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Esercizi di Metodi Matematici per la Fisica I

Luciano Bracci
27 novembre 2010
ii
Note Legali
Copyright c ( 2006-2010 di Luciano Bracci
Esercizi di Metodi Matematici per la Fisica I
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Il testo, nella sua interezza, opera dellautore, prof.Luciano Bracci del-
lUniversit di Pisa. stato impaginato da Jacopo Nespolo, che non ha in
alcun modo alterato il testo n degli esercizi, n delle soluzioni.
Il documento, nella sua interezza, viene mantenuto da
Jacopo Nespolo
<j.nespolo_AT_gmail.com>
a cui possono essere inviate eventuali segnalazioni di errori.
Ringraziamenti
Jacopo Nespolo desidera ringraziare il prof.Luciano Bracci per aver donato
agli studenti il codice L
A
T
E
X degli esercizi e relative soluzioni per il suo corso
di Metodi Matematici per la Fisica I.
Pisa, 27 Novembre 2010
Indice
1 Esercizi 1
2 Soluzioni 37
iii
iv INDICE
Capitolo 1
Esercizi
1
2 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 17/1/06
Risolvere tre esercizi
1) In L
2
(0, 1) siano f
n
(x) = sin

n exp(x)

, reale. Determinare
per quali valori di linsieme delle f
n
(x) completo.
2) Sia u/t
2
u/x
2
= x, 0 < x < , u(0, t) = u(, t) = 0, u(x, 0) =
0. Sviluppare f(x) = x nella base delle funzioni X
n
(x) appropriate alle
condizioni al contorno del problema. Trovare u sotto forma di serie.
3) Sia (f) =

1
0
f(1 x)dx, f L
2
(0, 1). Dire se limitato, e in tal
caso trovarne la norma. Stesse domande per

(f) =

1
0
f(1x

)dx, > 0.
Stesse domande per

(f) =

1
0
x

f(1 x

)dx, > 0.
4) In uno spazio di Hilbert H sia Tv = (a, v)b (b, v)a, con |a| = |b| =
1, (a, b) = 0. Dire se T limitato, trovarne la norma, trovare autovalori e
autovettori.
5) noto che F

x/[1 +x
2
]

= i segno() exp([[). Trovare la trasfor-


mata di Fourier di f

(x) = xsin(x)/[x
2
+
2
]. Mostrare che f

0
sin(x)/x nel
senso di L
2
(, ). Trovare la trasformata di Fourier di f(x) = sin(x)/x.
6) Sia u/t
2
u/x
2
= 0, < x < , u(x, 0) = exp([x[). Tro-
vare u(, t). Scrivere u(x, t) come prodotto di convoluzione. Se il problema
fosse assegnato in 0 < x < e avessimo in x = 0 la condizione al con-
torno u/x[
x=0
= 0, come si dovrebbe prolungare la condizione iniziale a
(, 0) perch la soluzione u
p
del problema esteso a (, ) sia soluzione
del problema dato in (0, ) ?
3
Compito di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 7/2/06
Risolvere tre esercizi
1) In L
2
(0, ) siano f
n
(x) = exp(x+n)(xn), g
n
= exp(x/n), h
n
=
exp(nx). Dire se esistono i limiti per n puntuali, uniformi, in norma
L
2
e deboli, e eventualmente trovarli.
2) Sia
2
u/t
2
=
2
u/x
2
, 0 < x < u(x, 0) = f(x), u/t[
t=0
=
0, u(0, t) = u(, t) = 0. Mostrare che se la f(x) simmetrica rispetto a /2
la u(x, t) resta simmetrica per ogni t. Cosa cambia se g(x) = u/t(x, 0)
diversa da zero ? Mostrare che se in x = la condizione al contorno
u/x = 0 e g = 0 la soluzione la stessa di un problema con 0 < x < 2
con condizioni iniziali u(x, 0) = f
s
(x), con f
s
(x) il prolungamento simmetrico
di f(x) da (0, ) a (0, 2), u = 0 in x = 0 e x = 2 e u/t[
t=0
= 0. Cosa
si pu dire circa la simmetria di u(x, t) rispetto a /2 ?
3) In uno spazio di Hilbert H sia e
n
, n = 1, 2, .. una base ortonormale.
Sia f
n
= e
n1
+exp(i
n
)e
n
,
n
reali , n 2. Dire se le f
n
sono un insieme
completo. Se g
n
= e
n1
+n
a
e
n
, reale , n 2, dire per quali linsieme
delle g
n
completo.
4) In uno spazio di Hilbert H dato un operatore P = T

T, con T
limitato. Mostrare che P limitato e che Px = 0 Tx = 0. Mostrare
che se P un proiettore su H

, H = H

, allora vale Tx = TT

Tx
e viceversa. Mostrare che in questo caso anche Q TT

un proiettore.
Mostrare che H

=
T
= x : x = T

z.
5) In L
2
[0, 1] dato loperatore T : Tf = g = x

x
0
f(t) dt. Mostrare
che T limitato e dare un limite superiore a |T|. Mostrare che T non ha
autovalori. Trovare T

.
6) Se f(x) = sin(x)/x, g(x) = 1/[1+x
2
], noto che

f() =
[1,1]
(), g() =
exp([[). Usando la relazione di Parseval trovare la trasformata di Fourier
di h(x) = f(x)g(x). Trovare la trasformata di Fourier di p(x) = sin(x)/[1 +
x
2
] e ritrovare

h() a partire dallequazione id

h/d = p().
4 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Esercitazione di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 29/3/06
Risolvere tre esercizi
1) Nello spazio C
1
([0, 1]) siano N
1
(f) = sup[f(x)[ + sup[f

(x)[, N
2
(f) =
[f(0)[ + sup[f

(x)[. Sono norme ? Sono equivalenti ? Sono equivalenti a


|f| = sup[f(x)[ ?
2) In L
2
(0, ) si considerino gli insiemi A = sin(x) sin(nx), B =
sin(x) nsin(nx), C = sin(x) sin(nx)/n, n = 1, 2, .. Dire se so-
no insiemi completi. Per quali valori reali di linsieme D = sin(x)
n

sin(nx), n = 1, 2.. completo ?


3) Nellintervallo [0, ] si considerino le funzioni f
n
= sin(nx) cos(x/n), g
n
=
cos(nx) sin(x/n), h
n
= sin(nx) cos(nx) , p
n
= sin(x/n) cos(x/n), n = 1, 2...
Dire se le successioni f
n
, g
n
, h
n
, p
n
convergono puntualmente,
uniformemente, nella norma L
2
, debolmente.
4) Sia r < R. Quanto vale I =

1/[R
2
+ r
2
2rRcos(x)]dx ? Cosa
cambia se nellintegrale invece di cos(x) c cos(x+x
0
) ? Se u una funzione
continua in r R tale che sia u = 0 per r < R e m f() = u(R, ) M,
mostrare che m u(r, ) M r < R, .
5) Trovare per quali esistono soluzioni non nulle dellequazione y

+
y = 0, 0 < x < 2, con le condizioni y

(0) = 0, y(2) = 0 e mostrare che


le soluzioni trovate sono un insieme completo in L
2
(0, 2). Dato il problema
u(x, y) = 0 nel rettangolo < x < , 0 < y < con condizioni al
contorno u = 0 per x = e y = , u/x = 0 per x = , trovare le
funzioni X
n
(x)Y
n
(y) adatte alla soluzione con la separazione delle variabili
e mostrare che le X
n
sono un insieme completo nellintervallo [, ]. Se
u(x, 0) = sin[(x )/4] trovare u(x, y).
6) In [0, ] si considerino le funzioni f
n
= exp(nx), n = 1, 2... Dire se
le f
n
hanno limite puntuale, uniforme, in norma L
2
, debole. Mostrare che le
f
n
sono un insieme completo in L
2
(0, ). Restano un insieme completo se
si tolgono le prime 100 ?
5
Esercitazione di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 1/06/06
Risolvere tre esercizi
1) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n
, n 1, siano
f
1
= e
1
e
2
+e
3
, f
2
= e
2
e
3
+e
4
, ...f
n
= e
n
e
n+1
+e
n+2
. Esiste il limite
debole di f
n
per n ? Mostrare che f
n
, n 1, un insieme completo.
Qual la migliore approssimazione di e
1
con f
1
e f
2
?
2) Nello spazio di Hilbert l
2
sia
n
un funzionale cos denito:
n
(x) =

k=n
k=1
x
k
. Mostrare che
n
limitato e trovarne la norma. Mostrare che sui
vettori niti
n
(x) ha limite per n . Ha limite per ogni x ? Stesse
domande per
n
(x) =
1

n
(x), precisando lim
n

n
(x).
3) In uno spazio di Hilbert H dato loperatore lineare T tale che Tv =
x(y, v) + y(x, v), (x, y) = 0. Studiare T (norma, autovalori, autovettori) se
y = x. Se y = x trovare T

. Mostrare che esiste una base ortonormale di


autovettori di T e trovare |T|. (Non importa trovare gli autovettori)
4) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n
, n 0, un
operatore lineare T denito sui vettori di base da Te
n
= e
2n
. Mostrare che
T pu essere esteso per continuit a tutto H. T conserva le norme ? un
operatore unitario ? Trovare autovalori e autovettori di T.
5) In L
2
(, ) sia (per comodit)

F =
F
(2)
1/2
, con F la trasformata
di Fourier. Mostrare che

F
2
= P

Pf = f(x)

e

F
4
= I. Quali sono i
possibili autovalori di

F ? Mostrare che se f(x) pari le funzioni g

= f

F f
sono autovettori di

F. Con quali autovalori ? Come trovereste autofunzioni
relative agli altri possibili autovalori di

F ?
6) Sia f(x) = [exp([x[) 1]/x. una funzione di L
1
? Di L
2
? Stesse
domande per f

(x) = [exp([x[)
sin x
x
]/x. Mostrare che |f

f| 0 per
0. Trovare la trasformata di Fourier di g

= xf

, ricavarne la trasformata
di f

e inne trovare la trasformata di f.



F(
sin x
x
) =
[1.1]
()

6 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Compito di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 5/6/06
Risolvere tre esercizi
1) In L
2
(0, 1) siano |f|
1
=

1
0
[f[ dx, |f|
2
= [

1
0
[f[
2
dx]
1/2
. Mostrare
che anche |f|
1
+ |f|
2
una norma. Considerare le tre possibili coppie fra
le norme |f|
1
, |f|
2
, |f|
1
+|f|
2
e dire se sono equivalenti.
2) Sia f(x) = x in [0, 2), f periodica con periodo 2. Dire se converge, e
a cosa, la serie di Fourier

a
k
exp(ikx) di f nei punti x = 0, x = , x =
2 e la serie

[a
k
[
2
. Scrivere, in termini degli a
k
, la serie della funzione
periodica f(x ) nella base exp(ikx). Quanto vale

k pari
a
k
exp(ikx)
nellintervallo (0, 2) ? (Non occorre calcolare gli a
k
.)
3) Sia
2
u/t
2
=
2
u/x
2
in (0, ), con u(0, t) = 0, u/x[
x=
=
0; u(x, 0) = 0, u/t(x, 0) = g(x). Trovare le funzioni X
n
(x) appropria-
te alla soluzione con la separazione delle variabili e mostrare che sono un
insieme completo in L
2
(0, ). Scrivere la u(x, t) come serie di Fourier. Scri-
vere la u(x, t) come integrale precisando come deve essere prolungata la
funzione g(x) al di fuori dellintervallo (0, ). Disegnare tale prolungamento
se g(x) = x in (0, ).
4) In L
2
(, ) dato il funzionale
n
(f) =

n+1
n
xf(x) dx. Mostrare
che
n
denito su tutto lo spazio e limitato, trovandone la norma. Mo-
strare che esiste un sottospazio denso V tale che
n
(f) 0 se f V per
n .
n
(f) 0 per ogni f ? Se
n
= 1/n
n
mostrare che
n

limitato, trovarne la norma e mostrare che
n
(f) tende a 0 per ogni f.
5) Siano P
1
e P
2
proiettori tali che P
1
P
2
= P
2
P
1
= 0. Sia T = P
1
+
P
2
+P
1
P
2
. Per quali complessi T un proiettore ? Calcolando T
2
e T
3
,
mostrare che T soddisfa unequazione polinomiale al massimo di grado 3.
Cosa si puo dire dei possibili autovalori di T ?
6) F[exp([x[)] =
2
1+
2
. Se p(x) = exp([x[), sia q
n
(x) =
1
2
n
p p... p
n volte (prodotto di convoluzione di p/2 con se stessa n volte). Mostrare che
q
n
in L
1
e in L
2
per ogni n e che |q
n
| 0 per n . Se T
n
loperatore
in L
2
tale che T
n
f = q
n
f g
n
(x) trovare |T
n
|, mostrare che T
n
non ha
autovettori e che f T
n
f 0.
7
Compito di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 6/7/06
Risolvere tre esercizi
1) Sia V lo spazio vettoriale delle funzioni continue in [0, ) aventi limite
nito per x . Mostrare che |f| sup [f(x)[ una norma, e che V
completo con tale norma. Mostrare che le funzioni

N
0
a
k
exp(kx) sono
dense in V .
2) Sia f(x) una funzione periodica con periodo 2. Mostrare che g(x) =
f(x) +f(x 2/3) +f(x + 2/3) ha un periodo minore. Quale ? Mostrare
che se f(x) =

a
n
exp(inx) allora g(x) = 3

a
3n
exp(3inx). Esprimere
di

a
3n+1
exp

(3n + 1)ix

in termini di f(x), f(x 2/3), f(x + 2/3).


3) Si consideri lequazione
2
u/x
2
=
2
u/t
2
, 1 < x < 1, con le
condizioni al contorno u(1, t) = u(1, t) = 0 e le condizioni iniziali u(x, 0) =
0 se x < 0, u(x, 0) = sin x se x > 0, u/t[
t=0
= 0. Trovare le funzioni
X
n
(x), T
n
(t) appropriate alla soluzione con la separazione delle variabili, e
mostrare che le X
n
sono un insieme completo in [1, 1]. Quanto valgono
u(x, 1) e u(x, 2)? Disegnare i graci.
4) Lo spazio H = f :

1
0
x[f(x)[
2
dx < uno spazio di Hilbert
col prodotto scalare (f, g) =

1
0
x

f(x)g(x) dx. Vericare la completezza dello


spazio. Mostrare che K L
2
(0, 1) H, e che esistono f H tali che
f K. Mostrare che un funzionale lineare continuo su H continuo anche
su K (con la norma di K) ma che esistono funzionali lineari continui su K
che rispetto alla norma di H non sono limitati.
5) In L
2
(, ) dato loperatore lineare T : Tf = g(x) = exp(ix)f(x).
Mostrare che T limitato. Trovare |T|. Che genere di operatore T ?
Calcolare T
2
e trovare autovalori e autovettori di T.
6) Ricordando che F[(x) exp(x)] =
1
1i
trovare F[
x
1+x
2
] e F[
x

2
+x
2
].
Mostrare che
f

(x) =
x[exp(ix) 1]

2
+x
2

exp(ix) 1
x
nella norma di L
2
. Ricavare da quanto trovato F[
exp(ix)1
x
].
8 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Compito di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 20/9/06
Risolvere tre esercizi
1) Mostrare che in C
n
N
1
(x) sup
i
[x
i
[ e N
2
(x)

n
i=1
[x
i
[ sono norme
equivalenti alla norma euclidea |x| [

n
i=1
[x
i
[
2
]
1/2
esplicitando
i
e
i
tali che
i
N
i
(x) |x|
i
N
i
(x). In uno spazio di Hilbert H con base
ortonormale e
i
, x =

i=1
x
i
e
i
, N
1
(x) sup
i
[x
i
[ e N
2
(x)

i=1
[x
i
[ sono
norme ? Se s, sono equivalenti a |x| = (x, x)
1/2
?
2) Sia f(x) = 0 se < x < 0, f(x) = 1 se 0 < x < . Dire, senza cal-
colare esplicitamente la serie di Fourier di f, il valore della serie dei cos(nx),
dei sin(2n)x, dei sin(2n+1)x. Calcolare la serie di Fourier di f. Quanto vale

0
1/(2k + 1)
2
? Integrando termine a termine la serie trovata ricavare la
serie di Fourier di g(x) = [x[, [x[ . Perch era prevedibile che i cos 2kx
con k > 0 non comparissero nella serie ? Quanto vale

0
1/(2k + 1)
4
?
3) Sia u/t =
2
u/x
2
, 0 < x < , u(0, t) = 0, u(, t) = 1, u(x, 0) =
f(x). Posto v(x, t) = u(x, t) x/ scrivere quale problema v deve risolvere.
Trovare lim
t
u(x, t) e mostrare che indipendente da f(x). Se f(x) =
sin
3
x +x/ trovare esplicitamente u(x, t).
4) In C
k
sia T un operatore autoaggiunto semidenito positivo con |T|
1. Usando il teorema spettrale mostrare che lim
n
T
n
= P
1
, essendo P
1
il
proiettore sul sottospazio H
1
x : Tx = x. (Pu essere H
1
= x = 0.)
Se P e Q sono proiettori, trovare lim
n
(PQP)
n
e lim
n
(QPQ)
n
.
5) In uno spazio di Hilbert H sia Tx = x +(a, x)b, con (a, b) = 0, |a| =
|b| = 1. T limitato ? Trovare autovalori e autovettori di T. Trovare T

,
calcolare T

Tx e trovare autovalori e autovettori di T

T. Trovare |T

T| e
|T|.
6) F(sin x/x) =
[1,1]
. Se f(x) = [2 sin x sin 2x]/x
2
dire se f
L
1
, f L
2
e calcolare Ff. Stesse domande per g(x) = f(x)/x.
9
Compito di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 16/1/07
Risolvere tre esercizi
1) Mostrare che in C
0
[0, 1] N
1
(f) sup [f[ + [f(x
0
)[, 0 x
0
1,
una norma equivalente a sup[f[. Mostrare che in C
1
[0, 1] N
2
(f) sup [f

[ +
[f(x
0
)[ una norma equivalente a sup[f[ + sup[f

[. equivalente, in C
1
[0, 1],
a sup[f[ ?
2) Sia f(x) =

1
sin nx
n
. Assumendo che in (0, ) f sia continua e de-
rivabile e esistano lim
x0
+ f(x), lim
x
f(x), determinare f(x). La serie
converge uniformemente in [0, ] ? Determinare il valore di

1
1
n
2
e di

0
(1)
n
2n+1
.
3) Sia
u
t
=

2
u
x
2
, x > 0, u(0, t) = a exp(it), u limitata, con a C. Po-
sto u(x, t) = X(x) exp(it), scrivere lequazione per X(x). Trovare u(x, t).
Se invece la condizione a x = 0 u(0, t) = f(t), con f periodica di perio-
do 2, f(t) =

f
k
exp(ikt), trovare la soluzione nella forma u(x, t) =

X
k
(x) exp(ikt). Scrivere le equazioni per X
k
e le soluzioni soddisfacenti
le condizioni date.
4) In L
2
(0, ) dato loperatore lineare T tale che
Tf = g, g(x) = xf(1 x) se 0 < x < 1, g(x) = 0 se x > 1.
Dire se T limitato, trovarne la norma e trovare autovalori e autovettori.
5) In uno spazio di Hilbert H dato un operatore lineare T tale che
Tx = x (v, x)y. Trovare autovalori e autovettori di T. Mostrare che T
invertibile se e solo se (v, y) = 1. Esprimere T
1
x. Vericare che H


x : x = v + y e H

H H

sono entrambi invarianti sotto T,


e mostrare che se un operatore T lascia invarianti H

e H

H H


|T| = max|T

|, |T

|, essendo T

e T

le restrizioni di T a H

e H

rispettivamente.
6) Sia f(x) = (x)
exp(x)exp(2x)
x
. in L
1
(, ) ? In L
2
(, )
? Quante volte sar derivabile la trasformata di Fourier ? Calcolare la
trasformata di Fourier di g(x) = xf(x) e, ricordando la relazione fra F(xf)
e Ff, ricavarne Ff.
10 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Compito di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 6/2/07
Risolvere tre esercizi
1) In L
2
(0, ) per f =

1
a
n
sin nx sia N(f)

1
|a
n
|
n
. Mostrare che
N(f) una norma. equivalente a |f|
L
2 ? Se g =

1
g
n
sin nx, sotto
quali condizioni N
g
(f)

1
g
n
[a
n
[ una norma ? Nel caso che sia una
norma. equivalente a |f|
L
2 ?
2) Sia f(x) = x in (0, 2), ripetuta periodicamente con periodo 2. Dire
a cosa converge la serie di seni di f, e a cosa converge la serie di coseni. Se
f si sviluppa in serie di exp inx

, a cosa converge la serie con gli n pari


? A cosa converge la serie con gli n dispari ? (N.B. Non calcolare le serie di
Fourier di f.)
3) Sia u = 0 per r > R, u limitata, u(R, ) = sin
3
. Trovare le funzioni
R
n
(r) e
n
() appropriate per la soluzione con la separazione delle variabili.
Trovare u(r, ). Cosa cambia se non si richiede che u sia limitata ?
4) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n

1
un operatore
lineare T denito sulla base da Te
n
=
n
v, v H. Sotto quale condizione
sugli
n
T pu essere esteso per continuit a tutto H ? In questo caso trovare
|T|, e trovare autovettori e autovalori di T.
5) Mostrare che se A un operatore lineare limitato in uno spazio di
Hilbert H (x, Ax) = 0 =(x, A

x) = 0. Se inoltre
(x, (A+A

)x) 0 x H
scrivere la disuguaglianza di Schwarz per [x, y] (x, (A+A

)y) e applicarla
al calcolo di |(A + A

)x|
2
per dimostrare che se Ax = 0 allora anche
A

x = 0.
6) Sia f(x) =
sin x
x(1+x
2
)
. in L
1
? In L
2
? Perch

f() deve essere C
1
? Ricordando F
1
1+x
2
= exp([[) trovare la trasformata di Fourier di
g xf. Ricavarne Ff ricordando la relazione che esiste tra F(xf) e Ff.
11
Esercitazione di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 30/3/07
Risolvere tre esercizi
1) In C
1
[0, 1] siano |f| maxsup [f[, sup [f

[, N(f) sup [f[ +


sup [f

[. Sono norme ? Sono equivalenti ? Sono equivalenti alla norma sup


[f[ ?
2) Sia T
n
cos(ncos
1
x), n 0, x [1, 1]. Mostrare che i T
n
sono
polinomi in x. Mostrare che essi sono ortogonali rispetto al prodotto scalare
(f, g)
w

1
1

f(x)g(x)w(x) dx per una scelta appropriata di w(x). Deter-


minare w. Mostrare che le T
n
sono un insieme completo in L
2
[1, 1] e in
L
2
w
[1, 1] f :

1
1
[f[
2
w(x) dx < .
3) Sia f
n
(x) sin
1
1+(xn)
2
, x reale, n 0. f
n
L
1
, f
n
L
2
? De-
terminare, se esiste, il limite puntuale, uniforme, L
2
e debole di f
n
per
n . Mostrare che in generale se f L
2
(, ) allora f(x n)
n
0
debolmente.
4) Si consideri il problema u/t =
2
u/x
2
, [x[ < 1, u(1, t) = 0, u(x, 0) =
sin
3
(x). Trovare le funzioni X
n
(x) e T
n
(t) appropriate per la soluzione del
problema con la separazione delle variabili. Mostrare che le X
n
sono un
insieme completo in L
2
[1, 1]. Trovare u(x, t).
5) Sia f(x) =
1
2 exp(ix)exp(ix)
Come converge la serie di Fourier di f
? Perch i coecienti a
n
devono avere la propriet che n
k
a
n
n
0 k ?
Ricordando la somma della serie geometrica, scrivere la serie di Fourier di f.
Ricavarne il valore di I =

7+2
7
[f(x)[
2
dx.
6) Sia I(a, b)

2
0
log(a
2
+ b
2
2ab cos ) d, a > b 0. Scrivere
I
b
e,
usando la formula di Poisson, calcolarlo esplicitamente. Ricavarne I(a, b).
12 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Esercitazione di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 31/5/07
Risolvere tre esercizi
1) In l
2
dato il funzionale (v)

1
v
n
, D

= v :

1
[v
n
[ < .
Mostrare che non limitato. Se

(v)

1
v
n
n

, D

= v :

1
|v
n
|
n

<
, R dire per quali valori di

limitato. In tali casi qual il


vettore v

tale che

(v) = (v

, v) ?
2) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n

n=1
sia f
n

n
1
e
k
, n 1. f
n
un insieme completo ? Resta completo se si toglie f
1
? Se invece g
2n+1

2n+1
1
e
k
, g
2n

2n
1
(1)
k
e
k
, linsieme g
n
, n 1
completo ? Resta completo se si toglie g
1
?
3) In H = L
2
(0, ) un funzionale lineare denito sulla base: (

sin nx) =
1/n. Dire se si pu estendere per continuit a tutto lo spazio. Trovare lope-
ratore

: C H. Se in H denito loperatore lineare T : H C


2
tramite
T(

sin 2nx) = e
1
/(2n), T(

sin(2n + 1)x) = e
2
/(2n + 1), (e
1
, e
2
ba-
se ortonormale di C
2
) dire se T si pu estendere per continuit a tutto H.
Trovare T

.
4) Sia V uno spazio vettoriale con un prodotto scalare tale che (x, x)
0. Sia V
0
x : (x, x) = 0. Mostrare che x
0
V
0
(x
0
, x) = 0 x. V
0

un sottospazio vettoriale ? Se si denisce x y se x y V
0
vericare che
una relazione di equivalenza e che in V/V
0
il prodotto scalare ([x], [y])
(x, y), x [x], y [y], denito positivo e non dipende dai rappresentativi
nelle classi. Il completamento V
H
di V/V
0
rispetto alla norma indotta da
([x], [y]) uno spazio di Hilbert ?
5) In L
2
(0, 1) sia Tf = g(x) 2

1
0
cosh(x y)f(y) dy. Mostrare che
T limitato, che D
T
= H e che
T
ha dimensione 2. Trovare autovalori e
autovettori di T. Mostrare che per trovare |T| ci si pu ridurre allo studio di
un operatore avente come dominio e immagine un sottospazio bidimensionale
di L
2
(0, 1). Quale ?
6) In L
2
(, ) sia
Tf = g(x)

exp(x +y)f(y) dy +


x
exp(x y)f(y) dy.
Mostrare che loperatore limitato, trovarne la norma e mostrare che non
esistono autovalori. (Pu servire la trasformata di Fourier.)
13
Compito di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 13/6/07
Risolvere tre esercizi
1) In L
2
(0, 1) sia f
n
(x), n = 1, 2, ... un insieme completo. Mostrare che
F
n
(x)

x
1
f
n
(t)dt un insieme completo. Mostrare che anche linsieme
G
n
(x)

x
0
f
n
(t)dt completo. Mostrare che x
n
, n 2 un insieme
completo. Mostrare che anche A x
n
1, n 2 e B x
n
nx, n 2
sono insiemi completi.
2) Sia f(x) = 1/[sin
4
x+cos
4
x]. periodica ? Con quale periodo ? di
L
1
su un periodo ? Di L
2
? Dire quali fra le funzioni sin nx, cos nx cer-
tamente non compaiono nella serie di Fourier di f(x). Se I =

/4
/4
f(x)dx,
trasformare I nella forma I =

/4
/4
a/[b + c cos 4x]dx, precisando a, b, c.
Calcolare I. Trovare J =

1
1
1+x
2
1+x
4
dx.
3) Sia
2
u/x
2
=
2
u/t
2
, 0 < x < , t > 0, con la condizione al
contorno u(0, t) = 0 e le condizioni iniziali u(x, 0) = xexp(x), u/t[
t=0
=
0. Prolungare in modo dispari le condizioni iniziali a (, 0), scrivere la
soluzione u
d
del problema prolungato e mostrare che essa in x = 0 soddisfa la
condizione assegnata per u. Trovare u. Trovare u se la condizione al contorno
in x = 0 u/x[
x=0
= 0.
4) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n
, n Z, dato
un operatore lineare T tale che Te
n
= v(v, e
n+1
), |v| = 1. Mostrare che T
pu essere esteso per continuit a tutto H. Trovare |T|. Mostrare che Tx
pu essere scritto nella forma Tx = v(w, x) precisando w. Trovare autovalori
e autovettori. Mostrare che per nessun v si pu avere un autovalore con
[[ = 1.
5) In H = L
2
(0, 1) sia Tf = g(x) =

2xf(x
2
). Mostrare che D
T
=
T
=
H. Mostrare che |Tf| = |f|. Trovare T
1
. T un operatore unitario ?
Trovare T

. Dire quali fra i numeri seguenti certamente non sono autovalore


di T: 1, i,

2, 1/2. Mostrare che T non ha autovalori.
6) Sia f

= xsin x/[
2
+x
2
]. Mostrare che in L
2
(, ) f

0
sin x/x.
Calcolare F

segno(x) exp([x[)

e ricavarne F

x/(1 + x
2
)

. Trovare Ff

.
Ricavarne F[sin x/x].
14 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Compito di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 6/7/07
Risolvere tre esercizi
1) Sia V
n
lo spazio vettoriale delle matrici complesse n per n, n > 1. Sia
N(M)
2


[M
ij
[
2
= Tr (M

M). Mostrare che N una norma. Mostrare


che N(M) equivalente a |M| sup |Mx|/|x|, x C
n
, esibendo costanti
positive , tali che |M| N(M) |M|.
2) Sia S
1


a
n
sin nx lo sviluppo di f(x) = 1, x (0, ). Integrando
termine a termine trovare quanto vale S
2


a
n
/ncos nx. Quanto vale

1/(2n + 1)
2
? Calcolare S
3


a
n
/n
2
sin nx. Come convergono le serie
S
1
, S
2
, S
3
?
3) Sia
2
u/t
2
=
2
u/x
2
+ 1, 0 < x < , t > 0, con le condizioni
u(0, t) = u(, t) = 0, u(x, 0) = u/t[
t=0
= 0. Trovare le funzioni X
n
(x)
appropriate alla soluzione con la separazione delle variabili e scrivere u(x, t)
come serie. Sapendo che per x [0, ]

sin(2n + 1)x
(2n + 1)
3
=
x
4
x
2
esplicitare la u(x, t).
4) Nello spazio vettoriale V
n
delle matrici complesse n per n, n > 1, sono
date le trasformazioni lineari T
1
M = AM, T
2
M = MA, T
3
M = AMA, T
4
M =
AMB, con A e B matrici unitarie. Mostrare che le trasformazioni dette sono
unitarie sia se la norma in V
n
N(M)
2


[M
ij
[
2
= Tr (MM

), sia se la
norma in V
n
|M| sup |Mx|/|x|, x C
n
. vero che ogni trasfor-
mazione di V
n
che sia unitaria rispetto a N(M) lo anche rispetto a |M|
?
5) In L
2
(0, 1) sia Tf = g(x) =

/2

cos(x/2)f(sin(x/2)). Trovare
D
T
e
T
. Mostrare che T unitario. Trovare T

. Mostrare che T non ha


autovalori.
6) In L
2
(, ) sia
T
n
f = g(x) =

sin n(x y)
x y
f(ny)dy.
Per n ssato, mostrare che T
n
limitato e trovarne la norma. Mostrare che
per f(x) ssata FT
n
f 0 debolmente. T
n
f ha limite debole ? anche
FT
n
f 0 in norma ? (N.B.: F(sin x/x) =
[1,1]
.)
15
Compito di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 13/9/07
Risolvere tre esercizi
1) In L
2
(0, ) sia f
n
(x) sin
nx
L
, n 1. Dire se f
n
un insieme
completo per 0 < L < . Stessa domanda per L > . Per L = 4, L = 3, L =
1, 5, in caso di non completezza determinare il sottospazio delle funzioni
ortogonali a tutte le f
n
.
2) Sia f(x) L
2
(1, ), f
n


nf(x
n
)x
n1
2
, n 1. Dire se f
n

L
2
(1, ). Discutere la convergenza debole e in norma della successione delle
f
n
.
3) Sia
u
t
=

2
u
x
2
, 0 < x < , con le condizioni u(x, 0) = 0, u(0, t) =
u(, t) = t per t 0. Posta v(x, t) = u(x, t) t scrivere il problema
corrispondente per v(x, t) e risolverlo con la separazione delle variabili.
4) In uno spazio di Hilbert H dato loperatore lineare T tale che Tx =
a(a, x) b(b, x), con |a| = |b| = 1, (a, b) = 0. T autoaggiunto ? un
proiettore per qualche scelta di a e b ? Trovare autovettori e autovalori di T
e trovare |T|.
5) In L
2
(0, ) sia T
a
f = g(x) =

af(ax), 1 = a > 0. Trovare |T
a
|.
Trovare T

a
e T
1
a
. T
a
un operatore unitario ? Mostrare che T
a
non ha
autovalori.
6) Sapendo che F exp([x[) =
2
1+
2
trovare F
1
1+x
2
, F
x
1+x
2
, F
1
1+ix
, F
1
1ix
.
Calcolare I =

1
1+ix
1
1+x
2
dx, J =

1
1+ix
x
1+x
2
dx.
16 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 15/1/08
Risolvere tre esercizi
1) In V = C
1
[0, 1] sia N(f) = sup [f

[. una norma ? Mostrare che la


relazione f g se f g = cost una relazione di equivalenza. Vericare che
linsieme delle classi di equivalenza uno spazio vettoriale W se f+g
f +g, f f. In W |f| N(f) (f f) una norma ? W
completo ?
2) Sia f(x) =

exp(ikx)
a
2
+k
2
. continua ? Come converge la serie ?
Notando che
1
a
2
+k
2
=
1
2a
(
1
a+ik
+
1
aik
) mostrare che in [0, 2] f(x) =
p exp(ax) + q exp(ax), determinando p e q. Quanto valgono

1
a
2
+k
2
e

(1)
k
a
2
+k
2
?
3) Si consideri il problema u = 0 nella regione R = 0 < x < , y > 0,
con le condizioni u limitata, u(0, y) = u(, y) = 0, u(x, 0) = f(x). Trovare le
soluzioni particolari u
n
(x, y) = X
n
(x)Y
n
(y). Le u
n
sono un insieme completo
per L
2
(R) ? Trovare u se f(x) = sin
3
x.
4) In uno spazio di Hilbert H sia e
n
, n = 1, 2, ..., una base ortonormale,
e siano a
n
C diversi da zero. Mostrare che se la successione [a
n
[ decresce,
linsieme f
n
e
n
a
n
e
n+1
, n = 1, 2, ..., completo. Se invece a
n
= n
linsieme f
n
, n = 1, 2, ..., completo ?
5) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n

n=1
un operatore
lineare T denito sulla base da Te
n
=
e
n+1

n+1
. Mostrare che T limitato e
trovarne la norma. Mostrare che T non ha autovettori. Trovare come sono
deniti T

e T

T sui vettori di base e trovare gli autovettori di T

T.
6) Siano f(x) =
1
1+x
2
, g = xf, h = g cos x. Dire se f, g, h sono in L
1
e/o
in L
2
. Sapendo che Ff = exp([[) calcolare Fg, Fh, |g|
2
, |h|
2
, (g, h).
17
Compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 6/2/08
Risolvere tre esercizi
1) Siano e
n
= cos
n
x

n=0
, f
n
= sin
n
x,

n=0
, g
n
= e
n
f
n
. Dire se le
combinazioni lineari delle e
n
(delle f
n
, delle g
n
) sono dense in C
0
[0, /2] con
la norma del sup. Le e
n
, f
n
, g
n
sono insiemi completi in L
2
[0, /2] ?
2) Sia u = 0 nella regione r > 1, 0 < < /2, con le condizioni u = 0
per = 0 e = /2, u(1, ) = sin
3
2, u limitata. Trovare le funzioni R
n
(r)
e
n
() adatte alla soluzione con la separazione delle variabili. Le
n
sono
un insieme completo in L
2
[0, /2] ? Trovare u.
3) Sia f(x) =
1
2cos x
. in L
2
[0, 2] ? Con quale rapidit vanno a 0 i
coecienti della serie di Fourier f =
1
2
a
0
+

1
a
n
cos nx ? Trovare (per
esempio con Poisson) il coeciente a
0
. Considerando f(x)[2 cos x] trovare
a
1
e mostrare che per n 2 a
n
= 4a
n1
a
n2
. Determinare gli a
n
nella
forma a
n
= px
n
1
+qx
n
2
esplicitando p, q, x
1
e x
2
.
4) In uno spazio di Hilbert sia Tv = a(b, v) b(a, v), con a, b linearmente
indipendenti. Mostrare che T limitato e trovare T

. Spiegare perch gli


autovalori di T devono essere immaginari. Trovare tali autovalori e mostrare
esplicitamente che sono immaginari. Se in L
2
[0, 1] Zf =

1
0
(x y)f(y) dy,
che relazione c fra Z e T ?
5) In L
2
[0, ] sia (f) =

1
0
f(x) dx. Trovare la norma di . Trovare
loperatore

: C L
2
[0, ]. Trovare

e determinarne autovalori e
autovettori.
6) Siano f(x) =
sin xx
x
2
, f

(x) =
sin xx
x
2
+
2
. Sono in L
2
[, ] ? In L
1
?
Mostrare che f

f in L
2
per 0. Ricordando che F[
1
1+x
2
] = exp([[)
calcolare Ff

e ricavarne Ff.
18 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Esercitazione di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 3/4/08
Risolvere tre esercizi
1) In C
1
[0, 1] siano N
0
(f) [f(0)[ + sup[f

[, N
1
(f) [f(1)[ + sup[f

[.
Mostrare che sono norme e che sono equivalenti. Mostrare che N(f)
N
0
(f) + N
1
(f) una norma equivalente a N
0
, N
1
. sempre vero che la
somma di due norme una norma ? sempre vero che equivalente a
ciascuno degli addendi ?
2) Sia f
n
(x)
x
n
1
1+(xn)
2
, < x < . Discutere la convergenza
puntuale, uniforme, in norma L
2
e debole della successione delle f
n
.
3) In L
2
[0, ] sia f
n
xcos nx, n 1. Mostrare che f
n
un insieme
completo. Se g
n
x

cos nx, n 1, reale >0, per quali g


n
un
insieme completo ? Stessa domanda per h
n
se h
n
x

sin nx, n 1.
4) Sia f(x) = cos x in [0, ]. Perch lo sviluppo di f(x) in serie di
sin nx contiene solo gli n pari ? Calcolare tale serie e dire come converge.
Integrando fra 0 e x la serie trovata esprimere sin x in serie di cos nx in [0, ].
Dire quanto valgono

1
1
4n
2
1
e

1
(1)
n
4n
2
1
.
5) In 1 < r < 2 dato il problema u = 0, con le condizioni al contorno
u/n = a per r = 1, u/n = cos
2
per r = 2. Determinare il valore
della costante a per cui il problema ha soluzione, e trovare tale soluzione col
metodo della separazione delle variabili.
6) In [0, 1] sia f
n
= cos nx
2
, n 0. Le f
n
sono in L
2
[0, 1] ? Provare che
sono un insieme completo. Restano un insieme completo se si toglie n = 0 ?
(Notare che

1
0
x...)
19
Esercitazione di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 30/5/08
Risolvere tre esercizi
1) Sia
2
u/t
2

2
u/x
2
= F(x), 0 < x < , t > 0, con u(x, 0) =
u/t(x, 0) = 0, u/x = 0 in x = 0 e x = . Trovare le funzioni X
n
(x)
e T
n
(t) tali che sia u =

X
n
(x)T
n
(t). Mostrare che se

0
F(x)dx = 0 la
u(x, t) periodica in t con periodo 2. Se F(x) = cos
2
x trovare u(x, t).
2) In L
2
(0, ) dato il funzionale
n
(f) =
1

n
0
f(x)dx. Per n ssato,
dire se limitato e trovarne la norma. Quanto vale lim
n

n
(f) se f a
supporto compatto ? Trovare lim
n

n
(f) per f generica in L
2
(0, ).
3) Sia H uno spazio di Hilbert con base ortonormale e
n

n=
n=
. Mostrare
che per ogni , = 0 f
n
= e
n
+e
n+1
un insieme completo. Mostrare
che in generale g
n
=

h
0

i
e
n+i
un insieme completo a meno che non
sia
i
= 0. Se la base e
n
ha n N fare un esempio di e tali che
f
n
= e
n
+e
n+1
non sia un insieme completo.
4) noto che x
n
exp(x
2
/2)

0
completo in L
2
(, ). Mostrare
che x
n
exp(ax
2
)

0
, a > 0, completo. Mostrare che x
n+h
exp(ax
2
)

0
(0 < h N, a > 0) completo.
5) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n

1
un operatore
lineare T
h
denito sulla base da T
h
e
n
= e
n+h
, h N, h > 0. Mostrare che
T
h
pu essere esteso per continuit a tutto H. Trovare
T
h
. T
h
unitario ?
isometrico ? Mostrare che, dato x H, x = 0, T
h
x non ha limite per
h , ma T
h
x 0 debolmente.
6) In L
2
(, ) dato loperatore T
n
tale che T
n
f = g(x) = f(x
n), n N. Mostrare che T
n
unitario e non possiede autovalori. Date h e
f in L
2
, scrivere (h, T
n
f) come la trasformata di Fourier di una funzione di
L
1
. Quale funzione ? Concluderne che T
n
f 0 debolmente.
20 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 16/6/08
Risolvere tre esercizi
1) In C
0
[0, 1] sia N
1
(f) = sup[xf[. Mostrare che N
1
(f) una norma.
equivalente a |f| = sup[f[ ? Stesse domande per N
2
(f) = sup[(1 +x)f[.
2) In L
2
[1, ] sia f
n
(x) =
1
x
n
, n 1. Mostrare che f
n
(x) un insieme
completo. Linsieme f
n
(x)
n10
ancora completo ? Se g
n
=
1
x
2n
, n 1,
linsieme g
n
(x) completo ?
3) Dalla formula di Poisson per il potenziale in un cerchio (r < R, <
) mostrare che se la condizione al contorno u(R, ) = f() tale che
f() = f() allora u(0, r) = u(, r) = 0. Scrivere come integrale alla
Poisson la soluzione del problema di potenziale per il semicerchio superiore
con la condizione al contorno u(R, ) = f(), 0 < < , u = 0 sul diametro.
4) In L
2
[0, 1] dato loperatore T tale che Tf = g(x) = exp(x)f(1 x).
Trovare |T|, T

e T
1
. Trovare autovalori e autovettori di T.
5) Ricordando che F
sin x
x
=
[1,1]
trovare F
sin(xn)
xn
, n 1. Calco-
lare
I
pq
=

sin(x p)
x p
sin(x q)
x q
dx p, q N.
Se f
n
=
sin(xn)
xn
, n Z, qual il sottospazio di L
2
(, ) generato dalle
f
n
?
6) Ricordando che F exp([x[) =
2
1+x
2
mostrare che F
1
1ix
= 2() exp().
Se in L
2
(, ) dato loperatore T tale che
Tf = g(x) =

1
1 i(x y)
f(y)dy
dire se T limitato, trovarne la norma e trovarne gli autovalori e gli auto-
vettori.
21
Compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 14/7/08
Risolvere tre esercizi
1) In L
2
(, ) sia N(f) =

exp([x[)[f(x)[dx. Mostrare che N


una norma. equivalente a |f|
2
? Sotto quali condizioni su a(x) L
2
N
a
(f)

[a(x)[[f(x)[dx una norma ? Pu essere equivalente a |f|


2
per qualche a(x) ?
2) Sia
u
t


2
u
x
2
= 0, 0 < x < , t > 0,
u
x
[
x=0
= 0, u(, t) = 1,
u(x, 0) = 2 sin
2 x
4
. Scrivere lequazione e le condizioni iniziali e al contorno
per v(x, t) = u(x, t) 1. Trovare le funzioni X
n
, T
n
adatte alla soluzione
dellequazione per v con la separazione delle variabili. Le X
n
sono un insieme
completo ? Trovare u(x, t).
3) Usando la formula di Poisson calcolare per k N I
k
=

cos kx
3cos x
dx.
Se f(x) =
sin x
3cos x
trovare la serie di Fourier di f(x). Vericare che k
n
[a
k
[
k

0. Perch questa propriet era prevedibile ?


4) Sia f
n
(x)

n=1
una base ortonormale di L
2
(, ), f
1
(x) exp([x[).
Mostrare che se g(x) L
2
a supporto compatto e (f
n
, g) = 0 per n > 1,
allora g = 0. Sarebbe stato ancora vero con f
1
(x) =
[0,1]
? Se in uno spazio
di Hilbert H esistono un insieme ortonormale x
n
e un sottospazio denso
V tale che v V, (x
n
, v) = 0 v = 0, linsieme x
n
completo ?
5) Sia T un operatore limitato denito su uno spazio di Hilbert H. Mo-
strare che se
T
= H allora loperatore T

non possiede lautovalore = 0.


Mostrare che anche
T
2 = H.
6) In L
2
(, ) dato loperatore T tale che Tf = g(x) =

x+a
xb
f(t)dt,
con a, b > 0. Mostrare che Tf = hf, precisando la funzione h(x). Usando
le propriet della trasformata di Fourier mostrare che D
T
= L
2
e che T
limitato. Trovare |T|. Per quali valori di a, b T = T

? Mostrare che
per questi valori T lascia invarianti i sottospazi delle funzioni pari e delle
funzioni dispari.
22 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Compito di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 3/9/08
Risolvere tre esercizi
1) In C
0
[0, 1] si considerino le norme N
1
(f) = sup[f[ e N
2
(f) =

1
0
[f[dx.
Sia N
3
(f) N
1
+ N
2
. Mostrare che N
3
una norma. Discutere quali fra
N
1
, N
2
e N
3
sono equivalenti.
2) In [0, ) sia f
n
(x) =
x

n
x
2
+n
2
. Discutere la convergenza puntuale, uni-
forme, debole e L
2
della successione f
n
.
3) Ricordando che una soluzione del problema u = 0 (r < R),
u
n
=
f() per r = R
u(r, ) =
R
2

2
0
f() log[R
2
+r
2
2rRcos( )]d
calcolare I =

2
0
sin 3log(2 +sin )d. Come si pu calcolare I per mezzo
della formula di Poisson ?
4) In L
2
[0, ) dato loperatore U() tale che
U()f = g(x) = f(x )(x ), > 0.
Trovare |U()|. Quanto vale U

()U() ? Trovare U

(). Mostrare che


U() non ha autovettori. Mostrare che U()U

() un proiettore. Su quale
sottospazio proietta ?
5) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n

n=
dato
loperatore lineare T tale che Tx =

n=
e
n
(e
n
, x). Trovare |T|. Trovare
T

. Trovare T
2
. Trovare autovalori e autovettori.
6) Sia f(x) = exp([x[)
sin x
x
. in L
1
(, ) ? In L
2
? Stesse domande
per g = xf. Trovare Fg. Ricavarne Ff.
23
Compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 16/1/09
Risolvere tre esercizi
1) Sia f
n
(x) =

x
2
+
1
n
2
, 0 x 1. Mostrare che, secondo la norma
|f| = sup[f[, f
n
una successione di Cauchy e trovarne il limite. La
successione di Cauchy secondo la norma N(f) = sup[f[ + sup[f

[ ? Le
norme |f| e N(f) sono equivalenti ?
2) Sia

2
u
t
2

2
u
t
2
= 0, 0 < x < 2, con le condizioni al contorno u(0, t) =
u(2, t) = 0 e le condizioni iniziali u(x, 0) = sin x
[0,]
(x),
u
t
(x, 0) =
0.Trovare le funzioni X
n
(x) e T
n
(t) appropriate alla soluzione con la se-
parazione delle variabili. Mostrare che le X
n
sono un insieme completo in
[0, 2] e esprimere la soluzione sotto forma di serie. Disegnare la soluzione
ai tempi t =

2
, t = .
3) Si consideri lequazione x + x + x = exp(int). Trovare la soluzione
periodica x
p
(t). Se a secondo membro c una generica funzione periodica
di periodo 2 F(t) L
2
[0, 2], F(t) =

F
n
exp(int), scrivere la soluzione
periodica x
p
(t) sotto forma di serie di Fourier. Mostrare che x
p
(t) (
1
. Mo-
strare che [x
p
(t)[ A|F|
2
, [ x
p
(t)[ B|F|
2
, dando per A e B espressioni
in forma di serie.
4) Sia V = f =

N
0
a
k
exp(i
k
x), N N,
k
R. Vericare che in V
(f, g) lim
1
2L

L
L

f(x)g(x)dx ha le propriet di un prodotto scalare. Se H


il completamento di V , dire se H separabile.
5) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n

n=1
un operatore
lineare T denito sulla base da Te
n
=
1
n
e
1
. Mostrare che T pu essere esteso
per continuit a tutto H, e che pu essere rappresentato come Tv = (z, v)e
1
,
precisando il vettore z. Trovare autovalori e autovettori e |T|. Posto Z =
I T, trovare autovettori e autovalori di Z. Trovare Z

e Z

Z. Mostrare
che Z

Z lascia invariante il piano z, e


1
. Fac.: Come trovereste |Z| ?
6) Sia f(x) = (x)
exp(x)1
x
. in L
1
? In L
2
? Posto f

(x) =
(x)
exp(x)exp(x)
x
, mostrare che |f f

| 0. Se g

(x) = xf

(x), calcolare
Fg

, ricavarne Ff

e trovare Ff.
24 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 13/2/09
Risolvere tre esercizi
1) Sia f
q
(x) =
sin qx
x
, q Q. Mostrare che f
q
(x)
qQ
un insieme com-
pleto in L
2
p
(R) f pari , f L
2
(R). Mostrare che g
q
(x) =
d
dx
f
q
(x) un
insieme completo in L
2
d
(R) f dispari , f L
2
(R). (F
sin x
x
=
[1,1]
())
2) In L
2
(R) sia V
+
f L
2
, (f, [x[f) < , V

f L
2
, (f,
1
|x|
f) <
. Mostrare che V
+
e V

sono spazi vettoriali. Sono densi in L


2
? Sono
chiusi ? Mostrare che V
+
V

denso in L
2
(R). Mostrare che in V
+
V

vale la disuguaglianza (f, f)


2
(f, [x[f)(f,
1
|x|
f).
3) Sia f(x), x R, una funzione dispari di periodo 2, f(x) =

1
a
n
sin nx.
Mostare che f(x ) dispari. Mostrare che f(x

2
) dispari se e solo
se f(x) ha periodo . Esprimere

a
2k
sin 2kx in termini di f(x). Mostrare
che f(x
2
3
) e f(x
4
3
) sono dispari se e solo se il periodo
2
3
. Esprimere

a
3k
sin 3kx in termini di f(x).
4) Siano P
n
, P proiettori in uno spazio di Hilbert H tali che
x, y H (x, P
n
y) (x, Py).
Mostrare che x H|P
n
x Px| 0. Se U
n
, U sono operatori unitari tali
che x, y H (x, U
n
y) (x, Uy), mostrare che x H|U
n
x Ux| 0.
5) In L
2
[0, 1] sia Tf = g(x) =
[0,
1
2
]
(x)

x
0
f(t)dt. Mostrare che T
limitato e dare un limite superiore a |T|. Trovare autovettori e autovalori.
Stesse domande se Tf = g(x) =
[
1
2
,1]
(x)

x
0
f(t)dt.
6) In L
2
(, ) sia Tf = g(x) =
1

1
1+(xy)
2
f(y)dy. Mostrare
che T limitato, e trovarne la norma. Mostrare che T non ha autovettori.
Mostrare che f |T
n
f| 0. Trovare |T
n
|. (F
1
1+x
2
= exp([[))
25
Esercitazione di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 3/4/09
Risolvere tre esercizi
1) In L
1
[0, 1] sia N(f)

1
0
|f(x)|
1+x
dx. una norma ? equivalente a
|f|
1

1
0
[f(x)[dx ? Se N(f)

0
|f(x)|
1+x
dx in L
1
[0, ) , dire se N una
norma e se equivalente a |f|
1

0
[f(x)[dx.
2) In L
2
(, ) sia A
[n,n]
(x) sin
k
n
x,
[n,n]
(x) cos
k
n
x, n
N
+
, k N. Mostrare che A un insieme completo. Resta completo se
k > 0 ? Resta completo se k 0 e n > 10 ? Resta completo se k > 0 e
n > 10 ? In L
2
(, ) esiste una base ortonormale e
n

1
?
3) Sia f
n
(x) =
n
1+n
2
x
2
, x 0. Discutere il limite puntuale, uniforme, in
norma L
2
[0, ) e debole di f
n
per n . Stesse domande per g
n
(x) =
xf
n
(x). Cosa cambia se x 1 (e la norma e il prodotto scalare sono quelli
di L
2
[1, )) ?
4) Ricordando la formula di Poisson, calcolare (R > r 0, n 1)
I(R, r) =

2
0
1
R
2
+r
2
2rRcos n
d. Se J =

2
0
1
a
2
cos
2
+b
2
sin
2

d, a, b > 0,
trasformare J in un integrale come I(R, r) precisando R e r e calcolare tale
integrale.
5) Sia f(x) =
sin x
x
se 0 < [x[ , f(0) = 1. Cosa si pu dire della
convergenza della serie di Fourier di f(x) ? Integrando per parti, mostrare
che esiste lim
R

R
0
sin x
x
dx. Calcolando in x = 0 il valore della serie di
Fourier di f(x) trovare tale limite.
6) Sia

2
u
t
2
+
u
t
=

2
u
x
2
, 0 < x < , t > 0, con u(0, t) = u(, t) = 0,
u(x, 0) = sin
3
x,
u
t
[
t=0
= 0. Trovare le funzioni X
n
(x) e T
n
(t) appropriate
per la soluzione con la separazione delle variabili. Trovare u(x, t).
26 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Esercitazione di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 3/6/09
Risolvere tre esercizi
1) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n
, n 1 sia
f
n
e
n
2e
n+1
, n 1. un insieme completo ? Se g
n
e
n
2e
n+1
+e
n+2
,
n 1, le g
n
sono un insieme completo ?
2) In L
2
[0, ) sia
n
(f) =

2n
n
f(x)dx. un funzionale limitato ? Qual
la sua norma ? Mostrare che esiste un insieme denso V tale che per
f V lim
n
(f) = 0, ma che per f generica
n
(f) pu non avere limite.
Se
n
(f) =
1

n
(f) trovare |
n
| e mostrare che
n
(f) 0 per ogni f.
Se
n
(f)
1

n
f(x)dx mostrare che
n
non limitato.
3) Sia T un operatore limitato denito sullo spazio di Hilbert H tale che
T = T

. Mostrare che |T
2
| = |T|
2
. Mostrare che |T
4
| = |T|
4
. Mostrare
che |T
3
| = |T|
3
. Mostrare che |T
5
| = |T|
5
. Mostrare che |T
n
| = |T|
n
per ogni n. Se T

= T le propriet dette sopra valgono ancora ?


Fac.: Fare un esempio (anche in dimensione nita) di un operatore per il
quale le propriet dette sopra non valgono.
4) Siano P e Q due proiettori in uno spazio di Hilbert H, che proiettano
su H
P
e H
Q
rispettivamente, tali che PQ = QP. Mostrare che P PQ e
QPQ sono proiettori, e che gli spazi su cui proiettano sono ortogonali tra
di loro. Quali sono tali spazi ? Mostrare che P +QPQ un proiettore e
dire su quale spazio proietta. Stessa domanda per P +Q2PQ.
5) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n
, n 1 dato
un operatore lineare T tale che Te
n
= e
n+1
. Mostrare che T pu essere
esteso per continuit a tutto H. Quanto vale |T| ? Trovare T

e
k
. Trovare
T

T e TT

. Che tipo di operatore TT

?
6) Sia g

= sin xe
|x|
. Trovare g

(). Sia f

=
g

x
. di L
1
? di L
2
?
Mostrare che f

sin x
x
in L
2
. Scrivere la relazione fra

f

e g

e ricavarne

. Trovare F(
sin x
x
).
27
Compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 16/6/09
Risolvere tre esercizi
1) Sia V
n
lo spazio vettoriale dei polinomi di grado minore o uguale di
n, deniti in [0, 1]. Se P =

n
0
a
k
x
k
, mostrare che |P| =

n
0
[a
k
[ una
norma. Perch |P| certamente equivalente alla norma sup [P(x)[ ? Se V
lo spazio di tutti i polinomi P(x) =

N
0
a
k
x
k
deniti in [0, 1], |P| ancora
una norma ? Mostrare che non equivalente a sup[P(x)[.
2) Mostrare che in L
2
[0,

2
] cos 2nx, n 0 un insieme completo.
Mostrare che anche
cos(2n+1)x
cos x
, n 0 un insieme completo. (N.B.:
cos(2n+1)x
cos x
= (1)
n
+2

n
1
cos 2kx(1)
nk
.) Mostrare che anche
cos(2n+1)x
x

2
, n
0 un insieme completo.
3) Sia u = 0 nel semicerchio 0 < r < R, 0 < < , u(R, ) = f().
Scrivere u(r, ) sotto forma di serie. Ricordando la formula di Poisson
v(r, ) =
R
2
r
2
2

g()
R
2
+r
2
2rRcos()
d per la funzione v armonica nel cer-
chio, con v(R, ) = g(), trovare per quale g() v = u nel semicerchio
superiore. Come si pu scrivere u alla Poisson ( u =

0
f()....d ) ?
4) Sia P un proiettore. Mostrare che U 2P I un operatore unitario.
Mostrare che dato U unitario, esiste P proiettore tale che U = 2PI se e solo
se U
2
= I. Se in L
2
[, ] Uf = g(x) = f(x) trovare il corrispondente
P precisando su quale sottospazio proietta.
5) Se T un operatore lineare limitato in uno spazio di Hilbert H tale che
(T) ha dimensione 1, cio Tx = (x)v, (x) C, mostrare che (x) (x)
un funzionale lineare limitato. Qual la forma pi generale di T ? Se la
dimensione di (T) due, qual la forma pi generale di T ? E se n ?
6) Sapendo che F
1
1+x
2
= exp([[), trovare F
1

2
+x
2
e F
x

2
+x
2
. Mostrare
che, per 0,
xsin x

2
+x
2
L
2

sin x
x
, e ricavarne F
sin x
x
.
28 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 7/7/09
Risolvere tre esercizi
1) In uno spazio normato V siano N
1
e N
2
due norme, tali che N
1
(x)
N
2
(x) x V , > 0. Mostrare che N
1
+ N
2
una norma e equivalente
a N
2
. Fare un esempio con V = C
0
[0, 1] in cui N
1
+N
2
non equivalente a
N
1
. Se si ha una terza norma N
3
tale che N
2
(x) N
3
(x), > 0, mostrare
che N
1
+N
2
+N
3
equivalente a N
3
.
2) Sia f(x) L
2
[0, 1]. Studiare la convergenza debole e in norma di
f
n
(x)
1

n
f(
x
n
). Stesse domande se f L
2
[0, ).
3) Sia
u
t
=

2
u
x
2
, [x[ < ,
u
x
[
x=
= 0, u(, t) = 0, u(x, 0) = 1. Trovare
le funzioni X
n
(x) e T
n
(t) appropriate per la soluzione con la separazione
delle variabili. Mostrare che le X
n
sono un insieme completo in L
2
[, ].
Trovare u(x, t) sotto forma di serie.
4) In H L
2
[, ] dato un operatore lineare T denito come segue
sulla base: T1 = 1, T sin nx = cos nx, T cos nx = sin nx (n > 0). Mostrare
che T pu essere esteso con continuit a tutto H. Trovare |T|. Trovare T

e T
2
(basta sulla base). Trovare gli autovalori e esprimere gli autovettori in
forma di serie. Esprimere in termine di T i proiettori sugli autospazi.
5) In H L
2
(, ) dato loperatore T tale che
Tf = g(x) segno(x)f(x).
T lineare ? Mostrare che T unitario. Trovare T
2
e T

. Trovare autovalori
e autovettori di T.
6) In L
2
(, ) Tf = g(x) =

e
|x+y|
f(y)dy. Trovare g().
Mostrare che T limitato e trovarne la norma. Mostrare che T non ha
autovettori.
29
Compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 8/9/09
Risolvere tre esercizi
1) In L
2
[0, ] sia |f| la solita norma. Se f(x) =

1
f
n
sin nx, mostrare
che N
1
(f) |f| +

N
1
1
n
[f
n
[ una norma equivalente a |f|.

N
1
1
n
[f
n
[
una norma ? Mostrare che N
2
(f) |f|+

1
1
n
[f
n
[ una norma equivalente
a |f|.

1
1
n
[f
n
[ una norma ? equivalente a |f| ?
2) Siano f(x)

1
e
n
cos nx, g(x) =

1
e
n
sin nx. In che senso
convergono le serie ? f e g sono continue e derivabili ? Quante volte ?
Calcolare h(x) = f(x) + ig(x) e ricavarne f(x) e g(x). Trovare |f|
2
e |g|
2
(| | = norma in L
2
[0, 2]).
3) Sia u = 0 in S = re
i
: 1 < r < R, 0 < < , u(r, 0) =
u(r, ) = 0, u(1, ) = 1, u(R, ) = sin . Trovare le funzioni
n
() e R
n
(r)
appropriate alla soluzione con la separazione delle variabili. Esprimere u
come serie. Trovare u tale che u = 0 nella corona circolare 1 < r <
R, < < , con u(R, ) = sin , u(1, ) = segno().
4) In uno spazio di Hilbert H sia x
n
una successione di vettori tale che
|x
n
| < Mn. Mostrare che se (x
n
, v) una successione di Cauchy per
ogni v appartenente a un denso, allora (x
n
, z) una successione di Cauchy
per ogni z H. Mostrare che, nelle ipotesi dette, (z) lim(x
n
, z) un
funzionale lineare limitato. Mostrare che x
n
ha limite debole.
5) In H = L
2
(, ) loperatore lineare T tale che T1 = 0, T sin nx =
cos nx, T cos nx = sin nx (n 1). Mostrare che T pu essere esteso per
continuit a tutto H e trovarne la norma. Trovare autovalori e autovettori.
Trovare T

. Calcolare T

T e TT

. A cosa uguale TT

T ?
6) Usando la trasformata di Fourier, determinare le funzioni f L
2
(, )
tali che f f = f. Determinare le

f() tali che f(x) f(x) = f(x) e dare
un esempio di

f() non pari che soddis questa relazione.
30 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 19/1/10
Risolvere tre esercizi
1) In uno spazio di Hilbert H sia v
n
una successione di vettori limitata
(|v
n
| < M n) tale che x (v
n
, x) abbia limite. Mostrare che (x)
lim(v
n
, x) un funzionale limitato. Mostrare che v
n
ha limite debole.
Fare un esempio in cui non esiste il limite in norma di v
n
.
2) Nel quadrato 0 < x, y < data lequazione
u
t
= u, con u(x, y, 0) =
sin x, u = 0 al contorno. Trovare le funzioni X
n
(x), Y
p
(y) e T
np
(t) appropria-
te alla soluzione con la separazione delle variabili. Scrivere u(x, y, t) sotto
forma di serie.
3) In L
2
[0, 1] sia (f) =

1
0
f(x
2
)dx. Mostrare che non denito su
tutto lo spazio e non limitato. Mostrare che se K lo spazio di Hilbert
delle funzioni tali che

1
0
[f(x)[
2 dx

x
< , col prodotto scalare (f, g)
K
=

1
0

f(x)g(x)
dx

x
, : K C limitato. Trovare il vettore di K tale che
(f) = (h, f)
K
e trovare ||.
4) In L
2
(, ) sia U()f = g(x) f(x ), R. Mostrare
che U() un operatore unitario. Mostrare che se f(x) =
1
1+x
2
(

f() =
exp([[)) linsieme U()f, R un insieme completo. Se g(x) =
sin x
x
( g() =
[1,1]
), linsieme U()g, R un insieme completo ?
5) Sia T un operatore limitato in uno spazio di Hilbert H. Mostrare che
(T

) (ker T)

. Mostrare che (T

ker(T). Mostrare che per ogni


sottospazio V (V

= V . Il nucleo di T, ker T, chiuso ? Concludere


che H = ker T (T

).
6) In L
2
(, ) sia T

f =

2
+(xz)
2
f(z)
dz

. Usando la trasformata
data in 4), mostrare che T

non ha autovalori e trovarne la norma. Mostrare


che f T

f f in norma. vero che |T

I| 0 ?
31
Compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 8/2/10
Risolvere tre esercizi
1) In L
2
[1, 1] sia f
n
(x), n 1 un insieme completo di funzioni tali che
f
n
(x) = (1)
n
f
n
(x). Mostrare che linsieme g
n
ottenuto ortonormaliz-
zando le f
n
pu essere ordinato in modo tale che g
n
(x) = (1)
n
g
n
(x). Mo-
strare che sia g
2n
(x) sia g
2n+1
(x) sono un insieme ortogonale completo
per L
2
[0, 1].
2) Mostrare che in L
1
[0, 1] N
1
(f)

1
0
|f(x)|
1+x
dx una norma e equiva-
lente a |f|
1
=

1
0
[f(x)[dx. Mostrare che in L
2
[0, 1] N
2
(f) [

1
0
|f(x)|
2
1+x
dx]
1
2
una norma e equivalente a |f|
2
= [

1
0
[f(x)[
2
dx]
1
2
. Se in L
1
[0, ]
N
1
(f)

0
|f(x)|
1+x
dx, in L
2
[0, ] N
2
(f) [

0
|f(x)|
2
1+x
dx]
1
2
, cosa cambia?
3) Ricordando che per [z[ c < 1

0
z
n
=
1
1z
(convergenza unifor-
me), trovare la serie di Fourier di f(x) =
1
ab exp(ix)
con a > b > 0. In che sen-
so tale serie converge ? Dallo sviluppo trovato ricavare

2
0
ab cos x
a
2
+b
2
2ab cos x
dx =
2
a
per a > b > 0. Trovare la serie di Fourier di f(x) se b > a > 0, e rica-
varne il valore di

2
0
ab cos x
a
2
+b
2
2ab cos x
dx nel caso b > a > 0. Quanto valgono

2
0
1
a
2
+b
2
2ab cos x
dx e

2
0
cos x
a
2
+b
2
2ab cos x
dx per a > b > 0 ?
4) In uno spazio di Hilbert H sia U un operatore denito su tutto H
tale che (Ux, Uy) = (x, y). U limitato ? Trovare U

U. Mostrare che se
Ux = e
i
x allora U

x = e
i
x. Mostrare che se U

x = e
i
x allora
Ux = e
i
x.
5) In L
2
[0, ) sia U()f = g(x) = f(x )(x ), > 0. U()
limitato ? Trovare U

(). Mostrare che h L


2
(h, [U()U

()
U

()U()]h) 0. Mostrare che se in C


n
T lineare tale che x (x, [TT

T]x) 0 (o 0) allora TT

= T

T. Per U() U()U

() =
U

()U() ?
6) Ricordando che F
sin x
x
=
[1,1]
, se g(x) =
sin x
1x
trovare g(). Se
h(x) =
sin x
1x
2
, trovare

h().
32 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Esercitazione di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 26/3/10
Risolvere tre esercizi
1) In C
1
[0, 1] sia N
1
(f)

1
0
[f(x)[dx + sup [f

(x)[. Mostrare che N


1

una norma, e che equivalente a |f| sup [f(x)[ + sup [f

(x)[. Mostrare
che N
2
(f)

1
0
[f

(x)[dx + sup [f(x)[ una norma. equivalente a |f| ?


2) In L
2
(, ) sia f
n
(x) = sin nxf(x), g
n
sin
2
nxf(x), h
n

sin
3
nxf(x), con f L
2
(, ). Trovare i limiti deboli di f
n
, g
n
, h
n
. Dire
se i limiti sono anche puntuali, uniformi, in norma.
3) In L
2
[0, ] dire se sono completi i seguenti insiemi: a) f
n
cos xcos nx,
n 1; b) g
n
cos xcos nx, n 2; c) h
n
sin xcos nx, n 1; d)
p
n
sin xcos nx, n 2.
4) Mostrare che
cos(2n+1)x
cos x
= 2[cos 2nxcos 2(n1)x+cos 2(n2)x
..] 1. Mostrare che in L
2
[0,

2
] f
n
=
cos(2n+1)x
cos x
, n 0, un insieme
completo. Mostrare che linsieme non completo in L
2
[0, ]. Mostrare che
f
n
, sin 2kx, n 0, k 1, un insieme completo in L
2
[0, ].
5) Sia f(x) L
2
[0, 2], F(x)

x
0
f(t)dt per 0 x < 2. Vericare che
F(x) soddisfa il test del Dini. F(x) in L
2
[0, 2] ? Mostrare che la ripeti-
zione periodica di F(x) continua solo se

2
0
f(x)dx = 0, e che in questo
caso la serie di Fourier di F(x) converge unifomemente a F(x). Sempre in
questo caso, se F(x) =

A
k
e
ikx
, f(x) =

a
k
e
ikx
, che relazione c fra A
k
e a
k
per k = 0 ? Mostrare che A
0
=
1
2
(x, f(x)).
6) Sia

2
u
x
2
+
u
x
+

2
u
y
2
= 0 nel quadrato 0 < x, y < , con u(0, y) =
u(, y) = u(x, ) = 0. Trovare le funzioni X
n
e Y
n
appropriate alla soluzione
con la separazione delle variabili. Mostrare che le X
n
(x) sono un insieme
completo in L
2
[0, ]. Per quale w(x) > 0

0
w(x)X
n
(x)X
p
(x)dx = 0 per
n = p ? Se u(x, 0) = e

x
2
sin x, trovare u(x, y).
33
Esercitazione di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 31/5/10
Risolvere tre esercizi
1) Si consideri lequazione

2
u
t
2


2
u
x
2
= 1, 0 < x < , con le condizioni
u(0, t) = 0,
u
x
(, t) = 0, u(x, 0) = 0,
u
t
(x, 0) = 0. Cercare u nella forma
u =

X
n
(x)T
n
(t). Trovare le appropriate X
n
(x) e T
n
e esprimere u come
serie. Vericare che u(x, t) ha periodo 4.
2) In uno spazio di Hilbert con base ortonormale e
n

1
sia f
n

n
1
e
k

ne
n+1
. f
n

1
completo ? Se g
n
e
n
e
n+1
+ e
n+2
, linsieme g
n

1

completo ?
3) Sia H = L
2
(, ), K
w
L
2
(, , w(x)) lo spazio di Hilbert
delle funzioni f(x) tali che

[f(x)[
2
w(x)dx < . Se w(x) =
1
1+x
2
, il
funzionale (f) =

f(x)
1+x
2
dx continuo in H ? continuo in K
w
? Stesse
domande se w(x) =
1

1+x
2
e (f) =

f(x)

1+x
2
dx.
4) In L
2
(, ) sono dati gli operatori T
n
tali che: a) T
n
f = e
n|x|
f(x);
b) T
n
f =
e
n|x|
n
f(x); c) T
n
f = e
inx
f(x). Dire, per ogni caso, se esiste il
limite debole, forte, in norma, e se esiste trovarlo.
5) Un operatore P ha la propriet che P = P

, vale P
3
= P e i soli
autovalori sono = 0 e = 1. Mostrare che P un proiettore. Mostrare
che, a parit delle altre condizioni, se P
4
= P invece di P
3
= P P ancora
un proiettore. Stessa domanda se P
n
= P invece di P
3
= P.
6) In L
2
(, ) dato loperatore T tale che
Tf = g(x) =

h(x y)f(y)dy,
con h L
1
(, ) e non identicamente nulla. T limitato ? Sotto quali
condizioni su h T = T

? T pu essere un proiettore ? Mostrare che, dato


, esiste f

, |f

| = 1, |Tf

| < . Mostrare che T non compatto. (Usare


Fourier)
34 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 24/6/10
Risolvere tre esercizi
1) In C
1
[0, 1] sia N
1
(f) =

1
0
[f(x)[dx +

1
0
[f

(x)[dx, N
2
(f) = [f(0)[ +

1
0
[f

(x)[dx, N
3
(f) = [f(0)[ +[f

(0)[ +

1
0
[f

(x)[dx. Mostrare che le N


i
sono
norme. Mostrare che, se f
n
una successione di funzioni, f
n
N
3
0 f
n
N
2

0 f
n
N
1
0. Mostrare che f
n
N
1
0 f
n
N
2
0, ma non f
n
N
2
0 f
n
N
3
0,
cio N
1
e N
2
sono equivalenti, N
2
e N
3
no. (Pu essere utile considerare le
funzioni (1 x)
n
.)
2) In L
2
[0, ] siano A = sin
2
nx, cos 2kx, B = sin
2
nx, cos(2k +1)x,
C = sin
2
nx, sin 2kx, D = sin
2
nx, sin(2k +1)x, con n, k 0. Dire se si
tratta di insiemi completi.
3) In [0, ) data la successione di funzioni f
n
(x) =
n

x
2
+n
2
, 0.
Studiarne la convergenza puntuale, uniforme, in norma L
2
e debole al variare
di .
4) In L
2
[0, 1] dato loperatore T tale che Tf =

1
0
segno(x y)f(y)dy.
Mostrare che T limitato. Trovare auovalori e autovettori di T. Mostrare
che gli autovettori sono una base ortogonale dello spazio. Trovare |T|.
5) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n

1
un operatore
lineare T denito sulla base da Te
n
=
n
f
n
, con f
n
ortonormale e

n
0. Mostrare che T pu essere esteso con continuit a tutto H. Quanto
vale |T| ? Se gli operatori T
N
sono deniti, per x =

1
x
n
e
n
, da T
N
x =

N
1
x
n
Te
n
, gli operatori T
N
sono compatti ? T compatto ?
6) In L
2
(, ) sia Tf =

segno(xy)e
|xy|
f(y)dy. Mostrare che
T limitato e trovarne la norma. Mostrare che T non ha autovalori. Trovare
T

. T compatto ?
35
Compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 15/7/10
Risolvere tre esercizi
1) In C
1
[0, 1] sia N
1
(f) = [

1
0
[f(x)[
2
dx]
1
2
+ [

1
0
[f

(x)[
2
dx]
1
2
= |f|
2
+
|f

|
2
, N
2
(f) = [f(0)[ +[

1
0
[f

(x)[
2
dx]
1
2
= [f(0)[ +|f

|
2
, Mostrare che N
1
e
N
2
sono norme e che sono equivalenti.
2) In L
2
[0, ] A cos
2
kx, sin 2kx, k 0, B cos
2
kx, sin(2k +
1)x, k 0, C cos
2
(2k+1)x, sin 2kx, k 0, D cos
2
(2k+1)x, sin(2k+
1)x, k 0. Dire se si tratta di insiemi completi.
3) Usando la formula di Poisson, trovare i coecienti della serie di Fourier
della funzione f(x) =
1
2sin x
.
4) In L
2
(, ) sia Uf = g(x) = f(x1). Mostrare che U unitario e
non ha autovalori. (Si pu usare Fourier.) Mostrare che per ogni f U
n
f 0
debolmente. Il limite vale anche in norma ? Mostrare che se T un operatore
unitario e T
n
f converge in norma, allora Tf = f.
5) In L
2
[0, 1] dato loperatore T tale che Tf = g(x) = sin xf(1 x).
Mostrare che T limitato e trovarne la norma. Calcolare T
2
. Mostrare che
T non ha autovalori.
6) Usando la relazione di Parseval mostrare che se f e g sono in L
2

f(x)g(x) exp(ix)dx =
1
2

f g. Ricordando che F
sin x
x
=
[1,1]
()
e F[exp(x)(x)] =
1
1i
, calcolare la trasformata di Fourier di p(x) =
sin x
x
1
1ix
.
36 CAPITOLO 1. ESERCIZI
Compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 16/9/10
Risolvere tre esercizi
1) In L
2
[0, 1] sia N
0
(f)
2
=

1
0
x[f(x)[
2
dx, N
1
(f)
2
=

1
0
(1 x)[f(x)[
2
dx,
|f| la norma L
2
. Mostrare che N
0
e N
1
sono norme e che non sono
equivalenti a | |, n equivalenti tra loro.
2) Siano f
n
(x) =
xn
1+(xn)
2
, g
n
(x) =
x+n
1+(xn)
2
, < x < . Studiare la
convergenza puntuale, uniforme, in norma L
2
(, ) e debole di f
n
e di
g
n
.
3) Sia
u
t
=

2
u
x
2
,
u
x
(0, t) = 0, u(, t) = 0, u(x, 0) = 1. Trovare le
funzioni X
n
e T
n
appropriate alla soluzione con la separazione delle variabili.
Mostrare che le X
n
(x) sono un insieme completo. Scrivere la soluzione in
forma di serie. Per t > 0 quante volte derivabile la soluzione trovata
rispetto a x ?
4) Data una successione a
k

1
, in L
2
(0, ) denito sulla base sin nx
un funzionale lineare tale che (sin nx) = a
n
. Mostrare che se

[a
n
[
2
<
estendibile per continuit a tutto L
2
. Trovare ||. Mostrare che
viceversa, se esiste unestensione continua di a tutto L
2
, allora

[a
n
[
2
<
. In questo caso [(f)[ una norma ?
5) In L
2
[0, 1] sia Tf = g(x) = exp(2ix)f(1 x). Mostrare che T
limitato e trovarne la norma. Calcolare T
2
. Trovare autovalori e autovettori
di T. Gli autovettori sono un insieme completo ?
6) Ricordando che

p(x)q(x) exp(ix)dx =
1
2
p q e che F
sin x
x
=

[1,1]
, calcolare le trasformate di Fourier di f(x) =
sin
2
x
x
2
, g(x) =
sin
2
x
(x)
2
,
h(x) =
1cos x
x
2
.
Capitolo 2
Soluzioni
Soluzione esercitazione di Met. Mat. della Fisica I, corso A 10/4/02
1) Sia f
n

1
1+(nx)
2
, x R. Puntualmente f
n
0 x. Non converge
uniformemente (f
n
(n) 1), converge uniformemente in [a, b]. Se avesse
limite in L
2
(, ) il limite dovrebbe essere 0, perch se una successione ha
limite in norma una sottosuccessione converge puntualmente quasi ovunque
al limite in norma, ma |f
n
| =costante, quindi il limite in L
2
non esiste.
Si pu direttamente vericare che la successione non di Cauchy: infatti
f
n+h
f
n
=
h[2(nx)+h]
[1+(n+hx)
2
][1+(nx)
2
]
, e |f
n+h
f
n
|
2
non dipende da n (basta
prendere z = n x nellintegrale che d la norma quadra).
2) In uno spazio di Hilbert H una successione x
n
pu essere tale che
v H sia (x
n
, v) 0 (convergenza debole a 0) senza che sia x
n
0. Per
esempio se e
n
un insieme ortonormale, per la disuguaglianza di Bessel
(|x|
2

1
[(e
n
, v)[
2
) (e
n
, v) 0. Se x
n
y
n
y e |y
n
| |y|, allora
da (x
n
, v) 0 v (cio (y
n
, v) (y, v)) segue x
n
0, cio y
n
y. Infatti
|y
n
y|
2
= |y
n
|
2
+|y|
2
(y
n
, y) (y, y
n
) 2|y|
2
2|y|
2
= 0.
3)

2
u
t
2
=

2
u
x
2
, [x[ < , u(, t) = 0, u(x, 0) = sin
3
x,
u
t
[
t=0
= 0. Per le
soluzioni X(x)T(t) deve essere
X

X
=
T

T
= , X

+ X = 0, X() = 0,
T

+ T = 0, T

(0) = 0. = 0 X(x) = ax + b, b a = 0, da cui


X = 0. Per = 0 si pu scrivere X(x) = a sin

(x), con sin 2

= 0.
Quindi

=
n
2
, X
2k
= sin kx, X
2k+1
= cos(k +
1
2
)x. Le X
n
sono un insieme
completo in L
2
[, ]: le X
2k
lo sono per le funzioni dispari, e le X
2k+1
per
le funzioni pari, perch cos
n
2
x un insieme completo in L
2
[0, 2], e ogni
f(x) data in [0, ] pu essere prolungata in [0, 2] in modo antisimmetrico
rispetto a . Siccome i cos
n
2
x per n pari sono simmetrici rispetto a , e quelli
con n dispari antisimmetrici, lo sviluppo del prolungamento antisimmetrico
contiene solo i cos(k +
1
2
)x. Per le T
n
: T
2k
(t) = cos kt, T
2k+1
= cos(k +
1
2
)t.
Siccome sin
3
x =
3
4
sin x
1
4
sin 3x, si ha u(x, t) =
3
4
sin xcos t
1
4
sin 3xcos 3t.
4) f(x) = [ cos x[, x R. Dato che f(x) pari la sua serie contie-
ne solo i coseni, dato che simmetrica rispetto a

2
contiene solo cos 2nx,
(Anche: f(x) ha periodo .) f(x) =
2

+
4

1
(1)
k
14k
2
cos 2kx. La serie
37
38 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
converge uniformemente a f(x).

1
(1)
k
14k
2
=

4
[f(0)
2

] =
2
4
. La serie

1
1
[14k
2
]
2
si pu calcolare usando Parseval: |f
2

|
2
=
16

1
1
(14k
2
)
2
,
da cui

1
1
[14k
2
]
2
=

2
8
16
.
5) I =

2
0
sin 15x
2+sin x
dx. Si pu calcolare I ricorrendo alla formula di Pois-
son, interpretando il denominatore (con x ) come R
2
+r
2
2rRcos().
Questo richiede =

2
, R
2
+ r
2
= 2, 2rR = 1. Sommando e sottraendo si
trova (R+r)
2
= 3, (Rr)
2
= 1, da cui R =

3+1
2
, r =

31
2
, R
2
r
2
=

3.
Il numeratore nellintegrando, sin 15, la condizione al contorno, e il po-
tenziale in r < R, con u(R, ) = sin 15 u(r, ) = [
r
R
]
15
sin 15. Ricor-
dando che la formula di Poisson ha il fattore
R
2
r
2
2
di fronte allintegrale,
I =
2
R
2
r
2
u(r, ), con r, R, dati sopra. Si trova I =
2

3
[

31

3+1
]
15
.
6) Nel quadrato 0 < x, y <

2
u
x
2
+
u
x
+

2
u
y
2
= 0, u(0, y) = u(, y) =
u(x, ) = 0. Per le soluzioni X(x)Y (y)
X

X
+
X

X
=
Y

Y
= , X

+X

+
X = 0, X(0) = X() = 0, Y

Y = 0, Y () = 0. Per =
1
4
le soluzioni
per X sono X(x) = exp(
x
2
)[a exp(

14
2
x)+b exp(

14
2
x)]. X(0) = 0
b = a, X() = 0

1 4 = 2ki, = k
2
+
1
4
, X
k
(x) = exp(
x
2
) sin kx.
Le corrispondenti Y
k
soddisfano Y

k
(k
2
+
1
4
)Y
k
= 0, Y
k
() = 0, da cui
Y
k
(y) = sinh

k
2
+
1
4
( y). Per =
1
4
X = (a + bx) exp(
x
2
), ma
per soddisfare le condizioni al contorno deve essere a = b = 0. Le X
k
sono un insieme completo in L
2
[0, ]: 0 = (X
k
, f) = (sin kx, exp(
x
2
)f)
exp(
x
2
)f = 0 f = 0. Per trovare i coecienti a
k
dello sviluppo di f, tali
cio che sia f(x) =

1
a
k
exp(
x
2
) sin kx basta trovare i coecienti dello
sviluppo in serie di seni di g(x) exp(
x
2
)f(x):

0
[f(x)

N
1
a
k
exp(
x
2
) sin kx[
2
dx =

0
exp(x)[f(x) exp(
x
2
)

N
1
a
k
sin kx[
2
dx
exp()

0
[f(x) exp(
x
2
)

N
1
a
k
sin kx[
2
dx.
Quindi a
k
=
2

0
f(x) exp(
x
2
) sin kxdx. Alternativamente si pu notare che
le X
k
sono ortogonali fra di loro rispetto al prodotto scalare
[p, q]

0
exp(x)p(x)q(x)dx,
che d una norma equivalente alla solita norma di L
2
[0, ].
39
Soluzione esercitazione di Met. Mat. della Fisica I, corso A 29/5/02
1) In H = L
2
(, ) il funzionale denito su D f : f continua
in x = n, n Z,

[f(n)[ < da (f) =

f(n). D (

0
, onde
D denso in H. non limitato: se f
k
= (1 k[x[)
[
1
k
,
1
k
]
(f
k
) = 1,
|f
k
|
2
<
2
k
. Su A sin x, (

0
vale 0, e A denso in H: 0 =
(f, sin x) = (sin x, ) sin xf = 0 f = 0.
2) In L
2
[, ] Tf = g(x)

sin
2
(xy)f(y)dy. [g(x)[

[f(y)[dy

2|f| |Tf| 2|f|. Da 2 sin


2
x = 1 cos 2x e cos(x y) =
cos xcos y + sin xsin y, se u(x) 1, c(x) cos 2x, s(x) sin 2x, si pu
scrivere Tf =
u
2
(u, f)
c
2
(c, f)
s
2
(s, f). Se Tf = f si vede che =
0 (u, f) = (c, f) = (s, f) = 0. Per = 0, f nel sottospazio generato
da u, c, f, e f = u corrisponde a =
1
2
(u, u) = , f = c corrisponde a
=
1
2
(c, c) =

2
, f = s corrisponde a =

2
. Quindi lautovalore
non degenere, lautovalore

2
ha autovettori c +s.
3) In H con base orrtonormale e
n
, n 1 T lineare denito sulla
base da Te
1
= 0, Te
n
= e
n1
per n 2. T pu essere esteso per con-
tinuit a tutto H: se x =

N
1
x
k
e
k
Tx =

N
2
x
k
e
k1
=

N1
1
x
k+1
e
k
,
|Tx|
2
=

N1
1
[x
k+1
[
2
|x|
2
|T| 1, quindi T pu essere esteso.
Sulle comb. lin. n. |T| = 1 (si prenda x = e
2
), quindi |T| = 1. Se
Tx =

1
x
k+1
e
k
= x =

1
x
k
e
k
deve essere x
k+1
= x
k
, k 1. Per
= 0 deve essere x
k
= 0 per k > 1, cio x = e
1
, per = 0 x
k
=
k1
x
1
per k > 1.

1
[x
k
[
2
< [[ < 1, e lautovettore corrispondente
x =

1

k1
e
k
.
4) In H con base orrtonormale e
n
, n 1 T lineare denito su D
comb. lin. n. degli e
n
da Te
n
= e
1
n. T non limitato: se x
N

N
1
e
k
,
Tx
N
= Ne
1
, |Tx
N
| = N, |x
N
| =

N. Sui vettori di base, e quindi su


D, T
2
e
k
= Te
1
= e
1
, cio T
2
= T. Se fosse T = T

, per x D sarebbe
(Tx, Tx) = (x, T

Tx) = (x, T
2
x) = (x, Tx) |x||Tx|, da cui sarebbe
|Tx| |x|, cio T sarebbe limitato. T non ammette chiusura: basta
vedere che esiste x
n
D, x
n
0, Tx
n
y = 0. x
n

1
n

n
1
e
k
tale che
|x
n
| =
1

n
, Tx
n
= e
1
n, quindi T non ammette chiusura.
5) f exp(
x
2
2
). Vale xf +
df
dx
= 0. Trasformando: i
d

f
d
i

f = 0.
Ne segue:

f() = Aexp(

2
2
) = Af(). A =

f(0) =

exp(
x
2
2
)dx >
0. A si pu trovare usando Parseval (|

f|
2
= 2|f|
2
) che d A
2
|f|
2
=
2|f|
2
, da cui A =

2.
6) f

(x)
1cos x
x
2
+
2
. In L
2
(, ) f

0
f(x)
1cos x
x
2
. Infatti
|f

f|
2
=

(1cos x)
2
x
4

4
(x
2
+
2
)
2
dx. Si pu usare il teorema della conv.
dominata, perch lintegrando maggiorato da
(1cos x)
2
x
4
L
1
(, ),
e per x = 0 tende a 0 per 0. Ne segue che |

f

f

| 0.

f

si
trova ricordando che F exp([x[) =
2
1+
2
, da cui F
1
1+x
2
= exp([[),
F
1

2
+x
2
=

exp([[). Inne:

f

() =

2 exp([[) exp([ + 1[)


40 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
exp([1[). Il limite puntuale per > 0 (1)
[0,1]
, quindi il limite
puntuale (f

pari) viene (1[[)


[1,1]
, che anche il limite in L
2
, perch
sappiamo che una sottosuccessione tende quasi ovunque al limite in L
2
.
7)

2
u
t
2
=

2
u
x
2
+exp([x[), x R, u(x, 0) = 0,
u
t
[
t=0
= 0. Trasforman-
do rispetto a x si trova

2
u(,t)
t
2
=
2
u(, t)+
2
1+
2
, u(, 0) = 0,
u
t
[
t=0
= 0.
La soluzione u(, t) =
2
1+
2
1cos t

2
. Se si denisce G(x, t) = F
1 1cos t

2
,
osservando che u(, t) = F exp([x[)FG e ricordando che F(a b) =
a()

b(), si ha u(x, t) = G(x, t) exp([x[) =

G(x z, t) exp([z[)dz.
Esplicitamente, dalla domanda 6 si ricava che F
1 1cos

2
=
1
2
[1 [x[]
[1,1]
,
da cui F
1 1cos t

2
=
1
2
[t [x[]
[t,t]
41
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 10/6/02
1)
sin(2k+1)x
sin x
=
exp[i(2k+1)xexp[i(2k+1)x]
exp(ix)exp(ix)

a
2k+1
b
2k+1
ab
= a
2k
+a
2k1
b+
...+b
2k
. Tenendo conto che b = a
1
si trova
sin(2k+1)x
sin x
= 1+2

k
h=1
cos 2hx.
Analogamente si trova
sin 2kx
sin x
= 2

k
h=1
cos(2h 1)x. Necessariamente lo
sviluppo di
sin(2k+1)x
sin x
, pari e simmetrico rispetto a

2
doveva contenere solo i
coseni (pari) di argomento 2kx (simmetrici rispetto a

2
), mentre lo sviluppo
di
sin 2kx
sin x
(pari e antisimmetrica rispetto a

2
) deve contenere i cos(2h + 1)x
(antisimmetrici rispetto a

2
) In L
2
[, ] (
sin(2k+1)x
sin x
,
sin 2hx
sin x
) = 0 perch i
due fattori del prodotto sono di simmetria opposta rispetto a

2
, e come
si vede del resto dallo sviluppo. falso (
sin 2hx
sin x
,
sin 2h

x
sin x
) = 0, il prodotto
scalare sempre diverso da 0 (si guardi lo sviluppo). |
sin 2kx
sin x
|
2
= 4k (si
guardi lo sviluppo).
sin nx
sin x
, n 1 un insieme completo in L
2
[0, ]. Infatti
(
sin(2k+1)x
sin x
, f) = 0 (cos 2hx, f) = 0, (
sin 2kx
sin x
, f) = 0 (cos(2h 1)x, f) =
0, e essendo cos nx completo ne segue f = 0.
2) In (0, ) f(x)
1
x

, > 0. Per < 1 I


n

0
f(x) sin nxdx 0
per n per il lemma di R.L., essendo f(x) L
1
[0, ]. Per = 1
I
n
k = 0 per n . Infatti

0
sin nx
x
dx =

n
0
sin t
t
dt. Integrando per
parti,

n
1
sin t
t
dt =
cos t
t
[
n
1

n
1
cos t
t
2
dt lim
n
I
n
esiste. Il limite
positivo, perch il contributo positivo di [2k, (2k + 1)] pi grande del
modulo del contributo negativo di [(2k + 1), 2(k + 1)]. Se 1 < < 2
I
n
esiste, perch nellintorno di x = 0
sin nx
x

integrabile. I
n
, perch

0
sin nx
x

dx = n
1

n
0
sin z
z

dz, e

n
0
sin z
z

dz ha un limite per 1 < < 2


perch lintegrando in L
1
[0, ), e il limite positivo per largomento usato
per = 1. Per 2 I
n
non denito, perch per colpa del comportamento
vicino a x = 0
sin nx
x

/ L
1
.
3)
u
t
=

2
u
x
2
, 0 < x < ,
u
x
[
x=0,
= 0, u(x, 0) = f(x) L
2
[0, ].
I(t)

0
u(x, t)dx costante in t. Infatti
dI
dt
=

0
u(x,t)
t
dx =

2
u
x
2
dx =
u
x
[
x=
x=0
= 0. Si vede anche risolvendo con la separazione delle variabili.
Le soluzioni X(x)T(t) sono tali che X

+ X = 0, X

(0) = X

() =
0 = n
2
, X
n
= cos nt, n 0, T
n
= exp(n
2
t). Ne segue u(x, t) =
a
0
+

1
a
n
cos nxexp(n
2
t), da cui segue

0
u(x, t)dx = a
0
. J(t)
|u(x, t)|
2
= a
2
0
+

2

1
a
2
n
exp(2n
2
t) a
2
0
+

2

1
a
2
n
= |u(x, 0)|
2
. An-
che:
dJ
dt
= 2

0
u
u
t
dx = 2

0
u

2
u
x
2
dx = 2u
u
x
[
x=
x=0
2

0
[
u
x
]
2
dx 0, perch
il primo termine 0 e il secondo 0. J(t) =costante se a
n
= 0 per n 1,
cio se u(x, 0) =costante. Se u(x, 0) = sin x =
2

+
4

1
1
14k
2
cos 2kx si
trova u(x, t) =
2

+
4

1
1
14k
2
cos 2kxexp(4k
2
t).
4) In H = L
2
[, , ] dato T: Tf = g(x)

|x|
0
f(t)dt. Dato che
L
2
[, ] L
1
[, ] g denita per ogni f L
2
, [g(x)[

|f|, onde
|Tf|

2|f|. Dato che g(x) = g(x), Tf H


p
f : f(x) = f(x).
Ma
T
= H
p
: g = Tf g continua, g(0) = 0. f
n
1 cos nx

T
perch nf
n
= T sin nx, e f
n
un insieme completo: (f
n
, h) = 0
42 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
(cos nx, h) = (1, h) = 0 per Bessel, e essendo cos nx, n 0 completo allora
h(x) = 0. Quindi
T
contiene le combinazioni lineari nite delle f
n
, che
sono dense in H
p
. Se

|x|
0
f(t)dt = f(x), per = 0

x
0
f(t)dt = 0 per x >
0, quindi f(x) = 0 per x > 0, f(x) qualsiasi per x < 0. Per = 0 f pari,

x
0
f(t)dt = f(x) per x > 0, f(0) = 0. Ma f

= f, f(0) = 0 f(x) = 0,
quindi non esistono autovalori diversi da 0.
5) In H di Hilbert con base ortonormale e
k
, k Z dato loperatore
T
n
: T
n
x = e
n
(e
n+1
, x) = x
n+1
e
n
(x

x
k
e
k
). |T
n
x| = [x
n+1
[
[

[x
k
[
2
]
1
2
= |x|. Inoltre |T
n
e
n+1
| = |e
n
| = 1, onde |T
n
| = 1. Se
T
n
x = x
n+1
e
n
= x, se = 0, deve essere (e
n+1
, x) = 0, cio i vetto-
ri ortogonali a e
n+1
sono autovettori con = 0; se = 0, un eventuale
autovettore dovrebbe essere proporzionale a e
n
, ma T
n
e
n
= 0, quindi non
esistono autovalori diversi da 0. Dato x H,

N
N
T
n
x una successione
di Cauchy: ssato , |

M
M
T
n
x

N
N
T
n
x|
2
= |

N<|n|M
e
n
x
n+1
|
2
=

N<|n|M
[x
n+1
[
2
< se N abbastanza grande. Quindi

T
n
x conver-
ge. Se H = L
2
[, ] e e
k
=
1

2
exp(ikx), se f =

f
k
e
k
,

T
n
f =

2
exp(inx)f
n+1
= exp(ix)

e
n+1
f
n+1
= exp(ix)f.
6) f(x)
exp(px)exp(qx)
x
(x), p, q > 0, x R. Dato che lim
x0
+ f(x) =
q p e a f va a 0 rapidamente, f L
1
L
2
. Se g = xf, g() =
1
pi

1
qi
= i
d

f
d
. Ne segue

f() = i arctan

q
i arctan

p
+
1
2
log
q
2
+
2
p
2
+
2
+k.
Dato che f L
1
lim

f() = 0 per [[ , onde k = 0.
43
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 1/7/02
1) In [0, ] f
n
(x) sin
n
x, n 0. Per n dispari f
n
dispari e simmetrica
rispetto a

2
, quindi lo sviluppo di f
n
contiene solo i sin(2p+1)x, simmetrici,
e li contiene tutti no a n (si pensi allo sviluppo del binomio). Le f
2k+1
,
simmetriche rispetto a

2
, non possono essere un insieme completo in L
2
[0, ],
ma lo sono in L
2
[0,

2
], perch (f
2k+1
, g) = 0 k (sin(2n + 1), g) = 0 n,
e sin(2n + 1)x un insieme completo in L
2
[0,

2
] perch ogni f(x) data
in [0,

2
] pu essere estesa a [0, ] in modo simmetrico, e questa estensione
contiene nello sviluppo solo i sin(2n+1)x. Le f
2k
sono anchesse simmetriche
rispetto a

2
, quindi non sono un insieme completo in [0, ], ma lo sono in
L
2
[0,

2
] perch sono somma di cos 2nx con n k (sin
2k
x fatta coi coseni,
perch pari, e ci sono solo i cos 2nx perch simmetrica rispetto a

2
):
(f
2k
, g) = 0 (cos 2nx, g) = 0 g = 0, perch i cos 2kx sono un insieme
completo in L
2
[0,

2
]. In L
2
[

2
,

2
] le f
k
sono un insieme completo: le f
2k+1
per le funzioni dispari, le f
2k
per le funzioni pari.
2) u = 0 nel quadrante 0 < <

2
, r < R, con u(r, 0) = u(r,

2
) = 0,
u(R, ) = f(). Per le soluzioni R(r)() r
2 R

R
+r
R

R
=

= . Per

+ = 0, (0) = (

2
) = 0, da cui = 4n
2
,
n
() = sin 2n. Per R(r)
si ha R
n
(r) = r
2n
, le soluzioni
1
r
2n
si devono scartare perch singolari in 0.
u(r, ) =

1
a
n
r
2n
sin 2n, con

1
a
n
R
2n
sin 2n = f(). Dato che in
[0,

2
] 1 =
4

0
1
2k+1
sin 2(2k+1), u(r, ) =
4

0
1
2k+1
r
2(2k+1)
R
2(2k+1)
sin 2(2k+
1).
3) Se T un operatore limitato in H di Hilbert, se T

Tx = x allora
(x, T

Tx) = |x|
2
= |Tx|
2
, da cui 0. Autovettori corrispondenti
a autovalori diversi sono ortogonali perch (T

T)

= T

T. Se gli autovet-
tori sono un insieme completo, e e
n
la base ortonormale di autovettori,
T

Te
n
=
n
e
n
, se x =

1
x
n
e
n
, allora |Tx|
2
= (x, T

Tx) =

n
[x
n
[
2

sup[
n
[[x
n
[
2
sup[
n
[|x|
2
S|x|
2
. Ne segue |T|
2
S, e evidente-
mente vale il segno =, perch, dato , esiste e
k
tale che |Te
k
|
2
=
k
> S.
Se in C
2
dato loperatore lineare T tale che Te
1
= e
1
, Te
2
= ae
1
+ be
2
(e
1
, e
2
ortonormali), nella base detta T

T rappresentato dalla matrice


con righe (1 a) e ( a [a[
2
+ [b[
2
). Lautovalore pi grande
M
dato da:
2
M
= 1 + [a[
2
+ [b[
2
+

(1 +[a[
2
+[b[
2
)
2
4[b[
2
, e |T| =

M
. (N.B.:
il radicando positivo, [[a[
2
+ (1 [b[)
2
][[a[
2
+ (1 +[b[)
2
].)
4) In H spazio di Hilbert con base ortonormale e
n
, n 1, T lineare
denito sulla base da Te
n
=
e
n
e
1
n
. T pu essere esteso per continuit a
tutto H, perch se x =

N
1
x
k
e
k
Tx =

N
2
x
k
k
e
k
+ e
1

N
2
x
k
k
, |Tx|
2
=

N
2
|x
k
|
2
k
2
+ [

N
2
x
k
k
[
2


N
2
[x
k
[
2
+

N
2
[x
k
[
2

N
2
1
k
2
|x|
2
[1 +

2
1
k
2
].
Quindi T limitato sulle combinazioni lineari nite, e pu essere esteso. Per
x =

1
x
k
e
k
Tx =

2
x
k
k
e
k
+ e
1

2
x
k
k
. Se Tx = x =

1
x
k
e
k
deve essere x
1
=

2
x
k
k
, x
k
=
x
k
k
per k 2. Se =
1
k
, k 2, la
seconda dice x
k
= 0 per k 2, e la prima dice = 0, con autovettore e
1
. Se
=
1
n
, n 2, solo x
n
diverso da 0 per n 2, e la prima equazione diventa
44 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
1
n
x
1
=
x
n
n
, da cui x
1
= x
n
, Quindi =
1
n
, n 2, ha come autovettore
e
1
e
n
.
5) f

(x)
1cos x
x+i
L
2
(,)

1cos x
x
f(x) per 0. Infatti |f

f|
2
=

(1cos x)
2
x
2

2
x
2
+
2
dx. Lintegrando maggiorato da
(1cos x)
2
x
2
L
1
,
e per 0 tende a 0 quasi ovunque (x = 0). Il teorema della con-
vergenza dominata assicura che il limite 0.

f si pu trovare facendo
il limite di

f

. Ricordando che F
1
x+i
= 2i() exp(), si trova

= i2() exp() (1) exp[(+1)] (1) exp[(1)].


Il limite puntuale di

f

i2() (1) (1), cio i


[0,1]
per > 0, i
[1,0]
per < 0, che coincide con il limite in L
2
(se

f

L
2


f,
una sottosuccessione tende a

f quasi ovunque).
6)
u
t
=

2
u
x
2
, x R, u(x, 0) =
[1,1]
f(x). Per u(, t) si ha
u(,t)
t
=
2
u(, t), u(, 0) =

f(). Ne segue u(, t) =

f() exp(
2
t).
La u(x, t) f F
1
exp(
2
t) = f
1

4t
exp(
x
2
4t
). Tenendo conto che
f(x) =
[1,1]
, si trova u(x, t) =
1

4t

1
1
exp[
(xz)
2
4t
]dz. Si vede che per
t > 0 la u(x, t) non pu essere 0 per nessun valore di x.
45
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 9/9/02
1) f(x) = x in (0, ), ripetuta con periodo . Se si sviluppa f(x)
nellintervallo [, ] nella base sin nx, cos nx, dato che f = f
p
+ f
d
, con
f
p
=

2
, f
d
= x

2
periodica di periodo , la parte coi coseni limitata
alla costante, mentre la parte con i seni, dato che f
d
dispari rispetto a

2
, contiene solo i sin 2nx (dispari relativamente a

2
). Quindi sar f(x) =

2
+

1
a
2n
sin 2nx. impossibile n
2
a
2n
0 per n , perch allora
sarebbe

[a
2n
[ =

1
n
2
n
2
[a
2n
[ < , e quindi f(x) sarebbe continua su R.

[a
2n
[
2
si pu calcolare con Parseval:

0
[f
d
(x)[
2
dx =

3
12
=

2

[a
2n
[
2

[a
2n
[
2
=

2
6
.
2) Se H
p
lo spazio delle funzioni pari in L
2
[, ], f
k
cos kx
1, k 1 completo in H
p
. Infatti se f H
p
tale che (f
k
, f) =
0, risulta (cos kx, f) = (1, f) = costante per k 1. Siccome una fun-
zione pari sviluppabile nella serie dei coseni (compresa la costante) e

[(cos kx, f)[


2
deve convergere per Bessel, deve essere (cos kx, f) = (1, f) =
0, e questo implica f = 0. Per nessuna w(x) (pari, e di cui supponia-
mo che sia wf
k
L
2
) pu essere

wf
k
f
h
dx = M
k

hk
. Infatti, se tale
w esistesse, sviluppando g
h
wf
h
nella base dei coseni si avrebbe g
h
=
1
2

g
h
dx +
1

1
(cos kx, g
h
) cos kx. Siccome (cos kx 1, g
h
) = M
h

hk
,
g
h
=
1
2

g
h
dx +
1

(1, g
h
) cos kx +
1

M
h
cos hx. Siccome i coecienti
(1, g
h
) non dipendono da k, devono essere 0, per cui g
h
=
1
2

g
h
dx +
1

M
h
cos hx. Moltiplicando per cos kx 1 con k = h e integrando fra e
a primo membro viene 0, a secondo membro

g
h
dx, per cui risulta
g
h
= w(x)(cos hx1) =
1

M
h
cos hx, che non soddisfatta da nessuna w(x)
(che deve essere indipendente da h).
3) In H di Hilbert T = T

limitato tale che (x, Tx) 0 per ogni x H.


Se [x, y] (x, Ty), dato che

x[x, y] y[x, x], x[x, y] y[x, x]

0, si trova
[y, y][x, x]
2
[x, x][[x, y][
2
. Se [x, x] = 0 ne segue [[x, y][
2
[x, x][y, x], rela-
zione vera anche se [x, x] = 0 perch [x+y, x+y] = [y, x]+

[x, y]+[y, y]
0 C richiede [x, y] = 0 (se 1[x, y] = 0, per R di segno opposto
a 1[x, y] verrebbe negativo per grande, e cos con immaginario di se-
gno opposto a [x, y], se questo non fosse 0). quindi (x, Ty)(y, Tx)
(x, Tx)(y, Ty). Ponendo y = Tx si ottiene |Tx|
4
(x, Tx)(Tx, TTx). Se
S sup
(z,Tz)
z
2
i due fattori a secondo membro sono minori o uguali rispet-
tivamente a S|x|
2
e S|Tx|
2
, per cui |Tx|
4
S
2
|x|
2
|Tx|
2
. Ne segue
|T|
2
S
2
, e siccome la disuguaglianza opposta evidente (
(x,Tx)
x
2
|T|
2
)
si ha |T| = S. Se T = A

A, (x, A

Ax) = |Ax|
2
0, quindi |A

A| =
sup
(x,A

Ax)
x
2
= sup
Ax
2
x
2
= |A|
2
.
4) In H di Hilbert T lineare denito su e
n
, n > 0 base ortonormale da
Te
n
= e
n+1
. Se x =

n
1
x
k
e
k
Tx =

n
1
x
k
e
k+1
, |Tx|
2
=

n
1
[x
k
[
2
= |x|
2
,
per cui T limitato sulle combinazioni lineari nite e pu essere esteso con
continuit a tutto H. T conserva le norme: T

1
x
k
e
k
=

1
x
k
e
k+1

46 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
|Tx|
2
= |x|
2
, onde |T| = 1. Se Tx = x deve essere [[ = 1. Da

2
x
k1
e
k
=

1
x
k
e
k
si trova x
k1
= x
k
, k 1, da cui [x
k1
[ = [x
k
[.
Dato che |x|
2
=

1
[x
k
[
2
, e i [x
k
[ sono tutti uguali, devono essere 0 e
quindi x = 0: non esistono autovettori. Da (y, Tx) = (y,

2
x
k1
e
k
) =

2
y
k
x
k1
=

1
y
k+1
x
k
= (T

y, x) segue T

y =

1
y
k+1
e
k
(cio T

e
1
=
0, T

e
k
= e
k1
se k > 1). = 0 autovalore corrispondente a e
1
, in
generale

1
y
k+1
e
k
=

1
y
k
e
k
y
k+1
= y
k
y
k
=
k1
y
1
. Dato che

[y
k
[
2
= |y|
2
, deve essere

1
[[
2(k1)
< , e questo richiede [[ < 1.
5) Ricordando che f
1
1+x
2
= exp([[), se f(x)
1
(xa)
2
+b
2
, a, b R,

f() = exp(ia)F
1
x
2
+b
2
. Scrivendo x = bt nellintegrale che denisce la
trasformata di g(x)
1
x
2
+b
2
, si vede che g() =
1
|b|
exp([b[), da cui

f() = exp(ia)
1
|b|
exp([b[). Per trovare F
1
1+x+x
2
, se si scrive 1 + x +
x
2
= (x +
1
2
)
2
+
3
4
si vede che siamo nel caso considerato prima con a =
1
2
e b =

3
2
, per cui F
1
1+x+x
2
= exp(i

2
)
2

3
exp(

3||
2
).
6) Se o e f
1
1ix
(f, (1 + ix)) =

(x)dx =

(0). Se ne
pu ricavare hatf() tramite Parseval, perch (f, (1 + ix)) =
1
2
(

f,

+
d

d
). Supponiamo

f derivabile per = 0. Allora (

f,
d

d
) =

f
d

d
d =

f
d

d
d +

f
d

d
d = [

f(0

)

f(0
+
)]

(0)

f
d

0
d

f
d

d.
In conclusione deve essere:
2

(0) = [

f(0

)

f(0
+
)]

(0) +

[

f
d

f
d
]

d +

0
[

f
d

f
d

]d.
Questo richiede che in (, 0) e in (0, ) sia

f
d

f
d
= 0. con

f(0

f(0
+
) = 2. Siccome f L
2


f L
2
per > 0 deve essere

f() = 0,
mentre per < 0

f() = Aexp(), con la costante A determinata dalla
condizione di discontinuit in = 0: A = 2. Quindi si ha: F
1
1ix
=
2 exp()().
47
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 26/9/02
1) I

2
0
cos
3
x
4+cos x
dx. I si pu calcolare usando la formula di Poisson.
Scrivendo cos
3
x =
1
4
cos 3x+
3
4
cos x, I =
1
4
I
1
+
3
4
I
3
, con I
n

2
0
cos nx
4+cos x
dx.
Dato che sappiamo che
R
2
r
2
2

2
0
cos n
R
2
+r
2
+2rRcos
d =
(1)
n
r
n
R
n
( il potenziale
u(r, ) quando u(R, ) = cos n, onde u(r, ) =
r
n
R
n
cos n) resta solo da
determinare r e R, che devono essere tali che R
2
+ r
2
= 4, 2rR = 1. Si ha
(R + r)
2
= 5, (R r)
2
= 3, R =

5+

3
2
, r =

3
2
, R
2
r
2
=

15. Ne
segue: I =
2

15
[
1
4
r
3
R
3

3
4
r
R
].
2) u = 0 nel quadrato 0 < x, y < , con u(x, 0) = 1, u(0, y) = 1,
u(x, ) = u(, y) = 0. Risolvo separatamente per u
+
, tale che u
+
(0, y) =
0, e u

tale che u

(x, 0) = 1. Sar u = u
+
+ u

. Per le soluzioni
X(x)Y (y)
X

X
=
Y

Y
= . Per u
+
, dovendo essere X(0) = X() = 0,
= n
2
, X
n
(x) = sin nx. Le corrispondenti Y
n
, tali che Y
n
() = 0, so-
no Y
n
(y) = sinh n( y). Quindi u
+
(x, y) =

a
n
sinh n( y) sin nx, con

a
n
sinh n sin nx = 1 =
4

sin(2k+1)x
2k+1
a
2n
= 0, a
2k+1
=
1
sinh(2k+1)
1
2k+1
,
da cui u
+
(x, y) =
4

sin(2k+1)x
2k+1
sinh(2k+1)(y)
sinh(2k+1)
. Per u

(x, y) basta scambiare


x con y e cambiare segno. Si trova u

(x, y) =
4

sin(2k+1)y
2k+1
sinh(2k+1)(x)
sinh(2k+1)
.
chiaro che u(x, x) = u
+
(x, x) + u

(x, x) = 0. Questo era prevedibile,


perch le condizioni al contorno per u sono antisimmetriche rispetto al-
la diagonale x = y, e loperatore non cambia se si scambia x con y:
s(x, y) u(x, y) +u(y, x) risolve s = 0, s = 0 al contorno. Ne segue s 0,
e per x = y 2u(x, x) = 0.
3) In L
2
[0, 1] Tf = g(x) = cos xf(1x). T limitato perch [g(x)[
[f(1 x)[ |g|
2

1
0
[f(1 x)[
2
dx = |f|
2
, per cui |T| 1. |T| = 1,
perch, dato , esiste tale che in [0, ] cos
2
x > 1 . Se f

ha supporto
in [0, ], |g|
2
=

1
0
cos
2
x[f

(1 x)[
2
dx =

1
0
cos
2
(1 x)[f

(x)[
2
dx =

0
cos
2
x[f

(x)[
2
dx (1)

0
[f

(x)[
2
dx = (1)|f

|
2
, da cui > 0 vale
1 |T|
2
1 , cio |T| = 1. Se Tf = cos xf(1 x) = f(x) T
2
f =
cos xcos (1 x)f(x) = cos
2
xf(x) =
2
f(x) (
2
cos
2
x)f(x) = 0.
Siccome per qualsiasi la parentesi si annulla al pi in un numero nito di
punti, deve essere f(x) = 0 (quasi ovunque), e quindi T non ha autovalori.
4) In H di Hilbert con base ortonormale e
n
, n Z T lineare de-
nito sulla base da Te
n
= (a, e
n+1
)b, a, b H. T pu essere esteso con
continuit a tutto H. Se v =

n
n
c
k
e
k
, Tv =

n
n
c
k
(a, e
k+1
)b =
b

n
n
c
n
a
k+1
, con a

a
k
e
k
. Allora |Tv|
2
= |b|[

n
n
c
n
a
k+1
[
2

|b|
2

n
n
[c
k
[
2

n
n
[a
k+1
[
2
|v|
2
|b|
2
|a|
2
, per cui T limitato sulle com-
binazioni lineari nite (|T|
2
|a|
2
|b|
2
) e pu essere esteso a tutto H.
|T| = |a||b| perch se v =

c
k
e
k
Tv = b

c
k
a
k+1
, e se
c
k
= a
k+1
|Tv|
2
= |b||v|
2
|a|
2
, perch nella disuguaglianza di Sch-
warz per le serie allora vale luguaglianza. Se d

a
k+1
e
k
, Tv si
pu scrivere Tv = (d, v)b. Se Tv = b(d, v) = v, = 0 corrisponde ai
48 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
v tali che (d, v) = 0, = 0 v = d, da cui, essendo Tb = b(d, b),
= (d, b) (che pu anche essere 0, cio gli autovalori sono = 0 e
= (d, b)). Per H = L
2
[, ], e
n

1

2
exp(inx), a a(x), b b(x),
d =

a
n+1
e
n
=

a
n+1
exp(inx)

2
= exp(ix)

a
n
exp(inx)

2
= exp(ix)a(x),
per cui Tf = b(a(x) exp(ix), f(x)).
5)
u
t
=

2
u
x
2
, x R, u(x, 0) = xexp(ax
2
), a R. Facendo la tra-
sformata di Fourier rispetto a x si trova
u(,t)
t
+
2
u(, t) = 0, u(, t) =
F[xexp(ax
2
)] = iD

a
exp(

2
4a
) = i

2a

a
exp(

2
4a
)

f(). La solu-
zione u(, t) =

f() exp(
2
t) = i

2a

a
exp[
2
(t +
1
4a
)]. Per la u(x, t)
si trova u(x, t) =
1
4a


t+
1
4a
d
dx
exp[
x
2
4t+
1
a
] =
x
(1+4at)
3
2
exp(
ax
2
1+4at
).
6) f(x) = exp[(ax + bx
2
)], con a, b C. f L
1
L
2
se e solo
se 1b > 0. Se 1b 0 f / L
1
L
2
. Se b > 0 e a = + i, f =
exp(ix) exp(x bx
2
) exp(ix)g(x). La trasformata di g si calcola
scrivendo x +bx
2
= b(x +

2b
)
2


2
4b
g(x) = exp(

2
4b
) exp[b(x +

2b
)
2
].
Ne segue g() = exp(

2
4b
)

b
exp(i

2b
) exp(

2
4b
). Dato che f(x) =
exp(ix)g(x),

f() = g( ), cio

f() = exp(

2
4b
)

b
exp[i

2b
( )] exp[
( )
2
4b
].
49
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 13/1/03
1) In L
2
[0, ] f
n
sin nx sin x, n 2 un insieme completo, perch
(f
n
, f) = 0 (sin nx, f) = (sin x, f) per n 2. Siccome

1
[(sin nx, f)[
2
deve convergere per Bessel, deve essere (sin nx, f) = (sin x, f) = 0, e poi-
ch i sin nx, n 1 un insieme completo f = 0. Non pu esistere
una combinazione lineare nita delle f
n
ortogonale a sin x, perch una tale
comb. lin. n.

N
2
a
k
sin kx (

N
2
a
k
) sin x dovrebbe essere sin x, cio
a
k
= 0 (e = 0). La migliore approssimazione in norma di sin x con f
2

f
2
(f
2
,sin x)
f
2

2
=
1
2
f
2
. La migliore approssimazione in norma di sin x con f
2
e f
3
f
2
(f
2
,sin x)
f
2

2
+e
3
(e
3
, sin x), dove e
3
|f
3
f
2
(f
2
,f
3
)
f
2

2
| f
3
f
2
(f
2
,f
3
)
f
2

2
. Si pu an-
che minimizzare direttamente |(sin 2xsin x)+(sin 3xsin x)sin x|
2
=

2
[
2
+
2
+ (1 + +)
2
] (, R). Il minimo per = =
1
3
.
2) Se , sono reali non interi, S

1
(n)(n)
si pu calcolare
considerando in L
2
[0, ] (exp(ix), exp(ix)) =
exp[2i()]1
i()
. Infatti
exp(ix) =
1
2

exp(2i)1
i(n)
exp(inx) (analogo con ), da cui si trova
2
exp[2i()]1
i()
= [1 exp(2i)][1 exp(2i)]

1
(n)(n)
. Se ne
ricava
S = 2
exp[2i()]1
i()
1
[1exp(2i)][1exp(2i)]
=
sin ()
() sin sin
.
Si poteva anche calcolare S scrivendo
1
(n)(n)
=
1

[
1
n

1
n
] con-
siderando lim

N
N
1
n
il valore in x = 0 di

exp(inx)
n
. Dallo svilup-
po di exp(ix) si ha (in x = 0 la serie converge a
1+exp(2i)
2
) si trova
lim

N
N
1
n
=
cos
sin
, da cui S =

[
cos
sin

cos
sin
], che uguale a
quello di prima.
3)

2
u
t
2
+
u
t
=

2
u
x
2
, 0 < x < ,
u
x
[
x=0
= 0, u(, t) = 0. Per le soluzioni
X(x)T(t) deve essere
T

T
+
T

T
=
X

X
= , che d X

+ X = 0, X

(0) =
X() = 0, T

+T

+T = 0. Per X X(x) = sin

(x), con cos

= 0.
Ne segue

= n+
1
2
, X
n
= cos(n+
1
2
)x. Le X
n
sono un insieme completo in
L
2
[0, ], perch cos
n
2
x, n N un insieme completo in [0, 2] (
x
2
[0, ]
se x [0, 2]), e, considerando per una f(x) data in [0, ] il prolungamento
allintervallo [0, 2] antisimmetrico rispetto a , il suo sviluppo di Fourier
non contiene i cos
n
2
x con n pari, perch queste funzioni sono simmetriche
rispetto a (mentre quelle con gli n dispari sono antisimmetriche). Quindi
lo sviluppo della f prolungata contiene solo i cos(n +
1
2
)x, e in [0, ] questo
sviluppo converge alla f(x). Se u(x, 0) = cos
x
2
e
u
t
[
t=0
= 0 sar u(x, t) =
cos
x
2
T
0
(t), con T
0
soluzione dellequazione per T con n = 0 e condizioni
iniziali T
0
(0) = 1, T

0
(0) = 0. Viene T
0
(t) = (1 +
t
2
) exp(
t
2
). Le soluzioni
per T
n
con n = 0 sono T
n
(t) = exp(
t
2
)[a cos

n
2
+nt +b sin

n
2
+nt].
4) In L
2
[0, ] Tf = g(x)

1
0
(1 xy)f(y)dy. Dato che [g(x)[

1
0
[f(y)[dy |f|, |g| |f|, onde |T| 1. Tf pu essere scritta come
50 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
Tf = u(u, f) x(x, f), essendo u(x) 1. chiaro che T = T

, che il
piano u, x e il complemento ortogonale sono invarianti, e che questultimo
costituito da h(x) tali che Th = 0. Restano da determinare gli autovettori
nel piano u, x. Se f = u +x tale che Tf = f, deve essere ( +

2
)u
(

2
+

3
)x = (u+x). La condizione che non sia = = 0 =
2

7
6
. Gli
autovettori sono: f
+
= u +

74
3
x, f

= u
4+

7
3
. Dato che T ha una base
ortonormale di autovettori, |T| =sup[
k
[. In questo caso |T| =
2+

7
6
.
5) In uno spazio di Hilbert H Tv v exp(i)(e, v)e, con |e| = 1.
|Tv| 2|v|, onde |T| 2. Per trovare la norma, |Tv|
2
= |v|
2
+
[(e, v)[
2
(1 2 cos ). Se 1 2 cos 0 il sup per v = e, e si trova
|T|
2
= 2(1 cos ). Se 1 cos < 0, il sup per v tale che (e, v) = 0, e
si trova |T|
2
= 1. Per gli autovalori, Tv = v (1 )v = exp(i)(e, v)e.
Per = 1 si ha (v, e) = 0, per = 1 si ha v = e, e calcolando Te si trova
Te = (1exp(i))e, quindi ci sono solo gli autovalori = 1 e = 1exp(i).
6) F exp([x[) Ff =
2
1+
2
, Se g
[1,1]
, g() = 2
sin

. La
trasformata di Fourier del prodotto h pq di due funzioni di L
2
(, )
(che in L
1
) si pu scrivere in termini di p() e q() usando Parseval:

exp(ix)p(x)q(x)dx = (p(x), q(x) exp(ix)) =


1
2
(Fp, q( + )). Ora,
F p =

p(x) exp(ix)dx =

p(x) exp(ix)dx = p(), per cui


F(pq) =
1
2

p() q(+)d =
1
2

q() p()d =
1
2
q p. Se p =
f, q = g, si trova F[
sin x
x
exp([x[)] =
1
2
2
1+
2

[1,1]
=
1
2

1
1
2
1+()
2
d =
1

[arctan( + 1) arctan( 1)]. Ricordando tan( ) =


tan tan
1+tan tan
,
ponendo tan = + 1, tan = 1, si pu scrivere F(fg) =
1

arctan
2

2
.
51
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 3/2/03
1) f(x) = exp[a exp(ix)], a R. Dato che f(x) (

su R, i suoi
coecienti di Fourier vanno a zero pi rapidamente di
1
n
k
per n , qua-
lunque sia k. Dato che exp(z) =

0
z
n
n!
, f(x) =

0
a
n
exp(inx)
n!
. Anche
per a > 1, n
k
a
n
< exp(kn)a
n
, e
[exp(k)a]
n
n!
0. La serie converge unifor-
memente. Se I

exp(2a cos x)dx, I =

[f(x)[
2
dx = (per Parseval)
2

0
a
2n
n!
2
. Scrivendo exp(2a cos x) =

0
2
n
a
n
n!
cos
n
x e integrando ter-
mine a termine (possibile perch la serie converge uniformemente) si trova

0
2
n
a
n
n!

cos
n
xdx = 2

0
a
2n
n!
2
. Confrontando potenze uguali di a si
trova:

cos
n
xdx = 0 per n dispari (ovvio),

cos
n
xdx =
2
2
n
n!
per n
pari.
2) u = 0 nel semicerchio r < 1, y > 0, con u(1, ) = 1, u(r, 0) =
u(r, ) = 0. Per le soluzioni R(r)() r
2 R

R
+ r
R

R
=

= . Ne segue

+ = 0, (0) = () = 0, da cui
n
= sin n. Per le corrispondenti
R
n
si deve prendere la soluzione regolare in r = 0, R
n
(r) = r
n
. quindi
u(r, ) =

1
a
n
r
n
sin n, con

a
n
sin n = 1 =
4

0
sin(2k+1)
2k+1
, da cui
a
2k
= 0, a
2k+1
=
4

1
2k+1
, e u(r, ) =
4

0
r
2k+1
2k+1
sin(2k+1). In =

2
si ha
u(r,

2
) =
4

0
(1)
n
2n+1
r
2n+1
. Per r r
0
< 1 la serie converge uniformemente,
per cui, scrivendo
r
2n+1
2n+1
=

r
0
x
2n
dx, scambiando la serie con lintegrale e
ricordando che si ha

0
z
n
=
1
1z
([z[ < 1) si trova (z = x
2
) u(r,

2
) =
4

r
0

0
(1)
n
x
2n
dx =
4

r
0
1
1+x
2
dx =
4

arctan r.
3) u = 0 nel triangolo 0 < x < , 0 < y < , x < y. con u(0, y) = 0,
u(x, ) = 1, u(x, x) = 0. La soluzione si pu trovare risolvendo un problema
di potenziale per il quadrato 0 < x, y < tale che sulla diagonale d
x = y sia u = 0. Se si completano le condizioni al contorno in modo
che siano antisimmetriche rispetto a d, cio u(x, 0) = 0 e u(, y) = 1,
e chiamiamo v la soluzione del problema per il quadrato, v(y, x) ancora
soluzione di v(y, x) = 0, dato che non cambia se si scambia x con y, e
s(x, y) v(x, y) + v(y, x) tale che s = 0 e s = 0 al contorno, per cui
s(x, y) = 0 in tutto il quadrato, e in particolare s(x, x) = 2v(x, x) = 0.
v = v
+
+ v

, con v
+
(x, ) = 1, v
+
= 0 altrove sul contorno, v

(0, y) =
1, v

= 0 altrove sul contorno. Usando 1 =


4

0
sin(2k+1)x
2k+1
si trova
v
+
=
4

0
sin(2n+1)x
2n+1
sinh(2n+1)y
sinh(2n+1)
, v

(x, y) = v
+
(y, x). Se le condizioni al
contorno per il triangolo sono invece u(0, y) = 1, u(x, ) = 1, u(x, x) = x,
il problema si pu risolvere ponendo per esempio u =
x+y
2
+ v(x, y). Per v
si ha il problema v = 0 nel triangolo, v(x, x) = 0, v(0, y) = 1
y
2
a(y),
v(x, ) = 1
x+
2
b(x). Come prima, questo problema si pu risolvere
passando al problema per il quadrato, avendo esteso le condizioni al contorno
in modo antisimmetrico rispetto alla diagonale d: v(x, 0) = a(x), v(, y) =
b(y).
4) In H spazio di Hilbert P e Q sono proiettori. Se P +Q = 0 allora
52 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
P = Q = 0: |Px|
2
+|Qx|
2
= (Px, Px) +(Qx, Qx) = (x, [P +Q]x) = 0. Se
a, b R, a, b = 0, se aP +bQ = 0, allora o P = Q = 0 o P = Q e a+b = 0.
Infatti, se a e b hanno lo stesso segno, come prima a|Px|
2
+ b|Qx|
2
=
(x, [aP + bQ]x) = 0 Px = Qx = 0; se invece per esempio a > 0, b < 0,
da Q =
a
|b|
P, essendo Q
2
= Q e P
2
= P, segue a = [b[. Se aP +bQ = I, con
a e b = 0, allora : o P = 0, b = 1, Q = I; o Q = 0, a = 1, P = I; o a = b = 1
e P + Q = I. Infatti, se escludiamo che P o Q siano 0 (o I), che danno le
prime due possibilit, scrivendo per esempio I = P +P

e moltiplicando per
P

a sinistra e a destra aP + bQ = P + P

si trova bQP

= bP

Q = P

.
Ne segue che P

Q, prodotto di proiettori che commutano, un proiettore, e


come si visto prima la relazione P
1
= bP
2
fra due proiettori richiede b = 1.
Allo stesso modo scrivendo I = Q+Q

si ricava a = 1, e quindi P +Q = I.
5) In L
2
(, ) T
a

1

sin a(xy)
xy
f(y)dy, a > 0. T
a
un proietto-
re, come si vede notando che T
a
f = h
a
f, con h
a
(x) =
1

sin ax
x
, e calcolando
FT
a
f =

T
a

f =

h
a
()

f(). Dato che

h
1
() =
[1,1]
,

h
a
() =
[a,a]
,
per cui FT
a
f =
[a,a]

f(). Ne segue

T
2
a
=

T
a
=

T

a
, cio

T
a
= FT
a
F
1

un proiettore, e quindi T
a
un proiettore. Gli autovettori relativi a = 1
sono le funzioni f(x) per cui

f() ha supporto in [a, a]; quelli relativi a
= 1 sono le f(x) con

f() avente supporto in [[ > a. Per ogni f,
|T
a
f f|
2
=
1
2
|
[a,a]

f

f|
2
=

||>a
[

f()[
2
d 0 per a . Per
|I T
a
| = 1 a, perch T
a
, e quindi I T
a
, un proiettore.
6) f(x) =
sin x
x
. Si pu trovare

f() partendo dalla relazione di Parseval
per f e = x, o. Si ha (f, ) =

sin x(x)dx =
1
2i
[ (1)
(1)] =
1
2
(

f,

) =
1
2

f()(i)
d
d
d. Si vede che per

f() =
[1,1]
la condizione soddisfatta per ogni (). Le funzioni = x, o, sono
dense in L
2
(, ) perch sono dense in o: data o, se

(x) o una
funzione compresa fra 0 e 1 con supporto in [, ] che vale 1 in [

2
,

2
],
(x) = [(x)

(x)(0)] +

(x)(0). La funzione in parentesi si annulla in


0 e pu essere scritta x(x), mentre |

(x)(0)|
2
[(0)[
2
2. Allora, per
ogni g(x) L
2
(, ) (f, g) =
1
2
(
[1,1]
, g), e quindi

f() =
[1,1]
.
53
Soluzione esercitazione di Met. Mat. della Fisica I , corso A 2/4/03
1) In [0, ) f
n
(x) =
exp(inx)
x+n
, n 1. f
n
0 uniformemente (e quindi
anche puntualmente) perch [f
n
(x)[
1
n
. |f
n
|
2
=

0
1
(x+n)
2
dx =
1
n
0.
f

n
=
inexp(inx)
x+n

exp(inx)
(x+n)
2
. Il secondo termine tende a 0 uniforrmemente, men-
tre il primo non converge per nessun x = 2k. Quindi f

n
non ha nemmeno li-
mite in norma, perch se lo avesse una sua sottosuccessione dovrebbe conver-
gere quasi ovunque (del resto, se f

n
avesse limite in norma, lo avrebbe il pri-
mo termine, la cui norma per diverge). Se f
n
(x) =
exp(i

nx)
x+n
, ancora f
n
0
unif. (puntualmente), e in norma. f

n
=
i

nexp(i

nx)
x+n

exp(i

nx)
(x+n)
2
0 unif.
(e punt.). Se f

n
avesse un limite in norma, dovrebbe essere 0, perch f

n
0
puntualmente. Ma il primo pezzo ha norma costante, mentre il secondo ten-
de a 0 in norma, quindi |f

n
| non tende a 0. (Invece debolmente il primo
pezzo di f

n
, e quindi f

n
, tende a 0.)
2) f
n
sin nxcos nx =
1
2
sin 2nx, n 1. chiaro che le f
n
sono
ortogonali fra di loro in A [, ], B [0, ], C [0,

2
]. In L
2
(A) le f
n
non sono un insieme completo (le g pari per esempio sono loro ortogonali),
n sono complete in L
2
(B) (le funzioni sin(2k + 1)x sono loro ortogonali).
In L
2
(C) le f
n
sono un insieme completo, perch per x C 2x [0, ].
Se f(x) = 1, lo sviluppo in A nelle f
n
d 0 (f pari), in B d ancora 0
perch f simmetrica rispetto a

2
e le f
n
sono antisimmetriche, in C d
fx) = 1. Se invece f(x) = x la serie in A d la parte dispari e antisimmetrica
rispetto a

2
, cio x

2
in [0, ], x+

2
in [, 0]. La serie in B d la parte
antisimmetrica di f(x) rispetto a

2
, cio x

2
, lo sviluppo in C d f(x).
3) K f :

1
0
x[f(x)[
2
dx < . K uno spazio di Hilbert col
prodotto scalare (f, g)
K
=

1
0
x

fgdx. Infatti K uno spazio vettoriale ([f +


g[
2
[f + g[
2
+ [f g[
2
= 2[f[
2
+ 2[g[
2
), il prodotto scalare denito
positivo e K completo. Se f
n
una successione di Cauchy in K,

xf
n

una successione di Cauchy in H L


2
[0, 1]. Se g lim
H

xf
n
,
g

x
K
perch g H
g

x
K, e |f
n
g|
K
0 perch

1
0
x[f
n

g

x
[
2
dx =

1
0
[

xf
n
g[
2
dx 0. H K, perch per x [0, 1] x[f[
2
[f[
2
,
H = K, perch per esempio f =
1

x
/ H, e H denso in K (relativamente
alla norma di K): le funzioni di K nulle in un intevallo [0, ], > 0, sono
dense in K, e per tali funzioni [f[
2

x[f[
2
, da cui f H.
4) In H L
2
[0, 1] A : (

0
, =
d
dx
, (

0
. A

1
0
dx = 0. Infatti se =
d
dx


1
0
dx =

1
0
d
dx
dx = (1) (0) = 0
perch (

0
, e se

1
0
dx = 0 la funzione (x)

x
0
(t)dt in (

0
e =
d
dx
. A non denso in H perch f(x) = 1 ortogonale a tutti
i vettori di A. Se invece H L
2
(, ), linsieme A delle funzioni
=
d
dx
, (

0
, denso. Infatti, come prima A linsieme delle A
tali che

dx = 0 (se

dx = 0 basta prendere =

(t)dt),
ma ora queste funzioni sono dense in (

0
, che denso in H: data (

0
,
54 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
(x) = [(x) (x)] + (x)
A
+ (x), con
A
A, |(x)|
2
=

[(x)[
2
dx = ||
2
, da cui |
A
| lo posso rendere piccolo a piacere.
Allora A, denso in un denso, denso in H.
5) u = 0 per r < R, con
u
n
[
r=R
= sin
3
. Le soluzioni particolari
R(r)() sono tali che r
2 R

R
+ r
R

R
=

= . Le condizioni (0) =
(2),

(0) =

(2) richiedono = n
2
, n N,
n
= a cos n + b sin n.
Per le R
n
corrispondenti, R
0
= a + b log r, R
n>0
= ar
n
+ b
1
r
n
. Dovendosi
prendere le soluzioni regolari in r = 0, e essendo sin
3
=
3
4
sin
1
4
sin 3,
u = ar sin + br
3
sin 3. Sulla circonferenza

n
=

r
, per cui deve essere
a =
3
4
, 3bR
2
=
1
4
u(r, ) =
3
4
r sin
1
12
r
3
R
2
sin 3 (a meno di una
costante additiva). Se il problema dato per il semicerchio y > 0, con u = 0
sul diametro, la soluzione appena scritta (senza costante additiva) nulla per
= 0, = , cio sul diametro, quindi la soluzione del problema. Se invece
sul diametro fosse u = 1, la soluzione u(r, ) = 1 +
3
4
r sin
1
12
r
3
R
2
sin 3.
6)

2
u
t
2
=

2
u
x
2
, < x < , u(, t) = 0. Per le soluzioni X(x)T(t)
X

+ X = 0, X() = 0, T

+ T = 0. Le X si possono scrivere X =
sin

(x) per soddisfare X() = 0, mentre X() = 0 sin 2

= 0,
da cui

=
n
2
. Per n pari X
n
p
= sin
n
p
2
x, per n dispari X
n
d
= cos
n
d
2
x.
Per vedere che le X
n
sono un insieme completo in L
2
[, ] basta vedere che
le X
n
p
= sin kx, k N, sono un insieme completo per le funzioni dispari, e
questo ovvio, e che le X
n
d
= cos(k +
1
2
)x, k N, sono un insieme completo
per le funzioni pari. Basta vedere che i cos(k +
1
2
)x sono completi in [0, ],
e questo vero perch i cos
n
2
x, n N, sono completi in [0, 2], i coseni con
n pari sono simmetrici rispetto a , quelli con n dispari sono antisimmetrici
rispetto a , per cui il prolungamento antisimmetrico di una f(x) data in
[0, ] sviluppato in termini dei soli coseni con n dispari, e in [0, ] questo
sviluppo converge alla f(x) data. Se u(x, 0) pari e
u
t
[
t=0
= 0, nello
sviluppo u =

a
n
X
n
T
n
(t), con

a
n
T
n
(0)X
n
(x) = u(x, 0), compaiono solo
le X
n
pari, per cui u(x, t) pari a ogni t. Se f(x) u(x, 0) pari e g(x)
u
t
[
t=0
= 0 dispari, la u sar u(x, t) =

a
n
sin nxsin nt +

b
n
cos(n +
1
2
)xcos(n +
1
2
)t, con

b
n
cos(n +
1
2
)x = f(x) e

na
n
sin nx = g(x). La
u(x, t) sar pari per quei t in cui i coecienti dei sin nx sono nulli. In
generale, questo avviene per t = k.
55
Soluzione esercitazione di Met. Mat. della Fisica I , corso A 28/5/03
1) In L
2
(, ) F
n
(f) =

n+1
n
f(x)dx. F
n
(f) = (
[n,n+1]
, f), onde
F
n
limitato e |F
n
| = |
[n,n+1]
| = 1. Fissata f, F
n
(f)
n
0 perch
per Schwarz [F
n
(f)| [

n+1
n
[f[
2
dx]
1
2
0 Ma F
n
non tende a 0 in norma:
|F
n
| 1. Se G
n
(f)

2n
n
f(x)dx = (
[n,2n]
, f), ancora G
n
limitato
e |G
n
| = |
[n,2n]
| =

n. G
n
(f) in generale non tende a 0, ssata f, per
n : se f(x) =
[1,)
1
x
3
4
G
n
(f) =

2n
n
1
x
3
4
dx = 4n
1
4
[2
1
4
1].
2) In L
2
[0, 1] Tf = g(x)

x
0
f(t)dt. Per Schwarz [g(x)[ |f|, onde
|g|
2
|f|
2
, da cui |T| 1. Per trovare T

, (g, Tf) =

1
0
dxg(x)

x
0
f(t)dt =

1
0
dtf(t)

1
t
dxg(x), onde T

g = h(x)

1
x
g(t)dt. Quindi Sf (T +T

)f =

1
0
f(x)dx = u(u, f), con u(x) 1. Quindi S il proiettore su u. Gli auto-
valori sono 0 e 1: = 1 corrisponde a f = u, = 0 corrisponde a f tale
che (f, u) = 0.
3) In L
2
[0, ] Tf =

x
0
f(t)dt. Per f =

1
a
k
sin kx si denisce T
N
f

x
0

N
1
a
k
sin kt dt. Calcolo |TT
N
|. (TT
N
)f =

x
0

N+1
a
k
sin kt dt =

N+1
a
k
k
(1 cos kx) (si pu integrare termine a termine su un intervallo li-
mitato) =

N+1
a
k
k

N+1
a
k
k
cos kx. |(T T
N
)f|
2
= [

N+1
a
k
k
[
2
+

N+1
|a
k
|
2
k
2

N+1
[a
k
[
2

N+1
1
k
2
+

2

N+1
|a
k
|
2
k
2
. Il primo termine
minore di |f|
2

N+1
1
k
2
, il secondo minore di

2
f
2
(N+1)
2
. Quindi
(TT
N
)
2
f
2

N+1
1
k
2
+

2
1
(N+1)
2
, onde |T T
N
|
N
0. Gli opera-
tori T
N
sono compatti perch operatori di rango nito, e quindi T, essendo
limite in norma di una successione di operatori compatti, compatto. Si
poteva dire subito che T compatto, perch Tf =

1
0
G(x, y)f(y)dy, con
G(x, y) = (x y) L
2
(Q), essendo Q il quadrato 0 x, y 1. Dato T
compatto, un operatore L tale che LTf = f non pu essere limitato, per-
ch il prodotto di un operatore limitato per uno compatto compatto, ma
lidentit non un operatore compatto. Nel caso di T, loperatore L
d
dx
(certamente denito sulle funzioni

x
0
f(t)dt, assolutamente continue e con
derivata in L
2
), che non limitato.
4) Sia T = T

un operatore compatto in uno spazio H separabile. Fissato


y, se = 1 non autovalore di T lequazione x = Tx+y ha soluzione, unica.
Infatti, T compatto autoaggiunto ammette una base ortonormale e
n
di
autovettori. Se y =

y
n
e
n
, moltiplicando lequazione a sinistra per e
n
si trova x
n
(e
n
, x) = (e
n
, Tx) + y
n
= (Te
n
, x) + y
n
=
n
x
n
+ y
n
, da
cui, essendo per ipotesi
n
= 1, x
n
=
y
n
1
n
.

x
n
e
n
H, perch i
n
hanno solo 0 come punto di accumulazione, onde a parte un numero nito
di n [1
n
[ >
1
2
, e denitivamente [x
n
[ 2[y
n
[. Si verica subito che
x =

y
n
1
n
e
n
risolve. Invece se = 1 autovalore di T, e e
p
i
, 1 i N,
sono i relativi autovettori, moltiplicando lequazione a sinistra per e
p
i
si
trova (e
p
i
, x) = (e
p
i
, Tx) + (e
p
i
, y) = (e
p
i
, x) + (e
p
i
, y), per cui y deve essere
ortogonale allo spazio degli autovettori relativi a = 1 perch possa esistere
56 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
soluzione. Le componenti x
n
relative ai vettori di base diversi dagli e
p
i
sono
determinate come prima, ma la soluzione non unica, perch ci si pu sempre
aggiungere

N
1
a
i
e
p
i
.
5) I
1

sin x
x
exp([x[)dx si pu calcolare con Parseval, notando che

1
1
exp(ix)dx = 2
sin

, onde F
sin x
x
=
[1,1]
. Dato che F exp([x[) =
2
1+
2
, I
1
= (
sin x
x
, exp([x[)) =
1
2
(F
sin x
x
, F exp([x[)) =
1
2

1
1
2
1+
2
d =
2 arctan 1 =

2
. Analogamente I
2

sin x
x
1
1+x
2
dx si calcola con Parseval
usando F
1
1+x
2
= exp([[). I
2
=
1
2

1
1
exp([[)d = (1 e
1
).
I
3
= F[
sin x
x
1
1+x
2
] =
1
2

[1,1]
exp([[) =

2

+1
1
exp([z[)dz. Con-
sidero solo > 0, perch la funzione da trasformare pari. Per > 1
I
3
=

2

+1
1
exp(z)dz =

2
exp()[e e
1
]. Per 0 < < 1 I
3
=

0
1
exp(z)dz +

2

+1
0
exp(z)dz =

2e
[exp() + exp()].
6)

2
u
t
2
=

2
u
x
2
, x R, u(x, 0) = 0,
u
t
[
t=0
= f(x) L
2
(, ). Tra-
sformando rispetto a x si ha

2
u(,t)
t
2
+
2
u(, t) = 0, u(, 0) = 0,
u
t
[
t=0
=

f(). La soluzione u(, t) =



f()
sin t

. S(t) |
u
t
|
2
+ | u(, t)|
2
co-
stante in t, essendo S =

f()[
2
[cos
2
t+sin
2
t]d = |

f|
2
. In termini di
u, S = 2|
u
t
|
2
+2|
u
x
|
2
= 2|f|
2
, e rappresenta la conservazione delle-
nergia. Si pu ricavare anche vericando direttamente, grazie allequazione,
che
d
dt

[(
u
t
)
2
+ (
u
x
)
2
]dx = 0. u(x, t) = 2f F
1 sin t

. Ricordando che
F
[1,1]
= 2
sin

, F
1 sin t

=
1
2

[t,t]
, da cui u(x, t) =
1
2

t
t
f(x z)dz, o
anche u(x, t) =
1
2

x+t
xt
f(z)dz (espressione nota).
57
Soluzione compito di Met. Mat. della Fisica I, corso A 18/6/03
1) In L
2
[0, ] f
n
xsin nx, n 1 completo. Infatti 0 = (xsin nx, f) =
(sin nx, xf) xf = 0 f = 0 (N.B.: f L
2
xf L
2
). Se si toglie
f
1
, da (sin nx, xf) = 0 per n 2 segue xf = Asin x, f = A
sin x
x
L
2
,
onde linsieme non pi completo. Se f
n
x
2
sin nx, n 1 linsieme
completo: una f(x) ortogonale tale che x
2
f L
2
ortogonale ai sin nx,
quindi x
2
f = 0 f = 0. Se si toglie f
1
, se f ortogonale alle f
n
, n 2,
x
2
f = Asin x, f = A
sin x
x
2
. f L
2
A = 0 f = 0, quindi linsieme
ancora completo. Se si toglie anche f
2
, (x
2
f, sin nx) = 0 (n 3) x
2
f =
a sin x + b sin 2x, f =
a sin x+b sin 2x
x
2
. Se a = 2b f L
2
anche per b = 0,
quindi linsieme non pi completo. A f
n
x
3
sin nx, n 1 basta toglie-
re f
1
e f
2
per avere un insieme non completo, perch
2b sin x+b sin 2x
x
3
L
2
.
Se a f
n
x
4
sin nx, n 1 si tolgono f
1
e f
2
2b sin x+b sin 2x
x
4
L
2
solo se
b = 0, e quindi linsieme ancora completo, ma se si toglie anche f
3
un
funzione f ortogonale f =
a sin x+b sin 2x+c sin 3x
x
4
L
2
se a, b, c sono tali che
nello sviluppo di Taylor del numeratore non compaiano n x n x
3
, e quindi
linsieme non resta completo.
2) In [, ] f(x) = 1 nx in 0 x
1
n
; f(x) = 0 in
1
n
x ; f(x)
pari. f(x) =
1
2n
+
2

1
n
k
2
(1 cos
k
n
) cos kx. La serie converge a f(x)
uniformemente. Ponendo x = 0 si ha 1 =
1
2n
+
2
n

1
n
2
k
2
(1 cos
k
n
). Se
x
k

k
n
, x x
k
x
k1
=
1
n
si pu riscrivere 1 =
1
2n
+
2

k
1cos x
k
x
2
k
.
Per n la serie diventa un integrale e si trova 1 =
2

0
1cos x
x
2
dx.
Parseval |f|
2
=
2
3n
=
1
2n
2
+
4

1
n
2
k
4
(1 cos
k
n
)
2
. Moltiplicando per n si
ha:
2
3
=
1
2n
+
4
n

1
n
4
k
4
(1cos
k
n
)
2
, che per n d
2
3
=
4

0
(
1cos x
x
2
)
2
dx.
3) u = f(x, y) in 0 < x, y < , u = 0 al contorno. Se f(x, y) +
f(y, x) = 0, dato che invariato nello scambio di x con y, u(y, x) =
f(y, x), quindi, se s(x, y) u(x, y)+u(y, x), s = 0, con s = 0 al contorno,
quindi s 0. Se u = f(x, y) nel triangolo 0 < x < , 0 < y < x, u = 0
al contorno, se si estende f al quadrato in modo antisimmetrico e si risolve
v = f
anti
nel quadrato, v = 0 al contorno, la soluzione sar antisimmetrica
rispetto a x = y e quindi v(x, x) = 0. Quindi la v risolve il problema dato per
u nel triangolo. Se nel problema per il triangolo u(x, 0) = 1, per la v(x, y)
devono valere condizioni al contorno antisimmetriche rispetto a x = y, in
modo che per s(x, y) v(x, y) + v(y, x) valga s = 0 al contorno (oltre a
s = 0), cos da poter concludere s 0. Allora deve essere v(0, y) = 1.
4) In H di Hilbert dato T = T

operatore lineare limitato tale che


(x, Tx) |x|
2
x. T iniettivo, perch se Tx = 0 dalla disuguaglianza
segue x = 0. Inoltre, per Schwarz dalla disuguaglianza segue |x| |Tx|.
Ne segue che T
1
, denito su
T
, limitato: se z = T
1
x x = Tz, e
T
1
x
x
=
z
Tz
1.
T
denso in H: 0 = (z, Tx) = (Tz, x) x Tz =
0 z = 0, quindi solo z = 0 ortogonale a
T
, che quindi denso.
T

chiuso: se z
n
Tx
n
di Cauchy, da |x| |Tx| segue che anche x
n

58 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
di Cauchy. Allora, se z limz
n
= limTx
n
, x limx
n
, per la continuit di
T z = Tx, cio z
T
.
5) In L
2
[0, 1] Tf = g(x)

1
0
xyf(xy)dy. Ponendo z = xy si ha
g(x) =
1
x

x
0
zf(z)dz. Usando la disug. di Schwarz per z e f(z) si trova
[

x
0
zf(z)dz[
x
3
2

3
|f|, onde [g(x)[
f

x, per cui |g|


2

f
2
6
, e quindi
|T|
2

1
6
. T non ha autovalori: se fosse Tf = f sarebbe

x
0
zf(z)dz =
[xf(x)]. Per = 0 si ha

x
0
zfdz = 0 xf(x) = 0 f = 0; per
= 0 (xf)

=
1

(xf), da cui xf = Aexp(


x

), con xf(x)[
x=0
= 0 (come
si vede da Tf = f), per cui A = 0, f = 0. T

si trova da (g, Tf) =

1
0
dxg(x)
1
x

x
0
zf(z)dz =

1
0
dz zf(z)

1
z
dx
1
x
g(x) = (T

g, f) da cui T

g =
h(x) x

1
x
dt
1
t
g(t). Si vede che T

non ha autovalori scrivendo lequazione


per gli autovalori nella forma
g(x)
x
=

1
x
dt
g(t)
t
e ragionando come prima,
notando che
g(x)
x
[
x=1
= 0.
6) Notando che F[(x) exp(x)] Ff =
1
1i
=
1+i
1+
2
, si ha che la
trasformata della parte pari di f, che
1
2
exp([x[),
1
1+
2
. Se ne rica-
va F
1
1+x
2
Fp = exp([[). Analogamente, la trasformata della par-
te dispari di f,
1
2
segno(x) exp([x[),
i
1+
2
. Ne segue F
x
1+x
2
Fq =
isegno() exp([[). La trasformata di pq F(pq) =
1
2
p q. Usando i
risultati trovati si ha F(pq) = i

exp([ [)segno() exp([[)d.


Basta fare il calcolo per > 0, perch pq, e quindi la sua trasformata,
dispari. Si trova F(pq) = i

exp( + 2)d+ i

0
exp()d+
i

exp( 2)d = i

2
exp(). Lintegrale I

sin x
x
(1+x
2
)
2
dx
dato da I =
1
2i
[F(pq)[
=1
F(pq)[
=1
] = iF(pq)[
=1
=

2e
. Oppure si
pu fare lintegrale per parti, notando che 2pq =

x
1
1+x
2
.
59
Soluzione compito di Met. Mat. della Fisica I, corso A 7/7/03
1) Se f, g sono periodiche di periodo 2, e a quadrato integrabile su un pe-
riodo, h(x)

f(xy)g(y)dy. h(x) ha periodo 2, perch se x x+2


nellintegrale f non cambia. Se f(x) =

f
k
exp(ikx), h(x) =

f
k
exp(ikx) exp(iky)g(y)dy = 2

f
k
g
k
exp(ikx)

h
k
exp(ikx),
con h
k
= 2f
k
g
k
. h(x) a quadrato integrabile su un periodo perch

[h
k
[
2
< , dato che denitivamente [h
k
[ < [f
k
[, dato che g
k
0 per la
disug. di Bessel. h(x) continua perch

[h
k
[ < 2[

[f
k
[
2
]
1
2
[

[g
k
[
2
]
1
2
<
. Se f(x) continua su R e
df
dx
L
2
allora ikf
k
sono i coecienti di Fourier
di
df
dx
:

df
dx
exp(ikx)dx = f(x) exp(ikx)[

+ik

f(x) exp(ikx)dx,
e il secondo termine 0. Allora

[kh
k
[ = 2

[kf
k
[[g
k
[ < per la disu-
guaglianza di Schwarz, perch ikh
k
sono i coecienti di Fourier di
df
dx
L
2
,
e g L
2
. Ne segue che h(x) continua su R.
2) K f :

1
0
|f(x)|
2
1+x
2
dx < . K uno spazio vettoriale ([f + g[
2

[f +g[
2
+[f g[
2
= 2[f[
2
+2[g[
2
). Se (f, g)

1
0
f(x)g(x)
1+x
2
dx, K uno spazio
di Hilbert. Per la completezza, se f
n
una successione di Cauchy in K,

f
n

1+x
2
una successione di Cauchy in H L
2
[0, 1]. Per la completezza di
H, g H,
f
n

1+x
2
H
g. Verico che g(x)

1 +x
2
K e f
n
K
g

1 +x
2
.

1
0
|g|
2
(1+x
2
)
1+x
2
dx =

1
0
[g(x)[
2
dx < perch g H.

1
0
|f
n
g(x)

1+x
2
|
2
1+x
2
dx =

1
0
[
f
n

1+x
2
g[
2
dx 0 perch g = lim
H
f
n

1+x
2
. Se e
n
(x) una base
ortonormale di H, per esempio e
n
=

2 sin nx, f
n

1 +x
2
e
n
(x)
ortonormale in K ((f
n
, f
p
)
K
= (e
n
, e
p
)
H
=
np
) ed completo: se g K
tale che (g, f
n
)
K
= 0 n, essendo g

1 +x
2
H se g K, si ha 0 =
(g, e
n

1 +x
2
)
K
= (g

1 +x
2
, e
n
)
H
, da cui g

1 +x
2
= 0, g = 0. K e H
sono uguali. Dato che in [0, 1]
1
2

1
1+x
2
1, f H f K. Per la
stessa disuguaglianza |f|
K
|f|
H
:
1
2
|f|
2
H
|f|
2
K
|f|
2
H
. Ne segue
che se un operatore lineare T limitato (e quindi continuo) rispetto a | |
K
,
lo anche rispetto a | |
H
. Per esempio se T limitato rispetto alla norma
di H,
Tf
2
K
f
2
K
|Tf|
2
H

2
f
2
H
2|T|
2
H
, e analogamente nellaltro senso.
3) u = 0 in r < 1, 0 < < , con
u
n
[
=0
= 0, u(r, ) = 0,
u(1, ) = 1. Per le soluzioni R(r)() r
2 R

R
+ r
R

R
=

= . Per

+ = 0,

(0) = () = 0. () = cos

, con cos

= 0,

=
(n+
1
2
)

,
n
() = cos[(n+
1
2
)

]. Per R
n
si ha R
n
(r) = r
(n+
1
2
)

. Le
n
sono
un insieme completo in L
2
[0, ] perch cos(k

2
), k N completo in
L
2
[0, 2], e se f() L
2
[0, ] prolungata in modo antisimmetrico a [0, 2],
il suo sviluppo contiene solo i coseni antisimmetrici (quelli con k dispari) e
non i coseni simmetrici (quelli con k pari), Quindi la serie con i k dispari
converge in l
2
[0, ] a f(). Osservando che 1 =
2

(1)
n
n+
1
2
cos[(n +
1
2
)

],
si trova u(r, ) =
2

(1)
n
n+
1
2
cos[(n +
1
2
)

] r
(n+
1
2
)

.
60 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
4) In H T
n
v = x
n
(y
n
, v). Se x
n
x, y
n
y, T
n
v x(y, v) Tv:
|x(y, v) x
n
(y
n
, v)| = |x(y y
n
, v) + (x x
n
)(y
n
, v)| |x||v||y y
n
| +
|x x
n
|M|v| (|y
n
| |y|), da cui
(T
n
T)v
v
|x||y y
n
| +M|x x
n
|
|T
n
T| 0. Se x
n
= e
n
(e
n
ortonormale) e y
n
y, T
n
v non di
Cauchy se non (y, v) = 0: |e
n
(y
n
, v)e
k
(y
k
, v)|
2
= [(y
n
, v)[
2
+[(y
k
, v)[
2

2[(y, v)[
2
. Se x
n
x, y
n
= e
n
, T
n
v 0 perch |x
n
| |x| e (e
n
, v) 0.
|T
n
v| = |x
n
|[(e
n
, v)[ |x
n
||v|, con il segno = se v = e
n
, onde |T
n
| =
|x
n
| non tende a 0. Se x
n
= y
n
= e
n
, T
n
v 0: |T
n
v| = [(e
n
, v)[ 0. Ma
T
n
un proiettore e la sua norma 1.
5) In H di Hilbert sia T = T

, T limitato. Tx = 0 z 0 = (z, Tx) =


(Tz, x). Se T surgettivo x = 0 perch x = Tz per qualche z. Per anche
se
T
denso in H T iniettivo, perch risulta x ortogonale a un denso..
In L
2
[0, 1] T tale che Tf = xf non surgettivo: g = xf
g
x
L
2
, ma per
esempio per g = 1 non pu essere. Per
T
denso in H: le funzioni nulle
in [0, ] sono dense, e per tali g
g
x
L
2
. Un operatore surgettivo ma non
iniettivo in L
2
[0, ) T: Tf = f(x + 1), cio loperatore che trasla di 1
a sinistra la f uccidendo la parte fra 0 e 1 evidentemente surgettivo, ma
funzioni diverse solo in [0, 1] sono trasformate nella stessa funzione.
6)
u
t
=

2
u
x
2
, 0 < x < , u(x, 0) =
x
1+x
2
, u(0, t) = 0. Sia v(x, t)
la soluzione dellequazione per < x < , con una condizione iniziale
f(x) che prolunga opportunamente quella assegnata a u in [0, ). Con Fou-
rier si trova v(, t) =

f() exp(
2
t). v(0, t) =
1
2

f() exp(
2
t)d.
Se

f() dispari, risulta v(0, t) = 0. Quindi, se f(x) dispari (

f()
dispari) v(x, t) soddisfa a tutte le condizioni assegnate per u(x, t). Quin-
di u(x, t) = F
1

f() exp(
2
t), con f(x) =
x
1+x
2
, x R. Ricordando
che F[segno(x) exp([x[)] =
2i
1+
2
si ha F
x
1+x
2
= isegno() exp([[),
per cui u(x, t) =
1
2

isegno() exp([[) exp(


2
t) exp(ix)d =

0
sin xexp([[) exp(
2
t)d. Alternativamente, si pu scrivere v co-
me v = 2f(x) F
1
[exp(
2
t)]. Se
u
t
=

2
u
x
2
+ f(x), u(x, 0) = g(x),
u(0, t) = 0, basta considerare il problema in (, ) con f e g prolungate
entrambe in modo dispari. Allora v(, t) =

f()
1exp(
2
t)

2
+ g() exp(
2
t)
dispari, e quindi la trasformata inversa dispari e in x = 0 vale 0.
61
Soluzione compito di Met. Mat. della Fisica I, corso A 15/9/03
1) In L
2
[0, ] f
n
exp(inx) cos
x
n
, g
n
exp(inx) sin
x
n
. g
n
0 in L
2
perch g
n
0 uniformemente: essendo [ sin x[ = [

x
0
cos tdt[ < [

x
0
dt[ = [x[
[g
n
[

n
. Quindi anche g
n
deb
0. f
n
non ha limite in norma. Infatti
f
n
(x) = exp(inx)[cos
x
n
1] + exp(inx) p
n
+ exp(inx). p
n
0 uniforme-
mente, perch 1cos x =

x
0
sin tdt

x
0
dt = x, onde 1cos
x
n


n
. Quindi
anche p
n
L
2
0, e se f
n
avesse limite in L
2
lo avrebbe exp(inx), che si verica
subito che non di Cauchy. Debolmente f
n
0, perch exp(inx)
deb
0 per
R. L., e p
n
deb
0 perch p
n
L
2
0. h
n
exp(i
x
n
) cos nx non ha limite in L
2
, e
tende a 0 debolmente. Basta scrivere h
n
= [exp(i
x
n
) 1] cos nx + cos nx
q
n
+ cos nx. q
n
0 uniformemente, e quindi L
2
e debolmente, cos nx non
ha limite L
2
ma tende a 0 debolmente.
2) f(x) = 0 se < x < 0, f(x) = x se 0 < x < . f(x) =
|x|
2
+
x
2
.
La parte con i seni della serie di Fourier di f converge alla parte dispari, che

x
2
. La parte con i sin 2nx, che antisimmetrica rispetto a

2
, converge
in (0, ) alla parte antisimmetrica di
x
2
, che
1
2
[
x
2

x
2
] =
2x
4
, e in
(, 0) a
2x+
4
. Invece la parte con i sin(2n + 1)x, simmetrici rispetto a

2
, converge alla parte simmetrica:

4
in (0, ),

4
in (, 0). La parte
con i cos nx converge alla parte pari di f, che
|x|
2
. La parte con i cos 2nx,
simmetrici rispetto a

2
, converge alla parte simmetrica, che

4
. La parte
con i cos(2n+1)x, antisimmetrici rispetto a

2
, converge in (0, ) alla parte
antisimmetrica di
x
2
, che
2x
4
, in (, 0) alla parte antisimmetrica di
x
2
,
che
2x+
4
.
3)
u
t
= u nel quadrato 0 < x, y < , u = 0 al contorno, u(x, y, 0) =
sin x. Per le soluzioni X(x)Y (y)T(t)
T

T
=
X

X
+
Y

y
, che implica
X

X
=
, X(0) = X() = 0,
Y

Y
= , Y (0) = Y () = 0,
T

T
= . Si trova
= n
2
, X
n
= sin nx, = p
2
, Y
p
= sin py, T
np
= exp[(n
2
+ p
2
)t]. u =

n,p
a
np
sin nxsin py exp[(n
2
+ p
2
)t], con

n,p
a
np
sin nxsin py = sin x =
sin x
4

k=0
sin(2k+1)y
2k+1
. Ne segue che sono diversi da 0 solo gli a
1,2k+1
e che
la soluzione u =
4

sin x

k=0
sin(2k+1)y
2k+1
exp[t (2k + 1)
2
t]. Se invece
u(x, y, 0) = 1 =
16

h,k=0
sin(2h+1)x
2h+1
sin(2k+1)y
2k+1
si trova
u =
16

h,k=0
sin(2h + 1)x
2h + 1
sin(2k + 1)y
2k + 1
exp[(2h + 1)
2
t (2k + 1)
2
t].
4) In L
2
[, ] Tf = g(x) = cos xf(x) + sin xf(x). Si trova
|g|
2
=

cos
2
x[f(x)[
2
dx +

sin
2
x[f(x)[
2
dx+

sin xcos x[f(x)f(x) +f(x)f(x)]dx.


Mandando x in x nel secondo termine, il primo rigo diventa |f|
2
, men-
tre il secondo rigo nullo perch lintegrando dispari. Quindi |Tf| =
62 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
|f|, |T| = 1. T
2
f = cos x[cos xf(x) sin xf(x)] + sin x[cos xf(x) +
sin xf(x)] = f(x), quindi T
2
= I. T

= T perch T
s
tale che T
s
f
sin xf(x) autoaggiunto perch sin x reale, e anche T
c
(T
c
f = cos xf(x))
autoiaggiunto perch cos x reale e pari: (g, T
c
f) =

g(x) cos xf(x)dx =

g(x) cos xf(x)dx = (T


c
g, f). Dato che T
2
= I gli autovalori di T so-
no 1. f, (T + I)f autovettore con = 1, (T I)f autovettore con
= 1 I =
I+T
2

TI
2
P
+
P

, con P
+
e P

proiettori ortogonali
(P
+
P

= 0). La pi semplice equazione algebrica soddisfatta da T T


2
= I.
5) In L
2
(, ) Tf = g(x) f(x)
[1,1]
+ 2f(x)
{|x|>1}
. Essendo
Tf = a(x)f |T| = sup[a(x)[ = 2. Tf = f = f[
[1,1]
+
{|x|>1}
] =
f(x)
[1,1]
+2f(x)
{|x|>1}
f(x)
[1,1]
(1)+f(x)(2)f(x)
{|x|>1}
= 0,
e evidentemente i due termini, aventi supporto disgiunto, devono annullarsi
separatamente. Quindi solo = 1 e = 2 sono autovalori, e le autofunzioni
relative a = 1 sono quelle con supporto in [1, 1], le autofunzioni relative
a = 2 hanno supporto in [x[ > 1. Gli operatori P
1
e P
2
tali che P
1
f

[1,1]
f(x) e P
2
f
{|x|>1}
f(x) sono proiettori tali che T = P
1
+ 2P
2
.
Questi due proiettori sono ortogonali (P
1
P
2
= 0) e P
1
+ P
2
= I. La pi
semplice equazione algebrica soddisfatta da T (T I)(T 2I) = 0, come
si verica direttamente o ricorrendo allespressione di T in termini di P
1
e
P
2
.
6)
u
t
=

2
u
x
2
+
u
x
, x R, u(x, 0) = f(x). Se u(x, t) v(x, t) exp(ax +
bt), per v si trova lequazione
v
t
+ bv =

2
v
x
2
+ (2a + 1)
v
x
+ (a
2
+ a)v. Se
a =
1
2
, b =
1
4
, per v si ha lequazione
v
t
=

2
v
x
2
, con v(x, 0) = exp(
x
2
)f(x).
Trasformando con Fourier lequazione per u si ha
u
t
= (
2
+i) u(, t), con
u(, 0) =

f(). La soluzione u(, t) =

f() exp(
2
t it) u(x, t) =
2f(x) F
1
[exp(
2
t it)]. Essendo F
1
exp(
2
t) =
1

4t
exp(
x
2
4t
),
F
1
exp(
2
t it) =
1

4t
exp[
(x+t)
2
4t
], onde
u(x, t) =

t
exp[
(x+t)
2
4t
] f =

exp[
(xy+t)
2
4t
]f(y)dy =

exp[
(xy)
2
4t
] exp(
y
2
)f(y)dy exp(
t
4

x
2
).
Ci che moltiplica exp(
t
4

x
2
) proprio la soluzione v(x, t) dellequazione
v
t
=

2
v
x
2
con v(x, 0) = exp(
x
2
)f(x).
63
Soluzione compito di Met. Mat. della Fisica I, corso A 12/1/04
1) f(x)

0
cos nx
1+n
2
. f(x) continua x R perch

[a
n
[ < .
Siccome i cos nx sono simmetrici rispetto a , anche f(x) lo , cio f(x) =
f(2 x). Per trovare f(x), supponiamo che f sia derivabile due volte in
(0, ) (poi si verica che cos). Per n = 0

1+n
2
=

2
0
f(x) cos nxdx =
1
n
sin nxf(x)[
2
0

1
n

2
0
f

(x) sin nxdx =


f

(2)f

(0)
n
2

1
n
2

2
0
f

(x) cos nxdx.


Se f

= f+ costante, risulta

2
0
f(x) cos nxdx =
f

(2)f

(0)
1+n
2
=

1+n
2
.
Quindi per f deve essere f

= f + k, f

(2) f

(0) = e, come visto,


f(x) = f(2 x). La soluzione dellequazione con questa condizione
f(x) = k + a[exp(x) + exp(2 x)]. La condizione f

(2) f

(0) =
d a =

2
1
exp(2)1
, e inne k si determina imponendo che sia

2
0
f(x)dx =
2, da cui si trova (lintegrale con gli esponenziali fa data lequazione
e la condizione su f

) 2 = 2k + , da cui k =
1
2
. Quindi f(x) =
1
2
+

2
exp(x)+exp(2x)
exp(2)1
. f(x) derivabile x = 2n (le derivate destre e
sinistre esistono, ma dieriscono di ). Calcolando la serie in x = 0 si trova

0
1
1+n
2
=
1
2
+

2
exp(2)+1
exp(2)1
.
2) Sia f(x) L
2
(, ), f = 0 per x < 0 e x > 1. Se g
n
(x)
f(x n), g
n
tende puntualmente a 0 (ovvio), mentre in L
2
non ha limite,
perch un eventuale limite sarebbe quasi ovumque limite puntuale di una
sottosuccessione, e quindi dovrebbe essere 0, ma |g
n
| = |f|. Debolmente
g
n
0, perch [(p, g
n
)[ |f|[

n+1
n
[p[
2
dx]
1
2
, e lultimo fattore tende a 0 per
p L
2
(

n
0
[p[
2
dx ha limite). Se h
n
(x) =

k=2n
k=n
f(x k) ancora h
n
0
puntualmente, mentre h
n
non converge in norma perch |h
n
|
2
= (n1)|f|
2
.
h
n
non converge neanche debolmente perch la successione delle norme non
limitata. Anche direttamente: se a
n

1
n
e t(x)

1
a
k
f(x k),
|t|
2
= |f|
2

[a
k
[
2
< , e (t, h
n
) = |f|
2

2n
n+1
1
k
.
3) u = 0 in r < R, u(R, ) = f() con f pari, < .
Sappiamo che u(r, ) =

0
a
n
r
n
R
n
cos n, con

0
a
n
cos n = f() (non
ci sono i sin n perch f pari). Sul diametro y = 0 la derivata normale

n
a parte un segno

, e poich y = 0 corrisponde a = 0 o = ,
evidentemente tale derivata 0. Se u = 0 nel semicerchio 0 < <
, u(R, ) = 1,
u
n
= 0 sul diametro y = 0, il problema si pu risolvere
considerando il problema u = 0 per lintero cerchio, con la condizione al
contorno prolungata in modo pari. La soluzione u = 1. Se u = 0 nel
quadrante 0 < <

2
, con u(R, ) = sin ,
u
n
= 0 per = 0, =

2
,
se si prolungano le condizioni al contorno allintera circonferenza in modo
pari sia rispetto a = 0 sia rispetto a =

2
, cio si considera il problema
u = 0 per lintero cerchio con u(R, ) = [ sin [, la soluzione avr derivata
normale nulla sia sul diametro y = 0 sia sul diametro x = 0. La soluzione
u = a
0
+

a
2n
r
2n
R
2n
cos 2n ( i cos 2n sono simmetrici sia rispetto a 0 sia
rispetto a

2
), con a
0
=
2

, a
2n
=
4


2
0
sin cos 2nd =
4

1
14n
2
.
64 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
4) In L
2
[0, 1]
n
(f)

n

1
n
0
f(x)dx.
n
(f) = (g
n
, f), con g
n

n
[0,
1
n
]
, per cui |
n
| = |g
n
| = 1. Fissata f,
n
(f) 0 per n ,
perch per Schwarz

n[

1
n
0
f(x)d[

n
1

n
[

1
n
0
[f(x)[
2
dx]
1
2
0. Oppure si
poteva notare che sul denso costituito dalle funzioni nulle in un intervallo
[0, ] (g
n
, f) 0, e essendo |g
n
| limitato ne segue g
n
deb
0. La successione
g
n
invece non ha limite in norma, perch se tale limite esistesse dovreb-
be essere 0, dato che la convergenza forte implica la convergenza debole, e
(g
n
, f) =
n
(f) 0. Ma |g
n
| 1, quindi il limite in norma non esiste.
5) Si pu trovare F
1
1+ix
Ff a partire dalla relazione di Parseval
(f, ) =
1
2
(Ff, F), con o. Ogni o si pu scrivere = (1 ix),
o,perch o

1ix
o, per cui (f, ) =

1
1ix
dx =

dx =

(0) =
1
2
(

f, F[(1 ix)]) =
1
2
(

f,


d

d
). Supponiamo

f()
derivabile in (, 0) e (0, ). Allora deve essere

(0) =

f()

()d
1
2

f()

()[
0

1
2

f()

()[

0
+
+
1
2

f()
d

()d, da cui si ha 2

(0) =

(0)[

f(0
+
)

f(0

)] +

[

f() +
d

f()
d
]

()d. Ne segue che deve es-
sere
d

f()
d
+

f() = 0,

f(0
+
)

f(0

) = 2. La soluzione

f() =
2() exp(). Se g(x)
1
1+x
2
, scrivendo g(x) =
1
2
[
1
1+ix
+
1
1ix
] e ri-
cordando che F[f(x)] =

f(), si trova g() =
1
2
[

f() +

f()], da cui
g() = exp([[).
6) In L
2
[0, 1] Tf = g

1
0
P
n
(x y)f(y)dy, con P
n
un polinomio
di grado n. Fissato n, dato che P
n
(x y) =

n
k=0
x
k
Q
k
(y), con Q
k
(y)
polinomi in y, Tf =

n
0
x
k
(Q
k
, f). Quindi |Tf|

n
0
|x
k
||Q
k
||f|,
onde T limitato. T ha sempre lautovalore 0, le autofunzioni f essendo tali
che (f, Q
k
) = 0, 0 k n. Se P
1
(x) = 1 +x Tf =

1
0
(1 +x y)f(y)dy
u(u, f)+x(u, f)u(y, f), con u 1. Le autofunzioni relative a = 0 sono le
f tali che (u, f) = (y, f) = 0. Le autofunzioni relative a = 0 sono tali che
f = a + bx, con a, b costanti. Sostituendo nellequazione Tf = f si trova
(a+bx) = (1 +x)

1
0
(a+by)dy

1
0
y(a+by)dy = (1 +x)(a+
b
2
) (
a
2
+
b
3
).
Quindi deve essere a =
a
2
+
b
6
, b = a +
b
2
. Esistono soluzioni non nulle
per (
1
2
)
2
=
1
6
, cio =
1
2

1

6
. Le soluzioni per
+
sono b =

6a, cio
f = 1 +

6x; per

b =

6a, cio f = 1

6x.
65
Soluzione compito di Met. Mat. della Fisica I, corso A 2/2/04
1) In L
2
[0, ) A
[,]
, , 0 un insieme completo. Infatti una
f(x) ortogonale a ogni g A in particolare tale che

x
0
f(t)dt = 0, da cui
f(x) = 0. Un sottoinsieme ortonormale B di A non pu essere completo,
perch (
[,]
,
[

]
) = 0 implica che al massimo [, ] e [

] hanno in
comune un estremo. Allora una f(x) con supporto in [, ] e ortogonale a

[,]
ortogonale a tutte le funzioni di B. Se q
n
, n N linsieme dei
razionali 0, linsieme numerabile
[0,q
n
]
completo: x R, se q
n
i
x,
da

q
n
i
0
f(t)dt = 0 per i si ha

x
0
f(t)dt = 0, da cui f(x) = 0. Se p
n

una successione crescente di numeri positivi, linsieme g


n


[p
n
,p
n+1
]

p
n+1
p
n

ortonormale. La disuguaglianza di Bessel per f(x) = exp(x) d |f|
2

[(g
n
, f)[
2
, cio
1
2
>

[exp(p
n
)exp(p
n+1
)]
2
p
n+1
p
n
.
2) In L
2
[, ] sia f(x) dispari, F(x)

x
0
f(t)dt. F(x) continua
(integrale di una f L
1
), pari (

x
0
f(t)dt =

x
0
f(t)dt =

x
0
f(t)dt) e
periodica di periodo 2, se per f(t) si intende il prolungamento periodico
della funzione data in [, ] (su un periodo lintegrale di f(x) dispari
nullo). Se f(x) =

1
a
n
sin nx, F(x) =

a
n
n

a
n
n
cos nx. Il termine
costante

a
n
n
=
1

0
F(x)dx=
1

0
dx

x
0
f(t)dt=
1

0
dtf(t)

t
dx =
1

0
( t)f(t)dt.
Ricordando che f(x) dispari, se g(x) =
x
2
in [0, ] e dispari, luguaglian-
za scritta si pu leggere (g, f) =

a
n
n
, da cui, per larbitrariet di f e quin-
di degli a
n
, si ha g(x) =

sin nx
n
. Dato che

F(x)dx proporzionale al
termine costante dello sviluppo di F(x), che si visto essere proporzionale a
(g, f), le funzioni f(x) per cui

F(x)dx = 0 sono le funzioni ortogonali a


g(x). Da Parseval

1
n
2
= 2

0
(x)
2
4
dx, da cui

1
1
n
2
=

2
6
. Per trovare

1
1
n
4
si pu prendere a
n
=
1
n
, che d F(x) =

1
n
2

1
n
2
cos nx =
2xx
2
4
per x [0, ], F pari. Essendo noto

1
n
2
, usando la relazione di Parseval
si trova

1
n
4
=

4
90
.
3)

2
u
t
2
=

2
u
x
2
, 0 < x < 2, u(0, t) = 0,
u
x
[
x=2
= 0, u(x, 0) =
sin
3 3x
4
,
u
t
[
t=0
= 0. Per le soluzioni X(x)T(t) si ha X

+ X = 0, X(0) =
X

(2) = 0. Si trova X
k
= sin
2k+1
4
x, = (
2k+1
4
)
2
, T
k
= cos
2k+1
4
t. Le X
k
sono un insieme completo in L
2
[0, 2] perch si sa che un insieme completo
in L
2
[0, 4] dato da sin n
x
4
. I seni con n pari sono 0 in 2, e quindi
antisimmetrici, mentre quelli con n dispari sono simmetrici rispetto a 2. Se
una f(x) L
2
[0, 2] prolungata in modo simmetrico a [2, 4], la sua serie
riceve contributi solo dagli n dispari, e in [0, 2] la serie converge alla f(x).
Dato che sin
3 3x
4
=
3
4
sin
3x
4

1
4
sin
9
4
x si trova u(x, t) =
3
4
sin
3
4
xcos
3
4
t
1
4
sin
9
4
xcos
9
4
t.
4) In L
2
[, ] Tf = g

exp[i(x 2y)] + exp[i(y 2x)]f(y)dy.


Se e
n

1

2
exp(inx), Tf = 2[e
1
(e
2
, f) +e
2
(e
1
, f)]. Essendo |Tf|
2
=
66 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
4
2
[[(e
2
, f)[
2
+ [(e
1
, f)[
2
] 4
2
|f|
2
, T limitato, |T| 2. Se f ha
componenti solo rispetto a e
2
e e
1
risulta |Tf|
2
= 4
2
|f|
2
, onde |T| =
2. T ha lautovalore 0, corrispondente alle funzioni ortogonali a e
2
e e
1
.
Autofunzioni corrispondenti a autovalori = 0 richiederebbero che fosse
f = e
1
+ e
2
, ma su queste funzioni T vale 0, onde non ci sono altri
autovalori. Si vede anche calcolando T
2
, che vale 0, da cui gli autovalori
devono risolvere lequazione
2
= 0.
5) In L
2
(, ) Tf = g(x) =

x
exp(x y)f(y)dy. g = h f con
h(x) = exp(x)(x). g(x) L
2
perch g() =

h()

f() =

f()
1+i
L
2
se
f L
2
( generale per h L
1
). g(x) continua perch

h

f L
1
, essendo
h e f in L
2
. |g|
2
=
1
2
| g|
2
=
1
2

f()|
2
1+
2
d
1
2
|

f|
2
= |f|
2
. Se
g(x) = 0 0 = g() =

f()
1+i
, da cui

f() = 0 e quindi f(x) = 0. Non pu
mai essere, per f = 0, g(x) = f(x), perch dovrebbe essere

f() =

f()
1+i
, ma
1 +i = 0 solo in = 0.
6)
u
t
=

2
u
x
2
+ f(x), f L
2
(, ), u(x, 0) = 0. Facendo la trasfor-
mata di Fourier rispetto a x si trova
u()
t
=
2
u() +

f(), u(, 0) = 0.
La soluzione u(, t) =
1exp(
2
t)

f(). Osservando che


1exp(
2
t)

2
=

t
0
exp(
2
p)dp si pu scrivere
u = F
1
[

f()

t
0
exp(
2
p)dp] = 2f F
1
[

t
0
exp(
2
p)dp].
Ricordando che F
1
[exp(
2
p)](z) =
1

4p
exp(
z
2
4p
), per u(x, t) si trova
u(x, t) =

t
0
dp

dz

p
exp[
(xz)
2
4p
]f(z)
67
Soluzione esercitazioneo di Met. Mat. della Fisica I, corso A 31/3/04
1) Per le succ. di C. x
n
di vettori di V sia x
n
y
n
se |x
n
y
n
|
0. Nello spazio V

delle classi di equiv. di succ. x


n
, (x
n
, y
n
)
lim(x
n
, y
n
) denito, e non dipende da rappresentativo nella classe. Infatti
(x
n
, y
n
) di Cauchy, perch [(x
n
, y
n
) (x
p
, y
p
)[ = [(x
n
, y
n
y
p
) + (x
n

x
p
, y
p
) |x
n
||y
n
y
p
|+|x
n
x
p
||y
p
|. La successione |x
n
| di Cauchy
perch [|x
n
||x
p
|[ |x
n
x
p
| (idem per |y
n
|), onde |x
n
| e |y
n
| hanno
limite, e quindi |x
n
|(|y
n
|) M. Dato , |x
n
||y
n
y
p
| +|x
n
x
p
||y
p
|
M(|x
n
x
p
| +|y
n
y
p
|) < per n, p > N

. Quindi esiste lim(x


n
, y
n
) l.
Se x

n
x
n
, avremo (x

n
, y
n
) l

.
[l l

[ = [l (x
n
, y
n
) + (x
n
, y
n
) (x

n
, y
n
) + (x

n
, y
n
) l

[
[l (x
n
, y
n
)[ +[(x
n
x

n
, y
n
)[ +[(x

n
, y
n
) l

[ I +II +III.
I (III) < per n grande, II |x
n
x

n
|M < per n grande. Quindi l =
l

. (V

completo rispetto a questa norma. Si vede come per la completezza


dello spazio

V costruito a partire dallo spazio normato V )
2) f(x) continua in [0, ] pu essere approssimato uniformemente da
C
N
(x) polinomio trigonometrico nei coseni. Infatti sappiamo che i polinomi
trigonometric P
N
sono densi nella norma del sup nelle funzioni continue in
[, ] tali che f() = f(). Quindi, se f
p
la funzione ottenuta prolun-
gando f in modo pari a [, 0], dato esiste P
N
tale che [f
p
(x)P
N
(x)| < .
Allora [f
p
(x)
P
N
(x)+P
N
(x)
2
[
1
2
[[f
p
(x) P
N
(x)[ +[f
p
(x) P
N
(x)[] ,
e evidentemente
P
N
(x)+P
N
(x)
2
un C
N
(x). Se f continua in [

2
,

2
],
g(x) f(x

2
) continua in [0, ], quindi dato , esiste C
N
(x) tale che
[g(x) C
N
(x)[ = [f(x

2
) C
n
(x)[ < . Ponendo x = z +

2
, z [

2
,

2
], si
ha [f(z)C
n
(z+

2
)[ , Siccome per k = 2n cos 2n(z+

2
) = (1)
n
cos 2nz,
per k = 2n+1 cos(2n+1)(z+

2
) = (1)
n
sin(2n+1)z, i polinomi trigonome-
trici in cos 2nz e sin(2n + 1)z approssimano uniformemente una f continua
in [

2
,

2
]. Essendo C
0
[

2
,

2
] denso in L
2
[

2
,

2
], cos 2nx, sin(2n + 1)x
sono un insieme completo in L
2
[

2
,

2
]. I polinomi trigonometrici in sin 2nx
e cos 2nx possono approssimare le funzioni continue in [

2
,

2
] solo se sono
uguali agli estremi, Naturalmente sono un insieme completo in L
2
[

2
,

2
].
3) In L
2
(, ) f
n
(x)
x
1+n
2
x
2
per n tende a 0 puntualmente (ov-
vio) e uniformemente: [f
n
[
1
2n
2n|x|
1+n
2
x
2

1
2n
. |f
n
|
2
=
1
n
3

x
2
(1+x
2
)
2
dx
0, onde f
n
0 anche debolmente. g
n
nf
n
=
nx
1+n
2
x
2
0 puntualmente,
non uniformemente (g
n
(
1
n
) =
1
2
). |g
n
|
2
=
1
n

x
2
(1+x
2
)
2
dx 0 g
n
0
anche debolmente. h
n


ng
n
=
n
3
2 x
1+n
2
x
2
0 puntualmente, non unifor-
memente (h
n
(
1
n
) =

n
2
). |h
n
| = M costante, e h
n
deb
0. Infatti, dato
, usando Schwarz [

h
n
fdx[ M[

[f[
2
dx]
1
2
per piccolo, e ana-
logamente [

|x|>R
h
n
fdx[ M[

|x|>R
[f[
2
dx]
1
2
per R grande. In [, R]
([R, ]) per
1
n
< [h
n
[ <

n
n
1+n
2

2
0. Siccome in < [x[ < R
68 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
f L
1
, [

<|x|<R
h
n
fdx[ <max[h
n
[

<|x|<R
[f[dx < per n sucientemente
grande. Alternativamente, si pu notare che h
n
=

nh(nx), h =
x
1+x
2
,
che tende a 0 debolmente (vedere per es. esercizio 2 del 30/6/04).
4) In [0, ] f(x) = exp(ix) =
2i

1
12n
exp(2inx). La serie converge
in L
2
, puntualmente (a
f(0)+f(1)
2
= 0 in x = 0, x = ). Converge unif. in
[, ], > 0, perch f(0) = f(). Dato che per x / [0, ] la serie converge
al prolungamento periodico di f(x) (che chiamo ancora f(x)), f(x

2
) =

(1)
n
a
n
exp(2inx), per cui f(x) f(x

2
) = 2

pari (disp.)
a
n
exp(2inx).
Si trova: 2

pari (disp.)
= [(1 i)
[0,

2
]
+ (1 i)
[

2
,]
] exp(ix). Da Parseval
4

1
(12n)
2
=

0
1
(1+2n)
2
=

2
8
. In x =

2

2i

N
N
(1)
n
12n
i

0
(1)
n
1+2n
=

4
.
5) u = 0 in r < R, u(R, ) = f(), < . In generale
u(r, ) =

0
a
n
r
n
R
n
cos n +

1
b
n
r
n
R
n
sin n, con a
n
, b
n
coe. di Fourier
di f(). Se f dispari a
n
= 0, onde u(r, ) dispari. Se u(r, 0) = 0

0
a
n
r
n
R
n
= 0, da cui a
n
= 0, e quindi f() e u sono dispari. Se u = 0
nel semicerchio superiore, per la continuit di u u(r, 0) = 0 per cui f() e
u(r, ) sono dispari in , e quindi u(r, ) 0. ( generale, vedere sotto)
6) u = 0 in 0 < x, y < , u(x, 0) = x, u(0, y) = y. Se anche le
restanti condizioni al contorno sono antisimmetriche rispetto alla diagonale
d
1
x = y u(x, x) = 0. Se le condizioni al contorno sono antisimmetriche
anche rispetto alla diagonale d
2
x +y = sar anche u = 0 su d
2
. Quindi
se u(, y) = y , u(x, ) = x u = 0 su d
1
e d
2
. Ricordando
che se u = 0 in A e u = 0 nellaperto B A allora u 0 in A,
si vede che se fosse u(x, 0) = x e u(0, y) = 1 impossibile assegnare sui
lati rimanenti condizioni al contorno tali che risulti u(x, x) = 0. Infatti,
sia u(, y) = a(y). Se v(x, y) la soluzione di v = 0 nel quadrato con
v(x, 0) = x, v(0, y) = a(y) e le altre condizioni al contorno antisimmetriche
rispetto a d
1
(quindi v(0, y) = y), v 0 su d
1
. Quindi, se anche u fosse
0 su d
1
, sarebbe d(x, y) u v = 0 su d
1
, y = 0 e x = , e quindi
d(x, y) = 0 in tutto il triangolo, e quindi d(x, y) = 0 in tutto il quadrato. Ma
d(0, y) = 1y = 0, quindi si ha un assurdo. Viceversa, se si ha u(x, ) = 1,
u(, y) = y , le condizioni al contorno sono antisimm. rispetto a d
2
e
u = 0 su d
2
.
69
Soluzione esercitazioneo di Met. Mat. della Fisica I, corso A 26/5/04
1)

2
u
t
2
=

2
u
x
2
, 0 < x < ,
u
x
[
x=0
= 0, u(, t) = sin t, u(x, 0) =
u
t
[
t=0
= 0. Si sa che no al tempo t = la soluzione rappresentata dalla
propagazione verso sinistra della funzione che a t = 0 data da sin(x
)(x) = sin x(x) (cio la funzione sin x che comincia a ), cio
u(x, t) = sin(x+t)(x+t ) per t < . A t = nasce unonda riessa
(perch in x = 0 la condizione su
u
x
) che parte da x = 0 e viaggia verso
destra, a t = 2 nasce unonda riessa e cambiata di segno (perch in x =
la condizione su u) che parte da x = e viaggia verso sinistra, etc. Se
t < x nemmeno la prima onda ha fatto a tempo a arrivare in x, e sar
u = 0. Se v u sin t per v si ha il problema

2
v
t
2


2
v
x
2
= sin t F(x, t),
v(x, 0) = 0,
v
t
[
t=0
= 1 g(x),
v
x
[
x=0
= 0, v(, t) = 0. Si sa che la
soluzione data da v(x, t) =
1
2

x+t
xt
g()d +
1
2

0
dt

x+t
xt+
F(, )d. g()
e F(, ) sono dispari rispetto a = e pari rispetto a = 0 per via delle
condizioni al contorno. Se 0 < x t < lintegrale di g d t, mentre
lintegrale con F, dato che gli estremi dellintegrazione in sono anche loro
fra 0 e d
1
2

t
0
2(t ) sin = t sin t onde u = v +sin t = 0 come si gi
visto.
2) Nello spazio di Hilbert K f :

[f[
2
exp(x
2
)dx <
(f, g)

fg exp(x
2
)dx. Se (f)

f exp(x
2
)dx (f) = (u, f),
con u(x) 1 K. Quindi limitato e || = |u| = [

exp(x
2
)dx]
1
2
=

1
4
. K L
2
perch [f[
2
exp(x
2
) [f[
2
. Esistono funzionali linea-
ri limitati su L
2
che non possono essere estesi a funzionali limitati su K,
per esempio (exp(
x
2
4
), f) (g, f). Se il funzionale fosse estendibile a K,
esisterebbe h K tale che (g, f) =


hexp(x
2
)fdx per f L
2
. Ma
h K hexp(x
2
) L
2
perch [h[
2
exp(2x
2
) [h[
2
exp(x
2
). Allora
dovrebbe essere hexp(x
2
) = g, cio h = exp(x
2
)g = exp(
3
4
x
2
), ma questa
h non in K.
3) In L
2
[0, ) T
n
f = g(x) exp(nx)f(x), n > 0. |T
n
| = sup
exp(nx) = 1. T
n
non ha autovettori: se fosse T
n
f = f sarebbe [
exp(nx)]f(x) = 0, ma per qualsiasi ssato la parentesi 0 solo in un pun-
to al pi, quindi f = 0. Data f, |T
n
f|
2
=

0
exp(2nx)[f(x)[
2
dx 0
per il teorema della convergenza dominata (oppure perch, dato , per
piccolo indipendente da n,

0
exp(2nx)[f(x)[
2
dx <

0
[f[
2
dx < , men-
tre

exp(2nx)[f[
2
dx < exp(2n)|f|
2
< |f|
2
per n sucientemente
grande). Per |T
n
| 1, come abbiamo visto prima. Se i T
n
sono deniti su
L
2
[1, ) L
2
(I) |T
n
| = sup
I
exp(nx) = exp(n), onde |T
n
| 0. Il
resto non cambia.
4) In H di Hilbert con base ortonormale e
n

1
T lineare tale che
Te
n
= f
n
v, con

1
[f
n
[
2
< . T pu essere esteso per continuit a tut-
to H: se x =

N
1
x
k
e
k
Tx = (

N
1
x
k
f
k
)v, |Tx| = [

N
1
x
k
f
k
[|v|
|x||v|[

N
1
[f
k
[
2
]
1
2
|x||v|[

1
[f
k
[
2
]
1
2
. Se t

f
k
e
k
Te
n
= (t, e
n
)v,
70 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
e in generale, dato che T estendibile a tutto H, Tx = (t, x)v. |Tx| =
[(t, x)[|v| |t||x||v|, onde |T| |t||v|. Se x = t nella disuguaglianza
di Schwarz vale luguaglianza, e si trova |Tt| = |t|
2
|v|, onde |T| = |t||v|.
Se Tx = (t, x)v = x, se = 0 (t, x) = 0. mentre se = 0 x parallelo
a v, e Tv = (t, v)v. Quindi si ha lautovalore 0, relativo ai vettori ortogonali
a t, e lautovalore (t, v) (che potrebbe anche essere 0) relativo a v.
5) In H T lineare denito sui vettori e
n
di una base ortonormale (n 1)
da Te
n
= e
2n
. T pu essere esteso per continuit a tutto H: se x =

N
1
x
k
e
k
Tx =

N
1
x
k
e
2k
, |Tx| = |x|, |T| = 1 sulle combinazioni lineari nite,
e T pu essere esteso. Resta |T| = 1 anche per loperatore esteso. Tx =

x
n
e
2n
= x =

x
n
e
n


(x
n
x
2n
)e
2n

x
2n+1
e
2n+1
= 0
x
n
= x
2n
, x
2n+1
= 0. non pu essere 0 perch |Tx| = |x|, per cui deve
essere x
2n+1
= 0, x
n
= x
2n
x
k
= 0 k, per cui T non ha autovettori. Da
(e
n
, Te
k
) = (e
n
, e
2k
) = (T

e
n
, e
k
) =
n,2k
segue T

e
n
=

k
(e
k
, T

e
n
)e
k
=

k

n,2k
e
k
T

e
n
= 0 se n dispari, T

e
n
= e
n
2
se n pari. T

Te
n
=
T

e
2n
= e
n
, cio T

T = I. TT

e
n
= 0 se n dispari, TT

e
n
= e
n
se n
pari, cio TT

il proiettore sul sottospazio generato dagli e


n
con n pari. T
un operatore isometrico, non unitario perch
T
=

a
n
e
2n
= H.
6) In L
2
(, ) Tf = g(x)

x
x1
f(t)dt. Dato che f L
2
f L
1
per ogni intervallo limitato, g(x) ben denita. g = p f =

p(x
t)f(t)dt se p(x t) = 1 per x 1 < t < x, cio per 0 < x t < 1, p =
[0,1]
.
g = p

f=
exp(i)1
i

f. Essendo
Tf
2
f
2
=
FTf
2

f
2
=
p

f
2

f
2
, si ha ( un fatto
generale) |T| = sup [ p()[ = sup
| sin

2
|
|

2
|
= 1. T non ha autovalori: Tf =
f FTf =

f [ p() ]

f() = 0. Per ogni ssato, =
1
+ i
2
,
p() = 0 ha al pi 2 soluzioni: exp(i) = 1 i [1 i[
2
= 1,
che in ha soluzione = 0 e =
2
2
||
2
. Quindi deve essere

f() = 0, cio
f = 0, e T non ha autovettori.
71
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 9/6/04
1) In L
2
[0, ] f
n
sin
2
nx

1
non completo. Infatti le f
n
sono tutte
simmetriche rispetto a

2
, per cui le funzioni antisimmetriche sono ortogo-
nali alle f
n
, che generano il sottospazio delle funzioni simmetriche. Infat-
ti 2 sin
2
nx = 1 cos 2nx, per cui 0 = (f
n
, f) (cos 2nx, f) = costan-
te = 0. Ma una f simmetrica ha componenti solo rispetto ai cos 2nx,
per cui le f
n
sono un insieme completo per il sottospazio delle funzioni
simmetriche. g
n
cos
2
nx

0
non completo, tutto come per le f
n
.
p
n
sin
3
nx

1
completo. Dato che sin
3
nx =
3 sin nxsin 3nx
4
, (p
n
, g) =
0 g
3n
(sin 3nx, g) = 3g
n
= (sin nx, g). Se per un certo n
0
fos-
se g
n
0
= 0 avremmo

k=0
[g
3
k
n
0
[
2
= , ma questo non pu essere per
la disuguaglianza di Bessel. Ma sin nx un insieme completo, quindi
g
n
0 g = 0. q
n
cos
3
nx

0
completo. Si ragiona come per le f
n
usando cos
3
nx =
3 cos nx+cos 3nx
4
.
2) In L
2
[0, ) f
n

sin nx
1+x
. f
n
deb
0 perch

0
sin nx
1+x
g(x)dx 0 per
il lemma di R.L., dato che, se g L
2
,
g(x)
1+x
L
1
. Se f
n
avesse un limite
in norma, tale limite dovrebbe essere 0, ma

0
sin
2
nx
(1+x)
2
=

0
1cos 2nx
2(1+x)
2
dx

0
1
2(1+x)
2
dx = 0, perch il contributo del coseno tende a 0 per R.L.. Se
g
n
sin nxf
n
=
sin
2
nx
1+x
, essendo g
n
(x) =
1cos 2nx
2(1+x)
, il pezzo con cos 2nx tende
a 0 debolmente, quindi g
n
deb

1
2(1+x)
g(x). Ma g
n
non tende a g in norma:
|g
n
g|
2
=

0
cos
2
2nx
4(1+x)
2
dx =

0
1cos 4nx
8(1+x)
2
dx
1
8

0
1
(1+x)
2
dx = 0.
3)
u
t
=

2
u
x
2
, 0 < x < , u(0, t) = 0, u(, t) = t, u(x, 0) = 0. Se v
u
xt

, lequazione per v
v
t
=

2
v
x
2

, con v(0, t) = v(, t) = 0, v(x, 0) = 0.


Cercando la soluzione nella forma v =

X(x)T(t)

(T

X TX

) =

. Richiediamo X

= X, X(0) = X() = 0, che d X


n
= sin nx,
= n
2
, e sviluppiamo il secondo membro nella base degli X
n
. Si trova

(T

n
+ n
2
T
n
)X
n
=
2

(1)
n
n
X
n
. Uguagliando i coecienti delle X
n
si
ha T

n
+ n
2
T
n
=
2

(1)
n
n
a
n
, con T
n
(0) = 0, perch v(x, 0) = 0. Si trova
T
n
(t) =
a
n
n
2
[1exp(n
2
t)]. In denitiva v =
2

(1)
n
n
3
[1exp(n
2
t)] sin nx.
4) Se T un operatore limitato in H di Hilbert, |x|
T
[|x|
2
+|Tx|
2
]
1
2
una norma. Infatti |x|
T
= 0 x = 0, e |x|
T
= [[|x|
T
, mentre la
disuguaglianza triangolare segue da
|x +y|
2
T
= |x +y|
2
+|Tx +Ty|
2

|x|
2
+|y|
2
+ 2|x||y| +|Tx|
2
+|Ty|
2
+ 2|Tx||Ty|
|x|
2
T
+|y|
2
T
+ 2[|x|
2
+|Tx|
2
]
1
2
[|y|
2
+|Ty|
2
]
1
2
=
|x|
2
T
+|y|
2
T
+ 2|x|
T
|y|
T
= (|x|
T
+|y|
T
)
2
.
|x|
T
equivalente a |x|. Infatti |x| |x|
T
evidente, mentre, essen-
do T limitato, la disuguaglianza |Tx| |T||x| implica |x|
2
T
|x|
2
+
|T|
2
|x|
2
= (1 + |T|
2
)|x|
2
. La norma |x|
T
proviene dal prodotto scalare
72 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
(x, y)
T
(x, y) +(Tx, Ty), che si vede subito che possiede tutte le propriet
del prodotto scalare.
5) In L
2
(, ) T
n
f = g(x) exp(inx)f(x).Per n ssato T
n
un
operatore unitario: dominio e immagine sono tutto lo spazio, e (T
n
p, T
n
q) =
(p, q). T
n
non ha autovalori, perch T
n
f = f [exp(inx)]f(x) = 0. Per
nessun la parentesi pu essere uguale a 0 in un insieme di misura non nulla,
quindi f = 0. T
n
deb
0 perch (g, T
n
f) =

g(x) exp(inx)f(x)dx 0 per il


lemma di R. L., dato che gf L
1
. T
n
= U
n
, con Uf = g(x) = exp(ix)f(x).
U = T
1
unitario, come visto per tutti i T
n
. In generale, se U un operatore
unitario la successione U
n
x non pu tendere a 0, perch U
n
anchesso
unitario, e quindi |U
n
x| = |x|.
6) In L
2
(, ) Tf = g(x) =

x
exp(x y)f(y)dy. g si pu scrivere
come un prodotto di convoluzione g = p f, con p(x) = exp(x)(x). Il
dominio di T costituito da quelle f tali che p()

f() =

f()
1+i
L
2
, quindi
coincide con L
2
. Limmagine di T non tutto L
2
perch presa

b() L
2
in generale non esiste

f() tale che sia

b() =

f()
1+i
, perch

f() = (1 +
i)

b() in generale non in L


2
. Per Parseval
Tf
2
f
2
=
FTf
2

f
2
=


f
1+i

f
2
.
Il numeratore

f|
2
1+
2
d |

f|
2
, per cui |T| 1. Daltra parte,
pensando a f tali che il supporto di

f sia incluso in [, ], il numeratore

f|
2
1+
2
d

f|
2
1+
2
d =
1
1+
2
|

f|
2
, per cui [T| 1 , e quindi
|T| = 1. Ci si pu anche appellare al fatto generale che per operatori T
deniti da Tf = p f |T|= sup ess [ p()[. T non ha autovalori, perch
se fosse Tf = f, facendo la trasformata di Fourier avremmo p()

f() =

f(), cio [
1
1+i
]

f() = 0, e, siccome la parentesi nulla al pi in un
punto,

f = 0, cio f = 0.
73
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 30/6/04
1) In L
2
[0, ] A sin nxsin(n+1)x, B sin nxcos(n+1)x, n 1,
C AB. A non completo: da 2 sin nxsin(n+1)x = cos xcos(2n+1)x,
(g, f
n
) = 0 f
n
A (g, cos x) = (g, cos(2n + 1)x), per cui, dovendo essere

[(g, cos kx)[


2
< , i coecienti di Fourier di g rispetto ai coseni di indice
dispari devono essere 0, cio g =

0
a
k
cos 2kx. Queste g sono le funzioni
simmetriche rispetto a

2
. Neanche B completo: 2 sin nxcos(n + 1)x =
sin(2n+1)xsin x, onde (f
n
, g) = 0 (sin x, g) = (sin(2n+1)x, g), e risulta
g =

0
a
k
sin 2kx. Queste g sono le funzioni antisimmetriche rispetto a

2
.
C un insieme completo, perch una g ortogonale ai vettori di A deve essere
simmetrica rispetto a

2
, ma dovendo essere ortogonale anche ai vettori di B
deve essere anche simmetrica, per cui g = 0.
2) In L
2
[0, ) f
n
(x) f(nx), g
n
(x)

nf(nx), h
n
(x) nf(nx).
|f
n
|
2
=

0
[f(nx)[
2
dx =
1
n
|f|
2
0, quindi f
n
0 in norma e debolmen-
te. |h
n
|
2
= n|f|
2
, onde h
n
non pu convergere n in norma n debolmen-
te, non essendo la successione delle norme limitata. Per g
n
si ha |g
n
|
2
=
n

0
[f(nx)[
2
dx = |f|
2
. g
n
pu avere limite debole, e tale limite 0. Infatti,
dati g e , [(g, g
n
)[ [

0
gg
n
dx[ +[

gg
n
dx[ [

0
[g[
2
dx]
1
2
[

0
[g
n
[
2
dx]
1
2
+
[

[g[
2
dx]
1
2
[

[g
n
[
2
dx]
1
2
I +II. Scelgo > 0 tale che sia [

0
[g[
2
dx]
1
2
<
, cos che I < |g
n
| = |f|. In II [

[g
n
[
2
dx]
1
2
= [

n[f(nx)[
2
dx]
1
2
=
[

n
[f(x)[
2
dx]
1
2
minore di per n sucientemente grande, per cui II <
|g|, e in denitiva per n sucientemente grande [(g, g
n
)[ < [|f| +|g|].
Dato che g
n
deb
0, il limite in norma potrebbe solo essere 0, ma essendo
|g
n
| = |f| g
n
non tende a 0 e quindi non ha limite in norma.
3)

2
u
t
2
=

2
u
x
2
+
u
x
, < x < , u(, t) = u(, t) = 0. Se u =
X(x)T(t) si ha:
T

T
=
X

X
+
X

X
= . Lequazione per X(x) X

+ X

+
X = 0, X() = X() = 0. Per =
1
4
X = exp(
x
2
)[a cos

41
2
x +
b sin

41
2
x]. X() = 0 X = exp(
x
2
) sin

41
2
(x ), e X() =
0 sin

4 1 = 0, da cui

4 1 = n, =
n
2
+1
4
. (Per <
1
4
si
possono scrivere le soluzioni nella forma X = exp(
x
2
)[a exp(

1
4
x) +
b exp(

1
4
x)], e le condizioni al contorno implicano a = b = 0.) Per
=
1
4
X(x) = exp(
x
2
)(ax + b), e X() = 0 a = b = 0. Si ha quindi
X
n
= exp(
x
2
) sin
n
2
(x ), quindi per n = 2k X
2k
= exp(
x
2
) sin kx, per
n = 2k +1 X
2k+1
= exp(
x
2
) cos(k +
1
2
)x, T
n
= a cos
n
2
+1
4
t +b sin
n
2
+1
4
t. Le
X
n
sono ortogonali rispetto al prodotto scalare (f, g)
w
=

fgw(x)dx

f(x)g(x) exp(x)dx, cio w(x) = exp(x), perch sin kx e cos(k +


1
2
)x
sono ortogonali fra di loro in [, ]. Le X
n
sono un insieme completo
in L
2
[, ]. Infatti i sin kx sono completi per le funzioni dispari, mentre i
cos(k+
1
2
)x lo sono per le funzioni pari. Infatti f
n
cos
n
2
x

n=0
un insieme
completo in [0, 2] (per le funzioni pari in [2, 2]). Le f
n
con n dispari
74 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
sono antisimmetriche rispetto a , le f
2k
sono simmetriche. Data una f(x) in
[0, ], il suo prolungamento antisimmetrico rispetto a allintervallo [0, 2]
ha uno sviluppo che contiene solo le f
n
antisimmetriche, cio i cos(k +
1
2
)x.
4) In H di Hilbert un operatore limitato P tale che P
2
= P. Se
Q I P Q
2
= I +P 2P = I P = Q. Se (Px, Qy) = 0 x, y H
P = P

. Infatti (Px, Qy) = 0 (Px, y) = (Px, Py) (Px, y) = (P

Px, y)
P = P

P. Ma (P

P)

= P

P, per cui P = P

. Ne segue Q

= I P =
Q. Basta che sia (Px, Qx) = 0 x H per concludere P

= P, perch
([P P

P]x, x) = 0 P = P

P, perch (x, Tx) = 0 T = 0.


5) In H di Hilbert con base ortonormale e
n

1
T
k
e
n
e
kn
, k in-
tero > 1. T
k
estendibile con continuit a tutto H: se x =

N
1
x
i
e
i
,
T
k

N
1
x
i
e
i
=

N
1
x
i
e
ki
|T
k
x|
2
=

N
1
[x
i
[
2
= |x|
2
. La norma di
T
k
resta 1 anche quando si esteso a tutto H. Per k T
k
deb
0,
cio (x, T
k
y) 0 x, y H. Infatti, se x =

x
n
e
n
, y =

y
n
e
n
,
[(x, T
k
y)[ = [(x,

y
n
e
kn
)[ = [

x
kn
y
n
)[ |y|[

n=1
[x
kn
[
2
]
1
2
|y|[

n=k
[x
n
[
2
]
1
2
<
se k sucientemente grande. T

e
n
=

(e
p
, T

k
e
n
)e
p
=

(T
k
e
p
, e
n
)e
p
=

(e
kp
, e
n
)e
p
. Ne segue T

e
n
= 0 se n non un multiplo di k, men-
tre se n = rk T

e
n
= T

e
rk
= e
r
= e
n
k
. T

k
tende a 0 in senso for-
te, cio T

k
x 0 x: se x =

x
n
e
n
, T

k
x = T

x
kr
e
kr
=

x
kr
e
r
|T

k
x|
2
=

[x
kr
[
2

n=k
[x
n
[
2
< se k abbastanza grande.
6) f(x) =
exp(a|x|)exp(b|x|)
x
, 0 < a < b. f(x) limitata nellintorno
di x = 0, e a va a zero esponenzialmente, quindi f L
1
L
2
. Anche
g = xf L
1
L
2
. g() =
2a
a
2
+
2

2b
b
2
+
2
= iD

f(), da cui

f() =
2i[arctan

a
arctan

b
]. La costante additiva 0 perch f dispari, oppure
f L
1


f 0 a , oppure f L
2


f L
2
. Se h(x)
1exp(|x|)
x
, h
il limite in L
2
della f con cui si partiti se b = 1 e a 0 (sia f
a
la f con
b = 1). Infatti |h f
a
|
2
=

[
exp(a|x|)1
x
]
2
dx tende a 0 per il teorema
della convergenza dominata, perch lintegrando tende a 0 per x = 0 e
dominato dallintegrale di [
1exp(|x|)
x
]
2
L
1
. Dato che puntualmente per
a 0

f
a
() 2i[

2
arctan ], questo anche il limite L
2
, per cui

h() = i 2i arctan .
75
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 22/9/04
1) In L
2
[0, 1], se f L
2
, F(

x)

x
0
f(t)dt L
2
. Infatti F(

x)
continua in [0, 1] e quindi limitata ([F(

x)[

1
0
[f(t)[dt |f|). Ne
segue che le funzioni sin nx
2

1
sono un insieme completo. Infatti, de-
nendo F(x) =

x
0
f(t)dt, da 0 = (sin nx
2
, f) =

1
0
sin nx
2
f(t) dt =
F(x) sin nx
2
[
1
0
2n

1
0
F(x)xsin nx
2
dx segue

1
0
F(x)xsin nx
2
dx = 0,
da cui ponendo z = x
2
si ha (F(

z), sin nz) = 0. Ma sin nz un in-


sieme completo in L
2
[0, 1], quindi, essendo F(

z) L
2
, F(

z) = 0. cio

z
0
f(t) dt = 0, da cui derivando f(

x) = 0, cio f(x) = 0.
2) In H spazio di Hilbert un esempio di famiglia
n
di funzionali li-
mitati tali che sia [
n
(x)[ < M(x) (condizione *) data da
n
(x) = (v
n
, x)
con |v
n
| < K. In questo caso M(x) = K|x|. Inversamente, dalla condizio-
ne * segue necessariamente, se v
n
il vettore (esistente per Riesz) tale che

n
(x) = (v
n
, x), che |v
n
| < K. Se cos non fosse, potremmo estrarre dai
v
n
una sottosuccessione w
k
tale che sia |w
k
| > k
2
. Allora, siccome
w
k
k
deb
0,
perch per la condizione * [(
w
k
k
, x)[
M(x)
k
, la successione
w
k
k
, che ha un
limite debole, deve essere limitata, ma se |w
k
| > k
2
questo non vero, per
cui si ha un assurdo. Ne segue che [
n
(x)[ = [(v
n
, x)[ |v
n
||x| < K|x|,
cio
|
n
(x)|
x
< K, cio |
n
| K, cio la condizione * implica che esiste un
K che maggiora tutte le norme dei
n
.
3)

2
u
t
2
=

2
u
x
2
, 0 < x < ,
u
x
[
x=0
= 0, u(, t) = t, u =
u
t
=
0 per t = 0. Se v u t, per v(x, t) si trova il problema

2
v
t
2
=

2
v
x
2
,
v
x
[
x=0
= 0, v(, t) = 0, v(x, 0) = 0,
v
t
[
t=0
= 1. La soluzione per v(x, t)
v(x, t) =
1
2

x+t
xt
g(z)dz, dove g(z) = 1 fra e , g(z) = 1 per <
[x[ < 2, g(z) periodica con periodo 4. Il fatto che g sia pari si vede
richiedendo che in x = 0 sia
v
x
= 0, che d [g(x + t) g(x t)][
x=0
= 0,
mentre il fatto che g sia antisimmetrica attorno a (e quindi ) si vede
da v(, t) = 0, che d

+t
t
g(z)dz = 0, per cui derivando rispetto a t si
ottiene g( + t) + g( t) = 0. Essendo v(x,

2
) =
1
2

x+

2
x

2
g(z) dz, per ogni
x [0, ] lestremo inferiore in [, ], dove g = 1, mentre lestremo
superiore resta in [0, ] se x <

2
, mentre per x >

2
in [,
3
2
], dove g = 1.
Quindi per x <

2
v(x,

2
) =
1
2

x+

2
x

2
(1)dz =

2
, mentre per x >

2

v(x,

2
) =
1
2
[

2
(1)dz +

x+

dz] = x . Invece nel calcolo di v(x, ) =


1
2

x+
x
g(z)dz lestremo inferiore in [, 0] e lestremo superiore in [, 2]
per ogni x [0.], quindi v(x, ) =
1
2

x
(1)dz +
1
2

x+

dz = x .
4) In L
2
[0, 1] T
n
f = g(x) =

1
0
(x
n
y
n
)f(y)dy. T
n
limitato perch
[g(x)[ <

1
0
[f(y)[dy |f| |T
n
f| < |f|. Se u(x) 1, T
n
si pu
scrivere T
n
f = x
n
(u, f) u(x
n
, f). T
n
f = 0 (u, f) = (x
n
, f) = 0. Per
gli autovalori diversi da 0 T
n
f = f f = u + x
n
. Sostituendo si
trova: (u +x
n
) = x
n
( +

n+1
) u(

n+1
+

2n+1
). Ne segue il sistema di
76 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
equazioni (
1
n+1
+) +

2n+1
= 0; +(
1
n+1
) = 0. Gli autovalori sono

= i
n
(n+1)(2n+1)
, e le autofunzioni corrispondenti sono (

1
n+1
)u+x
n
.
Dato che le autofunzioni sono ortogonali tra di loro (T

= T) |T
n
| =
supautovalori =
n
(n+1)(2n+1)
. Quindi |T
n
| 0 per n .
5) In H di Hilbert un operatore limitato T tale che esiste a > 0 tale
che |Tx| > a|x| x. |x|
T
|Tx| una norma: |Tx| = 0 |x| = 0
per la disuguaglianza detta, quindi x = 0. Le altre propriet della norma si
vericano facilmente. |x|
T
equivalente a |x|. Infatti, essendo T limitato
|x|
T
= |Tx| |T||x|, e daltra parte per ipotesi |x|
T
a|x|.
Limmagine
T
di T chiusa: se x
n
= Tz
n
una successione di Cauchy,
z
n
di Cauchy con la norma |z
n
|
T
, e per lequivalenza delle norme z
n

di Cauchy con la vecchia norma. Quindi z : z


n
z. T continuo perch
limitato, quindi Tz
n
Tz, cio Tz
n
= x
n
x Tz
T
, quindi
T

chiuso. Se T = T

allora
T
denso: 0 = (x, Tz) = (Tx, z) z Tx = 0,
e quindi |x| = 0 per lequivalenza delle norme, e quindi x = 0. Allora se
T = T


T
, che chiuso e denso in H, proprio H.
6) f(x) =
1
1+x
2
, g(x) =
1
1+x+x
2
. Sia f sia g sono in L
1
L
2
. Ri-
cordando che

f() = exp([[), scrivendo g(x) come g(x) =
1
(x+
1
2
)
2
+
3
4
si ha g() = exp(i

2
)F
1
x
2
+
3
4
. Questa ultima trasformata si riconduce a

f
ponendo t =

3
2
x nellintegrale che denisce la trasformata. Si trova: g() =
2

3
exp(i

2
) exp(

3
2
[[). Se p(x)
1+x
2
1+x
2
+x
4
p(x) =
1
2
[g(x) + g(x)]=
parte pari di g(x). Ne segue p() =
1
2
[ g()+ g()] =
2

3
cos

2
exp(

3
2
[[).
Analogamente q(x)
x
1+x
2
+x
4
=
1
2
[g(x) g(x)] la parte dispari di g(x)
cambiata di segno, e la sua trasformata la parte dispari di g() cambiata
di segno: q() =
2i

3
sin

2
exp(

3
2
[[).
77
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 18/1/05
1) In H con base ortonormale e
n

1
a
n
e
1
(1)
n
e
n
, n 2.a
n
un
insieme completo: se x =

1
x
k
e
k
, (a
n
, x) = 0 x
1
= x
2
= x
3
= x
4
=
.... Dato che |x|
2
=

1
[x
k
[
2
, deve essere x
k
= 0 k. Anche b
n


n
2
a
k

un insieme completo perch (x, b


2
) = 0 (x, a
2
) = 0, da cui (x, b
3
) =
0 (x, a
3
) = 0, e cos via, cio (x, b
n
) = 0 n 2 (x, a
n
) = 0 n 2,
e essendo gli a
n
un insieme completo, x = 0. In generale, se u
n

1

un insieme completo, v
n


n
1
(k, n)u
k
, con (k, n) = 0, un insieme
completo, perch (x, v
n
) = 0 n (x, u
n
) = 0 n.
2) In H = L
2
(, ) f(x n)
deb
0. Con Fourier : (g(x), f(x n)) =
1
2
( g, exp(in)

f) =
1
2

g()

f() exp(in)d 0 per R. L.. Oppure:
[

g(x)f(xn)dx[ [

|x|>R
g(x)f(xn)dx[+[

R
R
g(x)f(xn)dx[ = I +
II. Dato , per Schwarz I [

|x|>R
[g[
2
dx]
1
2
|f| < se R abbastanza gran-
de. Fissato R, II |g|[

R
R
[f(xn)[
2
dx]
1
2
= |g|[

Rn
Rn
[f(x)[
2
dx]
1
2
|g|
se n abbastanza grande. Quindi f(xn)
deb
0. Invece f(x
1
n
)
deb
f. Con
Fourier immediato perch (g(x), f(x
1
n
) =
1
2

g()

f() exp(i

n
)d, e
lim
n
si pu passare sotto integrale perch lintegrando in modulo mag-
giorato da [ g

f[ L
1
. Oppure, dato , sia (

0
tale che |g| < . Allora
[(f(x
1
n
) f(x), g)[ [(f(x
1
n
) f(x), g )[ +[(f(x
1
n
) f(x), )[ =
I + II. I 2|f|, II = [

K
f(x)[(x +
1
n
) (x)]dx[, con K un com-
patto contenente tutti i supporti di (x +
1
n
). lim
n
si pu passare sotto
integrale perch, essendo [[ < M, lintegrando maggiorato per ogni n da
2M[f(x)[ L
1
perch f L
2
L
1
su un compatto. Quindi il limite 0.
|f(x n)| = |f(x)|, quindi non f(x n) 0, Invece f(x
1
n
) f(x).
Infatti |f(x
1
n
)| |f(x)|, e f(x
1
n
)
deb
f. In questo caso (|x
n
| |x|
e x
n
deb
x) si sa che |x
n
x| 0. Anche con Fourier si vede subito.
3) u = 0 nel quadrato di lato ,
u
x
[
0
=
u
x
[

= 0, u(x, ) = 0,
u(x, 0) = f(x). Per le soluzioni X(x)Y (y) X

+ X = 0, X

(0) =
0, X

() = 0, Y

Y = 0, Y () = 0. Si ha = n
2
, n 0, X
n
= cos nx,
Y
0
= y, Y
n
= sinh n( y) (n > 0). Se f(x) = 1 u(x, y) = 1
y

. Se
f(x) = cos
2
x =
1cos 2x
2
u(x, y) =
1
2
(1
y

) +
1
2
cos 2x
sinh 2(y)
sinh 2
.
4) In L
2
(R
2
) T()f = g(x, y) f(cos x + sin y, sin x + cos y).
In coordinate polari g(r, ) = f(r,

). chiaro che D
T
=
T
= L
2
,
|T()f| = |f|, per cui T() unitario. Se f(r, ) =

a
n
(r) exp(in),
T()f =

a
n
(r) exp[in( )]. Se f autovettore, T()f = f

a
n
(r)[ exp(in)] exp(in) = 0. Se = exp(in) per qualsiasi
n, f = 0. Se = exp(in) le autofunzioni sono combinazioni lineari di
a
n
(r) exp(in), con gli n che soddisfano la condizione = exp(in).
5) In L
2
(, )

(f)

2
+x
2
f(x)dx. Per il teorema di Riesz
|

|
2
=


2
(
2
+x
2
)
2
dx = (x = t)
1

1
(1+t
2
)
2
dt, per cui al variare di |

|
non limitata. Se o e g

2
+x
2
, da Parseval

() =
1
2
( g

, ).
78 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
Ricordando che F
1
1+x
2
= exp([[), si ha g

= exp([[), da cui

() =
1
2

exp([[) ()d. Il lim


0
si pu passare sotto integra-
le, perch lintegrando maggiorato da [ ()[ L
1
, per cui lim() =
1
2

()d = (0). Se su o si denisce il funzionale lineare tramite


() lim
0

(), per quanto visto si ha () = (0). non limita-


to, perch se per esempio
n
exp(n
2
x
2
), |
n
| =
1
n

2
, per cui
|(
n
)|

cresce come n.
6) f(x) =
1cos x
x
2
, x R. f L
1
L
2
. Ricordando che F
sin x
x
=

[1,1]
, si pu calcolare

f scrivendo f =
2
x
2
sin
2 x
2
=
1
2
[
sin
x
2
x
2
]
2
e usando,
per p, q L
2
, F(pq) =
1
2
p q. F
sin
x
2
x
2
= 2
[
1
2
,
1
2
]
, per cui

f() =

[
1
2
,
1
2
]
()
[
1
2
,
1
2
]
() =

1
2

1
2

[
1
2
,
1
2
]
( )d. Dato che f(x) pari,
basta considerare gli positivi. Per > 1 >
1
2
, e quindi

f = 0. Per
0 < < 1 >
1
2
, per cui deve essere <
1
2
, cio >
1
2
.
Quindi per 0 < < 1

f =

1
2

1
2
d = (1 ).
79
Soluzione compito di Met. Mat. della Fisica I, corso A 8/2/05
1) In uno spazio di Hilbert H e
n
, n 1, una base ortonormale. Se
v
n
=

n
1
e
k
, v
n
un insieme completo, perch se x =

1
x
k
e
k
, x
k
=
(e
k
, x) = (v
k
v
k1
, x) (v
0
0), onde (v
k
, x) = 0 x = 0. Se si toglie v
N
dallinsieme, il vettore e
N
e
N+1
ortogonale ai v
k
rimanenti, che quindi non
sono un insieme completo. Se w
1
= e
1
, w
2
= e
1
e
2
, w
n
= w
n2
+e
n1
e
n
per n > 2, w
n
un insieme completo perch (w
1
, x) = 0 x
1
= 0,
(w
k
, x) = 0 per k N x
k
= 0 per k N. Se si toglie w
1
, (w
2n
, x) = 0
x
1
= x
2
, x
3
= x
4
, x
5
= x
6
etc., e (w
2n+1
, x) = 0 x
3
= x
1
, x
5
= x
3
, x
7
=
x
5
etc., cio tutti gli x
n
sono uguali, per cui x
n
= 0, x = 0. Se invece si
toglie w
2
, il vettore e
2
+ e
3
ortogonale a tutti i w
k
rimanenti, che quindi
non sono un insieme completo.
2)

2
u
t
2
+
u
t
=

2
u
x
2
, 0 < x < , u(x, 0) = 0,
u
t
[
t=0
= f(x), u(x, 0) =
u(, t) = 0. Le soluzioni X(x)T(t) sono tali che T

+T

+T = 0 con T(0) =
0, X

+ X = 0 con X(0) = X() = 0. Ne segue = n


2
, X
n
= sin nx,
T
n
= exp(
t
2
) sin

n
2

1
4
t, u(x, t) =

1
d
n
exp(
t
2
) sin

n
2

1
4
t sin nx,
con

1
d
n

n
2

1
4
sin nx = f(x). Se f(x) = sin
3
x =
3
4
sin x
1
4
sin 3x,
solo d
1
e d
3
sono diversi da 0, e si ha d
1

3
2
=
3
4
, d
3

35
2
=
1
4
, da cui
u(x, t) =

3
2
exp(
t
2
) sin

3
2
t sin x
1
2

35
exp(
t
2
) sin

35
2
t sin 3x.
3) F
sin x
x
=
[1,1]
. Ff(nx) =
1
n

f(

n
) F
sin nx
nx
=

n

[n,n]
. Se
o, per Parseval (

n
sin nx
nx
, ) =
1
2

n(

[n,n]
, ) =
1
2

n
n
()d
n

0. Dato che o denso in L


2
(, ), ne segue che

n
sin nx
nx
0 debolmen-
te. Infatti, data f L
2
e dato , sia o tale che |f | < . Se
g(x)
sin x
x
, |

ng(nx)|
2
= n

[g(nx)[
2
dx = |g|
2
indipendente da n.
Allora (

ng(nx), f) = (

ng(nx), f )+(

ng(nx), ) [(

ng(nx), f)[
|g||f | + [(

ng(nx), )[. Il primo termine minore di |g|, indipen-


dentemente da n, mentre il secondo, come si visto, minore di per n
abbastanza grande.
4) In L
2
[1, 1] Tf = g(x) = af(x) +bf(x), a, b C costanti, ab = 0.
T limitato perch T = aI + bP, Pf = f(x) unitario. Si pu scrivere
T = (a + b)
I+P
2
+ (a b)
IP
2
(a + b)P
+
+ (a b)P

, con P

=
IP
2
.
P
+
e P

sono proiettori, perch P

= P e P
2
= I. Essi sono ortogonali
(P
+
P

= 0) e tali che P
+
+P

= I. Gli autovettori di T sono gli autovettori


di P
+
o P

: se P
+
f = f P

f = 0, e analogamente per P

. Gli autovettori
di P
+
sono le funzioni pari, che quindi sono autovettori di T con autovalore
a + b. Gli autovettori di P

sono le funzioni dispari, autovalori di T con


autovalore a b. |T| il massimo fra [a +b[ e [a b[. P

= P, dato che
P unitario e P
2
= I. Quindi T

= aI +

bP.
5) In L
2
(, ) T
n
f = g(x) = a

sin n(xy)
xy
f(y)dy, a = costante.
Ne segue FT
n
f =

T
n

f = aF
sin x
x

f = a
[n,n]

f (la trasformata di
sin nx
x

data nellesercizio 3). Dato che

T
n
= FT
n
F
1
, con F proporzionale a un
80 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
operatore unitario, perch T
n
sia un proiettore deve esserlo

T
n
. La condizione

n
=

T
n
richiede a reale, mentre la condizione

T
2
n
=

T
n
richiede a
2

2
= a,
cio, escludendo a = 0 che implica T
n
= 0, a =
1

. Con a =
1

|T
n
f f|
n

0 f. Infatti, usando Parseval,


|T
n
f f|
2
=
1
2
|

T
n
f

f|
2
=
1
2

||>n
[

f()[
2
d 0.
Per non |T
n
I| 0, perch, essendo T
n
un proiettore, I T
n
un
proiettore e quindi ha norma 1 per ogni n.
6) Se f(x)
1
1+ix
Ff = 2 exp()(). Se g(x)
1
1+x
2
=
1
2
[f(x)+f(x)],
essendo Ff(x) =

f() g() = exp()() + exp()() =
exp([[). Se h(x)
x
1+x
2
=
1
2i
[f(x) f(x)]

h() =
1
2i
[

f()

f()],
da cui

h() = i exp()() +i exp()() = i exp([[) segno().
Se q(x)
x
1+x+x
2
=
(x+
1
2
)
1
2
(x+
1
2
)
2
+
3
4
, essendo
F
x +
1
2
(x +
1
2
)
2
+
3
4
= exp(i

2
)F
x
x
2
+
3
4
, F
1
(x +
1
2
)
2
+
3
4
= exp(i

2
)F
1
x
2
+
3
4
,
con F
1
x
2
+a
2
=
1
a
g(a), come si vede scrivendo nellintegrale che denisce la
trasformata di Fourier x = az, sommando i due contributi si trova:
q() = exp(i

2
)[i exp([[

3
2
)

3
exp([[

3
2
)].
81
Soluzione esercitazione di Met. Mat. della Fisica I, corso A 15/4/05
1) In (
1
[0, 1] N
1
(f) [f(
1
2
)[ + [

1
0
[f

(x)[
2
dx]
1
2
una norma. N
1
(f) =
0 f(
1
2
) = 0, f

= 0 f = 0. La disuguaglianza triangolare segue da


[f + g[ [f[ + [g[ e |f

+ g

|
2
|f

|
2
+ |g

|
2
. In (
2
[0, 1] N
2
(f) f(
1
4
) +
f(
3
4
)+[

1
0
[f

(x)[
2
dx]
1
2
una norma. N
2
(f) = 0 f(
1
4
) = f(
3
4
) = 0, f

= 0
f = a + bx, quindi a = b = 0. La disuguaglianza triangolare segue dalla
disuguaglianza per |f

+ g

|
2
e per [f + g[. Se f
n
(x) tale che f

n
= 0
se x 1
1
n
, f

n
= n
3
2
(x 1 +
1
n
) per x 1
1
n
, f

n
(x) =

x
0
f

n
(t)dt,
f
n
(x) =

x
0
f

n
(t)dt, si trova f

n
(x) =
n
3
2
2
(x 1 +
1
n
)
2
per x 1
1
n
, f

n
= 0
altrove. N
1
(f
n
) =
n
3
20
(x1+
1
n
)[
1
1
1
n
=
1
20n
2
. N
2
(f) =
n
3
3
(x1+
1
n
)[
1
1
1
n
=
1
3
.
Il fatto che N
1
(f
n
)
n
0 mostra che non pu essere per nessun N
2
(f
n
)
N
1
(f
n
), quindi le norme N
1
e N
2
non sono equivalenti in (
2
[0, 1].
2) In V spazio normato completo, se x
n

n=1
una successione di vettori
tale che

1
|x
n
| < , allora

1
x
n
converge: |

N
M+1
x
n
|

N
M+1
|x
n
|,
per cui

N
1
x
n
una successione di Cauchy, e essendo V completo esiste il
limite. Non vale il viceversa. In uno spazio di Hilbert con base ortonormale
e
n


N
1
1
k
e
k
converge perch

1
1
k
2
< , ma

1
1
k
= . In L
2
[0, )

1
exp(nx)
n
converge perch | exp(nx)| =
1

2n
, e

1
1
n

n
< . Invece

1
exp(nx) non converge in L
2
[0, ). Infatti puntualmente per x = 0
la serie converge a
exp(x)
1exp(x)
/ L
2
(per colpa del comportamento vicino a
x = 0), e se la serie avesse un limite in L
2
una sua sottosuccessione dovrebbe
convergere quasi ovunque al limite, ma qualunque sottosuccessione converge
q.o. a
exp(x)
1exp(x)
, che non in L
2
.
3) f
n
(x) = n

x
n
, 0 x 1, 0. Puntualmente, per x = 1
f
n
(x) 0. Per x = 1 f
n
(1) 1 per = 0, f
n
(1) diverge per > 0.
Per = 0 la convergenza non uniforme, perch il limite uniforme di una
successione di funzioni continue continuo. In L
2
, se il limite esiste deve
essere f = 0 (se esiste il limite, una sottosuccessione converge quasi ovunque
al limite). Ora |f
n
|
2
=
n
2
2n+1
. Per <
1
2
f
n
L
2
0, per
1
2
f
n
non
converge a 0, e quindi non esiste il limite. Circa la convergenza debole,
|f
n
| non limitato per >
1
2
, quindi non pu esistere limite debole. Per
=
1
2
f
n
deb
0. Infatti, dati > 0 e g L
2
,

1
0
gf
n
dx = (

0
+

)gf
n
dx =
I + II. Per Schwarz [II[ [

[g[
2
dx]
1
2
|f
n
| < se abbastanza vicino
a 1 (|f
n
| < 1 n). Fissato , [I[ |g|[

0
nx
2n
dx]
1
2
< |g|
2n+1
< se n
abbastanza grande. Si poteva anche osservare che g approssimabile a
meno di da un polinomio P
N
(x) in norma L
2
, e vericare che, dato P
N
,
lim(P
N
, f
n
(x)) = 0. Se g
n
(x) = n

(x
1
2
)
n
, g
n
tende a zero uniformemente, e
quindi anche puntualmente, L
2
e debolmente: [g
n
(x) n

[x
1
2
[
n

2
n
0.
4) In [0, ] f(x) =

2
x per 0 x

2
, f(x) = 0 altrove. La serie
di seni in [, ] converge al prolungamento dispari della funzione data.
82 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
La convergenza puntuale (a 0 in x = 0), non uniforme perch la funzione
prolungata non continua, L
2
. La serie dei coseni converge al prolungamento
pari. Tale prolungamento continuo, f

L
2
, quindi la convergenza
uniforme, e quindi anche puntuale e L
2
. Dato che sin 2nx sono antisimmetrici
rispetto a

2
,

a
k
sin 2kx converge alla parte antisimmetrica
1
2
[f(x) f(
x)] di f(x), cio
1
2
[

2
x]. I cos 2nx sono simmetrici attorno a

2
, quindi
la serie con i cos 2nx converge a
1
2
[f(x) + f( x)]. f =
2

[

2n

1
n
2
sin n

2
] sin nx. Se n = 2k si trova
1
2
[f(x) f( x)] =
1
2

1
k
sin 2kx.
Usando Parseval si trova

8

1
k
2
=
1
4
|

2
x|
2
=

3
48
, da cui

1
k
2
=

2
6
.
5) In H di Hilbert e
n

n=1
una base ortonormale. Se f
n
e
n
+
2e
n+1
, n 1, f
n
non completo. Se x =

1
x
n
e
n
(x, f
n
) = 0 = x
n
+
2x
n+1
x =

1
(
1
2
)
n1
e
n
H, per cui f
n
non completo. Se
g
n
2e
n
+ e
n+1
, la condizione (x, g
n
) = 0 = 2x
n
+ x
n+1
implica x
2
=
2x
1
, x
3
= (2)
2
x
1
, ...x
n
= (2)
n1
x
1
.

1
[x
n
[
2
< x
1
= 0 x = 0,
per cui g
n
completo. Se h
n
cos e
n
+ sin e
n+1
, R, se sin = 0
h
n
= e
n
e linsieme h
n
sicuramente completo. Altrimenti, (x, h
n
) = 0 =
cos x
n
+sin x
2n
x
n
= (cot )
n1
x
1
. Dato che x H

[x
n
[
2
< ,
x H se e solo se [ cot [ < 1 o x
1
= 0. Nel primo caso caso h
n
non
completo. Se invece [ cot [ 1 x H solo se x
1
= 0, cio x = 0, e
linsieme completo.
6)

2
u
t
2
=

2
u
xt
, 0 < x < 2, u(0, t) = u(2, t). Le soluzioni X(x)T(t)
sono tali che
T

=
X

X
= . Lequazione X

+ X = 0 con X(0) = X(2)


ha soluzione X(x) = exp(x), con exp(2) = 1 = in. Lequazione
T

+ inT

= 0 ha soluzione T
0
= a + bt per n = 0, T
n
= a
exp(int)
in
+ b
per n = 0. Se u(x, 0) = 0 si devono prendere le soluzioni con T(0) =
0: T
0
= at, T
n
= a
exp(int)1
in
. Se
u
t
[
t=0
= f(x) allora u = a
0
+

n=0
a
n
exp(int)1
in
exp(inx). Deve essere f(x) = a
0
+

n=0
a
n
exp(inx)
a
n
= f
n
se f(x) =

f
n
exp(inx). Quindi u(x, t) = f
0
t+

n=0
f
n
exp[in(t+x)]exp(inx)
in
.
la frazione che compare nella serie

x+t
x
exp(inz)dz, t =

x+t
x
dz, per cui
esplicitamente
u(x, t) =

f
n

x+t
x
exp(inz)dz =

x+t
x
f(z)dz,
con f(z) la ripetizione periodica con periodo 2 della f(x) denita in [0, 2].
83
Soluzione esercitazione di Met. Mat. della Fisica I, corso A 30/5/05
1) In L
2
[0, 1]
1
(f) =

1
0
f(x)dx.
1
(f) = (
[0,1]
, f), quindi
1
limi-
tato e |
1
| = |
[0,1]
| = 1. Se
2
(f) =

1
0
exp(x)f(x)dx = (exp(x), f),
di nuovo |
2
| = | exp(x)|. Se
3
(f) =

1
0
1

x
f(x)dx,
3
non limitato:
se f

(x) = x

1
2
|f

|
2
=
1
2
, [
3
(f

)[
2
=
1

2
, per cui
|
3
(f

)|
2
f

2
=
2

. Se
i funzionali sono deniti su L
2
[0, )
1
e
2
sono ancora limitati perch

[0,1]
e exp(x)
[0,1]
sono in L
2
[0, ).
3
non limitato come si vede con-
siderando
3
(f

), con f

(x) =
[0,1]
x

1
2
. Se in L
2
[0, ) i funzionali sono
deniti con

0
, allora
1
non limitato, come si vede considerando
1
(f
n
),
con f
n
(x) =
[0,n]
,
2
limitato, con |
2
| = | exp(x)| =
1

2
,
3
non
limitato, come mostra lesempio considerato prima.
2) Dato H di Hilbert, sia K lo spazio delle successioni f
n

n=1
, f
n
H,

1
|f
n
|
2
< , con le operazioni f
n
+g
n
f
n
+g
n
, f
n
f
n
.
K uno spazio di Hilbert col prodotto scalare (f
n
, g
n
) =

(f
n
, g
n
).
K spazio vettoriale perch

|f
n
+ g
n
|
2
2

|f
n
|
2
+ 2

|g
n
|
2
, e il
prodotto scalare denito per ogni coppia di successioni perch [(f
n
, g
n
)[
|f
n
||g
n
|
f
n

2
+g
n

2
2
. Il prodotto scalare denito positivo:

|f
n
|
2
=
0 f
n
= 0 n. K completo, si vede come per l
2
. Se f
(i)
n
, i N, di
Cauchy, dato N

tale che

|f
(i)
n
f
(j)
n
|
2
< se i, j > N

. Allora per
ogni n f
(i)
n
di Cauchy: f
(i)
n
i
f
n
. Da

M
1
|f
(i)
n
f
(j)
m
|
2
< , per i
si ha

M
1
|f
n
f
(j)
m
|
2
<

|f
n
f
(j)
m
|
2
< f
n
f
(j)
n
K
f
n
K. Se T un operatore limitato denito in H, loperatore T
K
tale
che T
K
f
n
Tf
n
limitato in K. Infatti |T
k
f
n
|
2
=

|Tf
n
|
2

|T|
2

|f
n
|
2
= |T|
2
|f
n
|
2
.
3) In L
2
[1, 1] Tf = g(x) = xf(x). T limitato: |g|
2
=

1
1
x
2
[f(x)[
2
dx

1
1
[f(x)[
2
= |f|
2
. Quindi |T| 1, ma se f ha supporto in [1 , 1]
|g|
2
=

1+
1
x
2
[f(x)[
2
dx (1)
2
|f|
2
, per cui |T| 1 |T| = 1.
Se Tf = f(x) = xf(x) T
2
f =
2
f = x
2
f(x), quindi (x
2
+
2
)f(x) = 0.
Dato che
2
+ x
2
= 0 a parte al pi due valori di x, f(x) = 0 quasi
ovunque, quindi T non ha autovettori. Da (p, Tf) =

1
1
p(x)xf(x)dx =

1
1
[x p(x)]f(x)dx = (T

p, f), si ha T

p = xp(x) = Tp. Essendo


T

= T, TT

= T

T, quindi T un operatore normale.


4) In H spazio di Hilbert con base ortonormale e
n
, n Z, T li-
neare tale che Te
n
= e
n
+ e
n+1
. T pu essere esteso per continuit
a tutto H. Sulle combinazioni lineari nite x
N


N
N
a
k
e
k
Tx
N
=

a
k
e
k
+

a
k
e
k+1
|Tx
N
| |

a
k
e
k
| + |

a
k
e
k+1
| = 2|x
N
|,
per cui |T| 2. Se in L
2
[, ] Zf = g(x) = exp(ix)f(x) + f(x),
prendendo la base e
n

1

2
exp(inx) Ze
n
= e
n+1
+ e
n
. |Zf|
2
=
2|f|
2
+

exp(ix)f(x)

f(x)dx +c.c.. Per lintegrale si pu usare la disu-
guaglianza di Schwarz, che diventa uguaglianza se exp(ix)f(x) = f(x).
84 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
In questo caso, dovendo essere [[ = 1, si trova |Zf|
2
= 4|f|
2
. Tali f esi-
stono, per esempio se = 1 deve essere exp(i
x
2
)f(x) = exp(i
x
2
)f(x), cio
exp(i
x
2
)f(x) = p(x) pari, f(x) = p(x) exp(i
x
2
). Se Zf = exp(ix)f(x) +
f(x) = f(x), per x x si trova f(x) exp(ix) + f(x) = f(x),
e sostituendoci f(x) = [ exp(ix)]f(x) ricavata dalla precedente si ha
f(x) = [ exp(ix)][ exp(ix)]f(x), da cui [ 2 cos x]f(x) = 0. f(x)
pu essere diversa da 0 solo se = 0. In questo caso exp(ix)f(x)+f(x) =
0 f(x) = d(x) exp(i
x
2
), con d(x) dispari.
5) f(x) =
sin x
1x
2
. f ha limite per x 1, e a decresce come x
2
,
quindi f L
1
(, )L
2
(, ). Dato che f(x) dispari reale

f() sar
dispari immaginaria, e continua perch f L
1
. Dato che F
[1,1]
= 2
sin

,
F
sin x
x
=
[1,1]
, e F
sin x
x
=
[,]
. Scrivendo
sin x
1x
2
=
sin x
2
[
1
1x
+
1
1+x
] e usando il fatto che sin x = sin (x 1), e ricordando Ff(x
a) =

f() exp(ia), si ha F
sin (x1)
x1
=
[,]
exp(i), da cui

f() =
i sin
[,]
.
6) In L
2
(, ) esistono sottospazi propri H

tali che se f(x) H

allora f(x a) H

, per a R qualunque. Infatti, se F la trasfor-


mata di Fourier e H

F
FH

, la richiesta che se

f() H

F
, allora
sia exp(ia)

f() H

F
qualunque sia a. Le f(x) tali che

f() abbiano
supporto in un certo insieme A (di misura non nulla) hanno questa pro-
priet. (Tutti i sottospazi invarianti sotto traslazioni sono fatti cos.) Se
(g(x), f(x a) exp(ibx)) = 0 a, b R, allora h(x) g(x)f(x a) L
1
ha
trasformata di Fourier nulla, Questo implica g(x)f(x a) = 0 quasi ovun-
que, per cui [g(x)[
2
[f(x a)[
2
= 0 q.o. Integrando su a da a si trova
[g(x)[
2
|f|
2
= 0, e integrando su x si trova |g|
2
|f|
2
= 0. Ne segue che
non esiste un sottospazio proprio H

tale che f H

f(x a) exp(ibx)
H

a, b R. Infatti, se esistesse, una g ortogonale a H

soddisferebbe
(g, f(x a) exp(ibx)) = 0 a, b R, e come si visto questo implica che o
f o g sono la funzione nulla.
85
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 27/6/05
1) f(x) sin x in [0, ], f(x) 0 in [, 0]. f(x) =
1
2
sin x +
1
2
[ sin x[ f
p
+ f
d
. f
d
gi sviluppata in serie di Fourier, lo sviluppo di
f
p
conterr solo i cos 2nx perch f
p
periodica di periodo . Dato che il
prolungamento periodico di f continuo e f

L
1
[, ], lim
n
na
n
= 0.
La serie converge uniformemente (quindi puntualmente, L
2
). f =
1
2
sin x+
1

+
2

1
cos 2nx
14n
2
. |f
1
2
sin x
1

|
2
=
4

1
1
(14n
2
)
2

1
1
(14n
2
)
2
=

2
16

1
2
. Il valore in x = 0 della serie f(0) = 0, che implica

1
1
14n
2
=
1
2
.
2) f L
2
[0, ] tale che (sin nx, f) = (cos nx, f), n 1. Dato che
|f|
2
=
2

1
[(sin nx, f)[
2
= [a
0
[
2
+
2

1
[(cos nx, f)[
2
a
0
= (
1
2
, f) =
0. Se F(x)

x
0
f(t)dt (f = F

), (f, F) + (F, f) =

0
(

FF

+ F

F

)dx =

0
d
dx
[F

F]dx = [F()[
2
, con F() = (1, f) = 0. Se si sviluppa F in serie di
seni: F =
2

1
(sin nx, F) sin nx, con

0
sin nxF(x)dx =
1
n

0
cos nxf(x)dx =
1
n
(cos nx, f), perch nellintegrazione per parti F(0) = 0 per la denizione
di F(x), F() = 0 come si visto. Quindi F =
2

1
1
n
(cos nx, f) sin nx.
(f, F) + (F, f) = 0
2

1
1
n
[(sin nx, f)[
2
= 0, cio (sin nx, f) = 0
f = 0. Questo implica che sin nx cos nx, n 1, completo in L
2
[0, ]:
(sin nx, f) = (cos nx, f) f = 0, come si visto.
3) Nella regione 0 < x < , y > 0 u(x, y) = 0 con u(0, y) =
u(, y) = 0,
u
y
[
y=0
= sin
3
x, u limitata. Le soluzioni particolari XY devono
soddisfare X

+X = 0, X(0) = X() = 0, Y

Y = 0, Y limitata. Si trova
= n
2
, X
n
= sin nx, Y
n
= exp(ny). u =

1
a
n
sin nxexp(ny), con

na
n
sin nx = sin
3
x =
3
4
sin x
1
4
sin 3x. Si trova u =
3
4
sin xexp(y) +
1
12
sin 3xexp(3y). exp(ny), n 1, un insieme completo in L
2
[0, ).
Infatti se f L
2
e

0
f(x) exp(nx)dx = 0, n 1, passando a z =
exp(y), z [0, 1], si trova

1
0
g(z)z
n
dz = 0, n 0, con g(z) = f(y(z))
L
2
[0, 1] perch

1
0
[g(z)[
2
dz =

0
exp(y)[f(y)[
2
dy |f(y)|
2
. Ne segue
g(z) = 0, e quindi f(y) = 0.
4) In l
2
, con x x
k

k=
k=1
, il funzionale A
n
(x)

2n
n
x
k
limitato
perch A
n
(x) = (v
n
, x), con v
n
=

2n
n
e
k
. |A
n
| = |v
n
| =

n + 1. Anche
B
n
(x)

2n
n
x
k
k
limitato: B
n
(x) = (u
n
, x) con u
n
=

2n
n
1
k
e
k
. |B
n
|
2
=

2n
n
1
k
2
. C
n
(x)

n
x
k
non limitato: se x
N


N
n
e
k
|x
N
|
2
= N
n + 1, [C
n
(x
N
)[
2
= (N n + 1)
2
, onde il rapporto
|C
n
(x
N
)|
2
x
N

2
= (N n + 1)
non limitato al crescere di N. D
n
(x)

n
x
k
k
limitato: D
n
(x) =
(z
n
, x) con z
n
=

n
1
k
e
k
. |D
n
|
2
= |z
n
|
2
=

n
1
k
2
. Laggiunto di un
funzionale limitato tale che (x) = (v, x) in generale tale che ( C)
(, (x))
C
= (v, x) = (v, x)

= v. Fissato x, A
n
(x) in generale
non ha limite: se x =

1
1
k
3
4
e
k
A
n
(x) =

2n
n
1
k
3
4

n+1
(2n)
3
4
. Per B
n

[B
n
(x)[ |B
n
||x| 0 per n . Lo stesso per D
n
.
5) In L
2
(, ) Tf = g(x) =

p(y)f(y)dyq(x), p, q L
2
. Per
la disuguaglianza di Schwarz [g(x)[
2
[q(x)[
2
|p||f|
2
, e quindi |g|
2

|q|
2
|p|
2
|f|
2
|T|
2
|p|
2
|q|
2
. Quindi [T|
2
|p|
2
|q|
2
, e siccome nella
86 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
disuguaglianza di Schwarz vale = se f = p, |T| = |p||q|. Scrivendo
loperatore nella forma Tf = (p, f)q, se (p, f)q = f, per = 0 (p, f) = 0,
e viceversa. Per = 0 f = q, e sostituendo si trova che lautovalore
= (p, q) (che potrebbe anche essere 0). (h, Tf) = (h, q)(p, f) =
((q, h)p, f) (T

h, f) T

h = (q, h)p. T
2
f = (p, f)Tq = (p, f)(p, q)q.
Perch T sia un proiettore occorre T = T

= T
2
(p, f)q = (q, f)p =
(p, f)(p, q)q. La prima uguaglianza richiede p = q, R, la seconda
richiede o = 0 T = 0 o =
1
q
2
, nel qual caso Tf = (
q
q
, f)
q
q
, e T
il proiettore su q.
6) f(x) =
2 sin xsin 2x
x
2
, g(x) =
2 sin xsin 2x
x
3
Entrambe sono in L
1
L
2
.
f dispari reale

f dispari immaginaria, g pari reale g pari reale. Dato
che F
sin x
x
=
[1,1]
, Fxf = iD

f = 2
[1,1]
()
[1,1]
(

2
). Ne
segue (

f(0) = 0)

f() =

0
D

f(z)dz. Per > 0 :

f = i (0 < < 1);

f = i(2 ) (1 < < 2);



f = 0 ( > 2). Essendo xg = f si ha iD g =

f.
Scrivendo g = g(2) +

2
D g(z)dz = g(2) +

2
i

f(z)dz si ha che per > 2


g() = g(2) = 0. Per gli altri valori positivi di si ha: g() =

2
2
2+2
(1 < < 2); g() =

2

2
(0 < < 1).
87
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 18/7/05
1) In L
2
[0, ] f
n
sin nx x, n 1. f
n
un insieme completo,
perch (f
n
, g) = 0 (sin nx, g) = (x, g) = costante. Dato che |g|
2
=
2

2
[(sin nx, g)[
2
, deve essere (sin nx, g) = 0 g = 0. Se g
n
cos nx x,
n 1, la condizione (g
n
, g) = 0 di nuovo implica (cos nx, g) = costante,
necessariamente 0, onde g = a
0
, Siccome 0 = (cos nx, a
0
) = (x, a
0
) = a
0

2
2
,
g = 0 e g
n
completo. Se p
n
sin nx x +

2
, n 1, di nuovo
(p
n
, g) = 0 (sin nx, g) = a
0
, con a
0
= 0 perch
2

1
[(sin nx, g)[
2
= |g|
2
.
Quindi p
n
completo. Se q
n
cos nx x +

2
, n 1, come prima
(q
n
, g) = 0 (cos nx, g) = (x

2
, g) = 0. Come prima g = a
0
, ma ora
(x

2
, a
0
) = 0, quindi le funzioni costanti soddisfano (q
n
, g) = 0.
2) f(x)
1
2cos x
, x . Il prolungamento periodico di f
(

, quindi i coecienti a
n
della serie di Fourier

0
a
k
cos kx sono tali che
[a
k
[k
n
0 per k . La serie converge a f uniformemente (quindi anche
puntualmente, e L
2
). a
0
=
1
2

1
2cos x
dx, a
n
=
1

cos nx
2cos x
dx. Gli
integrali si possono pensare come integrali alla Poisson, con r, R tali che
r
2
+R
2
= 2, 2rR = 1, = 0, e rappresentano rispettivamente
u(r,0)
R
2
r
2
quando
u(R, ) = 1 (e quindi u 1) e
2u(r,0)
R
2
r
2
quando u(R, ) = cos n (e quindi
u(r, ) =
r
n
R
n
cos n). Essendo R + r =

3, R r = 1 si trova a
0
=
1
2

3
,
a
n
=
1

3
[

31

3+1
]
n
.
3) u(r, ) = 0 nel semicerchio r < 1, 0 < < , con
u
n
[
(r,0)
= 0,
u(r, ) = 0, u(1, ) = 1. Cercando u come u =

R
n

n
si trovano per
n
e
R
n
le equazioni

+ = 0 con

(0) = 0 (a = 0
u
n

u

) e ()=0;
r
2
R

+ rR

R = 0. Per si ha: () = cos

, con cos

= 0, da
cui

= n +
1
2
,
n
= cos(n +
1
2
). Le
n
() sono un insieme completo in
[0, ]. Infatti i cos
k
2
, k 0, sono un insieme completo in [0, 2], e le
n
con n pari (dispari) sono simmetriche (antisimmetriche) attorno a . Allora,
prolungando in modo antisimmetrico una funzione data in [0, ] a [0, 2] si
vede che la sua serie di Fourier contiene solo i k dispari, per cui linsieme
cos(n +
1
2
) completo in [0, ]. Avendo trovato i , per R
n
lequazione
r
2
R

n
+ rR

n
+ (n +
1
2
)
2
R
n
= 0, le cui soluzioni (regolari in r=0) sono
R
n
(r) = r
n+
1
2
. quindi u =

0
a
n
r
n+
1
2
cos(n +
1
2
), con gli a
n
tali che

0
a
n
cos(n +
1
2
) = 1. a
n
=
2

0
cos(n +
1
2
) =
4

(1)
n
2n+1
.
4) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n
, n 1, Te
n
=

n
e
n
+
n
e
1
. Perch T sia estendibile per continuit a tutto H deve esistere K
tale che x =

N
1
x
k
e
k
sia |Tx|
2
K|x|
2
. In particolare deve accadere per
x = e
n
, e questo implica che [
n
[ sono limitati: [
n
[ < M. Se questa condi-
zione vericata, T limitato T

limitato, con T

e
n

n
e
1
. Questo richie-
de |T

N
1
x
k
e
k
|
2
= |

x
k

k
e
1
|
2
= [

x
k

k
[
2
K

|x|
2
= K

[x
k
[
2
.
La condizione necessaria e suciente

1
[
k
[
2
< : evidentemente suf-
ciente, per Schwarz, e necessaria, perch se la serie divergesse considerando
88 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
x
N


N
1

k
e
k
avremmo
Tx
N

2
x
N

2
=

N
1
[
k
[
2
non limitato. In conclusione,
condizione necessaria perch T sia estendibile : [
n
[ < M,

1
[
k
[
2
< .
Queste condizioni sono anche sucienti, perch la prima implica che T

de-
nito da T

e
n
=
n
e
n
limitato, la seconda implica che T

limitato, e
quindi T = T

+T

limitato. Supponendo gli


n
tutti diversi, cerco gli au-
tovettori. Ponendo y =

k
e
k
, riscrivo T

x
k
e
k
=

x
k

k
e
k
+ (y, x)e
1
.
Tx = x

x
k

k
e
k
+(y, x)e
1
=

x
k
e
k
. Ne segue x
1

1
+(y, x) = x
1
,
x
k

k
= x
k
per k 2. Se =
p
, p 2, si ha che per k 2 solo x
p
pu
essere = 0: x = x
1
e
1
+x
p
e
p
. Allora deve essere x
1

1
+
1
x
1
+
p
x
p
=
p
x
1
,
cio x
1
(
1
+
1

p
) =
p
x
p
. Il vettore x =
p
e
1
+ (
1
+
1

p
)e
p

autovettore con =
p
(ammesso che i coecienti non siano entrambi 0).
Se =
k
, k 2, x = e
1
, e per si trova =
1
+
1
. Se
1
+
1
=
p
si ritrova il caso discusso prima.
5) F exp([x[) =
2
1+
2
. Ne segue F
2
1+
2
= 2 exp([ x[), cio
F
1
1+x
2
= exp([[). Per trovare F
x
1+x
2
si pu usare il fatto che se f
L
1
e xf L
2


f() =

f(
0
) + i

0
g(z)dz, cio g() = iD

f()
F
x
1+x
2
= iD exp([[) = isegno() exp([[). Allora F
1
1+ix
=
1
1+x
2
+
iF
x
1+x
2
= 2() exp(), e analogamente F
1
1ix
= 2() exp(). (Si
pu anche usare: Ff(x) =

f().) I

x
1+x
2
1
1ix
dx si pu calcolare
con Parseval:
I = (
1
1 +ix
,
x
1 +x
2
) =
1
2
(2() exp(), isegno() exp([[)) =
i
2
.
6) In L
2
(, ) T

f = g(x)
1

sin(xy)
xy
f(y)dy. g si pu espri-
mere come prodotto di convoluzione se si pone z = y: g =
1

sin x
x
f(
x

).
Allora, ricordando che F
sin x
x
=
[1,1]
e Ff(
x

) =

f(), g() =

[1,1]

f(). Ne segue che, se

T

= FT

T
1
, |FT

f|
2
= |


f|
2
=

1
1
[

f()[
2
d =
1

f()[
2
d
1

f()|
2
|T

| = |

|
1

. Inol-
tre, se f tale che

f ha supporto in [1, 1] vale evidentemente il segno =
nellultima disuguaglianza, onde |T| =
1

. Fissata f, |T

f| |T

||f|
1

|f| 0 per . Invece, ssata f, lim


0
T

f non esiste in generale.


Infatti non esiste in generale lim
0
|


f|
2
: se per esempio in un intorno di
= 0 [

f()[
2
=
1

||
, |


f|
2
=
1

||
d =
4

, che non ha limite.


Per ogni valore di , = 0 autovalore di T

:
[1,1]

f() = 0 soddisfatta
per

f() avente supporto esterno a [, ].
89
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 9/9/05
1) In L
2
[0, ] f
n
cos nx n

x, R, n 1. (f
n
, f) = 0
(cos nx, f) = n

(x, f). Dato che deve essere


1
[(cos nx, f)[
2
=

1
n
2
[(x, f)[
2
<
, se 2 1 deve essere (x, f) = 0. Allora f = a
0
, ma, essen-
do (x, a
0
) = a
0

2
2
, (f
n
, f) = 0 f = 0, e linsieme completo. Se
2 < 1 la serie converge, le f che soddisfano (f
n
, f) = 0 sono f =
a
0
+
2

1
n

cos nx(x, f), con a


0
legato ai coecienti dei coseni da (x, f) =
a
0

2
2
+
2

(x, cos nx)(x, f). Dato che (x, cos nx) =


2
n
2
per n dispari,
(x, cos nx) = 0 per n pari, si trova (x, f)[1 +
4

0
(2k + 1)
2
] = a
0

2
2
.
Quindi per 2 < 1 le funzioni ortogonali alle f
n
sono f = a
0
+ a
0
[1 +
4

0
(2k + 1)
2
]
1

1
n

cos nx. Se alle f


n
si aggiunge f
0
1 perch
sia (f
0
, f) = 0 deve essere a
0
= 0, e quindi linsieme completo anche per
2 < 1.
2) In C corona circolare di raggi 1 e R > 1 u = 0. Se u(1, ) = 0,
u(R, ) = cos n u = [ar
n
+ b
1
r
n
] cos n, con a + b = 0, aR
n
+ b
1
R
n
= 1.
Si rova u =
R
n
R
2n
1
(r
n

1
r
n
) cos n. Se u(1, ) = 1, u(R, ) = cos n,
alla soluzione precedente si deve aggiungere v tale che v = 0, v(1, ) = 1,
v(R, ) = 0. v =
log r
log R
+ 1. Se u(1, ) = sin , u(R, ) = cos 2,
u =
R
2
R
4
1
(r
2

1
r
2
) cos 2 + p, con p = 0, p(1, ) = sin , p(R, ) = 0.
Ragionando come nel primo caso considerato, si trova p =
1
1R
2
[r
R
2
r
) sin .
3) K f :

1
0
|f|
2
x
dx < . K uno spazio di Hilbert con il
prodotto scalare (f, g)
K

1
0

fg
x
dx. Per vericare la completezza, se f
n

di Cauchy in K,
f
n

x
L
2
[0, 1] di Cauchy in L
2
. Se
f
n

x
L
2
f,

xf K,
e f
n
K


xf:

1
0
|f
n

xf|
2
x
dx =

1
0
[
f
n

x
f[
2
dx 0. K L
2
[0, 1]:

1
0
[f[
2
dx

1
0
|f|
2
x
dx. Linclusione stretta: f = 1 L
2
[0, 1], f = 1 / K.
In K | |
K
e | |
2
non sono equivalenti. Per f
n

[
1
n
,1]
K |f
n
|
2
2
= 1
1
n
,
|f
n
|
2
K
= log n, e per nessun |f
n
|
2
K
|f
n
|
2
2
per ogni n.
4) In L
2
[0, ] T sin nx = cos nx, n 1, Sulle combinazioni lineari ni-
te v
N


N
1
a
k
sin kx Tv
N
=

N
1
a
k
cos kx |Tv
N
|
2
=

2

N
1
[a
k
|
2
=
|v
N
|
2
, per cui T isometrico sulle combinazioni lineari nite e pu essere
esteso a tutto L
2
, restando isometrico. La norma 1, limmagine costi-
tuita dalle funzioni f =

1
a
k
cos kx, ossia
T
= f : (f, 1) = 0.
Sui coseni T

denito come segue: se f =

1
f
n
sin nx, per k 1
(Tf, cos kx) = (

f
n
cos nx, cos kx) =

2
f
k
= (f, T

cos kx) = (f, sin kx),


per cui T

cos kx = sin kx. Per k = 0 (Tf, 1) = 0 T

1 = 0. Essen-
do T isometrico, (Tf, Tg) = (f, T

Tg) = (f, g) T

T = I. TT

1 = 0,
TT

cos nx = cos nx, cio TT

il proiettore su
T
.
5) In L
2
(, ) Tf = g(x) = segno(x)f(x). |g|
2
=

[f(x)[
2
dx.
Ne segue D
T
= L
2
, =
T
= L
2
perch data g L
2
g = Tf con f(x) =
segno(x)g(x) = Tg L
2
, e inoltre T conserva le norme. Quindi T unitario.
90 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
T
2
= I, per cui gli autovalori sono 1. Per = 1 f(x) = segno(x)f(x)
f ha supporto in x 0. Per = 1 analogamente si vede che f deve
avere supporto in x 0. Se T

f = exp(ix)Tf, T

ancora unitario
(T

= AT, con A tale che Af exp(ix)f(x), evidentemente unitario). Se


T

f = exp(ix)segno(x)f(x) = f(x), si ha
f(x)[ exp(ix)] = 0 per x > 0 f(x)[ + exp(ix)] = 0 per x < 0.
Qualunque sia , le quantit in [...] sono 0 al massimo su un insieme di
misura nulla, quindi f = 0 e T

non ha autovalori. Per trovare T

,
(g, T

f) =

g(x) exp(ix)segno(x)f(x)dx =

segno(x)g(x) exp(ix)f(x)dx = (T

g, f),
da cui T

g = exp(ix)segno(x)g(x).
6) Sapendo che F
1
1+x
2
= exp([[), F
1
a
2
+x
2
(a R) dato da (a > 0)

1
a
2
+x
2
exp(ix)dx =
1
a

1
1+t
2
exp(iat)dt =

a
exp(a[[).
Si pu calcolare I

1cos x
x
2
dx come lim
a0

1cos x
a
2
+x
2
dx. Infatti la
dierenza

(1 cos x)[
1
a
2
+x
2

1
x
2
]dx =

1cos x
x
2
a
2
a
2
+x
2
dx, che tende
a 0 per a 0 perch lintegrando tende a 0 per x = 0 e maggiorato
da
1cos x
x
2
L
1
. Lintegrale

1cos x
a
2
+x
2
dx si ricava dallespressione trovata
prima della trasformata di Fourier di
1
a
2
+x
2
in = 0 e = 1. Si trova I =
lim
a0


2a
[exp(a) +exp(a)]

= . Per calcolare J

1cos x
x
2
(1+x
2
)
dx
basta riscrivere J come J =

(1 cos x)[
1
x
2

1
1+x
2
]dx. Si trova J =
+ exp(1) =

e
.
91
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 17/1/06
1) In L
2
(0, 1) f
n
(x) = sin

n exp(x)

, reale. Se

1
0
ff
n
dx = 0,
ponendo t = exp(x) si ha 0 =
1

1
exp()
f(x(t)) sin nt
dt
t
. Se > 0 lin-
tervallo di integrazione incluso in [0, 1]. Dato che linsieme sin nt com-
pleto in [0, 1], se g(t) f(x(t))
1
t

[exp(),1]
L
2
, allora g(t) = 0 f(x) =
0, e quindi linsieme completo. Ora, in eetti

1
exp()
[f(x(t))[
2 1
t
2
dt =
(x =
log t

1
0
[f(x)[
2
exp(x)dx exp()

1
0
[f(x)[
2
dx < . Quindi
per > 0 f
n
completo. Per < 0 exp() > 1. Se exp() 2,
dato che sin nx completo in [1, 2], si pu ripetere il discorso di prima e
vericare che f
n
completo. Se invece exp() = 2 + k > 2 per g(t) si
ha

2+k
1
g(t) sin ntdt = 0, che non implica g = 0. Per esempio g potrebbe
essere simmetrica attorno a 2 fra 2 h e 2 + h, h < 1, h < k, e 0 altrove,
e la condizione

2+k
1
g(t) sin ntdt = 0 sarebbe soddisfatta. In questo caso
non seguirebbe f(x) = 0 e f
n
non sarebbe completo.
2)
u
t


2
u
x
2
= x, 0 < x < , u(0, t) = u(, t) = 0, u(x, 0) = 0. Se u =

XT, deve essere



T

T = x, con X

= X, X(0) = X() = 0
X
n
= sin nx. Nella base delle X
n
f(x) = x = 2

1
(1)
n
n
sin nx, per
cui lequazione per u diventa

(T

n
+ n
2
T
n
) sin nx = 2

1
(1)
n
n
sin nx,
che d per le T
n
lequazione T

n
+ n
2
T
n
= 2
(1)
n
n
, la cui soluzione con
T
n
(0) = 0 T
n
= 2
(1)
n
n
3
[1 exp(n
2
t)]. Allora u = 2

1
(1)
n
n
3
[1
exp(n
2
t)] sin nx.
3) In L
2
[0, 1] (f)

1
0
f(1x)dx. Se z 1x (f) =

1
0
f(z)dz =
(u, f) con u(z) = 1 L
2
. Quindi per Riesz limitato e || = |u| = 1.
Se

(f)

1
0
f(1 x

)dx, > 0, ponendo z = 1 x

si ha

(f) =
1

1
0
f(z)(1z)
1

dz. g(z) =
1

(1z)
1

L
2
[0, 1] per
1

>
1
2
< 2.
In questo caso per Riesz |

| = |g(z)| =

1
2
. Per 2

non
limitato. Per esempio, se f
n
(x) =
1

(1 x)
1


[0,1
1
n
]
,
|

(f
n
)|
f
n

= |f
n
|
se n . Se invece

(f)

1
0
x

f(1x

)dx, > 0, con z = 1x

si
ha

(f) =
1

1
0
f(z)(1z)
1

dz. Dato che per > 0 h(z)


1

(1z)
1

L
2
,

limitato e |

| = |h(z)| =

1
(2+)
.
4) In uno spazio di Hilbert H Tv = (a, v)b(b, v)a, con |a| = |b| = 1,
(a, b) = 0. T limitato, essendo |Tv| 2|v|. Per trovare |T| suciente
considerare la restrizione di T ai vettori del piano a, b, dato che i vettori
ortogonali sono nel nucleo di T. Nella base a, b Ta = b, Tb = a, quindi
T
r
( restrizione di T al piano) rappresentato dalla matrice con prima riga
0, 1, seconda riga 1, 0. Gli autovalori sono i, e gli autovettori sono aib
con autovalori i. I vettori ortogonali al piano sono evidentemente autovet-
tori di T con = 0. Dato che T ha una base di autovettori ortonormali
|T| = sup [
i
[, quindi |T| = 1. (|T
r
|, che |T|, si poteva trovare anche
usando |T
r
|
2
= |T

r
T
r
| = 1 perch T

r
T
r
= I.)
92 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
5) Sapendo che F
x
1+x
2
= i segno() exp([[) la trasformata di Fou-
rier di f

(x) =
xsin x
x
2
+
2
si pu trovare notando prima che F
x
x
2
+
2
= F
x
1+x
2
(),
come si vede ponendo x = t nella trasformata di f

, e poi usando F[h(x) exp(iax)] =

h( +a). Si trova

=

2
[segno( + 1) exp([ + 1[) segno( 1) exp([ 1[)].
f

sin x
x
in L
2
(, ): |f


sin x
x
|
2
=

sin
2
x[
x
x
2
+
2

1
x
]
2
dx =

sin
2
x
x
2

4
(x
2
+
2
)
2
dx
0
0 per la convergenza dominata, perch lintegrando
0 per x = 0 e maggiorato da
sin
2
x
x
2
L
1
. La trasformata di Fourier
di f(x) =
sin x
x
allora si pu trovare facendo lim
0

f

. Si trova F
sin x
x
=

[1,1]
.
6)
u
t


2
u
x
2
= 0, < x < , u(x, 0) = exp([x[). Facendo la
trasformata di Fourier rispetto a x si trova
u

+
2
u(, t) = 0, con u(, 0) =
F exp([x[) =
2
1+
2
. La soluzione u(, t) =
2
1+
2
exp(
2
t). Ricordando
le propriet del prodotto di convoluzione
u(x, t) = F
1
u(, t) = exp([x[) F
1
exp(
2
t) =
exp([x[)

t
exp(
x
2
4t
).
Se il problema fosse assegnato in 0 < x < con la condizione al contorno
u
x
[
x=0
= 0 si potrebbe prolungare la condizione iniziale a (, 0) in modo
pari, cercando cio la soluzione per u
p
(x, t) tale che u
p
(x, 0) = exp([x[) x.
il problema risolto prima, in cui si verica facilmente che
u
x
[
x=0
= 0
perch la u(, t) pari in , quindi la trasformata inversa pari in x, e
quindi la sua derivata in x = 0 0.
93
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 7/2/06
1) In L
2
(0, ) f
n
(x) exp(x + n)(x n); g
n
exp(x/n); h
n

exp(nx). f
n
0 puntualmente, non uniformemente (f
n
(n + 1)
1
e
);
f
n
deb
0: [

n
g(x) exp(n + x)dx[
1

2
[

n
[g(x)[
2
dx]
1
2
; f
n
non tende a
0 in L
2
perch |f
n
| costante. g
n
1 puntualmente, non uniformemente
(g
n
(n) =
1
e
), |g
n
|
2
= 2n, per cui g
n
non converge n debolmente n in L
2
.
h
n
(x) 0 per x = 0, h
n
(0) 1; uniformemente h
n
0 in [, ), > 0;
|h
n
|
2
=
1
2n
h
n
0 in L
2
, e quindi debolmente.
2)

2
u
t
2
=

2
u
x
2
, 0 < x < , u(x, 0) = f(x),
u
t
[
t=0
= 0, u(0, t) =
u(, t) = 0. Se f(x) simmetrica rispetto a

2
, dato che u =

a
n
sin nxcos nt
con

a
n
sin nx = f(x), compaiono solo gli n dispari perch i sin kx con k
pari sono antisimmetrici rispetto a

2
, quelli con k dispari sono simmetrici.
Allora la dipendenza da x tramite le funioni simmetriche sin(2n + 1)x e
u(x, t) simmetrica attorno a

2
per ogni t. Se g(x)
u
t
[
t=0
= 0 si deve
aggiungere

b
n
sin nxsin nt con

nb
n
sin nx = g(x). Se anche g sim-
metrica compaiono solo gli n dispari e anche questo termine simmetrico
rispetto a

2
per ogni t, altrimenti no. Se in x =
u
x
= 0 e g(x) = 0
le funzioni X
n
sono sin(n +
1
2
)x e si ha u =

a
n
sin(n +
1
2
)xcos(n +
1
2
)t,
con

a
n
sin(n +
1
2
)x = f(x). Considerando x [0, 2], u(x, 2) = 0, i
sin(n +
1
2
)x sono simmetrici rispetto a , per cui il valore a t = 0 di u una
funzione simmetrica attorno a . Quindi la u si pu trovare considerando
un problema con 0 < x < 2 con condizioni iniziali u(x, 0) = f
s
(x), con
f
s
(x) il prolungamento simmetrico di f(x) da (0, ) a (0, 2), Questa u(x, t)
in generale non simmetrica attorno a

2
(sin(n +
1
2
)x non lo sono), usando
lespressione u(x, t) =
1
2
[f
s
(x +t) +f
s
(x t)] si verica facilmente.
3) In uno spazio di Hilbert H e
n
, n = 1, 2, .. una base ortonormale.
Se f
n
e
n1
+ exp(i
n
)e
n
,
n
reali , n 2, f
n
un insieme completo:
(x, f
n
) = 0 n [(x, e
n
)[ = costante, necessariamente 0 perch |x|
2
=

[(x, e
n
)[
2
< , e quindi x = 0. Se g
n
e
n1
+ n
a
e
n
, reale , n 2,
(x, g
n
) = 0 (x, e
n
) = (1)
n1
(x,e
1
)
(n!)

1
[(x, e
n
)[
2
= [(x, e
1
)[
2

1
(n!)
2
.
Se > 0 la serie converge, quindi esiste x ortogonale a tutti i g
n
, che
quindi non sono un insieme completo. Se 0 la serie diverge, quindi
deve essere (x, e
1
) = 0 x = 0, e linsieme completo.
4) In uno spazio di Hilbert H P T

T, con T limitato. P limitato:


|P| = |T

T| = |T|
2
. Px = 0 (x, T

Tx) = 0 = |Tx|
2
Tx = 0.
Viceversa Tx = 0 T

Tx = Px = 0. Se P un proiettore su H

, per
x

TT

Tx

= TPx

= Tx

. Per x

H H

Tx

=
0 TT

Tx

= 0, e inoltre, come visto, T

Tx

= 0 Tx

= 0. Quindi T e
TT

T hanno lo stesso valore su x

e x

, e essendo x x = x

+x

T = TT

T.
Viceversa, se T = TT

T allora T

T un proiettore. Infatti (T

T)

= T

T,
e (T

T)
2
= T

(TT

T) = T

T, onde T

T un proiettore. In questo caso


anche Q TT

un proiettore: Q

= Q, e Q
2
= (TT

T)T

= TT

= Q.
Lo spazio H

su cui proietta T

T
T
x : x = T

z. Infatti x =
94 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
T

Tx x = T

z con z = Tx, e se x = T

z T

Tx = T

TT

z = T

z = x
(perch T = TT

T T

= T

TT

), cio x H

.
5) In L
2
[0, 1] Tf = g = x

x
0
f(t) dt. T limitato: [g(x)[ x

x|f|
|g|
2
|f|
2

1
0
x
3
dx =
1
4
|f|
2
. T non ha autovalori: se Tf = x

x
0
fdt =
f per = 0

x
0
f(t)dt = 0 f(x) = 0; per = 0 f(0) = 0, e
derivando si ha f

x
0
fdt + xf =
f(x)
x
+ xf(x)
f

f
=
1
x
+
x

f =
Axexp(
x
2
2
), ma dovendo essere f(0) = 0 A = 0, f = 0. Per trovare T

:
(g, Tf) =

1
0
[g(x)x

x
0
f(t)dt]dx =

1
0
dt[f(t)

1
t
dxxg(x)] = (T

g, f), da cui
T

g =

1
x
tg(t)dt.
6) Se f(x)
sin(x)
x
, g(x)
1
1+x
2
,

f() =
[1,1]
(), g() = exp([[).
Se h(x) f(x)g(x),

h si pu trovare con Parseval:

f(x)g(x) exp(ix)dx =
(

f, g exp(ix)) =
1
2
(F

f, g( + t)) =
1
2
(

f(t), g(t + )) =
1
2

g(
t)

f(t)dt. Sostituendo le espressioni di

f e g si ha:

h() =

2

1
1
exp[(
t)]dt. Basta fare il calcolo per > 0 perch h pari. Per > 1 :

h =

2
exp()(e
1
e
); per < 1

h =

2e
[exp() +exp()]. Se p(x)
sin(x)
1+x
2

p =

2i
[exp([ + 1[) exp([ 1[)].
Dato che p = xh, iD

h() = p().

h si pu ricavare integrando, notando
che, essendo h L
1
,

h() = 0, per cui

h() =

2

[exp([t + 1[) exp([ t 1[)]dt.


Si ritrova il risultato precedente.
95
Soluzione esercitazione di Met. Mat. della Fisica I, corso A 29/3/06
1) In C
1
([0, 1]) N
1
(f) sup[f(x)[+sup[f

(x)[, N
2
(f) [f(0)[+sup[f

(x)[
sono norme. Per N
1
la verica immediata, e anche per N
2
, notando che
N
2
(f) = 0 f = costante, f(0) = 0 f(x) = 0. N
1
e N
2
sono equivalenti:
Infatti da una parte N
2
(f) sup[f(x)[ + sup[f

(x)[ = N
1
(f). Dallaltra
f(x) = f(0) +

x
0
f

(t)dt [f(x)[ [f(0)[ + sup[f

[ sup[f(x)[ [f(0)[ +
sup[f

[ N
1
(f) = sup[f(x)[ +sup[f

(x)[ [f(0)[ +2 sup[f

(x)[ 2N
2
(f).
N
1
e N
2
non sono equivalenti a |f| sup[f(x)[: se f
n
exp(inx) N
1
(f) =
N
2
(f) = 1 +n,|f
n
| 1, e per nessun puo essere N
i
(f
n
) < |f
n
| n.
2) In L
2
(0, ) A = sin x sin nx, B = sin x nsin nx, C =
sin x
sin nx
n
, n = 1, 2, ... A completo: se (sin x sin nx, f) = 0
(sin nx, f) = costante, e poich deve essere

[(sin nx, f)[
2
< , la costante
0, quindi |f|
2
=
2

[(sin nx, f)[


2
= 0 f = 0. B non completo.
Se (sin x, f) (nsin nx, f) = 0 f
n
(sin nx, f) =
1
n
(sin x, f). Allora
f =
2

f
n
sin nx =
2

(sin x, f)

sin nx
n
= costante

sin nx
n
in L
2
e
ortogonale a tutte le funzioni di B. C completo: (sin x, f) =
1
n
(sin nx, f)
f
n
= n(sin x, f), e

[f
n
[
2
< solo se (sin x, f) = 0, cio f
n
= 0,
f = 0. Linsieme D = sin x n

sin nx, n = 1, 2.. completo per


1
2
. Infatti (sin x, f) = n

(sin nx, f) f
n
=
1
n

(sin x, f). La condizione


f
n
=
M
n

permette di soddisfare la condizione (sin x, f) = n

(sin nx, f) con


f = M

1
n

sin nx solo se f L
2
, cio

1
n
2
< , e questo accade se
2 > 1. Se 2 1, perch sia f L
2
deve essere M = 0 f = 0.
3) In [0, ] f
n
= sin nxcos
x
n
, g
n
= cos nxsin
x
n
, h
n
= sin nxcos nx,
p
n
= sin
x
n
cos
x
n
, n = 1, 2... Le f
n
non convergono puntualmente (n uni-
formemente) salvo che in x = 0, . Debolmente f
n
0: infatti si sa che
sin nx
deb.
0, per cui scrivendo f
n
= sin nx[cos
x
n
1] + sin nx, dato che
sin nx[cos
x
n
1]
L
2
0 (

0
sin
2
nx[cos
x
n
1]
2
dx 0 per il teorema della
convergenza dominata, per esempio) f
n
deb.
0. Ma f
n
non ha limite in
L
2
, perch potrebbe solo tendere a 0, ma f
2
n
sin
2
nx[1 ] in [0, ] per
n abbastanza grande. g
n
0 uniformemente, e quindi puntualmente, L
2
,
debolmente. h
n
=
1
2
sin 2nx 0 solo debolmente (puntualmente in 0,

2
, ).
p
n
0 uniformemente, e quindi anche negli altri sensi.
4) Sia r < R. I =

1/[R
2
+r
2
2rRcos(x)]dx =
2
R
2
r
2
. Infatti, se
si moltiplica I per
R
2
r
2
2
si ha la formula di Poisson per il potenziale u(r, 0)
quando al contorno u = 1, e quindi u 1 in tutto il cerchio. Quindi se
cos x cos(x +x
0
) il risultato non cambia: u(r, x
0
) = 1. Se u continua
in r R e u = 0 per r < R e m f() = u(R, ) M, allora per Poisson
u(r, ) =
R
2
r
2
2

f(x)
R
2
+r
2
2rRcos(x)
dx. Poich il denominatore positivo
per r < R, da m f(x) M segue
R
2
r
2
2

m
R
2
+r
2
2rRcos(x)
dx u(r, )
R
2
r
2
2
f(x
R
2
+r
2
2rRcos(x)
dx,
cio m u(r, ) M.
96 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
5) Cerco i per i quali esistono soluzioni non nulle dellequazione y

+
y = 0, 0 < x < 2, con y

(0) = 0, y(2) = 0. Per = 0 y = ax + b,


y

(0) = 0 a = 0, y(2) = 0 b = 0. Per = 0 y = cos

x, con
cos

2 = 0

=
2n+1
4
, y
n
= cos
2n+1
4
x. Le y
n
sono un insieme
completo in L
2
(0, 2). Infatti cos k
x
4
un insieme completo in [0, 4], e i
coseni con k dispari sono antisimmetrici rispetto a 2, quelli con k pari sono
simmetrici. Quindi una qualunque f(x) denita in [0, 2], se prolungata in
modo antisimmetrico in [2, 4], sviluppabile in termini dei coseni con k
dispari, cio delle y
n
. Se u(x, y) = 0 nel rettangolo < x < , 0 <
y < , con condizioni al contorno u = 0 per x = e y = , u/x = 0
per x = , le soluzioni X
n
(x)Y
n
(y) sono tali che X

+X = 0, X

() =
0, X() = 0; Y

Y = 0, Y () = 0. Nellequazione per X, ponendo


Z(z) = X(z ), 0 z 2, si trova per Z lequazione, e le condizioni, di
prima per y. Quindi Z(z) = cos
2n+1
4
z X
n
(x) = cos
2n+1
4
(x +). Per Y
n
:
Y
n
(y) = sinh
2n+1
4
(y ). Se u(x, 0) = sin
x
4
= cos
x+
4
= X
0
, si trova
u(x, y) = X
0
(x)
Y
0
(y)
Y
0
(0)
= sin
x
4
sinh
y
4
1
sinh

4
.
6) In [0, ] f
n
= exp(nx), n = 1, 2... f
n
0 per x > 0, f
n
(0) 1.
f
n
0 uniformemente in [, ), > 0. |f
n
|
2
=
1
2n
0, quindi anche
debolmente f
n
0. Le f
n
sono un insieme completo in L
2
(0, ). Se 0 =

0
f(x) exp(nx)dx, ponendo z = exp(x), z [0, 1], g(z) f(log z), si
trova 0 =

1
0
g(z)z
n
[
dx
dz
[dz =

1
0
g(z)z
n1
dz. g(z) L
2
[0, 1]:

1
0
[g(z)[
2
dz =

0
[f(x)[
2
[
dz
dx
[dx =

0
[f(x)[
2
exp(x)dx < se f L
2
[0, ). Per la
completezza di z
n1
, n 1 g(z) = 0 f(x) = 0. Anche exp(nx)
con n > 100 completo. Se

0
f(x) exp[(n + 100)x]dx = 0, n 1, la
funzione di L
2
[0, ) f(x) exp(100x) nulla, e quindi f(x) = 0.
97
Soluzione esercitazione di Met. Mat. della Fisica I , corso A 1/06/06
1) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n
, n 1,
f
n
e
n
e
n+1
+ e
n+2
. f
n
0 debolmente perch e
n
0 debolmente
per n . f
n
, n 1, un insieme completo. (f
n
, x) = 0 n
x
n
x
n+1
+ x
n+2
= 0. Sommando con x
n+1
x
n+2
+ x
n+3
= 0 si trova
x
n
+ x
n+3
= 0. Questo implica x
1
= x
4
= ... = 0 perch

1
[x
k
[
2
< ,
e analogamente x
2
= x
5
= ... = 0; x
3
= x
6
= ... = 0, quindi x = 0. Per
trovare la migliore approssimazione in norma di e
1
in termini di f
1
e f
2
si
deve minimizzare |f
1
+ f
2
e
1
|
2
= [ 1[
2
+ 2[ [
2
+ [[
2
. e
devono essere reali, tali che 3 2 = 1, 2 3 = 0 =
3
5
, =
2
5
.
2) Nello spazio di Hilbert l
2

n
tale che
n
(x) =

k=n
k=1
x
k
.
n

limitato:
n
(x) = (

n
k=1
e
k
, x) |
n
| = |

n
k=1
e
k
| =

n. Sui vettori
niti (che hanno un numero nito di componenti diverse da 0)
n
(x) ha
limite per n , perch se n tale che x
k
= 0 per k > N
n
(x) =
N
(x)
per n N.
n
(x) per x generico non ha limite: se x =

1
1
k
e
k

n
(x) =

n
1
1
k
. Se
n
(x) =
1

n
(x),
n
limitato con |
n
| = 1, e
n
(x) 0
per n x. Infatti, dato , sia x
F
un vettore nito tale che |xx
F
| < .
Allora |
n
(x)| |
n
(x x
F
)| +|
n
(x
F
)| |
n
||x x
F
| +|
n
(x
F
)|.
Il primo termine < indipendentemente da n, mentre il secondo tende a 0
per n , come visto sopra (
n
(x
F
) 0 perch x
F
un vettore nito).
3) In uno spazio di Hilbert H T lineare tale che Tv = x(y, v) +y(x, v),
con (x, y) = 0. T limitato: |Tv| 2|x||y||v|. Se y = x Tv =
( +

)x(x, v) = 21|x|
2
P
x
v con P
x
v =
x
x
(
x
x
, v) il proiettore su x. In
questo caso la norma 2[1[|x|
2
, e gli autovettori sono x (autovalore 1) e i v
tali che (x, v) = 0 (autovalore 0). Se y = x, per trovare T

scrivo (z, Tv) =


(z, x)(y, v) + (z, y)(x, v) = ((x, z)y + (y, z)x, v) (T

z, v), da cui T

z =
(x, z)y +(y, z)x = Tz. In generale, Tv = v = x(y, v) +y(x, v) signica che
per = 0 (x, v) = (y, v) = 0, e viceversa. Per = 0 v nel piano xy.
Posso trovare gli autovalori scrivendo la matrice di T (ristretto al piano x, y)
nella base x, y. La prima riga (y, x) |y|
2
, la seconda |x|
2
(x, y). Per gli
autovalori si trova: = 1(x, y) [1(x, y)
2
+|x|
2
|y|
2
[(x, y)[
2
]
1
2
. Essendo
T = T

gli autovettori sono ortogonali, quindi T ha una base ortonormale


di autovalori e |T| = max [
i
[. Quindi se 1(x, y) 0 |T| lautovalore
corrispondente al segno +, se 1(x, y) < 0 |T| lautovalore col segno meno,
cambiato di segno.
4) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n
, n 0, T linea-
re denito sulla base da Te
n
= e
2n
. T pu essere esteso per continuit a
tutto H: se v =

n
k=0
a
k
e
k
, Tv =

n
k
a
k
e
2k
|Tv|
2
=

n
1
[a
k
[
2
= |v|
2
.
Quindi T limitato sulle combinazioni lineari nite e pu essere esteso:
T

0
a
k
e
k
=

0
a
k
e
2k
. T conserva le norme, e |T| = 1. T non
un operatore unitario perch
T
= H:
T
il sottospazio generato da
e
2k
, k 1 (ma D
T
= H). T un operatore isometrico da H a
T
.
Tx = x

1
a
k
e
2k
=

1
a
k
e
k
a
2n+1
= 0, a
2n
= a
n
. Dato che
98 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
[[ = 1 per un eventuale autovalore perch T isometrico, la seconda relazio-
ne comporta [a
2n
[ = [a
n
[. Allora solo a
0
pu essere diverso da 0, altrimenti
avremmo [a
2
k
n
[ = costante k, mentre deve essere

0
[a
k
[
2
< . Solo e
0
autovettore con = 1.
5) In L
2
(, ) poniamo

F =
F

2
, con F la trasformata di Fourier.


F
2
= P

Pf = f(x)

e

F
4
= I. Infatti si sa: F
2
f(x) = 2f(x) =
2Pf(x), da cui [
F

2
]
2
= P, e essendo P
2
= I ne segue

F
4
= I. I possibili
autovalori di

F sono le radici quarte di 1: 1, i. Se f(x) pari le funzioni
g

= f

F f soddisfano

Fg

=

Ff Pf =

Ff f = [f Pf] = g

. Le
autofunzioni relative agli autovalori i si trovano a partire dalle f dispari.
Se Pf = f, ponendo h

= f i

Ff

Fh

=

Ff iPf =

Ff if =
i[f i

Ff] = ih

.
6) f(x) =
exp(|x|)1
x
. f / L
1
, per colpa dellandamento a , f L
2
.
Se f

(x) = [exp([x[)
sin x
x
]/x, f

L
1
L
2
. |f

f|
2
=

[
sin x
x
2

1
x
]
2
dx. Ponendo t = x su trova |f

f|
2
=

[
sin t
t
2

1
t
]
2
dt 0 per
0. Dato che F exp([x[) =
2
1+
2
, F
sin x
x
=
[1,1]
, se g

= xf

si ha
g

= iD

f

=
2
1+
2

[,]
. Dato che f

dispari e L
1
,

f

(0) = 0 e
si pu trovare

f

per > 0 integrando:



f

= i

0
g

(z)dz. Si trova: per


0 < <

f

() = 2i arctan i

; per >

f

() = 2i arctan i.
Allora

f = lim
0

f

= 2i arctan i. (N.B.: lim


0

0
[

()[
2
d = 0)
99
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 5/6/06
1) In L
2
(0, 1) |f|
1

1
0
[f[ dx, |f|
2
[

1
0
[f[
2
dx]
1/2
. Anche N(f)
|f|
1
+ |f|
2
una norma, la verica immediata. |f|
1
e |f|
2
non sono
equivalenti: se f
n
(x) =

n
[0,
1
n
]
, per n |f
n
|
1
0, mentre |f
n
|
2
1,
per cui per nessun |f|
2
< |f|
1
(ma |f|
1
|f|
2
). |f|
2
e N(f) sono
equivalenti: |f|
2
|f|
2
+|f|
1
= N(f), e N(f) 2|f|
2
(|f|
1
|f|
2
).
N(f) e |f|
1
non sono equivalenti, altrimenti sarebbero equivalenti |f|
1
e
|f|
2
.
2) f(x) = x in [0, 2), f periodica con periodo 2. La serie di Fourier
di f in x = 0 e x = 2 converge a =
1
2
[lim
x0
+ +lim
x0
]f(x). In
x = il limite . Se f =

a
k
exp(ikx), per Parseval

[a
k
[
2
=
1
2
|x|
2
=
4
2
3
. Lo sviluppo di f(x ) nella base exp(ikx) dato da
f(x ) =

a
k
(1)
k
exp(ikx). Quindi S
p


k pari
a
k
exp(ikx) =
1
2
[f(x) +f(x )]. In (0, ) S
p
= x +

2
e periodica con periodo .
3)
2
u/t
2
=
2
u/x
2
in (0, ), u(0, t) = 0, u/x[
x=
= 0, u(x, 0) =
0, u/t(x, 0) = g(x). Per le soluzioni X(x)T(t): X

+ X = 0; X(0) = 0,
X

() = 0 X = sin

x, con cos

= 0

= n +
1
2
, onde
X
n
= sin(n+
1
2
)x. Per le T
n
: T
n
= sin(n+
1
2
)t. X
n
un insieme completo
in L
2
[0, ]: sin n
x
2
un insieme competo in [0, 2], le X
n
sono simmetriche
attorno a , per cui data una f(x) in [0, ]. prolungandola in modo simme-
trico rispetto a in [, 2] il suo sviluppo non contiene i sin kx, antisimme-
trici rispetto a . La u(x, t) data da u =

a
n
sin(n +
1
2
)xsin(n +
1
2
)t,
con

a
n
(n +
1
2
) sin(n +
1
2
)x = g(x). Alternativamente si pu scrivere
u(x, t) =
1
2

x+t
xt
g(z)dz, dove g(z) ha la simmetria dei sin(n +
1
2
)z, cio
in [, 2] il prolungamento simmetrico rispetto a della g(z) denita in
[0, ], dispari e ha periodo 4. Per esempio, se g = x in [0, ] g(z) = z in
[, ], g(z) = z 2 in [2, ], g(z) = 2 x in [, 2].
4) In L
2
(, )
n
(f) =

n+1
n
xf(x) dx.
n
(f) = (x
[n,n+1]
, f),
per cui
n
denito su tutto lo spazio e limitato: |
n
| = |x
[n,n+1]
| =

3n
2
+3n+1
3
. Se V il sottospazio denso delle funzioni a supporto compatto,
per f V
n
(f)
n
0. Ma falso
n
(f) 0 per ogni f: se f(x) =
(x)
1
1+x

n
(f) =

n+1
n
x
x+1
dx = 1 log
n+2
n+1
1. Se
n
=
1
n

n
|
n
| =

3n
2
+3n+1
3n
2
.
n
(f) 0 f. Dato , sia f
s.c.
a supporto compatto tale che
|f f
s.c.
| <

2
. |
n
(f)| |
n
(f f
s.c.
)| + |
n
(f
s.c.
)|

3n
2
+3n+1
3n
2

2
+
|
n
(f
s.c.
)|. Per n grande, il secondo termine nullo, mentre il primo < .
5) P
1
e P
2
sono proiettori tali che P
1
P
2
= P
2
P
1
= 0. Se T P
1
+
P
2
+ P
1
P
2
, C, perch T sia un proiettore deve essere T = T

=
T
2
. T = T

P
1
P
2
= P
1
P
2
R. T
2
= T P
1
+ P
2
+ [2 +

2
+ 4]P
1
P
2
= P
1
+ P
2
+ aP
1
P
2

2
+ 3 + 2 = 0 = 1, 2.
Calcolando T
3
si trova: T
3
= P
1
+P
2
+(
3
+6
2
+12 +6)P
1
P
2
. Allora
T
2
T = (
2
+3+2)P
1
P
2
, T
3
T
2
= (
3
+5
2
+8+4)P
1
P
2
, da cui segue
100 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
che T soddisfa unequazione di secondo grado se
2
+ 3 + 2 = 0 (ovvio,
T allora un proiettore) e di terzo grado se
2
+ 3 + 2 = 0: T
3
T
2
=

3
+5
2
+8+4

2
+3+2
(T
2
T). I possibili autovalori di T sono le radici dellequazione
algebrica corrispondente.
6) F[exp([x[)] =
2
1+
2
. Se p(x) = exp([x[), sia q
n
(x) =
1
2
n
p p... p
n volte (prodotto di convoluzione di
p
2
con se stessa n volte). Dato che
p
2
L
1
L
2
, la propriet che la convoluzione di due funzioni di L
1
in L
1

q
n
L
1
n; la propriet che la convoluzione di una funzione di L
1
con una di
L
2
in L
2
q
n
= q
n1

p
2
L
2
n. Dato che F
p
2
=
1
1+
2
, q
n
=
1
(1+
2
)
n
.
Quindi | q
n
|
2
=

1
(1+
2
)
2n
d 0 per n perch lintegrando tende
a 0 per = 0 e maggiorato da
1
1+
2
L
1
. Se T
n
f q
n
f g
n
(x),
trasformando si trova g
n
= q
n

f =
1
(1+
2
)
n

f. Allora |T
n
| = sup
1
(1+
2
)
n
= 1.
|T
n
f| 0 per n perch |FT
n
f|
2
=

1
(1+
2
)
2n
[

f()[
2
d 0 per
il teorema della convergenza dominata ([

f[
2
L
1
). T
n
non ha autovalori:
T
n
f = f
1
(1+
2
)
n

f =

f, e per qualsiasi =
1
(1+
2
)
n
a parte al pi
un numero nito di punti, quindi

f = 0 f = 0.
101
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 6/7/06
1) Sia V lo spazio vettoriale delle funzioni continue in [0, ) aventi limite
nito per x . |f| sup [f(x)[ una norma (il sup nito perch esiste
lim
x
f(x)). La verica immediata. V completo. Infatti, data f
n
(x)
di Cauchy, [f
n
(x)f
p
(x)[ sup[f
n
(x)f
p
(x)[ < la successione conver-
ge in ogni x. Il limite uniforme in x: [f
n
(x)f
p
(x)[ sup[f
n
(x)f
p
(x)[
[f(x) f
p
(x)[ . Ne segue che f(x), limite uniforme di funzioni conti-
nue, continua. Esiate lim
x
f(x) perch, se x
n
, f(x
n
) di Cau-
chy: [f(x
p
) f(x
q
)[ [f(x
p
) f
n
(x
p
)[ +[f
n
(x
p
) f
n
(x
q
)[ +[f
n
(x
q
) f(x
q
)[;
dato il primo e il terzo termine sono < per n grande indipendente da x,
mentre il secondo termine, dato n, < se p e q sono grandi. Le funzioni

N
0
a
k
exp(kx) sono dense in V perch, se z = exp(x), g(z) f(log z),
g(z) continua in [0, 1] se g(0) lim
z0
f(log z). Per Weierstrass, dato
[g(z)

N
0
a
k
z
k
[ < per a
k
, N appropriati. Esprimendo z in termini di x
si trova [f(x)

N
0
a
k
exp(kx)[ < .
2) f(x) una funzione periodica di periodo 2. g(x) f(x) + f(x
2/3) +f(x + 2/3) ha periodo
2
3
: g(x +
2
3
) = f(x +
2
3
) +f(x) +f(x +
4
3
) = g(x) perch f ha periodo 2. Se f(x) =

a
n
exp(inx) g(x) =
3

a
3n
exp(3inx): g(x) =

a
n
exp(inx)[1 + exp(in
2
3
) + exp(in
2
3
)]; per
n = 3k la quantit in [...] vale 3, per n = 3k 1 [...] = 0 perch se z =
exp(i
2
3
), z
3
1 = 0 z
2
+ z + 1 = 0. f
+

a
3n+1
exp

(3n + 1)ix

si
esprime in termini di f(x) e delle sue traslate di
2
3
osservando che
f(x) + exp(
2i
3
)f(x
2i
3
) + exp(
2i
3
)f(x +
2i
3
) =

a
n
exp(inx)[1 + exp(
2i
3
) exp(in
2
3
) + exp(
2i
3
) exp(in
2
3
)]
e che la quantit in parentesi vale 3 per n = 3k +1, e 0 per n = 3k, 3k 1
(argomento di prima). Quindi f
+
=
1
3
[f(x) +f(x 2/3) +f(x + 2/3)].
3)
2
u/x
2
=
2
u/t
2
, [x[ < 1, u(1, t) = 0, u(x, 0) = 0 (x < 0),
u(x, 0) = sin x (x > 0), u/t[
t=0
= 0. Per le soluzioni X
n
(x)T
n
(t): X

n
+
X
n
= 0, X
n
(1) = 0, T

n
+ T
n
= 0, T

n
(0) = 0. Per X
n
si ha: X
n
(x) =
sin

(x + 1) con sin 2

= 0

=
n
2
; T
n
= cos
n
2
t. Per n =
2k X
2k
= sin kx, per n = 2k + 1 X
2k+1
= cos(k +
1
2
)x. Le X
n
sono
un insieme completo in L
2
[1, 1]. I sin kx lo sono per le funzioni dispari,
i cos(k +
1
2
)x lo sono per le funzioni pari, perch cos
n
2
x (tutti gli n)
completo in [0, 2], e prolungando una funzione data in [0, 1] a [0, 2] in modo
antisimmetrico rispetto a 1 chiaro che allo sviluppo contribuiscono solo i
cos
n
2
x con n dispari, cio le X
2k+1
. u(x, 0) =
1
2
[sin x+[ sin x[]. A t = 1
levoluta della parte pari 0: cos(k +
1
2
) = 0, quindi u(x, 1) =
1
2
sin x.
A t = 2 levoluta della parte dispari tornata al valore iniziale, mentre
levoluta della parte pari ha cambiato segno: cos(k +
1
2
)2 = 1, per cui
u(x, 2) =
1
2
[sin x [ sin x[].
4) H f :

1
0
x[f(x)[
2
dx < , col prodotto (f, g)

1
0
x

f(x)g(x) dx.
H di Hilbert. Per la completezza: se f
n
di Cauchy, la successione
102 CAPITOLO 2. SOLUZIONI

xf
n
di Cauchy rispetto alla norma L
2
, onde

xf
n
L
2
g L
2
. La
funzione
g

x
H (

1
0
x
g
2
x
dx < ) e f
n

g

x
in H:

1
0
x[f
n

x
[
2
dx =

1
0
[

xf
n
g[
2
dx 0. K L
2
(0, 1) H:

1
0
x[g[
2
dx

1
0
[g[
2
dx. Esi-
stono f H, f / K, per es. f =
1

x
. Un funzionale lineare continuo su H
continuo anche su K: per Riesz esiste g H tale che (f) =

1
0
x gfdx. Se
f K, dato che g H

1
0
x
2
[g[
2
dx

1
0
x[g[
2
dx xg K, si vede che
continuo su K. Per esistono funzionali lineari continui su K che rispetto
alla norma di H non sono limitati. Per esempio se su K (f) =

1
0
fdx,
su f


[,1]
1
x
H, |f

|
H
=

log ,
|(f

)|
f

H
=

log se 0.
5) In L
2
(, ) Tf = g(x) = exp(ix)f(x). T limitato: |g|
2
=

[f(x)[
2
dx[
2
= |f|
2
|T| = 1. T unitario: D
T
= L
2
=
T
: g(x) =
exp(ix)f(x) per f(x) = exp(ix)g(x) L
2
e, come visto, T conserva le
norme. T
2
f = T[exp(ix)f(x)] = exp(ix) exp(ix)f(x) = f(x) T
2
= I.
Ne segue che gli autovalori sono 1. Per = 1 f(x) = exp(ix)f(x)
f(x) exp(i
x
2
) pari, cio f(x) = p(x) exp(i
x
2
), con p pari. Per = 1 invece
f(x) = d(x) exp(i
x
2
), con d dispari.
6) F[(x) exp(x)] =
1
1i
, e quindi F
1
1ix
= 2() exp(). F[
x
1+x
2
]
si pu trovare scrivendo
x
1+x
2
=
1
2i
[
1
1ix

1
1+ix
], con F
1
1+ix
= 2() exp().
Si trova F[
x
1+x
2
] = i[() exp()() exp()] = i segno() exp([[).
F[
x

2
+x
2
] si trova ponendo in

2
+x
2
exp(ix)dx x = t e riportando-
si alla trasformata precedente. Si trova F[
x

2
+x
2
] = i segno() exp([[).
f

(x)
x[exp(ix)1]

2
+x
2

exp(ix)1
x
in L
2
: |
x[exp(ix)1]

2
+x
2

exp(ix)1
x
|
2
=

[
exp(ix)1
x
[
2
4
(
2
+x
2
)
2
dx
max [
exp(ix)1
x
[
2


4
(
2
+x
2
)
2
dx. Ponendo x = t si vede che il limite 0. Ne
segue che F[
exp(ix)1
x
] = lim
0

f

. Per quanto visto:

= i[ segno( + 1) exp([ + 1[) segno() exp([[)].


Il limite : 2i
[1,0]
= F[
exp(ix)1
x
].
103
Soluzione compito di Met. Mat. della Fisica I , corso A 20/9/06
1) In C
n
N
1
(x) sup
i
[x
i
[ e N
2
(x)

n
i=1
[x
i
[ sono norme equiva-
lenti alla norma euclidea |x| [

n
i=1
[x
i
[
2
]
1/2
perch in dimensione nita
tutte le norme sono equivalenti. Per N
1
: N
1
(x) = sup
i
[x
i
[

n
1
[x
i
[

n|x|; |x| = [

n
i=1
[x
i
[
2
]
1
2
[nN
1
(x)
2
]
1
2
=

nN
1
(x)
1

n
N
1
|x|

nN
1
. Per N
2
: N
2
(x) =

[x
i
[

n[

n
i=1
[x
i
[
2
]
1
2
=

n|x|; |x| =
[

n
i=1
[x
i
[
2
]
1
2

n
1
[x
i
[ = N
2
(x)
1

n
N
2
(x) |x| N
2
(x). In uno spazio
di Hilbert H con base ortonormale e
i
, x =

i=1
x
i
e
i
, N
2
(x)

1
[x
i
[
non una norma: per x =

1
1
n
e
n
N
2
(x) diverge. N
1
(x) invece una nor-
ma, non equivalente alla norma Hilbertiana |x| = (x, x)
1
2
. Per esempio la
successione di vettori v
(n)
=

n
k=1
1

n
e
k
tale che N
1
(v
(n)
)
n
0, mentre
|v
(n)
| 1.
2) In [, ] f(x) = 0 per x < 0, f(x) = 1 per 0 < x. Se f =

0
a
n
cos nx +

1
b
n
sin nx, la serie dei coseni converge a f
p
(x) =
1
2
[f(x)+
f(x)], la serie dei seni a f
d
. f(x) =
1
2
+
1
2
segno(x), f
p
=
1
2
, f
d
=
1
2
segno(x).

1
b
2n
sin 2nx la parte antisimmetrica rispetto a

2
di f
d
, e que-
sta parte 0;

1
b
2n+1
sin(2n+1)x la parte simmetrica, che proprio f
d
.
Esplicitando i coecienti, f(x) =
1
2
+
2

0
sin(2n+1)x
2n+1
.

0
1
(2n+1)
2
si tro-
va usando Parseval:

2
= |f
1
2
|
2
=
4

0
1
(2n+1)
2

0
1
(2n+1)
2
=

2
8
.
Per 0 x

x
0
f(t)dt = x =
x
2
+
2

0
1cos(2n+1)x
(2n+1)
2
, cio in [0, ]
x
2
=
2

0
cos(2n+1)x
(2n+1)
2
+

4
, e in [, ] la serie scritta rappresenta
|x|
2
. Era
prevedibile che la serie di [x[ non contenesse i cos 2nx, n > 0 perch i cos 2nx
sono simmetrici rispetto a

2
, e in [0, ] x =

2
+[x

2
] = g
simm
+g
anti
, cio
la parte simmetrica di x la costante.

0
1/(2k+1)
4
si calcola con Parseval:
in L
2
[, ] |[x[

2
|
2
=

3
16
=
16

0
1
(2n+1)
4

0
1
(2n+1)
4
=

4
96
.
3) u/t =
2
u/x
2
, 0 < x < , u(0, t) = 0, u(, t) = 1, u(x, 0) =
f(x). Se v(x, t) = u(x, t) x/, per v si ottiene u/t =
2
u/x
2
, v(0, t) =
v(, t) = 0, v(x, 0) = f(x)
x

. Per v si ha il solito problema con condizioni


al contorno omogenee, di cui la soluzione v =

d
n
exp(n
2
t) sin nx, che
per t tende a 0 (|v|
2
0). Questo signica che u(x, t)
t

,
indipendentemente da f(x). Se f(x) = sin
3
x +
x

la consizione iniziale per


v v(x, 0) = sin
3
x =
3
4
sin x
1
4
sin 3x. Ne segue v(x, t) =
3
4
sin xexp(t)
1
4
sin 3xexp(9t), u =
x

+
3
4
sin xexp(t)
1
4
sin 3xexp(9t).
4) In C
k
T un operatore autoaggiunto semidenito positivo (cio (x, Tx)
0 x) con |T| 1. Per il teorema spettrale T =

n
i=1

i
P

i
, con
i
<

i+1
, 0
r
1 e P

i
P

j
=
ij
P

i
. Per T
n
si ha T
n
=

n
i=1

n
i
P

i
. Per
n
n
i
0 a meno che non sia
i
= 1. Quindi T
n
0 se T non ha
lautovalore 1, mentre T
n
P
1
se T ha lautovalore 1. Se P e Q sono pro-
iettori, PQP semidenito positivo: (x, PQPx) = (Px, QPx) 0 perch
Q un proiettore. Ne segue che (PQP)
n
P
1
. Gli autovettori di PQP
104 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
con autovalore 1 sono gli autovettori simultanei di P e Q con autovalore 1.
Infatti se PQPx = x |x| |Px| |QPx| |PQPx| = |x|, per cui
i sono tutti =: |Px| = |x| Px = x, e |Qx| = |x| Qx = x. Il
viceversa (Px = Qx = x PQPx = x) ovvio. Per QPQ la stessa cosa.
5) In uno spazio di Hilbert H Tx = x + (a, x)b, con (a, b) = 0, |a| =
|b| = 1. T limitato: |Tx| |x| + |a||b||x| = 2|x|. Tx = x
( 1)x = (a, x)b. Se = 1 (a, x) = 0, se esiste un autovalore = 1
x = b, e sostituendo si trova Tb = b, Quindi esiste solo lautovalore 1, con
autovettori i vettori ortogonali a a. Per T

: (y, Tx) = (y, x) + (a, x)(y, b) =


(y + (b, y)a, x) = (T

y, x) T

y = y + (b, y)a. T

Tx = T

(x + (a, x)b) =
x + (b, x)a + (a, x)b + (a, x)a. T

Tx = x ( 1)x = (b, x)a + (a, x)b +


(a, x)a. Se = 1 deve essere (a, x) = (b, x) = 0. Se = 1 x nel piano
a, b. Scrivendo la matrice di T

T nella base a, b (prima riga 2 1, seconda


riga 1 1) si vede che gli autovalori di T

T sono [
3

5
2
]
1
2
. T

T ha una base
ortonormale di autovettori, quindi |T

T| il sup degli autovalori. Nel caso:


|T

T| = [
3+

5
2
]
1
2
= |T|
2
.
6) f(x) = [2 sin x sin 2x]/x
2
. f L
1
L
2
. Se h = xf, ricordando
F(sin x/x) =
[1,1]
si trova

h = iD

f = 2
[1,1]

[2,2]
.

f si trova
integrando, e dato che

f dispari e continua (f L
1
)

f(0) = 0 e si possono
considerare solo gli > 0.. Quindi:

f() = i

0
[2
[1,1]
(t)
[2,2]
(t)]dt.
Si trova:

f() = i (0 1);

f() = i(2 ) (1 2);

f() =
0 ( 2). Se g(x) = f(x)/x, xg = f, iD g =

f. Dato che g pari,
si possono considerare solo gli > 0. Inoltre g L
1
g continua. Per
> 2 g =costante=0 (g L
1
). Quindi g(2) = 0 e in [1, 2] g() =

2
D g(t)dt. Viene g = [2 +

2
2
2], da cui g(1) =

2
. Inne in [0, 1]
g() = g(1) +

1
D g(t)dt. Viene g() = [1

2
2
].
105
Soluzione compito di Mett. Mat. della Fisica I , corso A 16/1/07
1) In (
0
[0, 1] N
1
(f) sup [f[ + [f(x
0
)[, 0 x
0
1, una norma. La
verica immediata. equivalente a sup[f[: sup[f[ sup[f[ + [f(x
0
[;
sup[f[ + [f(x
0
)[ 2 sup[f(x)[. In C
1
[0, 1] N
2
(f) sup [f

[ + [f(x
0
)[
una norma. Infatti N
2
(f) = 0 f = costante, f(x
0
) = 0 f = 0. Il
resto immediato. N
2
equivalente a sup[f[ + sup[f

[. Infatti sup[f

[ +
[f(x
0
)[ sup [f

[+ sup[f(x)[; da f(x) = f(x


0
) +

x
x
0
f

(t)dt segue [f(x)[


[f(x
0
)[+ sup[f

[, da cui sup[f

[+ sup[f(x)[ 2 sup[f

[+[f(x
0
)[ 2[sup[f

[+
[f(x
0
)[]. In (
1
[0, 1] N
2
non equivalente a sup[f[. Se lo fosse, sup[f[ sarebbe
equivalente a sup[f[+ sup[f

[, ma se f
n
= sin nx si vede che non esiste tale
che sup[f
n
[+ sup[f

n
[ sup[f
n
[ n.
2) f(x) =

1
sin nx
n
. Cerchiamo f assumendo che in (0, ) f sia (
1
e
esistano lim
x0
+ f(x), lim
x
f(x). Deve essere
1
n
=
2

0
f(x) sin nxdx =

2
n
f(x) cos nx[

0
+
2
n

0
f

(x) cos nxdx. Questo richiede f() = 0, f(0) =

2
, f

=cost. f(x) =
x
2
. La serie non converge uniformemente in
[0, ]: in 0 e la serie converge a 0 (anche: la serie dispari in [, ], se
convergesse uniformemente convergerebbe a una funzione continua in [, ],
mentre converge alla estensione dispari di f(x) =
x
2
, che discontinua.)
Converge uniformemente in [, ].

1
1
n
2
si pu calcolare con Parseval:
|f(x)|
2
=

2

1
1
n
2
=

0
[
x
2
]
2
dx =

3
12

1
1
n
2
=

2
6
.

0
(1)
n
2n+1
=

sin
k
2
k
= f(

2
) =

4
(in

2
la serie converge puntualmente).
3)
u
t
=

2
u
x
2
, x > 0, u(0, t) = a exp(it), a C, u limitata, Se u(x, t) =
X(x) exp(it),
X

X
= i X(x) = Aexp[

2
2
(1+i)x]+Bexp[

2
2
(1+i)x]. La
limitatezza di u richiede A = 0. Per u : u(x, t) = a exp[

2
2
(1 +i)x] exp(it).
Se u(0, t) = f(t), con f periodica di periodo 2, f(t) =

f
k
exp(ikt),
la u si trova nella forma u(x, t) =

X
k
(x) exp(ikt). Per X
k
si ha;
X

k
X
k
= ik, X
k
limitata, X
k
(0) = f
k

X
k
= f
k
exp[

2k
2
(1 +i)x] (k 0); X
k
= f
k
exp[

2|k|
2
(1 +i)x] (k < 0).
4) In L
2
(0, ) sia T lineare tale che Tf = g, g(x) = xf(1 x) se 0 <
x < 1, g(x) = 0 se x > 1. T limitato: |g|
2
=

1
0
x
2
[f(1 x)[
2
dx

1
0
[f(x)[
2
dx = |f|
2
|T| 1. |T| = 1 perch se f ha supporto in
[0, ] |g|
2
=

0
(1 x)
2
[f(x)[
2
dx (1 )
2
|f|
2
|T| 1 , onde
1 |T| 1 (0 < < 1) |T| = 1. Per gli autovalori, Tf = f(x)
signica xf(1 x) = f(x) se 0 < x < 1, 0 = f(x) se x > 1. Per = 0 le
soluzioni sono le f(x) con supporto in [1, ]. Per = 0 deve essere f(x) = 0
in [1, ], mentre in [0, 1] lequazione xf(1 x) = f(x) (1 x)f(x) =
f(1 x). Sostituendo f(1 x) =
1

(1 x)f(x) nellaltra equazione si trova

2
f(x) = x(1 x)f(x). Dato che per ogni
2
= x(1 x) al pi in due
punti, f(x) = 0 anche in [0, 1], cio f = 0 anche in [0, 1] T non ha
autovalori diversi da 0.
106 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
5) In uno spazio di Hilbert H dato T lineare tale che Tx = x (v, x)y.
Se Tx = x (v, x)y = x (1 )x = (v, x)y, per = 1 (v, x) = 0,
e viceversa. Per = 1 x = y, e sostituendo si ha Ty = y[1 (v, y)].
Quindi il solo possibile autovalore diverso da 1 1 (v, y), corrispondente
a y. Se z = Tx = x (v, x)y x = z + y, con tale che T(z + y) =
z (v, z)y + y (v, y)y = z, da cui =
(v,z)
1(v,y)
. Se (v, y) = 1 si
verica che T
1
z z +
(v,z)
1(v,y)
y tale che TT
1
= T
1
T = I. Se (v, y) =
1 Ty = 0, e quindi linverso non esiste. H

x : x = v + y
evidentemente invariante sotto T, e anche H

H H

lo . (N.B.: anche
y e x : (v, x) = 0 sono invarianti, ma non sono spazi ortogonali tali che
H
1
H
2
= H, e non aiutano a determinare |T|.) Per trovare |T|, ponendo
x = x

+ x

e sfruttando (Tx

, Tx

) = 0 si ha:
Tx
2
x
2
=
Tx

2
+Tx

2
x

2
+x

2

T

2
x

2
+T

2
x

2
x

2
+x

2
max|T

|
2
, |T

|
2
. dove T

, T

sono le restrizioni
di T a H

, H

rispettivamente. quindi [T| = max|T

|, |T

|. Ora
T

= I su H

, |T

| = 1, mentre T

un operatore da C
2
in C
2
, di cui
facile trovare la norma.
6) f(x) = (x)
exp(x)exp(2x)
x
. f(x) L
1
(, ) L
2
(, ).
Dato che x
n
f(x) L
1
n,

f() (

. g = xf = (x)[exp(x)
exp(2x)] g = iD

f =
1
1i

1
2i
=
1+i
1+
2

2+i
4+
2
. Integrando, per

f si
trova:

f() = i arctan
1
2
log(1 +
2
) i arctan

2
+
1
2
log(4 +
2
) + cost.
La costante 0 perch f L
1


f()

0. Usando tan( ) =
tan tan
1+tan tan
,

f() si pu scrivere come

f() = i arctan

2+
2

1
2
log
1+
2
4+
2
.
107
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I , corso A 6/2/07
1) In L
2
(0, ), se f =

1
a
n
sin nx sia N(f)

1
|a
n
|
n
. N(f) una
norma: la verica immediata, in particolare N(f) = 0 a
n
= 0 f = 0.
N(f) non equivalente a |f|
L
2 |f|. N(f)

2
|f|[

1
1
n
2
]
1
2
, ma
una disuguaglianza in senso opposto non vale: se a
n
=
1
n

n
, > 0, per
nessun |f| =

2
[

1
n
1+2
]
1
2

1
n
1+

n
. Infatti per 0 il primo
termine diverge, il secondo resta limitato. Se g =

1
g
n
sin nx, perch
N
g
(f)

1
g
n
[a
n
[ sia una norma deve essere g
n
> 0 n (N
g
(f) 0 f,
N
g
(f) = 0 f = 0). Se questo accade, le altre propriet della norma sono
soddisfatte. N
g
(f) non mai equivalente a |f|: se v
k
sin kx |v
k
| =

2
, N
g
(v
k
) = g
k
. Non pu esistere tale che k sia

2
g
k
, perch
g
k
0 per k per la disuguaglianza di Bessel. (Questo argomento vale
anche per il primo caso considerato)
2) f(x) = x in (0, 2), ripetuta periodicamente con periodo 2. La
serie di seni di f converge alla parte dispari f
d

1
2
[f(x) f(x)] di f,
e la serie di coseni alla parte pari f
p
. f
d
= x in (0, 2), periodica,
f
p
= . Se f =

a
n
exp(inx), per trovare

2n
... notiamo che f(x)
=

a
n
(1)
n
exp(inx), per cui f(x) + f(x ) = 2

2n
a
n
exp(inx)

2n
... = x +

2
(0 < x < );

2n
... = x

2
( < x < 2), periodica.

2n+1
... = x

2n
...

2n+1
=

2
(0 < x < );

2n+1
=

2
( < x <
2), periodica.
3) u = 0 per r > R, u limitata, u(R, ) = sin
3
. Per soluzio-
ni u
n
R
n
(r)
n
() si trova r
n
cos n, r
n
sin n,
1
r
n
cos n,
1
r
n
sin n (n >
0), a+b log r. La limitatezza dice implica u = a
0
+

1
[a
n
cos n
r
n
+b
n
sin n
r
n
], e
essendo sin
3
=
3
4
sin
1
4
sin 3 si trova u(r, ) =
3
4
R
r
sin
1
4
R
3
3
3
sin 3. Se
non ci fosse la condizione u limitata la soluzione non sarebbe unica: nella se-
rie poterbbero comparire termini (a
n
r
n
+b
n
1
r
n
) sin n, e analoghi con cos n,
e p+q log r, con la sola condizione che a r = R i coecienti dei coseni e quelli
dei seni per n = 1, 3 e p +q logR siano 0, e a
1
R+
b
1
R
=
3
4
, a
3
R
3
+
b
3
R
3
=
1
4
.
4) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n

1
T lineare
tale che Te
n
=
n
v, v H. Se

1
[
n
[
2
< , per x =

N
1
x
k
e
k
Tx =
(

N
1

k
x
k
)v |Tx|
2
= |v|
2
[

N
1

k
x
k
[
2
|v|
2

1
[
k
[
2
|x|
2
, onde T
limitato sulle combinazioni lineare nite e estendibile. Se

1
[
n
[
2
= ,
se x
N

N
1

k
e
k
Tx
N
=

N
1
[
k
[
2
v=|x
N
|
2
v, onde
Tx
N

x
N

=|v||x
N
|
per N , e T non limitato. Nel caso

1
[
k
[
2
< si visto
prima |T|
2
|v|
2

1
[
k
[
2
. Prendendo w =

1

k
e
k
si trova |Tw|
2
=
|v|
2
|w|
2

1
[
k
[
2
, onde |T|
2
= |v|
2

1
[
k
[
2
= |v|
2
|w|
2
. In termini di
w T si pu scrivere nella forma Tx = v(w, x). Se Tx = v(w, x) = x, gli x
tali che (w, x) = 0 (e solo loro) sono autovettori relativi a = 0. Per = 0
un autovettore parallelo a v, e Tv = v(w, v). Quindi v autovettore con
autovalore (w, v) (che potrebbe anche essere 0).
5) Sia A lineare e limitato in uno spazio di Hilbert H. Se (x, Ax) = 0
108 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
allora (A

x, x) = 0, o anche (x, A

x) = 0. Se anche (x, (A + A

)x)
0 x H si pu scrivere la disuguaglianza di Schwarz per [x, y] (x, (A +
A

)y): [[x, y][


2
[x, x][y, y], cio [(x, [A + A

]y)[
2
(x, [A + A

]x)(y, [A +
A

]y). Supponendo che x sia tale che Ax = 0, allora (x, Ax) = 0, che come
visto implica (x, A

x) = 0. Allora usando la disuguaglianza scritta si trova


|A

x|
2
= (A

x, A

x) = (A

x, [A + A

]x) (A

x, [A + A

]A

x)
1
2
(x, [A +
A

]x)
1
2
. Lultimo fattore a destra 0, perch Ax = 0 (x, Ax) = 0
(x, A

x) = 0. Quindi A

x = 0.
6) f(x)
sin x
x(1+x
2
)
. f L
1
L
2
. Dato che xf L
1


f() (
1
. Ri-
cordando F
1
1+x
2
= exp([[), Fxf =

2i
[exp([ +1[) exp([ 1[)].
Siccome Fxf = iD

f e f pari, si pu calcolare

f per > 0 scriven-
do (f L
1


f 0 per )

f() =

0
D

f(t)dt

0
D

f(t)dt.
Esplicitando:

f() =

0
[exp([t + 1[) exp([t 1[)]dt (

e
). Per
< 1 si trova:

f() =

2e
[exp() + exp()]. Per > 1 si trova:

f()=

2
exp()(e
1
e
). Si poteva anche scrivere

f() =

D

f(t)dt, in
modo da garantirci lim


f() = 0.
109
Soluzione esercitazione di Met. Mat. della Fisica I , corso A 30/3/07
1) In C
1
[0, 1] siano |f| maxsup [f[, sup [f

[, N(f) sup [f[ +


sup [f

[. Entrambe sono norme. Circa la dis. triang., sup[f + g[ sup[f[+


sup[g[ e lanaloga per [f

+g

[ sup[f+g[ maxsup[f[, sup[f

[+ maxsup[g[, sup[g

[
(idem per sup[f

+g

[)maxsup[f+g[, sup[f

+g

[ maxsup[f[, sup[f

[+
maxsup[g[, sup[g

[, cio |f +g| |f|+|g|. Per N(f) la dis. triang. segue


immediatamente da sup[f + g[ sup[f[+ sup[g[ e lanaloga per le deriva-
te. Le altre propriet sono ovvie. Sono norme equivalenti. Infatti |f|
sup[f[+ sup[f

[ = N(f), mentre N(f) 2 maxsup[f[, sup[f

[. Le due
norme non sono equivalenti alla norma sup [f[. Se f
n
= sin nx, sup [f
n
[ = 1,
sup [f
n
[ = n, e per nessun sup[f
n
[ +sup[f

n
[ sup[f
n
[ n.
2) Sia T
n
(x) cos(ncos
1
x), n 0, x [1, 1]. I T
n
sono polinomi in x.
Infatti T
0
= 1, T
1
= x e, se i T
k
, k n, sono polinomi, ponendo = arccos x
si ha T
n+1
cos(n+) = cos ncos sin nsin = xT
n

1
2
[cos(n1)
cos(n+1)] T
n+1
= xT
n

1
2
[T
n1
T
n+1
] T
n+1
= 2xT
n
T
n1
. Cerco
w(x) tale che i T
n
siano ortogonali rispetto al prodotto scalare (f, g)
w

1
1

f(x)g(x)w(x) dx. Se

1
1
T
r
T
s
w(x)dx = M
rs
, ponendo = arccos x si
ha che deve essere M
rs
=

0
cos rcos sw(cos ) sin d. Questo vero
se w(cos ) sin = 1, cio w(x) =
1

1x
2
. Le T
n
sono un insieme completo
in L
2
[1, 1]. Infatti se f L
2
[1, 1] tale che

1
1
T
n
(x)f(x)dx = 0 n, se
g() = f(arccos ) si ha 0 =

0
cos ng() sin d. h() g() sin
L
2
[0, ]:

0
[g()[
2
sin
2
d = (x = cos )

1
1
[f(x)[
2
(1x
2
)
dx

1x
2
|f|
2
.
Allora g() sin = 0 g() = 0 f(x) = 0. I T
n
sono un insieme
completo anche in L
2
w
[1, 1] f :

1
1
[f[
2
w(x) dx < . Infatti se n
0 =

1
1
T
n
f(x)w(x)dx = ( x = cos )

0
g() cos nd, se g L
2
[0, ]
g() = 0 f(x) = 0. In eetti

0
[g()[
2
d =

1
1
[f(x)[
2 dx

1x
2
<
perch f L
2
w
[1, 1].
3) f
n
(x) sin
1
1+(xn)
2
, x reale, n 0. Dato che f
n
continua e per
x f
n
0 come
1
x
2
, f
n
L
1
L
2
. Puntualmente lim
n
f
n
= 0. Il
limite non uniforme: f
n
(n) = sin 1. Il limite L
2
potrebbe solo essere 0,
ma |f
n
| non dipende da n. f
n
0 debolmente.

gf
n
dx =

R
R
gf
n
dx +

|x|>R
gf
n
dx I + II. [II[ [

|x|>R
[g[
2
dx]
1
2
|f
n
| < per R grande,
indipendente da n perch |f
n
| = costante. I 0 per n per il teorema
della convergenza dominata: f
n
0 puntualmente, e lintegrando n
maggiorato da [g(x)[ L
1
perch g L
2
e siamo su un intervallo limitato.
generale: se f L
2
(, ) allora f(xn)
n
0 debolmente:

gf(x
n)dx =

R
R
... +

|x|>R
... = I +II. [II[ [

|x|>R
[g[
2
dx]
1
2
|f(xn)| |f|
per R grande (|f(xn)| = |f(x)|). Dato R, |I| |g|[

R
R
[f(xn)[
2
]
1
2
=
|g|[

Rn
Rn
[f(x)[
2
]
1
2
< |g| per n grande.
4) Sia
u
t
=

2
u
x
2
, [x[ < 1, u(1, t) = 0, u(x, 0) = sin
3
(x). Soluzioni
110 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
TX :
X

X
=
T

T
= X

+ X = 0, X(1) = 0. X = sin

(x 1),
con tale che sin 2

= 0

=
n
2
. Per n pari X
n
= sin
nx
2
, per
n dispari X
n
= cos
nx
2
, nT
n
= exp(
n
2

2
t
4
). Le X
n
sono un insieme
completo. sin
nx
2
, n pari un insieme completo per le f(x) dispari, e
cos
nx
2
, n dispari lo per le f(x) pari, perch, data f pari, prolungandola
da [0, 1] a [0, 2] in modo antisimmetrico rispetto a 1, il suo sviluppo nella base
cos
kx
2
di L
2
[0, 2] contiene solo i k dispari. Siccome u(x, 0) =
3
4
sin x
1
4
sin 3x =
3
4
X
2

1
4
X
1
, u(x, t) =
3
4
sin xexp(
2
t)
1
4
sin 3xexp(9
2
t).
5) f(x) =
1
2 exp(ix)exp(ix)
. La serie di Fourier di f converge uni-
formemente, e quindi anche puntualmente e in L
2
. Dato che f (

(R),
n
k
a
n
0 k per n . Scrivendo f(x) =
1
2 exp(ix)
1
1
exp(2ix)
2
e ricordando
1
1z
=

0
z
n
per [z[ < 1, si ha f =
exp(ix)
2

0
exp(2nix)
2
n
=

0
exp[ix(n+1)]
2
n+1
.
Per Parseval I =

7+2
7
[f(x)[
2
dx = |f|
2
= 2

0
1
4
n+1
=

2
1
1
1
4
=
2
3
.
6) I(a, b)

2
0
log(a
2
+ b
2
2ab cos ) d, a > b 0. Allora
I
b
=
2

2
0
ba cos
a
2
+b
2
2ab cos
d. un integrale alla Poisson: se a denominatore in-
terpreto a, b come R, r il denominatore dice che
1
2
I
b
=
2
R
2
r
2
u(r, 0) con
u(R, ) = b a cos . La soluzione u(r, cos ) = b a
r
R
cos , che per
r = b, R = a, = 0 d
I
b
= 0. Ne segue che I(a, b) non dipende da b,
I(a, b) = I(a, 0) =

2
0
log a
2
d = 4 log a.
111
Soluzione esercitazione di Met. Mat. della Fisica I , corso A 31/5/07
1) In l
2
dato il funzionale (v)

1
v
n
, D

= v :

1
[v
n
[ < .
non limitato: se v
N
=

N
1
e
i

|(v
N
)|
v
N

=
N

N
=

N. Se

(v)

1
v
n
n

, D

= v :

1
|v
n
|
n

< , R, per >


1
2

limitato:
[

v
n
n

[ |v|[

1
n
2
]
1
2
. Per =
1
2
1
2
non limitato: se v
N
=

N e
n

n
,

|(v
N
)|
v
N

N
1
1
n
se N . (Altro modo: se 1
2
fosse limitato,
per Riesz dovrebbe essere 1
2
(v) = (x, v) per un certo x, che dovrebbe avere
componenti
1

n
, ma tale x / l
2
.) Per <
1
2

non limitato. Se v
N
=

N n

n
e
n
, |v
N
| =

N n
2
n
2
<

n
2
n
2
M, mentre [

(v
N
)[ =

N 1
n
. Allora
|

(v
N
)|
v
N

>

N 1
n
M
se N . Nel caso >
1
2

(v) = (x

, v), con x

1
n

e
n
.
2) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n

n=1
sia f
n

n
1
e
k
, n 1. f
n
un insieme completo: se (f
n
, x) = 0 n

n
x
k
=
0 x
k
= 0 k x = 0. Se dallinsieme si toglie f
1
il vettore x e
1
e
2
soddisfa (f
n
, x) = 0 per n > 1, quindi linsieme non resta completo. Se
g
2n+1


2n+1
1
e
k
, g
2n


2n
1
(1)
k
e
k
, linsieme g
n
, n 1 completo.
Infatti, (g
k
, x) = 0 x
k
= 0 k: vero x
1
= 0, e evidentemente se
x
k
= 0 per k n (g
n+1
, x) = 0 x
n+1
= 0. Linsieme resta completo
se si toglie g
1
. Infatti da (g
2n
, x) = 0 n segue x
2k1
= x
2k
k, mentre da
(g
2n+1
, x) = 0, n 1, segue x
1
+ x
2
+ x
3
= 0, x
2k
+ x
2k+1
= 0 per k 2.
Ne segue che tutti gli x
i
sono esprimibili in termini di x
1
= x
2
e che a
partire da k = 3 [x
k
[ = 2. La condizione

[x
k
[
2
< richiede = 0,
e quindi x = 0.
3) In H = L
2
(0, ) il funzionale lineare tale che su e
n

sin nx
(e
n
) =
1
n
. si pu estendere per continuit a tutto lo spazio. Infatti se
f =

N
a
k
e
k
, |f| =

N
[a
k
[
2
, (f) =

N a
k
k
, [(f)[ |f|

1
k
2
.
Il funzionale rappresentato da (f) = (g, f), con g =

1
k
e
k
. (Si po-
teva osservare anche che su e
n
(e
n
) = (g, e
n
) e concludere da qui che
limitato.) Loperatore aggiunto

: C H si trova da ( C)
(, (f)) = (g, f) = (g, f) = (

, f)

= g. Se in H de-
nito loperatore lineare T : H C
2
tramite Te
2n
=
f
1
2n
, Te
2n+1
=
f
2
2n+1
,
con f
i
base ortonormale di C
2
, T si pu estendere per continuit a tut-
to H. Infatti se x =

N
x
2k
e
2k
+

N
x
2k+1
e
2k+1
, Tx = [

N x
2k
2k
]f
1
+
[

N x
2k+1
2k+1
]f
2
|Tx|
2
= [

N x
2k
2k
[
2
+[

N x
2k+1
2k+1
[
2

N
[x
2k
[
2

1
4k
2
+

N
[x
2k+1
[
2

1
(2k+1)
2
M|x|
2
. Trovo come denito T

su f
1
e f
2
:
(f
1
, Tx) =

1
2n
x
2n
= (T

f
1
,

x
k
e
k
) = (

1
2n
e
2n
,

x
k
e
k
), da cui
T

f
1
=

1
2n
e
2n
. Analogamente si trova T

f
2
=

1
2n+1
e
2n+1
.
4) Sia V uno spazio vettoriale con un prodotto scalare tale che (x, x)
0. Sia V
0
x : (x, x) = 0. x
0
V
0
(x
0
, x) = 0 x. Infatti, C
112 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
deve essere (x
0
+ x, x
0
+ x) 0 (x, x) + (x, x
0
)+ c.c. 0. Se
1(x, x
0
) = 0 per R di segno opposto a 1(x, x
0
) e abbastanza grande
in modulo ho una contraddizione. Analogo discorso se (x, x
0
) = 0 per
immaginario appropriato. Quindi (x, x
0
) = 0. In particolare, se x
0
, y
0
V
0
,
(x
0
+ y
0
, x
0
+ y
0
) = 0 V
0
un sottospazio vettoriale. Allora se
deniamo x y se x y V
0
, una relazione di equivalenza (verica
immediata). In V/V
0
il prodotto scalare ([x], [y]) (x, y), x [x], y [y],
denito positivo e non dipende dai rappresentativi nelle classi. Infatti
(x, y + y
0
) = (x, y) se y
0
V
0
, e ([x], [x]) = 0 = (x, x) x V
0
[x] = 0.
Il completamento V
H
di V/V
0
rispetto alla norma indotta da ([x], [y]) uno
spazio di Hilbert . Se [x]
n
, [y]
n
, con [x]
n
e [y]
n
di Cauchy,
e (, ) lim([x]
n
, [y]
n
), un risultato noto che si ottiene uno spazio di
Hilbert.
5) In L
2
(0, 1) Tf = g(x) 2

1
0
cosh(x y)f(y) dy. T limitato.
Si pu scrivere g = exp(x)

1
0
exp(y)f(y)dy + exp(x)

1
0
exp(y)f(y)dy =
a(b, f) b(a, f), con a = exp(x), b = exp(x). Allora |Tf| 2|a||b||f|.
D
T
= H,
T
= a + b. Le f ortogonali a a, b sono autovettori con
autovalore = 0. Per = 0 gli autovettori sono nel piano a, b, per cui
si possono cercare studiando la matrice delloperatore T ristretto al piano,
scrivendo tale matrice nella base a, b. Ta = a + b|a|
2
, Tb = b + a|b|
2
(|a|
2
=
e
2
1
2
, |b|
2
=
e
2
1
2e
2
). Lequazione per (1 )
2
|a|
2
|b|
2
=
0

= 1 |a||b|. Cercando gli autovettori nella forma a + b si trova


1 +|b|
2
= 1 |a||b|. Ne segue v

= a
a
b
b. Dato che il piano a, b e il
complemento ortogonale sono invarianti, e sul complemento ortogonale T =
0, |T| la norma della restrizione al piano a, b. Poich T = T

(verica
immediata) |T| il massimo degli autovalori, quindi |T| = 1 +|a||b|.
6) In L
2
(, ) Tf =

exp(x+y)f(y) dy+

x
exp(xy)f(y) dy.
g = Tf si pu scrivere come g = exp([x[)f, e essendo F exp([x[) =
2
1+
2
g = FTf =

f
2
1+
2
. Poich g L
2
f L
2
, D
T
= L
2
. Inoltre |T| =
sup
2
1+
2
= 2. Non esistono autovalori. Infatti Tf = f

f[
2
1+
2
] = 0.
Fissato un qualsiasi, [
2
1+
2
] = 0 al massimo in due punti, quindi

f = 0 quasi ovunque, f = 0 q.o. e non ci sono autovalori.


113
Soluzione compito di Met. Mat. della Fisica I , corso A 13/6/07
1) In L
2
(0, 1) sia f
n
(x), n = 1, 2, ... un insieme completo. Anche
F
n
(x)

x
1
f
n
(t)dt un insieme completo. Infatti da

1
0
g(x)F
n
(x)dx = 0
integrando per parti e ponendo G(x) =

x
0
g(t)dt si trova 0 = G(x)F
n
(x)[
1
0

1
0
G(x)f
n
(x)dx. Essendo 0 = G(0) = F
n
(1) ne segue

1
0
G(x)f
n
(x)dx = 0
G(x) = 0 g(x) = 0. Anche linsieme G
n
(x)

x
0
f
n
(t)dt com-
pleto. Ponendo questa volta H(x) =

x
1
g(t)dt, da

1
0
g(x)G
n
(x)dx = 0 e
integrando per parti si trova 0 = H(x)G
n
(x)[
1
0

1
0
H(x)f
n
(x)dx. Poich
H(1) = G
n
(0) = 0 ne segue

1
0
H(x)f
n
(x)dx = 0 H(x) = 0 g(x) = 0.
Linsieme x
n
, n 2 completo erch si ottiene da x
n
, n 0, noto-
riamente completo, considerando prima f
n
=

x
0
t
n
dt e poi

x
0
f
n
(t)dt. (Pi
rapidamente:

1
0
g(t)t
2
t
n
dt = 0, n 0, ...) A x
n
1, n 2 com-
pleto perch ottenuto come

x
1
t
n1
dt, n 1; B x
n
nx, n 2
completo perch ottenuto come

x
0
[t
n
1]dt, n 1, e x
n
1, n 1
completo perch ottenuto come

x
1
t
n
dt, n 0.
2) f(x) = 1/[sin
4
x + cos
4
x]. periodica con periodo

2
perch sin
4
x
e cos
4
x si trasformano luno nellaltro se x x

2
. Il denominatore non
mai 0, quindi su un periodo di L
1
e di L
2
. La serie di Fourier contiene solo
i cos 4nx, perch f(x) pari e ha periodo

2
. Se I =

/4
/4
f(x)dx, scrivendo
1 = (sin
2
x + cos
2
x)
2
= sin
4
x + cos
4
x +
1
2
sin
2
2x e usando sin
2
x =
1cos 4x
2
si pu scrivere lintegrale come I = 4

/4
/4
1
3+cos 4x
dx =

d
3+cos
. I si
pu calcolare usando la formula di Poisson cercando r, R tali che R
2
+r
2
=
3, 2rR = 1. A parte il fattore
R
2
r
2
2
, I il potenziale nel punto r, di un
cerchio di raggio R quando al contorno il potenziale 1, e quindi vale 1. Si
trova R+r = 2, Rr =

2, da cui I =
2
2

2
. Lintegrale J =

1
1
1+x
2
1+x
4
dx si
trasforma in I ponendo x = tan .
3)
2
u/x
2
=
2
u/t
2
, 0 < x < , t > 0, u(0, t) = 0, u(x, 0) =
xexp(x), u/t[
t=0
= 0. Considero il problema per la corda vibrante con
le condizioni iniziali prolungate in modo dispari a (, 0) e chiamo u
d
la soluzione di questo problema. Il prolungamento dispari di xexp(x)
xexp([x[), per cui u
d
=
1
2
[(x +t) exp([x +t[) + (x t) exp([x t[)]. A
x = 0 u
d
soddisfa u
d
(0, t) = t exp(t) t exp(t) = 0. Quindi per x > 0
u
d
u risolve lequazione della corda vibrante con condizioni iniziali e al
contorno nulle: u(x, t) = u
d
(x, t). Se invece la condizione al contorno in
x = 0 u/x[
x=0
= 0, prolungando la condizione a t = 0 in modo pari,
cio prolungando xexp(x) a [x[ exp([x[), per la soluzione u
p
del problema
in (, ) si ha u
p
(x, t) =
1
2
[[x + t[ exp([x + t[) + [x t[ exp([x t[)].
A x = 0, t > 0 (per cui per [x t[ si deve prendere t x) si verica che
u
p
x
= 0. Quindi la soluzione u(x, t) data dalla u
p
(x, t) per x > 0.
4) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n
, n Z, sia
T lineare tale che Te
n
= v(v, e
n+1
), |v| = 1. T pu essere esteso per
continuit a tutto H: se x =

N
N
x
k
e
k
, Tx = v

N
N
x
k
(v, e
k+1
)
114 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
|Tx|
2
= [

N
N
x
k
(v, e
k+1
)[
2
|x|
2

N
N
[v
k+1
[
2
|x|
2
|v|
2
. Quindi T
estendibile, con |T| 1, e T

x
k
e
k
= v

x
k
v
k+1
. Se x
k
= v
k+1
si ha
|Tx| = |x|, per cui |T| = 1. Tx pu essere scritto nella forma Tx = v(w, x)
con w =

v
k+1
e
k
, di verica immediata. Se Tx = v(w, x) = x, i vet-
tori ortogonali a w sono autovettori con = 0. Per = 0 deve essere
x = v, e sostituendo si vede che in questo caso = (w, v). Non pu
essere [(w, v)[ = 1 perch |w| = |v| = 1, e quindi v e w dovrebbero essere
paralleli: w = exp(i)v, v
k+1
= exp(i)v
k
. Tutti i v
k
sarebbero di modulo
uguale, e ci impossibile.
5) In H = L
2
(0, 1) sia Tf = g(x) =

2xf(x
2
). D
T
= H:

1
0
[g(x)[
2
dx =

1
0
2x[f(x
2
)[
2
dx =

1
0
[f(x)[
2
dx.
T
= H: ricavo f da f(x
2
) =
g(x)

2x

f(x) =
g(

x)

2x
1
4
L
2
se g L
2
, come si verica ponendo z =

x. Cos si
trovato anche T
1
g. T unitario, perch D
T
=
T
= H e T conserva le
norme, quindi T

= T
1
. Eventuali autovalori devono avere modulo 1, ma
T non ha autovalori: da

2xf(x
2
) = f(x), prendendo il modulo quadro e
integrando fra 0 e a si trova

a
0
2x[f(x
2
)[
2
dx =

a
2
0
[f(z)[
2
dz =

a
0
[f(x)[
2
dx.
Ne segue

a
a
2
[f(x)[
2
dx = 0 a, e questo implica f(x) = 0.
6) Sia f

=
xsin x

2
+x
2
. In L
2
(, ) f

sin x
x
:
|f

f|
2
=

sin
2
x[
1
x

x
x
2
+
2
]
2
dx =

sin
2
x
2

4
(x
2
+
2
)
2
dx.
Il limite per 0 0 perch lintegrando tende a 0 quasi ovunque, e
maggiorato da
sin
2
x
x
2
L
1
. Essendo F

segno(x) exp([x[)

=
2i
1+
2
si ha
F
x
1+x
2
= isegno() exp([[). Ne segue F
x
x
2
+
2
= isegno() exp([[),
e
Ff

=
1
2i
[i segno( + 1) exp([ + 1[) i segno( 1) exp([ 1[)].
Per > 0, lim
0
: per 0 < < 1; 0 per > 1. Essendo f

pari,
lim
0
Ff

= F
sin x
x
=
[1,1]
().
115
Soluzione compito di Met. Mat. della Fisica I , corso A 6/7/07
1) Sia V
n
lo spazio vettoriale delle matrici complesse n per n, n > 1. Sia
N(M)
2

[M
ij
[
2
= Tr (M

M). N una norma. La disuguaglianza trian-


golare un caso della disuguaglianza triangolare in C
n
2
, le altre propriet
sono ovvie. N(M) equivalente a |M| sup |Mx|/|x|, x C
n
, perch
V
n
ha dimensione nita e in dimensione nita tutte le norme sono equivalenti.
Per trovare costanti adeguate, se y = Mx, y
i
=

j
M
ij
x
j
, (per Schwarz)
|Mx|
2
=

i
[

j
M
ij
x
j
[
2


i,j
[M
ij
[
2

r
[x
r
[
2
= N(M)
2
|x|
2
. Ne segue
|M| N(M). Per scrivere una disuguaglianza in senso opposto, se e
i
C
n
il vettore con 1 nel posto i-esimo, 0 altrove,
Me
i

2
e
i

2
=

r
[M
ri
[
2
|M|
2
.
Sommando su i si trova

r,i
[M
ri
[
2
N(M)
2
n|M|
2
Quindi |M|
N(M) |M| con = 1, =

n.
2) Sia S
1


a
n
sin nx lo sviluppo di f(x) = 1, x (0, ). a
2n
=
0, a
2n+1
=
4

1
2n+1
. S
2


a
n
n
cos nx si trova integrando termine a ter-
mine fra 0 e x:

x
0
dt = x =
4

1
(2n+1)
2

4

cos(2n+1)x
(2n+1)
2
. Il valore
della serie numerica si trova ponendo x =

2
:

1
(2n+1)
2
=

2
8
, da cui
S
2
=
4

cos(2n+1)x
(2n+1)
2
=

2
x. S
3

a
n
n
2
sin nx si pu calcolare integrando
S
2
fra 0 e x:

x
0
[

2
t]dt =

2
x
x
2
2
=
4

sin(2n+1)x
(2n+1)
3
. S
1
converge pun-
tualmente (a 0 in 0, ), L
2
, uniformemente in [, ], S
2
e S
3
convergono
uniformemente.
3) Sia
2
u/t
2
=
2
u/x
2
+ 1, 0 < x < , t > 0, con le condizio-
ni u(0, t) = u(, t) = 0, u(x, 0) = u/t[
t=0
= 0. Per le X
n
(x): si po-
ne u =

X
n
T
n
, lequazione diventa

[T

n
X
n
T
n
X

n
] = 1. Ponendo
X

n
=
n
X
n
, X
n
(0) = X
n
() = 0 X
n
= sin nx,
n
= n
2
, lequa-
zione diventa

[T

n
+ n
2
T
n
] sin nx = 1 =
4

1
2n+1
, da cui T

2n+1
+ (2n +
1)
2
T
2n+1
=
4

1
2n+1
, T
2n+1
(0) = T

2n+1
(0) = 0, mentre T
2n
= 0. Si trova
T
2n+1
=
4

1
(2n+1)
3
[1cos(2n+1)t], da cui u =
4

sin(2n+1)x
(2n+1)
3
[1cos(2n+1)t].
Dato che
4

sin(2n+1)x
(2n+1)
3
= x
x
2
(visto anche nellesercizio 2) si trova, usan-
do sin cos =
1
2
[sin(+) +sin()], u = x
x
2

1
2
[f(x+t) +f(xt)],
con f(x) il prolungamento dispari a (, 0) e periodico di periodo 2 della
funzione denita in (0, ) da f(x) = x
x
2
.
4) Nello spazio vettoriale V
n
delle matrici complesse n per n, n > 1, sono
date le trasformazioni lineari T
1
M = AM, T
2
M = MA, T
3
M = AMA, T
4
M =
AMB, con A e B matrici unitarie. Le trasformazioni dette sono unita-
rie sia per la norma N(M)
2


[M
ij
[
2
= Tr (MM

), sia per la norma


|M| sup |Mx|/|x|, x C
n
. Con N(M): per T
1
Tr (AM)

AM =
Tr M

AM = Tr M

M; per T
2
Tr (MA)

MA = Tr A

MA = Tr
AA

M= Tr M

M; per T
3
Tr (AMA)

AMA = Tr A

AMA = Tr
A

MA = Tr M

M; per T
4
Tr (AMB)

AMB = Tr B

AMB =
Tr B

MB = Tr M

M. Con |M|: per T


1
AMx
x
=
Mx
x
; per T
2
116 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
MAx
x
=
MAx
Ax
; per T
3
AMAx
x
=
MAx
Ax
; per T
4
AMBx
x
=
MBx
Bx
. Non
vero che ogni trasformazione di V
n
che sia unitaria rispetto a N(M) lo an-
che rispetto a |M|. Per esempio in V
2
, se T scambia fra di loro gli elementi
della seconda riga N(TM) = N(M) M, ma se M = I |TM| =

2,
mentre |M| = 1.
5) In L
2
(0, 1) Tf = g(x)

/2

cos(x/2)f(sin(x/2)). g
L
2
f, quindi D
T
= L
2
:

1
0

2
cos

2
x[f(sin

2
x)[
2
dx =

1
0
[f(z)[
2
dz |Tf| =
|f|. Anche
T
= L
2
. Risolvendo per f g(x) =

/2

cos(x/2)f(sin(x/2))
e ponendo z = sin

2
x (cos

2
x =

1 z
2
) si ha f(z) =

1
(1z
2
)
1
4
g(
2

arcsin z),
che in L
2
come si vede col cambio di variabile x =
2

arcsin z. Quindi T
unitario, perch lineare e conserva le norme, come visto. Ne segue che
T

= T
1
, trovato prima. T non ha autovalori. Prendendo il modulo quadro
di Tf = f, dovendo essere [[ = 1 si trova [f(x)[
2
=

2
cos

2
x[f(sin

2
x)[
2
.
Integrando fra 0 e a si trova

a
0
[f(x)[
2
dx =

sin

2
a
0
[f(x)[
2
dx, da cui

sin

2
a
a
[f(x)[
2
dx
= 0. Essendo a qualunque, segue f = 0.
6) In L
2
(, ) T
n
f = g(x)

sin n(xy)
xy
f(ny)dy. Fissato n,
ricordando F(sin x/x) =
[1,1]
, g = FT
n
f =
1

[n,n]

f(

n
). Ne segue
| g|
2
=
1
n

n
n
[

f(

n
)[
2
d =

1
1
[

f()[
2
d |

f|
2
. Ne segue |T
n
| = 1 (| g| =
|

f| se

f ha supporto in [1, 1]). Fissata f(x), FT
n
f 0 debolmente. Infatti
[

n
n
p()

f(

n
)d[

[p[
1

n
[

f(

n
)[d =

R
R
... +

||>R
... I +II. Dato
, per R grande

||>R
[p[
2
d <
2
. Allora, indipendentemente da n,
[II[

||>R
[p[
2
d
1
2

1
n
[f(

n
)[
2
d
1
2
< |f|,
I |p|

R
R
1
n
[

f(

n
)[
2
d
1
2
= |p|

R
n

R
n
[

f()[
2
d
1
2
.
Dato R, per n sucientemente grande lultimo integrale minore di , per
cui in denitiva dato [

n
n
p()

f(

n
)d[ < [|

f| +|p|], per cui il limite


0. Per non |FT
n
f| 0, perch come si visto |FT
n
f|
2
=

1
1
[

f()[
2
d.
117
Soluzione compito di Met. Mat. della Fisica I , corso A 13/9/07
1) In L
2
(0, ) sia f
n
(x) sin
nx
L
, n 1. Linsieme delle f
n
e completo
in [0, L], e le f
n
sono dispari rispetto a a L e periodiche di periodo 2L. Per
0 < L < una f(x) pari rispetto a L e di supporto sucientemente stretto
attorno a L ortogonale a tutte le f
n
, che quindi non sono un insieme
completo per L
2
[0, ]. Se L > , 0 =

f(x)f
n
dx implica che la funzione
g = f(x) in [0, ], g = 0 in [, L] 0, quindi f = 0, linsieme completo. Per
trovare le f tali che (f, f
n
) = 0, per L = 3 noto che le g(x) generate dalle f
n
sono dispari attorno a L e una f ortogonale a queste g deve essere simmetrica
rispetto a L (pensare alle g con supporto in [2L, ], simmetrico rispetto
a L). Allora

fgdx = 0 =

2L
0

fgdx, con g qualunque in [0, 2L


], quindi f = 0 in [0, 2L ], f simmetrica attorno a L. Per L = 1, 5
lintervallo [0, ] contiene un periodo delle f
n
. Fra le funzioni generate dalle
f
n
ci sono quelle nulle fra 0 e 2L e quindi anche fra 4L e , e dispari
attorno a L. Le f ortogonali a tutte le f
n
quindi devono essere simmetriche
attorno a L fra 2L e 4L . Allora

fgdx = 0

2L
0

fgdx +

2L
4L

fgdx +

2L

fgdx = 0. Riporto il secondo e il terzo integrale a un


integrale in [0, 2L]: con z = 2Lx

2L
4L

fgdx =

2L
0

f(2Lz)g(z)dz;
con z = x 2L

2L

fgdx =

2L
0

f(z + 2L)g(z)dz. Allora per f ortogonale


alle f
n
si trova: in [2L, 4L] f simmetrica attorno a L, per x [0, 2L]
f(x) +f(x + 2L) f(2L x) = 0.
2) Sia f(x) L
2
(1, ), f
n


nf(x
n
)x
n1
2
, n 1. f
n
L
2
(1, ):

1
n[f(x
n
)[
2
x
n1
dx =

1
[f(x)[
2
dx. f
n
0 debolmente: [

1
f
n
gdx[
[

1+r
1
...[ + [

1+r
...[ I + II. Dato , I |f
n
| = |f| per r piccolo;
II |g|

(1+r)
n
[f(x)[
2
dx
1
2
< |g| per n grande. Il limite in norma
potrebbe solo essere 0, ma |f
n
| = |f|, quindi il limite in norma non esiste.
3) Sia
u
t
=

2
u
x
2
, 0 < x < , con le condizioni u(x, 0) = 0, u(0, t) =
u(, t) = t per t 0. Se v(x, t) u(x, t) t, per v si ha
v
t


2
v
x
2
=
1, v(x, 0) = 0, v(0, t) = v(, t) = 0. v =

X
n
T
n
, con X

n
=
n
X
n
,
X(0) = X() = 0. Ne segue X
n
= sin nx,

[T

n
+ n
2
T
n
) sin nx = 1 =

sin(2k+1)x
2k+1
, da cui T
n
= 0 per n pari, T

n
+n
2
T
n
=
4
n
, con T
n
(0) = 0,
per n dispari. Si trova v =
4

sin(2k+1)x
(2k+1)
3

1 exp[(2k + 1)
2
t]

.
4) In uno spazio di Hilbert H dato loperatore lineare T tale che Tx =
a(a, x) b(b, x), con |a| = |b| = 1, (a, b) = 0. T autoaggiunto perch
v(v,x)
v
2
il proiettore P
v
sul vettore v. Quindi Tx = P
a
x P
b
x. Perch T sia
un proiettore dovrebbe essere P
a
P
b
= P
b
, cio a(a, b)(b, x) = b(b, x). Questo
accade solo se a = b, cio T = 0. Per gli autovettori, a(a, x) b(b, x) =
x = 0 autovalore, con autovettori x ortogonali a a, b. Per = 0 deve
essere x = pa+qb. Inserendo x nellequazione si trova p = p+q(a, b), q =
p(b, a) q. Perch non sia x = 0 deve essere =

1 [(a, b)[
2
. Fissato
118 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
, per p e q le soluzioni sono, a parte un fattore, p = (a, b), q = 1.
5) In L
2
(0, ) T
a
f g(x) =

af(ax), 1 = a > 0. |g|
2
=

0
a[f(ax)[
2
dx = |f|
2
, per cui T
a
conserva le norme, |T
a
| = 1. Per tro-
vare T

a
, (g, T
a
f) =

0
g(x)

af(ax)dx =

0
1

a
g(
x
a
)f(x)dx = (T

a
g, f),
da cui T

a
g =
1

a
g(
x
a
). T
1
a
uguale a T

a
, per cui T
a
unitario. Se
fosse

af(ax) = f(x), prendendo il modulo quadro, dato che [[ = 1,
si trova a[f(ax)[
2
= [f(x)[
2
. Integrando questa relazione fra 0 e L si ha:

L
0
a[f(ax)[
2
dx =

aL
0
[f(x)[
2
dx =

L
0
[f(x)[
2
dx. Ne segue

aL
L
[f(x)[
2
dx =
0. Supponendo a > 1 (per a < 1 uguale) dato cerco L tale che

L
0
[f(x)[
2
dx < . La relazione

aL
L
[f(x)[
2
dx = 0 mostra che fra L e aL,
aL e a
2
L etc f(x) = 0, per cui |f| < . Ne segue f = 0.
6) F exp([x[) =
2
1+
2
. Per trovare F
1
1+x
2
, essendo F
2
f(x) = 2f(x),
si ha F
1
1+x
2
= exp([[). Ne segue F
x
1+x
2
= iD exp([[) = i
segno() exp([[). Dato che
1
1+ix
=
1ix
1+x
2
,
F
1
1 +ix
= exp([[) + segno() exp([[) = 2 exp()().
Analogamente, da
1
1ix
=
1+ix
1+x
2
, o notando che Ff(x) =

f(), si trova
F
1
1ix
= 2() exp(). Per Parseval
I =

1
1 +ix
1
1 +x
2
dx =
1
2

2
2
() exp() exp([[)d =

2
;
J =

1
1 +ix
x
1 +x
2
dx =
1
2

2i
2
() segno() exp() exp([[)d = i

2
.
119
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 15/1/08
1) In V = C
1
[0, 1] sia N(f) = sup [f

[. Non una norma: se f =


costante N(f) = 0. La relazione f g se f g = cost una relazione
di equivalenza (ovvio). Linsieme delle classi di equivalenza uno spazio
vettoriale W se f +g f +g, f f. Infatti la classe somma
(o la classe f) non dipendono dalla scelta del rappresentativo nelle classi
f, g. In W |f| N(f) (f f) una norma: 0 solo se f

= 0,
cio se f la classe che contiene le costanti, che il vettore nullo di
W. Inoltre [f

+ g

[ [f

[ + [g

[ |f + g| |f| + |g| etc. W


completo: se f
n
di Cauchy, cio dato sup[f

n
f

m
[ < per n, m > N

,
per la completezza di C
0
esiste g(x) : sup[f

n
g(x)[ 0. La funzione
G(x)

x
0
g(t)dt C
1
, e la classe G(x) il limite di f
n
.
2) Sia f(x) =

exp(ikx)
a
2
+k
2
. f(x) continua perch

[a
k
[ < . La se-
rie converge uniformemente e in L
2
. Dato che
1
a
2
+k
2
=
1
2a
(
1
a+ik
+
1
aik
) cerco
f(x) = p exp(ax) +q exp(ax) in [0, 2]. Dato che

2
0
exp(ikx)f(x)dx =
p
2
exp(2a)1
aik
+
q
2
1exp(2a)
a+ik
deve essere:
p
2
exp(2a)1
aik
=
1
2a
1
aik
,
q
2
1exp(2a)
a+ik
=
1
2a
1
a+ik
. Per p e q si trova: p =

a
1
exp(2a)1
, q =

a
1
1exp(2a)
. Quindi
per f si ha: f(x) =

a

exp(ax)
exp(2a)1
+
exp(ax)
1exp(2a)

1
a
2
+k
2
= f(0) =

a
exp(2a)+1
exp(2a)1
.

(1)
k
a
2
+k
2
= f() =
2
a
exp(a)
exp(2a)1
.
3) Sia u = 0 in R 0 < x < , y > 0, con le condizioni u
limitata, u(0, y) = u(, y) = 0, u(x, 0) = f(x). Le soluzioni particola-
ri u
n
(x, y) = X
n
(x)Y
n
(y) sono tali che
X

n
X
n
=
Y

n
Y
n
= n
2
X
n
=
sin nx, Y
n
= exp(ny). Linsieme u
n
(x, y) non completo nella stri-
scia: se b(x, y) = g(y) sin x, (b, u
n
) = 0 per n > 1. Se g(y) tale che

0
exp(y)g(y)dy = 0 allora (u
n
, b) = 0 n, e b = 0. Se u(x, 0) =
sin
3
x =
3
4
sin x
1
4
sin 3x si ha u(x, y) =
3
4
sin xexp(y)
1
4
sin 3xexp(3y).
4) In uno spazio di Hilbert H sia e
n
, n = 1, 2, ..., una base ortonormale,
e siano 0 = a
n
C. Se la successione [a
n
[ decresce, linsieme f
n

e
n
a
n
e
n+1
, n = 1, 2, ..., completo. Infatti se x =

1
x
n
e
n
tale che
0 = (f
n
, x) = x
n

n
x
n+1
[x
n+1
[
2
=
|x
n
|
2
|
n
|
2
[x
n
[ non decrescente, quindi
deve essere x
1
= 0 x = 0. Se a
n
= n linsieme f
n
, n = 1, 2, ...,
non completo. Lequazione (f
n
, x) = 0 n soddisfatta con x
n
=
1
(n1)!
, e
siccome

1
(n!)
2
< , in H c il vettore

e
n
(n1)!
e linsieme non completo.
5) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n

n=1
T lineare
denito sulla base da Te
n
=
e
n+1

n+1
. T limitato: sulle comb. lin. nite
v
N


N
a
k
e
k
Tv
N
=

a
k
e
k+1

k+1
|Tv
N
|
2
=

N |a
k
|
2
k+1

1
2

N
[a
k
[
2
=
1
2
|v
N
|
2
. Quindi T estendibile per continuit a tutto H, e |T|
1

2
.
Prendendo x = e
1
si trova Te
1
=
e
1

2
|Te
1
| =
1

2
|T| =
1

2
. T
non ha autovettori: Tx = x

1
x
n
e
n+1

n+1
=

2
x
n1
e
n

n
=

1
x
n
e
n
.
Confrontando i coecienti di e
n
si trova: x
1
= 0, x
n
=
x
n1

n
(n >1). Se
120 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
= 0 x
1
= 0 x
n
= 0 (n > 1) x = 0, mentre se = 0 si trova
x
n1
= 0 per n > 1, cio di nuovo x = 0. (e
k
, Te
n
) =
1

n+1

k,n+1
=

k1,n

k
= (
e
k1

k
, e
n
) = (T

e
k
, e
n
), da cui T

e
1
= 0 ((T

e
1
, e
n
) = (e
1
, Te
n
) =
0 n), T

e
k
=
e
k1

k
. T

Te
k
= T

e
k+1

k+1
=
e
k
k+1
. Quindi T

T ha una base
oortonormale di autovettori. Gli autovettori sono solo gli e
k
, con autovalori
1
k+1
.
6) Siano f(x) =
1
1+x
2
, g = xf, h = g cos x. f L
1
L
2
, g e h sono in
L
2
, non in L
1
. Essendo che Ff = exp([[) Fg = iD exp([[) =
i segno() exp([[),
Fh =
i
2
[segno( + 1) exp([ + 1[) + segno( 1) exp([ 1[)].
Per Parseval
|g|
2
=
1
2
|Fg|
2
=

2

exp(2[[)d =

2
,
|h|
2
=
1
2
|Fh|
2
=

4

exp(2[[)d+

segno(+1)segno(1) exp([+1[) exp([1[)d =



4
[1exp(2)],
(g, h) =
1
2
( g,

h) =


0
exp()

exp[( + 1)] + exp([ 1[)segno( 1)

d =

4e
+

2


1
exp(2 1)d

2

1
0
exp(1)d =

4e
+

4e


2e
= 0.
121
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 6/2/08
1) Siano e
n
= cos
n
x

n=0
, f
n
= sin
n
x,

n=0
, g
n
= e
n
f
n
. La tra-
sformazione continua z = cos x (e anche z = sin x) trasforma [0,

2
] in [0, 1]
con inversa continua. Se f(x) (
0
[0,

2
], g(z) f(x(z)) (
0
[0, 1]. Allora,
per Weierstrass, dato P
n
(z) polinomio tale che [g(z) P
n
(z)[ < z
[0, 1]. Riesprimendo z in funzione di x, si trova [f(x) P
n
(z(x))[ < , cio
[f(x)

n
0
a
k
cos
k
x[ < , e quindi le comb. lin. delle e
n
sono dense. Stesso
discorso per le f
n
= sin
n
x. Per le g
n
, (sin xcos x)
n
=
1
2
n
sin
n
2x. Le g
n
sono
simmetriche rispetto a x =

4
, approssimano solo le f(x) simmetriche rispet-
to a x =

4
. e
n
e f
n
sono completi in L
2
[0,

2
] perch C
0
[0,

2
] denso
nella norma L
2
in L
2
[0,

2
]. Le g
n
sono ortogonali alle funzioni simmetriche
ripsetto a

2
, quindi non sono un insieme completo.
2) Sia u = 0 nella regione r > 1, 0 < < /2, con le condizioni u = 0
per = 0 e = /2, u(1, ) = sin
3
2, u limitata. Le soluzioni particolari
R(r)() devono soddisfare

R

+
R

r
2
R
+

= 0

+ = 0, (0) =
(

2
) = 0,
n
= sin 2n. Per le R(r) ne segue r
2
R

+rR

4n
2
R = 0, R
limitata, R
n
=
1
r
2n
. Le
n
sono complete in [0,

2
] ( [0,

2
]
[0, ]]). u =

1
a
n
sin 2n
r
2n
, con

1
a
n
sin 2n = sin
3
2 =
3
4
sin 2
1
4
sin 6. Ne segue u =
3
4r
2
sin 2
1
4r
6
sin 6.
3) Sia f(x) =
1
2cos x
. in L
2
[0, 2] ( continua). I coecienti della
serie di Fourier f =
1
2
a
0
+

1
a
n
cos nx vanno a 0 pi rapidamente di
1
n
k
, cio [a
n
[n
k
0, k, perch la ripetizione periodica di f (

. a
0
=
1

2
0
1
2cos x
dx =
2
R
2
r
2
R
2
r
2
2

2
0
1
2cos x
dx pu essere trovato con Poisson.
Cerco r, R, tali che r
2
+ R
2
= 2, 2rR = 1 R + r =

3, R r = 1. Ne
segue a
0
=
2

3
. Da f(x)[2 cos x] segue a
0

a
0
2
cos x + 2

1
a
n
cos nx
1
2

1
a
n
[cos(n 1)x + cos(n + 1)x] = a
0

1
2
a
1
+ (2a
1

a
0
2

a
2
2
) cos x +

2
(2a
n

a
n1
2

a
n+1
2
) cos nx = 1. Quindi a
0

1
2
a
1
= 1 a
1
=
2

3
(2

3),
a
2
= 4a
1
a
0
, a
n+1
+ 4a
n
a
n1
, cio per n 2 a
n
= 4a
n1
a
n2
.
Questultima relazione risolta da a
n
= px
n
, con x
2
4x + 1 = 0, per cui,
per la linearit della relazione: a
n
= p(2 +

3)
n
+ q(2

3)
n
. Siccome
i coecienti devono 0 per n , p = 0, e q determinato da a
1
=
q(2

3) =
2

3
(2

3) q =
2

3
. Quindi a
n
=
2

3
(2

3)
n
per n 1.
4) In uno spazio di Hilbert sia Tv = a(b, v) b(a, v), con a, b linear-
mente indipendenti. Dato che |Tv| 2|a||b||v| |T| 2|a||b|. Per
T

: (z, Tv) = (z, a)(b, v) (z, b)(a, v) =

(a, z)b, v

(b, z)a, v

z =
(a, z)b (b, z)a = Tz. Quindi (iT)

= iT, iT ha autovalori reali, quindi T


ha autovalori immaginari. Per trovare gli autovalori: se = 0, essendo a, b
lin. indip. deve essere (a, v) = (b, v) = 0. Se = 0, Tv = v v nel piano
generato da a, b. Moltiplicando scalarmente per a e b leq. Tv = v si trova-
no le equazioni: |a|
2
(b, v) (a, b)(a, v) = (a, v), (b, a)(b, v) |b|
2
(a, v) =
(b, v). Perch non sia (a, v) = (b, v) = 0 deve essere
[ + (a, b)][ (b, a)] +|a|
2
|b|
2
= 0,
122 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
2 = (b, a) (a, b)

[(a, b) (b, a)]


2
4|a|
2
|b|
2
+ 4[(a, b)[
2
.
Il primo termine immaginario, e il radicando 0 perch (a, b)
2
+(b, a)
2

4|a|
2
|b|
2
+ 2[(a, b)[
2
4[(a, b)[
2
4|a|
2
|b|
2
0. Quindi 1 = 0. Se in
L
2
[0, 1] Zf =

1
0
(x y)f(y) dy Z ha la forma di T con a = x, b = 1.
5) In L
2
[0, ] sia (f) =

1
0
f(x) dx. Dato che (f) = (
[0,1]
, f) || =
|
[0,1]
| = 1. Per

, se C, (, (f)) = (
[0,1]
, f) = (
[0,1]
, f)
(

, f), quindi

=
[0,1]
.

(f) =

(
[0,1]
, f) =
[0,1]
(
[0,1]
, f) =
P

f, dove P

il proiettore sul sottospazio unidimensionale generato da

[0,1]
. Gli autovalori sono 0 e 1: 0 corrisponde alle f tali che (
[0,1]
, f) = 0,
1 a
[0,1]
.
6) Siano f(x) =
sin xx
x
2
, f

(x) =
sin xx
x
2
+
2
. Entrambe sono in L
2
[, ],
non in L
1
. |f f

|
2
=

(sin x x)
2


2
x
2
(x
2
+
2
)

2
dx. Il lim
0
0,
perch lintegrando 0 quasi ovunque, e maggiorato da
(sin xx)
2
x
4

L
1
. Essendo F[
1
1+x
2
] = exp([[) F
1

2
+x
2
=

exp[[[], F
x

2
+x
2
=
i exp([[) segno(), F
sin x

2
+x
2
=
i
2
[exp([ + 1[) exp([ 1[)],
F
sin xx
x
2
+
2
=
i
2
[exp([ + 1[) exp([ 1[)] i exp([[) segno().
Per fare lim
0
suciente considerare gli > 0, perch la funzione da
trasformare, e quindi la trasformata, dispari. Per > 1 il limite

i
2
[( + 1) +( 1)] i = 0
Per 0 < < 1 il limite

i
2
[( + 1) +(1 )] i = i( 1).
Come detto,

f dispari.
123
Soluzione compitino di Met. Mat. della Fisica I , corso A 3/4/08
1) In C
1
[0, 1] N
0
(f) [f(0)[ + sup[f

[, N
1
(f) [f(1)[ + sup[f

[. La
verica che sono norme immediata. In particolare, se N
i
(f) = 0 f

=
costante, f(0) (f(1)) = 0, f 0. Sono equivalenti: f(1) = f(0) +

1
0
f

dt
[f(1)[ [f(0)[+ sup [f

[, e analogamente [f(0)[ [f(1)[+ sup [f

[, per cui
N
0
(f) 2N
1
(f), N
1
(f) 2N
0
(f). N
0
+ N
1
una norma (fatto generale
di verica immediata) e N
1
N
0
+ N
!
3N
1
, e analoga per N
0
. Ma in
generale, date due norme N
0
e N
1
, N
0
+ N
1
non equivalente a N
0
e N
1
,
perch allora sarebbe N
0
equivalente a N
1
, cosa non sempre vera.
2) Sia f
n
(x)
x
n
1
1+(xn)
2
, < x < . Puntualmente f
n
0, ma non
uniformemente: f
n
(n) = 1. Il limite in norma L
2
potrebbe solo essere 0, ma
f
n
=
1
n
xn
1+(xn)
2
+
1
1+(xn)
2
. IL primo termine 0 in norma. ma il secondo
ha norma costante = 0, quindi f
n
non tende a 0 in norma. Il limite debole
0. Infatti il primo dei due termini scritti sopra 0 gi in norma L
2
, laltro,
come per ogni f(xn) con f L
2
, tende a 0 debolmente:

g(x)f(xn)dx =

R
R
+

|x|R

g(x)f(x n)dx. Dato , [II[


2

|x|R
[g(x)[
2
dx|f|
2

2
se
R grande, indipendente da n; [I[
2
|g|
2

Rn
Rn
[f(x)[
2
dx <
2
se, ssato
R, n sucientemente grande. Quindi [I[ +[II[ 2.
3) In L
2
[0, ] sia f
n
xcos nx, n 1. f
n
un insieme completo:
(f, f
n
) = 0

0
(x

f) cos nxdx = 0, n 1. Ne segue xf = costante =


, f =

x
, ma

x
L
2
= 0. Se g
n
x

cos nx, n 1, reale >


0, ragionando come prima si trova (f, g
n
) = 0, n 1 x

f = cost.= ,
f =

x

. Questa funzione in L
2
per = 0 se <
1
2
, quindi linsieme non
completo se <
1
2
, completo se
1
2
, perch in questo caso f
L
2
= 0. Se h
n
n x

sin nx, n 1, (f, h


n
) = 0 x

f = 0 f = 0,
quindi le h
n
sono un insieme completo per ogni > 0.
4) Sia f(x) = cos x in [0, ]. Lo sviluppo di f(x) in serie di sin nx contiene
solo gli n pari perch f antisimmetrica rispetto a

2
, e i sin nx con n pari
sono antisimmetrici rispetto a

2
, quelli con n dispari sono simmetrici. Lo
sviluppo in seni f =
8

n
4n
2
1
sin 2nx. La serie converge in norma L
2
,
puntualmente (non a f in x = 0, ), non uniformemente (unif. in [, ]).
Integrando fra 0 e x si trova sin x =
4

1
4n
2
1

4

1
4n
2
1
cos 2nx, con
4

1
4n
2
1
=
1

0
sin xdx =
2

. Quindi

1
4n
2
1
=
1
2
. (Si pu anche scrivere
1
4n
2
1
=
1
2
[
1
2n1

1
2n+1
].)

1
(1)
n
4n
2
1
, a meno di un fattore, il valore della
serie (che converge unif. a sin x) in x =

2
: cos 2n

2
= (1)
n
. Quindi :
1 =
4

1
2

4

1
(1)
n
4n
2
1

1
(1)
n
4n
2
1
=
1
2


4
.
5) In 1 < r < 2 dato il problema u = 0, con le condizioni al contorno
u/n = a per r = 1, u/n = cos
2
per r = 2. Perch il problema
abbia soluzione occorre

frontiera
u
n
dl = 0 (segue dal teorema di Gauss e da

udS = 0). Quindi deve essere



r=2
1+cos 2
2
2d+

r=1
ad = 2(1 +a) =
0. Le soluzioni particolari sono
b log r, r
n
(c
n
cos n +d
n
sin n),
1
r
n
(p
n
cos n +q
n
sin n),
124 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
u
r
=
b
r
+

nr
n1

c
n
cos n +d
n
sin n

n
r
n+1

p
n
cos n +q
n
sin n)

.
Osservando che per r = 1
u
n
=
u
r
si ha, per r = 1 e r = 2 rispettivamente:
1 = b +

n(c
n
p
n
) cos n +n(d
n
q
n
) sin

,
1+cos 2
2
=
b
2
+

n(2
n1
c
n

1
2
n+1
p
n
) cos n +n(2
n1
c
n

1
2
n+1
p
n
) sin n

.
Ne segue che solo b, c
2
e p
2
sono = 0, tali che b = 1, c
2
p
2
= 0, 2c
2

1
8
p
2
=
1
4
,
da cui c
2
= p
2
=
2
15
, u = log r +
2
15

r
2
+
1
r
2

cos 2.
6) In [0, 1] sia f
n
= cos nx
2
, n 0. Le f
n
L
2
[0, 1] (sono continue).
Le f
n
sono un insieme completo: se

1
0
f(x) cos nx
2
dx = 0, n 0,

1
0
fdx = 0 (n = 0), mentre integrando per parti per n = 0 si trova (F(x)

x
0
fdt, F(0) = F(1) = 0): F(x) cos nx
2
[
1
0

1
0
F(x)2nxsin nx
2
dx =
0 Ne segue 0 =

1
0
F(x)xsin nx
2
dx =
1
2

1
0
F(

z) sin nzdz. F(

z)
L
2
perch continua, quindi, per la completezza dei seni F(

z) = 0,
quindi F(x) = 0 =

x
0
f(t)dt f(x) = 0. Se si toglie f
0
chiaro che

1
0
xcos nx
2
dx =
1
2

1
0
d
dx
sin nx
2
dx = 0, per cui se si toglie f
0
linsieme
non pi completo.
125
Soluzione compitino di Met. Mat. della Fisica I , corso A 30/5/08
1) Sia
2
u/t
2

2
u/x
2
= F(x), 0 < x < , t > 0, con u(x, 0) =
u/t(x, 0) = 0, u/x = 0 in x = 0 e x = . Se u =

XT, deve essere

(T

XTX

) = F. Cercando X tali che X

= X, X

(0) = X

() = 0,
si ha X
n
= cos nx, n 0, e leq. diventa

X
n
(T

n
+n
2
T
n
) = F =

F
n
X
n
.
Per T
n
: T

n
+n
2
T
n
= F
n
, T
n
(0) = T

n
(0) = 0. Per n = 0: T
n
=
F
n
n
2
(1cos nt),
T
0
= F
0
t
2
2
. Se

0
F(x)dx = 0 F
0
= 0, u =

1
F
n
n
2
(1 cos nt) cos nx,
periodica in t con periodo 2. Se F(x) = cos
2
x =
1+cos 2x
2
u(x, t) =
t
2
4
+
1
8
(1 cos 2t) cos 2x.
2) In L
2
(0, ) dato il funzionale
n
(f) =
1

n
0
f(x)dx.
n
(f) =
(
1

[0,n]
, f), per cui
n
limitato, con |
n
| = |
1

[0,n]
| = 1. Se f a
supporto compatto (incluso in [0, L] per L appropriato)
lim
n

n
(f) = lim
n
1

n
0
f(x)dx = lim
n
1

L
0
f(x)dx = 0.
Per f qualsiasi, lim
n

n
(f) = 0. Infatti, dato , g a supporto compatto
tale che |f g| <

2
, per cui

n
(f) =
n
(f g) +
n
(g) [
n
(f)[ |f g|+[
n
(g)[ <

2
+[
n
(g)[ <
per n sucientemente grande, perch g a supporto compatto.
3) Sia H uno spazio di Hilbert con base ortonormale e
n

n=
n=
. Per ogni
, = 0 f
n
= e
n
+e
n+1
un insieme completo. Infatti, se x =

x
n
e
n
,
(f
n
, x) = 0 x
n
+

x
n+1
= 0 n. Se [

[ 1

1
[x
n
[
2
= [x
0
[
2

1
[

[
2n
che diverge, se non x
0
= 0. Ma x
0
= 0 x
n
= 0 n x = 0. Se
invece [

[ < 1,

1
[x
n
[
2
= [x
0
[
2

1
[

[
2n
, che diverge se non x
0
= 0.
Di nuovo x
0
= 0 x = 0. Si pu vedere pi rapidamente prendendo
H = L
2
[, ], e
n
=
exp(inx)

2
. Allora f
n
=
exp(inx)

2
[ + exp(ix)], e
0 = (f
n
, f) = (
exp(inx)

2
,[ +

exp(ix)]f)[ +

exp(ix)]f = 0 f = 0
perch la funzione in [..] si annulla in un insieme di misura nulla. Linsieme
g
n
=

h
0

i
e
n+i
un insieme completo a meno che non sia
i
= 0. Infatti,
restando in L
2
[, ], g
n
=
exp(inx)

h
0

r
exp(irx), per cui
0 =(g
n
, f)=(
exp(inx)

2
,
h

0

r
exp(irx)f)
h

0

r
exp(irx)f = 0f =0
perch

h
0

r
exp(irx), polinomio in exp(ix), pu essere 0 solo in un
insieme di misura nulla. Se invece la base e
n
ha n N linsieme f
n
pu
non essere completo. Per esempio e
n
+ 2e
n+1
non completo: (f
n
, x) =
0 x
n+1
=
1
2
x
n
. Se x
0
= 1, x =

1
2

n
e
n
H e (f
n
, x) = 0 n.
126 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
4) Siccome x
n
exp(x
2
/2)

0
completo in L
2
(, ), anche linsieme
x
n
exp(ax
2
)

0
, a > 0, completo. Infatti
0 =

f(x)x
n
exp(ax
2
)dx =

2a

2a

n
dz

2a
f

2a

= 0
e quindi f(x) = 0. Anche x
n+h
exp(ax
2
)

0
(0 < h N, a > 0)
completo:
0 =

x
n+h
exp(ax
2
)f(x)dx =

x
n
exp(ax
2
)[x
h
f(x)]dx
x
h
f(x) = 0 f(x) = 0.
5) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n

1
dato un
operatore lineare T
h
: T
h
e
n
= e
n+h
, h N, h > 0. T
h
pu essere esteso per
continuit a tutto H. Infatti se x =

N
a
k
e
k
Tx =

N
a
k
e
k+h
, da cui
|Tx| = |x|, T
h
continuo sul denso delle combinazioni lineari nite, e pu
essere esteso. T
h
isometrico ma non unitario perch
T
h
= x : (x, e
i
) =
0 per i h. Dato x H, x = 0, T
h
x non ha limite per h : dato che
T
h
= T
h
1
, |T
n+1
x T
n
x| = |T
1
x x| = 0 (T
1
x = x [x
1
[
2
+

2
[x
i1

x
i
[
2
= 0 x = 0) e indipendente da n. Quindi T
n
x non di Cauchy.
Per y (y, T
h
x) 0 : (y, T
h
x) =

y
k
x
p
(e
k
, e
p+h
) =

y
p+h
x
p
. Allora
[(y, T
h
x)[ |x|

p=1
[ y
p+h
[
2
, e il termine sotto radice 0 per h .
6) In L
2
(, ) T
n
f = g(x) = f(x n), n N. T
n
unitario:
(T
n
f, T
n
g) =

f(x n)g(x n)dx =

f(x)g(x)dx = (f, g), D


T
n
=

T
n
= H. Se T
n
f = f [[ = 1, quindi [f(x n)[ = [f(x)[, [f[
periodica di periodo n, qu. f L
2
f = 0. Anche, con Fourier:
[exp(in) ]

f() = 0

f = 0. Se h, f L
2
, (h, T
n
f) =

h(x)f(x
n)dx =
1
2


h() exp(in)

f()d = F

1
2

h()

f()

(n), e la funzione in [...]


in L
1
perch il prodotto di due funzioni di L
2
. Allora, per il lemma di
R.L., per n il limite 0: (h, T
n
f) 0, cio T
n
0 debolmente.
127
Soluzione compito di Met. Mat. della Fisica I, corso A 16/6/08
1) In C
0
[0, 1] sia N
1
(f) = sup[xf[. N
1
(f) una norma. La disug. trian-
golare e N
1
(f) = [[N
1
(f) sono evidenti, e N
1
(f) = 0 xf = 0 f = 0
(anche in x = 0 perch f continua). N
1
(f) sup [f[, ma non sup
[f[ MN
1
(f). Per esempio, se f
n
= exp(nx) xf
n
ha max. in
1
n

N
1
(f
n
) =
1
ne
, mentre sup [f
n
[ = 1. Quindi le due norme non sono equivalen-
ti. Se N
2
(f) = sup[(1 +x)f[ si verica subito che una norma, equivalente
a sup[f[, perch [(1 +x)f[ 2[f[ N
2
(f) 2 sup [f[, e [f[ [(1 +x)f[
sup [f[ N
2
(f).
2) In L
2
[1, ] sia f
n
(x) =
1
x
n
, n 1. f
n
(x) un insieme completo
perch 0 =

1
1
x
n
f(x)dx 0 =

1
0
f(
1
t
)t
n2
dt =

1
0
[f(
1
t
)
1
t
]t
n1
dt. f
L
2
[1, ] f(
1
t
)
1
t
L
2
[0, 1] :

1
0
[f(
1
t
)[
2 1
t
2
dt =

1
[f(x)[
2
dx. Dato che in
L
2
[0, 1] t
n1
un insieme completo, questo implica che f = 0. Anche
f
n
(x)
n10
completo, perch sappiamo che anche t
n1

n10
completo
in L
2
[0, 1]. Anche g
n
=
1
x
2n
, n 1, completo: se

1
f(x)
1
x
2n
dx = 0
ponendo t =
1
x
2
si trova 0 =

1
0
[
1

t
f(
1

t
)]t
n1
dt. Si verica che
1

t
f(
1

t
)
L
2
[0, 1] :

1
0
1
t
[f(
1

t
)[
2
dt =

1
2
x
[f(x)[
2
dx 2

1
[f(x)[
2
dx. Come prima,
per la completezza in L
2
[0, 1] di t
n1
, si ricava che f = 0.
3) La formula di Poisson per il potenziale in un cerchio (r < R, <
) dice: u(r, ) =
R
2
r
2
2

f()
R
2
+r
2
2rRcos()
d. Se f() dispari,
per = 0 o a denominatore cos( ) = cos , per cui il denomina-
tore pari in , lintegrando dispari e quindi u(r, 0) = u(r, ) = 0. Per
un problema di potenziale per il semicerchio superiore con la condizione al
contorno u(R, ) = f(), 0 < < , u = 0 sul diametro, si pu scrivere la
soluzione con la formula di Poissono per un cerchio, in cui la condizione al
contorno per la semicirconferenza inferiore < < 0 il prolungamento
dispari della condizione f(), 0 < < , assegnata sulla semicirconferenza
superiore. Infatti si visto che con una condizione al contorno dispari la
soluzione 0 sul diametro = 0, . Quindi, se per < < 0 si denisce
f() = f() la soluzione data dalla formula di Poisson scritta sopra,
che si pu esprimere come un integrale su [0, ]:
u(r, ) =
R
2
r
2
2

0
f()
R
2
+r
2
2rRcos()
d +
R
2
r
2
2

f()
R
2
+r
2
2rRcos()
d =
R
2
r
2
2

0
df()

1
R
2
+r
2
2rRcos()

1
R
2
+r
2
2rRcos(+)

.
4) In L
2
[0, 1] dato loperatore T tale che Tf = g(x) = exp(x)f(1 x).
|g|
2
=

1
0
exp(2x)[f(1 x)[
2
dx =

1
0
exp[2(1 x)[f(x)[
2
dx e
2
|f|
2

|T|
2
e
2
. Se f
n
ha supporto in [0,
1
n
] |g
n
|
2
= e
2

1
n
0
exp(2x)[f(x)[
2
dx
e
2
exp[
2
n
]|f
n
|
2
e
2
exp[
2
n
] |T|
2
e
2
|T|
2
= e
2
. Per T

:
(g, Tf) =

1
0
g(x) exp(x)f(1x)dx =

1
0
g(1 z) exp(1z)f(z)dz = (T

g, f)
T

g = exp(1 x)g(1 x). Per T


1
, se g(x) = Tf = exp(x)f(1 x)
f(1 x) = exp(x)g(x) f(x) = exp(x 1)g(1 x) = T
1
g. Per
128 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
gli autovettori, se exp(x)f(1 x) = f(x), mandando x in 1 x si tro-
va exp(1 x)f(x) = f(1 x) =
2
exp(x)f(x). Quindi deve essere
f(x)[
2
e] = 0 =

e. Per

e: exp(x)f(1 x) =

ef(x) (x =
t +
1
2
) exp(
t
2
)f(
1
2
+ t) = exp[(
t
2
)]f(
1
2
t), cio exp(
t
2
)f(
1
2
+ t) p(t) pari
in [
1
2
,
1
2
] f(x) = exp[(
x
2
+
1
4
)]p(x
1
2
). Per =

e la stessa cosa
con d(t) dispari in [
1
2
,
1
2
] al posto di p(t).
5) Ricordando F
sin x
x
=
[1,1]
, F
sin(xn)
xn
(n 1) =
[1,1]
exp(in),
I
pq
=

sin(xp)
xp
sin(xq)
xq
dx(p, q N) si pu leggere come un prodotto
scalare. Con Parseval: I
pq
=
1
2

[1,1]
exp(ip),
[1,1]
exp(iq)

1
1
exp[i(q p)]d =
pq
. Il sottospazio di L
2
(, ) generato da
f
n

sin(xn)
xn
, n Z, tale che le trasformate sono generate da
[1,1]
exp(in).
Dato che exp(in) una base in L
2
[1, 1], il sottospazio dato dalle f(x)
le cui trasformate

f() hanno supporto in [-1,1].
6) F exp([x[) =
2
1+x
2
. Ne segue: F
1
1+x
2
= exp([[). Poich
1
1ix
=
1+ix
1+x
2
, e F(xf) = iD

f, si ha
F
1
1 ix
= exp([[) +D

exp([[)

=
exp([[)

1 segno()

= 2() exp([[) = 2() exp().


Se in L
2
(, ) dato loperatore T tale che
Tf = g(x) =

1
1 i(x y)
f(y)dy =
1
1 ix
f
si trova FTf = g() = 2() exp()

f(), cio, se

T FTF
1
,

T

f =
2() exp()

f(). |T| = |

T| = sup 2() exp() = 2. Circa gli


autovalori Tf = f

T

f =

f, cio

f = 2() exp()

f

f[ 2() exp()].
La parentesi 0 su un insieme di misura non nulla solo se = 0, nel qual caso
la parentesi 0 per > 0. Quindi solo = 0 autovalore, e gli autovettori
sono le f(x) tali che

f() ha supporto in > 0.
129
Soluzione compito di Met. Mat. della Fisica I, corso A 14/7/08
1) In L
2
(, ) sia N(f) =

exp([x[)[f(x)[dx. N una norma,


la verica immediata. Non equivalente a |f|
2
: per f = exp([x[)
|f|
2
=
1

, N(f) =
2
+1
. Per nessuna costante M
2
+1
M
1

> 0 (si
considerino piccoli). N
a
(f)

[a(x)[[f(x)[dx con a L
2
una norma
se N
a
(f) = 0 f = 0 (le altre condizioni si vericano subito). Questo
richiede a(x) = 0 quasi ovunque. N
a
(f) non equivalente a |f|
2
per nessuna
a(x). Se f(x) = a(x)
[b,b]
N
a
(f) =

b
b
[a[
2
dx, |f|
2
=

b
b
[a[
2
dx
1
2
. Per
nessuna costante M
f
2
N
a
(f)
=

b
b
[a[
2
dx

1
2
< Mb (si pensi a b piccoli).
2) Sia
u
t


2
u
x
2
= 0, 0 < x < , t > 0,
u
x
[
x=0
= 0, u(, t) = 1, u(x, 0) =
2 sin
2 x
4
. Se v(x, t) = u(x, t) 1 per v
v
t
=

2
v
x
2
con
v
x
[
x=0
= 0, v(, t) =
0, v(x, 0) = 2 sin
2 x
4
1 = cos
x
2
. Per v si pu risolvere con la separazione
delle variabili, v =

X(x)T(t). Le soluzioni XT devono soddisfare X

+
X = 0, X

(0) = 0, X() = 0 X
n
= cos(n +
1
2
)x, T
n
= exp[(n +
1
2
)
2
t]. X
n
un insieme completo in L
2
[0, ]: i cos
kx
2
sono un insieme
completo in [0, 2], e i cos
k
d
x
2
(k
d
= dispari) che sono antisimmetrici
rispetto a , mentre cos
k
p
x
2
sono simmetrici, sono un insieem completo
per le funzioni antisimmetriche rispetto a , e quindi per L
2
[0, ], perch
ogni funzione in [0, ] si pu estendere in modo antisimmetrico a [0, 2].
v(x, t) = cos
x
2
exp[
t
4
], u(x, t) = 1 +v(x, t).
3) I
k

cos kx
3cos x
dx, k N. Ricordo Poisson:
u(r, ) =
R
2
r
2
2

2
0
f()
R
2
+r
2
2rRcos( )
d.
I
k
=
2
R
2
r
2
u(r, ) con R
2
+r
2
= 3, 2rR = 1, = 0, f() = cos k. Essen-
do u(r, ) =

r
R

k
cos k si trova (R =
2+

2
2
, r =
2

2
2
) I
k
=

2
2+

k
=

2
(3 2

2)
k
. Se f(x) =
sin x
3cos x
la sua serie di Fourier
f =

1
sin nx
1

2
0
sin xsin nx
3 cos x
dx =

1
sin nx
1
2

2
0
cos(n 1)x cos(n + 1)x
3 cos x
dx,
Lintegrale I
n1
I
n+1
, n 1. Quindi:
f =
1
2

1
sin nx[(3 2

2)
n1
(3 2

2)
n+1
] =
1
2

1
sin nx(3 2

2)
n1
[12

2 16]

1
a
n
sin nx
130 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
Dato che 0 < 3 2

2 < 1 n
k
[a
n
[ 0 per n k. Era prevedibile
perch f(x) periodica e (

.
4) Sia f
n
(x)

n=1
una base ortonormale di L
2
(, ), f
1
(x) exp([x[).
Se g(x) L
2
a supporto compatto e (f
n
, g) = 0 per n > 1, allora
g = f
1
= exp([x[) = 0 perch g per ipotesi a supporto com-
patto. Se invece fosse f
1
(x) =
[0,1]
avremmo g =
[0,1]
, qualunque. Se
in H esistono un insieme ortonormale x
n
e un sottospazio denso V tale
che v V, (x
n
, v) = 0 n v = 0, linsieme x
n
non in generale comple-
to. Infatti per esempio le funzioni a supporto compatto sono un sottospazio
denso V in L
2
, e le f
n

n2
discusse in precedenza hanno la propriet delle
x
n
(x
n
= f
n+1
), ma non sono un insieme completo.
5) Sia T un operatore limitato denito su uno spazio di Hilbert H. Se

T
= H allora T

non pu avere lautovalore = 0. Infatti se x tale


che T

x = 0, allora z H 0 = (z, T

x) = (Tz, x) x = 0 dato
che
T
= H. Se
T
= H allora anche
T
2 = H. Basta vedere che
(z, T
2
x) = 0 x z = 0: 0 = (z, T
2
x) = (T

z, Tx) T

z = 0 perch

T
= H, e si visto che T

z = 0 z = 0.
6) In L
2
(, ) sia Tf = g(x) =

x+a
xb
f(t)dt, con a, b > 0. Tf = hf,
con h(x t) = 1 se x b < x t < x +a e h(x t) = 0 altrove, cio h = 1
se a < t < b, h = 0 altrove, da cui h =
[a,b]
.

h =
exp(ib)exp(ia)
i
=
2
sin(
a+b
2
)

exp(i
ba
2
). Essendo D
T
= f :

h

f L
2
, dato che
sin(
a+b
2
)


limitata, D
T
= L
2
. Inoltre |T| = sup [

h[ = a + b. Se T = T

, si
ha (p, Tf) = (Fp, FTf) = ( p,

f) = (Tp, f) = (

h p,

f)

h reale. Questo
richiede a = b. In questo caso

h = 2
sin(a)

pari, quindi la parit di g =



h

f
la stessa di

f, cio g e f hanno la stessa parit.
131
Soluzione compito di Met. Mat.i della Fisica I , corso A 3/9/08
1) In C
0
[0, 1] sia N
1
(f) = sup[f[, N
2
(f) =

1
0
[f[dx, N
3
(f) N
1
+ N
2
.
noto che N
1
e N
2
sono norme. Anche N
3
una norma, la verica
immediata. N
1
non equivalente a N
2
. Per esempio se (per n > 3)
f
n
= sin nx per 0 x

n
, f
n
= 0 per

n
x 1
si ha N
1
(f
n
) = 1, mentre N
2
(f
n
) <

n
, per cui f
n
N
2
0. Nella norma N
1
invece
questo non accade, e ci incompatibile con lequivalenza delle norme, che
richiede che esista > 0 tale che N
1
(f) < N
2
(f). N
1
equivalente a N
3
:
N
1
< N
1
+ N
2
= N
3
, e N
3
(f) = sup[f[ +

1
0
[f[dx 2 sup[f[ = 2N
1
(f).
N
2
e N
3
non possono essere equivalenti, perch allora sarebbero equivalenti
anche N
1
e N
2
, che falso, come si visto.
2) In [0, ) sia f
n
(x) =
x

n
x
2
+n
2
. Puntualmente f
n
0, e anche uni-
formemente, perch f
n
=
1
2

n
2xn
x
2
+n
2

1
2

n
. f
n
0 debolmente. Infatti
f
n
(x) =
1

n
f(
x
n
), con f(x)
x
x
2
+1
. Allora


0
1

n
f(
x
n
)g(x)dx =

R
0
+

n
f(
x
n
)g(x)dx = I +II.
[I[

R
0
[g(x)[
2
dx
1
2

R
0
1
n
[f(
x
n
)[
2
dx
1
2
|g|

R
n
0
[f(x)[
2
dx
1
2
,
[II[


R
[g(x)[
2
dx
1
2


R
n
[f(x)[
2
dx
1
2
|f|


R
[g(x)[
2
dx
1
2
.
Fissato , per R grande [II[ < , e ssato un tale R per n grande [I[ < ,
per cui in denitiva per n grande [

0
1

n
f(
x
n
)g(x)dx[ < 2. Nella norma
L
2
f
n
non ha limite. Se il limite esistesse, dovrebbe essere 0, ma
|f
n
|
2
=


0
x
2
n
(x
2
+n
2
)
2
dx =


0
n
4
z
(n
2
z
2
+n
2
)
2
dz =


0
z
(z
2
+ 1)
2
dz
che non tende a 0.
3) Una soluzione del problema u = 0 (r < R),
u
n
= f() per r = R
u(r, ) =
R
2

2
0
f() log[R
2
+r
2
2rRcos( )]d.
Per calcolare I =

2
0
sin 3log(2 +sin )d usando la relazione sopra scrit-
ta, osserviamo che la u scritta sopra la soluzione ch vale 0 in r = 0
(

2
0
f()d = 0 condizione necessaria perch esista la soluzione del pro-
blema di Neumann). u(r, ) =
r
3
3R
2
sin 3 armonica, e
u
r
[
r=R
= sin 3.
per cui se R
2
+ r
2
= 2, 2rR = 1 R + r =

3, R r = 1,
r
R
=

31

3+1

132 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
I =
2
R
r
3
3R
2
sin 3 per =

2
. Si ottiene I =
2
3

31

3+1

3
. Con Poisson,
integrando per parti si trova
I =
1
3

2
0
cos 3cos
2 + sin
d =
1
6

2
0
cos 2 + cos 4
2 + sin
d.
r
2
R
2
cos 2 e
r
4
R
4
cos 4 sono funzioni armoniche che a r = R valgono cos2 e
cos 4. Quindi
I =
2
R
2
r
2
1
6

r
2
R
2
cos 2 +
r
4
R
4
cos 4

r, R, quelli di prima.
Si trova il risultato di prima.
4) In L
2
[0, ) U()f = g(x) = f(x )(x ), > 0. |U()f|
2
=

[f(x)[
2
dx = |f|
2
|U()| = 1. (g, U()f) =

g(x)f(x)dx =

0
g(x +)f(x)dx = (U()

g, f) U

()g = g(x + ). U

()U() = I
(U() isometrico). Se U()f = f deve essere [[ = 1. Allora f(x)(x
) = f(x) [f(x )[(x ) = [f(x)[ f = 0 in [0, ]. Allora anche
f = 0 in [, 2] etc., cio f = 0. U()U

() un proiettore: autoaggiunto
e U()U

()U()U

() = U()U

(). U()U

()f(x) = f(x)(x ),
quindi proietta sullo spazio delle funzioni con supporto in [, ).
5) In uno spazio di Hilbert H con base ortonormale e
n

n=
dato
loperatore lineare T tale che Tx =

n=
e
n
(e
n
, x). Allora |Tx|
2
=
|x|
2
|T| = 1. (y, Tx) =

(y, e
n
)(e
n
.x) =

e
n
(e
n
, y), x

=
(T

y, x) T

y =

e
n
(e
n
, y) =

e
n
(e
n
, y) = Ty. Dato che Te
n
=
e
n
T
2
e
n
= e
n
T
2
= I. Gli autovalori sono 1. H
1
generato da
e
n
e
n
.
6) f(x) = exp([x[)
sin x
x
L
1
(, ) L
2
. Idem per g = xf. Essendo
F(exp([x[) =
2
1+
2
g = i[
1
1+(1)
2

1
1+(+1)
2
]. Dato che g = iD

f

f() =

f(0)

2
+ arctan( + 1) arctan( 1). f L
1


f
||
0

f(0) =

2


f = arctan( + 1) arctan( 1). Usando tan( ) =
tan tan
1+tan tan
si pu scrivere

f() = arctan
2

2
.
133
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 16/1/09
1) Se f
n
(x) =

x
2
+
1
n
2
, 0 x 1,

x
2
+
1
n
2
x =
1
n
2
1

x
2
+
1
n
2
+x
<
1
n
,
quindi f
n
x nella norma del sup, quindi di Cauchy. Direttamente: se
n > p

x
2
+
1
p
2

x
2
+
1
n
2
=
1
p
2

1
n
2

x
2
+
1
n
2
+

x
2
+
1
n
2
<
1
p

1
n
. Se N(f) =
sup[f[ + sup[f

[ la successione non di Cauchy: se n = 2p, x =


1
p
si ha
f

2p
(
1
p
) f

p
(
1
p
) =
2

5

1

2
. (In [1, 1] il limite puntuale [x[. Siccome
le f
n
sono pari e le f

n
dispari, se la successione fosse di C. lo sarebbe in
(
1
[1, 1], che completo. Ma [x[ (
1
.) La norma del sup e N(f) non sono
equivalenti: se lo fossero una successione di C. per una norma lo sarebbe
anche per laltra.
2)

2
u
t
2


2
u
t
2
= 0, 0 < x < 2, u(0, t) = u(2, t) = 0, u(x, 0) =
sin x
[0,]
(x),
u
t
(x, 0) = 0. Per le soluz. u = XT :
T

T
=
X

X
= ,
X = sin

x con sin

2 = 0

=
n
2
. X
n
= sin
nx
2
, Tn = cos
nt
2
.
Le X
n
sono complete in [0, 2] perch i sin nx sono completi in [0, ].
u(x, 0) =
1
2
sin x
4

k=0
(1)
k 1
(2k1)(2k+3)
sin(k +
1
2
)x
u(x, t) =
1
2
sin xcos t
4

(1)
k
1
(2k 1)(2k + 3)
sin(k +
1
2
)xcos(k +
1
2
)t.
Per trovare u(x,

2
) e u(x, ) conviene ricorrere a u(x, t) =
f(x+t)+f(xt)
2
,
con f(x) la ripetizione dispari e periodica di periodo 4 di u(x, 0). Si trova
u(x,

2
) =
1
2
sin(x

2
)
[

2
,
3
2
]
, u(x, ) =
1
2
sin x.
3) x + x + x = exp(int). La soluzione periodica x
p
(t) = Aexp(int)
x
p
(t) =
exp(int)
1+inn
2
. Se a secondo membro c F(t) L
2
[0, 2], F(t) =

F
n
exp(int), x
p
(t) =

F
n
1+inn
2
exp(int). x
p
(
1
(
0
perch F
n
e
n
1+inn
2
l
2
, per cui

sup [x
n
(t)[ e

sup [x

n
(t)[ convergono entrambe.
Inoltre (
F
2
2
=

[F
n
[
2
)
[x
p
(t)[

[F
n
[
[1 +in n
2
[

[F
n
[
2

1
(1 n
2
)
2
+n
2
= A
|F(t)|

2
[ x
p
(t)[

[nF
n
[
[1 +in n
2
[

|F(t)|

n
2
(1 n
2
)
2
+n
2
= B
|F(t)|

2
4) Se V = f =

N
0
a
k
exp(i
k
x), N N,
k
R si ha
1
2L

L
L
[f[
2
dx =

k,r
a
k
a
r
1
2L

L
L
exp[i(
r

k
)x]dx.
Per k = r lintegrale
sin(
k

r
)L

r
, per cui dividendo per L il limite 0. Resta-
no i termini con k = r, che danno

k
[a
k
[
2
. (f, g) lim
1
2L

L
L

f(x)g(x)dx
134 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
ha le propriet di un prodotto scalare. Sono evidenti le propriet di linea-
rit/antilinearit e il fatto che denito positivo. Se H il completamen-
to di V , H non separabile perch contiene un insieme ortonormale non
numerabile costituito dalle funzioni exp(ix), R.
5) In H con base o.n. e
n

n=1
T lineare denito sulla base da Te
n
=
1
n
e
1
. Su comb. lin. nite v
N
=

N
a
k
e
k
Tv
N
=

N a
k
k
e
1
. |Tv
N
|
2
=
[

N a
k
k
[
2


N
[a
k
[
2

N 1
k
2
< |v
N
|
2

1
k
2
. Quindi T limitato sulle
comb. lin. nite, con |T|
2


1
k
2
, e pu essere esteso per continuit a
H: Tv = T

a
k
e
k
=

a
k
k
e
1
= (z, v)e
1
, con z

e
k
k
. Dato che
Tz = |z|
2
e
1
e si sa gi che |T| |z|, si vede che |T| = |z|. Per gli
autovalori Tv = (z, v)e
1
= v per = 0 ha soluzione i v tali che (z, v) = 0,
per = 0 v = e
1
, e inserendo nelleq. si trova Te
1
= (z, e
1
)e
1
= e
1
. Se
Z = I T gli autovettori sono quelli di T: i v con (z, v) = 0 corrispondono
a = 1, e
1
corrisponde a = 0. Per Z

= I T

, essendo (x, Tv) =


(x, e
1
)(z, v) = ((e
1
, x)z, v) T

x = (e
1
, x)z Z

v = v (e
1
, v)z, Z

Zv =
v+(ze
1
, v)z(z, v)e
1
. Si vede che il piano z, e
1
e il complemento ortogonale
sono invarianti. |Z

Z| = |Z|
2
il massimo fra la norma delle restrizioni al
piano e al complemento ortogonale. Sul compl. ortog. Z

Z = I, per cui si
deve confrontare 1 col massimo dei due autovalori della restrizione a z, e
1
di
Z

Z.
6) f(x) = (x)
exp(x)1
x
. f L
1
, f L
2
. f

(x) (x)
exp(x)exp(x)
x
L
2

f:
|f f

|
2
=


0
[1 exp(x)]
2
x
2
dx =


0
[1 exp(x)]
2
x
2
dx 0.
Se g

(x) = xf

(x), Fg

= iD

f

=
1
1i

1
i
. Allora

= i arctan
1
2
log(1 +
2
) i arctan

+
1
2
log(
2
+
2
) +.
Dato che lim
||

f

= , e

f

L
2
, = 0. Ne segue (arctan

2
segno())

f = lim
0

= i arctan i

2
segno() +
1
2
log

2
1 +
2
.
135
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 13/2/09
1) Sia f
q
(x) =
sin qx
x
, q Q. Ricordando F
sin x
x
=
[1,1]
()

f
q
=

[q,q]
. Se (f
q
, g) = 0 = (

f
q
, g), con g pari,

q
0
g()d = 0 q Q

0
g()d = 0 R g() = 0 g = 0, e quindi per le g pari
linsieme completo. Se g
q
(x) =
d
dx
f
q
(x) g
q
= i

f
q
, e se g(x) dispari
(le g
q
sono dispari) e tale che q Q(g
q
, g) = 0 risulta

q
0
g()d = 0, da
cui R

0
g()d = 0 g() = 0 g() = 0, per cui g(x) = 0 e le
g
q
sono un insieme completo per le funzioni dispari.
2) In L
2
(R) sia V
+
f L
2
, (f, [x[f) < , V

f L
2
, (f,
1
|x|
f) <
. V
+
e V

sono spazi vettoriali perch se f e g sono tali che

[x[[f(x)[
2
dx < ,

[x[[g(x)[
2
dx < ,
essendo [f +g[
2
< 2[f[
2
+ 2[g[
2
, anche

[x[[f(x) +g(x)[
2
dx < .
Stesso discorso per V

. V
+
e V

sono gli spazi delle funzioni tali che



[x[f
L
2
e
1

|x|
f L
2
rispettivamente. Non sono sottospazi chiusi. V
+
contiene
le funzioni a supporto compatto, la cui chiusura tutto L
2
, ma in L
2
ci
sono funzioni V
+
. Anche V

denso, e quindi non chiuso. Infatti in V

si
trovano le f L
2
, f = 0 in I(0), che sono dense in L
2
. V
+
V

denso in L
2
,
perch contiene le funzioni a supporto compatto nulle in un intorno di x = 0,
dense in L
2
. Per le f V
+
V

(f, f)
2
= (

[x[f,
1

|x|
f) (f, [x[f)(f,
1
|x|
f)
per la disug. di Schwarz.
3) Sia f(x), x R, una funzione dispari di periodo 2, f(x) =

1
a
n
sin nx.
f(x ) dispari perch f(x ) = f(x + ) = f(x ). Se
f(x

2
) = f(x

2
) f(x

2
) = f(x +

2
), cio f(x) ha perio-
do . Il viceversa ovvio: f(x ) = f(x) dispari, se il periodo .

a
2k
sin 2kx ha periodo e quindi si ottiene prendendo la parte dispari ri-
spetto a

2
di f(x):

a
2k
sin 2kx =
1
2
[[f(x)f(x)]. Se f(x
2
3
) dispari
f(x
2
3
) = f(x
2
3
) f(x
2
3
) = f(x+
4
3
) = f(x
4
3
) f ha
periodo
2
3
. Stesso discorso per f(x
4
3
). Il viceversa ovvio.

a
3k
sin 3kx
ha periodo
2
3
, quindi uguale a
1
3
[f(x) +f(x
2
3
) +f(x
4
3
)].
4) Se P
n
, P sono proiettori in uno spazio di Hilbert H tali che x, y
H (x, P
n
y) (x, Py) allora, ricordando che per un proiettore P = P
2
= P

:
|P
n
x Px|
2
= (x, P
n
x) (Px, P
n
x) (P
n
x, Px) + (x, Px)
(x, Px) 2(Px, Px) + (x, Px) = 0.
Se U
n
, U sono operatori unitari tali che x, y H (x, U
n
y) (x, Uy) allora
|U
n
x Ux|
2
= (U
n
x, U
n
x) (Ux, U
n
x) (U
n
x, Ux) + (Ux, Ux) =
136 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
2|x|
2
(Ux, U
n
x) (U
n
x, Ux) 2|x|
2
2(Ux, Ux) = 0.
5) In L
2
[0, 1] sia Tf = g(x) =
[0,
1
2
]
(x)

x
0
f(t)dt. [g(x)[ [

x
0
f(t)dt[

x|f| |g|
2

1
2
|f|
2
. Se
[0,
1
2
]
(x)

x
0
f(t)dt = f(x), per = 0 deve es-
sere: per 0 < x <
1
2

x
0
f(t)dt = 0 f(x) = 0 per 0 < x <
1
2
(f(x)
qualunque per x >
1
2
). Per = 0 deve essere f(x) = 0 per
1
2
< x < 1,
f(x) =

x
0
f(t)dt per 0 < x <
1
2
. Questultima equazione implica f(0) = 0,
f

= f. Lunica soluzione f(x) = 0, per cui per = 0 non ci sono au-


tovettori. Se Tf = g(x) =
[
1
2
,1]
(x)

x
0
f(t)dt ancora [g(x)[ [

x
0
f(t)dt[,
e come prima si trova |g|
2

1
2
|f|
2
. Da
[
1
2
,1]
(x)

x
0
f(t)dt = f(x), per
= 0 si trova che per
1
2
< x < 1 deve essere

x
0
f(t)dt = 0 f(x) = 0
in
1
2
< x < 1, per cui gli autovettori per = 0 sono le f(x) tali che

1
2
0
f(t)dt = 0, f(x) = 0 in
1
2
< x < 1. Per = 0 non ci sono autovettori.
Un autovettore f(x) dovrebbe essere 0 per 0 < x <
1
2
, mentre per x >
1
2
dovrebbe essere f(x) =

x
0
f(t)dt =

x
1
2
f(t)dt. Questa condizione implica
f(
1
2
) = 0 e f

= f, e la soluzione f = 0. Quindi per = 0 f(x) = 0 in


[0, 1].
6) In L
2
(, ) sia Tf = g(x) =
1

1
1+(xy)
2
f(y)dy. Passando alla
trasformata di Fourier e ricordando F(
1
1+x
2
) = exp([[) si vede che g =
exp([[)

f

T

f. Ne segue che |T| = |

T| = 1 e che T non ha autovalori:


Tf = f

T

f =

f, cio [ exp([[)]

f = 0, e quindi

f = 0 f = 0.
Per studiare T
n
f considero FT
n
f =

T
n

f = exp(n[[)

f. Per n

exp(2n[[)[

f[
2
d 0, perch si pu passare il limite sotto integrale,
dato che lintegrando maggiorato per ogni n da [

f[
2
L
1
, e puntualmente
lintegrando tende a 0 quasi ovunque. Per |T
n
| = |

T
n
| = 1 n, perch
n sup exp(n[[) = 1.
137
Soluzione compitino di Met. Mat. della Fisica I , corso A 3/4/09
1) In L
1
[0, 1] N(f)

1
0
|f(x)|
1+x
dx una norma. N(f) = 0
|f(x)|
1+x
=
0 f(x) = 0. Le altre propriet sono evidenti. N(f) equivalente a
|f|
1

1
0
[f(x)[dx. Infatti
|f(x)|
1+x
[f(x)[ N(f) |f|
1
. Daltra parte
[f(x)[ 2
|f(x)|
1+x
|f|
1
2N(f). Se N(f)

0
|f(x)|
1+x
dx in L
1
[0, ),
N(f) ancora una norma, la verica delle propriet immediata. Non
equivalente a |f|
1

0
[f(x)[dx. Infatti, se f
n

[0,n]
si ha N(f
n
) =
log(1 +n), |f
n
|
1
= n, e per nessun n log(1 +n) per ogni n.
2) Se indico con f
r
n
le funzioni di A
[n,n]
(x) sin
k
n
x,
[n,n]
(x) cos
k
n
x,
n N
+
, k N in cui il denominatore dellargomento n, le f
r
n
so-
no un insieme completo in L
2
[n, n]. Se f L
2
(, ) tale che
(f, f
r
n
) = 0 = (f
[n,n]
, f
r
n
), la funzione f
[n,n]
, cio la f troncata fra
n e n, 0. Dato che n qualunque, f 0 su tutta la retta reale, quindi
A completo. Se k > 0, da (f, f
r
n
) = 0 segue che in [n, n] f =
costante. Dato che n qualunque, f costante su tutta la retta, per cui la
costante deve essere 0, e quindi linsieme con k > 0 rimasto completo. Se
k 0, n > 10, linsieme resta completo perch da (f, f
r
n
) = 0 con n > 10 si
conclude f = 0 in [n, n] con n > 10, quindi f 0. Se n > 10 e k > 0
linsieme resta completo perch da (f, f
r
n
) = 0 con k > 0 e n > 10 si conclude
f = costante in [n, n] con n > 10, quindi f =costante, e quindi la co-
stante deve essere 0. Dato che linsieme A numerabile, ortonormalizzando
A si ottiene una base ortonormale e
n

1
.
3) f
n
(x)
n
1+n
2
x
2
, x 0. Puntualmente f
n
(x) 0 per x > 0,
f
n
(0) . Il limite uniforme in [0, ) non esiste (dovrebbe essere una
funzione continua). f
n
(x) 0 uniformemente in [, ), perch il massimo
di [f
n
[ in x = , e
n
1+n
2

2
0. |f
n
|
2
= n

0
1
(1+x
2
)
2
dx , onde
non esiste n il limite in norma n il limite debole. Se g
n
xf
n
(x),
g
n
(x) 0 x 0. Il limite non uniforme, basta prendere g
n
(
1
n
) =
1
2
.
|g
n
|
2
=
1
n

0
x
2
(1+x
2
)
2
dx 0, quindi g
n
0 anche in senso debole. Se
x 1 f
n
come visto tende a zero uniformemente, |f
n
|
2
= n

n
1
(1+x
2
)
2
dx
n

n
1
x
4
dx 0, quindi f
n
0 anche debolmente. In [1, ) anche g
n
0
uniformemente, perch g
n
(x) decrescente per x
1
n
, e quindi il massimo
in x = 1 e tende a 0 per n . |g
n
|
2
=
1
n

n
x
2
(1+x
2
)
2
dx 0, quindi
g
n
0 anche debolmente.
4) I(R, r)

2
0
1
R
2
+r
2
2rRcos n
d = ( = n)
1
n

2n
0
1
R
2
+r
2
2rRcos
d =

2
0
1
R
2
+r
2
2rRcos
d perch lintegrando periodico di periodo 2. A parte il
fattore
R
2
r
2
2
la formula di Poisson per u(r, 0) quando f() = 1, per cui u
1, e quindi I(R, r) =
2
R
2
r
2
. Se J

2
0
1
a
2
cos
2
+b
2
sin
2

d, a, b > 0, usando
cos
2
=
1+cos 2
2
, sin
2
=
1cos 2
2
, J diventa

2
0
1
a
2
+b
2
2

b
2
a
2
2
cos 2
d. Se
b a (non cambia nulla se a > b) si ha R
2
+ r
2
=
a
2
+b
2
2
, 2rR =
b
2
a
2
2
.
138 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
Sommando e sottraendo: (R+r)
2
= b
2
, (Rr)
2
= a
2
, da cui moltiplicando
(R
2
r
2
)
2
= a
2
b
2
. Quindi J =
2
ab
.
5) f(x) =
sin x
x
se 0 < [x[ , f(0) = 1. noto che in x = 0
f continua e derivabile, quindi f

L
2
[, ]. Inoltre f() = f(),
quindi la serie di Fourier, che ha solo coseni, converge uniformemente, e
in L
2
, a f(x).

R
1
sin x
x
dx =
cos x
x
[
R
1

R
1
cos x
x
2
dx. Il limite per R
evidentemente esiste. Scrivo la somma della serie di Fourier in x = 0: 1 =
1

0
sin x
x
dx+
2

0
sin x
x
cos nxdx. Da sin xcos nx =
1
2
[sin(n+1)xsin(n
1)x], con cambi di variabile si ha

0
sin x
x
cos nxdx =
1
2

(n+1)
0
sin x
x
dx
1
2

(n1)
0
sin x
x
dx =
1
2

(n+1)
(n1)
sin x
x
dx (valida anche per n = 1). Allora si
ha: 1 =
1

0
sin x
x
dx +
1

(n+1)
(n1)
sin x
x
dx. Su ogni intervallo [k, (k +1)]
si integra due volte, quindi a destra ho
2

0
sin x
x
dx. Pi in dettaglio, la
somma parziale no a N S
N
=
2

N
0
sin x
x
dx +
1

(N+1)
N
sin x
x
dx. Quindi
si trova: 1 =
2

0
sin x
x
dx.
6)

2
u
t
2
+
u
t
=

2
u
x
2
, 0 < x < , t > 0, u = 0 agli estremi, u(x, 0) = sin
3
x,
u
t
[
t=0
= 0. Le soluzioni particolari X(x)T(t) soddisfano
T

T
+
T

T
=
X

X
=
. Per le X(x) deve essere X

+ X = 0, X(0) = X() = 0. Si trova


= n
2
, X
n
= sin nx. Per T
n
si ha lequazione T

n
+T

n
+n
2
T
n
= 0, T

n
(0) = 0.
Dato che le soluzioni di p
2
+ p + n
2
= 0 sono p =
1

14n
2
2
e il radicando
negativo, la soluzione generale per T
n
T
n
(t) = exp(
t
2
)[a cos

4n
2
1
2
t +
b sin

4n
2
1
2
t]. La condizione T

n
(0) = 0 implica a =

4n
2
1 b, per cui
T
n
= b exp(
t
2
)[

4n
2
1 cos

4n
2
1
2
t + sin

4n
2
1
2
t]. In generale u(x, t) =
exp(
t
2
)

1
b
n
sin nx[

4n
2
1 cos

4n
2
1
2
t+sin

4n
2
1
2
t]. At = 0 u(x, 0) =

1
b
n

4n
2
1 sin nx = sin
3
x =
3
4
sin x
1
4
sin 3x mostra che la serie contie-
ne solo i contributi con n = 1 e n = 3, con b
1
=

3
4
e b
3
=
1
4

35
. Alla ne :
u(x, t) =

3
4
exp(
t
2
) sin x[

3 cos

3
2
t+sin

3
2
t]
1
4

35
exp(
t
2
) sin 3x[

35 cos

35
2
t+
sin

35
2
t].
139
Soluzione compitino Met. Mat. della Fisica I , corso A 3/6/09
1) In H con base ortonormale e
n
, n 1 f
n
e
n
2e
n+1
, n 1.
Se x

1
x
k
e
k
tale che (f
n
, x) = 0, per le x
k
si ha x
n
= 2x
n+1
, n 1.
Ne segue x
n
=
x
1
2
n1
, per cui

1
[x
k
[
2
< . Quindi esiste in H un vettore,
x =

1
1
2
n
e
n
ortogonale a tutti gli f
n
, e quindi linsieme non completo.
Se g
n
e
n
2e
n+1
+ e
n+2
, (g
n
, x) = 0 x
n
x
n+1
= x
n+1
x
n+2
, cio
x
k+1
x
k
= z, da cui x
n
= x
1
+ (n 1)z. Se z = 0 x
n
non tende a 0 per
n , e in H non esiste un vettore con le componenti x
n
. Se z = 0
x
k
= costante, e quindi

1
[x
k
[
2
< x = 0. Linsieme completo.
2) In L
2
[0, )
n
(f) =

2n
n
f(x)dx.
n
(f) = (
[n,2n]
, f), per cui

n
limitato e |
n
| = |
[n,2n]
| =

n. Se f a supporto compatto,
per n sucientemente grande
n
(f) 0. Per f generica il limite pu
non esistere: per esempio se f(x) = (x 1)
1
x
1
2
+
, 0 < <
1
2
,
n
(f) =
2
12
(2
1
2

1)n
1
2

, che non ha limite. Se


n
(f) =
1

n
(f) |
n
| =
1.
n
(f) 0 f, perch, dato , se g una funzione troncata tale che
|f g| <

2
, allora [
n
(f)[ [
n
(f g)[ + [
n
(g)[ |f g| + [
n
(g)[.
Il primo termine minore di

2
indipendentemente da n, mentre il secondo
termine minore di

2
per n grande, perch
n
tende a zero sulle funzioni
troncate.
n
(f)
1

n
f(x)dx non limitato: se lo fosse, la funzione
h(x) tale che
n
(f) = (h, f) dovrebbe valere
1

n
per x > n, ma tale h / L
2
.
Anche: se f

exp(x), |f

| =
1

2
,
n
(f

) =
1

n
exp(n), e

n
(f

)
f


per 0.
3) Se T un operatore limitato tale che T = T

, dalla relazione gene-


rale |A

A| = |A|
2
segue (T = A = A

) |T
2
| = |T|
2
. Analogamente,
se A = T
2
, si trova |T
4
| = |T
2
|
2
= |T|
4
. Ne segue |T|
4
= |T
4
| =
|T
3
T| |T
3
||T|, da cui |T
3
| |T|
3
. Ma anche |T
3
| |T|
3
,
da cui |T
3
| = |T|
3
. Per T
8
= (T
4
)
2
|T
8
| = |T|
8
, per cui |T|
8
=
|T
5
T
3
| |T
5
||T
3
| = |T
5
||T|
3
|T
5
| |T|
5
, da cui |T
5
| = |T|
5
.
In generale, |T
2
k
| = |T|
2
k
. Se per qualche n non fosse vera la rela-
zione |T
n
| = |T|
n
, se n
0
il minimo di tali n, sia 2
k
< n
0
< 2
k+1
.
2
k+1
n
0
p < 2
k+1
2
k
= 2
k
< n
0
, per cui per p la relazione ve-
ra. Allora |T|
2
k+1
= |T
2
k+1
| = |T
n
0
+p
| |T
n
0
||T
p
| = |T
n
0
||T|
p
, da
cui |T
n
0
| |T|
2
k+1
p
= |T|
n
0
, e daltra parte deve essere |T
n
0
| |T|
n
0
,
per cui vale luguaglianza, e la relazione vale per ogni n. Se T = T

, per
Z = iT vale Z = Z

, e |T
n
| = |Z
n
|, per cui la relazione ancora valida.
In generale non vale: se in C
2
Te
1
= 0, Te
2
= e
1
si ha T
2
= 0, quindi
|T
2
| = 0 = |T|
2
(= 1).
4) Se P e Q sono i proiettori su H
P
e H
Q
rispettivamente, e PQ = QP,
P PQ un proiettore perch PQ il proiettore su H
P
H
Q
e P PQ =
PQ (oppure si vericano le condizioni T
2
= T = T

). P PQ proietta
su H
P
(H
P
H
Q
) = H
P
H

Q
. Analogamente Q PQ proietta sul
sottospazio H
Q
(H
P
H
Q
) = H
Q
H

P
. evidente che i due sottospazi
140 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
sono ortogonali, si vede anche da (P PQ)(Q PQ) = 0. P + Q PQ
un proiettore perch P e Q PQ sono ortogonali (o si vericano le solite
condizioni). Proietta su H
P
[H
Q
(H
P
H
Q
)] = H
P
(H
Q
H

P
).
P + Q 2PQ = (P QP) + (Q PQ) un proiettore perch somma di
proiettori ortogonali (oppure si verica). Proietta sulla somma diretta dei
due sottospazi su cui proiettano P QP e QPQ.
5) In H di Hilbert con base ortonormale e
n
, n 1 T lineare denito
sulla base da Te
n
= e
n+1
. Sulle combinazioni lineari nite T isometrico: se
x

N
1
x
k
e
k
, Tx = T

N
1
x
k
e
k
=

N
1
x
k
e
k+1
, |Tx|
2
=

N
1
[x
k
[
2
= |x|
2
,
per cui T si pu estendere per continuit a tutto H, e risulta T

1
c
k
e
k
=

1
c
k
e
k+1
. T resta isometrico, e quindi |T| = 1. T

e
k
=

(e
i
, T

e
k
)e
i
=

(Te
i
, e
k
)e
i
=

(e
i+1
, e
k
)e
i
=

i+1,k
e
i
. Quindi T

e
1
= 0, T

e
k
= e
k1
per k > 1. T

T = I, come per ogni operatore isometrico: T

Te
n
=
T

e
n+1
= e
n
. Invece TT

il proiettore su H
1
x : (x, e
1
) = 0: TT

e
1
=
0, TT

e
n
= Te
n1
= e
n
.
6) Se g

sin xe
|x|
, da F(e
|x|
) =
2
1+
2
si ricava F(e
|x|
) =
2

2
+
2
, da
cui g() = i[
1

2
+(+1)
2

2
+(1)
2
]. f

(x)
g

(x)
x
L
1
L
2
(f

continua
in x = 0, a decresce esponenzialmente). Se f(x)
sin x
x
,
|f

(x) f(x)|
2
=

sin
2
x
x
2
[e
|x|
1]
2
dx
0
0
per il teorema della convergenza dominata: lintegrando maggiorato da
sin
2
x
x
2
L
1
e tende a 0 per 0. Ne segue che

f

()

f() in L
2
. Essendo
g

(x) = xf

x, e essendo g

e f

in L
1
, g

() = iD

f

(), cio D

f

() =
[
1

2
+(+1)
2

1

2
+(1)
2
]. Se ne ricava

f

() = arctan
+1

arctan
1

+ a.
Essendo f

L
1
, lim

f

() = 0 per . Ne segue a = 0. Per


0, per = 1

f

()

2
segno( + 1)

2
segno( 1) =
[1,1]
().
Dato che

f

()
L
2


f() implica che una sottosuccesione delle

f

()

f()
quasi ovunque (si pensi a
n
=
1
n
) e

f

()
[1,1]
(), si conclude che

f() =
[1,1]
().
141
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 16/6/09
1) Se V
n
lo spazio vettoriale dei polinomi

n
0
a
k
x
k
deniti in [0, 1],
|P
n
|

n
0
[a
k
[ una norma. Infatti 0 se e solo se P
n
= 0, |P
n
| =
[[|P
n
| e vale la disuguaglianza |

n
0
a
k
x
k
+

n
0
b
k
x
k
| =

[a
k
+ b
k
[

[a
k
[+

[b
k
[ = |

n
0
a
k
x
k
|+|

n
0
b
k
x
k
|. Dato che V
n
ha dimensione nita
(n+1) necessariamente equivalente alla norma del sup. ( chiaro [P(x)[

n
0
[a
k
[, onde sup[P
n
[ |P
n
|. Daltra parte, presi n + 1 x
k
dierenti in
[0, 1], la matrice x
p
k
, 0 p n, invertibile, altrimenti avrebbe lautovalore
0, per cui esisterebbe un vettore di componenti a
p
tale che

n
p=0
a
p
x
p
k
= 0,
per cui il polinomio di grado n

n
p=0
a
p
x
p
avrebbe n + 1 zeri, Quindi,
invertendo P
n
(x
k
) =

n
0
a
p
x
p
k
, a
p
=

n
k=0
T
pk
P
n
(x
k
), da cui

n
0
[a
p
[

n
p,k=0
[T
pk
[ sup[P
n
(x)[.) Se V lo spazio dei polinomi P(x) =

N
0
a
k
x
k
di grado qualunque in [0, 1], |P| ancora una norma. La verica la
stessa di prima. Non equivalente a sup[P(x)[ perch, mentre resta vero
sup[P(x)[ |P|, esistono polinomi tali che sup[P
n
[ 0 ma |P
n
| non
tende a 0: se P
n
(
1
2
x)
n
=

n
0
(
n
k
)
1
2
k
(1)
nk
x
nk
, sup[P
n
[ 0, mentre


[a
k
[ =

n
0
(
n
k
)
1
2
k
= (
3
2
)
n
, per cui per nessun pu essere |P
n
|
sup[P
n
[.
2) In L
2
[0,

2
] f
n
cos 2nx, n 0 un insieme completo: 2x [0, ],
e in L
2
[0, ] cos nx completo. Anche g
n

cos(2n+1)x
cos x
, n 0 com-
pleto perch, dato che
cos(2n+1)x
cos x
= (1)
n
+ 2

n
1
cos 2kx(1)
nk
(si vede,
scrivendo i coseni in forma esponenziale, da t
2n+1
+
1
t
2n+1
= (t +
1
t
)(t
2n

t
2n2
+ ... +
1
t
2n
)), (g
0
, f) = 0 (f
0
, f) = 0, (g
1
, f) = 0 (f
1
, f) = 0,
e cos via. Anche
cos(2n+1)x
x

2
, n 0 un insieme completo, perch 0 =


2
0
cos(2n+1)x
x

2
f(x)dx =


2
0
cos(2n+1)x
cos x
cos x
x

2
f(x)dx L
2

cos x
x

2
f(x) = 0, e
quindi f(x) = 0.
3) u = 0 nel semicerchio 0 < r < R, 0 < < , u(R, ) = f(). Le
soluzioni del tipo R(r)() sono tali che deve essere r
2 R

R
+r
R

R
=

= .
Da

+ = 0, (0) = () = 0, segue = n
2
,
n
() = sin n. Per la
corrispondente R
n
r
2
R

n
+rR

n
2
R
n
= 0, di cui la soluzione regolare in r =
0 R
n
(r) = r
n
. Quindi u(r, ) =

1
a
n
r
n
sin n, con

1
a
n
R
n
sin n =
f(). Se u(r, ) il valore nel semicerchio superiore di una v(r, ) armonica
nel cerchio, dalla formula di Poisson v(r, ) =
R
2
r
2
2

g()
R
2
+r
2
2rRcos()
d
si vede che per 0 < < deve essere g() = f(), mentre in [, 0] g()
deve essere tale che sia

g()
R
2
+r
2
2rRcos
d = 0 per 1 < r < 1 (r 0
corrisponde a = 0, r 0 corrisponde a = ). Questo avviene se g()
dispari, cio se g() = f() per [, 0]. In questo caso, ponendo

= ,

0

g()
R
2
+r
2
2rRcos()
d =

0
f(

)
R
2
+r
2
2rRcos(

+)
d

, da cui
u(r, ) =
R
2
r
2
2

0
f()[
1
R
2
+r
2
2rRcos()

1
R
2
+r
2
2rRcos(+)
]d.
4) Se P un proiettore e U 2P I, U

= U perch P

= P, U

U =
UU

= U
2
= 4P
2
4P + I = I perch P
2
= P, per cui U unitario
142 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
(UU

= I implica che (U) = H, perch x = U(U

x)). Se U unitario, se
esiste un proiettore P tale che sia U = 2P 1 allora come si visto U
2
= I.
Viceversa, se U
2
= I allora P
I+U
2
un proiettore, perch U
2
= I
(U

U)U = U

= U, da cui P

= P, e inoltre P
2
=
(U+I)
2
4
=
U
2
+2U+I
4
= P.
Se in L
2
[, ] Uf = g(x) = f(x), Pf =
f(x)+f(x)
2
= f
p
(x) = parte
pari di f(x), cio P il proiettore sul sottospazio delle funzioni pari.
5) Se T un operatore lineare limitato in uno spazio di Hilbert H tale
che (T) ha dimensione 1, cio Tx = (x)v, (x) C, (x) (x) un
funzionale lineare limitato. La linearit segue da T(x + y) = (x + y)v =
Tx + Ty = [(x) + (y)]v, e analogamente (x) = (x). La limitatezza
segue da: |Tx| = [(x)[|v|, per cui [(x)[ =
Tx
v

Tx
v
, cio
limitato, ||
T
v
. Per Riesz allora (x) = (a, x), e quindi la forma
di T Tx = (a, x)v. Se la dimensione di (T) due, siano e e f due
vettori ortonormali in (T). Allora Tx = (x)e + (x)f. La linearit di
(x) e (x) si vede come prima: Inoltre, moltiplicando a sinistra per e si
trova (e, Tx) = (x), da cui [(x)[ = [(e, Tx)[ |Tx| |T||x|, da cui
(x) un funzionale lineare limitato. Discorso analogo si fa per (x). Ne
segue che esistono due vettori a e b tali che (x) = (a, x), (x) = (b, x).
Quindi la forma di T : Tx = (a, x)e + (b, x)f. Se (T) ha dimensione n e
e
k
, 1 k n una base ortonormale di (T), allo stesso modo si vede
che esistono n vettori a
k
tali che Tx =

n
1
(a
k
, x)e
k
.
6) Dato che F
1
1+x
2
= exp([[), F
1

2
+x
2
=

1
x
2
+
2
exp(ix)dx =
(x = t)
1

1
t
2
+1
exp(it)dt =

exp([[). Dato che


1
x
2
+
2
L
1
e
x
x
2
+
2
L
2
, F
x
x
2
+
2
= iDF
1
x
2
+
2
= i segno() exp([[). Per 0,
xsin x

2
+x
2
L
2

sin x
x
:
|
xsin x

2
+x
2

sin x
x
|
2
=

sin
2
x
x
2
[
x
2

2
+x
2
1]
2
dx =

sin
2
x
x
2

4
(x
2
+
2
)
2
dx 0
perch lintegrando tende a 0 per x = 0 e maggiorato da
sin
2
x
x
2
L
1
. Ora,
se f

(x)
x
x
2
+
2
,
F
xsin x

2
+x
2
=
1
2i
[

f

( + 1)

f

( 1)] =

2
segno( + 1) exp([ + 1[)

2
segno( 1) exp([ 1[).
Dato che f


sin x
x
Ff

F
sin x
x
, facendo il limite per 0 si trova
F
sin x
x
=
[1,1]
.
143
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 16/6/09
1) Se V
n
lo spazio vettoriale dei polinomi

n
0
a
k
x
k
deniti in [0, 1],
|P
n
|

n
0
[a
k
[ una norma. Infatti 0 se e solo se P
n
= 0, |P
n
| =
[[|P
n
| e vale la disuguaglianza |

n
0
a
k
x
k
+

n
0
b
k
x
k
| =

[a
k
+ b
k
[

[a
k
[+

[b
k
[ = |

n
0
a
k
x
k
|+|

n
0
b
k
x
k
|. Dato che V
n
ha dimensione nita
(n+1) necessariamente equivalente alla norma del sup. ( chiaro [P(x)[

n
0
[a
k
[, onde sup[P
n
[ |P
n
|. Daltra parte, presi n + 1 x
k
dierenti in
[0, 1], la matrice x
p
k
, 0 p n, invertibile, altrimenti avrebbe lautovalore
0, per cui esisterebbe un vettore di componenti a
p
tale che

n
p=0
a
p
x
p
k
= 0,
per cui il polinomio di grado n

n
p=0
a
p
x
p
avrebbe n + 1 zeri, Quindi,
invertendo P
n
(x
k
) =

n
0
a
p
x
p
k
, a
p
=

n
k=0
T
pk
P
n
(x
k
), da cui

n
0
[a
p
[

n
p,k=0
[T
pk
[ sup[P
n
(x)[.) Se V lo spazio dei polinomi P(x) =

N
0
a
k
x
k
di grado qualunque in [0, 1], |P| ancora una norma. La verica la
stessa di prima. Non equivalente a sup[P(x)[ perch, mentre resta vero
sup[P(x)[ |P|, esistono polinomi tali che sup[P
n
[ 0 ma |P
n
| non
tende a 0: se P
n
(
1
2
x)
n
=

n
0
(
n
k
)
1
2
k
(1)
nk
x
nk
, sup[P
n
[ 0, mentre


[a
k
[ =

n
0
(
n
k
)
1
2
k
= (
3
2
)
n
, per cui per nessun pu essere |P
n
|
sup[P
n
[.
2) In L
2
[0,

2
] f
n
cos 2nx, n 0 un insieme completo: 2x [0, ],
e in L
2
[0, ] cos nx completo. Anche g
n

cos(2n+1)x
cos x
, n 0 com-
pleto perch, dato che
cos(2n+1)x
cos x
= (1)
n
+ 2

n
1
cos 2kx(1)
nk
(si vede,
scrivendo i coseni in forma esponenziale, da t
2n+1
+
1
t
2n+1
= (t +
1
t
)(t
2n

t
2n2
+ ... +
1
t
2n
)), (g
0
, f) = 0 (f
0
, f) = 0, (g
1
, f) = 0 (f
1
, f) = 0,
e cos via. Anche
cos(2n+1)x
x

2
, n 0 un insieme completo, perch 0 =


2
0
cos(2n+1)x
x

2
f(x)dx =


2
0
cos(2n+1)x
cos x
cos x
x

2
f(x)dx L
2

cos x
x

2
f(x) = 0, e
quindi f(x) = 0.
3) u = 0 nel semicerchio 0 < r < R, 0 < < , u(R, ) = f(). Le
soluzioni del tipo R(r)() sono tali che deve essere r
2 R

R
+r
R

R
=

= .
Da

+ = 0, (0) = () = 0, segue = n
2
,
n
() = sin n. Per la
corrispondente R
n
r
2
R

n
+rR

n
2
R
n
= 0, di cui la soluzione regolare in r =
0 R
n
(r) = r
n
. Quindi u(r, ) =

1
a
n
r
n
sin n, con

1
a
n
R
n
sin n =
f(). Se u(r, ) il valore nel semicerchio superiore di una v(r, ) armonica
nel cerchio, dalla formula di Poisson v(r, ) =
R
2
r
2
2

g()
R
2
+r
2
2rRcos()
d
si vede che per 0 < < deve essere g() = f(), mentre in [, 0] g()
deve essere tale che sia

g()
R
2
+r
2
2rRcos
d = 0 per 1 < r < 1 (r 0
corrisponde a = 0, r 0 corrisponde a = ). Questo avviene se g()
dispari, cio se g() = f() per [, 0]. In questo caso, ponendo

= ,

0

g()
R
2
+r
2
2rRcos()
d =

0
f(

)
R
2
+r
2
2rRcos(

+)
d

, da cui
u(r, ) =
R
2
r
2
2

0
f()[
1
R
2
+r
2
2rRcos()

1
R
2
+r
2
2rRcos(+)
]d.
4) Se P un proiettore e U 2P I, U

= U perch P

= P, U

U =
UU

= U
2
= 4P
2
4P + I = I perch P
2
= P, per cui U unitario
144 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
(UU

= I implica che (U) = H, perch x = U(U

x)). Se U unitario, se
esiste un proiettore P tale che sia U = 2P 1 allora come si visto U
2
= I.
Viceversa, se U
2
= I allora P
I+U
2
un proiettore, perch U
2
= I
(U

U)U = U

= U, da cui P

= P, e inoltre P
2
=
(U+I)
2
4
=
U
2
+2U+I
4
= P.
Se in L
2
[, ] Uf = g(x) = f(x), Pf =
f(x)+f(x)
2
= f
p
(x) = parte
pari di f(x), cio P il proiettore sul sottospazio delle funzioni pari.
5) Se T un operatore lineare limitato in uno spazio di Hilbert H tale
che (T) ha dimensione 1, cio Tx = (x)v, (x) C, (x) (x) un
funzionale lineare limitato. La linearit segue da T(x + y) = (x + y)v =
Tx + Ty = [(x) + (y)]v, e analogamente (x) = (x). La limitatezza
segue da: |Tx| = [(x)[|v|, per cui [(x)[ =
Tx
v

Tx
v
, cio
limitato, ||
T
v
. Per Riesz allora (x) = (a, x), e quindi la forma
di T Tx = (a, x)v. Se la dimensione di (T) due, siano e e f due
vettori ortonormali in (T). Allora Tx = (x)e + (x)f. La linearit di
(x) e (x) si vede come prima: Inoltre, moltiplicando a sinistra per e si
trova (e, Tx) = (x), da cui [(x)[ = [(e, Tx)[ |Tx| |T||x|, da cui
(x) un funzionale lineare limitato. Discorso analogo si fa per (x). Ne
segue che esistono due vettori a e b tali che (x) = (a, x), (x) = (b, x).
Quindi la forma di T : Tx = (a, x)e + (b, x)f. Se (T) ha dimensione n e
e
k
, 1 k n una base ortonormale di (T), allo stesso modo si vede
che esistono n vettori a
k
tali che Tx =

n
1
(a
k
, x)e
k
.
6) Dato che F
1
1+x
2
= exp([[), F
1

2
+x
2
=

1
x
2
+
2
exp(ix)dx =
(x = t)
1

1
t
2
+1
exp(it)dt =

exp([[). Dato che


1
x
2
+
2
L
1
e
x
x
2
+
2
L
2
, F
x
x
2
+
2
= iDF
1
x
2
+
2
= i segno() exp([[). Per 0,
xsin x

2
+x
2
L
2

sin x
x
:
|
xsin x

2
+x
2

sin x
x
|
2
=

sin
2
x
x
2
[
x
2

2
+x
2
1]
2
dx =

sin
2
x
x
2

4
(x
2
+
2
)
2
dx 0
perch lintegrando tende a 0 per x = 0 e maggiorato da
sin
2
x
x
2
L
1
. Ora,
se f

(x)
x
x
2
+
2
,
F
xsin x

2
+x
2
=
1
2i
[

f

( + 1)

f

( 1)] =

2
segno( + 1) exp([ + 1[)

2
segno( 1) exp([ 1[).
Dato che f


sin x
x
Ff

F
sin x
x
, facendo il limite per 0 si trova
F
sin x
x
=
[1,1]
.
145
Soluzione compito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 7/7/09
1) N
1
e N
2
sono due norme in uno spazio V , tali che N
1
(x) N
2
(x) x
V , > 0. Allora N
1
+N
2
una norma. La verica delle propriet richieste
immediata. N
1
+ N
2
equivalente a N
2
. Infatti N
2
N
1
+ N
2

(1 + )N
2
. In generale N
1
+ N
2
non equivalente a N
1
, altrimenti N
1
e
N
2
sarebbero equivalenti. Per esempio in C
0
[0, 1] se N
1
(f) =

1
0
[f(x)[dx
e N
2
(f) = sup[f(x)[, N
1
(f) N
2
(f), ma N
1
e N
2
non sono equivalenti
(noto). Se in V data una terza norma N
3
tale che N
2
(x) N
3
(x), > 0,
allora N
1
+ N
2
+ N
3
una norma (verica immediata) equivalente a N
3
.
Infatti N
1
N
3
. quindi N
3
N
1
+N
2
+N
3
[1 +( + 1)]N
3
.
2) f(x) L
2
[0, 1]. Se f
n
(x)
1

n
f(
x
n
), f
n
(x)

0. Infatti |f
n
|
2
=
1
n

1
0
[f(
x
n
)[
2
dx =

1
n
0
[f(x)[
2
dx 0 per n . Quindi f
n
0 anche de-
bolmente. Se f(x) L
2
[0, ) allora |f
n
(x)|
2
= |f(x)|
2
per ogni n (conto di
prima con estremo superiore ). Ne segue che f
n
0 debolmente. Infatti
[

0
f
n
(x)g(x)dx[ [

R
0
f
n
(x)g(x)dx[ +[

R
f
n
(x)g(x)dx[ I +II. Dato ,
II [

R
[f
n
(x)[
2
dx]
1
2
[

R
[g(x)[
2
dx]
1
2
= [

R
n
[f(x)[
2
dx]
1
2
[

R
[g(x)[
2
dx]
1
2

|f|[

R
[g(x)[
2
dx]
1
2
|f| se R abbastanza grande. Fissato R, I
[

R
0
[f
n
[
2
dx]
1
2
[

R
0
[g[
2
dx]
1
2
= [

R
n
0
[f(x)[
2
dx]
1
2
[

R
0
[g[
2
dx]
1
2
|g|[

R
n
0
[f(x)[
2
dx]
1
2
|g| se n abbastanza grande. Quindi [

0
f
n
(x)g(x)dx[ (|f| +|g|),
f
n
0 debolmente. Il limite in norma non esiste.
3)
u
t
=

2
u
x
2
, [x[ < ,
u
x
[
x=
= 0, u(, t) = 0, u(x, 0) = 1. Le
soluzioni particolari X(x)T(t) sono tali che
X

X
=
T

T
= , X

+ X = 0,
X

() = X() = 0. Per = 0 X(x) = x + , ma le condizioni al


contorno richiedono = = 0. Per = 0 X = sin

(x ) (cos da
soddisfare la condizione in ), con tale che cos

2 = 0. Ne segue

=
1
2
(n +
1
2
), X
n
(x) = sin(
n
2
+
1
4
)(x ), T
n
(t) = e

(2n+1)
2
16
t
. Le X
n
sono
un insieme completo in L
2
[, ]. Se si pone z = x +, z [0, 2], si trova
Z
n
(z) X
n
(z ) = (1)
n
sin(2n + 1)
z
4
. sin k
z
4
completo in [0, 4], e i
termini con k dispari, simmetrici rispetto a 2, mentre i termini con k pari
sono antisimmetrici, sono un insieme completo per le funzioni simmetriche,
e quindi per L
2
[0, 2], perch ogni funzione in [0, 2] si pu pensare come la
restrizione di una funzione in [0, 4] simmetrica rispetto a 2. Allora le X
n
sono complete in [, ]. La soluzione del problema u =

0
a
n
sin(
n
2
+
1
4
)(x )e

(2n+1)
2
16
t
, con a
n
tali che

0
a
n
sin(
n
2
+
1
4
)(x ) = 1. Si trova
a
n
=
4

1
2n+1
.
4) In H L
2
[, ] dato T lineare tale che T1 = 1, T sin nx = cos nx,
T cos nx = sin nx (n > 0). T pu essere esteso con continuit a tutto H.
Su una combinazione lineare nita f
N
= a
0
+

N
1
(a
k
cos kx + b
k
sin kx),
|f
N
|
2
= [2[a
0
[
2
+

N
1
([a
k
[
2
+[b
k
[
2
), Tf
N
= a
0
+

N
1
(b
k
cos kx+a
k
sin kx),
|Tf
N
|
2
= |f
N
|
2
, onde T limitato su un denso e pu essere esteso. |T| =
146 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
1. (T

cos kx, sin nx) = (T

sin kx, cos nx) =


kn
, (T

sin kx, sin kx) = 0 =


(T

cos kx, cos nx). (T

cos kx, 1) = (T

sin kx, 1) = 0. (T

1, cos nx) = 0 =
(T

1, sin nx), da cui si vede T

= T. inoltre T
2
= I (da cui TT

=
T

T = I: T unitario, come si vedeva immediatamente). Essendo T


2
= I
gli autovalori sono = 1. Per = 1 deve essere a
0
+

1
(b
k
cos kx +
a
k
sin kx) = a
0
+

1
(b
k
cos kx + a
k
sin kx), cio deve essere a
k
= b
k
. Per
= 1 deve essere a
0
= 0, a
k
= b
k
. Da (T I)(T + I) = 0 si vede che
i vettori x = (T + I)z sono autovettori con = 1, e
I+T
2
il proiettore
sullautospazio con = 1. Analogamente
IT
2
il proiettore sullautospazio
corrispondente a = 1.
5) In H L
2
(, ) Tf = g(x) segno(x)f(x). T lineare.
T unitario: (g(x), g(x)) =

[f(x)[
2
dx = (f(x), f(x)), D(T) = H,
(T) = H perch f(x) = T[segno(x)f(x)] = T[Tf], da cui si vede
anche che T
2
= I. Per trovare T

, vedo che (T

p, f) (p, Tf) =

p(x) segno(x)f(x)dx =

p(x) segno(x)f(x)dx = (Tp, f), da


cui T

= T. (Quindi, se Z iT, Z
2
= I, Z

= Z.) Essendo T
2
= I,
gli autovalori sono = i. Per = i si ha segno(x)f(x) = if(x), cio per
x > 0 f(x) = if(x) (per x < 0 si trova una relazione equivalente), cio per
x < 0 f(x) = if(x). Analogamente, per = i si trova: per x < 0
f(x) = if(x).
6) In L
2
(, ) Tf = g(x) =

e
|x+y|
f(y)dy. Dato che, ponendo
z = y si ha g(x) =

e
|xz|
f(z)dz, Tf = h(x) f(x), con h(x)
e
|x|
. Facendo la trasformata, dato che Ff(x) =

f() e Fe
|x|
=
2
1+
2
,
si trova g() =
2

f()
1+
2
. | g()|
2
= 4

f()|
2
(1+
2
)
2
d = 4

f()|
2
(1+
2
)
2
d,
onde |T| = sup
2
1+
2
= 2. T non ha autovettori. Se fosse Tf = f, sarebbe
2

f()
1+
2
=

f(). Se si ha
2

f()
1+
2
=

f() =
2 1+
2
2

f() (dalla
precedente). Quindi avremmo

f()[
2
1+
2

2 1+
2
2
] = 0, ma, qualunque sia
, la parentesi si annulla al pi in un numero nito di punti, quindi deve
essere

f() = 0 quasi ovunque, cio f(x) = 0, per cui T non ha autovalori.
147
Soluzione cmpito di Metodi Matematici della Fisica I, corso A 8/9/09
1) Se in L
2
[0, ] f(x) =

1
f
n
sin nx, N
1
(f) |f| +

N
1
1
n
[f
n
[ una
norma. N
1
(f) = 0 |f| = 0 f = 0 q.o. Le altre condizioni si vericano
subito. |f| N
1
(f), e, essendo

N
1
1
n
[f
n
[ [

N
1
1
n
2
]
1
2
[

N
1
[f
n
[
2
]
1
2

2
|f|[

N
1
1
n
2
]
1
2
, N
1
(f) |f|[1 +

2
[

N
1
1
n
2
]
1
2
]. Quindi N
1
(f) e |f|
sono equivalenti.

N
1
1
n
[f
n
[ non una norma (considerare f(x) = sin(N +
1)x). N
2
(f) |f|+

1
1
n
[f
n
[ una norma (verica immediata) equivalente
a |f|: |f| N
2
(f), N
2
(f) |f|[1 +

2
[

1
1
n
2
]
1
2
]. N
3
(f)

1
1
n
[f
n
[
una norma: N
3
(f) = 0 f
n
= 0 n |f| = 0, le altre condizioni sono
immediate. N
3
(f) non equivalente a |f|: se f
k
(x) =
1
k
sin kx, |f
k
| =

2
1
k
, N
3
(f
k
) =
1
k
2
, e per nessun vale per ogni k |f
k
| =

2
1
k

1
k
2
.
2) Se f(x)

1
e
n
cos nx, g(x) =

1
e
n
sin nx, essendo

1
n
k
e
n
<
k, le serie convergono uniformemente (quindi puntualmente, L
2
) e f
e g sono (

. h(x) = f(x) + ig(x) =

1
e
n
e
inx
=

1
z
n
, con
z = e
1+ix
. Dato che [z[ =
1
e
< 1, una serie geometrica convergente, quindi
h(x) =
e
1+ix
1e
1+ix
=
e
ix
ee
ix
=
e cos x1+ie sin x
e
2
+12 cos x
. Ne segue f(x) =
e cos x1
e
2
+12e cos x
,
g(x) = e
sin x
e
2
+12e cos x
. |f|
2
= |g|
2
=

1
e
2n
=

e
2
1
.
3) u = 0 in S = re
i
: 1 < r < R, 0 < < , u(r, 0) = u(r, ) = 0,
u(1, ) = 1, u(R, ) = sin . Per le soluzioni R
n
(r)
n
() r
2 R

R
+ r
R

R
=

= . Date le condizioni a = 0, , deve essere

+ = 0, (0) =
() = 0, da cui = n
2
,
n
() = sin n, Per le R
n
r
2
R

n
+rR

n
n
2
R
n
= 0,
da cui R
n
(r) = a
n
r
n
+ b
n
1
r
n
u(r, ) =

1
[a
n
r
n
+ b
n
1
r
n
] sin n. Date le
condizioni al contorno (1 =
4

0
sin(2k+1)x
2k+1
in (0, )) deve essere: a
2k
=
b
2k
= 0, a
2k+1
+b
2k+1
=
4

1
2k+1
, a
1
R+b
1
1
R
= 1, a
2k+1
R
2k+1
+b
2k+1
1
R
2k+1
=
0 (k = 0). Si ha: a
1
=
4

R
1R
2
, b
1
=
R
4R
2

1R
2
, a
2k+1
=
4

1
2k+1
1
1R
2(2k+1)
, b
2k+1
=

1
2k+1
R
2(2k+1)
1R
2(2k+1)
(k = 0). Quindi u(r, ) = [
4

R
1R
2
r +
R
4R
2

1R
2
1
r
] sin +
4

1
1
2k+1
[
r
2(2k+1)
1R
2(2k+1)

R
2(2k+1)
1R
2(2k+1)
1
r
2(2k+1)
] sin(2k +1). Questa u, dispari in
e nulla per = 0, , risolve il problema per la corona 1 < r < R con
u(R, ) = sin , u(1, ) = segno().
4) In uno spazio di Hilbert H x
n
una successione di vettori tale che
|x
n
| < Mn. Se (x
n
, v) converge per ogni v appartenente a un denso,
allora (x
n
, z) converge per ogni z H. Infatti, dati e z, [(x
n
x
p
, z)[ =
[(x
n
x
p
, z v) +(x
n
x
p
, v)[ 2M|z v|+[(x
n
, v) (x
p
, v)[. Scelgo v nel
denso tale che il primo termine minore di

2
. Dato che (x
n
, v) di Cauchy,
per n, p N il secondo termine minore di

2
. Quindi la successione (x
n
, z)
di Cauchy per ogni z, per cui ha un limite. Se (z) questo limite,
un funzionale lineare per la linearit del prodotto scalare, e limitato perch
[(x
n
, z)[ |x
n
||z| M|z| [(z)[ M|z|. Allora per Riesz esiste unico
un vettore x tale che (z) = (x, z), cio per ogni z H (x
n
, z) (x, z).
Quindi x
n
ha limite debole.
148 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
5) In H = L
2
(, ) T lineare tale che T1 = 0, T sin nx = cos nx,
T cos nx = sin nx (n 1). Su una combinazione lineare nita f(x) =
a
0
+

N
1
(a
n
cos nx +b
n
sin nx) Tf =

n
1
(a
n
sin nx +b
n
cos nx), |Tf|
2
=

n
1
([a
n
[
2
+ [b
n
[
2
) |f|
2
(vale = se a
0
= 0). Quindi sulle comb. lin.
nite |T| = 1, T pu essere esteso a tutto H, e |T| = 1. Se Tf =

1
(a
n
sin nx + b
n
cos nx) = f = [a
0
+

1
(a
n
cos nx + b
n
sin nx)], deve
essere a
0
= 0, a
n
= b
n
, b
n
= a
n
. Se = 0 f(x) = costante. Se
= 0 a
0
= 0, (
2
1)a
n
= (
2
1)b
n
= 0. Ne segue = 1, f

(x) =

1
a
n
(cos nx sin nx). Circa T

, (1, Tf) = 0 = (T

1, f) T

1 = 0;
(cos nx, Tf) = b
n
= (T

cos nx, f) T

cos nx = sin nx, e analogamente


T

sin nx = cos nx, cio T

= T. T

T = TT

= T
2
= P, con P il proiettore
dul sottospazio ortogonale alla costante, TT

T = T
3
= PT = T. Dal fatto
che T
3
= T sia lequazione polinomiale di grado minimo soddisfatta da T si
ritrova che gli autovalori sono = 0, = 1.
6) Se f L
2
(, ) tale che f f = f, come si vide studiando
operatori del tipo Tf = h f, con h L
2
,

f()
2
=

f(). Quindi

f() =

A
, con A di misura nita, altrimenti non sarebbe in L
2
. f = F
1

A
. Se
f f = f(x), con Fourier si ha

f()
2
=

f(). Scomponendo

f() in
parte pari e parte dispari,

f() = p() + d(), la relazione scritta diventa
p
2
() + d
2
() + 2p()d() = p() d(), che si separa in p
2
() + d
2
() =
p(), 2p()d() = d(). Se B : 2p() +1 = 0 e C il complemento
di B, dalla seconda si vede che d() ha supporto in B, che deve essere di
misura nita perch |

f()|
2
= |p()|
2
+ |d()|
2
, e simmetrico rispetto
allorigine perch p() pari. Dalla prima si vede che in B d
2
() =
3
4
,
cio d() = i

3
2
per B. Se B

= : B, d() = i

3
2
,
B
+
B

perch d() dispari. In C d() = 0, p


2
() = p(),
cio per C p() = 0, 1. Naturalmente, deve essere p() = 1 solo su un
insieme di misura nita, per avere |

f()| nita, e linsieme C


1
= :
C, p() = 1 deve essere simmetrico rispetto a = 0. Un esempio di

f()
non pari che soddisfa :

f() = 1 per 1 < [[ < 2,

f() =
1+i

3
2
per
1 < < 0,

f() =
1i

3
2
per 0 < < 1,

f() = 0 altrove.
149
Correzione compito Metodi Matematici della Fisica I, corso A 19/1/10
1) Se v
n
una successione di vettori limitata in H spazio di Hil-
bert (|v
n
| < M n) tale che x (v
n
, x) ha limite, (x) lim(v
n
, x) un
funzionale lineare per la linearit del prodotto scalare, e limitato perch
[(v
n
, x)[ |v
n
||x| < M|x|, per cui [(x)[ < M|x|, e || < M. Per il
teorema di Riesz allora esiste v tale che (x) = (v, x), cio (v
n
, x) (v, x),
quindi v
n
ha limite debole, che v. In generale non |v
n
v| 0, per
esempio se v
n
= e
n
ortonormale, per cui v = 0.
2) Nel quadrato 0 < x, y <
u
t
= u, con u(x, y, 0) = sin x, u = 0
al contorno. Per le soluzioni particolari T(t)X(x)Y (y)
T

T
=
X

X
+
Y

Y
, da
cui X

+ X = 0, Y

+ Y = 0, con condizioni al contorno nulle. Si trova


X
n
(x) = sin nx, Y
p
(y) = sin py, e quindi per T
np
T

np
+ (n
2
+ p
2
)T
np
=
0, T
np
= e
(n
2
+p
2
)t
. Per u si ha u =

a
np
sin nxsin py e
(n
2
+p
2
)t
, con
coecienti a
np
tali che

a
np
sin nxsin py = sin x = sin x
4

1
2k+1
sin(2k +
1)y. Ne segue a
1,2k+1
=
4

1
2k+1
, mentre gli altri coecienti sono 0. Si ha
u(x, y, t) = sin x
4

1
2k+1
sin(2k + 1)y e
[1+(2k+1)
2
]t
.
3) In L
2
[0, 1] (f) =

1
0
f(x
2
)dx =

1
0
f(t)
dt
2

t
. non denito su tutto
lo spazio: per esempio se f(t) =
[0,
1
2
]
1

t
1
log t
L
2
[0, 1], lintegrale

1
2
0
1
t
1
log t
dt
2
non converge. non limitato. Se f


[,1]
1

t
, |f

| = [ log [
1
2
, (f

) =
1
2
[ log [, da cui
|(f

)|
f

=
| log |
1
2
2
, che non limitato al variare di . Se K
lo spazio di Hilbert delle funzioni tali che

1
0
[f(x)[
2 dx

x
< , col prodotto
scalare (f, g)
K
=

1
0

f(x)g(x)
dx

x
, allora (f) = (
1
2
, f)
K
. Quindi su K
limitato, essendo || = |
1
2
|
K
=
1
2
[

1
0
1

t
dt)
1
2
=
1

2
.
4) In L
2
(, ) U()f = g(x) f(x ), R. U() unitario,
perch D(U) = (U) = H (f = Ug se g(x) = f(x+)), e (Uf, Ug) = (f, g).
Se f(x) =
1
1+x
2
(

f() = exp([[)) linsieme U()f, R un insieme
completo, perch se (g, U()f) = 0 , per Parseval ( g(), e
i

f()) = 0,
cio

e
i
g()e
||
d = 0, che dice che la trasformata della funzione L
1
(e anche L
2
in questo caso) ge
||
nulla, e quindi ge
||
= 0, da cui
g = 0, g = 0 q.o.. Se g(x) =
sin x
x
( g() =
[1,1]
), linsieme U()g,
Rnon un insieme completo, perch, ragionando come prima, si trova che
(h, U()g) = 0 implica

1
1

he
i
d = 0. e questo avviene per tutte le h la
cui trasformata di Fourier ha supporto esterno a [1, 1].
5) Se T un operatore limitato in uno spazio di Hilbert H, se x = T

y e
Tz = 0 (x, z) = (T

y, z) = (y, Tz) = 0, cio x ortogonale al nucleo di


T, ossia (T

) (ker T)

. Per la continuit del prodotto scalare anche


(T

) (ker T)

. Se un vettore v ortogonale a (T

), cio (v, x) = 0 se
x = T

z, ossia (v, T

z) = 0 z H, per v (Tv, z) = 0 z, quindi Tv = 0,


v nel nucleo di T, cio (T

ker T. Quindi i vettori ortogonali al


150 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
nucleo di T sono ortogonali anche a (T

, cio (ker T)

((T

.
Ma se V un sottospazio, in generale non chiuso (nel caso in esame V =
(T

)), (V

=

V . Infatti, se

V H

, per la continuit del prodotto


scalare V

= H

, e (V

= H

= H

=

V . Quindi la relazione
(ker T)

((T

si pu leggere (ker T)

(T

). Le due inclusioni
(T

) (ker T)

e (ker T)

(T

) dicono (ker T)

= (T

). Il nucleo
di T un sottospazio chiuso perch T un operatore limitato, e quindi
continuo, quindi H = ker T (ker T)

si pu leggere H = ker T (T

).
6) In L
2
(, ) T

f = g(x)

2
+(xz)
2
f(z)
dz

. Se h

(x)
1

2
+x
2
,
Tf = h

f. Da F
1
1+x
2
= e
||
segue F
1

1
1+
x
2

2
= F
1

2
+x
2
= e
||
, cio

= e
||
. Ne segue g() = e
||

f(). Allora |T

| = sup [

[ = 1. T

non ha autovalori perch T

f = f implica

h

() =

f(), e per qualsiasi


linsieme degli tali che =

h

() = e
||
ha misura nulla. Data f,
|T

f f|
2
=
1
2
|FT

f Ff|
2
=
1
2

f()[
2
[1e
||
]
2
d. Il limite per
0 0, perch lintegrando maggiorato da [

f()[
2
L
1
, e tende a 0 per
0. Per |T

I| = sup (1 e
||
) = 1, per cui |T

I| non tende a 0.
151
Soluzione compito di Met.i Mat. della Fisica I, corso A 8/2/10
1) Se in L
2
[1, 1] f
n
(x), n 1 un insieme completo di funzio-
ni tali che f
n
(x) = (1)
n
f
n
(x), allora f
2n
(x) un insieme completo
per le f(x) pari, perch se f pari e (f
2n
, f) = 0, essendo per parit
(f
2n+1
, f) = 0 e essendo f
n
un insieme completo, f zero. Analoga-
mente le f
2n+1
sono un insieme completo per il sottospazio delle f di-
spari. Ortonormalizzando le f
2n
si ottiene un insieme ortonormale p
k

di funzioni pari, completo per il sottospazio delle funzioni pari, e ortonor-


malizzando le f
2k+1
si ottiene un insieme ortonormale d
k
completo per il
sottospazio delle funzioni dispari. Linsieme g
n
= d
1
, p
1
, d
2
, p
2
, ...
un insieme completo, tale che g
n
(x) = (1)
n
g
n
(x). In questo modo
g
2n+1
= d
k
un insieme completo per le funzioni dispari, e quindi
per L
2
[0, 1], perch ogni f(x) L
2
[0, 1] si pu prolungare in modo dispari
ottenendo una funzione f
pr
di L
2
[1, 1], al cui sviluppo contribuiscono so-
lo le g
2n+1
, Se a
n
sono i coecienti di Fourier dello sviluppo di f
pr
, allora

1
1
[

N
a
n
g
2n+1
(x)f
pr
(x)[
2
dx = 2

1
0
[

N
a
n
g
2n+1
(x)f(x)[
2
dx < per
N sucientemente grande. In modo analogo si vede che g
2n
anchesso
un insieme completo per L
2
[0, 1].
2) In L
1
[0, 1] N
1
(f)

1
0
|f(x)|
1+x
dx una norma (verica immediata) equi-
valente a |f|
1
=

1
0
[f(x)[dx. Infatti, 1 + x 1 per x [0, 1] N
1
(f)
|f|
1
, mentre
1
1+x

1
2
N
1
(f)
1
2
|f|
1
. In L
2
[0, 1] N
2
(f) [

1
0
|f(x)|
2
1+x
dx]
1
2
una norma (la disuguaglianza triangolare segue dalla disuguaglianza trian-
golare per la norma L
2
|
f

x+1
+
g

x+1
|
2
|
f

x+1
|
2
+ |
g

x+1
|
2
). Essa
equivalente a |f|
2
perch
1
2

1
1+x
1 in [0, 1]
1

2
|f|
2
N
2
(f) |f|
2
.
Se N
1
e N
2
sono denite in L
1
[0, ) o L
2
[0, ) con

0
, esse sono ancora
norme, ma non sono pi equivalenti a |f|
1
e |f|
2
rispettivamente, perch
non esistono , tali che sia N
1
(f) |f|
1
, N
2
(f) |f|
2
. Infatti, se
f
n
(x)
[n.n+1]
, N
1
(f
n
) = ln
n+2
n+1
, N
2
(f
n
) = N
1
(f
n
)
1
2
, |f
n
|
1
= |f
n
|
2
= 1, e
per n grandi N
1
(f
n
) e N
2
(f
n
) sono piccoli quanto si vuole.
3) Se f(x) =
1
ab exp(ix)
con a > b > 0, essendo

0
z
n
=
1
1z
per [z[ < 1,
con convergenza uniforme in [z[ c < 1, scrivendo f(x) =
1
a
1
1
b
a
e
ix
si trova
f(x) =
1
a

0
b
n
a
n
e
inx
. La convergenza uniforme, quindi anche L
2
. Integran-
do fra 0 e 2, si pu fare lintegrale termine a termine, e sopravvive il termine
con n = 0, per cui

2
0
f(x)dx =

2
0
abe
ix
a
2
+b
2
2ab cos x
dx =
2
a
. Prendendo la
parte reale si trova

2
0
ab cos x
a
2
+b
2
2ab cos x
dx =
2
a
. Se b > a > 0 si pu scrivere
f(x) =
e
ix
b
1
a
b
e
ix
1
=
1
b

0
a
n
b
n
e
i(n+1)x
. Integrando fra 0 e 2 si trova 0
(

2
0
e
i(n+1)x
dx = 0, n 0), cio per b > a > 0

2
0
ab cos x
a
2
+b
2
2ab cos x
dx = 0.
Scambiando i nomi di a e b si ha che per a > b > 0

2
0
ba cos x
a
2
+b
2
2ab cos x
dx = 0.
Se I =

2
0
1
a
2
+b
2
2ab cos x
dx, J =

2
0
cos x
a
2
+b
2
2ab cos x
dx, questultimo integrale
e il precedente dicono aI bJ =
2
a
, bI aJ = 0 per a > b > 0. Se ne ricava
152 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
I =
2
a
2
b
2
, J =
2
a
2
b
2
b
a
.
4) Se in uno spazio di Hilbert H U un operatore tale che (Ux, Uy) =
(x, y), allora U isometrico (|Ux| = |x|), e quindi limitato. Esiste U

, e
la condizione data si pu scrivere (x, U

Uy) = (x, y), che implica U

U = I.
Allora, se Ux = e
i
x, applicando U

si trova U

Ux = x = U

e
i
x, da cui
U

x = e
i
x. Se invece U

x = e
i
x allora |Ux e
i
x|
2
= |Ux|
2
+
|x|
2
(Ux, e
i
x) (e
i
x, Ux) = 2|x|
2
(x, e
i
U

x) (e
i
U

x, x) =
2|x|
2
2|x|
2
= 0, e quindi Ux = e
i
x.
5) In L
2
[0, ) U()f = g(x) f(x )(x ), > 0. U() con-
serva le norme, esiste U

(), U

()U() = I. Da (g, U()f) =

a
g(x)f(x
)dx =

0
g(x+)f(x)dx = (U

()g, f) U

()g = g(x+). U()U

()f =
U()f(x +) = (x )f(x). h L
2
(h, [U()U

() U

()U()]h) =

0
[h(x)[
2
dx 0. Se in C
n
T lineare tale che x (x, [TT

T]x) 0
(o 0), essendo D TT

T autoaggiunto, per il teorema spettrale


D =

i
P
i
, con P
i
proiettori ortogonali sul sottospazio corrispondente al-
lautovalore
i
,

P
i
= I. La condizione (x, Dx) 0 richiede che sia
i
0
(basta prendere x tale che P
k
x = x). Tr(D) deve essere 0, ma se la calcolia-
mo nella base degli autovettori Tr(D) =

m
i

i
, con m
i
la molteplicit di

i
, per cui
i
= 0 e D = 0. Per U() invece, se per esempio f ha supporto
in [0, ],(f, Df) = (f, f) = 0. .
6) Se g(x) =
sin x
1x
=
sin (x1)
x1
, essendo F
sin x
x
=
[1,1]
si ha F
sin x
x
=

[1,1]
(

) =
[,]
(), da cui g() = e
i

[,]
(). Se h(x) =
sin x
1x
2
=
1
2
[
sin (x1)
x1

sin (x+1)
x+1
], si ha

h() =

2

[,]
()[e
i
e
i
] = i
[,]
() sin .
Si poteva anche osservare che (1 +x)h(x) = g(x), da cui

h() iD

h() =
g(). Per [[ >

h = 0, dato che h L
1
(oppure dato che h L
2
). Per
[[ < ,

h risolve D

h+i

h = ie
i
. La soluzione generale

h = ae
i
+

2
e
i
.
a deve essere tale che

h sia continua in , essendo h L
1
, per cui a =

2
,
e si ritrova il risultato precedente.
153
Soluzione compitino di Met. Mat. della Fisica I, corso A 26/3/10
1) In C
1
[0, 1] N
1
(f)

1
0
[f(x)[dx + sup [f

(x)[ una norma: la dis.


triang. segue da [f + g[ [f[ + [g[, e se N
1
(f) = 0 f(x) = 0. equi-
valente a |f| sup [f(x)[ + sup [f

(x)[:

1
0
[f(x)[dx sup [f(x)[, quindi
N
1
(f) |f|, e se x
m
un punto di minimo per la funzione continua [f(x)[,
si ha f(x) = f(x
m
) +

x
x
m
f

(t)dt, da cui [f(x)[ [f(x


m
)[ + sup [f

(x)[

1
0
[f(x)[dx + sup [f

(x)[, quindi sup [f(x)[ N


1
(f), |f| 2N
1
(f). Anche
N
2
(f)

1
0
[f

(x)[dx + sup [f(x)[ una norma (verica immediata). Non


equivalente a |f|. Se per esempio f
n
(x) = x
n
, |f
n
| = 1 + n, mentre
N
2
(f
n
) =

1
0
nx
n1
dx+1 = 2. Per nessun pu essere |f
n
| N
2
(f
n
) per
ogni n.
2) In L
2
(, ) f
n
(x) = sin nxf(x), g
n
sin
2
nxf(x), h
n
sin
3
nxf(x),
f L
2
(, ). Per g L
2
, (f
n
, g) =

sin nx

f(x)g(x)dx. Dato
che

f(x)g(x) L
1
, per il lemma di R.L. (f
n
, g) 0, f
n
0 debol-
mente. (g
n
, g) =
1
2
(f, g)
1
2
(cos 2nxf, g). Il secondo termine 0 per
R.L., quindi (g
n
, g)
1
2
(f, g), g
n

1
2
f(x) debolmente. Ricordando che
sin
3
x =
3
4
sin x
1
4
sin 3x, si trova (h
n
, g) =
3
4
(sin nxf, g)
1
4
(sin 3nxf, g), e
ciascun termine tende a 0 per R.L.. Quindi h
n
0 debolmente. Il limite non
puntuale (a parte nei multipli di per f
n
e h
n
), e quindi nemmeno unifor-
me. I limiti deboli non sono limiti in norma. Si verica che |f
n
|
2

1
2
|f|
2
,
|g
n

f
2
|
2

1
8
|f|
2
, |h
n
|
2

5
16
|f|
2
, oppure si pu usare il criterio delle
sottosuccessioni.
3) In L
2
[0, ] : A = f
n
cos xcos nx, n 1; B = g
n
cos xcos nx, n
2; C = h
n
sin xcos nx, n 1; D = p
n
sin xcos nx, n 2. A
completo: (f
n
, f) = 0

0
cos nxcos xf(x)dx = 0 per n 1. Quindi
cos xf(x) = . Ma f(x) =

cos x
L
2
= 0, quindi f(x) = 0. B non
completo: se f(x) = 1 (f, g
n
) = 0, n 2. C completo: (h
n
, f) =
0

0
sin xf(x) cos nxdx = 0 per n 1, da cui f(x) =

sin x
, ma dato che
1
sin x
/ L
2
, = 0. D completo: (h
n
, f) = 0

0
sin xf(x) cos nxdx = 0
per n 2, da cui sin xf(x) = + cos x. Ma
+ cos x
sin x
L
2
solo se
= = 0, perch il comportamento in 0 richiede + = 0, il com-
portamento in richiede = 0. Ne segue che deve essere f(x) = 0
perch sia f L
2
.
4)
cos(2n+1)x
cos x
=
e
i(2n+1)x
+e
i(2n+1)x
e
ix
+e
ix
= (a = e
ix
, b = a
1
)
a
2n+1
+b
2n+1
a+b
=
a
2n
a
2(n1)
+...+a
2n
(segni alterni).
cos(2n+1)x
cos x
= 2[cos 2nxcos 2(n1)x+
...] 1, (+ per n pari, per n dispari). Ne segue che f
n

cos(2n+1)x
cos x

completo in L
2
[0,

2
]. Infatti, data f(x) (f
0
, f) = 0 f 1, quindi
(f
1
, f) = 0 (f, cos 2x) = 0, etc., cio (f
k
, f) = 0 implica che f ortogonale
a cos 2nx per ogni n 0. Ma in L
2
[0,

2
] cos 2nx completo, e quindi
f = 0. Linsieme non completo in L
2
[0, ] perch sono tutte funzioni
simmetriche rispetto a

2
, quindi una funzione ortogonale alle f
n
se e solo
se antisimmetrica. Infatti se f antis. lo sviluppo nella base dei cos nx
154 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
contiene solo cos(2n + 1)x, e, viceversa, se (cos 2nx, f) = 0 f serie di
cos(2n + 1)x, quindi antis. Se alle f
n
aggiungo i sin 2kx ho un insieme
completo in L
2
[0, ] perch sin 2nx una base per le funzioni antis.: la serie
di una tale funzione non ha contributo dai sin(2k +1)x, che sono simmetrici,
e quindi contiene solo i sin 2nx.
5) Se f(x) L
2
[0, 2] e F(x)

x
0
f(t)dt per 0 x < 2, F(x) soddisfa
il test del Dini: [F(x +z) F(x)[ = [

x+z
x
f(t)dt[

[z[|f|. F(x) conti-


nua in [0, 2], quindi in L
2
. La ripetizione periodica continua su R solo se
F(2) = F(0) = 0, cio

2
0
f(t)dt = 0. In questo caso, dato che F

(x) =
f(x) L
2
[0, 2], sono soddisfatte le condizioni per la convergenza uniforme a
F della sua serie di Fourier. Se F(x) =

A
k
e
ikx
, f(x) =

a
k
e
ikx
, tenendo
conto che a
0
= 0, integrando termine a termine la serie di f fra 0 e x si trova
F(x) =

x
0
f(t)dt =

a
k
ik
e
ikx

a
k
ik
, da cui per k = 0 ikA
k
= a
k
. Quan-
to a A
0
, A
0
=
1
2

2
0

x
0
f(t)dtdx. Scambiando ordine di integraziuone:
A
0
=
1
2

2
0
dt

2
t
dxf(t) =
1
2

2
0
(2 x)f(t)dt =
1
2
(x, f).
6)

2
u
x
2
+
u
x
+

2
u
y
2
= 0 in 0 < x, y < , con u(0, y) = u(, y) = u(x, ) =
0. Per le soluzioni particolari XY deve essere X

Y + X

Y + XY

= 0, da
cui
X

+X

X
=
Y

Y
= . Per X deve essere X

+X

+X = 0, con X(0) =
X() = 0. Le soluzioni sono ae
px
+ be
qx
, con p, q radici di x
2
+ x + = 0.
p, q =
1

14
2
, X = e

x
2
[ae

14
2
x
+ be

14
2
x
]. X(0) = 0 a + b = 0,
X() = 0 e

14
2

e

14
2

= 0, e

14
= 1,

1 4 = 2ki,
da cui =
1
4
+ k
2
, X
k
= e

x
2
sin kx. Per =
1
4
X = e

x
2
(a + bx),
che si annulla in 0, solo se a = b = 0. Quindi X
k
(x) = e

x
2
sin kx. Il
corrispondente Y
k
deve annullarsi in y = e risolvere Y

k
(
1
4
+ k
2
)Y
k
=
0. La soluzione Y
k
(y) = sinh

1
4
+k
2
( y). Le X
k
sono complete:
(f, X
k
) = 0 k e

x
2

f = 0 f = 0. Le X
n
sono ortogonali rispetto al
prodotto scalare

0
w(x)X
n
(x)X
p
(x)dx con w(x) = e
x
, per lortogonalit
dei seni. Se u(x, 0) = e

x
2
sin x = X
1
(x), allora u(x, y) =
X
1
(x)Y
1
(y)
Y
1
(0)
=
e

x
2
sin x
sinh

5
4
(y)
sinh

5
4

.
155
Soluzione esercitazione di Met. Mat. della Fisica I , corso A 31/5/10
1)

2
u
t
2


2
u
x
2
= 1, 0 < x < , u(0, t) = 0,
u
x
(, t) = 0, u(x, 0) = 0,
u
t
(x, 0) = 0. Se u =

X(x)T(t) si trova

(T

X TX

) = 1, con X

=
X, X(0) = 0, X

() = 0. Per X si trova X
n
= sin(n+
1
2
)x, = (n+
1
2
)
2
.
Quindi lequazione

(T

n
+ (n +
1
2
)
2
T
n
)X
n
= 1 =
4

1
2n+1
X
n
. Per
T
n
T

n
+ (n +
1
2
)
2
T
n
=
4

1
2n+1
, T
n
(0) = 0, T

n
(0) = 0. La soluzione
T
n
(t) =
16

1
(2n+1)
3
[1 cos(n +
1
2
)t]. Si vede che le T
n
hanno periodo 4,
quindi u ha periodo 4.
2) In H con base ortonormale e
n

1
f
n

n
1
e
k
ne
n+1
. Se (f
n
, v) = 0
n si ha: (e
1
, v) (e
2
, v) = v
1
v
2
= 0, v
1
+ v
2
2v
3
= 0 etc. Si ricava
v
1
= v
2
= v
3
= .., cio v
k
= costante. Poich |v|
2
=

[v
k
[
2
, deve essere
v
k
= 0, quindi v = 0, e f
n
risulta completo. Se g
n
e
n
e
n+1
+ e
n+2
,
(g
n
, v) = 0 n implica v
1
v
2
+v
3
= 0, v
2
v
3
+v
4
= 0, da cui v
1
+v
4
= 0.
Da v
4
v
5
+v
6
= 0, v
5
v
6
+v
7
= 0 segue v
4
+v
7
= 0. Proseguendo, si trova
[v
1+3k
[ = . Analogamente, partendo da v
2
v
3
+v
4
= 0, v
3
v
4
+v
5
= 0,
si ha v
2
+v
5
= 0, e da v
5
v
6
+v
7
= 0, v
6
v
7
+v
8
= 0 segue v
5
+v
8
= 0,
e inne [v
2+3k
[ = . Ragionando allo stesso modo si trova [v
3k
[ = . Deve
essere = = = 0 perch |v|
2
=

[v
k
[
2
. Quindi g
n

1
completo.
3) H = L
2
(, ), K
w
L
2
(, , w(x)) lo spazio di Hilbert
delle funzioni f(x) tali che

[f(x)[
2
w(x)dx < . Il funzionale (f) =

f(x)
1+x
2
dx continuo in H per il teorema di Riesz, perch (f) = (w(x), f),
con w(x) =
1
1+x
2
H. Come funzionale su K
w
, (f) = (g, f)
w
, con
g(x) = 1 K
w
, quindi continuo su K
w
. (f) =

f(x)

1+x
2
dx ancora
continuo su H perch
1

1+x
2
H. Se w =
1

1+x
2
, la funzione g(x) = 1 non
in K
w
, e non limitato su K
w
. Infatti se f
n
(x) =
[n,n]
il rapporto
|(f
n
)|
f
n

w
[

n
n
1

1+x
2
dx]
1
2
, che diverge per n .
4) In L
2
(, ), se T
n
f = e
n|x|
f(x) la successione T
n
converge for-
temente a 0, perch |T
n
f|
2
=

e
2n|x|
[f[
2
dx tende a 0 per n
per la convergenza dominata. Quindi anche T
n
0 debolmente, ma
|T
n
| = 1 per ogni n, quindi non si ha convergenza in norma. Se T
n
f =
1
n
e
n|x|
f(x), |T
n
| =
1
n
, quindi T
n
0 anche fortemente e debolmen-
te. Se T
n
f = e
inx
f(x), T
n
tende a 0 debolmente, perch (g, T
n
f) =

g(x)f(x)e
inx
dx 0 per il lemma di Riemann-Lebesgue, perch gf
L
1
. Ma |T
n
f| = |f|, quindi T
n
non tende a 0 fortemente, o in norma.
5) Se un operatore P ha la propriet che P = P

, P
3
= P e i soli
autovalori sono = 0 e = 1, dallequazione per P segue che per ogni x
(P +1)[P
2
x Px] = 0. Se y = P
2
x Px non fosse 0 per ogni x, P avrebbe
lautovalore 1, contro lipotesi. Quindi P
2
= P = P

, e quindi P un
proiettore. Se P
4
= P = P

, e i soli autovalori sono = 0 e = 1, deve


essere per ogni x (P
2
+P +1)[P
2
xPx] = 0. Se fosse y = P
2
xPx = 0 per
156 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
qualche x, sarebbe [Pe
2i
3
][Pe

2i
3
]y = 0, e quindi P avrebbe lautovalore
e

2i
3
o lautovalore e
2i
3
, contro lipotesi. Quindi P
2
= P = P

, e P
un proiettore. Se, nelle stesse ipotesi, P
n
= P con n > 3, P ancora
un proiettore, perch se y = (P
2
P)x non fosse sempre nullo, P avrebbe
un autovalore compreso fra le radici di
n1
1 diverse da 1, come si vede
scrivendo P
n
P =

n2
1
(P e
2ki
n1
)(P 1)P.
6) In L
2
(, ) Tf = g(x) =

h(xy)f(y)dy, con h L
1
(, )
e non identicamente nulla. T limitato perch sappiamo che |T| |h|
1
,
come si vede facendo la trasformata di Fourier, che d FTF
1

f

T

f =

h

f,
con

h continua. |T| = |

T| = sup[

h[

[h(x)[dx. Perch sia


T = T

deve essere

T =

T

. Questo richiede

h() reale, e questo impli-
ca h(x) = h(x). Perch T sia un proiettore deve essere anche T
2
= T,
o equivalentemente

T
2
=

T. Questo richiede

h()
2
=

h(), cio i valo-
ri di

h() sono solo 0 e 1, ma siccome h L
1


h continua, questo non
possibile. Dato che h L
1


h 0 per [[ , se, dato , f


tale che

f

ha supporto in [[ > R

dove [

h[ < , con |f

| = 1, allora
|Tf

| =
1

2
|

|
1

2
|

| = . T non pu essere compatto, perch

T = FTF
1
sarebbe allora compatto, dato che F limitato. Ma

T non
compatto, se non

T = 0, cio

h = 0. Infatti, se in un intervallo, per
esempio [0, ], [

h[ > 0, le funzioni

f
n
=
sin n

h()

[0,]
sono un insie-
me di funzioni limitate in norma, |f
n
|
1

| sin n
[0,]
|, che da

T sono
trasformate in sin n
[0,]
, da cui non si pu estrarre una sottosuccessione
convergente perch sono funzioni ortogonali e di norma costante.
157
Soluzione compito di Met. Mat. della Fisica I, corso A 24/6/10
1) In C
1
[0, 1] N
1
(f) =

1
0
[f(x)[dx +

1
0
[f

(x)[dx, N
2
(f) = [f(0)[ +

1
0
[f

(x)[dx, N
3
(f) = [f(0)[ +[f

(0)[ +

1
0
[f

(x)[dx. Sono tutte e tre norme:


la verica immediata per tutti i casi. Dato che N
2
(f) N
3
(f), se f
n
N
3
0
allora anche f
n
N
2
0. Da f(x) = f(0) +

x
0
f

(t)dt segue [f(x)[ [f(0)[ +

1
0
[f

(t)[dt,

1
0
[f(x)[dx [f(0)[ +

1
0
[f

(t)[dt, da cui N
1
(f) [f(0)[ +
2

1
0
[f

(x)[dx 2N
2
(f). Ne segue f
n
N
2
0 f
n
N
1
0. N
1
e N
2
sono
equivalenti, perch da f(x) = f(0) +

x
0
f

(t)dt segue [f(0)[ [f(x)[ +

1
0
[f

(t)[dt, e integrando fra 0 e 1 [f(0)[ N


1
(f), da cui N
2
(f) 2N
1
(f).
Invece N
2
e N
3
non sono equivalenti. Se f
n
(x) = (1 x)
n
si ha N
2
(f
n
) = 2,
N
3
(f
n
) = 2+n, per cui impossibile che esista tale che N
3
(f
n
) N
2
(f
n
).
2) In L
2
[0, ] A sin
2
nx, cos 2kx, B sin
2
nx, cos(2k + 1)x,
C sin
2
nx, sin 2kx, D sin
2
nx, sin(2k + 1)x, con n, k 0. A non
completo, perch tutte le funzioni sono simmetriche rispetto a

2
. B
completo perch (cos(2k + 1)x, f) = 0 f(x) =

0
a
k
cos 2kx, Dato che
sin
2
nx =
1cos 2nx
2
, (sin
2
nx, f) = 0 a
n
= cost., e quindi f(x) = 0. C
completo perch (sin 2kx, f) = 0 f(x) =

a
k
sin(2k + 1)x, cio f
simmetrica attorno a

2
; la sua serie nella base cos nx contiene solo i
cos 2nx, e (sin
2
nx, f) = 0 f(x) = a
0

cos 2kx, da cui a


0
= 0, f(x) = 0.
D non completo perch tutte le funzioni sono simmetriche rispetto a

2
.
3) In [0, ) f
n
(x)
n

x
2
+n
2
, 0. Per < 2 f
n
(x) 0 puntualmente
e uniformemente. Per = 2 f
n
(x) 1 puntualmente ma non uniforme-
menta (f
n
(n) =
1
2
). Per > 2 non esiste limite puntuale, quindi nemmeno
uniforme. |f
n
|
2
= n
2

0
1
(n
2
+x
2
)
2
dx = (x = nt) n
23

0
1
(1+t
2
)
2
dt. Quin-
di per <
3
2
|f
n
| 0, e quindi f
n
0 anche debolmente. Per >
3
2
|f
n
| non limitata, e quindi non esistono n il limite in norma, n il li-
mite debole. Per =
3
2
, dato che f
n
0 puntualmente, un eventuale
limite in norma dovrebbe essere 0, ma cos non perch |f
n
| = A indipen-
dente da n. Per =
3
2
f
n
0 debolmente. Infatti, data f L
2
[0, ),
(f
n
, f) =

R
0
f
n
fdx +

R
f
n
fdx I + II. [I[ [

R
0
[f[
2
dx]
1
2
|f
n
| =
A[

R
0
[f[
2
dx]
1
2
< A per R sucientemente piccolo. Dato tale R, [II[
|f|[

R
[f
n
(x)[
2
dx]
1
2
= |f|[

nR
1
(1+t
2
)
2
dt]
1
2
< |f| per n sucientemente
grande. Quindi [(f
n
, f)[ [A+|f|] per n grande.
4) In L
2
[0, 1] Tf = g(x) =

1
0
segno(x y)f(y)dy. T limitato per-
ch [g(x)[

1
0
[f(x)[dx |f|, da cui |Tf|
2
= |g|
2
|f|
2
. Circa gli
aurovettori, deve essere Tf =

x
0
f(y)dy

1
x
f(y)dy = f(x). Ne segue
f

= 2f(x), con f(0) =

1
0
f(y)dy. = 0 f = 0, mentre per
= 0 f(x) = Ae
2

x
. f(0) = A = A

1
0
e
2

x
dx = A

2
[e
2

1], da
cui e
2

= 1,
2

= (2k + 1)i, =
2
(2k+1)i
, f
k
= e
(2k+1)ix
. Si verica
subito che queste f
k
sono ortonormali e sono un insieme completo, perch
158 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
(f
k
, g) = 0 =

1
0
e
2kix
[e
ix
g(x)]dx e
ix
g(x) = 0 perch e
2kix
un
insieme completo in L
2
[0, 1], e quindi g(x) = 0. T ha quindi una base orto-
normale di autovettori, e |T| = sup[
k
[ =
2

. T compatto perch della


forma Tf =

1
0
G(x, y)f(y)dy con G L
2
(Q), essendo Q il quadrato di lato
1.
5) In H con base ortonormale e
n

1
T lineare denito sulla base da
Te
n
=
n
f
n
, con f
n
ortonormale e
n
0. Questo implica che i [
k
[
hanno un massimo M nito. Se x =

N
1
x
k
e
k
una combinazione lineare
nita degli e
n
, Tx =

N
1
x
k

k
f
k
, |Tx|
2
=

[
k
[
2
[x
k
[
2
M
2
|x|
2
. Quindi
T limitato sul denso rappresentato dalle combinazioni lineari nite degli e
n
e pu essere esteso con continuit a tutto H. |T| = M. Se gli operatori
T
N
sono deniti, per x =

1
x
n
e
n
, da T
N
x =

N
1
x
n
Te
n
, gli operatori T
N
sono compatti perch sono operatori a rango nito (limmagine generata
da f
k
con 1 k N). T compatto perch il limite in norma dei T
N
,
cio |T T
N
| 0, perch (T T
N
)x =

N+1
x
n

n
f
n
, |(T T
N
)x|
2
=

N+1
[
k
[
2
[x
k
[
2
. Dato che
n
0, dato per N grande |(T T
N
)x|
2

N+1
[x
k
[
2

2
|x|
2
, da cui |T
N
T| .
6) In L
2
(, ) Tf = g(x) =

segno(x y)e
|xy|
f(y)dy. g =
h f, con h(x) = segno(x)e
|x|
L
1
. T limitato, perch |Tf| |h|
1
|f|,
e |T| = max [

h()[.

h() =

0
e
x
e
ix
dx

e
x
e
ix
dx =
2i
1+
2
.
[

h()[ 1, [

h(1)[ = 1, da cui |T| = 1. T non ha autovalori, perch


Tf = f

h

f =

f, e lequazione (
2i
1+
2
)

f() = 0 per qualsiasi ha
la sola soluzione

f() = 0 quasi ovunque. Se

T = FTF
1
,

T

f =

h

f,

T

=
FT

F
1
, e

T


f =
2i
1+
2

f, perch laggiunto delloperatore di moltiplicazione


per

h() loperatore di moltiplicazione per

h(), per cui

T

T, e quindi
T

= T. Quindi iT normale, e pertanto T non compatto perch se lo


fosse iT avrebbe un insieme completo di autovettori, in quanto operatore
compatto normale (Oppure: iT compatto autoaggiunto.)
159
Soluzione compito di Met. Mat. della Fisica I, corso A 15/7/10
1) In C
1
[0, 1] N
1
(f) = [

1
0
[f(x)[
2
dx]
1
2
+[

1
0
[f

(x)[
2
dx]
1
2
= |f|
2
+|f

|
2
,
N
2
(f) = [f(0)[ + [

1
0
[f

(x)[
2
dx]
1
2
= [f(0)[ + |f

|
2
. N
1
una norma. La
disuguaglianza triangolare segue dalla disuguaglianza triangolare per | |
2
,
le altre propriet sono evidenti. Anche N
2
una norma: se N
2
(f) = 0,
allora f(0) = 0, f

(x) = 0, da cui f(x) = 0, e le altre propriet sono


evidenti. Per vedere N
1
(f) N
2
(f) osservo che |f

|
2
N
2
(f). Inoltre
da f(x) = f(0) +

x
0
f

(t)dt segue [f(x)[ [f(0)[ +

1
0
[f

(t)[dt [f(0)[ +
|f

|
2
, [f(x)[
2
2[f(0)[
2
+2|f

|
2
2
, e quindi |f|
2
2
2[f(0)[
2
+2|f

|
2
2
, |f|
2

2[[f(0)[
2
+ |f

|
2
2
]
1
2

2[[f(0)[ + |f

|
2
] =

2N
2
(f). Viceversa, essendo
|f

|
2
N
1
(f), per mostrare N
2
(f) N
1
(f) basta vedere [f(0)[ N
1
(f).
Da f(0) = f(x)

x
0
f

(t)dt segue [f(0)[ [f(x)[ +

x
0
[f

(t)[dt [f(x)[ +
|f

|
2
. Integrando fra 0 e 1 si ha [f(0)[

1
0
[f(t)[dt+|f

|
2
|f|
2
+|f

|
2
=
N
1
(f).
2) In L
2
[0, ] A cos
2
kx, sin 2kx, k 0, B cos
2
kx, sin(2k +
1)x, k 0, C cos
2
(2k+1)x, sin 2kx, k 0, D cos
2
(2k+1)x, sin(2k+
1)x, k 0. A completo, perch una f ortogonale a sin 2kx una se-
rie di sin(2k + 1)x, quindi simmetrica rispetto a

2
. Per queste funzioni i
cos
2
kx =
1+cos 2kx
2
sono un insieme completo, perch una funzione simmetri-
ca nella base dei coseni sviluppata in serie dei cos 2kx, e (1+cos 2kx, f) = 0
implica che i coecienti sono tutti uguali in modulo, e quindi nulli, per cui
f = 0. B non completo perch qualunque f antisimmetrica rispetto a

2
ortogonale a tutte le funzioni di B. C non completo perch le funzioni
cos 4nx, n > 0, sono ortogonali a tutte le funzioni di C. D non completo
perch D un sottoinsieme di B, che non era completo.
3) I coecienti della serie di Fourier della funzione f(x) =
1
2sin x
.sono:
a
0
=
1
2

2
0
f(x)dx, a
n
=
1

2
0
f(x) cos nxdx, n > 0, b
n
=
1

2
0
f(x) sin nxdx, n
1. Il denominatore degli integrali pu essere letto come R
2
+r
2
2rRcos(x
) se =

2
, R
2
+ r
2
= 2, 2rR = 1. Per r e R si trova (R + r)
2
= 3,
(R r)
2
= 1, da cui R
2
r
2
=

3, R =

3+1
2
, r =

31
2
. Gli integrali si
possono pensare come facenti parte della formula di Poisson che d u(r, )
quando la condizione al contorno 1 (per a
0
), cos nx (per a
n
, n > 0), sin nx
(per b
n
). Nel primo caso u 1, nel secondo caso u(r, ) = (
r
R
)
n
cos n, nel
terzo caso u(r, ) = (
r
R
)
n
sin n. Quindi a
0
=
1

3
, a
n
=
2

3
[

31

3+1
]
n
cos n

2
,
b
n
=
2

3
[

31

3+1
]
n
sin n

2
.
4) In L
2
(, ) Uf = g(x) = f(x1). U unitario perch conserva i
prodotti scalari,

h(x 1)f(x 1)dx = (h, f), e il dominio e limmagine


sono tutto L
2
. U non ha autovalori perch se Uf = f(x1) = f(x), facendo
la trasformata di Fourier si trova [ exp(i)]

f() = 0, che ha soluzione

f() = 0 q.o. qualunque sia . Senza Fourier, dalla conservazione delle


norma segue [[ = 1, [f(x 1)[ = [f(x)[ per una eventuale autofunzione,
160 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
da cui, essendo [f(x)[ periodico, deve essere f = 0. U
n
f = f(x n),
che tende debolmente a 0. Con Fourier si vede subito: (h(x), f(x n)) =
1
2
(

h, exp(in)

f) 0 per n per il lemma di Riemann-Lebesgue. In
norma |U
n
f| = |f|, quindi U
n
f non tende a 0. Se T un operatore
unitario tale che T
n
f converge in norma, per il criterio di Cauchy dato
esiste n tale che |T
n+1
f T
n
f| = |T
n
[Tf f]| = (dato che T unitario)
|Tf f| < . Ne segue Tf = f.
5) In L
2
[0, 1] Tf = g(x) = sin xf(1 x). Dato che [g(x)[ [f(1 x)[
|g|
2

1
0
[f(1x)[
2
dx = |f|
2
, da cui T limitato e |T| 1. |T| = 1,
perch, dato , se f ha supporto in un intervallo I attorno a
1
2
tale che per
x I sia [ sin x[ > 1, per questa f |Tf| (1)|f|. Quindi |T| 1,
e quindi |T| = 1. T
2
f = sin xsin (1 x)f(x) = sin
2
xf(x). Se T
avesse un autovalore e fosse Tf = f, sarebbe T
2
f =
2
f = sin
2
xf(x).
Ma lequazione (
2
+ sin
2
x)f(x) = 0 ha soluzione solo se f(x) = 0 q.o..
Quindi T non ha autovalori.
6) Se f e g sono in L
2

f(x)g(x) exp(ix)dx = (f(x), g(x) exp[ix]) =


(per Parseva)
1
2
(Ff(x), g( + )).

f(x) exp[ix]dx =

f(), per cui
F(fg) =
1
2
(

f(), g(+)) =
1
2


f() g(+)d =
1
2

g()

f()d =
g

f =

f g. Per calcolare Fp F[
sin x
x
1
1ix
] osservo prima che essen-
do F[exp(x)(x)] =
1
1i
F
1
1ix
= 2 exp()(), mentre F
sin x
x
=

[1,1]
(). Quindi p() = exp()()
[1,1]
=

1
1
exp[]()d.
Per > 1 p() = 0, per < 1 p() = exp()

1
1
exp()d =
exp()[e
1
e
], per 1 < < 1 p() = exp()

exp()d = 1 exp(
1).
161
Soluzione compito di Met. Mat. della Fisica I, corso A 16/9/10
1) In L
2
[0, 1] N
0
(f) = [

1
0
x[f(x)[
2
dx]
1
2
una norma perch N
0
(f) =
0 f = 0, N
0
(f) = [[N
0
(f) e la disuguaglianza triangolare segue dalla
disuguaglianza |

xf +

xg| |

xf| + |

xg| per le funzioni L


2

xf
e

xg. Lo stesso discorso vale per N
1
(f) = [

1
0
(1 x)[f(x)[
2
dx]
1
2
. Se
f
n
(x) =

n
[0,
1
n
]
, |f
n
| = 1, N
0
(f
n
) =
1
2n
, per cui non pu esistere
tale che |f
n
| N
0
(f
n
) per ogni n. Prendendo g
n
(x) =

n
[1
1
n
,1]
, si ha
ancora |g
n
| = 1, mentre N
1
(g
n
) =
1
2n
, quindo N
1
non pu essere equivalente
a | |. Dato che N
1
(f
n
) = 1
1
2n
, di nuovo si vede che non pu essere
N
1
(f
n
) N
0
(f
n
) per ogni n, qualunque sia . Quindi N
0
e N
1
non sono
equivalenti.
2) Se f
n
(x) =
xn
1+(xn)
2
, g
n
(x) =
x+n
1+(xn)
2
, < x < , entrambe le
successioni convergono puntualmente a 0. La convergenza non uniforme,
perch per esempio f
n
(n + 1) =
1
2
, g
n
(n) = 2n. La norma di f
n
costante,
e quindi f
n
non pu convergere in norma a 0, che sarebbe lunico limite
possibile data la convergenza puntuale a 0, mentre |g
n
| diverge: |g
n
|
2
=
(z = x + n)

z
2
+2zn+n
2
(1+z
2
)
2
dx = A + n
2
B. Questo signica che g
n
non ha
nemmeno limite debole, mentre f
n
0 debolmente, come per ogni f(xn)
con f L
2
(, ). Si vede facilmente passando alla trasformata di Fourier
tramite Parseval e usando il lemma di Riemann-Lebesgue, oppure notando
che [

g(x)f(xn)dx[ [

|x|>R
g(x)f(xn)dx[+[

R
R
g(x)f(xn)dx[
I + II. I |f|[

|x|>R
[g(x)[
2
dx]
1
2
|f| per R abbastanza grande,
mentre II = [

n+R
nR
g(z +n)f(z)dz[ |g|[

n+R

[f(z)[
2
dz]
1
2
|g| per
n abbastanza grande.
3) Se
u
t
=

2
u
x
2
,
u
x
(0, t) = 0, u(, t) = 0, u(x, 0) = 1, le soluzioni
particolari u
n
= X
n
(x)T
n
(t) devono soddisfare
X

n
X
n
=
T

n
T
n
= , da cui X

n
+
X
n
= 0, X

n
(0) = 0, X
n
() = 0. Ne segue X
n
(x) = cos

x, con cos

=
0, da cui = (n+
1
2
)
2
, X
n
(x) = cos(n+
1
2
)x, T
n
(t) = exp[(n+
1
2
)
2
t]. Le X
n
sono un insieme completo, perch i cos
k
2
x, k N, sono un insieme completo
in [0, 2], e le funzioni con k pari sono simmetriche rispetto a , quelle con
k dispari antisimmetriche, per cui se una f(x) data in [0, ] si prolunga in
modo antisimmetrico a [, 2] il suo sviluppo contiene solo i k dispari. La
soluzione dellequazione u(x, t) =

a
n
cos(n +
1
2
)xexp[(n +
1
2
)
2
t], con

a
n
cos(n +
1
2
)x = 1. Si trova a
n
=
4

(1)
n
2n+1
. Dato che, per t > 0, se b
n
il
coeciente delle X
n
,

n
k
[b
n
[ < per ogni k, per t > 0 la u trovata si
pu derivare rispetto a x quante volte si vuole.
4) In L
2
(0, ) denito sulla base sin nx un funzionale lineare tale
che (sin nx) = a
n
. denito sulle combinazioni lineari nite: se f(x) =

n
1
f
k
sin kx, (f) =

n
1
a
k
f
k
. Da Schwarz [(f
n
)[
2

n
1
[a
k
[
2

n
1
[f
k
[
2
.
Se

1
[a
k
[
2
S < [(f)[
2

S|f|
2
, con S indipendente da f, quindi
pu essere esteso per continuit a tutto L
2
. || =

S, come si vede
162 CAPITOLO 2. SOLUZIONI
prendendo f(x) =

1
a
k
sin kx. Viceversa, se estendibile con continuit
a tutto L
2
, per Riesz esiste g tale che (f) = (g, f). Prendendo per f i sin nx
si trova a
n
= (g, sin nx). Dato che

1
[(sin nx, g)[
2
=

2
|g|
2
, si vede che

1
[a
n
[
2
< . [(f)[ non una norma perch fa zero per tutte le funzioni
ortogonali a

1
a
n
sin nx.
5) In L
2
[0, 1] Tf = g(x) = exp(2ix)f(1 x). Dato che [g(x)[
2
=
[f(1 x)[
2
|g|
2
=

1
0
[f(1 x)[
2
dx = |f|
2
, |T| = 1, anzi T unitario.
T
2
f = exp(2ix) exp[2i(1 x)]f(x) = f(x), quindi T
2
= I. Ne segue che
gli autovalori sono 1. Per = 1 exp(2ix)f(1 x) = f(x), che si pu
riscrivere exp(ix)f(1 x) = exp(ix)f(x), o anche exp(ix)f(x) =
exp[i(1 x)]f(1 x), che signica che la funzione exp(ix)f(x)
antisimmetrica rispetto a
1
2
: f(x) = exp(ix)d(x), con d(1 x) = d(x).
Allo stesso modo si trova che lautovalore = 1 corrisponde alle funzioni
f(x) tali che exp(ix)f(x) = p(x), con p(x) simmetrrica rispetto a
1
2
. Se
una funzione h(x) ortogonale a tutti gli autovettori, allora h(x) exp(ix)
ortogonale sia alle funzioni simmetriche attorno a
1
2
, sia alle funzioni antisim-
metriche, e quindi ortogonale a tutte le funzioni, e quindi nulla. Quindi
gli autovettori di T sono un insieme completo.
6) Essendo

p(x)q(x) exp(ix)dx =
1
2
p q, F
sin x
x
=
[1,1]
, la
trasformata di f(x) =
sin
2
x
x
2


2

[1,1]

[1,1]
=

2

1
1

[1,1]
( )d.
Lintegrando diverso da zero solo se [ [ < 1, cio 1 < < + 1.
Dato che lintegrando pari considero solo gli > 0. Se > 2, dato che
[[ < 1 il risultato zero. Se 0 < < 2

f() =

2

1
1
d =

2
(2 ).
Dato che g(x) =
sin
2
x
(x)
2
=
sin
2
(x)
(x)
2
= f(x ), g() = exp(i)

f().
Dato che h(x) =
1cos x
x
2
= 2
sin
2 x
2
x
2
=
1
2
sin
2 x
2
(
x
2
)
2
=
1
2
f(
x
2
),

h() =

f(2).