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Perspectiva ist ein latenisch W ort, bedeutt ein Durchseung Panofsky introduce il concetto con le parole di Drer, che

i italianano: Prospettiva una parola latina: significa vedere attraverso. Ma unaltra corretta traduzione sarebbe: Prospettiva una parola latina: significa vedere correttamente cos Panofsky apre il suo testo, nel tentativo di cercare una chiave di lettura dellarte dal classico al moderno impostazione cinquecentesca della costruzione prospettica per la quale Durer portato a tradurre attraverso piuttosto che correttamente

si vedano le macchine ottiche rinascimentali Lesproprio sim bolico La form a artistica che deriva dallet classica al momento di cesura con larte antica fortemente dogm atizzata ed inadatta alle nuove esigenze, m a soprattutto ai nuovi fruitori. La cesura viene attribuita dalla storiografia allapertura al cristianesim o dellImperatore Costantino, ma anche (e soprattutto) da attribuirsi allimpoverim ento del potere centrale ed alla pressione di nuove culture che, con il passare di poche generazioni hanno comportato uno smarrim ento del significato delle forme architettoniche classiche Il potere centrale (fino ad allora) si esprim eva con le forme totalitarie dellarchitettura C lassica per le quali loggetto della celebrazione migrava con sottili differenze lessicali dal potere che le aveva erette alla dedicazione religiosa. Q uesto avveniva anche data la sovrapposizione pi o meno esplicita dei due poteri. C on la scissione tra la celebrazione del potere politico e quello religioso, in qualche maniera si dem ocratizza larte e con questo si im poverisce: passa cio dalle mani di unelite colta ad una collettivit povera e quindi non capace di cogliere i significati non direttamente esplicitati dellarchitettura. Anche le comm ittenze ed i gestori dellarte sono cam biati: gi gli ultimi imperatori venivano da estrazioni m ilitari, anche se ben educati alla corte im periale. Q uando la com mittenza dellarte passa allordine religioso cristiano (che nasce povero e per il quale il celebrante non ha necessit di avere estrazione sociale colta o form azione artistica) i modelli artistici ed architettonici passano ad essere secondari rispetto alla funzionalit dei luoghi. Altra variazione di uso fondamentale: il cristianesim o mutua dai culti minori (non tanto minori se si pensa alla diffusione del culto di Mitra nella roma pre/cristiana) un allargamento della celebrazione alla partecipazione popolare: ci si traduce (come detto) in un cambio culturale delle forme darte, m a anche in una radicale trasformazione degli spazi necessari al culto:

La politica di trasformazione simbolica del pensiero architettonico introdotta da Costantino cauta: Le grandi chiese che realizza a Roma sono al margine dellUrbe, lontane dal Cam pidoglio che per ora rimarr pagano. S. Pietro in Vaticano e S. Giovanni in Laterano sono poste ai limiti dellabitato, ma da questi C APISALDI si muove la lenta e tenace CRISTIANIZZAZIO NE DE PO T . L ERE IL TEMPIO CLASSIC O E DE STINAT AD O SPITARE IL DIO O LA BASILICA CRISTIANA E DESTINATA AD O SPITARE I FEDELI Lepoca Classica - Larchitettura: casa di Dio Larchitettura classica incarna la ricerca della perfezione assoluta come espressione della totalit del potere che rappresenta (sia esso politico o religioso). Come tale deve essere assoluta, senza errori, senza imperfezioni. Il problema che le imperfezioni sono insite nelluomo Lo spazio m atematico geom etria pura: uno spazio IS OTROPO/OMOGENEO nel quale tutti i punti hanno uguale valenza. Ci non per lo spazio degli uomini! Gli uomini percepiscono gli spazi che vivono attraverso i sensi: vista e tatto in primis. (salvo i restauratori di stampo m arconiano!) Lo spazio degli uom ini (e degli architetti) uno spazio nel quale sono i rapporti dim ensionali e prossem ici a stabilire le relazioni e definire gli oggetti. Ergo lo spazio umano non isotropo ed om ogeneo, ma deriva dalla percezione che se ne ha: DALLA PROS PETTIVA Lo spazio percepito quindi in PROSPETTIVA. - Ma non solo questo dato alla base dellarchitettura classica. - S appiamo da Vitruvio che gli antichi usavano delle correzioni prospettiche (per dirla tutta!) - Oltre a PERCPIRE lo spazio in forma PROSPETTICA - Lo si PERCEPIS con una prospettiva che varia. In MOVIMENTO CE - Lo si PERCEPIS con una prospettiva BICENTRICA (includendo la m essa a fuoco) CE - Lo si PERCEPIS con una prospettiva SFEROIDALE data dalla forma dellimmagine CE retinica proiettata dal nostro occhio Tant che le correzioni prospettiche descritte da Vitruvio sono Basate su una PROSPETTIVA SFEROIDALE data dalla forma dellimmagine retinica proiettata dal nostro occhio. prospettiva sferoidale: spiegazione di Erwin Panofsky

---Da cui brevem ente deriva la necessit di correzione ottica adottata nei templi classici: spiegazione degli scam illi impares vitruviani

. prim a di tutto vista e tatto, poi sem pre pi com plessi, attraverso la memoria, il confronto, la rappresentazione: il disegno piano e la prospettiva. Questo, prim a in pittura, poi anche in architettura produrr una grande trasform azione del concetto di architettura che passer dal PARADIGMA CLAS SICO alla PARATASSI dellarchitettura paleocristiana.

Passiamo quindi a vedere cosa succede nellarte con questa perdita del referente istituzionale: (com e dicevamo) larte, alm eno quella a scopo religioso, (m a larte a com mittenza e tem a laico si sviluppa solo in periodi di grande opulenza ed quasi sem pre minore alm eno per via delle diverse disponibilit e della m inor disponibilit di m odelli vedi piazza Arm erina) larte del periodo di passaggio (che possiamo iniziare a chiam are PALEOCRISTIANO), dicevam o, passa da una comm ittenza colta e rappresentativa del potere, ad una com mittenza di estrazione popolare e soprattutto destinata ad essere vista/fruita da un pubblico incolto, n ha lo scopo di form arne la cultura, quanto sem mai unistruzione Cam biando il livello culturale del referente, la cultura che viene trasmessa non pi strutturata su un articolato sistema di m orali ed allegorie, piuttosto la religione si fa carico di insegnare esplicitamente la morale e le regole di comportamento e listruzione demandata ad un com plesso di regole che fanno capo al pi sem plice processo del nozionismo mnemonico Larte non rappresenta pi vicende e storie, ma piuttosto figure ieratiche le cui gesta sono narrate (ed esplicitate) a voce dal pulpito. Vediamo quindi che lo stile si im poverisce, il dettaglio sim poverisce e lattenzione rivolta alla riconoscibilit (AGETTIVAZIONE ICONOGRAFICA) della rappresentazione. Pertanto non importante il quadro, ma solo la rappresentazione planare (per tornare allassunto iniziale).

Pittura Pompeiana I, III, IV stile

(salvo rare eccezioni precedenti), bisogna aspettare lXI secolo (alcune storiografie motivano con la paura dellapocalisse dellanno mille) per arrivare ad una form a darte pi complessa che

inserisca loggetto della rappresentazione in un contesto, QUESTO CONTES E TO LARCHITETTURA, m a ovviamente unarchitettura per come PERCEPITA e per come viene concepita la sua PERCEZIONE per cui quello che vediamo unarchitettura idelizzata: La cultura artistica e della rappresentazione ancora im postata sul criterio della (AGETTIVAZIONE ICONOGRAFICA) non ha intento realistico.

Dellarchitettura quindi si rappresenta soltanto ci che la CARATTERIZZA e ci che la MOTIVA: se ne rappresenta il TELAIO DELLORDINE (aggettivato di cornici e capitelli) e la PROFONDITA che nobilita per la prim a volta lo spazio pittorico a quello che Leon Battista Alberti chiam er Quadro pittorico, dotato cio di diversi piani di rappresentazione, Figura, Secondo piano, Sfondo, profondit Prosprettica (N.B.: L.B.A. non si riferisce ancora alla prospettiva, solo ai diversi piani)

Lo spazio architettonico elementare riunifica in se stesso tutti i lem mi necessari a definire larchitettura: Uno spazio elementare per ogni episodio / personaggio solo con il tem po lo spazio elementare diviene seriale e poi il movim ento delle figure rompe la netta separazione tra figura e spazio di pertinenza.

Rilievo con U ltima Cena, 1260 ca. N amburg, D uomo

Il sistem a seriale

Il Modello di Riferim ento C onsonanze e dissonanze Massa contro leggerezza (e perch no, anche econom ia)

Il parallelo con le strutture a pianta centrale

Lesterno desim bolizzato: il rito introiettato alla fabbrica ed il fedele accolto al suo interno pertanto la rappresentativit dei prospetti non necessita di arricchim enti particolari

Santa Sabina - Roma

Bibliografia: Erwin Panofsky, La prospettiva come Forma simbolica, Feltrinelli, Rom 1984 a M ario Manieri Elia, Architettura e mentalit dal Clasico al Neoclassico, Laterza, Bari 1989