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IL PATRIMONIO

AZIENDALE
PER UN VELOCE RIPASSO
PER SPOSTARTI TRA LE DIAPOSITIVE USA I TASTI:
PGDN PGUP
COSA SI INTENDE PER “PATRIMONIO”?
IL PATRIMONIO, IN UN DETERMINATO MOMENTO,
È L’INSIEME COORDINATO DEI BENI DI UN’AZIENDA
E DEI SUOI FINANZIAMENTI.
COORDINATO SIGNIFICA CHE
IL PATRIMONIO
I BENI SONOÈORGANIZZATI
NECESSARIO PER LO SVOLGIMENTO
TUTTI INSIEME.
DELL’ATTIVITÀ PRODUTTIVA.
SONO CONSIDERATI
COME UNA COSA UNICA.
LA COMPOSIZIONE DEL PATRIMONIO CAMBIA IN OGNI
MOMENTO I TIPI DI
COMPOSIZIONE:
LA COMPOSIZIONE
ELEMENTI CHE FORMANO DEL PATRIMONIO CAMBIA A CAUSA
IL PATRIMONIO E IL
DELLE
VALORE OPERAZIONI
DEGLI ELEMENTI DI GESTIONE.
AD ESEMPIO,
ACQUISTO UN MOBILE
E LO PAGO IN CONTANTI.
IL PATRIMONIO VARIA
PERCHÉ HO PIÙ MOBILI
IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI
E MENO DENARO
COSA SONO GLI INVESTIMENTI?
GLI INVESTIMENTI CONSISTONO NELL’ACQUISIZIONE DEI
FATTORI PRODUTTIVI.
I FATTORI PRODUTTIVI
I SERVONO
FATTORI ALL’AZIENDA SONO:
PRODUTTIVI
PER PRODURRE
BENI E SERVIZI
A LUNGO (O LENTO) CICLO DI UTILIZZO

A BREVE CICLO DI UTILIZZO

IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI
I BENI A LUNGO CICLO DI UTILIZZO
VENGONO UTILIZZATI PIÙ VOLTE.

SONO DETTI IMMOBILIZZAZIONI.

BENI A LUNGO CICLO DI UTILIZZO

FABBRICATI (ES: LABORATORI, MAGAZZINI)


ATTREZZATURE
MACCHINARI
AUTOMEZZI
ARREDI
SOFTWARE (ES: OFFICE)

IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI
COME SI CLASSIFICANO LE
IMMOBILIZZAZIONI?
LE IMMOBILIZZAZIONI SI CLASSIFICANO IN:
 IMMATERIALI: NON SI POSSONO TOCCARE (COME IL
SOFTWARE).
 MATERIALI: HANNO CONSISTENZA FISICA CIOÈ SI
POSSONO TOCCARE (AD ESEMPIO I MACCHINARI).
 FINANZIARIE: SONO -AD ESEMPIO- CREDITI A
MEDIA/LUNGA SCADENZA.
AD ESEMPIO:
L’AZIENDA ALFA HA PRESTATO DENARO
ALL’AZIENDA BETA PER DUE ANNI.
L’AZIENDA ALFA HA UN CREDITO
IMMOBILIZZATO.

IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI
I BENI A BREVE CICLO DI UTILIZZO
SONO FATTORI PRODUTTIVI CHE DANNO UTILITÀ UNA
SOLA VOLTA.

RIENTRANO TRA I VALORI DELL’ATTIVO CIRCOLANTE.

IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI
COME SI SUDDIVIDE L’ATTIVO
CIRCOLANTE?
L’ATTIVO CIRCOLANTE È COSTITUITO DA:
1. RIMANENZE DI MAGAZZINO
USANO LE MATERIE
SONO DESTINATE:
PRIME PER PRODURRE ACQUISTANO MERCI
 AD ESSERE UTILIZZATE UNA
BENI CHE POI SOLA
E POI LE VOLTA PER LA
VENDONO
VENDONO
PRODUZIONE (MATERIE)
 AD ESSERE VENDUTE (MERCI E PRODOTTI).

AZIENDE INDUSTRIALI AZIENDE COMMERCIALI

MATERIE PRIME MERCI


ES: STOFFA ES: FRUTTA

PRODOTTI FINITI IMBALLAGGI


ES: VESTITI ES: CASSETTE
IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI
COME SI SUDDIVIDE L’ATTIVO
CIRCOLANTE?
2. DISPONIBILITÀ FINANZIARIE: SONO I CREDITI
VERSO CLIENTI CHE DEVONO ESSERE INCASSATI
ENTRO L’ANNO.I CREDITI NASCONO QUANDO SI VENDE.
AD ESEMPIO VENDIAMO OGGI
E I CLIENTI DOVRANNO PAGARE LE MERCI
3. DISPONIBILITÀINLIQUIDE (O “LIQUIDITÀ”)
FUTURO, TRA 2 MESI.
COMPRENDONO:
 IL DENARO IN CASSA,
 IL DENARO DISPONIBILE NEL CONTO CORRENTE
BANCONOTE E MONETE
BANCARIO,
 GLI ASSEGNI CONSEGNATI DAI CLIENTI.

GLI ASSEGNI SONO MEZZI DI PAGAMENTO CHE


SOSTITUISCONO IL DENARO.

IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI
COSA SONO I FINANZIAMENTI?
PER EFFETTUARE GLI INVESTIMENTI È NECESSARIO
DISPORRE DI FINANZIAMENTI.

I FINANZIAMENTI SONO DI DUE TIPOLOGIE:


 CAPITALE PROPRIO (DETTO ANCHE “PATRIMONIO
NETTO”)
 CAPITALE DI CREDITO (OVVERO TUTTI I DEBITI
DELL’AZIENDA VERSO BANCHE, FORNITORI,
DIPENDENTI, STATO…).

IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI
I FINANZIAMENTI A TITOLO DI CAPITALE
PROPRIO
IL CAPITALE PROPRIO È COMPOSTO DAI
FINANZIAMENTI EFFETTUATI
DAL PROPRIETARIO DI UN’IMPRESA INDIVIDUALE
O DAI SOCI DI UNA SOCIETÀ.

COMPRENDE L’UTILE REINVESTITO IN AZIENDA.


GUADAGNO LASCIATO IN
AD ESEMPIO:AZIENDA
L’IMPRENDITORE CARLO
ROSSI
COSTITUISCE (= CREA) UN’AZIENDA CON 30.000 €.
AL TERMINE DEL PRIMO ANNO DI ATTIVITÀ GUADAGNA
10.000 € CHE LASCIA IN AZIENDA.
IL CAPITALE PROPRIO ALLA FINE DELL’ANNO È:
30.000 € + 10.000 € = 40.000 €

IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI
I FINANZIAMENTI A TITOLO DI CAPITALE
PROPRIO
IL CAPITALE PROPRIO È COSTITUITO DA:
 APPORTO DELL’IMPRENDITORE O DEI SOCI
ALL’ATTO DELLA COSTITUZIONE DELL’AZIENDA,
L’APPORTO È CIÒ CHE VIENE CONFERITO (= PORTATO, MESSO),
AD ESEMPIO DENARO
 APPORTI DELL’IMPRENDITORE O DEI SOCI
EFFETTUATI DOPO LA COSTITUZIONE,
DURANTE LA VITA DELL’AZIENDA,

 AUTOFINANZIAMENTO: LA PARTE DEGLI UTILI


(CIOÈ DEI GUADAGNI) CHE NON SONO PRELEVATI
DALL’IMPRENDITORE O DAI SOCI
E SONO REINVESTITI (= LASCIATI) NELL’AZIENDA.

IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI
CAPITALE PROPRIO
DI UNA
IMPRESA INDIVIDUALE

CAPITALE UTILI
CAPITALE
APPORTATO (= GUADAGNI)
APPORTATO
DAL SINGOLO CHE IL SINGOLO
DAL SINGOLO
IMPRENDITORE IMPRENDITORE
IMPRENDITORE
ALLA LASCIA
DURANTE GLI
COSTITUZIONE INVESTITI
ANNI CAPITALE PROPRIO
DELL’IMRPESA NELL’IMPRESA
DI UNA SOCIETÀ

CAPITALE UTILI
CAPITALE
APPORTATO (= GUADAGNI)
APPORTATO
DAI SOCI CHE I SOCI
DAI SOCI
ALLA LASCIANO
DURANTE
COSTITUZIONE INVESTITI
GLI ANNI
DELL’IMPRESA NELL’IMPRESA

IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI
CARATTERISTICHE DEL CAPITALE
PROPRIO
 NON È PREVISTA UNA DATA DI RIMBORSO.
AD ESEMPIO PUÒ ESSERE RIMBORSATO
ALL’IMPRENDITORE O AI SOCI
AL TERMINE DELLA VITA AZIENDALE.

 È PIENAMENTE SOGGETTO AL RISCHIO AZIENDALE.


IL CAPITALE POTREBBE ANCHE
NON ESSERE RIMBORSATO. RICAVI - COSTI = UTILE

 VIENE
REMUNERATO PRELEVATO SUBITO
DALL'IMPRENDITORE
REINVESTITO
NELL'AZIENDA

SOLO SE
L’ESERCIZIO SI È AUMENTA IL
PATRIMONIO NETTO
CHIUSO IN UTILE.
VIENE PRELEVATO
DALL'IMPRENDITORE AD
IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI ESEMPIO AL TERMINE
DELLA VITA AZIENDALE
I FINANZIAMENTI A TITOLO DI CAPITALE
DI TERZI
SONO RICHIESTI A SOGGETTI ESTERNI.
I SOGGETTI ESTERNI
POSSONO AVERE SCADENZE NON SONO I
DIVERSE:
SOCI (BANCHE, FORNITORI….)
 A MEDIO E LUNGO TERMINE CIOE’ SCADONO
DOPO L’ANNO (SONO CHIAMATI PASSIVITÀ CONSOLIDATE)
 A BREVE TERMINE CIOE’ SCADONO
ENTRO UN ANNO (SONO DETTI PASSIVITÀ CORRENTI)
CAPITALE PROPRIO

FINANZIAMENTI

PASSIVO
CONSOLIDATO

CAPITALE DI TERZI
PASSIVO
CORRENTE
IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI
DA COSA È COMPOSTO IL CAPITALE DI
TERZI?
 I DEBITI DI FINANZIAMENTO SONO PRESTITI CHE
VENGONO RICHIESTI -AD ESEMPIO- ALLE BANCHE.
POSSONO ESSERE A LUNGA SCADENZA OPPURE
A BREVE SCADENZA.

 I DEBITI DI REGOLAMENTO SONO RELATIVI AD


ACQUISTI EFFETTUATI CON PAGAMENTO
DILAZIONATO.
(DETTI ANCHE
DEBITI DI FORNITURA
L’AZIENDA DISPONE DELLE MERCI O DEI SERVIZI
O DI FUNZIONAMENTO)
SENZA AVERLI ANCORA PAGATI:
I FORNITORI PERTANTO FINANZIANO L’AZIENDA.
IN GENERE SONO DEBITI A BREVE SCADENZA.

IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI
DEBITI DI DEBITI DI
FINANZIAMENTO REGOLAMENTO

NASCONO PER ACQUISTI


CON REGOLAMENTO
RICHIESTI ALLE BANCHE…
DILAZIONATO
(= DA PAGARE IN FUTURO)

SCADENZA
SCADENZA
IN GENERE
BREVE O LUNGA
BREVE

IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI
CARATTERISTICHE DEL CAPITALE DI
TERZI
 DEVE ESSERE RIMBORSATO ALLA SCADENZA.
AD ESEMPIO: SI DEVE PAGARE IL FORNITORE DI
MERCI TRA UN MESE.

 PER I CREDITORI, IL RISCHIO DI MANCATO


RIMBORSO IN CASO DI DISSESTO AZIENDALE È
LIMITATO.
VENGONO L’AZIENDA
PRIMADEVE CHIUDERE AD I DEBITI
RIMBORSATI
ESEMPIO
E POI, SE AVANZAPERCHÉ NON RIESCE
DENARO, IL CAPITALE PROPRIO.
A VENDERE LE MERCI,
C’È TROPPA CONCORRENZA….….
 VIENE REMUNERATO CON GLI INTERESSI.
GLI INTERESSI DEVONO ESSERE PAGATI ANCHE SE
L’ESERCIZIO SI È CHIUSO IN PERDITA.

IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI
CONFRONTO
CAPITALE PROPRIO CAPITALE DI TERZI
TUTTI I DEBITI.
CAPITALE DELL’IMPRENDITORE O
DEBITI DI FINANZIAMENTO (= SI
DEI SOCI.
CHIEDE DENARO)
DA COSA È FORMATO? UTILE LASCIATO INVESTITO IN
DEBITI DI REGOLAMENTO (SI
AZIENDA
CHIEDE DI PAGARE LA MERCE A
(=AUTOFINANZIAMENTO)
SCADENZA, ES: TRA UN MESE)
RIMBORSO (QUANDO VERRANNO ALLA SCADENZA DECISA TRA
AL TERMINE DELLA VITA
RESTITUITI I FINANZIAMENTI AZIENDA E FINANZIATORE (ES:
DELL’AZIENDA
ALL’IMPRENDITORE O AI SOCI?) TRA UN MESE, TRA UN ANNO)
SONO PIÙ SICURI PERCHÉ SE
PER CHI FINANZIA L’AZIENDA, È POTREBBE NON ESSERE L’AZIENDA È IN CRISI PRIMA SI
SICURO CHE VERRANNO RIMBORSATO: NON C’È PAGANO I DEBITI, POI SE RIMANE
RIMBORSATI O C’È UN RISCHIO? SICUREZZA QUALCOSA, SI RIMBORSANO
IMPRENDITORE O SOCI
L’IMPRENDITORE O I SOCI
I FINANZIATORI VOGLIONO
REMUNERAZIONE ( PERCHÉ VOGLIONO OTTENERE UN
OTTENERE GLI INTERESSI CHE
ALCUNE PERSONE FINANZIANO GUADAGNO. IL GUADAGNO NON
DEVONO ESSERE PAGATI ANCHE
L’IMPRESA?) È CERTO: SE CI SONO TROPPI
SE L’AZIENDA HA UNA PERDITA
COSTI SI HA UNA PERDITA
IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI
COME SI RAPPRESENTA IL PATRIMONIO?
IL PATRIMONIO VIENE RAPPRESENTATO IN UN
DOCUMENTO CHIAMATO SITUAZIONE PATRIMONIALE.
LA SITUAZIONE PATRIMONIALE È SUDDIVISA IN DUE
COLONNE:
 A SINISTRA FIGURANO GLI INVESTIMENTI
 A DESTRA I FINANZIAMENTI.
GLI INVESTIMENTI SONO DIVISI IN DUE GRUPPI:
I FINANZIAMENTI SONO DIVISI IN DUE GRUPPI:
 IMMOBILIZZAZIONI, OVVERO TUTTI I FATTORI A
 DEBITI (OVVERO
LENTO CICLO LE PASSIVITÀ): COMPRENDONO
DI UTILIZZO.
TUTTO IL CAPITALE DI TERZI.
 ATTIVO CIRCOLANTE, OVVERO TUTTI I FATTORI A
 PATRIMONIO
BREVE CICLONETTO, CALCOLATO
DI UTILIZZO COME
DIFFERENZA TRA IL TOTALE DELLE ATTIVITÀ E IL
TOTALE DELLE PASSIVITÀ.
NEL PATRIMONIO NETTO SI INSERISCONO TUTTI I
FINANZIAMENTI A TITOLO DI CAPITALE PROPRIO.
IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI
IL PROSPETTO DEL PATRIMONIO
SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 31/12/20..
ATTIVITÀ PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO

IMMOBILIZZAZIONI: DEBITI:
IMMATERIALI 50.000 DEBITI DI FINANZIAMENTO 400.000
MATERIALI 1.000.000 DEBITI DI REGOLAMENTO 204.000
FINANZIARIE 20.000 TOTALE DEBITI 604.000
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI 1.070.000
PATRIMONIO NETTO:
ATTIVO CIRCOLANTE: CAPITALE CONFERITO 530.000
RIMANENZE DI MAGAZZINO 38.000 UTILE DELL'ESERCIZIO 16.000
CREDITI 12.000 TOTALE PATRIMONIO NETTO 546.000
DISPONIBILITÀ LIQUIDE 30.000
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE 80.000

TOTALE 1.150.000 I TOTALI SONO SEMPRE UGUALI


TOTALE 1.150.000

IL PATRIMONIO-OBIETTIVI MINIMI