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CINELATINO 2011 – QUARTA EDIZIONE

Bergamo, 14-18 giugno 2011

Dal 14 al 18 giugno, a Bergamo, in Auditorium di Piazza Libertà e a Esterno Notte, si svolgerà la


quarta rassegna dedicata al cinema latinoamericano.

L’iniziativa è promossa da TenarisDalmine, organizzata da Gamec, Fondazione Dalmine, Fundación


Proa e Bergamo Film Meeting, curata da Sara Mazzocchi (Gamec) e Angelo Signorelli (Bergamo
Film Meeting).

Dopo il grande successo dello scorso anno, ritorna l’appuntamento con i film realizzati nei paesi
dell’America Latina, un continente che presenta una ricca costellazione di situazioni geopolitiche in
movimento, che stanno vivendo profondi cambiamenti sia sul piano istituzionale che su quello
sociale e antropologico. Ben sette quest’anno sono i paesi rappresentati: Argentina, Perù, Colombia,
Uruguay, Cile, Costarica, Messico. Le opere proposte hanno ricevuto significativi riconoscimenti nei
più importanti festival internazionali.

Grazie anche alla collaborazione con il Festival del Cinema Africano d’Asia e d’America Latina,
Cinelatino raccoglie il meglio delle produzioni provenienti dalle singole realtà nazionali.

La rassegna di quest’anno si caratterizza per una forte attenzione al contemporaneo, alle storie
quotidiane, alle incrinature di una borghesia che si sta sempre più occidentalizzando, a personaggi
che incarnano disagio, marginalità, fatica ad adattarsi a un mondo ancora segnato da conflitti e
grandi differenze sociali, dove convivono arcaicità, tradizione, superstizione e spinte moderniste.

Paesaggi urbani affollati, interni fatiscenti e caotici, quartieri periferici, ma anche la natura, ora vasta
ora indifferente, ora rigogliosa ora inquietante, fanno da scenografia alle vicende, in un contesto
narrativo dove la sorpresa si mescola al mistero, l’eccentricità alla fatica di vivere, la disperazione
alla voglia di sopravvivenza e di riscatto. Ma il cinema latinoamericano non rinuncia mai allo humour,
alle deviazioni nell’universo fantastico, alle storie un po’ surreali, ad attingere alla parte irrazionale e
incontrollabile dell’esistenza.

È un personaggio poco loquace, chiuso nel suo mondo ma ostinato nella sua passione maniacale, la
protagonista di Rompecabezas, il bel film dell’argentina Natalia Smirnoff. Maria è una donna sulla
cinquantina, ancora piacente, religiosamente attratta dai puzzle, ai quali affida totalmente la sua
concentrazione. Nel ricomporre le numerose tessere, ha un metodo tutto suo ma che funziona e le
permette di partecipare a un importante torneo in compagnia di un uomo verso cui prova qualche
brivido tardivo. La sua dedizione interseca la vita degli altri componenti della famiglia, che la
guardano come se fosse non del tutto a posto.

Il peruviano Octubre, realizzato dai fratelli Daniel e Diego Vega, è la storia di Clemente, che per
mestiere presta denaro, di una bambina di pochi mesi che si trova costretto ad accudire e della sua
vicina di casa, alla quale chiede aiuto per risolvere alcuni problemi di gestione quotidiana. In questo
modo si costruisce una specie di famiglia, dove non mancano relazioni sessuali e definizioni di ruolo,
egoismi e ricatti, fastidi e incomprensioni. L’uomo difficile e introverso, poco abituato alla vita sociale:
il suo appartamento, per lui di volta in volta un rifugio e l’ufficio per le sue transazioni, si trasforma in
una vera e propria casa, popolata di quegli affetti e di quelle tensioni di fronte ai quali egli si trova del
tutto impreparato.
Dalla Colombia arriva Los colores de la montaña che ha come protagonisti tre ragazzini vivaci che
vivono in un villaggio colombiano visitato di tanto in tanto dai guerriglieri. Il pallone di Manuel, la cosa
più preziosa che possiede, finisce in un campo minato. Come riuscire a recuperarlo? Il film,
attraverso le avventure dei tre piccoli compagni di gioco, racconta la Colombia di oggi, lo scontro tra
i guerriglieri e l’esercito, la difficoltà di vivere in un territorio martoriato da conflitti violenti, il dramma
dell’esilio e l’impossibilità di condurre una vita normale. Ma la tenacia di Manuel è più forte di
qualsiasi ostacolo.

Il dramma della disoccupazione, quello che oggi può far dire che tutto il mondo è paese, è al centro
di Norberto apenas tarde, una co-produzione uruguayana e argentina. Norberto rimane senza
lavoro, ma non ha il coraggio di dirlo alla moglie Silvia. Egli è sostanzialmente una persona timida e
reticente che poco si adatta ai modi aggressivi e falsi di chi lo vorrebbe coinvolgere in una nuova
professione. Nel suo girovagare, Norberto si iscrive a un corso di teatro, con cui spera di liberarsi
della sua timidezza e ritrovare la stima di Silvia e dei suoi compagni di lavoro. Film intimista che si
avvale dell’ottima di interpretazione di Fernando Amaral, molto bravo nel tradurre, con il corpo lo
sguardo e la voce, il carattere di Norberto, il suo impaccio, le sue innumerevoli perplessità davanti al
mondo che lo circonda.

Il costaricano e messicano Agua fría de mar inizia con l’incontro notturno sulla spiaggia tra una
coppia di giovani benestanti in vacanza e una bambina che si inventa di essere scappata di casa per
sfuggire alle molestie dello zio. La giovane donna, lasciata sola dal marito che di giorno si assenta
per lavoro, decide di andare alla ricerca della piccola, ma la vispa creatura è scomparsa senza
lasciare tracce. Il loro ritrovarsi la porterà ad aprire gli occhi su di sé e la sua vita privilegiata, ma
drammaticamente vuota. Un’opera prima di grande tensione, abile nel fare dialogare, prima a
distanza e poi nella contiguità di una reciproca anche se sospettosa attrazione, due “donne di età
diversa” e due mondi molto distanti tra di loro.

14-17 giugno: Auditorium di Piazza Libertà


Piazza della Libertà - 24124 Bergamo

18 giugno: Esterno Notte, cinema all’aperto


Cortile Biblioteca Caversazzi
Via Torquato Tasso 4 - 24124 Bergamo

Ingresso
Intero: € 5
Ridotto: € 4

Info
www.cinelatino.it

Per informazioni stampa:


Lorena Borghi, Alessandra Depaoli
Studio Sottocorno
Tel. 02 20402142 – lorenaborghi@gmail.com