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TECNOLOGIE NEI RAPPORTI DI LAVORO: IL POTERE DI CONTROLLO DEL DATORE DI LAVORO E a d l po l taaal ed l set n r toc s c mei epeaod d ti e s me ea rb mai

l u l e c l c e s t omai o o l a o v n rrtt a otn t ra giurisprudenza

A cura di Alessandra Delli Ponti, avvocato del Foro di Bologna

Lo sviluppo e il continuo evolversi della tecnologia consente oggi di avere sempre nuovi strumenti non solo per lo svago e il tempo libero, ma anche e soprattutto strumenti di lavoro a a g ad l v n u ri l a a che posti dalle aziende a disposizione dei propri dipendenti rendano p sil lu no la o s i me t be a po uti elf i z . rd t t f e a i ei n v c Internet, e-mail, palmari, cellulare, ma anche centralini telefonici super computerizzati, sistemi di localizzazione satellitare, etc. spesso costituiscono importanti strumenti di lavoro a disposizione del dipendente; con questi il datore di lavoro pu facilmente ov gae lt i d c i ui z . s re lr t t ih l tza i ai v i l i Resta il fatto che, anche se lo sviluppo tecnologico consente certe forme di sorveglianza non significa che il loro uso sia lecito alla stregua dei principi normativi. Dal punto di vista giuridico a confronto ci sono due importanti diritti. Da una parte il diritto del datore di lavoro di esercitare un certo potere di controllo, nel senso che legittimato a verificare il corretto andamento dell g n z z n po utae q i i o a i a i e rd t r z o i ,u d v n a c el so i nod l t i l oai . a l imop tr d c nrl r o o c t a n h o v lme t e t t a rta T l e t g l i v v av e gt i oee i o t l oo i n si o l c u datore di lavoro dal Codice Civile (articoli 2086 c.c. e 2104 c.c.). D l la p r il diritto del lavoratore a non essere leso nella propria dignit, libert e at at l r a e riservatezza. Tale diritto garantito e riconosciuto in Italia dalla Costituzione, dal Codice Privacy (D.lgs. 196/2003) e in ambito comunitario da importanti provvedimenti normativi (tra tutti merita menzione il o u nod l oor u ra t l v in as l c mu i z n s l o t d l oo D c me t i v r i ad ne a il z ue o n a i i u p s i v r a g ga l c o o a e b rt d l rp o d l oo s l poe i e d i aisti i b s a to 2 d l l oao a G u p ia r ua rtz n e d t ii t n a e l rc l 9 ea a v l o t o u l i o a l Direttiva 95/46/CE). La coesistenza di tali due egualmente importanti diritti , dal punto di vista normativo, regolata dallo Statuto dei Lavoratori, ma oggi al centro di importanti dibattiti di dottrina e giurisprudenza. La questione al centro del dibattito, non sempre di facile soluzione, la seguente: pu il datore di lavoro controllare il corretto utilizzo di quegli strumenti tecnologici di lavoro che met ad p s i ed l i n e t e e e ta nes n i an ls n nc r t ? t e i o io s z n e d e d ne d v nu l t a z n re o o or t p me o u eo

In altri termini, fino a dove lecito il potere di controllo del datore di lavoro e quando, viceversa, lesivo della riservatezza del lavoratore?

P noc nrl d tl c mp sotmalp la id a u i rc l eoSauod i v rtr u t e t e ia o l s e a e e pc bi i l n ato d l ttt e l oaoi a i l t c i i l a a c s d t o t ltc o g i io et c nr le n l i i oi o c. Pi f tt lrc l 4d l Sauod i a oratori. r mo r ut to a ia i o eo ttt e L v l La norma, al primo comma, sancisce un divieto inderogabile e assoluto, assistito da sanzione penale, di installazione ed uso di impianti audiovisivi e altre apparecchiature finalizzate al controllo e ti l oai d l t t a rta. l i v v av Il secondo comma contiene un divieto che potremmo definire flessibile. o s ne i at ltzo C n e t, ft i z n i ul , i di strumenti dai quali potrebbe derivare indirettamente un controllo a distanza dei lavoratori, purch ricorrano le seguenti condizioni: il ricorso ad impianti o ad apparecchiature di controllo sia richiesta esigenze da organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro ; l s lz n s s b ri t a rg i g nod u t l i e i u od aa la g n i t i n accordo con le rappresentanze i aa o n a n u me sindacali aziendali,o mancanza di queste, con la commissione interna in . In difetto di accordo, il datore di lavoro d v otn r l e e t ee e autorizzazione dalla Direzione regionale del lavoro competente per territorio, la quale provvede stabilendo modalit le per l'uso di tali impianti .

D l l tr d l rc l 4fcme t r a a i u ad t z n a b s n an t n l mb o aa e ua e to l t l i o a a i ne i v be n ii i e b a t z et e i l c l sn o a a l a t degli strumenti di controllo tra: a) le apparecchiature destinate unicamente a controllare a distanza lo svolgimento d l t i lavorativa, sottoposte al divieto assoluto e t t l i av b) le apparecchiature la cui installazione richiesta da esigente organizzative e produttive o d s ue z d l v r, h n nh n oc mef at pi r i c nrls g et a u i i rza e l oo c e o a n o c a i l r i l ot l,ogt d n n i ma a oo e divieto flessibile.

Ln tlz n d e t mb l t o g d a p rch tr elv nu l violazione dei divieti sopra s l i e i nr e e i l i i p ae c i ue e ta i aa o a poe a e e illustrati comportano tuttavia le medesime conseguenze. Sotto il profilo civilistico e processuale i dati raccolti in violazione del divieto sono inutilizzabili sia a fini disciplinari che a fini di richiesta di risarcimento dei danni. Viceversa sotto il profilo penale la violazione comporta l a mme d d da 1 49 a 15 93 olr s d 1 g ri du na a . 5 ,4 . .4 ,7 r t a 5 i n a n ae o o anno.

Per completezza espositiva si segnala che in tema di controlli, lo Statuto dei lavoratori contiene anche un importante divieto di indigni sulle opinioni (articolo 8). In particolare per quanto attiene lrc l 8 c ni e u d i o p rid tr d l oo i c s n a d l a p r d l oo d to ai o o t n n ie e l aoe ia r,n o t z e rp ot ia r, i e vt v a o v eft aei a i s l f t r n g i ue opinioni politiche, religiose, sindacali, nonch su datti non rilevanti ai fini eu d n l d l v l a i ed l t u i poe s n l d l v rtr ea a tz n e t d e rfsi a e l oaoe. l u o l i n at o e a Tale norma assume rilevanza in ogni caso in cui dal controllo possano essere evinte informazioni sulla vita del dipendente che non hanno nulla a che vedere con la vita lavorativa. A s fa i d lmp r n a d i iei e ci a lato 4 e 8 d l Sauo d i a oaoi uf g e ot z e d i d srt g rc l r o l i a vt t i i i i eo ttt e L v rtr l , u tr r c c s n a I D ceo l iai 1 62 0 ,o v r i c s et C d e Pi c, n l i e i o t z . l e rt e s to 9 /0 3 veo l o t o i ue o r a glv d o c ra y v richiama espressamente tali divieti, confermandone alla luce della normativa sulla protezione d l r ev tzai e s i s aa l otn aelt at. ea i rae z n so l t t,i r z t l l s l r u mp a au i

I e p r d l oeed c nrl d l aoed l oott loc ee a ro l ma e e p tr io t l e d tr i v r ut t h s ui . t oo a r a t Se le norme sopra illustrate richiamano e tutelano la riservatezza e la dignit del lavoratore dai n o i oei i o t l c ei aoed l ooh a q iaoc nltzod l n o etc o g , u v p trd c nr l h l tr i v r a c u tt o i z ee u v e n l i oo d a s ul i l oe per intuitivo escludere che il legislatore abbia voluto in qualche modo favorire l attuazione di un i coorn eei o s i l pe e z n d su z n d p r o p rtgi d l ar n l i l t e d r mp sil a rv n i e i i a i e i ei l e l e r e p tmo i e be o t o co i n t i o aziendale. S sio o i at fr d c nrl d tn a c e s rn o o n c sai e s n q i i u s tn , n t ome i o t l a ia z h i e d n e e s r s f i , oo s e oo u d n legittime in quanto giustificate dalla necessit di reprimere un comportamento del dipendente che ponga in essere una condotta sleale utilizzando gli strumenti di lavoro L g r pu e z h , p u t, u lc t c me g t ac tg r d i o etCONTROLLI a i i rd n a a a p no q afao o us i i l imil ae oi e c s t et i a d i
DIFENSIVI,

che consistono in forme di controllo o monitoraggio dirette ad accertare condotte illecite

del lavoratore che ledano il patrimonio aziendale o la sicurezza, la cui tutela rientra certamente n lit ro oc t d l e d i i n si o a ro c t u l articolo 41 della Costituzione. Pertant l d v l f at d l o t l s l aa a c r me t d l c mmi i e d u o a o e a i l e c nr l i e t l cet no ea o s o d ni oo a g l a a l sn in illecito, non verrebbero in rilievo i principi di libert, dignit e riservatezza tutelati in primis dallo Statuto dei lavoratori (si veda per tutti sentenza Corte di Cassazione 3 aprile 2002 n. 4746). Peraltro recentemente il Garante privacy si pronunciato proprio su di un ricorso riguardante la legittimit sotto il profilo del Codice Privacy di controlli effettuati sul dipendente dal datore di lavoro (Provvedimento Garante Privacy del 9 novembre 2006). N la op s a a i i n e t eas t le z t p i d i a i eft aed l aoe e c s o t l s me l p d ne r t o i n i o o h a n g i f t t a d tr o l e de a c a c d n eu di lavoro era risultato che nel corso di un periodo di assenza per malattia aveva svolto attivit lavorativa presso un locale.

La violazione lamentata dal dipendente era l'art. 5 dello Statuto dei Lavoratori (divieto di accertamenti sanitari) e lo stesso si rivolto al Garante per opporti al trattamento dei suoi dati e ottenere il blocco degli stessi. Il datore di lavoro si difeso sostenendo proprio la tesi della legittimit dei controlli difensivi poich miranti a tutelare i propri diritti in sede giudiziari, in conformit anche a quanto previsto dall'art. 24 del Codice. Del giudizio espresso dal Garante il punto che pe s t le r i q e t s d lco l no rme ot i ae n u s e e c gme t on a a i della tesi difensiva del datore di lavoro in merito alla legittimit dei controlli del datore di lavoro razai c i ei n i e lz tn h v d e s a. i i a f v In altri termini il Garante ha richiamato la suesposta giurisprudenza della Corte di Cassazione che a mmet io et c nrld e s ida parte del datore di lavoro. t c s d t o t l i n i e i oi f v Secondo quanto sottolineato dal Garante: le disposizioni sul divieto di accertamenti del datore di lavoro circa l'infermit per malattia o infortunio del lavoratore dipendente non precludono al datore di lavoro la possibilit di prendere conoscenza di comportamenti del dipendente, contrari ai doveri assunti nei c nrni d l d tr d lv r a c e p r me z d l lct uizo d u g n i o f t e aoe i a oo n h o e zo e e i o ti lz i na e z a investigativa privata. In altri termini il datore di lavoro pu ricorrere ad un investigatore per a c r r l a e i nod l i n e t. cet e d mp a i n me t e d e d ne p