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LA METAFISICA

Gia dal termine stesso,cioè oltre la fiscia,oltre la scienza,invece dal


1917 questo termino fa riferimento anche da un movimento artistico
creeato da De Chirico e Carra,questi pittori perseguono l’obbiettivo
di andare arappresentare quella infinita della realta al di fuori della
esperienza sensibile,diciamo quindi ch è una delle aanguardie che
siviluppa dopo il futurismo,ma anche in contemporanea del
futurisco che come sappiamo continuera fino al 44.
La metafisica quindi nasce nel 1917 con De CHirico e vederemo
altri cprotagonisti come Andrea de Chirico meglio conoosciuto
come Alberto Sabinio,Carra che era stato anche futurista e anche
moorandi ,protagonista bolognese della pittura metafisica.
Innanziturro introduciamo Giorgio de Chirico,egli intende espreimre
attraverso la sua oera e piu in generale la meafiscia intende farci
percepire,si vuole esprimere questa intima essenza della realta che
non vine qundi contaminata dalle cose materiali,una realta che non
viene descirtta in maniera razionale dalle leggi della fisica ma un
qualcosa che va oltre e he vine interpretata non descritta e quindi
per metafisica potremmo intenndere qualsiasi oggetto reale che
viene decontestualizzato,come facevano i dadaisti,la metafisica
un’po prosegue su questastrada,ingatti vinee estrapolato l’oggetto
dal contesto abituale e inserito in un nuovo contesto estraneo.
Un opera famosa di de Chirico è “CANTO
D’AMORE”,come possiamo vedere questi
elementi ad esempio un guanto di goma
arancione che vien posto accanto una statua di
gesso classico e questi due elementi vengono
sospesi sopra una palla verde,qualcuno
poterebbe chiedersi cosa c'entra un guanto
arancione con una statua classicea e una palla
verde,non c'entra assolutmaente nulla ma tutto
ciò conferma cio che avevamo detto prima,cioè viene espressa
l’essenza intima della realtà,vengono espressi gli oggetti al di là
dell’apparenza fisica e quindi non interessa rappresentare il gesso
quanto tale o la ala verdee,una serie di oggetti che creano questa
dimensione chiamata metafiscia,l’opera per De Chirico deve
richiamare un aspettoche non si manifesta nella fomra visibile
dell’oggetto rappresentato,qunidi qusto è il modo attraerso il quale
de chirico desrive quest’opera,quindi descrive il suo modo di
proporci questo tipo di pittura.
La pittura metafisica in realta potremmo farala nasce nel 1909
quando nasce l’altra avanguardia artistica,il futuriscmo,gia dal 1909
anche se ci sono modi di vedere e agire in modo differenti perche
nel futursimo vengono esaltate il dinamismo,la velocita,invece nella
metafisica è l’esatto
contrario,nele “piazze
d’italia” di de chirico ci
dimostrano il fermarsi del
temo,questa immobilita
che contraddisitingue la
metafiscia e qundi
differisce totalmente da
quello che proponeva il
futurismo,invece con la
metafisica si recupera
anche la prospettiva che
era questo metodo di
rappresentazione geometrico matematico che dal 400,dal
rinascimento quindi, viene tenuto in considerazione fino all’800
inoltrato e quindi Il futurismo invece si proponeva in maniera molto
piu attiva,dinamica,invece la metafisica è silenziosa,un approccio
completamente diverso e le testimonianze delle famose piazze di
italia di de Chirico con queste scene enigmatiche che ci propone
attraverso dei flash sulle piazze delle varie citta troviamo alcuni
elementi che caratterizzano tutta l’arte di De Chirico,troviamo
questa luce quasi sempre irreale,queste tinte che sono
innaturali,questa prospettiva che sembra a volte essere
deformata,queste scene urbane che ci prospettano questo senso di
vuoto,prve totalmenti di vita e questi elemti che ci riconducono
anche alle influenze dell’asetto metafisco che de Chirico aveva
assorbito ,nascendo in Grecia,a contatatto con le rovine
classiche,nasce in Grecia e quindi la sua infanzia la trascorre nella
patria della classicita e questi frammenti di architettura e
statue,vengono riconodtti da De Chirico all’interno del suo percorso
artistico perché rappresentano la perfezione tecnica e quindi si fa
influenzare da questo.
WQuindi alla base della concezione metafisica delle cose troviamo
punti fermi nel linguaggio di De Chirico,per esempio l’inserimento di
stataure clssiche,la deformazione di queste ombre che vengono
allungate,questi portii con archi a tutto sesto(chiaro riferimento alla
classicita e lalla rappresentazione metafisica delle
cose),l’esasperazione della prospettiva e questo senso di atmosfera
irreale e di soltudine e questa sono le cose che accomunano le
opere di De CHirico .
Altra opera significativa è
“l’enigma dell’ora”,questa
rappresentazione molto
particolare,troviamoquesto
porticato che è preceduto da una
gradinata e poi troviamo una
loggia al di sopra e questa figura
umana che sembra essere
immobile che aspetta e i raggi del
sole che invece generano queste
ombre allungate,e inquesta vasca di fronte a questa figura mana
vediamo questo zampillo di acqua mentre troviamo anche un altra
figura che è quella vestita di bianca,presente all’interno di questo
contesto(questi granddi archi a tutto ssti e qyuesta arcitettura
simmetrica,equiliberata e ulita ricorda l’osedale degli innocenti del
brunelleschi,quindi siamo all’inizio del rinascimento ma ricordano
anche gli arcnbh classici rappresentati successivamente nel
periodo fascista co l’architettura razionalista).
Questi dueumonini vengono rappresentati da De Chirico in manieta
tale che sembrano appartenere a questo contesto da
sempre,lorologio indica l’ora per sottolineare questa atmosferea di
attesa che si percepisce dalla rapp di queste due figuere e
dell’orologio ma il tempo sembra essrersi fermato perche c’è questa
contraddizioen tra l’allungamento dell’ombta e l’ora che viene
proposta e quinfdi vi è questo senso di spaesamente,questo è
l’emlemento metafisico che permea tuta l’opera.
Un altra delle opere piu significative di De
Chirico è “le muse inquietanti”,qui possiamo
vedere qusta piazza,la piazza di Ferrara,lo
capiamo dal castello degli estensi sullo
sfondo,tra l’altro Ferrara è stata la citta dove
de Chirico vive dopo essersi trasferito dalla
Grecia in Italia,quindi il castello degli Estensi
viene omaggiato in questa duimensione
partucolare dove De Chirico inserisce una
pavimentazione che sembra ricondurci ad un
palcoscenico,con queste assi di legno che
fanno recepire questo spazio come un
palcoscenico,sullo sfondo ci riconduce indietro
del tempo con la rappresentaxione del castello
degli Estensi e nello stesso tempo nello sfondo a sinistra
intravediamo la modernità perche vediamo questi due elementi he
ci fanno leggere una fabbriaca,,un qualcosa di moderno,che
vengono contestualizzato all’interno ad un insieme dei oggetti e di
figure appartenenti a mondi e periodi e cojntesti diversi,ad esempio
questa palla da baseball che viene collocata su questa statua
cefala al posto della testa,o questa scatola che non ci propone al
massimo la rappresentazione in prospettiva precisa e
prospettica,qursto stecco che sembra essere uno strumento di un
giocoliere,tutti elemtn iapparentemente senza senso e senza
legame tra di loro che esprimono il caattere metafisico di cui
parlavamo prima,si decontestualizza per andare alla ricerca
dell’essenza intima della realta,distanti dalla logica ambientali in cui
siamo abuitauati a vedere questi oggettti e queste cose e quindi in
una dimenensione che va oltre la fisica,oltre le cose visibili.
Un altra opera molto importante
di De Chirico è la “Villa
romana”,possimao vedere un
omaggio alla classicita che l’
autor4 fa all’intereno di
quest’opera che appartiene ad
una collezzione privata a New
York dove questa tempera su
tela ci propone quest
adimensone ancora una volta
metafisica percò l’ attenione che vine data in particolare da De
Chirico ma anche dagli altri pittori
metafisici alla classicità è sempre
evidente, anche nella “Vittoria”,anche
la scelta dei soggetti,cioè la scelta di
rappresentare un gruppo di gladiatori
ci riconduc3e ad un contesto
classico,in questa stanza piu
moderna di gusto nborghese
vengono inseriti questi elementi e
questi gladiatori che sembrano
cessare nel momento stesso questo comnbratti mento e De Chirico
ancora una volta ci fa inserire in un contesto ancora una volta
metafisico con l’inserimento di queste figure classiche in un
contesto contemporaneo all’artista stesso.

Il surrealismo è stato influenzato dalla pittura metafisica.


L’ECOLE DE PARIS

A Parigi dal secondo 800 è senza dubbio la capitale delle arti,è a


sede dove nascono,maturano e si svviluppano numenrose
esperienze di movimenti artistici provenienti dall’Europa,i mercanti
d’arte cercano di indirizzare questo gusto e promuovendo
attraverso gli artist che giungono da varie parti d’europa a parigi
con l’intento di promuovere il gusto e la loro arte,addirittura arrivano
sin dall’America ,dal giappone e quindi c’è un clima culrturale molto
fervido,Parigio è la capitale indiscussa delle arti nel 1900,nasce
cosi la scuola di Parigi,la famosa Ercole de Paris con il quale si
accomuna questo gruppo di artisti provenietni dall’Europa,ma non
solo e accomunati da questo attaccamento a Parigi che diventa la
fucina delle arti gia con l’impressionismo,poi abbaimo visto
svilupparsi il gruppo espressionista dei Feauve e quindi diventa la
patraia elettiva e una sotta di luogo di liberta creativa dove l’artista
poteva esprimersi al meglio e poteva discostarsi dalla tradizione
promuovendo qualcosa di innovativo senza problemi,non vi è un
unica strada quella che verra compiuta da questi artisti,questa
scuola non implica un unita di intenti da seguire ma la liberta di
espressione all’interno della stessa è fondamentale per questo
wi parla di Ecole de Paris,è l’opposto ciòche caratterizza questo
grupo di artisti e questa scuola è il fatyyto che mettano in luce
scelte etrogenee ,ognuno di loro puo esprimersi a proprio gusto e
piacimento,questa è una cosa molto moderna,molto
contemporanea perché possiamo iniziare a parlare di
cosmopolitismo delle arti quindi di individualità della
ricerca,della massima espressione possibile.
Tra i protagonisti troviamo Chagall,Modigliani e Brancusi.
Chagall
chagall è uno dei protagonisti piu interessanti dell’ECOLE DE
PARIS,attrattodal colore dei Feauve si trasfereisce a Parigi perche
viene coinvolto emotivamente da questo colore vivace della
pittura Fauve,e dalla pittura di De Laude,
shagall propone un importante positività all'interno della sua
opera infatti nutre quello che viene definito il mondo poetico
perché la pittura viene considerata massima espressione come la
poesia e lo nutre facendo riferimenjto a questo mondo
infantile,e della fantasia e alla fiaba che è ben radicata nella
tradizione russa,perché Chagall nasce infatti in Bielorussa nel 1887
da famiglia di origine ebraiche ,studia a san pietroburgo e poi si
trasferisce a parigi per studiare dalll'11 e il 14,alle soglie dello
scoppio del primo conflitto mondiale,torna poi in russia e partecipa
alla riv di ottobre e dirige un accademia,successivamente negli anni
40 si trasferisce negli Usa per tornare alla fine degli anni 40 in
Francia,muore in Francia nel
1985
Nell’opera "io e il mio villaggio"
qui vediamo il riferimento per il
paese natio,latradizione della
fiaba russa funge spesso da
protagonista spesso nelle sue
opere,vi è una anche una
ripresa della scomposizione
visiva delle forme
cubista,perché questa
scomposizione potrebbe anche
rappresentare la
rappresentazione di pensieri,si
vede che al centro di questo
muso di quest'animale passa l'immagine della vita del villaggio,una
donna munge la mucca,un contadino con la falce torna dal lavore,si
creano delle dinamiche che vengono proposte dall'artista con la
consapevolezza di dare voce,presenza all'interno delle opere per le
sue tradizioni russe e omaggiare quindi anche la fiaba che faceva
parte di questa tradizione,su in alto vediamo questo paesello che
sta sulla sommità della strada e della collina e troviamo al di
sopra dello stesso un cielo multicolore e qndi la presenzza di
diversa cromieci fa capire l’influenza che Chagall aveva avuto
dalla pittura feauve,poi animali e uomoini vengono accostati
all'interno di questo contesto,a sinistra c’è un muso di un
animale,a destra il ritratto di un uomo,la testa del contadino è
vedrde comel’erba,la mucca è azzurra come il cielo, .questa
unione tra dimensione terrena e divina ,di umanità e mondo
animale per farci capire anche la positività,la convivialità,gli
uomini e gli animali che vivono fianco a fianco,addirittura la
mucca e il contadino si guardano negli occhi e le bocche
vanno della stessa direzione e questo momento viene quasi
catturato in una sorta di orbita,la Terra che rappresenta la terra con
un eclisse di luna in basso a sinistra,su cui si pone proprio
l’albero della vita e quindi momenti non sempre magari positivi
dell’esesistenza e non per questo secondari.
Nel'altra opera "parigi dalla finestra",OPERA DEL 1913
appena arriva a parigi chagall manifesta
l'aver appreso le ricerche sul colore
grazie alla pittura fauve e appaiono anche
i colori della bandiera francese,infatti nel
dipinto c’è una fascia blu seguita da una
bianca e poi una rossa dietro la toiree
eifell,ci fa capire lui che si trova molto
assaggio in questo contesto ,come se
parigi se la sentisse gia sua,questa
positività del luogo,del contesto,sullo
schienale di questa sedia in basso vi sono dei fiori,fiori che
rimandano alla patria russa,al passato e al presente parigi,al
passato rimandano i fiori perché questo soggetto e questa
eleganza appartenevano alla tradizione della fiaba russa e lui ci
tiene a sottolineare il rispetto delle sue tradizioni,a destra
notiamo invece questa figura umana che rappresenta invece il
presente e al presente a Parigi invece è rivolto questo luogo
dal volto di fronte.Lui ci fa capire che nella veduta tutta puo
accedere:QUESTA TORRE EIFELL che sembra spiccare il
volo,questo trenino che viaggia capovolto,l'uomo dalla mano blu
forse accarezzerà il gatto che inoltre rappresenta il volto
umano,tutta qursta mescolanza di elementi,di emozioni,di unione
tra passato e presente,tra tradizoioni e cose future,shagall è libero
di esprimerle proprio perche alla base della scuola di Parigi c’è
questa eterogenita e questa ricerca autonoma e individuale che
ogni artista poteva proporre.
Nell’ "anniversario",altra opera importante di Chagall ,qui vediamo
l'idilliaca storia d'amore della felice vita coniugale di
chagall,l'anniversario che è
quest’opera del 1915 è l’anno in cui
aveva sposato la giovane Bella,sua
moglie e questo dipinto omaggia
quest afelicissima vita coniugale
infatti viene rappresentato uno
scorcio della loro
convivenza,sulla sinistra troviameo
queste stoviglie appoggiate sul
tavolo,poi vediamo iun divano con i drappi rossi e il pavimento
ancora rosso fiammante,anche qui rivediamo l’influenza della
pittura feauve di Chagall,in questa sorta di ricerca simplificata
della forma,queste forme essenziali queste forme fluttuanti, sembra
un’pò naiff i personaggi presentati da Chagall e questo rimanda al
primitivismo della èittura russa dell’inizio 900,questo ci fa capire
come nonostante si sia inserito perfettamente al contesto
francese,lui non tradisce mai a la patria russa,omaggerà sempre la
sua russia attraverso uqesta ripresa del primitivismo russo del
primo 900,attraverso la ripresea della fiaba russa e dele tradizioni
attraverso la descrizione di questi elementi devcorativi che erano
tipici della sua patria.
In questa immagine troviamo la figura della moglie:Bella al centro
del dipinto con questo mazzo di fiori che rappresenta il simboo
del piacere sessuale e sembra quasi che lui antipa i movimenti
con una .contorrsione del brusto e del collo,anticipa i
movimentri e la bacia con questo sorta di fluttuare a mezz’aria
Un altra opera significativa è " il quinto e il sesto giorno" ma
soprattutto il " Re david in blu",questa vetrata la realizza a Nizza
nel museo nazionale di Chagall negli anni 70(quinto e sesto
giorno….) ,mentre Re david in blu fa
parte di una collezione privata,del re
david si nota il colore che sprigiona
dalla forma del corpo,supera
abbonantemente i contrni di corpi e
quindi va al di fuori del contesto ma
protagonista diventa il colore,come
nella puitttura feauve,questo blu si
espade e fuoriesce dal copro e
coinvolge tutto cio che sta intorno
alla figura, questa espansione sulla tela conferma l'assoluta
indipendenza dalla forma,il colore è perfettamente
indipendente dalla forma,infatti lui lo sa atteaverso questo
soggetto saro perche era una costastante per Chagall,infatti era
figlio di ebrei e quindi apparteneva ad una famiglia ebraica e quindi
la costante di chagall specie negli ultimi anni era il rimando a temi
ripresi da libri sacri,il re david rappresenta infatti la volta
stellata,anche con questo oggetto che tiuene in mano.il suo corpo
sembra qauasi proteggere tutta la citt,.la ingloba tutta con la sua
presenza e possenza e sembra disorre di questa protezione nei
confronti della citta, invece "bezebea.....luna" vediamo tutta
questa motlti tutdine di soggetti,di forme,di elemtni che
conferiscono uesto catrattere enigmatio ma lui fa un chiaro
rifrereimento alla fìsua vita coniugaele,bezabea era la moglie del
re david e quindi questo lirismo viene reso protagonista da
Chagall ,questo dipinto nasce da queste macchie di colore che
nasce da riferimenti da un gruppo di artisti che negli anni 50 si
erano proposti con il termine takisma,che letteralmenete
significa macchia

Modigliani
Modigliani è italiano, nasce a livorno da famiglia ebrea nel 1884,era
di salute cagionevole e noon segui degli studi regolari,infatti si
dedica esclusivamente alla pittura nel 98 circa 14enne,poi nel 1903
si trasferisce a Firenze e poi a venezia nel 1906 si trasferisce a
Parigi dove conduce una vita squilibrata,fatta di eccessi e muore di
tubercolosi nel 1920,in giovane età.
Diciamo che l'jintervento di modigliani a Parigi conferma la sua
ricerca di aggiornamento delle sue tendenze artistiche,soprattutto
riferito,queste teste sono molto famose,con il collo allungato,fa
riferimento a questo primitivismo,che fa riferimento alla scultura sia
polinesana che africana.
Inizierà il suo percorso artistico l come scultore ma si dedicherà
anche alla pittura successivamente,Paul Guglielm,un critico
mercante d’arte dirà di lui che passo come una meteora tutta grazia
,tutta collera,tutto sprezzo,cioè passava da uno stato d’animo
all’altro attraverso le sue forme,le sue opere. eleganti, raffinate e un
po spregevoli con una leggerezza
incredibile,"nel nuddo disteso con i
capelli sciolti" opera del 17 in pieno
conflitto mondiale,fu esposta in una
fgalleria parigina e desto molto
scanadalo da parte dei visitatori per
lo sguardo sfrontato,è
ammiccante,la lieve asimmetria
delle labbra,sembra proprio voler interagre con il fruitore
dell’opera,poi questo volto ovoidale con il collo lungo testimoniano
ancora una vlta l’influenza della scultura africana,possiamo inoltre
vedere che traspare anche la morbidezza delle curve,questo colore
rossastro,questa sensualità,tipico di Modigliani è anche questo
disegno dalla linea curva,frizzante,traffinato senso delle
proporzioni,questa grande capacità di riuscire a cogliere una forma
armonica,perfetta adatta al contesto con una semplicità incredibile.
Il busto viene sollevato da questi cuscini verDi,la mano sull'inguine
per coprire le parti intime e possimao vedere perco che la postura
e la posizione della donna richiam aun’pò il chiasmo classsico,cioè
questo equilibrio tra le varie parti.
L'altra opera significativa è "la bambina in
blu",che sembra essere tra l’altro naif,si puo
vedere iL passaggio dall'erotismo dei nudi
all'ingenuità di questo oggetto infantile e
quindi diciamo che questa capacita da
parte di Modigliani di ritrarre l’innocenza
esistenza dei bambini e lo ritroviamo
senz’altro in quest’opera dove trobiamo
questa bimbetta accostata ad un muro
disadorno,libero da qualsiasi cosa e viene
collocata in uno spazio prospettico,con
queste gote rosse e questi grandi occhi azzurri e con questo
colletto bianco che funge da protagonista, mentre rivolfe il suo il suo
sguardo al pittore,queste geometrie vengono stemperate da questi
muri dipinti non con colori freddi ma in maniera piu delicata.
Di modigliani sono interessanti anche la sua serie di ritratti Jeanne
Heauten e il ritratto di Luna cekovska,sono alcune opere
protagoniste della grande capacita creativa di Modigliani.
Il ritratto di Jeanne Hebuten del 1918 appartinee ad una
collezzione pribvata in Giappone,è un olio su tela,uina donna
eòegante,raffinate che reera la compagna di Modigliani,presenta
questo grande cappello a grande falde che sembtra quadi creare
una campana, qusi essere da protezone per l’ambiente circostante
,quest,cme spesso fa Modigliani , occhi privi di pupilla,smebrano
essere inespressivi,sono semplicemnte due piccole fessure chiuse
che rivelano però l'interiorita della donna,sensiile e
appassionata,inoltr questo torcere le dita sul mento sul momento
accentuando l'atteggiamento pensoso rido,reso anche malinconico
dala testa piegata,ricordando la classicità botticelli.Questa donna
era stata conosciuta l'anno prima a 19 anni e
già l'anno dopo ebbero una figlia,fu la sua
compagnia,purtroppo questa donna si suicidò
poco dopo la morte dell'artista,questo velo di
malinconia che traspare sembra presagire
questa disgrazia e tormento che hanno
caratterizzato la vita di questi due amanti.

Nel ritratto di "Luna


Czechowka .." amica polacca,nella
ristretteezza nella vita parigina lui creo
legami con immigrati dell’europa dell’est e
ebrei e in n queto contesto potremmo
inserire anche Luna. Czechowka che
conobbe in quel contesto parigino,diciamo
che questo esile collo fungine da
protagonista,questo collo è molto piu
sviluppato rispetto a tutto il resto del corpo e
del volto ,questa testa reclinata sembera
essere senza peso,quindi quello di
Modigliani è uno stile inconfondibilie,shagall ci propone dei
percorsi,modigliani altri ma entrambi contribuiscono all'affermarsi di
questa scuola parigina perche appunto le ricerche compiute dagli
artisti possono essere moltelplici,non vi è un unico filo conduttore,si
potevano esprimere a proprio gusto e piacimento,infatti lo stile di
Chagall e Modigliani non a caso sono due stili completamente
diversi
Brancusi
scultore che nasce in romania,fa riferimento a parig,patria di
adozione per lui,nasce nel 1876 e morirà.1957 la sua proposta si
fonda attraverso la sua cultura nella ricerca dell'essenzialità,un pò
quello che aveva fatto Cezanne,e quindi anche lui prosegue la
formazone alla suola di Parigi,dell’Ecolle e Paris.