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1.

Che cosa si intende per riproducibilit tecnica dellopera darte?

La riproducibilit tecnica dellopera darte introduce nella societ la possibilit di immettere nel mercato prodotti in gran quantit con caratteristiche simili. Ma mentre lautentico conserva la sua autorit di fronte alla riproduzione manuale, che viene bollata come un falso, ci non accade per la riproduzione tecnica che pu introdurre la riproduzione di unopera originale in situazioni che allo stesso originale non sono accessibili, permettendogli di andare incontro al fruitore nella forma della fotografia o del disco. Tuttavia mentre lopera darte pu assumere un valore di testimonianza storica, poich lautenticit non riproducibile, nella riproduzione la virt di testimonianza della cosa prende a vacillare. Nella riproduzione viene meno il concetto di aura, perch la riproducibilit tecnica pone al posto di un evento unico una serie quantitativa di eventi. 2. I rispettivi modi di esistenza di un opera darte: distingui la sinfonia dal quadro. Nell appercezione del fruitore lirripetibilit delle immagini, che appaiono nellopera cultuale, vie 858b15i ne sempre pi sostituita dalla unicit empirica dellesecutore o dalla sua esecuzione. Secondo Leonardo da Vinci, mentre la pittura nasce e diventa eterna, la musica muore immediatamente dopo la sua creazione, si va consumando mentre nasce. Le opere darte possono cos essere distinte (secondo Goodman) in:autografiche (riproducibilit) esempi sono i quadri nati dalle mani dellautore, per cui loriginalit verrebbe meno in una riproduzione; e allografiche ( riproduttivit) che sono opere di tipo musicale, la cui identit stabilita da una sequenza di segni riproducibili e non falsificabili. In questultimo contesto si pu dire che . LAve Maria di Schubert pu essere autentica anche nella riproduzione di uno spartito, poich lopera musicale non pu essere contenuta nello spartito ma nella melodia originata dalla sequenza di note che esso racchiude. Lautenticit di un opera musicale sta nellesattezza dei segni che rappresentano i valori musicali, ovvero delle note musicali. Sar poi linterprete ad influenzarne la qualit, poich linterpretazione risulter comunque personalizzata dallesecutore. 3. Che cosa intende Benjamin con lopposizione tra estetizzazione della politica, e la politicizzazione dellarte? La politicizzazione dellarte consiste nel trasmettere i messaggi politico- ideologici sottoforma dopera darte. Determinate forme artistiche hanno potenzialit di soggiogare le masse grazie a tali mezzi comunicativi. Larte al servizio della vita politica, a proposito del cinema di propaganda in Unione Sovietica la posizione assunta da Lenin (capo del partito bolscevico) fu emblematica, egli dichiaro che larte cinematografica fosse la pi importante delle arti . Il materiale girato si trasformava in pellicole di grande efficacia comunicativa che venivano proiettate in tutta la nazione; si trattava di film finalizzati al sostegno dellideologia comunista. Venne posto laccento sulla necessit di narrare cinematograficamente in maniera semplice e diretta, in una luce ottimistica ben lontana da quella che era allora la realt del regime stalinista e tesa allesaltazione degli ideali comunisti, le vicende del popolo russo. Lindustria cinematografica fu controllata dal partito comunista, gli artisti dovettero piegarsi ai dettami del regime. Mentre lestetizzazione della politica consiste nel far apparire la vita politica pi bella facendola passare per i mazzi di comunicazione di massa. I regimi totalitari per veicolare lideologia del nazismo, fascismo utilizzano i nuovi mezzi di comunicazione di massa. Un esempio il film della Riefenstahl Il trionfo della volont girato nello stadio di Norimberga, viene ripresa unadunata nazista che trasmette il messaggio del trionfo del potere nazista. Un altro film del 1936 della stessa regista, riguarda le olimpiadi svoltesi in Germania, insiste sullo stesso messaggio richiamando la classicit nellesaltare la superiorit della razza ariana identificata nellatleta tedesco, vi un chiaro messaggio ideologico. Il film ha la possibilit di portare allespressione certi messaggi, con mezzi naturali e con una capacit di convincimento incomparabile. Il duce si serve dellapparecchiatura per la produzione di valori

cultuali... Il fascismo consente alle masse di esprimersi e vedere, nella rappresentazioni delle grandi adunate oceaniche, il proprio volto trasmesso sugli schermi cinematografici. Si ha cos lillusione di un coinvolgimento nella vita politica delle masse, che per tutto esteriore. La vita politica esce da questo processo pi bella, estetizzata. Le masse si vedono partecipi della vita politica, tuttavia tutto un modo per acquistare il consenso, le condizioni sociali di tali classi rimarranno invariate. Nel fascismo vi una tendenza allestetizzazione della vita politica. 4. Che cosa intende Benjamin con il concetto di aura, e in che consiste il declino dellaura? L aura dice Benjamin, apparizione unica di una lontananza (loriginale), per quanto questa possa essere vicina (nelle riproduzione). La relazione con lopera autentica ci porta al tempo e allautore che lha prodotta, conservando due caratteristiche in qualit di originale, che sono: autorevolezza e autenticit. Linavvicinabilit dellopera darte una delle caratteristiche principali dellimmagine che assume valore cultuale. La vicinanza di un opera darte ad un pubblico pi vasto, nelle sue riproduzioni, non elimina la lontananza che essa conserva dopo il suo apparire, ma lautenticit sostituisce il valore cultuale (la suggestione minore e non costituisce culto ma valore artistico). Laura costituita anche da quel valore cultuale che viene attribuita ad un opera che accessibile solo in determinate circostanze, e quindi ne risulta limitata la fruizione. Anche se la riproduzione si presenta altamente perfezionata, manca per lelemento proprio delloriginale, lhic et nunc dellopera darte (incrocio spazio tempo in cui stata creata, autenticit, storia dellopera) lautenticit non riproducibile. Con lavvento della fotografia nel 1839, la riproducibilit tecnica dellopera darte consente un numero indefinito di riproduzioni tutte uguali, tutto ci provoca una trasformazione del rapporto con lopera darte in questione se questa era prima conoscibile solo da una fascia limitata di societ, adesso un pubblico pi vasto e differente pu averne accesso. Larte diventa pi visibile, accessibile, le masse possono aumentare il loro sapere e la propria cultura, si cos davanti almutamento dal valore cultuale dellopera darte limitata a quello empirico espositivo dellopera darte che ha una visibilit e una diffusione maggiore. La conseguenza di tutto ci il declino dellaura, intesa come alone, guaina, atmosfera che avvolge loggetto artistico. Le opere perdono quel fascino sacro, mistico, latteggiamento di devozione che il pubblico aveva prima, di culto della bellezza del capolavoro artistico, di contemplazione muta. Latteggiamento nei confronti dellopera darte pi distaccato, disincantato e non pi ipnotico. Per Benjamin il declino dellaura ha un valore positivo perch libera dallatteggiamento di devozione nei confronti delloggetto artistico, la cui fruizione deve mantenere distanza critica, autonomia di giudizio, e mantenimento della propria individualit. Nellespressione fuggevole di un volto umano immortalato nelle ultime fotografie vi lultima emanazione di aura, e ci ne costituisce la malinconica e incomparabile bellezza. Il ritratto infatti al centro delle prime fotografie, nel culto del ricordo dei cari, siamo di fronte al valore cultuale. Il cinema risponde al declino dellaura costruendo la personalit fuori dagli studi: il culto del divo, cercando di conservare quella magia della personalit che da tempo ridotta alla magia propria del suo carattere di merce. 5. Perch fotografia e cinema svelano un inconscio ottico? Secondo Walter Benjamin la fotografia ed il cinema svelano linconscio ottico, la dimensione della visione originariamente preclusa, nascosta. Egli si riallaccia alla psicanalisi di Freud, ed allinterpretazione dei sogni dello stesso, nel suo concetto di inconscio. Freud sostiene che la coscienza delluomo si divide in strati, poi vi linconscio (es), ovvero la dimensione della mente di cui luomo non a conoscenza e che si rivela nei sogni facendo riemergere determinati ricordi, traumi, momenti passati. Cinema e fotografia ci consentono di vedere un aspetto della realt che normalmente non percepiamo, facendo venire alla luce una sorta di inconscio ottico. La fotografia unimmagine che cattura un istante, cristallizzando uno stato di cose. Il cinema una

moltiplicazione dei punti di vista. La natura che parla alla cinepresa diversa da quella che parla allocchio, al posto di uno spazio elaborato dalla coscienza delluomo interviene uno spazio elaborato inconsciamente. Dellinconscio ottico sappiamo qualcosa, infatti, grazie alla cinepresa che con i suoi mezzi ausiliari rende analizzabile la realt che riprende, catturando anche aspetti che allocchio sfuggirebbero. 6. In che modo benjamin oppone cinema e pittura per quanto riguarda i modi della loro fruizione? Lo spettatore del cinema reagisce in modo diverso rispetto che di fronte ad un opera pittorica, il continuo spostamento dei punti di vista, nel primo, lo spingono a ricostruire il senso dellazione. Mentre per la pittura si davanti ad una passiva contemplazione, per il cinema si di fronte ad uno shock che generato nello spettatore dalla continua degradazione della realt visiva. Benjamin paragona il cinema allopera dadaista, perch leffetto di shock che tali artisti volevano creare nello spettatore con lopera fissa il cinema lo raggiunge grazie al movimento continuo delle immagini. Elogia la fruizione distratta, intesa come capacit di rimanere sveglio di fronte allopera cinematografica. Il film ha la possibilit di esprimere determinati concetti con mezzi naturali e con unelevata capacit di convincimento. Il pubblico chiamato ad esprimere una valutazione sullopera cinematografica senza venire a contatto con linterprete. Il cinema rappresenterebbe un mezzo despressione assolutamente incomparabile e molti teorici attribuendogli elementi cultuali che non ha cercano di farlo rientrare nel campo dellarte. Pirandello nel suo romanzo Si gira..dice a proposito degli attori del cinema: Il loro corpo quasi sottratto, soppresso, privato della sua realt, del suo respiro, della sua voce, del rumore che produce muovendosi, per diventare soltanto un immagine muta. Luomo viene quindi a trovarsi nella situazione di dover agire con la sua intera persona vivente, ma rinunciando allaura. Laura che sul palcoscenico circonda Macbeth non pu venir distinta da quella che per il pubblico vivente avvolge lattore che lo interpreta. Le riprese negli studi cinematografici pongono lapparecchiatura al posto del pubblico , cos laura che circonda linterprete viene meno e con essa anche quella del personaggio interpretato ).Il rapporto tra loperatore e il pittore simile a quello del chirurgo e il mago. Il chirurgo intraprende sullammalato un intervento riducendo la distanza tra se ed il paziente, penetrando al suo interno, a differenza del mago nel momento decisivo, il chirurgo rinuncia a porsi di fronte al paziente da uomo a uomo operando al suo interno. Il mago invece conserva la distanza tra se e il paziente, laccresce mediante la sua autorit. Il mago e il chirurgo si comportano esattamente come il pittore e loperatore. Il pittore osserva ad una distanza naturale da ci che gli dato, loperatore penetra nel tessuto dei dati ( montaggio). Le immagini che entrambi ottengono sono molto diverse, quella del pittore totale, quella delloperatore e frammentata. La pittura non in grado di proporsi alla ricezione collettiva simultanea, cosa che invece riesce al film. Nel momento in cui la pittura viene messa a diretto contatto con le masse, grazie alla riproducibilit tecnica, lo stesso pubblico che di fronte al film reagisce in modo progressivo, di fronte al surrealismo (attuato dai dadaisti) diventa un pubblico retritivo.Con i dadaisti lopera darte si poneva lo scopo di suscitare la pubblica indignazione, diventando una sorta di proiettile proiettato allosservatore, cos come il cinema proiettava le sue immagini in movimento al pubblico. Grazie alla sua struttura tecnica il film riesce a liberare leffetto di shock fisico, che il dadaismo manteneva imballato nelleffetto di shock morale. Mamentre il dipinto invita losservatore alla contemplazione, lo spettatore pu abbandonarsi al flusso delle sue associazioni (darne un senso proprio); di fronte allimmagine filmica non pu farlo, essa gli sfugge, muta e non pu venir fissata. Su ci si basa leffetto di shock del film che esige di esser accolto con maggior presenza di spirito. 7. In che modo la storia dei media correlata ai modi di vedere e delle forme di percezione?

La storia dellarte fatta di immagini che nel tempo subiscono delle evoluzioni, nello stile, nelle forme (despressione), nei contenuti etc.. e si evolve a pari passo con la storia dei media ( i media sono i supporti che consentono la manifestazione delle immagini, la fotografia e il cinema sono solo due esempi). Col progredire dei media che supportano le immagini anche la fruizione da parte dellosservatore cambia, il pubblico pu cos essere pi ampio nel caso di un opera cinematografica, o pi ristretto nel caso di una tela. Cambia cos latteggiamento del fruitore nei confronti dellimmagine (perdita dellaura qualora limmagine sia riprodotta e portata alla visualizzazione di un pubblico sempre pi vasto). La liberazione delloggetto artistico dallaura, causata dalla possibilit di reperirne una riproduzione, fa s che la percezione sia cresciuta al punto che tramite la riproduzione si cerca di uguagliare qualcosa che invece unico, autentico. La riproduzione si differenzia dallimmagine diretta (che conserva laura), dal quadro la cui unicit e durata si intrecciano nella fragilit e (reperibilit) ripetitivit della riproduzione. Al cinema latteggiamento critico e quello del piacere del pubblico coincidono, le reazioni dei singoli sono condizionate dalla loro massificazione. 8. Riassumi il significato politico del testo di Benjamin. A determinare la genesi del saggio di Walter Benjamin il contesto storico-politico in cui stato scritto, che vede agire i regimi totalitari quali nazismo e fascismo. Mezzi di comunicazione come larte, la fotografia e il cinema possono fare da veicolo a messaggi ideologici che tali regimi volevano trasmettere alle masse. In Germania la regista Leni Riefenstahl si serve del cinema per arrivare ad unestetizzazione della politica, comunicando i valori del nazismo di natura politicoideologica che il cinema appunto fa si che assumano un valore estetico. Le riprese fotografiche diventano documenti di prova nel processo storico, questo ne costituisce il nascosto carattere politico. Losservatore per accedervi deve cercare una strada, tramite la didascalia i giornali illustrati cominciano a proporre al lettore una chiave di lettura, le direttive diverranno pi precise e impellenti nel film dove linterpretazione di ogni singola immagine appare prescritta dalla successione di quelle precedenti. 9. Piccola storia della fotografia d Benjamin. Quando Nipce e Daguerre riuscirono a fissare le immagini della camera oscura, grazie alla scoperta Che alcune sostanze chimiche fossero sensibili alla luce, lo Stato prese in mano la cosa la rese pubblica, previo indennizzo. Il periodo di fioritura della fotografia coincide col suo primo decennio e gi a quellepoca cera chi si impadroniva della nuova tecnica a scopi mercantili. La nuova arte francese trovo anche una sorta di opposizione, cera chi la definiva unarte diabolica perch voler fissare immagini effimere un offesa a Dio, luomo fatto a immagine e somiglianza di Dio, limmagine di Dio non pu venir fissata da alcuna macchina umana. I teorici della fotografia tentavano per di accreditare lattivit del fotografo, ritenendo la fotografia uno strumento dindagine. Le fotografie di Daguerre erano lastre dargento allo iodio impresse nella camera oscura, che richiedevano tempo, pazienza e vari procedimenti per poterne ricavare un immagine di un grigio delicato. Erano esemplari unici che tuttavia in mano a certi pittori diventavano mezzi ausiliari. Losservatore di una fotografia sente il bisogno, rispetto ad un opera pittorica, di cercare quella scintilla di hic et nunc (la sua presenza unica e irripetibile nel luogo in cui si trova) con cui la realt ha folgorato il carattere dellimmagine. La scarsa sensibilit ala luce delle prime lastre imponeva una lunga esposizione allaperto, tutto in tali fotografie era disposto in modo da assicurarne la durata, quasi un passaggio allimmortalit. La vera vittima della fotografia fu il ritratto miniato, mentre i pittori cominciarono a servirsi delle immagini della camera oscura per rendere i loro paesaggi con precisione. Mentre molti pittori di miniature divennero fotografi professionisti. Le immagini delle antiche lastre sono avvolte da una bella e significativa aura, con lutilizzo di obiettivi pi precisi successivamente limmagina diviene pi limpida, e laura si era

quasi persa. Si ricorse cos allarte della mezzatinta, o agli artifici del ritocco quali il tocco crepuscolare. Via via la raffigurazione in fotografia di uomini assume unsignificato nuovo, il soggetto rappresenta una collettivit, una determinata classe sociale, la foto assume una chiave di lettura empirica, quasi culturale. I mutamenti di potere trasformano in una necessit vitale lelaborazione e il raffinamento dellappercezione fisionomica (di natura morale). La fotografia riesce a portare lopera darte ad una pi vasta fruizione, si stabilisce cos una relazione tra fotografia e arte. Benjamin condanna il fotografo prezzolato dicendo che : solo una volta che la fotografia si emancipata dalle connessioni con gli interessi economici, fisionomici, politici e scientifici diventa creativa e di conseguenza assume valore. La creativit della fotografia la sua abdicazione alla moda, e la sua connessione con la conoscenza. la realt vera scivola in quella funzionale, si tratta di costruire qualche cosa di artificioso, e predisposto. Una tappa ulteriore in questo confronto tra fotografia creativa e fotografia costruttiva costituita dal cinema russo, la fotografia non tendeva alla grazia e alla suggestione bens alladdottrinamento.