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3 Maggio 2021, passato appena un anno dall’ultimo ritrovo dei guerrieri Z, ci si ritrova sotto il

cielo stellato ma non troppo di Roma, zona Tiburtina: la roba che circola in questa zona non è per
niente male, infatti pare che la fertilità dei campi di calcetto dello Spes sia stata benedetta dalla
stessa Demetra, e l’erba scarseggiante sul terreno di gioco è l’ennesima prova lampante che una
larga parte di essa viene rollata insieme a del dubbio tabacco importato illegalmente dai cugini di
Darbot in cartine lunghe, per poi essere consumate dal confuso organizzatore dei turni del
calcetto.

In questo match di riapertura vediamo schierati in campo i Filippo’s, squadra scura, contro la
squadra chiara, che per comodità chiameremo i Calippo’s. Piena di alti e bassi, la partita nisce
6-2 con numerosi colpi di scena, complice lo squilibrio tecnico e atletico delle due squadre
abbinato alle scelte tattiche di entrambe: i primi hanno prediletto un lancio lungo dal basso e
ripartenze fulminee, mentre gli avversari hanno scelto una fallimentare ripartenza dal basso.

(Siamo arrugginiti ma prontissimi a spalare merda su questi già marroni pezzi di fango)

CLAUDIO: il racchettapalle più ambito dei campi di calcetto nel Lazio, non può giocare più a
calcio per motivi ambigui (pare abbia venduto al suo pupillo Simy tutta la sua coordinazione) e
cerca una motivazione per riprendere ad utilizzare almeno le mani. Scelto dal pagellista per
elencare i momenti salienti del match, non perde occasione per tirarsi indietro da questa
responsabilità, aggiungendo alla lista delle disabilità, insieme a mani e piedi, anche l’udito.

Voto 4. Non ti a derei manco la spazzatura

VALERIO: con l’Apple Watch al polso ormai è imbattibile, ogni goccia di sudore versata è
segnalata dal dispositivo elettronico, la soddisfazione nei suoi occhi quando chiude l’anello
Esercizio è paragonabile a poche cose... eppure sono incalcolabili i minuti di allenamento
necessari per imparare a incrociare un pallone in porta come si deve, ma decisamente più
calcolabile, se non intuibile, è la di erenza della rimessa dal fondo dal fallo laterale. Gioca tutto
sommato bene, è poco responsabile della disfatta della sua squadra, segna anche un discreto gol
(complice la papera del portiere) e non molla per un secondo, ma è tempo di spolverare l’armadio,
trovare il destro che ci ha lasciato dentro, prenderlo e montarlo all’estremità della caviglia. Nel
2020 aggiunge nel suo repertorio il velo col pallone a s lare, una giocata molto anni 90’, ormai
superata: non gli riesce mezza volta. Ci aspettiamo assolutamente e sicuramente di più dal suo
talento, non è accettabile.

Voto 6. Aurea mediocritas

DODO: uno dei talenti più cristallini della lega, pare che ormai si sia completamente abbandonato
tra le braccia della dea Cannabis: una gioia per le nostre orecchie, ma lo vogliamo sicuramente
più prestante in campo, giornata abbastanza no per il cecchino di Battistini. Complice il feeling
fallimentare con i compagni di squadra (paragonabile solo al disagio di Bryan Cristante piazzato
centrale di difesa)? La corsa da Ladispoli? La fatica delle sue braccia dopo il cancello sistemato,
la ripresa dall’infortunio? È un protagonista di queste notti speciali, lo sa e deve tornare a mettersi
in luce.

Voto 5. Opaco

SORRENTLEO: la sua presenza è sempre una gioia per tutti, ma lo segniamo insieme a Valerio
nel corso di recupero “rimessa dal fondo e fallo laterale: di chi è la palla?”. Serve assolutamente la
sua intelligenza abbinata alla tecnica per i Calippo’s, lasciata purtroppo sul comodino a casa
vicino al libro “how to stop pippo the tautologico culone”

Voto 4,5.

GAMBA: dovrebbero inventarlo ogni giorno almeno quanto lui reinventa quotidianamente sé
stesso, ogni persona lo merita nella propria vita per guardarsi allo specchio e capire che,
nonostante tutto, non si sta male e che la vita tutto sommato è bella. Fresco vincitore del primo
premio al concorso Samurai 2020 nella categoria “polpaccio under 20”, e candidato assoluto per
la riconferma nell’ambito premio nel 2021, si presenta in campo con discreti 17 minuti di ritardo, e
la sua presenza in campo è puro ingombro per i compagni di squadra: notevoli le sue parole al
compagno di squadra che cercava disperatamente un suo taglio in una situazione di 2 contro 1:
“ma io avevo la palla, lasciamela”.

Voto 3,5. Sottopalla che prude


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PAOLO: uno dei giocatori più in crescita del gruppo, abbina sico e corsa ad una tecnica strana
ma soddisfacente: il suo gol di sinistro è notevole, una bomba di sinistro sul primo palo che
spiazza gli avversari e sopratutto i compagni di squadra, almeno quanto la versione potenziata
dello stop di esterno verso il fallo laterale (pare ci abbia aggiunto il tacco nella misteriosa
combinazione, la combinazione di tasti per replicare la giocata su fa è molto simile al trucco per
il carro armato su gta). I giocatori come lui fanno la di erenza in queste occasioni, si sente e si
vede.

Voto 7,5. Esplosivo

LUCHINO: il pupillo del pagellista, l’uomo che vola senza ali e che corre senza senso, anche
questa volta risulta l’arma in più dei Filippo’s. Il sico di Gennaro Scognamiglio, la tecnica di un
Danilo qualunque, la capacità di non avere un piede debole (ricordavo fosse destro) e la cattiveria
agonistica di Dabo versione Super Saiyan di secondo livello portano le sue giocate ad un livello
superiore alla media. Notevole la sua incrociata con Paolo 2 contro 0 da un pallone lanciato dal
basso, la tattica va migliorata: così confuso solo il suo marcatore quando viene puntato.

Voto 7. Gemma rara

TOMMY FRANCA: il genio del fantacalcio non rispetta le attese sul rettangolo di gioco, ma le sue
giocate, semplici ma non semplicistiche, fanno comunque la di erenza. Sarà che marcava
Gamba...

Voto 6. Lo famo Dzeko Insigne?

PIPPO: l’Adama Traoré bianco ma dal capello nero prende i suoi glutei, li mette nello zaino e va’
verso il campo. Non gioca benissimo, ma porta a casa comunque giocate fondamentali per il
vantaggio dei Filippo’s, come il 3-2 (complice uno spaesato Leo in porta): con il primo palo libero
decide comunque di buttare il pallone sul portiere, piazzato sul secondo palo.

Voto 6,5. Se ti chiami Culone ci sarà un motivo


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