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di antonio calabr

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Laperitivo en rose

Storie di buona globalizzazione


La crisi pu essere salutare: quattro saggi per capire come sta cambiandoci

er chi ancora non se ne fosse accorto, una recente ricerca Eurisko ci racconta che laperitivo sta diventando uno dei momenti di convivialit pi apprezzati e ricercati, con una penetrazione che passata dal 44% del 2006 al 60% del 2010. Il rito si dilata destate, complici la terrazza sul mare, le spiagge, ma anche i tanti piacevoli locali di grandi citt, dove chiudere in bellezza le giornate ancora lavorative. Da qui le tante nuove proposte che arrivano a ridosso della bella stagione per sottolineare questo momento. Tra le novit c liniziativa Martini soda, lultimo nato di casa Martini, che pu essere accompagnato dalle Martini soda box, piccoli scrigni con regali e cose buone da gustare, a sorpresa, declinati nella versione flirt dedicata ai pi romantici, glam per i fashion victim e infine play per gli amanti della musica. Disponibili in 400 locali selezionati da Martini di dieci citt (lelenco su facebook.com/martini soda). Dal divertimento a un grande classico da gustare anche a tavola: lo champagne Bruno Paillard, brut millsim blanc de blancs 1999, frutto della prima pigiatura di uve che maturano nella famosa Cote des Blancs, a Oger e Le Mesnil sur Oger. Bollicine soavi, rivelano un grande equilibrio tra mineralit, aromi floreali e di frutta matura: sono prodotte in quantit limitata, anche nelle versioni pi festose: magnum (da 1,5 litri) e jeroboam (3 litri). E infine un vino: una nuova etichetta di Villa Sandi dedicata allestate: il Roseum, blend di Pinot nero e Pinot bianco coltivati nella Marca Trevigiana. Rosa tenue, finale fruttato e vinoso, un rosato fresco e piacevole che pu anche accompagnare un allegro pranzo tra amici, con frittata e pasta con ortaggi. Anna Di Martino

envenute, le crisi, quando costringono a ripensare i nostri paradigmi culturali, gli orientamenti economici e politici. Crisi, daltronde, vuol dire scelta, selezione, ripensamento dei pericoli e delle opportunit. E cio guardare, oggi, allo sviluppo non come un feticcio (accumulare pi ricchezza) ma come un processo in cui anche la qualit della vita e le prospettive di un futuro pi equilibrato e sostenibile abbiano un peso fondamentale. Parag Khanna, direttore della Global governance initiative per la New America foundation, politologo influente, in Come si governa il mondo racconta le modifiche degli equilibri internazionali. Perdono peso gli Stati-nazione tradizionalmente decisivi, a cominciare dagli Usa. Acquistano maggior potere Stati come Brasile, Russia, India e Cina, i Bric, influendo sulle strategie di istituzioni come il Fmi. E soprattutto emergono nuovi soggetti, dalle Ong (Medici senza frontiere, Greenpeace, Oxfam) alla istituzioni benefiche (la Fondazione Gates, le organizzazioni per i diritti civili finanziate da George Soros), dai networks universitari (Harvard, Berkeley) alle strutture dei media (Al Jazeera), ai social networks, ai gruppi (WikiLeaks) in grado di incidere sulle diplomazie internazionali. un mondo multipolare, di poteri diffusi, in cui i cittadini contano oltre i confini dei classici ordinamenti statuali. Nasce lidea di un neo-Medio Evo, la stagione delle citt-Stato che prepara, forse, un Rinascimento in cui lintersezione di diritti e doveri riguarda lambiente, lequit sociale, le libert. Tutto cambia. E le scelte della politica devono tener conto di voci sino a ieri inascoltate (come dimostrano le rivolte nei paesi arabi). Declina il turbocapitalismo della finanza avida. Crescono nuovi modelli di civilt, i cui statuti hanno una pluralit di scrittori. Robert B. Reich, ex segretario del Lavoro dellamministrazione Clinton e professore a Berkeley, in Aftershock. Il futuro delleconomia dopo la crisi, analizza lintollerabilit della concentrazione della ricchezza in mani di banchieri e speculatori finanziari senza scrupoli. E propone un nuovo patto tra Stato, lavoratori e imprenditori, che rimetta al centro il valore del lavoro e affronti le riforme strutturali per difendere salari, qualit dello sviluppo, giustizia sociale (unanalisi rafforzata dallintelligente postfazione di Michele Salvati). Su una scia analoga si muove anche Dani Rodrik, professore di Economia internazionale ad Harvard, in La globalizzazione intelligente, spiegando che le democrazie hanno il diritto di proteggere i loro patti sociali e quando tale diritto entra in conflitto con le esigenze delleconomia globale, questultima che deve cedere il passo. Rieccoci, dunque, alla sostenibilit sociale e alla tutela delle istituzioni democratiche: partecipazione e responsabilit, per riforme equilibrate nellinteresse dei pi, non delle aristocrazie del denaro. Il ripensamento critico investe, naturalmente, anche i rapporti tra scienza, ricerca, industria, ambiente. Ne era stato autorevole portavoce Hans Jonas, di cui Il Mulino ripubblica un profetico saggio del 1974, oggi di estrema attualit: Frontiere della vita, frontiere della tecnica. Tornano in primo piano le questioni etiche legate allo sviluppo scientifico, le relazioni possibilmente virtuose tra uomo e natura. La filosofia morale di grande aiuto, per riscrivere anche i codici della buona economia.

Parag Khanna Come si governa il mondo, Fazi, 360 pagine, 19 euro

Hans Jonas Frontiere della vita, frontiere della tecnica, Il Mulino, 153 pagine, 14 euro

Robert B. Reich Aftershock, Fazi, 223 pagine, 18 euro

Dani Rodrik La globalizzazione intelligente, Laterza, 381 pagine, 20 euro