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cronaca bianca

Una legittima difesa dallo show


a pagina 2
« A ncora fino a poco tempo fa si insegnava a sorvegliare lo sguardo. Si
insegnava che ci sono sguardi che sporcano. Sguardi da riferire in
Assunta Viscardi confessione. Non si era ancora, con troppa leggerezza, liquidata ogni for-
ma di sorveglianza sugli sguardi come una inaccettabile repressione inte-
riore. Oggi le cose sono cambiate: lo sguardo spudorato è «un atteg-
verso gli altari giamento normale» (I. Illich). Ne è nata però una questione di libertà
perché lo sguardo è un’attività libera, cioè davvero umana, solo a
condizione di essere disciplinato. Che altro è l’etica se non una ri-
a pagina 5 flessione sulla disciplina delle proprie azioni, in quanto esse so-
no sorgente delle abitudini di ciascuno, cioè dei vizi o delle virtù?
Come il Truman cinematografico siamo dentro ad uno show gi-
Raccolta Lercaro, gantesco, dal quale possiamo emanciparci solo attraverso la prati-
ca ascetica, mantenendo il controllo degli sguardi e delle parole.
Conosco un prete, nella nostra città, che ha buttato il televisore. Glie-
Domenica 10 aprile 2011 • Numero 15 • Supplemento al numero odierno di Avvenire
mostra sulla Croce ne è derivata una vera e propria persecuzione da parte del fisco che
non si capacita che questo sia possibile. Trovo che il suo non sia sta-
a pagina 6 to un gesto estremo, ma una forma di difesa legittima. Trovo che la
Pagine a cura del Centro Servizi Generali Arcidiocesi di Bologna - C.S.G. quaresima sia un richiamo forte ad emanciparsi, ad uscire dallo show,
dell’Arcidiocesi di Bologna Per informazioni e sottoscrizioni: a non permettere che siano altri a decidere cosa io debba guardare e,
Via Altabella 6 Bologna - tel. 051 64.80.707 -
051 64.80.755 fax 051 23.52.07
051. 6480777 (dal lunedì al venerdì,
orario 9-13 e 15-17.30) Genitori dei cresimandi, di conseguenza, essere. Forse per questo la lettera agli Ebrei invita a
«tenere lo sguardo fisso sull’autore della fede»: per preservare se stes-
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Nidi&materne,
serveunasvolta
DI MICHELA CONFICCONI
Con il «privato sociale» lo Stato risparmia

«C
hiediamo al nuovo sindaco una svolta
culturale: i soldi dati alle paritarie non L e scuole dell’infanzia paritarie associate alla Fism nel Comu-
ne di Bologna sono 30, con 78 sezioni e 1862 bambini accol- Verso le elezioni: il punto
sono dati ai privati, ma risorse che
l’amministrazione, in nome del bene comune,
destina alla società». In vista delle elezioni
ti. Quelle statali ammontano a 22 (con 1444 bimbi) e quelle co-
munali a 69 (con 5135 iscritti). Gli istituti paritari ricevono con-
tributi dallo Stato per ciascun iscritto e, se convenzionati, dal Co-
IConsiglio
l 15 e 16 maggio si voterà a Bologna
per il nuovo sindaco ed il nuovo
comunale. Proseguiamo con le
amministrative Rossano Rossi, presidente della mune (in questo anno scolastico le scuole convenzionate erano interviste su temi che riteniamo cruciali
Fism Bologna, auspica un adeguato 26 su 30). La quota inviata dal Ministero, pari a circa 450-500 eu- per il futuro della città (domenica scorsa
riconoscimento del ruolo svolto dalla società ro a bambino, è passata da 38 mila 989 euro a scuola nel 2002, a lavoro e sviluppo, oggi servizi per
nell’offerta di servizi alla prima infanzia. 37 mila 631 euro di oggi, coprendo il 15 - 16% del bisogno. Som- l’infanzia), sperando che diventino per i
Fondamentale non solo su un piano culturale, ma mando la cifra stanziata dal Comune si arriva a circa mille euro futuri amministratori una priorità da
anche economico. «È la sussidiarietà la strada per per bambino coperti con soldi pubblici (circa il 30%), mentre la affrontare con concretezza, nel contesto
potenziare a Bologna quantità e qualità dei servizi parte rimanente è a carico della scuola e delle famiglie. Le scuo- di un reale servizio al bene comune.
– afferma Rossi –. Confidiamo in un primo le dell’infanzia comunali, in quanto paritarie, ricevono i contri-
cittadino che sappia guidare il settore alla luce buti dello Stato esattamente come le paritarie private, ma co-
della realtà e non dell’ideologia. Questo comporta prono il resto della spesa con i soldi della collettività a fronte di
il saper riconoscere l’evidenza e passare dalla costi complessivi decisamente più elevati (6500 a bambino con-
centralità dell’offerta, dove l’ente locale è l’unico tro i 3000 del privato sociale). Per far fronte ad impegni tanto o-
depositario della qualità dei servizi, alla centralità nerosi l’amministrazione mette a bilancio molte risorse per la pri-
della domanda, che intende costruire una risposta ma infanzia: 47 milioni di euro. Si tratta della voce più elevata tra
alle esigenze concrete delle famiglie insieme alle i servizi educativi (132 milioni su 255), a loro volta la parte più
risorse presenti nella società. Affinché sia consistente della spesa sociale (255 milioni su 555).
realmente favorita la conciliazione famiglia-
lavoro».
Perché la sussidiarietà è la risorsa principale?
Partire dal positivo che c’è nella società non solo è
più giusto, ma da alcuni anni è una scelta Sui servizi alternativi Bologna è in affanno
obbligata dalla necessità di ripensare l’utilizzo
delle risorse pubbliche. Il privato sociale, a parità
di qualità, costa meno e permette dunque di
Idarediverse
n merito ai servizi per l’infanzia più innovativi, e già realtà in
città d’Italia, Bologna appare ancora in difficoltà a
il via ad un numero significativo di esperienze diverse da
ottimizzare gl’investimenti. La condizione, quelle che da sempre caratterizzano la città. Figure come la
tuttavia, è che non venga ridotto a supplente «Tagesmutter», dada senza titoli specifici che accoglie nella
dell’ente pubblico, ma considerato espressione propria casa un numero limitato di bimbi oltre ai suoi, non
della motivata sono ancora presenti. Le cose non vanno meglio per altre
L’invito di Rossano propensione della persona tipologie di recente ideazione: 2 sono le educatrici familiari (a
Rossi (Fism): a contribuire al bene della domicilio per un massimo di 3 bimbi ciascuna), 12 le baby
comunità. sitter a domicilio («Tata Bologna»). Più incisive proposte come
«Auspichiamo che Quanto incide a Bologna «Zerododici» (contributo per chi decide di stare a casa col
il nuovo sindaco la presenza delle scuole piccolo nel primo anno di vita), che contano 265 domande
dell’infanzia paritarie? accolte, e i «Voucher conciliativi» (buoni di servizio), con 143
si faccia guidare Continuano a domande accolte. A gestione privata si registrano 7 «Piccoli
non dall’ideologia rappresentare un terzo gruppi educativi» (totale 35 bimbi) e 2 «Spazi bambino» (per 70
dell’intera offerta nel bimbi, ma senza convenzione). La forma prioritaria di risposta
ma dalla realtà» territorio. Si tratta di una alla necessità delle famiglie rimane quella del nido: 55 quelli
gamba indispensabile per comunali (2585 posti) e 10 quelli privati (172 bimbi).
la realizzazione di quel sistema integrato (scuole
statali, paritarie comunali e paritarie private)
capace di far fronte alla domanda delle famiglie.
Quali i punti da migliorare, anche economica-
mente, nell’attuale convenzione?
Non possiamo non chiedere il consolidamento e
potenziamento del sistema, ad esempio
regione. Il «baby boom» si sta esaurendo
stanziando maggiori risorse per realizzare gli
indicatori di qualità. Ribadiamo la nostra simpatia al punto di vista complicato e preoccupante dalle contestuali dinamiche
per il buono scuola a beneficio delle famiglie che
scelgono la scuola dell’infanzia paritaria (con fasce
Isee). Infine, sarebbe opportuna una maggiore
D demografico
l’Emilia
Romagna ha le pile
familiari, specie nei nuclei italiani, che stanno indebolendo
fortemente il tessuto sociale. Tra i trend macroscopici, «una
denuclearizzazione continua e fortissima – dice il sociologo –
Associazioni familiari:
domani seminario
del Forum regionale
attenzione verso le sezioni Primavera: servizi sempre più scariche e ovvero più famiglie unipersonali o monogenitoriali, e un
educativi alla prima infanzia (fascia di età 21/36
mesi) di cui si avverte un crescente bisogno. Anche
in questo settore il sostegno economico al privato
anche l’energia positiva
portata
dall’immigrazione sul
aumento continuo di separazioni e di nascite fuori dal
matrimonio. Si registra, in sintesi, una famiglia sempre più
parcellizzata, piccola, meno capace di mettersi in rete e in
D omani dalle 9 alle 17 nella
sala polivalente
dell’Assemblea legislativa della
sociale è decisamente vantaggioso pure per l’Ente fronte della natalità sta difficoltà». Una prospettiva che obbligherà, inevitabilmente, gli Regione (viale Aldo Moro 50) il
locale. perdendo progressivamente colpi. È questa la tesi del amministratori ad adeguare i servizi, ma che se mal gestita Forum regionale delle
Qualcuno obietta la scarsità dei fondi a causa sociologo Riccardo Prandini, che interverrà domani al potrebbe affossare ulteriormente la regione. «Proseguirà – associazioni familiari promuove
dei tagli ministeriali. Le scuole paritarie si pos- convegno promosso dal Forum delle associazioni familiari. «Il annota Prandini – la rivoluzione provocata dall’invecchiamento un seminario di studio su «La
sono considerare un costo? lieve aumento della popolazione in Emilia Romagna, e saranno investite sempre più risorse nei servizi sanitari e famiglia per una società più
Il costo annuo a bambino sostenuto dallo Stato registrato nell’ultimo periodo» spiega il sociologo «è in gran meno in altri settori importantissimi come il sociale e i servizi solidale. Ragioni e contenuti di
nelle proprie scuole è di circa 5-6 mila euro. Nelle parte attribuibile alle nascite da genitori stranieri e, comunque, sociali. Questo provocherà problemi, perché si una politica della famiglia per il
paritarie la cifra quasi si dimezza (3-3,5 mila sembra essere un fenomeno già esaurito». L’andamento della abbandoneranno le famiglie a loro stesse, con una progressiva futuro dell’Emilia Romagna».
euro), e viene sostenuta dell’ente pubblico (Stato e popolazione non è dunque, secondo Prandini, rassicurante. deresponsabilizzazione dell’ente locale». Urgente, allora Apriranno i lavori il presidente
Comune) con un contributo complessivo di 900- «Non solo il piccolo recupero nella natalità è dato dalle prendere provvedimenti per governare il cambiamento del Forum, Ermes Rigon, e il
1000 euro. Ognuno può dedurre se le convenzioni persone extracomunitarie ma la stragrande maggioranza delle piuttosto che subirlo tamponando via via le emergenze. E a presidente della Regione Vasco
possano essere un costo o un risparmio. nuove nascite avviene dentro una coppia dove tutti e due i questo scopo, avverte il sociologo, presupposto irrinunciabile è Errani. Introduce Matteo Richetti,
Per quanto riguarda gli altri servizi all’infanzia genitori sono stranieri. Ormai un bambino su quattro nella prendere coscienza della situazione. «Occorre perciò – dice presidente dell’assemblea
qual è lo stato di salute di Bologna? nostra regione non è figlio di italiani, e questo non può non Prandini – rendersi conto del lento declino cui è esposta la legislativa regionale. Nella prima
C’è l’idea che il nido possa essere l’unico servizio incidere su servizi e welfare». Nonostante questo le nascite demografia e la famiglia emiliano-romagnola. Sapendo che sarà sessione il sociologo Riccardo
di qualità, mentre il resto sia solo supplenza da rimangono basse per l’estrema mobilità che caratterizza la difficilissimo cambiare questa tendenza, soprattutto per le Prandini parlerà dell’andamento
gestire in modo residuale. Un maggiore equilibrio popolazione immigrata (si arriva quando c’è lavoro e si riparte famiglie italiane». Non mancano tuttavia le possibilità, che demografico. Nella seconda
deve passare da una rivisitazione della legge quando non c’è più), e per la sua progressiva assuefazione agli vanno studiate sapientemente ed applicate con tempestività. sessione Stefano Zamagni
regionale, vecchia di dieci anni, perché le norme stili di vita italiani. Questo impedisce un riequilibrio, precisa «La priorità diventa il sostegno alle nascite – conclude l’esperto affronterà il rapporto tra
che regolano le autorizzazioni rendano Prandini, e fa sì che l’Emilia Romagna rimanga «molto –. Gli amministratori devono inventarsi qualcosa di nuovo per famiglia e sistema di welfare. Nel
effettivamente percorribili le strade. Oggi per un sbilanciata dal punto di vista delle classi di età e quindi di tutti aiutare veramente le persone ad accogliere almeno una seconda corso dell’incontro saranno
soggetto privato è estremamente difficile realizzare quegli indici che misurano le persone giovani e attive in nascita nel proprio nucleo familiare. Anche se la famiglia ideale presentate alcune buone
un servizio alternativo. Il Comune, da parte sua, proporzione alle persone anziane e bisognose di aiuto». Tanto viene percepita ancora con due figli, quella con un solo figlio pratiche familiari. Conclude
dovrebbe invece coinvolgere il sociale nella che «siamo una delle regioni sia in Italia che in Europa più in sta diventando quella più presente numericamente. Modificare l’assessore alle politiche sociali
progettazione stessa del settore, in una sinergia difficoltà». questo dato può essere il primo passo». Teresa Marzocchi.
reale. Il quadro, demograficamente infelice, è reso ancora più Stefano Andrini
ZOOM
2 BOLOGNA Domenica
SETTE vita ecclesiale 10 aprile 2011

Assunta Viscardi
verso gli altari
DI CHIARA UNGUENDOLI Sabato nella
Basilica di San
S
ulla fama di santità di Assunta Viscardi
abbiamo rivolto alcune domande a Domenico
padre Massimo Negrelli, domenicano,
presidente della Commissione storica del il cardinale
processo diocesano di beatificazione e autore chiuderà la fase
del libro «Assunta Viscardi e l’Opera di San
Domenico per i figli della Divina diocesana
Provvidenza» (edizioni «La casa vivente», del processo di
pagg. 206, euro 20).
Assunta era terziaria domenicana. Come beatificazione
visse questa dimensione della sua vita cri- della maestra
stiana?
Per Assunta, dire san Domenico significava bolognese
richiamare la sua vita di apostolo e la sua
missione di predicatore contro l’eresia; eresia
che, però, lei non limita al solo aspetto
dottrinale, ma ne riconosce la conseguenza
nella realtà umana e sociale. Perciò Assunta,
nella continuità di san Domenico e proprio
realizzandone il carisma, soccorre alle
necessità materiali e morali che del male,
dell’eresia sono la tragica attuazione e la
concreta dimensione personale e sociale. Il
logo dell’Opera di San Domenico per i Figli
della Divina Provvidenza, voluto da lei, ci
insegna: è raffigurato san Domenico e
accanto a lui dei bambini avvolti dalla sua
cappa: così protetti, perché accolti.
Una vita dedicata ai bambini Cosa si può dire di lei in quanto educatri-
ce?
S abato 16 nella Basilica di San Domeni-
co il cardinale Carlo Caffarra chiuderà
la fase diocesana della causa di beatifica-
Una conferenza su Assunta, che si tiene a
Catania (1936), lei vivente, la presenta e la
identifica «per il suo sacerdozio che culmina Assunta Viscardi e l’Istituto Farlottine
zione e canonizzazione di Assunta Viscar- nel magistero educativo». «Educare alla
di. Alle 10.30 bambini e ragazzi della scuo- bellezza» è il suo progetto, che inizia dal
la San Domenico (Istituto Farlottine) ricor-
deranno Assunta; alle 11.15 verrà celebra-
ta l’Ora Terza e si chiuderà il processo. Na-
ta nel 1890, Assunta dopo l’Istituto Magi-
«patto educativo» siglato col fanciullo e con i
suoi genitori; e il fanciullo è misura
dell’educazione.
Qual era il suo concetto di carità?
Una santità vissuta nella carità quotidiana
strale cominciò l’attività di maestra; dopo Assunta ha la premurosa sollecitudine di
una crisi spirituale, tornò alla fede e nel giungere a «salvare le anime», di cooperare l cuore dell’atteggiamento caritativo di Assunta Viscardi – in contatto con la santità – afferma suor Donatella Tonielli, delle An-
1919 entrò in un monastero di clausura: ma
a causa della salute malferma dovette ab-
bandonarlo. Tornò allora a frequentare il
con Dio perché sia comunicata la grazia;
perciò dichiara: «La carità, non la fredda
beneficenza».
«I afferma don Carlo Sartoni, giudice delegato nel processo
diocesano di beatificazione – stava nel desiderio di farsi carico
dei bisogni più autentici e profondi delle persone che incontrava,
celle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante, notaio attuario nel proces-
so – lo è ancor di più quando la si riscontra in una donna umile, mo-
desta, che ha speso l’abbondanza dei doni personali di natura e di gra-
Convento di San Domenico (era terziaria Quale il suo rapporto con la persona di Ge- soprattutto dei bambini abbandonati. Accanto alle loro miserie zia al servizio del Vangelo. Amare Dio e amare il prossimo, rappresen-
domenicana dal 1914) e qui si associò al- sù? materiali, si faceva carico di quelle spirituali: ignoranza religiosa, vita tato dalla fascia più debole dell’umanità: i bambini orfani e/o abban-
l’apostolato tra i bambini con famiglie Assunta aveva creduto di realizzare la vita disordinata, peccato». «Assunta – prosegue – ha vissuto il "sacerdozio donati, comunque "poveri": questo ha fatto Assunta Viscardi a Bolo-
sbandate e che vivevano sulla strada: di- cristiana nella totalità del suo rapporto con la della carità": è stata la donna di "beati gli afflitti". Sentiva cioè il gna, da laica, da maestra, da figlia di san Domenico, da educatrice nel
venne così segretaria e di fatto fondatrice persona di Gesù nella vita claustrale e le fu dolore del peccato e desiderava portare le anime a Dio. I testi escussi senso ampio del termine, nei primi decenni del 1900, con coraggio e
dell’«Opera di San Domenico per i figli del- prova dolorosissima esserne rimandata a hanno tutti testimoniato l’esemplarità di vita contemplativa e attiva da perseveranza». «Nella mia esperienza nel processo – conclude – mi ha
la Divina Provvidenza». Cominciò a invia- causa della salute cagionevole. La personale, additare nella nostra epoca, in cui urge l’emergenza educativa». stupito e spesso commosso cogliere l’eroicità del suo comportamento
re i bambini più disagiati negli Istituti, pa- intima comunione con Gesù, sarà chiamata a Don Giuseppe Vaccari, promotore di giustizia nel processo diocesano, nel quotidiano, nella risposta a bisogni impellenti. Proponibile, quin-
gando per essi la retta (a questo program- realizzarla, senza sconti e alcuna dice di aver incontrato in Assunta «una bellissima testimonianza di di, di una santità possibile anche nell’oggi». (C.U.)
ma diede il nome di «Casa Vivente»); nel diminuzione, nella condizione laicale, la cui donna cristiana, che ha fatto
1924 iniziò la pubblicazione delle «stren- vocazione è «cercare il regno di Dio trattando davvero trasparire la bellezza del
ne» natalizie per raccogliere i soldi delle
rette dei bambini; sempre nel 1924 diede
le cose temporali» e «ordinandole secondo
Dio» (Lumen Gentium n. 31).
Vangelo». «Ciò che più colpisce in
lei – prosegue – è da una parte la
Cavina: «Un dono dello Spirito Santo alla Chiesa»
vita alla «Porticina» della Divina Provvi-
denza», una specie di «pronto soccorso» di
carità materiale; nel 1926 iniziò la pubbli-
E il suo rapporto con la Chiesa?
La Viscardi è stata portata dallo Spirito di
Dio, sempre fantasioso e imprevedibile, dal
vita spirituale molto intensa, di
vera "innamorata" di Cristo, e
dall’altra le numerose opere a cui
«I santi sono un dono dello Spirito Santo alla Chiesa per dire con la loro vita, un parola che ren-
da attuale, incontrabile, viva la perenne verità del Vangelo. Assunta Viscardi è uno di questi
doni». Monsignor Gabriele Cavina, provicario generale della diocesi e assistente spirituale dell’Asso-
cazione del giornalino «Pia Opera di San Do- piccolo mondo della sua esistenza e lanciata ha dato vita. L’una cosa è ciazione Maria Glicofilusa, che regge l’Istituto Farlottine dell’Opera San Domenico per i figli della Di-
menico per i Figli della Divina Provviden- nel mare aperto della carità. Ma ella non conseguenza dell’altra: proprio vina Provvidenza, riassume così il suo pensiero alla vigilia della conclusione della fase diocesana del
za»; nel 1937 ottenne il riconoscimento ca- comincia la sua straordinaria avventura perché viveva un’intensa processo di canonizzazione di Assunta Viscardi. «Noi possiamo proporre delle persone come esem-
nonico, da parte dell’Arcivescovo di Bolo- mossa da una personale ispirazione, o per comunione con Dio, Assunta poté pio di vita cristiana – prosegue monsignor Cavina – ma è lo Spirito che in un determinato momento
gna, dell’Opera di San Domenico come «Pia rispondere a un suo esclusivo carisma. Laica, essere tanto creativa. Le sue opere dà alla Chiesa la persona che sappia "dire" la parola del Vangelo necessaria in quel momento. Per
associazione di fedeli». Nel 1944 aprì a Co- bolognese, domenicana, all’inizio non ha nacquero tutte dal desiderio di questo, mi appare provvidenziale che oggi venga proposta come modello Assunta, una maestra, in
lunga il «Nido di Farlotti», istituto per ma- progetti suoi, diversi da quello dell’impegno dedicarsi a Cristo presente nei più un momento nel quale anche la Chiesa di Bologna, come tutta la Chiesa italiana, sta mettendo al
schietti ancora in fasce; prima ancora ave- cristiano e della fedeltà alla Chiesa. È proprio poveri, soprattutto nell’infanzia centro del suo impegno l’educazione». «La predilezione evangelica di Assunta per i "piccoli", che so-
va dato vita, con l’aiuto delle Domenicane il vincolo ecclesiale che fonda e anima il suo abbandonata. E verso questi no modello dei credenti – continua il provicario – la fanno interprete dell’amore di Dio e di quella
della Beata Imelda, all’Orfanotrofio della servizio di educatrice, come le scriveva il bambini e ragazzi aveva espressione privilegiata di tale amore che è l’amore dei genitori. L’aiuto che dà a questi "piccoli", e
Madonna di San Luca. Morì nel 1947. cardinale Giovanni Battista Nasalli Rocca, un’attenzione "completa", alle loro famiglie, sia nelle necessità materiali che nell’istruzione, è proprio espressione della parola
arcivescovo di Bologna: «Ove non può curandone la formazione sia del Vangelo nell’emergenza educativa di allora. La sua figura mostra come di fronte a certe emer-
andare la mia persona … umana che cristiana». «I testimoni genze lo Spirito abbia suscitato persone che hanno speso tutta la vita per dimostrare l’attualità del
non vi stancate, correte, che abbiamo ascoltato – conclude Vangelo». Monsignor Cavina sottolinea anche la completezza dell’azione di Assunta, che creò l’«Ope-
mi aiutate». Riscontro, don Vaccari – hanno tutti detto ra di San Domenico» per la crescita culturale dei «suoi» bambini e la «Porticina della Provvidenza»
Opera di San Domenico: ecco la «mission» prezioso: il Cardinale che l’incontro con lei è stato per per le loro necessità materiali. «Con l’iniziativa della "Casa vivente", poi – conclude – cioè l’affidare i
L’ «Opera di San Domenico per i figli della Divina Provvi-
denza», fondata da Assunta Viscardi è presieduta oggi da
Paolo Parenti, che guida un Consiglio di amministrazione for-
scriverà, dal 1923 al 1948,
la prefazione alla Strenna
che Assunta pubblicava
loro decisivo: grazie a lei, la loro
vita non è stata più la stessa, sia in
senso umano che cristiano».
bambini bisognosi a diversi istituti, senza smettere di seguirli e pagando per loro la retta, Assunta
dimostrò di non volere far tutto da sola. Anzi, attuò una forma di collaborazione ecclesiale davvero
encomiabile, espressione di una fiducia e una libertà non comuni». (C.U.)
mato da Paolo Boschi, Myrio Lanzoni, Principia Fortunato e Lo- per informare dell’Opera. «Se è sempre emozionante venire
renza Gechele; mentre Giovanna Randazzo è revisore dei conti.
Gestisce l’Istituto Farlottine (scuole) e la «Porticina della Provvi-
denza» (distribuzione di vestiario e alimenti ai bisognosi). «La
conclusione della fase diocesana del processo di beatificazione
di Assunta ha per noi un significato grandissimo – afferma Pa-
renti – perché dimostra, anche se in modo iniziale, che la no-
La modernissima pedagogia della condivisione
stra fondatrice, il "faro" che il Signore ci ha inviato per indicar-
ci la strada, è una santa: come per primo riconobbe un grande irella Lorenzini, dell’associazione ticolare padre Vincenzo Benetollo op, che per viene educato; Assunta lo esprimeva dicendo potrebbe chiedere – dice ancora la Lorenzini
laico, Enzo Biagi. Ciò ci infonde una grande "carica", un profon-
do entusiasmo nel portare avanti l’opera da lei fondata, nell’i-
mitarla e nell’attuare il suo progetto di dedicare la vita al bene
M «Maria Glicofilusa» è la dirigente del-
l’Istituto Farlottine (che comprende
sezione primavera, scuola dell’infanzia, pri-
primo ha "scoperto" Assunta e si è impegna-
to fattivamente perché fosse riconosciuto il
suo valore». «Un momento importante – con-
che ogni bambino ha bisogno di una sua spe-
ciale carezza». «Questo – prosegue – significa
che non si insegna solo, né soprattutto con le
– se Assunta abbia ancora qualcosa da dire og-
gi, in una situazione tanto diversa da quella
in cui lei è vissuta. Più che mai il suo inse-
dei bambini». «Tale progetto – prosegue – prevedeva di dare ai maria e secondaria di I grado) dell’Opera San tinua – perché è il riconoscimento da parte parole, ma con un "itinerario di contatto": per gnamento è attuale: perché nella nostra so-
piccoli assistenza morale materiale: e Assunta fece entrambe le Domenico per i figli della Divina Provviden- della Chiesa del nostro cammino, basato sul- questo abbiamo scelto come nostra guida la cietà i bambini sono oggetto di tante atten-
cose. Oggi l’assistenza materiale è assicurata dalla "Porticina"; za. «Per noi – afferma – la conclusione della le intuizioni di Assunta a favore dei bambini. Madonna della tenerezza. E che non c’è edu- zioni, ma si tende ad offrire loro abbondan-
ma ancora più preziosa è l’opera morale ed educativa che por- fase diocesana del processo di beatificazione Un approccio che noi portiamo avanti in pie- cazione se non si offre un respiro di eternità: za di mezzi e scarsità di fini. E soprattutto, non
tano avanti le nostre scuole: nella nostra società infatti l’emer- di Assunta è un momento molto importante. na sintonia con quanto ci ha detto il cardina- è l’incontro con Cristo, infatti la via privilegiata si condivide con loro la vita, ignorando una
genza educativa è particolarmente forte». (C.U.) E mi fa piacere ringraziare tutti quelli che si le Caffarra: che non c’è educazione senza una per la pienezza umana; per questo Assunta vo- profonda esigenza del cuore umano: crescere
sono adoperati perché si giungesse a ciò: in par- "condivisione appassionata" della vita di chi leva far conoscere Gesù ai suoi ragazzi». «Ci si in una relazione». (C.U.)

Un italiano cardinale, le scomode digressioni di Biffi


n autore assente e allo stesso tempo pre- tecipa alle proprie presentazioni. Ma era presen- mato e all’infallibilità del Papa («Rabbrividisco ne», come lo definì lo stesso cardinale Biffi. Una
U sente. Un Cardinale che prima di tutto si
definisce un italiano, senza nessuna no-
stalgia per il potere temporale della Chiesa. Un
te attraverso la voce dei relatori: il cardinale Ca-
millo Ruini, già presidente della Cei e presiden-
te del Progetto culturale della Chiesa italiana,
– afferma Biffi – all’idea di una Chiesa alle pre-
se con la confusione odierna senza il sostegno di
queste due definizioni»), fino all’attualità del Sil-
figura controversa, sul quale Morra, sulla scia di
Biffi, non esita ad affermare che nelle sue tesi «lo
Stato veniva privilegiato sulla società civile e il
libro, anzi due, che miscelano alta teologia, sto- Gianfranco Morra, docente emerito di sociolo- labo, con la sua condanna verso il relativismo, principio di sussidiarietà sostanzialmente igno-
ria, riflessioni politiche e una scrittura «graffian- gia all’Università di Bologna e padre Giorgio Car- verso un’antropologia radicalmente riduttiva. rato», mentre le sue posizioni «mescolavano un
te, a volte dissacrante». Questa è stata, lunedì scor- bone, domenicano, docente di bioetica della F- Trattando poi di un’altra «digressione» di Biffi, certo soprannaturalismo paraprotestante con l’as-
so, nella sala prestigiosa, splendida e gremitissi- ter. Ad ognuno di loro sono state affidate dal- quella su «Concilio e postconcilio», il cardinale sunzione di parametri desunti dal collettivismo».
ma dell’Archiginnasio, gentilmente offerta per l’autore alcune delle «digressioni» di cui si parla Ruini ha sottolineato la grande carica innovatri- A padre Carbone viene invece affidata una di- Un momento della presentazione dei libri
l’occasione dall’istituzione Biblioteche del Co- nel titolo del primo libro. Così, il cardinal Ruini ce del Vaticano II; che non va vista, però, come gressione sull’«ideologia dell’omosessualità».
mune di Bologna, la presentazione delle due re- ci parla di Pio IX e di ciò che ha reso grande il una soluzione di continuità rispetto al passato, «Non l’omosessualità in quanto tale, ma l’ideo- digressioni, forse la più importante, è affidata al
centi opere del cardinale Giacomo Biffi: da un la- suo pontificato, dal dogma dell’Immacolata Con- ma come «rinnovamento nella continuità». Dif- logia omosessuale», precisa. Partendo da un pas- cardinale Ruini. Una domanda, che il cristiano,
to la nuova edizione delle «Memorie e digres- cezione, con la sua importanza per i semplici e fidare, insomma, di chi dice che «la vera dottri- so poco conosciuto della Lettera di san Paolo ai non può non porsi: «I cristiani sono perdenti o
sioni di un italiano cardinale» e dall’altro, «L’u- per i piccoli («che, pur avendo una reale sensibi- na sarebbe quella formulata se i padri conciliari Romani, il cardinale Biffi riflette sulle «teorie di vincitori?». E la risposta di Biffi è netta: vincito-
nità d’Italia. Centocinquant’anni: 1861-2011». lità religiosa, sono in qualche misura privi delle fossero stati più coraggiosi». Morra porta poi in genere» che, spiega padre Carbone, «negando il ri. «Per una sola ragione decisiva: l’unico vinci-
Come già detto, il cardinale Biffi non era pre- categorie per esprimerla: nella devozione maria- dote alcune riflessioni sulla figura di Dossetti. nesso individuo-famiglia-società, riducono l’uo- tore, ultimo e definitivo, è il Signore Gesù».
sente, fisicamente. È una sua abitudine, non par- na trovano nutrimento e sostegno», spiega), al pri- «Un esempio prezioso ma di difficile imitazio- mo a un individuo atomizzato». L’ultima delle Filippo G. Dall’Olio
Domenica BOLOGNA 3
10 aprile 2011
vita ecclesiale SETTE

Caffarra: «La catechesi è luce»


C ari fratelli e sorelle, il nostro vero male
è che non abbiamo il pensiero di Cristo.
Come si fa ad avere il pensiero di Cristo?
visita pastorale. Al Farneto e a San Salvatore di Casola
Non c’è che una via: l’ascolto della sua ue giorni «gioiosamente intensi» - come egli stesso li riconoscere Cristo nel volto dei poveri. Il sabato
Parola che ci viene trasmessa dalla Chiesa.
Ma il solo ascolto non basta. È necessario
comprendere ciò che il Signore ci dice. La
D ha definiti - quelli che ha vissuto il Cardinale sabato
2 e domenica 3 aprile nelle due parrocchie di San
Lorenzo del Farneto e San Salvatore di Casola. Molti gli
pomeriggio invece è stato dedicato all’incontro con coloro
che sono impegnati nella catechesi: genitori dei bambini
del catechismo, catechisti e bambini stessi, ragazzi delle
via per raggiungere questa comprensione è appuntamenti che si sono susseguiti, tanti gli spostamenti medie e del gruppo Scout, educatori del post-cresima e
la catechesi. Senza catechesi noi non su e giù per la Val di Zena, ma soprattutto belle occasioni comunità capi degli Scout. Ci ha ringraziati, l’Arcivescovo,
avremo mai il pensiero di Cristo; resteremo di incontro del nostro Pastore con le due comunità. Sì, per il grande impegno profuso nella catechesi a tutte le età,
nelle nostre tenebre. La seconda urgenza. Se perché pur trovandosi nella stessa Valle a meno di 10 perché il Vangelo, che è Parola di vita, incontra il cuore
un occhio è ammalato, voi potete accendere chilometri di distanza, e pur avendo lo stesso parroco, le delle persone solo se mediato dalla testimonianza della
anche una luce molto potente: non vedrà. nostre due parrocchie appartengono a due Comuni comunità. E ci ha esortati a continuare su questo cammino,
Allo stesso modo, la [luce della] catechesi differenti e hanno una storia differente. A questo in una attenta fedeltà agli insegnamenti della Chiesa,
non basta se il cuore non è puro. La proposito, il Cardinale ci ha esortato a continuare nel portando una particolare attenzione all’accompagnamento
purificazione del cuore è l’esercizio proprio cammino di collaborazione e reciprocità, salvaguardando delle coppie giovani, prima e dopo il matrimonio. Sabato
della Quaresima, ed avviene soprattutto la storia e l’identità propria di ciascuna. Il sabato mattina è sera e domenica mattina i due incontri con le comunità Un’immagine della visita pastorale
attraverso il sacramento della Confessione. stato dedicato, oltre che al colloquio con il parroco, riunite attorno all’altare in preghiera: sabato sera a San
La Pasqua si avvicina: accostatevi come il all’incontro del gruppo Caritas e alla visita ad alcuni Salvatore per la liturgia della Parola, domenica mattina la
cieco del Vangelo alla sorgente di Siloe che ammalati, momento davvero toccante. Ai membri del celebrazione eucaristica finale. Momenti importanti di condurci sulla strada giusta per raggiungere l’unica cosa che
è la Confessione, e lavatevi i vostri occhi. gruppo Caritas impegnati nel Centro di ascolto vicinanza con il nostro Pastore, per ascoltarne gli ogni uomo desidera, la felicità di una vita bella. Due giorni
Sarete allora veri figli della luce. l’Arcivescovo ha ricordato che una comunità cristiana non insegnamenti semplici e concreti, per gustare la presenza «gioiosamente intensi» che non ci scorderemo facilmente.
(Dall’omelia del cardinale al Farneto) può sussistere senza l’impegno concreto verso i poveri, e ha paterna di chi continua ad indicarci il Signore Gesù come Don Paolo Dall’Olio, parroco
esortato a continuare con il cammino, imparando a l’unico che può donarci la luce della fede, che può a San Lorenzo del Farneto e San Salvatore di Casola

Sabato sera la processione da Santo Stefano a San Petronio Montagna, si tiene oggi l’ultima Anno per le vocazioni sacerdotali:
sessione del Piccolo Sinodo il vicariato Bologna Ovest a San Luca
e il momento conclusivo, presieduti dal Cardinale
in occasione della celebrazione diocesana della Gmg
S
arà incentrata sulla pastorale di
collaborazione e sulla responsabilizzazione
dei laici nella gestione delle parrocchie, la
terza e ultima sessione del Piccolo Sinodo della
S arà il vicariato di Bologna Ovest, questa setti-
mana, venerdì 15, a recarsi in pellegrinaggio
al Santuario della Beata Vergine di San Luca,
in occasione dell’anno
montagna, relativa a «Riordino territoriale e straordinario di pre-

Giovani, veglia
problemi amministrativi». L’appuntamento è ghiera per le vocazioni
oggi alle 15.30 nell’oratorio «Cattani» di Vado; sacerdotali, voluto dal-
modera don Lino Civerra. I membri l’Arcivescovo. «Il pelle-
dell’assemblea saranno chiamati ad approvare, grinaggio costituirà per
integrare o modificare le proposizioni dello noi l’ultima Stazione
Strumento, che ipotizzano per il prossimo quaresimale, unitaria –
decennio una pastorale per zone omogenee. spiega il vicario monsi-

per le «Palme»
Dimensione non nuova per il territorio di gnor Gino Strazzari,
montagna, dove da tempo le parrocchie cercano parroco a Zola Predosa
di superare un’autoreferenzialità non più –. L’appuntamento è
proponibile. Diffusa è la tendenza a collaborare alle 20 al Meloncello;
tra parrocchie e parroci del medesimo Comune: quindi la salita al San- La Basilica di San Luca
scelta naturale a fronte di rapporti già presenti tuario recitando il Ro-
tra gli abitanti, soprattutto giovani. Nel vicariato sario, guidata dalla parrocchia di Cristo Re di Le
di Porretta il fenomeno è particolarmente Tombe. Alle 21, nel Santuario, la Messa concele-
DI MICHELA CONFICCONI accentuato, e in alcuni casi, come per brata presieduta dal vescovo ausiliare emerito mon-
Camugnano e Castel di Casio, ci si collega signor Ernesto Vecchi, animata da un numeroso Co-
ro interparrocchiale (un centinaio di elementi). Il
«R
adicati e fondati in anche tra più Comuni. «Con questo criterio a
Cristo, saldi nella fede»: volte si trovano a collaborare tra loro più servizio liturgico sarà curato dalla parrocchia di San
sarà la frase paolina sacerdoti, mentre in altri c’è un solo sacerdote Giovanni Battista di Casalecchio, le Letture da quel-
della Lettera ai Colossesi, quella per tutte le chiese del territorio – spiega don la di San Pio X». «L’intento del pellegrinaggio – sot-
scelta dal Papa per il grande Civerra, il vicario –. Se da un lato è sempre bene tolinea il vicario – sarà naturalmente la preghiera
raduno di Madrid ad agosto, a che le parrocchie guardino oltre il proprio per le vocazioni, in particolare a Maria. E poi c’è an-
dare il tema alla veglia e confine, dall’altro ci sembra però opportuno che il desiderio di esprimere il nostro saluto e la no-
processione delle Palme che si garantire sempre la presenza di una comunità stra gratitudine a monsignor Vecchi: lui ha infatti
terrà sabato 16, vigilia della di sacerdoti. Per questo sarebbe utile ampliare un legame particolare con il nostro vicariato, per-
Domenica delle Palme. le zone pastorali». A Vergato esiste già una ché vi è stato parroco, al Cuore Immacolato di Ma-
L’appuntamento, che celebra a buona collaborazione a livello di vicariato. ria, per vent’anni, e ha ricoperto anche l’incarico
livello diocesano la Giornata Sono ormai tradizioni consolidate, per di vicario. Per questo, e per il forte legame che da
mondiale della gioventù, avrà esempio, il campo estivo delle scuole medie, le sempre unisce le nostre parrocchie alla Madonna
inizio alle 20.30 con l’accoglienza Stazioni quaresimali e i pellegrinaggi mariani. di San Luca, speriamo e confidiamo in una nume-
dei giovani in piazza Santo Più definita appare invece la pastorale di rosa partecipazione». Il vicariato di Bologna Ovest
Stefano. Alle 21 il cardinale Carlo collaborazione tra le parrocchie della zona di è costituito da 27 parrocchie, per un totale di poco
Caffarra benedirà i rami d’ulivo. Castel d’Aiano, Villa d’Aiano, Roffeno, Pieve di più di 110mila «anime»; ed essendo piuttosto am-
Quindi il corteo si sposterà Roffeno e Cereglio, dove da tempo i Consigli pio, è diviso in quattro zone pa-
processionalmente lungo le vie pastorali lavorano unitariamente. Il territorio è storali: Borgo Panigale-Anzola,
Santo Stefano e Rizzoli, per entrare diviso in due grandi aree: il lungo Reno e l’alta Casalecchio di Reno, Calderara
poi in Piazza Maggiore e dì lì in valle del Reno. Articolata la situazione di Setta, di Reno, Zola Predosa. Le zone
San Petronio. All’interno della per l’ampiezza del suo territorio. Già costituita «operano con una certa autono-
Basilica si svolgerà la veglia, un’unità pastorale a Castiglione dei Pepoli, con mia – spiega monsignor Straz-
suddivisa in tre momenti, ciascuno nomina dei parroci in solido. Buona la zari – ma non mancano iniziati-
dei quali strutturato in letture, collaborazione nella zona di San Benedetto Val ve comuni, ad esempio nella Pa-
canti, preghiere e riflessione di Sambro, dove si fa insieme la formazione storale giovanile: quest’anno c’è
dell’Arcivescovo. A fare da filo degli animatori dell’Estate ragazzi e dei stato ed è ancora in corso un
conduttore la figura di San Pietro e catechisti. Anche a Sasso Marconi si lavora verso Mons. Strazzari cammino unitario di prepara-
la sua professione di fede, con la pastorale integrata: è già attiva una trama di zione alla Giornata mondiale
riferimento al testo di Matteo: «Ma rapporti tra i parroci soprattutto per le Messe e della gioventù. Momento unitario importante, i-
voi, chi dite che io sia?», «Tu sei il le Confessioni. Più a sé le zona Loiano- noltre, è il ritrovo mensile dei sacerdoti». «Dal pun-
Cristo», «Tu sei Pietro, e su questa Monghidoro, dove pure si sta avviando un to di vista sociologico – prosegue il vicario – le zo-
pietra edificherò la mia Chiesa». cammino insieme, e Monzuno, paese per certi ne che compongono il vicariato sono periferia ur-
«La Veglia delle Palme è un versi geograficamente più isolato. bana industriale, e quindi stanno attraversando un
momento forte che proponiamo In merito alla responsabilizzazione dei laici nel- momento economico non facile. Le parrocchie co-
ogni anno ai giovani della diocesi la gestione degli edifici sacri, la situazione è si- stituiscono però ancora un punto di riferimento e
come introduzione alla Settimana mile in tutti e tre i vicariati. La montagna si ca- di aggregazione "forte". Altro punto di riferimento
Santa – spiega don Sebastiano ratterizza per un numero particolarmente eleva- è la Casa della Carità di Borgo Panigale: un luogo
Tori, incaricato diocesano di to di oratori e piccole chiese, e i sacerdoti si tro- di educazione al servizio al quale fanno capo nu-
Pastorale giovanile –. L’aspetto vano così a dover gestire, amministrare e ristrut- merose parrocchie e al quale noi sacerdoti garan-
comunitario e cittadino è un turare moltissimi edifici. (M.C.) tiamo la Messa quotidiana». (C.U.)
richiamo alla centralità dei misteri
che ci apprestiamo a celebrare,
non solo per i giovani, ma per tutti
coloro da questo gesto ricevono testimonianza».
L’accento sulla fede risponde all’invito del Papa
che proprio su questo ha invitato i giovani a
riflettere nella Gmg di quest’anno. «Essere radicati
Persiceto. Arriva la festa della famiglia
e fondati in Cristo, come raccomanda l’apostolo
Paolo – continua don Tori – significa riconoscer unedì 25 aprile, Lunedì dell’Angelo, a San Giovanni in Per- to Persiceto-Castelfranco; stand di associazioni diocesane che si
Cristo nostro Signore e Salvatore, e vivere nella sua
Chiesa. Per questo abbiamo scelto la
testimonianza di San Pietro come guida in questo
L siceto si svolgerà la «Festa della famiglia» diocesana, pro-
mossa dall’Ufficio diocesano di Pastorale familiare, sul tema
«Famiglia dono ricevuto, impegno di speranza». Alle 14.30 al Tea-
occupano di famiglia; animazioni, attività e giochi per i bambini
e i ragazzi. Una delle parrocchie che si sono più preparate all’e-
vento è quella più grande del vicariato, Castelfranco Emilia. «Da
percorso». tro Fanin accoglienza delle famiglie; quindi i figli, divisi per età, febbraio – racconta il parroco don Remigio Ricci – abbiamo svol-
Significativa l’immagine riportata nel manifesto di saranno intrattenuti e animati presso la scuola materna e il chio- to tre incontri su temi attinenti la famiglia. Nel primo, il gineco-
quest’anno: il Crocifisso custodito nella Cattedrale stro della chiesa di San Francesco. Alle 15 nel teatro due relazio- logo Patrizio Calderoni ci ha aiutato a riflettere su «La vita è un
di San Pietro, con alle spalle le due chiese che ni: Marinella Perroni, biblista neotestamentaria al Pontificio Ate- dono: custodiscila»; nel secondo, il professor Marco Tibaldi ci ha
segnano partenza e meta della processione delle neo S. Anselmo di Roma parlerà de «Alle origini della Chiesa: le parlato del matrimonio come dono, in quanto sacramento; infi-
Palme: Santo Stefano e San Petronio. «Volevamo comunità domestiche»; i coniugi Nicoletta e Davide Oreglia, re- ne nel terzo, due suore Figlie di Maria Ausiliatrice, di Rimini, suor
che fosse chiaro il riferimento alla Settimana Santa sponsabili dell’Ufficio diocesano di Pastorale familiare di Mon- Paola e suor Agnese hanno trattato il tema dell’educazione». Ol-
– conclude l’incaricato di Pastorale giovanile –. Ci dovì tratteranno il tema «Nell’oggi della Chiesa: la famiglia chie- tre a ciò, in tutte le Messe feriali e festive, c’è stata e c’è una pre-
raduniamo per Cristo, per fare memoria della sua sa domestica». Alle 17.30 il momento culminante, in Piazza del ghiera dei fedeli per la famiglia. La parrocchia parteciperà anche,
Passione, morte e Risurrezione, e per far Popolo: la Messa presieduta dal cardinale Carlo Caffarra. Alle 19 con un proprio cartellone, alla mostra fotografica sul tema del-
sperimentare una volta di più al nostro cuore che è cena a buffet con offerta libera; alle 20.30 Spettacolo teatrale: «Si- l’accoglienza. «Abbiamo una bella esperienza in proposito – con-
questo l’unico annuncio in grado di regalargli la cura speranza». Ci saranno: la mostra fotografica «Famiglia ospi- clude don Remigio – quella di una Casa famiglia, in paese, retta
gioia e la pace che cerca». tale» preparata dalle famiglie delle diverse parrocchie del vicaria- da una suora, che però la gestisce assieme ad alcune famiglie».

Messa d’oro. Don Zanasi a Bazzano: una vita per gli anziani
o festeggerà, domenica 17, la «sua» co- ranno eseguiti dall’Ensemble corale Arsar- mane 5 anni. «E fu un’esperienza molto lammo al pellicano, perché questo uccello, gliere e «riciclare». Spiega
L munità parrocchiale di Bazzano, della
quale è cappellano da ben 44 anni,
nel contesto di una speciale Domenica del-
monica, direttore Daniele Venturi, organi-
sta Fabiana Ciampi, voci recitanti Rossella
Guidaboni e Alessandro Riccioni. Una sto-
bella – racconta – perché tutta passata ad a-
nimare gruppi giovanili». Poi un momento
di crisi: viene allora inviato a Sant’Apollina-
che simboleggia Cristo, secondo la leggen-
da quando non ha cibo per i suoi piccoli si
squarcia il petto per dar loro da mangiare
don Attilio: «Abbiamo chia-
mato quest’opera "Beta-
nia", come la prima Casa di
le Palme. Quel giorno infatti a presiedere, ria davvero insolita quella di don Zanasi. re di Serravalle, dove c’è il suo «mentore» la sua carne. Questo ideale d’amore ha ispi- accoglienza che abbiamo
dalle 10, la processione e la Messa sarà il Nato a Gaggio di Piano, ne è partito a 12 don Poli, che l’aiuta. Così l’anno successivo rato tutta la mia vita, e i volontari che han- creato. E nel tempo abbia- Don Zanasi
cardinale: don Attilio Zanasi concelebrerà anni per andare in Seminario prima a No- passa a Bazzano, «dove ho messo radici» no lavorato e lavorano con me». Con que- mo creato anche un Centro
e, al termine ci sarà il pranzo comunitario, nantola, poi a Bologna. «Seguii il consiglio dice sorridendo. E dove ha fondato insie- sti intenti, «Il pellicano» è cresciuto, sempre d’ascolto, che poi abbiamo
nel corso del quale verrà festeggiato per i di mia mamma – spiega – ma molta im- me all’allora parroco don Bruno Barbieri la sotto la guida di don Attilio e dei parroci passato alla parrocchia, e un doposcuola
suoi 50 anni di sacerdozio (anche se li portanza ha avuto l’esempio di alcuni sa- Casa per anziani «Il pellicano». «Comin- che si sono succeduti (don Francesco Bulli- per ragazzi in difficoltà». In questo anno
«compirà» il 25 luglio). Un altro momento cerdoti: i miei parroci monsignor Pastorelli ciammo, con alcuni volontari, a svolgere ni e ora don Franco Govoni): nel ’93 è stata che vede il suo Giubileo sacerdotale, don
di festa sarà il concerto spirituale giovedì e don Boninsegna, e, quand’ero in Semina- un’attività per finanziarci: la raccolta di ciò inaugurata l’omonima residenza anziani, Attilio sente soprattutto una profonda gra-
14 alle 21 nella chiesa parrocchiale, sul te- rio, don Antonio Poli». Subito dopo l’ordi- che alla gente non serviva più, per riutiliz- che ha 60 posti e una lunga lista d’attesa. Il titudine verso il Signore per aver compreso,
ma «Il Curato d’Ars: fedeltà di Cristo, fe- nazione, don Attilio viene mandato come zarlo e trasformarlo in denaro. In seguito, tutto si regge sulle rette degli ospiti e sul la- dice, «che "c’è più gioia nel dare che nel ri-
deltà del sacerdote»: canti e riflessioni sa- cappellano a Sant’Agata Bolognese, dove ri- quando fondammo l’associazione la intito- voro dei volontari, che continuano a racco- cevere"». (C.U.)
4 BOLOGNA Domenica
SETTE società 10 aprile 2011

Bullismo, gli antidoti esistono Case di riposo cattoliche,


si conclude il percorso formativo
Don Zanini: in morte di Dante Cruicchi

arà Umberto Ponziani, psico- visione chiara: è infatti più diffuso altri Paesi: si tende a liquidarlo co- S i conclude il percorso formativo per le Case di
riposo religiose di Bologna, promosso dalla Ca-
S e la dolorosa vicenda scatenata dalla guerra a
Marzabotto è nota in tutto il mondo, ciò è dovuto
soprattutto al costante e generoso impegno di Dante
S logo e psicoterapeuta, a tenere,
venerdì 15 dalle 15.30 alle
18.30 nella sede dell’Istituto Verita-
di quanto si pensi e soprattutto,
comporta conseguenze pesanti, e a
lunga scadenza, sia per le vittime
me "ragazzate", "cose che passa-
no", e a non affrontarlo davvero.
Esso, fra l’altro, è più presente nelle
sa di accoglienza Beata Vergine delle Grazie della
parrocchia di San Severino in collaborazione con
l’Ufficio diocesano di Pastorale sanitaria: martedì
Cruicchi, scomparso quasi novantenne in questi giorni dopo
aver speso tanti anni alla guida morale della comunità
civile marzabottese, dove ha ispirato ogni iniziativa utile a
tis Splendor (via Riva di Reno 57) il che per i bulli. Questi ultimi ri- scuole primarie, seppure in forme 12 alle 16.30 a San Severino (largo Lercaro 3) don tener viva la dolente memoria della guerra. Spirito
secondo incontro del corso «Educa- schiano di degenerare in comporta- più leggere, che in quelle seconda- Massimo Ruggiano, parroco a Quarto Inferiore e a indomito, perennemente proteso a ideali di giustizia e di
re nella scuola: tra intercultura e cit- menti propriamente criminosi; rie. Occorrerebbe che le scuole si Marano di Castenaso parlerà de «Il servizio all’an- libertà perseguiti ovunque con tenace determinazione,
tadinanza» promosso dal Centro di mentre le vittime rischiano la de- sensibilizzassero e si attrezzassero, ziano: accompagnare camminando insieme». «Le Dante Cruicchi aveva sposato la causa di Marzabotto come
iniziativa culturale in collaborazio- pressione, oppure di attuare com- costruendo itinerari specifici con gli mie considerazioni – spiega don Ruggiano – si ba- la causa della sua vita, svolgendo il suo compito, nel bene e
ne con l’Uciim. Ponziani parlerà de portamenti reattivi distorti». «Pur- strumenti di classe e dell’istituzio- sano su un’esperienza diretta: la convivenza con nel male, con caparbietà di montanaro e fervore di
«Il bullismo: psicodinamica di troppo – continua Ponziani – il ne-scuola; e facendo fronte comu- mio padre anziano. Nel rapporto con le persone missionario. Personalmente ricordo la sollecitazione del suo
comportamenti lesivi nel gruppo bullismo è poco riconosciuto nelle ne con i genitori. I quali, a loro vol- anziane ci sono alcuni elementi fondamentali. An- invito ad adoperarmi per ottenere una visita del Papa a
dei pari». «Il bullismo – spiega – è scuole italiane, e in generale in Ita- ta dovrebbero essere più attenti ad zitutto, è importante aiutare queste persone a rac- Marzabotto: sogno troppo ambizioso e perciò irrealizzabile.
un fenomeno di grande rilievo, che lia, dove pure è più presente che in eventuali sintomi (svogliatezza, de- contarsi: raccontare il loro passato e il loro pre- Ma poi gli fu di grande soddisfazione l’incontro che riuscì a
si verifica nei cosiddetti gruppi di pressione, rifiuto del gruppo, ecce- sente. Poi occorre sforzarsi di mettersi nella loro realizzare a Roma fra alcuni superstiti della guerra e
pari in età evolutiva: si distingue da Lo psicologo Ponziani tera) che possono indicare che il fi- dimensione del tempo, che è completamente di- familiari delle vittime col Papa. E rammento l’esortazione,
altre forme di violenza per essere glio è vittima di bullismo. Con un versa dalla nostra: questa è intrisa di attivismo, la quasi una consegna, dell’ultimo incontro: «Ora bisogna
un’emarginazione grave e duratura interviene al corso Cic lavoro comune tra genitori, scuola loro di passività, ma proprio per questo più uma- completare e concludere l’iter della beatificazione dei preti
dal gruppo stesso, imposta dal bul- «Educare nella scuola: tra e altre agenzie educative ragazzi, il na». «Fondamentale – prosegue – è anche far per- di Monte Sole». Un progetto che gli stava a cuore, come a
lo alle sue vittime. Un fenomeno bullismo infatti può diventare ge- cepire che la vecchiaia è un tempo di affinamen- tutti noi. Per il suo ultimo riposo Cruicchi ha scelto di
del quale è importante avere una intercultura e cittadinanza» stibile». (C.U.) to, positivo, in cui "togliersi i pesi" e affrontare le ritornare a Castiglione dei Pepoli, nella sua terra, fra la sua
cose con più "leggerezza". Potrà così emergere la gente, nel suo mondo più autentico, dove permangono
parte spirituale della persona, che prima era soffo- sentimenti forti, compresi quelli religiosi, sorretti da una
cata dall’attivismo: perché la vita, fino alla fine, è pietà mariana antica e pur sempre viva. E noi l’abbiamo
Si conclude mercoledì al Perla, con la proiezione una costante evoluzione». «Infine – conclude don
Ruggiano – è importante valorizzare lo scambio
salutato nella Chiesa Vecchia, ancora così cara ai
castiglionesi, sotto lo sguardo dell’immagine della Madonna
del film «Creation» sullo scienziato inglese, il ciclo intergenerazionale: nella famiglia e nella parroc- della Consolazione, maternamente vigile sulle tombe dei
chia, far sì che la saggezza degli anziani aiuti e sia figli che le si stringono affettuosamente attorno.
«La scienza o la fede?» del centro San Sigismondo custodita dai giovani». (C.U.) don Dario Zanini

Zanarini: film di dubbi e di domande La comunità universitaria


P er i «Mercoledì all’Università», organizzati dal Centro
universitario cattolico San Sigismondo, si conclude il
ciclo di proiezioni «La scienza o la fede?». Mercoledì 13, al-
si prepara alla Pasqua
le 20.30, al Cinema Perla (via San Donato), in prima na-
zionale sarà proiettato «Creation» (sottotitolo «The true l cammino verso la Pasqua del Signore
story of Charles Darwin») diretto da Jon Amiel, in inglese
con sottotitoli in italiano (ingresso libero). Introduce Gian-
ni Zanarini, docente di «Scienza e cinema» al Sissa di Trie-
I interpella ancora la coscienza dei credenti. La
sete della donna Samaritana, l’oscurità nella
quale si dibatte il cieco nato, la fame di vita che
ste, discute monsignor Fiorenzo Facchini, docente emeri- trabocca dalle lacrime di Marta e Maria sulla
to di Antropologia all’Università di Bologna. «La proiezio- tomba del fratello Lazzaro, impongono a tutta la
ne», sottolinea Zanarini «più che un’anteprima è un uni- comunità dei fratelli in Cristo, di fare un esame
cum, perché il film non è stato e credo non sarà distribui- sereno ed impegnato
to in Italia. Presentato al Toronto International Film Fe-
stival nel 2009, è assai ben fatto, con un cast importante
sullo stato della fede,
sulla condizione della
Giovedì alle 18.30
(tra gli attori Paul Bettany e Jennifer Connelly), e raccon- propria in Cattedrale la
ta uno dei più grandi scienziati dell’Ottocento: Charles testimonianza viva di
Darwin. Lo vediamo alle prese non solo con le sue scoperte, credenti dentro Messa presieduta
ma anche con tanti dubbi. La vicenda si basa sulla biografia
«Casa Darwin - Il male, il bene e l’evoluzione dell’uomo»,
l’ordinarietà della
vita. Anche
dall’arcivescovo
scritta da Randal Keynes, pronipote dello scienziato». quest’anno, la
«Darwin», continua Zanarini, «si poneva interrogativi an- comunità universitaria dell’Alma Mater di
che morali. Aveva capito che la sua immagine del mondo, Bologna si ritroverà, in preparazione alla Santa
che lui definiva "guerra della natura", da cui nasce l’esse- Pasqua, giovedì 14 alle 18.30 attorno all’altare
re più alto, l’uomo, avrebbe cambiato tutto. Questo, uni- della Cattedrale per celebrare la Santa Eucaristia,
to alla perdita in tenera età dell’amatissima figlia Annie, presieduta dal cardinale arcivescovo Carlo
lo ha portato alla domanda di Lucrezio, di Hume: "Perché Caffarra; con tale sacra convocazione, intende
tutto questo male?". C’è un punto in cui dice: "Non avevo fare ancora una volta proprie le domande sulla
intenzione di scrivere da ateo, ma non vedo prove di be- fede, sulla speranza e sulla carità in ordine ad
nevolenza intorno a noi". E allora le sue convinzioni reli- una sempre più intensa testimonianza di vita
giose vacillano. È bello il rapporto con la moglie Emma, cristiana nell’ambiente nel quale docenti,
molto religiosa, che lo assiste nel lavoro. Prima di man- studenti e personale sono quotidianamente
darlo all’editore, le chiede di leggere l’esito delle sue ri- impegnati. La vita chiede ogni giorno un senso
cerche, dicendole che se lei non sarà d’accordo non lo darà per l’azione, una luce di speranza nelle tenebre
alle stampe. Lei, alla fine gli dà l’assenso ed esclama: "Dio dell’incertezza di un tempo difficile da vivere;

L’uomo Darwin
ci perdoni tutti e due". Come per dire: credo in Dio, ma la anche in università, la Parola del Vangelo e il
tua teoria sembra contraddire tutto questo». «Con questa Pane vivo possono rigenerare nell’interiorità di
proiezione», conclude Zanarini, «termina il ciclo "La scien- tutti il desiderio di un cammino sempre più vero
za o la fede?". E il bilancio è positivo, con una partecipa- verso la Verità, nonostante ogni incertezza e
zione numerosa e attenta. È stata una bella esperienza che lentezza dei cuori.
spero ripeteremo». (C.S.) monsignor Lino Goriup, vicario episcopale
per la cultura, l’università e la scuola

DI FIORENZO FACCHINI * originariamente infusa dal Creatore in


poche forme o in una sola».
Scuola socio-politica, il bilancio è ok
L
e difficoltà che doveva incontrare la Per la verità, le parole «dal Creatore» non
teoria evolutiva di Darwin furono figuravano nella prima edizione (1859),
avvertite prima di tutto da lui. L’idea ma furono aggiunte nella seconda (1860)
che le specie non corrispondano a e in quelle successive fino all’ultima a Scuola diocesana socio-politica ha chiuso i battenti con nuovamente i cittadini, sia dando maggiori poteri alle
singoli atti creativi di Dio, ma si siano
formate per dei meccanismi naturali, oggi
non sorprende più di tanto, se si ammette
curata da Darwin nel 1872. Questa
posizione non è molto lontana da quello
che molti di fede cristiana ritengono, e
L un bilancio lusinghiero. Abbiamo rivolto alcune
domande al direttore Vera Negri Zamagni.
Può dare qualche numero e anche l’identikit degli studen-
amministrazioni locali, sia praticando la sussidiarietà
orizzontale verso la società civile.
Qual è la funzione di una scuola come quella da lei diretta
una creazione che dia spazio ai fattori cioè che la vita si sia evoluta per delle ti? Quali le ragioni del successo? in un contesto di presenza politica dei cattolici variegato e
della natura e la faccia evolvere. Ma a potenzialità della materia creata da Dio. Quest’anno la scuola ha visto la vivace partecipazione di un non sempre facile da decifrare?
metà dell’800 l’idea doveva essere Potrebbe essere vista come un gruppo ormai consolidato di persone che hanno a vario La scuola ha una funzione propria, quella del confronto fra
dirompente. riconoscimento, sia pure vago, della livello responsabilità nell’amministrazione della cosa cattolici, per aiutare ad una comprensione reciproca. Non
L’interpretazione letterale della Bibbia era dimensione trascendente? Ma oltre al pubblica, di persone che sono attive in diversi manco mai di invitare esperti e politici che
largamente dominante e sostenuta anche rapporto con l’idea di Dio c’è un altro ambienti della società civile, ma anche di militano su fronti politici diversi, chiedendo
da molti scienziati, a partire da Linneo, il aspetto che percorre il film e rappresenta giovani attirati dall’attualità del tema loro di portare la loro esperienza e di spiegare le
grande botanico a cui si deve la un’altra faccia del dramma interiore proposto. Mediamente c’erano in aula 50 loro convinzioni, non in modo propagandistico,
classificazione delle specie ancora vissuto da Darwin: il problema del dolore persone. Gli invitati alle lezioni magistrali ma sviluppando un ragionamento. Insomma,
largamente in uso. Darwin avvertiva che innocente. erano tutti personaggi di grande esperienza nel cerco di praticare in piccolo l’approccio della
cosa poteva scatenare la sua teoria, e il La sofferenza e la morte degli animali campo, anche con responsabilità operative. cosiddetta «democrazia deliberativa»: quella
film fa vedere come questa sembra non sconvolgerlo più di tanto, Un’altra ragione di successo credo sia stata la democrazia, cioè, che si basa sulla capacità di
consapevolezza crebbe in lui, fino al giacché sono il modo con cui la natura decisione di far entrare i principi della sviluppare soluzioni che possono essere
punto di dargli l’impressione di compiere realizza, oltre alla prosecuzione della vita, Dottrina Sociale della Chiesa in un campo rappresentate come migliori attraverso una
una vera estromissione di Dio dalla una selezione e quei cambiamenti nel applicativo di grande rilevanza per tutti. analisi approfondita delle loro caratteristiche e
natura, quasi un assassinio. Darwin non tempo che hanno portato alle specie Avete scelto un tema spinoso e attuale come un confronto comparativo con altre possibili
era credente, così come intendiamo noi, attuali. Quello che lo turba è il dolore il federalismo. Quale messaggio ha lanciato proposte.
ma neppure ateo. Preferiva dichiararsi innocente che non riesce a comporre con la scuola a questo proposito? Arrivederci al prossimo anno, dunque. Con
agnostico. Quando, quasi al termine della l’idea di Dio provvidenza. La morte della Se dovessi sintetizzare al massimo il quali tematiche e quali aspettative?
vita, gli fu chiesto insistentemente di figlia Annie di 10 anni lasciò tracce messaggio, lo farei con due parole: Vera Negri Zamagni Abbiamo già qualche idea su altri possibili
aderire all’ateismo e al libero pensiero, si profonde in lui. Questo pensiero l’ha responsabilità e creatività. Da troppo tempo campi applicativi, fra cui il tema dell’energia o
rifiutò. Anzi, si può dire che qualche idea inseguito per tutta la vita e deve avere uno statalismo male inteso aveva abituato la gente a della conciliazione fra lavoro e famiglia. Saremmo lieti anche
di creazione l’avesse, se il termine rappresentato una vera difficoltà per la spendere risorse pubbliche senza domandarsi se si poteva di ricevere suggerimenti da chiunque su tematiche di
«creazione» figura diverse volte nell’opera sua fede, probabilmente non molto fare in modo più efficace e senza confrontarsi con le interesse. Applicheremo sempre il metodo sopra delineato,
«Le origini delle specie» e nell’ultima solida. Ma forse il dolore innocente non è esperienze di altri. Il messaggio che è venuto dalla scuola è sperando davvero di rendere la scuola un forum di
pagina si trova una frase come la difficoltà solo per Darwin. positivo: si può cambiare e si può fare meglio, a patto che si discussione fra cattolici impegnati nel cercare di rendere
seguente: «C’è qualcosa di grandioso in * docente emerito di antropologia torni a misurarsi con la complessità di problemi sempre questa nostra società più umana e fraterna.
questa concezione, per cui la vita è stata all’Università di Bologna diversi. E ciò avviene quando si responsabilizzano Stefano Andrini

Cdo. «Guardare al positivo», una sfida per la città Scomparso l’imprenditore Giulio Ponzellini

er non discutere astratta- nale Caffarra, che "il profondo tes- strazione comunale indica nella sus-
E ’ scomparso venerdì, all’età di 95 an-
ni, Giulio Ponzellini, noto imprendi-
tore bolognese. Laureato in ingegneria mec-
giovedì. Incontro
al teatro Antoniano «P mente o ideologicamente
sul futuro, occorre partire
dal positivo che già c’è nella nostra
suto connettivo della nostra città è
costituito da relazioni di gratuità". Il
più importante ospedale domiciliare
sidiarietà la strada maestra da im-
boccare. Durante l’Istruttoria pubbli-
ca sul welfare comunale, tutti gli in-
canica, è stato al vertice del Gruppo Castel-
li (mobili per ufficio e arredi). Negli anni ’60
fondò l’Editrice Compositori, azienda leader
città – afferma Marco Masi, vice pre- italiano per malati oncologici, una tervenuti hanno rivendicato maggio- nelle pubblicazioni scientifiche. Nominato
«Bologna 2011: persone ed opere al servizio sidente Compagnia delle Opere di realtà educativa che ha rilanciato u- re sussidiarietà a Bologna (che desti- Cavaliere del lavoro il 2 giugno 1985 è sta-
del bene comune». È il tema dell’incontro, Bologna –. La Cdo vuole invitare na storica istituzione, un intero vil- na metà delle risorse comunali, cioè to componente del Consiglio superiore del-
promosso dalla Compagnia delle Opere di tutti a "guardare" i fatti più significa- laggio costruito sulle fondamenta 255 milioni su 555, alle politiche di la Banca d’Italia fino all’inizio degli anni Giulio Ponzellini
Bologna, per giovedì 14 alle 21 al Teatro tivi presenti a Bologna». «La nostra della accoglienza e della solida- welfare)». Il rilancio di Bologna, ’90. Alla sua indubbia capacità di impren-
Antoniano. Interverranno Raffaella Pannuti, comunità – prosegue – è ricca di rietà…. Sono alcune delle realtà so- conclude «non può che partire dalle ditore Ponzellini ha unito una fede coerente e vissuta in una profon-
segretario generale della Fondazione Ant, persone e opere sociali (scuole, ope- ciali che tratteggiano il volto più ve- persone e dalle realtà che operano al da consapevolezza ecclesiale alimentata dalla frequenza quotidiana al-
Mirella Lorenzini, dirigente dell’Istituto re di carità, cooperative sociali…) ro della nostra città». «La Cdo – dice servizio del bene comune; testimoni la Messa alla quale, fino a quando la salute glielo ha permesso, parte-
Farlottine e monsignor Antonio Allori, quotidianamente impegnate per il ancora Masi – vuole dare un contri- per tutti della possibilità di vivere al- cipava in Cattedrale. Lascia quattro figli: Alberto, Massimo, Andrea e
responsabile di Villa Pallavicini, esponenti di bene comune. Persone appassionate, buto per valorizzare queste realtà. E l’altezza dei desideri più veri di ogni Francesco. Le esequie si sono svolte ieri nella chiesa di Sant’Anna.
Scholè e «Famiglie per l’accoglienza» testimoni, come ci ricorda il cardi- a chi si candida a guidare l’ammini- persona». (S.A.)
Domenica BOLOGNA 5
10 aprile 2011
cultura SETTE

musica. SanGiacomoFestival Al Tivoli l’«Accademia di musica»


G iovedì 14, ore 21, al Teatro Tivoli, via Massa-
renti 418, il Teatro Antico di San Giacomo, pre-
Anspi San Ruffillo, artisti bolognesi del Novecento
Iinaugurata
l Circolo Anspi San Ruffillo, dell’omonima parrocchia, organizza nell’Oratorio par-
rocchiale (via Toscana 146/b) una mostra di «Artisti bolognesi del ’900», che sarà
an Giacomo Festival, nell’Oratorio ciascun giorno si articolava in tre senta «L’Accademia di Musica» commedia in due venerdì 15 alle 17 e proseguirà sabato 16 e domenica 17 dalle 9 alle
S di Santa Cecilia, via Zamboni 15,
presenta tre appuntamenti. Venerdì
15, ore 21, il Coro Euridice, diretto da
notturni, nel primo dei quali si
cantavano tre salmi e tre lezioni sulle
Lamentazioni del profeta Geremia. Al
atti di Francesco Capacelli Albergati. Progetto di
Roberto Cascio. Alberto vecchio banchiere e in-
callito cicisbeo, è vittima del buffo inganno (a lie-
20. Saranno esposte opere pittoriche, di grafica
e disegni per un totale di un’ottantina di «pez-
zi». Tra gli artisti Aldo Borgonzoni, Augusto Maja-
Pier Paolo Scattolin, esegue Via Crucis contrario dei mottetti, concepiti to fine per tutti) che il figlio Alberto, la sua inna- ni, Norma Mascellani, Ilario Rossi. All’interno
per coro misto, soli e pianoforte di Franz solitamente per grandi organici, le morata ( la veneziana Aspasia) e i sagaci servi Ve- della mostra sarà riservata un’area alle opere
Liszt. Pianoforte: Rossella Spinosa e «leçons» erano un genere intimistico spina e Cecchino, ordiscono. Una brillante com- degli allievi del Corso di pittura, creta e cerami-
Alessandro Calcagnile. destinato a una o due voci soliste più gli media dell’equivoco scritta da un discepolo e a- ca promosso dal Circolo. «È ormai una tradizio-
Sabato 16 l’ensemble Armonico strumenti per la realizzazione del basso mico di Carlo Goldoni: Francesco Albergati, bolo- ne che il nostro Circolo organizzi una mostra di
Cimento esegue «Leçons de Tenebres», continuo. gnese, della nobile famiglia degli Albergati Capa- artisti bolognesi in occasione della domenica
soprani Barbara Vignudelli ed Elisabetta Domenica 17, ore 18, Orchestra da celli. Francesco, poi soprannominato il Moliere delle Palme – spiega Mario Gotti, uno degli or-
Forlani, Roberto Cascio, arciliuto. Marco Camera Giuseppe Torelli diretta da bolognese, fu anche amico, tra gli altri, di Voltai- ganizzatori – e un’altra la organizziamo in oc- Un’opera di Norma Mascellani
Ghirotti, Clavicembalo e direzione. Sotto Claudio Guido Longo esegue lo Stabat re e dell’Alfieri. Fin da giovanissimo frequentò i casione della festa del patrono della parrocchia
il titolo di Leçons de Ténébres sono Mater di Luigi Boccherini (Prima palcoscenici prima come attore e poi come scrit- San Ruffillo (ultima domenica di settembre). Le opere ci sono fornite, in piccola
riuniti brani a una o due voci versione 1781 G.532) per soprano, tore comico. Il teatro che fece allestire nel suo Pa- parte dagli stessi artisti, quelli ancora viventi, e per la maggior parte, per quelli
(Couperin) e basso continuo, composti orchestra d’archi con violoncello lazzo di Zola divenne famoso in tutta Europa. Re- scomparsi, da collezionisti privati. Quasi tutte sono in vendita, e il ricavato sarà de-
per l’ufficio del sacrum triduum (giovedì, obbligato. Elena Rapita, soprano. gia: Virgilio Bianconi. voluto per le opere parrocchiali».
venerdì e sabato santo). L’ufficio di

Una nuova straordinaria mostra della Raccolta Lercaro Frans Brüggen Ai «Martedì»
che, grazie al sostegno della Fondazione Fmr-Marilena a San Domenico grande «Stabat»
Ferrari, mette a confronto l’arte antica e contemporanea:
sabato alle 17.30 l’inaugurazione alla presenza del cardinale omani sera, alle ore 20.30,
D nella Basilica di San
DI CHIARA DEOTTO

S
Domenico, per la rassegna ul tema «Ai piedi della Croce» il
«Grandi interpreti», Frans prossimo incontro de «I Martedì di

Alla luce della Croce


Brüggen, con i suoi «storici» San Domenico», 12 aprile, ore 21,
complessi olandesi (l’Orchestra nel Salone Bolognini del Convento in
del XVIII Secolo e la Cappella piazza San Domenico 13, presenterà
Amsterdam), esegue l’Oratorio di una meditazione di Jean Paul
Pasqua di Bach. L’occasione è Hernandez sj, e, a seguire, l’esecuzione
ghiotta non solo per dello Stabat Mater di Gioacchino
l’autorevolezza degli interpreti, Rossini. L’esecuzione è affidata ai solisti
ma anche perché questa Maria Carla Curia, soprano, Stefania
composizione viene proposta Maiardi, contralto, Andrea Bianchi,
Il taglio del nastro abbastanza raramente. Al direttore tenore, e Alberto Bianchi, basso. Con
A lla presenza del
cardinale Carlo Caffarra
sarà inaugurata sabato 16,
artistico di Bologna Festival,
Mario Messinis, chiediamo una
battuta di presentazione.
loro cantano la Corale Quadriclavio,
Bologna, e il Coro Santa Maria
Maggiore, Pieve di Cento. Orchestra
alle ore 17,30, nella sede «Quest’Oratorio è una parodia, Città di Ferrara, direttore Lorenzo
della Raccolta Lercaro, della come la Messa o l’Oratorio di Bizzarri. È un’opera eseguita raramente.
cui Fondazione è presidente Natale. In altre parole, il Proviamo a chiedere se ci sia un
monsignor Ernesto Vecchi, la compositore prendeva brani di motivo particolare al Maestro Bizzarri.
mostra «Alla luce della Croce. cantate scritte in precedenza e poi «Si tratta sicuramente di un’opera
Arte antica e contemporanea li metteva insieme ripensandoli in impegnativa, con un’orchestra di tipo
a confronto» a cura di modo unitario. L’Oratorio si sinfonico e quattro solisti con parti
Andrea Dall’Asta S.I., compone di undici numeri molto difficili».
direttore della Raccolta, e dall’orchestrazione ricca e festosa Rossini come si
Fabrizio Lollini, Ede che rappresentano la visita di confrontò con il
Palmieri, Elena Pontiggia, Giovanni, Pietro, Maria testo dello
Francesco Tedeschi. La Maddalena e Maria di Giacomo al Stabat Mater?
Galleria d’Arte Moderna sepolcro di Gesù e la loro scoperta «La sua è
Raccolta Lercaro, Via Riva di che il Cristo è risorto». Sarà un’opera che
Reno 55, è aperta da martedì un’esecuzione con strumenti risente molto
a domenica, ore 11 - 18.30. antichi? «Sì, come Brüggen fa da del
Chiuso il lunedì. Ingresso ormai cinquant’anni, perseguendo melodramma,
libero. Tel. 051 6566210 - con intelligenza il ripristino però ha anche
211 - 215. E-mail: filologico di Bach, e non solo, con momenti di
segreteria@raccoltalercaro.it. i suoi qualificatissimi complessi». grande Lorenzo Bizzarri
Sito internet: Bologna Festival ha sempre delicatezza,
www.raccoltalercaro.it. La proposto una grande opera sacra come quando il coro intona a cappella
Fondazione Cardinale di Bach, di solito le monumentali "quando corpus morietur". Direi che
Giacomo Lercaro ringrazia la Passioni. Prima in alcune grandi scrivendola esplorò tutte le possibilità
Fondazione Fmr-Marilena chiese di Bologna, poi in sale da espressive della scrittura musicale».
Ferrari per avere permesso la concerto. Quest’anno tornate in Ricordiamo le vicende dell’opera e il
realizzazione della mostra. San Domenico. Posso chiederle il particolare legame che ha con Bologna.
Mimmo Paladino, Crocifisso motivo? Rossini era in Spagna nel 1831 A
«Riprendiamo, in effetti, una Madrid l’arcidiacono della città, Don
tradizione. Del resto è un Francisco Fernandez de Varela, gli
DI CHIARA SIRK Floriano Bodini e Vittorio Tavernari. Ci sono Maria che realizza una moderna croce repertorio scritto per essere chiese insistentemente uno Stabat
infine prestiti eccezionali come quelli di gloriosa, ispirata alle antiche croci astratte eseguito nei luoghi sacri. Però noi Mater. Tornato a Parigi Rossini si

A
ndrea Dall’Asta S.I., direttore della Jannis Kounellis, Kengiro Azuma, Arnulf miniate. Poi, la mostra è completata da sappiamo che, mentre al Teatro accinse alla composizione dell’opera:
Raccolta Lercaro, realizza una delle più Rainer, Georges Rouault, Mario Fallini, alcune splendide opere antiche, la presenza Manzoni possiamo contare su ne completò sei pezzi nel 1832, mentre
grandi mostre mai ideate in precedenza Mirko Marchelli, Nicola Samorì». delle quali mostra la continuità dei valori tra un’ottima acustica, nelle chiese, gli altri sei vennero composti da un
sul tema della Croce dal titolo: «Alla luce La Croce è presente da secoli nell’iconogra- presente e passato e origina quel confronto talvolta, ci sono dei problemi. Per compagno di studi alla scuola di Padre
della Croce. Arte antica e contemporanea a fia cristiana. necessario per comprendere alcuni aspetti questo, chiesto il parere di alcuni Mattei, Giuseppe Tadolini. In questa
confronto». La mostra nasce con una «La Croce è al centro del dibattito politico e iconografici utili per entrare nel significato esperti, collocheremo gli esecutori forma lo Stabat Mater venne eseguito il
caratteristica inedita, da una vera e propria sociale, se la pensiamo come simbolo più profondo del mistero della morte e non davanti all’altare, bensì al Venerdì Santo del 1833 nella Cappella
commissione da parte della Raccolta rivolta dell’identità cristiana, ma è uno dei simboli risurrezione del Figlio di Dio». centro della chiesa e il pubblico di San Felipe el Real a Madrid. Nel
ad artisti di livello internazionale, tanto che più antichi dell’uomo. Rappresenta la Con questa iniziativa la Raccolta Lercaro sarà intorno. Facciamo un 1841 Rossini riprese in mano la
si potrebbe presentare come una prova relazione dell’uomo col cosmo, del rapporto continua un percorso di dialogo tra fede e "esperimento" e vediamo cosa partitura, la rivedette e compose
generale per un padiglione del Vaticano alla tra il cielo e la terra. La Croce diventa così il artisti dell’oggi. succede». quattro brani in sostituzione dei sei
Biennale di Venezia tanto auspicato dal legame tra l’umano e il divino, il materiale e «Sì, interpellando la cultura contemporanea Al raro Oratorio di Pasqua per soli scritti da Tadolini dieci anni prima. La
cardinale Gianfranco Ravasi. Gli artisti come lo spirituale, le tenebre e la luce, la morte e per esplorare il mistero della croce perché coro e orchestra, saranno accostati prima esecuzione pubblica della
hanno risposto? «Con grande generosità e la vita. E in questo senso è simbolo per possa dire qualcosa agli uomini del nostro la Suite per orchestra BWV 1066 e versione finale ebbe luogo a Parigi, al
disponibilità. Sono lavori inediti di artisti di eccellenza del "religare", dell’unire, del tempo. Di fronte alle inutili provocazioni il Concerto in re minore per Théâtre Italien, il 7 gennaio 1842.
primo piano come quelli di Nicola De tracciare linee di congiunzione». recenti del Miart, noi rispondiamo con una organo e orchestra, una L’opera riscosse un successo
Maria, Mimmo Paladino, Ettore Spalletti, Così è un simbolo che può interpellare an- mostra che vuole diventare un invito alla ricostruzione dello stesso Brüggen straordinario. A Bologna, nella sala
Lawrence Carroll, Hidetoshi Nagasawa, che chi è in cerca di risposte o chi ha un’al- preghiera. Opere che richiedono un da fonti originali. Completano il dell’Archiginnasio, le sere del 18, 19 e
Marcello Mondazzi, Sean Shanahan, Pietro tra fede? ricentramento interiore. E tempo per entrare gruppo degli esecutori Ilse Eerens 20 marzo 1842 l’opera venne eseguita
Coletta. Ci sono poi autori del secolo «Sì, come la bellissima opera di Hidetoshi in profondità. E silenzio. Credo che una (soprano), Michael Chance (alto), per la prima volta in Italia in forma
appena passato presenti in Raccolta, come Nagasawa, in marmo bianco di Carrara, mostra così grande e con artisti Markus Schäfer (tenore), David pubblica nella versione con l’orchestra:
composta di otto braccia. Tutti i bracci della contemporanei tanto importanti su questo Wilson-Johnson (basso) e Pieter- Rossini contribuì personalmente
croce sono in stretta connessione tra loro. tema non sia mai stata fatta». Jan Belder (organo). all’allestimento e come direttore venne
L’uno si appoggia all’altro, in modo tale che Chiara Deotto chiamato Gaetano Donizetti.
la struttura stia in un equilibrio preciso.
Nessun elemento può essere spostato.
All’armonia dell’insieme corrisponde quindi
una fragilità strutturale. È come se Nagasawa Santa Cristina, cala il sipario sul clarinetto
ci dicesse che l’armonia che l’uomo è
chiamato a vivere con il mondo è un
principio che va salvaguardato, custodito,
S i conclude mercoledì 13, nella chiesa di Santa Cristina (i-
nizio alle 20,30), il percorso di «Contrasti - Il clarinetto da
Mozart al jazz», con l’americano Bill Smith, la cui storia mu-
amato. In questo senso, l’opera è un elogio sicale unisce Darius Milhaud (che fu suo maestro) e Dave Bru-
della relazione, aspetto per noi beck (col quale ha suonato dal 1946). Il clarinettista Bill Smith
fondamentale. La nostra vita non è forse è stato l’antesignano della cosiddetta «third stream», la «ter-
"intrecciata" di inter-connessioni?». za corrente», che fin dai primi anni Cinquanta cercava di uni-
Questa visione può entrare in stretto rap- re in un nuovo linguaggio i due mondi della classica e del jazz.
porto con la nostra, secolare storia di raffi- Questa fusione è diventata una caratteristica dell’universo mu- Enrico Pieranunzi
gurazione della croce? sicale di Enrico Pieranunzi, già partner alla tastiera di artisti
«Certo, come l’opera di Kounellis che ci dice quali Chet Baker, Lee Konitz, Marc Johnson, Joey Baron, ed esibitosi nei più im-
che tutta la nostra vita si svolge all’ombra portanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino a Geru-
della Croce, o quella di Paladino che ci salemme. Insieme eseguiranno musiche di Darius Milhaud, Leonard Bernstein,
mostra un Cristo sofferente che infonde John Cage, Bill Smith, Enrico Pieranunzi, e improvvisazioni. Ingresso libero.
Autore ignoto (scuola mitteleuropea), Crocifisso amore e fiducia o ancora quella di Nicola de Ettore Spalletti, Croce di colore

Osservanza. Una tela restaurata Concerti al Museo della musica e al Dehon


ggi, alle 17, nelle sale del Museo della Musica, Strada Maggiore, 34,
nche quest’anno O
il restauro, che si cospicuo - per Bologna. Seguirà un
Marianne Gubri e Irene De Bartolo del Duo Telyn proporranno il
concerto «Due arpe tra Barocco e impressionismo», con un
A la chiusura della
Settimana dei
Beni culturali è
deve alla generosità
dell’Unicredit, del
pittore imolese
qualità e numero
delle opere -
patrimonio del
concerto con la
Corale Quadriclavio
e Orchestra
originale repertorio per due arpe dal periodo barocco al primo
Novecento. In programma musiche di Bach, Handel, Krumpholz,
Mendelssohn, Hasselmas e altri. Ingresso libero. Nell’ambito della
affidata al Convento Giacomo Zampa, Museo Synphonie Ensamble Settimana della Cultura, oggi, alle ore 21 al Teatro Dehon di Bologna (via
dell’Osservanza. Il attivo nel XVIII dell’Osservanza. La con Messa Libia, 59) si terrà il concerto per coro e orchestra «Four Coronation
giorno 17 aprile alle secolo, seguace di lettura dell’opera, dell’Incoronazione e Anthems» di Georg Friedrich Händel. Gli esecutori sono l’Orchestra
ore 17 si terrà infatti vaglia della scuola una sostenuta Vesperes Solemnes «Claudio Monteverdi» di Sermide e l’Ensemble Strumentale «Ricercare»
la presentazione bolognese e attento immagine di san de Confessore di del Conservatorio «Giovan Battista Martini» di Bologna. Cantano le
dell’autore di una alle suggestioni Francesco, sarà a cura Mozart. L’ingresso è compagini corali di Bologna e Cagliari, rispettivamente il Coro Euridice
bella e significativa dell’arte romana. di Donatella Biagi libero. È previsto insieme alla formazione giovanile diretti da Pier Paolo Scattolin e lo
tela restituita alla L’opera viene ad Maino anche il servizio di Studium Canticum diretto da Stefania Pineider.
San Francesco leggibilità attraverso accrescere il già dell’Università di navetta.
DOCUMENTI
6 BOLOGNA Domenica
SETTE magistero 10 aprile 2011

Rifarsi alla tradizione


Pubblichiamo stralci dell’intervento del cardinale ai genitori dei cresi-
mandi (testo integrale su www.bologna.chiesacattolica.it)
erché oggi è diventato più difficile educare? Perché noi
P adulti non ci «sentiamo più sicuri». Nel senso che non
sempre abbiamo chiaro quale proposta di vita, quale
modello di vita trasmettere. Respiriamo tutti, anche senza
accorgercene, quell’atmosfera di relativismo in forza del quale
possiamo essere tentati di pensare che non esiste una proposta
vera di vita buona. In una condizione di questo genere il rischio
di ridurre l’educazione ad un insegnamento di «regole per
l’uso» nella vita, per non farsi male, è costante. In verità, le
regole sono necessarie, ma … funzionano quando emergono
da una profonda esperienza di vita. C’è anche un’altra ragione
per cui è diventato più difficile educare. È la difficoltà ad
esercitare l’autorità. Il rapporto educativo non è un rapporto fra
uguali, come l’amicizia. Esiste una vera e propria autorità
educativa. Quando diciamo la parola «autorità» pensiamo
subito ad una più o meno forte coazione, che comporta
costrizione. Nella nostra mente, a quel punto, autorità diventa il
contrario di libertà. Ma, si pensa, (e con verità!) l’atto educativo
non deve generare degli schiavi ma degli uomini liberi; è bene
quindi che l’autorità (intesa come sopra) rimanga estranea al
rapporto educativo. Vediamo dunque come stanno realmente le
cose. Iniziamo da una chiarificazione terminologica. Noi
Ai genitori dei
parliamo per esempio di «autorità dello Stato sui cittadini», che cresimandi il Cardinale
si esprime attraverso le leggi, la sanzione penale a chi non le
osserva, e così via. Chi è credente parla di «autorità del Papa nei ha ricordato che
confronti dei fedeli», che si esprime in modi ben diversi.
Quando dico «autorità educativa», dovete pensare a qualcosa l’autorità educativa
che è molto diverso da altre autorità. L’autorità educativa, in
particolare l’autorità dei genitori, consiste nel fare una chiara consiste nel fare una
proposta di vita; ma questa proposta di vita è mostrata,
testimoniata dall’educatore nella propria persona, come forma chiara proposta di vita
della propria esistenza. È la potenza insita nella testimonianza
la forza propria dell’autorità educativa. L’argomento principale
che l’educatore usa per convincere l’educando, è il fatto che egli
[l’educatore] mostra che vive secondo quella proposta di vita
che sta proponendo all’educando. Le insidie all’esercizio
dell’autorità sono dunque principalmente: (a) non fare nessuna
proposta seria di vita, ritenendo che solo in questo modo
l’educando farà al momento opportuno la sua scelta libera; (b)
non ritenere vera e buona nessuna proposta di vita a preferenza
di altre, mantenendosi in una sorta di neutralità educativa; (c)
ritenere, in base ad una falsa concezione di libertà, che l’uomo
possa svilupparsi da solo, senza proposte fatte da altri, che
avrebbero solo il compito di assistere allo sviluppo della
persona, senza entrarvi. Il relativismo, lo scetticismo - che oggi
implicano un falso concetto di libertà - non rende difficile
l’educazione: la rende semplicemente impossibile. Come
superare le difficoltà? Mi rifaccio ancora ad un testo biblico: la
Bibbia è il più grande trattato di pedagogia. Si trova nel libro di
Ester. Due semplici osservazioni. La prima. Ester si sente
radicata dentro una storia, una tradizione che ha inizio in un
evento fondatore: Dio ha scelto Israele come sua eterna eredità.
Radicata e fondata in questa tradizione, Ester prende coraggio
per affrontare una situazione che sembra non avere vie di
uscita. Seconda osservazione. Ester ha acquisito la
consapevolezza di appartenere ad un popolo e quindi di essere
piantata dentro una tradizione, all’interno della sua famiglia. La
trasmissione della tradizione, che genera la coscienza di una
appartenenza, guida e fonte di coraggio nella vita, accade nel
rapporto fra la generazione dei padri e la generazione dei figli.
Passiamo ora alle nostre difficoltà attuali. In un tempo di
grande incertezza; quando l’educatore è preso come da un
senso di smarrimento si rifaccia alla tradizione dentro cui
l’educatore stesso è nato e cresciuto; faccia affidamento alla
tradizione in cui è stato educato. La tradizione non è qualcosa Immagini dell’incontro del Cardinale con i cresimandi (in alto) e coi loro genitori (in mezzo e in basso)
solamente di passato, antiquato. Essa è la vita spirituale stessa
di un popolo che viene trasmessa di generazione in
generazione. Quando succede che questa trasmissione si Cresima, dimostra che voi siete convinti di questo. Che senso insistentemente di non perderlo mai di vista. E pertanto se
interrompe - e può succedere - la vita delle persone è come una dunque ha la celebrazione della Cresima nel percorso educativo vostro figlio interrompesse il suo cammino con la Cresima, si
pianta sradicata: non ha futuro. È ciò che sta accadendo alla dei vostri ragazzi? Poiché la preparazione esplicita ad essa troverebbe a dover affrontare i grandi problemi della vita con
seconda generazione di immigrati in alcuni paesi europei. Non avviene nella Chiesa attraverso la catechesi, è necessario prima una fede da bambino. Il risultato sarebbe di ritenere che la
cadete nell’errore di pensare che si possa educare una persona di tutto che voi abbiate chiaro che senso ha per la Chiesa questa fede non ha nessuna rilevanza per la vita. La seconda
solo a «valori formali», privandola di quella identità che le celebrazione. La Cresima è il perfezionamento del Battesimo. conseguenza è che la collaborazione fra voi e la Chiesa dopo
viene dall’appartenenza ad una tradizione. Un’altra Quanto il Battesimo ha operato nei vostri figli viene portato a la Cresima deve farsi più intensa. La Chiesa offre oggi vari
precisazione. Che cosa significa «rifarsi, fare affidamento alla compimento dalla Cresima. Possiamo dunque dire: la Cresima percorsi educativi per adolescenti, dopo la Cresima: nelle
tradizione»? Ho detto che in fondo la tradizione è una forma di introduce i vostri figli nella maturità cristiana; diventano adulti. parrocchie, nelle associazioni, nei movimenti. La terza. È
vita. Rifarsi, fare affidamento alla tradizione significa proporre C’è una corrispondenza quindi fra quanto sta accadendo in grave che il c.d. dopo-cresima sia affidato ad educatori [si fa
questa forma di vita. Fino ad ora mi sono rivolto a quei genitori loro a livello fisico, psichico, e spirituale e la grazia propria del per dire] di età poco superiore. Non si può essere educatori a
che si trovano nell’incertezza di fronte al loro impegno Sacramento. È precisamente questa corrispondenza che ci fa 15, 16 anni o poco più. Vi chiedo di non permettere che
educativo. Ma ci sono anche genitori che hanno un’intima capire che senso ha la Cresima nel percorso educativo dei vostri questo accada. Ci eravamo chiesti: che senso ha la Cresima
certezza circa la proposta di vita da trasmettere nel rapporto ragazzi, del quale comunque voi rimanete i principali nel grande percorso educativo? La risposta è: essa è la porta
educativo. Genitori che sono immuni da quell’insidia del responsabili e noi i vostri cooperatori. Lo sforzo educativo che attraverso la quale il ragazzo entra in un percorso di
relativismo secondo il quale nessuna proposta di vita può voi andate facendo negli anni dell’adolescenza, è di introdurre i maturazione cristiana, la quale non è qualcosa che si
essere qualificata come vera o falsa. Questi genitori sono vostri figli nella vita in modo sempre più consapevole e aggiunge estrinsecamente alla maturazione umana. È la forma
indubbiamente più sereni nel loro lavoro educativo. Il che non responsabile. Non sono più bambini; non sono ancora adulti. che assume la stessa maturazione umana in chi crede nel
significa che anche per loro educare non sia arduo. Essi È il percorso della loro maturazione umana, che voi intendete Signore Gesù. Ma forse fra voi vi sono anche genitori che
trasmettono la tradizione con maggiore consapevolezza. Vi far loro percorrere in vostra compagnia. Lo sforzo educativo hanno chiesto la Cresima per i propri figli in forza di una
sono poi altri mezzi per superare le attuali difficoltà, altre vie della Chiesa è analogo. Dato ai vostri ragazzi il sacramento consuetudine. Non saranno mai respinti dalla Chiesa. A loro
oltre a quella indicata. Si pensi, per fare solo qualche esempio, della Cresima, essa vuole gradualmente educarli ad una fede dico: fidatevi della Chiesa, e continuate a cooperare con essa
all’aiuto che può venirvi dal condividere con altri i vostri più matura, più adulta. È un percorso educativo più difficile, nell’educazione dei vostri figli. Il Signore infonda a tutti il
problemi educativi: le varie associazioni dei genitori sono perché esige che la fede sia progressivamente non solo coraggio di educare, nonostante le difficoltà. Questo tempo,
molto utili. Si pensi al necessario dialogo colla scuola. esclamata e professata, ma interrogata e pensata. Data dunque colla sua incomparabile bellezza, ma anche non comune
Che senso ha la Cresima? La tradizione del nostro popolo, questa corrispondenza, e di condivisione esistenziale e di difficoltà, ci dice quanto grande sia la tradizione in cui siamo
l’eredità spirituale che ci è stata trasmessa è quella cristiana. Il intenti, derivano alcune conseguenze. La prima è che la radicati.
fatto che voi abbiate chiesto per i vostri figli il sacramento della Cresima non è un termine, ma un inizio. Vi prego molto Cardinale Carlo Caffarra

Gesù guarisce il cieco nato Ai catecumeni: «Passate dalle tenebre alla luce di Dio»
DI CARLO CAFFARRA * telligenza. E la parola del Signore fa un falsa. Noi siamo cioè e viviamo nel- se che ci fanno apparire grandi, im- proprio lui. Ed egli disse: io credo, Si- stro pensiero, così che non si fermi al-
richiamo drammatico: il modo con cui l’errore. L’esemplificazione che la pa- portanti davanti agli uomini; sono le co- gnore». Cari fratelli e sorelle, il cieco na- l’apparenza, ma vada sempre più ad-

P
ossiamo introdurci nella com- Dio guarda le cose o le persone è diverso rola di Dio ci offre perché prendiamo se che possiamo toccare, i soldi, il pre- to esce dalla sua cecità quando «vede dentro alla realtà, fino a comprendere
prensione di quanto oggi il Si- dal modo con cui le guarda l’uomo. coscienza di questa nostra condizione, stigio sociale, ciò che vediamo alla te- Gesù»: quando «crede in Lui». L’uomo, che la realtà vera è quella invisibile. È
gnore ci dice riferendoci ad una Possiamo dire la stessa cosa in un altro è assai efficace. Per Samuele la realtà e- levisione. La conseguenza è come se la ciascuno di noi è redento dalla sua con- ancora l’Apostolo che ci dice: «com-
semplice esperienza quotidiana. Fra i modo. Poiché la conoscenza che il Si- ra nella forza, e pertanto pensava che il nostra vita fosse un sogno: crediamo dizione di errore quando è pienamen- portatevi perciò come i figli della luce».
cinque sensi di cui disponiamo, non gnore ha della realtà è vera, e noi non re scelto dal Signore non potesse esse- vero, reale, consistente ciò che in realtà te illuminato dalla verità, quando Cari amici, in ogni quaresima dobbia-
c’è dubbio che la vista ci è il più caro. la conosciamo come la conosce Dio, re che fra i figli più grandi di Jesse. Co- è falso, illusorio, inconsistente. Dicia- «guarda come guarda Dio». Ma come è mo esercitare questa inversione del pen-
È il senso della vista che facendoci ve- abbiamo della realtà una conoscenza sì anche per noi la «realtà» sono le co- mo: siamo spiritualmente ciechi. Cari possibile questo? Quando Dio si avvi- siero per guardare nel modo giusto la
dere il mondo e le persone circostanti, amici, questa è la condizione cina a ciascuno di noi facendosi in Ge- realtà; per capire che Dio è la realtà, Cri-
ci posiziona nella realtà, consentendo- dell’uomo, di ciascuno di noi: sù uno di noi; quando, mediante la sua sto è la realtà ed il criterio del mio agi-
ci di muoverci in essa senza farci del non sappiamo ciò che è la no- Parola ci comunica il suo stesso pen- re e del mio pensare. Cari catecumeni,
male. Il cieco ha sempre più o meno bi- stra vera realtà, e ciò che è il siero, il pensiero di Gesù. Questa è la la preghiera che fra poco farò su di voi
sogno di essere accompagnato. È sulla nostro scopo. È a questo li- liberazione dalla nostra cecità. Cari ca- invoca la forza divina, perché siate ca-
base di questa semplice e grandiosa e- vello che oggi ci viene propo- tecumeni, avete notato un particolare. paci di vincere le suggestioni di colui
sperienza, che si è chiamata «vista» e sto l’annuncio evangelico at- Il cieco acquista la vista lavandosi alla che, bugiardo fin dal principio, vuole
«visione delle cose e del mondo» anche traverso la narrazione della piscina di Siloe. È la figura del battesi- mantenervi nelle tenebre dell’errore. Il
l’esercizio della nostra intelligenza. Es- DOMENICA 10 SABATO 16 guarigione di un cieco nato mo che riceverete. Mediante esso sare- passaggio dal potere delle tenebre nel
sa è infatti paragonabile all’occhio del Alle 11 nella parrocchia di S. Vincenzo Alle 11.15 nella Basilica di S. Domenico compiuta da Gesù. Come a- te illuminati dalla verità di Cristo, e di- regno della Verità è faticoso, è combat-
nostro corpo che ci fa vedere la realtà: De’ Paoli Messa di chiusura delle Missioni conclusione della fase diocesana del vete sentito, la guarigione av- venterete luce nel Signore. Il dono che tuto. Voi ora riceverete la forza dall’al-
mediante l’uso della nostra intelligen- al popolo e apertura della Decennale Processo di beatificazione di Assunta viene in un contesto molto Gesù Risorto ci farà mediante i sacra- to. Che il Signore conceda a tutti, cate-
za tuttavia noi abbiamo una «visione» eucaristica. Viscardi. drammatico, e termina in un menti pasquali, il dono della cono- cumeni e fedeli, che i nostri pensieri
della realtà ben più profonda di quel- Alle 17.30 in Cattedrale Messa: presiede Alle 17.30 alla Raccolta Lercaro incontro del cieco con Gesù. scenza vera, viene depositato in una siano sempre conformi alla sapienza di
la che abbiamo cogli occhi. Ma ora po- alla quinta tappa del cammino inaugurazione della mostra sulla Croce. «Gesù seppe che l’avevano persona, la nostra, che era tenebra. Lo Dio che è Gesù. Apra i nostri occhi, per-
niamoci in ascolto della parola di Dio. catecumenale (3° Scrutinio). Alle 21 Veglia delle Palme con i giovani. cacciato fuori, e incontrando- dice S. Paolo: «un tempo eravate tene- ché ci convertiamo dalle tenebre alla
«Il Signore rispose a Samuele: … io non lo gli disse: tu credi nel Figlio bra, ora siete luce nel Signore». Ma que- luce e dal potere di Satana a Dio, otte-
guardo ciò che guarda l’uomo. L’uomo GIOVEDÌ 14 DOMENICA 17 dell’uomo? Egli rispose: e chi sto esige anche da parte nostra un im- niamo il perdono dei nostri peccati e
guarda l’apparenza, il Signore guarda al Alle 18.30 in Cattedrale Messa per la Alle 10 a Bazzano processione e Messa è, Signore, perché io creda in pegno di vera conversione. Cioè: di im- riceviamo l’eredità eterna [cfr. At 26,
cuore». Qui non si parla degli occhi del Pasqua degli universitari. della Domenica delle Palme. Lui? Gli disse Gesù: tu l’hai vi- parare a vedere la realtà nella luce di 18].
corpo; si parla [dello sguardo] dell’in- sto; colui che parla con te è Gesù; di invertire in profondità il no- * Arcivescovo di Bologna
Domenica BOLOGNA 7
10 aprile 2011
notizie SETTE

A Gabbiano venerdì la processione del «Cristo morto» Museo B. V. San Luca: PERLA
v. S. Donato 38 Hereafter
«Inconsueti volti di Cristo»
V enerdì 15 a Gabbiano di Monzuno tradizionale processione con il «Cristo morto»: par-
tenza alle 20.30 dalla Bellarosa e arrivo alla chiesa di Gabbiano dopo le 14 Stazioni le sale 051.242212
TIVOLI
Ore 15.30 - 18 - 21

della Via Crucis commentate. «È il momento conclusivo del cammino quaresimale delle
parrocchie di Gabbiano, Monzuno e Trasasso – spiega il parroco don « I nconsueti volti di Cristo» è il
titolo della mostra di sculture
della comunità v. Massarenti 418
051.532417
Another year
Ore 18.15 - 22.30
Marco Pieri – Tutti i sabati nei vari borghi ci siamo trovati per la Veglia in terracotta che Guido Giancola, A cura dell’Acec-Emilia Romagna CASTEL D’ARGILE (Don Bosco)
di preghiera: quest’anno si è pregato in modo particolare per il Picco- scultore bolognese, classe 1961, ALBA v. Marconi 5 Rango
051.976490 Ore 16 - 18 - 20.30
lo Sinodo della montagna». «Invitiamo a questa processione – continua esporrà dal 16 aprile al 22 maggio v. Arcoveggio 3 I fantastici viaggi
don Pieri – tutti coloro che vogliono pregare per le nostre comunità par- nel Museo della Beata Vergine di 051.352906 di Gulliver CASTEL S. PIETRO (Jolly)
Ore 15 - 16.50 - 18.40 v. Matteotti 99 Boris
rocchiali, e associarsi alle intenzioni del Cardinale per il Piccolo Sino- San Luca (piazza di Porta Saragozza 051.944976 Ore 21
ANTONIANO

cinema
do. Il cammino della processione sarà illuminato dai falò e dalle torce; 2/a). Promossa dal Museo in v. Guinizelli 3 Rapunzel CENTO (Don Zucchini)
ciò per mantenere la tradizione per la quale un tempo tutto il crinale collaborazione con il Centro studi 051.3940212 Ore 16 - 17.45 v. Guercino 19 Il Grinta
veniva illuminato da immensi falò». per la cultura popolare e The fighter 051.902058 Ore 16.30 - 21
La processione Una delle opere in mostra l’Associazione Beata Vergine di San Ore 20.20 - 22.30
CREVALCORE (Verdi)
Luca, la mostra sarà inaugurata BELLINZONA p.ta Bologna 13 La vita facile
sabato 16 alle 17.30 dal provicario generale v. Bellinzona 6 Amici miei 051.981950 Ore 17 - 19 - 21
051.6446940 Ore 16.30 - 18.45 - 21
Le Palme in Cattedrale Veglie notturne alla Madonna di S. Luca monsignor Gabriele Cavina e illustrata dal LOIANO (Vittoria)
direttore del Museo Fernando Lanzi; BRISTOL v. Roma 35 Nessuno
v.Toscana 146 C’è chi dice no 051.6544091 mi può giudicare
D omenica 17, domenica delle Palme, nella Cattedrale
di San Pietro la celebrazione più solenne sarà
animata dall’Ordine equestre del Santo Sepolcro di
N ella settimana di permanenza della Madonna di
San Luca in Cattedrale c’è la possibilità per i
gruppi precostituiti e organizzati di trascorrere la
seguirà un buffet. I volti rappresentati,
nell’esprimere i sentimenti di Cristo meno
noti e più quotidiani, mostrano la serenità
051.474015

CHAPLIN
Ore 16 - 18.10
20.20 - 22.30
Ore 21.15
S. GIOVANNI IN PERSICETO (Fanin)
p.zza Garibaldi 3/c Boris
Gerusalemme. Alle 10 nel Cortile dell’Arcivescovado notte in preghiera all’interno della Cattedrale. La dell’amicizia, la meditazione, il riposo, il P.ta Saragozza 5 La vita facile 051.821388 Ore 16.30 - 18.45
051.585253 Ore 16 - 18.10
benedizione delle palme e processione; alle 10.30 in veglia notturna mariana ha inizio verso le 23, alla sollievo dopo la fatica, e soprattutto il 20.20 - 22.30
21
Cattedrale Messa della Passione presieduta da monsignor chiusura delle porte e termina alla riapertura sorriso: si coglie qui una umanità piena, S. PIETRO IN CASALE (Italia)
GALLIERA
Massimo Nanni, canonico arcidiacono della Metropolitana mattutina delle 6. Non sono previste aperture reale e incontrabile. Sono volti di carne v. Matteotti 25 Gianni e le donne
p. Giovanni XXIII Hop
051.818100 Ore 16 - 17.40
di San Pietro. Alle 12 nella Cripta della Cattedrale (ingresso notturne. Se è presente un sacerdote è possibile viva, che rendono vicino il Dio che accetta 051.4151762 Ore 19 - 21 19.20 - 21
da via Altabella 2/a) «Musica in cripta»: il Quartetto d’archi anche celebrare la Messa. Per i necessari accordi ci si la sfida di farsi uomo e di sorprendere così ORIONE VERGATO (Nuovo)
«G. B. Martini» diretto da Stefano Chiarotti eseguirà può rivolgere a monsignor Andrea Caniato (tel l’umanità coinvolgendola nell’avvenimento v. Cimabue 14 Il rito v. Garibaldi La vita facile
musiche di Schubert, Vivaldi, Haydn. 0516480797, caniato@bologna.chiesacattolica.it). della misericordia e della salvezza. 051.382403
051.435119
Ore 16 - 18.10
20.20 - 22.30
051.6740092 Ore 21

bo7@bologna.chiesacattolica.it

Oggi la corale Puccini in Cattedrale – Proseguono le Decennali eucaristiche Ostensione in San Pietro Si concludono nei vicariati
«Dies Domini», l’architettura sacra – Centro Manfredini, visite guidate di una copia della Sindone le Stazioni quaresimali

nella parrocchia dei Santi Francesco Saverio e Mamolo. Alle 18.30


Qviene
uesta mattina in Cattedrale,
inaugurata l’ostensione
di una antica e venerabile
V enerdì 15 aprile si concludono nei
vicariati le Stazioni quaresimali.
Bologna Ovest si recherà in pellegri-
diocesi Messa e Adorazione eucaristica, alle 20 cena insieme, alle 21 copia della Sindone di Torino: naggio al Santuario della Beata Vergi-
conferenza, aperta a tutti, di don Maurizio Marcheselli, vice preside l’ostensione durerà fino alla ne di San Luca, in occasione dell’an-
CATTEDRALE. Oggi Messa delle 17,30 in Cattedrale, nel corso della e docente alla Facoltà teologica dell’Emilia Romagna, su «Le Domenica in Albis, 1 maggio. Il no straordinario di preghiera per le
quale il Cardinale Arcivescovo presiederà l’ultimo rito degli scrutini comunità cristiane in Terra Santa: storia e attualità». Informazioni: lenzuolo sindonico, custodito nella vocazioni sacerdotali: alle 20 parten-
per i catecumeni che riceveranno il Battesimo la notte di Pasqua. tel. 051341564 - 051392087. sagrestia della Cattedrale, è opera za dal Meloncello, alle 21 Messa. Per
Animerà la celebrazione la Corale «Puccini» di Sassuolo diretta da ANIMATORI AMBIENTI DI LAVORO. Sabato 16 ore 16-17,30 nella sede della Serva di Dio Principessa Maria Bologna Ravone alle 21 Messa a San
Francesco Saguatti. Al termine della liturgia, dalle 19 alle 19,30, la del Santuario Santa Maria della Visitazione (via Riva Reno 35, tel. Apollonia di Savoia (1594-1656), Gioacchino. Per Bologna Nord: zona
corale eseguirà alcuni brani sacri. 051520325) incontro mensile con don Gianni Vignoli in figlia del duca Carlo Emanuele I e di Castel Maggiore, alle 20.30 Confessio-
INCONTRI MENSILI PER GIOVANI. Domenica 17 in Seminario dalle preparazione alla Pasqua, alla luce dell’enciclica «Dominum et Caterina d’Austria. In quanto ni, alle 21 Messa a San Bartolomeo di
15.30 alle 19 incontro nell’ambito degli Incontri mensili per vivificantem» di Giovanni Paolo II. membro della famiglia che poi Bondanello; zona San Donato alle 18
giovani. Tema: «Spazio di deserto personale e condivisione del avrebbe assunto la corona d’Italia, Confessioni, alle 18.30 Messa a Santa
cammino. "E adesso dove andiamo?"». la giovane Apollonia aveva facile Maria del Suffragio; zona Bolognina
OSSERVANZA. Oggi, quinta Domenica di Quaresima, solenne Via cultura accesso alla Sindone originale. alle 18 Confessioni, alle 18.30 Messa a
Crucis lungo la salita dell’Osservanza. Partenza alle 16 dalla Croce Secondo le cronache, sostava San Cristoforo; zona Granarolo alle
monumentale, conclusione alle 17 con la Messa nella chiesa «LA FEDE». Per iniziativa della parrocchia di Santa Maria del davanti ad essa per molto tempo in 20.30 Rosario e Confessioni, alle 21
dell’Osservanza. Suffragio martedì 12 alle 21 allo Studentato delle Missioni (via preghiera, anche durante la notte. Messa a Quarto Inferiore. San Lazza-
PALME. Domenica 17 alle 10, in occasione della Domenica delle Sante Vincenzi 45) Giovanni Motta, docente allo Studio teologico Animata da un fervore crescente, ro-Castenaso si trova a Fiesso: alle
Palme, il vescovo ausiliare emerito monsignor Ernesto Vecchi «Sant’Antonio» parlerà de «La fede, in quanto "fede cristiana"». soprattutto per tutto ciò che 20.30 Confessioni, alle 21 Messa; la zo-
presiederà la processione e la Messa nella parrocchia di Santa «DIES DOMINI». Si conclude giovedì 14 alle 18 in via Riva di Reno richiama la passione del Signore, fu na Pianoro va invece a Rastignano: al-
Caterina da Bologna al Pilastro. 57 il ciclo di lezioni «L’architettura sacra nella storia: duemila anni pellegrina ai più importanti le 20 Confessioni, alle 20.30 Messa. Per
di edifici cristiani» promosso da «Dies Domini. Centro studi per Santuari italiani, promuovendo Vergato, alle 20.30 Messa a Vergato.
l’architettura sacra e la città» e tenuto dall’architetto Giuliano anche ostensioni di una copia del Per Bazzano, alle 20.45 Messa a Pon-
parrocchie Gresleri. lenzuolo da lei realizzato, che zano. Per Cento, Stazioni a Castello
CENTRO MANFREDINI. Il Centro culturale «Manfredini» propone attirava molti fedeli. Dal 1645 al D’Argile, a Renazzo e a Mirabello: al-
DECENNALI. Proseguono le iniziative nelle parrocchie cittadine che «Solo lo stupore conosce», ciclo primaverile di tre visite guidate in 1653 soggiornò a Bologna, assidua le 20.30 Confessioni, alle 21 Messa. Per
celebrano quest’anno la Decennale eucaristica. A Santa Lucia di Bologna rivolte a bambini e genitori, in collaborazione con la frequentatrice del monastero delle Porretta Terme alle 21 Messa a Por-
Casalecchio di Reno domani alle 21 incontro con don Simone Fondazione Petroniana per la cultura e il turismo. Domenica 17 Clarisse della Santa. retta. Per Galliera: zona San Pietro in
Zanardi su «Alla scuola dell’Eucaristia». Alla SS. Trinità proseguono ore 9,45 visita alla Basilica di San Giacomo Maggiore e all’Oratorio La copia sindonica, ottimamente Casale giovedì 14 alle 20.30 Rosario, al-
gli incontri delle Domeniche di Quaresima, dopo la Messa delle 10, di Santa Cecilia (piazza Rossini 1); alle 12 Messa delle Palme. conservata in Cattedrale, è le 21 Messa a Poggio Renatico; zona
su «Eucaristia e vita cristiana» tenuti da padre François Girard dei SASSO MARCONI. Nella sala mostre «Renato Giorgi» a Sasso Marconi sicuramente la più accurata tra le San Giorgio di Piano giovedì 14 alle
Fratelli di san Giovanni. Al Cuore Immacolato di Maria mercoledì (via del Mercato 13) fino a domenica 17 mostra «Prospettiva numerose realizzate dalla Serva di 20.30 Rosario, alle 21 Messa ognuno
13 alle 21 incontro quaresimale sul Vangelo della domenica. interiore»: don Gianluca Busi e Marilena Lenzi espongono opere Dio Apollonia di Savoia, e riporta nella propria parrocchia; zona Miner-
MONTE SOLE. Per iniziativa della parrocchia di Sasso Marconi, si contemporanee e della tradizione. Orario: tutti i giorni 16.30- con grande precisione e a bio alle 20.30 Rosario, alle 21 Messa a
ripeterà il 17 aprile, domenica delle Palme, alle 15, il rito della Via 18.30. grandezza naturale impronte, Gallo ferrarese. Per Castel San Pietro:
Crucis a Monte Sole, con inizio dal cimitero di Casaglia fino ai macchie, bruciature e rattoppi. mercoledì 6 alle 20 Via Crucis, alle
ruderi della chiesa, seguendo l’ultimo itinerario compiuto dal servo L’immagine del Salvatore è eseguita 20.30 Messa a S. Maria e S. Lorenzo di
di Dio don Ubaldo Marchioni fino alla sua immolazione società a tempera e pietra nera di Francia, Varignana. Per Setta: zona Loiano-
sull’altare. Mediteremo sul cammino doloroso di Gesù e su un telo di lino molto simile Monghidoro, alle 20.30 celebrazione
pregheremo in comunione di spirito con le vittime della guerra di SCUOLA FORESTI. La scuola dell’infanzia paritaria «Cav. A Foresti», all’originale torinese al quale fu comunitaria della Penitenza, alle 21
allora e con le vittime attuali del Giappone e del Nord Africa. con sede a Maggio di Ozzano Emilia e dalle suore Francescane sovrapposta. In confronto con le Messa a Monghidoro; zona Sasso Mar-
PONTECCHIO MARCONI. Nella parrocchia di Santo Stefano di Adoratrici si prepara a festeggiare i suoi 60 anni di attività moderne fotografie della Sindone coni-Vado giovedì 14 alle 20.30 Mes-
Pontecchio Marconi sabato 16 ore 20,45 nel salone polivalente educativa. Giovedì 14, presso la scuola alle 20.45: monsignor Lino originale, il telo conservato a sa con Confessioni a Borgonuovo; zo-
grande tombola con ricchi premi. L’incasso verrà devoluto alla Goriup, vicario episcopale per la cultura tratterà de «Il ruolo della Bologna non ha nessun valore na Monzuno alle 20.30 a Gabbiano
arrocchia per le opere educative e iniziative di solidarietà. Info: scuola cattolica nell’educazione delle nuove generazioni secondo le documentativo, se non quello di processione col «Cristo morto»; zona
Daniela, tel. 3355328005. indicazioni del magistero della Chiesa». attestare una profonda pietà e San Benedetto Val di Sambro alle
SCUOLA SACRO CUORE. In occasione del 90° della propria devozione per la Passione del 20.30 Messa a Castel dell’Alpi. Per Bu-
fondazione la scuola parrocchiale «Asilo Sacro Cuore» di via Signore. Secondo una recuperata drio: zona Medicina alle 20 Confes-
spiritualità Bombelli 56 organizza una serie di incontri formativi. Giovedì 14 consuetudine, questa copia sioni, alle 20.30 Messa a Medicina; per
nella scuola alle 20.30 incontro con Osvaldo Poli, psicologo e sindonica viene esposta in Budrio 1 alle 20 Confessioni, alle 20.30
CORPUS DOMINI. Oggi, come ogni domenica dalle 17.30 alle 18.30 consulente educativo, che parlerà del tema «Forti e liberi. Come Cattedrale, nel tempo di Passione e Messa a Cento di Budrio; per Budrio 2
nel Santuario del Corpus Domini (via Tagliapietre 21) Adorazione aiutare i figli nel loro cammino di maturazione». nella Settimana dell’Ottava di alle 20 Confessioni, alle 20.30 Messa a
eucaristica guidata dalle Sorelle Clarisse e dai Missionari Identes in SCUOLA PER GENITORI. Il Centro famiglia di San Giovanni in Pasqua, in quanto icona dei Maddalena di Cazzano; per Molinella
cui Vangelo, musica, parole, testimonianze personali, riflessioni dei Persiceto organizza «Coppia e genitori. Percorsi di incontro e patimenti di Cristo e della sua alle 20 Confessioni, alle 20.30 Messa a
testimoni della fede di ogni tempo, e specialmente di santa conversazioni insieme». Martedì 12 alle 20.30 nel Palazzo Fanin gloriosa risurrezione dai morti. San Martino in Argine.
Caterina da Bologna, accompagneranno il silenzio e la preghiera. (piazza Garibaldi 3) a S. Giovanni in Persiceto Federica Granelli,
OFS. Nell’ambito degli incontri di spiritualità francescana sabato 16 educatrice e counselor parlerà de «L’educazione affettiva e sessuale;
dalle 9 alle 12 nel Centro Regionale ofs - Convento San Giuseppe le responsabilità e le strategie per il genitore».
(via Bellinzona 6) padre Roberto Brandinelli e Mariarosa RIOSTO. Domenica 17 alle 16 a Pianoro Nuovo, in via Riosto 24/a
Costanzini parleranno di «Francesco e Maria». L’incontro è aperto a il vescovo ausiliare emerito monsignor Ernesto Vecchi inaugurerà e Gli esercizi spirituali In memoria
tutti coloro che desiderano dare una risposta ai problemi di oggi benedirà la cantina e sala di degustazione dell’agriturismo «I a San Lazzaro di Savena Ricordiamo gli anniversari di que-
sull’esperienza di san Francesco d’Assisi. calanchi di Riosto». sta settimana.
11 APRILE
«GIOVEDÌ DI SANTA RITA». Proseguono i «Giovedì di santa Rita» nel
tempio di San Giacomo Maggiore. Giovedì 14 le Messe saranno alle
8 (per gli studenti universitari), alle 10, alle 11 e alle 17. Le due musica
S ono cominciati ieri pomeriggio, e
proseguiranno fino a domenica 17,
nella parrocchia di San Lazzaro di Sa-
Zaccherini don Edmondo (1989)
Messe più solenni, alle 10 e alle 17 prevedono una catechesi più vena, gli esercizi spirituali, guidati dai 12 APRILE
estesa nella predicazione, l’Adorazione eucaristica e la benedizione. CORO CATTEDRALE. Giovedì 14 alle 21 nella parrocchia di Santa padri e dalle suore Domenicani, sul te- Gherardi monsignor Filippo (1950)
SANTO STEFANO. Domenica 17 dalle 9 alle 12 nella Biblioteca San Maria di Casaglia (via della Cavriola 2) concerto «Preghiere verso la ma «Edificherò la mia Chiesa». Il pro- Schiassi monsignor Anselmo
Benedetto del complesso di Santo Stefano (via Santo Stefano 24) Pasqua. Parole e musica» del Coro della Cattedrale di San Pietro gramma prevede, nella chiesa parroc- (1959)
dom Ildefonso Chessa, benedettino olivetano e padre Jean-Paul diretto da don GianCarlo Soli, all’organo Francesco Unguendoli. In chiale alle 6.30 Messa, alle 7.20 pre- Mellini don Egidio (1963)
Hernàndez, gesuita guideranno l’incontro del percorso «Agli Ebrei. programma brani di Soli, Rheinberger, Kodaly, Fauré, Van Berchem, ghiera coi ragazzi delle superiori, alle Bonetti monsignor Alfonso (1999)
Un anonimo del Nuovo Testamento». Tema: «"Per fede" (Eb 11)». Ingegneri, Mozart, Poulenc. 7.45 con quelli delle Medie, alle 8.05
«MUSICA IN BASILICA». Per la rassegna «Musica in Basilica» domani coi bambini delle elementari, alle 9.30 13 APRILE
alle 21 nella Biblioteca Storica della Basilica di San Francesco Messa; nel pomeriggio alle 15.15 me- Mattioli sua eccellenza monsignor
associazioni e gruppi (Piazza Malpighi 9) concerto di Massimo Nesi, violino e Stefano ditazione, alle 16.40 incontro con le e- Giulio (1962)
Bezziccheri, pianoforte; musiche di Mozart, Schubert, Franck. lementari, alle 17.30 con le medie, al- Lazzari don Luigi (1977)
MCL MEDICINA. In occasione del 150° anniversario dell’unità Ingresso a offerta libera pro restauro conservativo della Basilica. le 18.30 con le superiori; infine dalle Toldo monsignor Antonio (1987)
d’Italia, domani a Medicina lo storico Giampaolo Venturi, «CONCERTO DI PASQUA».Venerdì 15 alle ore 21,15 nella Basilica di 21 alle 22 meditazione. A San Marco Massa don Luciano (2002)
consigliere regionale Mcl, terrà una pubblica conferenza sul tema Sant’Antonio da Padova (via Jacopo della Lana, 2) avrà luogo il 10° programma in parte parallelo: alle Calzolari don Guido (2005)
«Luci e ombre sull’unificazione italiana: i cattolici e il nuovo Concerto di Pasqua tenuto al coro e orchestra Fabio da Bologna, 7.45 preghiera coi ragazzi delle Medie,
Stato». L’incontro, promosso dal circolo Mcl «Villa Maria», dal diretti da Alessandra Mazzanti. Solisti il soprano Paola Cigna e il alle 8.05 coi bambini delle elementa- 14 APRILE
Centro studi «Viotti» e dalla parrocchia, si svolgerà nella sala basso Luca Gallo. All’organo, Benedetto Marcello Morelli. Brano ri; alle 10 Messa; alle 15.15 medita- Zini don Cirillo (1970)
parrocchiale (piazza Garibaldi 17/a) alle 20,45. portante della serata sarà il magnifico «Requiem» di Gabriel Fauré. zione; martedì e giovedì alle 17 in- Baccilieri monsignor Giuseppe
POSTALI. Don Vittorio Serra invita tutti i dipendenti postali alla L’Orchestra Fabio da Bologna presenterà invece il famosissimo contro coi bambini e i ragazzi. Temi di (1979)
Messa che celebrerà in preparazione alla Pasqua giovedì 14 alle «Adagietto in fa maggiore» dalla quinta Sinfonia in do diesis riflessione saranno: domani «Che co-
18.30 nella chiesa parrocchiale di Cadriano. minore, del compositore boemo Gustav Mahler. s’è la Chiesa?»; martedì 12 «Perché la 15 APRILE
VAI. Il Volontariato assistenza infermi - Ospedale Maggiore SANTI VITALE E AGRICOLA. Oggi alle 16.30 nella Cripta dell’XI secolo Chiesa?»; mercoledì 13 «Cosa fa la Chie- Fornasari don Guglielmo (1949)
comunica che martedì 19 aprile nella parrocchia di Santa Croce di della chiesa dei Santi Vitale e Agricola (via San Vitale 50) sa?»; giovedì 14 «La Chiesa e il mondo»; Frassinetti don Giovanni (1949)
Casalecchio di Reno (via Carracci 20) alle 18 sarà celebrata la «Concerto di Quaresima» dell’Ensemble Antonio Vivaldi diretto da venerdì 15 «Il discorso di Gesù alla Cometti don Alfredo (1980)
Messa per i malati della comunità, seguita dall’incontro fraterno. Michele Fortuzzi, all’organo Gabriele Musenga. Verranno eseguiti i Chiesa». Sabato 16 dalle 18 alle 23 A-
BANCARI. Il Gruppo bancari propone un incontro in preparazione «Responsori della Settimana Santa» di Perti, il «Largo» di Haendel e dorazione eucaristica. Ogni giorno i 16 APRILE
alla Pasqua per i lavoratori del credito: «Nella spiritualità della brani dallo «Stabat Mater» di Pergolesi. padri domenicani visiteranno gli am- Nannoni padre Pio (1964)
Pasqua il nutrimento per l’uomo in ricerca di Dio». Giovedì 14 alle PRONI-GARAVINI. Sabato 16 alle 16.30 nell’auditorium di Molinella malati dalle 10.30 alle 12.30 e dalle
17.30 nella Basilica di San Petronio Messa celebrata don Ottorino (via Mazzini 90), in occasione dell’inaugurazione della mostra di 16.15 alle 18.30; i sacerdoti saranno 17 APRILE
Rizzi, delegato regionale per la Pastorale sociale e del lavoro. Gino Marzocchi «Oltre il visibile», recital del soprano Claudia disponibili per le Confessioni tutti i Poggioli don Luigi (1947)
SERRA CLUB. Il Serra Club di Bologna (per sostenere le vocazioni Garavini accompagnata al pianoforte da Walter Proni; brani su testi giorni, soprattutto il sabato. Pongiluppi don Giuseppe (1953)
sacerdotali e religiose) terrà il meeting quindicinale mercoledì 13 di Ungaretti, Cardarelli, Saba, Montale, Valeri, Prévert.
8 BOLOGNA Domenica
SETTE percorsi educativi 10 aprile 2011

mostre. Il«dragodiNettuno» «Querce di Mamre»:


uomini ed educazione
Incontri sullo sviluppo umano
dal concepimento alla nascita

abato 16 aprile alle 16, al Museo geologico «Giovanni In mostra si potranno P er il ciclo di incontri
«Spunti e spuntini S e la vita è il dono più bello che ogni essere umano riceve,
se siamo convinti che in quanto dono vada difeso in ogni
S Capellini» (via Zamboni 63) si terrà la cerimonia di
inaugurazione della mostra «Il drago di Nettuno. Il
coccodrillo marino fossile più antico del mondo a Bologna».
anche comparare gli
scheletri dei coccodrilli
con quelli dei dinosauri e
sull’educazione» promosso
dall’associazione «Le Querce
di Mamre» sabato 16 dalle 17
circostanza e se ci rendiamo conto infine che non basta più
la sola famiglia nella
trasmissione di
Dopo i saluti di apertura del rettore Ivano Dionigi, del dei delfini, che hanno alle 19 nella sede questo valore, allora è
commissario straordinario Annamaria Cancellieri e del seguito percorsi evolutivi dell’associazione (via Marconi il momento di
presidente della Fondazione Carisbo Fabio Roversi Monaco assai diversi. Vengono 74, Casalecchio di Reno) il pensare di
interverranno Massimo Medica, direttore del Museo civico pure esposti resti di tema sarà «Non è per un organizzare momenti
medievale e il direttore del Museo «Capellini» Gian Battista Vai. coccodrilli fossili frutto pezzettino di cioccolato, ma formativi in cui la
Seguirà una visita guidata alla mostra condotta dal curatore delle recenti ricerche per l’amore di mamma e scuola affianchi la
Federico Fanti. Dal 2010 Bologna vanta una nuova eccellenza. condotte in Tunisia dai ricercatori del Dipartimento di Scienze papà che si lotta». Sotto il famiglia, momenti
Nelle collezioni del Museo Capellini è stato scoperto il più della Terra e geologico-ambientali. Per i visitatori del Museo titolo «Cose tra uomini» rivolti ai ragazzi nei
antico coccodrillo fossile del mondo, che è stato chiamato Capellini, le due lastre che hanno preservato per 160 milioni di l’associazione familiare «Le quali si racconti del
«Neptunidraco ammoniticus», il Drago di Nettuno appunto. anni i resti di un grande coccodrillo marino possono sembrare Querce di Mamre» propone «ciclo della vita» nella
Infatti, come i mitici draghi, viveva in mare, come grande «anonime», specialmente se confrontate con altri reperti esposti anche un ciclo di incontri con sua parte più misteriosa e nascosta: dal concepimento alla
predatore giurassico al margine occidentale dell’oceano Tetide come il Diplodocus o il Mastodonte. Eppure, la storia di questo l’obiettivo di offrire a figure nascita. I ragazzi oggi sentono il bisogno di conoscere la
165 milioni di anni orsono. Ora turisti e bolognesi hanno fossile è tra le più interessanti di tutto il Museo. La mostra educative maschili (padri, verità, di poterla assaporare nelle parole di chi, con amore,
l’occasione di conoscere questo nuovo essere, vederne una rimarrà aperta fino al 19 giugno. L’accesso al Museo è libero nonni, educatori, insegnanti) sa infiammarsi nella difesa di questo valore, hanno bisogno
ricostruzione, comparare il suo scheletro con quello di dalle 9 alle 13 nei feriali e dalle 10 alle 18 nei festivi. La visita un ambito nel quale di speranze e di abbracciare la vita con tutto ciò che essa
coccodrilli fossili più recenti e con la mummia di coccodrillo della mostra richiede un contributo di 1 euro per i visitatori condividere emozioni, dubbi, comporta. Noi adulti possiamo dare loro materiale di
perfettamente conservata e appartenuta al seicentesco Museo sotto i 16 anni e di 2 per quelli di età superiore. esperienze e domande sul riflessione e possibilità di informazioni e dialogo attaverso
Cospiano, in prestito alla mostra dal Museo civico medievale. Paolo Zuffada proprio ruolo. Gli incontri si momenti che l’associazione «La scuola è vita» ha pensato di
terranno nei martedì dal 12 organizzare con la collaborazione di medici e pediatri
aprile al 3 maggio dalle 20,45 cattolici. Questa è la nostra risposta a questa nuova esigenza
alle 22,30 sempre nella sede scolastica educativa. Invitiamo le scuole e i genitori che lo
Due imprenditori bolognesi dell’associazione. Per desiderano a collaborare con l’associazione nella
raccontano una professione difficile informazioni, tel.
3347449413
realizzazione di questi incontri.
Claudia Gualandi, presidente «La scuola è vita»
ma anche carica di gratificazioni

Irc. Religione,
Avventura azienda provetecniche
Maestre Pie, Via Crucis
a San Paolo di Ravone

L ’ Istituto Maestre Pie dell’Addolorata


promuove, in preparazione alla
Pasqua, un momento di meditazione e
preghiera, aperto a tutti, che si terrà

D
ottor Biagi, com’è nata la sua passione per questo
lavoro?
Mi è piaciuta fin da subito la sfida di poter lavorare
in un’azienda in forte espansione, anche all’estero, in un
D
ottor Galletti, com’è nata la sua passione per questo lavoro?
In realtà la mia è stata una scelta obbligata. Io sono nato
dentro al mio futuro universo lavorativo. Io e mio fratello
siamo la terza generazione di Galletti alla guida della «Galletti Spa»
ditirocinio mercoledì 13 alle 20.45 nella chiesa
parrocchiale di
San Paolo di
Ravone (via A.
ambiente profondamente multiculturale. Il mercato del e quindi siamo sempre stati proiettati in quella direzione fin dalla enerdì 8 aprile si è svolto, nella sede Costa 89): una
design e dell’arredamento è in grande crescita, quindi è
ancora tutto da inventare. Poi adoro lavorare in un’azienda
manifatturiera, per natura molto produttiva. È un sfida
nostra infanzia. Molti pensano che ereditare un’azienda ti permetta
di lavorare meno duramente, di fare meno sacrifici o addirittura di
esser meno preparato professionalmente. Questo è un errore molto
V di Via De’ Castagnoli, un incontro
tra il dirigente dell’Usr Emilia Roma-
gna ing. Stefano Versari e il preside dell’I-
Via Crucis che si
dipanerà
attraverso
continua. comune. Al contrario chi, come me, si trova a ereditare un ruolo così stituto di Scienze Religiose «SS. Vitale e A- alcuni quadri,
Qual è il lato che ama di più nella sua professione? importante all’interno di un luogo di lavoro ormai affermato deve gricola» padre Fausto Arici. Tale incontro offerti per
La mia professione consiste nell’arredare spazi si è reso necessario per effettuare un pri- l’occasione dal
esterni con coperture mobili in un mercato di alto mo giro di orizzonte in ordine all’organiz- pittore
livello. Tutti i giorni lavoro a stretto contatto con zazione del tirocinio per i futuri insegnan- bolognese
la mia squadra, ho la responsabilità della strategia ti di religione in formazione presso l’Issr Un quadro di Rocca Giorgio Rocca,
della mia azienda, devo occuparmi di come e da diocesano. Gli attuali piani di studio per accompagnati
chi ottenere i finanziamenti necessari per un gli Issr difatti prevedono, nel biennio del- da un commento poetico della scrittrice
progetto e di tanto altro. Chi fa questo lavoro ha la laurea specialistica, un certo numero di Carla Roli. L’accompagnamento musicale
tantissime responsabilità. A volte capita di non ore di tirocinio che lo studente è chiama- sarà offerto da «Le Verdi Note», coro diretto
staccarsi dalla scrivania anche per diciotto ore al to a svolgere presso un insegnante di reli- da Stefano Nanni; alla chitarra Romeo
giorno, e alla sera sono l’ultimo che se ne va. gione già in servizio. Tale attività di tiroci- Pauselli, al violino Stefano Mengoli e
Anche se si incontrano difficoltà giornaliere più o nio, si è convenuto nell’incontro, partirà Benedetta Lolli, alla viola Margherita
meno gravi, amo tutto di questo lavoro. senz’altro in forma ordinaria il prossimo Fanton, allievi del Liceo Scientifico «Renzi»
Quali sono i requisiti che un giovane dovrebbe anno scolastico; già in questo ultimo scor- delle Maestre Pie. «Pasqua è la grande ed
avere per avventurarsi nella sua carriera? cio d’anno, però, alcuni istituti scolastici inequivocabile prova d’amore da parte di
Umiltà, tantissima, voglia di lavorare, spirito paritari metteranno a disposizione le loro Dio per ciascuno di noi - ricorda suor
imprenditoriale, preparazione e esperienza. strutture per ospitare un piccolo numero Stefania Vitali, dirigente dell’Istituto Maestre
Questa è una carriera durissima, adatta per pochi. di tirocinanti per un breve progetto pilota. Pie - Ma la gioia che nasce dal sentirsi
Per questo consiglio sempre a chi vuole iniziare Come ogni attività relativa all’Irc, anche amati, non si nutre di parole; ha bisogno di
questo percorso di studiare e lavorare questa del tirocinio è chiamata a muoversi fatti, di prove tangibili. Ebbene, il vivere di
contemporaneamente. Ma non lavorare come d’intesa con tutti i soggetti coinvolti in Gesù e, in specie, la sua passione e morte
barista per arrotondare i costi, ma iniziare a fare questa disciplina, di notoria gestione pat- sono documenti inconfutabili dell’amore di
qualcosa nell’ambito tizia. In questo spirito di comune impe- Dio per ogni uomo. Perciò noi, comunità
professionale in cui si gno l’incontro in questione ha visto per- scolastica Scuole Maestre Pie, vogliamo
desidera inserirsi in futuro. ciò presenti anche don Raffaele Buono, di- prepararci alla Pasqua meditando l’ultima
Questo è fondamentale. rettore dell’Ufficio Irc della diocesi, e la grande prova dell’amore di Gesù per noi: la
Serve anche un carattere professoressa Giordana Cavicchi, inse- sua passione e la sua morte».
abbastanza forte e deciso gnante di religione di Bologna distaccata
perché si devono affrontare presso il Servizio nazionale Irc della Cei.
tutti i giorni tante sfide e difficoltà. impegnarsi molto di più perché deve dimostrare di essere all’altezza Il primo in qualità di rappresentante del
Magari un accordo commerciale non del ruolo ricoperto, e non solo di essere il "figlio dell’ex capo". Per corpo docente di Irc e garante del suo vin-
va come si era preventivato, oppure si questo ho dovuto dare il massimo fin da subito e guadagnarmi il colo con l’ordinario diocesano; la seconda Liceo Malpighi, concluso
Biagi
verifica un fallimento di altro genere. rispetto e la stima della persone con cui lavoro ogni giorno. come responsabile accademica del percor- il «business games at school»
Il più delle volte questi momenti Qual è il lato che ama di più nella sua professione? so di tirocinio. Si sono così poste le basi
difficili si accavallano e arrivano tutti
insieme. A quel punto ci si deve far forza, affrontare di
petto il problema e lavorare a stretto contatto con
Lavorare a stretto contatto con i miei collaboratori e con tutto lo
staff dell’azienda. La mia prima e più importante sfida è stata quella
di creare un luogo lavorativo dove la gente possa recarsi tutte le
di una convergenza a lungo attesa ed e-
stremamente opportuna, in vista di una
sinergia formativa chiamata ad elevare in
S i è tenuta venerdì scorso, al Laboratorio
di «Fisica in Moto» degli stabilimenti Du-
cati di Borgo Panigale, la presentazione e
un’équipe pronta e ben preparata, come quella con cui mattine e sentirsi apprezzata, felice e fortunata. modo deciso professionalità e affidabilità premiazione dei business plan elaborati da-
lavoro io. Quali sono i requisiti che un giovane dovrebbe avere per avventu- educativa delle nuove leve di insegnanti di gli studenti del Liceo Malpighi a conclusio-
Consiglierebbe questa carriera a un giovane? rarsi nella sua carriera? religione della nostra diocesi. (S.A.) ne del progetto «Business games at school»
Sì, a patto che il soggetto in questione sia animato da una Prima di tutto bisogna crederci, perché è una carriera lunga e tutta in edizione 2010-2011. L’iniziativa è nata due
notevole passione. Senza di quella non si va da nessuna salita. Non si arriva mai alla fine. Quello dell’imprenditoria non è anni fa dall’idea di alcuni manager di im-
parte. E poi è necessario essere disposti a impegnarsi molto affatto un mondo dorato, ma duro, competitivo e pieno di gente prese internazionali, che hanno messo a di-
più degli altri, perché bisogna affiancare il lavoro allo agguerrita. Chi si sente in grado e desidera intraprendere questa Laici domenicani, sposizione degli alunni la loro esperienza
studio. Al massimo si può uscire con gli amici giusto una carriera deve prepararsi a sacrificare almeno cinque o sei anni della incontro con Dermine professionale e il loro tempo, introducendo-
sera a settimana. Per il resto la ricetta vincente è quella di propria vita, spesi interamente a studiare per aggiornarsi li alla conoscenza del mondo economico e
impegnarsi sedici ore al giorno.
Caterina Dall’Olio
continuamente e a lavorare. Questo avviene all’inizio, ma anche
quando uno arriva a ricoprire incarichi prestigiosi e di grande
responsabilità, l’ammontare di lavoro non si alleggerisce affatto. Io
C ontinuano presso il Convento San
Domenico gli appuntamenti del ci-
clo mensile «Colloqui a San Domenico»,
finanziario specifico dell’azienda, attraverso
la modalità innovativa e divertente del Bu-
siness Game. In quest’anno scolastico han-
la bussola del talento sono sempre a stretto contatto con tutti i miei dipendenti e rimango organizzato dai Laici Domenicani - no aderito 24 studenti del Liceo Malpighi,
in azienda tutto il giorno. E spesso il lavoro mi accompagna anche a Fratèrnita San Domenico nella Sala del- per un percorso iniziato ad ottobre 2010. I-
casa. È un lavoro adatto a chi è disposto a rischiare, a chi ha tanta la Traslazione (piazza San Domenico 13). deatori del progetto Marco Casiraghi, ammi-
A confronto Biagi e Galletti umiltà e voglia di imparare. Un po’ di spirito di sacrificio, poi, non Sabato 16 alle 17 incontro di approfon- nistratore delegato Powerflute ed Elena U-
G ianmarco Biagi è amministratore delegato della Corradi
Spa. Si è laureato in ingegneria meccanica e ha consegui-
to un master in gestione d’impresa. Ha lavorato in diverse a-
guasta di sicuro.
Consiglierebbe questa carriera a un giovane?
La consiglierei a un giovane che non ha come fine ultimo quello e-
dimento sul tema «Quale salvezza? Cri-
stianesimo e altre religioni» con padre
François Dermine o.p., docente di Teo-
golini, preside del Liceo Malpighi. Il proget-
to si è sviluppato in due moduli: un primo
con 10 momenti di lavoro pomeridiano sui
ziende nel settore automobilistico. Ha cominciato a lavorare conomico. Chi fa la mia carriera solo perché si guadagna molto è logia Morale alla Fter, presidente nazio- temi del management, della contabilità e
presso l’azienda Corradi Spa nel 2006. Luca Galletti è direttore costretto ad abbandonare in gran fretta, perché, di solito, non è nale del Gris (Gruppo di ricerca e infor- della finanza e un secondo con un lavoro di
generale e direttore acquisti della «Galletti Spa», azienda di pro- spinto dalla necessaria passione. Consiglio ai ragazzi che siano affa- mazione socio-religiosa), nonché priore sviluppo dei business plan dove gli alunni,
duzione e commercializzazione di apparecchi per la climatiz- scinati da questa carriera di impegnarsi moltissimo fin dall’univer- del Convento Patriarcale San Domenico suddivisi in 4 gruppi, si sono sfidati nella
zazione a Bentivoglio. Galletti si è laureato in economia e com- sità, che è solo il primo gradino di una scala molto ripida. Fonda- di Bologna. L’incontro è aperto a tutti. realizzazione del migliore progetto d’impre-
mercio. Entrambe le aziende sono associate a Unindustria. mentale oggi è lo studio delle lingue straniere, utilissime in questo Ingresso libero. sa, con il supporto di tutor esperti. (L.T.)
mondo professionale. (C.D.O.)

«Scienza e fede». L’origine dell’universo Riale, zoom sul fine vita


I20.45
l Centro di promozione familiare
di Riale invita martedì 13 alle
Cif, storia dell’arte e del costume
Istume»
l Centro italiano femminile propone una serie di in-
contri e visite guidate di «Storia dell’arte e del co-
nella parrocchia di Riale (via con i seguenti appuntamenti: giovedì 28 aprile
ell’ambito del master in nella sua relazione. «Le ultime non verificabili – spiega – Donizetti 3, Casalecchio di Reno) a un «L’arte a Parma da Antelami a Correggio»; lunedì 2
N «Scienza e fede» promosso
dall’Ateneo Pontificio «Regina
Apostolorum» in collaborazione con
ricerche sulla cosmologia
primordiale, in gran parte teoriche e
cominciano ad essere accompagnate
da misure accurate della situazione
300.000 anni dopo il big bang,
incontro con Andrea Porcarelli, do-
cente di Pedagogia all’Università di
Padova, sul tema «Testamento bio-
maggio «La medicina dei monaci: stili e ritmi di vita
che curano il corpo e lo spirito per un perfetto equi-
librio con le leggi dell’universo»; giovedì 5 maggio vi-
l’Istituto Veritatis Splendor, martedì ovvero della radiazione di fondo logico, legge sul fine vita, Dat. Cosa sita guidata a Parma; lunedì 9 maggio «La donna nel-
12 alle 17.10 nella sede del «Regina cosmico a microonde. In questa sono e perché ci riguardano?». «Il la pittura dalla fine del 1700 all’arte del XX secolo»;
Apostolorum» a Roma, e in superficie sono impresse le Centro di promozione familiare - lunedì 16 maggio «Il concetto di bellezza femminile
videoconferenza a Bologna nella impronte della configurazione spiegano gli organizzatori - appena dalle origini ad oggi nel mondo occidentale»; lunedì
sede del Veritatis Splendor (via Riva spettrale della materia molto riorganizzato e con nuove cariche di- 23 maggio: «Abbigliamento, trucco, acconciature nei
di Reno 57) Costantino Sigismondi, prossima all’istante iniziale. Ma cosa rettive, ha intenzione di proporre, secoli»; venerdì 27 maggio visita alla mostra «L’otto-
dell’Università di Roma «La è il Big Bang? Quali le sue prove? È nei prossimi mesi appuntamenti e cento elegante» a Rovigo, Palazzo Roverella; lunedì
Sapienza» parlerà de «L’origine l’impronta della Creazione secondo incontri di approfondimento su te- 30 maggio «La cosmesi moderna, cura e igiene del cor-
dell’universo e del tempo». il credo cristiano-giudaico? Vedremo mi di attualità sociale e di etica. Pre- po, cure termali»; lunedì 6 giugno «Le diete in gene-
Da dove viene il cosmo e dove va? la relazione, o meglio la sto ci saranno alcuni appuntamenti rale». Gli incontri si terranno in sede (via del Monte
L’universo ha avuto un inizio? In indipendenza, tra le cosmologie sulle nuove dipendenze giovanili e 5) dalle 16 alle 18. Per informazioni e iscrizioni: tel.
questo caso, cosa accadde dell’universo infinito, in vigore iniziative di formazione per le fami- e fax. 051233103, e-mail: cif.bologna@gmail.com il
esattamente? Sono queste le almeno fino al 1965, e credo glie, i ragazzi e i bambini». martedì, mercoledì e venerdì dalle 8,30 alle 12,30.
domande che Sigismondi affronterà Il Big Bang religioso».