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Consigli su cosa e come dare da mangiare al gatto.

Sezione 1: alimentazione del gatto

• L'IMPORTANZA DELLA CIOTOLA • ALLATTAMENTO E SVEZZAMENTO DEI


GATTINI
• ALIMENTAZIONE DEL GATTO ADULTO
• ALIMENTAZIONE DEI GATTI ANZIANI

Sezione 2: dieta e malattie

• DIETA E MALATTIE DEI GATTI • I GATTI OBESI


• I GATTI E LA POLENTA • DI COSA HA BISOGNO IL GATTO

IL PIATTO

Quando abbiamo ospiti a cena, non ci preoccupiamo solo del cibo ma anche di
come servirlo: le pietanze ci piace portarle in tavola in un piatto adeguato. Se
viviamo con un gatto, dobbiamo imparare a fare lo stesso anche per la sua
ciotola. Il micio è estremamente esigente quando si tratta di mangiare, e
pretende che si osservino regole precise per il contenitore della sua pappa.

Prima regola, il materiale di cui è fatta la ciotola. Se possibile, è meglio non


usare la plastica perché nella maggior parte dei casi ha un cattivo odore che non
si riesce ad eliminare nemmeno col lavaggio. Noi lo avvertiamo poco, ma l‘acuto
olfatto del micio invece sì, perciò sono da preferire contenitori in metallo o
ceramica.

Seconda regola, le dimensioni. Il piatto del micio deve essere largo perchè il
nostro amico detesta dover piegare i baffi per raggiungere il cibo.

Terza, la posizione: mai mettere la ciotola della pappa accanto alla vaschetta
della lettiera. Anche i gatti allo stato selvatico, compresi i grossi felini come leoni
o tigri, non mangiano mai nei pressi del luogo dove fanno i loro bisognini. E’ una
abitudine igienica che se non rispettata spinge i gatti a rifiutarsi categoricamente
di mangiare.

Ultima regola, ma non meno importante, la pulizia. Si deve lavare spesso la


ciotola del micio, perchè odia sentire l’odore del pasto precedente. Ma
attenzione: sciacquiamola per bene sotto l’acqua, senza usare detersivi. Molte
volte lasciano profumi che il naso del nostro piccolo amico avverte
immediatamente.

ROBERTO ALLEGRI

L'ALLATTAMENTO DEI GATTINI

Mamma gatta allatta i gattini generalmente per una cinquantina di giorni. Lo


svezzamento progressivo può iniziare a partire dalla quarta settimana, quando i
cuccioli cominciano a esplorare spontaneamente i dintorni del nido materno. In
caso che mamma gatta non riesca ad allattare i gattini, si dovrà ricorrere all'
allattamento artificiale:

ALLATTAMENTO ARTIFICIALE DEI GATTINI

Un cucciolo ha la necessità di mangiare regolarmente, con un intervallo tra un


pasto e l'altro che varia da 2 a 6 ore a seconda dell’età.

• Cuccioli da 0 a 10 giorni è necessario che mangino ogni 2 ore durante il giorno,


ogni 3 ore la notte.
• Cuccioli da 10 a 15 giorni è necessario che mangino ogni 3 ore durante il giorno,
ogni 4 ore la notte.
• Cuccioli da 15 a 20 giorni è necessario che mangino ogni 4 ore durante il giorno,
ogni 5 ore la notte.
• Cuccioli da 20 a 30 giorni è necessario che mangino ogni 5 ore durante il giorno,
ogni 6-7 ore la notte.

L’alimentazione deve essere fino ai 30 giorni esclusivamente a base di latte


apposito in polvere per cuccioli (consiglio in primis "KMR" liquido o in polvere,
"Primolatte gattino" della Bayer, il latte in polvere della Royal Canin. Sconsiglio
invece il "Lactol" in quanto molte volte è stato causa di gravi blocchi intestinali)
oppure a base di latte di capra intero o ancora si può usare la seguente ricetta,
molto usata e che ha dato ottimi risultati (provata anche da molti utenti del
forum):

- 200 ML DI LATTE DI CAPRA INTERO OPPURE LATTE VACCINO INTERO (meglio


quello vaccino)

- 1-2 CUCCHIAINI DI PANNA DA CUCINA

- UN TUORLO D'UOVO (separare bene il tuorlo cercando di non romperlo e


gettare tutto l'albume, poi con una siringa senza ago fare un piccolo foro sulla
pellicina e aspirare, avendo cura di non aspirare anche la pellicina. Attenzione
all'albume, perchè provoca diarrea ai cuccioli)

- UN CUCCHIAIO DA MINESTRA DI MERITENE VANIGLIA (è in polvere sono


proteine del latte si trova in farmacia è della Novartis ma non è indispensabile)

Mescolare il tutto e sbattere bene, usate un biberon per bambini.


Questo latte composto dura in frigorifero 3-4 giorni, riscaldate solo quello che vi
serve per il pasto.

Piccola aggiunta.
Se notate che il micio fa cacchina gialla e molle, allora vuol dire che è super
alimentato, dimezzate le dosi di uova e panna.

Può capitare in una cucciolata che ci siano cuccioli che hanno bisogno di latte più
leggero.

Il cucciolo deve mangiare al giorno il 25-30% del suo peso corporeo diviso per i
vari pasti della giornata.
Per esempio, un cucciolo di 100 grammi deve mangiare al giorno dai 25 ai 30 ml
di latte.
La quantità di latte che deve mangiare naturalmente deve aumentare in base
all’aumento del peso del cucciolo.
Un cucciolo ben alimentato deve avere ogni giorno un aumento anche minimo (5
grammi).
Se l’aumento di peso non c’è, o si sta dando troppo poco latte oppure il latte non
è abbastanza sostanzioso oppure ancora, il cucciolo non assimila.

Il latte va somministrato a una temperatura di circa 38 gradi.

Per somministrare il latte ci sono gli appositi biberon che però possono rivelarsi
pericolosi se il flusso di latte è troppo veloce perché potrebbe andare di traverso,
finire nei polmoni e causare polmonite ab ingestis che porta il cucciolo alla morte
in massimo 48 ore.
Uno strumento meno pericoloso è la siringa, privata naturalmente dell’ago,
perché il flusso del latte è minore e minore è il rischio che vada di traverso.

Non bisogna mai costringere un cucciolo che non succhia a mangiare con questi
due strumenti perché il latte va di traverso con le conseguenze sopra descritte.
Premere solo per fare uscire una goccia di latte da far assaggiare al cucciolo.

In alternativa si possono usare anche dei contagocce, ma alimentare un cucciolo


con il contagocce è molto laborioso.
Tendendo conto che 30 gocce sono 1 ml di latte, se un cucciolo deve mangiare un
pasto di 5 ml, gli si devono dare 150 gocce, e sinceramente la cosa diventa
lunghissima.
Il contagocce è da prendere in considerazione solo se non si riesce a fare in altra
maniera e solo avendo molto tempo e pazienza a disposizione.

Per alimentare un gattino difficile si può ricorrere a un sondino gastrico che si


trova in farmacia e che come sigla ha "K31".
Questo sondino va introdotto direttamente nello stomaco attraverso la bocca e il
latte in quel modo passa direttamente al suo interno.
Alimentare con la sonda non è difficile, bisogna solo fare attenzione a non finire
nei polmoni.
Per sapere se siamo finiti nello stomaco o nei polmoni c’è un solo metodo.
Se si prende la via de polmoni la sonda scenderà solo di 3-4 cm e poi si
bloccherà, se si va nello stomaco la sonda scende di 10 cm o anche più a seconda
della grandezza del gattino.

Per prendere la misura esatta, si prende la sonda la si appoggia alla bocca del
cucciolo, al si fa arrivare esternamente fino all’ombelico e poi si fa un segno con
il pennarello, in quel modo si è del tutto sicuri.

Arianna (zaari70) mordergattona del forum di micimiao

Tratto da: " Cosa fare quando si trova un gattino abbandonato regole base da
seguire per farlo sopravvivere e alimentarlo al meglio"

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SVEZZAMENTO

Si può iniziare ad alimentare i piccoli con cibo diverso dal latte materno verso le
3 settimane di età, usando del latte commerciale per gattini somministrato con
un cucchiaino. Dopo pochi giorni potete addizionarlo con dei croccantini e cibo
umido per gattini in crescita, oppure con degli omogeneizzati a base di pesce o
carne: 1 parte di cibo secco più 3 parti di latte o acqua, oppure 2 parti di cibo in
scatola o fresco più una parte di latte o acqua.

Riscaldate il cibo e mettetelo in una ciotola poco profonda e incoraggiate i piccoli


spalmandogli un pò di pappa sulle loro labbra, facendo attenzione a non farlo
entrare nelle narici, oppure intingetevi un pò un dito e metteteglielo in bocca.

Appena i micetti avranno imparato a mangiare da soli, toglietegli gradatamente


l'acqua o il latte dalla miscela.

Lo svezzamento si completerà intorno alle 6 - 8 settimane, ma è comunque


consigliabile somministrare il cibo per gattini fino a 9 mesi di età.
L'ALIMENTAZIONE DEL GATTO ADULTO

Per soddisfare i fabbisogni nutrizionali del vostro gatto, potete scegliere tra un
cibo fatto in casa e gli alimenti di produzione industriale venduti nei negozi.

Un cibo casalingo è un pasto che preparate voi stessi con ingredienti come riso,
la carne, gli ortaggi... Così facendo, potete controllare di persona la qualità della
composizione, ma ci sono inconvenienti, quali il costo, il lavoro di preparazione,
e, cosa più grave, il rischio di squilibri nutrizionali, nel caso in cui la razione da
voi preparata non contenga quantità sufficienti di tutti i principi nutritivi di cui il
vostro gatto ha bisogno. Le fonti di proteine non sono unicamente le carni ma, se
ben tollerati, si possono anche usare in alternativa uova, formaggio o pesce. Il
fegato può essere usato, ma solo in piccole quantità, per il fatto che può
provocare diarrea, oltre a una ipervitaminosi A con conseguenze gravissime.

La carne (muscolo) può costituire gran parte della razione giornaliera, ma da


sola non basta a soddisfare i fabbisogni, perciò è utile integrare la dieta con altri
alimenti contenenti sopratutto grassi e, in minor misura, zuccheri e fibra.

Il latte può essere somministrato dopo lo svezzamento e costituisce un ottimo


alimento, ma in certi soggetti può provocare diarrea per la diminuita produzione
di lattasi, un enzima che permette la digestione del lattosio.

Lo yogurt, come altri latticini, può essere utilizzato come fonte di proteine in
alternativa o in aggiunta alla carne. I dolci in generale andrebbero evitati, in
modo assoluto nei gatti diabetici ed in genere negli animali in sovrappeso. Il
gelato, se non provoca diarrea, può essere concesso a piccole dosi.

Sono da evitare le ossa e le lische di pesce, poiché vi è il pericolo che possano


scheggiarsi e causare gravi danni a esofago, stomaco e intestino.
I conservanti usati negli alimenti per umani possono essere dannosi. Non dategli
i vostri cibi confezionati. Proibiti anche cioccolato, dolci, cibi speziati e molto
salati, formaggi stagionati e legumi.

Altro errore commesso è l’aggiunta di integratori vitaminici e minerali: le


intossicazioni da vitamina D e A, a causa delle integrazioni superflue con oli di
pesce, sono più diffuse della loro carenza e possono portare a squilibri nel
metabolismo minerale nel suo complesso. Perciò, se il gatto è in buona salute e
viene nutrito con una dieta equilibrata, non necessita di alcuna integrazione
minerale o vitaminica, a meno che non sia il vostro veterinario a prescriverla.

Gli alimenti di produzione industriale hanno il vantaggio di essere più economici


e di contenere tutti i principi nutrizionali di cui un gatto ha bisogno.

Vengono preparati con cura, utilizzando gli ingredienti migliori e rispettando le


regole sanitarie simili a quelle dell'alimentazione umana.
Questi alimenti sono molto apprezzati dai gatti. Si raccomanda di nutrire il vostro
gatto rispettando le razioni giornaliere indicate su ogni confezione.

I cibi umidi (sia bocconcini che paté ) sono molto gustosi ed essendo simili al
prodotto fresco, stimolano l'appetito dell'animale. Sono alimenti caratterizzati da
un'alta digeribilità.

Sono alimenti veloci da preparare e si servono facilmente dalla scatoletta. Una


volta aperta la confezione, è consigliabile tenerlo in frigorifero, poiché il cibo
umido si deteriora facilmente.

I paté, che hanno l'aspetto di carne pressata, va direttamente sminuzzato


utilizzando un coltello o una forchetta nella scodella della pappa.

I bocconcini non hanno bisogno di essere sminuzzati: basta versarli direttamente


nella della pappa.

Si raccomanda, alla fine di ogni pasto, di pulire con attenzione la ciotola del
gatto, per evitare che il cibo residuo deteriorandosi possa sviluppare
microrganismi pericolosi.

I cibi umidi non hanno bisogno di essere integrati con altri generi di alimenti.
Sono, infatti formulati in modo da garantire all'animale una dieta bilanciata.

Gli alimenti secchi (crocchette) ha il vantaggio di non andare a male nella


ciotola, si adatta dunque perfettamente al comportamento dei gatti, i quali
amano fare più pasti nel corso della giornata. Infine le crocchette, se esposte
all'aria, emanano un odore meno forte.

Si è sentito spesso dire che le crocchette non vanno bene per i gatti, perché
potrebbero avere problemi urinari, come la cistite e i calcoli. Questo è falso: un
alimento secco formulato correttamente è tanto efficace nella prevenzione dei
problemi urinari quanto un alimento umido.

Se cambiate il tipo di alimentazione, è bene farlo in modo graduale, in modo da


evitare che il vostro micio faccia feci molli o diarrea, vi raccomando di miscelare
in quantità crescente l'alimento nuovo con quello vecchio, per giungere infine
alla sostituzione completa non prima di due settimane.

ALIMENTAZIONE PER IL GATTO ANZIANO

L'inizio dell'invecchiamento viene, in genere, collocato intorno ai 10 anni di età.


Una delle prime esigenze che muta nel gatto anziano è l’alimentazione.
L'apparato digerente, infatti, tende con l'avanzare degli anni a essere meno
efficiente, le capacità olfattive si riducono e possono manifestarsi problemi a
livello masticatorio. Per questo motivo, si deve far seguire al gatto una dieta
bilanciata a base di prodotti formulati proprio per soggetti anziani. La dieta
bilanciata garantisce una migliore qualità della vita, rallenta i processi di
invecchiamento e può prevenire le malattie che più facilmente li colpiscono.

E' sconsigliata la dieta casalinga: spesso, infatti è difficile dosare in modo


equilibrato gli alimenti necessari per il mantenimento di un animale anziano.
L'apporto ideale di proteine, fibra, vitamine e sali minerali e di tutti gli elementi
necessari per coprire il fabbisogno energetico di un gatto senior sono invece
garantiti dai cibi pronti, specifici per gatti adulti, attenendosi alle quantità
riportate sulle singole confezioni, senza mai superare le dosi consigliate.

L'alimento dovrà essere friabile e tenero da masticare, appetibile per


compensare l'abbassamento dell'olfatto, con i migliori ingredienti proteici e
arricchito con sostanze grasse per una migliore digeribilità. La vitamina C, la E e
un ridotto tenore di fosforo sono benefici. Un apporto equilibrato di fibre
alimentari favoriscono la digestione.

Non vanno dati assaggi, in particolare avanzi alimentari della tavola, per evitare
che diventi obeso, affaticando così la circolazione sanguigna e la respirazione.