore intonato (pitched) o sorgente di modulazione. I parametri principali sono: D Un solo parametro di rumore (tranne le manopole standard Tune e Kbd track). E il parametro Modifier del rumore che controlla diversi parametri in base alla modalit oscillatore selezionata (vedere in seguito). D Il pulsante di selezione forma donda nellangolo in basso a sinistra serve per stabilire la modalit delloscillatore. Sono disponibili le seguenti modalit: |Modalit |Descrizione Band In questa modalit, la manopola Oscillator controlla la banda passante (bandwidth). Ruotandola completamente in senso orario, loscillatore genera rumore puro; ruotandola in senso antiorario, si restringe gradualmente la banda passante fino a quando generata una nota. Se la manopola KBD completamente in posizione oraria, laltezza segue la tastiera normalmente. S/H S/H significa sample & hold (un tipo di generatore casuale); la manopola Oscillator controlla la velocit sample & hold. A valori elevati del parametro Oscillator, si genera un rumore colorato con un suono leggermente di tipo phaser. A velocit inferiori, si pu usare loscillatore come sorgente di modulazione (come un LFO a valori casuali). Per esempio, modulando laltezza di un altro oscillatore usando la modalit S/H con un basso valore Rate come sorgente, si ottiene una modulazione step casuale dellaltezza. Static Come indica il nome, pu generare il suono di uninterferenza statica se si usano bassi valori Oscillator. Il parametro Oscillator controlla la densit (Density), cio la quantit di staticit; valori Density elevati generano rumore. Color Genera rumore colorato, che in pratica rumore dal quale sono filtrate determinate frequenze (cio nel rumore sono attenuate o enfatizzate alcune zone di frequenza); la manopola Oscillator controlla il colore (Color). A valore Color massimo si ottiene il rumore bianco, mentre a valori inferiori si genera un rumore che enfatizza le frequenze pi basse. White Genera rumore bianco puro (tutte le frequenze hanno la stessa energia). Per il rumore bianco non c un parametro Oscillator.

Oscillatore Slave

Loscillatore sincronizzato che resetta laltro oscillatore(i) il Master e qualsiasi altro oscillatore sincronizzato resettato da un altro oscillatore si chiama Slave. In Thor, loscillatore 1 il Master (controlla laltezza di base degli oscillatori) e gli oscillatori 2 e 3 sono Slave. D La sincronia sattiva o disattiva con i pulsanti Sync a sinistra degli slot Osc 2 e 3.

D I cursori BW di sync a sinistra degli slot Osc 2 e 3 consentono di regolare la banda passante di sync. Ci consente di cambiare il carattere di sincronia delloscillatore; in pratica, il parametro stabilisce quanto immediato il reset (unalta banda passante genera un effetto di sync pi pronunciato, e viceversa). La figura sopra mostra il reset di una banda passante elevata (usando valori pi bassi di banda passante, la curva delloscillatore Slave pi arrotondata nei punti di reset).

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Modulazione dampiezza (AM)


La modulazione dampiezza (AM) spesso denominata modulazione ad anello e funziona moltiplicando tra loro due segnali. D In Thor, loscillatore 2 modula in ampiezza loscillatore 1. Luscita modulata ad anello presenta quindi frequenze aggiuntive, generate da somma e differenza tra i due segnali; ci si pu usare per creare suoni enarmonici complessi. D La quantit AM si definisce usando il cursore a sinistra dello slot Osc 1.

Slot Filter

Sezione Mix

Thor ha tre slot Filter liberi, due nella sezione Voice (che agiscono per-voce) e uno nella sezione Global, generale per tutte le voci (vedere Slot filtro Global). D Il tipo di filtro per uno slot si seleziona (o cambia) cliccando sul pulsante freccia nellangolo in alto a sinistra di uno slot. Dal menu a tendina possibile selezionare 4 tipi di filtro e la modalit bypass. I tipi di filtro disponibili sono: Ladder LP, State Variable, Comb and Formant, ciascuno descritto separatemente in seguito. Si applicano i seguenti criteri generali: D I filtri sono pre-cablati alla sezione Filter Envelope (vedere Inviluppo Filter). I filtri 1 e 2 si possono usare in serie; luscita del filtro 1 si collega (via Shaper) allingresso del filtro 2, oppure in parallelo (un segnale al filtro 1 e laltro al filtro 2). Il routing pre-definito dei tre oscillatori nelle sezioni Filter 1-2 descritto in Collegamenti principali - un esempio.

La sezione Mix consente di regolare i livelli e il bilanciamento relativo dei tre oscillatori. D I due cursori controllano rispettivamente i livelli duscita degli oscillatori 1-2 e delloscillatore 3. D La manopola Balance stabilisce il bilanciamento tra gli oscillatori 1 e 2. Il parametro Balance anche una destinazione di modulazione, che permette di modulare il bilanciamento dei due oscillatori con un LFO, ad esempio. Si noti che perch le impostazioni della sezione Mix abbiano effetto gli oscillatori devono essere collegati al filtro(i) con i pulsanti di routing numerati.

Parametri comuni
Come per gli slot liberi degli oscillatori, alcuni parametri sono comuni a tutti i tipi di filtro: D Tutti i tipi di filtro hanno grandi manopole per i parametri frequenza (FREQ) e risonanza (RES) di filtro. Ci leggermente diverso per il filtro Formant - vedere Sezione Formant Filter. D Il parametro KBD stabilisce come la frequenza di filtro segue i dati daltezza nota entranti. Alcuni tipi di filtro (Ladder/State Variable/Comb) auto-oscillano e si possono usare come sorgenti oscillatore extra. D Il parametro ENV stabilisce quanto la frequenza di filtro risponde alla sezione Filter Envelope.

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D Il parametro VEL definisce quanto la velocity della nota entrante influenza il parametro Amount della sezione Filter Envelope. In altre parole, perch questo parametro abbia effetto, il parametro ENV deve essere regolato a un valore diverso da zero. D Il pulsante INV inverte il modo in cui la frequenza di filtro risponde alle impostazioni dellinviluppo. D Il parametro Drive consente di regolare il guadagno dingresso del filtro. Saturando il filtro saggiunge un carattere pi definito al suono. D Tutte le impostazioni dei parametri e qualsiasi modulazione assegnata ai parametri sono mantenute anche cambiando il tipo di filtro.

Sezione State Variable Filter

Sezione Low Pass Ladder Filter

E un filtro multi-modalit con filtri Lowpass (LP) dalla pendenza di 12 dB/ottava, Bandpass (BP), Highpass (HP) e i filtri Notch e Peak con sweep variabile tra le condizioni HP/LP (simile al filtro vintage Oberheim SEM). Le modalit di filtro sono: D Lowpass a 12 dB/ottava (LP 12) I filtri lowpass lasciano passare le frequenze basse e attenuano quelle alte; questo tipo di filtro ha una pendenza di 12dB/ottava. D Bandpass a 12 dB/ottava (BP 12) I filtri bandpass attenuano alte e basse frequenze lasciando passare una banda di frequenza intermedia; ogni pendenza in questo tipo di filtro 12 dB/ottava.

Il filtro Ladder LP un lowpass che stato ispirato dal famoso filtro controllato in tensione brevettato da Robert Moog nel 1965; il nome ha origine dalla forma di scala a pioli che aveva il diagramma del circuito originale transistor/condensatori. Il filtro originale aveva anche particolari caratteristiche non-lineari che contribuivano al suono caldo e musicale per cui divent famoso; queste caratteristiche sono riprodotte fedelmente nel filtro Ladder LP. Nel loop di feedback (auto oscillante) c anche un modellatore interno. Attivando lauto oscillazione (vedere in seguito) il modellatore distorce il suono generando caratteristiche non-lineari; il parametro Drive regola lintensit di questa distorsione. D Sono disponibili 4 diverse pendenze di filtro: 24, 18, 12 e 6 dB/ottava. La pendenza a 24dB di due tipi: Type I - Il modellatore (controllato dal parametro Drive) collocato alluscita del filtro, prima del loop di feedback. Type II - Il modellatore (controllato dal parametro Drive) collocato allingresso del filtro, dopo il loop di feedback. Si noti che perch il modellatore agisca, deve essere attiva la modalit Self Osc (vedere in seguito). D Auto-oscillando il filtro genera unaltezza nota riproducibile ad alti valori di risonanza (se atttiva lauto-oscillazione). Lauto-oscillazione sattiva e disattiva usando il pulsante SELF OSC. La manopola KBD controlla come la frequenza segue la tastiera; ruotandola completamente in senso orario si ha un tracking di 12 semitoni/ottava.

D Highpass a 12 dB/ottava (HP 12) I filtri highpass lasciano passare le frequenze alte e attenuano quelle basse; questo tipo di filtro ha una pendenza di 12dB/ottava. D I filtri Notch e Peak utilizzano una combinazione di due uscite dallo stesso filtro formate da un LP e HP impostati alla stessa frequenza di filtro. La manopola LP/HP associata a queste due modalit di filtro modula la condizione del filtro da lowpass a high-pass; se la manopola in posizione centrale si ha una pendenza di filtro Peak o Notch (dipende dalla modalit). Il parametro HP/LP pu essere assegnato come destinazione di modulazione. D Auto-oscillando il filtro genera unaltezza nota riproducibile ad alti valori di risonanza (se atttiva lauto-oscillazione). Lauto-oscillazione sattiva e disattiva usando il pulsante SELF OSC. La manopola KBD controlla come la frequenza segue la tastiera; ruotandola completamente in senso orario si ha un tracking di 12 semitoni/ottava.

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Sezione Comb Filter

D Le manopole ENV-VEL-KBD influenzano il parametro X. Il parametro si pu controllare via CV. D Il parametro Gender modifica il timbro basilare di generazione delle vocali tra le caratteristiche maschile (bassi valori Gender) e femminile (alti valori Gender). Anche il parametro Gender pu essere controllato via CV.

Modellatore (Shaper)
Il filtro Comb aggiunge lievi variazioni daltezza ed effetti phaser ai suoni. D In pratica, i filtri Comb sono brevi delay con feedback regolabile (controllato dalla manopola RES). Un filtro Comb genera picchi risonanti a determinate frequenze; si usa in vari dispositivi di processo del segnale (es. i flanger) e genera un suono caratteristico allo scorrere della frequenza. D La differenza tra le modalit Comb + e Comb la posizione dei picchi nello spettro audio. Quella principale udibile lattenuazione dei bassi in modalit Comb negativa. D Il parametro RES controlla in entrambi i casi forma e dimensione dei picchi. Impostando alti valori di risonanza e bassi valori di frequenza questo filtro genera una nota. Il modellamento donda un metodo di sintesi per trasformare i suoni che altera la forma dellonda, introducendo quindi vari tipi di distorsione; lo Shaper pu trasformare radicalmente il suono o aggiungere solo un tocco di calore, dipende dalla modalit e da altre impostazioni. D Lingresso dello Shaper prelevato dalluscita del Filtro 1. Nella sezione Modulation possibile inviare altre sorgenti direttamente allo Shaper. D Lo Shaper sattiva cliccando sul pulsante nellangolo in alto a sinistra.

Sezione Formant Filter

D Il parametro Drive imposta la quantit di modellamento dellonda. Consiglio: aumentando il parametro Drive del Filtro 1 si aggiunge ancor pi granulosit e distorsione alluscita dello Shaper. D Lo Shaper ha 9 modalit selezionabili con i controlli freccia o cliccando nel display Mode; tutte alterano la forma donda in vari modi. Le modalit sono: Soft e Hard, Saturate, Sine, Bipulse, Unipulse, Peak, Rectify e Wrap. Il modo esatto con cui le varie modalit influiscono sul suono dipende da molti fattori; inoltre, c un elemento piuttosto casuale applicato alla distorsione risultante. Si consiglia di provare le varie modalit per sentire cosa succede - sono garantiti molti tipi di distorsione diversa del segnale originale!

Il filtro Formant genera suoni vocali; non ci sono parametri Frequency o Resonance, ma un cursore orizzontale per il parametro X e uno verticale per il parametro Y che agiscono insieme generando le varie caratteristiche formanti del filtro. D Per modificare simultaneamente i parametri X e Y muovere il pallino nel rettangolo grigio del pannello. I movimenti orizzontali modificano il parametro X e quelli verticali il parametro Y.

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Sezione Amp

LFO 1 ha i seguenti parametri: |Parametro Rate Waveform |Descrizione Stabilisce la velocit dellLFO. Definisce la forma donda dellLFO; oltre alle forme donda standard (sinusoidale, quadra ecc.) ci sono varie forme donda casuali, non-lineari e a scalino (stepped). La forma indicata nel display e in pratica queste forme riflettono il modo in cui influenzato un segnale. Introduce un ritardo prima che inizi la modulazione dellLFO dopo aver suonato una nota; per delay pi lunghi ruotare la manopola in senso orario. Determina se (o quanto) il parametro Rate influenzato dallaltezza della nota; ruotando la manopola in senso orario, la velocit di modulazione aumenta suonando pi in alto sulla tastiera. Come accennato in precedenza, lLFO 1 polifonico e genera un ciclo separato dellLFO per ogni nota suonata; se il pulsante Key Sync Off i cicli sono liberi, nel senso che suonando una nota la modulazione pu iniziare ovunque nel ciclo della forma donda dellLFO. Se invece Key Sync On i cicli dellLFO sono resettati a ogni nota suonata. Attivando questo pulsante la velocit (Rate) si sincronizza al tempo del sequencer.

La sezione Amp (amplificatore) ha due ingressi (dai Filtri 1 e 2) e unuscita inviata alla sezione Global oltre che al livello Master e alle uscite principali (Main Out). D La manopola Gain controlla il livello e quella Velocity controlla la modulazione del guadagno (cio di quanto la velocity influenza il livello): a valori positivi si ha un livello superiore premendo un tasto con pi forza. D La manopola Pan regola la posizione stereo relativa delle singole voci. Applicando la modulazione a questo parametro si possono collocare le singole voci a posizioni stereo diverse quando si suona. Delay

KBD Follow

Key Sync

LFO 1

Tempo Sync

Un LFO (oscillatore a bassa frequenza) si usa per generare una modulazione ciclica Un esempio tipico un LFO che modula laltezza di un oscillatore per generare il vibrato, ma ci sono molte altre applicazioni per gli LFO. D LFO 1 applica una modulazione polifonica. Assegnando cio la modulazione di un parametro a LFO 1 triggerato un singolo ciclo dellLFO per ogni nota che si suona. D La forma donda dellLFO si seleziona con i controlli freccia accanto al display della forma donda o cliccando nel display e muovendo il mouse in alto o in basso.

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Sezioni Envelope

D Gli intervalli di tempo per ogni step sono: Attack: 0 ms - 10,3 sec.; Decay e Release: 3 ms - 29,6 sec.; il Sustain non un tempo ma un livello (da Off a 0dB).

Inviluppo Amp
Anche linviluppo Amp un inviluppo standard ADSR. D Configurando un inviluppo Amp si controlla come lampiezza o qualche altro parametro cambia nel tempo con i quattro parametri Attack, Decay, Sustain e Release. Per una descrizione di questi parametri vedere il capitolo Subtractor. D Il pulsante Gate Trig serve ad evitare che linviluppo sia triggerato da note (modalit normale) e fare in modo che sia triggerato da qualche altro parametro. Normalmente il pulsante Gate Trig deve essere attivo. D Gli intervalli di ogni step sono come quelli dellinviluppo Filter. Nella sezione Voice ci sono tre generatori dinviluppo: Amp, Filter e Mod. Ciascuna voce riprodotta ha un inviluppo separato; c anche un inviluppo Global descritto a parte - vedere a page 218. D Linviluppo Filter pre-cablato per controllare la frequenza dei Filtri 1 e 2. Si noti che il controllo dinviluppo della frequenza di filtro si pu disattivare in ogni sezione Filter (il parametro Env pu essere impostato a 0), quindi linviluppo di filtro pu essere usato anche per controllare altri parametri. D La sezione Amp Envelope pre-cablata per controllare lampiezza (volume). Analogamente, anche linviluppo Amp si pu usare per controllare altri parametri, ma nella sezione Voice non possibile disattivare linviluppo Amp - se non c una voce attiva (cio non arriva un gate di trigger allinviluppo Amp) non ci sar unuscita dagli oscillatori o da qualsiasi sorgente audio esterna inviata alla sezione Voice. D Linviluppo Mod pu essere assegnato a piacere al controllo dei parametri. Per farlo si usa la sezione Modulation.

Inviluppo Mod
E un inviluppo generico ADR (Attack, Decay, Release) con uno stadio pre-delay che precede la fase Attack; la fase da Delay a Decay pu anche essere loopata. Oltre ai normali stadi standard Attack, Decay e Release linviluppo Mod ha i seguenti parametri: |Parametro Delay Loop Tempo Sync |Descrizione Si pu impostare un ritardo prima che inizi linviluppo. Se attivo, la fase dinviluppo da Delay a Decay si ripete in loop. Se On ogni stadio ha una durata che corrisponde a incrementi di beat del tempo corrente del sequencer. Per esempio, ci pu essere un ritardo di 1/4 prima di una fase dattacco di 1/16 seguita da un decadimento di 1/8; ogni stadio si pu impostare in un intervallo da 1/32 a 4/1 (4 misure). Se Off i tempi dinviluppo sono liberi e si possono impostare in secondi (stessi intervalli tempo dellinviluppo Filter). Il pulsante Gate Trig serve ad evitare che linviluppo sia triggerato da note (modalit normale) e fare in modo che sia triggerato da qualche altro parametro; normalmente il pulsante Gate Trig deve essere attivo.

Inviluppo Filter
Linviluppo Filter un inviluppo standard ADSR come quello di Subtractor. D Configurando un inviluppo di filtro si controlla come la frequenza del filtro o qualche altro parametro cambia nel tempo con i quattro parametri Attack, Decay, Sustain e Release. Per una descrizione di questi parametri vedere il capitolo Subtractor. D Il pulsante Gate Trig serve ad evitare che linviluppo sia triggerato da note (modalit normale) e fare in modo che sia triggerato da qualche altro parametro. Normalmente il pulsante Gate Trig deve essere attivo.

Gate Trigger

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Sezione Global

Inviluppo Global
Linviluppo Global un inviluppo avanzato utilizzabile per qualsiasi scopo; si ricorda per che a singolo trigger quindi non retriggera le note in legato come descritto in precedenza. E un inviluppo ADSR con uno stadio pre-delay e uno hold prima del Decay. E possibile eseguire Loop e Sync dei tempi al tempo della song. Oltre ai parametri ADSR standard, linviluppo Global ha i seguenti parametri: |Parametro Delay Loop Hold Tempo Sync |Descrizione Stabilisce un ritardo prima che inizi linviluppo. Se attivo, la fase dinviluppo da Delay a Decay si ripete in loop. Definisce una fase hold prima del Decay. Se On ogni stadio ha una durata che corrisponde a incrementi di beat del tempo corrente del sequencer. Per esempio, ci pu essere un ritardo di 1/4 prima di una fase dattacco di 1/16 seguita da un decadimento di 1/8; ogni stadio si pu impostare in un intervallo da 1/32 a 4/1 (4 misure). Se Off i tempi dinviluppo sono liberi e si possono impostare in secondi (stessi intervalli tempo dellinviluppo Filter). Il pulsante Gate Trig serve ad evitare che linviluppo sia triggerato da note e fare in modo che sia triggerato da qualche altro parametro; normalmente questo pulsante attivo.

La sezione Global presenta parametri che influenzano tutte le voci; costituito da due effetti, uno slot filtro libero, linviluppo Global e lLFO 2.

Sezione effetti
Ci sono due effetti globali mono in/stereo out: un Delay e un Chorus. Questi effetti sono applicati equamente a tutte le voci che arrivano dalla sezione Amp (se attiva). Nella catena del segnale, gli effetti sono collocati dopo il filtro Global. D Ci sono i controlli per i parametri standard Delay/Time e Feedback. Il Chorus differisce dal Delay solo nellintervallo dei tempi di ritardo - crea effetti di chorus (cio brevi ritardi), mentre il Delay genera effetti di eco. D Il parametro Delay Time pu essere sincronizzato al tempo. Per farlo si usa il pulsante Tempo Sync - se On il tempo di ritardo impostato in risoluzioni beat sincronizzate al tempo del sequencer principale. D Gli effetti Delay e Chorus possono anche essere modualti in altezza da un LFO interno (parametri Mod). Rate controlla la velocit dellLFO e Amount la diffusione stereo. D Dry/Wet regola lequilibrio tra segnale non processato (dry) ed effettato (wet). Gate Trigger

Slot filtro Global


E lo slot del Filtro 3 nel quale possibile caricare uno dei tipi di filtro. Il Filtro 3 in pratica configurato come gli altri slot di filtro. Le differenze sono che il parametro ENV controlla la modulazione dellinviluppo Global e non ci sono inviluppi di filtro separati per ogni voce; suonando una nota si triggera linviluppo di filtro. Suonando nuove note mentre una tenuta premuta (legato) non si triggera linviluppo di filtro. Per una descrizione dei tipi di filtro vedere Slot Filter.

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LFO 2
D LFO 2 un LFO standard ma non polifonico come LFO 1. In una Init Patch non assegnato ad alcun parametro, quindi per utilizzarlo si deve usare la sezione Modulation Routing. Inoltre, i parametri Delay e Key Sync dellLFO 2 sono a singolo trigger (cio lLFO non retriggera questi parametri per le note in legato). D Per selezionare una forma donda dellLFO usare i controlli freccia accanto al display della forma donda o cliccare nel display e trascinare il mouse in alto o in basso. LLFO 2 ha i seguenti parametri: |Parametro Rate Waveform |Descrizione Stabilisce la velocit dellLFO. Definisce la forma donda dellLFO; oltre alle forme donda standard (sinusoidale, quadra, ecc.) ci sono varie forme donda casuali, non-lineari e a scalino (stepped). La forma delle onde visualizzata nel display e mostra come influenzato il segnale. Introduce un ritardo prima che inizi la modulazione dellLFO dopo aver suonato una nota; per ritardi pi lunghi ruotare questa manopola in senso orario. Se Off, il ciclo dellLFO libero: quando si suona una nota la modulazione pu iniziare ovunque nel ciclo della forma donda dellLFO. Se On il ciclo dellLFO si resetta a ogni nota suonata. Se On la velocit (Rate) si sincronizza al tempo del sequencer in incrementi di beat (da 4/1 a 1/32).

Sezione bus routing di modulazione

Un bus di modulazione serve per collegare una sorgente di modulazione a una destinazione di modulazione. Sono disponibili sia i parametri dei segnali audio che di controllo (CV). Si ha quindi un sistema di routing molto flessibile che integra il routing precablato del pannello Voice.

Operazioni principali - un semplice esempio


Per illustrare le operazioni principali della sezione bus di modulazione, configuriamo una semplice assegnazione di modulazione da sorgente a destinazione: 1. Selezionare Initialize Patch dal menu Edit. Se ci sono impostazioni non salvate che si desidera conservare, ricordarsi di salvarle! La Init Patch una semplice configurazione costituita da 1 oscillatore/1 filtro che genera un suono quando si suona ed ci che serve per questo esempio. D La parte sinistra della sezione Modulation presenta 5 colonne: Source, Amount, Dest, Amount e Scale. Sotto le intestazioni colonna ci sono 7 file; ogni fila un bus di modulazione ove si pu assegnare una modulazione da Sorgente a Destinazione. 2. Cliccare nella fila in alto della colonna Source pi a sinistra. Appare un menu a tendina che elenca tutti i parametri di modulazione sorgente disponibili. La met superiore del menu presenta i parametri sorgente della sezione Voice, mentre nella met inferiore ci sono vari parametri sorgente globali relativi a riproduzione ed esecuzione, linviluppo Global e gli ingressi Step Sequencer, CV e Audio.

Delay

Key Sync

Tempo sync

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6. Cliccare sulla colonna Amount nella fila in alto a destra della colonna Source e muovere in alto e in basso il puntatore del mouse per impostare un valore Amount. E possibile impostare valori Amount positivi e negativi (+/- 100%). D Suonando alcune note si pu sentire laltezza delloscillatore modulata dallLFO per produrre il vibrato. Il vibrato per sar costante (probabilmente non ci che si desidera); per risolvere questo problema si assegna un parametro Scale, il quale a sua volta consente di assegnare un altro parametro al controllo del valore Amount di modulazione. 7. Cliccare sulla colonna Scale nella fila in alto. Appare un menu a tendina con tutti i parametri Scale disponibili. Nella met superiore del menu ci sono i parametri della sezione Voice e in quella inferiore i vari parametri riferiti a riproduzione ed esecuzione, linviluppo Global, gli ingressi Step Sequencer, CV e Audio. Un controller tipico del vibrato la rotellina Mod. 8. Selezionare Performance dal menu e poi Mod wheel dal submenu. 3. Dal menu a tendina selezionare LFO 1. Significa che LFO 1 la sorgente di modulazione, la quale pu essere assegnata alla modulazione del parametro di destinazione. 4. Cliccare sulla colonna Dest nella fila in alto. Appare un menu a tendina con tutte le destinazioni di modulazione disponibili. Nella met superiore del menu ci sono le destinazioni della sezione Voice, mentre la met inferiore presenta le destinazioni della sezione Global, le uscite Step Sequencer, CV e Audio. 5. Selezionare Osc 1 dal menu e poi Pitch dal submenu.

Laltezza di Osc 1 ora modulata dallLFO 1 e la quantit di modulazione controllata dalla rotellina Mod; quanto il parametro Scale controlla il valore Amount si stabilisce usando la colonna Amount della fila in alto (a sinistra della colonna Scale). 9. Cliccare nella colonna Amount della fila in alto e muovere in alto e in basso il puntatore del mouse per impostare un valore Amount. E possibile impostare valori Scale Amount positivi e negativi (+/- 100%); per controllare completamente la modulazione dellLFO in modo che non ci sia vibrato quando la rotellina Mod a zero impostare Amount a 100%.

Laltezza di Osc 1 ora modulata dallLFO 1; il prossimo passo consiste nel definire la quantit di modulazione da applicare.

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10.Il routing di modulazione ora completo! Si ha il totale controllo sulla modulazione del vibrato usando la rotellina Mod. La quantit di modulazione applicata con il parametro Scale al massimo controllata dal parametro Source to Destination Amount). Quanto il parametro Scale controlla la modulazione dipende dal valore del parametro Scale Amount. Per cancellare tutto il routing di modulazione usare il pulsante CLR a destra del rispettivo bus.

Sorgenti di modulazione - sezione Voice


Come sorgenti di modulazione della sezione Voice si possono usare i seguenti parametri: |Parametro Voice Key |Descrizione Voice Key consente di assegnare la modulazione in base alle note. Ci sono 4 modalit selezionabili dai sub-menu: Note - il keyboard tracking; se si usa un valore Amount positivo e la destinazione la frequenza del filtro, questultima segue la tastiera (cio aumenta con le note pi acute). Note2 - simile a Note ma allinterno di un intervallo dottava ripetuto. Per esempio, se Note2 modula Amp Pan la posizione pan si sposta da sinistra a destra nellintervallo di unottava e poi riparte; suonando normalmente gli accordi sulla tastiera, le note si distribuiscono casualmente nel campo sonoro stereo. Velocity - applica la modulazione in base alla velocity (la forza con la quale si premono i tasti). Gate - E il Gate On/Off; se applicato allaltezza delloscillatore, ad esempio, si ha un valore daltezza (stabilito da Amount) quando si preme un tasto e un altro valore (laltezza non modulata) al rilascio del tasto. Consente dinviare luscita audio dagli oscillatori a una destinazione. Uscita audio dei filtri; tutti i parametri del filtro influenzano la destinazione. Uscita audio del modulo Shaper; si noti che qualsiasi cosa collegata allo Shaper (es. il Filtro 1) influenza luscita dello Shaper, quindi la modulazione risultante. Uscita audio della sezione Amp Gain. Consente di modulare i parametri con lLFO 1. Consente di modulare i parametri con linviluppo Filter. Consente di modulare i parametri con linviluppo Amp. Consente di modulare i parametri con linviluppo Mod.

Tre tipi di routing di modulazione


Come descritto nellesempio, gli operatori principali nel sistema bus del routing di modulazione sono: Parametri Modulation Source, Modulation Destination e Modulation Amount. Un parametro Scale che controlla quello Modulation Amount e uno Scale Amount che controlla quanto il parametro Scale controlla Modulation Amount. In Thor ci sono tre diversi tipi di bus per il routing di modulazione: D Sette bus di routing Source > Destination > Scale. Sono le sette file nella met sinistra della sezione Modulation (come indica lesempio). Osc 1/2/3 Filter 1/2 Shaper D Quattro bus Source > Destination 1 > Destination 2 > Scale. Sono le quattro file in alto nella met destra della sezione Modulation. Il concetto lo stesso, ma il parametro Source pu influenzare due parametri Destination diversi (con valori Amount variabili) e un parametro Scale che a sua volta influenza il valore Amount di modulazione per entrambe le destinazioni.

Amp LFO 1 Filter Envelope Amp Envelope Mod Envelope

D Infine, ci sono due bus Source > Destination > Scale 1 > Scale 2. Significa che un valore Amount di modulazione pu usare due parametri Scale. Un esempio: linviluppo Mod la sorgente e laltezza delloscillatore la destinazione (Amount a un valore qualsiasi). Come primo parametro Scale usiamo la rotellina Mod (Amount a 100 in modo che quando la rotellina Mod a zero non applicata alcuna modulazione) e come secondo parametro Scale lLFO 1 (Amount a un valore qualsiasi); muovendo la rotellina Mod, la quantit di modulazione daltezza sar modulata simultaneamente dallinviluppo Mod e dallLFO 1.

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Sorgenti di modulazione - Global


Come sorgenti di modulazione della sezione Global si possono usare i seguenti parametri: |Parametro Global Envelope Voice Mixer |Descrizione Consente di modulare i parametri con linviluppo Global. Consente di modulare i parametri usando gli ingressi Left e Right del Mixer. Last Key Applica la modulazione in base allultima nota suonata (monofonica) via MIDI o dallo Step Sequencer; per esempio, si pu usare Last Key per fare in modo che una frequenza di filtro segua le note riprodotte dallo Step Sequencer. MIDI Key Applica la modulazione globalmente in base alle note, non per-voce (in altre parole monofonica); per esempio, usando MIDI Note come sorgente e la frequenza di un filtro auto-oscillante come destinazione, il filtro seguir le note ma si potr suonare solo una voce per volta. MIDI Note comodo per il transpose in tempo reale di pattern Step. Ci sono 3 modalit selezionabili dai sub-menu: Note - il keyboard tracking; se si usa un valore Amount positivo e la destinazione la frequenza del filtro, questultima segue la tastiera (cio aumenta con le note pi acute). Velocity - applica la modulazione in base alla velocity (la forza con la quale si premono i tasti). Gate - E il Gate On/Off; se applicato allaltezza delloscillatore, ad esempio, si ha un valore daltezza (stabilito da Amount) quando si preme un tasto e un altro valore (laltezza non modulata) al rilascio del tasto. LFO 2 Consente di modulare i parametri con lLFO 2. Performance parame- In questo submenu si pu assegnare uno dei controller Perters formance standard a modulare/scalare i parametri Mod Wheel/Pitch Bend/Breath/AfterTouch/Expression. Modifiers Qui sassegnano parametri e funzioni al controllo delle 2 manopole e dei 2 pulsanti virtuali sul pannello Controller. Sustain Pedal Consente di assegnare il pedale di Sustain come sorgente di modulazione. Polyphony Consente di applicare la modulazione in base alla quantit di note che si suonano; per esempio, si pu avere un attacco dinviluppo breve quando si suonano singole note e un attacco lungo suonando gli accordi. Step Sequencer Consente di applicare la modulazione in base alle impostazioni di ogni step nello Step Sequencer. Nel submenu si pu scegliere di applicare la modulazione in base alle impostazioni Gate/Note/Curve 1 e 2/Gate Length/ Step Duration di ogni step. Inoltre, ci sono Start ed End Trig che inviano un trigger di gate rispettivamente a inizio e fine della sequenza di step.

|Parametro CV Inputs 1-4

Audio Inputs 1-4

|Descrizione Sono ingressi CV sul pannello posteriore che consentono lutilizzo delle sorgenti di modulazione esterne (es. Matrix) in Thor. Se collegati possibile assegnare a piacere segnali CV esterni a qualsiasi destinazione di modulazione in Thor. Sono ingressi audio sul pannello posteriore che consentono di collegare segnali audio esterni e processarli usando i parametri di Thor (oppure usarli come sorgenti di modulazione). Vedere a page 224.

Destinazioni di modulazione - sezione Voice


Come destinazioni di modulazione possibile usare i seguenti parametri della sezione Voice: |Parametro Osc 1 |Descrizione Nel submenu Osc 1 sono disponibili quattro destinazioni di modulazione: Pitch - influenza laltezza (frequenza) delloscillatore. FM - modula in frequenza loscillatore. La differenza tra Pitch e FM che se la sorgente un segnale audio ad alta frequenza (cio un oscillatore o un segnale audio esterno) FM non altera laltezza di base della sorgente, ma solo il timbro; usando Pitch, invece, cambiano sia altezza che timbro del suono. C anche un parametro Modifier, che diverso in base al tipo doscillatore selezionato; per i dettagli vedere Sezione Oscillator. Osc 2 AM Amount - controlla la quantit di modulazione AM proveniente da Osc 2; vedere Modulazione dampiezza (AM). Gli slot oscillatore 2 e 3 hanno gli stessi parametri di destinazione di Osc 1 (ma non c AM).

Osc 2/ Osc 3

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|Parametro Filter 1/ Filter 2

Shaper Drive Amp

Mix

Filter Envelope

Amp Envelope Mod Envelope LFO 1 Rate

|Descrizione Nei submenu dei Filtri 1 e 2 sono disponibili le seguenti destinazioni: Audio In - consente di collegare una sorgente audio (es. un oscillatore o un segnale audio esterno) allingresso del filtro. Frequency - controlla la frequenza del filtro. Frequency (FM) - applica la modulazione di frequenza al filtro. La differenza tra Frequency e FM che se la sorgente un segnale audio ad alta frequenza (cio un oscillatore o un segnale audio esterno) FM non altera la frequenza di base della sorgente, ma solo il timbro; usando Frequency, invece, sono influenzati sia laltezza che il timbro del suono. Resonance - controlla la risonanza del filtro. Drive - controlla il parametro Drive del filtro. Gender - controlla il parametro Gender (solo la formante del filtro). LPHPMix - controlla il parametro LP/HP (solo la variabile di stato del filtro). Controlla il parametro Drive del modulo Shaper. I submenu della sezione Amp hanno tre destinazioni: Input - consente di collegare una sorgente (es. un oscillatore o un segnale audio esterno) allingresso della sezione Amp. Gain - controlla il guadagno della sezione Amp. Pan - controlla il Pan di ogni voce; modulando questo parametro con LFO 1, ad esempio, la posizione Pan moduler in modo diverso per ogni voce che si suona. Il submenu Mixer ha tre destinazioni: Osc 1+2 Level - controlla il livello degli oscillatori 1 e 2. Osc 1:2 Balance - possibile modulare il bilanciamento di livello tra gli oscillatori 1 e 2 (per lo sweep da un oscillatore allaltro, ad esempio). Osc 3 Level - controlla il livello delloscillatore 3. Le destinazioni di modulazione dellinviluppo Filter sono: Gate - ingresso gate dellinviluppo; un segnale di gate applicato a questo ingresso triggera linviluppo. Attack - controlla lattacco dellinviluppo. Decay - controlla il decadimento dellinviluppo. Release - controlla il rilascio dellinviluppo. Ha gli stessi parametri di destinazione dellinviluppo di filtro. Ha gli stessi parametri di destinazione dellinviluppo di filtro. Consente di controllare il parametro Rate di LFO 1.

Destinazioni di modulazione - Global


Sono disponibili le seguenti destinazioni di modulazione Global: |Parametro Portamento LFO 2 Rate Global Envelope |Descrizione Consente di controllare il parametro del tempo di Portamento. Consente di controllare il parametro Rate di LFO 2. Le destinazioni di modulazione dellinviluppo Global sono: Gate - ingresso gate dellinviluppo; un segnale gate applicato a questo ingresso triggera linviluppo. Attack - controlla il tempo dattacco dellinviluppo. Decay - controlla il tempo di decadimento dellinviluppo. Release - controlla il tempo di rilascio dellinviluppo. Nel submenu del Filtro 3 sono disponibili le seguenti destinazioni di modulazione: Left/Right In - consente di collegare una sorgente allingresso del filtro. Frequency - controlla la frequenza del filtro. Frequency (FM) - applica la frequenza di modulazione al filtro. Resonance - controlla la risonanza del filtro. Drive - controlla il parametro Drive del filtro. Gender - controlla il parametro Gender del filtro (solo la formante del filtro). LPHPMix - controlla il parametro LP/HP (solo la variabile di stato del filtro). Leffetto Chorus ha le seguenti destinazioni: equilibrio Dry/Wet Delay (time) ModRate ModAmount Feedback Leffetto Delay ha le seguenti destinazioni: equilibrio Dry/Wet Time ModRate ModAmount Feedback

Filter 3

Chorus

Delay

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|Parametro Step Sequencer

CV Output 1-4

Audio Output 1-4

|Descrizione Consente di controllare vari parametri che riguardano lo Step Sequencer. Trig - abilita il controllo sulla condizione Run On/Off dello Step Sequencer. Rate - abilita il controllo sulla velocit dello Step Sequencer. Transpose - abilita il controllo sullaltezza di base dello Step Sequencer; applicando MIDI Note come sorgente a questo parametro, ad esempio, si pu eseguire il transpose della sequenza suonando le note. Velocity - abilita il controllo sulla risposta alla velocity dello Step Sequencer. Gate Length - abilita il controllo sulla risposta Gate Length dello Step Sequencer. Consente dinviare i segnali alle uscite CV sul retro del dispositivo; si noti che possibile inviare i segnali CV alle uscite audio, e viceversa. Consente dinviare i segnali alle uscite audio sul retro del dispositivo; si noti che possibile inviare i segnali audio alle uscite audio, e viceversa.

Step Sequencer
Lo Step Sequencer di Thor un ulteriore sviluppo degli step sequencer presenti su molti sistemi modulari analogici vintage; si pu usarlo per programmare sequenze darpeggio, brevi melodie o semplicemente come sorgente di modulazione. E possibile avere fino a 16 step ognuno dei quali pu essere programmato con vari valori, come altezza nota (Note Pitch), Velocity, durata step (Step Duration), ecc..

Operazioni principali
Parametri e funzioni principali sono: D La fila di 16 pulsanti si usa per programmare la condizione On/Off di ogni step. Un pulsante illuminato indica che lo step attivo, mentre un uno spento indica che lo step in pausa (muto). D Sopra ogni pulsante step c una manopola che serve per impostare i valori del rispettivo step. D La manopola Edit determina quale valore simposta con le manopole step. I valori Edit disponibili sono: Note (altezza), Velocity, durata Gate (Gate Length), durata step (Step Duration), Curve 1 e 2. D Il pulsante Run avvia/ferma lo Step Sequencer. Ci che avviene esattamente cliccando sul pulsante Run dipende dalla modalit Run. (Vedere in seguito).

Parametri Scale
I parametri Scale disponibili sono uguali a quelli Source.

Uso degli ingressi Audio


I 4 ingressi Audio sul pannello posteriore si possono usare per collegare sorgenti audio esterne e processarle con i parametri di Thor. Si noti che collegando laudio alla sezione Voice, si applicano i seguenti criteri: Nella sezione Voice ci sono solo ingressi mono. Per poter sentire il segnale audio si deve inviare un trigger di gate; ci si pu fare in tre modi: suonando le note, attraverso le note riprodotte dallo Step Sequencer o con segnali CV di gate. D Il routing audio alle destinazioni Global non richiede un trigger di gate e gli ingressi sono stereo. D Le sorgenti audio esterne si possono usare semplicemente per la modulazione. Per esempio, si pu modulare laltezza degli oscillatori con un segnale audio. In questo modo possibile usare la sorgente dingresso audio per modulare qualsiasi destinazione disponibile.

Impostare la modalit Run

La modalit Run si sceglie con la levetta accanto al pulsante Run; la modalit stabilita controlla la riproduzione dello Step Sequencer quando si clicca sul pulsante Run. Le opzioni sono: D Modalit Repeat - la sequenza si ripete in continuazione. Cliccare di nuovo sul pulsante Run o usare i controlli di trasporto per fermarla. D Modalit 1 Shot - la sequenza riprodotta una volta e poi si ferma. D Modalit Step - il pulsante Run fa avanzare la sequenza di uno step alla volta.

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D Modalit Off - Lo Step Sequencer non attivo.

4. Assicurarsi che la manopola Edit sia impostata in Note.

Impostare la direzione

Il parametro Direction stabilisce la direzione della sequenza di step; le opzioni sono: D Forward - la sequenza riprodotta dal primo allultimo step. D Reverse - la sequenza riprodotta dallultimo al primo step. D Pendulum 1 - la sequenza riprodotta dal primo allultimo step e poi dallultimo al primo step. Con questa opzione lultimo e il primo step sono riprodotti due volte. D Pendulum 2 - la sequenza riprodotta dal primo allultimo step e poi dal penultimo al secondo step (il primo e ultimo step non sono ripetuti). D Random - gli step sono riprodotti seguendo un ordine casuale.

5. Ruotare una delle manopole Step sopra uno dei pulsanti Step. Un tooltip indica a quale altezza nota si trova la manopola; quando la sequenza si ripete si sentir la variazione daltezza di quello step. Ruotare la manopola in senso orario per aumentare laltezza in incrementi di semitono e in senso antiorario per abbassarla.

Programmare laltezza nota dello step


Per programmare laltezza nota dello step procedere come segue: 1. Assicurarsi che nel pannello Controller sia attivo il pulsante Step Seq Trigger.

D Lintervallo nota della manopola si stabilisce con la levetta Octave a sinistra dei pulsanti Step. Gli intervalli nota disponibili sono: 2 ottave (unottava in pi e in meno rispetto alla posizione centrale della manopola (C3), 4 ottave (due ottave in pi e in meno rispetto alla posizione centrale della manopola (C3) o Full (da -C2 a G8).

Lintervallo dottava si pu impostare in modo indipendente per ogni


step; ogni step memorizza lintervallo dottava corrente definito per esso mantenendolo fino a quando si cambia laltezza dello step impostando un intervallo dottava diverso. D Gli step si possono programmare al volo (con lo Step Sequencer in azione) o uno step alla volta (modalit Step). In modalit Step, cliccando Run si avanza il numero dello step di una posizione; si possono cos impostare i parametri step di uno step alla volta.

2. Selezionare la modalit Run Repeat. Non indispensabile usare la modalit Repeat, ma ci facilita la comprensione delle operazioni successive. 3. Avviare lo Step Sequencer cliccando sul pulsante Run. Si sentir una sequenza di note ripetute, ciascuna alla stessa altezza (C3). Lo step corrente indicato da un LED giallo sopra i pulsanti Step.

Con questo metodo generale si pu continuare a inserire laltezza nota per gli altri step.

Inserire le pause
Per rendere ritmicamente pi interessanti le sequenze di step possibile programmare delle pause per gli step. D Per farlo basta cliccare su uno o pi pulsanti Step in modo che si spengano. Gli step spenti sono pause. D Si noti che il valore Step Duration vale anche per le pause.

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Impostare il numero di step


D Prima diniziare una sequenza si pu stabilire quanti step dovr avere con la manopola Steps situata allestrema destra nel pannello. Si possono usare fino a 16 step; i LED illuminati sopra ogni pulsante Step indicano il numero di step utilizzati. Si pu anche cambiare il numero di step cliccando direttamente su un LED - il sequencer si ferma/parte in corrispondenza dello step selezionato.

Funzioni Step Pattern


Nel menu Edit (e in quello contestuale del dispositivo) ci sono alcune funzioni Step Pattern specifiche; esse sono: |Funzione Randomize Sequencer Pattern |Descrizione La funzione Randomize Pattern crea pattern casuali; si applica solo al valore Edit selezionato.Per esempio, se impostato in Note sono resi casuali solo i valori daltezza nota, non velocity, gate length, ecc.. La funzione Shift Pattern sposta il pattern di uno step a sinistra o destra; tutti i parametri (pause, altezza nota, velocity, ecc.) si spostano di uno step.

Shift Pattern L/R

Impostare la velocit (Rate)


La manopola Rate determina la velocit della sequenza di step. Si possono usare velocit libere (cio non sincronizzate al tempo del sequencer principale) o sincronizzate al tempo. Per farlo si usa il pulsante Sync; se attivo si pu impostare il tempo in varie risoluzioni beat.

Impostare altri valori per gli step


Per ogni step si possono programmare anche altri parametri oltre allaltezza nota usando sempre le manopole Value; con la manopola Edit si pu impostare: D Velocity - selezionandola come modalit Edit possibile stabilire un valore di velocity per ogni step. Il valore di default 100; lintervallo di valori 0-127. D Gate Length - selezionandola come modalit Edit si pu impostare un valore Gate Length per ogni step. Il valore di default 75%; Gate Length determina la durata della nota riprodotta da quello step. D Step Duration - selezionandola come modalit Edit si pu stabilire un valore Step Duration per ogni step. Questo parametro determina la durata totale dello step, un fattore che dipende dalla velocit (Rate) del sequencer; lintervallo di valori v da 1/4 a 4. Per esempio, se Rate 1/16, a 1 sar riprodotta una nota da 1/16, a 4 sar riprodotta una nota da 1/4, ecc.. D Le Curve 1 e 2 consentono di stabilire i valori di ogni step che possono essere assegnati al controllo dei parametri desiderati. Ci si esegue nella sezione dei bus routing di modulazione ove queste due curve si possono selezionare in modo indipendente come controller sorgente.

Queste curve si possono confrontare con luscita Curve CV di Matrix rappresentano semplicemente una serie di valori applicabili a qualsiasi cosa.

THOR POLYSONIC SYNTHESIZER

226

Connessioni
Sul retro di Thor ci sono i seguenti jack Audio e CV:

Ingressi Sequencer Control


Gli ingressi Sequencer Control CV e Gate consentono di suonare Thor da un altro dispositivo CV/Gate (es. un Matrix o RPG-8). Il segnale allingresso CV controlla laltezza nota, mentre il segnale allingresso Gate presenta le note On/Off insieme alla velocity.

Ingressi Modulation
D Gli ingressi rotanti di controllo in tensione CV (con i rispettivi potenziometri di tensione), possono modulare i due controlli virtuali rotanti. Quindi, tutti i parametri assegnati a un controllo rotante possono essere modulati da un segnale CV. D Il Filtro 1x consente il controllo CV sulla frequenza del Filtro 1. Se si usa il filtro Formant questo il parametro X - vedere Sezione Formant Filter. D I quattro ingressi CV possono ricevere i segnali CV da sorgenti esterne che saranno disponibili come sorgenti nel bus di modulazione.

Uscite Modulation
Qui ci sono le uscite CV provenienti dallinviluppo Global e dallLFO 2, oltre che le 4 uscite CV assegnabili dallutente.

Ingressi Audio
Gli ingressi Audio si possono usare per collegare le uscite audio provenienti da altri dispositivi di Reason. Se collegati, si possono collegare gli ingressi Audio come sorgente di modulazione a uno dei filtri (ad esempio) e processare il segnale esterno. Vedere Uso degli ingressi Audio.

Uscite Audio
Thor ha 4 uscite: 1 Left (Mono)/2 Right - sono le uscite stereo principali. 2 uscite aggiuntive (3 e 4) che si possono assegnare nella sezione Modulation.

227

THOR POLYSONIC SYNTHESIZER

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D Malstrm Synthesizer

Introduzione
Malstrm un synth polifonico con molte possibilit di routing; si basa sul concetto della sintesi graintable (vedere in seguito) ed ideale per generare effetti speciali sintetizzati vorticosi, taglienti, distorti e astratti. Si pu dire che Malstrm in grado di generare suoni quasi mai sentiti su un sintetizzatore. Per un resoconto esauriente dei principi di funzionamento e la descrizione dei controlli, continuare a leggere...

Principio di funzionamento
Per generare il suono ci sono vari metodi di sintesi: quella sottrattiva (usata in altri synth di Reason come Subtractor), la sintesi FM e quella basata su modelli fisici (solo per accennarne alcune). Per una chiara comprensione del funzionamento interno di Malstrm meglio iniziare con una breve spiegazione della sintesi graintable. La sintesi graintable in realt una combinazione di due metodi di sintesi: granulare e wavetable. Nella sintesi granulare il suono generato da una serie di brevi segmenti (granuli) continui di suono, ciascuno dei quali dura da 5 a 100 millisecondi. Il suono si cambia modificando le propriet di ogni granulo e/o lordine con cui essi sono suddivisi. I granuli possono essere prodotti da una formula matematica o un suono campionato. E un metodo di sintesi molto dinamico con molte varianti possibili (sebbene piuttosto difficile da usare e controllare). La sintesi wavetable, invece, si basa sulla riproduzione di una forma donda campionata. Nel synth wavetable un oscillatore riproduce il singolo periodo di una forma donda (alcuni synth wavetable permettono anche di passare attraverso una serie di forme donda periodiche). E un metodo di sintesi molto semplice e facilmente controllabile, ma dalle varianti limitate.

Caratteristiche
Le caratteristiche principali di Malstrm sono: D Due Oscillatori basati sulla sintesi graintable. Per i dettagli vedere a page 230. D Due Modulatori, con opzioni Tempo Sync e One-Shot. Vedere a page 232. D Due Filtri e uno Shaper. Varie modalit di filtro combinate con pi opzioni di routing e un modellatore di forma donda (Waveshaper) consentono di creare straordinari effetti di filtro! D Tre generatori dinviluppo. Un inviluppo dampiezza per ogni oscillatore e un inviluppo comune a entrambi i filtri. Per i dettagli vedere a page 231 e page 235. D Polifonia fino a 16 voci. D Controllo di velocity e modulazione. Vedere a page 240. D Molte possibilit di modulazione CV/Gate. Vedere a page 241. D Varie opzioni dingresso e uscita audio. Per esempio possibile collegare sorgenti audio esterne da inviare a Malstrm e controllarne luscita. Per maggiori dettagli vedere a page 241.

Malstrm unisce questi due metodi in un metodo di sintesi che offre un modo molto flessibile di sintetizzare i suoni con incredibile fluidit e mutuabilit. Funziona cos: Gli oscillatori di Malstrm riproducono suoni campionati soggetti a un processo molto complesso e suddivisi in una serie di granuli; dora in poi questi suoni saranno denominati graintable. Si ottiene cos una serie di forme donda periodiche (graintable) che una volta riunite riproducono il suono originale campionato. Questo suono pu essere trattato come un wavetable: possibile cio muoversi allinterno di esso a qualsiasi velocit senza influenzare laltezza del suono, riprodurre ripetutamente una porzione di esso, usarlo per prelevare forme donda statiche, saltare da una posizione allaltra, ecc.. Si possono anche eseguire molte altre operazioni che saranno descritte pi avanti in questo capitolo.

Caricare e salvare le patch


Caricamento e salvataggio delle patch si eseguono come in tutti gli altri dispositivi di Reason: Vedere il capitolo Lavorare con le patch nel manuale di Avvio Rapido.

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MALSTRM SYNTHESIZER

Sezione Oscillator

D Per selezionare un graintable usare i controlli freccia a destra o cliccare direttamente nel display per aprire un menu a tendina con i graintable disponibili. I graintable sono elencati in ordine alfabetico allinterno di categorie descrittive che forniscono unindicazione sul tipo di suono; si noti che le categorie sono visibili solo nel menu a tendina (non nel display).

I due oscillatori (Osc A e Osc B) di Malstrm sono i generatori di suono veri e propri; gli altri controlli si usano per modulare e modellare il suono. In pratica, gli oscillatori hanno due funzioni: riprodurre un graintable e generare laltezza del suono. Un graintable costituito da pi segmenti di audio piccoli e contigui (vedere sopra). Laltezza (pitch) la frequenza alla quale sono riprodotti i segmenti. Quando si crea una patch Malstrm, la prima operazione fondamentale da eseguire selezionare un graintable per un oscillatore (o entrambi). D Per attivare/disattivare un oscillatore cliccare sul pulsante On/Off nellangolo in alto a sinistra. Quando un oscillatore attivo il rispettivo pulsante illuminato.

Impostare la frequenza delloscillatore (


Per cambiare la frequenza (intonazione) di ogni oscillatore usare le tre manopole Octave, Semi e Cent.

D La manopola Octave varia la frequenza in step di unottava (12 semitoni). Lintervallo dei valori -4 0 +4; 0 corrisponde al LAcentrale (440Hz) sulla tastiera. D La manopola Semi varia la frequenza in step di un semitono. Lintervallo dei valori v da 0 a +12 (unottava in alto).
Oscillatore attivo

D La manopola Cent varia la frequenza in step di centesimi (1/100 di semitono). Lintervallo dei valori -50 0 +50 (cio in alto o in basso di mezzo semitono).

MALSTRM SYNTHESIZER

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Controllare la riproduzione del graintable


Ogni oscillatore ha tre controlli che determinano come sono riprodotti i graintablecaricati: il cursore Index, la manopola Motion e la manopola Shift.

Schema di movimento
Ogni graintable ha uno schema di movimento predefinito con una velocit di default. Quando un graintable in loop (cio con la manopola Motion non completamente a sinistra), esso segue uno dei due possibili schemi di movimento: D Forward Il graintable riprodotto dallinizio alla fine e poi si ripete. D Forward - Backward Questo schema di movimento riproduce il graintable dallinizio alla fine, poi dalla fine allinizio, quindi lo ripete. La velocit di movimento si cambia con la manopola Motion (come descritto in precedenza) ma non possibile modificare lo schema di movimento di un graintable.

D Il cursore Index stabilisce la posizione dinizio riproduzione nel graintable. Trascinando il cursore, si stabilisce il punto Index riprodotto per primo nel graintable quando Malstrm riceve un messaggio MIDI Note On. La riproduzione continua poi fino al punto Index successivo, in base al graintable attivo; con il cursore completamente a sinistra il primo segmento nel graintable anche quello riprodotto per primo.

Inviluppi dampiezza

! Si noti che i graintable di Malstrm non hanno tutti la stessa durata e


che lintervallo del cursore Index (0-127) non riflette la durata vera e propria dei graintable. Indipendentemente dal fatto che un graintable sia costituito da 3 o 333 granuli, quindi, il cursore Index copre sempre lintero graintable (anche se lintervallo di valori del cursore 0-127). D La manopola Motion controlla la velocit alla quale Malstrm si sposta in avanti per riprodurre il segmento successivo nel graintable, in base al proprio pattern di movimento (vedere in seguito). Con la manopola in posizione centrale la velocit di movimento quella normale di default; ruotando la manopola a sinistra la velocit diminusice e ruotandola a destra aumenta. Con la manopola completamente a sinistra non c alcun movimento, quindi il segmento iniziale (definito dal cursore Index) riprodotto in continuazione come forma donda statica. D La manopola Shift cambia il timbro del suono (lo spettro delle formanti). In realt, sposta in alto o in basso laltezza di un segmento ri-campionandolo. Tuttavia, poich laltezza che si sente indipendente dallaltezza vera e propria del graintable (vedere sopra), spostare in altezza un segmento significa riprodurre una porzione pi o meno grande di forma donda del segmento (il risultato un cambiamento di contenuto armonico e timbro del suono). Ogni oscillatore ha un generatore dinviluppo standard ADSR (Attack, Decay, Sustain, Release) e un controllo di livello (Level). Questi controlli si usano per regolare il volume delloscillatore. Un particolare che differenzia Malstrm da molti altri synth che gli inviluppi dampiezza si trovano prima delle sezioni di filtro e routing nel percorso del segnale. Gli inviluppi dampiezza controllano come cambia il volume di un suono dal momento in cui si preme un tasto sulla tastiera a quello in cui lo si rilascia.

Manopola Vol
La manopola Vol stabilisce il livello duscita del volume di ogni oscillatore.

! Per una descrizione complessiva dei parametri generali dinviluppo (Attack, Decay, Sustain, Release) vedere il capitolo Subtractor.

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MALSTRM SYNTHESIZER

Sezione di modulazione

Pulsante 1shot
Per collocare il modulatore in modalit One-Shot cliccare su questo pulsante in modo che sillumini. In genere, i modulatori ripetono in continuazione le forme donda selezionate alla velocit impostata; se invece attiva la modalit One-Shot, quando si suona una nota il modulatore riproduce la forma donda selezionata solo una volta (alla velocit impostata) e poi si ferma. In altre parole, diventa un vero e proprio generatore dinviluppo! Si noti che sebbene tutte le forme donda consentano di ottenere risultati interessanti, alcune di esse sono particolarmente adatte alla modalit One-Shot (provare ad usare la forma donda con una curva lunga a pendenza lieve, ad esempio).

Malstrm ha due modulatori: Mod A e Mod B. In pratica sono altri tipi di LFO (oscillatori a bassa frequenza); ciascuno genera una forma donda a una determinata frequenza (come Osc A e Osc B), ma ci sono un paio di differenze importanti: Mod A e Mod B non generano un suono; modulano piuttosto vari parametri in modo da cambiare la timbrica del suono. Generano solo forme donda a bassa frequenza. Inoltre, i modulatori sono sincronizzabili ed possibile usarli in modalit One-Shot (in tal caso funzionano da inviluppi veri e propri).

Pulsante Sync
Cliccando su questo pulsante in modo che sillumini, si sincronizza il modulatore al tempo della song, in una delle 16 divisioni tempo possibili.

! Con il pulsante Sync attivo, la manopola Rate seleziona la divisione


tempo desiderata; ruotare la manopola Rate e leggere il tooltip che indica la divisione tempo.

Parametri dei modulatori


I due modulatori hanno alcuni controlli in comune, ma ci sono anche alcune differenze. Sia i parametri comuni che quelli peculiari ad ogni modulatore (le destinazioni) sono descritti in seguito. D Per attivare/disattivare un modulatore cliccare sul pulsante On/Off nellangolo in alto a sinistra. Quando un modulatore attivo il rispettivo pulsante illuminato.

Selettore A/B

Questo selettore serve per scegliere loscillatore e/o filtro che il modulatore deve modulare (A, B o entrambi); con il selettore al centro sono modulati sia A che B. Le seguenti manopole si usano per stabilire cosa modula ciascuno dei modulatori.
Modulatore attivo.

Display curva
Qui si sceglie una forma donda per la modulazione dei parametri. Usare i controlli freccia a destra del display per scorrere le forme donda disponibili; alcune di esse sono particolarmente adatte alluso con un modulatore in modalit One-Shot (vedere in seguito).

D Queste manopole sono bipolari, quindi se una manopola in posizione centrale non applicata alcuna modulazione; ruotando una manopola a sinistra o destra, si applica al parametro una quantit crescente di modulazione. La differenza che ruotando una manopola a sinistra sinverte la forma donda del modulatore.

Manopola Rate
Questa manopola regola la frequenza del modulatore; per una maggiore velocit di modulazione ruotare la manopola a destra. La manopola Rate serve anche per impostare la divisione temporale quando si sincronizza il modulatore al tempo della song (vedere in seguito).

MALSTRM SYNTHESIZER

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Mod A

Sezione di filtro

Mod A pu modulare i seguenti parametri di uno degli oscillatori: D Pitch Usarla per fare in modo che Mod A cambi laltezza di Osc A, Osc B, o entrambi. (Vedere a page 230). D Index Usarla per fare in modo che Mod A sposti la posizione Index dinizio di Osc A, Osc B o entrambi (vedere a page 231). D Shift Usarlo per fare in modo Mod A influenzi le armoniche di Osc A, Osc B o entrambi. (Vedere a page 231).

Mod B

Mod B pu modulare i seguenti parametri di un oscillatore: D Motion Usarlo per fare in modo che Mod B influenzi la velocit di movimento di Osc A, Osc B o entrambi (vedere a page 231). D Vol Usarlo per fare in modo che Mod B cambi il livello duscita di Osc A, Osc B o entrambi (vedere a page 231). D Filter Usarlo per fare in modo che Mod B sposti la frequenza di taglio (cutoff) di Filter A, Filter B o entrambi (vedere a page 234). D Mod:A Usarlo per fare in modo che Mod B modifichi la quantit complessiva di modulazione proveniente da Mod A.

La sezione Filter permette di modellare ulteriormente il timbro complessivo del suono. Ha due filtri multi-modalit, un inviluppo di filtro e un modellatore donda (Waveshaper).

Filtri

Filter A e Filter B hanno esattamente gli stessi parametri che sono descritti in seguito. D Per attivare/disattivare un filtro cliccare sul pulsante On/Off nellangolo in alto a sinistra. Quando un filtro attivo il rispettivo pulsante illuminato.

Filtro attivo.

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MALSTRM SYNTHESIZER

Tipi di filtro
Per scegliere un tipo di filtro cliccare sul pulsante Mode nellangolo in basso a sinistra o direttamente sul nome del filtro desiderato in modo che sillumini in giallo: D LP 12 (lowpass a 12 dB) I filtri lowpass lasciano passare le frequenze basse e attenuano quelle alte. Questo tipo di filtro ha una curva con pendenza di taglio pari a 12dB/ottava. D BP 12 (bandpass a 12 dB) I filtri bandpass attenuano sia le alte che le basse frequenze lasciando passare una banda di frequenza intermedia; ogni curva in questo tipo di filtro ha una pendenza di 12 dB/ottava. D Comb + & Comb I filtri combo in pratica sono delay con tempi di ritardo molto brevi e feedback regolabile (in Reason sono controllati dalla manopola Resonance). Un filtro combo introduce picchi di risonanza a determinate frequenze. La differenza tra + e la posizione dei picchi nello spettro audio. La differenza pi udibile che la versione provoca unattenuazione delle frequenze basse. In entrambi i casi il parametro Resonance controlla forma e dimensione dei picchi.

D AM La modulazione dampiezza (AM) nota anche come modulazione ad anello. Un modulatore ad anello funziona moltiplicando tra loro due segnali. Nel caso di Malstrm, il filtro genera unonda sinusoidale moltiplicata con il segnale proveniente da Osc A o Osc B; il parametro Resonance controlla il mix tra i segnali pulito e modulato. Luscita modulata ad anello conterr quindi altre frequenze generate da somma e differenza tra i due segnali. Questo tipo di modulazione si pu usare per la creazione di suoni complessi privi di armoniche.

Controlli di filtro
Ogni filtro presenta i seguenti quattro controlli: D Kbd (keyboard tracking) Cliccando su questo pulsante in modo che sillumini, si attiva la funzione keyboard tracking, grazie alla quale la frequenza del filtro cambia in base alle note suonate sulla tastiera: suonando note acute la frequenza del filtro aumenta, e viceversa; disattivando la funzione keyboard tracking, la frequenza del filtro rimane a un valore fisso, indipendentemente da dove si suona sulla tastiera. D Env (inviluppo) Cliccando su questo pulsante in modo che sillumini, la frequezna di taglio (cutoff) modulata dallinviluppo del filtro (vedere in seguito); non attivando questo pulsante linviluppo del filtro non avr alcun effetto. D Freq (frequenza) La funzione di questo parametro dipende dal tipo di filtro selezionato: In tutti i filtri (tranne AM) serve per impostare la frequenza di taglio (cutoff) del filtro. In un filtro lowpass, ad esempio, la frequenza di taglio determina il limite oltre il quale sono attenuate le frequenze. Le frequenze sotto quella di taglio passano inalterate; pi si sposta a destra la manopola, maggiore la frequenza di taglio. Se selezionato il filtro AM questo parametro controlla invece la frequenza del segnale generato dal filtro; vale lo stesso criterio di controllo: pi si sposta a destra la manopola, maggiore la frequenza generata. D Res (risonanza) Anche la funzione di questo parametro dipende dal tipo di filtro selezionato: Se il filtro selezionato diverso da AM, questo parametro definisce la caratteristica (o qualit) del filtro. In un filtro lowpass, ad esempio, aumentando il valore Res si enfatizzano le frequenze attorno a quella di taglio. In genere, ci produce un suono pi sottile, ma con uno sweep di frequenza pi tagliente e incisivo. Pi alto il valore Res del filtro, pi risonante il suono, fino a diventare sibilante o squillante. Impostando un valore elevato del parametro Res e poi variando la frequenza del filtro, si ha uno sweep molto pronunciato e il suono squillante diventa molto evidente a determinate frequenze. Nel caso del filtro AM, invece, questo controllo regola lequilibrio tra il segnale originale e quello risultante dalla modulazione dampiezza; pi a destra si ruota la manopola, pi predomina il segnale AM.

Comb + Low Resonance

Comb + High Resonance

Comb Low Resonance

Comb High Resonance

MALSTRM SYNTHESIZER

234

Inviluppo del filtro

Sezione Shaper

E un inviluppo standard ADSR con due controlli aggiuntivi: Inv e Amt. Linviluppo di filtro comune a Filter A e Filter B e controlla come cambia la frequenza del filtro nel tempo.

Pulsante Inv (inversione)


Questo pulsante attiva e disattiva linversione dellinviluppo; il segmento Decay dellinviluppo, ad esempio, normalmente abbassa la frequenza ma se linviluppo invertito la frequenza aumentata.

Prima del Filter A c una sezione Shaper opzionale. La modellazione donda un metodo di sintesi che trasforma i suoni alterandone la forma donda e creando quindi un suono pi ricco e complesso (cio si stravolge e distorce il suono riducendolo alla bassa fedelt!). Un distorsore per chitarra, ad esempio, un tipo di modellatore donda. Una chitarra elettrica non amplificata genera un suono dalle armoniche quasi pure, amplificato e trasformato poi dal distorsore. D Per attivare/disattivare la sezione Shaper cliccare sul pulsante On/Off nellangolo in alto a sinistra. Quando la sezione Shaper attiva il rispettivo pulsante illuminato.

Pulsante Amt (amount)


Controlla in che misura linviluppo del filtro influenza i filtri (o meglio le frequenze di taglio dei filtri impostate). Per esempio, se la frequenza di taglio a un determinato valore, il filtro sar gi aperto di questa quantit quando si preme un tasto sulla tastiera. Il parametro Amount controlla quindi di quanto apre di pi il filtro da quel punto in poi. Ruotare la manopola a destra per aumentare il valore.

! Per una descrizione complessiva dei parametri generali dinviluppo (Attack, Decay, Sustain, Release) vedere il capitolo Subtractor.
Sezione Shaper attiva.

Pulsante Mode
E possibile scegliere tra cinque diverse modalit di modellazione del suono, ciascuna con caratteristiche particolari. Per selezionare una modalit cliccare sul pulsante Mode in basso a sinistra o direttamente sul nome della modalit desiderata in modo che sillumini in giallo. D Sine Genera un suono rotondo e omogeneo. D Saturate Applica al suono una timbrica pi ricca e sontuosa. D Clip Applica un clipping (distorsione digitale) al segnale. D Quant Consente di troncare il segnale riducendo i bit (generando il caratteristico suono rumoroso a 8 bit, ad esempio). D Noise In realt non una funzione Shaper; moltiplica piuttosto il suono con il rumore.

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MALSTRM SYNTHESIZER

Routing
Malstrm permette un controllo totale sul routing del segnale, dagli oscillatori, ai filtri, alle uscite. In seguito c un prima descrizione generale delle opzioni di routing, seguita da esempi su come indirizzare il segnale per ottenere un determinato risultato. D Cliccare su un pulsante in modo che sillumini per assegnare il relativo segnale. Per altre descrizioni vedere in seguito.
Se questo pulsante illuminato, il segnale da Osc A inviato a Filter A attraverso la sezione Shaper; se n questo n laltro pulsante di routing da Osc A (a Filter B) illuminato, il segnale arriva direttamente alle uscite. Se questo pulsante illuminato, il segnale da Osc A inviato a Filter B; se n questo n laltro pulsante di routing da Osc A (a Filter A/Shaper) illuminato, il segnale da Osc A arriva

Amt (amount)
Controlla la quantit di modellamento applicata; ruotando la manopola a destra si aumenta lintensit delleffetto.

Output Signal Sine Saturate Clip Quant Input Signal

Se questo pulsante illuminato, il segnale da Osc B inviato a Filter B. Se non illuminato, il segnale da Osc B arriva direttamente alle uscite. Se questo pulsante illuminato, il segnale da Filter B inviato a Filter A attraverso la sezione Shaper. Il segnale da Filter B pu essere originato da Osc A, Osc B o entrambi. Se non illuminato, il segnale da Filter B arriva

! Si noti che il risultato dipende sia dai pulsanti di routing che dallattivazione o meno delle sezioni Filter e Shaper!

MALSTRM SYNTHESIZER

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Esempi di routing
Uno o entrambi gli oscillatori senza filtri

Entrambi gli oscillatori con un filtro ciascuno

Con questa configurazione, i segnali provenienti dagli oscillatori scavalcano (bypass) le sezioni Filter e Shaper arrivando direttamente alla rispettiva uscita; utilizzando entrambi gli oscillatori si pu usare il parametro Spread per creare un vero suono stereo.

Con questa configurazione, i segnali da Osc A e Osc B sono inviati rispettivamente a Filter A e Filter B e poi arrivano alle uscite. Anche questa configurazione consente di lavorare in stereo.

Un oscillatore con entrambi i filtri in parallelo

Uno o entrambi gli oscillatori inviati a un solo filtro

Entrambi gli oscillatori inviati solo a Filter B.

Entrambi gli oscillatori inviati solo a Filter A.

Con questa configurazione, il segnale da Osc A inviato a entrambe le sezioni Filter A e Filter B con i filtri in parallelo.

Con queste configurazioni, il segnale da Osc A e/o Osc B inviato a Filter A o Filter B e poi arriva alle uscite; in pratica una configurazione mono, quindi probabilmente il parametro Spread sar impostato a 0.

! Questa configurazione possibile solo usando Osc A; anche Osc B pu


essere inviato a entrambi i filtri, ma solo in serie (vedere in seguito).

237

MALSTRM SYNTHESIZER

Uno o entrambi gli oscillatori con entrambi i filtri in serie

Volume
Questa manopola controlla il volume duscita master di Malstrm.

Spread
Controlla la diffusione panoramica stereo delle uscite provenienti rispettivamente da Osc A/B e Filter A/B; ruotando verso destra questa manopola si allarga limmagine stereo (in altre parole, i segnali sono bilanciati pi a sinistra e destra).

! Usando una sola uscita (A o B) si raccomanda di regolare la manopola


Spread a 0.

Osc A inviato a entrambi i filtri in serie.

Osc B inviato a entrambi i filtri in serie.

Con queste configurazioni, il segnale da Osc A e/o Osc B inviato a entrambe le sezioni Filter A e Filter B con i filtri in serie (uno dopo laltro).

Aggiungere la sezione Shaper


Il segnale proveniente da uno o entrambi gli oscillatori pu anche essere inviato alla sezione Shaper e passare poi alle uscite, attraversando o meno i filtri.

Nella figura a sinistra, il segnale da Osc inviato alla sezione Shaper e poi direttamente alle uscite. Nella figura a destra, il segnale da Osc B inviato Filter B, quindi alla sezione Shaper e poi a Filter A.

Controlli duscita

Questi due parametri controllano luscita del synth Malstrm:

MALSTRM SYNTHESIZER

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Controlli di riproduzione

Legato

Cliccando su questo pulsante si attiva/disattiva il Legato. In Malstrm il legato particolare, nel senso che consente di controllare se il suono monofonico o polifonico in base al proprio stile esecutivo: D Suonando in legato (cio tenendo premuto un tasto e poi premendone un altro senza rilasciare quello precedente) il suono monofonico. Si noti inoltre che laltezza cambia, ma gli inviluppi non partono (non c un nuovo attacco del suono). D Non suonando in legato (note distinte) con la polifonia impostata a pi di 1 voce, ogni nota decade in modo separato (polifonico). Ci pi evidente con tempi di rilascio pi lunghi.

Allestrema sinistra nel pannello di controllodi Malstrm ci sono vari parametri che sono influenzati dal modo in cui si suona e permettono di applicare la modulazione da controlli MIDI. In seguito sono descritti questi controlli (.).

Rotelline Pitch Bend e Modulation

Polyphony - impostare il numero di voci

Qui si definisce la polifonia di Malstrm, cio il numero di voci riproducibili simultaneamente; il massimo 16, il minimo 1 (in tal caso, Malstrm monofonico).

! Naturalmente, il numero di voci riproducibili dipende dalle risorse del


computer. Sebbene il numero massimo sia 16 non detto che il sistema riesca a usarle tutte. Si noti, inoltre, che le voci non consumano le risorse della CPU se non sono usate realmente; se si usa una patch che riproduce due voci ma la polifonia impostata a quattro, le due voci inutilizzate non consumano risorse di sistema.

La rotellina Pitch Bend si usa per il bending delle note (simile al bending delle corde su una chitarra o altro strumento a corde). La rotellina Modulation serve per applicare la modulazione mentre si suona.

Quasi tutte le tastiere MIDI hanno i controlli Pitch Bend e Modulation. Malstrm non solo ha impostazioni su come i messaggi MIDI Pitch Bend e Modulation influenzano il suono, ma presenta anche due rotelline funzionali che si possono usare per applicare modulazione e pitch bend in tempo reale nel caso questi controller non ci siano sulla tastiera (o non si usi affatto una tastiera); le rotelline di Malstrm, inoltre, rispecchiano i movimenti delle rotelline sulla tastiera MIDI.

Porta (portamento)
Range
Il parametro Range definisce la massima quantit di pitch bend, cio di quanto possibile modificare laltezza del suono spingendo la rotellina completamente in alto o in basso. Lintervallo massimo dei valori 24 semitoni (2 ottave); il valore si cambia cliccando sui controlli freccia a destra del display.

Questa manopola controlla il portamento. E il parametro che esegue un glissato tra le note che si suonano (invece di cambiare subito laltezza non appena si preme un tasto sulla tastiera); ruotando questa manopola si stabilisce in quanto tempo laltezza passa da una nota a quella successiva quando le si suona. Con la manopola completamente a sinistra si disabilita il portamento.

239

MALSTRM SYNTHESIZER

Controlli Velocity

Controlli Mod Wheel

La sezione Velocity serve per controllare vari parametri in base alla forza con la quale si premono i tasti sulla tastiera. Un impiego tipico del controllo di velocity rendere il suono pi brillante e forte quando si preme un tasto con pi forza; usando le manopole in questa sezione, si pu controllare quanto i vari parametri sono influenzati dalla velocity.

La rotellina Modulation pu essere impostata al controllo di una serie di parametri. E possibile impostare valori positivi o negativi, come nella sezione Velocity Control (vedere sopra). La rotellina Modulation pu influenzare i seguenti parametri: D Index La rotellina Modulation controlla lIndex graintable attivo corrente (vedere a page 231) di Osc A e/o Osc B; valori positivi spostano la posizione Index in avanti se la rotellina di modulazioni spinta in avanti, valori negativi la spostano indietro. D Shift La rotellina Modulation controlla il parametro Shift di Osc A e/o Osc B (vedere a page 231). D Filter La rotellina Modulation controlla il parametro Frequency del filtro (vedere a page 234). Valori positivi aumentano la frequenza se la rotellina spinta in avanti e valori negativi abbassano la frequenza. D Mod La rotellina Modulation controlla la quantit di modulazione complessiva da Mod A e/o Mod B; valori positivi aumentano le impostazioni se la rotellina spinta in avanti e valori negativi diminuiscono le impostazioni.

! Tutte le manopole di controllo della velocity sono bipolari, quindi la


quantit si pu impostare a valori positivi o negativi; con le manopole in posizione centrale, invece, non si applica alcun controllo di velocity. La velocity pu controllare i seguenti parametri: D Lvl:A Consente di controllare con la velocity il livello duscita di Osc A. D Lvl:B Consente di controllare con la velocity il livello duscita di Osc B. D F.env Consente di controllare con la velocity il parametro Envelope Amount del filtro. Valori positivi aumentano la quantit dinviluppo suonando con pi forza, valori negativi diminuiscono la quantit dinviluppo applicata. D Atk (attack) Consente di controllare con la velocity il parametro Amp Envelope Attack di Osc A e/o Osc B; valori positivi aumentano il tempo Attack suonando con pi forza, valori negativi lo diminuiscono. D Shift Consente di controllare con la velocity il parametro Shift di Osc A e/o Osc B. D Mod Consente di controllare con la velocity tutti i parametri Amt di Mod A e/o Mod B.

! Si pu stabilire se questi parametri su una o entrambe le sezioni Osc/


Mod/Filter A e B sono influenzati dalla rotellina Modulation; per farlo si usa il selettore A/B.

! E possibile fare in modo che gli ultimi tre parametri (Atk, Shift e Mod)
siano controllati in velocity da una o entrambe le sezioni Osc/Mod A e B; per farlo si usa il selettore A/B.

MALSTRM SYNTHESIZER

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Connessioni

Sequencer Control
Gli ingressi Sequencer Control CV e Gate permettono di suonare Malstrm da un altro dispositivo CV/Gate (in genere un Matrix o un Redrum). Il segnale allingresso CV controlla laltezza della nota, mentre quello allingresso Gate presenta le note On/Off insieme alla velocity.

! Per i risultati migliori usare gli ingressi Sequencer Control con suoni
monofonici.

Gate Input
Questi ingressi possono ricevere un segnale CV per triggerare i seguenti inviluppi: Amp Envelope Filter Envelope

Girando Malstrm si pu vedere una serie di connessioni possibili; la maggior parte di esse sono CV/Gate. Luso dei jack CV/Gate descritto nel capitolo Routing audio e CV.

! Si noti che collegandosi a questi ingressi si sostituisce il normale triggering degli inviluppi. Per esempio, collegando unuscita Modulation allingresso Gate Amp, non si triggera linviluppo dampiezza suonando le note (poich ci ora controllato dal Modulatore). Inoltre, si sentir che il Modulatore triggera linviluppo per le note tenute premute.

Uscita audio (Main Output)


Sono le uscite audio di Malstrm; quando si crea un nuovo dispositivo Malstrm esse sono assegnate automaticamente al primo canale disponibile sul mixer audio: D Shaper/Filter:A (left) e Filter:B (right) Sono le uscite stereo principali. Ciascuno dei due filtri collegato a unuscita separata; collegandoli entrambi, si ottiene unuscita stereo. Luscita, per, sar davvero in stereo in base al routing e al parametro Spread. Per i dettagli vedere a page 236. D Osc: A & Osc: B Consentono di mandare il suono direttamente oltre la sezione Amp Envelope di ogni oscillatore, bypassando la sezione Filter. Collegando uno o entrambi questi jack a un canale del mixer audio, sinterrompe la catena del segnale interna di Malstrm, quindi non possibile processare il suono usando i filtri e la sezione Shaper di Malstrm (il suono arriva direttamente al mixer).

Modulation Input
Questi ingressi di controllo in tensione (CV) con i rispettivi potenziometri di tensione e i selettori A/B consentono di modulare vari parametri di Malstrm da altri dispositivi o dalle uscite di modulazione di Malstrm stesso; questi ingressi possono controllare i seguenti parametri: Oscillator Pitch Filter Frequency Oscillator Index offset Oscillator Shift Amp Level Mod Amount Mod Wheel

Si noti inoltre che possibile collegare le uscite Osc:A & Osc:B ai jack
Audio Input di Malstrm per ottenere alcuni effetti interessanti - vedere a .

Modulation Output
Le uscite Modulation si possono usare per controllare in tensione altri dispositivi (oppure altri parametri di Malstrm stesso). Le uscite Modulation sono: Mod:A Mod:B Filter Envelope

Audio Input
Shaper/Filter:A Filter:B

Questi ingressi consentono di collegare altre sorgenti audio (o il segnale interno di Malstrm) direttamente ai filtri e alla sezione Shaper - vedere a .

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MALSTRM SYNTHESIZER

Inviare laudio esterno ai filtri

Collegare il segnale da Malstrm stesso

Gli ingressi audio sul retro di Malstrm consentono di collegare un qualsiasi segnale audio ai filtri e alla sezione Shaper. Per usare questa funzionalit importante capire alcune cose: Normalmente, Malstrm si comporta come un qualsiasi synth polifonico, nel senso che ogni voce ha un proprio filtro; le impostazioni di filtro sono uguali, ma ogni inviluppo di filtro triggerato in modo individuale quando si suona una nota. Tuttavia, collegando un segnale agli ingressi audio, esso inviato a un filtro extra. Linviluppo di questo filtro triggerato ogni volta che si triggera uno qualsiasi degli altri inviluppi di filtro. In altre parole, linviluppo di filtro extra triggerato ogni volta che si suona una nota su Malstrm. Gli ingressi audio hanno due impieghi diversi: Collegando una o entrambe le uscite degli oscillatori allingresso(i) audio, il percorso interno del segnale dagli oscillatori ai filtri sinterrompe. In altre parole, nessun segnale passa internamente dagli oscillatori ai filtri e i tre pulsanti di routing degli oscillatori sono ignorati. A prima vista ci pu sembrare senza senso, ma ci sono molti impieghi: D Suonando Malstrm in questa modalit, linviluppo del filtro triggerato da ogni nota che si suona e influenza tutte le note che suonano. Ci dovuto al filtro monofonico extra descritto in precedenza. Sui vecchi synth, questa funzionalit denominata triggering multiplo. D Poich tutte le note che si suonano sono miscelate prima di essere inviate al filtro, usando la sezione Shaper il risultato completamente diverso (se si suona pi di una nota alla volta). E come suonare un accordo di chitarra con un distorsore, ad esempio. D E possibile configurare effetti esterni tra gli oscillatori e i filtri. Basta collegare luscita di un oscillatore allingresso del dispositivo effetto e luscita delleffetto allingresso audio di Malstrm.

Collegamento di una sorgente di segnale esterna


Collegando un segnale audio proveniente da un altro dispositivo nel rack allingresso audio possibile processare il segnale con i filtri e/o la sezione Shaper di Malstrm. Il segnale processato quindi miscelato con le voci di Malstrm (se attivate) e inviato alle uscite. Il risultato dipende dai seguenti fattori: Il jack al quale si collega il segnale. Se i filtri e/o la sezione Shaper sono attivi sul pannello frontale. Dala condizione del pulsante routing nella sezione Filter B. Se attivo e si collega un segnale allingresso Filter B, esso sar processato in Filter B e poi inviato alla sezione Shaper e Filter A (come quando si assegnano gli oscillatori di Malstrm sul pannello frontale).

Si possono usare varie combinazioni di connessioni e routing. Per esempio, si pu collegare un segnale audio esterno a uno degli ingressi, uno degli oscillatori di Malstrm allaltro ingresso e poi usare le opzioni di routing sul pannello frontale dellaltro oscillatore; tutti questi segnali saranno poi miscelati e inviati alle uscite principali (Main Output) di Malstrm.

Si osservi ancora una volta che linviluppo di filtro triggerato da tutte le voci. Per usare linviluppo di filtro, bisogna suonare Malstrm o usare i segnali di gate per triggerare Malstrm o linviluppo di filtro, separatamente.

MALSTRM SYNTHESIZER

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MALSTRM SYNTHESIZER

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D NN-19 Sampler

Introduzione
Un campionatore un dispositivo in grado di registrare e riprodurre materiale audio, come un registratore a nastro. A differenza dei registratori a nastro o basati sullharddisk, i campionatori consentono di suonare il suono registrato via MIDI (usando una tastiera, ad esempio); qualsiasi suono riproducibile pu cos essere integrato nellambiente MIDI e controllato da sequencer, ecc. (come i sintetizzatori). NN-19 un player di campioni che riproduce (ma non registra o modifica) i file audio. Il programma ha molte patch campione gi pronte alluso per tutti i tipi di strumenti. Inoltre, ci sono molti campioni singoli da usare per creare le proprie patch. Per registrare o modificare i propri campioni ci sono molti software di editing audio relativamente economici (e gratuiti) sia per le piattaforme Windows che Mac OS, i quali consentono di registrare laudio (via computer o ingressi della scheda audio) e modificare il file audio risultante. In pratica, qualsiasi prodotto in grado di farlo pu creare file audio che possono essere caricati direttamente in NN-19. Inoltre, ci sono migliaia di CD contenenti campioni di alta qualit per qualsiasi stile musicale immaginabile, da quelli orchestrali registrati professionalmente ai rumori elettronici pi esoterici.

Multi-campionamento e campioni singoli


La maggior parte delle patch di NN-19 sono costituite da una raccolta di vari campioni. Questo perch un singolo campione suona naturale solo allinterno di un intervallo di frequenza piuttosto limitato. Caricando un singolo campione in un NN-19 vuoto, esso si pu suonare su tutta la tastiera. Laltezza (frequenza) del campione originale denominata root key collocata automaticamente sul DO centrale (C3). Si noti che ci non ha niente a che fare con laltezza vera e propria generata dal campione! Potrebbe anche non essere unaltezza ben definita ma un parlato, ad esempio. Riproducendo un qualsiasi campione circa due ottave sopra o sotto la sua root key, molto probabilmente suoner innaturale; nel caso si tratti di un parlato, riproducendolo due ottave pi in alto il campione suoner stridulo, breve e poco intellegibile. A due ottave pi in basso la voce sar simile a un gorgheggio cupo e confuso. Lintervallo al quale la maggior parte dei campioni pu essere trasportato senza che il suono diventi innaturale quindi limitato. Per realizzare un piano campionato che suoni bene lungo tutta la tastiera, ad esempio, bisogna prima avere costruito molti campioni a intervalli vicini lungo la tastiera e poi definire un intervallo superiore e inferiore per ogni campione (Key Zone). Tutte le key zone nella patch del campione di piano costituiscono una Key Map. La creazione delle key zone descritta a page 247. Campionare accuratamente gli strumenti reali richiede molto lavoro; innanzitutto, serve lo strumento originale che deve essere in perfette condizioni; poi, per gli strumenti acustici, servono un paio di buoni microfoni, un mixer o altro dispositivo con preamplificatori microfonici di alta qualit e un ambiente con una buona acustica. Inoltre, bisogna essere meticolosi, registrando i vari campioni in modo che i livelli siano omogenei e regolari per tutta lestensione dello strumento, ecc.. Fortunatamente Reason ha unampia gamma di strumenti multi-campionati ad elevata qualit, quindi la maggior parte del lavoro gi stato eseguito. Per esperienza, sappiamo che la maggior parte delle persone non usano i campionatori solo per suonare versioni campionate di strumenti reali. Molto spesso si usano campioni stand alone o singoli campioni. Per esempio, si potrebbero usare suoni diversi per ogni key zone, avere voci di un ritornello e strofa completi pi variazioni assegnati a pi key zone di una nota, oppure usare campioni di accordi diversi che suonano figure ritmiche allo stesso tempo da usare per costruire strutture di song, ecc. (le possibilit sono infinite). Usando i campioni in questo modo, i tasti sulla tastiera che suonano i campioni non devono necessariamente corrispondere a unaltezza, poich si usano semplicemente per triggerare i campioni.

Concetti generali di campionamento


Premessa
Prima che un suono possa essere usato da un campionatore, deve essere convertito in un segnale digitale. I campionatori hardware hanno ingressi audio che convertono il segnale analogico in digitale con un convertitore A/D (analogico/digitale) che campiona il segnale a brevissimi intervalli di tempo e lo converte in una rappresentazione digitale della forma donda del segnale analogico. Frequenza di campionamento e risoluzione bit della conversione determinano la qualit audio risultante; il segnale entra poi in un convertitore D/A (digitale/analogico) che ricostruisce il segnale digitale in quello analogico da riprodurre.

245

NN-19 SAMPLER

Formati dei file audio


NN-19 legge i file audio nei seguenti formati: Wave (.wav) AIFF (.aif) SoundFonts (.sf2) Slice dei file REX (.rex2, .rex, .rcy) Qualsiasi frequenza di campionamento e praticamente ogni risoluzione bit. 16-bit) attivare lopzione Use High Resolution Samples nella pagina General della finestra di dialogo Preferences, altrimenti NN-19 riprodurr i campioni a 16-bit, indipendentemente dalla risoluzione bit originale. Per ulteriori dettagli vedere il manuale di Avvio Rapido. Wave e AIFF sono i formati standard dei file audio rispettivamente per le piattaforme PC e Mac; qualsiasi editor audio o campione, indipendentemente dalla piattaforma, pu leggere e creare file audio in almeno uno di questi formati. SoundFonts uno standard aperto di audio sintetizzato wavetable sviluppato da E-mu systems and Creative Technologies. I file REX sono loop musicali creati nel programma ReCycle (vedere in seguito). NN-19 permette di caricare i file REX come patch o slice separati dai file REX come singoli campioni.

Caricare i file REX come patch


I file REX si creano nel programma ReCycle, unapplicazione realizzata da Propellerhead Software che suddivide i loop musicali in slice consentendo di riprodurli a qualsiasi tempo. In Reason, i file REX si usano principalmente nel player di loop Dr. Rex, ma possono essere usati anche in NN-19; le estensioni possibili sono: .rx2, .rcy e .rex. Caricando un file REX, ogni slice nel file assegnato cromaticamente a un tasto. Tutti i parametri sono impostati ai rispettivi valori di default. Usando i file REX nel player di loop Dr. Rex si pu fare in modo che una traccia riproduca gli slice in ordine, per ricreare il loop originale; per fare la stessa cosa in NN-19 servono alcune operazioni extra. 1. Usare il browser Patch per caricare il file REX in un campionatore NN-19. 2. Creare un player di loop Dr. Rex e caricare lo stesso file REX in questo dispositivo. 3. Usare la funzione To Track di Dr. Rex per creare dati di riproduzione (un gruppo) sulla traccia assegnata a Dr. Rex. 4. Spostare quel gruppo sulla traccia che riproduce NN-19 e riprodurlo da l. 5. Cancellare il player di loop Dr. Rex.

! Perch i file siano riprodotti alla risoluzione bit originale (se superiore a

Formato patch campione


Il formato della patch campione di Reason (.smp) si basa sui file Wave o AIFF, ma include anche tutte le impostazioni dei parametri associate a NN-19. D I file audio possono essere stereo o mono; quelli stereo sono indicati dal simbolo S accanto al nome nel display.

Caricare una patch campione


Quando lo si crea, il dispositivo NN-19 vuoto. In NN-19, cio, la Init Patch non contiene alcun campione. Perch NN-19 generi un suono, bisogna caricare una patch campione o un campione. Una patch contiene tutto; sono caricati tutti i campioni, le key zone assegnate e le impostazioni sul pannello. Per caricare una patch campione si usa il browser Patch (come per tutti gli altri dispositivi che utilizzano le patch). Aprire la cartella contenente la patch NN-19 da caricare, selezionarla e cliccare Open.

NN-19 SAMPLER

246

Key zone e campioni


Caricare un campione in un NN-19 vuoto
1. Creare un nuovo dispositivo campione. 2. Cliccare sul pulsante Sample Browser. Si trova sopra il display della tastiera a sinistra.

Caricare campioni SoundFont


Il formato SoundFont stato sviluppato da E-mu Systems in collaborazione con Creative Technologies; si tratta di un formato dati standardizzato contenente audio sintetizzato wavetable e informazioni su come deve essere riprodotto nei sintetizzatori wavetable - in genere sulle schede audio. Il formato SoundFont uno standard libero quindi ci sono moltissimi banchi SoundFont e SoundFont compatibili sviluppati da terzi. Nel fornato SoundFont i campioni sono memorizzati in ordine gerarchico per categorie: User Samples, Instruments, Presets, ecc.. NN-19 consente di cercare e caricare singoli campioni SoundFont, ma non interi soundfont. 1. Usare il browser Sample per selezionare un file SoundFont (.sf2) e aprirlo. Il browser apre il SoundFont e mostra le cartelle in esso contenute.

Quando si cercano i campioni possibile ascoltarli prima di caricarli usando il pulsante Play del browser; attivando la funzione Preview Autoplay, i campioni selezionati sono riprodotti automaticamente una volta. 3. Usare il browser per selezionare un campione e aprirlo. Caricando il primo campione in un NN-19 vuoto, esso assegnato a una key zone che si estende su tutta la tastiera e sono usate le impostazioni di default della Init Patch. Sotto la tastiera appaiono i valori Low Key, High Key, nome del campione, Root Key, Tune, Level e la condizione Loop della key zone corrente, con le rispettive manopole.

2. Selezionare la cartella Samples e aprirla. Questa cartella contiene una serie di campioni che si possono caricare come qualsiasi altro campione. 3. Selezionare il campione desiderato e aprirlo. Il campione caricato e assegnato a una key zone che si estende sullintera tastiera. A questo punto, si possono eseguire le impostazioni per esso (come per un qualsiasi altro campione).

Caricare gli slice REX come campioni


Uno slice un frammento di suono in un file REX; per importare uno slice REX cliccare sul pulsante Sample Browser (vedere sopra), cercare un file REX e aprirlo come se fosse una cartella. Il browser visualizzer gli slice come file allinterno della cartella. In questo manuale quando si fa riferimento allimport dei campioni tutto ci che si dice vale anche per gli slice REX.

La striscia blu chiaro sopra la tastiera indica la key zone corrente selezionata (in questo caso lintera tastiera).

La nota evidenziata sulla tastiera indica la root key del campione. Tutti i campioni hanno una root key e le impostazioni Tune (intonazione) e Level (livello). Se NN-19 vuoto, un campione avr la propria root key collocata sul tasto del DO centrale (C3). 4. Se si desidera, cliccare sulla tastiera per cambiare la root key.

! E possibile ascoltare una patch campione (o un campione) caricata


tenendo premuto [Option] (Mac)/[Alt] (Windows) e cliccando su un tasto nel display della tastiera (il puntatore del mouse assume la forma di un altoparlante).

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NN-19 SAMPLER

Creare Key Zone


Una key zone un intervallo di tasti che riproduce un campione; tutte le key zone insieme costituiscono una key map (mappatura tasti). Per creare una nuova key zone, si possono usare i seguenti metodi: D Selezionare Split Key Zone dal menu Edit o contestuale. La key zone corrente selezionata separata al centro; la nuova zona la met superiore ed vuota. Sopra il punto di divisione appare una maniglia (vedere Impostare lintervallo Key Zone in seguito). D Con un [Alt]/[Option]-click in un punto appena sopra la striscia della key zone si crea una nuova key zone vuota. Il punto in cui si clicca diventa il limite inferiore (o bordo) della key zone originale e il limite superiore della nuova key zone.

Impostare lintervallo della key zone


! Le key zone non si possono sovrapporre.
Regolando i limiti di una key zone, i bordi intorno sono regolati opportunamente. Lintervallo della key zone si pu modificare nei seguenti modi: D Trascinando la maniglia(e) che divide le key zone si modifica lintervallo della key zone selezionata. Nel caso di due key zone separate al centro, si pu quindi modificare il limite inferiore della key zone superiore (nuova) e il limite superiore della key zone originale.

D Usando le manopole Low Key e High Key per definire rispettivamente un intervallo inferiore e superiore.

La nuova key zone vuota selezionata dopo la creazione.

Selezionare le key zone


Si pu selezionare una sola key zone alla volta; la key zone selezionata indicata da una striscia blu chiaro (invece che blu scuro) sopra la tastiera nel display. Per selezionare le key zone ci sono due modi: D Cliccando su una key zone non selezionata nel display. D Attivando il pulsante Select Key Zone via MIDI. Suonando una nota che appartiene a una key zone non selezionata sulla tastiera MIDI, si seleziona la key zone alla quale appartiene.

Cancellare una key zone


D Per cancellare una key zone selezionarla e scegliere Delete Key Zone dal menu Edit.

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Key zone, campioni assegnati e non assegnati


Quando si caricano i campioni e si riordina la mappatura dei tasti, spesso si finisce con lavere campioni che non sono assegnati ad alcuna key zone. Nelle descrizioni che seguono i campioni saranno definiti come segue: Campioni assegnati: sono quelli assegnati a una o pi key zone. Campioni non assegnati: sono campioni che risiedono in memoria ma che in quel momento non sono assegnati ad alcuna key zone.

Rimuovere il campione(i) da una key map


D Per rimuovere un campione selezionare la zona alla quale appartiene e scegliere Delete Sample dal menu Edit o contestuale. Il campione rimosso dalla zona e dalla memoria. D Per rimuovere un campione da una key zone/map senza rimuoverlo dalla memoria selezionare No Sample con la manopola Sample per quella zona o semplicemente sostituitrlo allo stesso modo con un altro campione.

Aggiungere il campione(i) a una key map Rimuovere tutti i campioni non assegnati
Se il campione non ancora stato caricato
1. Selezionare una key zone. Pu essere vuota o contenere un campione - per ora non ha importanza. 2. Usare il pulsante Sample Browser per aggiungere uno o pi campioni (vedere sotto). Ecco cosa avviene: D Se prima di essere caricata la zona conteneva un campione, questultimo sostituito, sia nella zona che in memoria, a meno che il campione utilizzato anche da unaltra key zone (in tal caso conservato). D Se sono stati caricati pi campioni, uno di essi assegnato alla key zone, mentre gli altri campioni sono caricati ma restano non assegnati. D Per rimuovere tutti i campioni non assegnati ad alcuna key zone selezionare Delete Unused Samples dal menu Edit.

Riordinare i campioni in una key map


Non c una funzione specifica per riordinare o scambiare posizioni tra campioni e key zone; selezionare semplicemente una key zone e modificare lassegnazione corrente del campione con la manopola Sample.

Impostare il livello del campione


Per ogni key zone possibile impostare un livello di volume usando il pulsante Level situato sotto il display; se il passaggio tra le due key zone provoca una notevole differenza di volume si pu usare questo parametro per equilibrare i livelli.

Se il campione gi caricato ma non assegnato


1. Selezionare una key zone. Pu essere vuota o contenere un campione - per ora non ha importanza. 2. Usare la manopola Sample per scegliere il campione che la key zone deve riprodurre.

Intonare i campioni
Talvolta i campioni da usare in una key map sono lievemente stonati lun laltro; questo parametro consente dintonare ogni campione in una mappatura di +/ mezzo semitono. D Selezionare la(e) key zone contenente il campione(i) stonato e regolare la manopola Tune situata sotto il display della tastiera.

Manopola Sample.

Se tutti i campioni hanno origine da sorgenti diverse, e tutti (o la maggior parte di essi) sono intonati in modo leggermente diverso (situazione di campionamento abbastanza comune) prima meglio intonarli in modo che corrispondano tra loro; poi, se necessario, usare i controlli Sample Pitch della sezione Osc per intonarli complessivamente alla song nella quale si desidera usarli. D Se tutti i campioni sono leggermente stonati della stessa quantit rispetto alla song nella quale si vogliono utilizzare molto pi facile usare direttamente i controlli Sample Pitch della sezione Osc.

Impostare la root key


Una volta definita una key zone e aggiunto un campione si deve impostare la root key del campione. D Selezionare la key zone alla quale appartiene il campione e cliccare sul tasto al quale si desidera assegnare la root key. In genere, il tasto da selezionare determinato dallaltezza del campione. Per esempio, se il campione riproduce la nota FA#2 di una chitarra cliccare sul tasto FA#2.

Si noti che possibile selezionare una root key fuori dalla key zone, se
necessario.

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NN-19 SAMPLER

Loop dei campioni

Automap dei campioni


Se ci sono molti campioni simili che non sono stati mappati a key zone si pu usare la funzione Automap Samples del menu Edit: 1. Selezionare tutti i campioni simili e caricarli in una sola operazione con il pulsante Sample Browser. Uno dei campioni assegnato a una key zone sullintero intervallo, mentre gli altri sono caricati in memoria ma restano non assegnati. 2. Selezionare Automap Samples dal menu Edit.

Un campione (a differenza dei cicli di un oscillatore, ad esempio) una quantit finita. Il campione inizia e finisce; per avere campioni che suonano fino a quando si tengono premuti i tasti sulla tastiera, essi devono essere messi in loop. Perch ci funzioni bene, prima si devono stabilire due punti di loop (che determinano la porzione di campione in loop) e farli diventare parte del file audio. In NN-19 non si possono impostare punti di loop; questo lavoro deve essere eseguito in un editor di campioni. Tutti i campioni inclusi hanno gi punti di loop impostati (se necessario). Per ogni campione (o key zone) usando la manopola Loop situata sotto il display della tastiera possibile selezionare le seguenti modalit di loop: D OFF Al campione non applicato alcun loop. D FWD La parte compresa tra i punti di loop suona dallinizio alla fine poi il ciclo si ripete. E la modalit loop pi comune. D FWD - BW La parte compresa tra i punti di loop suona dallinizio alla fine, poi dalla fine allinizio (allindietro), quindi il ciclo si ripete.

Tutti i campioni in memoria (assegnati o meno) sono ordinati automaticamente cos: D Ogni campione opportunamente collocato in base alla rispettiva root note e intonato secondo linformazione contenuta nel file del campione. La maggior parte dei programmi di editing audio salvano linformazione root key come parte del file. D Ogni campione occupa met dellintervallo nota verso la root note del campione successivo. La root key sempre nel mezzo di ogni zona con la zona che si estende sia in basso che in alto rispetto alla posizione della root key.

Mappare i campioni privi di root key o informazione dintonazione


Talvolta i campioni non hanno alcuna informazione su root key o intonazione memorizzata nel file; se i nomi dei file indicano la root key si pu impostarla manualmente per ogni campione usando il metodo descritto in seguito. Nel peggiore dei casi (cio nessuna informazione dintonazione o root key) si pu comunque usare la funzione Automap: 1. Selezionare tutti i campioni simili e caricarli in una sola operazione usando il pulsante Sample Browser. Uno dei campioni assegnato a una key zone sullintero intervallo, mentre gli altri sono caricati in memoria ma restano non assegnati 2. Impostare a mano la root key e regolare la manopola Tune (se necessario intonarla). Se nel file non memorizzata alcuna informazione o il nome non indica la root key, loperazione si deve eseguire a orecchio, riproducendo il campione e usando un altro strumento o un accordatore per determinarne laltezza. 3. Selezionare il campione successivo con la manopola Sample e ripetere il punto 2.. Continuare cos fino alla definizione della root key di tutti i campioni in memoria. 4. Selezionare Automap Samples dal menu Edit. I campioni sono mappati in base alle posizioni delle rispettive root key impostate!

! Per i campioni senza punti di loop lintero campione ripetuto in loop.

Funzione Solo Sample


Il pulsante Solo Sample consente di ascoltare un campione selezionato su tutta la tastiera. D Selezionare la key zone alla quale assegnato il campione e attivare il pulsante Solo Sample. E utile per verificare se la root key impostata correttamente o se possibile estendere lintervallo corrente, ecc..

! Perch il pulsante Solo Sample funzioni, deve essere disabilitata lopzione Select Key Zone via MIDI!

NN-19 SAMPLER

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Come salvata linformazione di mappatura


Tutte le informazioni su key zone, high e low value, root key, ecc. sono memorizzate come parte della patch campionatore; i file dei campioni originali non sono mai modificati!

D Modificare il punto dinizio per ottenere un effetto particolare. Per esempio, in una voce campionata che dice uno, due, tre, si pu cambiare la posizione Start in modo che riproducendolo il campione inizi con la parola tre.

E possibile anche assegnare una velocity allinizio del campione, cos il


modo di suonare determina il punto esatto dinizio del campione. Vedere a.

Parametri synth di NN-19


I parametri synth di NN-19 servono per modellare e modulare i campioni; sono molto simili ai parametri ai parametri oscillatore di Subtractor - ci sono generatori dinviluppo, un filtro, un controllo velocity, ecc.. Anche qui importante ricordare che questi parametri non alterano in alcun modo i file audio, ma solo il modo in cui sono riprodotti.

Impostare laltezza del campione - manopole Octave/Semitone/ Fine


Regolando le rispettive manopole si pu cambiare laltezza di tutti i campioni che appartengono a una patch in tre modi: D In step dottava (Octave) Lintervallo di valori 0 - 8 (default 4). D In step di semitoni (Semitone) Consente di aumentare laltezza in 12 step di semitoni (1 ottava). D In step Fine (1/100 di semitono) Lintervallo di valori v da -50 a 50 (gi o su di mezzo semitono).

! Questi parametri sono globali, nel senso influenzano tutti i campioni


presenti in una patch campione.

Sezione Oscillator

! Si noti che i controlli in questa sezione non si possono usare per intonare i campioni uno rispetto allaltro, poich tutti i campioni sono equamente influenzati da questi controlli; per intonare singoli campioni usare la manopola Tune situata sotto il display della tastiera (vedere a page 249).

Keyboard Tracking
Nella sezione Osc c il pulsante Kbd. Track. Se non attivo, laltezza del campione rimane costante, indipendentemente da qualsiasi messaggio di altezza nota entrante (sebbene loscillatore risponda comunque ai messaggi Note On/Off). Ci pu essere utile usando campioni non intonati (le percussioni, ad esempio). Si pu quindi suonare un campione in una zona usando pi tasti, consentendo il triggering del campione alle note pi veloci (per suonare una rullata, ad esempio).

Per una patch campione, i campioni veri e propri sono quello che gli oscillatori rappresentano per un synth: la sorgente sonora principale. Nella sezione Oscillator di NN-19 si possono eseguire le seguenti impostazioni:

Osc Envelope Amount


Questo parametro determina in che misura laltezza complessiva dei campioni influenzata dalla sezione Filter Envelope (vedere a page 253). Si possono impostare valori negativi o positivi, i quali determinano se il parametro di un inviluppo deve aumentare o diminuire laltezza.

Sample Start
Cambia la posizione dinizio (Start) dei campioni in un patch campione. Ruotando la manopola in senso orario si sposta gradualmente la posizione dinizio dei campioni, che sono riprodotti da una posizione pi dentro la forma donda; ci utile soprattutto per due cose: D Togliere il vuoto o altre anomalie dallinizio di campioni imperfetti. Talvolta (sebbene in nessun campione fornito con Reason) il punto dinizio di alcuni campioni precede di poco lattacco del suono vero e proprio. Allinizio ci pu essere rumore o silenzio che non era previsto come parte del campione; regolando la posizione Start del campione possibile togliere il rumore o il silenzio.

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NN-19 SAMPLER

Sezione Filter

Resonance
Il parametro Resonance del filtro (o Q) definisce la caratteristica (o qualit) del filtro. Nei filtri lowpass, aumentando il valore Res del filtro si enfatizzano le frequenze attorno a quella di taglio. Si ottiene cos un suono generalmente pi sottile, ma con uno sweep pi incisivo e pronunciato della freqeuenza di filtro. Pi alto il valore Res, pi risonante diventa il filtro, fino a quando genera un suono sibilante o squillante. Impostando un valore elevato del parametro Res e variando la frequenza del filtro si ha uno sweep ben definito con il suono squillante molto evidente a determinate frequenze. Nei filtri highpass, il parametro Res agisce come nei filtri lowpass. Usando il filtro Bandpass o Notch, il valore Resonance regola la larghezza di banda. Aumentando il valore Res la banda di frequenze passante (Bandpass) o esclusa (Notch) si restringe; in genere, il filtro Notch genera suoni pi musicali a bassi valori di risonanza.

I filtri servono a modellare il timbro generale del suono; il filtro di NN-19 ha cinque modlait di filtro.

Selettore Mode
Con questo selettore si sceglie una delle cinque modalit operative del filtro: D LP 24 (Lowpass a 24 dB) I filtri lowpass lasciano passare le frequenze basse e attenuano quelle alte; questo tipo di filtro ha una pendenza di taglio piuttosto ripida (24dB/ottava); molti synth classici (Minimoog/Prophet 5, ecc.) utilizzano questo tipo di filtro. D LP 12 (Lowpass a 12 dB) Anche questo tipo di filtro lowpass ampiamente usato nei classici synth analogici (Oberheim, TB-303, ecc.); ha una pendenza di taglio pi lieve (12 dB/ottava), quindi lascia passare pi armoniche rispetto al filtro LP 24. D BP 12 (Bandpass) Un filtro bandpass taglia alte e basse frequenze, lasciando inalterate quelle medie. In questo tipo di filtro tutte le pendenze di taglio sono di 12 dB/ottava. D HP12 (Highpass) Un filtro highpass lopposto di quello lowpass; attenua le frequenze basse e lascia passare quelle alte; la pendenza di taglio del filtro HP 12 dB/ottava. D Notch Un filtro notch (o escludi banda) lopposto di un filtro bandpass: attenua le frequenze in una ristretta banda media e lascia passare quelle inferiori e superiori.

Sezione Envelope
Nei synth analogici i generatori dinviluppo controllano vari parametri importanti del suono: altezza (pitch), volume, frequenza di filtro, ecc.. Gli inviluppi controllano il modo in cui questi parametri si comportano nel tempo - dal momento in cui una nota suonata a quello in cui rilasciata. I generatori dinviluppo dei synth standard hanno quattro parametri: Attack, Decay, Sustain e Release (ADSR). NN-19 ha due generatori dinviluppo, uno di volume e laltro di frequenza del filtro.

! Per una descrizione dei parametri dinviluppo principali vedere il capitolo Subtractor.

Sezione Amp Envelope

Freq
Il parametro Freq del filtro (frequenza di taglio o cutoff) determina larea dello spettro di frequenza nella quale agisce il filtro. In un filtro lowpass, il parametro Freq controlla apertura e chiusura del filtro. Se Freq impostato a zero nessuna frequenza (o solo quelle pi basse) si possono sentire; impostandolo al massimo si sentono tutte le frequenze presenti nella forma donda. Regolando gradualmente il cursore Freq si genera il classico suono di filtro sweep. Linviluppo dampiezza regola la variazione di volume del suono dal momento in cui si preme un tasto a quello in cui lo si rilascia; un inviluppo di volume modella la forma principale del suono con i quattro parametri dinviluppo dampiezza Attack, Decay, Sustain e Release che determinano il carattere di base del suono (debole, lungo, corto, ecc.). Il parametro Level un controllo di volume generale della patch campione.

! Si noti che in genere il parametro Freq del filtro controllato anche dalla
sezione Filter Envelope (vedere a ). Modificando la frequenza di filtro con il cursore Freq, quindi, potrebbero non esserci i risultati previsti.

NN-19 SAMPLER

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Sezione Filter Envelope

Lapplicazione pi diffusa di un LFO la modulazione daltezza di un oscillatore (che genera un suono) o di un campione (per generare il vibrato). La sezione LFO ha i seguenti parametri:

Selettore Waveform
LLFO 1 consente di scegliere diverse forme donda per modulare i parametri:

Linviluppo di filtro si usa per controllare due parametri: frequenza del filtro e altezza del campione; un inviluppo di filtro controlla come la frequenza del filtro e/o laltezza del campione cambiano nel tempo con i quattro parametri della sezione Filter Envelope Attack, Decay, Sustain e Release.

Amount
Questo parametro determina in che misura il filtro influenzato dalla sezione Filter Envelope; aumentando il valore della manopola Amount il risultato pi evidente. Il parametro Amount e la frequenza di filtro impostata sono vincolati; se il cursore Freq del filtro circa a met, significa che nel momento in cui si preme un tasto il filtro gi mezzo aperto. Linviluppo di filtro definito, quindi, aprir maggiormente il filtro da quel punto in poi; il valore Amount dellinviluppo di filtro stabilisce quanto di pi apre il filtro.

|Forma donda Triangle Inverted Sawtooth Sawtooth Square Random

Pulsante Invert
Attivando questo pulsante sinverte linviluppo; normalmente, ad esempio, il parametro Decay abbassa la frequenza del filtro ma attivando il pulsante Invert il parametro Decay aumenta la frequenza del filtro della stessa quantit. Si noti che il pulsante Invert non influisce sul parametro Osc Pitch (che pu essere invertito impostandolo a valori positivi o negativi). Soft Random

|Descrizione Forma donda regolare adatta per un normale vibrato. Genera un ciclo di rampa ascendente; se applicata alla freqeuenza di un oscillatore, laltezza sale fino a un punto impostato (controllato dal valore Amount), poi il ciclo riparte immediatamente. Genera un ciclo di rampa discendente (come sopra ma invertito). Genera cicli che cambiano improvvisamente tra due valori (utili per trilli, ecc.). Genera una modulazione casuale a scalini (stepped modulation) verso la destinazione; in alcuni synth analogici vintage questa funzione si chiama sample & hold. Come sopra, ma con una modulazione pi omogenea.

Destinazioni
Le destinazioni disponibili dellLFO sono: |Destinazione |Descrizione Osc Selezionandola, lLFO controlla laltezza (frequenza) della patch campione. Filter Selezionandola, lLFO controlla la frequenza del filtro. Pan Selezionandola, lLFO modula la posizione panoramica dei campioni (cio sposta il suono da sinistra a destra nel campo stereo).

Sezione LFO

LLFO un oscillatore a bassa frequenza. Gli LFO sono oscillatori nel senso che generano una forma donda a una determinata frequenza, ma ci sono due differenze significative rispetto ai normali oscillatori che generano un suono: Gli LFO generano solamente forme donda a bassa frequenza. Luscita dei due LFO non si sente mai; gli LFO si usano per modulare vari parametri.

253

NN-19 SAMPLER

Pulsante Sync
Cliccando su questo pulsante si attiva/disattiva il sync dellLFO e la frequenza dellLFO si sincronizza al tempo della song, in una delle 16 divisioni tmepo possibili; con la sincronia attiva la manopola Rate (vedere sotto) stabilisce la divisione tempo desiderata. Ruotare la manopola e leggere il tooltip che indica la divisione tempo.

Parametri di riproduzione
Questo capitolo descrive i parametri influenzati dal modo in cui si suona e la modulazione che pu essera applicata manualmente con i controlli MIDI standard della tastiera. Essi sono: Controllo di velocity (Velocity Control) Rotelline Pitch Bend e Modulation Legato Portamento Polifonia (Polyphony) Distribuzione voce (Voice Spread) Controller esterni (External Controllers)

Rate
La manopola Rate controlla la frequenza dellLFO; ruotarla in senso orario per una maggiore velocit di modulazione .

Controllo di velocity

Amount
Questo parametro determina in che misura il parametro di destinazione selezionato influenzato dallLFO; aumentando il valore di questa manopola leffetto sul suono pi evidente.

La velocity serve per controllare vari parametri in base alla forza con la quale si suonano le note sulla tastiera; unapplicazione comune della velocity rendere i suoni brillanti e pi forti colpendo un tasto con forza. Usando le manopole in questa sezione, si pu controllare quanto i vari parametri sono influenzati dalla velocity; la sensibilit di velocity pu essere impostata a valori positivi o negativi (in posizione centrale non c controllo di velocity). Sono controllabili con la velocity i seguenti parametri: |Destinazione |Descrizione Amp Consente di controllare con la velocity il volume complessivo del suono. Con un valore positivo il volume aumenta colpendo il tasto con pi forza; un valore negativo inverte questa relazione, quindi il volume diminuisce suonando forte e aumenta suonando piano; se questo valore zero il suono ha un volume costante, indipendentemente dalla forza con la quale si suona. F. Env Consente di controllare con la velocity il parametro Amount della sezione Filter Envelope. Con un valore positivo la quantit dinviluppo aumenta suonando pi forte; con valori negativi sinverte la relazione. F. Dec Consente di controllare con la velocity il parametro Decay della sezione Filter Envelope. Con un valore positivo il tempo di decadimento aumenta suonando pi forte; valori negativi invertono questa relazione. S.Start Consente di controllare con la velocity il parametro Start del campione. Un valore positivo aumenta il valore Start Time suonando pi forte. Valori negativi invertono questa relazione. A. Attack Consente di controllare con la velocity il parametro Attack della sezione Amp Envelope. Un valore positivo aumenta il tempo dattacco suonando pi forte; valori negativi invertono questa relazione.

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Rotelline Pitch Bend e Modulation


La rotellina Pitch Bend si usa per il bending delle note (come quello delle corde su una chitarra). La rotellina Modulation pu essere usata per applicare varie modulazioni mentre si suona; quasi tutte le tastiere MIDI hanno i controlli Pitch Bend e Modulation. NN-19 ha anche due rotelline funzionali che si possono usare per applicare modulazione e pitch bend in tempo reale se la tastiera non ha questi controlli (o non si usa affatto una tastiera); le rotelline riflettono i movimenti dei controller MIDI sulla tastiera.

Legato
Il legato funziona meglio sui suoni monofonici; impostare la polifonia a 1 (vedere sotto) ed eseguire le seguenti operazioni: D Tenere premuto un tasto e premerne un altro senza rilasciare il primo. Si noti che laltezza cambia ma gli inviluppi non partono (non c un nuovo attacco del suono). D Se la polfonia impostata a pi di 1 voce il legato applicato solo quando tutte le voci assegnate sono consumate. Per esempio, se con una polifonia a 4 si tiene premuto un accordo a 4 note, la nota successiva sar suonata in legato; questa voce in legato, per, ruber una delle voci nellaccordo a 4 note, poich tutte le voci assegnate sono gi state usate!

Pitch Bend Range


Il parametro Range stabilisce la quantit di pitch bend quando la rotellina si trova completamente in alto o in basso; lintervallo di valori massimo 24 (su/gi di 2 ottave).

Rotellina Modulation
La rotellina Modulation pu controllare simultaneamente una serie di parametri. E possibile impostare valori positivi o negativi (come nella sezione Velocity Control). La rotellina Modulation pu influenzare i seguenti parametri: |Destinazione |Descrizione F. Freq La rotellina Modulatin controlla il parametro Freq della sezione Filter. Con un valore positivo la frequenza aumenta spingendo la rotellina in avanti; con valori negativi sinverte questa relazione. F. Res La rotellina Modulation controlla il parametro Res della sezione Filter. Con un valore positivo la risonanza aumenta spingendo la rotellina in avanti; con valori negativi sinverte questa relazione. F. Dec La rotellina Modulation controlla il parametro Decay della sezione Filter Envelope. Con un valore positivo il decadimento aumenta spingendo la rotellina in avanti; con valori negativi sinverte questa relazione. LFO La rotellina Modulation controlla il parametro Amount della sezione LFO. Con un valore positivo il parametro Amount sale spingendo la rotellina in avanti; con valori negativi sinverte questa relazione. Amp La rotellina Modulation controlla il parametro Level della sezione Amp. Con un valore positivo il livello aumenta spingendo la rotellina in avanti; con valori negativi sinverte questa relazione.

Retrig
E limpostazione normale per riprodurre le patch polifoniche. Premendo un tasto senza rilasciare quello precedente, gli inviluppi sono retriggerati (come quando si rilasciano tutti i tasti e se ne preme uno nuovo). In modalit monofonica, Retrig ha anche unaltra funzione; se si preme un tasto, lo si tiene premuto, si preme un nuovo tasto e lo si rilascia, retriggerata anche la prima nota.

Portamento (Time)
Il portamento si ha quando laltezza passa gradulamente da una nota suonata allaltra invece di cambiare subito. La manopola Portamento serve per stabilire il tempo di questo passaggio daltezza; per non avere alcun portamento regolarla a zero.

Impostare il numero di voci - Polyphony


Determina la polifonia, cio il numero di voci che una patch pu riprodurre simultaneamente. Si pu usare per rendere monofonica una patch (valore 1) o aumentare il numero di voci disponibili per una patch; il numero di voci massimo che una patch pu usare 99.

! Si noti che il valore Polyphony non spreca le voci. Per esempio, se c


una patch con la polifonia impostata a dieci voci, ma la parte che la patch riproduce usa solo quattro voci, non significa che si stanno sprecando sei voci. In altre parole, il valore Polyphony non da considerare per risparmiare le risorse della CPU - conta solo il numero di voci effettivamente usate.

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NN-19 SAMPLER

Voice Spread
Controlla la posizione stereo (pan) delle voci. La manopola Spread determina lentit del bilanciamento (a 0 non si ha il bilanciamento); sono disponibili le seguenti modalit: |Modal- |Descrizione it Key Sposta gradualmente il bilanciamento da sinistra a destra pi in alto si suona sulla tastiera. Key 2 Sposta gradualmente il bilanciamento da sinistra a destra in 8 step (1/2 ottava) per ogni nota consecutiva pi acuta suonata poi il ciclo si ripete. Jump Alterna il bilanciamento da sinistra a destra di ogni nota suonata.

Connessioni
Sul retro di NN-19 ci sono vari jack in gran parte relativi ai segnali CV/Gate.

Low Bandwidth
Rimuove parte delle alte frequenze dal suono, ma spesso ci non si nota (specialmente in campioni filtrati in basso); se necessario attivare questa modalit per risparmiare un p di risorse del computer.

Audio Output
Sono le uscite audio principali sinistra e destra; creando un nuovo dispositivo NN-19 esse sono collegate al primo canale disponibile sul mixer audio.

Sezione Controller
NN-19 pu ricevere i messaggi dei controller comuni MIDI e assegnarli a vari parametri. Possono essere ricevuti i seguenti messaggi MIDI: Aftertouch (Channel Pressure) Expression Pedal Breath Control Se la tastiera MIDI trasmette messaggi Aftertouch (oppure si ha un pedale Expression o un controller Breath) essi si possono usare per modulare i parametri di NN-19. Il selettore Source determina quali tipi di messaggi sono ricevuti. Questi messaggi si possono assegnare al controllo dei seguenti parametri: F. Freq La modulazione esterna controlla il parametro Freq della sezione Filter. Con un valore positivo la frequenza aumenta a valori pi alti di modulazione esterna; con valori negativi sinverte questa relazione. La modulazione esterna controlla il parametro Amount della sezione LFO. Con un valore positivo il parametro Amount dellLFO aumenta a valori pi alti di modulazione esterna; con valori negativi sinverte questa relazione. La modulazione esterna controlla il volume complessivo del suono. Con un valore positivo il volume aumenta a valori pi alti di modulazione esterna. Con valori negativi sinverte questa relazione.

Mono Sequencer Control


Sono gli ingressi principali CV/Gate. CV controlla laltezza della nota e gli ingressi Gate triggerano i valori Note On/Off pi un livello (paragonabile a un valore di velocity). Per controllare NN-19 da un Matrix Pattern Sequencer, ad esempio, normalmente si usano questi ingressi; gli ingressi sono mono (cio controllano una voce nel campionatore).

Modulation Inputs
! Si ricorda che le connessioni CV non sono memorizzate nella patch campione, nemmeno se le connessioni sono a/dallo stesso dispositivo NN19! Grazie a questi ingressi di controllo in tensione CV (con i rispettivi potenziometri di tensione) possibile modulare vari parametri di NN-19 da altri dispositivi o dalle uscite di modulazione dello stesso dispositivo NN-19. Questi ingressi possono controllare i seguenti parametri: Osc (campione) - Pitch Filter Cutoff Filter Resonance Amp Level Mod Wheel

LFO 1

Amp

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Modulation Outputs
Le uscite di modulazione si possono usare per controllare in tensione altri dispositivi o altri parametri nello stesso dispositivo NN-19; le uscite di modulazione sono: Filter Envelope LFO

Gate Inputs
Questi ingressi possono ricevere un segnale CV che triggera gli inviluppi. Si noti che usando questi ingressi si sostituisce il normale triggering degli inviluppi. Per esempio, collegando luscita di un LFO allingresso Gate Amp, linviluppo dampiezza non si triggera pi suonando le note, poich ora linviluppo controllato dallLFO. Inoltre, si sentir lLFO che triggera linviluppo per le note che si tengono premute. Amp Envelope Filter Envelope

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NN-19 SAMPLER

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D NN-XT Sampler

Introduzione
caratteristiche
Le funzioni principali di NN-XT sono molto simili a quelli di NN-19. Come NN-19, NNXT consente di caricare campioni e realizzare patch multi-campione mappando i campioni sulla tastiera; il suono pu quindi essere modificato da un set completo di parametri synth. Tuttavia, tra i due campionatori ci sono alcune differenze significative. NN-XT ha: D Supporto per SoundFonts. Preset e campioni di banchi SoundFont possono essere caricati e usati in NN-XT. (vedere a page 260). D 8 coppie duscita stereo. Si possono assegnare campioni diversi a canali distinti del mixer per un processo deffetti individuale (vedere a page 280). D Possibilit di creare suoni in layer. Per farlo si mappano pi campioni nella stessa zona della tastiera (vedere a page 275). D Possibilit di creare suoni riprodotti solo da determinati intervalli di velocity, key map selezionate dalla velocity e crossfade di velocity. Vedere a page 276. D Key map con impostazioni di parametri synth individuali per ogni campione. Vedere a page 281. Sebbene NN-XT sia un player di campioni pi evoluto di NN-19, non da considerare un successore di NN-19, ma piuttosto un suo complemento. NN-19, ad esempio, ancora il campionatore da scegliere per chi vuole caricare subito un paio di campioni e riprodurli, poich questa semplice operazione richiede un p pi di tempo in NN-XT.

Panoramica
Pannello principale
Una volta inserito NN-XT nel rack, inizialmente si vede solo il pannello principale.

Pannello principale di NN-XT.

Nel pannello principale si caricano le patch campione complete; esso contiene anche i controlli globali. Si tratta di controlli che influiscono e modificano il suono di intere patch piuttosto che quello di singole key zone.

Pannello Remote Editor


Per mostrare/nascondere il pannello Remote Editor usare la freccia apri/chiudi in basso a sinistra nel pannello principale.
Cliccare su questa freccia...

...per vedere il pannello Remote Editor.

Nel pannello Remote Editor si caricano i singoli campioni, si creano key map, si modifica il suono dei campioni con i parametri synth, ecc..

! Il pannello principale di NN-XT pu essere chiuso come qualsiasi altro


dispositivo di Reason; si noti che chiudendo il pannello principale si chiude anche il Remote Editor, indipendentemente dalla sua condizione corrente.

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NN-XT SAMPLER

Caricare patch complete e file REX


Come accennato in precedenza, in NN-XT possibile caricare sia patch complete che singoli campioni. Una patch un pacchetto sonoro completo; contiene informazioni su tutti i campioni utilizzati, key zone assegnate, impostazioni pannello associate, ecc.. Per caricare una patch campione si usa il pulsante Patch Browser del pannello principale e la procedura uguale a quella utilizzata per un qualsiasi altro dispositivo di Reason.

Caricare i SoundFont
Il formato SoundFont stato sviluppato da E-mu systems in collaborazione con Creative Technologies. E un formato dati standardizzato contenente audio sintetizzato wavetable e informazioni su come laudio deve essere riprodotto nei sintetizzatori wavetable - in genere sulle schede audio. Il formato SoundFont uno standard libero, quindi sul mercato ci sono molti banchi SoundFont e banchi SoundFont compatibili sviluppati da terzi. I SoundFont si caricano come le patch NN-XT. Come per le patch NN-19, NN-XT fa del suo meglio per mappare tutte le impostazioni SoundFont ai parametri di NN-XT. I preset SoundFont si caricano usando il pulsante Patch Browser, mentre per i singoli campioni SoundFont si usa il pulsante Sample Browser.

Caricare file REX completi come patch


Pulsante Patch Browser sul pannello principale.

Per istruzioni generiche su come caricare e salvare le patch vedere il capitolo Lavorare con le patch nel manuale di Avvio Rapido. La procedura per caricare campioni separati simile, ma si usa il pulsante Sample Browser del pannello Remote Editor. Caricare i campioni e mapparli su intervalli della tastiera configurando a piacere il suono; in seguito si possono salvare le impostazioni in una patch per un facile accesso.

I file REX sono file creati in ReCycle, unapplicazione di Propellerhead Software che suddivide i file di loop musicali in slice consentendo di riprodurli a qualsiasi tempo. In Reason, i file REX si usano prevalentemente nel player di loop Dr. Rex, ma possono essere usati anche in NN-XT; le estensioni possibili sono: .rx2, .rcy e .rex. Quando si carica un file REX ogni slice nel file assegnato cromaticamente a un tasto e tutti i parametri sono impostati ai rispettivi valori di default. Usando i file REX nel player di loop Dr. Rex si pu fare in modo che una traccia riproduca gli slice in ordine per ricreare il loop originale; per farlo in NN-XT bisogna eseguire alcune operazioni extra. 1. Con il pulsante Patch Browser caricare il file REX in un campionatore NN-XT. 2. Creare un player di loop Dr. Rex e caricare lo stesso file REX in questo dispositivo.

Pulsante Sample Browser nel pannello Remote Editor.

Altre informazioni sul caricamento dei campioni sono descritte in seguito.

3. Usare la funzione To Track di Dr. Rex per creare dati di riproduzione (un gruppo) sulla traccia assegnata a Dr. Rex. 4. Spostare quel gruppo sulla traccia con NN-XT e riprodurlo da l. 5. Canellare il player di loop Dr. Rex.

Caricare patch NN-XT


Le patch NN-XT sono realizzate specificamente per NN-XT. Reason ha molte patch NN-XT; alcune sono in Factory Sound Bank ma la maggior parte si trovano in Orkester Sound Bank; le patch NN-XT hanno lestensione .sxt.

Caricare le patch NN-19


Le patch NN-19 hanno lestensione .smp. Si noti che caricando le patch NN-19 in NN-XT alcuni parametri non sono applicabili, poich alcuni controlli di NN-19 e NNXT sono diversi; in questi casi, NN-XT ignora i parametri in questione o li mappa a controlli equivalenti.

NN-XT SAMPLER

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Uso del pannello principale


Tutti i controlli sul pannello principale servono per modificare globalmente della stessa quantit determinati parametri per tutti i campioni presenti in una patch.

Ricezione di messaggi controller MIDI da sorgenti esterne


NN-XT pu ricevere i messaggi dei controller MIDI comuni e assegnarli a vari parametri. Il selettore Source si usa per stabilire i tipi di messaggi ricevuti: Aftertouch (Channel Pressure) Expression Pedal Breath Control Se la tastiera MIDI trasmette messaggi aftertouch (e/o c un pedale despressione o un breath controller collegato ad essa) questi messaggi si possono usare per modulare i parametri di NN-XT; i parametri modulati si definiscono nel pannello Remote Editor. (vedere a page 281).

! I movimenti dei parametri sul pannello principale possono essere registrati come automazione. Tuttavia, ci non possibile per i controlli del pannello Remote Editor (descritti in seguito)! Segue ora una descrizione di controlli e parametri del pannello principale.

Rotelline Pitch Bend e Modulation

Registrare i messaggi dei controller MIDI con la rotellina


La rotellina nella sezione External Control pu essere usata per registrare uno dei tre o tutti i tipi di messaggi controller MIDI nel sequencer di Reason; se la tastiera MIDI non trasmette messaggi aftertouch o non ci sono un pedale despressione o un breath controller, si pu usare questa rotellina. La procedura uguale a quella di qualsiasi altra registrazione dautomazione,

La maggior parte delle tastiere MIDI hanno le rotelline Pitch Bend e Modulation. NNXT ha le impostazioni su come i messaggi MIDI entranti delle rotelline Pitch Bend e Modulation influenzano il suono; le rotelline di NN-XT, inoltre, rispecchiano i movimenti delle rotelline sulla tastiera MIDI. Se la tastiera non ha i controlli Pitch Bend o Modulation (o non si usa affatto una tastiera) possibile usare le due rotelline funzionali di NN-XT per applicare modulazione e pitch bend in tempo reale. La rotellina Pitch Bend serve per il bending ascendente e discendente delle note suonate per cambiarne laltezza - come il bending delle corde su una chitarra o altro strumento a corde; lintervallo Pitch Bend si definisce nel pannello Remote Editor. (Vedere a page 283). La rotellina Modulation serve per applicare la modulazione al suono mentre si suona. Pu essere usata anche per controllare altri parametri, come descritto a page 281.

High Quality Interpolation

Sezione External Control

Questo pulsante attiva e disattiva la funzione High Quality Interpolation. Se attivo, laltezza del campione calcolata con un algoritmo dinterpolazione pi avanzato; il risultato una migliore qualit audio, specialmente in campioni ricchi di alte frequenze. La funzione High Quality Interpolation utilizza per pi risorse del computer - se non necessaria meglio disattivarla! Ascoltare i suoni in un determinato contesto e decidere se luso di questa funzione comporta qualche differenza. Usando un Macintosh con processore G4 o G5 (Altivec), la funzione High Quality Interpolation sempre attiva, indipendentemente dalla condizione di questo pulsante.

Questa sezione si pu usare in tre modi:

261

NN-XT SAMPLER

Sezione Global Controls

Mod Envelope
Questa manopola controlla il valore Decay dellinviluppo di modulazione (vedere sopra e a page 284).

Master Volume
Controlla il volume principale duscita di NN-XT; ruotando la manopola a destra il volume aumenta.

queste manopole cambiano i valori dei vari parametri nel pannello Remte Editor e influenzano tutti i campioni caricati; si usano quindi per regolare rapidamente il suono complessivo. Le manopole sono bipolari; quando si trovano al centro non applicata alcuna modifica al parametro; ruotandole a destra si aumenta il valore corrispondente e ruotandole a sinistra il valore diminuisce. Anche qui le variazioni di questi parametri si possono registrare come automazione. La procedura simile a quella di qualsiasi altra registrazione dautomazione, . Da sinistra a destra i controlli sono:

Panoramica del pannello Remote Editor


Il cuore di NN-XT il pannello Remote Editor (specialmente quando si creano le proprie patch). Il pannello Remote Editor dominato dal display Key Map; E anche la parte sulla quale ci concentreremo per inziare.

Filter
Ciascuna di queste due manopole controlla un parametro del filtro (vedere a page 283); si noti che perch abbiano effetto il filtro deve essere attivo. D Frequency Modifica la frequenza di taglio del filtro (cutoff). D Resonance Modifica il parametro Res del filtro (cio la caratteristica o qualit del filtro).

Display Key Map


Il display Key Map costituito da una serie di aree distinte che consentono di fare molte cose per aiutarvi a navigare nel display Key Map queste aree sono descritte in seguito.
Area Info. Area Tastiera. Area Tab Bar.

Amp Envelope
Queste tre manopole controllano linviluppo dampiezza (vedere a page 285) nel modo seguente: D Attack Cambia il valore Attack dellinviluppo dampiezza (cio il tempo impiegato dal suono per arrivare al livello massimo dopo aver premuto un tasto sulla tastiera). D Decay Cambia il valore Decay dellinviluppo dampiezza. Il decadimento determina il tempo impiegato dal suono per arrivare al livello di sustain dopo che ha raggiunto il valore massimo (vedere a page 285) e il tasto che ha triggerato il suono ancora premuto. D Release Cambia il valore Release dellinviluppo dampiezza; il rilascio funziona come il decadimento, ma determina il tempo impiegato dal suono a scomparire dopo che il tasto stato rilasciato.

Area Campione . Area Gruppo. Area Key Range.

Barre di scorrimento.

Area Info
Questvisualizza le informazioni sul campione corrente selezionato: frequenza di campionamento, mono/stereo, risoluzione bit e dimensione file.

Area Campione
Questarea visualizza i nomi dei campioni in ogni zona; permette anche di cambiare lordine delle zone cliccandoci sopra e trascinandole in alto e in basso con il mouse.

NN-XT SAMPLER

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Area Gruppo
Questarea, non mostra alcuna informazione, ma cliccandoci sopra si possono selezionare subito tutte le zone che appartengono a un determinato gruppo. Per sapere come creare i gruppi vedere a page 269.

Questi parametri influiscono su ogni gruppo (per maggiori informazioni sui gruppi vedere a page 280). La maggior parte di essi riguardano lesecuzione o lo stile della suonata.

Parametri synth

Area Tastiera
una guida per configurare i key range, ma si usa anche per stabilire le root key e ascoltare i campioni caricati. Per maggiori infromazioni vedere rispettivamente a page 274 e page 268.

Area Tab Bar


Questarea offre unindicazione visiva del key range di una zona selezionata; cliccando e trascinando con il mouse le maniglie ai bordi del key range, si possono ridimensionare i key range, mentre cliccando tra le maniglie possibile spostare i key range senza cambiarne la durata.

Area Key Range


Nellarea al centro del display Key Map si vedono tutte le zone e le relazioni tra esse; le zone si possono spostare e ridimensionare come nellarea Tab Bar. I parametri nel pannello Remote Editor regolano il suono dei campioni applicando filtraggio, inviluppi, modulazione (come vibrato e tremolo), e cos via; sono chiamati parametri synth, poich per molti versi sono identici a quelli dei normali sintetizzatori.

Barre di scorrimento
Le barre di scorrimento orizzontale e verticale e funzionano come quelle normali. Quando il display Key Map contiene informazioni che non ci stanno in una singola schermata si possono usare le barre di scorrimento per vederle; cliccare sulle frecce oppure cliccare e trascinare con il mouse le maniglie delle barre di scorrimento.

Campioni e Zone
Per una chiara comprensione della terminologia usata per descrivere le varie operazioni eseguibili nel display Key Map importante chiarire la differenza tra campione e zona: Un campione un frammento di audio che si pu caricare e riprodurre in NN-XT. Una zona un contenitore per un campione caricato. Tutti i campioni caricati sono collocati in zone nel display Key Map. Si possono quindi organizzare a piacere le zone ed eseguire varie impostazioni (es. key range e velocity range) separatamente per ogni zona. Le impostazioni eseguite, in realt sono applicate alle zone, ma influenzano i campioni in esse contenuti; eseguire quindi le impostazioni per una zona equivale ad eseguirle per un campione - quello contenuto nella zona. Due o pi zone possono riprodurre lo stesso campione, ma con impostazioni parametro diverse (che le fanno suonare in modo completamente diverso). Una zona pu essere vuota e non riprodurre quindi alcun campione.

Parametri del campione

Questarea mostra i valori correnti dei parametri principali che si possono definire per le zone: root key, modalit di riproduzione, uscita ecc.. I parametri si modificano con le manopole situate appena sotto il display Key Map.

Parametri Group

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NN-XT SAMPLER

Selezioni ed Edit Focus


Quasi tutte le operazioni in Remote Editor si eseguono su una o pi zone selezionate o sulla zona messa a fuoco (edit focus). Possono essere selezionate pi zone nello stesso momento, ma pu essere messa a fuoco solo una zona alla volta. Questo importante poich: D Le operazioni di editing eseguibili su pi zone (come la cancellazione), si applicano sempre alle zone selezionate. D Le operazioni di editing eseguibili solo su una zona, si applicano sempre alla zona messa a fuoco. D Il pannello frontale mostra sempre le impostazioni della zona in messa a fuoco.

Selezionare le zone
D Per selezionare una zona, cliccarci sopra. Cliccando su una zona automaticamente la si mette a fuoco. Si possono anche selezionare pi zone in vari modi: D Tenendo premuto [Shift] o [Command] (Mac)/[Ctrl] (Windows) e cliccando sulle zone da selezionare. Si possono cos selezionare pi zone non-contigue; si pu anche de-selezionare una zona selezionata cliccandoci sopra di nuovo con il mouse. D Usando il comando rapido [Command]-[A] (Mac)/[Ctrl]-[A] (Windows). Questa operazione seleziona tutte le zone nel display Key Map; per de-selezionare tutte le zone cliccare in unarea libera nella colonna Sample o nellarea Key Map. D Cliccando e trascinando un box di selezione nellarea Key Map.
Disegnando un box di selezione come

Qui non selezionata alcuna zona.

Qui selezionata la zona centrale che per non messa a fuoco.

Qui la zona centrale messa a fuoco ma non selezionata; si noti il bordo pi spesso e le maniglie aggiuntive nellarea Key Range.

...si selezionano queste

Qui la zona centrale selezionata e messa a fuoco.

Qui tutte le tre zone sono selezionate, ma messa a fuoco quella al centro.

Si noti che le zone non devono necessariamente essere completamente incluse nel box di selezione; basta che il box intersechi parti delle zone perch esse siano incluse nella selezione.

NN-XT SAMPLER

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Selezionare le zone via MIDI


Le zone si possono selezionare anche con la tastiera MIDI; per abilitare la selezione via MIDI cliccare sul pulsante Select zones via MIDI sopra il display Key Map in modo che sillumini.

Spostare la messa a fuoco


Spostare la messa a fuoco
Una zona pu essere messa a fuoco indipendentemente dalla selezione: D Cliccando su una zona non selezionata, la si seleziona mettendola a fuoco.

Si pu cos selezionare una zona e metterla a fuoco premendo un tasto allinterno del Key Range della zona (per sapere come configurare i Key Range vedere in seguito).

D Selezionando pi zone con [Shift] o [Command]/[Ctrl], sempre messa a fuoco quella selezionata per ultima. D Per mettere a fuoco una zona quando sono gi selezionate pi zone, cliccarci sopra senza tenere premuto alcun tasto di modifica. In questo modo, si pu spostare a piacere la messa a fuoco tra le zone selezionate senza de-selezionarne alcuna.

Questa zona pu essere selezionata premendo un tasto qualsiasi tra C2 e C3 sulla tastiera MIDI.

Si noti, inoltre, che la selezione via MIDI sensibile alla velocity. Le zone possono avere intervalli di velocity specifici, quindi non sono riprodotte se il tasto che triggera la zona suonato a una certa velocity. Lo stesso vale per la selezione via MIDI; saranno selezionate solo le zone che soddisfano i requisiti di velocity. Per maggiori informazioni sulla configurazione degli intervalli di velocity vedere a page 276.

Selezionare tutte le zone in un gruppo


Il concetto dei gruppi di zone introdotto a page 269; per ora si spiega come selezionare tutti i campioni che appartengono allo stesso gruppo:

Cliccando nella colonna

...si selezionano tutte le zone presenti nel gruppo.

265

NN-XT SAMPLER

Regolare i parametri
Regolare i parametri synth
I parametri synth sono quelli che occupano gran parte del pannello Remote Editor (vedere a page 263). Le modifiche eseguite sui parametri synth si applicano sempre a tutte le zone selezionate. D Il pannello mostra sempre le impostazioni per la zona messa a fuoco. Altre informazioni in seguito. D Per eseguire regolazioni su una zona, selezionarla (per metterla a fuoco) e regolare il parametro desiderato sul pannello frontale. D Per impostare pi zone allo stesso valore, selezionarle e regolare il parametro. Il parametro regolato impostato allo stesso valore per tutte le zone.

D Cliccando nelle zone allinterno della selezione, si vedono le impostazioni di ogni zona. D Regolando un parametro, esso impostato allo stesso valore in tutte le zone selezionate. Si pu sfruttare questa funzionalit per verificare come stata creata una patch e controllare che tutte le impostazioni eseguite siano quelle pi opportune nelle varie zone.

Parametri campione
I parametri campione consentono di specificare varie propriet di una o pi zone selezionate (intonazione, key range e velocity range).

Regolare i parametri Group


I parametri Group si applicano a un gruppo (cio sono impostazioni condivise da tutte le zone presenti in un gruppo). D Per eseguire regolazioni su un gruppo selezionare una o pi zone che appartengono al gruppo e regolare il parametro desiderato sul pannello frontale. D Per impostare pi gruppi allo stesso valore selezionare almeno una zona in ogni gruppo e regolare il parametro desiderato. Tutti i gruppi saranno impostati allo stesso valore (vedere in seguito).

D Per impostare pi zone allo stesso valore selezionarle e regolare un parametro. Il valore del parametro regolato applicato a tutte le zone.

Copiare i parametri tra le zone


Per copiare le impostazioni dei parametri da una zona a numero qualsiasi di altre zone: 1. Selezionare tutte le zone da coinvolgere nelloperazione. Sintende la zona con le impostazioni da copiare e la zona(e) nella quale copiare le impostazioni. 2. La zona con le impostazioni da copiare deve essere messa a fuoco. 3. Aprire il menu Edit o quello contestuale di NN-XT e selezionare il comando Copy Parameters to Selected Zones. Tutte le zone selezionate avranno ora le stesse impostazioni dei parametri.

Parametri Conflittuali
Ci sono situazioni in cui si selezionano pi zone nelle quali le impostazioni dei parametri sono diverse; ci piuttosto normale. Spesso, ad esempio, si regolano livello e filtraggio per equilibrare il suono tra pi campioni sulla tastiera. Tuttavia, con pi selezioni talvolta ci pu essere confusione: appare il messaggio di NN-XT parametri conflittuali. Ogni volta che due o pi zone selezionate hanno valori di parametri in conflitto tra loro, NN-XT lo indica mostrando una piccolo simbolo M (multiplo) accanto al parametro.

! Si noti che ci vale solo per i parametri synth (vedere a page 281); i
parametri campione (root key, velocity range, ecc.) non si possono copiare.

In questo esempio, Level e Spread hanno valori conflittuali.

D I controlli sul pannello mostrano sempre limpostazione della zona messa a fuoco.

NN-XT SAMPLER

266

Gestire zone e campioni


Creare una key map
Quando sinserisce un campionatore NN-XT nel rack, il suo display Key Map sempre vuoto (cio non contiene campioni). Per creare una nuova key map procedere come segue: 1. Cliccare sul pulsante Browse Samples, selezionare Browse Samples dal menu Edit o scegliere Browse Samples dal menu contestuale di NN-XT. Si apre il normale browser file di Reason.

Tutte le zone selezionate sono organizzate automaticamente in una key map di base. Procedere regolando i parametri di synth sul pannello frontale per modellare il suono!

Formati file e slice REX


NN-XT pu importare vari tipi di campioni: D File Wave standard Hanno estensione .wav (formato dei file audio standard per la piattaforma PC). Qualsiasi editor audio o campione, indipendentemente dalla piattaforma, pu leggere e creare file audio in formato Wave; in pratica sono supportati ogni frequenza di campionamento e risoluzione bit. D File AIFF standard Hanno estensione .aif (formato dei file audio standard per la piattaforma Mac). Anche in questo caso, qualsiasi editor audio pu leggere e creare file audio in questo formato; in pratica sono supportati ogni frequenza di campionamento e risoluzione bit. D Campioni SoundFont E un formato dati standardizzato contenente audio sintetizzato wavetable e informazioni su come deve essere riprodotto nei synth wavetable - in genere dalle schede audio. I banchi SoundFont sono organizzati in ordine gerarchico per varie categorie: User Samples, Instruments, Presets, ecc.. NN-XT consente di caricare singoli campioni dallinterno di un banco Soundfont. D Slice dei file REX Uno slice un frammento di suono in un file REX (vedere a page 260). Per importare uno slice REX, cercare un file REX e aprirlo come se fosse una cartella; il browser visualizza gli slice come file nella cartella. Nel resto del manuale, tutto ci che riguarda limport dei campioni vale anche per gli slice REX.

Pulsante Browse Samples.

2. Selezionare il campione(i) da caricare nel browser e cliccare OK. Il campione(i) selezionato caricato in NN-XT. I nuovi campioni caricati in NN-XT hanno le seguenti propriet: Ogni campione collocato nella propria zona. Ogni zona si estende su un key range di cinque ottave sulla tastiera (da C1 a C6). Tutti i nuovi campioni/zone aggiunte sono automaticamente selezionati. La prima zona aggiunta messa a fuoco.

! Per riprodurre i file alla risoluzione bit originale - se superiore a 16-bit Key Map con quattro nuovi campioni aggiunti.

Impostare root note e key range


Dopo aver caricato i campioni si regolano key range, root note e intonazione dei campioni, in modo che si possano suonare lungo il key range. Ci sono molti modi per farlo, descritti da page 270 in poi. Tuttavia, qui descritta brevemente la procedura per creare subito una key map completa da un set di campioni caricato. Questo esempio presume che i campioni caricati siano un set di pi campioni di uno strumento intonato (chitarra, piano, flauto, ecc.). 1. Caricare i campioni. 2. Selezionare tutti i campioni caricati con il comando Select All del menu Edit. 3. Usare la funzione Set Root Notes from Pitch Detection per configurare automaticamente le root note (altezze) dei campioni. 4. Selezionare Automap Zones dal menu Edit.

attivare lopzione Use High Resolution Samples nella pagina General della finestra di dialogo Preferences, altrimenti NN-XT riprodurr i campioni come file a 16-bit, indipendentemente dalla risoluzione bit originale.

Aggiungere pi campioni alla key map


Per aggiungere altri campioni a una key map esistente usare il metodo descritto a . 1. Assicurarsi che nessun campione gi caricato sia messo a fuoco. Non facendolo, c il rischio che il campione selezionato sia sostituito (vedere in seguito); per togliere la messa a fuoco cliccare in unarea vuota della colonna Sample o dellarea key map. 2. Aprire il Sample Browser. 3. Selezionare il campione(i) da caricare nel browser e cliccare OK. Il nuovo campione(i) aggiunto alla key map.

267

NN-XT SAMPLER

Sostituire un campione
Per sostituire il campione in una zona: 1. Assicurarsi che la zona sia messa a fuoco ed eseguire una delle seguenti operazioni: D Cliccare sul pulsante Browse Samples. D Selezionare Browse Samples dal menu Edit o da quello contestuale di NN-XT. D Doppio-click del mouse nella zona. Uno qualsiasi di questi metodi apre il browser file standard nel quale si pu selezionare un nuovo campione per la zona. 2. Selezionare un campione (e solo uno) nel Sample Browser. Selezionando pi di un campione nel browser i campioni che si caricano non sostituiscono quello messo a fuoco, ma sono aggiunti sotto.

D Premendo [Option] (Mac)/[Alt] (Windows) e cliccando su un campione nella colonna Keyboard. La differenza che si sente il campione allaltezza corrispondente al tasto cliccato e con gli eventuali processi applicati. Il click simula un tasto suonato a velocity 100. Si noti che ci pu triggerare pi campioni, dipende se sono stati mappati sugli stessi key range o key range sovrapposti e dalle impostazioni velocity range (vedere a page 270 e page 276).

Aggiungere zone vuote


E possibile aggiungere zone vuote a una key map. Le zone vuote sono trattate come quelle che contengono campioni, nel senso che sono selezionate automaticamente, messe a fuoco e assegnate a un key range di cinque ottave quando sono create per la prima volta. Tuttavia, si pu aggiungere solo una zona alla volta; le zone vuote si possono anche ridimensionare, spostare e modificare come quelle che contengono campioni. D Per aggiungere una zona vuota aprire il menu Edit o quello contestuale di NN-XT e selezionare Add Zone. La zona vuota inserita sotto le zone esistenti nella key map e indicata dalla scritta **No Sample**. Una volta aggiunta una zona vuota possibile assegnargli un campione, come quando si sostituisce un campione o si esegue una ricerca rapida, come descritto in precedenza.

Ricerca rapida dei campioni


Per scorrere rapidamente una serie di campioni (e trovare quello pi adatto in un determinato contesto, ad esempio) procedere come segue: 1. Configurare a piacere la zona e assicurarsi che sia messa a fuoco. 2. Usare i pulsanti freccia nella sezione Browse Samples per selezionare il campione successivo/precedente nella stessa directory.

Rimuovere i campioni
D Per rimuovere un campione da una zona selezionarlo cliccandoci sopra e scegliere Remove Samples dal menu Edit o da quello contestuale di NN-XT. Il campione rimosso e la zona rimane vuota; si noti che possibile rimuovere i campioni da pi zone selezionate nello stesso momento.

Duplicare le zone
Si pu duplicare un numero qualsiasi di zone gi esistenti (contenenti campioni o vuote). 1. Selezionare la zona(e) da copiare. 2. Aprire il menu Edit o quello contestuale di NN-XT e selezionare Duplicate Zones. Le zone selezionate sono copiate e inserite automaticamente sotto lultima nel display Key Map. Le zone duplicate contengono i riferimenti agli stessi campioni delle zone originali; hanno anche gli stessi key range e impostazioni dei parametri.

Ascoltare i campioni
I campioni caricati si possono ascoltare in due modi: D Premendo [Option] (Mac)/[Alt] (Windows) e cliccando su un campione nella colonna Sample. Il puntatore del mouse assume la forma di un altoparlante quando lo si sposta sopra la colonna Sample. Cliccando su un campione lo si riproduce alla sua altezza fondamentale (vedere a page 274). Inoltre, il campione riprodotto non processato, cio senza alcun parametro synth ad esso applicato (vedere a page 281).

Uso dei comandi Copy e Paste


La funzione Copy Zones del menu Edit consente di copiare tutte le zone selezionate nel clipboard; selezionando Paste Zones dal menu Edit le zone sono incollate sotto quelle esistenti nel dispositivo NN-XT selezionato. E un metodo comodo per trasferire le zone (complete di tutte le impostazioni) da un dispositivo NN-XT a un altro.

NN-XT SAMPLER

268

Rimuovere le zone
Per rimuovere una o pi zone selezionarla(e) ed eseguire una delle seguenti operazioni: D Premere [Canc] o [Backspace] sulla tastiera del computer. D Selezionare Delete Zones dal menu Edit o da quello contestuale di NNXT. Rimuovendo le zone si rimuovono anche tutti i campioni in esse contenuti.

Lavorare con i gruppi


Gruppi
I gruppi servono a due cose: D Selezionare rapidamente una serie di zone che si appartengono. Per esempio, se stato creato un suono in layer costituito da piano e archi, si possono collocare tutti i campioni darchi in un gruppo e tutti quelli di piano in un altro; si possono poi selezionare rapidamente tutti i campioni di piano e regolarli modificando un parametro. D Raggruppare zone che devono condividere tra loro le impostazioni del gruppo. Per esempio, si pu impostare un gruppo in legato e modalit monofonica aggiungendo un p di portamento in modo da suonare una parte ove si esegue uno slide tra le note. Si noti che c sempre almeno un gruppo, poich di default tutte le zone che si creano sono sempre raggruppate tra loro.

Riordinare le zone nellelenco


D Per spostare una zona a unaltra posizione nellelenco cliccarci sopra nella colonna Sample e trascinarla con il mouse in alto o in basso. Un contorno indica dove apparir la zona rilasciando il pulsante sinistro del mouse.

Creare un gruppo
1. Selezionare le zone da raggruppare. Le zone non devono essere necessariamente contigue per essere raggruppate; indipendentemente dalle rispettive posizioni originali nella colonna Sample sono tutte collocate insieme in successione. 2. Selezionare Group Selected Zones dal menu Edit o da quello contestuale di NN-XT. Le zone sono raggruppate.
Selezionando queste zone e raggruppandole...

...si creano questi due gruppi al posto del grande singolo gruppo

269

NN-XT SAMPLER

Spostare un gruppo a unaltra posizione nellelenco


D Cliccare sul gruppo nella colonna Group e trascinarlo in alto o in basso tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse. Nel display appare un contorno del gruppo che ne aiuta linserimento alla posizione desiderata.

Lavorare con i key range


Key range
Ogni zona pu avere il proprio key range separato (il tasto pi basso e pi alto che triggera il campione). Per campionare un determinato strumento (un piano, ad esempio), in genere si eseguono pi registrazioni di note diverse a intervalli vicini e poi si mappano i campioni a key range separati, contigui e piuttosto stretti; questo metodo si chiama multi-campionamento. Il motivo per cui si usa il multi-campionamento che un singolo campione suonato su tutta la tastiera molto innaturale se si trova troppo lontano dalla sua altezza orginale, poich la quantit di trasporto del suono senza influire negativamente sul suo timbro molto limitata.

Trascinare un gruppo a una nuova posizione.

3. Rilasciare il pulsante sinistro del mouse alla posizione desiderata. Il gruppo con tutte le sue zone appare alla nuova posizione.

Configurare i key range


I key range delle zone si possono regolare in vari modi:

Spostare una zona da un gruppo a un altro


E come riordinare i campioni nellelenco, come descritto alla pagina precedente. Lunica differenza che si trascina la zona da un gruppo a un altro.

Trascinando le maniglie ai bordi della zona


1. Selezionare la zona nellarea Key Range. 2. Puntare e cliccare con il mouse a una delle maniglie ad ogni estremit. 3. Trascinare la maniglia a sinistra/destra. Linee puntate di estendono dai bordi delle zone fino allarea Tastiera; queste linee sono unindicazione visiva dei tasti compresi nel key range. In basso, a sinistra del display c anche unindicazione alfanumerica.
Cliccare e trascinare la maniglia sul bordo del tasto in alto di una zona con il key range di default C1

Selezionare un gruppo e/o le zone in un gruppo


D Cliccando su un gruppo nella colonna Group si seleziona il gruppo e tutte le zone in esso contenute.

D Cliccando su una zona nella colonna Sample si seleziona il gruppo (e quella zona).
...per cambiare il key range a C1 - C2.

Parametri gruppo
Sul pannello frontale ci sono alcuni parametri che si applicano specificamente ai gruppi. Per i dettagli vedere a page 280. 4. Ripetere la procedura sulle zone desiderate per realizzare una key map completa.

NN-XT SAMPLER

270

Usando i controlli Lo Key e Hi Key


Appena sotto larea Key Map ci sono i parametri campione. Essi si usano per modificare vari parametti che influenzano il modo in cui le zone sono riprodotte; possono influenzare zone selezionate singole o multiple; al centro dellarea parametri campione ci sono le due manopole Lo Key e Hi Key.

D E vero anche il contrario: ruotando la manopola Lo Key per pi zone selezionate il valore Lo Key messo a fuoco applicato a tutte le zone selezionate. Un valore Lo Key non pu mai essere superiore di un semitono sotto quello Hi Key in una zona, quindi se la zona messa a fuoco ha un Lo Key maggiore del valore Hi Key di unaltra zona, laltra zona scalata allintervallo minimo di un semitono.

Trascinando le maniglie sul bordo della zona nellarea Tab Bar


Come descritto in precedenza, larea appena sotto quella della tastiera si chiama Tab Bar. Essa mostra il key range della zona corrente selezionata e presenta le maniglie ai bordi.

Esse servono per definire il tasto basso e quello alto del key range di una zona. 1. Assicurarsi che la zona per la quale definire il key range sia selezionata. 2. Usare le manopole Lo Key/Hi Key per modificare il key range. Il display appena sopra le manopole indica il tasto; si pu anche tenere docchio le linee che si estendono dai bordi della zona nellarea Tastiera.

Definendo i key range per pi zone


E possibile definire i key range di pi zone selezionate simultaneamente; si pu fare solo con i controlli Lo Key e Hi Key e funziona cos: D Se ci sono tre zone selezionate ciascuna delle quali ha Hi Key diversi e si ruota la manopola Hi Key, essi assumono automaticamente lo stesso valore High Key della zona messa a fuoco. In altre parole, se il tasto alto della zona selezionata messa a fuoco C4 e lo si cambia a D4 ruotando la manopola Hi Key, diventano D4 anche tutti i tasti alti delle altre zone selezionate.

Trascinare una maniglia sul bordo del key range nellarea Tab Bar.

Queste maniglie hanno un effetto simile a quello delle maniglie che si trascinano nel display Key Map; tuttavia, le maniglie nellarea Tab Bar possono modificare il key range di pi zone contemporaneamente. Si applicano i seguenti criteri: Larea Tab Bar mostra il key range della zona messa a fuoco. Trascinando le maniglie dei bordi di quella zona si cambia simultaneamente anche il key range di una serie di zone intorno se:

D I valori Hi Key o Lo Key (dipende da quale maniglia si trascina) delle altre zone sono gli stessi di quelli della zona messa a fuoco. D Le altre zone sono adiacenti alla zona messa a fuoco.

! Si noti che non importa se le altre zone sono selezionate o meno (sono
influenzate in ogni caso).

Nellesempio in figura, la zona al centro messa a fuoco; la sua maniglia sinistra (Lo Key) si trova a una posizione diversa da quella delle altre zone, ma tutte le zone hanno lo stesso valore Hi Key; questo significa che...

D Se prima di ruotare la manopola Hi Key della zona messa a fuoco un qualsiasi valore Lo Key di una zona selezionata superiore a quello Hi Key, lintervallo della zona scalato in basso di un semitono a partire dal valore Lo Key. Ovviamente, il controllo Hi Key non pu mai essere impostato a un valore inferiore a un semitono sopra il valore Lo Key (altrimenti la zona scomparirebbe!).

271

NN-XT SAMPLER

Trascinando la maniglia sinistra si sposta solo la posizione Lo Key della zona messa a fuoco (le figure mostrano la zona prima e dopo il trascinamento).

Spostando le zone trascinando i box zona


E possibile anche spostare intere zone in orizzontale, cambiando quindi i key range. 1. Selezionare tutte le zone da spostare. Si possono spostare pi zone simultaneamente. 2. Puntare a una delle zone selezionate e premere il pulsante sinistro del mouse. 3. Trascinare a sinistra/destra e rilasciare il pulsante del mouse.

Trascinando la maniglia destra si sposta la posizione Hi Key di tutte le zone nello stesso momento, poich tutte hanno la stessa posizione Hi Key (anche qui la figura mostra le zone prima e dopo il trascinamento).

Trascinare pi zone.

Spostando le zone trascinandole nellarea Tab Bar


Si pu spostare una zona anche trascinandola tra le maniglie ai bordi nellarea Tab Bar. Facendolo, le zone intorno sono influenzate come quando si trascinano le maniglie dei bordi nellarea Tab Bar (vedere sopra). Questa funzionalit si pu usare per far scivolareun zona rispetto a quelle intorno, come mostra la figura che segue (prima e dopo il trascinamento).

NN-XT SAMPLER

272

Funzione Lock Root Keys

Ordinare le zone per nota


Il menu Edit e quello contestuale di NN-XT hanno il comando Sort Zones by Note che permette di ordinare automaticamente le zone selezionate in senso discendente in base ai rispettivi key range. Quando si usa questo comando, le zone selezionate sono ordinate dallalto in basso nel display, ad iniziare dalla zona con lintervallo pi basso. Si noti, tuttavia, che lordine segue rigorosamente un concetto di gruppo; solo le zone che appartengono allo stesso gruppo possono essere ordinate luna rispetto allaltra.

Normalmente, quando si spostano le zone (come descritto in precedenza) la root note della zona(e) che si sposta cambia opportunamente; in altre parole, la zona(e) trasportata. Se non questo ci che si desidera, prima di spostare la zona(e) attivare la funzione Lock Root Keys cliccando sul pulsante sopra il display Key Map. Spostare le zone senza cambiare le rispettive root note introduce alcuni effetti interessanti, poich cambia completamente il timbro del campione(i) riprodotto.

Funzione Solo Sample

La funzione Solo Sample consente di riprodurre un campione selezionato sullintera tastiera e ignorare qualsiasi intervallo di velocity assegnato ad esso; tutti gli altri campioni caricati sono temporaneamente silenziati. E utile, ad esempio, per verificare quanto pi in alto o in basso rispetto alla propria root key pu essere riprodotto un campione sulla tastiera prima che inizi a suonare innaturale; la funzione Solo Sample pu quindi essere utile come guida per la configurazione dei key range, come descritto a page 270. 1. Selezionare una (e solo una) zona, oppure (se c una selezione di pi zone) assicurarsi che quella da ascoltare sia messa a fuoco. 2. Attivare la funzione Solo Sample cliccando sul rispettivo pulsante in modo che sillumini. 3. Suonare la tastiera MIDI.
Prima e dopo lordinamento.

Se due zone hanno lo stesso key range sono ordinate per velocity range (intervallo di velocity).

273

NN-XT SAMPLER

Impostare i valori Root Note e Tune


Root Key e Root Note
Tutti i suoni strumentali hanno unaltezza fondamentale; quando si suona il campione di un suono simile sulla tastiera, i tasti che si suonano devono corrispondere a quellaltezza. Supponiamo, ad esempio, di avere registrato un piano che suona il tasto C3. Quando si mappa questo tasto nel Key Map di NN-XT, si devono configurare le cose in modo che il campionatore riproduca il campione alla sua altezza originale quando si preme il tasto C3. Per farlo si regola la nota fondamentale (root note o root key). D In molti file di campioni provenienti da sorgenti diverse la root key gi definita. In tal caso, la root key impostata automaticamente in modo corretto quando si carica il campione in una zona. D Tuttavia, se nel file del campione la root note non memorizzata (perch il campione stato registrato dallutente, ad esempio) bisogna regolarla.

Intonare manualmente i campioni


Oltre a impostare la root note, pu essere necessario intonare con precisione i campioni, per fare in modo che corrispondano ad altri strumenti e/o tra loro: D Assicurarsi che la zona sia messa a fuoco (cliccandoci sopra, ad esempio). D Usare la manopola Tune nellarea parametri del campione. Essa consente dintonare ogni campione in una key map di +/ mezzo semitono (-50 0 50).

Impostare la root note e intonare con Pitch Detection


La funzione Pitch Detection di NN-XT aiuta ad impostare le root key; utile se si carica un campione non registrato dallutente (ad esempio) e non si ha alcuna informazione sulla sua altezza originale. Procedere come segue: 1. Selezionare tutte le zone alle quali applicare la funzione Pitch Detection. 2. Aprire il menu Edit o quello contestuale di NN-XT e selezionare Set Root Notes from Pitch Detection. Sono analizzati i campioni in tutte le zone selezionate e sono impostate automaticamente tutte le root key rilevate.

Impostare manualmente la root key


Per stabilire la root key di una zona procedere come segue: D Assicurarsi che la zona sia messa a fuoco (cliccandoci sopra, ad esempio) ed eseguire una delle seguenti operazioni: D Usare la manopola Root nellarea parametri campione sotto il display. Ruotandola a destra si aumenta laltezza della root key; la nota selezionata indicata da un carattere alfanumerico sopra la manopola e si pu anche vedere nellarea della tastiera (vedere in seguito).

! Si noti che perch ci funzioni correttamente i campioni devono avere


unaltezza rilevabile. Campioni di parlato o rullante, ad esempio, probabilmente non hanno unaltezza ben definita e riconoscibile.

Modificare laltezza dei campioni


Le procedure precedenti per impostare root key e intonazione devono essere eseguite per garantire che i campioni abbiano le giuste altezze sulla tastiera e corrispondano a un riferimento assoluto (per esempio, il LA a 440 Hz). Per intonare i campioni in modo che corrispondano ad altro materiale, oppure ottenere un certo effetto (per esempio stonare due suoni per un effetto chorus) si deve usare la sezione Pitch dei parametri synth, non i parametri dintonazione del campione.

D Premere [Ctrl] (Windows)/[Command] (Mac) e cliccare sulla root key desiderata nellarea della tastiera. Per essere facilmente distinguibile la root key impostata sfumata .

NN-XT SAMPLER

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Mappatura automatica
La mappatura automatica si pu usare come un metodo rapido per creare una key map o come un buon punto di partenza per le regolazioni di una key map. La mappatura automatica presume che si voglia realizzare una key map per un intero strumento, una serie di campioni di piano tutti ad altezze diverse, ad esempio. 1. Caricare i campioni da mappare automaticamente. A questo punto si hanno tre opzioni: D Ritenere che la root note nei file sia gi quella giusta. D Regolare a mano (e intonare) le root note di tutti i campioni. D Usare la funzione Set Root Notes from Pitch Detection per configurare automaticamente le root note. 2. Selezionare tutte le zone da mappare automaticamente. 3. Selezionare Automap Zones dal menu Edit o da quello contestuale di NNXT. Tutte le zone selezionate sono organizzate automaticamente cos: D Le zone sono ordinate nel display (dallalto in basso - tasto pi basso per primo) in base alle root key. D Alle zone sono assegnati key range in base alle root key. I key range sono definiti in modo che la divisione tra due zone sia esattamente a met tra le root note delle zone; se due zone hanno la stessa root key sono assegnate allo stesso key range.

Layer, Crossfade e Velocity Switch dei suoni


Creare suoni in layer
E possibile configurare le cose in modo che i key range di due o pi zone si sovrappongano (completamente o parzialmente); si possono cos creare suoni in layer, cio campioni diversi riprodotti simultaneamente quando si preme un tasto sulla tastiera.

Nella figura sopra un set di campioni di piano in alto mappato lungo il key range. Sotto c un set di campioni darchi anchessi distribuiti sullintero key range. Suonando una nota allinterno di questo intervallo di tastiera, il suono generato sar una combinazione dei campioni di piano e archi. Inoltre, nellesempio precedente lutente ha organizzato i campioni di piano in un gruppo e i campioni darchi un un altro; ci comodo poich consente una rapida selezione dellintera mappatura di piano (per equilibrarne il livello rispetto agli archi, ad esempio).

Automapping zones chromatically


D Questa funzione del menu Edit assegna ad ogni zona un key range di un semitono (cio un tasto) ad iniziare da C2 in avanti. La funzione non tiene conto della root key; colloca semplicemente ogni campione selezionato su tasti successivi in base alla posizione del campione nellelenco Sample (dallalto in basso).

Velocity Range
Quando le zone sono configurate in modo che i rispettivi key range si sovrappongano (compeltamente o parzialmente) si possono usare velocity switch e crossfade per stabilire quali zone sono riprodotte in base alla forza con la quale si suona la tastiera MIDI. Per farlo si configurano intervalli di velocity, con o senza crossfade. Ogni volta che si preme un tasto sulla tastiera MIDI trasmesso a Reason un valore di velocity compreso tra 1e 127. Premendo lievemente un tasto trasmesso un valore basso di velocity, mentre premendo con pi forza trasmesso un valore di velocity superiore. Questo valore di velocity determina i campioni riprodotti o meno.

275

NN-XT SAMPLER

Supponiamo, ad esempio, che nello stesso key range siano state mappate tre zone diverse: D La zona 1 ha un intervallo di velocity da 1 a 40. Il campione in questa zona triggerato da valori di velocity compresi tra 1 e 40. D La zona 2 ha un intervallo di velocity da 41 a 80. Il campione in questa zona triggerato da valori di velocity compresi tra 41 e 80. D La zona 3 ha un intervallo di velocity da 8 a 127. Il campione in questa zona triggerato da valori di velocity superiori a 80.
127 100 80 60 40 Zone 3 20 Velocity 0 Zone 2 Zone 1

Intervalli di velocity completi e parziali


Nel display Key Map possibile vedere quali zone hanno intervalli di velocity modificati: Le zone con intervallo di velocity completo (0 - 127) sono indicate da un contorno. Le zone con altri intervalli di velocity sono striate.

La zona in alto ha un intervallo di velocity completo (1-127), mentre la zona inferiore ha un intervallo di velocity parziale (qualsiasi altro intervallo) come indicato dalle striscie.

Ordinare le zone in base ai valori di velocity


Il menu Edit e quello contestuale di NN-XT hanno il comando Sort Zones by Velocity che consente di ordinare automaticamente le zone selezionate nel display in senso discendente in base ai rispettivi valori Lo Vel o Hi Vel impostati. Usando questo comando, le zone selezionate sono ordinate dallalto in basso a iniziare da quella con il valore Lo Vel pi alto. Si noti, tuttavia, che lordine segue rigorosamente un concetto di gruppo; solo le zone che appartengono allo stesso gruppo possono essere ordinate luna rispetto allaltra. Se due zone hanno lo stesso intervallo di velocity sono ordinate in base al key range.

Intervalli di velocity sovrapposti


Modifichiamo leggermente i valori precedenti: D La zona 1 ha un intervallo di velocity da 1 a 60. D La zona 2 ha un intervallo di velocity da 41 a 100. D La zona 3 ha un intervallo di velocity da 81 a 127.
127 100 80

Impostare lintervallo di velocity per una zona


Per configurare lintervallo di velocity di una zona procedere come segue: 1. Selezionare una o pi zone da regolare. 2. Usare le manopole Lo Vel e High Vel nellarea dei parametri campione per definire i valori Lo Vel e Hi Vel desiderati.

Regolare il valore Lo Vel di una zona.


60 40 Zone 3 20 Velocity 0 Zone 2 Zone 1

Lo Vel il valore di velocity pi basso che triggera il campione nella zona; se un tasto premuto talmente lievemente da non raggiungere questo valore di velocity, il campione non riprodotto. Hi Vel il valore di velocity pi alto che triggera il campione; se un tasto premuto talmente forte da superare questo valore di velocity, il campione non riprodotto.

Ora i valori di velocity tra 41 e 60 triggerano sia i campioni della zona 1 che della zona 2. Analogamente, i valori di velocity tra 81 e 100 triggerano i suoni delle zone 2 e 3.

NN-XT SAMPLER

276

Crossfade tra le zone


127

In basso a destra nellarea dei parametri campione ci sono le manopole Fade In e Fade Out. Sono usate principalmente per configurare crossfade di velocity che consentono passaggi omogenei tra zone sovrapposte; per configurare opportunamente i crossfade si regolano i valori Fade Out e Fade In delle zone sovrapposte.

100 80 60

Crossfade tra due suoni


Un esempio: D Due zone sono impostate per riprodurre lintero intervallo di velocity da 1 a 127. D La zona 1 ha un valore Fade Out di 40. Questa zona riprodotta a pieno livello con valori di velocity inferiori a 40, mentre a valori di velocity superiori si ha un fade out graduale. D La zona 2 ha un valore Fade In di 80. Suonando con valori di velocity fino a 80, si ha un fade in graduale della zona, mentre a valori di velocity superiori a 80 la zona riprodotta a pieno livello.
127 100 80 60 40 20 Velocity 0 Zone 2 Zone 1

40 20 Velocity 0 Zone 2 Zone 1

Si pu usare, ad esempio, per aggiungere un colpo sul bordo a un suono regolare di rullante o un attacco pi incisivo a un campione debole di violino.

Impostare il crossfade per una zona


Manualmente
Per configurare un crossfade in una zona procedere come segue: 1. Selezionare una o pi zone da regolare. 2. Usare le manopole Fade In e Fade Out nellarea dei parametri campione per impostare i valori desiderati.

Si possono modificare con precisione i valori premendo [Shift] mentre si


ruotano le manopole e si pu eseguire un reset ai valori standard premendo [Command] (Mac)/[Ctrl] (Windows) e cliccando sulle manopole.

Un altro esempio: Il crossfade si pu usare anche per il solo fade in o fade out di un determinato suono. Per esempio si possono configurare le cose in modo che un suono riproduca lintero intervallo di velocity e un altro entri con un fade in solo a valori elevati di velocity. D La zona 1 riproduce lintero intervallo di velocity senza crossfade. D La zona 2 riproduce lintervallo di velocity da 80 a 127 con un fade in a 110. Questa zona inizier il fade in dal valore di velocity 80 e sar riprodotta a pieno livello nellintervallo di velocity da 110 a 127.

277

NN-XT SAMPLER

Automaticamente
Se diventa noioso configurare a mano i crossfade tra le zone, NN-XT pu farlo automaticamente! Nel menu Edit e in quello contestuale di NN-XT c il comando Create Velocity Crossfades. 1. Configurare le zone in modo che i rispettivi intervalli di velocity si sovrappongano a piacere. 2. Selezionare le zone. Si possono selezionare tante zone quante si desidera, non necessariamente solo una coppia di zone sovrapposte. 3. Dal menu Edit selezionare Create Velocity Crossfades. NN-XT analizza le zone sovrapposte e configura automaticamente i valori Fade In e Fade Out che ritiene pi opportuni per le zone. D Questo comando non funziona se entrambe le zone hanno intervalli di velocity completi. Almeno una delle zone deve avere un intervallo di velocity parziale (vedere a page 276). D Questo comando non funziona se le zone sono completamente sovrapposte.

Funzione Alternate
Funzione Alternate

In basso a destra nellarea dei parametri campione c la manopola Alt; ha solo le due posizioni On/Off e serve per alternare in modo semi-casuale le zone in riproduzione. Ci sono varie applicazioni pratiche; ecco un paio di esempi: Layering di pi registrazioni dello stesso rullante; alternandole si hanno ripetizioni pi naturali. Layering dei colpi darchetto su e gi; alternandoli si ha un effetto pi realistico del cambio di direzione del colpo darchetto.

Si pu eseguire il layer di tutti i suoni desiderati e lalgoritmo li seleziona in modo che ci siano meno ripetizioni possibili. Per configurare un set di zone alternate procedere come segue: 1. Configurare le zone in modo che si sovrappongano completamente o parzialmente. 2. Selezionarle tutte. 3. Spostare la manopola Alt in On per tutte le zone. A questo punto, il programma decide automaticamente come meglio alternare le zone in base alla loro sovrapposizione.

NN-XT SAMPLER

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Parametri campione
Larea dei parametri campione in basso consente di regolare i parametri di una o pi zone selezionate; regolando un parametro con pi zone selezionate il valore di quel parametro sar lo stesso per tutte le zone selezionate. In seguito sono descritti i vari parametri:

Play Mode
Con questa manopola si seleziona una delle seguenti modalit loop per ogni zona: D FW Il campione nella zona riprodotto una volta, senza loop. D FW-LOOP Il campione riprodotto dalla posizione Start a quella End del loop, torna alla posizione Start ed riprodotto in continuazione tra i punti di loop Start e End. Si tratta della modalit loop pi comune. D FW - BW Il campione riprodotto dalla posizione Start a quella End del loop, poi dalla posizione End a quella Start del loop (allindietro), quindi continua allinfinito avanti e indietro tra i punti di loop Start e End. D FW-SUS E come la modalit FW-LOOP, ma il loop riprodotto solo fino a quando si tiene premuto il tasto; al rilascio del tasto il campione riprodotto fino alla fine vera e propria del campione (cio oltre i limiti del loop). Il suono quindi pu avere un breve rilascio naturale anche se il parametro Release a un valore elevato (cosa non vera in modalit FW-LOOP, ove il parametro Release controlla sempre la durata del suono dopo il rilascio del tasto). D BW Il campione riprodotto solo una volta dalla fine allinizio senza loop.

Root e Tune
Questi parametri sono descritti a page 274.

Start e End
Ruotando queste manopole si spostano le posizioni dinizio e fine campione pi dentro la forma donda; esempi applicativi tipici sono: D La rimozione di porzioni indesiderate dai campioni. Pu essere qualsiasi cosa dal rumore ai vuoti a inizio o fine campione. D La creazione di varianti di una singolo campione. Questi controlli si possono usare per prelevare qualsiasi sezione da una registrazione e usarla come campione. D Luso con la velocity per controllare linizio del campione. Per esempio, si pu aumentare il valore Sample Start e poi applicare una modulazione negativa di velocity a Sample Start, in modo che pi forte si suona, pi si sente lattacco del suono.

Lo Key e Hi Key
Questi parametri sono descritti a page 270.

Tenendo premuto [Shift] mentre si regolano questi parametri la regolazione sempre in singoli frame (campioni).

Lo Vel e Hi Vel
Questi parametri sono descritti a page 275.

Loop Start e Loop End


Un campione (a differenza dei cicli di un oscillatore, ad esempio) una quantit finita. Il campione inizia e finisce. Per fare in modo che i campioni siano riprodotti fino a quando si tengono premuti i tasti sulla tastiera bisogna riprodurli in loop. Perch ci funzioni correttamente, prima bisogna definire due punti di loop che determinano la parte del campione da riprodurre in loop. I campioni strumentali nei banchi sonori di Reason sono gi in loop e lo stesso vale per la maggior parte delle librerie di campioni in commercio; tuttavia, se necessario, possibile usare questi controlli per regolare il loop. Dimensione e posizione del loop (nel campione) sono determinate da due parametri: Loop Start (inizio del loop) e Loop End (fine del loop). NN-XT continua quindi a ripetere la sezione compresa tra i punti Loop Start e Loop End fino a quando il suono decade al silenzio.

Fade In e Fade Out


Questi parametri sono descritti apage 277.

Alt
Questo parametro descritto a page 278.

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NN-XT SAMPLER

Out
NN-XT ha otto coppie duscita stereo separate (vedere a page 288). Per ogni zona si pu decidere quali coppie duscita usare. Se stata realizzata una key map costituita da otto zone, quindi, possibile assegnare ognuna di esse a unuscita stereo separata di NN-XT (che poi pu essere collegata a un canale separato del mixer, se si desidera). D Per scegliere luscita alla quale assegnata una zona usare la manopola Out nellarea dei parametri campione. Le coppie duscita sono indicate sopra la manopola.

Parametri gruppo

! In ogni caso le uscite si devono collegare come le si vuole sul pannello


posteriore di NN-XT; assegnando una zona a una coppia duscita diversa da 1-2 (default) non eseguita alcuna connessione o collegamento automatico (bisogna farlo manualmente). I parametri gruppo sono situati in alto a sinistra nel pannello Remote Editor e dipendono direttamente dal modo in cui si suona. I parametri gruppo si applicano a un gruppo, cio sono impostazioni condivise da tutte le zone presenti in un gruppo. D Per regolare un gruppo selezionare una o pi zone che appartengono al gruppo e regolare il parametro desiderato sul pannello frontale. D Per impostare pi gruppi allo stesso valore selezionare almeno una zona in ogni gruppo e regolare il parametro sul pannello frontale.

Un esempio stereo
Un impiego possibile la creazione di un kit di batteria; in tal caso si possono caricare fino a otto campioni percussivi stereo, assegnarli a uscite separate, collegarne ciascuna a un canale separato del mixer e poi usare il mixer per impostare livelli e pan, aggiungere effetti in Send, ecc..

Usare unuscita stereo come due uscite mono


Utilizzando campioni mono, si pu usare una coppia stereo come due uscite separate, in modo davere un totale di 16 uscite distinte. 1. Assegnare due zone alla stessa uscita. 2. Con il controllo Pan bilanciare una delle zone completamente a sinistra e laltra completamente a destra. 3. Collegare ciascuna delle due uscite nella coppia stereo a un canale separato del mixer.

Key Poly
Questo parametro determina il numero di tasti suonabili simultaneamente (polifonia). Il numero massimo 99, quello minimo 1 (in tal caso il gruppo monofonico). Si potrebbe osservare che il termine polifonia spesso indica il numero di voci che si possono riprodurre. NN-XT diverso da questo punto di vista nel senso che la polifonia determina invece il numero di tasti, indipendentemente da quante voci si possono riprodurre premendo ogni tasto.

Pulsante Group Mono


Il pulsante Group Mono accanto alla sezione Key Poly serve per impostare rapidamente un gruppo alla riproduzione monofonica, indipendentemente dal valore di polifonia. Per esempio, se c un gruppo con campioni di charleston aperti e chiusi si pu attivare il pulsante Group Mono in modo che il charleston aperto silenziato automaticamente quando si suona un charleston chiuso. Group Mono sostituisce il valore Key Poly - tranne quando suona la stessa nota. Si pu quindi suonare ripetutamente il charleston aperto senza che il suono sinterrompa da solo; sar il campione di charleston chiuso che interrompe quello del charleston aperto. Si noti che attivare questo pulsante non equivale a impostare la polifonia a 1; non si pu usare, ad esempio, per il Legato o il Retrig mono (vedere in seguito).

NN-XT SAMPLER

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Legato e Retrig
Legato
Il legato funziona meglio sui suoni monofonici. Impostare Key Poly (vedere sopra) a 1 ed eseguire le seguenti operazioni: D Tenere premuto un tasto e premerne un altro senza rilasciare il primo. Si noti che laltezza cambia, ma gli inviluppi non partono (non c un nuovo attacco del suono). D Se Key Poly impostato a pi di 1 voce il legato applicato solo quando tutti i tasti assegnati sono consumati. Per esempio, con una polifonia a 4 e tenendo premuto un accordo a 4 note, la nota successiva che si suona sar in legato. Si noti, tuttavia, che questo tasto in legato ruber uno dei tasti nellaccordo a 4 note, poich tutti i tasti assegnati sono gi stati utilizzati!

Parametri synth
Controlli Modulation

Retrig
Retrig limpostazione normale per riprodurre le patch polifoniche; quando si preme un tasto senza rilasciare quello precedente, gli inviluppi sono triggerati (come quando si rilasciano tutti i tasti e se ne preme uno nuovo). In modalit monofonica, Retrig ha anche unaltra funzione: se si preme un tasto, lo si tiene premuto, si preme un nuovo tasto e lo si rilascia retriggerata anche la prima nota.

Come descritto in precedenza, la rotellina Modulation (e quella External Control) si possono usare per controllare vari parametri; questi controlli permettono di definire quali sono i parametri modulati dalle rotelline (e quanto sono modulati). D Sotto ogni manopola ci sono le lettere W e X. Selezionano la sorgente che controlla il parametro e rappresentano rispettivamente le rotelline Modulation ed External Control. D Cliccando su una delle lettere si decide quale sorgente controller il parametro. Se ne pu selezionare una, entrambe o nessuna; quando una lettera illuminata la rispettiva sorgente impostata al controllo del parametro. D Ruotando le manopole si decide quanto la rotellina Modulation e/o External Control moduler il parametro corrispondente. Si noti che tutte le manopole di controllo sono bipolari, quindi si possono regolare sia a valori positivi che negativi; valori positivi simpostano ruotando le manopole a destra e valori negativi ruotando le manopole a sinistra: Impostandole a valori positivi, il valore del parametro controllato aumenta spingendo in avanti la rotellina sorgente. Impostandole a valori negativi, il valore del parametro controllato diminuisce spingendo in avanti la rotellina sorgente. Con le manopole in posizione centrale non applicato alcun controllo di modulazione. C uneccezione a queste regole: il parametro Amt di LFO 1 che funziona in modo leggermente diverso (per maggiori informazioni vedere in seguito). Si possono modulare i seguenti parametri:

LFO 1 Rate
Serve per controllare la velocit dellLFO 1 se usato in modalit Group Rate. In tal caso, questa manopola ha la precedenza sul parametro Rate nella sezione LFO 1. Per informazioni dettagliate vedere a page 286.

Portamento
Si usa per controllare il portamento - laltezza tra le note cambia gradualmente invece che istantaneamente quando si preme un tasto sulla tastiera; ruotando questa manopola si definisce il tempo necessario allaltezza del suono per passare da una nota allaltra quando le si suona. In modalit legato, c un portamento vero e proprio solo quando le note sono effettivamente suonate in legato. Con la manopola ruotata completamente a sinistra il portamento disabilitato.

F.Freq
Imposta il controllo di modulazione della frequenza di taglio della sezione Filter. (Vedere a page 283).

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NN-XT SAMPLER

Mod Dec
Imposta il controllo di modulazione del parametro Decay nella sezione Modulation Envelope (vedere a page 284).

LFO 1 Rate
Imposta il controllo di modulazione del parametro Rate dellLFO 1 (vedere a page 286).

LFO 1 Amt
Determina in che misura la quantit di modulazione dellLFO 1 influenzata dalla rotellina Modulation e/o External Controller; lo fa scalando le quantit impostate con le tre manopole di destinazione nella sezione LFO 1 (Pitch, Filter e Level, vedere a page 286). Per spiegarlo meglio ecco un esempio: Per usare rotellina Modulation in modo che aumenti la modulazione daltezza (vibrato): 1. Ruotare la rotellina Mod completamente in basso (nessuna modulazione applicata). 2. Attivare il pulsante W dellLFO 1 Amt nella sezione Modulation. 3. Regolare la manopola corrispondente a ore 12 (zero). 4. Configurare lLFO 1 in modo che sia applicata la quantit di vibrato desiderata quando la rotellina Modulation spinta completamente in alto. 5. Aumentare il valore Amt di LFO 1 fino a quando si sente la quantit di vibrato desiderata con la rotellina spinta completamente in basso. Alzando completamente il valore Amt dellLFO 1 non ci sar alcun vibrato con la rotellina completamente in basso. Per usare invece la rotellina Modulation in modo che diminuisca il vibrato: 1. Abbassare completamente la rotellina Mod Wheel (nessuna modulazione applicata). 2. Attivare il pulsante W dellLFO 1 Amt nella sezione Modulation. 3. Regolare la manopola corrispondente a ore 12 (zero). 4. Configurare lLFO 1 in modo che sia applicata la quantit di vibrato desiderata quando la rotellina Modulation spinta completamente in basso. 5. Alzare completamente la rotellina Modulation. 6. Diminuire il valore Amt di LFO 1 fino sentire la quantit di vibrato desiderata con la rotellina spinta completamente in alto. Abbassando completamente il valore Amt di LFO 1 non ci sar alcun vibrato con la rotellina completamente in alto.

Controlli Velocity

La velocity si usa per controllare vari parametri in base alla forza con la quale si suonano le note sulla tastiera. Un impiego tipico del controllo di velocity rendere i suoni pi forti e brillanti se si colpisce un tasto con pi forza. Usando le manopole in questa sezione, si pu controllare se e quanto i vari parametri sono influenzati dalla velocity. Come quelle dei controlli di modulazione, anche tutte le manopole dei controlli di velocity sono bipolari e possono essere regolate sia a valori positivi che negativi. Regolandole a valori positivi, il valore del parametro controllato aumenta suonando pi forte. Regolandole a valori negativi, il valore del parametro controllato diminuisce suonando pi forte. Con le manopole al centro non applicato alcun controllo di velocity. Con la velocity si possono controllare i seguenti parametri:

F.Freq
Imposta il controllo di velocity della frequenza di taglio della sezione Filter. (Vedere a page 283).

Mod Dec
Imposta il controllo di velocity del parametro Decay nella sezione Modulation Envelope. (Vedere a page 284).

Level
Imposta il controllo di velocity dellinviluppo dampiezza.

F.Res
Imposta il controllo di modulazione del parametro Resonance della sezione Filter. (Vedere a page 283).

Amp Env Attack


Imposta il controllo di velocity del parametro Attack nella sezione Amplitude Envelope. (Vedere a page 285).

Level
Imposta la quantit di modulazione dellinviluppo dampiezza di ogni livello della zona. Il livello stabilito qui sar quello del punto pi alto dellinviluppo dampiezza.

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S. Start
Imposta il controllo di velocity del parametro Sample Start (vedere a page 279), in modo da spostare la posizione dinizio pi avanti o indietro nel campione in base alla forza con cui si suona; si pu cos controllare quanto attacco del campione si sente suonando con forza o meno. Per poter usare valori negativi di questo parametro, aumentare il valore Sample Start.

Sezione Filter

Sezione Pitch

I filtri servono a modellare il timbro del suono; il filtro di NN-XT ha sei modalit di filtro diverse. D Per attivare/disattivare il filtro cliccare sul pulsante On/Off in alto a destra. Con il filtro attivo il rispettivo pulsante illuminato.

Selettore Mode
Questa sezione ha vari parametri relativi al controllo daltezza (o frequenza) delle zone.

Pitch Bend Range


Stabilisce la quantit di pitch bend, cio quanto cambia laltezza spingendo la rotellina Pitch Bend completamente in alto o in basso; lintervallo massimo dei valori +/- 24 semitoni (2 ottave).

Per selezionare una modalit di filtro cliccare sul selettore Mode nellangolo in basso a destra o cliccare direttamente sul nome del filtro desiderato in modo che sillumini: D Notch Il filtro notch attenua le frequenze in un intervallo ristretto di frequenza attorno a quella di taglio (cutoff) lasciando passare le frequenze inferiori e superiori. D HP 12 E un filtro highpass con una pendenza di taglio pari a 12 dB/ottava. Un filtro highpass attenua le frequenze basse e lascia passare quelle alte; le frequenze sotto quella di taglio (cutoff) sono attenuate mentre quelle sopra sono lasciate passare. D BP 12 E un filtro bandpass con una pendenza di taglio pari a 12 dB/ottava. Un filtro bandpass lopposto di un filtro notch; attenua sia le alte che le basse frequenze e lascia passare quelle nella banda stabilita. D LP 6 E un filtro lowpass con un leggera pendenza di taglio pari a 6 dB/ottava. Un filtro lowpass lopposto di un filtro highpass; lascia passare le frequenze basse e attenua quelle alte. Questo filtro non ha il parametro Resonance. D LP 12 E un filtro lowpass con pendenza di taglio pari a 12 dB/ottava. D LP 24 E un filtro lowpass con pendenza di taglio piuttosto ripida (24 dB/ottava).

Impostare laltezza
Usare le tre manopole Octave, Semi e Fine per modificare laltezza del campione(i): D Octave Cambia laltezza in step di unintera ottava; lintervallo dei valori -5 0 5. D Semi Cambia laltezza in step di semitono; lintervallo dei valori -12 0 12 (2 ottave). D Fine Cambia laltezza in cent (centesimi di semitono); lintervallo dei valori -50 0 50 (gi o su di mezzo semitono).

K. Track
Questa manopola controlla il Keyboard Tracking dellaltezza. In posizione centrale ogni tasto rappresenta un semitono (impostazione normale). Ruotandola completamente a sinistra tutti i tasti riproducono la stessa altezza. Pu essere utile per percussioni come i timpani ove si voglia riprodurre la stessa altezza da un intervallo di tasti. Ruotandola completamente a sinistra ogni tasto sulla tastiera sposta laltezza di unottava.

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NN-XT SAMPLER

Controlli di filtro
Nella sezione Filter ci sono i seguenti controlli: D Freq Imposta la frequenza di taglio (cutoff) che stabilisce il limite sopra o sotto il quale le frequenze sono attenuate in base al tipo di filtro selezionato; nel caso di un filtro lowpass, ad esempio, le frequenze sotto quella di taglio sono lasciate passare mentre quelle sopra sono attenuate. Ruotando la manopola a destra la frequenza di taglio aumenta.

Sezione Mod Envelope

E molto comune modulare la frequenza del filtro con linviluppo di modulazione, come descritto a page 284. D Res Tecnicamente, questa manopola controlla il feedback del segnale duscita proveniente dal filtro rimandato in ingresso. Acusticamente enfatizza le frequenze attorno a quella di taglio. In un filtro lowpass, ad esempio, aumentando il valore Res il suono diventa sempre pi soffocato fino a quando inizia a squillare. Impostando un valore elevato del parametro Res e variando la frequenza del filtro si ottiene il classico sweep di filtro del sintetizzatore. Per i filtri notch e bandpass, invece, il parametro Res regola la larghezza di banda; pi alta la risonanza, pi stretta la banda nella quale le frequenze sono attenuate (notch) o lasciate passare (bandpass). D K. Track Attiva e controlla il keyboard tracking della frequenza di filtro. Attivando questo pulsante, la frequenza di taglio impostata del filtro cambia in base alle note suonate sulla tastiera; suonando note pi acute la frequenza del filtro aumenta, e viceversa. Con la manopola al centro, la frequenza di filtro regolata in modo che le armoniche presenti nel suono restano costanti su tutta la tastiera. Di default la funzione keyboard tracking non attiva (manopola completamente a sinistra) e la frequenza di filtro rimane inalterata, indipendentemente da dove si suona sulla tastiera.

I parametri della sezione Mod Envelope consentono di controllare il modo in cui certi parametri o destinazioni cambiano nel tempo - dal momento in cui si preme un tasto a quello in cui lo si rilascia. Le destinazioni che si possono usare sono: Altezza (Pitch) Frequenza di filtro (Freq)

Parametri
I parametri controllabili disponibili sono: D Attack Premendo un tasto sulla tastiera, si triggera linviluppo. Il parametro Attack controlla il tempo impiegato dal parametro controllato (altezza o frequenza) a raggiungere il valore massimo quando si preme un tasto. Impostando lattacco a 0, il parametro di destinazione raggiunge subito il valore massimo. Aumentando il tempo dattacco, il valore del parametro cresce invece pi lentamente fino al valore massimo. D Hold Si usa per stabilire quanto tempo il parametro controllato deve rimanere al suo valore massimo prima dinziare a diminuire di nuovo; si pu usare insieme ai parametri Attack e Decay per fare in modo che un valore raggiunga il suo livello massimo, si fermi l per un p (hold) e poi diminuisca gradualmente fino a livello di sustain. D Decay Una volta che la destinazione ha raggiunto il valore massimo ed trascorso il tempo Hold, il parametro controllato inizia a scendere gradualmente al livello di sustain. Il tempo impiegato a raggiungere il livello di sustain controllato dal parametro Decay; se il Decay a 0 il valore scende immediatamente al livello di sustain.

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D Sustain Il parametro Sustain determina il valore al quale scende linviluppo al termine del tempo Decay. Impostando Sustain al pieno livello, tuttavia, il valore Decay non pi importante (poich il valore non scende mai). Si pu usare una combinazione dei valori Decay e Sustain per creare inviluppi che salgono fino al valore massimo, poi scendono gradualmente e rimangono a un livello compreso tra zero e quello massimo. D Release Funziona come il parametro Decay, ma determina il tempo impiegato al valore per scendere a zero dopo il rilascio del tasto. D Delay Serve per impostare un ritardo tra quando una nota suonata e quando inizia a intervenire linviluppo; il suono inizia non modulato e linviluppo entra in azione dopo aver tenuto premuto il tasto(i) per un p. Ruotare la manopola a destra per aumentare il tempo di ritardo. Con la manopola completamente a sinistra non c alcun ritardo. D Key To Decay Usando questa manopola si pu modificare il valore del parametro Decay (vedere sopra) in base a dove si suona sulla tastiera. Ruotando la manopola a destra il decadimento aumenta suonando pi in alto, mentre ruotando la manopola a sinistra il valore Decay diminuisce suonando pi in alto; con la manopola al centro questo parametro non attivo.

Sezione Amp Envelope

I parametri Amp Envelope consentono di controllare come il volume di un suono cambia nel tempo - dal momento in cui si preme un tasto a quello in cui lo si rilascia.

Parametri
Gran parte dei parametri Amp Envelope sono uguali a quelli della sezione Mod Envelope. Per una descrizione dettagliata dei parametri che seguono vedere quindi la sezione Mod Envelope a page 284: Attack Hold Decay Sustain Release Delay Key To Decay Quelli che seguono sono invece parametri peculiari della sezione Amp Envelope: D Level Questa manopola definisce il livello della zona; ruotandola a destra si aumenta il livello. D Spread e Mode Questi due parametri si usano per controllare la posizione stereo (pan) del suono. La manopola Spread determina la diffusione del suono nellimmagine stereo (quanto le note sono distribuite a sinistra - destra). Se a 0 non si ha alcuna distribuzione del suono; il selettore Mode serve per scegliere il tipo di distribuzione da applicare:

Destinazioni
Le destinazioni Mod Envelope disponibili sono: D Pitch Linviluppo modula laltezza, come stabilito nella sezione Pitch (vedere a page 283). Ruotare la manopola a destra per aumentare laltezza e a sinistra per abbassarla. Con la manopola al centro linviluppo non ha effetto sullaltezza. D Filter Linviluppo modula la frequenza di taglio della sezione Filter (vedere a page 283). Ruotare la manopola a destra per aumentare la frequenza e a sinistra per diminuirla. Con la manopola al centro linviluppo non ha effetto sulla frequenza di taglio.

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|Modalit |Descrizione Key La posizione pan si sposta gradualmente da sinistra a destra, pi in alto si suona sulla tastiera. Key 2 La posizione pan si sposta da sinistra a destra e poi da destra a sinistra secondo una sequenza di otto tasti. Suonando 4 semitoni adiacenti quindi la posizione pan passa gradualmente da sinistra a destra. Le 4 note successive di un semitono superiore spostano allo stesso modo la posizione pan da destra a sinistra e poi il ciclo si ripete. Jump La posizione pan salta a sinistra e destra ogni volta che si suona una nota. D Pan Questa manopola controlla il bilanciamento stereo della coppia duscita alla quale assegnata una zona; con la manopola al centro il segnale ha uguale energia nei canali sinistro e destro di una coppia stereo. Ruotando la manopola a sinistra o destra si cambia il bilanciamento stereo. Si noti che ruotando la manopola Pan completamente a sinistra (ad esempio) il segnale esce solo dal canale sinistro di una coppia stereo. Se necessario, si pu usare questa funzionalit per trattare unuscita stereo come due uscite mono indipendenti. Per informazioni sul routing delle zone alle coppie duscita vedere a page 280.

Sezione LFO

NN-XT ha due oscillatori a bassa frequenza: LFO 1 e LFO 2. I normali oscillatori generano una forma donda a una certa frequenza producendo un suono; anche gli oscillatori a bassa frequenza generano una forma donda a una determinata frequenza, ma ci sono due differenze sostanziali: Gli LFO generano solamente suoni a bassa frequenza. Gli LFO non producono un suono, ma servono per modulare vari parametri. Limpiego pi diffuso di un LFO la modulazione daltezza di un suono generato da un oscillatore o (nel caso di NN-XT) da un campione per generare il vibrato.

Differenza tra LFO 1 e LFO 2


Le differenze fondamentali tra LFO 1 e LFO 2 sono due: D LFO 2 sempre sincronizzato al tasto: ogni volta che si preme un tasto la forma donda dellLFO inizia da capo. LFO 1 pu passare dalla modalit key sync a quella non key sync. D LFO 2 ha solo la forma donda triangolare. Gli LFO hanno i seguenti parametri:

Rate (LFO 1 e 2)
Questa manopola controlla la velocit dellLFO; ruotarla a destra per aumentare la velocit di modulazione. La manopola Rate di LFO 1 usata anche per impostare la divisione tempo quando si sincronizza lLFO al tempo della song (vedere in seguito).

Delay (LFO 1 e 2)
Si pu usare per impostare un ritardo tra quando una nota suonata e il momento in cui interviene (gradualmente) la modulzione dellLFO; il suono inizia non modulato e la modulazione dellLFO interviene tenendo premuto il tasto(i) per un p. Per aumentare il tempo di ritardo ruotare la manopola a destra.

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Mode (solo LFO 1)


Consente di stabilire la modalit operativa dellLFO; cliccare sul pulsante per selezionare le modalit disponibili: D Group Rate In questa modalit, lLFO funziona alla velocit impostata per il gruppo nella sezione Group invece che a quella definita qui (vedere a page 280). In questo modo, tutte le zone nel gruppo avranno esattamente la stessa velocit di modulazione. D Tempo Sync In questa modalit, lLFO sincronizzato al tempo della song in una delle 16 divisioni tempo possibili.

Key Sync (solo LFO 1)


Attivando il pulsante Key Sync, si obbliga lLFO a far ripartire il ciclo di modulazione ogni volta che si preme una tasto.

! Si noti che lLFO 2 usa sempre la funzionalit Key Sync.


Destinazioni di LFO 1
LLFO 1 pu modulare i seguenti parametri: D Pitch LLFO modula laltezza (per vibrato, trilli, ecc.). Si pu impostare a -2400 0 2400 cent (4 ottave). Laltezza impostata sale o scende di questa quantit ad ogni ciclo di modulazione; ruotando la manopola a destra il ciclo di modulazione inizia sopra laltezza impostata, mentre ruotandola a sinistra il ciclo sinverte. Con la manopola al centro laltezza non influenzata dallLFO. D Filter LLFO modula la frequenza di taglio della sezione Filter, per effetti auto-wah, ecc.. Leffetto positivo/negativo uguale alla modulazione daltezza. D Level LLFO modula il livello duscita di NN-XT, per effetti tremolo, ecc.. Leffetto positivo/negativo uguale alla modulazione daltezza.

! Con la modalit Tempo Sync attiva la manopola Rate si usa per scegliere
la divisione tempo desiderata; ruotare la manopola Rate e leggere il tooltip che indica la divisione tempo. D Free Run In modalit Free Run lLFO funziona alla velocit impostata con il parametro Rate. Inoltre, se il pulsante Key Sync non attivo il ciclo di modulazione non si retriggera ogni volta che si preme un tasto, ma eseguito in continuazione.

Waveform (solo LFO 1)


Questo pulsante seleziona il tipo di forma donda da usare per modulare i parametri di destinazione. Cliccare sul pulsante per selezionare le seguenti forme donda (: |Forma donda Triangle |Descrizione Forma donda regolare adatta al normale vibrato.

Destinazioni di LFO 2
LLFO 2 pu modulare i seguenti parametri: D Pan LLFO modula la posizione pan di una zona; il suono si muove nel campo stereo. Ruotando la manopola a sinistra il suono si sposta da sinistra a destra, mentre ruotandola a destra il suono si sposta da destra a sinistra. Con la manopola al centro non c alcuna modulazione. D Pitch LLFO 2 come lLFO 1 (vedere sopra) pu modulare laltezza; anche lintervallo di valori uguale a quello dellLFO 1.

Inverted Sawtooth

Sawtooth Square Random

Genera un ciclo di rampa ascendente; se applicata alla frequenza di un oscillatore, laltezza sale e poi il ciclo riparte immediatamente. Genera un ciclo di rampa discendente (come sopra ma invertito). Genera cicli che cambiano improvvisamente tra due valori; adatta a trilli, ecc.. Genera una modulazione casuale a scalino verso la destinazione. In alcuni synth analogici vintage si chiama sample & hold. Come sopra ma con una modulazione pi regolare.

Soft Random

! LFO 2 utilizza sempre una forma donda triangolare.

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NN-XT SAMPLER

Connessioni
Sul retro di NN-XT ci sono vari connettori jack. Molti di essi riguardano i segnali CV/ Gate. Luso dei segnali CV/Gate descritto nel capitolo Routing Audio e CV.

Audio Output
Sul retro di NN-XT ci sono 16 jack duscita audio - otto coppie stereo separate. Quando si crea un nuovo dispositivo NN-XT, la prima coppia duscita (1L e 2R) collegata automaticamente al primo canale disponibile del mixer audio. Le altre coppie duscita non sono mai collegate automaticamente; per usare una qualsiasi delle altre coppie duscita, bisogna collegarle manualmente al dispositivo desiderato - di solito un canale del mixer. Le operazioni principali di routing sono descritte nel capitolo Gestire il rack nel manuale di Avvio Rapido.

! Si noti che usando una coppia duscita diversa dalla prima si deve anche

Sequencer Control
Gli ingressi Sequencer Control CV e Gate consentono di suonare NN-XT da un altro dispositivo CV/Gate (in genere un Matrix o un Redrum). Il segnale allingresso CV controlla laltezza della nota, mentre il segnale allingresso Gate fornisce i dati Note On/Off insieme alla velocity.

assegnare una o pi zone ad essa per fare in modo che in uscita arrivi effettivamente il suono, poich di default tutte le zone sono assegnate alle uscite 1 e 2. Il routing della zone ad altre uscite descritto a page 280.

Modulation Input
Questi ingressi di controllo in tensione (CV) con i rispettivi potenziometri di tensione possono modulare i vari parametri di NN-XT da altri dispositivi; questi ingressi possono controllare i seguenti parametri: Oscillator Pitch Filter Cutoff Frequency Filter Resonance LFO 1 Rate Master Volume Pan Modulation Wheel Pitch Wheel

Gate Input
Questi ingressi possono ricevere un segnale CV per triggerare i seguenti inviluppi: Amplitude Envelope Modulation Envelope Si noti che collegandosi a questi ingressi si sostituisce il triggering normale degli inviluppi. Per esempio, collegando il jack Gate Out di un Matrix al jack Gate In di un Amp Envelope, linviluppo dampiezza non si triggera suonando le note, poich ora esso controllato dalluscita Gate di Matrix. Inoltre, si sente luscita Gate triggerare linviluppo solo per le note che si tengono premute.

NN-XT SAMPLER

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D Dr. Rex Loop Player

Introduzione

Formati File
Dr. Rex legge i file nei seguenti formati: D REX (.rex) Formato file generato da versioni precedenti di ReCycle (piattaforma Mac). D RCY (.rcy) Formato file generato da versioni precedenti di ReCycle (piattaforma PC).

Il player di loop Dr.Rex consente di riprodurre e modificare i file creati in ReCycle (altro prodotto di Propellerhead Software). ReCycle un programma destinato in particolare ai loop campionati. Porzionando un loop e realizzando campioni separati di ogni beat, ReCycle consente di modificare il tempo dei loop senza influenzarne lintonazione e modificare il loop come se fosse costituito da singoli suoni.

D REX 2 (.rex2) Formato file ReCycle per le piattaforme Mac e PC generato dalla versione 2.0 di ReCycle. Una delle differenze tra il formato REX originale e quello REX2 che il formato REX2 supporta i file stereo.

! A differenza degli altri dispositivi audio, Dr. Rex non carica o salva le informazioni file in un formato Patch; il file REX e le rispettive propriet sono salvati nel file Song (.rns).

Loop in ReCycle
Per capire bene il funzionamento di Dr.Rex si deve capire cosa un loop percussivo in ReCycle. Supponiamo di avere il campione di un loop percussivo da usare in una traccia sulla quale si sta lavorando. Il loop a 144 bpm e la traccia a 118 bpm. Cosa fare? Naturalmente, si pu abbassare lintonazione (pitch) del loop, ma in questo modo il loop suonerebbe molto diverso (e se contenesse elementi intonati essi non corrisponderebbero pi alla song). Si pu anche allungarlo; ci non ne altera lintonazione, ma il loop suonerebbe comunque diverso (in genere, cio, si perde la spinta del loop). Invece di allungare il campione, ReCycle suddivide il loop in piccole porzioni, in modo che ogni colpo di batteria (o qualsiasi suono sul quale si lavora) abbia la propria porzione (slice). Questi slice si possono esportare su un campionatore hardware esterno o salvare in un file REX da usare in Reason. Una volta suddiviso il loop in slice, si liberi di cambiare il tempo a piacere; possibile anche creare rullate e variazioni, poich gli slice si possono spostare ovunque nel sequencer.

Se su un loop REX sono state eseguite regolazioni (pitch, level, ecc.) che
si desidera usare in unaltra Song basta copiare lintero dispositivo Dr.Rex da una song allaltra.

DR. REX LOOP PLAYER

291

Aggiungere un Loop
Per aggiungere un loop in Dr. Rex procedere come segue: 1. Aprire il browser selezionando Browse ReCycle/REX Files dal menu Edit (o da quello contestuale del dispositivo), oppure cliccare sul pulsante cartella accanto al display con il nome del loop.

Caricare loop al volo


Un altro metodo pratico per provare i loop caricarli al volo (cio durante la riproduzione). Ci particolarmente utile per verificare una serie di loop rispetto ad altri dati e pattern sequencer registrati in precedenza; procedere come segue: 1. Attivare la funzione Preview su Dr. Rex e avviare la riproduzione del sequencer. Il loop REX e il sequencer sono sincronizzati. 2. Caricare quindi un nuovo file REX usando il Browser al solito modo. Dopo un breve silenzio si carica il nuovo file ed mantenuta la sincronia. 3. Ripetere il punto 2. fino a quando si trova il loop adatto. D Se si provano loop allinterno della stessa cartella, il metodo pi rapido per selezionarne uno nuovo usare i tasti freccia accanto al display nome del loop. Altrimenti, si pu cliccare nel display nome del loop e selezionare un nuovo loop dal menu a tendina che appare.

2. Nel browser individuare e aprire il loop desiderato. Si pu ascoltare il loop prima di caricarlo con la funzione Preview del browser.

! Caricando un nuovo file REX si sostituisce qualsiasi file corrente caricato.

! Si noti che la funzione Preview non il metodo vero e proprio di riprodurre i loop REX. Per usare il loop in un contesto con altri dispositivi, si devono trasferire gli slice REX a note nel sequencer (come descritto a page 293).

Ascoltare il loop in Dr.Rex


D Una volta caricato, il loop si pu ascoltare con il pulsante Preview. Esso riprodotto continuamente al tempo impostato sul pannello di Trasporto. Cambiando il tempo, anche il tempo del loop segue tale variazione.

D Il loop si pu anche riprodurre una volta via MIDI usando il tasto D0. D Per provare il loop con altri dati sequencer e pattern di un dispositivo gi registrati attivare sia la funzione Preview che il pulsante Play del sequencer. Non necessario farlo in un ordine particolare; essi sono comunque riprodotti in perfetta sincronia.

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292

Creare le note nel sequencer


Per fare in modo che il loop REX inizi allo stesso tempo di altri dati sequencer o pattern, prima si devono creare note sequencer dagli slice: 1. Selezionare la traccia sequencer collegata al dispositivo Dr.Rex. 2. Collocare i locatori L e R attorno alla sezione da completare con le note REX. 3. Cliccare sul pulsante To Track nel pannello frontale di Dr.Rex.

A questo punto, attivando la riproduzione nel sequencer le note sono riprodotte sulla traccia sequencer. Esse a loro volta riproducono gli slice nel dispositivo Dr. Rex, mantendo il giusto ordine e temporizzazione originali; ora inizia la parte pi interessante! Si pu cambiare il groove nel loop quantizzando o spostando le note. E possibile trasportare le note per cambiare lordine di riproduzione degli slice. Si pu usare la funzione Alter Notes (vedere a page 92) per mischiare le note del loop - senza alterare la temporizzazione originale del loop. E possibile rimuovere e disegnare nuove note, creando cos moltissime variazioni. Si pu usare la funzione User Groove per applicare il feel ritmico del loop alle note su altre tracce sequencer. Per i dettagli sullediting nel sequencer vedere a page 78.

! Si noti che se nel sequencer sono state create note da un file REX non
possibile caricare un nuovo file REX in Dr. Rex e riprodurlo dalla traccia esistente (o meglio, si pu ma non sar riprodotto correttamente). Se sono state create note in questo modo e si vuole cambiare il file REX, prima cancellare le note, poi usare di nuovo il comando To Track dopo aver caricato il nuovo file REX. Si pu anche esportare il file REX in un file MIDI come descritto a page 369.

Il programma crea delle clip contenenti una nota per ogni slice, posizionata secondo la temporizzazione degli slice. Le note sono intonate in step di semitono (la prima nota su C1, la seconda su C#1, e cos via) con unaltezza per ogni slice. Se larea tra i locatori pi lunga della durata del loop, la clip contenente le note del loop si ripete per completare il loop stesso.

Clip loop nella veduta Arrange ...

...e in quella Edit.

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293

Gestire gli slice


Selezionare gli slice

Editing nel display della forma donda

Uno slice selezionato evidenziato nel display della forma donda; per selezionare uno slice usare uno dei metodi seguenti: D Cliccare nel display della forma donda. Tenendo premuto [Option] (Mac) o [Alt] (Windows) e cliccando su uno slice nel display della forma donda esso riprodotto (e il puntatore del mouse assume la forma di un simbolo altoparlante). D Usare la manopola Slice sotto il display della forma donda. D Via MIDI. Attivando il pulsante Select Slice Via MIDI possibile selezionare e suonare gli slice usando la tastiera MIDI; gli slice sono sempre mappati in step di semitono consecutivi, con il primo slice sempre sul tasto C1.

Qui possibile modificare pi parametri per ogni slice, innanzitutto selezionandolo e poi usando le manopole sotto il display della forma donda; si possono impostare i seguenti parametri slice: |Parametro Pitch Pan Level Decay |Descrizione Consente di trasportare ogni singolo slice in step di semitono, in un intervallo di oltre otto ottave. Posizione panoramica stereo di ogni slice. Volume di ogni slice; il livello di default 100. Consente di accorciare singoli slice.

! Impostando i parametri elencati sopra, le impostazioni si perdono caricando un nuovo file REX; tutte le impostazioni del pannello frontale di Dr. Rex sono memorizzate nella Song; non possibile applicare direttamente le impostazioni del pannello frontale a un altro file REX!

D Riproducendo un loop con lopzione Select via MIDI attiva, ogni slice consecutivo selezionato non appena riprodotto. Durante la riproduzione si possono modificare i parametri.

Modificare singoli slice


In Reason ci sono due metodi di base per modificare i singoli slice: D Nel display della forma donda del dispositivo Dr.Rex. Si usa per eseguire le impostazioni di riproduzione di uno slice. D Nel sequencer. Qui si possono modificare le note che suonano gli slice. C una speciale corsia edit REX per modificare le note dello slice REX, con le note indicate dai numeri slice invece che dalle rispettive altezze. Lediting nel sequencer descritto nel capitolo Il sequencer.

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294

Parametri synth di Dr. Rex


I parametri synth di Dr. Rex servono per modellare e modulare il suono dei loop REX. Si tratta di parametri synth familiari, simili a quelli dei sintetizzatori (Subtractor e Malstrm) e dei campionatori (NN-19 e NN-XT). E importante ricordare che questi parametri non alterano in alcun modo i file REX, ma solo il modo in cui essi sono riprodotti.

Sezione Filter

! Questi parametri sono globali, nel senso che influenzano tutti gli slice
presenti in un file REX.

I filtri servono a modellare la timbrica complessiva del suono; Dr. Rex ha un filtro multi modalit con cinque modalit di filtro diverse. D Il filtro sattiva o disattiva completamente cliccando sul pulsante Filter. Il filtro attivo quando il pulsante illuminato.

Sezione Oscillator

Selettore Mode
Con questo selettore si stabilisce la modalit operativa; ci sono cinque tipi di filtro: Per un file REX laudio contenuto negli slice rappresenta quello che gli oscillatori sono per un synth: la sorgente sonora principale. Nella sezione Osc di Dr. Rex possibile eseguire le seguenti impostazioni: D LP 24 - Lowpass a 24dB/ottava I filtri lowpass lasciano passare le frequenze basse e tagliano quelle alte. Questo tipo di filtro ha una pendenza di taglio piuttosto ripida (24dB/ottava). Molti sintetizzatori classici (Minimoog/Prophet 5, ecc.) usano questo tipo di filtro. D LP 12 - Lowpass a 12 dB/ottava Anche questo tipo di filtro lowpass ampiamente usato nei classici synth analogici (Oberheim, i primi synth Korg, ecc.). Ha una pendenza pi lieve (12 dB/ottava) che lascia passare di pi le armoniche del suono filtrato rispetto al filtro LP 24. D BP 12 - Bandpass a 12 dB/ottava Un filtro bandpass attenua sia le alte che le basse frequenze e lascia passare una banda di frequenza intermedia; ogni pendenza di taglio in questo filtro di 12 dB/ ottava. D HP12 - Highpass a 12 dB/ottava Un filtro highpass il contrario di quello lowpass; taglia le frequenze basse e lascia passare quelle alte; la pendenza di taglio in questo filtro 12 dB/ottava. D Notch Un filtro notch (o escludi banda) lopposto di un filtro bandpass, poich taglia le frequenza in una banda media ristretta e lascia passare quelle sopra e sotto.

Altezza complessiva
Laltezza di un file REX si pu modificare in tre modi: D In step di ottava. Si usa la manopola Oct; lintervallo dei valori 0 - 8 (4 il default). D In step di semitono. Si usa la manopola Transpose sotto il display della forma donda, oppure si clicca sulla tastiera sopra la manopola; la frequenza si pu alzare o abbassare in 12 step di semitono (+/ 1 ottava). Il transpose si pu cambiare anche via MIDI, premendo un tasto tra C-2 e C0 (C1 resetta il valore transpose a zero). D In cent (centesimi di semitono). Lintervallo di valori v da -50 a 50 (su o gi di mezzo semitono).

! Per intonare un singolo slice selezionarlo e usare il parametro Pitch


sotto il display della forma donda.

Env Amount
Questo parametro determina in quale misura laltezza complessiva del file REX influenzata dallinviluppo del filtro (vedere a page 296). Si possono impostare valori positivi o negativi, i quali determinano se la curva dinviluppo diminuisce o aumenta laltezza.

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Parametro Frequency
Il parametro Frequency del filtro (cutoff) determina larea dello spettro di frequenza nella quale agisce il filtro. In un filtro lowpass, il parametro Frequency controlla apertura e chiusura del filtro. Se impostato a zero, non si sente nessuna frequenza (o si sentono solo quelle molto basse); se impostato al massimo si sentono tutte le frequenze presenti nella forma donda; variando gradualmente la frequenza del filtro si genera il classico suono sweep di filtro del synth.

Sezione Amp Envelope

! Si noti che il parametro Frequency del filtro in genere controllato


anche dallinviluppo di filtro (vedere a page 296). Cambiando la frequenza del filtro con il cursore Freq, quindi, potrebbe non esserci il risultato desiderato. La sezione Amp Envelope stabilisce come cambia il volume di uno slice nel tempo, da quando triggerato (linizio della nota slice) fino al termine della nota slice. Pu essere usato per compattare meglio un loop (attacco immediato e decadimento breve) o per distribuirlo meglio (aumentando il tempo dattacco). Il parametro Level un controllo di volume generale del loop.

Parametro Resonance
Il parametro Resonance del filtro influenza la timbrica sonora del filtro. Nei filtri lowpass, aumentando la risonanza si enfatizzano le frequenze attorno a quella di taglio. Ci produce un suono generalmente pi sottile, ma con uno sweep del filtro pi tagliente e pronunciato. Pi alto il valore di risonanza, pi il suono diventa appunto risonante, arrivando ad essere sibilante o squillante. Impostando un valore di risonanza elevato e poi variando la frequenza del filtro si genera uno sweep ben distinto, con il suono squillante che diventa molto evidente a determinate frequenze. Nei filtri highpass il parametro Resonance agisce come nei filtri lowpass. Usando il filtro Bandpass o Notch, la risonanza regola la larghezza di banda. Aumentando la risonanza, la banda alla quale le frequenze sono lasciate passare (Bandpass) o tagliate (Notch) si restringe; in generale, il filtro Notch offre i risultati migliori a bassi valori di risonanza.

Sezione Filter Envelope

Sezione Envelope
Nei synth analogici i generatori dinviluppo servono per controllare vari parametri importanti (altezza, volume, frequenza di filtro, ecc.). In un synth convenzionale, gli inviluppi stabiliscono il comportamento di questi parametri nel tempo (dal momento in cui si preme un tasto a quello in cui lo si rilascia). In Dr. Rex, tuttavia, gli inviluppi sono triggerati ogni volta che riprodotto uno slice. Dr. Rex ha due generatori dinviluppo: uno per il volume e laltro per la frequenza del filtro (e/o altezza); entrambi hanno i quattro parametri standard Attack, Decay, Sustain e Release

La sezione Filter Envelope si usa per controllare due parametri: la frequenza del filtro e laltezza complessiva del loop; configurando un inviluppo di filtro si controlla come la frequenza e/o altezza del filtro deve cambiare nel tempo per ogni slice. Il parametro Amount determina in che misura la frequenza del filtro influenzata dallinviluppo; pi elevato il valore Amount pi marcato leffetto dellinviluppo sul filtro.

Abbassare il cursore Frequency e aumentare i valori Resonance ed Envelope Amount per ottenere leffetto massimo dellinviluppo di filtro!

! Per una descrizione dei parametri dinviluppo principali vedere il capitolo Subtractor.

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Sezione LFO

Destinazioni
Le destinazioni LFO disponibili sono: |Destinazione Osc Filter Pan |Descrizione Selezionandola, lLFO controlla laltezza (frequenza) del file REX. Selezionandola, lLFO controlla la frequenza del filtro. Selezionandola, lLFO modula il bilanciamento del file REX (cio sposta il suono da sinistra a destra nel campo stereo.

LFO significa Oscillatore a bassa frequenza. Gli LFO sono oscillatori nel senso che generano una forma donda a una determinata frequenza; tuttavia, rispetto ai normali oscillatori che generano un suono ci sono due differenze significative: Gli LFO generano solamente forme donda a bassa frequenza. Le uscite dei due LFO non si sentono mai (esse sono invece usate per modulare vari parametri). Lapplicazione pi tipica di un LFO modulare laltezza di un oscillatore (che genera un suono) o di un campione (per produrre il vibrato). In Dr. Rex, lLFO si pu usare per modulare la frequenza del filtro o il bilanciamento (panning).

Pulsante Sync
Cliccando su questo pulsante si attiva/disattiva la sincronia dellLFO. La frequenza dellLFO si sincronizza cos al tempo della song in una delle 16 possibili divisioni tempo. Con la sincronia attiva, la manopola Rate (vedere in seguito) stabilisce la divisione tempo desiderata. Ruotare la manopola e leggere il tooltip che indica la divisione tempo.

Forme donda
LFO 1 consente di selezionare diverse forme donda per modulare i parametri: |Forma donda Triangle Inverted Sawtooth Sawtooth Square Random Soft Random |Descrizione Forma donda regolare adatta al vibrato normale. Genera un ciclo di rampa ascendente. Se impostata per controllare laltezza (frequenza) essa scorre in alto fino al punto definito (controllato dal valore Amount) dopodich il ciclo riparte immediatamente. Genera un cliclo di rampa discendente (come sopra ma invertito). Genera cicli che cambiano istantaneamente tra due valori (utile per trilli, ecc.). Genera una modulazione a scalino (step) casuale alla destinazione definita. In alcuni synth analogici si chiama sample & hold. Come sopra, ma con una modulazione regolare.

Manopola Rate
Controlla la velocit dellLFO; ruotarla in senso orario per una velocit di modulazione superiore.

Amount
Questo parametro determina in che misura il parametro di destinazione selezionato influenzato dallLFO 1 (cio lintensit del vibrato, wah o pan automatico).

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Controlli Velocity

Rotelline Pitch Bend e Mod

In genere, la velocity si usa per controllare vari parametri in base alla forza con la quale si suonano le note sulla tastiera. Un file REX non contiene valori di velocity propri e quando si creano i dati nella traccia sequencer applicando la funzione To Track, tutte le velocity sono impostate al valore 64 (default). Poich lo scopo dellinformazione di velocity riflettere una variazione, averle tutte impostate allo stesso valore non ha senso se si vuole che la velocity controlli i parametri di Dr. Rex. In pratica, ci sono due modi per applicare valori di velocity significativi ai file REX: Una volta creati i dati traccia possibile modificare i valori di velocity sulla corsia Velocity nel sequencer. E possibile suonare gli slice in tempo reale sulla tastiera; i dati risultanti avranno valori di velocity che riflettono la forza con cui sono state suonate le note.

La rotellina Pitch Bend si usa per il bending in alto o in basso della nota, mentre quella Mod si pu usare per applicare varie modulazioni mentre si riproduce il loop. Quasi tutte le tastiere MIDI hanno i controlli Pitch Bend e Modulation. Dr. Rex ha anche due rotelline funzionali che si possono usare per applicare modulazione e pitch bend in tempo reale nel caso la tastiera non abbia questi controller (o se non si usa affatto una tastiera). Le rotelline rispecchiano i movimenti dei rispettivi controller MIDI sulla tastiera.

Una volta regolati i valori di velocity, si pu controllare quanto i vari parametri sono influenzati dalla velocity. La sensibilit di velocity si pu impostare a valori positivi o negativi (in posizione centrale non si ha alcun controllo di velocity). E possibile controllare con la velocity i seguenti parametri: | Parametro Amp F. Env |Descrizione Consente il controllo di velocity sul volume complessivo del file. Con valori positivi il volume aumenta a valori di velocity superiori. Consente il controllo di velocity del parametro Amount dellinviluppo di filtro; un valore positivo aumenta lintensit dellinviluppo a valori di velocity superiori; valori negativi invertono questa relazione. Consente il controllo di velocity del parametro Decay dellinviluppo di filtro; un valore positivo aumenta il tempo Decay a valori di velocity superiori; valori negativi invertono questa relazione.

Range (pitch bend)


Il parametro Range stabilisce la quantit di pitch bend quando la rotellina spinta completamente in alto o in basso; lintervallo massimo 24 (su/gi di 2 ottave).

Rotellina Modulation
La rotellina Modulation pu essere configurata per il controllo simultaneo di una serie di parametri. E possibile impostare valori positivi o negativi (come nella sezione Velocity Control). I parametri influenzabili dalla rotellina di modulazione sono: |Parametro F. Freq |Descrizione La rotellina di modulazione controlla il parametro Frequency del filtro. Un valore positivo aumenta la frequenza se la rotellina spinta in avanti; valori negativi invertono questa relazione. La rotellina di modulazione controlla il parametro Resonance del filtro. Un valore positivo aumenta la risonanza se la rotellina spinta in avanti; valori negativi invertono questa relazione. La rotellina di modulazione controlla il parametro Decay dellinviluppo di filtro; un valore positivo aumenta il decadimento se la rotellina spinta in avanti; valori negativi invertono questa relazione.

F. Decay

F. Res

F. Decay

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Impostare in numero di voci - Polyphony

Connessioni
Sul pannello posteriore di Dr. Rex ci sono i jack (prevalentemente CV/Gate). Luso delle connessioni CV/Gate descritto nel capitolo Routing audio e CV.

Uscite audio (Audio Out)


Determina la polifonia, cio il numero di voci (o slice) che Dr. Rex pu riprodurre simultaneamente. Per la riproduzione normale del loop si osservi che talvolta gli slice si sovrappongono. Si raccomanda quindi di usare una polifonia di circa 3-4 voci quando si riproducono i file REX. Se si suonano gli slice via MIDI la polifonia si deve impostare in base alla quantit di slice sovrapposti che si desidera avere. Sono le uscite audio principali sinistra e destra; quando si crea un nuovo dispositivo Dr. Rex sono assegnate automaticamente al primo canale disponibile sul mixer audio.

Uscita Slice Gate (Slice Gate Out)


Da qui esce un segnale di gate per ogni slice triggerato nel loop.

! Si noti che il parametro Polyphony non spreca le voci. Per esempio,


riproducendo un file che ha la polifonia impostata a dieci voci, ma che ne usa solo quattro, ci non significa sprecare sei voci. In altre parole, il valore di polifonia non da considerare per risparmiare le risorse della CPU (conta solo il numero di voci effettivamente utilizzate).

Ingressi di modulazione (Modulation Inputs)


Questi ingressi di controllo in tensione (CV) con i rispettivi potenziometri di regolazione tensione consentono di modulare vari parametri di Dr. Rex da altri dispositivi (o dalle uscite di modulazione di Dr. Rex stesso); sono disponibili i seguenti ingressi CV: Osc Pitch. Filter Cutoff. Filter Resonance. Amp Level. Mod Wheel.

Impostazioni di qualit audio

Questi due parametri si usano per raggiungere un compromesso tra la qualit audio e il risparmio di risorse del computer.

Uscite di modulazione (Modulation Outputs)


Le uscite di modulazione servono per il controllo in tensione di altri dispositivi o altri parametri di Dr. Rex; le uscite Modulation sono: Filter Envelope. LFO.

High Quality Interpolation


Attivando questo pulsante la riproduzione del file di loop calcolata con un algoritmo dinterpolazione pi avanzato; si ottiene cos una migliore qualit audio, specialmente nei loop dal contenuto elevato di alte frequenze. D La modalit High Quality Interpolation consuma pi risorse del computer; se non indispensabile meglio non attivarla! Ascoltare il loop in un determinato contesto e decidere se queste impostazioni fanno la differenza o meno.

Ingressi Gate (Gate Inputs)


Questi ingressi possono ricevere un segnale CV/gate che serve a triggerare i due inviluppi. Si noti che collegandosi a questi ingressi si sostituisce il triggering normale degli inviluppi. Per esempio, collegando luscita CV di un LFO su un altro dispositivo allingresso Gate Amp di Dr. Rex, linviluppo dampiezza non sar triggerato dalle note MIDI che entrano in Dr. Rex, ma dal segnale CV dellLFO. Inoltre, si sentir lLFO che triggera linviluppo solo per gli slice in riproduzione al momento del trigger. Amp Envelope Filter Envelope

! Usando un Macintosh con processore G4 o G5 (Altivec) disattivare la modalit High Quality Interpolation non fa alcuna differenza.

LO BW (bassa larghezza di banda)


Questa opzione rimuove una parte di alte frequenze dal suono, ma spesso ci non si nota molto (specialmente se il loop stato filtrato in basso); se necessario, attivando questa modalit si risparmiano un p di risorse del computer.

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25

D Matrix Pattern Sequencer

Introduzione

D Curve CV un pattern distinto, programmato separatamente da Note/ Key e Gate CV.

Matrix un dispositivo basato su pattern che non genera un suono; deve essere collegato a un altro dispositivo strumento. In pratica funziona inviando dati pattern sotto forma di segnali Note CV (altezza) e Gate CV (nota on/off pi velocity) o Curve CV (per un controllo generale di parametro CV) a un dispositivo o parametro di un dispositivo. I pattern possono essere costituiti da fino a 32 step e ci sono 32 locazioni di memoria per memorizzare i dati pattern. Matrix monofonico e pu controllare una voce in un dispositivo strumento. A differenza della maggior parte degli altri dispositivi in Reason, linterfaccia utente di Matrix non assomiglia ad alcun dispositivo hardware equivalente. I dispositivi hardware dalla funzionalit simile erano gli step sequencer analogici, che in genere avevano file di manopole per il controllo daltezza nota e dei valori gate di ogni step.

Valori Curve CV (finestra superiore).

Tre tipi duscita

E utile per programmare curve CV che controllano altri parametri diversi dallaltezza nota (sebbene si possa fare anche questo). In questo modo si pu controllare laltezza nota e il triggering dalle uscite Key Gate di un dispositivo e poi aggiungere un secondo pattern indipendente usando luscita Curve CV, che potrebbe controllare la frequenza di taglio (cutoff) del filtro, ad esempio. Inutile dire che tutte le tre uscite possono essere usate in molti modi. Per esempio, Gate CV potrebbe triggerare una percussione in Redrum, oppure Curve CV controllare il parametro feedback di un delay, ecc..

I valori nota si inseriscono qui I valori gate si inseriscono qui Valori Note e Gate CV.

Matrix pu generare tre tipi di uscita: Curve CV, Note (Key) CV e Gate CV. D Note CV in genere controlla laltezza della nota. Se collegato allingresso Sequencer Control di un dispositivo strumento, i valori corrispondono a step di semitono. D Gate CV rappresenta un valore Nota On/Off, pi uno di livello (che pu essere paragonato alla velocity). In genere queste due uscite sono collegate agli ingressi Sequencer Control Gate e CV di un dispositivo strumento compatibile; per esempio, creando un Matrix con un synth (Subtractor, Malstrm) o un campionatore (NN-19, NN-XT) selezionato, esse saranno assegnate automaticamente in questo modo e controllerano una voce nel dispositivo.

MATRIX PATTERN SEQUENCER

301

Programmare i pattern
Pattern
Matrix ha un sequencer pattern interno che, a differenza del sequencer principale in Reason, riproduce ripetutamente un pattern dalla durata specifica. Nel mondo reale (oltre che in Reason), lesempio tipico una batteria elettronica che riproduce pattern percussivi (in genere di una o due misure). In alcuni casi bene avere lo stesso pattern che si ripete in tutta la song, ma molto spesso servono delle varianti. La soluzione creare pi pattern diversi e programmare dei cambi pattern (passaggi autoamatici da un patterna a un altro) a posizioni desiderate nella song.

Selezionare i pattern
Matrix ha 32 memorie pattern distribuite su quattro banchi (A, B, C, D).

Pulsanti Bank e Pattern del sequencer pattern di Matrix.

Come il sequencer pattern di Matrix si integra con quello principale


Il sequencer pattern interno di Matrix interagisce con quello principale di Reason secondo i seguenti criteri: D Il tempo impostato sul pannello di Trasporto usato per tutta la riproduzione. Se usata la traccia Tempo Matrix la segue. D Avviando la riproduzione dal sequencer principale (sul pannello di Trasporto) parte automaticamente anche Matrix (sempre che il sequencer pattern non sia stato disabilitato - vedere in seguito). D E possibile silenziare e mettere in Solo le tracce di Matrix nel sequencer. Se Matrix ha una traccia nel sequencer e si silenzia questa traccia, anche Matrix si silenzia automaticamente; ci indicato da un indicatore Mute sul pannello del dispositivo. Se in una traccia Matrix ci sono pi corsie nota, la rispettiva condizione di Muto non indicata sul pannello del dispositivo. D Si pu anche avviare Matrix separatamente (senza avviare il sequencer principale) cliccando sul pulsante Run nel pannello del dispositivo. Ci avvia il sequencer pattern interno del dispositivo; per fermare la riproduzione cliccare di nuovo sul pulsante Run o sul pulsante Stop nel pannello di Trasporto. D Se Matrix in esecuzione separatamente e si avvia la riproduzione del sequencer principale, il dispositivo pattern riparte automaticamente in sincronia con il sequencer. D I cambi pattern si possono controllare da una corsia pattern nel sequencer principale. In altre parole, si possono registrare o creare cambi pattern nel sequencer principale e fare in modo che avvengano alla giusta posizione in riproduzione.

D Per selezionare un pattern nel banco corrente cliccare sul pulsante Pattern desiderato (1-8). D Per selezionare un pattern in un altro banco, innanzitutto cliccare sul pulsante Bank desiderato (A, B, C, D) e poi cliccare sul pulsante Pattern. Fino a quando non si clicca su un pulsante Pattern non succede niente. La variazione del pattern ha effetto sul movimento in battere (downbeat) successivo, in base al tempo in chiave impostato sul pannello di Trasporto o nella traccia Transport.

Selettore Pattern Enable

Selettore Pattern Enable.

Accanto ai pulsanti Bank e Pattern c un altro selettore che normalmente attivo; cliccandoci sopra per disattivarlo, si disabilita la riproduzione del pattern a iniziare dal movimento in battere successivo - come se si fosse selezionato un pattern vuoto (muto). Ci si pu usare per inserire e togliere dal mix i pattern Matrix durante la riproduzione.

Step
I pattern Matrix sono costituiti da un numero di step discreto; per ogni step, si pu inserire una nota, un valore CV e un valore Curve. Avviando il pattern riprodotto a turno ogni step, il quale riproduce un suono o invia in uscita linformazione programmata per esso. A chiunque abbia usato una batteria elettronica, ci ovvio.

MATRIX PATTERN SEQUENCER

302

Cancellare un pattern
Per cancellare (svuotare) un pattern, selezionarlo e usare il comando Clear Pattern nel menu Edit o nel menu contestuale del dispositivo.

Esempio
La procedura di programmazione per Matrix consiste nellinserire i valori Note e Gate rispettivamente nei campi superiore e inferiore della finestra pattern. I valori si possono inserire cliccando e trascinando il mouse nella finestra pattern; procedere come segue: 1. Creare un synth Subtractor. Non serve usare un dispositivo Subtractor per utilizzare Matrix (infatti non serve alcun dispositivo strumento), ma questo esempio elementare impiega un setup standard. 2. Con Subtractor selezionato creare un Sequencer Pattern Matrix. Le uscite Note e Gate CV di Matrix sono assegnate automaticamente agli ingressi Sequencer Control Gate e CV di Subtractor (come si pu vedere girando il rack).

! Si noti che la cancellazione di un pattern influenza n la sua durata, n le


impostazioni di risoluzione o shuffle!

Usare i comandi Cut, Copy e Paste


Usando i comandi Cut, Copy e Paste Pattern del menu Edit o contestuale del dispositivo possibile spostare o duplicare i pattern; si applicano i seguenti criteri: D Il comando Copy Pattern esegue una copia del pattern corrente selezionato e la colloca nel clipboard. D Il comando Cut Pattern sposta il pattern corrente selezionato nel clipboard. E come eseguire il comando Copy Pattern e poi il comando Clear Pattern. D Il comando Paste Pattern copia il pattern nel clipboard alla destinazione pattern selezionata nel dispositivo selezionato. Ci sostituisce il pattern selezionato con quello presente nel clipboard.

Trasferire i pattern tra le song di Reason


Per copiare i pattern tra le varie song di Reason usare i comandi Copy e Paste: 1. Aprire entrambe le song. 2. Selezionare il pattern da copiare. 3. Selezionare Copy Pattern dal menu Edit o dal menu contestuale del dispositivo. Altrimenti premere [Command] (Mac) o [Ctrl] (Windows) e [C] per copiare. 4. Attivare laltra song. Per farlo cliccare nella finestra della song o selezionare la song dal menu Windows. 5. Selezionare banco e pattern di destinazione nei quali copiare il pattern. Attenzione! Il pattern memorizzato a quella destinazione sar sostituito. 6. Selezionare Paste Pattern dal menu Edit o dal menu contestuale del dispositivo. Altrimenti premere [Command] (Mac) o [Ctrl] (Windows) e [V] per incollare. 3. Assicurarsi che il selettore a sinistra della finestra pattern sia in posizione Keys. Come si pu vedere, ci sono due file di rettangoli rossi. Quella con i rettangoli orizzontali alla base del campo superiore nella finestra pattern rappresenta laltezza nota per ogni step in un pattern (per ora sono tutti alla stessa altezza). La fila di rettangoli verticali nel campo inferiore indica i valori di velocity Gate - attualmente sono tutti a 100 per tutti gli step.

MATRIX PATTERN SEQUENCER

303

4. Cliccare nella sezione della griglia superiore nella finestra pattern di Matrix. Nella griglia appare una linea dorientamento che facilita lindividuazione della nota desiderata e i rettangoli rossi sono collocati in base a dove si clicca con il mouse. Trascinare il mouse per inserire valori nota continui.

D Usando il selettore a 5 vie sotto quello Keys/Curve si possono inserire le note in altre ottave (oltre cinque ottave). Si noti che nel pattern ci pu essere solo una nota per ogni step.

5. Cliccare e trascinare nellarea inferiore della finestra pattern. Si possono creare striscie di velocity Gate verticali di varie altezze; pi alta la striscia, maggiore il valore di velocity.

7. Combinando i metodi descritti in precedenza, si possono programmare valori nota adeguati per ogni step, stabilire quali step riprodurre e impostarne le velocity con i valori gate.

6. Cliccare sul pulsante Play in Matrix. Il pattern programmato in precedenza ripetuto; un rettangolo rosso in cima alla finestra pattern indica ogni step del pattern stesso. D Cliccando o trascinano nella griglia superiore con il pattern in riproduzione, si pu sentire come cambia laltezza delle note. Laltezza nota corrisponde alla tastiera virtuale a sinistra della finestra pattern (unottava) e, come accennato in precedenza, cliccando o trascinando il mouse si vede una linea dorientamento che aiuta a trovare laltezza della nota sulla tastiera virtuale. D Cliccando o trascinando nella sezione gate pi in basso mentre il pattern in riproduzione, si pu sentire come cambiano timbro e volume del suono. D Trascinando alcuni rettangoli verticali in basso (in modo che scompaiano dalla vista), i rispettivi step del pattern sono silenziati completamente.

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Usare i pattern Curve


I pattern Curve sono indipendenti e possono essere applicati separatamente al pattern nota programmato in modalit Keys. Con il selettore Keys/Curve in Curve gli step nota (ma non quelli gate) scompaiono dalla vista, lasciando vuota larea superiore della finestra pattern. Si pu quindi iniziare la programmazione di un pattern Curve; procedere come segue: 1. Disegnare una curva usando lo stesso metodo impiegato per note o gate. Come si pu vedere, il pattern Curve appare in larghi step gate verticali. D Riproducendo il pattern niente cambiato: il pattern suona esattamente come prima che fosse stato disegnato il pattern Curve. Questo perch luscita Curve CV non ancora stata collegata ad alcun parametro. 2. Girare il rack in modo da vedere il pannello posteriore di Matrix. 3. Collegare luscita Curve CV allingresso Filter Cutoff Modulation di Subtractor. A questo punto, il pattern Curve controlla la frequenza del filtro di Subtractor.

Curve unipolari e bipolari

Sul retro di Matrix c un selettore che permette di selezionare la curva unipolare (Unipolar) o bipolare (Bipolar); la differenza la seguente: D Una curva unipolare ha valori che iniziano da zero (0) in su. 0 il valore generato da tutti gli step quando sono vuoti (invisibili). Unipolar la posizione di default per questo selettore quando si crea un nuovo dispositivo Matrix.

Se leffetto non si sente molto, provare ad aumentare il valore del


parametro di filtro Q e abbassare la frequenza del filtro. D Luscita Curve CV pu essere collegata allingresso CV o Modulation di un dispositivo qualsiasi. In realt, i segnali Curve CV possono generare anche dei trigger di Gate (usati per triggerare campioni o inviluppi, ad esempio). D Un trigger di Gate si genera per ogni step di pattern Curve che segue un valore 0. Osservando la figura seguente, ad esempio, gli step 2, 4 e 6 generano un trigger, perch gli step 1, 3 e 5 sono impostati a zero, ma il resto del pattern non genera un trigger.
Curva unipolare.

D Una curva bipolare divisa al centro, ove il centro rappresenta il valore 0. La curva riflette questa caratteristica. Se non stata disegnata alcuna curva e si passa alla modalit bipolare, tutti gli step vanno dal basso in alto rispetto al centro nella scala indicata a sinistra della finestra pattern. Tutti gli step sono quindi impostati a 0 e la curva pu essere disegnata sia in alto che in basso partendo dal centro.

Curva bipolare.

In alcuni casi le curve bipolari sono indispensabili. Se si usa Matrix per il controllo CV del parametro Pan di un canale del mixer, ad esempio, una curva unipolare inizia a zero - che per il Pan equivale alla posizione centrale; la curva si pu usare per solo per il bilanciamento in una direzione da questa posizione centrale. Una curva bipolare, invece, ha il valore zero al centro, ma consente di disegnare curve di Pan in entrambe le direzioni. Le curve bipolari si possono usare anche per controllare parametri con valori positivi e negativi.

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Impostare la durata del pattern

Pattern Shuffle
Lo Shuffle un andamento ritmico che aggiunge alla musica uno swing pi o meno pronunciato; funziona ritardando tutte le note da 1/16 situate tra le note 1/8.

Si pu stabilire la durata del pattern (cio il numero di step che il pattern riproduce prima di ripetersi: D I controlli freccia Steps servono per definire il numero di step che il pattern dovr riprodurre. Lintervallo dei valori v da 1 a 32. Si pu sempre aumentare il numero di step in seguito (non si far altro che aggiungere step vuoti alla fine del pattern originale). Si pu anche accorciarlo, ma ovviamente ci significa che gli step rimossi non saranno riprodotti. Gli step rimossi tuttavia non sono cancellati; impostando di nuovo il numero di step, sar riprodotta qualsiasi cosa registrata in corrispondenza degli step precedenti rimossi.

Pattern regolare di note da 1/16 (visualizzato nel sequencer).

Lo stesso pattern di note da 1/16 in shuffle.

In Reason, lo shuffle si pu attivare o disattivare singolarmente per ogni pattern di un dispositivo pattern. Tuttavia, la quantit di shuffle si definisce complessivamente con il controllo Global Shuffle nel Mixer ReGroove (vedere il capitolo Mixer ReGroove).

Usare note legate


Attivando il pulsante Tie a sinistra della finestra pattern Gate, si possono creare note pi lunghe (ottavi, quarti, ecc.). Un metodo rapido per disegnare gate legati tenere premuto [Shift] quando sinseriscono i valori gate.

Inserimento di valori gate legati.

Selettore Shuffle On/Off in Matrix e controllo Pattern Shuffle sul pannello di Trasporto.

D Ogni step con un valore gate legato dura il doppio di uno step normale. Gli step gate legati sono larghi il doppio nella finestra pattern. D Se due o pi note alla stessa altezza sono legate tra loro, il risultato saranno note regolari pi lunghe. Le note legate sono indispensabili per creare le tipiche linee lead TB-303 Acid - vedere a page 308.

Silenziare un pattern
Disattivando il pulsante Pattern sopra i pulsanti di selezione Pattern si silenzia la riproduzione del pattern, ad iniziare dal movimento in battere successivo, come se si selezionasse un pattern vuoto (muto). Ci si pu usare per sentire o meno i vari dispositivi pattern nel mix durante la riproduzione. Silenziando la traccia Matrix nel sequencer, essa si silenzia subito e sillumina lindicatore Mute sul pannello frontale; si noti che perch ci funzioni devono essere silenziate tutte le tracce collegate a Matrix.

Impostare le risoluzione del pattern


Matrix segue sempre il tempo impostato sul pannello di Trasporto, ma si pu anche fare in modo che Matrix suoni a risoluzioni tempo diverse rispetto al tempo principale.

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Funzioni pattern
Quando selezionato un dispositivo pattern, il menu Edit (e il menu contestuale del dispositivo) presenta alcune funzioni pattern specifiche.

Convertire i dati del pattern in note


! I pattern Curve non si possono convertire in dati sequencer!
Sono convertiti solo i valori Note e Gate del pattern. E possibile convertire i dati del pattern di Matrix in dati nota, che possono essere modificati e riprodotti dal sequencer principale; procedere come segue: 1. Selezionare la traccia sequencer collegata a Matrix. 2. Collocare i locatori sinistro e destro allintervallo o durata desiderati. Se lintervallo impostato pi lungo del(i) pattern, i dati saranno ripetuti per completare lintervallo. 3. Selezionare il dispositivo Matrix dal quale copiare il(i) pattern. 4. Selezioanre Copy Pattern to Track dal menu Edit (o dal menu contestuale del dispositivo). Le note sono create tra i locatori sinistro e destro, in base al pattern selezionato (solo i valori Gate e Key). A questo punto, tuttavia, la traccia con le note collegata a Matrix; ci non ha senso, poich Matrix non genera alcun suono, quindi: 5. Riassegnare la traccia sequencer al dispositivo che era controllato da Matrix (o a un altro dispositivo strumento, se si desidera). Per farlo, cliccare nella colonna Out della traccia nella Track List e selezionare un altro dispositivo dal menu a tendina che appare. Se ora si attiva la riproduzione dal pannello di Trasporto sinviano i dati nota al dispositivo collegato, sia dal sequencer che da Matrix nello stesso momento, ma probabilmente non ci che si vuole fare; per evitarlo: D Cancellare il dispositivo Matrix.

Shift Pattern Left/Right


Le funzioni Shift Pattern spostano di uno step a sinistra o destra nel pattern le note e i rispettivi valori gate.

Shift Pattern Up/Down

! Questa funzione non altera la Curva CV (poich i valori generati dalla


Curva CV non devono corrispondere necessariamente a step nota di un semitono). Le funzioni Shift Pattern trasportano tutte le note in un pattern di un semitono in alto o in basso.

Randomize Pattern
La funzione Randomize Pattern crea pattern casuali (random). Spesso sono ottimi punti di partenza e aiutano a trovare nuove idee; sono creati valori Note, Gate e Curve CV.

Alter Pattern
La funzione Alter Pattern modifica i pattern esistenti. Si noti che perch funzioni, nel pattern ci deve essere qualcosa - usandola su un pattern vuoto non succede niente.

! Le funzioni Randomize e Alter influenzano Gate, Note e Curve CV!

Unire i pattern
Una volta creati pi pattern simili tra loro possibile riprodurli in un determinato ordine: D Attivare la registrazione della traccia che ha Matrix come destinazione nel sequencer e usare i pulsanti Pattern e Bank per stabilire lordine di riproduzione mentre sta suonando la song. I pattern suonano fino alla fine prima di cambiare, quindi non c da preoccuparsi troppo della temporizzazione per le variazioni inserite manualmente nel pattern. Al termine, la traccia sequencer conterr i dati di variazione pattern e i pattern passeranno automaticamente allordine selezionato durante la registrazione. Per altre informazioni sulla registrazione dei cambi pattern vedere a page 69. D Un metodo alternativo eseguire le modifiche direttamente nella corsia Pattern Edit del sequencer. Lediting nella corsia Pattern descritto nel capitolo Il Sequencer.

Oppure... D Scollegare i cavi CV e Gate tra Matrix e il dispositivo strumento sul pannello posteriore.

La procedura precedente copia un singolo pattern sulle note nel sequencer. Se sono state automatizzate variazioni del pattern possibile copiare una traccia pattern completa sulle note, tenendo conto di tutte le variazioni pattern. Ci descritto a page 92.

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Esempio duso
Come accennato in precedenza, Matrix un dispositivo molto versatile. In seguito sono descritti alcuni esempi che mostrano come usare il sequencer pattern di Matrix.

Programmare linee soliste Acid Style


Per linee soliste acid style sintendono pattern che usano una combinazione deffetti legato e slide (o portamento) per ottenere il famoso suono ipnotico ondeggiante generato dal Roland TB-303 originale e ricreato in ReBirth di Propellerhead Software. Per avvicinarsi a questo particolare suono usando Reason, procedere come segue: 1. Creare un synth (Subtractor o Malstrm). 2. Creare un sequencer pattern di Matrix o (se c gi) impostarlo a un pattern vuoto. 3. Assicurarsi che le uscite Note e Gate CV siano collegate rispettivamente agli ingressi Sequencer Control CV e Gate del synth. 4. In Subtractor selezionare una Init Patch oppure la patch TB Synth situata nella categoria Monosynth di Factory Sound Bank. D Usando una Init Patch importante eseguire le seguenti impostazioni: Impostare il parametro Polyphony a 1. Spostare il selettore Trigger Mode in Legato. Impostare il parametro Portamento a un valore di circa 50.

Usare Matrix per la modulazione


Si pu usare efficacemente Matrix come sorgente di modulazione (un p come un LFO). Infatti, come gli LFO nei dispositivi strumento di Reason, Matrix pu generare una modulazione sincronizzata al tempo, la quale offre molti vantaggi; procedere come segue: 1. Creare un synth (Subtractor o Malstrm). 2. Creare un sequencer pattern di Matrix o (se c gi) impostarlo a un pattern vuoto. 3. Girare il rack e scollegare le uscite Gate e Note CV. Gate/Note CV non sono usati in questo esempio. 4. Girare il rack e collegare luscita Curve CV del pannello posteriore di Matrix allingresso di modulazione Amp Level del synth. Questo parametro serve per modulare il livello duscita (volume) del synth. La modulazione di volume spesso si chiama Tremolo; per questo esempio si pu utilizzare una curva unipolare (vedere a page 305). 5. Girare di nuovo il rack e impostare Matrix in modo che visualizzi la finestra pattern Curve. 6. Disegnare una curva come quella indicata nella figura sottostante. Se si usano pi o meno di 16 step (come indica la figura) disegnare la curva in modo che la sua forma assomigli vagamente a quella in figura.

5. Creare un pattern in Matrix e riprodurlo. D Se Tie (vedere a page 306) attiva per uno step, la nota sar legata a quella successiva e continuer a glissare allaltezza dello step che segue. Si noti che lopzione Tie deve essere attivata sulla nota di partenza dello slide, non su quella darrivo. D Se ci sono pi note legate (una dopo laltra) esse sono riprodotte come ununica frase musicale in legato; ci si pu usare per creare linee soliste ondeggianti con effetti di pitch bend. 6. Sperimentare con diversi valori Note, Tie e Gate. Chi ha usato ancora TB-303 o ReBirth, dovrebbe iniziare a capire come creare pattern in questo stile particolare usando Matrix insieme a un synth.

Aggiungendo un DDL-1 (delay) e un D-11 (distorsore) il suono ancora


7. Attivare il Click del metronomo sul pannello di Trasporto. 8. Selezionare la traccia assegnata al synth, in modo che si possa suonarla dalla tastiera MIDI. 9. Cliccare Play sul pannello di Trasporto e tenere premuto un accordo sulla tastiera. Si sentir che il volume modulato dal pattern Curve. 10.Sempre in modalit Play, si pu usare la manopola Resolution per variare la velocit di modulazione rispetto al tempo. Per ogni step di risoluzione in senso orario la velocit di modulazione raddoppia (e viceversa) ma rimarr sempre sincronizzata al tempo. pi stile ReBirth, ma ovviamente possibile realizzare una gamma ancor pi ampia di timbriche usando gli altri suoni e le possibilit di modulazione offerte da Reason.

Triggerare i campioni
Luscita Gate CV si usa per triggerare i campioni, in Redrum, in NN-19 o NN-XT. D Collegare luscita Gate CV di Matrix allingresso Gate (Sequencer Control) di un NN-19/NN-XT o a uno dei singoli ingressi Gate Channel di Redrum. I valori Gate triggereranno il campione per ogni step con valori Gate superiori a 0.

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D RPG-8 Arpeggiator

Introduzione

Uso di RPG-8
Configurazione
La procedura di base inviare un dato nota (dal vivo o registrato) a RPG-8. Questo dato nota inviato a sua volta agli ingressi Sequencer Control CV/Gate di un dispositivo target. Luscita risultante dal dispositivo target pu essere una serie di note arpeggiate oppure rispecchiare semplicemente ci che stato suonato sulla superficie di controllo. Procedere come segue:

Un arpeggiatore genera pattern di note ritmici (arpeggi) ricavati da note o accordi. RPG-8 non genera un suono, ma (come Matrix) deve essere collegato a un altro dispositivo strumento. Funziona convertendo i dati nota MIDI (che entrano in RPG-8) in segnali Note CV (altezza) e Gate CV (Note On/Off pi velocity); questi segnali CV/ Gate sono poi inviati agli ingressi Sequencer Control corrispondenti di un dispositivo strumento. Oltre alle funzioni arpeggiatore standard RPG-8 ha un editor di pattern a 16 step per la creazione di varianti ritmiche. RPG-8 monofonico e pu controllare una voce in un dispositivo strumento.

1. Creare un dispositivo strumento (es. un Subtractor). Selezionare una patch adatta (preferibilmente una con un tempo dattacco breve). 2. Con il dispositivo strumento selezionato creare un arpeggiatore RPG-8. Per RPG-8 si crea una traccia sequencer Arp 1 con la messa a fuoco MIDI Le uscite Note e Gate CV di RPG-8 si collegano automaticamente agli ingressi Sequencer Control Gate e CV del dispositivo strumento (come si pu notare girando il rack); inoltre, anche le uscite Mod Wheel e Pitch Bend CV sono collegate automaticamente agli ingressi di modulazione corrispondenti sul dispositivo target.

3. Assicurarsi che il pulsante Arpeggiator Enable situato nella parte superiore del pannello sia attivo (On).

RPG-8 ARPEGGIATOR

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4. Con lingresso MIDI diretto alla traccia Arp 1 del sequencer suonare alcune note. Le note nellaccordo sono arpeggiate fino a quando si tengono premuti i tasti; larpeggio cambia direttamente rilasciando tutte le note e suonando unaltra nota o accordo. Aggiungendo note mentre si tiene premuto un accordo, larpeggio continua con le note aggiunte.

D Con i pulsanti Octave accanto alla manopola Mode si aumenta o diminuisce lintervallo dottava dellarpeggio. Selezionando 1 Oct le note arpeggiate sono quelle che si premono sulla tastiera. Selezionando 2 Oct lintervallo si espande e tutte le note arpeggiate suonano due ottave, e cos via - vedere Pulsanti Octave. D Per trasportare larpeggio in alto o in basso dottave usare i pulsanti Octave Shift. Vedere Octave Shift. D Con la manopola Velocity si pu impostare larpeggio in modo che suoni a un valore di velocity fisso (selezionabile da 1 a 127) su tutte le note; ruotandola completamente in senso orario alla posizione Manual le note dellarpeggio usano la stessa velocity delle note MIDI inserite. Usando la modalit Manual e variando la velocity di singole note larpeggio diventa pi animato e ritmico. Vedere Velocity. Questi sono i principi di configurazione ed uso elementari con i quali RPG-8 arpeggia le note suonate in tempo reale; RPG-8, tuttavia, ha molte altre applicazioni: D Ovviamente possibile registrare e modificare le note che sinseriscono. Si pu anche riversare larpeggio in uscita sulla traccia per un controllo dediting completo sul sequencer delle note generate da RPG-8 - vedere Riversare le note dellarpeggio sulla traccia. D Si possono introdurre pause (per arpeggi ritmici pi complessi) usando leditor Pattern. Vedere Editor Pattern. D Si pu usare RPG-8 come convertitore da MIDI a CV per assegnare a piacere i controller performance MIDI pi comuni come Mod Wheel e Aftertouch al controllo dei parametri - vedere a page 318.

Il display a destra mostra le note riprodotte dal pattern darpeggio; le piccole barre indicano laltezza di ogni step; il display saggiorna in continuazione mentre si suona. Di default, nei nuovi RPG-8 larpeggio suona in sync con il tempo della song. Per generare gli arpeggi non necessario avviare la riproduzione.

D La modalit dellarpeggiatore si cambia con la manopola Mode. Le varie modalit stabiliscono come sono arpeggiate le note. Per esempio, Up dalla nota pi grave a quella pi acuta, Up+Down dalla pi grave alla pi acuta, poi indietro alla nota pi grave; per una descrizione di tutte le modalit vedere a page 314. D Attivando il pulsante Hold larpeggio continua a suonare anche rilasciando i tasti. Suonando un nuovo accordo larpeggio continua a suonare usando le nuove note. Per fermare larpeggio disattivare il pulsante Hold o cliccare Stop sul pannello di trasporto (vedere a page 313). D I pulsanti Insert introducono ulteriori variazioni allarpeggio. Vedere Pulsanti Insert. D Modificando il parametro Rate la velocit delle note arpeggiate segue il tempo della song alla risoluzione del valore nota selezionata. Sono disponibili i valori nota Straight (regolari), Triplet (terzina) e Dotted (puntato). Larpeggiatore pu anche avere un tempo libero, cio non in sync - vedere Rate. D La manopola Gate Length consente di regolare la durata delle note arpeggiate. Ruotandola completamente in senso orario ("Tie"), il gate sempre aperto (le note sono suonate in legato); ruotandola completamente in senso antiorario, il gate chiuso (nessun suono). Vedere Gate Length.

RPG-8 ARPEGGIATOR

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