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Zeno Martini (admin)

ASINCRONO E CORTOCIRCUITO

11 January 2006

Domanda:

Come possono i motori asincroni alimentare un cortocircuito? E come si calcola il loro


contributo?

Risponde admin

In effetti il cortocircuito esclude l'asincrono dall'alimentazione. Ma il campo


magnetico rotante presente non pu� scomparire all'improvviso ed il flusso tende a
rimanere costante. Affinch� ci� succeda, negli avvolgimenti di rotore si sviluppa
una corrente continua ed il rotore diventa come quello di una macchina sincrona. La
corrente continua si smorza esponenzialmente e con essa il flusso, ma durante questa
fase transitoria, sono indotte nei circuiti statorici delle correnti che sono quelle che
alimentano il cortocircuito.
E' sempre bene, nella considerazione fisica dei fenomeni, pensare in termini di
energia, ricordando che la variazione delle energie interne di un sistema, non pu�
avvenire in un tempo nullo. Quindi se il sistema fisico non riceve pi� energia
dall'esterno, o conserva l'energia ricevuta se non ha perdite di alcun tipo, o la
trasforma in energia termica con la costante di tempo che lo caratterizza. L'energia
immagazzinata da un asincrono, oltre all'energia cinetica comprende l'energia
magnetica del campo rotante, le quali costituiscono una delle sorgenti di
alimentazione del cortocircuito.
Nella pratica impiantistica, anche se la valutazione precisa dell'alimentazione di un
cortocircuito da parte dei motori � difficoltosa, interessa l'ordine di grandezza.
Generalmente si assume che il contributo di un motore alla corrente di cortocircuito
sia pari a quattro volte la sua corrente nominale se in bassa tensione, di cinque volte
se il motore � in media.

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