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MODULO DIDATTICO sul POTENZIAMENTO dell'ATTENZIONE

per la scuola secondaria di primo grado.


Arianna Silvetti

Per esemplificare alcune strategie didattiche di potenziamento


dell'attenzione ho pensato ad un modulo didattico di comprensione di un testo
giornalistico cartaceo.
La scelta di un testo cartaceo è motivata dalla sentita esigenza di
educare alla fruizione di testi lineari una generazione cresciuta e immersa nella
testualità frammentata ed iper-testuale.

METODO.
Al fine di un potenziamento integrato dell'attenzione e della meta-
attenzione è importante una programmazione delle attività e in particolare dei
tempi di lavoro, e un focus costante sulle strategie (sia attentive, sia di
risoluzione dei compiti).
Le varie attività di cui si compone il modulo permettono un
potenziamento integrato di vari obiettivi didattici oltre a quello primario
dell'attenzione, e in particolare vedremo come lo sviluppo dell'attenzione si
lega fecondamente con quello della memoria.

OBIETTIVO: potenziamento delle risorse attentive in relazione alla


comprensione di un testo giornalistico.

ATTIVITA':
1. BRIEFING INTRODUTTIVO (5-10 minuti)
2. LETTURA INDIVIDUALE (tempo tarato sulla lunghezza e
complessità del testo)
3. ESPOSIZIONE A TURNO (10-15 minuti complessivi)
4. RIFLESSIONE META-ATTENTIVA (15 minuti o più a seconda della
discussione plenaria).

1. BRIEFING INTRODUTTIVO
Introduzione dell'argomento trattato nell'articolo giornalistico. Riflessione
interattiva sulle pre-conoscenze a partire dal titolo dell'articolo.

2. LETTURA INDIVIDUALE
Questa attività viene suddivisa in due sottocategorie:

2a. Lettura generale del testo avendo chiaro l'obiettivo di ricavarne una
comprensione e tenendo conto del tempo a disposizione. L'obiettivo specifico di
questa attività è potenziare l'attenzione sostenuta.

2b. Sottolineare le frasi e le parole più significative, e scrivere a margine


di ogni paragrafo le parole chiave. L'obiettivo specifico di questa attività è
potenziare l'attenzione selettiva.
3. ESPOSIZIONE A TURNO
L'insegnante chiama a turno gli studenti a salire in cattedra e ad esporre
il contenuto dell'articolo. L'insegnante interromperà lo studente e ne sceglierà
un altro che dovrà salire al suo posto e continuare l'esposizione dal punto
esatto in cui era stato interrotto il compagno. In questo modo gli studenti,
sapendo di dover ascoltare i compagni perché potrebbero essere chiamati a
prenderne il posto in qualsiasi momento, saranno stimolati a mantenere
l'attenzione.
Ciascuno studente può decidere autonomamente se accompagnare la sua
esposizione alla scrittura di concetti chiave alla lavagna. In questo modo potrà
anche esercitarsi nell'attenzione divisa (tra lo scrivere e il parlare). Ma è
un'opzione a scelta dello studente, in quanto all'attenzione divisa si potrà poi
dedicare un modulo a parte.

4. RIFLESSIONE META-ATTENTIVA
Anche questa attività può essere suddivisa in due sottocategorie:

4a. L'obiettivo specifico di quest'attività è il potenziamento


dell'attenzione esecutiva.
L'insegnante introduce una riflessione interattiva partendo dalla
constatazione che ciascuno studente ha portato un punto di vista diverso sulla
stessa “storia” giornalistica, ognuno di loro ha selezionato alcuni elementi
scartandone altri.
Questo spunto di meta-cognizione porterà a riflettere sulla memoria
come ri-costruzione. Ma l'insegnante porterà i discenti a riflettere anche sul
fatto che questa selezione operata dalla memoria poggia su una preliminare
(astrattamente preliminare) attenzione selettiva.
In questa fase l'insegnante può introdurre una riflessione sul fatto che
l'attenzione può essere potenziata e addirittura programmata avendone
consapevolezza.
L'attenzione può essere programmata, guidata attraverso delle strategie.
Le strategie per una attenzione esecutiva efficace possono essere insegnate.
Il concetto chiave che gli studenti dovranno apprendere è che una
strategia funziona se se ne focalizza l'obiettivo. E in questo senso l'attenzione
esecutiva è la capacità di distribuire l'attenzione ai diversi obiettivi.
Utilizzando il caso concreto del compito di comprensione di un testo
giornalistico, l'insegnante farà riflettere gli studenti sul fatto che l'obiettivo
primario del modulo è quello della comprensione.
Quali strategie gli studenti possono usare per raggiungere una
comprensione del testo? E in particolare come possono direzionare la loro
attenzione per raggiungere questo obiettivo efficacemente in un tempo
predefinito?

4b. Una di queste strategie è la sottolineatura efficace del testo.


Sottolineare un testo per selezionarne il “succo” informativo è una pratica
che può essere allenata e che nel tempo porta preziosi benefici cognitivi e
meta-cognitivi.
Nella seconda parte della riflessione meta-attentiva l'insegnante guida la
rilettura in plenaria dei paragrafi dell'articolo e stimola un confronto sulle
diverse sottolineature e diverse parole chiave selezionate dai ragazzi.
Quali frasi o parole sono più significative per cogliere il senso del testo?
Circolo virtuoso tra attenzione e comprensione. Riflessione su attenzione
selettiva ed esecutiva.

MODULO sull'ATTENZIONE DIVISA.

Se il lavoro sul testo giornalistico ha destato il loro interesse si può


proporre agli studenti di scegliere autonomamente un articolo giornalistico da
leggere a casa e del quale preparare una sintesi e breve esposizione orale.
In alternativa lo stesso lavoro può essere svolto scegliendo un estratto di
un testo letterario, un capitolo di storia, o di geografia.
In classe a turno gli studenti saliranno in cattedra e “faranno lezione” ai
compagni sul testo da loro scelto.
Il resto degli allievi ha la precisa consegna didattica di prendere appunti,
e di prestare quindi attenzione divisa tra l'ascolto del compagno e la scrittura
dei concetti ritenuti salienti, sapendo che una volta finita l'esposizione lo
studente sulla cattedra li interrogherà per testare la loro attenzione.

Personalmente sfrutterei l'occasione del modulo sull'attenzione divisa


anche per portare i ragazzi a riflettere sui riflessi qualitativi del multitasking
“selvaggio”. Gli adolescenti sono immersi in un mondo di iperstimolazione
multimediale, e contemporaneamente i modelli economici e professionali della
società odierna hanno portato ad una sopravvalutazione dei vantaggi del
multitasking.
Può avere un beneficio cognitivo educare i ragazzi a ridurre le distrazioni
nel momento dello studio, cominciando dallo spegnere il cellulare, e a
focalizzare le loro risorse attentive sull'obiettivo del compito.