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605-Metodi geofisici

Caratterizzazione dei suoli: metodi geofisici


1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. La ricostruzione delle caratteristiche di suolo e sottosuolo ............................ 1 Metodi geoelettrici ......................................................................................... 2 Metodi sismici............................................................................................... 6 Metodi elettromagnetici ............................................................................... 10 Metodi magnetici ........................................................................................ 12 Georadar .................................................................................................... 14 Appendice: Equazione della rifrazione sismica ............................................. 18

1.

La ricostruzione delle caratteristiche di suolo e sottosuolo

Nellambito della BSC essenziale identificare l'acquifero pi superficiale (figura 1.a) presente nell'area oggetto di indagine, in quanto potenzialmente pi esposto ad una contaminazione. Questo acquifero viene definito dalle unit geologiche poste in prossimit della superficie, capaci di immagazzinare e cedere significativi quantitativi idrici ed limitato inferiormente da un'unit che, a causa della ridotta permeabilit, costituisce il livello confinante o substrato della falda.

Figura 1.a. Acquifero superficiale

Occorre verificare tutti i tipi di comunicazione idraulica esistenti tra le varie unit idrogeologiche presenti e bisogna assicurarsi che il livello confinante sia dotato di una permeabilit cos bassa da costituire una barriera alla dispersione dei contaminanti verso le falde pi profonde.
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Una prima fase operativa prevede l'analisi dei dati geologici ed idrogeologici ricavati da indagini precedenti sull'area in esame. Una particolare attenzione deve essere riservata alla presenza di diverse unit, di discontinuit, di eterogeneit e di anisotropia del mezzo. A questa fase preliminare segue quella delle prospezioni dirette. Il metodo di indagine principale per la caratterizzazione idrogeologica del sito il campionamento diretto del terreno. Tuttavia, se larea studiata non di piccole dimensioni, questo metodo risulta molto dispendioso ed estremamente invasivo. Per questo motivo le perforazioni sono spesso affiancate da indagini geofisiche indirette, le quali, in generale, permettono di analizzare grandi volumi di terreno con costi e tempi limitati. Nelle sezioni successive sono riportati alcuni metodi geofisici fra i pi utilizzati. 2. Metodi geoelettrici

I metodi geoelettrici misurano, mediante una serie di elettrodi infissi nel terreno, secondo diversi tipi di stendimenti, la resistivit elettrica del terreno (). Questa tecnica pu essere utilizzata anche per individuare la presenza di masse contaminate nel sottosuolo, in seguito al contrasto di resistivit con la matrice del terreno circostante. Tipicamente, la resistenza che i litotipi (tabella 1) offrono alla circolazione di corrente elettrica : elevata in suoli o strati rocciosi incontaminati a basso contenuto di umidit mediamente elevata in terreni inquinati da composti organici relativamente bassa in terreni inquinati da composti inorganici

Si pu dire inoltre che dipende dal contenuto dacqua interstiziale, dalla temperatura, dal contenuto di gas disciolti nellacqua, dalla presenza di ioni liberi. Detta I lintensit di corrente elettrica [A] applicata al terreno per mezzo di due elettrodi C1 e C2, detti di corrente, (figura 1) collegati ad una batteria, e V [V] la differenza di potenziale misurata tra altri due elettrodi P1 e P2, detti di potenziale, allora la resistivit [ m] del terreno data dalla:

=K

V I

dove K [m] rappresenta un fattore geometrico dipendente dalla disposizione geometrica dei quattro elettrodi (stendimento).

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Tabella 1. Valori di resistivit dei terreni pi comuni e in alcuni casi particolari di contaminazione
Roccia/Materiale Argille, marne grasse Argille, marne magre Argille sabbiose, silt Sabbie con argille Sabbia, ghiaia in falda Sabbia, ghiaia asciutta Calcare, gesso Arenaria Granito Gneiss Rifiuti domestici Fanghi industriali Plume contaminato da rifiuti domestici Olio esausto Resistivit (m) 3 - 30 10 -40 25 - 105 50 - 300 200 - 400 800 - 5000 500 - 3500 300 - 3000 2000 - 10 000 400 - 6000 12 - 30 40 - 200 1 - 10 150 - 700

Figura 1. Dispositivo per sondaggi geolettrici

In generale si dimostra che:


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K=

2 1 1 1 1 r r r r 2 4 1 3

In figura 2 sono riportati quattro stendimenti tipici per i quali facile verificare i rispettivi valori di K riportati nella tabella 1a.

Tabella 2. Relazioni per gli stendimenti di figura 2 Wenner Dipolo-Dipolo

r1 = r4 = x r2 = r3 = 2 x

K = 2 x
K = xa(a + 1)(a + 2 )

r1 = r4 = x(a + 1) r2 = ax r3 = x(a + 2)

Schlumberger

r1 = ax r2 = x(b + 1) r3 = x(a + 1) r4 = bx
se a = b :

K=

2 x 1 1 1 1 + a b +1 a +1 b

r1 = r4 = ax r2 = r3 = x(a + 1)
Mise la masse

se a = b :
K = x a (a + 1) K = 2 x a (a + 1)

r1 = a x r2 = r4 = r3 = x(a + 1)

Stendimento Wenner I V C1 x P1 x P2 x C2

Stendimento dipolo-dipolo I V

C1 x

C2 ax

P1

P2 x

Stendimento Schlumberger I V C1 ax P1 x P2 bx C2

Stendimento mise la masse I V C1 ax P1 x P2 C2

Figura 2. Stendimenti per sondaggi geoelettrici

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Figura 3. Esempio di diagramma di resistivit

Date le caratteristiche di anisotropia del terreno, la resistivit misurata un valore apparente rappresentativo di un volume la cui estensione, e quindi anche lo spessore ispezionato, dipendono dalla distanza fra i due elettrodi di corrente. In generale vengono eseguiti sondaggi elettrici verticali (SEV), con i quali si cerca di valutare le variazioni di resistivit con la profondit facendo diverse misure per diverse distanze degli elettrodi di corrente. I dati sono riportati in diagrammi detti di resistivit, in figura 3 riportato un esempio di diagramma di resistivit. Con la strumentazione solitamente utilizzata si raggiungono profondit tipiche di 30 m. In figura 4 riportato uno schema per SEV eseguiti utilizzando uno stendimento di tipo Schlumberger, in questo caso, data la particolare attrezzatura usata, le profondit raggiunte sono superiori. Si possono effettuare anche sondaggi elettrici orizzontali (SEO), con lo scopo di evidenziare le variazioni laterali della resistivit. Al fine di realizzare un SEO:

con lo stendimento di Wenner: i quattro elettrodi vengono spostati in blocco lungo una determinata direttrice con lo stendimento di Schlumberger: si mantengono fissi a distanza relativamente elevata gli elettrodi di corrente A e B e si muovono solamente quelli di potenziale M e N lungo una determinata direttrice.

Lesecuzione di pi SEO in direzioni parallele e normali tra loro consente di disegnare delle curve di isoresistivit apparente e quindi di costruire una carta di resistivit alle varie profondit. Con i metodi geoelettrici anche possibile rilevare la dislocazione e la dinamica (rilievi nel tempo) di un pennacchio di inquinamento nelle acque sotterranee nei casi in cui la conducibilit del pennacchio sia sensibilmente superiore a quella delle acque di falda incontaminate. Le tecniche geoelettriche non danno buoni risultati se il contrasto di resistivit basso, inoltre la profondit della falda, le variazioni laterali della stratigrafia ed i
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cambiamenti bruschi della topografia rendono complessa linterpretazione dei dati.

Figura 4. Stendimento di Schlumberger

3.

Metodi sismici

I metodi sismici consistono nella misura della velocit, v [m s-1], delle onde sismiche di compressione prodotte dallenergizzazione del terreno mediante una sorgente sonora. La sorgente sonora pu essere costituita da una piccola carica esplosiva o dal battimento del terreno mediante una mazza. Solitamente sono utilizzati per:

determinare la profondit e lo spessore degli strati geologici; determinare la profondit degli acquiferi stimare la composizione dei suoli localizzare le fratture e valutarne lorientazione
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Ci sono due principali metodi per le prospezioni sismiche: per rifrazione e per riflessione. Metodo per rifrazione. Per indagini su siti contaminati si usa quasi esclusivamente questo. Si utilizzano una sorgente sonora (figura 5) e una serie di sismografi (geofoni) regolarmente allineati. Vengono quindi misurati listante di energizzazione del terreno ed i tempi di arrivo delle onde ai vari geofoni. Per semplicit nello schema riportato si assunto di avere due strati di materiale diverso, orizzontali e omogenei. Inoltre, dette V1 e V2 le velocit di propagazione delle onde sismiche nei due strati si abbia:
V2 > V1

I raggi sonori prodotti (perpendicolari ai fronti d'onda sferici di propagazione), attraversano il sottosuolo seguendo percorsi differenti in funzione dellangolo di incidenza () sulla superficie di separazione. In particolare per uguale allangolo critico c londa viaggia lungo la superficie di separazione alla velocit V2 e riemerge con continuit, fino ad esaurirsi, con lo stesso angolo (c). Langolo critico pu essere ricavato dalle velocit delle onde sismiche nei due mezzi:
V1 V2

c = arcsin

Pertanto, ad un qualsiasi geofono potranno arrivare due onde: quella diretta ed eventualmente quella rifratta che riemerge dal sottosuolo. Note la distanze tra sorgente sonora e ciascun geofono, noti gli istanti in cui sono avvenute le energizzazioni del terreno e quelli di arrivo delle onde e quindi noti i tempi di percorrenza, possibile costruire un diagramma (dromocrona[*], figura 6) unendo i vari punti di coordinate distanza-tempo.

[*]

Termine geofisico: traccia dei tempi di propagazione di unonda sismica in funzione della

distanza dallepicentro di un terremoto.


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Figura 5. Metodo sismico per rifrazione

xc
Figura 6. Dromocroma

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Ciascun segmento della dromocrona caratterizzato da un'inclinazione, sull'asse delle ascisse, che equivale all'inverso della velocit delle onde nello strato cui esso si riferisce. Inoltre, gli stessi segmenti consentono il calcolo degli spessori degli strati; con riferimento ad esempio allo strato superiore in figura 6, infatti possibile dimostrare che il suo spessore hl [m] calcolabile dalla:

h1 =

xc 2

V2 V1 V1 + V2

V1 < V2

Dove xc [m] il punto in cui:

x < xc x > xc x = xc

al geofono in x arriva prima londa diretta; al geofono in x arriva prima londa rifratta; al geofono in x le due onde arrivano assieme.

Lequazione sopra riportata dimostrata nellappendice A. Graficamente xc il punto della dromocrona dove avviene il cambio di pendenza e quindi pu essere valutato dalla forma della dromocroma assieme alle due velocit (pendenze). Affinch possa essere applicato, il metodo a rifrazione richiede che la successione nel sottosuolo di strati e/o materiali diversi sia tale che la velocit delle onde sismiche aumenti con la profondit; in caso contrario potrebbe infatti aversi la riflessione totale e quindi le onde rifratte nel secondo strato non tornerebbero mai in superficie. Questa condizione comunque verificata nella maggior parte dei casi. Nel caso di stratificazioni pi complesse (figura 7) la dromocoma risulta molto pi articolata e per la sua interpretazione ci si avvale solitamente di software dedicati.

Figura 7. Rifrazione sismica in terreno complesso

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Con questo metodo si riesce ad indagare il sottosuolo fino a profondit di circa 50 m. La sismica per rifrazione un metodo relativamente semplice ed economico, vi sono tuttavia alcuni svantaggi di cui si deve tenere conto:

La linea di goefoni da utilizzare deve essere lunga almeno 5 volte la profondit da ispezionare: non sempre possibile disporre di un tale spazio (50 m 250 m);

Strati diversi ma con stessa velocit di propagazione delle onde sonore non possono essere individuati; Gli strati sottili sono difficilmente individuabili; Gli oggetti sepolti (naturali e non) possono creare forti interferenze; Il metodo molto sensibile al rumore e alle vibrazioni ambientali; La velocit di propagazione nei diversi strati geologici deve aumentare con la profondit.

Metodo per riflessione Questo metodo basato sulla misura del tempo di propagazione delle onde riflesse (figura 8) dalle superfici di interfaccia nel sottosuolo. Il metodo utilizzato per energetizzare la superficie solitamente una carica esplosiva. E utilizzato per ispezioni geologiche di profondit (fino 1000 m), raramente in questo settore.

Figura 8. Sismica per riflessione

4.

Metodi elettromagnetici La strumentazione costituita da due

La grandezza fisica misurata la conducibilit elettrica del terreno. Il principio di funzionamento riportato in figura 9. bobine, di cui una trasmittente ed una ricevente, collocate in prossimit del suolo. Nella bobina trasmittente viene fatta circolare una corrente alternata a
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bassa frequenza; il campo elettromagnetico prodotto induce nel sottosuolo delle correnti indotte, dette anche correnti parassite o di Focault, le quali a loro volta generano un campo elettromagnetico indotto secondario. Questo campo indotto intercettato dalla seconda bobina. La tensione misurata ai capi delle seconda bobina messa in relazione con la conduttivit elettrica del sottosuolo.

Figura 9. Sistema per sondaggi elettromagnetici

La conducibilit elettrica dei materiali geologici fortemente dipendente dal contenuto di acqua e dalla concentrazione degli elettroliti disciolti. Largilla e il limo hanno, tipicamente, elevati valori di conducibilit elettrica dato il loro elevato contenuto di ioni liberi. La sabbia e la ghiaia, dato il minore contenuto di ioni liberi, hanno conduttivit minori. Gli oggetti metallici, essendo buoni conduttori elettrici, mostrano valori molto elevati (gli strumenti metal detector sono basati su questa metodologia). In alcuni casi i valori di conducibilit elettrica possono essere significativamente alterati dalla presenza di sostanze inquinanti: in queste situazioni, anche se rare, i volumi interessati dalla contaminazione possono essere delimitati. La distanza tra le bobine generalmente di alcuni metri. Al variare di tale distanza, dellorientamento delle spire rispetto alla superficie del terreno e della frequenza varia la profondit e lestensione laterale dellindagine.

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Laffidabilit di questo metodo fortemente influenzata dallinterferenza con strutture tipicamente presenti in aree urbanizzate quali tubazioni, fondazioni, sottoservizi, ecc. Questa metodologia viene preferita ai metodi elettrici quando non si ha un grande spazio a disposizione per gli stendimento. Questi metodi sono solitamente utilizzati per:


5.

Localizzare oggetti sepolti (metallici e non metallici) Ottenere informazioni su caratteristiche geologiche e idrogeologiche Delimitare le presenza di sostanze contaminanti (raramente) Metodi magnetici

La magnetometria consiste nella misura della distorsione del campo magnetico terrestre indotta dalla presenza di oggetti ferromagnetici (figure 10 e 10a): essa consente pertanto di localizzare la posizione, la profondit e le dimensioni di oggetti ferromagnetici sepolti. Nel caso dei siti contaminati la tecnica si presta ottimamente allidentificazione di fusti interrati.

Figura 10. Sistema per sondaggi elettromagnetico

Il grado di precisione buono in quanto, in presenza di una situazione favorevole, si riescono a riconoscere oggetti metallici sepolti di circa 1 m di dimensione ad una profondit di circa 10 m dal piano campagna (vedere tabella 2); sono rilevabili comunque solo metalli ferrosi (acciaio e ferro). Si distinguono due tipi di misure: campo magnetico totale e gradiente magnetico. Ai fini della ricostruzione delle zone contaminate, la misura del campo magnetico totale determina la distorsione locale (anomalia) del campo magnetico terrestre
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dovuto alla presenza di oggetti metallici nel sottosuolo. Si pu dimostrare che lintensit della variazione del campo magnetico totale, che viene misurata con uno strumento detto magne-tometro, proporzionale alla massa delloggetto e inversa-mente proporzionali al cubo della sua distanza dalla superficie. Si ha tuttavia che la presenza di variazioni naturali del campo magnetico terrestre e di disturbi locali pu ridurre l'efficienza del metodo, in quanto vengono mascherati i disturbi dovuti agli oggetti ricercati. E' anche per tale ragione che sono state sviluppate le misurazioni del gradiente del campo magnetico terrestre, effettuate con uno strumento detto gradiometero (figura 10.b), costituito da due sensori magnetici separati orizzontalmente o verticalmente da una distanza di pochi decimetri.

Figura 10.a. Magnetometro

Figura 10.b. Gradiometro

Questo tipo di misura, pur mostrandosi meno sensibile della precedente, infatti lintensit del gradiente magnetico misurato proporzionale alla quarta potenza della distanza dell'oggetto da rilevare nel sottosuolo (a titolo di esempio, se un oggetto metallico rilevabile ad una profondit di circa 3 m, tale valore raddoppia con la misura del campo magnetico totale), essa risente meno dei disturbi ambientali e quindi maggiormente diffusa.

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Tabella 2. Limiti di rilevabilit tramite magnetometria di fusti cilindrici metallici interrati in funzione delle loro dimensioni Fusto cilindrico Profondit limite Diametro (m) 0.07 0.14 0.28 0.70 1.40 2.80 Lunghezza (m) 0.21 0.42 0.84 2.10 4.20 8.40 di rilevabilit (m) 1.40 2.30 3.80 7.50 12.60 21.20

6.

Georadar (GPR)

Il metodo GPR (Ground Penetrating Radar), o Georadr o radar geologico sfrutta le propriet dei terreni di trasmettere onde elettromagnetiche ad alta frequenza (generalmente tra 100 e 1000 MHz, 3 m - 30 cm in lunghezza donda). Si basa sull'emissione e propagazione di impulsi elettromagnetici nel terreno, i quali vengono riflessi e rifratti dalle discontinuit fisiche ed elettriche presenti nel sottosuolo. La penetrazione del segnale impulsivo funzione dello spettro del segnale irradiato e delle propriet elettriche del terreno nel quale si propaga. Terreni o mezzi molto conduttivi (per esempio un terreno saturo d'acqua ricca di ioni disciolti) sono responsabili di una forte attenuazione. Il terreno agisce come un filtro passa basso sul segnale emesso dalle antenne; ci si pu quindi aspettare una penetrazione maggiore da segnali con spettro prevalentemente a bassa frequenza. Per contro, al diminuire del contenuto in frequenza del segnale irradiato peggiora la risoluzione. Il metodo, attraverso una serie di profili tracciati a distanze regolari, permette di ricavare immagini ad alta risoluzione del terreno e di quanto vi sia contenuto fino a qualche metro di profondit. Lo strumento invia, mediante unantenna, un impulso multifrequenza nel suolo da indagare: quando le onde elettromagnetiche incontrano sul loro cammino una discontinuit fisica che comporti una diversa velocit di propagazione, parte dellenergia incidente viene riflessa e ritorna allantenna (figura 10), generando un impulso di forma simile a quello trasmesso, anche se distorto in frequenza e fase. Il parametro misurato il tempo di propagazione dellonda che, a seguito
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dellintercettazione di ostacoli e discontinuit, ritorna in superficie e viene captata dallantenna come eco riflesso:

tr =

2h 2h = r v c

dove h la profondit della discontinuit, c la velocit della luce e r la costante dielettrica relativa del mezzo attraversato.

Figura 10. Schema di un Georadar

Tabella 3. Costante dielettrica relativa e velocit delle onde elettromagnetiche in alcuni mezzi di interesse

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Nella tabella 3 sono riportate i valori della costante dielettrica e delle velocit nel mezzo per alcuni materiali. I vantaggi del metodo sono dovuti allalta risoluzione (si raggiungono precisioni di qualche cm anche a diversi metri di profondit) rispetto alle tecniche geofisiche e alla rapidit con cui si ottengono i profili (il mezzo mobile su cui installa lo strumento pu viaggiare anche a 15 km/h). La dimensione degli oggetti che si riescono ad identificare (metalli e non metalli), che dipende anche dalla frequenza del segnale radar, di circa 0.3 - 0.5 m; gli oggetti isolati che hanno un diametro medio inferiore a met lunghezza d'onda non possono essere reperiti. La profondit di investigazione dipende dalla natura del terreno e dalla presenza di umidit (tabella 4); in presenza di acqua la profondit dispezione limitata a qualche metro.

Tabella 4. Limiti di penetrazione delle onde radar in funzione della litologia del sottosuolo Profondit di penetrazione Tipo di (m) sottosuolo f = 120 MHz f = 300 MHz

= 2.5 m
Sabbia secca Sabbia umida Argilla secca Argilla umida Basalto umido Scisto umido Arenaria umida Calcare umido Granito secco Granito umido 30 1.4 140 8.5 75 1 3.5 0.4 0.8

= 1 cm
45 2.8 25 0.3 1.2 0.1 0.3

0.5 Circa 10000 10

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Il GPR oltre ad essere ampiamente utilizzato per la caratterizzazione idrogeologica dei siti anche molto usato per lindividuazione di oggetti metalli sepolti come fusti, tubature e serbatoi. In figura 11 rappresentato il tipico profilo GPR rilevato in presenza di fusti interrati.

Figura 11. Uso del GPR per il rilevamento di fusti sotterrarti

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7. Appendice: Equazione della rifrazione sismica

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