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PROPOSTE ADOZIONE P.G.T.

- INQUINAMENTO AMBIENTALE

INQUINAMENTO ACUSTICO

La fonte di riferimento presa in considerazione è rappresentata dal Bollettino mensile di informazione di Sacbo. La finalità di questi
bollettini è quella di fornire alle comunità che vivono nei dintorni dell'aeroporto, la conoscenza periodica sul clima acustico, così
STATO ATTUALE come risultante dalle rilevazioni delle centraline di monitoraggio esistenti. Le stazioni di misura sono sette ed in particolare una è
posta sul territorio del comune di Bagnatica, in via delle Groane e un' altra a Seriate in via Basse.

Dai dati presi in esame (Bollettino Sacbo di gennaio 2010), risulta che il livello di valutazione del rumore aeroportuale giornaliero,
indicato con l'indice Lvaj ed espresso in decibel (dB(A)), risulta essere pari a 65,7 per via delle Groane e a 66,7 per via Basse. Le altre
CONSIDERAZIONI centraline (di cui una ad Orio al Serio, una a Grassobbio e altre tre in diverse via di Bergamo) rilevano mediamente valori intorno ai
60 dB(A). I 60 dB(A) sono indicati dai tecnici come la soglia massima di tollerabilità.

Alla luce dei dati evidenziati dalle fonti Sacbo, è evidente la richiesta rivolta alle Amministrazioni Comunali di proporre agli Enti
PROPOSTE competenti, un qualsiasi intervento che abbia l'obiettivo di riequilibrare i livelli di inquinamento acustico, facendo rientrare gli stessi
all'interno di un range di tollerabilità (sotto i 60 decibel)
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INQUINAMENTO AMBIENTALE

Il forte incremento dell'attività aeroportuale (oltre 65.000 movimenti nel 2009 contro i circa 45.000 del 2003), ha certamente
incrementato i livelli di inquinamento ambientale, generato dalle sostanze sprigionate con la combustione di tonnellate di cherosene
STATO ATTUALE (monossido di carbonio, ossidi di azoto,
piombo e anidridi solforose).

Le ripercussioni sulla salute pubblica di una grande infrastruttura aeroportuale sono da tempo sotto osservazione in particolare in
alcuni Paesi europei e negli Usa dove sono state avviate analisi da parte di esperti. Alcuni studi hanno evidenziato una forte
correlazione tra molte patologie e il rumore (ipertensione, ansia, disturbi del sonno ecc). Poco è stato fatto per chiarire se le
sostanze generate dalla combustione del cherosene abbiano influenze sul numero di tumori di cui Bergamo detiene un triste primato
come evidenziato da vari studi tra i quali quello dell’Osservatorio Epidemiologico ASL della provincia di Bergamo.
CONSIDERAZIONI La valutazione della qualità dell'aria nelle vicinanze dell'aeroporto appare, secondo Sacbo, estremamente complessa in quanto
influenzata da molti fattori. In altri termini gli effetti inquinanti vanno a sommarsi a quelli già presenti in un contesto fortemente
urbanizzato. I dati rilevati da Arpa e riferiti a stazioni di misura posti nelle immediate vicinanze dell'aeroporto non mostrano alcun
picco di inquinamento correlabile al traffico aereo (fonte Arpa).
Tuttavia un dossier europeo sulle centraline rende noto che i dati che l'ARPA ha reso disponibili sullo smog in Lombardia, sarebbero
sottostimati fino al 40%.

Date le premesse, riteniamo che le Amministrazioni Comunali debbano intervenire, per quanto nelle loro possibilità e sugli Enti più
opportuni, per:
- Promuovere la realizzazione di studi indipendenti
PROPOSTE - Promuovere l’installazione di centraline per la misurazione dell’inquinamento atmosferico e/o una certificazione delle centraline
esistenti
- Promuovere un’indagine epidemiologica che accerti la reale entità degli effetti nocivi
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PIANO RISCHI

La normativa dei piani di rischio si deve applicare, come previsto dall'art. 707 del Codice di Navigazione (D.Lgs nr 96 del 9 maggio
STATO ATTUALE 2005), a tutti gli aeroporti aperti al traffico civile. La storia degli incidenti aerei avvenuti in Italia, dimostra come gli stessi avvengono
per oltre l'80% nella prossimità e circondario delle piste di volo.

L'Enac, secondo quanto previsto dagli art. 714 e 715 del Codice di Navigazione, dovrebbe "individuare gli aeroporti per i quali
effettuare la valutazione dell'impatti di rischio e comunicare i risultati ai Comuni interessati per l'adeguamento delle misure previste
nei piani di rischio adottati". Inoltre si aggiunge anche che " l'Enac ordina con un provvedimento motivato, che siano abbattuti gli
ostacoli non compatibili con la sicurezza della navigazione aerea o eliminati i pericoli per la stessa". Il relativo onere è a carico del
CONSIDERAZIONI proprietario dell'opera che costituisce ostacolo. Se l'ostacolo o la situazione di pericolo sono preesistenti alla data del piano di
sviluppo o del piano regolatore aeroportuale, è corrisposta un'indennità all'interessato. Ad oggi non ci risulta esistente un Piano di
rischio esterno all'aeroporto e non sono state effettuate prove di simulazione della Protezione Civile (come previsto da prescrizione
prefettizia).

Le zone di sicurezza (curve di iso-rischio individuale) andrebbero rapportate alle traiettorie di decollo predisposte. Si tratta di una
normativa imprescindibile e non ritardabile a garanzia di imperativi livelli di sicurezza delle operazioni di volo. Come le
PROPOSTE Amministrazioni comunali di Bagnatica e Seriate stanno definendo i PGT alla luce di un Piano Rischio che è indispensabile per
prevenire le possibili conseguenze in casi di incidenti?
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ZONIZZAZIONE

Esiste una suddivisione del territorio in zone acustiche (A, B, C) con identificazione delle abitazioni ricadenti nelle stesse. La legge (già
il D.M. 4-11-2003 nr. 677 che si era espresso sul piano di sviluppo di Sacbo), prevedevano un aggiornamento biennale della
STATO ATTUALE zonizzazione acustica e per le abitazioni in zona C la delocalizzazione a spese di Sacbo. Per abitazioni in zona B erano previsti
interventi di mitigazione acustica (infissi antirumore, impianti condizionamento estivo ecc.) a spese di Sacbo.

Ad oggi non esiste una chiara identificazione delle zone aeroportuali e dei relativi vincoli.
CONSIDERAZIONI

Come stanno procedendo le Amministrazioni comunali nella predisposizione dei PGT in merito alla necessità di definire gli intorni
aeroportuali vincolanti ai fini degli interventi urbanistici? Esiste un chiaro e trasparente quadro relativamente ai Dintorni
PROPOSTE Aeroportuali con relativi vincoli (sia di rischio che isofonici) e l'esatto limite di sviluppo dell'aeroporto, quadro evidentemente
imprescindibile con qualsiasi intervento di nuova edificazione o di modifica urbanistica?
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VOLI NOTTURNI

L'ordinanza n.7 /2007 emessa da Enac con l'obiettivo di minimizzare l'impatto acustico sugli abitati circostanti il sedime aeroportuale,
ha confermato le limitazioni già in essere relative alla fascia notturna dalle 23 alle 6 (salvo operazioni autorizzate per condizioni
STATO ATTUALE meteorologiche avverse o per ragioni di sicurezza). Inoltre vieta le prove motore dalle 23 alle 6 e dalle 14 alle 16 di tutti i giorni e
prevede l’applicazione di sanzioni ai vettori aerei in caso di inosservanza delle predette norme

Sacbo pubblica un lungo elenco di voli notturni autorizzati con le relative giustificazioni. Di fatto sono ancora numerosi (es. da
CONSIDERAZIONI gennaio 2010 a fine marzo sono oltre 60 i decolli autorizzati dopo le ore 23).

E' possibile richiedere un maggior controllo al fine di ridurre i decolli notturni a casi realmente rientranti nelle eccezioni definite
PROPOSTE dall'ordinanza Enac? Per aerei particolarmente rumorosi è possibile prevedere il divieto assuluto? Possono le Amministrazioni
comunali interessarsi a tal riguardo?
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CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

Data la rilevanza delle problematiche emerse, proponiamo, in un’ottica di collaborazione tra le varie Amministrazioni Comunali
coinvolte, l’istituzione di un UFFICIO RELAZIONI con il pubblico al fine di:

- Garantire a tutti i cittadini informazioni e risposte chiare in merito a questo argomento


- Raccogliere le numerose rimostranze dei cittadini per una successiva analisi ed intervento (da parte della/e persona/e preposte)
presso gli organi ed enti coinvolti nella gestione/attività di controllo dell’aeroporto di Orio al Serio.