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META – Sabbiatura e pitturazione

Indice

pag.

• 02 MPROT.doc - Caro corrispondente


• 03 MSABB.doc - METODO DI SABBIATURA RACCOMANDATO PER IMBARCAZIONI IN
ACCIAIO
• 05 MAPPINT.doc - APPLICAZIONE DEL SISTEMA ANTICORROSIONE ACCIAIO INTERNO
DELLA BARCA.
• 06 MAPPEST.doc - APPLICAZIONE DEL NOSTRO SISTEMA ANTICORROSIONE ACCIAIO -
ESTERNO DELLA BARCA.
• 08 MGRIP1.doc - Silicato di zinco inorganico fase acquosa METAGRIP o INVERSALU
• 13 MGRIP2.doc - METAGRIP MARINE SCHEDA TECNICA complementare specializzata
• 14 PRECAUZIONI PRIMA DELLA RICOPERTURA DEL SILICATO DI ZINCO (TRATTAMENTO DI
NEUTRALIZZAZIONE).
• 15 PROTEZIONE ANTI-ALGA SU SCAFI METALLICI (acciaio e alluminio).
• 17 MORGAZ.doc - META - Dipartimento anti-corrosione. ORGAZINC - Scheda tecnica.
• 20 MADHERE.doc - SCHEDA TECNICA METADHERE PI BIS (UNIPRIMER)
• 22 MBLACK.doc - SCHEDA TECNICA METABLACK
• 24 PRECAUZIONI DI PITTURAZIONE ALL'INTERNO DI UNO SCAFO. DA RISPETTARE
SCRUPOLOSAMENTE !!!
• 26 MLAC.doc - SCHEDA TECNICA METALAC (BASE E COLORI)
• 28 MANTIFOU.doc - ANTIFOULING
• 30 MTROPALU.doc - TROPIC-ALU - A really efficient antifouling available now.
• 32 Schema PITTURAZIONE (mani e dove)
MPROT.doc

Caro corrispondente,
la corrosione costa miliardi di dollari all'anno.
Nel mondo intero, da più di 25 anni, i nostri metodi, i nostri prodotti (in particolare il silicato
inorganico di zinco) danno una soddisfazione senza uguale, non solamente nelle numerose
industrie di punta (anti-inquinamento, chimica, nucleare, petrolifera), ma soprattutto ai
numerosi utilizzatori di imbarcazioni da diporto in metallo (acciaio e alluminio), affermando
cosi' la nostra reputazione di leader di qualità nella cerchia molto ristretta degli specialisti
dell'anti-corrosione.
Non dimenticate che un utilizzatore di imbarcazione da diporto, (contrariamente ad un
armatore di naviglio industriale o da pesca, per esempio), non tollera la minima colatura
colorata sulla sua bella barca bianca! (l'estetica obbliga!..)
A Tarare, il sig. Fricaud vi spiegherà molto semplicemente perché con Meta le protezioni
industriali e marine attraversano i decenni con successo.

Joseph Fricaud.
MSABB.doc
METODO DI SABBIATURA RACCOMANDATO PER IMBARCAZIONI IN ACCIAIO

Condizione ambientale.

Scegliere un luogo al riparo dalla pioggia e dal sole. Operare con tempo relativamente
secco.

Attrezzatura consigliata.

• Compressore da 40 a 60 CV.
• Sabbia: 0.4 a 1 mm; ugello della sabbiatrice diametro 8.

Ordine dei lavori.


• a - Messa a nudo della barca (smontaggio di tutti gli elementi imbullonati).
• b - Sabbiatura (SA 2) interna del fondo con riciclaggio della sabbia.
• c - Sabbiatura (SA 2) interna dei fianchi inferiori e poi superiori.
• d - Sabbiatura (SA 2) interna della coperta e delle tughe.
• e - Asportazione della sabbia accumulata all'interno senza spolverare (in effetti questa
operazione sarebbe da ricominciare più tardi).
• f - Sabbiatura (SA 3) esterna e pitturazione delle sovrastrutture con la sabbia recuperata
dall'interno mescolata 50+50 con sabbia nuova (curare i raccordi interno-esterno).
• g - Sabbiatura (SA 3) esterna e pitturazione della carena. Cominciare dall'alto in modo che
un eventuale scolatura di pioggia portata da un vento violento sull'opera in corso non
trasporti della ruggine sulle parti già trattate. NB: riguardo ai punti f, g pitturare con
"Metagrip" le parti sabbiate entro le 4 o 5 ore successive alla sabbiatura; con tempo secco si
può prolungare a 6 o 7 ore, ciò che porta ad avere una sola fase di pitturazione al giorno.
• h - spolveratura scrupolosa di tutto l'interno della barca.
• i - applicazione di una mano generale di "Orgazinc" all'interno della barca.
Si rileva dunque che tra l'inizio della sabbiatura interna (b) e l'applicazione dell'Orgazinc (i)
passano più giorni (fino ad una settimana).
Possiamo tranquillizarvi a questo riguardo: una superficie decalaminata con sabbiatura SA-2
all'interno è perfettamente adeguata al nostro Orgazinc, anche se nel frattempo della condensa
abbia leggermente riossidato la superficie.
• j - passaggio di altre 2 mani di Metagrip all'esterno.
• k - passaggio della seconda mano di Orgazinc all'interno.

Quantità di sabbia da utilizzare.

Il consumo di sabbia è estremamente variabile a seconda delle condizioni di lavoro; può


andare da 1 a 3 seconda del modo di operare degli esecutori.
L'esperienza ha mostrato che una barca di 12 metri trattata SA-3 all'esterno e SA-2
all'interno richiede al minimo 10 tonnellate di sabbia.

Beninteso se ne può utilizzare anche di meno ma con un maggior lavoro di recupero perché
la sabbia diventerà memo abrasiva, si consumerà più carburante, si terranno le attrezzature a
noleggio per un maggior tempo, ecc.: alla fine il recupero non sarà più molto conveniente.

Nei cantieri professionali, non si cerca di recuperare la sabbia troppo a lungo in ragione del
costo della mano d'opera: dunque si calcolano 10 tonnellate per una barca di 12 metri.

Alcuni consigli per la sabbiatura.

Attrezzature.

A - Quali attrezzature di sabbiatura affittare?


Compressore: minimo 40 CV, preferibile 50 CV.
NB: deve essere munito di un buon sistema di filtraggio acqua.
NB: deve essere munito di un ottimo sistema di filtraggio olio ed essere in perfetta
efficienza per non spruzzare una invisibile pellicola d'olio conseguenza di qualche usura; ciò è
molto importante per l'aggrappaggio del rivestimento.

Sabbiatrice: di capacità sufficiente per non essere obbligati a ricaricarla ogni quarto d'ora.
NB: l'ugello di sabbiatura appropriato sarà generalmente da 8 mm (si può utilizzare un 10
mm per potenze superiori ai 60 CV).

B - Come affittare le attrezzature di sabbiatura?

Si convenga che siano contati solo i giorni in cui si può effettivamente sabbiare nelle
condizioni richieste, cioè che non vengano fatturati i giorni di maltempo nei quali non sarà
possibile lavorare.

Illuminazione interna dello scafo.

Molti pensano che la polvere della sabbia all'interno degli scafi non permetta di vedere il
lavoro che si sta effettuando.
Ciò non è vero; tuttavia è necessaria un'illuminazione appropriata con un fascio molto
stretto. Una soluzione eccellente consiste nel montare sul casco una lampada tipo PAR 24 volt
(con trasformatore da 220-24 volt all'esterno dello scafo). Questa illuminazione sarà perfetta
per il lavoro da compiere; inoltre queste lampade resistono bene agli schizzi di abrasivo.

Sicurezza sul lavoro.

Dotarsi di una tuta appropriata e di un buon casco ventilato (sia per mezzo del compressore
che, meglio, di un ventilatore separato per il casco).
Le sabbie silicee sono proibite per i professionisti che sabbiano a lungo durante tutto l'anno,
ciò che è normale poiché certi operatori avevano preso la pessima abitudine di sabbiare
talvolta senza alcuna protezione; peraltro sappiate che con una protezione adatta non si
respira un solo grammo di polvere.

Ambiente.

Prevedere un certo spargimento di sabbia e polvere nei dintorni della zona di lavoro; si può
limitarlo ma non eliminarlo del tutto.
MAPPINT.doc
GUIDA PRATICA DI APPLICAZIONE
DEL NOSTRO SISTEMA ANTICORROSIONE ACCIAIO

INTERNO DELLA BARCA.

Primo giorno:
1 - Applicazione della prima mano di Orgazinc.
2 - Levigatura leggera, se necessario, per togliere la polvere di zinco.

Il giorno dopo se possibile (è l'ideale):


3 - Applicazione della seconda mano di Orgazinc.
4 - Levigatura leggera, se necessario, per togliere la polvere di zinco.

Il giorno dopo se possibile (è l'ideale):


5 - Applicazione della prima mano di Metadere Pi Bis.
6 - Levigatura leggera del Metadere Pi Bis (unicamente se ci sono irregolarità o se il
rivestimento è stato tirato male).

Il giorno dopo se possibile (è l'ideale):


7 - Applicazione della seconda mano di Metadere Pi Bis.
8 - Levigatura leggera del Metadere Pi Bis (unicamente se ci sono irregolarità o se il
rivestimento è stato tirato male).

Il giorno dopo se possibile (è l'ideale):


9 - Applicazione della prima mano di Metablack.

Dopo l'asciugatura della prima mano (in genere da 2 a 3 giorni):


10 - Applicazione della seconda e ultima mano di Metablack.

11 - Facoltativo: è interessante applicare 2 mani di Metaflux Alu (aerosol) sotto i motori per
una miglior tenuta agli idrocarburi.

Promemoria dei diluenti:

Orgazinc: da diluire a richiesta, di preferenza con diluente 1000 S.


Metadere Pi Bis: da diluire a richiesta, con diluente speciale, in
relazione alla temperatura.
Metablack: pronto per l'uso, non diluire salvo difficoltà eccezionali
(consultateci).

Orgazinc: necessita di ventilazione e protezione appropriata (vedere avvertenze).


Metadere Pi Bis: necessita di ventilazione e protezione appropriata (vedere avvertenze).
Metablack: necessita di ricambio d'aria, pompata dall'esterno della barca, ad alimentare una
maschera da sabbiatura (vedere avvertenze).

Attenzione: il trattamento dell'interno di uno scafo richiede molta prudenza. Bisogna sempre
lavorare in due persone che devono essere in costante relazione al fine di evitare ogni rischio di
intossicazione causata dai solventi delle pitture: un operatore all'interno, ben protetto dalle
emanazioni tossiche, ed un sorvegliante all'esterno, all'aria libera, che tenga sempre d'occhio
l'operatore e abbia la possibilità di aiutarlo ad uscire dallo scafo in caso di malessere.
MAPPEST.doc
GUIDA PRATICA DI APPLICAZIONE
DEL NOSTRO SISTEMA ANTICORROSIONE ACCIAIO

ESTERNO DELLA BARCA.

Primo giorno:
1 - Applicazione della prima mano di Metagrip (coperta, opera morta, opera viva).
2 - Levigatura leggera, se necessario, per togliere la polvere di zinco.

Il giorno dopo se possibile (è l'ideale):


3 - Applicazione della seconda mano di Metagrip (coperta, opera morta, opera viva).
4 - Levigatura leggera media o più forte: dipende dalla quantità di polvere di zinco
formatasi.

Il giorno dopo se possibile (è l'ideale):


5 - Applicazione della terza mano di Metagrip (coperta, opera morta, opera viva).

Il giorno dopo se possibile (è l'ideale):


6 - Applicazione della quarta mano di Metagrip (solo sull'opera viva).

Il giorno dopo se possibile (è l'ideale):


7 - Applicazione della quinta mano di Metagrip (solo sull'opera viva).

Il giorno dopo o nei giorni successivi:


8 - Levigatura forte (si può portare il rivestimento fino a brillantezza) della coperta e
dell'opera morta soltanto prima di mettere alle intemperie per il lavaggio acido neutralizzante
(A) o per la neutralizzazione lenta naturale (B).

9 - Nel caso sia stato scelto il lavaggio acido neutralizzante (A), si può applicare il sistema
di aggrappaggio Metadere Pi Bis, dopo accurata sciacquatura e controllo del grado di acidità
(pH) del
rivestimento.

10 - Nel caso sia stata scelta la neutralizzazione lenta naturale (B) saranno necessari molti
mesi alle intemperie; in verità noi preferiamo questa ultima soluzione più sicura a priori
(peraltro la combinazione dei due metodi è comunque possibile per guadagnare tempo) ma
questa seconda soluzione offre talvolta un piccolo inconveniente: lo zinco lasciato all'aria
aperta per lungo tempo tende a ri-ossidarsi; ora gli ossidi di zinco possono talvolta risultare
pregiudizievoli per la buonatenuta del Metadere Pi Bis; pertanto sarà conveniente, dopo un
lavaggio disinquinante dello zinco lasciato alle intemperie, disossidarlo con una nuova
levigatura (spazzola metallica inox o abrasivo leggero) prima di applicare la sequenza
Metadere Pi Bis.

11 - Sul rivestimento neutralizzato (A) o neutralizzato + disinquinato + disossidato (B) si


applica la prima mano di Metadere Pi Bis unicamente sulla coperta e sull'opera morta.

12 - Levigatura leggera del Metadere Pi Bis (unicamente se ci sono irregolarità o se il


rivestimento è stato tirato male).

Il giorno dopo se possibile (è l'ideale):


13 - Applicazione della seconda mano di Metadere Pi Bis unicamente sulla coperta e
sull'opera morta.

14 - Levigatura leggera del Metadere Pi Bis (unicamente se ci sono irregolarità o se il


rivestimento è stato tirato male).

Il giorno dopo se possibile (è l'ideale):


15 - Applicazione della prima mano di Metalac unicamente sulla coperta e sull'opera morta
(la prima mano deve essere abbastanza diluita, con il suo diluente 1000 USR).
Nei due o tre giorni successivi se possibile (è l'ideale):
16 - Applicazione della seconda mano di Matalac unicamente sulla coperta e sull'opera
morta.
17 - Levigatura leggera della seconda mano; attenzione a che essa sia ben asciutta (ciò che
può richiedere più giorni).

18 - Applicazione della terza e ultima mano di Metalac unicamente sulla coperta e sull'opera
morta; poi attendere l'asciugatura finale, talvolta abbstanza lunga.

NB: se si opta per un tappeto anti-sdrucciolo, per es. il TBS o il Treadmaster), non si deve
applicare il Metalac che dopo l'incollaggio del tappeto direttamente sul Metadere Pi Bis
levigato; si avrà cura di ricoprire le zone al di fuori del tappeto con il sistema Metalac, senza
dimenticare di ricoprire la striscia di colla che fuoriesce al fine di metterla al riparo dagli UV.

Promemoria dei diluenti:

Metagrip: nessuno (o solo acqua con molta cautela: vedere le avvertenze).


Metadere Pi Bis: da diluire a richiesta, con diluente speciale, in relazione alla temperatura.
Metalac: da diluire a richiesta, di preferenza con diluente 1000 USR.
MGRIP1.doc
Silicato di zinco inorganico fase acquosa METAGRIP o INVERSALU

SCHEDA TECNICA.

Prodotto di altissima qualità, costituisce il nostro miglior scudo di protezione anti-corrosione


a "lunga durata" dei metalli.
Facile da utilizzare, non inquinante, il nostro prodotto è inoltre molto apprezzato dagli
applicatori per la sua grande sicurezza di impiego.

Prestazioni.

Tenuta perfetta ed estremamente duratura al contatto costante con acque marine


(immersione permanente), con acque dolci, con idrocarburi, solventi organici e numerosi
prodotti chimici (pH da 5.5 a 10.5).
Buona azione anti-alga e grande facilità di pulizia dalle sporcizia marina. Conforme alle
norme anti-inquinamento.
Tenuta perfetta e estrema durevolezza alle azioni corrosive dell'atmosfera salina.
Tenuta perfetta ed estrema durevolezza al contatto costante con alte temperature (600. C)
cosi' come agli sbalzi termici ripetuti, sia che questi avvengano in acqua di mare o in acqua
dolce o in acque trattate o in idrocarburi in ebollizione o in vapore d'acqua di mare o dolce, o
gas o radiazioni.
Eccellente tenuta al vuoto (il vuoto di certi bollitori, per esempio).
Tenuta perfetta e durevole su superfici già zincate a caldo.
Conducibilità molto buona e perfetta equi-potenzialità . Si combina perfettamente con un
sistema di protezione catodica con anodi sacrificali (dei quali prende automaticamente il
ricambio).
Eccellente primario di saldatura: gli elementi metallici pre-trattati possono essere saldati tra
loro.
Altissima resistenza agli urti meccanici.
Formidabile resistenza all'abrasione; il rivestimento può essere levigato, graffiato, rigato
(anche con violenza e ripetutamente) senza alcun rischio di degradazione né alcuna perdita di
efficacia ; sostituisce perfettamente la metallizzazione o la galvanizzazione a caldo.
Aderenza perfetta di molte pitture di finitura (vedere le nostre schede tecniche
complementari adatte a numerosi impieghi specifici).

Vantaggi di applicazione.

Ampia gamma di temperature di applicazione (diversamente da molti altri sistemi di


protezione).
Asciugatura rapida che facilita enormemente i processi industriali.
Grandissima sicurezza d'impiego: legante completamente inorganico, acquoso,
ininfiammabile, non inquinante, senza emanazioni, non tossico, anallergico, facilmente
immagazzinabile in entrambi i componenti.
Attenzione: il nostro silicato inorganico di zinco fase acquosa indurisce con il calore secco e
non con l'umidità come i silicati di zinco etile; tutte le prove di lunga durata concludono che il
nostro silicato inorganico di zinco fase acquosa applicato, per esempio, in due mani per un
totale di meno di 30 micron, porta ad una protezione equivalente o superiore a quella del
silicato di zinco etile.

CARATTERISTICHE TECNICHE.

Presentazione del prodotto.


• - legante: 100% inorganico acquoso, alta concezione dens. 1.18
• - pigmento: polvere di zinco ad alta purezza specifica dens. 7.14
• - prodotto pronto per l'impiego dens. 2.67
Potere coprente medio.

3-4 m2 per kg per 2 mani (variabile secondo temperatura, igrometria, applicazione e


rugosità della superficie).

Pellicola secca:
grigio satinato; 1 solo colore.

Da 15 a 35 micron per 2 mani; 99% di zinco (da 85 a 90% in contatto con il metallo
soggiacente).

Sicurezza d'impiego eccezionale.

Legante da solo: 100% inorganico acquoso, non inquinante, assolutamente non


infiammabile, nessuna emanazione.
Polvere da sola: gruppo 32409 b, sviluppa dei gas infiammabili solo se messa a contatto con
l'acqua.
Prodotto preparato: nessuna emanazione, tossicità nulla, anallergica; molto adatto al
trattamento interno di cisterne o recipienti chiusi.
NB: solo la polvere, confezionata in scatole, è sottoposta ad etichetta di sicurezza.

Confezione standard.

Sapendo che 700 g di polvere + 300 g di legante = 1 kg di prodotto, si possono frazionare i


kit con una semplice bilancia domestica (non dimenticare la tara).
• Kit 1 kg Kit 5 kg Kit 20 kg
• Polvere (in scatole) 0.7 kg3.5 kg14 kg
• Legante (in bidoni) 0.3 kg1.5 kg 6 kg

Confezione speciale via aerea.


• Kit 6 kg Kit 30 kg
• Polvere (in scatole) 4.2 kg21 kg
• Legante (in bidoni) 1.8 kg 9 kg

Confezione aereo + posta.


• Kit 1 kg
• Polvere (in scatole) 0.7 kg
• Legante (in bidoni) 0.3 kg

Conservazione del prodotto.

Molto buona; preferibilmente al riparo dal calore forte e dalla forte umidità.
Un magazzinaggio prolungato del prodotto (ca 18 mesi) può fargli perdere la sua
consistenza farinosa e lasciar apparire degli grumi di zinco che possono essere disaggregati al
momento della miscelazione insistendo un pò.
Un magazzinaggio prolungato del legante (ca 24 mesi) fa perdere una minima quantità di
liquido che vetrifica leggermente l'interno dei bidoni e provoca talvolta qualche deposito che è
possibile sciogliere rimestando con cura.
NB: quest'ultimo può anche gelare; tornerà intatto al disgelo.

Identificazione delle date.

Data di fabbricazione dei componenti del prodotto sulle etichette.


MODO D'IMPIEGO.

Preparazione dei metalli prima dell'applicazione.


E' indispensabile la sabbiatura (aria secca e senza traccie di olio!).
La norma richiesta è SA-3 (in alcuni casi può essere accettabile SA-2.5). Su certi metalli
molto teneri (come l'alluminio), può essere conveniente il decapaggio meccanico con spazzola
metallica inox che pulisca perfettamente il metallo, ma la sabbiatura è sempre preferibile.
Ogni tentativo di applicazione con preparazione diversa porta all'insuccesso.

Applicazione della prima mano su metallo decapato (con sabbiatura).

La più rapida possibile: massimo 1 ora in caso di umidità limite; massimo 5 ore con tempo
secco.

Strumenti di applicazione.

• Pennello: nuovo (che non sia mai stato usato con pitture o solventi organici).
• NB: tirare bene la mano; è sconsigliabile applicare un eccesso di prodotto.
• Pistola ad aria: nuova (o sgrassata con molta cura seguendo il nostro ciclo raccomandato).
• NB: è richiesta una certa abilità per evitare la polverizzazione.

Pulizia degli strumenti.

Esclusivamente con acqua; il loro riutilizzo quando ben lavati non pone problemi.
NB: per evitare l'ostruzione degli scarichi, se l'operazione di lavaggio è frequente, scegliere
un lavatoio munito di scarichi a sezione abbastanza larga.

Preparazione della miscela.

Agitare il legante nel suo bidone originale, poi versarlo in un recipiente aperto nuovo o ben
pulito (che non abbia contenuto solventi organici), poi versare lentamente la polvere
mescolando fino ad ottenere una miscela perfettamente omogenea (utilizzare un agitatore ben
pulito, ed eliminare tutti gli eventuali grumi).
Proporzioni: 700 g di polvere + 300 g di legante = 1 kg di prodotto.
Il prodotto è cosi' pronto per l'uso (non è richiesto alcun tempo di maturazione).
Poiché la densità della polvere di zinco è superiore a quella del legante, è necessario
rimescolare il prodotto durante l'applicazione al fine di mantenerlo omogeneo.

Diluizione.

Rigorosamente compresa tra 3 e 5% massimo di acqua dolce pulita se necessario;


attenzione: consultateci.
NB: Nessun solvente classico è adatto all'uso.

Durata della miscela.

6 ore, a secondo della temperatura ambiente.

Condizioni climatiche ottimali di applicazione.

Tempo secco, in aria libera.


NB: naturalmente l'applicazione in locale specializzato costituisce la soluzione ideale.
Asciugatura al tatto (fuori polvere).

Da 15 a 30 minuti; istantanea e senza inconvenienti su supporto caldo, può essere molto


più lunga con temperature basse e umidità elevata (fino a 7 ore).

Applicazione a temperatura troppo alta.

Se si applica, per esempio, il rivestimento in pieno sole l'asciugatura istantanea può talvolta
produrre delle piccole screpolature (in articolare negli angoli o in zone non ben pulite) che
possono destare preoccupazioni riguardo alla tenuta della protezione. In effetti tali screpolature
hanno poca importanza; basterà spazzolare senza forzare questi eccessi con una spazzola
metallica inox e ritoccare. Per evitare questo inconveniente è comunque preferibile mettersi al
riparo dal sole prima dell'applicazione.
NB: un eccesso di calore aumenta sensibilmente lo spessore del rivestimento, e dunque il
consumo del prodotto.

Applicazione con umidità troppo forte.

Se si teme che il rivestimento rischi di non asciugare si può provocare l'asciugatura


"leccando" con la fiamma il rivestimento appena applicato (con una fiamma ben regolata, non
carburante, di un cannello ossidrico o gas propano); questo permette, per esempio, di salvare
una applicazione troppo tardiva in una serata umida e di evitare cosi' un deterioramento del
rivestimento nella notte successiva; è meglio comunque cautelarsi per evitare tale procedura.

Superfici condensanti (punto di rugiada).

Sono le nemiche di ogni tipo di rivestimento e dunque degli applicatori. In estate,


particolarmente con tempo caldo, bisogna guardarsi dai bruschi abbassamenti di temperatura
che possono rendere una superficie rapidamente coperta di condensa (anche se ciò non è
subito percepibile ad occhio).

Accelerazione forzata dell'asciugatura.

Se si vuole un'asciugatura praticamente istantanea delle varie mani, la superficie metallica


deve essere scaldata prima o dopo la sabbiatura. Il rivestimento può allora essere applicato
sulla superficie calda.
L'asciugatura di piccoli pezzi in forno non presenta inconvenienti.

Insudiciature accidentali.

Se la superficie sabbiata al grado SA-3 e non ancora trattata si dovesse accidentalmente


insudiciare, per esempio a causa di ditate unte, non bisogna sgrassare con solvente organico
ma bruciare le impurità con la fiamma ben regolata, non carburante, di un cannello ossidrico o
a gas propano. A quel punto sarà inutile aspettare che la superficie sia raffreddata per
applicare il rivestimento.

Interruzione involontaria tra le mani.

Se si è dovuto interrompere a lungo il lavoro di applicazione tra due mani, per motivi
meteorologici ad esempio, alla ripresa dei lavori bisogna lisciviare l'opera inquinata (liscivia
Saint Marc per es.) e sciacquare abbondantemente; attendere 24 ore e applicare le mani
seguenti.
Comparsa di striature o aureole bianche.

Provocate dalla condensa notturna, esse appaiono più frequentemente all'indomani di una
applicazione con tempo secco; conviene allora spazzolare scrupolosamente o lavare con liscivia
e abbondante sciacquatura.
NB: esse sono comunque la prova di una buona applicazione: non preoccuparsi.

Applicazione di una mano successiva dello stesso prodotto.

Possibile dopo che il rivestimento sia asciutto al tatto. In generale è raccomandabile non
interrompere i lavori per evitare ogni inquinamento accidentale provocato da fumi, gas di
scarico o polvere (bisogna comunque assicurarsi che la mano precedente sia ben asciutta).

Numero di mani consigliate.

In media due mani, ma è indispensabile fare riferimento alle nostre schede tecniche
complementari specializzate poichè in certi casi una sola mano può bastare; peraltro in altri
casi molto particolari si può arrivare a 4 o anche 5 mani (impiego come antialga per esempio).
NB: nella maggior parte dei casi un eccesso di prodotto è negativo.

Applicazione di mani successive di un altro prodotto.

E' indispensabile fare riferimento alle nostre schede tecniche complementari specializzate.

Messa in servizio del rivestimento non pitturato.

Per alte temperature umide: minimo 24 ore. Per acqua dolce e di mare: minimo 48 ore.
MGRIP2.doc
METAGRIP MARINE
SCHEDA TECNICA complementare specializzata -
Silicato di zinco inorganico fase acquosa.

(foglio A):

PARTI IMMERSE: Opera viva + fascia di galleggiamento:

Si intende per opera viva quella che è immersa e per fascia di galleggiamento la parte limite
che si trova a + o - 125 mm dalla linea di galleggiamento.

A - Protezione anticor. di base: 3 mani (o 2 mani con tempo molto caldo)


B - Protezione anti-alga: 2 mani (anche con tempo molto caldo)
totale: 5 mani (o 4 con tempo molto caldo)

NB: il nostro silicato di zinco inorganico fase acquosa non richiede alcuna mano di altri
prodotti per questa funzione.

Ricopertura della fascia di galleggiamento già trattata:

E' tecnicamente del tutto inutile; la protezione con il nostro silicato di zinco, senza ulteriore
ricopertura, offre le più ampie garanzie. Tuttavia è possibile ricoprire quest'ultima operando
come segue:

• 1 - Neutralizzazione della zona (vedi più avanti foglio B).


• 2 - Passaggio di due mani di primer (Metadere Pi Bis, per esempio).
• 3 - Passaggio di una, due o tre mani di finitura (anti-alga Tropic_Alu per esempio).

NB: se la barca è già stata immersa per un certo tempo, la neutralizzazione va sostituita
con una semplice pulizia.

Rigenerazione delle qualità anti-alga del rivestimento.

Se si desidera conservare il sistema (A) della prima messa in acqua (vedi foglio C), è
necessario rigenerare le qualità anti-alga del rivestimento con l'aggiunta di una o due mani di
silicato di zinco al momento del carenaggio.

Basamenti in lega leggera dei motori marini.

La loro protezione con il silicato di zinco li garantisce contro i rischi di corrosione galvanica.

Eliche in lega leggera.

La protezione con il silicato di zinco, non solo le garantisce durevolmente contro i rischi di
corrosione galvanica ma rinforza notevolmente la loro tenuta all'abrasione.
(foglio B):

PRECAUZIONI DA PRENDERE
PRIMA
DELLA RICOPERTURA DEL SILICATO DI ZINCO CON I NOSTRI SOTTO-FONDO
SPECIALI
(TRATTAMENTO DI NEUTRALIZZAZIONE).

Dopo l'applicazione delle varie mani di silicato di zinco, l'opera trattata presenta uno stato
superficiale alcalino; per verificarne il pH bagnare una cartina di tornasole (Prolabo 1-10, per
esempio) in acqua e applicarla immediatamente al rivestimento; inevitabilmente si riscontra
che esso vira in breve al violetto (pH 10 su Prolabo 1-10).

D'altra parte, l'aspetto satinato del rivestimento ispira a prima vista l'impressione di un
buon aggrappaggio dei rivestimenti successivi, ma, attenzione, questo non significa niente:
ogni ulteriore pitturazione senza trattamento di neutralizzazione deve essere assolutamente
evitata; ogni rivestimento applicato sul silicato di zinco terrà per qualche giorno o qualche
settimana ma comincerà in seguito a sfogliarsi, quale che sia la sua natura.

CHE FARE PER NEUTRALIZZARE IL RIVESTIMENTO DI ZINCO?

1.- LAVAGGIO ACIDO NEUTRALIZZANTE.


1.1.Alla fine dell'applicazione, levigare (per mezzo di una spazzola metallica inox, per
esempio) in modo da togliere la polvere superficiale dello zinco (imperativo) e poi
spolverare.
1.2.Tamponare il rivestimento con una spugna imbevuta di acqua (meglio calda) nella
quale sia stato sciolto un 5% (massimo) di acido fosforico o del Metacide II (50 gr per 10
litri di acqua). Attenzione: la tamponatura non può essere cominciata che dopo
l'indurimento completo del rivestimento, cioè almeno 48 ore dopo l'applicazione
dell'ultima mano di zinco.
1.3.Attendere almeno 2 ore.
1.4.Sciacquare molto scrupolosamente al fine di togliere ogni traccia di acido.
1.5.Controllare con la carta tornasole.
1.6.Ripetere l'operazione fino ad ottenere un pH compreso tra 6 e 7.
1.7.Se il pH del silicato di zinco è tra 6 e 7 (colore verde sul Prolabo 1-10) si può ricoprire
con il sottofondo raccomandato.

2. - NEUTRALIZZAZIONE LENTA NATURALE. Come variante esiste un'altra possibilità (forse


migliore) che consiste nel lasciare che il rivestimento si neutralizzi da solo con il tempo; in
questo caso:
2.1. Dopo la fine dell'applicazione, levigare l'opera (per mezzo di una spazzola metallica
inox, per esempio) in modo da levare la polvere superficiale di zinco (imperativo), e poi
spolverare.
2.2. Attendere almeno due mesi se l'opera è al riparo o esposta all'esterno con tempo secco
(può essere sufficiente un tempo più breve se l'opera è esposta alle intemperie,
specialmente in inverno).
2.3. Controllare con la cartina di tornasole il pH del rivestimento.
2.4. Quando il rivestimento è completamente neutralizzato, lisciviare (con liscivia St Marc,
per esempio) sfregando vigorosamente con uno spazzolone abbastanza duro, in modo da
disinquinarlo.
2.5. Dopo il lavaggio disinquinante ma prima di rivestirlo è importante levigare lo zinco
(spazzola metallica inox o abrasivo leggero) poiché esso si sarà naturalmente ossidato
durante il tempo di neutralizzazione lenta.
(foglio C):

PROTEZIONE ANTI-ALGA SU SCAFI METALLICI (acciaio e alluminio).


COSTRUZIONI NUOVE TRATTATE CON SILICATO DI ZINCO.

Dopo il trattamento dell'opera viva con 3 mani di silicato di zinco, ci sono due soluzioni:

Sistema A:
aggiungere due mani a pennello (ciò che fa un totale di 5 mani) (senza neutralizzazione
preventiva: non tenere conto di quanto indicato al foglio B.

Sistema B:
applicare il nostro sistema anti-alga Tropic-Alu. Tra il silicato di zinco (lavato per
immersione o perfettamente neutralizzato) e l'anti-alga Tropic-Alu utilizzare il nostro Metadere
Pi Bis (2 mani).

Vantaggi del sistema A:


-trattamento anti-alga molto sicuro, molto economico e facile da mettere in opera.
NB: se queste due mani sono passate molto tempo dopo le tre mani originarie, sarà
necessario lavare (con la lisciva St Marc seguita da una buona sciacquatura) il rivestimento
prima della nuova applicazione (senza neutralizzazione; non tener conto di quanto indicato nel
foglio B).

Inconvenienti del sistema A:


-protezione anti-sporco leggermente inferiore a quella del nostro sistema B, in certe acque.

Vantaggi del sistema B.


-protezione anti-alga "ogni acqua" (e senza il minimo rischio di elettrolisi).

Inconvenienti del sistema B.


-Trattamento più costoso e molto difficile da far aderire sul silicato di zinco che non sia mai
stato immerso.
NB: qualora aveste optato per questo metodo sappiate che è praticamente impossibile
tornare al sistema A senza una nuova sabbiatura e relativo nuovo trattamento di base.

Osservazioni:

Statisticamente, il 70% dei nostri clienti preferiscono il sistema A, molto sicuro, molto
semplice, poco costoso e di grande resistenza all'abrasione che permette tutte le pulizie di
carenaggio che si desiderano.
Queste pulizie, anche con spazzola dura, anche ripetute, non rovinano assolutamente il
rivestimento; i nostri clienti le eseguono spesso tra due maree o in immersione.
Il 30% dei nostri clienti preferiscono il sistema B, più polivalente sul piano anti-sporco.

Conclusioni:

Quando il rivestimento sotto-marino è nuovo, ci sembra piu' interessante la soluzione A; se


nel corso dei carenaggi successivi, si giudicherà la protezione anti-sporco insufficiente, si potrà
sempre optare per la soluzione B.
PRECAUZIONI PER IL CARENAGGIO DI UNA BARCA TRATTATA CON IL SISTEMA A.

Quando si toglie la barca dall'acqua, è importante non lasciare asciugare l'alga prima di
averlo rimosso completamente: in tal modo la pulizia ne risulta sorprendentemente facilitata.
La migliore soluzione consiste nel mantenere abbondantemente bagnata l'opera viva con un
getto d'acqua per evitare l'essiccazione durante la pulizia.
La pulizia vera e propria può essere vantaggiosamente eseguita con un getto ad alta
pressione (molte stazioni di carenaggio ne sono dotate) anche se ciò non esclude l'operazione
di lotta contro l'essiccazione con un normale getto d'acqua specialmente se la temperatura è
elevata.

In materia di scelta di anti-alga su scafi in metallo, conviene essere molto prudenti; non
esitate a chiederci la documentazione "Meta vi dice: attenzione!".
MORGAZ.doc
META - Dipartimento anti-corrosione.

ORGAZINC - Scheda tecnica.

Tipo di prodotto:

Pittura organica ricca di zinco di altissima qualità.

Presentazione del prodotto:

-legante : resinoso penetrante speciale.


-viscosità: 90"-10" al taglio Afnor n.4.
-pigmenti: polvere di zinco, carica speciale.

Colori: grigio mat.


possibilità di mescolanza colori: un solo colore.
Confezioni: bidoni da 5 kg.
Conservazione in bidoni chiusi: circa 6 mesi.

Applicazione.

Incorporazione al sistema:
-Preparazione prima dell'applicazione (o sottofondo consigliato):
lamiera assolutamente priva di calamina, ruggine, impurità , e non
lucidata con smerigliatrice a disco.
-Limite d'impiego: temperatura da 5 a 35 C; umidità < 80%.
-Numero di mani consigliate: 3.
-Da ricoprire: si, preferibilmente con delle glicero (vedere
informazioni specifiche).
-Da immergere: possibile in certi casi particolari (consultateci).

Strumenti:
-Pennello: si, raccomandato.
-Rullo:si.
-Pistola pneumatica: si.
-Pistola airless: si.
-Pistola elettrostatica: NO.
-Bagnatura:NO.
-Ganto da pittura: NO.

Diluente
(solo se strettamente necessario).
-1a mano: max 10%
-2a mano: max 5%

Miscela:
pronta per l'uso.

Agitazione necessaria:

-prima dell'uso : si, molto accurata per mezzo di un agitatore (lavoro talvolta lungo).
-durante l'uso: si, molto accurata per mezzo di un bastone.
Sovrapposizione di mani di colori differenti:
NO, un solo colore.

Pulizia degli strumenti:

white spirit o essenza di trementina, o diluente 1000 S.

Asciugatura:

-fuori polvere: da 15 a 30 minuti.


-tra due mani: 12 ore.
-secco al tatto: da 45 minuti a 2 ore.
-prima della messa in servizio: ..
-duro: 10 ore.

Dopo l'asciugatura:
colore grigio mat.

PRESTAZIONI.

-Potere coprente medio: 5 - 6 m2 al kg. (per 40 micron).


-Resistenza al calore: eccellente.

Tenuta:

-all'umidità: buona.
-alla nebbia salina: buona.
-alle radiazioni solari: media.
-agli alcali: debole.
-agli acidi: debole.
-ambiente rurale secco: perfetta.
-ambiente rurale umido: perfetta.
-ambiente industriale: da ricoprire.
-ambiente marino: da ricoprire, preferibilmente.
-ambiente industriale + marino: da ricoprire.
-ambiente tropicale + marino: da ricoprire.

SICUREZZA D'IMPIEGO.

-obbligo di etichetta legale sui bidoni.


-tossicità del prodotto: nessuna per uso in esterni.

NB: Se gli imballaggi non sono perfettamente stagni, Orgazinc può presentare, all'apertura
dei bidoni, un aspetto gelatinoso avanzato: niente di grave; sarà allora necessario rimestare
abbastanza a lungo al fine di rimettere lo zinco in perfetta sospensione nel legante; se ciò non
bastasse, diluire molto progressivamente con il nostro diluente 1000 S.

INFORMAZIONI PARTICOLARI.

Quando si ricopre l'Orgazinc con un rivestimento di finitura, bisogna farlo al più tardi nei
due o tre giorni successivi l'applicazione dell'ultima mano (di Orgazinc) sennò si raccomanda di
lavare con una buona liscivia (St. Marc, per esempio) e poi sciacquare abbondantemente prima
di applicare qualsiasi mano a finire.
VANTAGGI.

E' un buon antiruggine elettrochimico ad asciugatura rapida, di impiego molto facile,


particolarmente sicuro per interno di scafi marini (soprattutto se esso è ricoperto).

E' il miglior sistema ricco di zinco conosciuto per la sua eccellente capacità di penetrazione
negli interstizi di assemblaggio per puntature non stagnate dalla saldatura (il caso di ordinate e
bagli puntati all'interno di scafi in acciaio).

INCONVENIENTI.

Conservazione limitata a circa 6 mesi in bidoni chiusi; da ciò rischio di deposito in


imballaggi non stagni, depositi che possono tuttavia essere rimessi in sospensione nel legante,
ma che possono provocare una perdita di prodotto.

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Le informazioni presentate in questa scheda sono indicative e derivano dalla nostra
conoscenza della materia, ma non possono, in alcun caso, comportare garanzia né impegnare
la nostra responsabilità nell'utilizzo dei nostri prodotti. Ci riserviamo il diritto di qualsiasi
modifica della formula.
MADHERE.doc
SCHEDA TECNICA METADHERE PI BIS (UNIPRIMER)

TIPO DI PRODOTTO:
• Primer reattivo di formulazione completamente originale (iper-aderente e anti-
corrosivo).

PRESENTAZIONE DEL PRODOTTO:


• legante: butiralpolivinilico + formo fenolico + epoxi
• solvente: miscela di alcoli - chetoni
• pigmento: cromati complessi

• Colori: grigio verde (un solo colore).


• Confezioni: kit da 2.8 k (2 k di pittura + diluente speciale 0.8 k)
• Conservazione: 6-12 mesi, in confezioni chiuse.

APPLICAZIONE

Incorporazione al sistema:
preparazione prima dell'applicazione:
• acciaio: sabbiatura o molatura rugosa
• alluminio: sabbiatura o spazzolatura con filo inox
• zinco: pulitura, dirocciatura e neutralizzazione (zinchi alcalini)

Mani consigliate:
1 sola; 2 su zinchi silicati alcalini.
da ricoprire: non prima di 6 ore (ma prima di 15 giorni).

Strumenti:
• pennello: si
• rullo: si
• guanto: NO
• pistola pneumatica: si (soluzione raccomandata)
• pistola airless: si
• pistola elettrost.: NO
• immersione: NO

Diluente:
• 1a mano: (compresa nella fornitura) (minimo necessario per pennello)
• 2a mano: 30% necessario per pistola.

La proporzione precisa di diluente da utilizzare deve essere valutata in funzione della


viscosità richiesta al momento dell'impiego.

Miscela:
• prodotto pronto per l'uso, salvo diluizione se necessaria.

Agitazione necessaria:
• prima dell'uso: indispensabile.
• durante l'uso: consigliata.
Pulizia degli strumenti:
• con il diluente compreso nella fornitura.

Asciugatura:
• fuori polvere: 10 minuti.
• secco al tatto: 20 minuti.
• ricopribile: 6 ore minimo.

Dopo l'asciugatura:
• aspetto grigio-verde mat.

PRESTAZIONI.
• Potere coprente medio: 9 m2 al chilo (circa).
• Tenuta: in tutte le situazioni: sotto-fondo universale.

SICUREZZA D'IMPIEGO.
• etichetta legale su tutti i contenitori: prodotto infiammabile.
• tossicità del prodotto: debole, tenuto conto che le applicazioni sono generalmente in
esterno all'aria libera.

VANTAGGI.
• Ben utilizzato, il Metadhere PI Bis offre delle prestazioni eccezionali di aderenza su
supporti ritenuti di difficile aggrappaggio.
• Contrariamente ai prodotti classici a base di resine epossidiche, la forcella delle
temperature di applicazione è molto ampia e permette un impiego facile e "ogni
tempo" in esterno (salvo con igrometria superiore all'80%).

INCONVENIENTI.
• Conservazione limitata.

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Le informazioni presentate in questa scheda sono indicative e derivano dalla nostra
conoscenza della materia, ma non possono, in alcun caso, comportare garanzia nè impegnare
la nostra responsabilità nell'utilizzo dei nostri prodotti. Ci riserviamo il diritto di qualsiasi
modifica della formula.
MBLACK.doc
SCHEDA TECNICA METABLACK

PRESENTAZIONE DEL PRODOTTO:


Pittura bituminosa di altissima qualità resistente all'immersione in acqua di mare.
• densità: 1.13
• colori: nero (un solo colore).
• confezioni: bidoni da 5 chili.
• conservazione: buona, in confezioni chiuse.

APPLICAZIONE
• pennello, rullo, pistola (in aria libera di preferenza).

Incorporazione al sistema:
• preparazione prima dell'applicazione (o sotto-fondo consigliato): numerose
possibilità.
• mani consigliate: 1, 2, 3 o 4 mani.
• da ricoprire: NO.
• da immergere: si.

Solvente:
• 1a mano: nessuno.
• 2a mano: nessuno.
• 3a mano: nessuno.

Agitazione necessaria:
• prima dell'uso: si.
• durante l'uso: si.

Sovrapposizioni di mani di colori diversi:


• un solo colore (nero).

Pulizia degli strumenti:


• solvente nafta.

Asciugatura:
• fuori polvere: 4 ore.
• secco al tatto: 12 ore.
• ricopribile: 48 ore.

Apetto dopo l'asciugatura:


• brillante.
• estratto secco: 80%.

PRESTAZIONI.
• Potere coprente: da 4 a 8 m2 al kilo.
Tenuta:
• alla nebbia salina: eccellente.
• alcalina: media.
• acidi: media.
• ambiente rurale secco: eccellente.
• ambiente marino: eccellente.
• ambiente rurale umido: eccellente.
• ambiente industriale marino: buona.
• ambiente industriale: eccellente.
• ambiente tropicale marino: medio.

SICUREZZA D'IMPIEGO.
• incorpora degli idrocarburi pesanti il cui impiego è autorizzato con decreto del 29
dicembre 1948.
• punto di infiammabilità (metodo di Luchaire): 33. C.
• tossicità: sorveglianza medica speciale del personale (decreto del 16 ottobre 1939 o
ordinanza del 10 aprile 1947) con riserva delle dispense che possono essere
accordate.
• captazione dei vapori al loro punto di emissione (art. 6 del decreto del 10 luglio
1913).

NOTA:
prodotto polivalente conveniente in numerosi casi ivi comprese le carene del naviglio
marittimo; protegge anche il legno immerso.

VANTAGGI.
Assicura una protezione eccezionale tenuto conto del prezzo modesto.

INCONVENIENTI.
Questa pittura conserva male la sua brillantezza nel tempo e rischia talvolta di imbrattare
ciò che viene premuto contro essa (parabordi appoggiati all'esterno degli scafi).
Necessita di precauzioni serie per l'impiego in atmosfera confinata.
PRECAUZIONI DI APPLICAZIONE DI CERTE PITTURE ALL'INTERNO DI UNO SCAFO.
DA RISPETTARE SCRUPOLOSAMENTE !!!
1o caso:
• L'impiego di pitture che incorporano degli idrocarburi benzenici pesanti richiede
l'utilizzazione di una maschera autonoma alimentata ad aria pura pompata con un
compressore situato all'esterno in modo tale che non aspiri assolutamente i vapori
nocivi.
• E' assolutamente imperativo lavorare in due persone: una persona all'esterno
sorveglierà quella che lavora all'interno. Queste due persone dovranno darsi il cambio
il più spesso possibile per evitare ogni rischio connesso le emanazioni.

2o caso:
• L'impiego di certe pitture meno tossiche richiede solo l'uso di una maschera a
cartucce.
• Le cartucce dovranno essere appropriate al prodotto impiegato!
• E' indispensabile lavorare in due persone: una persona all'esterno sorveglierà quella
che lavora all'interno. Queste due persone dovranno darsi il cambio ogni quarto d'ora
per evitare ogni rischio connesso le emanazioni.

In ogni caso:
• non fumare.
• utilizzare attrezzature elettriche anti-deflagranti.
• ventilare molto efficacemente.
MLAC.doc
SCHEDA TECNICA METALAC (BASE E COLORI)

TIPO DI PRODOTTO:
• Smalto gliceroftalico marino lungo in olio, tipo olandese, di altissima qualità.

PRESENTAZIONE DEL PRODOTTO:


• densità: 1.1 nel colore bianco.
• confezioni: bidoni da 5 kg
• conservazione: eccellente (parecchi anni)

METALAC (BASI)
• Smalto gliceroftalico marino lungo in olio, tipo olandese, di altissima qualità: Bianco,
Nero, (grigi ottenuti per miscela); bianco tintabile con colorante universale (pastelli).

METALAC (COLORI)
• Smalto gliceroftalico marino lungo in olio, tipo olandese, di altissima qualità:
• Blu marin (550),
• Giallo vivo (510),
• Arancio rescue (520),
• Rosso vermiglio (530),
• Verde SNCF (716);
• tutte le tinte sono miscelabili; tinte chiare modificabili.

APPLICAZIONE
• Incorporazione al sistema: preparazione prima dell'applicazione: sottofondo
abrasivato se necessario.
• limiti d'impiego, temperatura, igrometria: grande flessibilità d'impiego.
• mani consigliate: 2 al minimo; 3 o 4 per un'ottima protezione.
• da ricoprire: NO
• da immergere: NO

Strumenti:
• pennello: si (preferibile ad ogni altro strumento)
• rullo: NO
• guanto: NO
• pistola pneumatica: si
• pistola airless:si
• pistola elettrost.: NO
• immersione: NO

Diluente: (solo se necessario)


• 1a mano: 10% massimo
• 2a mano: 5% massimo
• 3a mano: minimo
• 4a mano: minimo
Utilizzare white spirit non de-aromatizzato (minimo 18% aromatici) o essenza di
trementina, o meglio il nostro diluente 1000 USR.

Agitazione necessaria:
• prima dell'uso: SI, importante!
• durante l'uso: SI!
Sovrapposizione di mani di colori diversi:
• si, (non utilizzare il rosso intero).

Pulizia degli strumenti:


• white spirit o essenza di trementina.

Asciugatura:
• fuori polvere: 2 ore 20 minuti
• secco: 10 ore
• duro: 12 ore
• tra due mani: 15 ore
• prima della messa in servizio: 48 ore.

Dopo l'essiccazione:
• aspetto brillante, laccato, teso.

PRESTAZIONI.
• Potere coprente medio: da 8 a 11 m2 (seconda colore) al kg per 40 micron.

Tenuta:
• all'umidità, alla nebbia salina, alle radiazioni solari: buona.
• agli alcali, agli acidi: debole.
• ambiente marino: molto buona.
• ambiente industriale marino: buona.
• ambiente tropicale marino: buona.

SICUREZZA D'IMPIEGO.
• tossicità del prodotto: nulla per uso in esterno.

NOTA:
• è sempre bene tirare bene le mani e in particolare applicare le prime mani molto
finemente.

INFORMAZIONI PARTICOLARI:
• La viscosità è regolata per l'applicazione delle mani di finitura.

VANTAGGI.
• Smalto molto bello, di presentazione molto curata, senza traccia visibile del sistema
di applicazione.

INCONVENIENTI.
• Essiccazione relativamente lunga.

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Le informazioni presentate in questa scheda sono indicative e derivano dalla nostra
conoscenza della materia, ma non possono, in alcun caso, comportare garanzia né impegnare
la nostra responsabilità nell'utilizzo dei nostri prodotti. Ci riserviamo il diritto di qualsiasi
modifica della formula.
MANTIFOU.doc
ANTIFOULING

LEGISLAZIONE FRANCESE.
Oggi la legislazione concernente l'uso delle pitture antivegetative è molto chiara.
Un estratto della Gazzetta Ufficiale:
Ministero dell'ambiente.
Decreto n. 82.782 del 14 sett. 1982 relativo all'impiego delle pitture marine antivegetative.
• Art. 1 è vietato ricoprire le carene delle navi e delle imbarcazioni la cui lunghezza sia
inferiore a 25 metri fuori tutto con pitture marine antivegetative contenenti dei
composti organostannici.
• Art. 2 Le disposizioni dell'articolo 1 qui sopra non sono applicabili alle navi e alle
imbarcazioni il cui scafo sia costruito il lega leggera.

LEGISLAZIONE INTERNAZIONALE.
A: Paesi anglo-sassoni:
Essa è molto severa: le pitture antifouling a base di stagno (organostanniche) sono vietate
non solo per quanto riguarda l'uso ma anche per quanto riguarda la vendita (Regno Unito,
USA, ecc.): senza altro commento.

B: Altri paesi occidentali:


Le pitture a base di stagno sono generalmente tollerate nella protezione degli scafi in
alluminio; più raramente esse lo sono anche per gli scafi in acciaio, nella misura in cui,
beninteso, queste imbarcazioni non stazionino in zone di ostreocoltura.

Tutto questo significa molto chiaramente:


1 Riguardo alle imbarcazioni in acciaio:
• Tutte le pitture a base di stagno sono ormai proibite (Francia e numerosi altri paesi
occidentali).
• Quali alternative restano dunque agli armatori? Risposta:
• A: le pitture antifouling a base di rame (soluzione molto pericolosa per i rischi di
elettrolisi).
• B: Le pitture anticorrosione inorganiche allo zinco silicato in fase acquosa (soluzione
anti-elettrolisi sperimentata) le cui proprietà antifouling sono più limitate ma
sufficienti. Estremamente resistenti all'abrasione, esse permettono numerose pulizie
tra due carenaggi (tra due maree o in immersione).
2 Riguardo alle imbarcazioni in lega leggera:
Le pitture a base di stagno sono tollerate (Vietate nei principali paesi anglo-sassoni).

Quali alternative restano dunque agli armatori?


Risposta:
• A Certe pitture a base di stagno; ma attenzione, non tutte sono adatte; se esse sono
troppo cariche di pigmenti metallici esse attaccano la lega leggera (informarsi presso
META).
• B Le pitture antifouling a base di rame (soluzione radicale per forare uno scafo!...)
• C Le pitture anticorrosione inorganiche allo zinco silicato in fase acquosa (soluzione
anti-elettrolisi sperimentata) le cui proprietà antifouling sono più limitate ma
sufficienti. Estremamente resistenti all'abrasione, esse permettono numerose pulizie
tra due carenaggi (tra due maree o in immersione).

Come mai il legislatore non lascia la scelta di una soluzione antifouling ideale a livello anti-
elettrolisi?
Perché il compromesso efficacia + anti-elettrolisi + anti-inquinamento non esiste.

Si è dunque dovuto assimilare la protezione delle imbarcazioni da diporto in acciaio a quella


delle grosse navi che, esse, sono protette con pitture antifouling a base di rame.
Come mai le grosse navi sono protette con delle pitture antifouling a base di rame?

• 1 Perché il rapporto efficacia-prezzo di questa soluzione è favorevole.


• 2 Il gasolio è diventato molto caro; e d'altra parte una carena sporca consuma
enormemente; si sta dunque attenti al massimo rendimento antifouling, salvo correre
dei rischi quantificabili.
• 3 Essendo le tariffe di slipway e d'immobilizzazione delle grosse unità molto elevato,
si possono allungare i tempi di sfruttamento delle navi tra due carenaggi utilizzando
delle antifouling a base di rame.
• 4 Le grosse navi sono costruite con lamiere molto spesse.
• 5 La loro protezione catodica è super-potente e specifica (sistemi di corrente
imposta).
• 6 E infine, fatti i conti, la durata di sfruttamento delle grosse navi non è eterna; al
limite, non si tratta che di alcuni piccoli attacchi.

ATTENZIONE

Sappiate che tutte le antifouling utilizzate sulle grosse navi e approvate dai Ministeri
pubblici e dalle compagnie marittime sono a base di rame o di metalli pesanti; le loro
motivazioni si spiegano, ma tali prodotti non sono assolutamente adatti per le imbarcazioni da
diporto.

Sappiate inoltre che i negozianti di pitture per la nautica da diporto vi esorteranno molto
spesso ad utilizzare delle pitture a base di rame poiché nella maggior parte dei casi essi non
conoscono le motivazioni precise degli armatori delle grosse navi: essi vi diranno, per esempio,
che tale antifouling è adatta per imbarcazioni in metallo poiché essa è utilizzata da tale
compagnia sul tale cargo.
Questa confusione è sfortunatamente molto corrente, e proprio essa è causa di tanti
incidenti in materia di elettrolisi.
Infine, siccome tali pitture al rame sono poco onerose, la tentazione di acquisto e vendita è
molto forte.

ATTENZIONE: PRUDENZA A PROPOSITO DELLE "NUOVE" ANTIFOULING!

Come abbiamo spiegato in precedenza, il compromesso efficacia + anti-elettrolisi + anti-


inquinamento non esiste per la protezione antifouling dei metalli.

Certi fabbricanti propongono da qualche tempo, una "nuova generazione" di antifouling non
inquinanti e a loro dire "senza pericolo" o "senza grande pericolo" sia per l'alluminio che per
l'acciaio. Una "sfumatura" sulla quale si potrebbe discutere per ore!

Ma non cambia nulla poiché questa "nuova generazione" è composta non da ossidi di rame
ma da tiocianati di rame, che sono dei sali di rame effettivamente meno aggressivi per i metalli
rispetto agli ossidi tradizionali.

Tuttavia, i fabbricanti più coscienziosi raccomandano con forte insistenza una protezione
anti-corrosione estremamente seria.

Altri, più sottili, stuzzicano il cliente con un documento commerciale pomposo ma


accampano molte riserve sui loro documenti tecnici.

Altri, infine, nuovi venuti sul mercato dell'antifouling, si mostrano singolarmente imprudenti
e gridano al miracolo.

In ogni caso e per la sfortuna dei diportisti, le nuove generazioni di antifouling fanno
scorrere molto inchiostro, in particolare presso gli avvocati e i tribunali.

Tarare, marzo 1989.


MTROPALU.doc
TROPIC-ALU
A really efficient antifouling available now.

Principale impiego specifico:


• opera viva delle imbarcazioni in lega leggera.
• basamenti in lega leggera dei motori fuori-bordo, Z-drive, sail-drive, ecc.

Altri impieghi specifici:


• opera viva delle imbarcazioni in acciaio, in ferrocemento.

Altri impieghi possibili:


• tutte le opere vive delle imbarcazioni da diporto in legno, fibra di vetro, ecc. sulle
quali degli organi metallici sottomarini devono essere protetti dai danni dell'elettrolisi
(danni conseguenti alla presenza di pigmenti di rame, componenti del 99% delle
antifouling).

La formulazione specifica di Tropic-Alu permette di utilizzarlo indifferentemente in una, due


o tre mani a seconda delle prestazioni richieste.
• 1 mano non diluita * protezione antifouling minima
• 2 mani1a poco diluita protezione antifouling efficace
• 2a non diluita *
• 3 mani1a diluita protezione antifouling tropicale
• 2a poco diluita
• 3a non diluita *

*La diluizione può essere auspicabile se, al momento dell'applicazione, la temperatura e


troppo elevata.

Tropic-Alu conserva tutta la sua efficacia, anche esposto agli ultravioletti della luce naturale
o alle intemperie, allorché le imbarcazioni trattate sono lasciate in secco.

Tropic-Alu vi evita l'acquisto di prodotti specifici per la linea di galleggiamento; si


raccomanda dunque la sua applicazione fino a + o - 15..20 cm dalla linea di galleggiamento.

Tropic-Alu è proposto in 2 sole tinte: nero e bianco (per una migliore estetica delle barche le
cui opere morte sono di colore scuro).
Il nero resta tuttavia il colore raccomandato per due ragioni:
1 migliore fotosintesi, dunque massima efficacia.
2 protezione contro l'inquinamento dei porti che macchia la zona di galleggiamento.
IMPIEGO

Preparazione delle opere vive:

Imbarcazioni in acciaio o alluminio trattate con silicato di zinco che siano state già immerse
nude:
• pulizia con acqua ad alta pressione (e leggera levigatura se necessario).
• 1 mano di Metadhere Pi Bis per 1 mano di Tropic-Alu
• 1 o 2 mani di Metadhere Pi Bis per 2 mani di Tropic-Alu
• 2 o 3 mani di Metadhere Pi Bis per 3 mani di Tropic-Alu

Imbarcazioni di ogni altro materiale che abbiano già utilizzato un altro tipo di
antifouling:
• pulizia con acqua ad alta pressione e levigatura dell'anti-fouling esaurito, se
necessario.
• 1, 2 o 3 mani di Tropic-Alu direttamente, o con un sottofondo appropriato
(consultateci).

Altri casi particolari: consultateci.

• Il prodotto, è venduto in barattoli da 0.75 litri pronto all'uso. È necessario comunque


rimescolarlo con cura prima dell'applicazione.
• Temperatura ottimale di applicazione: 20. C
• Igrometria ottimale di applicazione: 60%.
• Strumenti di applicazione raccomandati: pennello (preferibile), pistola airless, pistola
pneumatica.

Essiccazione a 20. C
• fuori polvere: 20 minuti
• secco: 40 minuti
• duro: 60 minuti
• ricopribile: 3 ore minimo.

Conservazione in barattoli chiusi:


3 anni (la data di fabbricazione è impressa sui barattoli).

Nota: alcune persone possono essere disturbate dalle sostanze tossiche contenute nella
pittura (irritazione della pelle e delle mucose).
Portare in tal caso degli occhiali e delle maschere di carta di protezione e, se necessario,
proteggersi il viso e le mani con una crema protettiva.

Il carico volontariamente limitato di sali di stagno incorporati in un legante (specifico


caucciù clorato) classifica Tropic-Alu nella famiglia delle pitture marine antivegetative
contenenti composti organostannici (tree butyl tin = TBT); il suo impiego prolungato sulle
coste francesi è dunque riservato agli scafi in lega leggera.

Per saperne di più richiedere il nostro documento: "META vi dice: Attenzione".

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Le informazioni presentate in questa scheda sono indicative e derivano dalla nostra
conoscenza della materia, ma non possono, in alcun caso, comportare garanzia né impegnare
la nostra responsabilità nell'utilizzo dei nostri prodotti. Ci riserviamo il diritto di qualsiasi
modifica della formula.